Tecnocasa – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 05 Sep 2018 09:59:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Tecnocasa – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Immobili turistici al mare, lago e montagna https://www.datamanager.it/2018/09/immobili-turistici-al-mare-lago-e-montagna/ Wed, 05 Sep 2018 16:30:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152799 Gli italiani scelgono il trilocale per la casa vacanza Nella prima parte del 2018 gli immobili turistici hanno visto prezzi ancora in diminuzione rispetto al semestre precedente: -0,1% il ribasso nelle località di mare, -1,1% quelle di montagna e -0,3% quelle del lago. MARE: le performance migliori per la prima parte dell’anno spettano al Veneto […]

L'articolo Immobili turistici al mare, lago e montagna proviene da Data Manager Online.

]]>
Gli italiani scelgono il trilocale per la casa vacanza

Nella prima parte del 2018 gli immobili turistici hanno visto prezzi ancora in diminuzione rispetto al semestre precedente: -0,1% il ribasso nelle località di mare, -1,1% quelle di montagna e -0,3% quelle del lago.

MARE: le performance migliori per la prima parte dell’anno spettano al Veneto (+3,8%), alla Calabria (+2,1%) e alla Campania (+1,3%). In lieve ribasso i valori delle  località  di  mare  di  Lazio  (-1,9%), Sardegna e Puglia (-0,6%). Si conferma la presenza di acquirenti stranieri, in particolare in Liguria, in Sicilia ed in Campania.

LAGO: le quotazioni delle abitazioni nelle principali località lacustri italiane sono in diminuzione dello 0,3%. Le località sul lago di Garda sono sostanzialmente stabili: la sponda bresciana chiude con -0,1%, stabile la sponda veronese.

Per le tipologie ubicate sul lago di Garda si conferma l’interesse all’acquisto da parte dei turisti tedeschi mentre cresce l’interesse anche da parte di stranieri per il lago di Iseo che chiude i primi sei mesi dell’anno con un aumento dei valori dello 0,4%.

MONTAGNA: diminuiscono dell’1,1%  i prezzi immobiliari. In Val d’Aosta il ribasso è stato di 1,7% mentre è il Piemonte la regione che ha avuto la contrazione più forte con un calo dei valori del 6,0% attribuibile sostanzialmente alle località minori.

 

STORICO VARIAZIONE % PREZZI 2007 – I sem 2018
MARE -40,5%
LAGO -28,7%
MONTAGNA -32,4%

 

PROFILO SOCIO-DEMOGRAFICO

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite, aventi ad oggetto la casa vacanza intermediate dalle reti Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre del 2018 ed ha tracciato il profilo dell’acquirente tipo e il taglio preferito.

La tipologia preferita da chi acquista una casa vacanza è il trilocale con il 33,1% delle compravendite, seguita dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 26,6% delle scelte. Bene anche il bilocale che rappresenta il 25,7% delle transazioni. Anche un anno fa, nel primo semestre del 2017, erano state rilevate percentuali simili.

Ad acquistare la casa vacanza sono soprattutto persone d’età compresa tra 45 e 54 anni (31,6%), a seguire chi ha tra 55 e 64 anni (27,9%) e tra 35 e 44 anni (20,2%).

A comprare sono soprattutto coppie (50,6%) e famiglie (35,0%).

L'articolo Immobili turistici al mare, lago e montagna proviene da Data Manager Online.

]]>
Acquistare casa o andare in affitto? https://www.datamanager.it/2018/02/acquistare-casa-andare-affitto/ Wed, 14 Feb 2018 17:30:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141134 5 buoni motivi per scegliere una o l’altra soluzione Gli italiani hanno sempre avuto un’alta propensione all’acquisto dell’abitazione e nonostante la crisi degli ultimi anni, ancora oggi, considerano l’immobile un buon investimento come dimostrano molte indagini pubblicate negli ultimi mesi e come testimoniano anche gli affiliati del Gruppo Tecnocasa. L’acquisto della casa presuppone che si […]

L'articolo Acquistare casa o andare in affitto? proviene da Data Manager Online.

]]>
5 buoni motivi per scegliere una o l’altra soluzione

Gli italiani hanno sempre avuto un’alta propensione all’acquisto dell’abitazione e nonostante la crisi degli ultimi anni, ancora oggi, considerano l’immobile un buon investimento come dimostrano molte indagini pubblicate negli ultimi mesi e come testimoniano anche gli affiliati del Gruppo Tecnocasa.

L’acquisto della casa presuppone che si abbia un capitale iniziale a disposizione che copra almeno il 20% del valore dell’immobile e le spese legate all’acquisto. Se si sceglie l’affitto basta un capitale minimo sufficiente a coprire le spese relative al deposito cauzionale richiesto e le spese legate alla stipula del contratto di locazione.

ACQUISTARE CASA

  • Bisogno di sicurezza e di stabilità: questo soprattutto se si acquista la prima casa; in Italia appena si realizza l’indipendenza economica e si ha un capitale da parte (spesso con l’aiuto della famiglia di origine) si procede a fare il passo. In caso si decida di fare un investimento si ha un basso rischio e un rendimento annuo lordo intorno al 4,9%. Tra coloro che hanno comprato con le agenzie Tecnocasa e Tecnorete nel primo semestre del 2017 il 76,9% ha optato per la prima casa, il 17,6% per l’investimento, il 5,5% ha scelto la casa vacanza.
  • Rivalutazione del capitale: sia che lo si utilizzi per se e sia che si decida di affittarlo l’immobile è sempre un buon investimento in termini di rivalutazione del capitale. Dal 1998 ad oggi il valore delle case ha registrato un incremento nominale medio del 33,5%, percentuale che si può superare se si mira bene l’investimento (immobile in buono stato, zone centrali e servite, tipologie signorili, ecc.).
  • Cogliere le occasioni presenti ora sul mercato: dopo 10 anni di ribassi di prezzo, in questo momento, si possono trovare ancora degli immobili a prezzi accessibili. In più la maggiore propensione delle banche ad erogare mutuo e i tassi convenienti rappresentano oggi un buon motivo per comprare casa.
  • Scegliere la casa che si desidera o trasformarla nella casa che si desidera: comprando l’immobile lo si può modellare sulle proprie esigenze e desideri. La possibilità di poter personalizzare è sicuramente un punto a favore dell’acquisto, aspetto che viene considerato sempre più spesso grazie al ribasso dei prezzi degli immobili da ristrutturare e agli incentivi fiscali sulle ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche.
  • Lascito ai figli: negli ultimi anni questo è uno dei motivi che ha preso più piede tra gli acquirenti, che vedono nella casa di proprietà un’eredità per i figli, oppure la comprano ai figli che, complice anche la disoccupazione, fanno sempre più fatica ad affacciarsi al mondo del lavoro e di conseguenza all’acquisto della casa.

ANDARE IN AFFITTO potrebbe essere dettato da una precisa volontà ma anche da una necessità, soprattutto quando non si ha un capitale iniziale a disposizione o non si hanno le caratteristiche reddituali per accedere ad un mutuo. Ipotizzando che si abbiano comunque i requisiti per acquistare casa i motivi che possono indurre a scegliere l’affitto sono:

  • Non immobilizzare il capitale, a volte di importo cospicuo, che così può essere destinato ad altri utilizzi o ad altre attività.
  • Garantirsi una maggiore mobilità potendo così cambiare più facilmente città, quartieri o case. Basta quindi attenersi ai termini di preavviso di recesso previsti dal contratto di locazione stipulato.
  • Essere certi delle spese mensili (in questo caso i canoni di locazione) che si dovranno sostenere e non doversi occupare di impreviste spese di manutenzione straordinaria che in genere possono essere gravose.
  • Abitare in case che non si potrebbero acquistare (perché non si ha il capitale iniziale o perché non si otterrebbe un mutuo sufficiente).
  • Non dovere pagare le spese legate all’acquisto dell’immobile (imposte sull’acquisto, eventuale provvigione all’agenzia immobiliare, spese di accensione mutuo, spese notarili).

L'articolo Acquistare casa o andare in affitto? proviene da Data Manager Online.

]]>
Immobili per l’impresa: quali attività? https://www.datamanager.it/2017/09/immobili-limpresa-quali-attivita/ Sat, 09 Sep 2017 12:00:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130304 L’Ufficio Studi Tecnocasa, sulla base delle le richieste presenti a giugno 2017 nella Banca Dati interna al Gruppo, ha condotto un’analisi su capannoni, negozi e uffici per individuare quali sono le tipologie di attività che vi si insediano. CAPANNONI Sui capannoni, negli ultimi tempi, si registra un aumento delle richieste di acquisto: i prezzi, ormai […]

L'articolo Immobili per l’impresa: quali attività? proviene da Data Manager Online.

]]>
L’Ufficio Studi Tecnocasa, sulla base delle le richieste presenti a giugno 2017 nella Banca Dati interna al Gruppo, ha condotto un’analisi su capannoni, negozi e uffici per individuare quali sono le tipologie di attività che vi si insediano.

CAPANNONI

Sui capannoni, negli ultimi tempi, si registra un aumento delle richieste di acquisto: i prezzi, ormai a livelli decisamente contenuti (dal primo semestre del 2008 i valori sono diminuiti di oltre il 30%) spingono all’acquisto gli imprenditori che hanno capitale a disposizione, una discreta solidità patrimoniale, che sono ben radicati nel territorio e che, allo stesso tempo, hanno sicuri piani di sviluppo. In molti casi si tratta di aziende che lavorano per il mercato estero. Dalle nostre analisi risulta che tra coloro che cercano capannoni in acquisto, il 22,3% sono imprese di tipo artigianale, a seguire con il 18% gli investitori mentre il 13% è rappresentato da aziende di produzione. Sul versante delle locazioni, dove si concentra la maggioranza delle richieste (72%), la fa da padrone la ricerca da parte di artigiani, seguiti al secondo posto da chi è interessato a spazi per erogare servizi per automobili, in particolare per aprire autofficine. Segue poi la logistica dominata da operatori italiani e con un 10,8% di richieste gli imprenditori del settore del fitness per aprire palestre.

NEGOZI

Il settore commerciale evidenzia una maggioranza di richieste di immobili in locazione. La percentuale di chi acquista è pari al 15,1% e di questi, poco più della metà, sono acquisti ad uso investimento. Tra le richieste di locazione invece il 21,9% riguarda immobili per avviare attività di ristorazione e somministrazione, a seguire con il 12,9% chi vuole aprire un negozio di abbigliamento. Il 12,1% avvierebbe un negozio di alimentari, il 10,6% un’ attività di servizi. Chi intende aprire un ristorante o una pizzeria cerca soluzioni dotati di canna fumaria, sempre più difficili da trovare sul mercato e predilige le zone di passaggio pedonale, elemento fondamentale anche per chi vuole lanciarsi nella vendita di abbigliamento. Occorre però dire che chi è in grado di crearsi una vetrina virtuale sugli strumenti social, può permettersi una vetrina reale anche in vie non di passaggio: questa tendenza è in atto negli ultimi anni soprattutto fra gli imprenditori più giovani. Interessante sottolineare che chi svolge erogazione di servizi vede prevalere soprattutto gli studi professionali e gli studi medici che oramai, sempre più spesso, invece di cercare l’ufficio tradizionale preferiscono essere presenti “in strada”, optando anche per vie non di passaggio, decisamente meno costose.

UFFICI

Anche il segmento degli uffici registra prevalentemente richieste di locazione (80,4%). In genere sono studi professionali alla ricerca di sedi di rappresentanza e che prediligono ancora le zone centrali. Quando possono si associano per abbattere i costi. Le grandi aziende nazionali e multinazionali invece preferiscono i centri direzionali, soprattutto quelli di nuova generazione possibilmente insediati in zone ben collegate e ben servite da mezzi di trasporto. Infatti in grandi città come Milano e Roma sono diversi gli interventi di nuova costruzione sul direzionale che stanno attirando l’interesse di importanti realtà nazionali e non ( a Milano ci sono Porta Nuova, City Llife, Symbiosis mentre a Roma spicca la nuova sede di Bnl alla Stazione Tiburtina chiamata “Orizzonte Europa”).

L'articolo Immobili per l’impresa: quali attività? proviene da Data Manager Online.

]]>
Erbolario e Tecnocasa sono i nuovi testimonial Zucchetti https://www.datamanager.it/2015/11/erbolario-e-tecnocasa-sono-i-nuovi-testimonial-zucchetti/ Fri, 20 Nov 2015 11:08:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88979 Le due aziende sono protagoniste della campagna pubblicitaria dedicata ai software ERP del 1° gruppo informatico italiano “Le grandi aziende scelgono di gestire le proprie attività con un ERP Zucchetti”: è questo il messaggio della prossima campagna pubblicitaria Zucchetti. Dopo essersi confermata per il decimo anno di fila come la 1° azienda informatica italiana in […]

L'articolo Erbolario e Tecnocasa sono i nuovi testimonial Zucchetti proviene da Data Manager Online.

]]>
Le due aziende sono protagoniste della campagna pubblicitaria dedicata ai software ERP del 1° gruppo informatico italiano
“Le grandi aziende scelgono di gestire le proprie attività con un ERP Zucchetti”: è questo il messaggio della prossima campagna pubblicitaria Zucchetti. Dopo essersi confermata per il decimo anno di fila come la 1° azienda informatica italiana in Europa (Classifica Truffle 100, fonte idc), Zucchetti, con i suoi oltre 60.000 clienti gestionali, si posiziona tra i principali player del mercato ERP sul target grandi aziende.

Con oltre 1.000 persone dedicate alla ricerca e sviluppo, il vero plus di Zucchetti rispetto alla concorrenza è la capacità di pensare e ideare soluzioni che si adattano alla perfezione alle esigenze più complesse del cliente, anche quando si tratta di gestire strategicamente tutti i processi aziendali di amministrazione, contabilità, controllo di gestione, vendita, acquisti, ecc.

Zucchetti ha voluto così inaugurare la nuova campagna pubblicitaria dedicata all’offerta ERP scegliendo come testimonial d’eccezione due grandi aziende come Erbolario e Tecnocasa. Due storie di successo che Zucchetti vuole raccontare con due cliché che si alterneranno sulle pagine de Il Sole 24 Ore, due spot radio onair sulle frequenze di Radio 24 e Radio Rai, una campagna di web marketing declinata sia sul sito Zucchetti che sui social dell’azienda.

Il grande vantaggio che consente a Zucchetti di essere scelto da oltre 100.000 clienti e di posizionarsi come partner tecnologico di riferimento, è quello di scegliere e mettere al centro della propria strategia rivenditori con competenze specifiche per realizzare soluzioni mirate ad ogni esigenza del cliente, sviluppando così una relazione di valore che dura, si sviluppa e cresce nel tempo. Frama Development S.r.l. di Milano con Tecnocasa e Micron S.r.l. di Torino con Erbolario sono la testimonianza dell’approccio al mercato sinergico e collaborativo dell’ecosistema Zucchetti.

Erbolario e Tecnocasa sono solo i primi due protagonisti di una campagna multimediale che coinvolgerà diversi grandi marchi, a dimostrazione che l’approccio Zucchetti sulle grandi aziende fa la differenza.

L'articolo Erbolario e Tecnocasa sono i nuovi testimonial Zucchetti proviene da Data Manager Online.

]]>
Tecnocasa: il trend degli affitti dal 2007 al 2014 https://www.datamanager.it/2015/05/tecnocasa-il-trend-degli-affitti-dal-2007-al-2014/ Sun, 10 May 2015 13:00:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74521 Un excursus dell’Ufficio Studi Tecnocasa sull’andamento del mercato degli affitti dal 2007 al 2014 per individuarne peculiarità e tendenze negli anni Il 2007 chiude con una stabilità dei canoni di locazione, ma in svariate grandi città si hanno valori al ribasso. I proprietari iniziano a stabilizzare o ribassare i canoni di locazione per fidelizzare l’inquilino […]

L'articolo Tecnocasa: il trend degli affitti dal 2007 al 2014 proviene da Data Manager Online.

]]>
Un excursus dell’Ufficio Studi Tecnocasa sull’andamento del mercato degli affitti dal 2007 al 2014 per individuarne peculiarità e tendenze negli anni

Il 2007 chiude con una stabilità dei canoni di locazione, ma in svariate grandi città si hanno valori al ribasso. I proprietari iniziano a stabilizzare o ribassare i canoni di locazione per fidelizzare l’inquilino puntuale nei pagamenti.

Il 2008 è l’anno in cui i canoni di locazione hanno registrato un ribasso generalizzato; e’ l’anno in cui la stretta creditizia inizia a rallentare il mercato delle transazioni immobiliari, determinando un aumento di domanda di immobili in affitto.  Nonostante questo i canoni diminuiscono perché c’è ancora tanta offerta sul mercato e perché i proprietari sono propensi a ribassarli. Si intravede un altro cambiamento: i potenziali inquilini sono sempre più attenti alla qualità dell’immobile da affittare, prediligendo quelli in buono stato e quelli ben arredati. Questo grazie anche all’abbondante offerta immobiliare presente sul mercato.

Il 2009 è l’anno della conferma delle tendenze finora descritte.

Nel 2010 in alcune grandi città l’aumento della domanda si fa sentire sui valori, stabilizzandoli. I proprietari delle abitazioni diventano selettivi nella scelta dell’inquilino, temono eventuali morosità.

Questa tendenza continuerà anche nel 2011 e nel 2012.

Nel 2013 i canoni di locazione si abbassano ulteriormente e si segnala una diminuzione dei valori del 2,1%. Le motivazioni si racchiudono in un aumento dell’offerta immobiliare, nella diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e nella volontà dei proprietari di andare incontro agli inquilini “affidabili” ribassando i canoni di locazione.
Aumenta la rigidità da parte dei proprietari ad affittare l’immobile e desiderano sempre più garanzie.

Nel 2014 i canoni di locazione sono ancora in discesa a causa della diminuita disponibilità di spesa dei potenziali inquilini e dall’aumentata offerta sul mercato di immobili in affitto. Il secondo semestre vede un lieve rialzo dei canoni di locazione in alcune aree delle grandi città.  La maggioranza di coloro che cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, insieme a chi si trasferisce per lavoro e per motivi di studio. Il contratto più praticato è quello a canone libero, ma aumenta l’appeal del contratto a canone concordato grazie anche alla cedolare secca agevolata. In alcune città come Verona e Bologna prevale sulle altre tipologie immobiliari. Le tipologie più affittate sono il bilocale e il trilocale.

L'articolo Tecnocasa: il trend degli affitti dal 2007 al 2014 proviene da Data Manager Online.

]]>
Bilocale Milano, vado in affitto o acquisto? https://www.datamanager.it/2015/05/bilocale-milano-vado-in-affitto-o-acquisto/ Wed, 06 May 2015 19:00:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74388 L’Ufficio Studi Tecnocasa ha valutato la convenienza tra l’acquisto o la locazione di un bilocale di 55 mq in una zona semicentrale di Milano ACQUISTO L’immobile costa  220.000 € e l’acquirente ricorre ad un mutuo a tasso fisso di 25 anni che finanzia  il 78%  del valore, pagando una rata di mutuo di 796 €. […]

L'articolo Bilocale Milano, vado in affitto o acquisto? proviene da Data Manager Online.

]]>
L’Ufficio Studi Tecnocasa ha valutato la convenienza tra l’acquisto o la locazione di un bilocale di 55 mq in una zona semicentrale di Milano

ACQUISTO

L’immobile costa  220.000 € e l’acquirente ricorre ad un mutuo a tasso fisso di 25 anni che finanzia  il 78%  del valore, pagando una rata di mutuo di 796 €. Possiede quindi un capitale a disposizione di 60.000 €. L’importo del mutuo comprende anche le spese legate all’acquisto dell’immobile: notaio, intermediazione immobiliare, imposte e bolli. Egli pagherà i costi legati all’acquisto della casa e all’accensione del mutuo e avrà un beneficio fiscale grazie alla detrazione degli interessi passivi. Inoltre dovrà pagare le spese di gestione dell’immobile (manutenzione straordinaria e assicurazione) e la Tasi. Per calcolare il valore futuro dell’ immobile abbiamo considerato una rivalutazione annua pari alla media dell’indice Istat degli ultimi 10 anni.

AFFITTO

Chi opta per la locazione paga un canone mensile iniziale di  700 €. Il capitale a disposizione (di 60.000 €) viene investito in un BTP a 25 anni. L’affitto sarà  aggiornato ogni anno in base all’indice Istat. L’inquilino dovrà pagare annualmente la registrazione del contratto di locazione e la sua parte di Tasi.

DIFFERENZA RATA MUTUO-CANONE E ALTRI COSTI/BENEFICI

Il modello proposto considera la differenza tra i canoni di locazione e le rate di mutuo. Per esempio, nel primo anno ci sarà una differenza positiva per il locatario (che spende 700 € al mese contro una rata mensile di 796 € per il proprietario). Tale differenza sarà investita in un conto corrente bancario ordinario con tasso di remunerazione dello 0,27% lordo. Allo stesso tasso si investe l’eventuale differenza tra i costi di gestione dell’immobile, i costi della locazione e il beneficio fiscale per la detrazione degli interessi.

RISULTATO FINALE

Dopo 25 anni, ovvero all’estinzione del mutuo abbiamo calcolato il guadagno ottenuto da entrambi:

  • Proprietario (Valore futuro immobile – rate del mutuo) =  91.258 €
  • Inquilino (Capitale investito – canoni di locazione + eventuale differenza rata mutuo/canone e altri costi benefici= -167.430 €

Come si può vedere il risultato è a favore di chi ha acquistato.

Tabella riepilogativa

Valore dell’immobile 220.000 €
Capitale iniziale 60.000 €
Rata mensile del mutuo 796 €
Canone iniziale di locazione mensile 700 €
Guadagno finale per il proprietario dopo 25 anni 91.258 €
Guadagno finale per l’inquilino dopo 25 anni -167.430 €

L'articolo Bilocale Milano, vado in affitto o acquisto? proviene da Data Manager Online.

]]>
Firmato accordo tra Finanziaria Familiare e CheBanca! https://www.datamanager.it/2015/03/firmato-accordo-tra-finanziaria-familiare-e-chebanca/ Sat, 28 Mar 2015 10:00:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72275 Finanziaria Familiare SpA, società leader nel settore delle cessioni del quinto, appartenente al Gruppo Tecnocasa e partecipata da IBL Banca, ha siglato l’accordo con Che Banca! per la distribuzione dei mutui ipotecari. L’accordo con CheBanca! si inserisce nella partnership già consolidata tra il Gruppo Tecnocasa e Mediobanca, infatti attualmente Finanziaria Familiare ha già l’accordo di […]

L'articolo Firmato accordo tra Finanziaria Familiare e CheBanca! proviene da Data Manager Online.

]]>
Finanziaria Familiare SpA, società leader nel settore delle cessioni del quinto, appartenente al Gruppo Tecnocasa e partecipata da IBL Banca, ha siglato l’accordo con Che Banca! per la distribuzione dei mutui ipotecari.

L’accordo con CheBanca! si inserisce nella partnership già consolidata tra il Gruppo Tecnocasa e Mediobanca, infatti attualmente Finanziaria Familiare ha già l’accordo di distribuzione per i prodotti Compass sui prestiti personali e Futuro per le Cessioni del quinto dello stipendio.

Finanziaria Familiare SpA attualmente è l’unica “ex-106” ad avere stipulato l’accordo con l’istituto bancario ed in tal modo permette, ai propri agenti e collaboratori, con un unico mandato di collocare: Cessioni del Quinto, Prestiti Personali, Mutui Ipotecari e prodotti assicurativi.

Finanziaria Familiare SpA ha chiuso il 2014 con un intermediato di quasi 100 milioni di Euro nei finanziamenti tramite cessione del quinto dello stipendio, in crescita del 20% rispetto al 2013; dispone di una rete di agenti diretta di circa 90 professionisti e un back-office con 30 operatori specializzati nella cessione del quinto dello stipendio, ha in essere 5 convenzioni dirette e nell’anno in corso avrà linee di Plafond dedicate.

“La società finanziaria del primo gruppo immobiliare europeo rende disponibile ai propri agenti in attività finanziaria il prodotto mutuo, in modo da ampliare le possibilità di gestione della clientela finale, in aggiunta al prestito personale, ai prodotti assicurativi e alla cessione del quinto dello stipendio”, ha affermato Claudio Brambilla, Amministratore Delegato di Finanziaria Familiare SpA.

L'articolo Firmato accordo tra Finanziaria Familiare e CheBanca! proviene da Data Manager Online.

]]>
Domanda e offerta immobiliare: il trilocale in vetta alle preferenze degli italiani https://www.datamanager.it/2014/11/domanda-offerta-immobiliare-trilocale-in-vetta-alle-preferenze-degli-italiani/ Sun, 16 Nov 2014 08:00:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64926 L’analisi della domanda a Luglio 2014 evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più richiesta è il trilocale, che raccoglie il 36,2% delle preferenze, a seguire il bilocale con il 29,4%, il quattro locali con il 22,2% ed infine il cinque locali con l’8,5% Da gennaio 2014 si registra un aumento della concentrazione delle […]

L'articolo Domanda e offerta immobiliare: il trilocale in vetta alle preferenze degli italiani proviene da Data Manager Online.

]]>
L’analisi della domanda a Luglio 2014 evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più richiesta è il trilocale, che raccoglie il 36,2% delle preferenze, a seguire il bilocale con il 29,4%, il quattro locali con il 22,2% ed infine il cinque locali con l’8,5%

Da gennaio 2014 si registra un aumento della concentrazione delle richieste sui quattro locali (+0,5%).
Bologna e Bari sono le città dove la percentuale di richiesta dei quattro locali è aumentata di più.

La diminuzione dei prezzi fa spostare l’attenzione sui tagli più grandi, ora più convenienti soprattutto per chi è al primo acquisto, tendenza in atto da alcuni semestri.

A Milano, Roma e Napoli sono i bilocali a concentrare la maggioranza delle richieste.

DOMANDA Monolocali Bilocali Trilocali 4 locali 5 locali
Bari 3,1 31,9 40,6 17,0 7,4
Bologna 2,7 23,0 46,0 21,0 7,3
Firenze 3,2 22,4 26,7 30,7 17,0
Genova 0,7 17,1 25,8 39,0 17,4
Milano 5,5 46,0 38,2 9,2 1,1
Napoli 9,1 41,8 32,2 12,6 4,3
Palermo 1,7 24,2 41,0 24,9 8,2
Roma 6,9 40,3 36,3 13,4 3,1
Torino 2,7 29,1 35,8 23,8 8,6
Verona 1,6 18,1 39,9 30,1 10,3

L’analisi dell’offerta a Luglio 2014 evidenzia che nelle grandi città italiane la tipologia più presente è il trilocale, con la percentuale del 34,6%, a seguire il quattro locali con il 24,0% e il bilocale con il 23,5%.
In sei mesi è aumentata la concentrazione dei trilocali.

Da segnalare l’aumento della percentuale di trilocali presenti sul mercato a Genova (+2,6%) e a Palermo (+3,1%), a Bologna quella dei bilocali (+7,8%). Su Firenze la percentuale dei quattro locali è in crescita del 3,8%.

OFFERTA Monolocali Bilocali Trilocali 4 locali 5 locali
Bari 5,3 23,4 36,6 22,8 11,9
Bologna 6,5 28,5 31,5 22,5 11,0
Firenze 5,9 12,3 22,7 39,1 20,0
Genova 0,7 11,0 36,8 33,1 18,4
Milano 9,6 40,7 34,8 11,2 3,7
Napoli 8,6 27,9 35,1 18,1 10,3
Palermo 2,1 17,1 35,2 31,2 14,4
Roma 8,3 27,0 37,9 17,1 9,7
Torino 3,1 32,7 36,8 18,6 8,8
Verona 3,2 14,8 37,7 26,1 18,2

 

 

L'articolo Domanda e offerta immobiliare: il trilocale in vetta alle preferenze degli italiani proviene da Data Manager Online.

]]>
Telnext con Tecnocasa si aggiudicano il Premio Innovazione ICT a Smau Milano https://www.datamanager.it/2014/10/telnext-tecnocasa-si-aggiudicano-premio-innovazione-ict-smau-milano-2014/ Mon, 27 Oct 2014 15:05:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63747 Telnext con il Caso di Successo Tecnocasa si è aggiudicata, tra altre 8 finaliste, il primo Premio Nazionale Innovazione ICT nella categoria Mobile a App che semplificano la vita La consegna del premio, avvenuta venerdì 24 ottobre, nella giornata conclusiva di SMAU Milano 2014 ha visto riunite le più innovative imprese italiane che hanno sviluppato […]

L'articolo Telnext con Tecnocasa si aggiudicano il Premio Innovazione ICT a Smau Milano proviene da Data Manager Online.

]]>
Telnext con il Caso di Successo Tecnocasa si è aggiudicata, tra altre 8 finaliste, il primo Premio Nazionale Innovazione ICT nella categoria Mobile a App che semplificano la vita

La consegna del premio, avvenuta venerdì 24 ottobre, nella giornata conclusiva di SMAU Milano 2014 ha visto riunite le più innovative imprese italiane che hanno sviluppato progetti di successo di utilizzo delle tecnologie digitali.

Il Premio Innovazione ICT mira infatti a sostenere la cultura dell’innovazione e ha l’obiettivo di valorizzare le aziende di eccellenza che hanno innovato con successo il proprio business grazie all’adozione di tecnologie digitali, come leva per aumentare la propria competitività.

Il Premio è stato consegnato al CIO di Tecnocasa, Marco Prosdocimi, da Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau e da Alessandro Zucchetti, Presidente di Zucchetti.

Il Gruppo Tecnocasa ha realizzato, avvalendosi delle competenze di Telnext, Gold Partner Salesforce.com e Reseller, una nuova piattaforma CRM (Costumer Relationship Management) capace di veicolare, anche attraverso un semplice smartphone, tutte le informazioni necessarie al venditore per soddisfare  in tempo reale le esigenze del proprio cliente. Uno strumento flessibile, tarato sulle peculiarità di Tecnocasa, capace di superare le frontiere ed essere utilizzabile nei vari Paesi in cui l’azienda lavora. Sfruttando la tecnologia Cloud, a regime il progetto TecnoCloud interesserà 10mila utenti e 2.600 agenzie in franchising.

“Siamo molto orgogliosi del premio ricevuto allo SMAU – dichiara Davide Turchetti, Co-Founder di Telnext – e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con passione a questo progetto. Il progetto Tecnocasa è tra i più importanti sviluppati ad oggi su piattaforma Salesforce.com in Italia e il cliente è estremamente soddisfatto sia dell’implementazione che dei risultati ottenuti da questa soluzione. Punto vincente di Telnext è stata l’estrema agilità messa in campo in tutte le fasi di avanzamento”.

“Il premio SMAU va a conferma della nostra vision di anticipare il futuro, – dichiara Marco Prosdocimi, CIO del Gruppo Tecnocasa – attraverso un sistema flessibile e veloce che integra tecnologia e metodo, i due cardini alla base di TecnoCloud ovvero la piattaforma che permette di gestire in maniera più efficiente le attività e le informazioni delle agenzie del Gruppo Tecnocasa. Si tratta sì di un CRM, ma parlerei più di un completo cambio di paradigma perchè le nuove tecnologie consentono l’utilizzo in mobilità, una maggiore condivisione delle informazioni e una gestione geografica dei dati”.

L'articolo Telnext con Tecnocasa si aggiudicano il Premio Innovazione ICT a Smau Milano proviene da Data Manager Online.

]]>
Torino, analisi del mercato immobiliare https://www.datamanager.it/2014/09/torino-analisi-mercato-immobiliare/ Thu, 18 Sep 2014 17:00:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61147 Nel primo semestre del 2014 le quotazioni delle abitazioni di  Torino sono diminuite del 3,9% rispetto al semestre precedente. Sostanzialmente stabili i valori immobiliari delle zone centrali. La macroarea della Collina è quella che ha subito il calo più forte con -7,1% DOMANDA E disponibilità DI SPESA: vince il trilocale L’analisi della domanda vede una […]

L'articolo Torino, analisi del mercato immobiliare proviene da Data Manager Online.

]]>
Nel primo semestre del 2014 le quotazioni delle abitazioni di  Torino sono diminuite del 3,9% rispetto al semestre precedente. Sostanzialmente stabili i valori immobiliari delle zone centrali. La macroarea della Collina è quella che ha subito il calo più forte con -7,1%

DOMANDA E disponibilità DI SPESA: vince il trilocale

L’analisi della domanda vede una maggiore concentrazione delle richieste sul trilocale (35,8%), seguita dal bilocale (29,1%). In aumento la concentrazione sui tagli più grandi.

I potenziali clienti esprimono budget fino a 119 mila€ nel 35,6% dei casi e tra 120 e 169 mila € nel 27,0% dei casi (percentuali in aumento rispetto al semestre precedente).

LOCAZIONI: domanda sostenuta

L’andamento dei canoni di locazione vede un calo dell’1,5% sui bilocali e del 2,3% sui trilocali. Interessante la domanda di affitto nelle zone centrali e in quelle a ridosso delle facoltà universitarie.

ANALISI SOCIO – DEMOGRAFICA:

L’83,1% degli acquirenti ha comprato l’abitazione principale, a seguire con il 16,9% gli investitori (percentuale in calo rispetto al II sem 2013 quando era pari al 18,1%).

Per quanto riguarda l’età degli acquirenti si evince che la maggioranza ricade tra i 18 e i 44 anni.

COMPRAVENDITE

Aumenta il numero di compravendite a Torino nei primi tre mesi del 2014: 2.292 in crescita del 10,8% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

AUMENTANO LE COMPRAVENDITE NELLA CITTA’ DELLA MOLE

Nel primo semestre del 2014 le quotazioni immobiliari di Torino sono diminuite del 3,9%.

2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 I sem 2014
+2,7% -5,6% -3,5% +0,4% -2,1% -10,8% -10,9% -3,9%

 

MACROAREA CENTRO

I prezzi immobiliari nelle zone centrali di Torino sono diminuiti dell’1,1%. Stabili i valori nel Centro storico, quisorge l’Università e quindi c’è una buona domanda di studenti universitari. In diminuzione la richiesta dei genitori che acquistano pei figli. Particolarmente apprezzate le abitazioni situate in via Po, una strada servita e dove il mercato immobiliare è molto dinamico; ci sono appartamenti di piccolo taglio, spesso ricavati da operazioni di frazionamento di palazzi costruiti nel XVIII secolo che se in buone condizioni si scambiano mediamente a prezzi 3500 € al mq. Nella zona di via Roma, via Battisti, piazza Carlo Alberto, piazza Castello e piazza Vittorio Veneto si concentrano soluzioni di prestigio, dalle metrature superiori a 100 mq e che ristrutturate hanno quotazioni medie di 4000 € al mq. Più signorili le abitazioni posizionate sul Lungopo Diaz. Sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda alimentata da studenti universitari e da lavoratori fuori sede. La presenza di investitori è determinata dalla forte richiesta di affitti da parte di studenti universitari provenienti da tutta Italia ed in particolare dal Piemonte. Valori invariati per le abitazioni che si trovano nell’ area di via Roma, via Lagrange e via Carlo Alberto; in queste vie una tipologia d’epoca, in buono stato, si acquista con una spesa media di circa 4000 € al mq. Le zone più signorili sono quelle che affacciano su via Lagrange, via XX Settembre e via Alfieri e tra le vie più prestigiose da segnalare via Della Rocca, dove si trovano anche soluzioni signorili riqualificate e valutate circa 6000 € al mq.

Le quotazioni delle abitazioni nella zona di San Salvario, Sacro Cuore, Valentino sono in leggera diminuzione. La zona più prestigiosa è quella che si affaccia sul Po e limitata da corso Massimo D’Azeglio: immobili d’epoca dei primi anni del 1900, tra cui dei villini che costano mediamente 3000 € al mq, con punte di 3500 € al mq per le soluzioni che godono della vista Collina e sul Parco del Valentino. Progetti in corso: sono in fase di realizzazione alcune nuove costruzioni in luogo dell’ex sede della Fiat in Corso Massimo d’Azeglio angolo Corso Dante e che sono proposte a prezzi medi di 3500 € al mq. Le quotazioni immobiliari della zona Crocetta sono ancora in leggera diminuzione e questo ha comportato una ripresa delle compravendite. A muoversi sul mercato sono persone alla ricerca della prima casa e della casa ad uso investimento. Infatti non lontano sorge il Politecnico di Torino e sono numerosi coloro che comprano per  mettere a reddito. Le soluzioni immobiliari più signorili sono concentrate nel tratto compreso tra  Corso De Gasperi e Corso Galileo Ferraris: le soluzioni d’epoca e quelle signorili hanno prezzi medi di 3400 € al mq.  Soluzioni meno prestigiose sono disponibili tra Corso Duca degli Abruzzi  e corso Mediterraneo: prezzi medi di 2600 € al mq.

MACROAREA DELLA COLLINA

Qui i prezzi immobiliari sono scesi in modo più importante (-7,1%). Nei quartieri di Collina, Borgata Rosa, Lomellina, Madonna del Pilone e Sassi si sono registrati prezzi in ribasso. La maggioranza delle richieste proviene da famiglie in cerca dell’abitazione principale, non mancano comunque domande da parte di investitori e, in numero minore, anche da persone che acquistano la casa vacanza in questa area residenziale e verde della città, caratterizzata dalla presenza di vigneti.  La zona di Lomellina-Borgo Po è tra le più richieste, si sviluppa nella fascia pre-collinare ed ospita tipologie di primi anni del ‘900 che grazie alla vista panoramica sulla città hanno prezzi medi di 3500 € al mq. A Madonna del Pilone per una soluzione  ristrutturata si spendono 2600 € al mq. L’area di Borgata Rosa offre edifici degli anni ’60,’80,’90 e dei primi del 2000: un appartamento recente si valuta circa 1800 € al mq. Nella parte collinare del quartiere ci sono ville d’epoca edificate tra il 1500 ed il 1600, si tratta di soluzioni molto ampie con vasti terreni annessi, che possono superare abbondantemente il milione di euro. In zona Sassi si possono acquistare ville storiche, mentre la restante parte del quartiere è caratterizzata da edilizia economica degli anni ’60 e ‘70 con valori che oscillano tra 1100 e 1400 € al mq. Il mercato delle locazioni è attivo, soprattutto grazie alla vicinanza con alcune importanti aziende come la Ferrero e l’Iveco. La domanda di case in affitto proviene quindi soprattutto da professionisti fuori sede e, in parte minore, anche da studenti universitari. Per l’affitto di bilocali si registrano canoni che possono variare in base alla zona da 220 a 400 € al mese.

MACROAREA DI BORGO VITTORIA – BARRIERA DI MILANO

In questa Macroarea le quotazioni immobiliari sono diminuite del 3,7%. Il quartiere di Borgo Vittoria è ad alta vocazione operaia. L’offerta immobiliare nella zona di corso Grosseto, a ridosso di piazza Rebaudengo, è quella più popolare, con immobili dei primi anni del 1900 che si vendono a prezzi inferiori a 1000 € al mq. Ci sono anche abitazioni ex Fiat valutate 1100 € al mq. Infine, una zona molto economica, intorno a via Reiss Romoli, registra prezzi medi di 900 € al mq. Il nuovo costa 1400 € al mq. La zona di  Borgo Vittoria ha prezzi medi di 1300 € al mq. Questo tipo di immobili e questa zona attirano anche acquirenti provenienti dai quartieri limitrofi dove le quotazioni sono più elevate. Sono presenti anche delle recenti costruzioni, risalenti a 3-4 anni fa che si scambiano a prezzi medi di 2300 € al mq. In diminuzione i valori nella zona di Barriera di Milano – Vercelli – Crispi. L’offerta include soluzioni dei primi anni del 1900 spesso da ristrutturare a valutate 800-900 € al mq; ci sono anche delle nuove costruzioni edificate tra il 2010 e il 2011, immesse sul mercato a 2000 € al mq ma ancora invendute.

MACROAREA FRANCIA – SAN PAOLO

Il ribasso delle quotazioni (-3,7%) è stato determinato dall’andamento del quartiere di Pozzo Strada – Monte Cucco e del quartiere San Paolo – Largo Racconigi.  Corso Monte Cucco e corso Peschiera sono tra le strade più apprezzate del quartiere Pozzo Strada – Monte Cucco dove ci sono tipologie degli anni ’70 dotate di portineria e giardino interno a 1800-1900€ al mq se da ristrutturare ed a 2400€ al mq se già ristrutturate. Per quanto riguarda il mercato degli affitti si registra una buona richiesta da parte di coppie e famiglie ed in misura minore anche da parte di studenti universitari. Si registra inoltre una discreta componente di domanda da parte di persone anziane: un bilocale si affitta mediamente a 380€ al mese, mentre il trilocale costa circa 430€ al mese. Progetti in corso: Da segnalare che in via Fattori, traversa di corso Monte Cucco, è in fase di realizzazione una nuova palazzina con facciata in paramano ed in classe energetica A, i cui valori partono da 2800€ al mq. Prezzi in calo nel quartiere San Paolo – Largo Racconigi: un buon usato costa  1500 € al mq, con punte di 1800-1900 € al mq per la zona di via Malta, dove si trovano condomini con giardini, ben posizionati e con appartamenti luminosi. Da segnalare che in via Spalato, angolo piazza Marmolada, è stato costruito un nuovo condominio con prezzi a partire da 2800€ al mq (per gli appartamenti posizionati al primo piano). Anche in via Caraglio è possibile acquistare tipologie nuove con una spesa di 2500-2600 € al mq. Sono in corso i lavori per la riqualificazione di piazza Marmolada che prevede la creazione di spazi verdi ed il restyling dell’arredo urbano. Vivace il mercato delle locazioni in zona San Paolo – Largo Racconigi: a cercare casa in affitto sono sia studenti universitari sia coppie e famiglie, mentre è praticamente scomparsa la domanda da parte di lavoratori fuori sede dopo il trasferimento di alcune aziende in altre aree della città. Un bilocale si affitta mediamente a 400 € al mese.

MACROAREA DI SANTA RITA – MIRAFIORI NORD

Nel Isemestre2014 le quotazioni sono in diminuzione (-7,1%). Tra i quartieri con trend al ribasso si segnalano Santa Rita – corso Siracusa e Mirafiori Nord – Mercato Coperto. Quest’ultimo quartiere  registra prezzi di 1000 € al mq per le soluzioni popolari in buone condizioni, mentre il prezzo di un appartamento in edilizia civile degli anni ’70 in buono stato non supera i 2000 € al mq. Da segnalare nuove costruzioni in  corso Tazzoli. Buona la domanda di appartamenti in affitto, in particolare da parte di giovani coppie e qualche volta da lavoratori trasfertisti. Mercato ancora a rilento nell’area di Santa Rita – Corso Siracusa dove appartamenti degli anni ’70  in buone condizioni si possono acquistare  a 1500 € al mq. Valutazioni più elevate per le tipologie posizionate in via Barletta, corso Sebastopoli e corso Correnti, le strade più richieste del quartiere. Un appartamento in buono stato costa 2000 € al mq. Vivace il mercato degli affitti. Progetti in corso: in via Barletta è stato realizzato un palazzo con 12 unità abitative i cui prezzi si attestano su 3000 € al mq. Sempre in via Barletta stanno sorgendo due palazzi gemelli; il primo, in classe energetica B, è stato già completato ed il valore è di 2800 € al mq.

MACROAREA DI NIZZA – LINGOTTO  – MIRAFIORI SUD

Le quotazioni immobiliari hanno segnalato un ribasso del 3,7%. Prezzi in diminuzione nella zona di Nizza-Millefonti: tipologie degli anni ’60 e ’70 da ristrutturare costano tra 1900 e 2000 € al mq, mentre per gli appartamenti già ristrutturati si spendono circa 2300 € al mq. Condomini senza ascensore degli anni ’50 sono presenti nell’area di via Spotorno e di piazza Filzi, dove ci sono soluzioni da ristrutturare dal valore di 1000 € al mq, quotazioni di 800-900 € al mq per quelle più popolari. In aumento il numero di persone in cerca di soluzioni in affitto, il canone di bilocali e trilocali è rispettivamente di 400 e 500 € al mese. Progetti in corso: Il quartiere Nizza-Millefonti è interessato dai lavori per il prolungamento della metropolitana nel tratto compreso tra il capolinea di Lingotto-Fiera e piazza Bengasi. Inoltre in via Nizza, all’altezza di via Caramagna, è in fase di realizzazione il nuovo Palazzo della Regione.

Domanda Monolocali 2 locali 3 locali 4 locali 5 locali
Luglio 2014 2,7% 29,1% 35,8% 23,8% 8,6%
Gennaio 2014 3,0% 29,9% 35,3% 23,6% 8,2%

 

L’analisi della domanda rileva un aumento della concentrazione delle richieste di trilocali (+0,5%), quattro locali (+0,2%) e cinque locali (+0,4%). In diminuzione la concentrazione dei monolocali (-0,3%) e dei due locali (-0,8%).

 

Offerta Monolocali 2 locali 3 locali 4 locali 5 locali
Luglio 2014 3,1% 32,7% 36,6% 18,6% 8,8%
Gennaio 2014 2,3% 33,0% 36,8% 19,5% 8,4%

 

In aumento la concentrazione dell’offerta immobiliare sui monolocali (+0,8%) e sui cinque locali (+0,4%). In diminuzione quella su tutte le altre tipologie immobiliari.

 

L'articolo Torino, analisi del mercato immobiliare proviene da Data Manager Online.

]]>