Veritas – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 10 Apr 2024 10:25:28 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Veritas – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Veritas e V-Valley insieme per la gestione sicura dei dati https://www.datamanager.it/2024/04/veritas-e-v-valley-insieme-per-la-gestione-sicura-dei-dati/ Wed, 10 Apr 2024 10:25:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236093 Ampliate le capacità di backup, protezione dei dati e recupero da ransomware. Anche in modalità as a Service. Rafforzato il Partner Program per partner e reseller. Accelera l’adozione del cloud ed emerge la necessità urgente di rafforzare le strategie di difesa e resilienza «I primi target d’attacco sono sempre i backup» – mette subito in […]

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Ampliate le capacità di backup, protezione dei dati e recupero da ransomware. Anche in modalità as a Service. Rafforzato il Partner Program per partner e reseller. Accelera l’adozione del cloud ed emerge la necessità urgente di rafforzare le strategie di difesa e resilienza

«I primi target d’attacco sono sempre i backup» – mette subito in guardia Edoardo Camurati, territory account manager di Veritas Technologies Italia, sottolineando l’importanza di proteggere questa componente critica dei sistemi aziendali che resta l’obiettivo primario per chi attacca. In collaborazione con Wakefield Research, Veritas ha condotto una survey a livello mondiale intervistando aziende e organizzazioni colpite da un attacco per capire le strategie di difesa da adottare e il livello di resilienza raggiunto. «Ad emergere è l’accelerazione verso l’adozione del cloud in tutte le sue sfaccettature con un conseguente aumento del traffico dati sulla rete» – spiega Marco Coppini, channel sales manager di Veritas Technologies Italia, che sottolinea come la pianificazione della resilienza non sia riuscita a stare al passo del cambiamento, facendo lievitare i rischi. «Mentre il cloud è una piattaforma facile da adottare, lo stesso non si può dire delle piattaforme per la resilienza. Perciò è urgente che le aziende colmino questo divario per stare al passo con la crescente complessità dell’IT».

Scegliere i dati da salvare

Un solco ampliatosi nel corso dei mesi, accentuato dalla consapevolezza che, nel cloud, la responsabilità della sicurezza ricade interamente sull’azienda. «Nella matrice di responsabilità la protezione è sempre demandata al cliente. E questo è un tema che anche le PMI devono affrontare» – rileva Coppini. «Le nostre soluzioni, anche in formato ASP, per essere distribuite in modalità as a Service, garantiscono una copertura completa di tutti gli aspetti legati alla protezione dei dati. In azienda – continua Coppini – ci sono dati obsoleti che spesso non conosciamo né controlliamo, i più esposti al ransomware. Dati che meriterebbero di non essere archiviati in cloud, anche per i costi, ma su nastri. Le nostre soluzioni Netbackup e Backup Exec permettono di selezionarli prima di archiviarli e copiarli». Un vantaggio sia per i clienti che per i partner. «Il reseller grazie ai nostri strumenti è in grado di fare un assessment presso i clienti. Allo stesso modo i principali system integrator utilizzano i prodotti Veritas per effettuare una verifica dell’infrastruttura del cliente; un’attività che consente di determinare quali dati devono essere archiviati nel cloud».


#VeritasTechnologies ll 61% dei leader IT in tutto il mondo, vulnerabile agli attacchi informatici
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Verso l’automazione dei backup

Una volta identificati i dati da salvare, è utile allinearsi ad alcune raccomandazioni come la revisione della strategia end to end e l’adozione di backup robusti come il 3-2-1, ovvero tre copie di dati, due in altrettante sedi diverse e una offsite. «O meglio ancora il 3-2-1-0. Con l’ultima copia in formato worm, ovvero immutable sullo storage» – aggiunge Edoardo Camurati. «È essenziale altresì testare regolarmente il piano di disaster recovery. Così come aggiornare frequentemente la sicurezza, dal patching alla crittografia dei dati» – interviene Coppini. Best practices imprescindibili per un’azienda che segue un percorso di sviluppo della security. Obiettivo che Veritas vuole facilitare, continuando ad evolvere le proprie soluzioni, e integrando in modo sempre più spinto AI e ML. «Gli elementi con i quali stiamo costruendo l’Autonomous Data Protection. Ovvero il backup che non dovrà essere mantenuto giornalmente» – spiega Camurati. «La roadmap prevede di arrivare in un paio di anni alla sua definizione, automatizzando tutto il processo, senza alcun intervento da parte dell’amministratore IT».

Silvia Restelli sales & marketing unit manager cloud, software & cybersecurity di V-Valley

Solo partner motivati

Sul fronte dei servizi, la tendenza sarà di consolidare il ruolo della catena distributiva. «System integrator, reseller e service provider continueranno a costruire il loro business grazie ai servizi erogati attraverso la nostra piattaforma; incentivati da politiche di rebate che vanno dal 5% fino al 12%; raddoppiate in caso di acquisizione di clienti nuovi. Agevolazioni – spiega Coppini – che si aggiungono agli sconti concordati inizialmente durante le trattative». In un settore in cui è raro trovare un’azienda che non abbia esigenze di fare il backup, il ruolo svolto dalle soluzioni Veritas è di fondamentale importanza.

«Avendo una visione ampia di diversi fornitori, posso affermare che l’offerta Veritas è particolarmente allettante per i partner» – dichiara Silvia Restelli, sales & marketing unit manager cloud, software & cybersecurity di V-Valley. «È evidente che il partner deve scegliere di fare delle soluzioni Veritas uno dei suoi punti di forza. Soluzioni che richiedono un elevato livello di competenze sia dal punto di vista commerciale che tecnico. Veritas ricompensa questo impegno con un programma di partnership davvero gratificante». «Anche il distributore – continua Silvia Restelli – per portare avanti questa politica espansiva necessita di un team all’altezza. Nel nostro caso questo si traduce nella presenza, in aggiunta a una Unit dedicata a Veritas che include figure marketing, sales e presales, anche di team specializzati e verticali come, ad esempio, la BU Tender & Delivery o Esprifinance. Con la prima affianchiamo i partner del gruppo in tutto ciò che concerne il mondo delle gare pubbliche mentre con la seconda offriamo servizi finanziari tailor-made».

«Per quanto riguarda i partner, è importante sottolineare che i nostri prodotti non sono adatti a tutti» – afferma Coppini. «Durante il processo di selezione, l’elemento determinante è il commitment reale dell’azienda. Il profilo ideale dei nostri partner è rappresentato da quei 30/40 operatori che, se non collaborano con noi, lo fanno con i nostri concorrenti». «Il nostro impegno è quello di selezionare partner commerciali affidabili e stabili che abbiano una propensione all’innovazione e alla generazione di valore con i quali instaurare relazioni solide e durature insieme a Veritas» sottolinea Restelli. La strategia per lo sviluppo di questi partner sarà guidata dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale generativa e delle soluzioni a essa correlati come la sicurezza, la gestione del dato e la capacità computazionale dell’infrastruttura. «Ruolo e valore di V-Valley – spiega Restelli – è di portare competenza e formazione sulle tecnologie, facilitando la conoscenza e l’adozione delle differenti soluzioni, supportando i partner anche nella definizione dei requisiti tecnologici per aderire a programmi e incentivi offerti dai diversi vendor. Al centro dell’offerta dedicata ai nostri partner sono imprescindibili tutte le attività dedicate alla formazione sales e tecnica: eventi, training e corsi per Veritas e per altri vendor di cui siamo Authorized training center».


#VeritasTechnologies Accelera l’adozione del cloud, ma le piattaforme di resilienza non sono al passo
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Prezzi uniformi, qualità superiore

Per conquistare nuovi clienti in un segmento di mercato affollato, la differenziazione delle soluzioni e dei servizi offerti è l’arma per distinguersi dalla concorrenza che si traduce in qualità superiore e uno spettro molto ampio di funzionalità aggiuntive, in risposta alle esigenze specifiche dei clienti. «Andiamo verso una uniformità di prezzi. In passato il solco era molto più pronunciato. Oggi, l’allineamento è maggiore» – dichiara Camurati. A fare la differenza è la tecnologia. «Ci sono sul mercato soluzioni concorrenti più economiche, lontane però dall’offrire il nostro stesso livello di sicurezza». «Con l’aggiunta di funzionalità sempre più ampie, riusciamo a coprire molte più tematiche a tutto vantaggio dell’appealing» – spiega Coppini. «Poi ci sono clienti che riusciamo a conquistare con le nostre soluzioni di data insight, archiving e compliance con il GDPR. A tutto questo, si aggiunge la mole di contratti di manutenzione, veramente ampia. Una buona opportunità per fare upselling».

 

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Veritas Technologies, l’assicuratore dei dati https://www.datamanager.it/2022/12/veritas-technologies-lassicuratore-dei-dati/ Fri, 16 Dec 2022 09:50:26 +0000 https://www.datamanager.it/?p=223754 Un semplice backup non basta contro i rischi di esposizioni dovuti alla multicanalità. Servono strumenti di classificazione e conoscenza delle informazioni Il comparto assicurativo sta vivendo una notevole crescita delle modalità digitali di ideazione, promozione e vendita dei suoi prodotti. Accanto ai pure player digitali, tutte le società di assicurazione vivono intensamente l’adozione della multicanalità. […]

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Un semplice backup non basta contro i rischi di esposizioni dovuti alla multicanalità. Servono strumenti di classificazione e conoscenza delle informazioni

Il comparto assicurativo sta vivendo una notevole crescita delle modalità digitali di ideazione, promozione e vendita dei suoi prodotti. Accanto ai pure player digitali, tutte le società di assicurazione vivono intensamente l’adozione della multicanalità. Questo fa sì che il carico di complessità e criticità che pesa sulla loro cyber security aumenti di conseguenza. «La protezione dei dati in funzione del maggiore rischio di esposizione agli attacchi, rileva Marco Coppini, channel sales executive di Veritas Technologies è solo un aspetto. Perché digitalizzare i processi significa anche poter spostare rapidamente carichi di lavoro e informazioni in ambienti fisici o virtuali diversi, renderli sempre disponibili e avere la piena conoscenza dei dati per garantire una governance adeguata e il rispetto delle normative».

Protezione, recovery e insight

È su questi tre pilastri, prosegue Coppini, che Veritas Technologies è leader di Gartner sia per le soluzioni di backup e della business continuity, sia nei campi della compliance e dell’enterprise information archiving, con famiglie di prodotti come Netbackup, Enterprise Vault e InfoScale. Ricordando i risultati della recente indagine Wakefield Research condotta su 1600 aziende in Europa, il responsabile del canale commerciale italiano ribadisce che disporre di copie di sicurezza adeguate è la vera barriera contro le conseguenze più gravi del cosiddetto ransomware. «Mettendo al centro il dato, Veritas dispone di tutti gli strumenti che abilitano la gestione del backup, il loro ripristino nella granularità voluta dal cliente, dal database al singolo messaggio di mail; e la capacità di classificare le proprie informazioni in base alle priorità del business, ottimizzando così i costi delle modalità di conservazione». Quest’ultimo è un punto essenziale nel contesto degli operatori bancari e assicurativi, passati dalla tranquilla solidità degli ambienti mainframe alle nuove architetture del cloud privato e pubblico. «Con Enterprise Vault, per esempio, è possibile spostare i volumi di dati da archiviare e ridistribuirli anche in ambienti cloud diversi, senza che questo incida sulla capacità di ripristino – sottolinea Coppini. In base alle diverse esigenze, la conoscenza permette di separare i dati più “caldi” da salvare in archivi online, in cloud o sulle appliance di storage; e dati storici, per i quali è più conveniente utilizzare tecnologie tradizionali, come i nastri magnetici».

Dai partner il supporto che serve

Questo approccio, prosegue Coppini, è molto facilitato dal supporto che i partner di Veritas sono in grado di offrire in fase di realizzazione dei progetti, attraverso opportuni servizi di assesment dei processi e dei flussi informativi. Nelle imprese assicurative, questi studi sono ancora più determinanti perché la diffusione della multicanalità non riduce, e addirittura esalta, l’importanza delle reti di intermediazione e degli agenti. I dati generati dalla relazione con i clienti diventano un patrimonio condiviso che va protetto con le stesse garanzie di continuità e compliance. «La rete commerciale, grazie a Veritas Technologies, è l’edge di una infrastruttura sempre più distribuita e diversificata che ingloba nel data center quelle che per le banche sono le filiali: centro e periferia devono essere salvaguardati allo stesso modo. Non è un caso se Veritas è presente in tutte le prime venti organizzazioni finanziarie e nelle prime venti banche commerciali del mondo».

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Protection, availability, insight https://www.datamanager.it/2022/07/protection-availability-insight/ Mon, 18 Jul 2022 09:28:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220170 Applicazioni e dati sempre disponibili e protetti per il retail omnichannel. Reporting e vista completa delle capacità per migliorare performance e costi Veritas Technologies è nota a tutti come produttore e fornitore di soluzioni di backup. Come spiega il channel sales executive Marco Coppini, il know-how di Veritas permette di muoversi intorno al dato su tre […]

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Applicazioni e dati sempre disponibili e protetti per il retail omnichannel. Reporting e vista completa delle capacità per migliorare performance e costi

Veritas Technologies è nota a tutti come produttore e fornitore di soluzioni di backup. Come spiega il channel sales executive Marco Coppini, il know-how di Veritas permette di muoversi intorno al dato su tre direttrici principali: protezione, disponibilità e comprensione. Negli anni la vera forza di Veritas si è evoluta in effetti su tre pilastri fondamentali: disponibilità immediata e in qualsiasi situazione del dato, protezione nel tempo e governance infrastrutturale. Veritas è da 16 anni leader nel settore del software di Enterprise Backup e Restore. Tali soluzioni garantiscono inoltre la cosiddetta “immutability” in ottica anche di Long Term Retention, in altre parole la garanzia che i dati salvati non possano essere crittografati, acceduti e modificati. «L’omnicanalità contribuisce all’aumento esponenziale di dati non strutturati, come quelli che arrivano dai social. Se si pensa a questo fenomeno, unitamente all’hybrid working o alle tecnologie in espansione come l’IoT, è facile comprendere come la comprensione, la catalogazione e la protezione dei dati sia un elemento chiave nell’evoluzione della gestione dei dati anche nelle strategie dei retailer». E quindi, occorre garantire scalabilità in termini di capacità di archiviazione e affidabilità in termini di sicurezza.

Protezione del dato

Dalla ricerca condotta da Veritas in EMEA su 1600 aziende, risulta che l’accelerazione della cloud adoption non tiene il passo con la necessità di resilienza dei sistemi informativi. «All’interno di questo gap ci sono i nostri dati che rischiano di non avere protezione adeguata» – spiega Coppini. «Parlando di sicurezza e nello specifico di sicurezza in cloud, dobbiamo fare attenzione perché tipicamente il cloud provider, nel caso di applicativi SaaS, non offre una reale protezione del dato che è demandata al cliente. In questo caso Veritas interviene dando la possibilità di svolgere il backup e il restore dei propri dati e applicativi anche quando questi ultimi sono erogati in modalità di servizio».


#retail omnichannel Applicazioni e dati sempre disponibili e protetti – @VeritasTechLLC
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Dall’on prem al multi-cloud

Salvataggio, archiviazione, reperimento e recupero dei dati spread richiedono tecnologie in grado di fornire “recovery granulari”, da ambienti eterogenei diversi. Oggi. Veritas gestisce oltre 800 workload differenti ed è disponibile su più di 60 cloud. Nel mondo dell’availabililty, Veritas si è concentrata sull’ottimizzazione delle performance e delle applicazioni, sempre disponibili a prescindere dalle infrastrutture sottostanti sia che esse siano on premise sia che esse si trovino su uno o più cloud provider, in IaaS, PaaS o anche SaaS, e anche in modalità subscription. Un cruscotto, interagendo con le infrastrutture dall’on prem al multicloud, permette di avere una visione chiara del reale utilizzo delle risorse e delle applicazioni, e di eseguire un capacity planning mirato al controllo e al contenimento delle risorse. Se a tutto questo si aggiunge che da 16 anni, Gartner posiziona le soluzioni di Veritas nel quadrante in alto a destra per le soluzioni di Backup e Recovery, che l’87% delle aziende Fortune 500 lo utilizza e che i servizi correlati ai sistemi di Veritas sono forniti dai maggiori service provider infrastrutturali, non si fa fatica a comprendere perché sempre più aziende del retail scelgano le soluzioni di gestione unificata di dati e applicazioni per migliorare performance e costi.

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Kyndryl e Veritas Technologies insieme per affrontare le minacce informatiche e implementare soluzioni di recupero https://www.datamanager.it/2022/06/kyndryl-e-veritas-technologies-insieme-per-affrontare-le-minacce-informatiche-e-implementare-soluzioni-di-recupero/ Tue, 21 Jun 2022 13:21:29 +0000 https://www.datamanager.it/?p=220051 Kyndryl, il più grande service provider al mondo di infrastrutture IT, e Veritas Technologies, azienda leader nel settore del multi-cloud data management, hanno annunciato oggi una partnership a livello globale per aiutare le imprese a proteggere e recuperare i loro dati negli ambienti multi-cloud. Secondo i termini dell’accordo, Kyndryl fornirà ai clienti enterprise, come servizio […]

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Kyndryl, il più grande service provider al mondo di infrastrutture IT, e Veritas Technologies, azienda leader nel settore del multi-cloud data management, hanno annunciato oggi una partnership a livello globale per aiutare le imprese a proteggere e recuperare i loro dati negli ambienti multi-cloud.

Secondo i termini dell’accordo, Kyndryl fornirà ai clienti enterprise, come servizio completamente gestito, il portfolio di gestione dei dati di Veritas, sotto la denominazione “Protection and Cyber Resiliency, Powered by Veritas”.

“Veritas e Kyndryl condividono l’impegno di aiutare le aziende a gestire il crescente patrimonio di dati durante la transizione al cloud, trasformando completamente il loro approccio alla protezione”, ha affermato Kris Lovejoy, Global Security and Resiliency Practice Leader di Kyndryl. “Intendiamo sfruttare il valore delle tecnologie Veritas per sostenere le organizzazioni nella trasformazione digitale”.

“La nostra partnership con Kyndryl ci consente di affrontare le più grandi sfide che un’azienda può incontrare, come la persistente minaccia di attacchi informatici, incluso il ransomware, e la crescente complessità associata alla gestione della crescita esponenziale dei dati negli ambienti multi-cloud”, ha affermato Mike Walkey, SVP di Global Channels & Strategic Alliances di Veritas. “Kyndryl sarà Platinum Services Partner di Veritas, abilitando l’implementazione, la migrazione e la fornitura dei servizi gestiti da Veritas. Grazie alle innovazioni e alla leadership di mercato di Veritas nella gestione dei dati, unite al portfolio di servizi di Kyndryl, potremo aiutare le più grandi aziende del mondo a gestire e proteggere i propri dati all’edge, nel cloud e on-premise”.

La partnership con Veritas consente a Kyndryl di ampliare la propria infrastruttura di servizi e soluzioni di cyber-resilienza, tra cui:

  • Servizi di Security Assurance: Security, Strategy & Risk Management, Offensive Security Testing, e Compliance Management
  • Servizi Zero Trust: Identity & Access Management, Sicurezza degli Endpoint, Sicurezza delle Reti, Sicurezza di Applicazioni e Carichi di Lavoro (Application & Workload), Protezione Dati e Privacy, Analytics, Automazione e Orchestrazione
  • Operazioni di Sicurezza e Risposta: Rilevazione Avanzata delle Minacce, Risposta agli Incidenti e Indagini
  • Servizi di Incident Recovery: Cyber Incident Recovery, Servizi Gestiti di Backup, Hybrid Platform Recovery e Progettazione e Strutture per Data Center.

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Protezione informata https://www.datamanager.it/2022/06/protezione-informata/ Wed, 15 Jun 2022 14:31:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=219881 Veritas Technologies salvaguarda i dati on-prem e in cloud con un maggior controllo degli aspetti qualitativi per migliorare governance e costi Sulla rotta verso il successo del business digitale c’è un iceberg di informazioni in larga parte sommerse che può essere origine di costi, rallentamenti e pericolose deviazioni. Secondo Massimo Pistolesi, country manager di Veritas […]

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Veritas Technologies salvaguarda i dati on-prem e in cloud con un maggior controllo degli aspetti qualitativi per migliorare governance e costi

Sulla rotta verso il successo del business digitale c’è un iceberg di informazioni in larga parte sommerse che può essere origine di costi, rallentamenti e pericolose deviazioni. Secondo Massimo Pistolesi, country manager di Veritas Technologies, gestire la presenza di questi “databerg” deve essere la priorità numero uno di ogni buon progetto di trasformazione digitale e le banche non fanno certo eccezione. «Abbiamo commissionato uno studio sui livelli di conoscenza del patrimonio informativo aziendale e i risultati sono sconfortanti» – commenta Pistolesi. «Le imprese non hanno una concreta visibilità sui loro dati, non sanno quante informazioni sono ridondanti o obsolete e non possono valutare i rischi legati agli attacchi o alla violazione delle normative vigenti».

Controllo qualitativo del rischio

Un gap di percezione che influisce notevolmente sul mestiere di un provider come Veritas, che storicamente affonda le sue radici tecnologiche nel terreno della conservazione e dell’alta disponibilità dei dati finanziari ma che oggi è chiamato a risolvere anche aspetti più qualitativi sulla natura delle informazioni custodite. «Questi aspetti – spiega Pistolesi – vanno affrontati perché il dato digitale, on-prem e in cloud, ha un costo. È inutile disperdere troppe risorse su dati che potrebbero essere rimossi o salvati su supporti diversi». Inoltre, le problematiche di sicurezza e compliance vanno di pari passo perché conoscere il proprio patrimonio informativo significa poter gestire in modo efficace determinati rischi. Veritas Technologies ha sviluppato soluzioni e piattaforme che permettono di affrontare il tema della conservazione del dato sia dal punto di vista più tradizionale di backup and recovery, sia da quello della “data ownership”, offrendo un controllo più qualitativo. Nessuno dei due aspetti può essere trascurato, specialmente in una realtà infrastrutturale sempre più ibrida. «Parlando di sicurezza in cloud dobbiamo fare molta attenzione» – avverte Pistolesi. Uno spazio di backup in modalità SaaS può essere molto conveniente e sicuro ma nessuno ci mette al riparo da errori o può impedirci di rimuovere informazioni critiche». Attraverso specifici accordi con tutti i maggiori hyperscaler, Veritas è in grado di assicurare un percorso di ripristino garantito anche quando i dati non risiedono fisicamente in un data center di proprietà.


#DMBanking Alta affidabilità applicativa. Protezione, disponibilità e governance del dato – @VeritasTechLLC
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Alta affidabilità applicativa

La ricerca e sviluppo di Veritas punta su tre grandi aree di investimento: protezione, disponibilità e governance del dato. «L’obiettivo è di fornire soluzioni che garantiscono alta affidabilità applicativa, in completa astrazione rispetto alle sottostanti architetture di storage on-prem, in cloud o in modalità mista» – spiega Pistolesi. «Le nostre appliance iperconvergenti consentono di gestire copie di sicurezza esterne che rispondono ai criteri di immutabilità consigliati dalle best practice internazionali e sono corredate da strumenti di auditing e classificazione pensati per una corretta gestione dei “databerg” del cliente».

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Resilienza contro minacce https://www.datamanager.it/2022/05/resilienza-contro-minacce/ Mon, 09 May 2022 12:00:14 +0000 https://www.datamanager.it/?p=218763 Anche in Italia, il ransomware continua a colpire senza distinzione aziende di ogni dimensione e settore. Le aziende date-driven archiviano volumi crescenti di dati sensibili come diretta conseguenza della duplice necessità di fronteggiare gli attacchi e di essere compliant rispetto alla crescente quantità di norme e regolamenti. Nessuna azienda può dirsi veramente al riparo o immune […]

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Anche in Italia, il ransomware continua a colpire senza distinzione aziende di ogni dimensione e settore.

Le aziende date-driven archiviano volumi crescenti di dati sensibili come diretta conseguenza della duplice necessità di fronteggiare gli attacchi e di essere compliant rispetto alla crescente quantità di norme e regolamenti. Nessuna azienda può dirsi veramente al riparo o immune da questo genere di rischi.

È sostanzialmente impossibile fermare del tutto le minacce. Il ransomware rappresenta ormai un’industria che nel 2025 varrà 33 miliardi di dollari. L’unica risposta è essere resilienti e assicurare un immediato ritorno della normalità. Un obiettivo che si raggiunge anche attraverso la riduzione della complessità nella gestione dei dati. Oltre al ransomware, ci sono altre quattro aree di criticità e cambiamento dove è necessario focalizzarsi insieme a partner e clienti: edge computing, cloud e trasformazione digitale, green IT e compliance. Il 5G sposterà nell’edge una serie di applicazioni anche mission critical. Questo significa che i dispositivi andranno protetti sia dal punto di vista tradizionale sia contro le minacce. Cloud e trasformazione digitale sono un altro grande fattore di spinta. Le imprese hanno l’esigenza di semplificare il cloud journey, organizzare i carichi di lavoro anche in ambienti multi-cloud per ridurre la dipendenza tecnologica e rinforzando l’ownership dei dati.

La green IT legata alla questione energetica e tutto il mondo della conformità alle norme anche rispetto al monitoraggio dei parametri di sostenibilità possono trarre vantaggio dalla piena conoscenza del patrimonio informativo grazie a strumenti di analisi e reporting in grado di ridurre la complessità di gestione anche in ambienti diversi.

L’approccio alla cybersecurity deve essere olistico per assicurare che il dato possa essere ripristinato in qualunque momento e in totale sicurezza. Il dato è il cuore di ogni azienda. Per una corretta data strategy orientata alla sicurezza e alla business continuity, è necessario garantire integrità e controllo. Contro il ransomware, le aziende sono costrette a investire decine di miliardi in barriere di sicurezza. Le soluzioni di protezione, detection e remediation non si devono limitare alle grandi infrastrutture enterprise ma devono intercettare anche le esigenze delle PMI che in questo momento si trovano a fronteggiare una grande pressione nel difficile tentativo di trovare un punto di equilibrio tra investimenti e competitività, agilità di business e sicurezza, continuità produttiva e previsione della domanda.

Se da un lato le aziende hanno visto nel cloud una strada per l’esecuzione delle applicazioni e l’archiviazione delle informazioni, dall’altro ne hanno sottovalutato le insidie. Le aziende pagano il prezzo di non essere resilienti. Un gap fotografato dall’indagine che abbiamo condotto insieme a Wakefield Research a livello globale su quasi 2.700 leader e professionisti IT, in 21 Paesi, Italia compresa. Nel nostro Paese, il gap di resilienza ha esposto i dati business-critical delle aziende alle minacce ransomware. Quasi la metà degli intervistati in Italia (45% rispetto al 38% in EMEA) dichiara di aver subito un attacco ransomware con il rischio quindi di lunghe interruzioni dell’attività e perdita di dati. Mentre il 61% riconosce che le misure di sicurezza adottate in azienda sono in ritardo. E, per quanto riguarda i piani di disaster recovery testati regolarmente, la prospettiva non è incoraggiante: solo poco più della metà delle aziende italiane (56%) lo mette in pratica. Per questo è necessario agire, e accelerare la pianificazione della resilienza per stare al passo con la velocità e la crescente complessità dell’IT attuale.

Massimo Pistolesi, country manager Italy di Veritas Technologies

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Veritas, come vincere la sfida della sicurezza https://www.datamanager.it/2020/12/veritas-come-vincere-la-sfida-della-sicurezza/ Wed, 09 Dec 2020 14:55:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=204885 Grazie alla soluzione Backup Exec, Veritas ha l’obiettivo di risolvere i problemi di security anche nelle PMI puntando su semplicità, flessibilità, scalabilità, integrazione In tempi come quelli attuali, molte sono le sfide che le aziende devono affrontare, anche in materia di sicurezza. Di tutto questo è consapevole Veritas Technologies, che, grazie alla soluzione Backup Exec, […]

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Grazie alla soluzione Backup Exec, Veritas ha l’obiettivo di risolvere i problemi di security anche nelle PMI puntando su semplicità, flessibilità, scalabilità, integrazione

In tempi come quelli attuali, molte sono le sfide che le aziende devono affrontare, anche in materia di sicurezza. Di tutto questo è consapevole Veritas Technologies, che, grazie alla soluzione Backup Exec, punta a risolvere i problemi di security anche nelle PMI. «La maggiore diffusione dell’home working, dovuta al Covid-19, ha portato a una proliferazione dei dati superiore rispetto al passato» – spiega Marco Coppini, channel sales di Veritas. «Dai dati in nostro possesso, emerge che questa tendenza proseguirà anche in futuro. Il settore Telehealth, ovvero la diagnostica telematica in area medicale, supererà entro il 2027, a livello mondiale, i 150 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 41 miliardi del 2019. Cambiamenti si verificheranno anche nelle telecomunicazioni. In quest’area, il lavoro da casa salirà del 378% e sempre più diffuso sarà l’uso di tools come Zoom e Teams. Nel finance, l’80% delle banche renderà disponibile un’esperienza “human-like” e la robotica sarà usata nei processi di human interaction. Inoltre, il 74% dei direttori finanziari conterà su un 5% di lavoratori da remoto. Infine, entro il 2025, i dati da gestire saliranno, globalmente, a 175 Zb. Aumenteranno anche gli attacchi ransomware».

SOLUZIONI BASATE SU TRE PILASTRI

Davanti a questo scenario, i clienti si interrogano su come immagazzinare, gestire e proteggere dati sparsi su diversi tipi di sistemi. Si interrogano anche sulla conformità dei dati rispetto a GDPR e altri regolamenti. «Esistono anche i “dark data”, cioè dati di cui non si riesce a ricostruire la provenienza» – continua Coppini. «Sono dati da controllare correttamente per eliminare quanto non serve. A fronte della previsione di un aumento dei dati, gli utenti si interrogano anche su come prepararsi per il futuro».

Per aiutare le aziende a rispondere in modo vincente a questa sfida, Veritas propone soluzioni basate su tre pilastri: protection, availability, insight. «Il concetto di protection – chiarisce Coppini – è espresso dall’offerta di Veritas in area data protection, il core business dell’azienda, che comprende backup e recovery delle informazioni ed è proposto sia in modalità on premise, sia in cloud. L’availability, ovvero la disponibilità, si concretizza nella possibilità di fare il disaster recovery, di garantire agli utenti affidabilità e reperimento di informazioni online. Il terzo pillar, insight, si identifica nella capacità di comprendere le informazioni, di archiviarle correttamente, di definire le informazioni più sensibili in un’organizzazione. A questo proposito Veritas propone soluzioni che possono classificare e proteggere ben 800 tipi di fonti dati, oltre 100 sistemi operativi, più di 1400 tipi di storage e più di 60 cloud diversi».


#cybersecurity Protection, availability e insight a misura di PMI #Italy @VeritasTechLLC
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SCALABILITÀ A MISURA DI PMI

Uno degli obiettivi di Veritas – secondo il channel sales – è dare risposte ai clienti che vedono incrementare i costi di gestione dei loro data center e hanno budget sempre più ristretti. Secondo Coppini – «buona parte degli IT decision maker e dei data manager dichiara che sono troppi i tool e i sistemi da usare. La soluzione Backup Exec di Veritas punta a garantire un controllo adeguato del data center ed è stata pensata per essere un metodo sicuro e unificato per rispondere ai problemi di sicurezza delle imprese, per fare il backup e il restore delle informazioni, da e verso qualunque ambiente, fisico, virtuale, in cloud. Punti di forza della soluzione proposta da Veritas sono la flessibilità nel licensing, il TCO contenuto, accanto a performance elevate e resilienza per far fronte a un attacco ransomware senza perdere dati. Backup Exec garantisce, inoltre, la possibilità di archiviare le informazioni assicurando la compliance delle direttive e le regole GDPR. Semplicità, flessibilità, scalabilità, possibilità di integrazione con i maggiori fornitori di cloud sono ulteriori elementi che rendono la soluzione adatta alle PMI».

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Veritas protegge i dati sempre e dovunque https://www.datamanager.it/2020/10/veritas-protegge-i-dati-sempre-e-dovunque/ Mon, 12 Oct 2020 09:51:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=203068 Veritas Technologies offre soluzioni pronte ad aiutare i clienti a gestire i propri dati in sicurezza, garantendone disponibilità e integrità in ogni situazione da on premises al cloud Il tema è di grande attualità, soprattutto in questi tempi caratterizzati da minacce di vario genere e gravità. Stiamo parlando degli attacchi ransomware, che, stando a quanto […]

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Veritas Technologies offre soluzioni pronte ad aiutare i clienti a gestire i propri dati in sicurezza, garantendone disponibilità e integrità in ogni situazione da on premises al cloud

Il tema è di grande attualità, soprattutto in questi tempi caratterizzati da minacce di vario genere e gravità. Stiamo parlando degli attacchi ransomware, che, stando a quanto reso pubblico da diversi analisti, provocheranno danni alle aziende per circa 20 miliardi di dollari. È proprio da questo aspetto che parte la discussione con Fabio Pascali, country manager di Veritas Technologies Italia.

La strategia di Veritas si articola su tre aree principali: «Detect, protect and recover». Tutte riferite ai dati e agli eventi che li minacciano. Nella protezione, Veritas offre due soluzioni: NetBackup, oggi arrivata alla versione 8.3, dedicata al mondo Enterprise; e Backup Exec, che ha raggiunto la release 21.1, pensata per le PMI. Per proteggere i clienti dal ransomware, Veritas ha introdotto in NetBackup una funzionalità importante, che garantisce l’immunità del backup. «Spesso il ransomware colpisce non solo i file di utilizzo corrente, ma anche quelli compresi nei backup, rendendo così impossibile alle vittime recuperare i propri dati» – spiega Pascali. «In NetBackup – e soprattutto nelle appliance basate su questa soluzione – abbiamo reso disponibile una funzionalità che “tagga” le informazioni nei backup, così che non possano essere modificate in alcun modo. Così, i backup restano disponibili unicamente per i legittimi proprietari. Stessa cosa per gli utenti di Backup Exec, i cui file di backup sono resi disponibili solo per i processi di Backup Exec».


#cybersecurity Il dato è il cuore di ogni azienda – Fabio Pascali, country manager #Italy @VeritasTechLLC
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RILEVAMENTO INTELLIGENTE

Già un anno fa, Veritas aveva lanciato Enterprise Data Services Platform, che offre soluzioni e servizi nelle tre aree più importanti: disponibilità, protezione e insights analitici sia on premises che nel cloud. In particolare, il cloud rappresenta ormai una costante di tutte le soluzioni. Dal 2016, Veritas ha fatto la scelta strategica di far evolvere tutte le piattaforme in modalità as a Service, diventando ”cloud-ready” verso tutti i principali cloud provider, da Amazon a Google, da Microsoft a IBM a Oracle. Continuando con le aree coperte dalle soluzioni Veritas, parliamo di detection: «Qui, grazie a dei meccanismi di intelligence, Veritas riesce a rilevare se c’è un attacco in corso in produzione» – spiega il country manager di Veritas Technologies Italia. «Nel caso in cui l’attacco sia realmente avvenuto, Veritas mette a disposizione degli automatismi per gestire in modo semplice e veloce la fase di recovery sia on-premises che nel cloud».

RIPRISTINO IN TOTALE SICUREZZA

L’approccio alla cybersecurity di Veritas è olistico e garantisce la protezione e la possibilità di recupero dei dati in tutte le circostanze e in qualsiasi situazione. «Grazie a queste soluzioni, in maniera granulare, Veritas assicura che il dato possa essere ripristinato in qualunque momento e per qualunque ragione, in totale sicurezza» – afferma Pascali. Non solo. Per risolvere le esigenze di continuità IT delle aziende, Veritas ha pensato alla soluzione per l’alta affidabilità InfoScale, che assicura resiliency e storage software-defined per i servizi critici all’interno delle infrastrutture di data center, permettendo di utilizzare la minima quantità di storage pregiato, ottimizzando così costi e performance. InfoScale funziona nello stesso modo sia in cloud che on-premises, ottimizzando sempre l’accesso ai dati e la disponibilità delle applicazioni indipendentemente da dove questi risiedono». La filiale italiana si conferma una delle più performanti di Veritas in Europa. Le relazioni con l’ecosistema dei partner tecnologici e commerciali rappresentano un terreno di diffusione molto fertile. Per questo – conferma Pascali – è fondamentale la collaborazione con i business partner che consentono a Veritas di operare con successo sia nel mondo delle grandi aziende enterprise e delle Pubbliche Amministrazioni sia in quello delle piccole e medie imprese, dall’on-prem al cloud, all’edge computing. «Il dato è il cuore di ogni azienda. Per una corretta data strategy orientata alla sicurezza e alla business continuity, bisogna assicurare integrità e controllo» – conclude Pascali.

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In dato Veritas https://www.datamanager.it/2020/06/in-dato-veritas/ Wed, 10 Jun 2020 13:49:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199977 L’azienda californiana porta con estrema disinvoltura i suoi quarant’anni di esperienza nel campo della disponibilità delle informazioni. La sfida della trasformazione digitale vede Veritas protagonista di un rilancio tecnologico che si articola su ciascun asse portante dell’organizzazione data-driven La fama di Veritas Technologies attraversa un’epoca che sarebbe riduttivo definire pionieristica e per molti amministratori di data […]

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L’azienda californiana porta con estrema disinvoltura i suoi quarant’anni di esperienza nel campo della disponibilità delle informazioni. La sfida della trasformazione digitale vede Veritas protagonista di un rilancio tecnologico che si articola su ciascun asse portante dell’organizzazione data-driven

La fama di Veritas Technologies attraversa un’epoca che sarebbe riduttivo definire pionieristica e per molti amministratori di data center è rimasta sostanzialmente immutata. La metafora del “radicamento nel DNA” è inflazionata nel linguaggio marketing – ma per Veritas – l’imprinting della protezione dei dati è davvero a denominazione d’origine controllata. Nata nei primi anni 80 del secolo scorso nel giovane mercato dei server fault tolerant, in seguito a una serie di evoluzioni tecnologiche Veritas ha presto consolidato la propria vocazione nel campo della protezione, in particolare con le sue soluzioni per il backup e il ripristino. Il brand NetBackup è in auge praticamente dagli anni 90 ed è tuttora al centro di un ecosistema di soluzioni e servizi che in modo completamente integrato costituiscono la Enterprise Data Services Platform di Veritas.

A Fabio Pascali, il manager che dal 2018 guida con successo Veritas Italia, la prospettiva storica interessa in modo relativo. Esperienza e reputazione hanno il loro valore, ma quello che conta, avverte il country manager, è che il passato non faccia passare in secondo piano un presente che la sua azienda sta reinterpretando con lo stesso impavido spirito da startup californiana che l’ha sempre connotata. Uno spirito che ha portato a un inatteso ampliamento degli orizzonti tecnologici di Veritas sui domini dell’accessibilità e dell’analisi del dato. L’approccio non è più solo quello dello specialista di backup, capace di dialogare nativamente con centinaia di ambienti applicativi, decine di tipologie di storage e una sessantina di cloud service provider. Veritas aiuta a gestire il dato aziendale a tutto tondo, con un focus ai risvolti della accessibilità, della sicurezza, del valore, della regolamentazione.


#CoverStory #Veritas #Italy Fabio Pascali, country manager «L’Italia tra le più performanti in Europa»
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RESILIENZA CONTRO LE MINACCE

L’esplosione dei volumi di informazioni generati, la piaga degli attacchi ransomware, e la compliance con la crescente quantità di norme e regolamenti che hanno alla base la salvaguardia, l’integrità e la riservatezza dei dati sono le principali fonti di preoccupazione dell’azienda data-driven. Lo ha detto lo scorso anno Greg Hughes, CEO di Veritas Technologies, in occasione di un evento globale.

«È sostanzialmente impossibile fermare del tutto i cattivi. Il ransomware rappresenta ormai un’industria che nel 2025 varrà 33 miliardi di dollari. L’unica risposta è essere resilienti e assicurare un immediato ritorno della normalità».

Un obiettivo che si raggiunge anche attraverso la riduzione della complessità nella gestione dei dati. «Rispetto alle dichiarazioni di Hughes – osserva Pascali – ci sono stati quest’anno e continueranno a esserci molti annunci in tutti i tre principali ambiti di intervento delle soluzioni Enterprise Data Platform Service: disponibilità, protezione e insights analitici. La spinta all’innovazione è forte a tutti questi tre livelli. Oggi, Veritas identifica almeno cinque aree di criticità e cambiamento dove è necessario focalizzarsi insieme a partner e clienti». Oltre al già citato problema del ransomware, il country manager indica il cosiddetto “edge”, la periferia del territorio virtuale che unisce, partendo dal data center, le imprese ai loro clienti finali. Cloud e trasformazione digitale sono un altro grande fattore di spinta, così come la green IT legata alla questione energetica e tutto il mondo della compliance, il primo a trarre vantaggio dalla piena conoscenza dei nostri patrimoni informativi.

Carlo Viganò technology sales manager Italy di Veritas Technologies

RIPRISTINO A PROVA DI RICATTO

«Contro il ransomware, le aziende sono costrette a investire decine di miliardi in barriere di sicurezza» – spiega il country manager. La nostra offerta prevede soluzioni di protezione, detection e remediation, che non si limitano alle sole grandi infrastrutture enterprise. Anche il mid-market può contare su una risposta come Backup Exec, oggi alla versione 20.6, con importanti innovazioni non solamente nella security ma anche nelle funzioni per il cloud e gli ambienti virtuali. Backup Exec offre un’estesa e completa copertura di carichi di lavoro da più sorgenti». Altre soluzioni Veritas sono orientate all’individuazione delle minacce che si annidano nei file system e, in chiave più analitica, alla data discovery di patrimoni informativi nascosti o particolarmente critici, attraverso tool come InfoStudio e Data Insight, preziosi anche per una perfetta compliance. Veritas – sostiene ancora Pascali – insiste soprattutto sull’aspetto della robustezza e ha introdotto soluzioni di protezione integrate nel mondo appliance e ulteriormente rafforzate. «Per impedire che il codice malevolo attacchi, insieme alle sorgenti, gli stessi file di backup, vengono per esempio introdotte funzionalità di intrusion detection and prevention basate su standard americano STIG».

In una periferia che assume importanza sempre più strategica – da qui a 5 anni, secondo Gartner, il 75% dei dati aziendali sarà generato sull’edge – e sotto la spinta di tecnologie come il 5G e l’IoT – vivremo le stesse problematiche di accessibilità e protezione che oggi riguardano il data center, anche se su volumi di dati diversi. «Veritas offre gli stessi livelli di robustezza, con fattori di forma più agili» – osserva Pascali. «Per esempio le appliance della nuova famiglia 5150, adatte a piccole capacità di backup».

Alla protezione, si aggiunge la capacità di generare insights dall’infrastruttura IT, grazie all’acquisizione di APTARE, messa a punto da Veritas un anno fa. «La piattaforma analitica APTARE – spiega Pascali – permette di avere una visibilità end to end dell’IT, che agevola moltissimo il controllo, e grazie a sofisticati algoritmi di correlazione, rappresenta uno strumento efficace di capacity planning. Alla base di questo potente strumento, vi è un modello privo di agenti e una matrice di compatibilità molto ampia. Infine, la stessa soluzione è in grado di consolidare i dati dell’infrastruttura on premise, anche con dispersione geografica e su reti differenti, in cloud o in qualunque punto dell’edge dell’azienda».


#CoverStory #Veritas #Italy Strategia di canale in espansione. Focus su ecosistema dei partner e valore
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Carlo Viganò, technology sales manager Italy di Veritas Technologies, afferma a questo proposito che APTARE – «è una soluzione di IT analytics il cui data lake è l’infrastruttura stessa». L’obiettivo è mettere a disposizione dei clienti una intelligenza che isola le informazioni più significative, riducendo la mole complessiva di dati da analizzare. Nata per sviluppare questo tipo di intelligenza ed estendere e potenziare le capacità di reportistica di soluzioni come NetBackup, APTARE è diventata un elemento chiave della trasformazione di Veritas. «La grande cultura della cybersecurity del nostro passato in Symantec è rimasta anche oggi, in una realtà che vuole facilitare clienti alle prese con il fenomeno dell’esplosione dei volumi informativi e con le responsabilità legate alla sicurezza e alla compliance normativa» – afferma Viganò. Tutti aspetti che prima riguardavano il perimetro del data center, ma che nell’epoca del software defined everything vanno ben al di là delle specifiche scelte infrastrutturali.

Per uscire dalla comfort zone della protezione pensata per le infrastrutture legacy – prosegue Viganò –Veritas ha colmato con successo un gap culturale, moltiplicando gli investimenti in R&D e affrontando temi come la virtualizzazione, i microservizi, i container: i concetti che negli ultimi 10 anni hanno trasformato la nostra idea di infrastruttura IT.

«Tutto questo ci permette di rimanere indiscussi leader di mercato in un ambito che è in continua evoluzione. Portiamo innovazione attraverso soluzioni software che non possono più prescindere da capacità come il machine learning»

ACCESSIBILI, PROTETTI, INFORMATI

L’intera offerta è stata riorganizzata intorno all’acronimo API – availability, protection, insight – con prodotti perfettamente interoperabili, costruendo intorno al “core” tecnologico del passato, una piattaforma per una gestione intelligente e integrata del dato, fatta di strumenti che aiutano a capire dove sono localizzati i dati importanti, per non disperdere energie su dati ridondanti o poco utilizzati. «Oggi, Veritas può contribuire a semplificare il cloud journey dei clienti, aiutandoli a organizzare e migrare i carichi di lavoro in opportune zone di un cloud, o su cloud provider diversi, riducendo così la dipendenza tecnologica e riportando i dati sotto il controllo dei suoi owner». Un altro passo in avanti importante è stato fatto nel campo delle appliance per backup e nella capacità di estendere la protezione del dato non solo agli ambienti virtuali ma anche in altri ambiti come i container.

«Abbiamo la maggior quota di virtual machine protette al mondo tra i maggiori clienti di ogni settore merceologico. Insomma – conclude Viganò – è stato completamente sfatato il mito che vede Veritas forte solo nelle infrastrutture tradizionali». Questa posizione può fare la differenza in un mercato che ha invertito completamente il modo di affrontare il tema della protezione in rapporto alla scalabilità. Dieci anni fa, i responsabili infrastrutturali pensavano ai Big Data in termini di scalabilità in volume, giudicando superflua la protezione di data warehouse costruiti solo con sorgenti interne a perimetri già difesi. «Oggi, i repository contengono dati generati soprattutto all’esterno, abitiamo in mondi applicativi e in ambienti di database nuovi, che si evolvono molto velocemente. Se aggiungiamo anche la componente del supporto decisionale, ci rendiamo conto che protezione e recovery devono essere super-ottimizzati e praticamente istantanei».

Marco Coppini channel sales Italy di Veritas Technologies

La strategia Veritas per il cloud vuole assecondare la convivenza con una simile molteplicità di sorgenti e workload per dare ai clienti la massima libertà di accedere a sessanta provider certificati per i loro progetti di disaster recovery. «La migrazione verso il cloud può avvenire in base alle vostre decisioni, non più vincolate a interfacce e strumenti specifici, ma con un unico tool. La soluzione Infoscale – riprende il country manager Fabio Pascali – funziona esattamente nello stesso modo in cloud, come on-prem, ottimizzando sempre l’accesso ai dati e la disponibilità delle applicazioni indipendentemente da dove questi risiedono». La protezione funziona in modo seamless anche quando il cloud funge da target per i dati di backup, sempre con i massimi livelli di compressione e deduplica per ridurre i costi di spazio e larghezza di banda. Stessa cosa per le tecnologie anti-ransomware, che scandagliano il cloud esattamente come le risorse locali. Veritas si è concentrata su una difesa molto flessibile dei carichi di lavoro e si sta rapidamente muovendo con tutte le sue soluzioni per supportare, attraverso lo stesso modello, gli ambienti applicativi in SaaS. «Oltre al controllo che il proprietario dei dati deve poter esercitare in ogni situazione, una dimensione importante rimane quella economica» – sottolinea Pascali. L’insight delle soluzioni APTARE è fondamentale anche per stabilire la convenienza dello spostamento da o verso il cloud di determinati carichi di lavoro. «Tutto può contribuire a un cloud journey più consapevole. Con questi strumenti è possibile mappare ogni oggetto IT, sovrapponendolo sul modello di costi».

COM’È VERDE LA MIA COMPLIANCE

Tutte queste recenti evoluzioni, in particolare le strategie di prodotto esplicitate attraverso le nuove linee di appliance e l’estensione delle funzionalità analitiche della piattaforma Veritas, hanno contribuito ad amplificare il coinvolgimento dello sviluppatore in due aree molto calde dell’industria informatica. Da un lato l’importanza della cosiddetta Green IT nel ridurre l’impatto di un settore che ormai dipende dai consumi energetici più di molti settori dell’economia materiale. Dall’altro il ruolo che il software può avere nel facilitare una risposta adeguata, in termini di compliance, alle esigenze imposte da leggi e normative che tutelano aspetti come la trasparenza dei bilanci, la solidità delle organizzazioni che erogano servizi finanziari, o la riservatezza, tanto dei dati individuali dei consumatori come delle informazioni riferite alla proprietà intellettuale delle imprese.

Entrambi – ricorda Pascali – sono diventati due presidi fondamentali della “nuova” Veritas Technologies. «La tematica ambientale, l’attenzione nei confronti dei costi energetici dei data center sono sempre più coinvolgenti, diventano requisiti di gara. Nelle nostre soluzioni integrate, dove il repository di backup è una nostra appliance, cerchiamo di massimizzare l’efficienza e la densità a vantaggio di consumi e raffreddamento più bassi. Ma lo sforzo riguarda anche l’architettura software, per esempio nella fascia alta delle Flex Appliance, abbiamo introdotto la containerizzazione per consolidare su una singola appliance il maggior numero possibile di attività a parità di consumi». L’efficienza energetica è anche uno degli obiettivi degli strumenti di analisi e discovery acquisiti con APTARE, che aiutano i clienti a mappare meglio le loro risorse di storage, raggiungendo incrementi fino al 30% nei livelli di sfruttamento. La visibilità che soluzioni come Infostudio e Data Insight danno sulla struttura, l’accesso e la localizzazione dei dati si convertono ovviamente anche in maggiore compliance.

«Correlando tutte le informazioni, le imprese possono capire quali dati possono smettere di conservare, anche in ottica di riduzione dei rischi, e quali conservare, magari su formati a basso costo, meno critici dei target primari per le mie esigenze di business»

– conclude Pascali, senza riuscire a nascondere l’entusiasmo per il felice andamento di Veritas sul mercato locale. Con crescita a doppia cifra, la filiale italiana si conferma una delle più performanti di Veritas in Europa. Le relazioni con l’ecosistema dei partner tecnologici e commerciali assicurano un terreno di diffusione molto fertile per un’azienda che ha saputo innovare raggiungendo ambiti – la virtualizzazione, il cloud – a prova di futuro.


#CoverStory #Veritas #Italy Storage. Discovery. Analisi. Veritas significa #360DataMgmt
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Luca Casini direttore commerciale di V-Valley (distributore Esprinet)

PARTNERSHIP DI VALORE

Sui modelli di relazione con la rete di distribuzione e vendita interviene Marco Coppini, responsabile channel sales per l’Italia. Alle sue spalle, una frequentazione con le soluzioni Veritas che risale alla fine degli anni 80, quando collaborava con Sun Microsystems. Un’epoca molto diversa da quella che Veritas sta vivendo ora – osserva Coppin – sottolineando tutte le opportunità che la trasformazione del mercato ha creato per i rivenditori a valore aggiunto delle sue soluzioni. Da quelle più consolidate nel tempo, fino all’ultimo fronte aperto dai prodotti di data insights. Veritas gestisce un channel mix superiore al 90% e applica la classica struttura piramidale di partnership su tre livelli. In Italia, tutto questo si traduce in una rete di oltre 150 partner e tre distributori. Al top, nella fascia Platinum, per partner con fatturati superiori ai 2 milioni di dollari, si trovano anche alcune grandi società tecnologiche certificate a livello mondiale. «Il ruolo esclusivo e fondamentale del canale non è certamente il solo fattore di attrazione» – spiega Coppini. «Un altro elemento sono i meccanismi di compensazione, a partire dalle percentuali crescenti di sconto riconosciute alle tre categorie di partner e con ulteriori programmi di “rebate”, al raggiungimento degli obiettivi».

Tuttora interessata ad ampliare il network dei suoi ambasciatori verso il mercato, Veritas – afferma Coppini – continua a cercare aziende con un preciso identikit. «Il partner ideale si riconosce per il commitment ancora prima che per le dimensioni. Chi sceglie Veritas sa che nell’ambito della protection, la nostra tecnologia permette di sviluppare e veicolare innovativi servizi a valore aggiunto, in uno spettro applicativo molto ampio. Andiamo dall’alta affidabilità al disaster recovery. Dalla discovery alla compliance in materia di privacy. Veritas significa cura del dato, dalla A alla Z. E partendo da questo presupposto, il partner promuove innanzitutto la crescita dei suoi clienti». Un partner con un forte commitment – aggiunge Coppini – è anche disposto a investire in formazione di nuove competenze, seguendo i programmi di onboarding messi a punto da Veritas. «Ma è importante anche la voglia di condividere esperienze e contatti. Ragione per la quale spesso è un vantaggio poter contare su partner multibrand, capaci di dominare le tecnologie di più vendor ed integrarle alle soluzioni Veritas. Oggi, per esempio, molti partner di Microsoft Azure, di AWS e di Google Cloud identificano nella collaborazione con Veritas un’ideale complementarietà».

Preparazione tecnica e motivazione vengono compensate non solo in termini economici. Insieme ai suoi partner di prevendita, Veritas ha messo a punto una organizzazione che aiuta il rivenditore a far sentire meglio la propria voce sul territorio di riferimento, con un forte supporto lato marketing, la capacità di stimolare ulteriormente la domanda attraverso eventi e incontri organizzati nel mondo fisico o – come in questa fase di emergenza sanitaria – sui canali virtuali.

A questo proposito, Coppini ha voluto coinvolgere in questo racconto anche Luca Casini, head of sales and marketing di V-Valley, distributore a valore del gruppo Esprinet. «Veritas è un’azienda di canale che lavora in stretta sinergia con i propri distributori: la partnership con il gruppo Esprinet, che risale agli anni 90, e i risultati in forte crescita degli ultimi anni lo testimoniano» – conferma Casini. «Grazie alla propria competenza negli ambiti Availability, Protection e Insight e sulle tecnologie complementari, e alla relazione con Veritas, il team V-Valley mette a disposizione dei propri clienti servizi di marketing, di prevendita commerciale e tecnica, di formazione e di generazione della domanda». Nella generazione della domanda, non contano solo la forza di V-Valley e la sua conoscenza approfondita dei distretti dell’economia italiana: il distributore del gruppo Esprinet possiede strumenti promozionali molto concreti e visibili. «Nell’organizzazione degli eventi, possiamo mettere a disposizione dei nostri clienti rivenditori il V-Truck, il nostro Demo Room viaggiante: un truck, attrezzato con 4 rack pieni di tecnologie data center che può ospitare fino a 25 clienti finali, ai quali il rivenditore – insieme agli esperti di Veritas e di V-Valley – può mostrare le caratteristiche e i benefici garantiti dalla tecnologia Veritas. Insieme – prosegue Casini – Veritas, V-Valley e i rivenditori possono ambire a cogliere le opportunità rappresentate dai clienti del mid-market, soprattutto su tematiche estremamente sensibili come il ransomware».

Massimo Pistolesi enterprise sales area manager di Veritas Technologies

AL FIANCO DELLA GRANDE IT PUBBLICA

In Italia, anche per un grande provider tecnologico globale, esiste un ambito in cui è importante condurre relazioni più dirette, in forte autonomia. Parliamo ovviamente della Pubblica Amministrazione e in particolare di quella centrale. In Veritas, queste relazioni sono affidate a Massimo Pistolesi, enterprise sales area manager, che non a caso agisce dalla sede romana di Veritas Technologies. L’impatto economico della pandemia ha determinato una svolta ancora più importante, dal suo punto di vista. «Ci siamo applicati per aiutare realtà e aziende che hanno ampliato notevolmente la loro superficie digitale e con lo smart working estremo hanno incluso ecosistemi domestici con standard di sicurezza tipicamente più bassi. Anche in un settore abituato a tempistiche molto più ragionate – osserva Pistolesi – l’emergenza ha accelerato il processo di trasformazione digitale del nostro paese e Veritas vuole esserne parte perché la protezione delle informazioni è la leva principale per il nuovo paradigma economico e sociale che stiamo vivendo».

Veritas può far leva sulla sua lunga reputazione per soddisfare la forte richiesta di data protection della PA.

«Veritas mette al centro della propria offerta la protezione del dato. Questo è un mercato che negli ultimi dieci anni è cresciuto esponenzialmente nel settore pubblico e che oggi sceglie Veritas per la componente software e per quella convergente delle appliance specializzate»

– conferma Pistolesi. Gli spunti più interessanti ora vengono dal cloud, dove le aziende, incluse quelle della Pubblica Amministrazione, stanno spostando applicazioni sempre più critiche. «La PA ha lanciato una serie di iniziative in ambito cloud. Possiamo utilizzare la nostra relazione tecnologica con tutti i cloud provider per restituire valore ai nostri clienti in termini di migrazione dei workload verso il cloud e viceversa. Soluzioni come InfoScale aiutano a gestire al meglio l’organizzazione dei dati in ottica multicloud, analizzando il fabbisogno di risorse e favorendone la scelta per ottimizzare i costi e le performance» – conclude Pistolesi. Del resto, il sistema dei Poli Strategici Nazionali ha caratterizzato le scelte informatiche della PA ben prima che la pandemia imprimesse un’ulteriore accelerazione al processo di cambiamento, al quale Veritas Technologies vuole contribuire. E questo vale anche per la miriade di piccole e grandi trasformazioni che la rivoluzione infrastrutturale sta portando in ogni settore di industria e nella vita quotidiana di miliardi di persone. Tutte investite dal fenomeno della centralità dell’informazione digitale e dalla necessità di proteggerla e comprenderla, in qualunque circostanza.

Foto di Gabriele Sandrini

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Superare lo Status Quo: spingere l’innovazione della piattaforma con la Data Protection e Data Insight https://www.datamanager.it/2020/05/superare-lo-status-quo-spingere-linnovazione-della-piattaforma-con-la-data-protection-e-data-insight/ Mon, 04 May 2020 11:59:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198891 C’è molto da dire sul mantenimento dello status quo. È sicuro, provato e limita i rischi. Purtroppo, per la maggior parte delle cose che contano, questo approccio non è sufficiente. Soprattutto per i nostri clienti enterprise. Per guidare l’innovazione, risolvere nuovi problemi e raggiungere il successo aziendale, questo è il momento di mettere in discussione […]

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C’è molto da dire sul mantenimento dello status quo. È sicuro, provato e limita i rischi. Purtroppo, per la maggior parte delle cose che contano, questo approccio non è sufficiente.

Soprattutto per i nostri clienti enterprise. Per guidare l’innovazione, risolvere nuovi problemi e raggiungere il successo aziendale, questo è il momento di mettere in discussione il tradizionale modo di agire.

In Veritas abbiamo una lunga storia di innovazione. Siamo orgogliosi di detenere oltre 2.000 brevetti per dimostrarlo. E l’innovazione non è solo parte della nostra eredità, è nel nostro DNA. Ecco perché non possiamo accontentarci dello status quo ma siamo spinti a costruire sulla nostra piattaforma Enterprise Data Services, annunciata l’anno scorso, nuovi aggiornamenti e funzionalità.

Abbiamo creato la piattaforma Enterprise Data Services perché, ora più che mai, i clienti hanno bisogno di affidabilità su larga scala e non possono permettersi di correre rischi con soluzioni puntuali. Abbiamo utilizzato i nostri 30 anni e più di esperienza per riunire in una piattaforma le nostre soluzioni di Availability, Protection e Insights offrendo un approccio olistico alla gestione dei dati. Ma il mondo non si ferma: i dati aumentano sempre di più, gli ambienti cloud diventano sempre più diversificati e le nuove normative continuano ad entrare in vigore. Per questo motivo, oggi annunciamo nuove funzionalità che miglioreranno la nostra capacità di aiutare i nostri clienti su tutta la piattaforma.

I nuovi aggiornamenti includono:

  • APTARE IT Analytics 10.4 fornisce alle organizzazioni una visibilità olistica attraverso analisi predittive per il backup, lo storage e le infrastrutture virtuali multi-vendor, rafforzando al contempo il supporto per i principali settori verticali. L’offerta include ora un nuovo supporto normativo per gli ambienti del settore pubblico, e dispone anche di aggiornamenti dei principali motori di reporting. Inoltre, questa soluzione consente anche la raccolta di nuovi dati da NetBackup Appliances, Dell EMC Avamar 19.1, Dell EMC Data Domain 6.2, Dell EMC NetWorker 9.2.1, HPE Nimble, NAKIVO 9.1.1 e VMware ESXi 6.5.

  • Backup Exec (BE) 21 aiuta le organizzazioni a Semplificare, Unificare e rendere più sicura la data protection. I nuovi aggiornamenti includono ora licenze per istanza e aggiornamenti automatici delle licenze per ottimizzare l’esperienza utente. Allo stesso tempo, una maggiore sicurezza protegge ulteriormente i servizi Backup Exec dall’inserimento di codice dannoso per proteggersi dal ransomware. BE 21 unifica la protezione dei dati con il supporto one-day per vSphere 7.0 e vSAN 7.0 per migliorare la protezione dei dati virtuali, un ulteriore supporto cloud locale e un più ampio supporto fisico (CentOS 7.7 x64, Debian 10.0 x64, Oracle Linux 8 e 8.1, RedHat Enterprise Linux 8 e 8.1).

  • L’ultima versione di Veritas SaaS Backup aggiunge il supporto per Microsoft Dynamics 365 CRM, allineandosi completamente alla strategia cloud di Microsoft con la protezione di Azure, Dynamics 365 e Office 365. L’aggiornamento dei ruoli e delle opzioni di configurazione aiuta inoltre le organizzazioni ad adattare la protezione dei dati SaaS alle esigenze organizzative.

  • La Piattaforma eDiscovery 9.5 (eDP 9.5) dispone ora di funzionalità aggiuntive per la classificazione dei documenti, riduzione volumetrica e nuove funzionalità di reporting globale. Sulla base del feedback dei nostri clienti, eDP 9.5 introduce il supporto per tutti i principali browser Web, rispondendo al contempo alla richiesta di accertamenti legali e di miglioramenti alla sicurezza. I clienti possono inoltre sfruttare i miglioramenti della raccolta con il supporto di Enterprise Vault 12.5, Exchange 2019 e SharePoint 2016.

  • Veritas EV.cloud ora include Veritas Advanced Supervision 2.0, che porta l’intelligenza e l’analisi alla supervisione dei dati per le organizzazioni che puntano all’archiviazione avanzata basata su cloud con Microsoft Office 365 o Google Gmail per la governance dei dati. La nuova release sfrutta anche l’apprendimento automatico per aiutare le aziende a snellire le ricerche di dati per rimanere conformi. Rilevando più di 40 fonti di contenuti, EV.cloud è guidato da una moderna UI e da un’interfaccia a schede per una semplice navigazione. Gli aggiornamenti importanti consentono il campionamento e le ricerche in base alla classificazione, per aiutare i clienti a limitare i contenuti rilevanti dai set di visualizzazione e garantire che i contenuti siano inclusi nella classificazione.

Innovazione – si tratta di riprogettare il convenzionale, rifiutare la compiacenza e superare lo status quo. Con innovazioni significative in tutta la nostra piattaforma, tra cui l’analisi dell’infrastruttura IT, il backup e il recovery, l’eDiscovery e l’archiviazione, Veritas consente alle organizzazioni di raggiungere nuovi livelli di successo in questo mondo guidato dai dati.

A cura di Doug Matthews, Vice President of Product Management, Veritas Technologies.

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