web hosting – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 30 Jun 2016 12:12:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png web hosting – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 1&1, l’hosting è sempre più sicuro con Symantec https://www.datamanager.it/2016/06/11-lhosting-sempre-piu-sicuro-symantec/ Thu, 30 Jun 2016 12:11:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=104708 L’importante fornitore di servizi di web hosting fornirà funzionalità avanzate di security in collaborazione con Symantec, con certificati SSL inclusi nell’offerta senza costi aggiuntivi «La sicurezza è in cima ai pensieri dei clienti dei nostri servizi di hosting, e in qualità di provider di primo piano abbiamo pensato di rivolgerci al nome più affidabile nel […]

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L’importante fornitore di servizi di web hosting fornirà funzionalità avanzate di security in collaborazione con Symantec, con certificati SSL inclusi nell’offerta senza costi aggiuntivi

«La sicurezza è in cima ai pensieri dei clienti dei nostri servizi di hosting, e in qualità di provider di primo piano abbiamo pensato di rivolgerci al nome più affidabile nel mondo della security, per avere la massima protezione anche quando i dati viaggiano in rete», spiega a Data Manager Matthias Conrad, Head of Product Management MyWebsite & Webhosting di 1&1. Il web hosting provider, che si colloca tra i principali in Europa per dimensioni e numero di clienti, ha infatti siglato un accordo con Symantec per dare agli utenti una serie di funzionalità avanzate volte a realizzare una protezione totale della propria presenza online.

Massima affidabilità

«Le nostre operazioni prevedono i massimi livelli di security, anche a livello fisico, per esempio con data center ridondati per avere sempre la continuità del servizio, e con le più importanti certificazioni assegnate ai nostri data center, ma si possono verificare problemi quando avvengono le transazioni, cioè quando i dati si spostano sulla rete, ed è per questo che abbiamo deciso di offrire certificati SSL, inclusi senza costi aggiuntivi nei pacchetti di hosting, in collaborazione con Symantec», prosegue Conrad. Quella della massima sicurezza e affidabilità è una delle caratteristiche più distintive dell’offerta di 1&1 Internet, che definisce “geo-redundancy” la presenza di cinque data center in due continenti con dual hosting totale: in pratica ciascun data center, pur prevedendo già ridondanza locale, è ridondato anche in un’altra location, allo scopo di avere una disponibilità nell’ordine del 100%.

Data center in Europa

Tra i data center di 1&1 in Europa, dove come noto le normative vigenti impongono che i dati delle aziende siano custoditi in data center presenti fisicamente nel Vecchio Continente, spicca in particolare quello situato all’interno di quello che oggi è il Baden Airpark, realizzato una decina d’anni fa nelle strutture di un aeroporto militare costruito nel 1951. Alla chiusura della base, si è avuta una riconversione per usi civili, e un edificio precedentemente adibito a bunker ha trovato un’ottima collocazione come sede per il data center, anche per la particolare robustezza della struttura, che è tra l’altro in grado di resistere all’impatto con un Boeing 747.

Facile attivazione

Più in dettaglio, con i certificati SSL, Secure Socket Layer, di Symantec, 1&1 offre una soluzione di facile attivazione che garantisce una presenza più sicura sul web: le soluzioni offerte da 1&1 di Managed WordPress, MyWebsite, Domini, Hosting e Cloud Server, integrano di default questa funzionalità di sicurezza, e gli utenti dei pacchetti gestiti da 1&1 possono attivare in maniera semplice e rapida i certificati SSL dall’interfaccia utente, mentre gli utenti di root server possono installarli personalmente.

Sicurezza aggiuntiva

Ma non solo: oltre ai certificati SSL inclusi, 1&1 offre una serie di funzionalità di sicurezza aggiuntive per proteggere ulteriormente gli utenti, come per esempio la protezione da malware, garantita da SiteLock e Norton, mentre la protezione tramite Content Delivery Network (CDN) assicura una trasmissione veloce dei dati, anche nei momenti di picco. Infine, i siti 1&1 sono protetti attraverso potenti firewall dagli attacchi, tra cui spiccano quelli di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), che sono in fase di crescita.

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Arriva l’hosting di Aruba con WordPress preinstallato https://www.datamanager.it/2016/05/arriva-lhosting-aruba-wordpress-preinstallato/ Fri, 06 May 2016 12:14:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100640 Aruba annuncia la possibilità di usufruire delle soluzioni di web hosting con WordPress già preinstallato, per poter dare vita a blog e siti ottimizzati per i motori di ricerca. Che si possegga già un blog o un sito, o si stia pensando di crearne uno, Aruba propone una soluzione affidabile, sicura, semplice e SEO-friendly già […]

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Aruba annuncia la possibilità di usufruire delle soluzioni di web hosting con WordPress già preinstallato, per poter dare vita a blog e siti ottimizzati per i motori di ricerca.

Che si possegga già un blog o un sito, o si stia pensando di crearne uno, Aruba propone una soluzione affidabile, sicura, semplice e SEO-friendly già pronta all’uso. L’hosting con WordPress comprende un web hosting di qualità con spazio disco e traffico illimitati, 5 e-mail, un dominio incluso, centinaia di temi e plugin disponibili, backup giornaliero, performance e velocità eccezionali grazie ai dischi SSD e assistenza telefonica gratuita h24 in italiano.

Tutto ciò che serve è acquistare il servizio di Hosting con WordPress ed iniziare a creare i propri contenuti e personalizzare il proprio sito o blog. La soluzione è in offerta lancio a soli 19.90 euro + IVA/anno.

Il lancio del nuovo servizio sarà supportato anche da una campagna TV in onda su La7, a partire da sabato 7 maggio, che vedrà un mini spot da 7’’ focalizzarsi su 3 concetti chiave: semplicità di gestione,  garanzia di avere WordPress già installato e affidabilità del marchio Aruba.

Le soluzioni hosting di Aruba supportano anche Joomla, Drupal, PrestaShop e Magento ed ulteriori 200 App.

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.cloud, oltre 20mila domini registrati nelle prime 24 ore https://www.datamanager.it/2016/02/cloud-oltre-20mila-domini-registrati-nelle-prime-24-ore/ Fri, 19 Feb 2016 10:40:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95023 Dagli Stati Uniti il maggior numero di richieste, a seguire Italia e Germania Aruba annuncia che la sua controllata, .Cloud Registry, ha già completato, grazie alla sua rete mondiale di Registrar accreditati, oltre 20mila registrazioni di domini .cloud nelle prime 24 ore. Ulteriori dati di interesse rilasciati dall’azienda mostrano come gli Stati Uniti siano il […]

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Dagli Stati Uniti il maggior numero di richieste, a seguire Italia e Germania

Aruba annuncia che la sua controllata, .Cloud Registry, ha già completato, grazie alla sua rete mondiale di Registrar accreditati, oltre 20mila registrazioni di domini .cloud nelle prime 24 ore.

Ulteriori dati di interesse rilasciati dall’azienda mostrano come gli Stati Uniti siano il paese da cui proviene il maggior numero di richieste con il 27,8% delle registrazioni, a seguire l’Italia con il 17,8% e la Germania con il 14%. A conferma del cloud come trend globale, le registrazioni sono pervenute da 141 paesi, tra cui anche mercati emergenti come Cina, India, Brasile, Iran e Kazakistan. Tra tutte le nuove estensioni, il .cloud risulta tra le più registrate negli ultimi anni.

Tali dati arrivano a sole 24 ore dall’apertura della fase di lancio pubblico del dominio .cloud in cui vige la regola del “first come – first served”, per cui chiunque può registrare quanti e quali nomi a dominio desidera, senza restrizioni o pre-requisiti.

La storia del .cloud prende il via nel novembre 2014 quando Aruba ha conquistato il dominio battendo la concorrenza di colossi del calibro di Amazon, Google e Symantec.

Durante la fase di Sunrise, riservata solo ai possessori di un marchio registrato, sono stati numerosi i brand noti che hanno provveduto a registrare il proprio .cloud, tra questi Intel, Apple, Visa, Amazon, Bosch, Cisco, IBM, Microsoft, Facebook, Twitter, Vodafone ed ulteriori.

Oltre ai big, si parla anche di moltissime startup che hanno coscienza di quanto sia potenziale la nuova estensione: fin da subito hanno aderito al “programma Pioneer” realtà innovative tra cui SeeJay, FoodCloud, le italiane AsWeSend e ClouDesire, ma anche aziende già affermate come ePages e Ubuntu/Canonical.

Continua la campagna crossmediale del .cloud in TV e radio, su La7 ed RDS, con uno spot che mostra come tale dominio sia il precursore di una nuova era, il dominio di chi innova.

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Aruba, l’evoluzione del data center nel cloud https://www.datamanager.it/2015/12/aruba-levoluzione-del-data-center-nel-cloud/ Wed, 02 Dec 2015 13:55:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90191 Come cambia la domanda di servizi gestiti in colocation e hosting, oppure attraverso data center in cloud? Se ne è discusso a Firenze in un evento organizzato in collaborazione con IDC Un’interessante occasione di confronto per IT Manager, CIO e decision maker sul tema della trasformazione dei data center, quella tenutasi a Firenze a fine […]

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Come cambia la domanda di servizi gestiti in colocation e hosting, oppure attraverso data center in cloud? Se ne è discusso a Firenze in un evento organizzato in collaborazione con IDC

Un’interessante occasione di confronto per IT Manager, CIO e decision maker sul tema della trasformazione dei data center, quella tenutasi a Firenze a fine novembre. La mattinata di lavori, dal titolo “New Data Center Demands”, è stata organizzata congiuntamente da IDC e Aruba, la società numero uno in Italia per i servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, che gestisce oltre 2 milioni di domini, più di 7 milioni di caselle e-mail, oltre 4 milioni di caselle PEC, più di 31.000 server e un totale di oltre 4,7 milioni di clienti. La premessa di fondo è che, secondo IDC, già a partire dal 2017 il 60% degli asset IT sui quali le aziende fanno affidamento per gestire il business ed erogare servizi sarà gestito in colocation, in hosting oppure attraverso data center in cloud, in quanto non tutte le aziende riusciranno a gestire autonomamente e in house la trasformazione dei propri data center. “Nel corso dell’ultimo anno, il 70% delle aziende italiane ha avviato progetti di riorganizzazione IT, mentre il 60% ha creato una struttura dedicata all’innovazione”, ha sottolineato Fabio Rizzotto, Senior Research & Consulting Director di IDC Italia, citando l’IDC European Software Survey del 2015. Su uno scenario più ampio, “oggi ci troviamo nella terza era, che rappresenta un nuovo modo di fare IT, quella della terza piattaforma costituita da cloud, mobility, social business e big data più analytics”, ha proseguito Rizzotto.

L’agilità è off site

Quello che però ci si deve chiedere, suggerisce IDC, è se si è in grado di cavalcare questi nuovi scenari con gli skill di cui si dispone oggi, in quanto si proviene da un mondo in cui l’IT era diversa: praticamente tutte le esigenze sono cambiate, come è risultato anche da una web survey condotta proprio nel novembre 2015 da IDC, in base alla quale le sfide per la gestione IT vedono oggi ai primi posti aspetti quali il miglioramento dei livelli di servizio al business, l’efficienza dei sistemi IT (server, storage e altro), la migrazione da ambienti tradizionali a virtual o cloud e la gestione degli ambienti virtualizzati. In questo scenario di continua trasformazione, in cui ruoli e competenze cambiano, si ricorre sempre più al cloud, “che è ormai presente in varie forme, e impone di abituarci a un mix di diverse risorse da orchestrare al meglio”, ha fatto notare Rizzotto, citando anche una delle Prediction 2016 di IDC FutureScape, secondo la quale nel 2018, come dire da qui a tre anni, il 65% delle risorse IT aziendali sarà off site. E proprio la capacità di far leva, in parte o in totale, su data center di terzi sarà secondo IDC una delle principali chiavi per fornire all’IT aziendale quell’agilità da tempo ricercata, anche per consentire alle imprese di accelerare il percorso d’innovazione per una maggiore competitività.

Il partner tecnologico giusto

L’importanza per le aziende di avere un partner tecnologico in grado di coprire tutte le esigenze di data center e di cloud è stata affrontata da Simone Braccagni, Direttore Commerciale di Aruba, che ha ripercorso le principali tappe della società nata nel 1994 e cresciuta costantemente, evidenziando come “da azienda conosciuta principalmente per i servizi di hosting e registrazione domini, oggi godiamo sempre più di un posizionamento importante nel mondo enterprise, grazie anche ai nostri data center di proprietà, e che verrà ulteriormente consolidato dalle novità che abbiamo in programma per il 2016”. Lorenzo Giuntini, Head of Engineering di Aruba, ha invece affrontato il tema dell’esperienza della società al servizio dei clienti, esaminando nel dettaglio un caso concreto: quello di Radio Dimensione Suono che ha portato interamente in cloud il proprio archivio multimediale. Come dire una sfida sicuramente molto importante, affrontata e risolta in maniera brillante grazie al cloud di Aruba.

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Web hosting 1&1: alta disponibilità e massime performance https://www.datamanager.it/2015/09/web-hosting-11-alta-disponibilita-e-massime-performance/ Tue, 29 Sep 2015 16:00:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84625 Che cosa rende speciale i servizi di web hosting di 1&1? 1&1 offre un’infrastruttura server sofisticata e assicura alle pagine web dei clienti alta disponibilità e massime performance grazie a meccanismi di sicurezza completi. I clienti 1&1 possono godere di diversi vantaggi. Alta disponibilità I data center e server all’avanguardia assicurano la disponibilità al 100 […]

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Che cosa rende speciale i servizi di web hosting di 1&1? 1&1 offre un’infrastruttura server sofisticata e assicura alle pagine web dei clienti alta disponibilità e massime performance grazie a meccanismi di sicurezza completi. I clienti 1&1 possono godere di diversi vantaggi.

Alta disponibilità

I data center e server all’avanguardia assicurano la disponibilità al 100 per cento dei siti web ospitati da 1&1. Inoltre, l’azienda ricerca continuamente lo stato dell’arte di hardware e software, al fine di garantire le massime prestazioni e la massima velocità. Società indipendenti di analisi come Cloud Spectator esaminano in modo regolare la disponibilità dell’host di 1&1 e confermano una disponibilità permanente superiore al 99,9 per cento. Per questo motivo, già da alcuni mesi 1&1 è tra le prime tre società nella loro classifica.

Georidondanza

I dati dei clienti vengono georidondati: in questo modo 1&1 garantisce la massima disponibilità delle soluzioni hosting ed eBusiness. Il termine “georidondanza” indica che i siti web o di e-commerce vengono ospitati in due data center geograficamente distinti. Se si dovessero verificare dei problemi nella procedura operativa di un data center, i dati possono essere reindirizzati automaticamente verso la seconda postazione. Il problema sarà eliminato senza impatti sul funzionamento del sistema del cliente.

Sicurezza

1&1 si preoccupa del servizio fornito e della sicurezza delle informazioni dei clienti custodite sui server. Al fine di proteggerle da attacchi esterni, sono stati implementati diversi meccanismi di sicurezza che vengono continuamente ottimizzati e misurati. Per esempio, 1&1 sta migliorando i firewall e rivedendo diversi meccanismi di login: è così che 1&1 garantisce che solamente le persone reali possano accedere alle pagine web. In caso di emergenza, i sistemi di monitoraggio consentono tempi di reazione veloci, e i problemi possono essere risolti prontamente. Grazie a queste misure i clienti e i loro siti web sono sempre al sicuro.

Disponibilità, prestazioni e sicurezza sono criteri fondamentali per un buon hosting provider, requisiti che 1&1 soddisfa completamente supportando i clienti su tutta la linea.

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Il nuovo Cloud Server di 1&1: intervista al CEO Robert Hoffmann https://www.datamanager.it/2015/05/il-nuovo-cloud-server-di-11-intervista-al-ceo-robert-hoffmann/ Wed, 27 May 2015 13:11:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75512 1&1, tra i principali provider europei di web hosting e Internet service per utenti consumer, aziende e sviluppatori, ha recentemente lanciato il nuovo Cloud Server che unisce tecnologia di ultima generazione a facilità d’uso in un ambiente flessibile, efficiente e con performance elevate La gamma di soluzioni cloud che il mercato offre attualmente alle PMI […]

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1&1, tra i principali provider europei di web hosting e Internet service per utenti consumer, aziende e sviluppatori, ha recentemente lanciato il nuovo Cloud Server che unisce tecnologia di ultima generazione a facilità d’uso in un ambiente flessibile, efficiente e con performance elevate

La gamma di soluzioni cloud che il mercato offre attualmente alle PMI è varia e non è semplice individuare la piattaforma che meglio risponda alle esigenze del proprio business. La premessa è quanto sia importante per le PMI scegliere la miglior tecnologia cloud sul mercato e quali sono esattamente gli obiettivi che ci si propone di raggiungere adottando „la nuvola“. Spesso si sceglie il cloud semplicemente con l’obiettivo di risparmiare, senza fermarsi a pensare se una soluzione che funziona per un’azienda possa essere lo strumento ideale per rispondere anche alle esigenze di un’altra, con obiettivi talvolta completamente diversi. Per meglio conoscere le peculiarità della soluzione Cloud Server di 1&1, abbiamo chiesto al CEO di raccontarci il loro target, i punti di forza rispetto al cloud proposto dai competitor, le peculiarità in termini di flessibilità e di garanzia di privacy e sicurezza dei dati aziendali.

A chi vi rivolgete principalmente con il nuovo Cloud Server?

Il nuovo Cloud Server di 1&1 è nato soprattutto per rispondere alle esigenze delle piccole e medie imprese che si avvalgono di un tradizionale reparto IT interno o di un IT-service provider esterno. Per l’esattezza distinguiamo tra due categorie di utenti: da una parte ci rivolgiamo ad aziende che ancora non hanno mai lavorato con server cloud, ma che progettando di utilizzarne uno in futuro. In questo caso la soluzione che proponiamo loro è la versione entry-level del nostro cloud server, che permette essenzialmente di passare dal contesto di server in-house o dedicato a quello di server cloud. Per le imprese che già utilizzano server di tipi cloud o applicazioni cloud-based come “Software-as-a-Service” e ne conoscono già i vantaggi, il Cloud Server di 1&1 garantisce il passaggio definitivo al mondo della nuvola. In entrambi i casi garantiamo al cliente un risparmio in termini di costi derivati, tempo e risorse impiegate, migrando le loro infrastrutture IT e i dati aziendali in un ambiente cloud altamente flessibile.

In aggiunta alle piccole e medie imprese, il Cloud Server di 1&1 si rivolge anche a sviluppatori e VAR con una soluzione cloud avanzata: grazie ad essa possono infatti effettuare modifiche ai parametri di sistema in modo immediato, ogniqualvolta sia necessario. Inoltre, possono pagare solamente per la performance necessaria, in qualunque momento.

Per quale motivo gli utenti dovrebbero – sempre che siano interessati al cloud – scegliere l’offerta di 1&1 e non ad esempio Amazon, Google etc.?

Il Cloud Server di 1&1 unisce tutti i vantaggi di un server fisico uniti alle illimitate possibilità offerte dalla nuvola. Parliamo di una soluzione di facile gestione ed utilizzo, efficiente, flessibile e sicura – il tutto ad un prezzo imbattibile. I nostri server integrano di default dischi Solid State che riducono ancora di più i tempi d’accesso. Il nostro Cloud Server si configura velocemente e facilmente attraverso l’interfaccia operativa. E’ possibile aggiungere in autonomia domini e servizi quali lo storage e il backup. Ciò significa per i clienti poter attingere alle risorse di cui necessitano in qualunque momento. Parliamo di un livello di flessibilità difficilmente superabile. Siamo in grado inoltre di andare incontro alle esigenze delle medie imprese anche in termini di fatturazione: i costi mensili vengono calcolati in base all’effettivo utilizzo al minuto.

In che modo assicurate la protezione e la sicurezza dei dati? Fino a che punto essere un’azienda tedesca vi garantisce un vantaggio in termini di sicurezza?

Come impresa tedesca e in qualità di maggiore provider di web-hosting in Europa tutte le nostre soluzioni rispecchiano gli standard di sicurezza tedeschi ed europei, garantendo la fedeltà alla normative in ambito privacy. I nostri datacenter sono dislocati in diversi Paesi europei e rispettano le rispettive normative in termini di sicurezza. I nostri clienti sanno che le proprie informazioni aziendali e le proprie infrastrutture sono custodite in ottime mani.

Fino a che punto è possibile personalizzare lo SLA (service level agreement) e il contratto

I nostri clienti si avvalgono di una soluzione altamente flessibile in termini di durata del contratto e fatturazione al minuto e possono contare inoltre su una totale trasparenza per quanto riguarda risorse e costi. Attraverso il pannello di controllo è possibile in modo altrettanto facile aggiungere e rimuovere servizi in qualunque momento. Un livello più alto di personalizzazione non è immaginabile – il cliente ha esattamente quello che desidera per l’esatta durata del periodo in cui ne necessita e paga solo per ciò che utilizza. Un ulteriore vantaggio: con il Cloud Server di 1&1 i clienti hanno l’opportunità di terminare il contratto in qualunque momento.

Nell’eventualità che un contratto venga chiuso, come vi comportate con i dati dei clienti?

Offriamo ai nostri clienti una completa trasparenza: in caso di chiusura di contratto 1&1 procede con la cancellazione di tutti i dati dal cloud. Ovviamente è possibile per il cliente salvare i dati, pertanto tutte le informazioni aziendali archiviate e i dati sensibili rimangono a sua disposizione.

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Aruba, quando il cloud premia https://www.datamanager.it/2015/04/aruba-quando-il-cloud-premia/ Tue, 28 Apr 2015 08:08:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73965 La seconda edizione del Pitch Day premia due nuove società nell’ambito del programma Aruba Cloud Startup, che riafferma ulteriormente l’interesse dell’azienda aretina verso il mondo cloud Web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini e data center. Ma anche, dal 2011, cloud. I servizi offerti da Aruba sono molteplici e spesso forniti in posizione di leadership nei […]

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La seconda edizione del Pitch Day premia due nuove società nell’ambito del programma Aruba Cloud Startup, che riafferma ulteriormente l’interesse dell’azienda aretina verso il mondo cloud

Web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini e data center. Ma anche, dal 2011, cloud. I servizi offerti da Aruba sono molteplici e spesso forniti in posizione di leadership nei relativi mercati. La società gestisce infatti oltre 2 milioni di domini, 6 milioni di caselle e-mail, 3,8 milioni di caselle PEC, la posta elettronica certificata, 20.000 server e un totale di oltre 2 milioni di clienti. A sottolineare il deciso impegno della società nell’ambito del cloud, è dello scorso novembre la notizia che proprio Aruba ha conquistato l’assegnazione del dominio Internet “.cloud”, superando concorrenti del calibro di Amazon e Google stessa.

Ma non solo: la società ha anche istituito il programma Aruba Cloud Startup, iniziativa rivolta a tutte le startup tecnologiche per dare la possibilità di disporre per tre anni di un credito cloud fino a 75.000 euro. «Il programma è nato con un duplice scopo: da una parte quello di aiutare a livello economico le start up meritevoli, visto che assegniamo 25.000 euro all’anno per tre anni, e dall’altra parte quello di mettere concretamente le start up in grado di disporre di un’infrastruttura IT, visto che grazie al cloud si può avere massima flessibilità e scalabilità con le tecnologie più aggiornate, e soprattutto si può concentrarsi sul proprio core business demandando al provider tutte le questioni relative all’infrastruttura», spiega a Data Manager Stefano Sordi, direttore marketing di Aruba. Non stupisce quindi il successo del programma, che è già arrivato a una seconda edizione in soli sei mesi: «A novembre abbiamo premiato tre start up, e successivamente abbiamo ricevuto numerose richieste di partecipazione alla nuova edizione tanto che abbiamo dovuto anticiparla di sei mesi», sottolinea Sordi. Ecco quindi che a metà aprile vi è stata la premiazione di due nuove start up, Viralize e Smart Domotics, alle quali è stato assegnato un credito di 75.000 euro ciascuna.

L’identikit dei vincitori

Viralize è una piattaforma tecnologica che supporta le attività di advertiser, publisher e creator nell’ambito dell’online video, dall’advertising mirato fino alla distribuzione e monetizzazione di contenuti. Fondata nel 2013, in collaborazione con l’acceleratore Nana Bianca, la startup fornisce soluzioni semplici e flessibili, realizzate su una base tecnologica proprietaria allo stato dell’arte, per l’esecuzione di strategie di advertising video misurabili e ad alto impatto. A oggi, Viralize conta più di 1.000 editori in Italia e, commercialmente attiva già dal 2014, può vantare clienti nazionali e internazionali del calibro di Samsung, Heineken e Sammontana.

Smart Domotics nasce invece per sviluppare, industrializzare e commercializzare sistemi elettronici integrati innovativi per il risparmio energetico e il monitoraggio degli edifici. Un progetto completamente made in Italy che combina la domotica con sostenibilità e risparmio e si caratterizza per la semplicità di utilizzo, la facilità nell’installazione e un prezzo competitivo. I prototipi ideati progettati e realizzati dai soci fondatori sono caratterizzati da un progetto originale della circuiteria elettronica di misura che consente il monitoraggio dell’energia elettrica consumata dall’edificio, dell’energia prodotta con fonti rinnovabili, e di quella consumata dagli elettrodomestici, con la stessa precisione di apparecchiature elettroniche notevolmente più complesse e costose. La tecnologia alla base di Smart Domotics si basa totalmente sulla connettività, e quindi vede nel cloud la sua massima espressione in termini quantitativi e di fruibilità da parte degli utenti.

 

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Aruba si aggiudica il domino “.cloud” https://www.datamanager.it/2014/11/aruba-si-aggiudica-domino-cloud/ Thu, 13 Nov 2014 18:29:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64881 Aruba si è aggiudicata all’asta dell’ICAAN il dominio “.cloud” per circa 10 mln dollari. Chi lo vorrà utilizzare dovrà pagare un fee annuale Aruba è riuscita nell’impresa si battere colossi del calibro Google, Amazon e Symantec. Il servizio di web hosting made in Italy dopo due anni di schermaglie è riuscito ad aggiudicarsi il gLTD personalizzato “.cloud”. […]

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Aruba si è aggiudicata all’asta dell’ICAAN il dominio “.cloud” per circa 10 mln dollari. Chi lo vorrà utilizzare dovrà pagare un fee annuale

Aruba è riuscita nell’impresa si battere colossi del calibro Google, Amazon e Symantec. Il servizio di web hosting made in Italy dopo due anni di schermaglie è riuscito ad aggiudicarsi il gLTD personalizzato “.cloud”. L’azienda di Arezzo è leader nel settore della registrazione di domini, PEC e da anni ha espanso il suo business anche come cloud provider.

Aruba acquista il dominio “.cloud”

Aruba non ha ufficializzato la cifra spesa per accaparrarsi il dominio “.cloud” ma secondo fonti statunitensi dovrebbe attestarsi attorno ai 10 milioni di dollari. Al momento chiunque voglia utilizzare il gLTD per identificare il proprio portare dovrà corrispondere all’azienda italiana tra i 100 e 120 dollari all’anno per nome registrato. A partire dal 2015 Aruba garantirà un accesso generalizzato a 10-30 dollari all’anno per singolo nome.

“Siamo orgogliosi di esserci aggiudicati questo dominio di rilevanza globale – ha commentato Stefano Cecconi, AD di Aruba– Siamo leader sul mercato italiano da più di 20 anni e investiamo nello sviluppo del cloud da ormai diversi anni. la nostra offerta Aruba Cloud guarda sempre più ad un’espansione mondiale”.

La battaglia per i domini personalizzati si fa nel frattempo sempre più accesa. Amazon è riuscita ad accaparrasi il gLTD “.buy” che identifica l’e-commerce mentre il tanto conteso “.tech” è andato al consorzio di investitori Dot Tech LLC.

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1&1 Performance Hosting, la nuova soluzione di Hosting dedicata ai professionisti https://www.datamanager.it/2014/11/11-performance-hosting-nuova-soluzione-hosting-dedicata-professionisti/ Wed, 12 Nov 2014 17:00:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64619 Le prestazioni di una soluzione hardware dedicata unite al servizio di Hosting di livello avanzato di 1&1 1&1 Internet amplia il proprio portfolio di soluzioni dedicate al Web Hosting con 1&1 Performance Hosting, prodotto studiato appositamente per rispondere alle necessità dei professionisti e di tutti i clienti che ricercano prestazioni di alto livello. 1&1 Performance […]

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Le prestazioni di una soluzione hardware dedicata unite al servizio di Hosting di livello avanzato di 1&1

1&1 Internet amplia il proprio portfolio di soluzioni dedicate al Web Hosting con 1&1 Performance Hosting, prodotto studiato appositamente per rispondere alle necessità dei professionisti e di tutti i clienti che ricercano prestazioni di alto livello.

1&1 Performance Hosting offre tutte le prestazioni di un server dedicato con, in più, i servizi di gestione proposti da 1&1. È la soluzione perfetta per chi deve gestire un numero considerevole di risorse e per chi non necessita (o non desidera) amministrare il proprio server dedicato in modo autonomo. E’ la soluzione che combina la qualità dei servizi e delle funzionalità avanzate di hosting targato 1&1 con la potenza e la sicurezza di un hardware dedicato completamente gestito.

1&1 Performance Hosting offre risorse dedicate ampiamente accessibili insieme a una gamma di strumenti, come MySql 5 e/o le Applicazioni Click & Build di 1&1, utili a realizzare un sito Web completo. L’interfaccia utente, dotata di un pannello di controllo intuitivo, garantisce flessibilità e semplicità d’uso nella gestione delle impostazioni del server. I server di ultima generazione sono dotati di software RAID per garantire la massima sicurezza dei dati.

1&1 Performance Hosting è pensato principalmente per utenti esperti, che possono trarre beneficio da queste nuove soluzioni per lanciare un progetto Web che preveda l’utilizzo di grandi risorse o per ampliarne uno già esistente.

Tutti i pacchetti 1&1 Performance Hosting includono un dominio, la funzionalità 1&1 Applicazioni Click & Build, per installare in pochi click le più popolari app e CMS, 1&1 CDN powered by CloudFare with Railgun, per ridurre sensibilmente i tempi di caricamento del sito web, 1&1 SiteLock per proteggere i dati del sito web da malware, 1&1 Mobile Site Builder, il sistema RAID per la sicurezza dei dati, account FTP, database MySQL, la possibilità di scegliere l’opzione con Hard Disk SSD e molteplici account e-mail.

1&1 Performance Hosting è disponibile in 4 pacchetti nei formati S, M, L e XL con prezzi a partire da 39,99 €/mese IVA escl. e hardware ad elevate prestazioni con i processori di ultima generazione Intel Xeon e AMD Opteron fino a 12 core, 32GB di RAM, 2x 2TB HDD e traffico illimitato. Con il pacchetto Performance Hosting XL l’utente ha a disposizione anche 2x 240GB SSD aggiuntivi e opzionali.

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Il segreto del successo per 1&1 https://www.datamanager.it/2014/11/segreto-successo-per-11/ Mon, 03 Nov 2014 09:36:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64132 Presentate a Milano le ultime novità dell’azienda di web hosting “1&1, la ricetta per un successo mondiale”. Questo il tema dell’incontro organizzato da 1&1, leader globale nei servizi di web hosting, per presentare la nuova soluzione Performance Hosting dedicata ai professionisti, oltre agli sviluppi dell’offerta per i mesi prossimi. 1&1 Hosting è una soluzione professionale […]

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Presentate a Milano le ultime novità dell’azienda di web hosting

“1&1, la ricetta per un successo mondiale”. Questo il tema dell’incontro organizzato da 1&1, leader globale nei servizi di web hosting, per presentare la nuova soluzione Performance Hosting dedicata ai professionisti, oltre agli sviluppi dell’offerta per i mesi prossimi. 1&1 Hosting è una soluzione professionale che in aggiunta al dominio incluso fornisce spazio web senza limiti per progetti complessi, o da 10 GB per attività meno sofisticate, database MySql o MS Sql Server e assistenza continuativa 24/7. Tra le novità vi sono la versione 5.6 del linguaggio PHP e il supporto per WordPress 4.0, quest’ultimo accessibile in due modalità, “free-mode” o “safe-mode”, a seconda delle esigenze di utenza. La piattaforma di blogging è oggi adottata massivamente nei siti web, contando mezzo milione di installazioni in 1&1. WordPress viene così reso “ancora più semplice”, tramite per esempio un’installazione immediata, backup giornalieri e aggiornamenti automatici all’ultima versione.

“1&1 Performance Hosting permette di realizzare progetti web su hardware dedicato, garantendo quindi performance superiori rispetto a sistemi tradizionali, insieme a una serie di tool e applicazioni come Click & Build per realizzare un sito web completo”, ha sottolineato Gianluca Stamerra, Southern Europe Sales – Marketing Manager for Italy & Mexico, che ha presentato la soluzione. Offre web hosting con un sistema operativo gestito da 1&1 e servizi completi di assistenza al cliente, garantendo la sicurezza dei dati con software RAID. E’ dotato di funzionalità per installare app e CMS, 1&1 SiteLock per la protezione da malware, account FTP e molteplici account e-mail. L’offerta lato server prevede tre opzioni, con soluzioni virtuali, cloud o appunto dedicate. “L’ultima novità riguarda la partnership con Dell per creare la Business Line, macchine dotate di processore Intel Xeon in grado di offrire prestazioni notevoli. Tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo svilupperemo la nostra proposta in direzione dei VPS e del mondo cloud”.

Stamerra ha poi illustrato più in generale il ventaglio di offerta della compagnia nel mercato italiano, che copre sia le pmi che professionisti e sviluppatori. “La nostra soluzione principale è MyWebsite. Parliamo di template per vari ambiti professionali, in cui sono disponibili contenuti specifici e customizzabili, database con migliaia di immagini, tool per l’indicizzazione nei motori di ricerca e per gestire newsletter, e di un supporto garantito 24/7”. MyWebsite è disponibile per le piccole-medie imprese gratuitamente per un anno, dopo il quale il cliente può scegliere se acquistare servizi a pagamento. 1&1 ha anche lanciato una community con approfondimenti sulle applicazioni CMS e consigli di specialisti, un “portale che riunisce la community internazionale di utenti WordPress con gli sviluppatori e gli esperti di 1&1”.

Gli argomenti sono pensati per tutte le tipologie di utenti, che potranno ampliare le proprie competenze di creazione e gestione di un sito leggendo e scambiandosi news e consigli. “Un aspetto molto importante sul quale puntiamo”, ha aggiunto Stamerra, “sono le proposte e le soluzioni per andare oltre la sola fornitura di un servizio, in altre parole per migliorare l’esperienza che gli utenti possono fare su un sito, quindi la visibilità e l’efficacia degli strumenti di comunicazione on-line dell’azienda. L’aumento del traffico tramite ad esempio l’ottimizzazione del posizionamento nei motori di ricerca è importante, tanto quanto la qualità dei prodotti o servizi offerti”. 1&1 è sussidiaria di United Internet. I numeri dell’azienda parlano di 19 milioni di domini, 5 miliardi di e-mail gestite al mese, 70.000 server georidondati, mantenimento 24/7 e disponibilità del servizio praticamente del 100%. “Siamo in grado di soddisfare sia le richieste di privati con competenze informatiche ridotte, sia di sviluppatori specializzati che lavorano con le piccole e medie imprese”, ha concluso Stamerra.

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