Veeam Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 12 May 2026 15:30:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Veeam Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Veeam lancia il nuovo Data and AI Trust Maturity Model per aiutare le organizzazioni a valutare la propria preparazione all’AI https://www.datamanager.it/2026/05/veeam-lancia-il-nuovo-data-and-ai-trust-maturity-model-per-aiutare-le-organizzazioni-a-valutare-la-propria-preparazione-allai/ Tue, 12 May 2026 15:30:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252802 L’80% dei leader afferma di poter scalare l’AI in sicurezza, ma solo 1 su 3 è in grado di produrre evidenze concrete per dimostrarlo Veeam Software, la Data and AI Trust Company, ha annunciato il lancio del suo Data and AI Trust Maturity Model, un framework basato sulla ricerca e validato dai clienti, progettato per aiutare […]

L'articolo Veeam lancia il nuovo Data and AI Trust Maturity Model per aiutare le organizzazioni a valutare la propria preparazione all’AI proviene da Data Manager Online.

]]>
L’80% dei leader afferma di poter scalare l’AI in sicurezza, ma solo 1 su 3 è in grado di produrre evidenze concrete per dimostrarlo

Veeam Software, la Data and AI Trust Company, ha annunciato il lancio del suo Data and AI Trust Maturity Model, un framework basato sulla ricerca e validato dai clienti, progettato per aiutare le organizzazioni a valutare, confrontare e rafforzare l’efficacia con cui governano e rendono operativa l’AI, mentre questa evolve da strumenti di supporto ad agenti autonomi che operano sui dati aziendali a velocità macchina.

La maggior parte delle aziende ha già superato la prima soglia adottando l’AI. Tuttavia, sta emergendo un chiaro divario tra la fiducia nella propria preparazione all’AI e la capacità di renderla realmente operativa e governarla in modo efficace. Molte meno organizzazioni hanno implementato i controlli necessari per gestirla.

Man mano che gli agenti AI iniziano a prendere decisioni autonome sui dati aziendali con velocità e scala crescenti, questo divario sta diventando un rischio concreto. Una ricerca condotta da Emerald Research Group per conto di Veeam mostra che le organizzazioni hanno accelerato più rapidamente sull’adozione rispetto alla definizione di framework di identità, basi dati e governance necessari per giustificare tali decisioni davanti a un consiglio di amministrazione, un revisore o un’autorità regolatoria. La sfida non è più se l’AI venga utilizzata, ma se le sue azioni possano essere comprese, controllate e validate.

Il Data and AI Trust Maturity Model è progettato per colmare questo divario, aiutando le organizzazioni a ridurre la distanza tra la preparazione percepita e l’esecuzione nel mondo reale. Fornisce ai leader una visione indipendente della loro situazione attuale e delle aree su cui concentrarsi prioritariamente, supportando il passaggio dalla sperimentazione a un’AI responsabile e pronta per la produzione.

Il modello valuta la maturità dell’AI attraverso 12 dimensioni e ne mappa i progressi lungo cinque livelli, da ad hoc a leader di riferimento. Consente alle organizzazioni di identificare dove esistono controlli, dove questi si interrompono in condizioni operative reali e quali priorità debbano essere affrontate per rafforzare fiducia, governance e resilienza.

“La fiducia nell’AI è elevata, ma non è sufficiente a garantirne una crescita su larga scala,” ha dichiarato Anand Eswaran, CEO di Veeam. “La nostra ricerca mostra che, sebbene la maggior parte delle organizzazioni ritenga di essere pronta a scalare l’AI in modo sicuro e responsabile, molte faticano a dimostrare questa preparazione in un contesto di governance aziendale, audit o regolamentazione. Il Data and AI Trust Maturity Model fornisce ai leader un modo chiaro e oggettivo per comprendere la propria reale posizione, identificare i gap di esecuzione e definire le priorità delle capacità necessarie per rendere operativa la fiducia nell’AI, e non solo aspirare ad essa. Questo è fondamentale in un mondo agentico.”

La ricerca evidenzia un crescente divario nella fiducia verso l’AI

Il Data and AI Trust Maturity Model si basa sulle opinioni di 300 senior leader aziendali e tecnologici, inclusi dirigenti C-level responsabili di dati, sicurezza, rischio e strategia tecnologica. La ricerca evidenzia un divario costante tra ambizione nell’AI, fiducia e preparazione operativa:

  • L’AI non è più sperimentale. Quasi sette organizzazioni su dieci dichiarano che l’AI è integrata in più funzioni aziendali o centrale per le proprie operazioni, il che significa che sistemi e agenti AI interagiscono quotidianamente con dati di produzione sensibili, informazioni dei clienti e workflow decisionali.
  • La fiducia dei dirigenti è elevata: l’80% dei leader afferma di essere fiducioso nella propria capacità di scalare l’AI in sicurezza nei prossimi due anni.
  • La fiducia spesso manca di evidenze concrete: quasi la metà dei dirigenti riconosce che la propria fiducia è guidata più dall’intuizione che da prove dimostrabili e pronte per un audit da fornire agli stakeholder esterni.
  • Con la scalabilità dell’AI stanno emergendo sfide di esecuzione: il 52% delle organizzazioni segnala che le iniziative AI sono state ridimensionate negli ultimi 18 mesi, quattro su dieci hanno registrato ritardi e il 28% ha interrotto completamente alcune iniziative.
  • Gli ostacoli al progresso sono più operativi che tecnologici, guidati da lacune nelle competenze di AI e machine learning (43%), difficoltà nell’integrare l’AI nei workflow e nei sistemi esistenti (33%), incertezza normativa (25%), limiti nella qualità dei dati (20%) e problematiche di explainability (19%).
  • La maturità della governance è in ritardo rispetto all’adozione: quasi nove organizzazioni su dieci dichiarano di avere policy formali di governance AI in qualche forma, ma solo circa una su tre afferma di poter produrre immediatamente evidenze complete per un audit, se richiesto.

Nel complesso, questi risultati mostrano che, mentre l’adozione dell’AI avanza rapidamente, la maturità dell’esecuzione resta indietro, esponendo le organizzazioni a rischi crescenti mentre scalano l’AI nelle operazioni critiche.

Dall’adozione alla fiducia dimostrabile

Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sull’adozione, il Data and AI Trust Maturity Model valuta quanto in modo coerente i controlli, le responsabilità e le pratiche operative legate all’AI funzionino in condizioni reali. Il modello organizza la preparazione della fiducia attorno a quattro pilastri fondamentali:

  • Comprensione – visibilità e contesto su dati e asset AI, lineage e rischio.
  • Protezione – governance delle identità e degli accessi, privacy e controlli di protezione dei dati.
  • Resilienza – backup, affidabilità del ripristino e continuità operativa per dati critici e servizi dipendenti dall’AI.
  • Potenziamento – readiness di dati affidabili per supportare uno sviluppo e un’adozione responsabili dell’AI.

“Il successo dell’AI dipende dalla solidità della base dati, ma è proprio qui che le organizzazioni risultano più esposte,” ha dichiarato Krista Case, Principal Analyst presso theCUBE Research. “Sebbene tre quarti delle organizzazioni abbiano già implementazioni AI mature o operative, meno di un terzo effettua il backup di almeno la metà dei dati generati dall’AI, secondo la nostra ricerca. E questo si traduce direttamente in un rischio reale. Gli attaccanti colpiscono direttamente il livello dati attraverso inference, corruzione, data poisoning ed esfiltrazione. I professionisti hanno bisogno di insight strutturati e confrontabili che colleghino i controlli tecnici a risultati concreti di business e di compliance. Il Data and AI Trust Maturity Model di Veeam colma questo divario.”

Benchmark sulla fiducia rispetto alla realtà

Il modello viene applicato attraverso il Data and AI Trust Maturity Assessment, un’attività consulenziale erogata dagli specialisti e dai leader di strategia di Veeam in ambito dati, sicurezza e AI. L’assessment produce:

  • Un punteggio complessivo di maturità articolato sulle 12 dimensioni del modello.
  • Confronto con benchmark per definire urgenza e contesto basati su dati oggettivi.
  • Raccomandazioni prioritarie e una roadmap pragmatica per rafforzare la fiducia nel tempo.
  • Insight pronti per il livello executive a supporto della supervisione del board, delle conversazioni con gli auditor e del monitoraggio dei progressi misurabili.

L'articolo Veeam lancia il nuovo Data and AI Trust Maturity Model per aiutare le organizzazioni a valutare la propria preparazione all’AI proviene da Data Manager Online.

]]>
Veeam nomina Rashmi Garde Chief Legal Officer per guidare la strategia legale nell’era della Data Resilience e dell’AI https://www.datamanager.it/2026/04/veeam-nomina-rashmi-garde-chief-legal-officer-per-guidare-la-strategia-legale-nellera-della-data-resilience-e-dellai/ Wed, 29 Apr 2026 14:40:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252483 Ingegnere, oggi executive legale con una consolidata esperienza in cybersecurity, IPO e operazioni di M&A complesse, rafforzerà la struttura legale globale di Veeam per supportarne la crescita internazionale e l’evoluzione strategica nel mercato della resilienza dei dati Veeam Software, la Data and AI Trust Company, annuncia la nomina di Rashmi Garde a Chief Legal Officer […]

L'articolo Veeam nomina Rashmi Garde Chief Legal Officer per guidare la strategia legale nell’era della Data Resilience e dell’AI proviene da Data Manager Online.

]]>
Ingegnere, oggi executive legale con una consolidata esperienza in cybersecurity, IPO e operazioni di M&A complesse, rafforzerà la struttura legale globale di Veeam per supportarne la crescita internazionale e l’evoluzione strategica nel mercato della resilienza dei dati

Veeam Software, la Data and AI Trust Company, annuncia la nomina di Rashmi Garde a Chief Legal Officer (CLO). Nel nuovo ruolo, Garde guiderà le funzioni legali e di compliance a livello globale, contribuendo a rafforzare le basi di fiducia e governance necessarie per sostenere la crescita dell’azienda in un contesto sempre più orientato all’AI.

“Veeam sta costruendo la Data and AI Trust Company: una missione che richiede una leadership legale capace di combinare visione strategica, approccio operativo e profonda competenza tecnologica”, ha dichiarato Anand Eswaran, CEO di Veeam. “Rashmi ha iniziato la propria carriera come software engineer in Apple. Questo background tecnico, unito alla sua esperienza nello sviluppo di organizzazioni legali in aziende passate da startup da 20 milioni di dollari a realtà globali da 2 miliardi di dollari di fatturato, la rende la figura ideale per guidare i nostri team mentre abilitiamo un utilizzo sicuro dell’intelligenza artificiale nell’era degli agenti AI. Siamo entusiasti di accoglierla in Veeam”.

Garde entra in Veeam con oltre vent’anni di esperienza maturata all’intersezione tra dati, sicurezza e trasformazione digitale. Più recentemente, nel ruolo di CLO di Informatica, ha gestito l’acquisizione della società da parte di Salesforce in un’operazione da 8 miliardi di dollari. Nel corso della sua carriera ha inoltre costruito un’organizzazione legale globale di 75 persone in VMware durante il percorso che ha portato alla IPO da 1 miliardo di dollari dell’azienda, oltre a guidare Sophos attraverso operazioni strategiche di private equity e integrazioni in ambito cybersecurity.

“Nell’era degli agenti AI, la fiducia rappresenta un elemento centrale per il business. Sono entusiasta di entrare in Veeam in un momento in cui garantire resilienza, comprensione e protezione dei dati è più importante che mai”, ha commentato Rashmi Garde, Chief Legal Officer di Veeam. “Non vedo l’ora di collaborare con i diversi team aziendali per trasformare la complessità in opportunità di crescita e supportare la scalabilità dell’azienda con chiarezza, solidità e fiducia”.

Garde ha conseguito una laurea in Computer Science e un Juris Doctor presso University of California, Berkeley. Nel corso della sua carriera — che l’ha vista passare dall’ingegneria al diritto — ha guidato organizzazioni legali in aziende tecnologiche ad alta crescita, tra cui VMware, Marin Software, Bloomreach, Centrify e Sophos. Rashmi Garde è di base nella Bay Area di San Francisco Bay Area.

L'articolo Veeam nomina Rashmi Garde Chief Legal Officer per guidare la strategia legale nell’era della Data Resilience e dell’AI proviene da Data Manager Online.

]]>
Veeam nomina nuovi leader senior per accelerare il successo di clienti e partner nella distribuzione di un’AI sicura su larga scala https://www.datamanager.it/2026/01/veeam-nomina-nuovi-leader-senior-per-accelerare-il-successo-di-clienti-e-partner-nella-distribuzione-di-unai-sicura-su-larga-scala/ Tue, 27 Jan 2026 15:14:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250522 Le nuove assunzioni strategiche rafforzano l’impegno di Veeam nel fornire la prima piattaforma di dati affidabile per accelerare l’adozione di un’AI sicura su scala Veeam Software, leader globale n.1 nella Data Resilience, ha annunciato tre importanti nomine nel senior management volte ad accelerare la crescita dell’azienda e a stimolare l’innovazione a livello mondiale. Brandt Urban […]

L'articolo Veeam nomina nuovi leader senior per accelerare il successo di clienti e partner nella distribuzione di un’AI sicura su larga scala proviene da Data Manager Online.

]]>
Le nuove assunzioni strategiche rafforzano l’impegno di Veeam nel fornire la prima piattaforma di dati affidabile per accelerare l’adozione di un’AI sicura su scala

Veeam Software, leader globale n.1 nella Data Resilience, ha annunciato tre importanti nomine nel senior management volte ad accelerare la crescita dell’azienda e a stimolare l’innovazione a livello mondiale. Brandt Urban è stato promosso a Chief Business Development Officer (CBDO), Tony Colon entra in Veeam nel ruolo di Chief Customer Officer (CCO) e Michael Rau è stato nominato Vice President of Worldwide Partners.

“Ci troviamo in un momento cruciale ed entusiasmante per Veeam e per l’intero settore”, ha dichiarato Anand Eswaran, CEO di Veeam. “Stiamo entrando in una nuova era per i dati, in cui si combinano la necessità di resilienza con la sicurezza e la capacità di liberare il valore di tali dati per l’AI. In quanto chiaro leader di mercato in rapida crescita, stiamo riconoscendo strategicamente i talenti interni a Veeam e aggiungendo nuove figure al nostro team di senior management, che ci aiuteranno non solo a sostenere questa crescita ma anche ad accelerare il nostro slancio. Brandt, Tony e Michael apportano esperienza e visione essenziali per garantire che Veeam sia pronta per la prossima fase della nostra trasformazione, crescita e innovazione, mantenendo sempre clienti e partner al centro di tutto ciò che facciamo”.

Brandt Urban, Chief Business Development Officer (CBDO)

Brandt Urban è stato promosso a Chief Business Development Officer di Veeam, riportando direttamente al CEO Anand Eswaran. In questo ruolo strategico, Brandt guiderà lo sviluppo aziendale, fusioni e acquisizioni, partnership strategiche e la strategia corporate. Prima di questa nomina, Brandt ha ricoperto il ruolo di Senior Vice President, Worldwide Cloud Sales in Veeam, dove ha svolto un ruolo fondamentale nella crescita delle vendite cloud e nel rafforzamento della strategia cloud globale dell’azienda. Brandt lavorerà a stretto contatto con i team di prodotto e Go-to-Market per tradurre la strategia in esecuzione, ampliando la value proposition di Veeam e accelerando la crescita attraverso iniziative mirate, alleanze e acquisizioni. Con quasi tre anni di leadership consolidata in Veeam e precedenti ruoli senior in Microsoft, Genesys, RingCentral e HPE, l’approfondita esperienza e la visione strategica di Brandt saranno determinanti per rafforzare il ruolo di leadership a lungo termine di Veeam nella data resilience e nella safe AI.

Tony Colon, Chief Customer Officer (CCO)

Tony Colon assume il nuovo ruolo di Chief Customer Officer presso Veeam, riportando al Chief Revenue Officer di Veeam, John Jester. Con oltre 20 anni di esperienza nella leadership di organizzazioni globali orientate al cliente, Tony avrà la responsabilità dell’intero percorso del cliente, garantendo che ogni interazione, dall’onboarding al rinnovo, sia fluida e allineata. Colon supervisionerà i team di Renewals, Customer Success, Professional Services e Technical Support, collaborando a stretto contatto con i leader commerciali per massimizzare la soddisfazione, la fidelizzazione e la crescita dei clienti. La sua leadership in ServiceNow, Cisco e Salesforce ha trasformato i team di Customer Success in motori di fatturato da miliardi di dollari, e il suo focus sarà quello di rafforzare la leadership di Veeam nella data resilience, nel ransomware recovery e nella cyber resilience.

Michael Rau, Vice President of Worldwide Partners

Michael Rau entra in Veeam come Vice President of Worldwide Partners, riportando direttamente al Chief Revenue Officer di Veeam, John Jester, e come membro del team di leadership delle vendite a livello mondiale. Michael guiderà il business globale dei partner di Veeam, concentrandosi sullo sviluppo di programmi, incentivi e soluzioni coerenti in ambito distribuzione, rivendita, SaaS, servizi e alleanze strategiche. Supervisionerà inoltre le partnership più critiche di Veeam, tra cui HPE, Lenovo, Pure Storage, CrowdStrike, Palo Alto, TCS e Kyndryl. Con quasi un decennio in F5 e ruoli senior in Cisco, Michael porta una profonda esperienza tecnica e nella gestione delle partnership che contribuirà a differenziare ulteriormente l’offerta Veeam e a generare un valore ancora maggiore per i partner.

“In Veeam, l’eccellenza non è solo un obiettivo, ma il nostro standard in ogni interazione con clienti e partner”, ha dichiarato John Jester, CRO di Veeam. “Queste nuove nomine strategiche sottolineano il nostro impegno costante verso l’innovazione e la leadership di settore. Con questo team rafforzato, non ci limitiamo a seguire il cambiamento, ma fissiamo un nuovo benchmark per la data resilience e il customer success a livello mondiale. Ho piena fiducia che, insieme, sapremo generare un valore ancora maggiore per clienti e partner in ogni fase del loro percorso verso una solida data resilience e la continuità operativa”.

L'articolo Veeam nomina nuovi leader senior per accelerare il successo di clienti e partner nella distribuzione di un’AI sicura su larga scala proviene da Data Manager Online.

]]>
Intelligenza artificiale, è il momento di agire https://www.datamanager.it/2026/01/intelligenza-artificiale-e-il-momento-di-agire/ Wed, 14 Jan 2026 13:27:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250223 A cura di Rick Vanover, Vice President of Product Strategy Veeam Software Con tutto l’“hype” che lo circonda, l’AI può talvolta sembrare quasi una notizia già vista, visto che praticamente ogni organizzazione parla di come stia influenzando il proprio business. Ma oggi, gran parte di queste discussioni non rispecchia la realtà. Molte aziende, anche se […]

L'articolo Intelligenza artificiale, è il momento di agire proviene da Data Manager Online.

]]>
A cura di Rick Vanover, Vice President of Product Strategy Veeam Software

Con tutto l’“hype” che lo circonda, l’AI può talvolta sembrare quasi una notizia già vista, visto che praticamente ogni organizzazione parla di come stia influenzando il proprio business. Ma oggi, gran parte di queste discussioni non rispecchia la realtà. Molte aziende, anche se difficilmente lo ammetterebbero, restano bloccate nella fase di sperimentazione. Secondo una ricerca dell’iniziativa NANDA del MIT, infatti, il 95% dei progetti pilota di AI fallisce, generando un impatto misurabile minimo o nullo. Più che fare un vero salto in avanti, la maggior parte delle organizzazioni sta cercando affannosamente di dimostrare il valore dell’AI, senza però la fiducia necessaria per innovare davvero.

Al centro di questa sfida c’è il dato. Le dimensioni, la complessità e la sensibilità delle informazioni necessarie per l’AI possono risultare intimidatorie, se non addirittura paralizzanti. Ed è comprensibile. In un mondo sempre più guidato dall’AI, accedere ai dati, gestirli e proteggerli è una sfida significativa, e le misure di resilienza esistenti spesso non sembrano all’altezza. Tuttavia, una corretta igiene dei dati resta fondamentale, e investire fin dall’inizio in visibilità e resilienza è l’unico modo per procedere con sicurezza. In caso contrario, si rischia di limitarsi a parlare di innovazione, senza riuscire davvero a metterla in pratica.

Riportare l’AI alla realtà

Con gran parte del dibattito sull’AI concentrato sul suo potenziale di trasformazione del business, è facile dimenticare l’elemento fondamentale da cui tutto dipende: i dati. Intelligenza artificiale generativa (GenAI), Large Language Model (LLM), rilevamento delle anomalie, modelli predittivi — qualunque sia la tecnologia, tutte si basano sui dati, vengono addestrate sui dati e generano nuovi dati.

È anche per questo che, solo quest’anno, a livello globale, si prevede la creazione, acquisizione, duplicazione e fruizione di 181 zettabyte di dati, una quantità tre volte superiore rispetto a cinque anni fa. Numeri di questa portata sono difficili da immaginare, ma il messaggio è chiaro: oggi le organizzazioni devono gestire una quantità di dati enormemente superiore rispetto a quella per cui erano state inizialmente progettate.

L’AI sta anche cambiando radicalmente le regole su quanta parte dei dati le aziende siano effettivamente in grado di utilizzare. Secondo Gartner, l’80% dei dati aziendali è non strutturato. Prima dell’AI, questo significava che la maggior parte di queste informazioni restava inutilizzata: dati da archiviare e proteggere, ma dai quali era praticamente impossibile estrarre valore. Con l’AI, però, questo scenario è completamente cambiato.

E questa quantità di dati cresce in modo esponenziale man mano che l’AI continua a evolversi. Oggi, quindi, la vera realtà dell’AI è che le organizzazioni faticano a orientarsi tra montagne di dati in continua espansione, nel tentativo di classificare e comprendere ciò che possiedono realmente. Se a questo scenario si aggiunge un progetto pilota di AI, diventa evidente perché così tanti programmi falliscano.

Di conseguenza, anche se le aziende vorrebbero poter affermare di avere policy sull’AI solide e ben definite, per molte lo shadow IT resta un problema molto concreto. I fallimenti dei progetti pilota finiscono per rallentare le organizzazioni, spingendo i dipendenti a sperimentare in modo informale con strumenti di AI non autorizzati. E questa situazione è destinata a protrarsi, a meno che le aziende non riescano a uscire dal “vortice” dei dati e a creare le condizioni per una vera innovazione basata sull’AI.

Costruire sulle giuste fondamenta

L’AI viene spesso presentata come l’inizio di una “nuova era”, ma, che lo si voglia o no, questa nuova fase deve poggiare sulle fondamenta di quella precedente. In altre parole, una corretta igiene dei dati resta tale anche nell’era dell’AI, e non c’è motivo di accantonare le misure di resilienza già esistenti.

Questo significa continuare a condurre valutazioni di impatto su tutti i dati. Perché il primo passo per orientarsi tra volumi di informazioni in costante crescita è capire esattamente che cosa si possiede. Solo così è possibile individuare quali dati siano davvero critici per l’organizzazione e trattarli di conseguenza. Ottenere questa visibilità è fondamentale per garantire la resilienza dei dati man mano che aumentano. In caso contrario, se dovesse verificarsi un incidente, non si saprebbe quali dati siano realmente necessari per ripristinare l’operatività, né quale sia l’ultimo stato valido da cui ripartire.

Questo non può essere un approccio “una tantum”. Il flusso di dati non accenna a rallentare ed è necessario mantenerne il controllo nel tempo. È quindi fondamentale che pratiche come la standardizzazione dei dati, la validazione e le valutazioni di impatto continue restino attive, per evitare che le organizzazioni vengano nuovamente sommerse dalla crescente mole di informazioni.

Idealmente, la maggior parte delle organizzazioni dovrebbe già disporre di queste misure. Per questo, non si tratta tanto di introdurre metodi completamente nuovi per sbloccare il potenziale dell’AI, quanto piuttosto di estendere e rafforzare ciò che è già in essere. Mettere solide fondamenta deve essere la prima vera priorità.

Perché la realtà è che l’AI può essere di grande aiuto proprio in questo lavoro preliminare. Può supportare la classificazione dei dati, migliorare la tracciabilità (data lineage) e rafforzare le misure di resilienza. In un certo senso, il primo progetto di AI dovrebbe essere semplicemente quello di prendersi cura dei propri dati. Se lasciamo che l’AI si occupi dei dati, saranno poi i dati a prendersi cura dell’AI.

Stabilire un reale senso di controllo sui propri dati è essenziale non solo per costruire fondamenta solide, ma anche per acquisire la fiducia necessaria a innovare davvero con l’AI e a realizzare progetti pilota che funzionino concretamente.

Non correre prima di saper camminare

Sembra ovvio, ma la soluzione è semplice in linea di principio: partire in piccolo. Non serve inventare la prossima grande novità; è sufficiente dimostrare che la propria organizzazione può innovare e generare valore pur mantenendo il controllo.

Invece di reinventare la ruota, conviene iniziare con un’iniziativa gestibile, dove l’AI possa aggiungere valore in modo sicuro e mostrare risultati concreti. Una volta ottenuti questi primi successi, non solo costruirete fiducia in voi stessi, ma dimostrerete anche all’intera organizzazione che l’innovazione è possibile. Solo allora sarà il momento di passare ad applicazioni più grandi e trasformative.

È quindi fondamentale tornare alle basi. Assicuratevi che il costo di creazione, le prestazioni e la resilienza del vostro modello AI siano tutti allineati. Altrimenti, non sarà possibile costruire processi aziendali intorno ad esso senza compromettere la resilienza. Ad ogni passo, dovreste essere in grado di spiegare chiaramente i processi; e nel momento in cui ciò non è più possibile, è il segnale per fermarsi e tornare indietro prima che la situazione sfugga al controllo.

Partire in piccolo è fondamentale per superare quella paura del fallimento che trattiene molte organizzazioni dal valorizzare davvero i propri dati e dall’utilizzare l’AI per generare reale valore trasformativo per il business. Allo stesso tempo, è importante mantenere una piccola dose di questa paura lungo tutto il processo, per preservare l’equilibrio cruciale tra controllo e innovazione e garantire la resilienza. Solo così si può davvero “parlare e agire” con l’AI, dimostrando risultati concreti.

L'articolo Intelligenza artificiale, è il momento di agire proviene da Data Manager Online.

]]>
Rischi nascosti, priorità evidenti: proteggere i dati negli ecosistemi IT distribuiti secondo Veeam https://www.datamanager.it/2026/01/rischi-nascosti-priorita-evidenti-proteggere-i-dati-negli-ecosistemi-it-distribuiti-secondo-veeam/ Thu, 08 Jan 2026 08:50:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250129 Con l’aumento della complessità delle reti IT e il ricorso a fornitori esterni, le vulnerabilità nascoste diventano una minaccia concreta per la resilienza dei dati e la continuità del business A cura di Dave Russell, Senior Vice President, Head of Strategy di Veeam Software Con patrimoni di dati sempre più vasti e un numero crescente […]

L'articolo Rischi nascosti, priorità evidenti: proteggere i dati negli ecosistemi IT distribuiti secondo Veeam proviene da Data Manager Online.

]]>
Con l’aumento della complessità delle reti IT e il ricorso a fornitori esterni, le vulnerabilità nascoste diventano una minaccia concreta per la resilienza dei dati e la continuità del business

A cura di Dave Russell, Senior Vice President, Head of Strategy di Veeam Software

Con patrimoni di dati sempre più vasti e un numero crescente di fornitori esterni, molte organizzazioni faticano a tenere tutto sotto controllo, lasciando involontariamente delle vulnerabilità che i criminali informatici possono sfruttare. Ma con così tante criticità da affrontare, da dove iniziare?

La risposta, anche se può sembrare scomoda, è partire dal basso. Con la scala attuale dei dati e delle reti di fornitori, un approccio frammentario rischia solo di peggiorare la situazione. Piuttosto che reagire in maniera reattiva a minacce e cambiamenti normativi, le aziende devono adottare una visione olistica della resilienza dei dati, altrimenti le lacune continueranno a moltiplicarsi.

Le difficoltà dovute alla crescita dei dati

Dopotutto, non si può proteggere ciò che non si conosce. Per le aziende che vogliono gestire al meglio i propri patrimoni di dati, la priorità è avere una visione completa e accurata dell’intero ecosistema.

I dati stanno crescendo a ritmo esponenziale. Nel 2010 l’intero universo digitale ammontava a soli 2 zettabyte, mentre nel 2024 ne sono stati generati 147. I dati aziendali rappresentano una quota enorme di questa crescita, esplosa nell’ultimo decennio. Con l’intelligenza artificiale ormai parte integrante dei processi aziendali, questa tendenza non farà che accelerare ulteriormente: si prevede che il mercato della gestione dei dati aziendali raddoppierà nei prossimi anni, passando da circa 111 miliardi di dollari nel 2025 a 243 miliardi entro il 2032. In altre parole, se le organizzazioni non agiranno subito, rischiano di restare irrimediabilmente indietro.

Per molte aziende, l’arrivo dell’intelligenza artificiale ha comportato più di qualche modifica improvvisata alla gestione dei dati, al loro modo di essere archiviati e agli strumenti utilizzati. La velocità con cui la tecnologia è stata adottata ha spesso portato a cambiamenti applicati ai patrimoni informativi senza procedure completamente strutturate. Involontariamente, questo ha generato silos interni: i diversi dipartimenti utilizzano l’IA in modi differenti, lasciando vaste porzioni di dati fuori dal controllo centrale dell’organizzazione. Le aziende possono pensare di avere tutto sotto controllo, ma la realtà è che manca una visione completa.

Dopotutto, non serve a molto introdurre nuove pratiche di gestione del rischio se si ignorano ampie parti del patrimonio IT o interi componenti dello stack tecnologico, solo perché non si sa che esistono.

Dentro il cuore dei dati

Purtroppo, la crescita incontrollata dei dati aziendali non riguarda solo lo stack tecnologico gestito internamente. Per comprendere davvero i patrimoni di dati, è necessario considerare anche le soluzioni di terze parti. Una ricerca della Cyber Risk Alliance rileva che, in media, un’organizzazione si affida a 88 fornitori IT esterni, utilizzando spesso le loro soluzioni in modo totale. Il problema? Molte di queste soluzioni funzionano come “scatole nere”, offrendo scarsa o nulla trasparenza, sia sui dati conservati sia sulle modalità con cui vengono garantite la resilienza e la sicurezza dei dati stessi.

I fornitori esterni vengono spesso chiamati in causa proprio per questo: alleggerire la pressione sulle organizzazioni fornendo le loro soluzioni. Il problema è che questo porta spesso a concentrarsi più sul risultato finale che sull’infrastruttura che lo supporta. Molte aziende danno per scontato che i fornitori coprano tutto ciò di cui hanno bisogno, ma senza un modello chiaro di responsabilità condivisa (Shared Responsibility Model), rischiano di generare involontariamente vuoti significativi nella resilienza dei dati.

Regolamenti come la NIS2 e il DORA dell’UE sottolineano chiaramente l’importanza della gestione dei rischi sui dati affidati a fornitori terzi. Per questo, le aziende devono valutare con attenzione come i loro partner stanno effettivamente fornendo le soluzioni.

La regolamentazione è insufficiente?

Nonostante l’introduzione di normative in tutto il mondo per rafforzare la resilienza dei dati, uno studio di McKinsey sulle grandi imprese mostra che molte aziende restano ancora indietro. Circa il 30% delle organizzazioni si considera più resiliente di quanto non sia in realtà, e questa discrepanza nasce principalmente dalla scarsa consapevolezza della vastità dei propri patrimoni di dati e dei fornitori terzi coinvolti.

Anche quando le aziende rispettano le normative, i fornitori esterni e quegli angoli meno visibili dei patrimoni di dati restano spesso fuori dal controllo, generando lacune significative nella resilienza dei dati. Il problema non è tanto che le regolamentazioni siano carenti, quanto che le organizzazioni non hanno mai analizzato a fondo i loro patrimoni di dati e i fornitori terzi. In altre parole: non si può proteggere ciò che non si conosce.

Prendiamo il DORA dell’UE come esempio. Destinato in particolare alle organizzazioni del settore finanziario, il regolamento richiede di prestare maggiore attenzione alla resilienza dei dati dei fornitori esterni. Eppure, il 34% delle aziende ha indicato proprio questo punto come il più difficile da applicare, probabilmente perché la dimensione delle proprie reti di fornitori era fino ad allora poco conosciuta. Sei mesi dopo l’entrata in vigore, il 96% delle organizzazioni EMEA ritiene ancora che la resilienza dei dati debba essere rafforzata, dimostrando quanto questa normativa abbia rappresentato un vero “reality check”.

Partire dal basso per rafforzare la resilienza

Cosa fare, dunque? Invece di aspettare che un attore malevolo approfitti di una lacuna, di un punto cieco o di una backdoor, le organizzazioni devono scoprirli e chiuderli. Non si tratta di un compito facile, ma è essenziale per correggere le debolezze nella resilienza dei dati. Il processo deve includere valutazioni approfondite non solo delle misure interne, ma anche di quelle dei fornitori, per individuare vulnerabilità e dipendenze. Punti deboli nella supply chain dei terzi, silos di dati nascosti e altre lacune devono essere identificati e risolti prima che possano essere sfruttati.

Non c’è dubbio, si tratta di un compito ampio e complesso che non può essere svolto da soli. Valutare e migliorare la resilienza dei dati su questa scala richiede collaborazione non solo all’interno dell’azienda, ma anche con i fornitori terzi. Come per qualsiasi iniziativa di questa dimensione e complessità, avere un framework adeguato fa tutta la differenza. Ad esempio, il Data Resilience Maturity Model è uno standard di settore neutrale rispetto ai fornitori, che include un’autovalutazione approfondita e un framework per costruire un piano volto a rafforzare la resilienza nel tempo. Seguendo l’approccio trasversale previsto da modelli di questo tipo, le organizzazioni possono costruire un piano per migliorare la resilienza dei dati, integrando i team IT, sicurezza e compliance, così da garantire che tutte le aree del patrimonio dati e della rete di fornitori terzi siano coperte.

È essenziale che, una volta implementate le nuove misure, le organizzazioni continuino a testarle costantemente. Migliorare la resilienza dei dati non è un’operazione “una tantum”: è un ciclo continuo di apprendimento e adattamento alle nuove minacce. I test regolari e completi possono sembrare un fastidio, ma sono nulla rispetto alle conseguenze di un attacco reale.

Come recita il detto, quando una porta si chiude, un’altra si apre. L’importante è assicurarsi che queste porte non restino spalancate per i criminali informatici.

L'articolo Rischi nascosti, priorità evidenti: proteggere i dati negli ecosistemi IT distribuiti secondo Veeam proviene da Data Manager Online.

]]>
Veeam completa l’acquisizione di Securiti AI per creare la prima Trusted Data Platform del settore per accelerare un’AI sicura su larga scala https://www.datamanager.it/2025/12/veeam-completa-lacquisizione-di-securiti-ai-per-creare-la-prima-trusted-data-platform-del-settore-per-accelerare-unai-sicura-su-larga-scala/ Fri, 12 Dec 2025 09:37:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249881 Veeam rafforza la leadership globale n.1 nella Data Resilience e accoglie 600 esperti di AI e sicurezza; il CEO di Securiti AI, Rehan Jalil, entra come Presidente di Security and AI Veeam Software, il leader globale n.1 per quota di mercato nella Data Resilience, ha annunciato il completamento della sua acquisizione da 1,725 miliardi di […]

L'articolo Veeam completa l’acquisizione di Securiti AI per creare la prima Trusted Data Platform del settore per accelerare un’AI sicura su larga scala proviene da Data Manager Online.

]]>
Veeam rafforza la leadership globale n.1 nella Data Resilience e accoglie 600 esperti di AI e sicurezza; il CEO di Securiti AI, Rehan Jalil, entra come Presidente di Security and AI

Veeam Software, il leader globale n.1 per quota di mercato nella Data Resilience, ha annunciato il completamento della sua acquisizione da 1,725 miliardi di dollari di Securiti AI, il leader riconosciuto nel Data Security Posture Management (DSPM), privacy, governance e AI trust.

La combinazione riunisce la principale piattaforma di Data Resilience al mondo – di cui si fidano oltre 550.000 clienti e l’82% delle aziende Fortune 500 – con la piattaforma di sicurezza dei dati, governance e AI Trust più avanzata del settore. Insieme, formano la prima Data Platform unificata e affidabile: un unico sistema per vedere, mettere in sicurezza, governare e recuperare tutti i dati alla velocità dell’AI.

La nuova realtà: l’AI avanza veloce, la fiducia deve muoversi ancora più velocemente

“Gli investimenti nell’AI stanno esplodendo, eppure quasi il 90% delle iniziative aziendali fallisce perché i dati che alimentano l’AI non possono essere considerati affidabili,” ha dichiarato Anand Eswaran, CEO di Veeam. “Un’AI sicura su larga scala richiede più di ottimi modelli – richiede dati affidabili, governati e recuperabili. Veeam è già leader mondiale nella Data Resilience – senza eguali in termini di quota di mercato, presenza globale e innovazione. Combinando quella base con la leadership di Securiti AI in DSPM, privacy, governance e AI trust, stiamo offrendo la prima piattaforma in grado di vedere tutto, mettere in sicurezza tutto e recuperare qualsiasi cosa in tutto l’ambiente dati.”

L’AI ha trasformato dati non strutturati, precedentemente inattivi, in una fonte di vantaggio competitivo – ma anche in una superficie di rischio ad alta velocità e ad alto impatto. Strumenti frammentati di sicurezza, governance e protezione sono troppo lenti rispetto alla velocità di accesso ai dati delle macchine e al comportamento degli agenti AI.

Insieme, Veeam e Securiti AI offriranno ai clienti:

  • Visibilità unificata su dati strutturati e non strutturati, primari e secondari
  • Governance e conformità continue con enforcement in runtime basato sull’identità
  • Sicurezza zero-trust e resilienza best-in-class su produzione e backup
  • Clean recovery dei dati garantita, pipeline, modelli e agenti
  • Pipeline di dati affidabili per accelerare in sicurezza l’adozione dell’AI in tutta l’azienda

Resilienza, sicurezza, governance e privacy unite per rendere l’AI sicura, conforme e verificabile su larga scala. Veeam accoglierà 600 dipendenti di Securiti AI, ampliando la sua competenza globale in sicurezza AI, DSPM, privacy engineering e compliance. Rehan Jalil, fondatore e CEO di Securiti AI, entra in Veeam come Presidente di Security and AI.

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto al team di Securiti AI,” ha aggiunto Eswaran. “Insieme, ora offriamo l’unica piattaforma che unifica Data Resilience, sicurezza, privacy, governance e AI trust – dando ai clienti il controllo completo sui loro dati e la fiducia per accelerare nell’era dei sistemi intelligenti.”

Jalil ha aggiunto: “Siamo entusiasti di unire le forze con Veeam. Insieme, daremo ai clienti un centro di comando unificato per comprendere, mettere in sicurezza, recuperare e sbloccare il pieno potenziale del loro intero patrimonio dati. Si tratta di abilitare un’AI sicura su larga scala – dando alle organizzazioni la fiducia per innovare senza paura mentre proteggono il loro asset più prezioso.”

Perché è importante

L’adozione dell’AI ha trasformato i dati non strutturati, che costituiscono il 90% dei dati aziendali(1) e si prevede triplicheranno entro il 2029(2), sia in un asset strategico sia in una nuova classe di rischio. Nel frattempo, la maggior parte dei fallimenti dell’AI è causata da dati incompleti, incoerenti o non governati, e le minacce informatiche si intensificano alla velocità dell’AI.

La piattaforma unificata Veeam e Securiti AI offre ai clienti visibilità, sicurezza, governance e capacità di recupero in tempo reale su tutti i dati – produzione, backup, pipeline AI, cloud, on-premises – alla velocità dell’AI.

Cosa offrirà la piattaforma unificata

Le organizzazioni saranno in grado di:

  • Comprendere i dati ovunque si trovino: un Veeam Data Command Graph in tempo reale con classificazione, tracciamento della provenienza e valutazione continua del rischio.
  • Mettere in sicurezza dati e AI: DSPM leader, privacy, governance e controlli di accesso combinati con il rilevamento delle minacce di Veeam e la protezione basata sull’identità.
  • Recuperare e ripristinare con precisione: restore con validazione cleanroom fino a 5 volte più veloce, con rollback granulare per dataset, embeddings e pesi dei modelli.
  • Sbloccare dati affidabili per l’AI: costruire pipeline governate e ricerca aziendale in pochi minuti, con diritti, privacy e policy applicati automaticamente.

L'articolo Veeam completa l’acquisizione di Securiti AI per creare la prima Trusted Data Platform del settore per accelerare un’AI sicura su larga scala proviene da Data Manager Online.

]]>
Veeam lancia Data Platform v13 https://www.datamanager.it/2025/11/veeam-lancia-data-platform-v13/ Thu, 20 Nov 2025 09:27:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249328 Con nuove funzionalità per anticipare le minacce e accelerare il ripristino grazie a sicurezza di nuova generazione, approfondimenti forensi e automazione intelligente, Veeam lancia anche la Universal Hypervisor Integration API, una piattaforma di integrazione flessibile per hypervisor Veeam Software, leader globale n.1 nella resilienza dei dati, lancia oggi Veeam Data Platform v13 — una release […]

L'articolo Veeam lancia Data Platform v13 proviene da Data Manager Online.

]]>
Con nuove funzionalità per anticipare le minacce e accelerare il ripristino grazie a sicurezza di nuova generazione, approfondimenti forensi e automazione intelligente, Veeam lancia anche la Universal Hypervisor Integration API, una piattaforma di integrazione flessibile per hypervisor

Veeam Software, leader globale n.1 nella resilienza dei dati, lancia oggi Veeam Data Platform v13 — una release rivoluzionaria che ridefinisce lo standard per la cyber resilienza, la protezione intelligente dei dati e la libertà dei dati nell’era dell’IA. Questa versione rappresenta un’evoluzione fondamentale della piattaforma dati più affidabile del settore. Progettata per un mondo caratterizzato da ransomware incessanti, rapide trasformazioni infrastrutturali e innovazioni nell’intelligenza artificiale, Veeam Data Platform v13 offre una resilienza senza precedenti, flessibilità incomparabile e l’intelligenza necessaria per il futuro guidato dall’IA.

Affidata a più di 550.000 clienti, Veeam Data Platform è una soluzione unificata che garantisce protezione avanzata dei dati, resilienza ai ransomware basata sull’IA e ripristino senza interruzioni su ambienti fisici, virtuali e cloud, assicurando che i dati delle organizzazioni siano sempre sicuri, disponibili e affidabili. Grazie a un’architettura moderna della piattaforma, intelligenza potenziata dall’IA, un ampio modello di integrazione degli hypervisor e nuove funzionalità di sicurezza all’avanguardia nel settore, Veeam Data Platform v13 rappresenta un salto rivoluzionario — aiutando le organizzazioni a rimanere un passo avanti alle minacce, eliminare il lock-in e mantenere i dati sempre disponibili, recuperabili e pronti per i carichi di lavoro del futuro.

Veeam Data Platform v13 introduce la sicurezza intelligente e la protezione dai ransomware più avanzate del settore. Le principali innovazioni includono:

  • Recon Scanner 3.0 – Sicurezza Trasformativa, Analisi forense senza eguali: basato su Coveware by Veeam, Recon Scanner 3.0 è ora integrato direttamente in Veeam Data Platform, ridefinendo la visibilità in tempo reale delle minacce operative per le organizzazioni.
  • Segnala comportamenti sospetti degli avversari sugli endpoint monitorati, inclusi attacchi brute force, attività file sospette e connessioni di rete inattese.
  • Triage Inbox consolidata consente alle organizzazioni di visualizzare, ordinare e gestire tutte le attività sospette in un unico luogo, con valutazioni di gravità e approfondimenti comportamentali.
  • Integrazione fluida con Veeam ONE Threat Center fornisce analisi in tempo reale e visualizzazione delle minacce direttamente sui cruscotti di sicurezza.
  • Regole di soppressione e risultati contestualizzati aiutano i team a effettuare il triage più rapidamente e a ridurre il sovraccarico di alert.
  • Integrazione con Microsoft Sentinel correla le informazioni di Recon Scanner con segnali di minaccia più ampi per un rilevamento, un’investigazione e una risposta unificati.
  • Raccolta di dati forensi dagli ambienti Veeam e mappatura dei risultati al framework MITRE ATT&CK, offrendo un contesto sulle minacce senza precedenti.
  • Agente AI per l’analisi dei malware basata sull’intelligenza Veeam: l’analisi avanzata guidata dall’IA rileva, classifica e segnala automaticamente malware e attività sospette, fornendo informazioni operative e indicazioni per la remediation, garantendo che i ripristini siano affidabili e privi di contaminazioni.
  • Controlli di sicurezza, identità e accesso di livello superiore: l’accesso con privilegi minimi e l’autenticazione centralizzata tramite SSO basato su SAML riducono l’esposizione e semplificano l’accesso sicuro.
  • Immutable by Default: i backup sono immutabili per impostazione predefinita, in linea con le best practice per la protezione dai ransomware, proteggendo i punti di ripristino da modifiche non autorizzate.
  • Integrazioni leader di settore per sicurezza e ITSM: integrazioni profonde con le principali piattaforme di sicurezza e operazioni IT – tra cui CrowdStrike, Palo Alto Networks, Splunk e ServiceNow – permettono di unificare rilevamento, investigazione e risposta.

Veeam Data Platform v13 rafforza le fondamenta di Veeam, offrendo copertura estesa dei carichi di lavoro e mobilità dei workload rapida, flessibile e affidabile — elementi fondamentali per l’adozione del cloud, il ripristino dai cyber-attacchi e la modernizzazione guidata dall’IA. Le principali innovazioni includono:

  • Ripristino istantaneo su Microsoft Azure: vero ripristino istantaneo dei workload critici direttamente su Azure, consentendo un rapido ripristino in un ambiente “cleanroom” sicuro per convalidare la recuperabilità e ridurre al minimo i tempi di inattività.
  • Copertura ampliata degli hypervisor: supporto per Scale Computing HyperCore™ già disponibile, con ulteriori piattaforme in arrivo, tra cui HPE Morpheus VM Essentials, Citrix XenServer, XCP-ng e altre.
  • Ulteriori novità previste per il 2026, tra cui:
    • Supporto per OpenShift Virtualization: backup e ripristino nativi delle VM basati sull’host per Red Hat OpenShift Virtualization, ampliando il supporto già esistente tramite Veeam Kasten.
    • Universal Hypervisor Integration API: un framework di integrazione senza precedenti che consente a qualsiasi vendor di hypervisor di integrarsi nativamente con le capacità di backup e ripristino di Veeam tramite un’API standardizzata, garantendo la futura compatibilità degli ambienti dei clienti con le nuove tecnologie di virtualizzazione.

Veeam Data Platform v13 amplia l’impegno di Veeam verso semplicità, apertura ed efficienza dei costi — offrendo alta disponibilità, gestione moderna e flessibilità di deployment senza appliance hardware proprietarie o architetture vincolanti. Le principali innovazioni includono:

  • Veeam Software Appliance con alta disponibilità: appliance Linux preconfigurata, sicura e pronta all’uso, che si installa in pochi minuti, si aggiorna automaticamente, elimina l’onere della gestione del sistema operativo e ora supporta l’alta disponibilità per operazioni continue — tutto senza vincoli hardware, offrendo significativi risparmi rispetto alle appliance tradizionali dei competitor.
  • Console Web Moderna: nuova interfaccia utente basata su browser e ospitata dal cliente, che semplifica la configurazione, riduce i requisiti infrastrutturali e rende più efficiente la gestione quotidiana, offrendo un’esperienza moderna e intuitiva.

“In Veeam, proteggere i dati dei nostri clienti non è solo una promessa: è la nostra missione,” ha dichiarato Anand Eswaran, CEO di Veeam Software. “Con Veeam Data Platform v13 stiamo ridefinendo lo standard per la resilienza dei dati. Offriamo alle organizzazioni l’intelligenza, l’automazione e la flessibilità necessarie per anticipare gli attacchi informatici, eliminare il lock-in e innovare senza timori. v13 rappresenta un momento cruciale per il futuro dei dati e della cyber resilienza, gettando anche le basi tecnologiche per il prossimo capitolo di Veeam: una piattaforma unificata di gestione dati e IA che integra protezione, sicurezza, governance e affidabilità dell’IA in un’unica esperienza intelligente.”

L'articolo Veeam lancia Data Platform v13 proviene da Data Manager Online.

]]>
Veeam nomina Veronica Oprea responsabile Inside Sales per l’area EMEA https://www.datamanager.it/2025/10/veeam-nomina-veronica-oprea-responsabile-inside-sales-per-larea-emea/ Fri, 10 Oct 2025 09:58:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248213 Leader esperta nel settore delle vendite, Veronica Oprea avrà il compito di guidare la crescita e favorire il coinvolgimento dei clienti in tutta la regione EMEA Veeam Software, leader mondiale con la quota di mercato più alta nel settore della resilienza dei dati, ha annunciato oggi la promozione di Veronica Oprea a responsabile dell’organizzazione che […]

L'articolo Veeam nomina Veronica Oprea responsabile Inside Sales per l’area EMEA proviene da Data Manager Online.

]]>
Leader esperta nel settore delle vendite, Veronica Oprea avrà il compito di guidare la crescita e favorire il coinvolgimento dei clienti in tutta la regione EMEA

Veeam Software, leader mondiale con la quota di mercato più alta nel settore della resilienza dei dati, ha annunciato oggi la promozione di Veronica Oprea a responsabile dell’organizzazione che gestisce gli Inside Sales per l’area EMEA, con effetto immediato.

Veronica vanta oltre sei anni di esperienza in Veeam, dove ha ricoperto recentemente il ruolo di Director, Inside Sales EMEA South & Acting Inside Sales Leader EMEA. Con sede a Bucarest, ha guidato team altamente performanti, promosso l’eccellenza operativa e ottenuto risultati eccezionali in diverse regioni. Il suo percorso di leadership in Veeam include la gestione di team di grandi dimensioni, lo sviluppo di strategie di vendita e la promozione di una cultura di crescita e collaborazione.

Durante la sua permanenza in Veeam, Veronica ha ricoperto diversi ruoli chiave. In qualità di Direttore Inside Sales EMEA Sud e Responsabile ad interim Inside Sales EMEA, ha supervisionato l’eccellenza operativa, l’analisi aziendale e guidato iniziative incentrate sullo sviluppo dei dipendenti e sulla gestione del cambiamento. In qualità di Responsabile dell’organizzazione Inside Sales per la regione sud, ha guidato gli obiettivi aziendali e di fatturato per la regione sud, guidando un team che ha costantemente raggiunto gli obiettivi aziendali attraverso la pianificazione strategica e l’analisi delle prestazioni. In qualità di Inside Sales Team Leader Iberia ha guidato l’organizzazione delle vendite interne per la Spagna e il Portogallo, superando le quote di vendita per 10 trimestri consecutivi.

Prima di entrare in Veeam, Veronica ha ricoperto ruoli senior in Oracle, tra cui quello di Support Sales Manager per il settore ospitalità e vendita al dettaglio nella regione sud, dove ha creato e guidato team, gestito l’integrazione operativa, condotto un intenso processo di gestione del cambiamento e superato costantemente gli obiettivi di performance.

Nel suo nuovo ruolo, Veronica sarà responsabile della strategia di Inside Sales di Veeam in tutta l’area EMEA, accelerando la creazione di pipeline e sostenendo la crescita continua dell’azienda nei segmenti commerciale e aziendale. Lavorerà a stretto contatto con i team regionali di vendita e partner di Veeam per rafforzare le relazioni con i clienti e fornire soluzioni leader del settore.

Tim Pfaelzer, Direttore Generale e Vicepresidente Senior EMEA di Veeam, ha dichiarato: “La nomina di Veronica riflette il nostro impegno a sviluppare i talenti interni e a responsabilizzare i leader che incarnano i valori di collaborazione, trasparenza e crescita di Veeam. La sua leadership e la sua visione saranno fondamentali per continuare ad espandere la nostra presenza e fornire valore ai nostri clienti e partner in tutta l’area EMEA.”

Veronica Oprea ha aggiunto: “Questa promozione non è solo un traguardo personale, ma riflette l’incredibile collaborazione e l’impegno dei nostri team, clienti e partner. Sono onorata di assumere il ruolo di Inside Sales Leader per l’area EMEA, dove continuerò a lavorare al fianco di colleghi di talento per ottenere risultati significativi per le organizzazioni che serviamo. Mentre accogliamo nuove opportunità e sfide, sono entusiasta della possibilità di approfondire le nostre partnership e aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi con fiducia e chiarezza.”

Veronica ha conseguito una laurea in Scienze dell’informazione geografica e cartografia presso l’Università di Bucarest.

L'articolo Veeam nomina Veronica Oprea responsabile Inside Sales per l’area EMEA proviene da Data Manager Online.

]]>
Nuova nomina in Veeam https://www.datamanager.it/2025/09/nuova-nomina-in-veeam/ Thu, 11 Sep 2025 08:03:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247393 Veeam Software annuncia la nomina di Doriane Groene a Senior Director, Microsoft Alliance per l’area EMEA. Doriane entra a far parte del team EMEA Alliance con oltre 20 anni di esperienza nel settore high-tech e una comprovata carriera nello sviluppo di partnership strategiche e nell’innovazione all’interno dell’ecosistema Microsoft. Più recentemente, Doriane ha guidato l’EMEA Microsoft […]

L'articolo Nuova nomina in Veeam proviene da Data Manager Online.

]]>
Veeam Software annuncia la nomina di Doriane Groene a Senior Director, Microsoft Alliance per l’area EMEA.

Doriane entra a far parte del team EMEA Alliance con oltre 20 anni di esperienza nel settore high-tech e una comprovata carriera nello sviluppo di partnership strategiche e nell’innovazione all’interno dell’ecosistema Microsoft.

Più recentemente, Doriane ha guidato l’EMEA Microsoft Global Account Team di Intel, dove ha promosso iniziative che hanno incrementato i ricavi attraverso Azure Marketplace, sviluppato programmi di co-selling all’avanguardia e supportato i processi di trasformazione digitale delle imprese. La sua expertise spazia dalle tecnologie intelligenti edge alle soluzioni cloud di Azure, fino all’esecuzione di strategie data-driven.

Prima della sua esperienza in Intel, Doriane ha ricoperto ruoli in Imation e Philips Laser Magnetic Storage, costruendo una solida base nel settore enterprise technology e nell’engagement con i partner.

La nomina di Doriane arriva in un momento cruciale, in cui Microsoft e i suoi partner pongono Cloud e Intelligenza Artificiale al centro della trasformazione aziendale verso il 2026. Veeam è strategicamente allineata a questa visione, aiutando le organizzazioni ad aumentare la produttività, ridurre i costi e accelerare la crescita grazie a soluzioni di protezione dei dati robuste, sicure e intelligenti.

Tim Pfaelzer, General Manager e Senior Vice President per l’EMEA di Veeam, ha dichiarato:
“Microsoft rappresenta un pilastro fondamentale della nostra visione strategica in EMEA. Con la nomina di Doriane, rafforziamo ulteriormente il nostro impegno a consolidare questa alleanza e a offrire risultati trasformativi ai nostri clienti. La sua leadership sarà determinante per ampliare la nostra collaborazione all’interno dell’ecosistema Microsoft e accelerare l’innovazione congiunta in Cloud e AI.”

Alex de Haro, Senior Director per EMEA VCSP, Alliance and Global System Integrators di Veeam, ha aggiunto: “Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Doriane nel team EMEA Alliance. La sua profonda conoscenza dell’ecosistema Microsoft, unita alla sua visione strategica e allo spirito collaborativo, sarà fondamentale per rafforzare ulteriormente la nostra partnership con Microsoft in tutta l’area EMEA. Con la sua guida, saremo in grado di cogliere nuove opportunità e accelerare il successo congiunto nella regione.”

Doriane Groene ha commentato: “Sono entusiasta di entrare in Veeam in un momento così importante per la nostra alleanza con Microsoft. Insieme, possiamo aiutare le organizzazioni in tutta l’area EMEA a sfruttare il potenziale di Cloud, Data Resilience e Intelligenza Artificiale per stimolare l’innovazione, rafforzare la sicurezza e raggiungere i propri obiettivi di business. Non vedo l’ora di collaborare con i nostri team e partner per offrire soluzioni innovative e pronte per il futuro.”

Doriane ha conseguito un MSc presso il CNAM, oltre a certificazioni in executive leadership presso HEC Paris e Imperial College. È appassionata di costruzione di solide relazioni, coaching di team ad alte prestazioni e risoluzione di sfide complesse attraverso approcci data-driven.

Inoltre, Veeam Software annuncia la nomina di Bénédicte Delestre a GSI Manager Sud Europa.

In questo ruolo, Bénédicte guiderà le relazioni strategiche con i principali Global System Integrators (GSI), tra cui Capgemini, Kyndryl, Accenture e DXC, sostenendo la missione di Veeam di ampliare la propria presenza sul mercato e offrire soluzioni integrate a supporto del successo dei clienti in tutta la regione.

Con oltre 15 anni di esperienza nelle alleanze e nel partner management, Bénédicte vanta una solida competenza nello sviluppo e nella crescita delle relazioni con i GSI. Nel suo incarico più recente in VMware, ha gestito partnership strategiche con Atos, Accenture e HCL nel mercato francese. In precedenza ha ricoperto posizioni di rilievo in Dell, Symantec e ASAP Software, conseguendo risultati costanti grazie a iniziative congiunte di go-to-market e programmi di abilitazione dei partner.

“La nomina di Bénédicte rappresenta una scelta strategica che supporta i nostri obiettivi a livello EMEA e globale,” ha dichiarato Alex de Haro, Senior Director per EMEA VCSP, Alliance and Global System Integrators di Veeam. “La sua esperienza con i principali GSI e la capacità di tradurre la strategia di partnership in risultati concreti saranno determinanti per accelerare la creazione di valore congiunto e rafforzare la presenza di Veeam nell’Europa meridionale.”

“Sono entusiasta di contribuire alla crescita di Veeam attraverso una collaborazione sempre più stretta con i nostri partner GSI,” ha commentato Bénédicte Delestre. “Insieme possiamo offrire soluzioni scalabili e orientate ai risultati, in grado di supportare gli obiettivi di trasformazione dei clienti e rafforzare il ruolo di Veeam come partner di fiducia nell’ecosistema enterprise.”

L'articolo Nuova nomina in Veeam proviene da Data Manager Online.

]]>
ATM assicura la continuità del trasporto pubblico con Veeam https://www.datamanager.it/2025/09/atm-assicura-la-continuita-del-trasporto-pubblico-con-veeam/ Tue, 02 Sep 2025 13:05:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247189 Grazie a Veeam, ATM è in grado di garantire un’elevata continuità di servizio che consente ai cittadini di Milano e dintorni di viaggiare senza interruzioni La sfida di business ATM è orgogliosa di mantenere in movimento la grande città metropolitana di Milano e l’area circostante attraverso un servizio di trasporto pubblico affidabile e puntuale. Incoraggiando […]

L'articolo ATM assicura la continuità del trasporto pubblico con Veeam proviene da Data Manager Online.

]]>

Grazie a Veeam, ATM è in grado di garantire un’elevata continuità di servizio che consente ai cittadini di Milano e dintorni di viaggiare senza interruzioni

La sfida di business

ATM è orgogliosa di mantenere in movimento la grande città metropolitana di Milano e l’area circostante attraverso un servizio di trasporto pubblico affidabile e puntuale. Incoraggiando le persone a lasciare a casa moto e veicoli a motore, l’organizzazione favorisce la riduzione dei livelli di inquinamento e del traffico, contribuendo a migliorare la qualità della vita degli abitanti della regione.

“In ATM ci impegniamo costantemente a innovare e a trovare nuovi modi per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità”, ha dichiarato Marco Natali, responsabile IT Technology & Operations di ATM. “Per farlo, ci avvaliamo di tecnologie all’avanguardia e di enormi volumi di dati: ogni giorno gestiamo milioni e milioni di transazioni.”

Con operazioni che comprendono linee della metropolitana, autobus, tram, parcheggi e servizi di bike sharing, il team IT dell’organizzazione si preoccupa di far funzionare tutto senza intoppi. Quando ATM ha modernizzato le sue capacità digitali adottando soluzioni software-as-a-service (SaaS), ha quindi cercato una soluzione per la protezione dei dati completa e a prova di futuro per soddisfare le sue esigenze in evoluzione.

“La nostra priorità è fornire un livello di servizio costantemente elevato agli utenti”, ha dichiarato Marco Natali. “Questo è possibile solo se siamo pronti ad affrontare sia ciò che è prevedibile, come l’inevitabile crescita dei dati e i cambiamenti nella nostra infrastruttura IT, sia ciò che è imprevedibile, come ad esempio un attacco informatico o un disastro naturale. Abbiamo deciso di aumentare drasticamente la nostra resilienza organizzativa.”

La Soluzione Veeam

Grazie a Veeam, ATM è in grado di garantire un’elevata continuità di servizio che consente ai cittadini di Milano e dintorni di viaggiare senza interruzioni. L’organizzazione ha dapprima implementato Veeam per proteggere i suoi ambienti virtualizzati on-premises, prima di estenderlo al suo panorama Microsoft 365.

“Inizialmente abbiamo scelto Veeam perché funziona meglio con VMware rispetto a qualsiasi altra soluzione per la protezione dei dati”, ha dichiarato Frascolla Adamo Mirko, IT Infrastructure Manager di ATM. “Siamo rimasti colpiti dalla funzione di backup agentless, che ci ha permesso di semplificare notevolmente la gestione dei backup. Quando è giunto il momento di scegliere una soluzione per proteggere le nostre applicazioni Microsoft 365 critiche per l’azienda, Veeam è stata la scelta naturale. È un grande vantaggio avere un unico set di strumenti per proteggere i dati on-premises e nel cloud.”

Oggi ATM protegge le macchine virtuali ospitate on-premises con Veeam. Parallelamente, Veeam Backup for Microsoft 365 mantiene al sicuro 500 caselle di posta elettronica. L’organizzazione ha recentemente acquistato licenze per Veeam Data Platform – Premium per introdurre nuove funzionalità di orchestrazione del ripristino.

“Veeam ci sta aiutando a costruire più livelli di resilienza nella nostra infrastruttura IT”, ha dichiarato Marco Natali. “Ad esempio, con Veeam i nostri backup sono ora immutabili e non possono essere compromessi in caso di attacco informatico. Con Veeam, stiamo portando la disponibilità dei dati a livelli prossimi al 100% e riducendo i tempi di ripristino dei dati da giorni a minuti. Il risultato è una continuità di servizio senza precedenti che mantiene in costante movimento Milano e la regione circostante.”

La soluzione Veeam ha già dato prova di sé, salvando la situazione quando il mancato successo di un aggiornamento di sicurezza ha impedito il pagamento di alcuni clienti. “Veeam ci ha permesso di ripristinare rapidamente un cluster di server applicativi e di ripristinare i servizi di pagamento in pochi minuti, anziché nei diversi giorni lavorativi che sarebbero stati necessari in passato. Questo ci ha permesso di ridurre i disagi per i passeggeri e di evitare una significativa perdita finanziaria”, ha affermato Frascolla Adamo Mirko.

Consentendo una gestione più efficiente della protezione dei dati e garantendo la disponibilità dei servizi informatici 24 ore su 24, 7 giorni su 7, Veeam sta liberando risorse presso ATM. L’organizzazione sta reindirizzando queste risorse verso nuove e innovative iniziative di sostenibilità, come il lancio di un maggior numero di veicoli elettrici e il potenziamento delle linee della metropolitana.

“Abbiamo una quantità impressionante di dati che cresce continuamente e Veeam ci aiuta a proteggere e gestire questo bene prezioso come mai prima d’ora”, ha affermato Marco Natali. “Mano a mano che scopriamo nuovi modi di sfruttare i dati per migliorare i nostri servizi, garantire la disponibilità non-stop diventa sempre più importante, ponendo Veeam al centro della nostra strategia tecnologica a lungo termine.”

I risultati

  • Disponibilità dei dati prossima al 100%, a sostegno di un’esperienza eccezionale per i passeggeri
    Veeam aiuta ATM a fornire servizi di trasporto pubblico su cui gli utenti possono contare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, mantenendo Milano e l’area circostante in movimento e contribuendo a ridurre i livelli di inquinamento e di traffico.
  • Riduzione dei tempi di ripristino dei dati da giorni a minuti, evitando disagi ai passeggeri
    “Veeam ci ha permesso di ripristinare rapidamente un cluster di server applicativi e di ripristinare i servizi di pagamento in pochi minuti, anziché nei diversi giorni lavorativi che sarebbero stati necessari in passato”, ha dichiarato Frascolla Adamo Mirko. “Questo ci ha permesso di ridurre i disagi per i passeggeri e di evitare una perdita finanziaria significativa.”
  • Liberazione di risorse da reinvestire in iniziative di sostenibilità
    Dall’ammodernamento delle linee della metropolitana al lancio di veicoli elettrici, ATM continua a investire per rendere le sue operazioni più sostenibili e rispettose dell’ambiente.

L'articolo ATM assicura la continuità del trasporto pubblico con Veeam proviene da Data Manager Online.

]]>