wireless – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:48:08 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png wireless – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung risponde ad Apple: ecco Charger Duo https://www.datamanager.it/2018/07/samsung-risponde-ad-apple-ecco-charger-duo/ Tue, 24 Jul 2018 13:34:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151939 Se i fan della Mela sono ancora in attesa di AirPower, quelli con un Galaxy possono sorridere. Entro l’anno il caricatore Qi Diffuse online le immagini di uno dei gadget che dovrebbe accompagnare la presentazione del Galaxy Note9. Il 9 agosto, Samsung svelerà a New York il suo prossimo smartphone con S Pen e, assieme […]

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Se i fan della Mela sono ancora in attesa di AirPower, quelli con un Galaxy possono sorridere. Entro l’anno il caricatore Qi

Diffuse online le immagini di uno dei gadget che dovrebbe accompagnare la presentazione del Galaxy Note9. Il 9 agosto, Samsung svelerà a New York il suo prossimo smartphone con S Pen e, assieme a lui, qualche accessorio pensato anche per le altre gamme di telefonini. Tra queste, il Wireless Charger Duo, nient’altro che un AirPower marchiato con la grande “S”.

Se il dock di Apple, presentato a settembre del 2017, è ancora un mistero per gli acquirenti a livello globale, la concorrente coreana potrebbe rendere disponibile la sua basetta a poche settimane dall’evento newyorkese, ovvero in concomitanza con il go-to-market del Note9. Nessuna ufficialità, sia chiaro, ma l’immagine di copertina che sta facendo il giro dei siti specializzati lascia ben poco spazio all’immaginazione.

Come sarà

Anzi, il suddetto packaging mostra anche qualche dettaglio in più sul prodotto. Prima di tutto la spiegazione del nome, Duo, che si rifà al concetto di poter ricaricare più di un device alla volta. Nel caso di Samsung, si può scegliere tra un Galaxy (non solo Note9 ma qualunque con supporto allo standard Qi) e uno smartwatch (da verificare se solo il prossimo Galaxy Watch o anche i precedenti Gear S3) oppure tra due smartphone.

L’alimentazione avviene con tecnologia Dual Fast Wireless Charging, una modalità simile a Fast Charging cablato ma che non arriva, per ovvie ragioni di trasferimento senza fili, alla velocità di ricarica possibile con cavo.

Non ci sono margini per parlare di prezzo ma è evidente che l’accessorio ha la sua utilità e dunque si farà pagare. Quanto? Pensiamo tra i 99 e i 199 euro, anche considerando che un Fast Charger singolo, per S9 e S9+, costa già 65 euro, al netto di offerte e promozioni. Ne sapremo di più tra un paio di settimane.

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Addio Lightning, l’iPhone si ricaricherà solo wireless https://www.datamanager.it/2018/06/addio-lightning-liphone-si-ricarichera-solo-wireless/ Wed, 27 Jun 2018 09:18:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150231 Il prossimo smartphone di Apple potrebbe essere il primo senza connettore di ricarica, a favore di sistemi più lenti ma versatili, come l’AirPower Se l’iPhone 7 è stato il primo senza jack audio, il modello 9 potrebbe dar via alla nuova generazione di melafonini con la sola ricarica wireless. Alcuni report mirano infatti a una […]

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Il prossimo smartphone di Apple potrebbe essere il primo senza connettore di ricarica, a favore di sistemi più lenti ma versatili, come l’AirPower

Se l’iPhone 7 è stato il primo senza jack audio, il modello 9 potrebbe dar via alla nuova generazione di melafonini con la sola ricarica wireless. Alcuni report mirano infatti a una novità del genere a bordo dei prossimi smartphone di Cupertino, in via di presentazione a settembre. Questo vorrò dire dismettere del tutto l’ingresso Lightning che Apple ha introdotto anni fa, preferendolo sia al microUSB sia a quello che si sarebbe rivelato poi lo standard per la concorrenza Android, l’USB di Tipo-C.

La scelta, come di solito accade per la multinazionale americana, si porrebbe davvero disruptive e aprirebbe la via a un trend che in futuro anche gli altri accoglierebbero con interesse, sia nell’ottico di riduzione dei costi (magari irrisori ma presenti nella costruzione della porta di alimentazione) che dell’impatto energetico.

Cosa sappiamo

Di certo, la strategia è mirata anche a vendere le soluzioni di ricarica casalinghe. Non a caso, la basetta AirPower presentata lo scorso settembre non è ancora entrata in commercio e potrebbe farlo nei giorni del lancio dei nuovi iPhone, a giusto un anno di distanza dall’annuncio. Il gadget, così come quelli dei produttori globali, diverrebbe fondamentale per alimentare l’iPhone col solo supporto wireless, obbligando di fatto i consumatori a spendere qualcosa in più per un accessorio il cui acquisto, fino ad oggi, era a discrezione degli utenti.

Di certo, far sparire la porta fisica vorrà dire abituarsi a tempi di ricarica maggiori. Anche con un prodotto ufficiale non si può pensare di arrivare all’ora necessaria per portare la batteria dallo 0% ad almeno il 60-70%. Ed è per questo motivo che alcuni brand, come OnePlus, hanno spesso rifiutato di accogliere la tecnologia senza fili volendo puntare di più su soluzioni proprietarie, come il Dash Charge.

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AirPower di Apple arriverà a settembre (forse) https://www.datamanager.it/2018/06/airpower-di-apple-arrivera-a-settembre-forse/ Mon, 25 Jun 2018 18:30:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150090 La basetta che promette di ricaricare senza fili iPhone, Watch e AirPods è stata presentata un anno fa e rimandata più volte Il più grande problema della tecnologia odierna, sopratutto mobile, è questo: le compagnie presentano un prodotto e lo lanciano effettivamente sul mercato solo alcuni mesi dopo. I big del settore stanno cercando di […]

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La basetta che promette di ricaricare senza fili iPhone, Watch e AirPods è stata presentata un anno fa e rimandata più volte

Il più grande problema della tecnologia odierna, sopratutto mobile, è questo: le compagnie presentano un prodotto e lo lanciano effettivamente sul mercato solo alcuni mesi dopo. I big del settore stanno cercando di comprimere tali tempistiche ma è evidente che molto debba ancora essere fatto. Pensiamo ad Apple che, lo scorso settembre, svelava al mondo iPhone X e accessori a corredo, tra cui AirPower.

Si tratta di una basetta che permette di ricaricare in modalità wireless telefoni, smartwatch e le cuffie del gruppo, le AirPods. Tutto molto comodo e conveniente, ma per nulla palesato, almeno fino ad oggi. Il motivo? Non è chiaro ma sta di fatto che la compagnia deve aver rimandato per qualche seria ragione l’accessorio, distante oramai un anno.

La vedremo con iPhone X2

Dopo aver confermato, a inizio 2018, di un lancio nel corso dell’anno, pare ora che AirPower sarà reso disponibile in concomitanza con la presentazione dei prossimi iPhone, a settembre. Bloomberg ha ottenuto informazioni secondo le quali Apple avrebbe dovuto affrontare “problemi tecnici” poco prima della messa in vendita ipotizzata per luglio, ovvero durante la tre giorni di WWDC.

AirPower integra tecnologie proprietarie, come un microchip sul quale addirittura gira una versione basilare di iOS, capace di riconoscere i dispositivi che vengono poggiati sul tappetino, gestirne la migliore ricarica e autonomia e effettuare il pairing con gli stessi. Ne sapremo di più tra poco meno di tre mesi, a corollario dell’evento in cui verranno svelati iPhone X2, iPhone X Plus e iPhone 9.

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Aruba si afferma come “leader” nello studio Gartner Magic Quadrant https://www.datamanager.it/2017/11/aruba-si-afferma-leader-nello-studio-gartner-magic-quadrant/ Tue, 28 Nov 2017 14:33:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136342 Per la prima volta in assoluto Aruba è stata collocata in cima allo studio Gartner Magic Quadrant for Wired and Wireless LAN Access Infrastructure posizionandosi complessivamente più in alto nella categoria ‘Leaders’ per la completezza della propria vision. Detronizzando il tradizionale leader Cisco, Aruba si è inoltre affermata al primo posto del report Critical Capabilities, […]

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Per la prima volta in assoluto Aruba è stata collocata in cima allo studio Gartner Magic Quadrant for Wired and Wireless LAN Access Infrastructure posizionandosi complessivamente più in alto nella categoria ‘Leaders’ per la completezza della propria vision.

Detronizzando il tradizionale leader Cisco, Aruba si è inoltre affermata al primo posto del report Critical Capabilities, un’analisi che accompagna lo studio Magic Quadrant assegnando un punteggio a 16 vendor in merito a una varietà di funzionalità di rete all’interno di sei casistiche d’utilizzo enterprise. Si tratta della prima volta che un vendor riesce a piazzarsi in cima a tutte le sei casistiche previste dal report.

Gartner ha sottolineato anche come Aruba abbia conseguito un punteggio superiore a quello di Cisco in ogni casistica d’utilizzo: è la prima volta che ciò accade nelle quattro edizioni di questa ricerca, collocando Aruba al top tra i produttori mondiali di apparati di rete per l’accesso LAN cablato e wireless. Secondo il report, Aruba possiede uno dei più vasti portafogli dedicati al layer di accesso cablato e wireless presenti sul mercato, e Gartner consiglia alle aziende di prenderlo in considerazione per tutti i deployment campus a livello globale.

Questo è il dodicesimo anno consecutivo in cui Aruba si posiziona tra i Leader di mercato, comprendendo il precedente Gartner Magic Quadrant for the Wireless LAN Access Infrastructure.

Inoltre:

  • Aruba AirWave e ClearPass restano tra le soluzioni più complete presenti sul mercato
  • Gartner indica che i propri clienti registrano un elevato grado di soddisfazione con Aruba ClearPass, soluzione che mette a disposizione accesso guest, profilazione dei dispositivi, valutazione della postura di sicurezza e onboarding degli utenti
  • Il supporto Aruba delle applicazioni di gestione e servizio (Airwave, ClearPass, IMC e Meridian) per i dispositivi non-HPE come ALE e Cisco, che semplifica l’orchestrazione all’interno degli ambienti multi-vendor, è stato evidenziato tra i principali punti di forza
  • L’acquisizione di Niara e Rasa Networks ha rafforzato le capacità di monitoraggio della sicurezza e del traffico di rete di Aruba

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Google ci traccia anche senza GPS https://www.datamanager.it/2017/11/google-ci-traccia-anche-senza-gps/ Thu, 23 Nov 2017 10:05:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135878 Appena ci connettiamo alla rete con un telefono Android Big G usa le torri cellulari per capire dove siamo e fornirci un servizio migliore “Google ci spia anche senza la localizzazione”, è più o meno questo il titolone che spicca in cima alle testate internazionali. Dovrebbe essere un grosso problema ma nulla di così eccezionale […]

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Appena ci connettiamo alla rete con un telefono Android Big G usa le torri cellulari per capire dove siamo e fornirci un servizio migliore

“Google ci spia anche senza la localizzazione”, è più o meno questo il titolone che spicca in cima alle testate internazionali. Dovrebbe essere un grosso problema ma nulla di così eccezionale o preoccupante, non più di quanto lo fosse ieri o a inizio anno. A differenza della concorrenza (iOS, Windows Phone), Android utilizza due metodi per determinare la posizione di uno smartphone: il sensore GPS e la rete cellulare. Disattivare il primo non esclude la possibilità che i server della compagnia smettano di sapere dove siamo; spegnere il secondo rende le cose un po’ meno semplici ma non impossibili.

Cosa succede

Nella pratica, ogni volta che il nostro cellulare fa qualcosa su internet Google lo sa e incrocia la posizione per fissarla su una mappa, tramite il CELL ID di ogni telefono. Stando al team di Android, tali informazioni servono per migliorare alcuni servizi, come la quantità di traffico intorno a noi, l’ottimizzazione della banda e la gestione dell’invio e ricezione delle notifiche. Tutte attività che facciamo fatica a capire quando vestiamo i panni dei difensori della privacy a ogni costo ma che permettono all’89% di chi ha uno smartphone al mondo di essere quello che è oggi: un cittadino della rete. Non che senza Google non lo saremmo, ma è innegabile il vantaggio che le app del gruppo offrono per essere più produttivi e informati. Qual è dunque il problema? Gli esperti hanno scoperto che anche mettendo la modalità aereo sul terminale Big G può sapere lo stesso dove siamo, proprio perché sfrutta la connessione wireless per la determinazione delle coordinate. 

Il segnale Wi-Fi, pur senza ricevere nulla in ingresso e uscita, continua a inviare informazioni alle torri, che a loro volta forniscono tutto ai server di Google, così che la compagnia conosce sempre la posizione di un utente, seppur approssimativa di qualche centinaio di metri. Da parte sua Mountain View afferma che mai userà elementi del genere per propinarci pubblicità contestualizzate e che ogni riferimento al CELL ID viene eliminato quasi subito dopo aver ricevuto i dati. Probabilmente con un prossimo aggiornamento la multinazionale smetterà anche di ottenere tali contenuti, che al momento non sembrano mettere a rischio la privacy dei consumatori anche se sarebbe stato meglio comunicare che spegnere GPS e reti mobili in realtà non corrisponde a un vero spegnimento del canale.

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iOS 11: perché i nuovi menu non funzionano https://www.datamanager.it/2017/09/ios-11-perche-nuovi-menu-non-funzionano/ Fri, 22 Sep 2017 08:59:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131458 Il gap con Android sembrava colmato con l’arrivo dei toggle per accendere o spegnere il Wi-Fi e il Bluetooth in maniera veloce. La verità è che non fanno ciò che promettono Tra le magie della realtà aumentata e le nuove potenzialità di Siri, la novità più attesa di iOS 11 era un’altra: il menu con […]

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Il gap con Android sembrava colmato con l’arrivo dei toggle per accendere o spegnere il Wi-Fi e il Bluetooth in maniera veloce. La verità è che non fanno ciò che promettono

Tra le magie della realtà aumentata e le nuove potenzialità di Siri, la novità più attesa di iOS 11 era un’altra: il menu con l’accesso rapido alle impostazioni di connettività. Una funzione da anni presente su Android sbarcata su iPhone e iPad per consentire a tutti, in un paio di mosse, di accendere e spegnere il Wi-Fi, il Bluetooth o la rete dati. Tutto troppo bello per essere vero. E infatti il ricercatore di sicurezza di F-Secure Andrea Barisani, ha scoperto che in realtà i due specifici toggle non spengono le rispettive antenne, lasciandole attive e ancora in grado di consumare batteria, sempre necessaria quando si è in giro e si tentano vari modi per risparmiarla. Insomma, se si crede di poter guadagnare qualche percentuale di autonomia disattivando le due icone dovrete ricredervi.

Cosa succede

Quello che accade nel momento in cui si spengono i menu rapidi citati è un’immediata disconnessione del telefono (o dell’iPad) dagli accessori abbinati, che si tratti di casse, uscite audio, cuffie, autoradio e così via. Apple lo sapeva ma ancora non si era espressa a riguardo, uscendo allo scoperto solo dopo il post su Twitter del ricercatore. La Mela ha confermato la modalità di spegnimento soft accessibile dal Centro di Controllo di iOS 11 per un motivo chiaro: “Sia il Wi-Fi che il Bluetooth continueranno a funzionare per permettere ad attività essenziali di essere disponibili. Tra queste AirDrop, AirPlay, Apple Pencil, l’uso di Apple Watch e dei servizi di localizzazione”. Per spegnere completamente le connessioni non utilizzate bisognerà, come al solito, entrare nelle Impostazioni e cliccare sulle voci relative. Insomma, un decennio per attendere un collegamento rapido che nemmeno fa ciò che promette. Forse in iOS 12…

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Non solo smartphone, la ricarica senza fili arriva sulle auto elettriche https://www.datamanager.it/2016/12/non-solo-smartphone-la-ricarica-senza-fili-arriva-sulle-auto-elettriche/ Thu, 22 Dec 2016 14:40:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=116479 Una tecnologia simile a quella che permette di ricarica i dispositivi a induzione permetterà di dare autonomia alle automobili del prossimo futuro Uno dei problemi maggiori per chi ha un’auto elettrica è dover adattare cavi e fili da una presa di corrente alla pompa di ricarica. Certo, il problema non sussiste per chi è solito […]

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Una tecnologia simile a quella che permette di ricarica i dispositivi a induzione permetterà di dare autonomia alle automobili del prossimo futuro

Uno dei problemi maggiori per chi ha un’auto elettrica è dover adattare cavi e fili da una presa di corrente alla pompa di ricarica. Certo, il problema non sussiste per chi è solito recarsi al distributore dotato più vicino ma se il futuro va nella direzione della guida senza carburante allora prima o poi dovremo abituarci a replicare nel box lo stesso sistema. Per fortuna c’è chi ha pensato a un metodo più semplice e funzionale per dare nuova vita ai bolidi elettrici.

Di cosa si tratta

La General Motors, grazie a una partnership con la compagnia esperta in wireless charging WiTricity, testerà presto Drive 11, una piattaforma di ricarica senza fili che consentirà di potenziare il veicolo semplicemente parcheggiandoci sopra. La tecnologia è molto simile a quella induzione già in uso per gli smartphone supportati: si appoggia il telefonino sulla base e si riceve energia, così da dire addio ai cavetti. Non sono state svelate le caratteristiche del prodotto ma è probabili che, in un’ottica di retrocompatibilità, le auto già sul mercato dovranno dotarsi di un adattatore per ricevere il segnale wireless dal caricatore, mentre quelle future potranno già averlo di serie, in modo da semplificare il processo di ripresa wireless. Nel 2017 intanto dovrebbe realizzarsi il concept Halo di Qualcomm, basato proprio su una tipologia di caricabatterie wireless, lo stesso che Toyota sta testando dal 2014.

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LG Innotek ricarica lo smartphone in un’ora e senza fili https://www.datamanager.it/2016/10/lg-innotek-ricarica-lo-smartphone-unora-senza-fili/ Fri, 14 Oct 2016 10:29:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111337 LG Innotek presenta un pad di ricarica wireless tre volte più potente rispetto a quelli disponibili oggi Il problema maggiore degli smartphone è la limitata durata della batteria. Nel corso del tempo sono state trovate soluzioni sempre più efficienti per garantire un uso prolungato del dispositivo ma nonostante ciò non è raro essere costretti a […]

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LG Innotek presenta un pad di ricarica wireless tre volte più potente rispetto a quelli disponibili oggi

Il problema maggiore degli smartphone è la limitata durata della batteria. Nel corso del tempo sono state trovate soluzioni sempre più efficienti per garantire un uso prolungato del dispositivo ma nonostante ciò non è raro essere costretti a ricaricarlo ben prima della fine della giornata. LG Innotek ha presentato una nuova tecnologia che non consente di allungare la vita dello smartphone ma riduce sensibilmente i tempi necessari per ricaricarlo.

Il suo pad wireless da 15 Watt ha una potenza tre volte superiore alle soluzioni attualmente disponibili sul mercato, consentendogli di ridare il 50% dell’energia al dispositivo in meno di mezz’ora. Nel suo sviluppo l’azienda coreana ha seguito rigidamente gli standard imposti dal World Wireless Power Consortium e dall’AirFuel Alliance in modo da rendere compatibile il pad con qualsiasi smartphone dotato di ricarica wireless. Il dispositivo sarà disponibile in Europa, Nord America e Australia tra qualche giorno a un prezzo ancora sconosciuto.

La diffusione della ricarica wireless sarà un trend particolarmente interessante per le aziende dell’hitech. Techno Systems Research ha stimato che questo mercato passerà da un giro d’affari di 553 milioni di dollari del 2015 a 2.2 miliardi entro 3 anni.

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IBT connette Stevanato Group https://www.datamanager.it/2016/06/ibt-connette-stevanato-group/ Fri, 10 Jun 2016 08:08:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=103172 Persone e processi collegati in tutto il mondo grazie a un innovativo sistema wi-fi con tecnologia Ruckus Wireless che consente la gestione centralizzata virtuale a centinaia di km di distanza IBT GROUP, società di engineering specializzata nello sviluppo di soluzioni di comunicazione customizzate per rendere più efficienti le aziende, ha messo a punto un sistema Wi-Fi innovativo […]

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Persone e processi collegati in tutto il mondo grazie a un innovativo sistema wi-fi con tecnologia Ruckus Wireless che consente la gestione centralizzata virtuale a centinaia di km di distanza

IBT GROUP, società di engineering specializzata nello sviluppo di soluzioni di comunicazione customizzate per rendere più efficienti le aziende, ha messo a punto un sistema Wi-Fi innovativo per Stevanato Group, azienda di Piombino Dese (Padova), leader nella produzione di tubofiale per insulina e di contenitori in vetro per uso farmaceutico. Il sistema permette la gestione, semplice ed efficiente, di internet verso gli utenti esterni, del magazzino tramite sistemi di lettura a codice a barre, dell’accesso alla rete interna per gli utenti mobili e dell’accesso dedicato alla gestione degli apparati di produzione industriale, centralizzando virtualmente tutte le funzioni dei sistemi seppur localizzati a centinaia di km di distanza tra loro.

L’implementazione di questa tecnologia è stato un passo necessario in seguito alla forte internazionalizzazione che il Gruppo ha conseguito negli ultimi anni, sia per quanto riguarda la copertura del mercato che l’espansione della capacità produttiva, per servire i mercati farmaceutici localmente con lo stesso livello qualitativo e la stessa strategia di supporto alla clientela.

Il progetto su misura, che ha interessato gli stabilimenti di Piombino Dese, Bratislava, Latina, Monterrey e Zhangjiagang con l’intento di estenderlo presto a tutte le altre sedi, è stato ideato e realizzato da IBT GROUP utilizzando tecnologia Ruckus Wireless, leader mondiale nella fornitura di sistemi wireless avanzati per il mercato delle reti mobile.

La peculiarità della soluzione adottata permette a Stevanato Group di controllare centralmente le installazioni presenti nei diversi siti sparsi in tutto il mondo, con la possibilità di far aumentare il numero, con scalabilità infinita, dei dispositivi installati al crescere delle esigenze aziendali senza aver dovuto affrontare un cospicuo investimento iniziale e con una più semplice gestione del failover (guasto).

Nicola Gianese, Responsabile IT di Stevanato Group: “siamo molto soddisfatti della soluzione adottata che ci permette una scalabilità pressoché illimitata, consentendoci di controllare un impianto Wi-Fi internazionale di immensa portata senza la necessità di impegnare eccessive risorse in loco. Ruckus Wireless e IBT Group si sono dimostrati partner tecnologici in grado di garantire alte prestazioni in situazioni di alta densità e difficoltà d’implementazione, dovute soprattutto alla distanza di alcuni siti rispetto alla nostra sede centrale di Piombino Dese”.

Ilario Vigani, CEO & President di IBT Group: “il sistema Wi-Fi sviluppato per Stevanato Group è sicuramente uno dei più performanti al mondo e consentirà all’azienda di mantenere connesse persone e processi assicurando la massima sicurezza e affidabilità possibili sul mercato oggi, un requisito fondamentale per un’azienda dislocata in varie sedi che deve gestire processi digitali e industriali complessi”.

schema di sistema

IL SISTEMA

Per il sistema è stato adottato vSZ (Virtual Smart Zone), il nuovo Wireless LAN Controller altamente scalabile e versatile progettato per essere installato in un’ottica di public o private cloud, la soluzione ideale, quindi, per aziende che hanno l’esigenza di costruire e gestire reti WLAN a distanza, ovvero svariate centinaia di Access Point e migliaia di client per singola istanza virtuale di controller. vSZ supporta tutte le funzioni di controllo (Control Plane), con la possibilità di instradare tutto il traffico dati (Data Plane) direttamente dagli Access Point ad un WLAN Gataway separato; inoltre, può essere implementato come un cloud privato per il deployment di una specifica rete, o in un cloud pubblico in grado di supportare e gestire migliaia di reti WLAN. Grazie alla funzione multi-tenant gli utenti possono condividere una singola istanza del vSZ-H, oppure possono avere una propria istanza virtuale. Il vSZ-H può essere eseguito su un hypervisor KVM open source, sull’hypervisor VMware vSphere, o su Microsoft Hyper-V.

Per il nuovo sistema Wi-Fi di Stevanato Group, ogni tipologia di accesso wi-fi utilizza una VLAN (canale virtuale) dedicata che permette di mantenere separate le connessioni ed i relativi device, eliminando possibili promiscuità e favorendo una più semplice gestione e una maggiore sicurezza dal punto di vista aziendale, utilizzando credenziali di autenticazione specifiche.

L’intera rete si basa su due controller vSZ ridondanti in modalità Active-Active che gestiscono attualmente un totale di 200 access point Ruckus Wireless di diversi modelli dislocati tra i vari stabilimenti, assicurando una connettività Wi‐Fi affidabile, costante e potente.

Ulteriore ed interessante caratteristica del sistema è la ridondanza dei due controller Virtuali in cluster “Over-Wan”, quindi in collegamento geografico fra due data centre dislocati a centinaia di chilometri di distanza. Tale configurazione è resa possibile grazie alla flessibilità della tecnologia Ruckus nata per offrire servizi ad alta qualità in remoto.

“Siamo orgogliosi di aver preso parte a un progetto così innovativo che vede protagonista e promuove l’impresa italiana nel mondo” ha affermato Angelo D’Alessandro, Channel Manager Italia di Ruckus Wireless. “Questo progetto rappresenta un’importante testimonianza dell’affidabilità della tecnologia Wi-Fi di Ruckus, che la rendono ideale anche per le aziende che necessitano di soluzioni che incontrino al meglio le loro esigenze di flessibilità”.

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Apple reinventa le cuffie con doppio collegamento https://www.datamanager.it/2016/04/apple-reinventa-le-cuffie-doppio-collegamento/ Fri, 22 Apr 2016 16:59:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=99786 Apple ha brevettato delle cuffie con doppio collegamento che permettono di gestire al meglio il passaggio dalla modalità wireless al cavo Le cuffie con doppio collegamento, ovvero quelle dotate sia di jack audio sia di connettività wireless, sono una realtà da tempo ma sono caratterizzate da alcuni piccoli problemi. Quando il dispositivo è connesso tramite […]

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Apple ha brevettato delle cuffie con doppio collegamento che permettono di gestire al meglio il passaggio dalla modalità wireless al cavo

Le cuffie con doppio collegamento, ovvero quelle dotate sia di jack audio sia di connettività wireless, sono una realtà da tempo ma sono caratterizzate da alcuni piccoli problemi. Quando il dispositivo è connesso tramite Bluetooth può capitare che il segnale venga disturbato quando sono presenti più device wireless nelle vicinanze. Inoltre, il passaggio da un collegamento senza fili a uno tramite cavo in molti casi comporta lo stop del brano in riproduzione. Apple ha da poco depositato un brevetto che sembra risolva entrambi i fastidi.

Le cuffie con doppio collegamento brevettate da Apple sono dotate di un numero identificativo assegnato da iOS e di una memoria buffer. Il primo consente a iPhone, iPad e iPod di riconoscere istantaneamente il dispositivo, eliminando così il problema delle interferenze. La seconda, invece, salva momentaneamente i dati audio e permette la riproduzione del brano senza interruzioni quando si passa dalla modalità wireless al cavo e viceversa. Ultimamente Apple ha anche brevettato un nuovo tipo di cuffie che dovrebbero essere collegate direttamente ad iPhone 7. Il prossimo smartphone della Mela non dovrebbe presentare il classico jack audio, che sarà sostituito dal connettore proprietario Lightning. iPhone 7 potrebbe inoltre essere impermeabile e con una innovativa tipologia di display.

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