UniFY – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:09:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png UniFY – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 IBT Group annuncia la partnership con Unify https://www.datamanager.it/2015/05/ibt-group-annuncia-la-partnership-con-unify/ Fri, 22 May 2015 13:28:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75217 La partnership annunciata con un evento in H-Farm dedicato alle nuove soluzioni di Unified Communications che rendono possibile un nuovo modo di comunicare e collaborare nell’era delle tecnologie integrate IBT Group, con uffici a Klagenfurt e Treviso, esperta in soluzioni integrate di connettività aziendale, annuncia la partnership commerciale con Unify, tra i leader mondiali nel […]

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La partnership annunciata con un evento in H-Farm dedicato alle nuove soluzioni di Unified Communications che rendono possibile un nuovo modo di comunicare e collaborare nell’era delle tecnologie integrate

IBT Group, con uffici a Klagenfurt e Treviso, esperta in soluzioni integrate di connettività aziendale, annuncia la partnership commerciale con Unify, tra i leader mondiali nel settore del software e dei servizi per le comunicazioni, al fine di offrire, in un’ottica d’integrazione di sistema, nuove e innovative soluzioni di Unified Communications, cruciali oggi per migliorare la produttività aziendale, ottimizzando tempi e costi.

La presentazione ufficiale della partnership avverrà mercoledì 27 maggio, alle ore 11.30, con un evento, aperto agli operatori del settore, dal titolo “Unified Communications: un nuovo modo di comunicare e collaborare nell’era delle tecnologie integrate. Il ruolo dell’ICT per la gestione delle sfide aziendali del futuro” durante il quale Riccardo Ardemagni, Amministratore Delegato di Unify Italia, e Ilario Vigani, Presidente di IBT Group, presenteranno gli obiettivi di sviluppo per il Veneto, a cui seguirà un momento di formazione dedicato alle soluzioni più innovative in tema di ICT. Come teatro dell’evento, Unify e IBT Group hanno scelto H-Farm, la piattaforma digitale che supporta le aziende italiane nella loro trasformazione in ottica digitale.

L’annuncio della partnership segue l’evoluzione strategica intrapresa da Unify oltre un anno fa, che ha portato l’azienda – già nota come Siemens Enterprise Communications – a ridefinire nome, assetto e business plan, ponendosi come obiettivo un forte potenziamento delle soluzioni software e dei servizi, e dando un ruolo sempre più importante nello sviluppo del business al proprio Canale, ovvero alle aziende Partner sul Territorio in grado di seguire le esigenze dei clienti e offrire soluzioni sempre più su misura.

Durante l’evento si parlerà di unificazione delle comunicazioni – per comunicare gratuitamente tra sedi della stessa azienda, ridurre i costi delle chiamate internazionali, operare pienamente anche in mobilità – e delle nuove soluzioni correlate a trend quali il ruolo delle nuove generazioni, l’uso di strumenti diversi in ufficio (smart phone, tablet, social network…), anche “personali”, da parte dei lavoratori, la collaborazione in team virtuali e la connessione pervasiva tra persone e strumenti di lavoro.

Tra le novità che saranno presentate durante l’evento, ci sarà anche Circuit: la prima offerta completa di comunicazione basata sugli ultimi standard open source WebRTC, in grado di fornire comunicazione video e voce di alta qualità da browser, PC, tablet o smartphone. Progettata in collaborazione con frog design, storica azienda specializzata in strategia e design di prodotto – fu grazie a frog che Steve Jobs diede vita al memorabile Apple IIc system – Circuit riunisce tutte le applicazioni fondamentali per la comunicazione in un’unica semplice interfaccia, incluse le funzioni voce, video, condivisione schermo, chat e documenti.

Ilario Vigani, Presidente di IBT Group, spiega: “in qualità di system integrator ci siamo accorti che è in atto una rivoluzione dal basso, ovvero non dettata dai provider di tecnologia, ma dagli utenti stessi che oggi in azienda vogliono comunicare e collaborare con la stessa facilità con cui lo fanno nel privato. Le aziende nei prossimi anni dovranno adattarsi a questa nuova esigenza per essere in grado di rimanere competitive e attrarre i nuovi giovani talenti che richiedono un alto grado di tecnologia nelle aziende in cui sceglieranno di lavorare. Grazie alla nuova partnership commerciale con Unify ci aspettiamo di raddoppiare il giro di affari della business line ICT per un fatturato 2015 atteso di 12 milioni di Euro.

Riccardo Ardemagni, AD di Unify Italia: “Dopo un’ampia attività di studio sull’impatto della tecnologia sulla vita personale e professionale delle persone, abbiamo sviluppato nuove soluzioni software per unificare le comunicazioni aziendali e creare un nuovo modo di lavorare, capace di generare valore per gli utenti e per le aziende. Contiamo sulla forte sinergia con IBT Group per far crescere il nostro business in Veneto pensando soprattutto alle esigenze della media impresa che sente il bisogno di migliorare le comunicazioni tra le varie sedi dislocate in diversi Paesi o di permettere ai propri dipendenti, dislocati in varie sedi e dotati di strumenti di comunicazione differenti tra loro, di collaborare con facilità. Basti pensare che, secondo i dati emersi da una recente ricerca condotta da Unify su oltre 300 manager di 25 paesi, il 79% dei dipendenti opera in team virtuali e il 68% di questi team hanno metà dei loro membri dislocati in un’altra sede”.

Sono aperte le iscrizioni all’evento, gratuito e a numero chiuso. Per registrarsi inviare una mail a: Lavinia Colonna Preti lavinia.colonnapreti@ibtgroup.at.

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Unify presenta Circuit, la proposta tecnologica per un nuovo modo di lavorare https://www.datamanager.it/2015/03/unify-presenta-circuit-la-proposta-tecnologica-per-un-nuovo-modo-di-lavorare/ Thu, 26 Mar 2015 17:30:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72236 Una rivoluzione nell’esperienza di lavoro professionale che mette la persona al centro: Circuit fornisce gli strumenti per nuove forme di collaborazione, interna ed esterna all’azienda, accresce la produttività e migliora l’integrazione vita-lavoro Dopo due anni di intensi studi sull’impatto della tecnologia sulla vita personale e professionale delle persone, Unify, azienda leader nel software e servizi […]

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Una rivoluzione nell’esperienza di lavoro professionale che mette la persona al centro: Circuit fornisce gli strumenti per nuove forme di collaborazione, interna ed esterna all’azienda, accresce la produttività e migliora l’integrazione vita-lavoro

Dopo due anni di intensi studi sull’impatto della tecnologia sulla vita personale e professionale delle persone, Unify, azienda leader nel software e servizi per le comunicazioni con oltre 170 anni di storia, annuncia la disponibilità di un’innovativa soluzione tecnologica capace di definire un nuovo modo di lavorare, rivoluzionando la Work Experience. Unendo arte e scienza per ridisegnare le modalità di collaborazione, Unify ha creato Circuit che riunisce applicazioni fondamentali per la comunicazione in un’unica semplice interfaccia, incluse le funzioni voce, video, condivisione schermo, chat e documenti. Circuit lavora nello stesso modo in cui lavora la nostra mente, archiviando e gestendo le informazioni attraverso associazioni di idee e conversazioni. Libera gli utenti dalla frustrazione di dover cambiare continuamente app, permettendo di concentrarsi sulla connessione, l’innovazione, il lavoro e la collaborazione.

“Nessun’altra azienda del settore ha affrontato le sfide del lavoro e della produttività come sta facendo Unify” ha affermato Riccardo Ardemagni, amministratore delegato di Unify Italia. “Abbiamo pensato in primo luogo alle persone, al loro benessere sul luogo di lavoro, e a come la tecnologia possa contribuire alla loro valorizzazione, connessione e produttività. Abbiamo dato vita a un’esperienza che imita il funzionamento del cervello e che trasforma naturalmente il processo di collaborazione e il lavoro di squadra. In breve, abbiamo dato il via a un Nuovo Modo di Lavorare, capace di generare valore per gli utenti e per le aziende”.

Progettato in collaborazione con frog, storica azienda specializzata in strategia e design di prodotto (fu grazie a frog che Steve Jobs diede vita al memorabile Apple IIc system), Circuit permette ai team di lavoro di collaborare e gestire conversazioni tramite qualsiasi canale di comunicazione o dispositivo, con un conseguente e tangibile miglioramento dell’efficienza produttiva. Circuit è un’offerta software completamente nuova ed innovativa, progettata per andare oltre le promesse delle comunicazioni unificate (UC) supportando alcuni trend di settore largamente riconosciuti come il BYOD (Bring Your Own Device), gestendo il ruolo dei millenials all’interno dei team di lavoro, le loro esigenze di mobilità nonché l’aumento dei cosiddetti Anywhere Worker.

In occasione della presentazione in Italia di Circuit, Unify pubblica i risultati di un’inedita indagine dedicata al “Lavoro Agile”. Oggi, oltre un terzo dei dipendenti – il 34% dirigenti, il 38% manager – sarebbe disposto a cambiare posto di lavoro per un’azienda che permette di lavorare in modo “smart”. I risultati dello studio hanno mostrato che i più propensi al cambio in ottica “agile” sono la cosiddetta generazione “Millennials”, quasi 1 su 2 (il 43%) si è detta infatti pronta a cambiare. I dipendenti sembrano essere dunque più convinti che mai a mettere in discussione i soliti stereotipi su luoghi, orari e strumenti di lavoro, chiedendo alle aziende di permettere di lavorare da casa, dal bar, dal parco o dallo spazio di coworking che preferiscono, in modo da raggiungere un miglior equilibrio tra lavoro e vita professionale. E anche una maggiore produttività.

I risultati che emergono dall’indagine sembrano lanciare un monito verso le aziende, soprattutto quelle ancora in ritardo verso l’implementazione di forme di lavoro agile, che rischierebbero così di non essere attrattivi ma soprattutto di perdere i migliori talenti. Ma non solo: secondo un recente studio di Dun and Bradstreet il costo totale per sostituire un dipendente esperto può essere fino a 150% in più rispetto allo stipendio annuale di quel collaboratore. All’interno della survey globale, che ha coinvolto più di 900 intervistati a tutti i livelli, funzioni e settori, emerge infine che per 47% degli intervistati il “Lavoro Agile” o “Nuovo Modo di Lavorare” significa scegliere dove lavorare, mentre per il 43% significa scegliere quando lavorare.

“Se le aziende vogliono attrarre e trattenere i migliori talenti, dovranno prima o poi implementare modalità di smart working” spiega Riccardo Ardemagni, amministratore delegato di Unify Italia. “La tecnologia è senz’altro fattore cruciale in questo percorso che porta a consentire modelli di lavoro flessibili nei tempi e nei luoghi, e a promuovere efficienza, produttività e benessere delle persone. Mai come ora vita e lavoro delle persone – continua Ardemagni – sono integrati uno nell’altro. Con tutte le diverse app tra cui le persone devono passare e che è necessario sapere gestire, la tecnologia è diventata un fattore di distrazione. Con Circuit, l’innovativa soluzione tecnologica che abbiamo presentato quest’oggi, un’ampia gamma di applicazioni importanti per il business sono riunite in un’unica piattaforma, e le persone hanno così a disposizione un’esperienza di lavoro che imita la vita reale, più naturale, collaborativa e fluida”.

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UNIFY anticipa i trend 2015 delle comunicazioni aziendali https://www.datamanager.it/2015/02/unify-anticipa-i-trend-2015-delle-comunicazioni-aziendali/ Tue, 03 Feb 2015 10:39:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68819 Unify anticipa quali saranno i principali trend del mercato delle UC nel 2015, tracciando un bilancio sull’anno appena trascorso Unify riassume oggi la propria visione sul mercato delle Comunicazioni Unificate nel 2014, svelando cosa ci riserva l’anno nuovo. Secondo Unify, il 2014 è stato uno degli anni più ricchi di cambiamenti nel settore delle UC, caratterizzato […]

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Unify anticipa quali saranno i principali trend del mercato delle UC nel 2015, tracciando un bilancio sull’anno appena trascorso

Unify riassume oggi la propria visione sul mercato delle Comunicazioni Unificate nel 2014, svelando cosa ci riserva l’anno nuovo. Secondo Unify, il 2014 è stato uno degli anni più ricchi di cambiamenti nel settore delle UC, caratterizzato da un sempre più rapido passaggio dall’hardware al software, dal consolidamento dei fornitori, e dalla ristrutturazione dei modelli di vendita e di partnership avviata da importanti operatori del settore con l’obiettivo di acquisire la leadership di mercato. Per Unify in particolare, il 2014 ha segnato un’importante evoluzione nel passaggio ad azienda di SaaS (Software as a Service), operazione che si svilupperà ulteriormente con il prossimo lancio anche in Italia di Circuit (precedentemente conosciuto come Project Ansible), una soluzione attraverso la quale viene definita e offerta al mercato una nuova frontiera del New Way to Work, nonché un cambiamento radicale nel nostro modo di vivere il lavoro.

A gennaio Riccardo Ardemagni, Amministratore Delegato di Unify, aveva presentato il 2014 come l’anno del New Way to Work (NW2W- Nuovo Modo di Lavorare), caratterizzato dalla diffusione dei concetti di anywhere worker, bring your own device (BYOD), e dal ruolo crescente dei Millenials nel mondo del lavoro. Unify ha identificato queste tendenze come una priorità per i manager che nel 2014 cercavano una maggiore produttività, in particolare per le nuove figure professionali e con l’obiettivo di una reale differenziazione rispetto ai competitor.

“La natura turbolenta del mercato nel 2014 rappresenta un segnale concreto di come le aziende riconoscano che il New Way to Work è una realtà, e di come le organizzazioni debbano fare di tutto per tenersi al passo con i cambiamenti se non vogliono perdere quote di mercato e preziosi talenti” afferma Riccardo Ardemagni. “Gli utenti oggi chiedono applicazioni intuitive, si aspettano gratificazioni immediate dalla tecnologia e vogliono poter lavorare da qualunque luogo collaborando in modo fluido tramite diversi dispositivi. Siamo contenti di vedere che altri operatori del settore hanno iniziato a parlare di New Way to Work, come Unify aveva già fatto nell’ottobre 2013, e vogliamo continuare a guidare questo movimento anche nel 2015, permettendo ad aziende di ogni dimensione di adottare il New Way to Work.”

Unify vede alcune tendenze che caratterizzeranno l’anno 2015

  1. Saranno inviate meno email man mano che le persone troveranno modi più efficienti ed efficaci per comunicare. Le nuove generazioni che stanno entrando nel mondo del lavoro scopriranno nuovi modi per comunicare e collaborare, come Circuit; strumenti che non erano disponibili quando i loro colleghi senior hanno cominciato a lavorare.
  2. I concetti che Unify ha introdotto sotto l’espressione New Way to Work hanno fatto grandi passi in avanti: sostenuti da un’ampia serie di annunci, abbiamo dato il via a una nuova fase nel mercato.  Il NW2W punta sulle conversazioni contestuali per incentivare e abilitare gli utenti finali a condividere le proprie conoscenze, dando loro modo di farlo più liberamente. Collaborazione e innovazione vengono alimentate attraverso interazioni più aperte e coinvolgenti sia all’interno delle aziende che tra un’organizzazione e l’altra. Perché questo sia possibile, una tecnologia di collaborazione realmente funzionale deve fornire un’esperienza multi-canale che permetta di condividere voce, video, schermo e di scambiarsi messaggi e file all’interno della stessa videata, utilizzando un’unica piattaforma.
  3. Le piattaforme di collaborazione, così come le app, esploderanno. Seguendo una tendenza già in corso nel mondo consumer, anche le piattaforme tecnologiche e i processi operativi delle aziende verranno semplificati.Circuit di Unify (denominato in precedenza Project Ansible) e altri prodotti introdotti recentemente sul mercato sono comunemente proposti come apps, ma il concetto che sta alla base di Circuit è piuttosto quello di una piattaforma, progettata per fornire un ambiente aperto in grado di realizzare un perfetto allineamento tra il binomio “comunicazione e collaborazione” e i processi aziendali. Unify sta impostando la roadmap per il futuro della collaborazione posizionando Circuit come la piattaforma abilitante.
  4. La locazione fisica sarà sempre meno importante per lo svolgimento delle attività professionali di tutti i giorni. Il lavoro è qualcosa da fare, non un posto dove andare.
  5. “Equilibrio tra Lavoro e Vita” diventerà “Integrazione tra Lavoro e Vita”. Man mano che nel mondo sarà adottato il NW2W, le principali organizzazioni attrarranno e manterranno tra le loro fila i talenti migliori offrendo loro un ambiente di lavoro flessibile e le tecnologie di comunicazione e collaborazione che rendono tutto questo possibile.
  6. L’Internet of Things (IOT) diventerà una tendenza dominante e renderà necessaria una maggiore sicurezza del cloud. Coprendo circa un terzo della spesa in telecomunicazioni prevista per il 2015, l’IOT avrà un forte sviluppo in tutti i mercati verticali e porterà ad un’esplosione del traffico dati nei prossimi 24 mesi, destinato a superare le capacità di molti fornitori oggi deputati alla sua gestione e sicurezza. Con l’aumento dei servizi forniti dal cloud, sarà compito dei fornitori trovare le migliori soluzioni per garantire la massima sicurezza ai dati dei consumatori.
  7. E’ tutta una questione di Dati.  Le persone esigono sempre di più che i dati più importanti per le loro conversazioni siano sempre presenti e facilmente reperibili.I Meta Data e i Tag andranno oltre la semplice geolocalizzazione e collegheranno informazioni in tempo reale alle conversazioni – arricchendo così il contesto e fornendo nuovi livelli alla conversazione, inclusa la componente “social”.
  8. La diffusione del Social Selling, della Social Advocacy e dell’Engagement Cloud. In poche parole, il Social Selling permette a venditori e acquirenti di avere un coinvolgimento più diretto e olistico, creando relazioni più forti incentrate sui bisogni dei clienti e trovando le migliori soluzioni per soddisfare questi bisogni. Il concetto di Engagement Cloud si fonda sull’idea secondo cui le persone si aspettano che in futuro le aziende gestiscano tutte le loro interazioni nei diversi processi aziendali all’interno di un flusso di conversazione coerente, continuo e che conserva tutte le possibili relazioni tra uomo e macchina.

“Riteniamo che il prossimo passo nelle dinamiche di collaborazione non riguardi la tecnologia – ma le persone” sostiene Sandro Profeti, Responsabile Marketing di Unify. “Ecco perché il focus di Unify è sempre stato l’elemento umano della comunicazione e collaborazione. Con Circuit, abbiamo fatto ulteriori riflessioni e assunto una visione completamente nuova non su ciò che è oggi la tecnologia UC bensì su quello che potrebbe diventare in futuro, al fine di sviluppare soluzioni che siano naturali ed intuitive per le persone, con un’attenzione particolare a ciò che il New Way to Work comporta nella pratica quotidiana. Il nostro obiettivo è diventare la prima azienda ad offrire una Platform as a Service in grado di collegare tutte le forme di comunicazione, collaborazione e workflow – sia degli uomini che delle macchine”.

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Unify lancia il nuovo Partner Program https://www.datamanager.it/2014/10/unify-lancia-partner-program/ Wed, 08 Oct 2014 14:39:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62524 Il nuovo programma – Unify Partner Program – favorisce lo sviluppo delle capacità dei partner, offre importanti opportunità di specializzazione e amplia l’accesso alle innovative soluzioni di Comunicazione Unificata offerte da Unify Unify dà il via a un nuovo approccio strategico al canale con un rinnovato programma di partnership che accresce le opportunità per i partner […]

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Il nuovo programma – Unify Partner Program – favorisce lo sviluppo delle capacità dei partner, offre importanti opportunità di specializzazione e amplia l’accesso alle innovative soluzioni di Comunicazione Unificata offerte da Unify

Unify dà il via a un nuovo approccio strategico al canale con un rinnovato programma di partnership che accresce le opportunità per i partner di tutto il mondo grazie all’innovativa gamma di soluzioni di Unified Communication (UC) proposte. Dopo aver annunciato recentemente l’accelerazione della trasformazione da azienda hardware ad azienda specializzata nella fornitura di software e servizi, ora la società lancia lo “Unify Partner Program” che premierà i partner per la loro esperienza e per il loro livello di specializzazione, contribuendo così alla crescita del business e alla maggiore soddisfazione dei clienti.

“I partner di canale rappresentano la nostra linfa vitale. Vogliamo metterli in grado di aumentare rapidamente il loro volume d’affari ed espandere il business con Unify. Abbiamo l’obiettivo di sviluppare con i partner relazioni destinate a durare nel tempo” ha dichiarato Jon Pritchard, Executive Vice President of Worldwide Channels di Unify. “Il nostro nuovo programma fornisce un percorso per aumentare le conoscenze dei partner e, quindi, il valore aggiunto che essi portano sul mercato.

“Anche in Italia, il nostro impegno è diventare il partner di riferimento per le soluzioni UC, mettendo a disposizione di una platea sempre più ampia un programma di canale coerente a livello globale e che può rappresentare un’eccellente esperienza sia per i partner che per i clienti” ha affermato Riccardo Ardemagni, Amministratore Delegato di Unify in Italia.

Lo Unify Partner Program permette di pianificare i risultati economici grazie ad un sistema che premia il livello di esperienza e la specializzazione, con la possibilità di distinguersi dalla concorrenza sulla base di competenze fondamentali in ambito commerciale e tecnico. Il programma offre un sistema di incentivi ben strutturato e presenta nuove opportunità per maggiori guadagni e un più rapido ritorno sugli investimenti fatti. I Partner possono anche indirizzare nuove opportunità di business grazie a soluzioni innovative e a una visione strategica orientata al futuro.

Con l’obiettivo di ampliare le opportunità per i partner e il potenziale di vendita delle soluzioni di UC, Unify sta mettendo tutta la gamma d’offertao a disposizione dei partner di canale. Sono inclusi OpenScape Voice e OpenScape 4000 per le aziende di medie e grandi dimensioni, e OpenScape Business per le piccole e medie imprese – quest’ultimo migliorato così da gestire le esigenze di oltre 1000 utenti. Inoltre, la struttura stessa del programma rende molto semplice il futuro inserimento di nuovi prodotti e soluzioni.

Lo Unify Partner Program è un ulteriore passo nell’impegno continuo dell’azienda di concentrarsi sempre più sul canale. Guidata da un team di manager con grande esperienza nella gestione del canale, Unify è focalizzata nell’acquisizione e nel mantenimento dei migliori partner di canale che operano nel settore. Inoltre, l’azienda continua la propria evoluzione verso un modello di vendita diversificato, con modelli di copertura che includono mercati gestiti direttamente da Unify con il supporto attivo dei partner, mercati governati dai partner con il supporto sul cliente finale dal personale di vendita di Unify (approccio high-touch), e paesi presidiati soltanto tramite la distribuzione.

Il parere dei Partner

“Unify ci offre il supporto e la professionalità per far crescere il nostro business fornendo ai nostri clienti il meglio della tecnologia e dell’esperienza” ha affermato Ornella Gorla, Amministratore Delegato di Società Telefonica Lombarda. “Il Partner Program di Unify ci da il vantaggio competitivo necessario per espandere le nostre attività nel settore della Unified Communication”.

“Il Partner Program di Unify posiziona la società come il fornitore di riferimento di soluzioni UC per tutta la comunità di aziende del canale” ha commentato Franco Soro, Amministratore Delegato di MANET. “In qualità di partner consolidato, siamo davvero entusiasti di questo programma e continueremo a lavorare con Unify. Il programma ci permetterà di consolidare la nostra base clienti e di espandere il nostro business su nuove realtà.”

“Unify ha sviluppato un Partner Program di ottimo livello che potenzia la nostra capacità di sviluppare business in un lasso di tempo ridotto” ha aggiunto Ilario Vigani, CEO di IBT EUROPE. “Ci aspettiamo di ottenere velocemente risultati significativi da questo programma. I prodotti Unify hanno prezzi competitivi e sono disegnati per operare insieme, rendendo possibile la massima flessibilità di utilizzo e una elevata soddisfazione del cliente”.

Unify è alla ricerca attiva di nuovi partner di canale da aggiungere alla propria rete di oltre 3.500partner già attivi. Per l’iscrizione allo Unify Partner Program, è possibile visitare il sito http://www.unify.com/becomeapartner.

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Lavorare in modo nuovo https://www.datamanager.it/2014/09/lavorare-in-modo/ Wed, 17 Sep 2014 12:23:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60004 Il mondo è cambiato, anche in azienda. Ma se fino a poco tempo fa anche le evoluzioni più radicali nel modo di comunicare e collaborare delle persone riuscivano a essere assorbite dalle piattaforme tecnologiche esistenti, oggi non è più così È in atto una vera e propria rivoluzione dal basso, non dettata dai tradizionali fornitori […]

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Il mondo è cambiato, anche in azienda. Ma se fino a poco tempo fa anche le evoluzioni più radicali nel modo di comunicare e collaborare delle persone riuscivano a essere assorbite dalle piattaforme tecnologiche esistenti, oggi non è più così

È in atto una vera e propria rivoluzione dal basso, non dettata dai tradizionali fornitori di tecnologie di comunicazione. I protagonisti di questa rivoluzione sono le persone, che oggi vogliono comunicare e collaborare, anche quando lavorano, con la stessa facilità e la stessa immediatezza di quando agiscono nella sfera delle loro relazioni private.

È una rivoluzione che non si ferma, anzi accelera. Per il prossimo futuro è in arrivo un esercito di giovani talenti, innovatori. Si tratta della generazione più vasta di sempre: sono 2,3 miliardi e rappresenteranno la metà della forza lavoro mondiale entro il 2020. Ma se i cosiddetti Millennial eccitano le fantasie delle agenzie di marketing, gli esperti di dinamiche aziendali guardano già oltre. Un recente studio Deloitte riporta che per i giovani italiani (il 72%, per l’esattezza) il grado di innovazione è uno dei fattori sempre più determinanti nella valutazione delle aziende. Siamo pronti ad accogliere e ad attrarre questa generazione in azienda? O la fuga dei cervelli sarà un refrain di cui purtroppo non riusciremo mai a liberarci?

Nel frattempo, le modalità di comunicazione si sono moltiplicate e diversificate: smartphone e tablet dilagano nell’ambiente di lavoro, sotto la spinta dei fenomeni del BYOD (bring your own device) o del CYOD (choose your own device); i social network più popolari, come Facebook, o la loro declinazione aziendale, come LinkedIn e Yammer, hanno spaccato in due vecchi modelli di relazione e condivisione delle informazioni. Oggi – secondo una nostra recente indagine – il 79% dei dipendenti opera in team virtuali, ma ben il 75% si distrae durante le riunioni e addirittura uno su due (il 59%) si sente meno produttivo rispetto a quando lavora in un unico ufficio. Pensiamo a una delle pratiche aziendali più diffuse, e sorprendentemente meno amate: la conference call. Per come vengono portate avanti oggi, tra distrazioni, interruzioni (ma anche una certa maleducazione dei partecipanti), sono talmente numerose le difficoltà e gli svantaggi delle riunioni a distanza che un attore comico americano ne ha fatto un video subito divenuto virale (8 milioni di spettatori su YouTube), e il Wall Street Journal ne ha dedicato una recente inchiesta dal titolo “Help! I’m on a Conference Call”. Le aziende si sono sempre trovate a inseguire di volta in volta per ragioni tattiche l’innovazione del momento, senza forse riuscire ad anticiparla, e quindi a soddisfare le reali esigenze dei propri dipendenti. Negli uffici della maggior parte delle aziende del Bel Paese, sono presenti “N” canali paralleli che difficilmente hanno dei punti di contatto, risultando spesso incompatibili tra loro. Certe barriere sono tuttora percepite, non solo a livello funzionale, per cui “fare una telefonata” è ancora un’operazione vista come qualcosa di separato rispetto alla comunicazione che avviene attraverso la posta elettronica e ad altri servizi puramente IP, come la chat e il VoIp di servizi come Skype. Nonostante quindi le implementazioni che un’azienda ha fino ad ora realizzato, sembra che le infrastrutture di comunicazione rimangano comunque “incomplete” e sembra sempre mancare qualche tassello per chiudere il cerchio.

È in atto un cambiamento socio-tecnologico radicale, che tocchiamo con mano, ogni giorno. Di fronte abbiamo una necessità di adattamento darwiniano a questa evoluzione. Noi ci siamo, con la nostra esperienza e le nostre soluzioni più innovative. Voi siete pronti al “Nuovo Modo di Lavorare – #NW2W”?

Riccardo Ardemagni, AD di Unify Italia

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UNIFY lancia la nuova soluzione UC per grandi aziende https://www.datamanager.it/2014/09/unify-lancia-nuova-soluzione-uc-per-grandi-aziende/ Sun, 14 Sep 2014 16:00:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60672 Annunciata la piena disponibilità dell’ultima versione di OpenScape Enterprise. Migliorata la user experience e aumentate sicurezza ed affidabilità Unify annuncia la piena disponibilità della nuova versione di OpenScape Enterprise, una soluzione unica nel suo genere che rappresenta il nuovo punto di riferimento per quanto riguarda le tecnologie di comunicazione e collaborazione. I principali aggiornamenti ai sistemi […]

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Annunciata la piena disponibilità dell’ultima versione di OpenScape Enterprise. Migliorata la user experience e aumentate sicurezza ed affidabilità

Unify annuncia la piena disponibilità della nuova versione di OpenScape Enterprise, una soluzione unica nel suo genere che rappresenta il nuovo punto di riferimento per quanto riguarda le tecnologie di comunicazione e collaborazione. I principali aggiornamenti ai sistemi OpenScape UC e OpenScape Voice includono un’interfaccia utente più intuitiva e importanti miglioramenti dal punto di vista della sicurezza e dell’affidabilità per permettere ai cosiddetti “Anywhere Workers” di collaborare più facilmente, risolvere i problemi e raggiungere i propri obiettivi.

“Gli utenti hanno necessità di tecnologie che li mettano nelle condizioni di comunicare facilmente con i vari team ” ha affermato Riccardo Ardemagni, Amministratore Delegato di Unify in Italia. “Gli ultimi miglioramenti apportati ad OpenScape Enterprise puntano a soddisfare questi bisogni, senza compromessi. Grazie all’interfaccia utente molto intuitiva, la sicurezza potenziata e l’elevata affidabilità, questa soluzione alza l’asticella di riferimento nel settore delle tecnologie che permettono ai team di rimanere connessi e collaborare in modo efficace.”

“L’interfaccia utente completamente rinnovata e le nuove funzioni contenute nell’ultima versione di OpenScape Enterprise migliorano l’esperienza di collaborazione e hanno reso i nostri sistemi interni ancora più efficienti e veloci” testimonia Gianfranco Ulian, Pre Sales and Business development Director di Unify Italia. “La stessa soluzione che utilizziamo internamente è usata come demo-live dai nostri team di prevendita e progettazione per mostrare le funzionalità più importanti dei nostri prodotti. Siamo sicuri che i nostri clienti saranno entusiasti della nuova interfaccia non appena avranno modo di vederla.”

OpenScape Unified Communications (UC)

In linea con l’esigenza dei gruppi di lavoro e degli utenti di collaborare in modo più efficace e di essere più coinvolti nelle attività, la nuova versione di OpenScape UC include un’interfaccia utente completamente rinnovata, che punta a migliorare l’esperienza d’uso e ad aumentare la produttività. Basata sugli stessi principi utilizzati per Project Ansible – la piattaforma di collaborazione in real-time progettata da Unify e disponibile a breve – OpenScape UC è orientata ai flussi di lavoro e alle esigenze di collaborazione, e si propone di fornire un’esperienza lavorativa più produttiva e piacevole.

OpenScape UC consente ai team virtuali di cooperare in modo più efficace grazie ad una gestione della presenza al contempo completa e aperta, il pieno utilizzo dei servizi in mobilità, un servizio di Numero Unico correlato a tutte le esigenze di comunicazione, una serie di plug-in per le più diffuse applicazioni di business e la possibilità di gestire conferenze audio/web/desktop-video. Per supportare al meglio la mobilità degli “Anywhere Workers”, OpenScape UC è adesso disponibile anche per i tablet Android – oltre che per gli iPad – e per tutti i più diffusi smartphone (iOS, Android, Windows e Backberry).

OpenScape Voice: sicurezza ed efficienza operativa

Rispondendo alla sfida di gestire la rete aziendale in modo fluido ed efficiente, la nuova release di OpenScape Voice introduce miglioramenti fondamentali volti a incrementare la sicurezza, l’affidabilità e l’interoperabilità. Le novità principali di OpenScape Voice in questa nuova versione software sono:

· Compatibilità con SIP Connect 1.1 – Si tratta di uno standard di settore che assicura la compatibilità tra le piattaforme di comunicazione basate su SIP (come OpenScape Voice) e le reti dei VoIP Service Provider. BITKOM e NICC, le autorità che regolano questo settore in Germania e UK, hanno deciso il supporto di questo standard.

· SIPQ Versione 2 – fornisce un ulteriore supporto per le reti multi-vendor in cui l’integrazione di sistemi PBX di differenti fornitori permette ai clienti di fare leva sugli investimenti già effettuati e sfruttare le risorse esistenti.

· Gruppi Aziendali Sicuri per Progetti in modalità Host e Cloud – assicura che le applicazioni aziendali possano essere facilmente partizionate per specifici gruppi di utenti, garantendo la massima sicurezza.

· Maggiore automazione per le sedi periferiche – una nuova funzionalità di configurazione sincronizza automaticamente i dati dell’utente, accelera la messa in esercizio e riduce gli errori di configurazione.

 

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Unify riconosciuta leader delle comunicazioni e collaborazioni unificate on-premise https://www.datamanager.it/2014/07/unify-riconosciuta-leader-delle-comunicazioni-collaborazioni-unificate-on-premise/ Sun, 27 Jul 2014 10:00:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59192 Uno studio promosso da Forrester attribuisce a Unify il massimo punteggio per la strategia adottata Unify è stata riconosciuta come un Leader, tra gli 11 più importanti operatori del settore, nel rapporto The Forrester Wave sulla Comunicazione e Collaborazione Unificata On-Premise, del secondo trimestre 2014. Forrester ha valutato i diversi operatori secondo 29 criteri raggruppati in tre […]

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Uno studio promosso da Forrester attribuisce a Unify il massimo punteggio per la strategia adottata

Unify è stata riconosciuta come un Leader, tra gli 11 più importanti operatori del settore, nel rapporto The Forrester Wave sulla Comunicazione e Collaborazione Unificata On-Premise, del secondo trimestre 2014.

Forrester ha valutato i diversi operatori secondo 29 criteri raggruppati in tre diverse categorie: offerta attuale, strategia e presenza sul mercato. Unify ha ricevuto il punteggio più alto tra tutti i fornitori nella categoria Strategia, con 4.58 punti su 5. Nelle relative sottocategorie, Unify ha avuto punteggio pieno (5.0) in 3 categorie su 5: roadmap del Prodotto, Estensibilità e Modello di Fornitura.

Secondo Forrester, “l’innovazione di Unify risiede nell’integrazione delle piattaforme social e nella gestione integrata dei processi aziendali, fattori che rendono più facile la creazione di un reale valore per il business a seguito dell’adozione di OpenScape. La capacità di fornire da subito soluzioni per diversi settori di mercato e la promessa a breve di esperienze di collaborazione coinvolgenti, collegate ai social media e aperte alle comunicazioni posizionano Unify tra i leader di mercato.”

“È per noi un grande onore essere riconosciuti da Forrester come un leader, ricevendo inoltre il punteggio più alto tra tutti i competitor nella categoria strategia” afferma Riccardo Ardemagni, Amministratore Delegato Unify Italia “Nel panorama attuale, altamente competitivo, la nostra priorità è fornire al mercato soluzioni che permettano ai dipendenti delle aziende di rimanere connessi e collaborare in modo più fluido, così che le imprese possano trarre vantaggio da quello che noi chiamiamo il New Way To Work”.

 

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Unify lancia sul mercato la soluzione UC a misura delle PMI italiane https://www.datamanager.it/2014/07/unify-lancia-mercato-soluzione-uc-misura-delle-pmi-italiane/ Thu, 24 Jul 2014 16:00:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59073 L’ampliamento della gamma di offerta si concentra sul segmento delle piccole e medie imprese attraverso soluzioni business all-in-one, potenti e allo stesso tempo semplici da utilizzare Unify annuncia il lancio sul mercato del sistema OpenScape X1, una soluzione all-in-one che porta i vantaggi di una piattaforma voce professionale e per le comunicazioni unificate (UC) alle piccole […]

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L’ampliamento della gamma di offerta si concentra sul segmento delle piccole e medie imprese attraverso soluzioni business all-in-one, potenti e allo stesso tempo semplici da utilizzare

Unify annuncia il lancio sul mercato del sistema OpenScape X1, una soluzione all-in-one che porta i vantaggi di una piattaforma voce professionale e per le comunicazioni unificate (UC) alle piccole e medie imprese, indipendentemente dalla dimensione dell’azienda o dall’infrastruttura telefonica.

L’ampliamento della gamma d’offerta OpenScape Business è stato realizzato da Unify coerentemente all’obiettivo di rafforzare la presenza sul segmento delle PMI e alla volontà di far fronte alla crescente domanda proveniente dalle imprese con meno di 30 utenti, sempre più alla ricerca di soluzioni professionali efficaci e nello stesso tempo semplici da utilizzare.

Le aziende appartenenti al segmento delle imprese con meno di 30 utenti riconoscono il valore delle Comunicazioni Unificate (UC) come mezzo per incrementare l’efficienza dello staff e migliorare la qualità del servizio al cliente. OpenScape Business X1 è una soluzione dal costo contenuto, adatta per questo segmento di mercato, in grado di offrire comunicazioni voce professionali, efficaci soluzioni di UC e mobilità per piccole aziende, filiali remote e studi professionali.

Le principali caratteristiche del sistema OpenScape Business X1 sono:

· Servizio voce professionale, UC e mobilità per piccole aziende, filiali remote e studi professionali.

· Funzionalità UC integrate per un massimo di 30 utenti, incluse funzioni chiave quali gestione dello stato di presenza, segreteria telefonica con interfaccia grafica, ascolto di messaggi audio via email e possibilità di creare conferenze dedicate.

· Applicazione myPortal To Go per Android e Apple iOS con servizi di mobilità completamente integrati, al fine di supportare i cosiddetti anywhere workers e rispondere alle esigenze di un modo di lavorare completamente nuovo.

· Servizio di Numero Unico, gestione dello stato di presenza, lista preferiti, segreteria telefonica, rubrica e registro delle attività per tutti i dipendenti, da qualunque luogo essi scelgano di lavorare, migliorando così l’efficacia della collaborazione tra membri di team virtuali.

· Possibilità per gli utenti di controllare da remoto il telefono dell’ufficio e di selezionare e chiamare un contatto presente nella rubrica di uno smartphone o, quando si è off-line, presente in una rubrica UC locale

· Per gli smartphone non Android o Apple iOS, come i telefoni Windows, OpenScape Business offre myPortal per cellulari e myPortal per tablet come soluzione web-based.

Unify conta su una solida rete di partner per rendere disponibile OpenScape Business ai clienti. Le nuove funzionalità del sistema OpenScape Business sono state mostrate in anteprima ai partner, attraverso test pratici che hanno ottenuto risultati molto positivi.

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Spending review – Innovazione e risparmio nella PA https://www.datamanager.it/rivista/spending-review-innovazione-e-risparmio-nella-pa-57077.html Thu, 12 Jun 2014 10:57:48 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/spending-review-innovazione-e-risparmio-nella-pa/ La spending review obbliga a una riduzione di costi, ma l’innovazione tecnologica può migliorare i livelli di servizio e aiutare a semplificare le relazioni tra PA, cittadini e imprese: diversi progetti già sviluppati negli anni lo confermano. Tra le misure per contenere i costi dell’ICT: l’utilizzo dell’open source, il cloud computing, l’enterprise mobility e i […]

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La spending review obbliga a una riduzione di costi, ma l’innovazione tecnologica può migliorare i livelli di servizio e aiutare a semplificare le relazioni tra PA, cittadini e imprese: diversi progetti già sviluppati negli anni lo confermano. Tra le misure per contenere i costi dell’ICT: l’utilizzo dell’open source, il cloud computing, l’enterprise mobility e i nuovi modi di lavorare abilitati dalla uc&c, la razionalizzazione dei data center, la digitalizzazione di fatture e pagamenti  

 

Spending review  Innovazione e risparmio nella PANonostante i recenti sforzi per mantenere la spesa pubblica italiana sotto controllo, ancora oggi questa risulta superiore alla media dei paesi dell’area euro, anche se la spesa per consumi finali di beni, servizi e sussidi, escludendo quindi il costo del debito pubblico accumulato dal 1970, è inferiore alla media degli stessi paesi. «Il peso del debito, in combinazione con la corruzione, gli sprechi e le frodi – spiega Massimiliano Claps, research director di IDC (www.idc.com/italy) – sta costringendo il governo italiano a prendere in considerazione ulteriori ingenti tagli alla spesa pubblica tanto che, nel mese di marzo, ha pubblicato un rapporto di revisione della spesa, la cosiddetta spending review, volta a individuare potenziali programmi di ottimizzazione dei costi: l’obiettivo è il contenimento dei costi, perseguito con l’analisi delle componenti di spesa, degli sprechi e delle inefficienze».

Per Francesco Calcagni, territory manager Triveneto di FINCONS GROUP (www.finconsgroup.com), il contenimento della spesa nella PA implica due elementi: «La capacità di programmare attentamente le risorse da impiegare e la ricerca di maggiori margini di efficienza». La spending review prevede infatti l’adozione di innovazione tecnologica per aumentare l’efficienza: «La sfida è risparmiare mantenendo, se non addirittura migliorando, il livello di servizio e gli standard di efficienza della PA. Modernizzare il Paese fa risparmiare e l’innovazione può consentire riduzione dei costi degli uffici, centrali e periferici, aumento dell’efficienza dei dipendenti, anche grazie a nuove procedure più snelle, semplificazione delle relazioni tra PA, cittadini e imprese». Ma è possibile modernizzare il Paese senza conoscere e controllare tutte le voci di spesa? «La PA affronta una svolta epocale riguardo ai conti pubblici e alla razionalizzazione della spesa» – risponde Manola Rossetti, amministratore delegato di SESA Business Solutions (www.sesabs.com). «Tanti ministeri ed enti pubblici affrontano il controllo di gestione e il monitoraggio della spesa in maniera destrutturata con processi di approvazione e rendicontazione a volte troppo complessi e/o non sufficienti. Non si conosce quanto la “PA della porta accanto” spende per lo stesso bene e non si conosce la composizione e il reale valore del patrimonio umano. Nella PA, gli aspetti organizzativi sono stati nel tempo troppo legati alla politica. La corretta gestione per obiettivi misurabili del personale, la conoscenza del costo del singolo servizio, la condivisione in trasparenza dei risultati, la pianificazione degli investimenti e la valutazione dei rischi operativi sono i fattori innovativi che possono coniugare modernizzazione e spending review. I nostri sistemi di corporate risk management integrano dati provenienti dai sistemi gestionali e li traducono in informazioni rispondenti in tempo reale alle esigenze dell’utenza interna ed esterna. La componente analitica consente di evidenziare anche per la PA il rischio operativo e di valutare azioni di miglioramento della spesa. Disfunzioni procedurali, il personale, l’informatizzazione e gli eventi esogeni – come per esempio il contenzioso legale – sono alcuni indicatori di rischio gestiti nella soluzione per supportare il cambiamento della PA e la riduzione della spesa».

Spending Review 2014

Secondo Massimiliano Claps di IDC, la spending review resa nota in marzo evidenzia potenziali risparmi ingenti fin da quest’anno, che vengono da riforme strutturali e non da semplici aggiustamenti della situazione. «L’impatto di queste misure sugli investimenti ICT del settore pubblico rientra in due grandi categorie: risparmi sui costi dell’ICT e risparmi resi possibili da nuove soluzioni ICT. Nel primo caso, i budget ICT potrebbero essere ridotti attraverso misure, come la rinegoziazione del contratto, la centralizzazione degli appalti, la limitazione delle consulenze, il consolidamento e la razionalizzazione di beni e servizi. Rientra in questa categoria il consolidamento dei data center, una delle iniziative già avviate nel 2013. Nel secondo caso, l’ICT potrebbe essere usato come leva per ridurre i costi operativi, richiedendo così ulteriori investimenti o governance più efficace per aumentare il rapporto qualità-prezzo di competenze informatiche, beni e servizi esistenti».

La riorganizzazione degli enti periferici, con l’eliminazione delle province e il consolidamento di una serie di altre agenzie governative, di dipartimenti e di enti locali avranno per IDC un impatto negativo sulla dimensione complessiva degli investimenti ICT del settore pubblico. Al tempo stesso, le riorganizzazioni potranno essere un catalizzatore di domanda per fornitori di soluzioni IT che supportano servizi di razionalizzazione e consolidamento di asset.

La spending review prevede anche ingenti risparmi dalla digitalizzazione della PA: la fatturazione elettronica farà risparmiare 936 milioni di euro, i pagamenti elettronici 1.320 milioni, la razionalizzazione dei data center centrali, che dovrebbero passare dai 79 attuali a meno di dieci, permettendo così risparmi per 300 milioni di euro. Secondo IDC, la razionalizzazione dei data center pone diverse sfide: innanzitutto, gli sforzi per il change management interno, che devono tener conto dell’IT governance frammentato e delle architetture legacy. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha già inventariato i data center e fornito le linee guida per la razionalizzazione, ma resta da vedere chi sarà lo sponsor e avrà il mandato per l’esecuzione del piano. In aggiunta, mentre il change management rallenta il processo, il mercato della tecnologia si evolve rapidamente, quindi i primi investimenti nella virtualizzazione e nella migrazione delle applicazioni potrebbero essere resi presto obsoleti dal cloud computing.

 

Casi di successo

Negli anni scorsi, la PA ha sviluppato progetti che hanno consentito risparmi economici, migliorando nel contempo efficienza e livelli di servizio. Come ci racconta Roberto Patano, senior manager systems engineering di NetApp Italia (www.netapp.com/it), l’azienda ospedaliera (AO) di Desio e Vimercate virtualizza e mette in sicurezza i dati clinici grazie a NetApp e VEM. Per supportare la digitalizzazione di tutta la documentazione sanitaria con conservazione sostitutiva a norma di legge e, in parallelo, garantire un efficiente servizio di supporto alla complessa attività ospedaliera, l’AO di Desio e Vimercate ha sviluppato in collaborazione con NetApp e VEM sistemi un progetto di consolidamento e rinnovo tecnologico della propria infrastruttura informatica, investendo in tecnologie di virtualizzazione per razionalizzare e centralizzare la propria infrastruttura IT. «La nuova infrastruttura basata su tecnologia NetApp – spiega Patano – ha consentito una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse informatiche e una maggiore affidabilità dei sistemi al fine di garantire il massimo livello possibile di continuità operativa. Inoltre, attraverso la riduzione del numero di server fisici e la scalabilità dell’infrastruttura, è stato possibile un risparmio dei costi legati alla manutenzione e agli investimenti in nuovo hardware. La nuova struttura IT virtuale permette di supportare così la complessa attività dell’azienda ospedaliera che, essendo ormai interamente digitalizzata, necessita di un livello di servizio 24 ore su 24 senza interruzioni. La stessa infrastruttura permette all’azienda ospedaliera di programmare con serenità l’evoluzione ulteriore dei propri servizi informativi e consente di offrire servizi applicativi ad altre strutture in ottica di cloud privato interaziendale. Con questo progetto, l’AO di Desio e Vimercate dimostra come una PA possa diventare a sua volta esempio di efficienza e fornitore di servizi verso altre strutture, ottimizzando l’utilizzo dell’esistente e accelerando il ritorno sull’investimento tecnologico». Un altro progetto interessante ci viene raccontato da Francesco Calcagni di FINCONS GROUP. Si tratta dell’adozione della piattaforma da parte di un gruppo di comuni del Nord Italia che ha consentito ai quattro enti partecipanti di condividere un’infrastruttura unica (predisposta per la gestione multi-ente), permettendo non solo la distribuzione del costo di fornitura su una base più ampia, ma anche di attivare un confronto virtuoso tra i funzionari dei diversi enti sull’applicazione del sistema di controlli interni.

Il progetto ha permesso di definire un set di indicatori di benchmarking sui processi e sui servizi di maggior rilevanza per la popolazione (supportando di conseguenza l’analisi dei processi per organizzare il lavoro mutuando l’esperienza più performante); di sostituire metodi empirici di corresponsione delle indennità di risultato con un modello automatico di valutazione individuale; di predisporre il raccordo tra programmazione e obblighi di pubblicazione; e di impiegare i contenuti dei report nei processi di comunicazione istituzionale. «Un intervento ICT che ha garantito quindi ottimizzazioni organizzative importanti, fornendo delle leve che hanno reso più efficienti i processi» – commenta Calcagni. «PerformPA è la soluzione integrata, modulare e web oriented di FINCONS GROUP che consente di disporre, tramite diversi livelli di personalizzazione, di tutti gli strumenti di gestione, monitoraggio e reporting per lo sviluppo dell’intero ciclo della performance previsto dal D.Lgs. 150/2009».

Anche Paolo Bertolini, responsabile area ricerca e sviluppo di Trentino Network (www.trentinonetwork.it), racconta un’esperienza interessante: «Nella PA trentina, innovazione e risparmio sono due facce della stessa medaglia grazie ai progetti e strumenti tecnologici realizzati e diffusi da Trentino Network, società di sistema della Provincia Autonoma di Trento. Primo fra tutti l’introduzione della tecnologia VoIP per le telefonate che ha consentito negli ultimi sei anni un elevato risparmio, passando da quasi 400mila euro di spese in canone di manutenzione annuo a 43.250 euro (risparmio annuo di quasi 90%). Questo grazie alla dismissione di diverse centraline telefoniche. A ciò si deve poi aggiungere il risparmio e l’efficienza introdotti dall’innovativo sistema informatico E-works che consente di realizzare comunicazioni via chat, via telefono e anche videoconferenze, condividendo con gli altri utenti le applicazioni presenti sul proprio computer e i file di lavoro. Nel 2012, l’E-works è stato introdotto all’interno della PA trentina e in pochi mesi ha raccolto ben 1.890 utenti. I dati d’uso dell’E-works raccolti nel 2013 dimostrano un elevato risparmio in termini di ore lavoro. Nell’arco di un anno, sono state realizzate ben 5.073 sessioni (422 al mese) composte in media da due, tre persone per sessione con ben 1.194 ore di conversazione (100 ore al mese). Il che significa un risparmio in termini di ore lavoro pari a 2.537 ore all’anno, vale a dire 317 giorni lavorativi».

L’Open Source

Il contenimento dei costi della PA può esser fatto anche utilizzando soluzioni open source. Per Paolo Storti, amministratore di Studio Storti (www.studiostorti.com), la scelta di soluzioni aperte per la PA è favorita da numerosi fattori. «Oggi, a differenza del passato – spiega Paolo Storti – sono disponibili tecnologie leader del proprio settore rilasciate con licenze open source (OS) che permettono la scelta del prodotto di miglior qualità senza dubbi sulla diffusione o il timore di optare per una soluzione di ripiego. Inoltre, la continua richiesta di risparmi sulla spesa trova la sua naturale applicazione nel taglio dello spreco per l’acquisto di licenze commerciali, in favore di importanti software rilasciati con licenza OS. A questa svolta epocale, segue la presa di coscienza del legislatore che, grazie al Codice Amministrazione Digitale, obbliga la valutazione del software OS relegando a opzione marginale la scelta di prodotti proprietari. Di fatto, solo quando sia impossibile selezionare un software OS o sottoposto a riuso, è consentito con le dovute motivazioni, adottarne uno commerciale». Particolare attenzione va rivolta ai software dual license che, nella loro versione proprietaria vanno equiparati a software commerciali, come chiarisce la circolare 63-2013 dell’Agid. «è evidente che per quanto riguarda le aree di implementazione, la parte infrastrutturale come la rete, la posta elettronica e il web – oggi terreno di netta superiorità dell’open source – sono il punto di partenza per ottenere eccellenza tecnologica e risparmio economico. Anche la componente di produttività individuale, grazie a strumenti come LibreOffice, consente di aderire agli standard aperti, ottenere un elevato risparmio economico e avere funzionalità equivalenti o superiori rispetto a MS Office».

L’opinione dei fornitori

Per Ruggero Fortis, direttore generale di Solutions 30 Italia (www.solutions30italia.it), il principio della spending review è quello di identificare e tagliare spese che non contribuiscono a raggiungere gli obiettivi che sono stati affidati alle diverse amministrazioni. E per questo, Solutions 30 si caratterizza per l’analisi e l’abbattimento delle componenti di spesa in diversi settori. «Facendosi carico dell’installazione e dell’assistenza tecnica – afferma Fortis – Solutions 30 garantisce, con interventi in loco e in remoto, la corretta funzionalità dei sistemi informatici, di telefonia e telecomunicazioni, di stampanti, di contatori intelligenti, di terminali POS e di sistemi multimediali, sia intervenendo alla presenza di guasti sia effettuando riprogrammazioni mirate ad anticipare eventuali disservizi che comportano costi alle aziende. Lavorando come partner dei principali fornitori di soluzioni informatiche, Solutions 30 permette alle aziende di esternalizzare i costi di assistenza, facendo in modo che siano controllabili e ottimizzabili grazie a contratti chiari e trasparenti. La disponibilità del servizio in ogni momento e in ogni luogo favorisce la mobility e il telelavoro, due modalità operative che consentono alle aziende di risparmiare sui costi. Anche nel settore dell’energia, Solutions 30 si posiziona come partner di alto valore aggiunto. Gli specialisti dell’azienda si occupano dell’assistenza agli apparati destinati alla comunicazione e al monitoraggio degli smart meters installati su tutto il territorio italiano e si impegnano a fornire in ogni momento l’adeguata qualità del servizio in tutta sicurezza, intervenendo sui sistemi di lettura dei consumi per migliorare l’efficienza dell’erogazione energetica al fine di garantirne costantemente l’affidabilità, controllare e contenere i costi».

Centralizzare e consolidare le risorse IT, ottenere la loro massima ottimizzazione e l’adeguamento alle normative vigenti per quanto riguarda il disaster recovery e la data protection sono i problemi inizialmente riportati dai clienti di Veeam Software (www.veeam.com/it) nel settore della PA, come ci racconta Gianluca Mazzotta, EMEA presales director della società. «Veeam è protagonista come soluzione di riferimento di tutte e tre le richieste, grazie a una serie di soluzioni costruite appositamente per la virtualizzazione, facili da utilizzare, e che esaltano il valore della infrastruttura già posseduta e garantiscono la continuità di business. Il nostro ben noto prodotto di data protection “Veeam Backup and Replication” è una delle soluzioni più gettonate dalla PA in quanto capace di soddisfare pienamente le citate necessità, associandole a una offerta commerciale particolarmente vantaggiosa e agevolata per la PA stessa. Alcuni esempi concreti sono le nostre funzionalità di accelerazione di banda che presso tanti enti della PA hanno permesso la rapida implementazione di progetti di DR da tempo rimasti nel cassetto. Oppure la facilità con cui è possibile centralizzare il backup di sedi ed enti remoti, grazie alla particolare architettura del software. A questo si aggiunge la libertà per i nostri clienti di scegliere l’hypervisor che più si adegua alle loro necessità di budget: Veeam offre pieno supporto a entrambe le piattaforme VMware o HyperV. Stiamo tra l’altro preparando grandi novità per l’immediato futuro, con l’avvento di Veeam Backup and Replication v8».

Secondo Piergiorgio Licciardello, senior consultant supply chain collaboration di Di.Tech (www.ditechonline.it), una parte rilevante dei costi di un’impresa è legata alle relazioni con i propri partner commerciali, come lo scambio di informazioni, i processi di fornitura e i contenziosi che impegnano risorse dell’impresa in onerose attività a basso valore aggiunto. «La PA non fa eccezione. Qualsiasi ente pubblico si avvale di fornitori per l’acquisto di materiali, servizi e prestazioni professionali» – afferma Licciardello. «Un’impresa sanitaria – che si relaziona con migliaia di fornitori, di natura variegata, sia in termini di tipologia di fornitura sia di dimensione aziendale, dalla multinazionale del farmaco al piccolo artigiano – ha per ciascuno di questi rapporti diverse attività manuali: emissione di ordini, immissione fatture ricevute, gestione e conservazione di documenti cartacei. Potrebbe ottenere grandi benefici gestendo tutte queste attività in digitale con risparmi fino a 10-12 euro a fattura. Di.Tech, con la soluzione di portale collaborativo, integrata con il sistema di interscambio (SdI) creato da Sogei, consente alla PA di attivare relazioni digitali con i propri fornitori e ottenere i benefici dell’automazione dei flussi e della conservazione digitale dei documenti, senza richiedere ai propri partner pesanti investimenti in tecnologia. La piattaforma OpenBusiness di Di.Tech gestisce direttamente su web gli ordini a fornitore, il caricamento dei DDT e delle fatture, la riconciliazione automatica e il controllo dei montanti di spesa nonché l’invio in conservazione elettronica dei documenti». Anche Pipeline (www.pipeline.it), fin dal 2008, tramite le soluzioni IT Management e On-site training intensivo, aiuta con successo la PA nella razionalizzazione della spesa pubblica.

«L’esperienza e l’uso di strumenti integrati porta benefici con un break even tra i tre e i sei mesi» – afferma Giuseppe Nocita, amministratore delegato della società. «Interventi più strutturali sono effettuabili a step in presenza di contratti di IT Management esterni. Un mix di strumenti di monitoraggio e automazione dei processi IT in logica ITIL e l’uso della metodologia Service Map per definire su cosa è basata l’erogazione di un servizio documentandola e consentendo la gestione dei cambiamenti è la base; unendola poi all’utilizzo di sistemi di ticketing centralizzati multiservizio di tipo opensource o di brand come Symantec, strumenti di reporting e proattivi di tipo open source e strumenti su cloud come Office 365 e Azure (public o hybrid) e/o su piattaforme di IaaS per applicazioni proprietarie o specifiche, i risparmi diventano consistenti e crescenti.

La possibilità, in aggiunta, di virtualizzare le applicazioni software e farle utilizzare su piattaforma SaaS condivisa è un’ulteriore area di risparmio. Casi di successo sono la messa su cloud di aule didattiche per scuole superiori e università, la messa in hybrid cloud per personale di amministrazione e altri casi simili. Il training operativo in affiancamento consente poi passaggi indolori e risparmi pressoché immediati su diverse voci come sostituzioni hardware e riparazioni, personale “viaggiante”, azioni correttive, azioni di ripristino funzionale e dati…».

Ad oggi – però – il problema non è solo spendere meno, ma ottenere maggiori benefici a fronte di una spesa che deve obbligatoriamente contrarsi, come spiega Pier Luigi Montanaro, presidente di Keen Consulting (www.keenconsulting.it). Cloud e pay-per-use sono le parole d’ordine attuali: «Keen Consulting da oltre un anno ha arricchito la sua offerta di soluzioni extended enterprise specializzandosi nella fornitura di software e servizi nell’ambito dell’asset management & sustainability e dell’energy performance management, grazie alla piattaforma Infor EAM di cui Keen Consulting è reseller partner. Keen è identificabile come il partner ideale della PA che vuole razionalizzare la spesa per la manutenzione del patrimonio della collettività per ridurne l’impatto energivoro. Da sei mesi, Keen è al lavoro a quattro mani con la PA locale nell’ambito di una serie di sperimentazioni nei comuni dell’area barese per identificare una piattaforma condivisa finalizzata alla gestione intelligente del patrimonio cittadino secondo una logica di manutenzione predittiva. Tale tipo di manutenzione permetterà di abbattere i costi fino al 20%, grazie alla piattaforma SW Infor EAM che già aderisce ai più recenti e severi standard dettati dalle normative ISO50001 e ISO55000. L’offerta di Keen Consulting è assolutamente in linea con cloud e pay-per-use: la piattaforma business cloud di Infor, sulla quale è facile implementare Infor EAM, garantisce un accesso immediato alla soluzione senza necessità di investire tempo e denaro nella creazione dell’infrastruttura HW. Inoltre, la logica di acquisto delle licenze software è stata sostituita dalla logica delle sottoscrizioni, che non richiedono più contributi una tantum e dispendiosi canoni ripetitivi, ma semplicemente rappresentano i “biglietti di accesso” al sistema pay-per-use. Le sottoscrizioni inoltre permettono una flessibilità di utilizzo maggiore rispetto alle classiche utenze nominali (o sessioni) software, massimizzando l’efficienza della spesa IT nella PA».

Il nuovo modo di lavorare per rivoluzionare la PA

Nell’ambito della spending review, il ruolo di un fornitore di soluzioni tecnologiche è fornire agli enti della pubblica amministrazione centrale e locale gli strumenti per accelerare il processo di modernizzazione e migliorare l’efficienza, in modo da rendere più efficaci i rapporti tra le organizzazioni, nazionali e internazionali, e le interazioni con cittadini e imprese. Prima ancora di parlare di tecnologie, è fondamentale riflettere su come oggi si lavora, sulle forme e gli strumenti d’interazione tra i dipendenti, sull’apertura a fenomeni tecnologici e sociali come la consumerizzazione, il BYOD e l’ingresso nel mondo del lavoro della generazione 2.0.

L’ultimo decennio ha visto progressi tecnologici incredibili che promettono un modo di lavorare migliore, più fluido e dinamico, in un mondo iper-connesso orientato alla mobilità e alla collaborazione. Anche nella PA, un numero crescente di dipendenti agisce spesso lontano dalla propria scrivania, e ha comunque bisogno di efficaci strumenti e applicazioni di comunicazione e collaborazione.

Molte organizzazioni operano però in un ambiente caratterizzato da tecnologie frammentate, processi non ottimizzati e utenti che non riescono a esprimere tutte le potenzialità. È quindi fondamentale supportarle in modo concreto nel raggiungere una migliore produttività. Questo è l’obiettivo di quello che chiamiamo il nuovo modo di lavorare: #NW2W (the new way to work).

Unify (www.unify.com/it), già nota come Siemens Enterprise Communications, fornisce soluzioni di comunicazione e collaborazione in grado di realizzare conversazioni più coinvolgenti ed efficaci. In modo integrato, attraverso diversi canali, piattaforme e media. Per un modo di lavorare mobile e realmente collaborativo. Questo implica unificare reti di comunicazione, strumenti e applicazioni in modo che i membri di un team possano lavorare in modo più produttivo, ovunque si trovino. Significa integrare vari modi di comunicare, voce, video e testi, ma anche social media e messaggistica.

Le nostre soluzioni garantiscono tre elementi fondamentali per un’effettiva collaborazione all’interno di un team: l’integrazione di tutti i contenuti della comunicazione; un’esperienza di utilizzo coinvolgente che spinge l’utente all’adozione; un’integrazione naturale nei processi operativi dell’ente. Il risultato è un reale miglioramento delle funzioni svolte e dei servizi erogati.

Unify continua nel processo d’innovazione, con un nuovo grande progetto realizzato con il contributo di clienti e consulenti. Ansible è una piattaforma di collaborazione dinamica, una nuova generazione di soluzioni per il coinvolgimento in tempo reale degli utenti.

Ansible mette insieme il flusso quotidiano delle comunicazioni e le trasforma in conversazioni ricche e significative. Lavorando in modo naturale, senza discontinuità, attraverso una molteplicità di canali e strumenti, fornisce una vista unica e integrata di ogni conversazione, fornendo un adeguato contesto informativo e la traccia del percorso conoscitivo, in modo da accrescere il valore di ogni interazione. Tutto questo in modo intelligente, intuitivo e personale. È una visione unificata e sicura, per il nuovo modo di lavorare.

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Unify amplia la strategia verso il mercato: focus su un modello Canale-centrico https://www.datamanager.it/news/unify-amplia-la-strategia-verso-il-mercato-focus-su-un-modello-canale-centrico-56196.html Fri, 09 May 2014 12:36:20 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/unify-amplia-la-strategia-verso-il-mercato-focus-su-un-modello-canale-centrico/ L’Azienda annuncia l’obiettivo di essere il partner di riferimento per gli operatori di canale attivi nell’area della UCC, sviluppa nuovi programmi di partneship a livello globale e introduce un nuovo management team con una lunga esperienza nel business di canale Nel corso della Conferenza Internazionale dei Partner tenutasi a Dubai, Unify, già nota come Siemens […]

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L’Azienda annuncia l’obiettivo di essere il partner di riferimento per gli operatori di canale attivi nell’area della UCC, sviluppa nuovi programmi di partneship a livello globale e introduce un nuovo management team con una lunga esperienza nel business di canale

Nel corso della Conferenza Internazionale dei Partner tenutasi a Dubai, Unify, già nota come Siemens Enterprise Communications, ha annunciato un rinnovato approccio al mercato che prevede un grande incremento del business condotto a livello globale attraverso i partner di canale. Durante l’evento, che ha visto la partecipazione di centinaia di partner di canale provenienti da Europa ed Asia, i dirigenti di Unify hanno illustrato una serie di miglioramenti ai programmi destinati ai partner, evidenziando inoltre le misure già adottate a dimostrazione dell’impegno dell‘azienda nell’attuare un’efficace strategia di canale.

Jon Pritchard, Executive Vice President of Worldwide Channels, entrato a far parte dell’azienda in questo nuovo ruolo all’inizio dell’anno, ha illustrato la nuova strategia di Unify che posiziona il successo del canale indiretto in cima alla lista delle priorità. “Vorrei essere chiaro su questo punto: in questo momento vogliamo che tutto il settore e i nostri competitor sappiano che siamo assolutamente determinati a posizionare Unify come partner di eccellenza nel settore della comunicazione e collaborazione unificata. Mentre procede la nostra trasformazione in azienda software-centrica e siamo sempre più vicini al rilascio di Ansible nel corso dell’anno, abbiamo bisogno dei partner giusti che possano contribuire al raggiungimento nei nostri obiettivi di crescita“, ha affermato Prichard. “All’inizio dell’anno, il nostro CEO Dean Douglas ha posto come priorità strategica proprio la crescita del volume d’affari attraverso i diversi operatori del canale indiretto, e ora siamo assolutamente determinati ad agire affinché questo si realizzi. Siamo concentrati al cento per cento nell’attività di recruiting e nella stretta collaborazione con i migliori partner di canale a livello globale.”

L’Azienda rinnova il Management Team con una forte esperienza di Canale

A dimostrazione dell‘impegno nella definizione di un nuovo approccio più canale-centrico, l’azienda ha presentato un gruppo di nuovi manager, ciascuno caratterizzato da una profonda esperienza di canale. A partire dal CEO, nominato a gennaio, l’azienda ha potenziato il proprio management team con manager che hanno avuto decenni di esperienza nel canale indiretto, in aziende quali IBM e Westcon.

“Questo è l’anno in cui cambieremo la percezione di Unify sul mercato e diventeremo il partner di riferimento per il canale “ ha affermato Pritchard. “Non si tratta solo di rafforzare il nostro canale: stiamo reimpostando completamente strategia, modello di business e programmi, per avere un approccio alla vendita che privilegi il canale. L’elemento fondamentale per un business di canale è il prodotto e in Unify abbiamo una eccezionale gamma di offerta, che continueremo a sviluppare – compreso l’ampliamento delle linee di prodotto OpenScape Business e OpenScape Enterprise Express. Inoltre, Ansible darà a tutto il canale una grande opportunità di business addizionale e noi lavoreremo in partnership con il nostro canale per garantire un modello di business remunerativo”.

Ampliato il programma di canale Go Forward e lanciata la campagna di reclutamento di nuovi partner

A supporto della propria strategia di canale, l’azienda ha annunciato l’intenzione di modificare il programma di partnership Go Forward, per renderlo ancora più interessante per i partner. Il programma offrirà una serie di benefici differenziati secondo la struttura di accreditamento predefinita, un accesso più semplice all’accreditamento per partner nuovi ed esistenti, un maggiore supporto marketing e un accesso di livello superiore ai team di supporto di Unify, per la proposta tecnico-commerciale, la vendita e implementazione delle nostre soluzioni.

Inoltre, durante l’evento, è stata lanciata una campagna di reclutamento di nuovi partner. Questa iniziativa giunge nel momento in cui Unify si sta muovendo rapidamente nell’area del SaaS (Software as a Service) e sta preparando il proprio canale al lancio di Ansible, previsto per l‘autunno 2014. Ansible è una nuova soluzione, sicura e coinvolgente, per le comunicazioni e collaborazioni aziendali, che permette alle imprese di realizzare quello che Unify ha definito il Nuovo Modo di Lavorare (New Way to Work – #NW2W).

La politica di canale Unify in Italia

Ad oggi la politica di canale di Unify si focalizza su due ecosistemi principali.

Il primo conta in Italia un centinaio di partner distribuiti su tutto il territorio e certificati in base al programma di canale GoForward. Questi partner si differenziano per aree di offerta (in particolare Solution Provider e Service Partner – ndr) e livelli di capacità (Premier, Advanced, Approved e Registered – ndr), che nelle prime tre certificazioni prevedono uno specifico riconoscimento correlato alle competenze (in particolare Enterprise Solutions e Small Medium Business – ndr). A tutti loro si aggiungono, poi, i training partner e i distributori.

Il secondo ecosistema attorno a cui ruota l’indiretta di Unify è costituito dai più importanti operatori telefonici (in particolare Bt, Fastweb, Telecom Italia e Verizon), cui si aggiungono diversi system integrator su base progettuale. Quest’ultima tipologia di collaborazione consente a Unify di fornire soluzioni Ucc complete e spesso complesse con un’offerta integrata direttamente nei processi di business.

L'articolo Unify amplia la strategia verso il mercato: focus su un modello Canale-centrico proviene da Data Manager Online.

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