Wolters Kluwer Tax Accounting Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 07 Jul 2026 16:07:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Wolters Kluwer Tax Accounting Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 I commercialisti italiani in ritardo nella transizione verso i servizi di consulenza rispetto alla media europea https://www.datamanager.it/2026/07/i-commercialisti-italiani-in-ritardo-nella-transizione-verso-i-servizi-di-consulenza-rispetto-alla-media-europea/ Wed, 08 Jul 2026 16:01:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253977 Solo il 56% degli studi li considera un servizio fondamentale, nonostante i continui investimenti per ampliare le proprie competenze in questo ambito, secondo i dati contenuti in una nuova analisi del rapporto Wolters Kluwer “Future Ready Accountant”. Una ricerca condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting evidenzia che gli studi fiscali e contabili italiani sono […]

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Solo il 56% degli studi li considera un servizio fondamentale, nonostante i continui investimenti per ampliare le proprie competenze in questo ambito, secondo i dati contenuti in una nuova analisi del rapporto Wolters Kluwer “Future Ready Accountant”.

Una ricerca condotta da Wolters Kluwer Tax & Accounting evidenzia che gli studi fiscali e contabili italiani sono n ritardo rispetto ai loro omologhi europei nell’integrare pienamente i servizi di consulenza nella propria offerta. Circa l’85% degli studi italiani offre servizi di advisory e consulenza, ma solo il 56% li considera attività centrale del proprio business, una percentuale inferiore alla media europea del 67%.

“La tecnologia, i dati e l’intelligenza artificiale stanno consentendo agli studi di andare oltre la semplice compliance normativa e di svolgere un ruolo sempre più strategico per i propri clienti – ha affermato Bas Kniphorst, EVP & Managing Director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe. – In Italia l’ambizione è chiara. La maggior parte degli studi offre già servizi di consulenza, ma molti devono ancora metterli al centro della propria attività. L’intelligenza artificiale sta accelerando questo cambiamento, offrendo un’opportunità concreta per strutturare i servizi di consulenza, renderli più scalabili e trasformarli in un motore di crescita e di creazione di valore per i clienti”.

La richiesta di consulenza strategica in Italia sta crescendo. Oggi, il 61% degli studi in Italia fornisce servizi di pianificazione e strategia fiscale aziendale, mentre il 59% offre servizi di pianificazione fiscale per persone fisiche o famiglie. La tendenza è in costante crescita: il 40% degli studi ha ampliato i propri servizi di consulenza negli ultimi tre anni e quasi la metà (46%) prevede un’ulteriore espansione nel prossimo anno.

Tuttavia, questo cambiamento non si sta ancora traducendo in un coinvolgimento costante dei clienti. Poco più di un terzo degli studi (37%) contatta proattivamente i clienti su base settimanale, rispetto al 45% a livello europeo, mentre il 5% attende ancora che siano i clienti a fare la prima mossa, più del doppio della media europea del 2%. Tra le principali ragioni che frenano il dare priorità alla consulenza figurano la scarsa domanda da parte dei clienti e le risorse limitate per sviluppare le competenze in materia.

L’Italia è in ritardo rispetto all’Europa anche nell’utilizzo dei dati da parte delle aziende che potrebbero potenziare i servizi di consulenza. Solo il 24% utilizza i feedback dei clienti per personalizzare le iniziative di relazione e contatto (media europea del 32%), e il 26% identifica le esigenze dei clienti attraverso l’analisi dei dati (media europea 31%). In particolare, quasi il 19% delle aziende non utilizza affatto i dati dei clienti per individuare opportunità di consulenza.

“Uno dei principali ostacoli alla crescita dei servizi di consulenza in Italia rimane l’onere operativo legato alle attività dicompliance, che limita il tempo a disposizione per servizi a più alto valore aggiunto. Semplificando i flussi di lavoro, riducendo le attività manuali e integrando l’intelligenza artificiale nei processi quotidiani, gli studi possono liberare tempo e sostenere la propria transizione verso i servizi di consulenza”, ha affermato Gianluca Enea, Associate Director Product Management Wolters Kluwer Tax & Accounting.

La crescente importanza dei servizi di consulenza nel settore è illustrata in un nuovo capitolo globale della ricerca Wolters Kluwer Future Ready Accountant (FRA): Advisory-first engagement: From Compliance to strategic partnership.

Basata sulle risposte di oltre 2.700 professionisti in 14 paesi, la ricerca mostra come gli studi fiscali e contabili di tutto il mondo stiano andando oltre l’adempimento normativo per instaurare relazioni strategiche con i clienti, incentrate sulla consulenza. A livello globale, il 93% degli studi offre servizi di consulenza, in aumento rispetto all’83% di appena un anno fa, con quasi due terzi (65%) che considerano la consulenza un servizio fondamentale piuttosto che un’opzione aggiuntiva.

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Wolters Kluwer Tax and Accounting, l’IA ridisegna il ruolo del commercialista https://www.datamanager.it/2026/04/wolters-kluwer-tax-and-accounting-lia-ridisegna-il-ruolo-del-commercialista/ Wed, 08 Apr 2026 07:23:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251904 Da contabile ad advisor strategico, l’intelligenza artificiale trasforma il ruolo del professionista e Wolters Kluwer Tax & Accounting punta su integrazione, competenze e prossimità territoriale Stefano Maio fa il suo ingresso in Wolters Kluwer Tax & Accounting a luglio dello scorso anno, prendendo la guida della funzione vendite della Region South, che comprende Italia e Spagna, […]

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Da contabile ad advisor strategico, l’intelligenza artificiale trasforma il ruolo del professionista e Wolters Kluwer Tax & Accounting punta su integrazione, competenze e prossimità territoriale

Stefano Maio fa il suo ingresso in Wolters Kluwer Tax & Accounting a luglio dello scorso anno, prendendo la guida della funzione vendite della Region South, che comprende Italia e Spagna, con la responsabilità di tutti i canali: diretti, indiretti e partner. Il suo è un osservatorio privilegiato su un mercato «ricco di cambiamenti e caratterizzato da instabilità economica», ma allo stesso tempo attraversato da «una fortissima accelerazione tecnologica sui temi legati all’intelligenza artificiale».

Una dinamica che si riflette anche sul mondo degli studi professionali: «Le sfide sono dettate dall’IA, dalla competitività e gestione dei dati, che richiedono competenze sempre più adeguate». Sul fronte delle imprese, invece, «l’IA è percepita come qualcosa di nuovo ed è richiesta maggiore integrazione tra le soluzioni, insieme alla capacità di presidiare compliance, fiscalità, dati e consulenza». Un’evoluzione che ridefinisce ruoli e organizzazione: «Il professionista non è più chiamato solo a fare adempimenti, ma a entrare nel processo decisionale aziendale».

STRATEGIA E NUOVI MODELLI

Tra il 2024 e il 2025, la spesa in software, hardware e servizi cloud raggiunge quota due miliardi di euro. Un mercato sostenuto da una platea ampia ma frammentata – circa 1,4 milioni di professionisti e fino a 300mila studi, per lo più di piccole e medie dimensioni (dati Confprofessioni e Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale – POLIMI). Oltre 69mila sono gli studi di commercialisti, che contribuiscono per circa l’1% al PIL nazionale (dati Rapporto 2024 – Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili).

L’adozione dell’intelligenza artificiale accelera in modo trasversale. Lo conferma anche Jason Marx, CEO di Wolters Kluwer Tax & Accounting, che già nella presentazione della ricerca “Future Ready Accountant 2025” ha delineato le direttrici del cambiamento. «Stiamo passando da un modello in cui lo sviluppo richiede mesi o anni a cicli molto più rapidi, nell’ordine di poche settimane» – spiega Maio. «Ma il vero punto è il metodo: prima si costruisce la cultura, poi si introducono i nuovi strumenti». Da questo approccio nasce l’investimento sulla formazione interna, con una Academy dedicata a «educare le persone a lavorare con l’IA, supportata da assistenti virtuali che facilitano l’interazione con il cliente e la comprensione dei bisogni».

L’intelligenza artificiale diventa così un abilitatore: «Non sostituisce la persona, ma sostituisce chi non la utilizza». Allo stesso tempo, rappresenta un moltiplicatore di efficienza: «La capacità di esplorare e analizzare le informazioni si moltiplica. La decisione resta prerogativa umana, ma diventa più data-driven e consapevole, con impatti tangibili sulla velocità operativa, l’automazione delle attività ripetitive e la riduzione degli errori» – spiega Maio. In questo scenario, si inserisce il lancio di Genya Dichiarativi con IA integrata, la nuova funzionalità della piattaforma cloud Genya, che supporta commercialisti ed esperti fiscali nella compilazione delle dichiarazioni, a partire dall’IVA 2026.

EVOLUZIONE GIÀ IN CORSO

Secondo la ricerca Future Ready Accountant, tra i professionisti che già utilizzano l’IA, il 65% segnala una maggiore disponibilità di insight finanziari in tempo reale, il 61% un miglioramento nelle attività di ricerca e apprendimento e il 59% un aumento dell’accuratezza dei dati.

In Italia la maggior parte dei professionisti si concentra ancora sulle attività contabili tradizionali: «Siamo a metà del guado. Il cambiamento è comunque in atto» – spiega Maio. «Grazie all’IA, il commercialista può dedicare più tempo ad attività a maggior valore aggiunto e sta evolvendo verso un ruolo di consulente strategico». Il modello di go-to-market di Wolters Kluwer Tax & Accounting si fonda sulla presenza territoriale e una rete che combina forza vendita interna, 22 agenzie storiche e un ecosistema di partner e reseller specializzati.

«La prossimità differenziata rappresenta un elemento vincente della strategia commerciale che si estende alla Region South nel suo complesso» – spiega Maio. «A entrambi i mercati – Italia e Spagna – offriamo soluzioni analoghe. In particolare, quello spagnolo registra un trend positivo legato alle soluzioni storiche. Al netto dello slittamento dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, siamo già presenti nelle grandi aziende grazie all’esperienza italiana, pronti a intercettare le evoluzioni future».

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Tra compliance e consulenza, la metamorfosi è in corso https://www.datamanager.it/2026/03/tra-compliance-e-consulenza-la-metamorfosi-e-in-corso/ Tue, 31 Mar 2026 12:37:20 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251899 Il commercialista è sempre più digitale e la sua professione sempre più moderna. Ma i giovani la scelgono? Per decenni il commercialista è stato percepito come il “custode degli adempimenti”, il professionista a cui affidare dichiarazioni, bilanci e scadenze fiscali. Oggi questa rappresentazione è sempre più superata, anche se non del tutto scomparsa. La trasformazione […]

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Il commercialista è sempre più digitale e la sua professione sempre più moderna. Ma i giovani la scelgono?

Per decenni il commercialista è stato percepito come il “custode degli adempimenti”, il professionista a cui affidare dichiarazioni, bilanci e scadenze fiscali. Oggi questa rappresentazione è sempre più superata, anche se non del tutto scomparsa. La trasformazione digitale – dalla fatturazione elettronica alla contabilità automatizzata, fino all’adozione del cloud e dell’intelligenza artificiale – sta infatti ridefinendo profondamente il ruolo del professionista.

Lo Studio digitalizzato

In uno studio realmente digitalizzato, la contabilità è integrata e automatizzata, le dichiarazioni derivano da flussi di dati continui e il valore del commercialista non risiede più nell’esecuzione operativa, ma nella capacità di analizzare le informazioni, interpretarle e trasformarle in consulenza strategica.

Questa evoluzione non è teorica, ma già concreta grazie a piattaforme digitali avanzate come quelle di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, sviluppate attorno all’ecosistema cloud Genya. In questo contesto la digitalizzazione non si limita all’introduzione di nuovi strumenti, ma comporta un ripensamento complessivo del modello operativo dello studio. L’automazione dei processi riduce tempi ed errori, mentre l’integrazione tra contabilità, fatturazione elettronica e dichiarativi elimina duplicazioni e disallineamenti. Ne deriva una conseguenza diretta, il professionista può dedicare più tempo ad attività a maggior valore aggiunto, come la consulenza e il supporto decisionale.

A ciò si aggiunge la disponibilità di dati in tempo reale, resi accessibili attraverso dashboard e indicatori di performance che consentono di monitorare con continuità l’andamento delle imprese clienti.

L’importanza della collaborazione digitale con clienti e team

Anche la collaborazione evolve, grazie a strumenti cloud che facilitano lo scambio documentale e la relazione continuativa con le aziende. L’intelligenza artificiale rafforza ulteriormente questo scenario, supportando l’importazione automatica dei dati, l’individuazione di anomalie e la formulazione di suggerimenti operativi, contribuendo al tempo stesso a garantire una compliance normativa sempre aggiornata.

Nonostante queste opportunità, l’adozione del cloud tra i commercialisti italiani resta ancora parziale. Solo circa un terzo degli Studi opera pienamente in questo modello. Questo dato evidenzia come il potenziale della trasformazione digitale sia ancora lontano dall’essere pienamente espresso.

Il paradosso italiano che registra più laureati, meno commercialisti

È proprio qui che emerge il principale paradosso della professione. Mentre il ruolo del commercialista evolve e si arricchisce di contenuti sempre più strategici, la sua attrattività tra i giovani appare in calo.

Secondo il Rapporto 2025 della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, gli iscritti all’albo registrano una lieve diminuzione, i praticanti sono sempre meno e le abilitazioni si riducono nel tempo, nonostante il numero di laureati in discipline economiche continui a crescere. Si crea così un evidente disallineamento tra la domanda di competenze e la capacità della professione di attrarre nuove generazioni.

Alla base di questa dinamica vi è una frattura tra percezione e realtà. Da un lato esiste ancora l’immagine di una professione tradizionale, centrata sugli adempimenti e poco innovativa; dall’altro si sta affermando un modello completamente diverso, caratterizzato da processi digitali integrati, utilizzo di tecnologie avanzate e una forte componente consulenziale. Le soluzioni tecnologiche rendono oggi possibile questo secondo modello, ma la loro diffusione non è ancora uniforme e questo contribuisce a mantenere viva una percezione superata della professione.

Le ragioni per cui molti giovani esitano a intraprendere questa carriera sono in parte strutturali, come la lunghezza del percorso di accesso, ma anche culturali, legate al ritardo digitale di una parte degli studi e alla concorrenza di carriere percepite come più innovative. Proprio per questo diventa necessario riposizionare il commercialista come professionista dei dati, capace di interpretare la complessità economica e supportare le decisioni delle imprese.

Le piattaforme digitali evolute stanno già accelerando questa trasformazione, convertendo la contabilità in informazione, l’adempimento in insight e il dato in leva decisionale. In questo scenario il commercialista diventa sempre più un analista e un consulente strategico, in grado di accompagnare le imprese in contesti economici complessi e in continua evoluzione.

La professione, dunque, non è in declino, ma si trova in una fase di transizione ancora incompiuta. Le tecnologie dimostrano che il lavoro operativo può essere automatizzato e che il valore si sta spostando verso attività ad alto contenuto intellettuale. La vera sfida riguarda la velocità con cui gli studi riusciranno ad adottare questo nuovo modello.

È proprio su questo terreno che si giocherà anche la capacità di attrarre i giovani, sempre più orientati verso professioni in cui tecnologia, dati e strategia rappresentano elementi centrali.

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Wolters Kluwer presenta la seconda edizione del report “Future Ready Accountant” che rivela i principali sviluppi nel settore fiscale e contabile globale https://www.datamanager.it/2025/10/wolters-kluwer-presenta-la-seconda-edizione-del-report-future-ready-accountant-che-rivela-i-principali-sviluppi-nel-settore-fiscale-e-contabile-globale/ Thu, 16 Oct 2025 08:42:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248350 Il nuovo report evidenzia un aumento nell’adozione dell’intelligenza artificiale: quattro studi su cinque a livello globale prevedono di incrementare gli investimenti nell’IA e un terzo di essi la utilizza già quotidianamente Wolters Kluwer Tax and Accounting presenta la seconda edizione del suo report globale “ Future Ready Accountant”. Lo studio fornisce un’analisi basata sui dati […]

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Il nuovo report evidenzia un aumento nell’adozione dell’intelligenza artificiale: quattro studi su cinque a livello globale prevedono di incrementare gli investimenti nell’IA e un terzo di essi la utilizza già quotidianamente

Wolters Kluwer Tax and Accounting presenta la seconda edizione del suo report globale “ Future Ready Accountant”. Lo studio fornisce un’analisi basata sui dati della professione fiscale e contabile a livello globale, con uno speciale approfondimento europeo e italiano, basandosi sulle opinioni di oltre 2.700 professionisti in tutto il mondo. I dati relativi all’Italia mostrano un settore solido nella relazione con i clienti e con una forte predisposizione al ruolo consulenziale, ma ancora caratterizzato da un approccio prudente agli investimenti in tecnologia, seppure in crescita rispetto a quanto emerso nella prima edizione del report.

Jason Marx, CEO di Wolters Kluwer Tax & Accounting, ha commentato: “Il Future Ready Accountant 2025 rivela una professione in fase di strategica trasformazione. Gli Studi stanno superando le soluzioni tattiche per adottare strategie a lungo termine incentrate sui servizi di consulenza, lo sviluppo dei talenti e l’integrazione tecnologica. L’IA non è più un’ipotesi futura, ma è un imperativo attuale che le aziende devono adottare non solo per sopravvivere, ma soprattutto per evolversi e crescere. Man mano che le aziende integrano l’intelligenza artificiale e l’automazione nei loro flussi di lavoro, ridefiniscono il modo in cui viene fornito il valore, vengono prese decisioni e costruite relazioni con i clienti. Questi cambiamenti non sono solo operativi, ma segnano una più ampia ridefinizione della natura stessa dello Studio, della sua strategia a lungo termine e dei modelli di coinvolgimento dei clienti che portano a risultati significativi”.

Il report globale presenta singole edizioni esclusive per gli Stati Uniti, il Canada, l’Europa e i mercati APAC , offrendo approfondimenti e analisi specifici per ciascuna regione.

“Questo rapporto è importante per il settore fiscale e contabile, poiché non solo coglie le tendenze globali, ma fornisce anche approfondimenti regionali, consentendo agli Studi di adattare le proprie strategie alle esigenze specifiche del mercato e di affrontare i significativi cambiamenti che stanno ridefinendo la professione”, ha affermato Marx.

Risultati comparati tratti dal precedente report:

Il rapporto Future Ready Accountant 2025 segna un’evoluzione significativa nel panorama contabile e fiscale globale rispetto al 2024. Quest’anno, l’adozione dell’IA ha registrato un’impennata, passando dal 9% nel 2024 al 41%, indicando un cambiamento radicale da una cauta sperimentazione a una sicura integrazione in tutte le operazioni dello Studio. I risultati di quest’anno mostrano che il 77% degli Studi prevede di aumentare gli investimenti nell’intelligenza artificiale, con il 35% che già la utilizza quotidianamente. Gli Studi stanno integrando l’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro per migliorare i modelli di servizio e di coinvolgimento dei clienti, automatizzare le attività e generare analisi strategiche.

Riguardo al potere dell’IA, Marx ha commentato: “L’IA sta ridefinendo il modo in cui i professionisti accedono e applicano le loro autorevoli conoscenze. Basata su un quadro responsabile, l’IA fornisce approfondimenti trasparenti e collegati alla fonte, salvaguardando rigorosamente i dati degli utenti. Il Report di quest’anno mostra che l’adozione dell’IA è più che quadruplicata a livello globale, segnalando un passaggio dalla sperimentazione all’affidabilità operativa. Gli Studi che sfruttano l’IA lavorano più velocemente, con maggiore precisione e sicurezza, trasformando il modo in cui vengono prese le decisioni strategiche e viene fornito valore ai clienti”.

Inoltre, i servizi di consulenza sono diventati quasi universali, con il 93% degli Studi che li offre, rispetto all’83% del 2024. L’enfasi si è spostata dalla semplice espansione dell’offerta all’utilizzo dell’IA e dei dati per personalizzare e scalare la consulenza ai clienti. Anche le strategie relative ai giovani talenti sono maturate; mentre l’anno scorso l’attenzione era rivolta all’attrazione e alla fidelizzazione di professionisti qualificati, quest’anno gli Studi danno priorità alla formazione, con il 31% che cita lo sviluppo di competenze tecniche avanzate come una delle principali sfide in materia di personale.

L’adozione del cloud e l’integrazione tecnologica continuano a guidare la crescita. Nel 2024, il 62% degli Studi utilizzava la tecnologia cloud e quelli con un alto livello di integrazione hanno registrato una crescita del fatturato del 78%. Nel 2025, il 52% degli Studi ha ampliato le soluzioni basate sul cloud e l’87% di quelli con sistemi altamente integrati ha registrato una crescita del fatturato. L’evoluzione verso la maturità digitale è ora vista come un fattore abilitante per l’innovazione, la resilienza e il successo a lungo termine.

Principali risultati italiani del Future Ready Accountant

Cloud e AI grandi margini di sviluppo

I commercialisti italiani si collocano al 3° posto in Europa per adozione totale del cloud con il 34% degli Studi che opera già in modalità completamente cloud. Sommando il full cloud e l’adozione ibrida, il nostro Paese scivola però al 7° posto in Europa, con margini di miglioramento significativi.

Tra i principali driver di adozione del cloud la ricerca di Wolters Kluwer Tax & Accounting fa emergere la sicurezza dei dati (41%), la semplicità di implementazione (33%) e l’efficienza nei costi (32%).

La principale barriera resta, dato invariato rispetto all’anno scorso, la paura di interruzioni operative durante la migrazione (38%).

L’uso quotidiano dell’Intelligenza Artificiale riguarda solo il 28% degli Studi italiani, contro una media europea del 33%, mentre il 30% dichiara di non utilizzarla o di farlo solo raramente.

Tuttavia, il 61% degli Studi prevede investimenti in IA nei prossimi tre anni, soprattutto per aumentare il tasso di automazione, supporto fondamentale alla ricerca normativa e l’analisi dei dati.

Alta la fiducia delle aziende italiane per i commercialisti

Il 69% delle PMI italiane affida la contabilità a studi professionali, confermando un alto livello di fiducia nella categoria. I dati sui commercialisti italiani confermano la crescita dei servizi a valore aggiunto erogato alle PMI clienti, quali consulenza strategica, pianificazione fiscale e supporto nella scelta dei software gestionali. Tuttavia, solo il 57% degli Studi italiani supporta i clienti nella selezione delle soluzioni tecnologiche, e questo risulta essere il valore più basso in Europa.

Il 49% degli Studi prevede però di rafforzare la comunicazione digitale con i clienti nei prossimi anni, questo un dato superiore alla media europea (47%).

Performance economica e strategie di crescita

Solo il 66% degli Studi italiani ha registrato una crescita dei ricavi negli ultimi tre anni, a fronte dell’80% della media europea.

La propensione agli investimenti rimane contenuta. Solo un quarto degli Studi considera la tecnologia una priorità per il 2026 e appena il 29% prevede nuove strategie di marketing, contro il 36% della media europea.

L’Italia mostra anche il tasso più basso in Europa di operazioni di M&A (14%) e di ricorso al private equity (16%), a fronte di medie rispettivamente del 27% e del 30%.

Organizzazione del lavoro e gestione dei talenti

Solo il 26% delle realtà italiane ha introdotto modelli di lavoro ibrido negli ultimi tre anni, una percentuale tra le più basse d’Europa e l’investimento in formazione e competenze digitali rimane inferiore rispetto a Paesi come Belgio (67%) e Paesi Bassi (59%) pur considerando (81%) l’evoluzione normativa un fattore critico che influenzerà l’operatività, una delle percentuali più alte a livello europeo e dunque una maggiore e più intensa capacità digitale sarebbe di grande aiuto negli Studi di commercialista.

La carenza di strategie strutturate di sviluppo del capitale umano rischia di diventare un freno ulteriore in un contesto di crescente complessità e innovazione tecnologica.

I commercialisti italiani rappresentano un settore in transizione

Il quadro che emerge dalla ricerca Future Ready Accountant 2025 posiziona l’Italia come un mercato in cui la professione del commercialista resta centrale per la competitività delle PMI, grazie alla forte fedeltà dei clienti e al ruolo chiave nella consulenza normativa e gestionale. Tuttavia, la minore propensione agli investimenti in tecnologia, formazione e crescita strutturata rischia di accentuare il divario rispetto ad altri Paesi europei più dinamici.

Secondo il report, il principale fattore critico per i professionisti italiani sarà la capacità di accelerare la trasformazione digitale, rafforzando allo stesso tempo le competenze interne e le strategie di relazione con i clienti, per affrontare un contesto caratterizzato da crescente regolamentazione, evoluzione tecnologica e nuove esigenze del mercato.

Il prossimo report ci dirà se e come si è trasformato il settore professionale dei commercialisti in Italia.

A questo link è scaricabile l’intero report di quest’anno “L’era dell’intelligenza: il nuovo commercialista tra IA, dati e analisi”.

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Riunita a St. Vincent l’intera forza vendite Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia per il primo Sales Summit https://www.datamanager.it/2025/06/riunita-a-st-vincent-lintera-forza-vendite-wolters-kluwer-tax-accounting-italia-per-il-primo-sales-summit/ Tue, 17 Jun 2025 12:14:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245986 Transizione digitale, Business Intelligence, HR digitalizzata, questi gli indirizzi strategici di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. Tomàs Font punta ad una crescita sostenibile Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha riunito al Grand Hotel Billia di Saint Vincent la sua intera forza vendita per mettere nel mirino gli obiettivi strategici di crescita e sviluppo […]

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Transizione digitale, Business Intelligence, HR digitalizzata, questi gli indirizzi strategici di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. Tomàs Font punta ad una crescita sostenibile

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha riunito al Grand Hotel Billia di Saint Vincent la sua intera forza vendita per mettere nel mirino gli obiettivi strategici di crescita e sviluppo dell’azienda.

“La centralità della forza di vendita, il concentrarsi sui grandi obiettivi, il far tesoro delle esperienze passate, il vedere il futuro e trasformarlo proattivamente in opportunità per i nostri clienti, questi sono i messaggi principali che voglio trasmettere a tutti i nostri colleghi che capillarmente operano sul mercato italiano dei professionisti e delle PMI. È un onore per me poter condividere la strategia di crescita e le nostre visioni con chi con tanto impegno, competenza e tenacia rappresenta il nostro brand in tutta Italia”. Così ha salutato i 250 convenuti a St Vincent, Tomàs Font, Vice President & General Manager, Wolters Kluwer Tax & Accounting Europe South Region, al suo primo Sales Summit italiano.

Crescita attraverso competenza e formazione

Gli interventi del management team di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia hanno evidenziato gli ottimi risultati ottenuti sia sul mercato professionale sia su quello della piccola e media impresa. La professionalità della forza vendita e le qualità tecnologiche e di usabilità delle soluzioni hanno sostenuto la transizione verso il cloud, che molta parte della clientela sta affrontando.

Il futuro prossimo sarà ancora più impegnativo perché questa migrazione tecnologica è un fenomeno ancora nel pieno del suo sviluppo ma l’ecosistema Genya si presenta come risolutivo per il passaggio all’ambiente cloud.

Il perdurare del successo di Wolters Kluwer Tax & Accounting sul mercato è e sarà sempre di più anche in futuro basato sul concetto di formazione continua. Una forza di vendita che si forma con costanza sia sul prodotto sia sulle applicabilità al mercato è una forza di vendita credibile ed affidabile. La clientela lo apprende quotidianamente e viene a sua volta stimolata alla formazione perenne.

Automazione, dati e personalizzazioni

Il Sales Summit è stata l’occasione per condividere non soltanto esperienze, ma anche le esigenze dei mercati.

È emerso come il mondo dei professionisti, insieme al cloud, apprezza sempre di più le possibilità di automatizzazione che offre una soluzione come Genya. Automatizzare molte attività significa efficientare uno studio di commercialisti, significa liberare tempo da dedicare ad attività ad alto valore aggiunto, come la consulenza. La clientela professionale che adotta un workflow più automatizzato si rende immediatamente conto del miglioramento delle performance e della capacità aumentata di assistere la propria clientela in modo strategico.

Anche per il mercato delle PMI si vedono chiaramente i vantaggi dell’automazione che Arca Evolution offre ai suoi utilizzatori. È su questa base che si svilupperanno nuove funzionalità, nuove possibilità di personalizzazione che modelleranno gli ERP seguendo il profilo delle diverse imprese che operano in mondi produttivi diversissimi.

Il mondo industriale italiano è composto per la stragrande maggioranza da piccole e mede imprese, vera colonna vertebrale dell’economia del Paese. A loro bisogna offrire strumenti che sempre più e meglio possono sviluppare dati, offrire business intelligence e soluzioni digitali per aiutarle, con semplicità, usabilità, solidità ed efficienza ad emergere nei mercati di tutto il mondo.

Il Futuro

Un futuro molto prossimo ad essere presente è emerso dai panel di discussione, dalle presentazioni più visionarie, dalle interviste a clienti ed agenzie. Termini come «waste management» e «sostenibilità» sono fondamentali per le aziende e per l’adozione di soluzioni come Genya.

Emerge anche con forza la convergenza delle necessità di studi professionali e PMI, che rappresentano la principale clientela degli studi stessi.

Un’area che si sta rinvigorendo è quella delle soluzioni per le HR digitalizzate. Nel futuro dell’azienda ci sarà ancora più spazio per soluzioni che offriranno una svolta in senso digitale all’amministrazione e alla governance del personale di imprese ed istituzioni, ma anche ai professionisti che erogano servizi in questo comparto.

Nel futuro delle soluzioni di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia emergono con sempre maggiore forza termini come «machine learning» o «voice recognition» ma anche sviluppi per affrontare la PSD2 o la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).

Il Sales Summit ha confermato che Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia ha le soluzioni, la competenza e la professionalità per raggiungere e sostenere anche per il futuro i suoi mercati di riferimento.

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Commercialisti future-ready, il cambiamento non aspetta https://www.datamanager.it/2025/06/commercialisti-future-ready-il-cambiamento-non-aspetta/ Mon, 09 Jun 2025 12:00:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245647 Tra intelligenza artificiale, nuove competenze e ricambio generazionale, la professione contabile si trasforma. Wolters Kluwer Tax & Accounting punta su AI, formazione e consulenza strategica La figura del commercialista è al centro di un processo di trasformazione profonda. A determinarlo, sono fattori molteplici: l’evoluzione normativa, che ogni anno porta nuove sfide; il cambiamento delle esigenze […]

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Tra intelligenza artificiale, nuove competenze e ricambio generazionale, la professione contabile si trasforma. Wolters Kluwer Tax & Accounting punta su AI, formazione e consulenza strategica

La figura del commercialista è al centro di un processo di trasformazione profonda. A determinarlo, sono fattori molteplici: l’evoluzione normativa, che ogni anno porta nuove sfide; il cambiamento delle esigenze di mercato e dei clienti sia essi privati che business; e l’impatto crescente della tecnologia.

«Le normative spingono il cambiamento, ma è il contesto generale, culturale e tecnologico, a determinare il passo del professionista» – spiega Alessia Berra, Professional Services director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia. «In Italia, la vera svolta è stata la fatturazione elettronica. Abbiamo fatto da apripista per altri Paesi. Oggi, la Spagna si sta preparando a introdurre lo stesso sistema, e presto toccherà anche ad altre nazioni europee come, per esempio, il Belgio». mUn cambiamento inizialmente faticoso, ma ormai metabolizzato: «Oggi nessuno penserebbe di poter gestire la fatturazione fuori da un sistema elettronico».

VISIONE E FORMAZIONE

Nel report globale Future Ready Accountant, condotto da Wolters Kluwer in America, APAC ed Europa, la tecnologia emerge come leva fondamentale per il cambiamento, ma non tutti gli studi professionali reagiscono allo stesso modo: quelli più grandi sono pronti a investire e innovare, mentre i piccoli sono spesso impediti dagli adempimenti quotidiani. Questo genera una diversa percezione dell’innovazione: «Diventa un’opportunità per chi può investire, una difficoltà per chi non può» – commenta Alessia Berra. In questo contesto, l’intelligenza artificiale è al centro del dibattito per la sua accessibilità e pervasività. «Il 40% degli studi la utilizza già per ottimizzare i processi e dedicare più tempo ad attività a valore aggiunto». Tuttavia, l’automazione genera anche timori tra i collaboratori: «Il dubbio è se saranno in grado di svolgere nuove mansioni o se addirittura potrebbero non essere più utili. Per affrontare questo cambiamento serve un’evoluzione culturale che coinvolga tutto l’ecosistema degli studi, puntando su consapevolezza, visione e formazione».

A complicare ulteriormente il contesto è il fattore demografico. «In Italia, l’età media dei titolari è elevata, oltre i 55 anni. Molti studi chiudono perché i figli scelgono strade diverse» – osserva Berra. «I giovani cercano un migliore bilanciamento tra vita e lavoro, e sono meno attratti da una professione che oggi offre meno certezze economiche rispetto al passato». Nel frattempo, anche le esigenze della clientela sono cambiate. «Le imprese non si accontentano più della semplice contabilità: chiedono consulenza evoluta, supporto strategico, strumenti di analisi predittiva a supporto delle decisioni».


Formazione continua, soft skills e cultura digitale: così #WoltersKluwerTAA prepara i consulenti del futuro
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MENO STUDI, PIÙ VALORE

Secondo Berra, il futuro vedrà quindi una riduzione degli operatori attivi sul mercato: «Probabilmente ne resterà la metà, molti piccoli studi si assoceranno ed avremo studi più strutturati, digitalizzati e, pertanto, più redditizi». A fare la differenza saranno la capacità di investimento, l’attrattività verso i talenti più giovani e la qualità dei servizi a valore. I dati lo confermano: «Gli studi che investono in tecnologie digitali sono anche quelli che mostrano maggiore redditività. Come Wolters Kluwer, abbiamo introdotto già da anni il robot accounting nella suite contabile per automatizzare l’importazione delle fatture elettroniche.

Inoltre, abbiamo esteso l’intelligenza artificiale al customer support con AVA, l’Assistente Virtuale Avanzata, che molti clienti giudicano estremamente efficace» – spiega Berra. Dal 2022, la Divisione Servizi Professionali e Consulenza guidata da Alessia Berra ha avviato un percorso di trasformazione per prepararsi ai cambiamenti futuri – normativi, tecnologici, sociali ed economici – evidenziando necessità e requisiti. Ne è nata una roadmap per formare i 70 consulenti del team su nuove competenze soft e hard. La tradizionale formazione post-vendita sta infatti lasciando spazio a soluzioni più flessibili come e-learning e tutoring. Molto richiesto è il servizio “Valore digitale” di Wolters Kluwer, che consente di mappare costi e tempi di attività ripetitive e confrontarli con quelli digitalizzati, evidenziando il risparmio concreto. «Il nostro obiettivo è prepararci a lavorare con una nuova generazione di clienti: giovani, digitali, esigenti, che vogliono soluzioni rapide e consulenze evolute» – conclude Berra.

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Wolters Kluwer Tax & Accounting, la nuova Region South per una crescita armonica https://www.datamanager.it/2025/04/wolters-kluwer-tax-accounting-la-nuova-region-south-per-una-crescita-armonica/ Tue, 08 Apr 2025 09:00:46 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244336 Tomas Font alla guida della nuova Region South, focus su servizi condivisi, visione comune e specializzazioni territoriali. Così si favorisce il processo di digitalizzazione in Italia e Spagna Spagna e Italia hanno molto in comune nell’ambito degli studi professionali e della piccola e media impresa. Innanzitutto un percorso di digitalizzazione ancora da completare e un […]

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Tomas Font alla guida della nuova Region South, focus su servizi condivisi, visione comune e specializzazioni territoriali. Così si favorisce il processo di digitalizzazione in Italia e Spagna

Spagna e Italia hanno molto in comune nell’ambito degli studi professionali e della piccola e media impresa. Innanzitutto un percorso di digitalizzazione ancora da completare e un contesto che sempre più spesso vuole innovazioni, dati, semplificazione. «Wolters Kluwer è un’azienda globale che presenta però marcati tratti locali» – spiega Tomas Font, vice president e general manager per la regione South di Wolters Kluwer Tax & Accounting.

«Questa caratteristica è comune in molte realtà Wolters Kluwer in Europa ed è questo che ha dato il là alla clusterizzazione della galassia societaria dell’azienda in Europa. Avvicinare i tratti comuni delle aziende per usufruire di servizi in comune, acquisire esperienze subito applicabili, offrire ai clienti innovazioni e soluzioni semplici e scalabili».

FATTURA SMART, IL MODELLO ITALIANO

La nuova “ley Crea y Crece” ha introdotto in Spagna l’obbligo di fatturazione elettronica in tutte le transazioni B2B per aziende e soggetti autonomi, con implementazione prevista a partire da quest’anno. Dalla ricerca Future Ready Accountant, che Wolters Kluwer ha presentato a inizio 2025, risulta che l’obbligo interesserà inizialmente le imprese con un fatturato superiore a otto milioni di euro, prima di estendersi a tutti gli altri contribuenti. Attualmente, il 31% delle aziende spagnole utilizza esclusivamente la fatturazione elettronica, mentre il 27% prevede di adottarla entro due anni. Secondo la ricerca tuttavia, gli studi devono affrontare ostacoli come la preparazione inadeguata dei clienti (42%) e la loro resistenza al cambiamento (42%).

Le misure per facilitare il passaggio alla fatturazione elettronica includono l’adozione di una tecnologia di fatturazione elettronica conforme alle esigenze dei clienti (secondo il 47% delle imprese), l’accesso a un software di fatturazione elettronica affidabile (42%) e una formazione mirata (41%). «L’accesso diretto alle esperienze della nostra società in Italia, che ha offerto con grande successo al mercato italiano la soluzione di fatturazione elettronica Fattura Smart, favorirà Wolters Kluwer in Spagna nell’offerta di una soluzione customizzata che si adatterà sia alla normativa spagnola sia alle esigenze degli utilizzatori. Le esperienze italiane ci favoriranno nella fluida introduzione di una nuova tecnologia» – spiega Tomas Font.


#fatturasmart Fatturazione elettronica obbligatoria in Spagna #WoltersKluwerTAA porta l’esperienza italiana
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DA UN ESECUTORE A UN CONSULENTE

«Per contro Wolters Kluwer Spagna vanta una considerevole esperienza, ottime tecnologie e rilevanti risultati nel settore della digitalizzazione dell’amministrazione del personale e nella gestione integrale delle paghe. La nostra piattaforma a3innuva, completamente in cloud, si è rivelata uno strumento ideale per offrire collaborazione online e in tempo reale tra studi e clienti. Questa esperienza e questa specifica capacità ci permetterà di travasare senza problemi le nostre esperienze in questo campo ai colleghi italiani che potranno così offrire al mercato innovative soluzioni già testate sul campo» – prosegue il manager spagnolo.

Il futuro dei professionisti in Italia e in Spagna è all’insegna della trasformazione e delle opportunità. In tutta quella che è oggi per Wolters Kluwer Tax & Accounting la Region South, si respira l’esigenza di trasformazione del professionista, da un esecutore a un consulente a tutto tondo, che si concentra sui servizi a valore aggiunto, sulla razionalizzazione delle operazioni e sull’adozione di soluzioni cloud. «Con percentuali diverse ma simili, questo è emerso dalla nostra rilevazione Future Ready Accountant e anche questo rafforza la validità organizzativa e strutturale della nuova Region South del nostro Gruppo» – conclude Tomas Font.

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L’IA e la trasformazione della professione del commercialista https://www.datamanager.it/2025/02/lia-e-la-trasformazione-della-professione-del-commercialista/ Mon, 24 Feb 2025 10:27:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243434 L’introduzione dell’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore della consulenza fiscale e contabile. Anche in Italia, i commercialisti, presto o tardi, dovranno integrare tecnologie innovative nei loro processi per rimanere competitivi e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione La ricerca “Future Ready Accountant” di Wolters Kluwer fornisce una fotografia aggiornata del settore, evidenziando […]

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L’introduzione dell’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il settore della consulenza fiscale e contabile. Anche in Italia, i commercialisti, presto o tardi, dovranno integrare tecnologie innovative nei loro processi per rimanere competitivi e rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione

La ricerca “Future Ready Accountant” di Wolters Kluwer fornisce una fotografia aggiornata del settore, evidenziando come la trasformazione digitale stia cambiando profondamente il ruolo del professionista. Secondo lo studio, oltre l’80% dei commercialisti, tra chi valuta molto positivamente e chi resta più neutro, ritiene che la tecnologia rappresenti un fattore critico per il successo futuro, ma molti meno si sentono realmente preparati per adottare strumenti di IA avanzati.

IA e automazione sono tecnologie chiave per i commercialisti

L’intelligenza artificiale si sta affermando come uno strumento essenziale per la gestione e l’ottimizzazione dei processi di uno studio di commercialisti. Ad esempio sviluppare l’automazione di attività ripetitive e a basso valore aggiunto, come la registrazione delle fatture, il controllo delle transazioni e la riconciliazione dei conti porta immediatamente a benefici vasti e tangibili. L’integrazione di algoritmi di machine learning può migliorare l’accuratezza delle operazioni, riducendo gli errori umani e arricchendo l’efficienza complessiva.

Un progresso tecnologico importante può essere rappresentato dall’analisi predittiva e da modelli di forecasting. L’utilizzo di algoritmi predittivi consente ai commercialisti di fornire ai propri clienti scenari futuri basati sull’analisi di dati storici e variabili macroeconomiche. Strumenti avanzati di predictive analytics possono identificare pattern nascosti nei dati, aiutando le aziende a prendere decisioni informate su investimenti, gestione del rischio e ottimizzazione fiscale.

Piattaforme di business intelligence integrate con IA offrono ai commercialisti dashboard interattive e reportistica avanzata in tempo reale. Questi strumenti forniscono una visione completa della situazione finanziaria dei clienti, consentendo un monitoraggio costante e proattivo degli indicatori chiave di performance (KPI).

Sfide nell’adozione dell’IA

Nonostante le opportunità offerte, la ricerca Future Ready Accountant evidenzia alcune criticità e barriere all’adozione dell’IA nel settore. La prima tra tutte è la consapevolezza della mancanza di competenze tecnologiche. Molti studi professionali non dispongono ancora di competenze interne adeguate a gestire progetti di trasformazione digitale avanzata e ritengono, inoltre, di dover affrontare anche una certa resistenza culturale al cambiamento. Molto più pragmaticamente bisogna considerare anche il tema dei costi di implementazione e la scalabilità. L’adozione di soluzioni basate su IA può rappresentare un investimento significativo, soprattutto per gli studi di piccole e medie dimensioni. Tuttavia, le agevolazioni fiscali legate alla digitalizzazione delle imprese offrono nuove opportunità per far fronte a questo problema.

C’è poi un sentiment preoccupato sulla sicurezza dei dati. L’aumento della digitalizzazione potrebbe comportare nuovi rischi legati alla protezione dei dati personali e aziendali. La conformità alle normative europee, come il GDPR, diventa imprescindibile per evitare sanzioni e garantire la fiducia dei clienti.

Quali strategie per adottare l’IA nello studio professionale

La ricerca “Future Ready Accountant” suggerisce alcune pratiche per favorire l’adozione di una tecnologia che potrebbe risultare essenziale per il successo futuro della professione. Ad esempio un audit tecnologico potrebbe aiutare nella valutazione del livello di digitalizzazione dello studio e identificare le aree prioritarie per l’automazione. La formazione e l’upskilling del personale sembrano essere indispensabili come anche la collaborazione con partner tecnologici specializzati ed affidabili. È’ sempre saggio integrare gradualmente la tecnologia iniziando magari con progetti pilota in grado di testare le potenzialità dell’IA.

L’introduzione dell’Intelligenza Artificiale non sostituisce il ruolo del commercialista, ma ne amplifica le capacità. La figura del commercialista tradizionale si sta evolvendo in un consulente aziendale a tutto tondo, capace di abbinare competenze tecniche, analisi avanzate e supporto strategico ai propri clienti.

Come emerge dalla ricerca Future Ready Accountant, il futuro della professione sarà caratterizzato da una forte integrazione tra competenze umane e strumenti digitali. I professionisti che sapranno abbracciare questa trasformazione saranno in grado di distinguersi, offrendo un valore aggiunto unico in un mercato sempre più competitivo e orientato ai dati.

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Wolters Kluwer trasforma le piccole imprese con il nuovo ERP “Genya” https://www.datamanager.it/2025/01/wolters-kluwer-trasforma-le-piccole-imprese-con-il-nuovo-erp-genya/ Tue, 28 Jan 2025 09:28:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242840 Semplice e intuitivo. «Genya» per le PMI, è il nuovo gestionale cloud sviluppato appositamente per le esigenze del mondo delle piccole imprese italiane Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta al mercato italiano «Genya» per le piccole imprese, una innovativa soluzione gestionale dedicata al vasto mercato delle imprese nazionali di piccola dimensione. Sviluppata nell’alveo dell’ecosistema […]

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Semplice e intuitivo. «Genya» per le PMI, è il nuovo gestionale cloud sviluppato appositamente per le esigenze del mondo delle piccole imprese italiane

Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia presenta al mercato italiano «Genya» per le piccole imprese, una innovativa soluzione gestionale dedicata al vasto mercato delle imprese nazionali di piccola dimensione.

Sviluppata nell’alveo dell’ecosistema Genya, la nuova soluzione gestionale per le piccole aziende si distingue per semplicità d’uso, immediatezza di accesso e anche per la possibilità di essere condivisa con il proprio commercialista.

Il progetto del nuovo gestionale mira a fornire al mercato aziendale una soluzione in cloud, che possa snellire i processi di lavoro e consentire alle imprese italiane di lavorare in maniera più intelligente.

Una soluzione per le aziende italiane

«Genya» per le piccole aziende si rivolge a tutte le imprese che cercano una soluzione semplice per gestire i principali processi aziendali, dalla contabilità al ciclo attivo e passivo, dalla gestione delle anagrafiche alla fatturazione elettronica, dalla gestione dei documenti operativi ai bilanci e ai dichiarativi anche multi-azienda.

La soluzione in cloud è ideale per operare in semplicità ed efficacia i flussi amministrativi e gestionali dell’impresa con scalabilità e un’eccellente sicurezza dei dati, garantita da Microsoft Azure, una delle piattaforme Cloud più sicure al mondo. Il gestionale, tra l’altro offre la possibilità di interagire con il proprio consulente sullo stesso strumento in condivisione.

Affrontare le sfide del mercato

I software gestionali rappresentano uno strumento fondamentale per la gestione integrata dei processi aziendali, ma la loro diffusione tra le aziende italiane mostra peculiarità e sfide specifiche. Secondo dati ISTAT, circa il 30-40% delle PMI italiane utilizza sistemi gestionali, con percentuali maggiori tra le aziende di medie dimensioni rispetto a quelle piccole. Tra le microimprese, il tasso di adozione è inferiore al 20%, complice la percezione di costi elevati e complessità.

Secondo studi recenti degli Osservatori del Politecnico di Milano circa il 25-30% delle PMI italiane utilizza soluzioni ERP “cloud-based”, una tendenza in crescita per via della maggiore flessibilità, sicurezza e scalabilità offerte dal cloud.

Azzerare la formazione in azienda

Come l’intero ecosistema Genya, anche «Genya» per le piccole aziende si contraddistingue per una fluida usabilità. Con funzionalità semplici e intuitive basate sui flussi di lavoro, grazie ad un’interfaccia gradevole e immediata, l’adozione e la formazione sullo strumento da parte degli operatori di aziende di qualsiasi dimensione è realizzabile molto velocemente.

Per scoprire di più sulla nuova soluzione Genya per le aziende, visita il sito Wolters Kluwer Tax&Accounting Italia.

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Wolters Kluwer pubblica la ricerca “La nuova era dei commercialisti tra IA, talento e tecnologia” https://www.datamanager.it/2025/01/wolters-kluwer-pubblica-la-ricerca-la-nuova-era-dei-commercialisti-tra-ia-talento-e-tecnologia/ Thu, 16 Jan 2025 12:19:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242628 Lo studio, primo di una serie denominata “Future Ready Accountant”, evidenzia le principali tendenze del settore fiscale e contabile in Italia e nel mondo Wolters Kluwer Tax & Accounting ha presentato nei giorni scorsi uno studio globale sul futuro della professione del commercialista. La ricerca, condotta su un panel di oltre 2300 professionisti in tutto […]

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Lo studio, primo di una serie denominata “Future Ready Accountant”, evidenzia le principali tendenze del settore fiscale e contabile in Italia e nel mondo

Wolters Kluwer Tax & Accounting ha presentato nei giorni scorsi uno studio globale sul futuro della professione del commercialista. La ricerca, condotta su un panel di oltre 2300 professionisti in tutto il mondo, propone un’analisi approfondita del settore fiscale e contabile, con un focus sui temi più importanti per la professione, come lo sviluppo tecnologico, l’impatto dell’intelligenza artificiale, la gestione dei talenti e le strategie di business.

In termini globali lo studio fa emergere come oltre la metà dei commercialisti è convinta che l’IA avrà un impatto significativamente positivo sul settore anche se vi sono timori per la sicurezza dei dati e per l’alto costo di adozione. La ricerca rileva inoltre globalmente la significativa influenza della trasformazione digitale. Si scopre infatti che il 62% degli studi nel mondo si affida al cloud e il 57% riferisce di una significativa integrazione tecnologica nei propri processi. Gli studi maggiormente integrati riportano consistenti aumenti reddituali. Tra le problematiche globali si registra una carenza di personale giovane e professionalmente dotato. Sarà dunque importante per gli studi sviluppare strategie per attrarre e trattenere i giovani laureati e diplomati in materie economiche e gestionali.

I commercialisti Italiani tra i primi in Europa su ESG e Cloud

Da quanto emerge dalla ricerca “Future Ready Accountant”, l’Italia è avanti rispetto alla media europea per quanto riguarda l’adozione del cloud (31%), con il 34% degli studi che operano completamente su soluzioni cloud. Un ulteriore 32% degli studi prevede di passare parzialmente al cloud entro il prossimo triennio.

Per ciò che attiene l’offerta di nuovi servizi, l’Italia è al primo posto in Europa (22%) nella fornitura di servizi ESG (Environmental, Social, and Governance).

Secondo il 60% degli studi italiani, la transizione verso la consulenza aziendale avrà il maggiore impatto sull’attività. Dunque meno contabilità e attività di routine e più coinvolgimento gestionale e di business con la clientela.

Per rimanere competitivi, il 42% degli studi intende espandere la propria base di clienti nei prossimi 12 mesi e il 34% ha come priorità l’ampliamento dell’offerta di servizi e della portata del mercato.

Nei prossimi 12 mesi gli studi italiani daranno priorità all’ottimizzazione del workflow (40% degli studi), soprattutto per rispondere alle necessità di precisione e puntualità, tematiche che il 45% degli studi vede come estremamente importanti per la soddisfazione del cliente. Gli studi italiani hanno già iniziato una riorganizzazione rivolgendosi sempre di più a soluzioni basate sul cloud (37% degli studi negli ultimi tre anni) e aumentando la raccolta digitale dei documenti dai clienti (36%).

Ostacoli all’adozione delle tecnologie in cloud sono i costi (51%), la sicurezza dei dati (47%) e le interruzioni degli attuali processi di lavoro (43%).

Il futuro della professione di commercialista in Italia è all’insegna della trasformazione e delle opportunità. Concentrandosi sui servizi di consulenza a valore aggiunto (34% degli studi), sulla razionalizzazione delle operazioni.

(40%) e sull’adozione di soluzioni cloud (34%), gli studi italiani possono affrontare le sfide attuali e prosperare in un ambiente sempre più competitivo. L’integrazione strategica dell’IA e delle tecnologie cloud offrono un percorso di miglioramento dell’efficienza e della crescita, assicurando che gli studi professionali rimangano agili e innovativi in un mercato in continua evoluzione.

Jason Marx, CEO di Wolters Kluwer Tax & Accounting, ha commentato: “Il Future Ready Accountant offre una visione impareggiabile del panorama fiscale e contabile globale. I risultati indicano che, sebbene gli studi commercialisti siano desiderosi di sfruttare l’IA e altre tecnologie per aumentare l’efficienza, il coinvolgimento dei clienti resta fondamentale. La nostra indagine globale rivela informazioni importanti su come gli studi, grandi e piccoli, si stiano adattando a un mondo digital-first.”

Il report completo “Future Ready Accountant – La nuova era dei commercialisti tra IA, talento e tecnologia” è scaricabile on line.

 

L'articolo Wolters Kluwer pubblica la ricerca “La nuova era dei commercialisti tra IA, talento e tecnologia” proviene da Data Manager Online.

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