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Sergio Liscia guiderà la prossima fase di crescita e innovazione in Italia e Spagna

Wolters Kluwer Tax & Accounting, tra i principali fornitori di software, soluzioni integrate per il workflow e informazioni per i professionisti della fiscalità contabilità, revisione contabile  e compliance,  annuncia la nomina di Sergio Liscia a VP e General Manager, Tax & Accounting per Italia e Spagna, dal 1° settembre 2026.

Nel suo nuovo ruolo, Sergio Liscia guiderà il business della divisione Tax & Accounting di Wolters Kluwer in Italia e Spagna con l’obiettivo di promuovere una crescita sostenibile, diffondere sempre di più le soluzioni cloud e di intelligenza artificiale e di supportare i clienti nella creazione di maggior valore attraverso servizi data-driven.

Sergio Liscia succede a Tomàs Font, che lascerà l’azienda alla fine di settembre.

“Sergio apporta visione strategica, eccellenza operativa e profonda esperienza nella crescita internazionale di aziende di software”, commenta Bas Kniphorst, Executive VP e Amministratore delegato di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europa. “Vanta inoltre una comprovata capacità di generare crescita e guidare l’innovazione. Sono certo che rafforzerà ulteriormente la nostra posizione in Italia e Spagna e supporterà la clientela nel processo di valorizzazione di dati, automazione e intelligenza artificiale”.

Sergio Liscia ha aggiunto:” Sono entusiasta di assumere questo incarico in un momento cruciale per la professione in Spagna e in Italia. Gli obblighi normativi stanno innalzando l’asticella per tutti i commercialisti e per le aziende con cui collaborano. I professionisti che guideranno questo cambiamento saranno quelli capaci di cogliere questo momento e abbracciare un modello orientato alla consulenza, sfruttando flussi di lavoro integrati e analisi basate sull’intelligenza artificiale per offrire servizi a maggior valore aggiunto. Sono lieto di lavorare con i nostri team e i nostri clienti per rendere possibile questa trasformazione.”

Sergio Liscia assume questo nuovo ruolo avendo alle spalle oltre 15 anni di esperienza in Wolters Kluwer. Attualmente è a capo del settore Legal Software della divisione Legal & Regulatory dell’azienda, dove ha guidato la crescita, ampliato le soluzioni in diverse aree geografiche e guidato la transizione verso soluzioni basate sul cloud. Nel corso della sua carriera, si è concentrato sullo sviluppo di soluzioni software che aiutano i professionisti a lavorare in modo più efficiente e a identificare nuove opportunità di crescita.

Laureato all’Università Bocconi di Milano, ha iniziato la sua carriera nella consulenza gestionale presso Accenture e Value Partners, dove si è occupato di strategie globali di go-to-market e sviluppo di nuovi prodotti. Sergio Liscia è entrato in Wolters Kluwer nel 2010 con il ruolo di Direttore dello Sviluppo Commerciale in Italia per le divisioni Legal & Regulatory e Tax & Accounting, dove ha guidato diverse integrazioni post-acquisizione. Nel 2017 è stato nominato VP Marketing del Legal & Regulatory Center of Excellence, dove ha coordinato iniziative di trasformazione digitale in diverse aree geografiche. Nel 2020 è diventato Vice President & General Manager di Legal Software.

Sergio Liscia risiede a Milano e nei prossimi mesi lavorerà a stretto contatto con Tomàs Font per garantire una transizione fluida e senza interruzioni.

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Dalla contabilità alla supply chain. Ecco il nuovo ruolo del software gestionale https://www.datamanager.it/2026/06/dalla-contabilita-alla-supply-chain-ecco-il-nuovo-ruolo-del-software-gestionale/ Mon, 15 Jun 2026 09:15:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253338 Dopo anni durante i quali la gestione della supply chain è stata considerata un’attività prevalentemente operativa, le PMI ne stanno riconoscendo sempre più la strategicità per la liquidità aziendale, la continuità operativa e la qualità del dato Secondo una survey condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia su PMI clienti e prospect, molte imprese percepiscono […]

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Dopo anni durante i quali la gestione della supply chain è stata considerata un’attività prevalentemente operativa, le PMI ne stanno riconoscendo sempre più la strategicità per la liquidità aziendale, la continuità operativa e la qualità del dato

Secondo una survey condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia su PMI clienti e prospect, molte imprese percepiscono ancora la gestione della supply chain come un’area critica a causa della frammentazione dei processi, della mancanza di visibilità in tempo reale e delle difficoltà di riconciliazione tra dati amministrativi e dati fisici ad esempio del magazzino.

Il magazzino come nodo digitale dell’impresa

Negli ultimi anni la digitalizzazione delle PMI si è concentrata soprattutto su fatturazione elettronica, contabilità e compliance. Oggi però la competitività passa sempre più dalla capacità di riuscire ad integrare i flussi amministrativi con quelli operativi.

La disponibilità delle merci, i movimenti di magazzino, lo stato delle giacenze ma anche l’impatto economico delle scorte o la coerenza tra documenti fiscali e dati operativi sono dati che le PMI devono conoscere in tempo reale.

L’indagine di Wolters Kluwer ha fatto emergere che movimentazione delle giacenze tramite DDT, report personalizzabili, inventari manuali con evidenza delle differenze e rettifiche massive e importazioni Excel sono tra le funzionalità considerate più rilevanti dalle aziende.

La richiesta del mercato è dunque chiara. Servono strumenti più intelligenti, connessi e capaci di ridurre le attività manuali.

Genya è la semplicità cloud per le piccole imprese

«Genya per le aziende» nasce come piattaforma cloud-native dedicata alle PMI italiane. Dopo il lancio nel “mercato-aziende” nel 2024, la soluzione registra nel 2025 una importante crescita delle vendite, un segnale di una forte domanda di strumenti gestionali moderni e integrati.

L’obiettivo non è replicare i tradizionali software complessi, ma offrire una naturale integrazione con i cicli documentali, offrire l’aggiornamento real time ad esempio delle giacenze, permettere operazioni massive intuitive. Parallelamente le innovazioni digitali devono ridurre le riconciliazioni manuali e ottenere maggiore affidabilità del dato. In altre parole, «Genya per le aziende», e i successivi futuri sviluppi digitali della soluzione,  punta a democratizzare la digitalizzazione anche per le realtà più piccole.

Dati affidabili e processi automatizzati

Uno degli aspetti più rilevanti della trasformazione digitale riguarda la qualità del dato. Errori nei vari processi della produzione, e il magazzino è oggi un elemento della produzione, possono infatti avere effetti immediati sulla fatturazione, sulla pianificazione, sugli acquisti e di riflesso sulla marginalità e il bilancio.

Il valore di una piattaforma integrata sta proprio nella capacità di eliminare silos informativi e automatizzare i flussi. La soluzione di Wolters Kluwer mira all’integrazione nel gestionale aziendale per migliorare la pianificazione e ottenere dati coerenti e aggiornati. L’obiettivo più alto è quello del miglioramento della liquidità ed un supporto alle decisioni aziendali.

La nuova frontiera della digitalizzazione delle PMI

Il tema non riguarda solo l’efficienza operativa. Sempre più spesso determinati passaggi operativi dell’imprese vengono letti come indicatori della maturità digitale dell’impresa.

Anche gli studi dell’Osservatorio Supply Chain Planning del Politecnico di Milano evidenziano come le PMI che adottano processi digitalizzati ad esempio nella gestione della supply chain ottengano benefici concreti in termini di efficienza operativa e qualità delle decisioni.

In questo scenario, soluzioni cloud-native come «Genya per le aziende» intercettano una trasformazione culturale prima ancora che tecnologica. Sempre più si avverte nel mondo delle PMI italiane la necessità di avere strumenti semplici da adottare, veloci da apprendere e capaci di accompagnare la crescita aziendale senza introdurre complessità inutili.

La vera evoluzione del software gestionale non consiste più soltanto nell’automatizzare processi amministrativi, ma nel rendere le PMI più data-driven.

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L’IA nei processi dello Studio https://www.datamanager.it/2026/06/lia-nei-processi-dello-studio/ Thu, 11 Jun 2026 07:58:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253031 L’intelligenza artificiale integrata ridefinisce il lavoro dei professionisti La vera rivoluzione dell’IA negli studi professionali non passa dai chatbot generici o dagli strumenti sperimentali utilizzati fuori contesto. Il cambiamento sta avvenendo dentro i software gestionali, direttamente nei workflow operativi di commercialisti e consulenti fiscali. mÈ qui che l’IA sta iniziando a produrre un impatto concreto […]

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L’intelligenza artificiale integrata ridefinisce il lavoro dei professionisti

La vera rivoluzione dell’IA negli studi professionali non passa dai chatbot generici o dagli strumenti sperimentali utilizzati fuori contesto. Il cambiamento sta avvenendo dentro i software gestionali, direttamente nei workflow operativi di commercialisti e consulenti fiscali. mÈ qui che l’IA sta iniziando a produrre un impatto concreto generando meno attività manuali, tempi di risposta più rapidi, maggiore capacità di gestire complessità normativa e volumi crescenti di dati. Non come tecnologia “separata”, ma come componente integrata dei processi quotidiani.

La nuova fase dell’IA

Negli ultimi anni il settore professionale si è trasformato grazie al cloud, alla digitalizzazione documentale e alla collaborazione online con i clienti. Oggi si apre la fase dell’IA contestualizzata, progettata per supportare il lavoro operativo senza alterare gli equilibri di affidabilità e controllo che caratterizzano le attività fiscali e contabili.

Il punto centrale è che i professionisti non cercano semplicemente “più IA” ma strumenti affidabili, verificabili e costruiti su fonti autorevoli. Per questo motivo stanno emergendo modelli molto diversi rispetto alle piattaforme IA consumer.

L’approccio più interessante è quello di sistemi capaci di operare direttamente nel contesto dello Studio, senza obbligare il professionista a uscire dall’ambiente di lavoro o a utilizzare applicazioni parallele difficili da governare.

In questa direzione si muove Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia con Expert AI, la tecnologia integrata nella piattaforma cloud Genya. Non per sostituire il professionista, ma per aumentare l’efficienza operativa attraverso un supporto intelligente inserito nei flussi di lavoro.

Un nuovo paradigma

Il paradigma cambia radicalmente. L’IA non viene più percepita come un assistente esterno, ma come una funzionalità nativa del software gestionale che automatizza attività ripetitive, accelera la consultazione normativa, recupera informazioni contestualizzate e supporta la compilazione documentale mantenendo però il controllo decisionale in capo al professionista.

Uno dei primi esempi concreti riguarda Genya Dichiarativi, dove l’IA è stata applicata alla gestione della Dichiarazione IVA annuale. Il sistema consente di interrogare il software in linguaggio naturale e ottenere indicazioni operative direttamente collegate alle istruzioni ministeriali e alle fonti ufficiali.

Il beneficio non è soltanto la velocità, ma soprattutto la riduzione del carico cognitivo. Meno tempo dedicato alla ricerca manuale di norme e casistiche, maggiore continuità operativa e minore dispersione informativa.

Questo approccio introduce un concetto dell’IA assistiva destinato a diventare centrale nel mercato professionale. Non automazione totale, ma supporto operativo intelligente governato dall’esperienza umana.

La distinzione è fondamentale dove compliance, responsabilità professionale e verificabilità del dato restano elementi imprescindibili, ma dove la validazione finale continua a dipendere dal professionista.

È probabile che nei prossimi anni la competitività degli Studi non sarà determinata dalla quantità di tecnologie adottate, ma dalla capacità di integrare strumenti intelligenti nei processi reali, senza aumentare complessità e rischi.

Lo Studio professionale del futuro sarà sempre più connesso, automatizzato e supportato da IA specializzate. Non un modello completamente autonomo, ma un ecosistema in cui tecnologia e competenze umane collaborano per liberare tempo, migliorare qualità operativa e rafforzare il valore consulenziale.

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Wolters Kluwer presenta nuove capacità d’integrazione per Arca Evolution https://www.datamanager.it/2026/05/wolters-kluwer-presenta-nuove-capacita-dintegrazione-per-arca-evolution/ Mon, 11 May 2026 08:59:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252738 Le nuove funzionalità di integrazione semplificano il collegamento tra il gestionale Arca Evolution e le applicazioni di terze parti, riducendo la complessità e garantendo al contempo la sicurezza e il controllo dei dati Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta Arca Evolution Connect, un nuovo modulo di Arca Evolution, il software di gestione aziendale di […]

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Le nuove funzionalità di integrazione semplificano il collegamento tra il gestionale Arca Evolution e le applicazioni di terze parti, riducendo la complessità e garantendo al contempo la sicurezza e il controllo dei dati

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta Arca Evolution Connect, un nuovo modulo di Arca Evolution, il software di gestione aziendale di Wolters Kluwer sviluppato per supportare le piccole e medie imprese italiane nella gestione delle loro funzioni operative principali.

Arca Evolution Connect offre un approccio all’integrazione più aperto, nativo e standardizzato, rendendo semplicissimo collegare Arca Evolution a software e applicazioni di terze parti.

Le varie funzioni aziendali potranno così ampliare i propri ecosistemi digitali riducendo ogni complessità e rischi operativi, mantenendo contemporaneamente un solido controllo e la totale sicurezza e governance dei dati.

“L’integrazione e l’automazione dei flussi di lavoro sono al giorno d’oggi requisiti fondamentali per le aziende che operano in ambienti digitali sempre più interconnessi”, sottolinea Tomàs Font, Vice President & General Manager, Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe South Region. “Grazie ad Arca Evolution Connect, offriamo alle piccole e medie imprese la possibilità di integrare i propri sistemi in modo più efficiente, di ridurre i costi di integrazione e di concentrare gli investimenti lì dove più generano valore.”

I principali vantaggi per le PMI riguardano:

  • Integrazioni più rapide e semplici: le connessioni native sostituiscono interventi personalizzati, riducendo il time-to-market;
  • Maggiore automazione operativa: connessioni più semplici con CRM, piattaforme di e-commerce, strumenti di business intelligence, marketplace e applicazioni verticali;
  • Sicurezza e controllo dei dati: l’accesso controllato alle informazioni garantisce integrità, tracciabilità e protezione dei dati;
  • Costi inferiori e maggiore predittività: tempistiche più chiare e nessuna rielaborazione tecnica rispetto alle integrazioni personalizzate;
  • Una piattaforma costruita per evolversi: un approccio aperto e scalabile che supporta la crescita a lungo termine nell’ecosistema digitale delle PMI.

Con Arca Evolution Connect, Wolters Kluwer consolida la posizione di Arca Evolution in quanto piattaforma di gestione aziendale moderna e integrabile, progettata per supportare le PMI italiane in un contesto nel quale l’interoperabilità, la sicurezza e la velocità di integrazione rappresentano sempre di più le fondamenta per una vera ed efficace competizione.

In questo modo, i clienti possono lavorare più rapidamente e prendere decisioni più informate, basate su contenuti affidabili e verificati.

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3° Forum Legale organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con AIRIA sulla responsabilità da AI nei settori regolamentati https://www.datamanager.it/2026/05/3-forum-legale-organizzato-da-wolters-kluwer-in-collaborazione-con-airia-sulla-responsabilita-da-ai-nei-settori-regolamentati/ Wed, 06 May 2026 07:46:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252620 Imprese e professionisti del diritto a confronto sulla responsabilità civile legata all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei settori industriali più regolamentati Si è tenuto a Milano il 3° Forum Legale di Wolters Kluwer in collaborazione con AIRIA, dedicato alla responsabilità civile legata all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei settori industriali più regolamentati. Al centro del confronto, la gestione del […]

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Imprese e professionisti del diritto a confronto sulla responsabilità civile legata all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei settori industriali più regolamentati

Si è tenuto a Milano il 3° Forum Legale di Wolters Kluwer in collaborazione con AIRIA, dedicato alla responsabilità civile legata all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei settori industriali più regolamentati.

Al centro del confronto, la gestione del rischio AI in un contesto europeo ancora privo di una disciplina organica e uniforme. Imprese e professionisti del diritto operano quindi in equilibrio tra l’applicazione delle normative esistenti e la definizione di nuovi modelli contrattuali e organizzativi, mentre a livello internazionale iniziano a delinearsi i primi orientamenti interpretativi. In questo scenario i giudici sono sempre più chiamati a individuare criteri di responsabilità nei casi che coinvolgono sistemi di AI. Un’attenzione particolare è rivolta ai settori a maggiore intensità regolatoria – sanità e pharma, banking, finanza e assicurazioni, lavoro e risorse umane – dove l’adozione dell’Intelligenza Artificiale pone nuove sfide in termini di compliance, governance e tutela dei diritti.

Giulietta Lemmi, CEO di Wolters Kluwer Italia: “L’Intelligenza Artificiale sta già trasformando in modo concreto il lavoro dei professionisti legali, con benefici misurabili in termini di efficienza, qualità e capacità decisionale. La nostra ricerca Future Ready Lawyer 2026 mostra come l’adozione dell’AI sia ormai diffusa e incida direttamente sulle attività quotidiane e sulle performance professionali. Al tempo stesso, questa accelerazione introduce nuovi e più complessi profili di rischio, soprattutto nei contesti ad alta regolamentazione. Oggi la vera sfida non è se utilizzare l’AI, ma come integrarla in modo responsabile nei processi decisionali e nei workflow professionali. Servono soluzioni che uniscano contenuti autorevoli, tecnologia avanzata e una profonda comprensione della pratica giuridica, per consentire ai professionisti di utilizzare l’AI con consapevolezza, controllo e responsabilità. Come Wolters Kluwer, riteniamo fondamentale accompagnare questa evoluzione, promuovendo il confronto e supportando il sistema professionale in una trasformazione guidata, sicura e sostenibile.”

Marco Natali, Presidente di Confprofessioni, ha sottolineato: “L’AI cambia profondamente il modo in cui si assumono decisioni e si costruisce fiducia nei servizi professionali. Governarla non è solo una sfida tecnologica, ma una scelta di equilibrio tra innovazione e tutela, che chiama in causa responsabilità, competenze e visione. In un contesto in rapida evoluzione, servono regole chiare e modelli nuovi, capaci di accompagnare il cambiamento senza subirlo. Tre i principi guida: centralità della persona, trasparenza dei processi e responsabilità condivisa tra sviluppatori, fornitori e professionisti.”

L’avvocato Carmelo Fontana, Presidente di AIRIA: “La regolazione dell’intelligenza artificiale è entrata in una fase matura: non basta più definire principi astratti, ma occorre applicare concretamente le norme in contesti già regolati e operativi, nelle responsabilità che già esistono. Ambiti come sanità, finanza, assicurazioni e risorse umane rappresentano il banco di prova più significativo, perché è lì che l’IA incide direttamente sui diritti fondamentali e si innesta in ecosistemi normativi stratificati, processi consolidati e sistemi di compliance con una propria storia e coerenza interna. È con questo spirito che AIRIA e Wolters Kluwer hanno costruito una collaborazione scientifica e professionale che oggi ci riunisce, per la terza edizione del Forum Legale. Come Presidente dell’Associazione, sono fiero di far parte di un progetto che va oltre l’analisi e mira a trasformare l’innovazione tecnologica in responsabilità concreta, a beneficio delle imprese, delle istituzioni e, soprattutto, delle persone.”

Tommaso Ricci, Manager Legal Engeneering Libra by Wolters Kluwer, ha concluso:  L’intelligenza artificiale ha un potenziale reale nel rafforzare le capacità dei professionisti legali, ma perché questo avvenga davvero deve essere progettata fin dall’inizio attorno a principi non negoziabili: fiducia, etica, praticità e accuratezza. Solo così può tradursi in un valore concreto nell’esperienza professionale quotidiana. Libra by Wolters Kluwer nasce proprio da questa visione: unire una tecnologia sofisticata e all’avanguardia a contenuti informativi affidabili e sviluppati da esperti, frutto di decenni di esperienza che Wolters Kluwer ha costruito lavorando al fianco dei professionisti del diritto. Perché un’AI giuridica davvero affidabile non dipende solo dalla tecnologia, ma dalla qualità delle informazioni, dalle competenze specialistiche e dal ruolo centrale dell’esperto nel processo.

 

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Wolters Kluwer presenta Genya Dichiarativi con IA integrata https://www.datamanager.it/2026/03/wolters-kluwer-presenta-genya-dichiarativi-con-ia-integrata/ Mon, 23 Mar 2026 14:33:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251703 La nuova funzionalità, basata sull’intelligenza artificiale, semplifica la compilazione delle dichiarazioni fiscali abbinando le disposizioni ministeriali ufficiali a una guida intelligente integrata nel workflow Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta oggi la nuova soluzione Genya Dichiarativi Expert AI, nuovissima funzionalità integrata nella piattaforma cloud Genya, progettata per supportare i commercialisti e gli esperti fiscali […]

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La nuova funzionalità, basata sull’intelligenza artificiale, semplifica la compilazione delle dichiarazioni fiscali abbinando le disposizioni ministeriali ufficiali a una guida intelligente integrata nel workflow

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta oggi la nuova soluzione Genya Dichiarativi Expert AI, nuovissima funzionalità integrata nella piattaforma cloud Genya, progettata per supportare i commercialisti e gli esperti fiscali nella compilazione delle dichiarazioni fiscali, a partire già dalla dichiarazione annuale IVA 2026.

“I commercialisti operano in un contesto normativo sempre più complesso, nel quale accuratezza, tempestività e affidabilità sono elementi fondamentali” afferma Tomàs Font, Vice President & General Manager, Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe South Region. “Con Genya Dichiarativi Expert AI supportiamo i professionisti semplificando l’accesso alle linee guida ministeriali, riducendo drasticamente il lavoro manuale e integrando l’intelligenza artificiale direttamente nel workflow, garantendo al contempo che la responsabilità e il controllo finale restino sempre di pertinenza del professionista”.

Genya Dichiarativi Expert AI di Wolters Kluwer integra l’intelligenza artificiale direttamente nei workflow dei professionisti, consentendo loro di consultare le istruzioni ministeriali in modo chiaro e di ricevere indicazioni di contesto, mantenendo il pieno controllo del processo decisionale. La funzionalità basata sull’intelligenza artificiale attinge esclusivamente da fonti ufficiali, consentendo ai professionisti di lavorare con maggiore sicurezza ed efficienza.

I principali vantaggi per i commercialisti si riassumono in:

  • Riduzione del tempo dedicato alla consultazione delle istruzioni, grazie alla possibilità di effettuare ricerche chiare delle linee guida ministeriali direttamente all’interno del workflow.
  • Migliore qualità dei dati, anche nelle fasi di routine o ripetitive, supportata da riferimenti ufficiali.
  • Maggiore sicurezza nella compilazione, grazie a chiari collegamenti alle fonti ufficiali.
  • Continuità operativa, poiché l’assistenza dell’IA è integrata nella piattaforma Genya senza dover accedere a strumenti esterni.
  • Processo decisionale a misura di operatore, che mantiene così la piena autonomia nel processo decisionale finale.

Il lancio di Genya Dichiarativi Expert AI rientra nella più ampia strategia Expert AI di Wolters Kluwer, frutto di oltre dieci anni di investimenti e innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale. La soluzione integra una profonda competenza di dominio con un approccio di intelligenza artificiale responsabile, basato su trasparenza, controllo umano, qualità e verificabilità delle fonti, sicurezza dei dati e una stretta collaborazione con clienti e partner tecnologici con l’obiettivo di offrire soluzioni realmente trasformative.

In questo modo, i clienti possono lavorare più rapidamente e prendere decisioni più informate, basate su contenuti affidabili e verificati.

 

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Cloud e outsourcing sono la chiave per la crescita delle PMI italiane https://www.datamanager.it/2026/03/cloud-e-outsourcing-sono-la-chiave-per-la-crescita-delle-pmi-italiane/ Tue, 17 Mar 2026 14:25:07 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251597 Secondo una ricerca di Wolters Kluwer l’Italia registra una delle percentuali più alte in Europa di aziende che operano ancora completamente on-premise (16%), mettendo così in evidenza una grande opportunità per l’accelerazione dell’efficienza cloud-driven Wolters Kluwer Tax & Accounting presenta oggi il primo rapporto «Future Ready Business», che evidenzia come le piccole e medie imprese […]

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Secondo una ricerca di Wolters Kluwer l’Italia registra una delle percentuali più alte in Europa di aziende che operano ancora completamente on-premise (16%), mettendo così in evidenza una grande opportunità per l’accelerazione dell’efficienza cloud-driven

Wolters Kluwer Tax & Accounting presenta oggi il primo rapporto «Future Ready Business», che evidenzia come le piccole e medie imprese italiane (PMI) procedano, seppur con cautela, nella trasformazione digitale dovendo però affrontare costanti pressioni economiche, costi operativi in rialzo e un complesso reticolo di normative.

Anche se la resilienza rimane una caratteristica fondamentale dell’ecosistema delle PMI italiane, la ricerca indica un crescente divario nella modernizzazione rispetto ai loro omologhi europei che procedono più rapidamente sulla via della digitalizzazione.

I risultati fanno emergere un quadro caratterizzato da progressi incrementali piuttosto che da un’accelerazione decisa. Quasi un terzo (30%) delle PMI italiane è oggi interamente cloud-based e il 40% opera in modalità ibrida, a testimonianza di una transizione costante ma moderata. Il 16% però continua a operare completamente on-premise, il che rappresenta una delle percentuali più elevate in Europa, a sottolineare il ruolo ancora importante delle infrastrutture legacy e la contemporanea opportunità di incrementare l’efficienza attraverso l’adozione del cloud.

“Le PMI italiane mostrano ancora una volta una notevole resilienza e adattabilità, nonostante l’intensificarsi delle pressioni economiche e della complessità normativa”, afferma Bas Kniphorst, EVP & Managing Director, Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe. “La nostra ricerca rileva che le aziende che affrontano meglio l’incertezza attuale stanno modernizzando i propri sistemi chiave, utilizzando piattaforme cloud per migliorare l’efficienza e la flessibilità e stanno investendo in competenze digitali e tecnologiche. Puntando innanzitutto su azioni concrete e di grande impatto, come l’automazione dei flussi di lavoro e il processo decisionale basato sui dati, le PMI sono in grado di liberare valore fin da subito e gettare basi più solide per l’adozione dell’intelligenza artificiale domani”.

Il rapporto Future Ready Business si basa sulle opinioni di oltre 1.000 PMI in Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Svezia, Danimarca, Italia e Spagna.

Trasformazione digitale, timidi progressi nell’IA e nella cybersecurity

La trasformazione digitale in Italia sta procedendo, ma con notevole cautela.

Più di sei PMI su dieci (61%) indicano il costo come il principale ostacolo all’adozione delle tecnologie. L’Italia registra anche una delle percentuali di PMI più alte in Europa che non ha in programma upgrade digitali in settori quali l’IA, l’automazione dei workflow, la cybersecurity e i pagamenti digitali.

Questa fase di stallo è in netto contrasto con mercati più dinamici come Belgio, Paesi Bassi e Spagna, dove gli investimenti sono più sostenuti.

Nel quadro di questa più ampia trasformazione, l’intelligenza artificiale inizia a guadagnare terreno. Le PMI italiane stanno applicando l’IA in aree concrete quali l’automazione del customer support, la raccolta dati e le analisi previsionali. Tuttavia, il processo di adozione rimane cauto principalmente a causa delle preoccupazioni relative alla sicurezza dei dati, ai costi di implementazione e alla scarsità di competenze tecnologiche.

Sebbene il 29% delle PMI utilizzi l’IA quotidianamente e il 37% su base settimanale, livelli di utilizzo questi del tutto paragonabili a quelli di Spagna e Germania, meno della metà (48%) prevede di adottare strumenti basati sull’intelligenza artificiale nel corso dei prossimi dodici mesi, il che indica una minore propensione all’innovazione.

“Le PMI italiane si stanno evolvendo dal punto di vista digitale, ma a un ritmo ancora molto prudente”, spiega Tomàs Font, Vicepresidente e Direttore generale di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe South Region. “Dando priorità all’adozione del cloud, alla cybersecurity e all’IA applicata all’automazione e alla reportistica, le PMI hanno la possibilità di sviluppare resilienza e rimanere competitive in un mercato europeo sempre più digitale”.

L’outsourcing intelligente rimane un punto di forza determinante delle PMI italiane

Circa il 28% delle PMI italiane segnala difficoltà nell’assumere e trattenere personale.

Sebbene la carenza di personale sia meno grave rispetto al Nord Europa, la carenza di competenze digitali e tecniche continua a rappresentare un ostacolo alla trasformazione, con ben il 47% delle PMI che identifica il gap di competenze come un limite all’adozione della tecnologia.

Le PMI spesso esternalizzano funzioni specialistiche o che richiedono un elevato livello di compliance. Il 41% esternalizza la gestione del payroll, il 38% quella dei servizi legali, il 31% la gestione della contabilità e il 16% quella della rendicontazione. Questo approccio aiuta le aziende a ridurre gli oneri normativi e amministrativi e ad accedere a competenze specialistiche. Con l’81% delle PMI che dichiara un livello di fedeltà elevato o molto elevato verso i propri consulenti, l’outsourcing resta una leva fondamentale per affrontare i limiti in fatto di competenze e per accelerare la preparazione al digitale.

Le pressioni economiche e finanziarie ostacolano la crescita

Le PMI italiane sono tra le meno ottimiste in Europa quando si tratta di conformità normative.

Mentre la maggioranza si ritiene abbastanza informata (54%), il 17% dichiara di essere scarsamente informata e preparata, una percentuale significativamente più alta di quella del Regno Unito (6%) o dei Paesi Bassi (1%).

L’aumento dei costi continua a influenzare le priorità strategiche: il 33% delle PMI indica la situazione economica quale il maggiore ostacolo.

Le pressioni sul cash flow rimangono significative e interessano un terzo (29%) delle PMI. Sebbene l’inflazione e l’aumento dei costi siano problemi universali, il 46% delle PMI italiane menziona il bilanciamento tra qualità e crescita come una delle tre principali sfide per i prossimi dodici mesi. Questo contesto rafforza l’importanza del rinnovamento della spinta dell’Italia verso la trasformazione digitale per sostenere la competitività a lungo termine.

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Future Ready Lawyer 2026: la ricerca di Wolters Kluwer sulla digitalizzazione e l’AI nel mercato legale https://www.datamanager.it/2026/03/future-ready-lawyer-2026-la-ricerca-di-wolters-kluwer-sulla-digitalizzazione-e-lai-nel-mercato-legale/ Fri, 13 Mar 2026 13:22:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251542 La ricerca globale rivela un forte slancio negli investimenti in Intelligenza Artificiale e nella trasformazione dei flussi di lavoro Wolters Kluwer Legal & Regulatory ha pubblicato i risultati di Future Ready Lawyer Survey 2026, la ricerca globale che raccoglie insight da avvocati di studi legali e dipartimenti legali aziendali negli Stati Uniti, in Cina e […]

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La ricerca globale rivela un forte slancio negli investimenti in Intelligenza Artificiale e nella trasformazione dei flussi di lavoro

Wolters Kluwer Legal & Regulatory ha pubblicato i risultati di Future Ready Lawyer Survey 2026, la ricerca globale che raccoglie insight da avvocati di studi legali e dipartimenti legali aziendali negli Stati Uniti, in Cina e in nove Paesi europei, tra cui l’Italia. I risultati mostrano un settore che sta affrontando e gestendo l’adozione sempre più rapida delle tecnologie di intelligenza artificiale: un percorso ambizioso che ha permesso di ottenere efficienze a lungo ricercate nei flussi di lavoro e nelle pratiche operative, ma che al contempo solleva sfide inaspettate in ambito etico e infrastrutturale.

«Il report globale Future Ready Lawyer ha sempre parlato di un settore in continua evoluzione», ha dichiarato Martin O’Malley, CEO di Wolters Kluwer Legal & Regulatory. «Ciò che colpisce maggiormente quest’anno è la velocità con cui i professionisti legali stanno affrontando questo cambiamento, ridefinendo i modelli di business, ripensando dinamiche consolidate nel tempo e adottando nuovi modi di creare valore grazie a nuove competenze e tecnologie all’avanguardia».

L’IA porta benefici concreti, ma le sfide rimangono

Una netta maggioranza degli intervistati (92%) dichiara di utilizzare almeno uno strumento di IA nel proprio lavoro quotidiano. Oltre la metà (62%) evidenzia risparmi di tempo compresi tra il 6% e il 20% della settimana lavorativa. Non sorprende quindi che il 60% dei partecipanti alla survey preveda un ulteriore incremento degli investimenti in IA da parte della propria organizzazione nei prossimi tre anni.

La fiducia alimenta la trasformazione

Il 61% degli intervistati esprime una crescente fiducia nella capacità delle proprie organizzazioni di adattare pratiche aziendali, offerte di servizi, flussi di lavoro e modelli di pricing all’aumento delle efficienze generate dall’IA.

L’IA ridefinisce i rapporti professionali

L’IA potrebbe inoltre trasformare i rapporti tra studi legali e dipartimenti legali aziendali. Oltre la metà degli intervistati (54%) ritiene che gli studi legali sfrutteranno la maggiore efficienza per servire un numero più elevato di clienti o per offrire prezzi più competitivi.

Wolters Kluwer Future Ready Lawyer Survey 2026

Future Ready Lawyer Survey 2026 di Wolters Kluwer, realizzata dalla divisione Legal & Regulatory, raccoglie le opinioni di 810 avvocati di studi legali e corporate legal office negli Stati Uniti, in Cina e in nove Paesi europei — Germania, Paesi Bassi, Regno Unito, Belgio, Francia, Italia, Spagna, Polonia e Ungheria — per analizzare come le aspettative dei clienti, la tecnologia e le tendenze di mercato stiano influenzando il futuro della professione legale.

Wolters Kluwer approfondirà il futuro della professione attraverso una serie di webinar, con la partecipazione di opinion leader di settore. Nel corso degli eventi verranno discussi i risultati dell’indagine e le prospettive sull’evoluzione del mondo legale.

La divisione Legal & Regulatory di Wolters Kluwer supporta i professionisti del diritto e della compliance nel migliorare produttività e performance, mitigare i rischi e affrontare problemi complessi. Le soluzioni combinano una profonda conoscenza del settore con tecnologie avanzate e servizi dedicati per offrire risultati migliori, analisi evolute e un incremento dell’efficienza per i clienti.

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La leva fiscale dell’iper-ammortamento per accelerare i progetti digitali delle PMI https://www.datamanager.it/2026/03/la-leva-fiscale-delliper-ammortamento-per-accelerare-i-progetti-digitali-delle-pmi/ Mon, 09 Mar 2026 11:33:56 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251415 La maggiorazione fiscale prevista per gli investimenti 4.0 consente alle aziende di ridurre il carico fiscale e accelerare la modernizzazione dei sistemi informativi aziendali Con la Legge di Bilancio 2026 torna l’iper-ammortamento, la misura fiscale che consente di maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, ai fini delle […]

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La maggiorazione fiscale prevista per gli investimenti 4.0 consente alle aziende di ridurre il carico fiscale e accelerare la modernizzazione dei sistemi informativi aziendali

Con la Legge di Bilancio 2026 torna l’iper-ammortamento, la misura fiscale che consente di maggiorare il costo fiscalmente riconosciuto degli investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, ai fini delle quote di ammortamento deducibili.

La norma ha una validità riconosciuta per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 ed è pensata per sostenere la trasformazione digitale e gli investimenti che fanno riferimento a Industria 4.0, favorendo in particolare tecnologie connesse e interconnesse ai processi aziendali.

Il provvedimento rappresenta una leva concreta per accelerare l’adozione di software gestionali evoluti.

Infatti la maggiorazione del costo (fino al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro) consente una riduzione significativa del carico fiscale distribuita lungo la vita utile del bene, liberando risorse per ulteriori progetti di innovazione.

La misura è pensata a tutto favore del mondo produttivo italiano, soprattutto le piccole e medie imprese. Utilizzando questa prerogativa della Legge di Bilancio di quest’anno si potranno agevolare gli investimenti in tecnologie avanzate, supportare la pianificazione di medio-lungo periodo e rafforzare la competitività delle imprese in un quadro normativo definito, rendendo la digitalizzazione non più solo una scelta tecnologica ma una decisione economicamente razionale.

In questo scenario cresce il ruolo dei sistemi ERP e delle piattaforme di gestione integrate, come Arca Evolution, che permettono di interconnettere dati amministrativi, fiscali e operativi e di soddisfare i requisiti richiesti dalla normativa.

“Con l’iper-ammortamento, il software non è più percepito come un semplice costo IT, ma diventa un vero e proprio asset strategico per l’efficienza aziendale.” commenta Stefano Maio, director sales, Wolters Kluwer Tax & Accounting Region South. “A partire dal 2026, molte aziende e studi professionali potranno incrementare gli investimenti sui propri progetti di digitalizzazione o giocare di anticipo con le nuove tecnologie, poiché l’incentivo fiscale rende economicamente più sostenibile l’adozione di soluzioni gestionali avanzate. Questi strumenti consentono la digitalizzazione dei flussi contabili e amministrativi, garantiscono la conformità normativa e mettono a disposizione dati affidabili a supporto di decisioni di business più rapide, informate e strategiche. Wolters Kluwer sta già guidando e supportando diverse PMI lungo questo percorso, a conferma del crescente interesse e della maggiore consapevolezza presenti nel tessuto nazionale delle PMI italiane”.

La reintroduzione dell’iper-ammortamento conferma quindi l’indirizzo della politica economica nel sostenere l’innovazione attraverso strumenti fiscali strutturali.

Per aziende e professionisti il 2026 diventa così il momento ideale per pianificare l’adozione di nuovi software gestionali e trasformare l’obbligo di aggiornamento tecnologico in un investimento sostenibile e misurabile.

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Wolters Kluwer supporta la ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano https://www.datamanager.it/2026/03/wolters-kluwer-supporta-la-ricerca-dellosservatorio-professionisti-e-innovazione-digitale-della-school-of-management-del-politecnico-di-milano/ Thu, 05 Mar 2026 14:13:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251371 È in corso l’edizione di ricerca 2025/2026 dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha annunciato oggi il proprio supporto al progetto di ricerca 2025/2026 dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, riconosciuto punto di riferimento per […]

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È in corso l’edizione di ricerca 2025/2026 dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha annunciato oggi il proprio supporto al progetto di ricerca 2025/2026 dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, riconosciuto punto di riferimento per l’analisi degli sviluppi organizzativi, tecnologici e di mercato che interessano gli studi professionali italiani nei settori della contabilità, della fiscalità e della consulenza.

«Gli Studi professionali stanno rapidamente oltrepassando il loro tradizionale ambito di competenza, in considerazione del fatto che il loro ruolo nel supporto alle PMI sta diventando sempre più strategico», afferma Tomàs Font, Vicepresidente e Direttore Generale della South Region Europe di Wolters Kluwer Tax & Accounting. «Gli Studi che investono in competenze, dati e intelligenza artificiale saranno inevitabilmente avvantaggiati nell’evoluzione dei propri modelli di business, nel consolidamento delle relazioni con i clienti e nello sviluppo di nuove attività ad alto valore in un mercato che si sta rapidamente evolvendo».

In un contesto di profonda trasformazione del sistema economico e dei servizi alle imprese, la ricerca offrirà una panoramica aggiornata dei cambiamenti che stanno plasmando il settore professionale, fondamentale per l’economia italiana. Lo studio si articola in tre aree strategiche: la struttura e le dinamiche di mercato degli Studi professionali, i percorsi di innovazione organizzativa e l’impatto della trasformazione digitale, con particolare attenzione all’adozione dell’intelligenza artificiale e alle relative implicazioni sui modelli operativi, sulle competenze e sulle scelte di investimento.

Il progetto di ricerca è stato avviato ufficialmente con un workshop interattivo tenutosi il 25 febbraio 2026, dedicato ai processi e alle pratiche di innovazione negli studi professionali. I risultati finali della ricerca saranno pubblicati il 2 luglio 2026, nel corso di un Convegno pubblico.

Il supporto di Wolters Kluwer alla ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale comprende anche la partecipazione attiva a workshop, eventi e iniziative di sensibilizzazione, con l’obiettivo di promuovere le migliori pratiche e stimolare un dibattito costruttivo sull’evoluzione futura della professione.

 

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