Trenton – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 09 Mar 2026 08:41:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Trenton – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Trenton: la genitorialità come master in soft skill. Al via il progetto delle “pillole video” per la formazione dei dipendenti https://www.datamanager.it/2026/03/trenton-la-genitorialita-come-master-in-soft-skill-al-via-il-progetto-delle-pillole-video-per-la-formazione-dei-dipendenti/ Mon, 09 Mar 2026 08:41:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251408 Trenton, azienda metalmeccanica modenese come laboratorio di innovazione sociale nel panorama industriale: un luogo dove il dialogo è aperto e dove si cerca di “alleggerire” il quotidiano attraverso lo scambio di esperienze. Superare la distinzione tra vita privata e professionale per trasformare l’esperienza genitoriale in un valore aggiunto per l’azienda. È questo l’obiettivo di Trenton […]

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Trenton, azienda metalmeccanica modenese come laboratorio di innovazione sociale nel panorama industriale: un luogo dove il dialogo è aperto e dove si cerca di “alleggerire” il quotidiano attraverso lo scambio di esperienze.

Superare la distinzione tra vita privata e professionale per trasformare l’esperienza genitoriale in un valore aggiunto per l’azienda. È questo l’obiettivo di Trenton che lancia un innovativo progetto di formazione interna basato su brevi “pillole video” realizzate da esperte, come un avvocato esperto in diritto di famiglia, mediatrice familiare e Rosaria Di Puorto, ostetrica.

L’iniziativa nasce da una tavola rotonda guidata dalla CEO Carlotta Giovetti, che ha riunito diverse professionalità — l’avvocato e coach Elena Cuppini, l’ostetrica Rosaria Di Puorto e Vittoria Pierazzi (figura chiave dell’azienda) — per riflettere su come le dinamiche familiari possano arricchire la cultura manageriale e lavorativa a tutti i livelli.

Il cuore del messaggio di Carlotta Giovetti è il rifiuto dei compartimenti stagni. “A me piace considerare l’integrità e l’unicità,” spiega la CEO. “Riflettere su ciò che il ruolo di genitore porta in azienda e viceversa non è un esercizio di stile, ma una necessità organizzativa in prospettiva futura.”

Le pillole video esploreranno come le soft skill maturate nella cura dei figli — dalla gestione dei conflitti all’empatia, fino alla resilienza necessaria nelle famiglie moderne — diventino competenze concrete all’interno della mansione professionale svolta. L’obiettivo non è sottrarre tempo all’attività lavorativa, ma valorizzare la persona nella sua interezza.

Il progetto punta a scardinare l’idea che la gestione familiare sia un ambito esclusivamente femminile. Durante il dibattito è emersa con forza la necessità di coinvolgere i padri in modo attivo e consapevole, riconoscendo che la corresponsabilità è il primo motore per una reale parità professionale e un elemento essenziale che concorre alla realizzazione di donne e uomini.

Secondo la visione di Trenton, il “saper fare il genitore” è una competenza che si acquisisce e che deve essere riconosciuta socialmente e aziendalmente. Come sottolineato da Vittoria Pierazzi, guardando ai modelli nordeuropei, il coinvolgimento paritario nella cura è lo strumento principale per abbattere il soffitto di cristallo e permettere a ogni dipendente di essere un professionista “completo”.

L’ostetrica Rosaria Di Puorto ha evidenziato come guardare alla totalità dell’individuo sia un investimento sul futuro dell’impresa: un lavoratore che si sente compreso e valorizzato nelle sue sfide quotidiane produce meglio e con un minor dispendio energetico.

L’idea di fondo è semplice, come riassume la coach Elena Cuppini, “Costruire una squadra vera, tanto in famiglia quanto in azienda, è l’unica strategia sostenibile per una crescita duratura”.

 

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Trenton dà valore alla genitorialità in azienda https://www.datamanager.it/2025/11/trenton-da-valore-alla-genitorialita-in-azienda/ Tue, 25 Nov 2025 13:20:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249451 Trenton fa un grande passo in avanti verso l’Industria 6.0, dando valore alla genitorialità. Dopo la parità di genere, l’azienda di Frassinoro investe nelle competenze dei neo-genitori con un progetto unico di video-pillole e consulenze.  Le aziende metalmeccaniche come la modenese Trenton sono microcosmi che esemplificano in tutto e per tutto la società in cui viviamo. Trenton conta […]

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Trenton fa un grande passo in avanti verso l’Industria 6.0, dando valore alla genitorialità. Dopo la parità di genere, l’azienda di Frassinoro investe nelle competenze dei neo-genitori con un progetto unico di video-pillole e consulenze. 

Le aziende metalmeccaniche come la modenese Trenton sono microcosmi che esemplificano in tutto e per tutto la società in cui viviamo.

Trenton conta 115 addetti, di cui 1/3 sono genitori: madre e padri con figli bambini o adolescenti, al pari quindi di doveri, responsabilità ed anche qualità che solo l’essere genitori rende evidenti, e può addirittura far migliorare, per essere poi applicate, come nuove competenze, anche sul lavoro.

Un valore aggiunto che non è passato inosservato a Carlotta Giovetti (nella foto), la determinata Ceo di Trenton che ha deciso di dare base e supporto a queste nuove competenze che, i genitori-lavoratori, nemmeno sanno di avere.

Con consulenze di esperti: che valorizzano i saperi dei genitori, li rendono evidenti, e stimolano all’applicazione produttiva, non solo in famiglia ma anche in azienda. Perché molto della nostra società attuale, parte proprio dal luogo di lavoro. L’imprenditore, in questo senso, ha grande responsabilità anche nei confronti della società.

E‘ su queste basi che si fonda anche l’Industria 6.0 che porta un passo avanti ancora ‘l’uomo al centro’: un uomo o donna che sia, lavoratore, che sta bene nella azienda dove lavora e dove trascorre la maggior parte del suo tempo.

Per questo: dopo la parità di genere, l’azienda di Frassinoro investe nelle competenze dei neo-genitori con un progetto unico di video-pillole e consulenze. 

Dopo aver ottenuto la prestigiosa Certificazione per la Parità di Genere, Trenton Spa, azienda emiliana specializzata nella produzione ed esportazione di meccanica ad alta tecnologia, compie un passo ulteriore e innovativo: sostenere concretamente la genitorialità trasformando l’esperienza con i figli in preziose soft skill aziendali.

Carlotta Giovetti (nella foto), amministratore delegato di Trenton, prosegue nell’impegno per garantire un ambiente di lavoro equo, inclusivo e rispettoso.

“Abbiamo già una formazione specifica e delle brochure informative,” spiega l’AD Giovetti, “ma ci siamo chiesti: concretamente, cosa possiamo fare? Volevamo fare qualcosa che coinvolgesse davvero le persone. Siamo partiti dal concetto che molte competenze utili nel lavoro nascono proprio dall’esperienza con i figli.”

Il cuore del nuovo progetto sono delle micro-pillole video, divise per età e per argomento, pensate per fare emergere nei genitori la consapevolezza delle nuove capacità acquisite con la nascita dei figli. L’obiettivo è riscoprire i lati del carattere che, potenziati dalla complessa esperienza genitoriale, possono essere impiegati con successo nel lavoro e nelle relazioni con i colleghi.

Per dare concretezza e autorevolezza al progetto, Trenton ha coinvolto due esperte altamente qualificate:  Rosaria Di Puorto, ostetrica all’Ausl di Modena, autrice e docente SMECHIMAI Unimore (per la dottoressa Lara Arduini)  e la coach e avvocato Elena Cuppini mediatore familiare e family life coach

“È un vero percorso di consapevolezza,” prosegue Giovetti, “per far comprendere e riconoscere capacità spesso sottovalutate. I neogenitori tendono a pensarsi inadeguati, confrontandosi negativamente con gli altri. Vogliamo invece valorizzare qualità come: pazienza e cura, attenzione al dettaglio, pianificazione, responsabilità ed empatia.
Osserva l’AD. “Ci sono dietro doti organizzative e relazionali molto potenti che impattano sulla logistica e sulla gestione del tempo.”

Il progetto non si ferma ai neonati. Per i genitori di adolescenti sono previste tre pillole video specificamente dedicate alla gestione dei conflitti, (al posto di negoziazione) e alla mediazione, la creazione di un rapporto di fiducia e libertà, onestà e autenticità.

Tutte queste competenze risulteranno estremamente utili anche al lavoro quando le persone ne prendono consapevolezza e imparano ad usarle anche nei rapporti con i colleghi, i clienti, la dirigenza.

“In questi momenti cruciali, i genitori diventano veri e propri mediatori, divisi tra l’istinto di protezione e la necessità di concedere autonomia,” spiega Giovetti. Lavorare in squadra, in sostanza, si impara anche gestendo le dinamiche familiari: gestire la relazione con i nonni, con la scuola, con gli insegnanti o con altri genitori è a tutti gli effetti un lavoro di coordinamento e comunicazione. “Se pensiamo ai reparti di un’azienda,” osserva l’AD, “vediamo che queste competenze tornano utilissime nella logistica, nella qualità, nel commerciale e, naturalmente, nella comunicazione aziendale.” Le prime video-pillole sono già in produzione e verranno rilasciate nei prossimi mesi. Ma il supporto di Trenton va oltre i contenuti digitali. L’azienda ha messo a disposizione di tutto il personale due ore gratuite di consulenza, anche da remoto, con le professioniste coinvolte nel progetto. Il servizio, interamente pagato da Trenton, è aperto anche ai consorti dei dipendenti, riconoscendo il valore della co-genitorialità. Dopo queste due ore, chi lo desidera potrà proseguire il percorso in autonomia, forte di una maggiore consapevolezza e delle risorse messe a disposizione dall’azienda.

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L’appello della Trenton, venite a lavorare in montagna https://www.datamanager.it/2025/09/lappello-della-trenton-venite-a-lavorare-in-montagna/ Thu, 18 Sep 2025 09:58:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247574 La Trenton di Frassinoro lancia un appello: venite a lavorare in montagna. In un momento di forti cambiamenti climatici, la qualità della vita, è sicuramente migliore in altura. Trenton infatti, azienda metalmeccanica modenese, vanta una sede a Frassinoro, fra gli Appennini modenesi, ed un altra a Fanano, sempre fra le alture modenesi. «Il cambiamento climatico […]

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La Trenton di Frassinoro lancia un appello: venite a lavorare in montagna. In un momento di forti cambiamenti climatici, la qualità della vita, è sicuramente migliore in altura.

Trenton infatti, azienda metalmeccanica modenese, vanta una sede a Frassinoro, fra gli Appennini modenesi, ed un altra a Fanano, sempre fra le alture modenesi.

«Il cambiamento climatico è una realtà e lo stress da calore sarà sicuramente una questione da affrontare in forma sistematica negli ambienti di lavoro. Tuttavia, ci saranno inevitabilmente delle differenze d’approccio: venite a fare impresa in montagna, per esempio, e i motivi saranno evidenti» afferma Giovetti.

Uno dei tanti motivi del buon esito del lavorare in montagna, è la condizione climatica ed ambientale migliore.

È la considerazione generale che Carlotta Giovetti, presidente e ceo di Trenton, azienda metalmeccanica con vocazione internazionale con sede sugli Appennini, sviluppa a fronte dell’allerta lanciata dall’Oms per lo stress da calore cui sono sottoposti un numero crescente di lavoratori a seguito dell’innalzamento delle temperature. Trenton, pur raggiungendo molte piazze del mondo con i suoi prodotti, ha mantenuto saldamente la sua produzione tra gli 850 e i 1200 metri sul livello del mare, a Frassinoro e Fanano.

«Per l’altitudine cui lavoriamo e per la tipologia di lavorazione, fino ad ora l’innalzamento delle temperature non ha generato un impatto tale da rendere necessari provvedimenti specifici – spiega -, tanto da auspicare che il cambiamento climatico in corso possa essere una leva per un ritorno a popolare le aree montane anche da parte delle imprese».

In ogni caso, l’imprenditrice condivide l’attenzione che l’Oms ha posto alla nuova questione che si pone in maniera generale negli ambienti di lavoro. «Il problema potrà essere affrontato in diversi modi a seconda dei contesti, ma anche della tipologia di lavoro e delle scadenze che un’azienda deve rispettare: nei nostri stabilimenti – esemplifica – ci sono già le fontanelle per avere l’acqua a disposizione e poter riempire le borracce, assicurando così un’adeguata idratazione. Nei kit di Pronto soccorso sono inoltre già presenti sali e integratori».

Più in generale, ipotizzando un contributo per eventuali linee guida per il comparto industriale Giovetti ipotizza, tra l’altro, «la possibilità di aumentare le pause intra turno di lavoro o di aumentare il lasso di tempo della pausa; oppure di sospendere il lavoro nelle ore più calde, ma con il recupero, comunque, delle ore per il completamento del turno». Tuttavia, precisa, «è bene essere consapevoli che simili interventi è possibile che richiedanointerventi su tutto il sistema, dall’organizzazione del lavoro a nuove specifiche contrattuali».

Quindi, «un tema da affrontare ma con l’attenzione a individuare le soluzioni richieste da ogni specifico contesto», conclude.

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L’insolito apre la mente a nuove soluzioni, Trenton offre la ricetta per uscire dalla crisi https://www.datamanager.it/2025/05/linsolito-apre-la-mente-a-nuove-soluzioni-trenton-offre-la-ricetta-per-uscire-dalla-crisi/ Wed, 07 May 2025 12:13:48 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245077 Ogni crisi insegna sempre qualche cosa di nuovo. Nel caso del settore della metalmeccanica c’è Carlotta Giovetti, presidente e amministratore delegato di Trenton, che ritiene che ad un calo del mercato ne succeda un altro in contro tendenza e quindi occorre riuscire a gestire queste fasi con la mente più lucida e infrangibile possibile alle […]

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Ogni crisi insegna sempre qualche cosa di nuovo. Nel caso del settore della metalmeccanica c’è Carlotta Giovetti, presidente e amministratore delegato di Trenton, che ritiene che ad un calo del mercato ne succeda un altro in contro tendenza e quindi occorre riuscire a gestire queste fasi con la mente più lucida e infrangibile possibile alle nuove esigenze e ai nuovi prodotti che il mercato potrebbe richiedere. 

“La conoscenza è molto importante – sostiene Giovetti-  anche di cose non prettamente tecniche che riguardano i cicli produttivi. Per fare un esempio io ogni mattina , quando mi alzo, chiedo all’intelligenza artificiale di spiegarmi una parola. Una richiesta che mi ha permesso di scoprire nuovi significati di un termine che magari conoscevo già ma in modo superficiale, portandomi a riflettere ed essere flessibile nelle interpretazioni”.

Agire in questo modo non è qualcosa di “insolito”, che potrebbe portare a distrarsi sui problemi di una congiuntura economica come quella attuale? Secondo Giovetti no, perché l’insolito porta ad aprire la mente a nuovi orizzonti che proprio nei momenti economici di maggiore difficoltà portano a trovare nuove soluzioni, come nel caso di Trenton, dove a livello produttivo e organizzativo sono state trovate delle soluzioni che hanno portato ad affrontare meglio la crisi globale che ha colpito il settore. La visione oltre il momento e l’apertura curiosa a ciò che potrebbe essere o divenire devono essere la regola e non il mantra del lamento che porta solo a ripiegarsi su se stessi e a non reagire alle crisi esterne.

Ovviamente deve essere presente lo spirito critico che permette di individuare delle situazioni dopo possono essere individuate risposte differenti,  però l’importante secondo l’imprenditrice è mantenere sempre la mente aperta e per questo “l’insolito” potrebbe dare una mano. La Trenton è un’azienda che ha la sede a Frassinoro sull’appennino modenese e ha succursali  a Fanano e Castelfranco Emilia, conta circa 130 dipendenti e produce ed esporta manufatti meccanici ad alta tecnologia per l’agricoltura, movimento terra e automotive.

Il 2024 è stato un anno particolarmente negativo a livello globale per la metalmeccanica  che nel caso dell’azienda dell’appennino  modenese ha fatto registrare una significativa flessione rispetto all’anno passato.  Il futuro grazie a nuovi investimenti e a una fitta rete di contatti professionali appare per fortuna  più roseo con il recupero di alcuni mercati. Un’altra caratteristica “insolita” della Trenton è che molti dipendenti sono anche volontari dei Vigili del Fuoco, pronti ad intervenire in caso di urgenze nei territori intorno a Frassinoro .

“L’anno scorso – conclude Gioventi- ho ricevuto una lettera molto gentile e profonda, che tuttora custodisco, nella quale ringraziavano Trenton per la propria disponibilità nel campo delle emergenze. Per me molte più aziende dovrebbero dare, se ne hanno le possibilità, questo tipo di contributo perché può sempre accadere un evento tragico dove il pronto intervento fa la differenza per salvare delle vite umane”.

 

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Trenton, Giovetti: “Vogliamo la parità di genere certificata in azienda” https://www.datamanager.it/2023/04/trenton-giovetti-vogliamo-la-parita-di-genere-certificata-in-azienda/ Wed, 05 Apr 2023 08:25:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=226784 Corre per fatturato e investimenti la Trenton con quartier generale a Frassinoro, nel cuore dell’Appennino modenese. L’azienda metalmeccanica ad alta tecnologia per l’agricoltura e il movimento terra ha un portafoglio ordini internazionale e, dopo aver chiuso il bilancio 2022 con numeri da record, ha deciso di investire subito una quota delle risorse, puntando alla riqualificazione degli uffici della […]

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Corre per fatturato e investimenti la Trenton con quartier generale a Frassinoro, nel cuore dell’Appennino modenese.

L’azienda metalmeccanica ad alta tecnologia per l’agricoltura e il movimento terra ha un portafoglio ordini internazionale e, dopo aver chiuso il bilancio 2022 con numeri da record, ha deciso di investire subito una quota delle risorse, puntando alla riqualificazione degli uffici della sede centrale e all’acquisto di un nuovo impianto per la linea produttiva di Frassinoro.

«Entrambi gli investimenti ci consentiranno di rafforzare il nostro posizionamento sul mercato e di accrescere il grado di competitività», spiega il direttore commerciale di Trenton, Egidio Gianasi. In Trenton da sempre vi è però la consapevolezza che gli investimenti sugli aspetti infrastrutturali e di processo non possono essere disgiunti da una continua attenzione alla crescita del capitale umano, leva fondamentale per la stabilità e la crescita aziendale. È così giunto ai nastri di partenza un progetto a lungo accarezzato dalla presidente e ceo di Trenton, Carlotta Giovetti, ovvero l’Academy aziendale. Con essa l’impresa ha creato un luogo in cui trasmettere conoscenze e competenze specifiche ma anche, questione non meno importante, i valori che sono propri di Trenton, tra i quali la completa parità tra uomo e donna. La coesione interna e la relazione con l’esterno dell’azienda, infatti, si alimentano della visione complessiva che caratterizza l’impresa. «L’Academy non è solo uno spazio, è un’opportunità continua per cementare il rapporto positivo fra i dipendenti e quello dell’azienda con i propri fornitori, il mercato di riferimento e il territorio in cui è stabilmente inserita», conferma il direttore di produzione, Ilario Cassai.

Tra le dimensioni importanti che caratterizzano il pensiero aziendale vi è quello di mettere in atto ogni azione volta ad accelerare la parità di genere entro il perimetro di Trenton. «L’obiettivo – sottolinea la presidente Giovetti – è quello di rendere visibile questo impegno e i relativi risultati ottenendo, tra le prime aziende in Italia, la certificazione per la parità di genere. Un risultato positivo per noi, con l’auspicio che possa diventare contagioso».

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Trenton avverte: sburocratizzare e sostenere gli investimenti per l’energia verde. Viceversa, torneranno i generatori a gasolio https://www.datamanager.it/2022/09/trenton-avverte-sburocratizzare-e-sostenere-gli-investimenti-per-lenergia-verde-viceversa-torneranno-i-generatori-a-gasolio/ Mon, 12 Sep 2022 07:03:16 +0000 https://www.datamanager.it/?p=221300 Snellimento urgente delle procedure burocratiche per attivare impianti di produzione di energia green; sgravi che, nel bilancio complessivo di un’azienda, compensino per un certo lasso di tempo gli investimenti per l’autonomia energetica. E, nel frattempo, sganciare il costo dell’energia da quello del gas. Carlotta Giovetti, amministratore unico di Trenton, l’azienda meccanica dedicata alle macchine per […]

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Snellimento urgente delle procedure burocratiche per attivare impianti di produzione di energia green; sgravi che, nel bilancio complessivo di un’azienda, compensino per un certo lasso di tempo gli investimenti per l’autonomia energetica. E, nel frattempo, sganciare il costo dell’energia da quello del gas.

Carlotta Giovetti, amministratore unico di Trenton, l’azienda meccanica dedicata alle macchine per l’agricoltura e il movimento terra che, nei tre stabilimenti sugli Appennini modenese conta 150 dipendenti per 35 milioni di fatturato con una produzione che per il 75% va all’estero, pragmaticamente suggerisce al Governo queste tre linee d’azione per dare una risposta efficace al bisogno immediato e futuro delle aziende di arginare il costo dell’energia e del gas.

“ Le fonti più accreditate danno per certo che il costo dell’energia, pur con interventi calmieranti, non tornerà più ai livelli medi di tariffe ante crisi. – spiega l’imprenditrice – Per la nostra azienda si apre una fase delicata: non sarà possibile ricaricare l’aumento immediato dei costi sul prodotto». Pragmaticamente, Giovetti si chiede infatti: «Quanto verrebbe a costare un trattore? E, ammesso che si eluda la domanda, chi comprerebbe un macchinario a cifre esorbitanti?».

È per questo che Giovetti con il team azienda è già da settimane al lavoro per attivare una serie di interventi e di strategie che riducano l’impatto sulla bolletta. «Ma non ce la possiamo fare da soli, soprattutto per attivare interventi di medio-lungo periodo». Da imprenditrice, passa subito dalle parole ai fatti. «Abbiamo realizzato un impianto fotovoltaico che ci assicura il 10% dell’energia e saremmo pronti ad ampliarlo, ma è letteralmente un calvario. Tra autorizzazioni, contro autorizzazioni, sopralluoghi, certificazioni aggiuntive sembra quasi che si stia facendo qualcosa di negativo anziché operare per la sostenibilità e l’innovazione», afferma, ricostruendo tutto l’iter che è stato necessario per il primo impianto «nonostante operassimo con aziende completamente italiane, il prodotto fosse italiano e le tutte le certificazioni di qualità e  trasparenza di cui la nostra azienda è in possesso».

Da qui l’appello a semplificare le procedure, pur mantenendo i controlli necessari. Ma non basta. «Le aziende saranno impegnate in investimenti significativi, occorre pensare a misure che siano in qualche modo compensative: per esempio forme di sgravio fiscale a tempo per chi opera certi tipi di intervento». Si tratta, cioè, di trovare un bilanciamento tra lo sforzo di intrapresa a favore di tutta la collettività e i benefici che gli attori impegnati in tale sforzo possono avere.

Alla Trenton stanno valutando poi «di recuperare il calore, a fine energetici, prodotti dalle linee di produzione, che devono restare in attività continua. Anche in questo caso – illustra l’imprenditrice – i costi di investimenti non sono banali e, soprattutto, sono interventi che richiedono tempo. Così come l’eventualità di introdurre produzione di energia con sistemi a pellet».

Trenton, avverte ancora l’imprenditrice, sta cercando di affrontare il cambio di paradigma in atto con interventi sostenibili. «Una direzione che deve essere sostenuta dalle istituzioni, perché in alternativa il mercato sta già riproponendo la soluzione rapida dei generatori a gasolio. Sarebbe un ritorno al passato – evidenzia -. È chiaro, però, che se le imprese sono costrette a scegliere tra strade impervie per interventi sostenibili e la vita dell’azienda, la strada è segnata».

 

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Management e spiritualità https://www.datamanager.it/2022/06/management-e-spiritualita/ Wed, 15 Jun 2022 08:22:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=219896 In monastero per affinare le skills intangibili che fanno la differenza nella gestione dell’impresa. L’esperienza di Carlotta Giovetti, ceo e presidente dell’azienda manifatturiera Trenton C’è l’Iot, ovvero l’Intenet of things, ma anche il Sot, cioè lo Spirit of things. C’è l’homo oeconomicus, ma questi non può dimenticarsi dell’homo simbolicus. Il change management deve rapportarsi con […]

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In monastero per affinare le skills intangibili che fanno la differenza nella gestione dell’impresa. L’esperienza di Carlotta Giovetti, ceo e presidente dell’azienda manifatturiera Trenton

C’è l’Iot, ovvero l’Intenet of things, ma anche il Sot, cioè lo Spirit of things. C’è l’homo oeconomicus, ma questi non può dimenticarsi dell’homo simbolicus. Il change management deve rapportarsi con la dimensione spirituale ed è cultura d’azienda guidare con lo spirito.

È questa l’essenza del percorso executive Spem progettato dalla Graduate school of management del Politecnico di Milano, che scandaglia un legame impalpabile ma reale tra management e spiritualità. «È un percorso affascinante ed estremamente sfidante», confida Carlotta Giovetti, ceo e presidente di Trenton, l’azienda di famiglia che fattura 35 milioni occupandosi di metalmeccanica con 140 dipendenti. In questi giorni si appresta a lasciare l’azienda per vivere una due giorni in un monastero buddista nei pressi di Parma. «Anche questa è un’esperienza inserita nel percorso del master – racconta -, che ci ha consentito di leggere il nostro essere capitani d’azienda con gli occhi di un teologo cattolico, di un arcivescovo valdese, di esperti di fisica quantistica e, ora, anche di approdare a vivere un’intesa esperienza personale in uno spazio qual è un monastero».

Nato per trattare gli aspetti intangibili nell’ambito lavorativo, il percorso è rivolto a chi ha responsabilità di gestione di persone e organizzazioni perché, come ha detto un ceo di successo, ricorda Giovetti, «le cose che contano veramente sono quelle che non puoi toccare, che sfuggono ai normali sistemi di controllo e di pianificazione, ma che sono determinanti per il successo o l’insuccesso di un’impresa».

Carlotta Giovetti misura la veridicità di queste asserzioni ogni giorno e in un contesto che più manufatturiero di così non si può. «Si pensi ai riti – osserva -. Un’azienda vive di riti, come per esempio quello della pausa caffè. Biasimarla o guardarla come l’attimo in cui si consolidano relazioni, in cui ciò che va o non va nei reparti viene a galla in tutta la sua veridicità?». E poi il ruolo e lo spazio dei miti: un altro tema che pare lontanissimo dalla pragmaticità della vita d’impresa e che, invece, «è determinante, in particolare nel passaggio generazionale» racconta l’imprenditrice, che quest’esperienza l’ha vissuta pienamente. «Il fondatore è, nella maggior parte dei casi, il mito e con esso occorre fare i conti. Ben sapendo che – aggiunge – è fonte di tensione positiva, ma va allo stesso tempo infranto perché la sua stessa creatura possa proseguire innovando».

Giovetti è a metà del suo percorso, ma già guarda a quest’esperienza come a un’opportunità speciale che si è voluta concedere. «Non fornisce formule o strategie che si applicano il giorno dopo in ufficio – considera -, ma dà modo di riguardare se stessi e il proprio operato con un diverso paio d’occhiali, per trasformazioni più profonde e a più lungo gittata».

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