Microsoft Windows 8 – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 16:21:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Microsoft Windows 8 – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Windows 10 tentenna, il re degli OS è sempre 7 https://www.datamanager.it/2018/01/windows-10-tentenna-re-degli-os-sempre-7/ Fri, 05 Jan 2018 19:00:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138393 Netmarketshare ha diffuso gli ultimi dati circa l’adozione dei sistemi operativi a livello globale, Android regna nel settore mobile La frammentazione c’è e si vede però le strategie di business delle grandi aziende stanno concentrando il grosso dell’adozione degli OS in pochi prodotti. Alla lunga, la scelta di Microsoft di terminare i suoi big update […]

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Netmarketshare ha diffuso gli ultimi dati circa l’adozione dei sistemi operativi a livello globale, Android regna nel settore mobile

La frammentazione c’è e si vede però le strategie di business delle grandi aziende stanno concentrando il grosso dell’adozione degli OS in pochi prodotti. Alla lunga, la scelta di Microsoft di terminare i suoi big update con Windows 10 verrà premiata, anche se per ora a portarsi a casa il titolo di sistema operativo più diffuso al mondo è ancora Windows 7, antecedente alla logica One Microsoft. Stando ai più recenti dati diffusi dall’agenzia di analisi Netmarketshare, Microsoft domina la scena dei software che potenziano computer e dispositivi mobili, ottenendo un 39,49% della torta globale. Al secondo posto, in un contesto che mischia i differenti tipi di device, c’è Android con il 36,73%, davanti a iOS fermo al 18,12%.

Dettaglio nel mondo computer

Coscienti di quanto il robottino verde sia lungamente preferito nei confronti della controparte di Apple, è più interessante scendere nel dettaglio degli OS per dispositivi classici. Ecco allora che è Windows 7 a occupare la prima piazza con il 19,22%, di poco davanti a Windows 10 che è al 14,69%. Il più recente sistema operativo di Redmond stenta ancora a decollare, non tanto per l’adozione del precedente Windows 8.1 ma addirittura di quello prima, considerato da molti la punta massima dell’operabilità sviluppata da Microsoft.

Per il resto, macOS 10.12 e macOS 10.13 stanno sostituendo le versioni anteriori del software della Mela mentre vive un certo calo Linux, che con l’1,44% è ai livelli di macOS 10.11, restando ancora in un contesto che considerare di nicchia è anche troppo. La situazione nei prossimi mesi non potrà che consolidare ulteriormente il predominio di Windows, tuttavia un sorpasso tra le prime due posizioni non è da attendersi nel breve periodo ma, con tutta probabilità, nel giro di un biennio (se non di più).

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Windows 10 gira su oltre 600 milioni di dispositivi https://www.datamanager.it/2017/12/windows-10-gira-oltre-600-milioni-dispositivi/ Fri, 01 Dec 2017 19:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136623 Satya Nadella ha divulgato i numeri di adozione del più recente sistema operativo della casa: il record sarà raggiunto nel 2020 Alla fine, il sistema operativo unico da aggiornare periodicamente sta dando i suoi frutti. Stando alle ultime dichiarazioni rilasciate da Satya Nadella durante l’incontro annuale con gli investitori, l’OS di Redmond ha raggiunto quota […]

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Satya Nadella ha divulgato i numeri di adozione del più recente sistema operativo della casa: il record sarà raggiunto nel 2020

Alla fine, il sistema operativo unico da aggiornare periodicamente sta dando i suoi frutti. Stando alle ultime dichiarazioni rilasciate da Satya Nadella durante l’incontro annuale con gli investitori, l’OS di Redmond ha raggiunto quota 600 milioni di dispositivi in tutto il mondo tra computer, tablet e (proprio così) smartphone. Si tratta di un rato di adozione non così veloce ma nemmeno lentissimo, tanto da piazzarsi nella media della concorrenza con una differenza fondamentale: non avendo davanti a sé generazioni di software con nomi diversi, nei prossimi anni si parlerà praticamente solo di Windows 10 e non più di 7, 8 e precedenti, distinguendo esclusivamente le big release. Insomma si tratta di quello che da un bel po’ di tempo succede con macOS, di cui in pochi ricordano il numero di riferimento basandosi solo sui titoli più commerciali (oggi siamo alla 13, High Sierra).

Obiettivo 2020

In realtà, le stime fatte da Microsoft al lancio di 10 erano ben diverse. La compagnia era convinta di poter abbattere il muro dei 2 miliardi di device con Windows 10 entro tre anni e invece c’è stato bisogno di una retromarcia concreta. Ora pare che il fatidico traguardo sarà raggiunto entro il 2020, ipotizzando una percentuale di adozione in linea con quella attuale. Si tratta comunque di un record, tanto che il vecchio Windows 8, per quanto ne sappiamo, è andato poco oltre i 200 milioni, cifra dopo la quale Microsoft ha smesso di contare, o meglio, non ha più comunicato numeri aggiornati. Tutto diverso da Windows 10, pompato alla pubblicazione e promosso come primo upgrade gratuito per ch proveniva da 7 o 8.1. Inoltre, particolare da non sottovalutare, con l’ultima release anche la Xbox One è entrata a far parte della cerchia dei dispositivi con il più recente OS, tanto da comparire nelle chart di Redmond insieme ad altri intrusi come gli HoloLens e il Surface Hub.

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Basta una sola immagine a far crashare Windows 7 e 8 https://www.datamanager.it/2017/05/basta-sola-immagine-far-crashare-windows-7-8/ Wed, 31 May 2017 07:44:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125768 Una serie di coincidenze possono causare seri problemi ai computer dotati dei due vecchi sistemi operativi, dove un paio di linee di codice portano un blackout improvviso Lo hanno scoperto un team di esperti di sicurezza russi: una sola immagine, visitata su internet, può causare un serio blocco del computer con Windows 7 oppure 8. […]

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Una serie di coincidenze possono causare seri problemi ai computer dotati dei due vecchi sistemi operativi, dove un paio di linee di codice portano un blackout improvviso

Lo hanno scoperto un team di esperti di sicurezza russi: una sola immagine, visitata su internet, può causare un serio blocco del computer con Windows 7 oppure 8. Alla base del problema vi sarebbe un errore della linea di codice che sottende il Windows Master File Tablet dei due OS a bordo di una macchina con disco formattato NTFS. In questo caso, alla navigazione su un sito che mostra la suddetta foto, il sistema comincia a occupare risorse, rendendo il PC praticamente inutilizzabile. Il dispositivo non viene né hackerato né inserito all’interno di una botnet, resta solo impassibile dinanzi alla grazia che si vede sullo schermo. Uno scherzo? Magari, è tutto vero.

Loop continuo

Come detto, a cadere nella trappola sono Windows 7 e Windows 8 ma pure Windows Vista, non più supportato da Microsoft e dunque esposto evidentemente a rischi del genere, se non più gravi. Il problema è stato riscontrato navigando con Internet Explorer (non Edge) e Firefox mentre è esente Chrome, anche se utilizzato sui due OS citati sopra. Pare che il bug sia stato riportato a Microsoft, che a questo punto potrebbe decidere di patcharlo con uno dei prossimi update di sicurezza. Windows 10 non è interessato, così come non lo sono i browser in questione usati sull’ultimo sistema operativo di Redmond. Nonostante si tratti di una falla che non porta a conseguenze relative alla privacy dei dati personali, è evidente come aggiornare le proprie macchine alle piattaforme più recenti sia sempre la scelta migliore. Che si tratti di preservare l’incolumità delle informazioni o di consentire una produttività del lavoro senza interruzioni, restare legati a software superati è sempre un rischio, che non tutti percepiscono come tale.

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Microsoft: il paradosso del successo di Windows 7 https://www.datamanager.it/2015/11/microsoft-il-paradosso-del-successo-di-windows-7/ Tue, 03 Nov 2015 14:59:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87478 I dati di Netmarketshare evidenziano una buona crescita di Windows 10 ma anche l’aumento di chi preferisce agli ultimi due il sistema figlio del flop Vista In molti avranno cancellato dalla mente ciò che è stato Windows Vista. ll sistema operativo che anche Microsoft vorrebbe eliminare dai suoi annali, se non per insegnare ai ragazzi cosa non fare […]

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I dati di Netmarketshare evidenziano una buona crescita di Windows 10 ma anche l’aumento di chi preferisce agli ultimi due il sistema figlio del flop Vista

In molti avranno cancellato dalla mente ciò che è stato Windows Vista. ll sistema operativo che anche Microsoft vorrebbe eliminare dai suoi annali, se non per insegnare ai ragazzi cosa non fare quando si sviluppa un OS, ha però dato modo all’azienda di Redmond di risollevarsi dal baratro teorico (e nemmeno così teorico) riacquisendo la fiducia dei consumatori con il successivo Windows 7. Quello che per molti è la naturale conseguenza di XP, una sorta di ammodernamento necessario per restare al passo con i tempi, continua la sua ascesa nel mondo dell’IT casalingo e professionale, come dimostrano i recenti dati di Netmarketshare.

netmarketshare windows

Windows 10 in ascesa

Rilasciato a luglio, in poco meno di quattro mesi Windows 10 ha raggiunto una quota del 7,94% sul totale di sistemi operativi attivi al mondo. Si tratta di una battaglia che si gioca quasi del tutto in casa visto che il concorrente più temibile, Mac OS X, detiene il 2,18% con la versione 10.11 e il 3,45% con la 10.10. Tornando a Microsoft è dunque interessante notare come l’OS del 2015 avanzi in quanto a popolarità, seppur a passo lento. Troppo breve il periodo di riferimento per far si che Windows 10 potesse scalzare i precedenti 8 e 8.1 dalle loro posizioni, tradotte in un 2,54% e 10,68%. Ma ciò che balza all’occhio è l’aumento di percentuale circa l’adozione di Windows 7 che nel giro di un anno è passato dal 53,05% al 55,71%  con un +2,66 di installazioni. Anche in questo caso il trend tende a scendere, visto l’apice massimo raggiunto del 60%, ma è chiaro che Microsoft dovrà far qualcosa per spingere le persone verso Windows 10 piuttosto che restare ancorate alla pur ottima versione seven, da cui peraltro il passaggio all’ultimo OS è gratuito.

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Windows 10: l’adozione enterprise cresce velocemente https://www.datamanager.it/2015/10/windows-10-ladozione-enterprise-cresce-velocemente/ Wed, 21 Oct 2015 18:00:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86423 Secondi i dati di Spiceworks, nelle prime 10 settimane dal lancio la migrazione al nuovo sistema procede più spedita del previsto Windows 10 si fa largo, sia nel mondo consumer che professionale. Se nel primo caso il passaggio può risultare meno difficoltoso e semplice, il panorama enterprise ha decisamente delle problematiche maggiori a cui far […]

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Secondi i dati di Spiceworks, nelle prime 10 settimane dal lancio la migrazione al nuovo sistema procede più spedita del previsto

Windows 10 si fa largo, sia nel mondo consumer che professionale. Se nel primo caso il passaggio può risultare meno difficoltoso e semplice, il panorama enterprise ha decisamente delle problematiche maggiori a cui far fronte quando si tratta di cambiare sistema operativo. Nonostante ciò l’adozione dell’ultimo OS di casa Microsoft procede meglio del previsto; in termini numerici siamo all’11,26% di presenza nelle aziende nelle prime 10 settimane dal lancio. I dati arrivano da una ricerca effettuata da Spiceworks che ha evidenziato, su un campione di analizzati, una migrazione del 20% più veloce di Windows 10 rispetto al precedessore, Windows 8.

Le previsioni

L’analisi di Spiceworks, disponibile qui, evidenzia come circa il 40% delle compagnie abbia pianificato di passare a Windows 10 entro il primo anno dal lancio, con un 73% totale convinti di voler adottare sicuramente il nuovo sistema di Microsoft. Le compagnie più propense allo “switch” sono quelle che producono ed offrono software, di cui già il 19,8% possiede il recente OS. Nella gara tra continenti sono gli Stati Uniti ad essere in vantaggio, con il 12% di adozione contro il 10,6% della zona EMEA e l’8,5% dell’area Australia-Pacifico-Cina. Si tratta comunque di numeri importanti che a dispetto dei cambiamenti non così evidenti rispetto a Windows 8 denotano la volontà di un salto generazionale decisivo. E’ possibile considerare i risultati della ricerca anche in ambito previsionale rispetto a ciò che ha espresso Redmond nel recente passato. Microsoft si aspetta di raggiungere 1 miliardo di installazioni di Windows 10 nell’arco di 24 mesi in ambito enterprise; la strada sembra quella giusta con l’abbandono di Windows 7 (il principe di tutte le versioni finora) che non è più un miraggio.

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Confermato: Windows 10 gratis anche per i pirati https://www.datamanager.it/2015/05/confermato-windows-10-gratis-anche-per-i-pirati/ Tue, 19 May 2015 13:52:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75033 In un primo momento sembrava solo un errore e invece ora c’è la conferma di Myerson. Ma c’è un però Quando qualche settimana dopo la presentazione di Windows 10 si era vociferato della possibilità, per chi avesse una copia non originale di un Windows precedente, di aggiornare gratuitamente all’ultima versione la community di appassionati si […]

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In un primo momento sembrava solo un errore e invece ora c’è la conferma di Myerson. Ma c’è un però

Quando qualche settimana dopo la presentazione di Windows 10 si era vociferato della possibilità, per chi avesse una copia non originale di un Windows precedente, di aggiornare gratuitamente all’ultima versione la community di appassionati si era indignata contro Terry Myerson, vice presidente esecutivo del settore sistemi operativi di Microsoft. Il problema non è tanto etico quanto funzionale: i beta tester di Windows 10 non possono ottenere una versione definitiva mentre qualsiasi persona con una copia pirata si? Allora non conta nulla aver aiutato Microsoft nel migliorare il suo OS prima di un rilascio globale? A quanto pare no, ma c’è un però.

Pirata (non) è meglio

Terry Myerson è tornato a scrivere tra le pagine del blog ufficiale di Windows spiegando meglio come stanno le cose riguardo all’upgrade gratuito. Nell’ottica di limitare l’emorragia di utenti che periodicamente abbandonano Windows in Cina, l’azienda offrirà l’aggiornamento gratuito nel paese a chiunque, anche alle persone con una copia non genuina di Windows 7 o 8.1. Questo permetterà da un lato di aumentare il numero di utilizzatori e dall’altro di accrescere sensibilmente il business intorno all’OS. Ma in che modo se verrà distribuito gratis?

Non genuino e poco sicuro

Myerson ha spiegato che chiunque possegga un Windows piratato, e quindi con la dicitura in basso a destra della non originalità, potrà aggiornare a Windows 10 ma mantenendo lo stesso status, ovvero l’assenza del prodotto genuino e di alcune feature essenziali come gli update di sicurezza rilasciati direttamente da Microsoft e da terzi per i loro prodotti. Quindi è pur vero che anche i pirati potranno avere il loro Windows 10 ma senza trasformarlo da brutto anatroccolo a cigno; se non è originale tale rimarrà anche dopo l’upgrade almeno fino a quando si effettuerà il pagamento richiesto per ottenere una copia originale. “Per questo stiamo concludendo accordi con vari distributori per offrire licenze a prezzi interessanti e permettere a chi lo voglia di passare da un sistema operativo obsoleto e non protetto ad uno ufficiale e sicuro”.

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Windows 7 non molla: cresce più di 8 https://www.datamanager.it/2015/04/windows-7-non-molla-cresce-piu-di-8/ Fri, 03 Apr 2015 17:30:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72658 Le statistiche di Net Applications parlano chiaro: gli utenti sono affezionati al precedente sistema operativo e non vogliono abbandonarlo Ci sono due certezze nella storia di Microsoft: il successo di Windows XP e il flop di Vista. Ma a quanto pare dovremo presto aggiungerne una terza relativa a Windows 7, il sistema operativo che non […]

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Le statistiche di Net Applications parlano chiaro: gli utenti sono affezionati al precedente sistema operativo e non vogliono abbandonarlo

Ci sono due certezze nella storia di Microsoft: il successo di Windows XP e il flop di Vista. Ma a quanto pare dovremo presto aggiungerne una terza relativa a Windows 7, il sistema operativo che non vuole morire. Secondo gli ultimi dati di Net Applications, Windows 7 continua a guadagnare utenti arrivando a coprire il 58,04% di mercato globale nel mese di marzo 2015. L’ultimo OS di Microsoft è invece in stallo con il solo 10,55% di utilizzo, inferiore di 6 punti a Windows XP. A questo punto gli analisti pensano che il vero passaggio di consegne possa esservi con Windows 10, probabilmente il miglior compromesso tra passato e futuro di Microsoft.

os market share

Sulla scala per il Paradiso

Inevitabile è lo scivolone di Windows XP che dopo il termine del supporto ha verticalmente perso clienti. Nell’ultimo mese, il classico di Microsoft ha perso il 2,21% di market share e di questo passo la sua fetta di mercato potrebbe sparire nel giro di un anno. Al di là del panorama Windows, dal lato Apple si nota una flebile ripresa di Mac OS X 10.10 con il +0,41% a marzo mentre le versioni precedenti lasciano per strada utenti che pian piano passano all’ultimo update. Stabile nei confronti della concorrenza è Linux che è fermo al solo 1,50% di utilizzo con una perdita mensile irrilevante pari allo 0,03%. I dati di Net Applications possono rappresentare in questo periodo storico un buon quadro di come andrà il 2015: Microsoft cercherà di portare tutti i fan di Windows 7 verso il 10 mentre Apple giocherà gran parte delle sue carte quando entreranno nel vivo le vendite dei nuovi MacBook presentati quasi un mese fa.

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Il riscatto di Windows: ha meno bug di Mac OS X https://www.datamanager.it/2015/02/riscatto-windows-meno-bug-mac-os-x/ Tue, 24 Feb 2015 09:48:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70136 Secondo gli ultimi dati forniti dal National Vulnerability Database, il sistema operativo di Microsoft avrebbe meno bug di sicurezza rispetto alla concorrenza Che Windows sia migliorato sul piano grafico e nell’interazione con l’utente durante gli ultimi anni è indubbio, così come è chiaro che le misure di sicurezza siano diventate più ferree per contrastare sempre di […]

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Secondo gli ultimi dati forniti dal National Vulnerability Database, il sistema operativo di Microsoft avrebbe meno bug di sicurezza rispetto alla concorrenza

Che Windows sia migliorato sul piano grafico e nell’interazione con l’utente durante gli ultimi anni è indubbio, così come è chiaro che le misure di sicurezza siano diventate più ferree per contrastare sempre di più l’ingresso di hacker e criminali informatici nei computer. Per questo una ricerca dell’autorità statunitense National Vulnerability Database (NVD) acquista un significato importante nei confronti di chi considera Windows ancora come terra di conquista per bug e falle informatiche. Stando agli ultimi dati rilasciati negli USA e riferiti al 2014, il prodotto di Microsoft sarebbe quello più sicuro secondo vari parametri, quello che presenta meno problematiche correlate a vari fattori.

Concorrenza in fila

Gli indicatori presi in considerazione dal NVD sono i bug del software, errori di configurazione, l’impatto dei programmi in relazione ai bug e il confronto con diverse liste di sicurezza. La classifica stilata parla chiaro: tutti i recenti sistemi Windows (da Server 2008 in poi) presentano un numero di vulnerabilità minori della concorrenza. Il sistema più insicuro è Apple Mac OS X, seguito da iOS e dal kernel di Linux. Ci sentiamo di prendere in considerazione sono la controparte desktop dei due rivali visto che inserire in una classifica iOS e non Windows Phone e soprattutto Android, che è ben più incline a rischi di malware e virus, non ci sembra corretto. Ma il dato resta, Microsoft si prende una bella rivincita nei confronti di Apple e non è detto che sia l’ultima volta.

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Microsoft: arriva Windows 10 https://www.datamanager.it/2014/10/microsoft-arriva-windows-10/ Wed, 01 Oct 2014 18:30:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61991 L’azienda annuncia il nuovo sistema operativo per computer e tablet pensato (soprattutto) per le aziende. Ritorna il menu Start La sorpresa più grande non è che Microsoft ha saltato un numero (si passa da Windows 8 a 10) e nemmeno il ritorno del menu Start. La sorpresa è che non vedremo Windows 10 in versione […]

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L’azienda annuncia il nuovo sistema operativo per computer e tablet pensato (soprattutto) per le aziende. Ritorna il menu Start

La sorpresa più grande non è che Microsoft ha saltato un numero (si passa da Windows 8 a 10) e nemmeno il ritorno del menu Start. La sorpresa è che non vedremo Windows 10 in versione definitiva in meno di un anno. Il suo lancio è infatti previsto entro la fine del 2015, ergo non prima dell’estate prossima. Se siete tra gli impazienti, potete consolarvi con la disponibilità, nei prossimi giorni, del Windows Insider Program, ovvero del lancio della Technical Preview per portatili e computer desktop, in attesa dell’arrivo di una versione specifica per i server. Si tratta appunto di una preview ed è quindi sconsigliata l’installazione su macchine di lavoro primare.

Cosa cambia

Per quanto riguarda i cambiamenti possiamo tranquillamente dire che Windows arriva al numero 10 ma torna al passato, ricordando molto Windows 7. Si tratta forse della versione più sottovalutata della storia di Microsoft, abbandonata troppo presto per lasciar spazio alle live tile che il pubblico ha mostrato di non amare così tanto, almeno non quanto i possessori di un tablet con Windows RT.  Per il resto già la Technical Preview mostra le nuove funzioni in arrivo con la prossima release dell’OS. Prima di tutto il pulsante Start che viene ampliato: oltre al ritorno dei file e programmi aperti di recente, viene conservato uno spazio dove mettere i widget preferiti, ovvero app e contatti in stile mattonella. Poi c’è l’integrazione delle app (quelle che si aprono in Windows 8 solo nella visualizzazione Metro) anche sul desktop. Le applicazioni del Windows Store vengono aperte e possono essere ridimensionate sullo desktop principale così da non dover passare ogni volta da una modalità all’altra. Gli altri miglioramenti sono piccoli ma funzionali; un nuovo pulsante Task View per visualizzare e chiudere i programmi aperti e l’implementazione di desktop multipli, per organizzare le miriadi di cartelle e file su scrivanie differenti e magari tematiche (casa, ufficio, svago, ecc.).

Pensato per le aziende

Come ha chiarito la stessa Microsoft, Windows 10 è un prodotto pensato anche per le aziende. Un unico sistema operativo che possa accontentare diversi tipi di utenti, grazie alle nuove funzioni per proteggere informazioni e identità. Ad esempio arriva il controllo e il separatore dei dati a livello applicativo e di file, così da favorire la protezione dei dati non a livello di macchina ma anche di supporto utilizzato, che sia un PC, un tablet o una chiavetta usb.

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Windows 9 gratis agli utenti Windows 8? https://www.datamanager.it/2014/09/windows-9-gratis-agli-utenti-windows-8/ Mon, 29 Sep 2014 11:59:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61814 In Rete circola voce che Microsoft renderà disponibile gratuitamente l’aggiornamento a Windows 9 a tutti gli utenti Windows 8 Domani Microsoft dovrebbe presentare agli addetti ai lavori il suo sistemo operativo Windows 9, che dovrebbe essere la prima suite utilizzabile su qualsiasi tipo di device a prescindere dal formato dello schermo. Dopo gli screenshot e […]

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In Rete circola voce che Microsoft renderà disponibile gratuitamente l’aggiornamento a Windows 9 a tutti gli utenti Windows 8

Domani Microsoft dovrebbe presentare agli addetti ai lavori il suo sistemo operativo Windows 9, che dovrebbe essere la prima suite utilizzabile su qualsiasi tipo di device a prescindere dal formato dello schermo. Dopo gli screenshot e i video che ne hanno anticipato alcune caratteristiche, oggi è circolata la notizia che il nuovo OS di Redmond sarà disponibile gratuitamente per tutti gli utenti Windows 8. L’aggiornamento potrebbe essere scaricabile direttamente dal sito di Microsoft sulla falsariga di quello che fa Apple con gli update di Mac OS X.

Windows 9 sarà l’ultimo OS di Microsoft?

Il sito indonesiano Detik ha riportato alcune indiscrezioni attribuite al presidente della divisione locale di Microsoft, Andreas Diantoro. Windows 9, che potrebbe chiamarsi semplicemente Windows, potrebbe essere gratuito per gli utenti Windows 8 una volta commercializzato nella sua forma completa. Coloro che utilizzano Windows XP o 7 invece si vocifera riceveranno forti sconti e promozioni per favorire l’update dei loro dispositivi. Tra le voci che circolano in Rete c’è anche l’ipotesi, piuttosto remota, che Windows 9 sarà l’ultima release di grandi dimensioni di Microsoft, che ha aperto nella sede di Milano il suo Technology Center. La suite sarà continuamente aggiornata con nuove caratteristiche ma secondo i rumors non ci sarà mai un Windows 10.

In attesa di altre novità su Windows 9, è stato svelato il primo smartphone con la sola dicitura “Windows” al posto di “Windows Phone”. Si tratta del GoFone GF47W.

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