TBIZ – TechnologyBIZ – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:58:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png TBIZ – TechnologyBIZ – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Al via Technologybiz: due giorni sull’innovazione e tecnologia https://www.datamanager.it/2017/09/al-via-technologybiz-due-giorni-sullinnovazione-tecnologia/ Wed, 13 Sep 2017 09:54:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130734 Valeria Fascione: innalzare il livello delle competenze digitali e attrarre le grandi aziende Oggi prende il via l’ottava edizione di Technologybiz, che si terrà al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Con 40 incontri in Agenda saranno approfonditi i temi dell’open innovation, della trasformazione digitale e dell’innovazione che cambia le imprese. Ingresso libero, previa registrazione […]

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Valeria Fascione: innalzare il livello delle competenze digitali e attrarre le grandi aziende

Oggi prende il via l’ottava edizione di Technologybiz, che si terrà al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Con 40 incontri in Agenda saranno approfonditi i temi dell’open innovation, della trasformazione digitale e dell’innovazione che cambia le imprese. Ingresso libero, previa registrazione su tbiz.it.

Al TBIZ interverrà Valeria Fascione, Assessore all’Innovazione, Start up e Internazionalizzazione della Regione Campania,  che sarà presente al convegno “Tecnologie per il Patrimonio Culturale”, giovedì 14 ore 10:30,  dove vedremo come la Trasformazione digitale giorno dopo giorno penetra anche mondo del turismo e dei beni culturali.

“Saremo a TBIZ per continuare il percorso intrapreso lo scorso luglio sulla trasformazione digitale a supporto della valorizzazione del nostro patrimonio culturale. – ci anticipa l’Ass. Valeria Fascione –

Le nuove tecnologie – come ad esempio la realtà aumentata, quella virtuale, la gamification o i wearable devices – stanno penetrando con successo nel comparto turismo e beni culturali, dimostrandosi potenti alleate per lo sviluppo del turismo culturale nel contesto dell’economia regionale e italiana.

Attraverso la diffusione dell’innovazione intesa soprattutto come nuovo modus operandi e processo di organizzazione, dobbiamo incrementare la frequenza e l’amore dei cittadini verso musei, siti archeologici e monumenti, ottimizzando il livello di salvaguardia dei beni e migliorando gli standard delle strutture museali. Questo appuntamento è il naturale prosieguo della HACKNIGHT @ MUSEUM tenutasi a Capodimonte lo scorso luglio, durante il quale abbiamo avuto centottanta ragazzi e ragazze che hanno elaborato soluzioni tecnologiche per la mobilità, il turismo, la valorizzazione dei beni culturali e architettonici, la sanità e il fashion tech.

Una metodologia che segue la logica dell’innovazione aperta, con cui come Giunta De Luca intendiamo da un lato innalzare il livello delle competenze digitali lungo la filiera Scuola, Formazione, Università e Ricerca e dall’altro, attrarre l’interesse di grandi aziende che guardano al nostro territorio e alle competenze presenti per affrontare le loro sfide di innovazione.”

TBIZ 2017 è coorganizzata con Sviluppo Campania, società in-house della Regione Campania, che ha offerto l’opportunità di presentare gratuitamente a tutti i progetti tecnologici proposti da distretti, incubatori, start up, spin off e altri enti di ricerca. L’iniziativa rientra tra le attività affidate dalla Regione Campania a Sviluppo Campania nell’ambito del “Piano di Azione per la Ricerca e lo Sviluppo, l’Innovazione e l’ICT”, al fine di sostenere la creazione di impresa e l’accelerazione sul mercato, identificando progetti, attività e programmi ad alto contenuto tecnologico e innovativo.

Durante i due giorni si susseguiranno numerosi convegni per  aziende, professionisti, ricercatori e start up e spin off. A sostegno di queste ultime e delle buone idee sarà previsto il giorno 13 settembre alle 9:30, il Convegno sulla Open Innovation, durante il quale i Venture capital LVenture, Vertis e Invitalia Ventures, presenteranno i loro progetti di finanziamento, il Prof. Silvani, fornirà indicazioni preziose sulla tutela della proprietà intellettuale in un contesto di Innovazione aperta e scienza aperta, e grandi imprese, come Electrolux Group che presenterà il suo loro modo di fare Innovazione aperta, attraverso sinergie tra: aziende, start up, centri di ricerca ed anche con clienti e consumatori. O ancora, Gesac parlerà di Smart Project, e di come i suoi risultati si siano tradotti nella realizzazione del tunnel multisensoriale Kaleidocity e nella creazione di due start-up innovative. Fabio Borghese, che sarà domani la voce di Gesac, darà anticipazioni di un nuovo progetto di open innovation.

Tantissime le opportunità di formazione, aggiornamento e di business networking. La platea TBIZ potrà incontrarsi dal vivo grazie all’APP TBIZ, che permette di richiedere appuntamento e di conoscere direttamente i Networker.

Technologybiz 2017: Mercoledì 13 e giovedì 14 settembre dalle ore 09:00 alle 18:00

Palacongressi Mostra d’Oltremare, ingresso da via Terracina 197, 80125 Napoli.

Per partecipare iscriviti su tbiz.it. Ingresso gratuito

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Al TBIZ tutte le tecnologie ICT a vantaggio della tua azienda! https://www.datamanager.it/2017/07/al-tbiz-tutte-le-tecnologie-ict-vantaggio-della-tua-azienda/ Wed, 19 Jul 2017 13:34:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128987 Tecnologia VoIP, Unified Communication, Cloud computing, storage, database e tanto altro ancora Al Technolgybiz 2017, il 13 e 14 settembre a Napoli, si parlerà e toccheranno con mano tutti i servizi ICT a vantaggio dell’azienda. Workshop e focus specifici per comprendere come poter risparmiare ed ottimizzare i propri servizi aziendali. Lo staff di VoipVoice presenterà […]

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Tecnologia VoIP, Unified Communication, Cloud computing, storage, database e tanto altro ancora

Al Technolgybiz 2017, il 13 e 14 settembre a Napoli, si parlerà e toccheranno con mano tutti i servizi ICT a vantaggio dell’azienda. Workshop e focus specifici per comprendere come poter risparmiare ed ottimizzare i propri servizi aziendali.

Lo staff di VoipVoice presenterà la tecnologia VoIP, che permette di risparmiare rispetto ai costi della telefonia tradizionale analogica, abbattendo le tariffe telefoniche delle chiamate e abbattendo il costo dei canoni. Il VoIP, insieme alle Unified Communications, aumenta la produttività di un’azienda, cambia il modo di comunicare attraverso una serie di applicazioni innovative, consente di lavorare ovunque si voglia, favorendo l’ottimizzazione dei costi aziendali e applicando correttamente il concetto di Smart Working, il cosiddetto lavoro agile.
Nel workshop del 14 settembre (ore 9:00) dal titolo “Trasformazione Digitale: solo chi saprà adattarsi al cambiamento otterrà benefici”, Simone Terreni, CEO di VoipVoice, racconterà come ottimizzare il rapporto con clienti e i partner grazie alle novità tecnologiche e digitali.

Il 13 settembre (ore 11.30) Epsilon, partner certificato di Amazon Web Services (AWS), presenta le soluzioni AWS: un’ampia gamma di servizi globali di elaborazione, storage, database, analisi e implementazione, oltre a servizi applicativi. Questi servizi sono ritenuti affidabili da grandi imprese e da promettenti start-up, che ne usufruiscono per supportare un’ampia varietà di carichi di lavoro, inclusi quelli riguardanti applicazioni Web e per dispositivi mobili, elaborazione dati e data warehouse, storage, archiviazione e molti altri.

Grazie al workshop i partecipanti potranno toccare con mano i servizi offerti da AWS e soprattutto vedere come questi potranno produrre efficienza e contemporaneamente risparmio sia di costi che di tempo, favorendo così la concentrazione dell’imprenditore e di tutto il management aziendale sulle tematiche legate al core business e non più alla tecnologia.

Sempre il 13 settembre lo staff di TIM presenterà TIM OPEN, la piattaforma business “open” che permette alle startup e a tutti gli sviluppatori IT di configurare la propria applicazione in cloud e renderla subito disponibile alle imprese italiane, tramite i canali distributivi di TIM, come il marketplace Tim Digital Store e gli agenti di vendita.

In Agenda questo e tanto altro ancora sulle tecnologie ICT a vantaggio delle imprese, al TBIZ, il 13 e 14 settembre 2017 al Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli.  Iscriviti gratis!

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Open Innovation: sei sicuro di sapere cosa significa? Al TBIZ di settembre non arrivare impreparato https://www.datamanager.it/2017/07/open-innovation-sicuro-sapere-cosa-significa-al-tbiz-settembre-non-arrivare-impreparato/ Fri, 14 Jul 2017 12:55:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128625 Due parole sull’Open innovation prima degli incontri di TBIZ  Nelle giornate del 13 e 14 settembre al TBIZ a Napoli si farà Open Innovation. L‘Assessore all’Innovazione Valeria Fascione racconterà la strategia che la Regione Campania sta mettendo in campo a favore dello sviluppo di sinergie virtuose tra start up e grandi aziende. A sostegno delle start up e delle […]

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Due parole sull’Open innovation prima degli incontri di TBIZ 

Nelle giornate del 13 e 14 settembre al TBIZ a Napoli si farà Open Innovation. L‘Assessore all’Innovazione Valeria Fascione racconterà la strategia che la Regione Campania sta mettendo in campo a favore dello sviluppo di sinergie virtuose tra start up e grandi aziende.

A sostegno delle start up e delle buone idee ci saranno le Venture capital LVenture, Vertis e Invitalia Ventures, per presentare i loro progetti di finanziamento. Inoltre daranno indicazioni preziose per le start up: da come presentarsi e far colpo su un investitore a come proporsi partner indispensabile di una grande azienda. Ancora, esempi concreti di open innovation realizzati in casa nostra: il caso di Gesac, società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli. Questi e tanti altri gli approfondimenti ed indicazioni sul tema Clicca qui

Ma, facciamo un passo indietro: il concetto di Open innovation è oggi molto citato, quasi al punto tale da darlo per scontato. Per non arrivare a settembre impreparati, abbiamo pensato di darvi uno spunto sul tema.

Cos’è l’Open innovation?

L’“innovazione aperta” è un approccio all’innovazione in base al quale le aziende si aprono ed assorbono idee, risorse e competenze tecnologiche dall’esterno, in particolare da start-up, università, enti di ricerca e innovation brokers.

Esistono diverse modalità concrete. Per citare le principali: l’acquisizione, da parte di grandi corporation, di start up innovative al fine di integrare nel proprio organico dei talenti digitali e di rilevare alcune delle principali innovazioni realizzate da questi ultimi. Esemplare è il caso di Google oppure di Shell, che supporta le realtà innovative con vari progetti: da Shell LiveWIRE, che ha sostenuto 6.200 imprenditori investendo 4,3 milioni di dollari, a #makethefuture, per le startup dell’energia pulita. In Italia, Edison innova anche acquisendo prodotti da start up esterne e poi assemblandoli sotto forma di “soluzioni”.

Un altro modo è il sovvenzionamento di competizioni per start up, con l’impegno di investire – direttamente o indirettamente – in quelle che hanno sviluppato le innovazioni più promettenti; gli hackathon, ovvero gare nelle quali le aziende chiedono agli innovatori di inventare soluzioni innovative in un determinato settore in poche ore. E’ il caso di Snam, che nel 2016 ha lanciato una call per startup e un hackathon.

Ancora, la creazione di acceleratori di start up gestiti direttamente o indirettamente da grandi aziende, pensiamo all’Innovation Hub appena inaugurato da ENEL a Berkeley, in California, dopo quello di Tel Aviv aperto nel 2016.

In altri casi si realizza con accordi inter-aziendali, per cui un’impresa delega un’altra, di solito più piccola, la creazione di determinate innovazioni o la produzione di specifici manufatti; anche secondo la filosofia open source, attraverso eventi di networking e conferenze.

Ed infine, l’Open Innovation, che per definizione trasferisce la ricerca dal settore pubblico al privato, si concretizza con partnership con università, centri di ricerca e incubatori per innovare su specifici temi. (Fonte).

Qualche esempio concreto di open innovation

Per citare qualche esempio di open innovation realizzato vicino a noi, The SMART Project è un progetto di open innovation promosso da Gesac società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli che si è rivolta direttamente ai suoi utenti per costruire un aeroporto di nuova generazione. Frequent flyers, semplici passeggeri, studenti, imprenditori, laureati, ricercatori hanno risposto alla call for ideas. Sono state selezionate otto idee progettuali, che, inserite nel processo di accelerazione, sono dei progetti cantierabili. AL TBIZ Gesac presenterà nuovi casi di successo di open innovation.

Ancora un esempio vicinissimo, è il caso di STMicroelettronics, che nel 2006 ha lanciato NeaPolis Innovation, il programma di intesa fra Università e Aziende per intensificare i rapporti di collaborazione nel campo della ricerca e della formazione tecnico-scientifica.

Bene, e ora?

Per conoscere le possibili applicazioni e potenzialità dell’Open innovation in Campania e al Sud iscriviti e partecipa gratis al Technologybiz il 13 e 14 settembre 2017, Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli.

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Social network, quanto sono rischiosi? A TBIZ risponde Avvocato del Web https://www.datamanager.it/2017/07/social-network-quanto-rischiosi-tbiz-risponde-avvocato-del-web/ Thu, 06 Jul 2017 14:46:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=128207 Al TBIZ, il più importante evento sull’innovazione del Sud, interverrà l’Avvocato del Web, Pierina Di Stefano, che presenterà soluzioni per aziende, professionisti e cittadini privati per tutti i danni del web. L’appuntamento è il 13 e 14 settembre al Technologybiz, presso il Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli. 1) Nell’epoca di selfie, social network e geolocalizzazione, […]

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Al TBIZ, il più importante evento sull’innovazione del Sud, interverrà l’Avvocato del Web, Pierina Di Stefano, che presenterà soluzioni per aziende, professionisti e cittadini privati per tutti i danni del web. L’appuntamento è il 13 e 14 settembre al Technologybiz, presso il Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli.

1) Nell’epoca di selfie, social network e geolocalizzazione, quanto sono protetti i nostri dati? Conosciamo realmente i rischi a cui ci esponiamo?

“Nel momento in cui immettiamo nel web informazioni, immagini, video che riguardano la nostra sfera personale e professionale c’è sempre il rischio di “perdere” un grado o più di protezione dei nostri dati personali. Attualmente le privacy policy dei vari social sono tali da garantire standard più elevati di sicurezza ed il Garante della Privacy definisce costantemente regole e comportamenti in grado di proteggere le libertà individuali e gli utenti, per renderli più consapevoli. In ogni caso, è l’autotutela, cioè la gestione attenta dei propri dati personali, la forma più efficace di difesa.”

2) Cosa accade se viene rubata la propria identità su Facebook?

“Il furto d’identità digitale si realizza quando un soggetto crea un fake, cioè un falso profilo, utilizzando nome e foto di un soggetto ignaro, per commettere reati on line, ad esempio per diffamare, truffare, fare richieste estorsive usando il web. Possiamo, quindi, senza avere alcuna colpa, ritrovarci coinvolti in un’indagine penale da parte della Polizia Postale e doverci pertanto difendere provando la ns estraneità. Se e quando ci accorgiamo che la ns “identità virtuale” è stata violata dobbiamo immediatamente sporgere denuncia.”

3) Una cattiva reputazione on line può danneggiarci in ambito professionale e privato. Quanto siamo padroni delle nostre identità? Come possiamo riabilitare la nostra identità virtuale?

“Noi tutti utilizziamo il web per mostrare il meglio della nostra azienda, della notra professione, della nostra vita. I motori di ricerca sono diventati la prima fonte di informazione: indicizzano tutto ciò che di noi si dice e si scrive, senza filtrarne ovviamente la veridicità, con effetti a volte devastanti. In base al Rapporto Eurobarometer 2016 il 58,8% degli italiani considera il web una fonte di informazione credibile e ben il 17,6% si fida della Rete e non della carta stampata. Ecco perché è importante monitorare costantemente la nostra reputazione su Internet e possiamo “ricostruire” la nostra identità virtuale eliminando tutti gli elementi negativi che la danneggiano o la “violano”. In questo gli esperti sono i professionisti della comunicazione e avvocati del settore, come l’Avvocato del Web.”

4) I problemi del web riguardano anche le aziende. Quanto può danneggiare un’azienda la cattiva reputazione sul web?

“La reputazione on line di un’azienda, la corporate web reputation, è diventata una vera e propria risorsa strategica. Se l’azienda ha una reputazione negativa su Internet il danno reputazionale può davvero essere notevole: si rischia, concretamente, di perdere chances di business o addirittura di vedere risolti i contratti in essere con i propri clienti, cioè, in sostanza, si rischia di perdere fatturato. Le aziende devono e possono tutelarsi ampiamente con i tool di monitoraggio ed altri strumenti precauzionali utilizzati dai Digital PR, ma già in questa fase l’intervento dell’Avvocato del Web™ può fare la differenza.”

5) Di recente è cambiata la normativa europea della Privacy. Quali obblighi devono rispettare le aziende?

“Dal 25 maggio 2018, tutti gli Stati membri dovranno applicare il Regolamento europeo n. 679 del 2017, la cui disciplina, in sintesi, è volta a favorire la libera circolazione dei dati personali anche al di fuori dell’UE e al contempo a garantire un elevato standard di protezione dei dati trattati nell’ambito di un’attività economica. Vengono elencati in maniera puntuale doveri e responsabilità. In particolare, salvo rare eccezioni, le aziende pubbliche e private che trattano dati sensibili, dati per loro natura esposti a rischi specifici elevati di perdita o alterazione nonché le aziende che effettuano trattamenti richiedenti il monitoraggio sistematico su larga scala devono obbligatoriamente nominare la nuova figura professionale del Data Protection Officer (DPO) che ha il compito di vigilare, all’interno dell’azienda, sul rispetto dei dettami normativi imposti e fare da trait d’union tra l’azienda ed il Garante della privacy nazionale. Le aziende italiane soggette all’obbligo di nomina del DPO sarebbero oltre 23.000, in mancanza il rischio è quello di esporsi a sanzioni fino a 10 milioni di euro. Bisogna mettersi in riga al più presto.”

Iscriviti come Networker e incontra l’Avvocato del Web™  al TBIZ 2017 il 13 e 14 settembre presso il Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli.

Per iscrizioni: https://www.tbiz.it/login.php

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Al TBIZ scopri l’offerta di LVenture Group e LUISS ENLABS nell’Open Innovation https://www.datamanager.it/2017/07/al-tbiz-scopri-lofferta-lventure-group-luiss-enlabs-nellopen-innovation/ Tue, 04 Jul 2017 08:19:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127995 La contaminazione tra startup, investitori, corporate e altri attori dell’ecosistema dell’innovazione genera dei circoli virtuosi. Ci crede molto LVenture Group, la holding quotata in borsa che investe in startup e gestisce l’acceleratore LUISS ENLABS, un hub dell’innovazione di 5.000mq all’interno della Stazione Termini di Roma nato da una joint venture con l’Università LUISS. LVenture Group […]

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La contaminazione tra startup, investitori, corporate e altri attori dell’ecosistema dell’innovazione genera dei circoli virtuosi.

Ci crede molto LVenture Group, la holding quotata in borsa che investe in startup e gestisce l’acceleratore LUISS ENLABS, un hub dell’innovazione di 5.000mq all’interno della Stazione Termini di Roma nato da una joint venture con l’Università LUISS.

LVenture Group e LUISS ENLABS partecipano al TBIZ  2017 il 13 e 14 settembre  presso il Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli.  TechnologyBIZ (tbiz.it) è la più importante iniziativa al Sud dedicata all’innovazione. Giunta all’ottava edizione, il TBIZ 2017 verterà sui temi di open innovation, trasformazione digitale e business networking.

LVenture Group e LUISS ENLABS sono i partner ideali per le aziende interessate ad avvicinarsi al mondo dell’innovazione digitale, che aderiscono ai programmi di Open Innovation partecipando allo sviluppo ed integrazione di diversi servizi. Tra questi un esempio è la creazione di startup tramite hackathon, programmi di incubazione e accelerazione verticale ispirati dalle aziende partner e dedicati a specifici settori verticali. Ci sono inoltre attività ed eventi volti a favorire l’incontro e la collaborazione tra corporate e startup oltre a percorsi orientati alla diffusione del know-how imprenditoriale, tramite formazione e supporto nella creazione di progetti innovativi interni alle aziende.

In attesa di incontrarle al TBIZ abbiamo intervistato Guido Pezzin, Advisor per l’Open Innovation di LVenture Group e LUISS ENLAB:

Perchè sarete al TBIZ?

– “Saremo a TBIZ con l’obiettivo di presentare l’offerta di LVenture Group e LUISS ENLABS nell’ambito dell’Open Innovation. Il nostro gruppo, infatti, organizza attività volte ad avvicinare le grandi aziende al mondo dell’innovazione e a creare connessioni reciprocamente vantaggiose tra corporate e startup. Cerchiamo dunque aziende interessate a diventare nostre partner.”

Qual è la vostro modello di Open Innovation?

– “Il nostro ideale di Open Innovation è un modello in trasformazione, segue le esigenze delle corporate: è basato sulla collaborazione di un ecosistema fatto da grandi aziende, piccole medie imprese e istituzioni. Innovare, oggi è fondamentale, ma non basta: alle grandi aziende occorre un cambio di passo nel modo di fare innovazione, perché i tradizionali processi di ricerca e sviluppo in-house non possono più tenere il passo con le migliaia di startup digitali innovative che ogni anno nascono, propongono nuove soluzioni “disruptive” e raccolgono un crescente interesse da parte degli investitori. Riteniamo dunque che creare connessioni tra queste ultime e le aziende che hanno bisogno di consolidare e proteggere la propria posizione sia il modo migliore per portare beneficio a tutte le parti coinvolte. Secondo noi è questo il modello più efficace per permettere alle aziende di cogliere le opportunità di un mercato che cambia a ritmi sempre più repentini, in cui la vita media delle società si accorcia e il mercato diventa più competitivo.”

Quali caratteristiche devono avere le aziende per essere vostri partner?

– “Le aziende adatte ad entrare nel nostro network di partner devono innanzitutto essere motivate ad innovare e a mettere in discussione i propri modelli consolidati in un’ottica “disruptive”. Fondamentale è una cultura aziendale aperta, o una propensione ad acquisirla, e la capacità di riconoscere il valore di idee e metodologie non tradizionali. Infine le aziende che vogliono trarre valore dalla collaborazione con le startup devono essere predisposte a relazionarsi con realtà e metodologie strutturalmente diverse dalle proprie.”

Mi può citare un esempio vincente di progetto di open innovation realizzato?

– “Sicuramente il programma di incubazione per startup Android Factory 4.0. Lanciato da LVenture Group e Google con l’obiettivo di creare nuove soluzioni imprenditoriali Made in Italy tramite l’utilizzo di Android.

Alla call e al roadshow in 5 città italiane hanno rapidamente risposto oltre 200 start up. Le 10 selezionate hanno seguito il percorso di incubazione partecipando a workshop tematici e ricevendo un grant da €2.500, oltre al supporto operativo da parte dagli esperti di LVenture Group, LUISS ENLABS e Google nella realizzazione delle idee e nello sviluppo dei prodotti.

A marzo 2017 le startup, operanti in diversi ambiti dell’Industria 4.0 tra cui IoT, Smart Home e AgriTech, hanno presentato i propri progetti durante il Gran Finale. Il successo del programma è stato dimostrato dalla qualità dei progetti presentati, che sono stati in grado di soddisfare e superare le aspettative di LVenture Group e Google e realizzare prodotti e soluzioni particolarmente validi.”

Iscriviti come Networker e incontra Lventure Group e LUISS ENLABS al TBIZ  2017 il 13 e 14 settembre  presso il Palacongressi della Mostra d’Oltremare, Napoli.

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Videointervista: FabLab Napoletani https://www.datamanager.it/news/videointervista-fablab-napoletani-53209.html Wed, 29 Jan 2014 14:00:24 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/videointervista-fablab-napoletani/ Nel corso della quinta edizione di Technologybiz che si è appena conclusa a Napoli, abbiamo intervistato Antonio Grillo del FabLab Napoli e Andrea Giglio di Urban FabLab

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Nel corso della quinta edizione di Technologybiz che si è appena conclusa a Napoli, abbiamo intervistato Antonio Grillo del FabLab Napoli e Andrea Giglio di Urban FabLab.

Anche a Napoli è esplosa la makersmania, tutto ciò grazie a ragazzi come Antonio e Filippo, Fondatori di FabLab Napoli, e Andrea e Paolo, Fondatori di Urban FabLab che con passione e competenza stanno guidando questa rivoluzione.

I FabLab sono laboratori di fabbricazione digitale dove è possibile sviluppare prototipi e progetti di artigianato avanzato con il supporto di stampanti 3D, frese a controllo numerico, elementi di robotica etc.

Il tutto utilizzando Arduino e grazie a competenze nel settore del design e del software.

FabLab Napoli è protagonista di numerosi corsi anche per giovanissimi per evangelizzare e diffondere questa nuova cultura. Urban FabLab, invece, ha da poco lanciato African Fabbers Project, attraverso l’interazione tra i sistemi materiali africani e le tecnologie a controllo numerico, verrà sviluppata una serie di prototipi ecologici che indagano i temi del vivere sostenibile.

 

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Videointervista a Carmine Gambardella, Presidente del Benecon https://www.datamanager.it/news/videointervista-carmine-gambardella-presidente-del-benecon-52154.html Wed, 11 Dec 2013 09:45:43 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/videointervista-a-carmine-gambardella-presidente-del-benecon/ Nel corso della quinta edizione di Technologybiz che si è appena concluso a Napoli abbiamo intervistato Carmine Gambardella – Presidente del Centro di Competenza Regionale Benecon (Beni Culturali, Ecologia, Economia)

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Nel corso della quinta edizione di Technologybiz che si è appena concluso a Napoli abbiamo intervistato Carmine Gambardella – Presidente del Centro di Competenza Regionale Benecon (Beni Culturali, Ecologia, Economia).

Benecon è uno dei dieci Centri di Competenza promossi dalla Regione Campania, Assessorato all’Università e Ricerca Scientifica – Innovazione Tecnologica e Nuova Economia – Sistemi informativi e Statistica, per il sostegno e il trasferimento tecnologico alle imprese di know-how innovativo.

Il suo ultimo progetto Pompei Fabbrica della Conoscenza, attraverso l’integrazione di competenze multidisciplinari e tecnologie innovative, ha come obiettivo la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico e industriale della Città.

In tale logica, è stata realizzata una piattaforma tecnologica digitale del territorio comunale, in rete con Istituzioni e Imprese locali, tra cui il Comune di Pompei, la Guardia di Finanza e Topcon (gruppo Toshiba), fondata sulla rappresentazione complessa, multidimensionale e multiscalare, capace di inventariare il patrimonio materiale e immateriale

Il Prof.Gambardella ci ha raccontato la storia di questo successo nella nostra videointervista.

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Videointervista a Luigi Nicolais, Presidente del CNR https://www.datamanager.it/news/videointervista-luigi-nicolais-presidente-del-cnr-51989.html Wed, 04 Dec 2013 15:02:13 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/videointervista-a-luigi-nicolais-presidente-del-cnr/ Nel corso della quinta edizione di Technologybiz che si è appena concluso a Napoli abbiamo intervistato Luigi Nicolais – Presidente del CNR

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Nel corso della quinta edizione di Technologybiz che si è appena concluso a Napoli abbiamo intervistato Luigi Nicolais – Presidente del CNR.

Con Nicolais abbiamo analizzato lo stato dell’arte della ricerca scientifica nel nostro Paese, soffermandoci sui settori in cui sono presenti delle eccellenze e riflettendo sui problemi che portano alla “fuga di cervelli”.

Inoltre, vista la sua passata esperienza come Ministro dell’Innovazione, abbiamo ragionato su cosa blocca l’Italia in questo settore strategico per lo sviluppo con un focus sulle startup (all’interno del CNR ve ne sono 58).

“Purtroppo i nostri governi non hanno mai creduto veramente alla Ricerca”.

“L’innovazione richiede un cambio di mentalità, non è la tecnologia che fa l’innovazione abbiamo bisogno di pensare in modo diverso, la diffusione di Internet richiede una reingegnerizzazione dei processi della Pubblica Amministrazione. Dobbiamo riscrivere tutte le norme che sono obsolete e che non rispecchiano i tempi odierni”.

 

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L’incubatore 56CUBE e le sue startup protagonisti del TBIZ 2013 https://www.datamanager.it/news/l-incubatore-56cube-e-le-sue-startup-protagonisti-del-tbiz-2013-51796.html Wed, 27 Nov 2013 18:00:42 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/lincubatore-56cube-e-le-sue-startup-protagonisti-del-tbiz-2013/ Ritorna l’atteso appuntamento con l’innovazione fra tecnologia e business, TechnologyBIZ 2013: l’evento dedicato all’ICT e alla sperimentazione, in programma a Napoli il 28 e 29 novembre presso il Centro Congressi della Stazione Marittima

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Ritorna l’atteso appuntamento con l’innovazione fra tecnologia e business, TechnologyBIZ 2013: l’evento dedicato all’ICT e alla sperimentazione, in programma a Napoli il 28 e 29 novembre presso il Centro Congressi della Stazione Marittima

Anche quest’anno il venture incubator di startup digitali 56CUBE sarà protagonista del TBIZ, con una presentazione dei progetti in corso e degli obiettivi raggiunti durante la sua prima fase di attività, nel duplice ruolo di venture capitalist e di incubatore di startup innovative nel settore internet.

56CUBE nasce all’interno dell’incubatore Digital Magics quotato in Borsa Italiana (Segmento AIM, simbolo DM) e ne ripropone il modello unico nel Mezzogiorno. 56CUBE affianca i talenti e i giovani imprenditori, aiutandoli a trasformare le proprie idee originali in aziende di successo, accelerandone lo sviluppo. La sede aziendale, operativa dallo scorso novembre, è a Fisciano (SA), a pochi metri dall’Università degli Studi di Salerno, con cui ha instaurato una forte sinergia di competenze e conoscenze, per dar vita ad un ecosistema territoriale dell’innovazione.

Come incubatore, 56CUBE fornisce servizi che ricoprono diverse aree: dalle risorse umane allo sviluppo prodotto (strategia e tecnologia), dalla finanza al marketing, dall’amministrazione alla logistica, offrendo anche un supporto manageriale per accelerare il processo di crescita delle startup incubate. 56CUBE accompagna anche le nuove aziende alla ricerca di capitali e investitori privati per i round successivi (venture capitalist e operatori industriali). Lo scopo di 56CUBE è quello di accelerare lo sviluppo di imprese dai contenuti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico, che possano svilupparsi nel mercato digitale italiano.

Il Sud Italia ha un grosso potenziale, ancora inesplorato e poco sfruttato, sia in termini di talenti e di professionalità che in margini di crescita del mercato. 56CUBE ha scelto come sede Salerno per essere presente in prima linea sul territorio, coinvolgendo direttamente i creatori a sviluppare le proprie idee al Sud e creando nuove opportunità di lavoro per i giovani. Le startup incubate sono già indicatori di una buona risposta del Mezzogiorno. Recentemente anche Eclettica – azienda specializzata in sviluppo software, solution management, fornitura di applicazioni, infrastrutture e servizi – è entrata a far parte dell’incubatore campano; all’interno di 56CUBE, Eclettica si pone l’obiettivo di diventare riferimento tecnologico per le startup.

Le prime startup di 56CUBE sono: YOUng, progetto di editoria indipendente direttamente finanziato dagli utenti; Skillme, network digitale di professionisti; Intertwine, progetto di editing collaborativo, che offre agli utenti la possibilità di creare e pubblicare opere multimediali condivise e Buzzoole, piattaforma di social media advertising che consente alle aziende, grazie a un algoritmo, di identificare influenzatori sociali nel loro campo.

 

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Video: il segreto per una start up di successo https://www.datamanager.it/news/video-il-segreto-una-start-di-successo-42275.html Wed, 21 Nov 2012 15:45:04 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/11/video-il-segreto-per-una-start-up-di-successo/ Videointervista a Augusto Coppola, fondatore di InnovAction Lab

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Videointervista a Augusto Coppola, fondatore di InnovAction Lab

Augusto Coppola, fondatore di InnovAction Lab ha partecipato al TechnologyBIZ a Napoli con un intervento in cui ha affrontato i fattori critici di successo per chi vuole fare una start up.

Durante il suo intervento, ripercorrendo alcuni casi molto famosi, Augusto Coppola ha descritto i tre principali fattori che determinano o meno il successo di una start up, ossia : Vision, Mission e Team.

In particolare la Vision deve essere:

1. Breve

2. Facile da capire (anche se discutibile)

3. Avverarsi abbastanza rapidamente (meno di 5 anni)

4. Persistente (durare decenni)

La Mission deve invece esplicitare cosa fare e in che modo per realizzare la Vision e, in ultimo, è fondamentale il ruolo del Team che è chi materialmente realizza l’idea.

 

 

Con Augusto Coppola abbiamo parlato di questo e del nascente ecosistema dell’innovazione italiana che negli ultimi tempi sta producendo molti risultati. Le start up sono diventate una moda, è un bene o un male? «E’ solo un bene che si parli del lavoro di tanti giovani che cavalcando le proprie idee e sognano di diventare imprenditori».

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