Senza categoria – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 17 Jul 2026 10:26:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Senza categoria – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Accessi di terze parti: perché l’autenticazione a più fattori è importante, ma non basta https://www.datamanager.it/2026/07/accessi-di-terze-parti-perche-lautenticazione-a-piu-fattori-e-importante-ma-non-basta/ Tue, 28 Jul 2026 08:23:17 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254206 Non abbastanza. E non abbastanza in fretta. È questa, in sintesi, la fotografia poco confortante sullo stato attuale della sicurezza degli accessi privilegiati di terze parti nelle organizzazioni di ogni settore. Un tema che non riguarda, peraltro, solo l’IT. Man mano che le organizzazioni esternalizzano operazioni sempre più critiche come il supporto IT, lo sviluppo […]

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Non abbastanza. E non abbastanza in fretta. È questa, in sintesi, la fotografia poco confortante sullo stato attuale della sicurezza degli accessi privilegiati di terze parti nelle organizzazioni di ogni settore. Un tema che non riguarda, peraltro, solo l’IT.

Man mano che le organizzazioni esternalizzano operazioni sempre più critiche come il supporto IT, lo sviluppo software e la gestione di alcuni processi aziendali, l’accesso ai sistemi dei fornitori è diventato uno dei vettori d’attacco più comuni e pericolosi. Quasi la metà delle organizzazioni, precisamente il 47%, ha subìto una violazione o un attacco che coinvolgeva un vendor esterno (*).

Gli incidenti di alto profilo, come quello recente di Conduent e Volvo Group North America, non sono diventati solo delle notizie, ma soprattutto illustrano perfettamente la posta in gioco e confermano la sequenza di falle che si ripete con inquietante regolarità. Tutto ciò nonostante, l’origine di molte di queste compromissioni sia ormai ben nota ed è spesso riconducibile a dinamiche relativamente semplici: un account di un fornitore con accesso legittimo, ma privo di adeguate misure di protezione, a partire dall’autenticazione a più fattori (MFA), viene compromesso dagli attaccanti tramite phishing, riutilizzo di password, credential stuffing o malware.

L’impatto reale di una violazione che passa per la supply chain va ben oltre l’intrusione iniziale, dal momento che ci sono costi diretti legati alla risposta all’incidente, remediation, esposizione legale e normativa, downtime, notifiche ai clienti, ma anche la perdita di fiducia, l’abbandono dei clienti, ritardi nei progetti e mesi di lavoro speso a rivalutare le relazioni con i vendor. Tutte conseguenze indirette, eppure di lungo periodo e con ricadute anche sul conto economico fino a centinaia di migliaia di euro (*).

Cosa ostacola la protezione?

Indubbiamente gestire gli accessi di terze parti è complesso dal momento che ogni organizzazione dipende anche da fornitori, e molti di questi hanno bisogno di accedere ai sistemi. Questa dipendenza crea una tensione costante tra l’abilitazione a un accesso rapido e il controllo del rischio. In particolare alcune sfide mettono costantemente in difficoltà le imprese e gli enti:

  1. Troppi vendor, troppo poca visibilità

La maggior parte delle aziende ha decine e, in settori come il manifatturiero o le utilities, anche centinaia di vendor o provider. Senza un inventario affidabile di chi ha accesso a cosa, i team di sicurezza sono costretti a operare per assunzioni. E se non si riesce a rispondere con certezza alla domanda “chi ha accesso?”, diventa quasi impossibile rispondere a “chi non dovrebbe averlo?”;

  1. Responsabilità poco chiare e processi incoerenti

La gestione degli accessi di terze parti ricade spesso in una zona grigia tra IT, sicurezza, procurement e le business unit che “trattengono” la relazione con il vendor. Quando nessun team ha chiaramente in mano la governance degli accessi end-to-end, i controlli diventano frammentati e il risultato è un insieme di inefficienze costose e lacune rischiose;

  1. Accessi sovradimensionati e soluzioni legacy

Molte organizzazioni estendono ai vendor i modelli di accesso pensati per i dipendenti interni come VPN e permessi statici che rimangono attivi per mesi o anni, rendendo disponibili perimetri molto più ampi del necessario perché è più rapido concederli che definirne con precisione i confini;

 

 

  1. Gestione debole delle credenziali

L’MFA è essenziale, ma la sicurezza dell’identità va oltre. Le domande difficili sono: questa è ancora la stessa persona approvata mesi fa? Sappiamo con certezza che lavora ancora per quel vendor? Si collega da posizioni e dispositivi attesi? Il suo comportamento è coerente con il suo profilo? Gli attaccanti amano gli account vendor perché si confondono con le operazioni ordinarie e, sempre più spesso, non hanno nemmeno bisogno della password. Il furto di token e il session hijacking consentono all’avversario di “diventare” un utente legittimo senza bypassare le difese tradizionali;

  1. Pressione operativa

In aziende ad alta criticità come l’industry, i servizi finanziari o le energy utilities, il downtime è intollerabile. Quando una linea si ferma o un servizio di erogazione del gas viene interrotto, le richieste di accesso diventano urgenti e questo inevitabilmente apre a scorciatoie e ad approvazioni frettolose. Accessi vulnerabili che quasi mai vengono revocati dopo la crisi.

Best practice di una strategia efficace di accesso ai vendor

Una migliore gestione del rischio vendor si fonda su una strategia proattiva, non su reazioni ad hoc. L’obiettivo è consentire ai fornitori di svolgere il lavoro necessario in modo rapido ed efficace, riducendo al contempo il rischio e limitando i danni in caso di compromissione di un account.

E per costruire una strategia di accesso ai vendor davvero efficace servono regole chiare, controlli continui e governance proattiva. In particolare:

  • mantenere un inventario aggiornato dei vendor e dei relativi accessi;
  • assegnare ownership precise tra sicurezza e business owner;
  • adottare identità nominali univoche ed eliminare gli account condivisi;
  • imporre MFA resistente al phishing e controlli di accesso basati sul rischio;
  • applicare il principio del minimo privilegio con accessi just-in-time;
  • separare i percorsi di accesso dei fornitori da quelli dei dipendenti;
  • monitorare attività e sessioni con audit accessibili ai team di incident response;
  • prevedere scadenza automatica degli accessi e riapprovazioni periodiche.

Queste pratiche rappresentano ormai il fondamento di una gestione sicura degli accessi da parte di terzi, soprattutto in un contesto in cui l’AI rende phishing e pretexting sempre più convincenti, contestuali e rapidi. Allo stesso tempo, minacce come il furto di token, il session hijacking e le tecniche di aggiramento dei flussi di autenticazione impongono una verifica continua di identità, privilegi e comportamenti anomali. Un diktat ormai anche alla luce della velocità con cui le vulnerabilità vengono sfruttate dopo la disclosure, grazie a scanning automatizzati e a catene di exploitation sempre più accessibili.

È per questo che la gestione degli accessi della catena di fornitura non può essere trattata come un progetto una tantum e di mera protezione. I vendor sono e rimarranno indispensabili, è indubbio, quindi l’obiettivo deve diventare rendere il loro accesso sicuro, osservabile e resiliente, così che la prossima (inevitabile) intrusione non si traduca in conseguenze rilevanti e prolungate.

(*) Survey “The state of third-party access in cybersecurity 2025” di Imprivata by Ponemon Institute

Articolo a cura di Gilberto Bonutti, Regional Sales Manager & Head of Italy di Imprivata

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Gamaredon evolve le tecniche di cyber spionaggio: cloud legittimi e social network diventano infrastrutture d’attacco https://www.datamanager.it/2026/07/gamaredon-evolve-le-tecniche-di-cyber-spionaggio-cloud-legittimi-e-social-network-diventano-infrastrutture-dattacco/ Mon, 13 Jul 2026 10:36:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253884 Secondo l’ultimo report di ESET Research, il gruppo di cyber spionaggio Gamaredon, ritenuto vicino all’intelligence russa, ha affinato nel corso del 2025 le proprie tecniche operative facendo sempre più leva su servizi cloud e piattaforme online legittime per occultare le proprie attività. Un’evoluzione che conferma il progressivo spostamento degli attori APT (Advanced Persistent Threat) verso […]

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Secondo l’ultimo report di ESET Research, il gruppo di cyber spionaggio Gamaredon, ritenuto vicino all’intelligence russa, ha affinato nel corso del 2025 le proprie tecniche operative facendo sempre più leva su servizi cloud e piattaforme online legittime per occultare le proprie attività. Un’evoluzione che conferma il progressivo spostamento degli attori APT (Advanced Persistent Threat) verso infrastrutture difficili da distinguere dal normale traffico aziendale.

L’analisi evidenzia come il gruppo abbia continuato a prendere di mira esclusivamente enti governativi e organizzazioni militari ucraine, sviluppando nuovi strumenti offensivi e introducendo modalità più sofisticate per la gestione dei server di comando e controllo (C&C) e per l’esfiltrazione dei dati.

Sei nuovi strumenti PowerShell arricchiscono l’arsenale di Gamaredon

Nel corso del 2025 ESET ha identificato sei nuovi malware sviluppati in PowerShell: PteroDee, PteroCache, PteroDum, PteroOdd, PteroPaste e PteroEffigy.

Tra questi, PteroPaste rappresenta l’evoluzione più significativa. Lo strumento combina infatti più funzionalità in un unico framework, integrando downloader, meccanismi di persistenza e capacità di propagazione tramite dispositivi USB compromessi.

Il gruppo ha inoltre ripreso a utilizzare PteroSetup, uno strumento basato su VBScript già osservato nel 2021, confermando una strategia che alterna nuovi sviluppi al riutilizzo di componenti già collaudati.

Cloud storage e servizi legittimi per nascondere il traffico malevolo

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca riguarda l’utilizzo crescente di servizi cloud commerciali per l’esfiltrazione delle informazioni sottratte alle vittime.

Gamaredon ha aggiornato i malware PteroPSDoor e PteroVDoor affinché possano caricare i dati rubati su piattaforme compatibili con le API Amazon S3, tra cui Wasabi, Tebi e Intercolo, mentre il tool PteroBox continua a utilizzare Dropbox.

Dal punto di vista della difesa informatica, questa tecnica rende molto più complessa l’individuazione del traffico malevolo, che può apparire come normale utilizzo di servizi cloud ampiamente diffusi nelle organizzazioni.

Per i team di cybersecurity, il fenomeno conferma come il monitoraggio delle sole destinazioni IP sospette non sia più sufficiente: diventa sempre più importante analizzare il comportamento delle applicazioni e i flussi di dati.

Telegram, Mastodon e Dropbox utilizzati come “dead drop”

Un’altra tecnica documentata da ESET riguarda il ricorso ai cosiddetti dead drop online, una pratica mutuata dallo spionaggio tradizionale.

Anziché inserire direttamente nei malware l’indirizzo del server di comando e controllo, gli operatori pubblicano tali informazioni su servizi perfettamente legittimi. Il malware recupera quindi le istruzioni da pagine pubbliche presenti su piattaforme come Telegram, Dropbox, DEV Community, Mastodon e altri servizi online, per poi collegarsi successivamente ai server effettivamente utilizzati dagli attaccanti.

Questo approccio consente di aumentare la resilienza dell’infrastruttura e ridurre le possibilità di rilevamento.

Collaborazione tra gruppi APT filorussi

Il report mette inoltre in evidenza un elemento sempre più ricorrente nello scenario delle minacce: la collaborazione tra diversi gruppi riconducibili alla Russia.

Nel 2025 ESET ha osservato una cooperazione tra Gamaredon e Turla, storico gruppo APT noto per le proprie attività di cyber spionaggio.

I ricercatori ricordano inoltre precedenti collaborazioni con InvisiMole e segnalano anche casi in cui il gruppo UAC-0099 avrebbe svolto le attività di compromissione iniziale, trasferendo successivamente gli accessi ottenuti a Sandworm, altro attore già noto per operazioni di cyber warfare.

Secondo ESET, questa specializzazione delle attività suggerisce un modello operativo sempre più strutturato, nel quale diversi gruppi condividono competenze e infrastrutture per massimizzare l’efficacia delle campagne.

Spear phishing più frequente e infrastrutture più resilienti

Nel secondo semestre del 2025 Gamaredon ha inoltre intensificato le campagne di spear phishing, aumentandone sia la frequenza sia la portata.

Parallelamente il gruppo ha rafforzato la propria infrastruttura di rete ricorrendo a servizi di Dynamic DNS (DDNS), Platform as a Service (PaaS), tunnel e worker per mascherare i server di comando e controllo.

Secondo i ricercatori di ESET, l’insieme di queste tecniche dimostra una crescente maturità operativa e conferma come gli attori APT stiano sfruttando sempre più infrastrutture cloud e servizi legittimi per rendere più difficile l’individuazione delle proprie attività.

Per le organizzazioni, il report evidenzia la necessità di affiancare ai tradizionali strumenti di difesa un monitoraggio continuo dei comportamenti anomali, dell’utilizzo dei servizi cloud e delle tecniche di evasione adottate dai gruppi di cyber spionaggio più evoluti.

Per ulteriori dettagli su Gamaredon e sulle attività nel 2025, consultare il white paper “Gamaredon in 2025: Leveraging tunnels, workers, dead drops, and new alliances,” disponibile su WeLiveSecurity.com

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Open Fiber punta sul procurement predittivo: oltre 1.700 gare e 1,7 miliardi di euro gestiti ogni anno con JAGGAER https://www.datamanager.it/2026/07/open-fiber-punta-sul-procurement-predittivo-oltre-1-700-gare-e-17-miliardi-di-euro-gestiti-ogni-anno-con-jaggaer/ Thu, 09 Jul 2026 16:00:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254078 Il procurement non è più soltanto una funzione dedicata alla gestione degli acquisti, ma uno strumento strategico capace di supportare le decisioni aziendali, anticipare i rischi di mercato e migliorare la governance della supply chain. È questa la direzione intrapresa da Open Fiber, che ha sviluppato il proprio modello di approvvigionamento digitale insieme a JAGGAER, […]

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Il procurement non è più soltanto una funzione dedicata alla gestione degli acquisti, ma uno strumento strategico capace di supportare le decisioni aziendali, anticipare i rischi di mercato e migliorare la governance della supply chain. È questa la direzione intrapresa da Open Fiber, che ha sviluppato il proprio modello di approvvigionamento digitale insieme a JAGGAER, trasformando la gestione delle gare in una leva per aumentare efficienza, controllo e capacità previsionali.

Un’infrastruttura nazionale richiede un procurement evoluto

Con oltre 17,4 milioni di unità immobiliari raggiunte dalla rete FTTH, circa 167 mila chilometri di infrastruttura realizzata, oltre 11,5 miliardi di euro investiti e 4 milioni di clienti residenziali attivi sulla propria rete, Open Fiber gestisce uno dei più grandi programmi infrastrutturali italiani.

La realizzazione della rete, sia nelle aree a investimento privato sia nei territori coperti dai piani pubblici come il Piano Italia 1 Giga, comporta la gestione di migliaia di procedure di affidamento, ciascuna soggetta a normative, tempistiche e requisiti differenti.

Ogni anno vengono amministrate oltre 1.700 procedure di gara, per un valore complessivo di circa 1,7 miliardi di euro, coinvolgendo una rete composta da oltre 2.000 fornitori.

Dal procurement operativo a quello predittivo

La collaborazione con JAGGAER è iniziata nel 2017, accompagnando la crescita di Open Fiber attraverso un percorso evolutivo sviluppato in più fasi.

Inizialmente l’obiettivo era digitalizzare la gestione dei fornitori, centralizzando onboarding, qualificazione e documentazione. Successivamente la piattaforma è diventata il punto di riferimento per tutte le procedure di gara, pubbliche e private, integrando completamente i processi Source-to-Contract con i sistemi ERP aziendali.

L’integrazione bidirezionale dei dati consente oggi di disporre di informazioni sempre aggiornate, utilizzate per supportare le decisioni di procurement e alimentare una control tower dedicata all’analisi del rischio della supply chain.

L’evoluzione più recente riguarda la realizzazione di un Price Observatory, un sistema che analizza l’andamento dei mercati, costruisce scenari previsionali e misura l’impatto delle possibili variazioni di costo prima che incidano concretamente sui cantieri.

L’obiettivo è passare da un procurement reattivo, focalizzato sulla gestione delle procedure, a un modello predittivo capace di anticipare criticità e opportunità.

Digitalizzazione, compliance e sostenibilità

La piattaforma JAGGAER One permette inoltre di gestire contemporaneamente acquisti in ambito privatistico, pubblicistico e ibrido, garantendo il livello di tracciabilità richiesto dalle procedure pubbliche e la flessibilità necessaria nelle attività di mercato.

Anche la gestione dei fornitori diventa un processo continuo: qualificazione, solidità finanziaria, capacità produttiva e tempi di consegna vengono monitorati costantemente, consentendo una valutazione aggiornata dell’intero ecosistema di fornitura.

Un altro elemento centrale riguarda la sostenibilità. Open Fiber ha infatti adottato una politica di Sustainable Procurement, integrando criteri ESG all’interno dei processi di acquisto in coerenza con il proprio piano Net Zero che punta al raggiungimento delle emissioni nette zero entro il 2040, con obiettivi validati dalla Science Based Targets initiative.

Il ruolo dei dati e dell’intelligenza artificiale

La disponibilità di dati strutturati rappresenta oggi la base per introdurre progressivamente strumenti di intelligenza artificiale nel procurement.

La raccolta e l’organizzazione delle informazioni provenienti da fornitori, gare, mercati e contratti consentono infatti di costruire modelli sempre più sofisticati per il monitoraggio dei rischi, la pianificazione degli acquisti e il supporto alle decisioni strategiche.

Giuseppe Bavota, Head of Procurement Governance & Vendor Management di Open Fiber e Sara Picco, Account Director, JAGGAER

“Quando abbiamo iniziato, la priorità era dotarci una soluzione di procurement in grado di rispondere alle nostre esigenze e scalabile, così da affiancarci nella nostra crescita. Ma la complessità di Open Fiber cresce con la rete, in parallelo alla domanda di intelligence. Oggi JAGGAER è lo strumento in cui i dati di mercato, i segnali sui fornitori e i dati di procurement si incontrano supportando le decisioni”, racconta Giuseppe Bavota, Head of Procurement Governance & Vendor Management di Open Fiber.

Anche secondo JAGGAER il procurement sta assumendo un ruolo sempre più strategico.

“Open Fiber rappresenta uno dei casi più interessanti su cui ci siamo messi al lavoro. Il percorso che abbiamo costruito insieme dimostra come una piattaforma di procurement possa evolvere insieme all’azienda dalle fondamenta operative fino a diventare un sistema di lettura anticipata del mercato. È questo che intendiamo quando parliamo di procurement come funzione strategica”, conclude Sara Picco, Account Director di JAGGAER.

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L’Avanade World Tour arriva per la prima volta in Italia https://www.datamanager.it/2026/05/lavanade-world-tour-arriva-per-la-prima-volta-in-italia/ Wed, 06 May 2026 09:36:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252633 Il 26 maggio tappa a Milano per l’evento globale dedicato alla trasformazione digitale delle imprese Avanade, leader globale nelle soluzioni digitali basate su tecnologia Microsoft, porta per la prima volta in Italia l’Avanade World Tour, il proprio evento internazionale dedicato all’innovazione delle imprese. L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio 2026 presso i Chiostri di […]

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Il 26 maggio tappa a Milano per l’evento globale dedicato alla trasformazione digitale delle imprese

Avanade, leader globale nelle soluzioni digitali basate su tecnologia Microsoft, porta per la prima volta in Italia l’Avanade World Tour, il proprio evento internazionale dedicato all’innovazione delle imprese. L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio 2026 presso i Chiostri di S. Barnaba, in via San Barnaba 48 a Milano.

L’evento si inserisce in un contesto di forte accelerazione per la digitalizzazione delle imprese. Secondo l’Avanade Trendlines AI Value Report 2025,  le aziende globali, così come quelle italiane, sono consapevoli del rischio di restare indietro in termini di competitività e crescita se non accelerano nell’adozione dell’intelligenza artificiale. Eppure, circa il 50% sta ancora lavorando allo sviluppo di business case. Un ritardo che riguarda in particolare le filiere tradizionali — manifattura, logistica, servizi — dove l’AI, il cloud e l’analisi dei dati potrebbero incidere in maniera significativa su produttività e competitività, con effetti potenzialmente rilevanti sul PIL nazionale.

Nel corso della giornata, i partecipanti potranno approfondire i principali ambiti della trasformazione in atto: dall’intelligenza artificiale generativa e agentica, alle strategie di cybersecurity, sino e scoprire come trasformare l’innovazione in valore reale, scalabile e misurabile.

Parte dell’evento sarà dedicato ad analizzare l’adozione di queste nuove tecnologie con la forza lavoro delle aziende, al fine di mettere la persona al centro del cambiamento. Su quest’ultimo fronte, i segnali sono incoraggianti: secondo il report Avanade il 79% delle aziende prevede di aumentare gli investimenti nella formazione sull’AI e nella sua padronanza. Inoltre, Il 77% delle aziende sta lavorando sulla gestione del cambiamento per assicurare un’integrazione efficace dell’AI, in grado di supportare e far evolvere sia i modelli di lavoro tradizionali sia quelli emergenti.

L’obiettivo dell’evento è offrire alle organizzazioni una lettura concreta e applicabile di questi cambiamenti, a partire da casi reali di aziende italiane che hanno già avviato percorsi strutturati di innovazione grazie al supporto di Avanade.

Paolino Montanino, General Manager di Avanade Italy ha dichiarato: ”Per la prima volta in Italia, l’Avanade World Tour rappresenta un momento chiave del percorso di Avanade nel nostro Paese: portare al centro del dibattito la trasformazione reale delle imprese. Vogliamo offrire alle aziende italiane un confronto diretto con chi sta già trasformando processi, modelli operativi e competenze, perché oggi innovare significa creare un vantaggio competitivo concreto e misurabile, fondato sull’integrazione tra Intelligenza Artificiale, agenti, cybersecurity e competenze”.

Tra i relatori confermati figurano Paolino Montanino, General Manager di Avanade Italy, Robert Goegele, Area President EME di Avanade, Monica Vetrò, Sales Director di Avanade Italy, Greta Orsi, CMO di Microsoft Italy e Fabio Vernacotola, Security Solution Area Lead, Avanade Italy.

Milano è una delle tappe di un tour che attraversa le principali capitali economiche mondiali. Le registrazioni sono aperte su www.avanade.com; i posti sono limitati.

 

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Lenovo e NVIDIA portano l’AI dalla sperimentazione alla produzione: dall’inferenza AI alle fabbriche AI su scala gigawatt https://www.datamanager.it/2026/03/lenovo-e-nvidia-portano-lai-dalla-sperimentazione-alla-produzione-dallinferenza-ai-alle-fabbriche-ai-su-scala-gigawatt/ Wed, 18 Mar 2026 12:25:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251624 Lenovo Hybrid AI Advantage con NVIDIA contribuisce a rendere operativa l’intelligenza artificiale grazie a un’implementazione più rapida e all’inferenza in tempo reale su workstation, periferiche, data center e fabbriche dedicate all’intelligenza artificiale In occasione di NVIDIA GTC, Lenovo ha presentato le nuove soluzioni Lenovo Hybrid AI Advantage con NVIDIA, progettate per accelerare l’adozione dell’AI, ridurre […]

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Lenovo Hybrid AI Advantage con NVIDIA contribuisce a rendere operativa l’intelligenza artificiale grazie a un’implementazione più rapida e all’inferenza in tempo reale su workstation, periferiche, data center e fabbriche dedicate all’intelligenza artificiale

In occasione di NVIDIA GTC, Lenovo ha presentato le nuove soluzioni Lenovo Hybrid AI Advantage con NVIDIA, progettate per accelerare l’adozione dell’AI, ridurre il “time-to-first-token” (TTFT) e fornire risultati di business misurabili in ambienti personali, aziendali e cloud.

Partendo dai progressi nell’accelerazione dell’inferenza presentati al Lenovo Tech World, questa nuova fase di esecuzione dell’AI ibrida estende Lenovo Hybrid AI Advantage dal singolo dispositivo al data center, fino a implementazioni AI “gigawatt-scale” nel cloud, consentendo un processo decisionale in tempo reale, maggiore efficienza operativa e automazione intelligente in ogni settore su scala globale.

Man mano che l’AI passa dall’addestramento dei modelli al supporto delle decisioni in tempo reale, l’inferenza è diventata la nuova frontiera del valore aziendale e le organizzazioni necessitano di un’infrastruttura in grado di garantire la sicurezza su edge, data center e cloud. Secondo il CIO Playbook 2026 commissionato da Lenovo e condotto da IDC, l’84% delle organizzazioni prevede di utilizzare l’AI in ambienti on-premise o edge insieme al cloud, accelerando la domanda di piattaforme AI ibride validate e progettate per l’inferenza su scala di produzione.

“Insieme, Lenovo e NVIDIA si trovano in una posizione privilegiata per aiutare le aziende a portare l’AI dalla fase sperimentale a quella produttiva, a qualsiasi scala, fino alle ‘gigafactory’ AI nel cloud”, ha affermato Yuanqing Yang, Presidente e CEO di Lenovo. “Con la crescita esponenziale dei carichi di inferenza generata dall’AI agentica, la gestione dei costi e le performance per singolo token diventano fattori cruciali. Grazie alla combinazione del software NVIDIA AI Enterprise con le piattaforme e i servizi di AI ibrida full-stack di Lenovo, consentiamo ai clienti di scalare l’AI con maggiore efficienza, costi per token inferiori e tempi di messa in produzione più rapidi”.

Lenovo e NVIDIA stanno portando l’AI dagli ambienti di sviluppo alla produzione reale su scala globale grazie alle nuove piattaforme di inferenza AI di Lenovo con NVIDIA Dynamo e NVIDIA NIM, alla “gigafactory” Lenovo AI Cloud basata su NVIDIA Vera Rubin NVL72 e alle soluzioni di AI agentica specifiche per settore realizzate con NVIDIA Blueprints e il relativo software.

“L’AI è entrata nell’era della produzione. L’intelligenza viene ora generata in tempo reale e le aziende hanno bisogno di sistemi costruiti per quella scala”, ha affermato Jensen Huang, fondatore e CEO di NVIDIA. “Man mano che gli agenti di AI iniziano a ragionare, pianificare e agire, il prossimo punto di svolta dell’AI aumenterà drasticamente la domanda di calcolo accelerato, software e fabbriche AI; insieme, Lenovo e NVIDIA stanno fornendo le piattaforme full-stack per alimentare il futuro”.

Sviluppo e inferenza AI dovunque si lavori

Lenovo sta portando lo sviluppo e l’inferenza AI in tempo reale direttamente ai professionisti con le workstation mobili e desktop di nuova generazione dotate di NVIDIA RTX Pro Blackwell:

  • GPU NVIDIA RTX PRO Blackwell Generation per laptop nella gamma di dispositivi mobili di nuova generazione di Lenovo, tra cui l’ultraleggero ThinkPad P14s Gen 7, il ThinkPad P16s Gen 5 e il ThinkPad P1 Gen 9 di fascia alta.
  • Fino a 2 GPU NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell Max-Q Workstation Edition nel desktop ThinkStation P5 Gen 2 con supporto per NVIDIA OpenShell.
  • Dispositivo per sviluppatori AI in grado di supportare modelli AI con fino a 200 miliardi di parametri, con 1 petaflop di potenza di calcolo AI su ThinkStation PGX: perfetto per lo sviluppo e l’inferenza AI sicura, privata e on-premise.
  • Lenovo AI Developer, una suite di sviluppo AI full-stack e modelli progettati da esperti che consentono ai data scientist e agli sviluppatori AI di creare, scalare e proteggere i propri flussi di lavoro AI.
  • Lenovo Imaging Services for Devices, preconfigurato per semplificare l’implementazione, ridurre il carico di lavoro IT e garantire la prontezza operativa fin dal primo giorno su tutta la flotta di PC.
  • Il primo proof of concept al mondo di una batteria con anodo in silicio da 1.000 Wh/L per laptop e workstation con una capacità fino a 99,9 Wh, per una maggiore durata della batteria e prestazioni più elevate senza un ingombro maggiore.

Piattaforme AI pronte per la produzione per l’inferenza aziendale in tempo reale

Il vantaggio dell’AI ibrida di Lenovo, in combinazione con le soluzioni NVIDIA, garantisce ora un ritorno sull’investimento in meno di sei mesi e un costo per token fino a 8 volte inferiore rispetto a soluzioni IaaS  cloud comparabili, aiutando le aziende a gestire i carichi di lavoro AI in locale con maggiore efficienza e controllo.

I nuovi server Lenovo ThinkSystem e ThinkEdge ottimizzati per l’inferenza, combinati con piattaforme di AI ibrida potenziate e soluzioni partner integrate, consentono l’inferenza AI in tempo reale in ambienti di vendita al dettaglio, produzione, sanità, sport e smart city. Clienti come Iren e la città di Cary stanno sfruttando l’infrastruttura Lenovo per modernizzare le operazioni e scalare i servizi basati sui dati.

La gamma ampliata comprende sistemi certificati NVIDIA integrati con il software NVIDIA AI Enterprise, tra cui:

  1. Due piattaforme Lenovo Hybrid AI: una dotata di GPU NVIDIA RTX PRO 6000 Blackwell Server Edition per l’AI aziendale scalabile e l’inferenza multimodale, e un’altra basata su NVIDIA Blackwell Ultra per l’addestramento e la messa a punto dei modelli, nonché per casi d’uso di inferenza AI su larga scala.
  2. Piattaforma Lenovo Hybrid AI per l’inferenza di base con GPU NVIDIA RTX PRO 4500 Blackwell Server Edition, che offre un aumento delle prestazioni fino a 3 volte per le applicazioni di AI visiva e prestazioni 4 volte superiori per la generazione di contenuti rispetto a NVIDIA L4 per le implementazioni a nodo singolo.
  3. Lenovo ThinkAgile HX650a con Nutanix Enterprise AI e Nutanix Kubernetes Platform, che fornisce una base convalidata per l’inferenza protetta e i carichi di lavoro agentici.
  4. Le piattaforme Lenovo Hybrid AI con Cloudian offrono pipeline di dati scalabili e sovrane, mentre Veeam Kasten fornisce protezione nativa per Kubernetes per salvaguardare i modelli e i servizi di AI.
    Queste soluzioni sono supportate da una collaborazione globale ampliata con IBM Technology Lifecycle Services per accelerare l’adozione dell’AI ibrida in tutto il mondo.

Ampliamento della Lenovo AI Library: AI pronta per l’industria su larga scala

Lenovo sta ampliando la Lenovo AI Library con nuove soluzioni di AI agentica e fisica basate sul Lenovo Hybrid AI Advantage con NVIDIA, portando l’inferenza in tempo reale e di livello produttivo direttamente nei flussi di lavoro aziendali.

Nel settore sportivo, le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale di Lenovo offrono analisi in tempo reale, intelligence operativa, ottimizzazione delle trasmissioni ed esperienze coinvolgenti per i tifosi, aiutando leghe, impianti sportivi e organizzazioni mediatiche a trasformare i dati in tempo reale in un vantaggio competitivo. Nel settore retail, gli assistenti digitali e in-store intelligenti garantiscono un coinvolgimento personalizzato ed efficienza operativa grazie alla piattaforma Lenovo xIQ Agent con NVIDIA.

Negli ambienti manifatturieri, industriali e di mobilità, le soluzioni di AI fisica di Lenovo combinano robotica, edge computing e rilevamento multimodale per automatizzare le ispezioni, migliorare la sicurezza dei lavoratori, ottimizzare le operazioni della flotta e ridurre i tempi di inattività. L’Auto AI Box di Lenovo estende queste funzionalità alle piattaforme di elaborazione dei veicoli, consentendo l’assistenza avanzata alla guida, la manutenzione predittiva e l’intelligenza della flotta in tempo reale all’edge.

Attraverso l’ecosistema Lenovo AI Innovators, la collaborazione con NVIDIA e partner quali AiFi, RocketBoots e Vaidio offre soluzioni di AI validate per il settore pubblico, le città intelligenti, la vendita al dettaglio e altri settori verticali.

Potenziare la prossima generazione di cloud AI con NVIDIA Vera Rubin

Lenovo sta aiutando i clienti a gestire dati su scala gigawatt con la piattaforma NVIDIA Vera Rubin di nuova generazione, accelerando l’implementazione per i fornitori di cloud AI hyperscale e sovrano. In qualità di partner di lancio per NVIDIA Vera Rubin NVL72, Lenovo sta fornendo sistemi AI su scala rack completamente raffreddati a liquido, progettati per un’implementazione più rapida e un’economia dei token notevolmente migliorata, raggiungendo un throughput fino a 10 volte superiore e un costo per token fino a 10 volte inferiore rispetto alle generazioni precedenti . Lenovo sta inoltre introducendo i sistemi NVIDIA HGX Rubin NVL8 e collaborando con Nscale per potenziare le implementazioni di AI hyperscale ottimizzate per l’inferenza su larga scala e i carichi di lavoro agentici emergenti.

Supportate dai Lenovo Hybrid AI Factory Services, queste piattaforme combinano la gestione del ciclo di vita, l’esperienza nell’implementazione globale e l’ottimizzazione operativa, aiutando i fornitori di cloud AI a passare dalla fase di sviluppo alla generazione di ricavi più rapidamente e con minori rischi.

Accelerare il futuro dell’AI ibrida

La collaborazione di Lenovo con NVIDIA accelera le opportunità di AI in tutto il suo ecosistema di canale globale. Attraverso il framework Lenovo 360, i partner sono in grado di offrire il Lenovo Hybrid AI Advantage con NVIDIA — che spazia da dispositivi, infrastruttura, servizi, software NVIDIA AI Enterprise, calcolo accelerato e networking — guidando i clienti dalla fase pilota alla produzione ed espandendo le pratiche di AI.

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La piattaforma Anaplan per la pianificazione dei processi introduce Agenti AI basati sui ruoli aziendali https://www.datamanager.it/2026/03/la-piattaforma-anaplan-per-la-pianificazione-dei-processi-introduce-agenti-ai-basati-sui-ruoli-aziendali/ Wed, 18 Mar 2026 09:25:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251614 Anaplan Intelligence introduce un nuovo standard nella pianificazione aziendale cross-funzionale. CoModeler e i nuovi AI Agent consentono di prendere decisioni in tempo reale La capacità di anticipare il cambiamento, comprenderne l’impatto e prendere le decisioni più appropriate è da sempre un vantaggio strategico per le aziende ma data la complessità dell’attuale scenario geopolico e macroeconomico […]

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Anaplan Intelligence introduce un nuovo standard nella pianificazione aziendale cross-funzionale. CoModeler e i nuovi AI Agent consentono di prendere decisioni in tempo reale

La capacità di anticipare il cambiamento, comprenderne l’impatto e prendere le decisioni più appropriate è da sempre un vantaggio strategico per le aziende ma data la complessità dell’attuale scenario geopolico e macroeconomico è ancora piu’ rilevante. Le aziende in grado di adattarsi in tempo reale ai fattori esterni non sono solo più efficienti: sono anche più resilienti e più competitive, capaci di una crescita sostenibile.

Per rispondere a queste esigenze, Anaplan, leader globale nella pianificazione e analisi di scenari basata sull’AI, ha annunciato oggi una nuova suite di agenti AI basati sui ruoli che integrano l’intelligenza nelle principali funzioni aziendali, stabilendo un nuovo standard di settore per il decision-making in tempo reale.

“I nuovi agenti basati sui ruoli di Anaplan stanno accelerando il time-to-value integrando un’AI rivoluzionaria direttamente nei casi d’uso e nei workflow di pianificazione cross-funzionali”, ha dichiarato Adam Thier, Chief Product and Technology Officer di Anaplan. “Con oltre un decennio di esperienza nella progettazione, costruzione e distribuzione di milioni di modelli basati su best practice di pianificazione consolidate, Anaplan è in una posizione unica per offrire AI predittiva, generativa e agentica che guida l’eccellenza decisionale in tutta l’impresa”.

Elemento centrale della nuova suite di agenti è Anaplan CoModeler, un agente AI basato sui ruoli rivoluzionario in grado di costruire, estendere e ottimizzare modelli di pianificazione in modo rapido. CoModeler trasforma le richieste in linguaggio naturale in modelli strutturati, logiche e calcoli, consentendo agli utenti di business di generare e perfezionare i modelli in pochi minuti, anziché in giorni o settimane. Automatizzando lo sviluppo e il deployment di logiche complesse con best practice integrate, CoModeler adatta le proprie indicazioni a settori, funzioni e casi d’uso specifici. Nuovi scenari possono essere creati e testati istantaneamente, permettendo alle organizzazioni di reagire quasi in tempo reale a fattori interni ed esterni, come cambiamenti di mercato, carenze di talenti, interruzioni della supply chain o rischi finanziari. CoModeler rafforza inoltre la governance documentando ogni fase del processo, garantendo trasparenza e coerenza nelle implementazioni su larga scala. La disponibilità limitata per alcuni clienti è iniziata a novembre, con disponibilità generale prevista entro marzo 2026.

Oltre a CoModeler, Anaplan ha introdotto quattro ulteriori agenti intelligenti basati sui ruoli, ora disponibili per i clienti:

• Anaplan Finance Analyst monitora continuamente le performance finanziarie, automatizza i processi di chiusura mensile, individua rapidamente le deviazioni, fa emergere i principali driver di business e mitiga proattivamente i rischi, cogliendo al contempo le opportunità nella pianificazione e nel consolidamento finanziario.

• Anaplan Supply Chain Analyst individua rischi e opportunità, esegue simulazioni di scenario, abilita la visibilità end-to-end e orchestra l’esecuzione per migliorare la collaborazione tra i processi di pianificazione della domanda e dell’offerta.

• Anaplan Sales Analyst avvisa i team sui rischi, esegue scenari di impatto e consente azioni decisive per ottimizzare la gestione delle performance dei ricavi.

• Anaplan Workforce Analyst identifica i rischi legati alla forza lavoro, determina e comunica l’impatto delle decisioni sull’organico e fornisce risposte in tempo reale per una pianificazione delle risorse umane più intelligente.

Gli agenti basati sui ruoli di Anaplan supportano gli utenti di business analizzando i dati, generando report narrativi e dashboard, raccomandando azioni ed eseguendo modifiche approvate — come la riallocazione delle risorse in base agli esiti degli scenari o la pubblicazione di viste di pianificazione aggiornate per gli stakeholder.

L’introduzione degli agenti basati sui ruoli si aggiunge al flusso continuo di innovazioni AI-driven che Anaplan continua a offrire ai clienti:

• 9 settembre: Anaplan ha completato l’acquisizione di Syrup, una piattaforma di supply chain AI-native per il retail. Le nuove funzionalità avanzate di forecasting sfruttano motori proprietari basati su reti neurali, addestrati su dati di vendita granulari, immagini di prodotto e segnali esterni come sentiment sui social, trend degli influencer e persino dati meteo, per fornire previsioni altamente accurate e raccomandazioni dinamiche lungo l’intero ciclo di pianificazione retail.

• 20 ottobre: Anaplan ha lanciato Anaplan Forecaster, una soluzione di forecasting AI-native progettata specificamente per gli utenti di business, senza necessità di competenze di data science. Forecaster rappresenta la nuova generazione del prodotto di forecasting time-series dell’azienda, PlanIQ, e offre algoritmi di machine learning ampliati e una migliore spiegabilità, generando previsioni più granulari e precise che alimentano direttamente i modelli Anaplan.

Anaplan ha inoltre avviato una disponibilità limitata per Anaplan Custom Agent, che consente alle organizzazioni di costruire ed estendere analisti AI personalizzati con la trasparenza e la governance necessarie a riflettere i propri processi aziendali e modelli di scenario. A supporto di questi sforzi, l’azienda ha sviluppato anche Anaplan Agent Studio. Tramite Agent Studio, i clienti possono utilizzare le capacità AI integrate di Anaplan e workflow di pianificazione su misura per creare analisti AI personalizzati. La disponibilità generale di Anaplan Custom Agent è prevista nel primo trimestre del 2026.

Nella prima metà del prossimo anno, Anaplan presenterà i suoi primi agenti AI autonomi, che amplieranno ulteriormente le capacità di identificare anomalie, raccomandare i passi successivi e attivare azioni e workflow tra team e sistemi, sempre con supervisione umana.
“L’attenzione di Anaplan all’integrazione dell’intelligenza direttamente nei workflow e nei casi d’uso di pianificazione cross-funzionali la distingue come una delle prime realtà in questo ambito”, ha affermato Megha Kumar, Research VP, Analytics and AI di IDC. “Adottando un approccio solution-first all’AI enterprise e offrendo soluzioni no-code per la creazione e l’ottimizzazione dei modelli come CoModeler, Anaplan Intelligence affronta aspetti chiave per le imprese quali usabilità, resilienza e forecasting, supportando un’adozione pratica e strategica”.

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Mechinno apre una filiale a Tirana https://www.datamanager.it/2026/02/mechinno-apre-una-filiale-a-tirana/ Thu, 05 Feb 2026 11:44:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250739 Un nuovo tassello si aggiunge nel piano di espansione di Mechinno con la costituzione di una società in Albania, che permetterà di rafforzare le capacità progettuali e garantire un supporto sempre più strutturato ai progetti in corso e futuri Mechinno srl, società fondata nel 2006, con headquarter a Calderara di Reno (BO) e una sede […]

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Un nuovo tassello si aggiunge nel piano di espansione di Mechinno con la costituzione di una società in Albania, che permetterà di rafforzare le capacità progettuali e garantire un supporto sempre più strutturato ai progetti in corso e futuri

Mechinno srl, società fondata nel 2006, con headquarter a Calderara di Reno (BO) e una sede a Milano, fornitrice di servizi di progettazione, ingegneria, prototipazione e additive manufacturing per le aziende manifatturiere, annuncia la nascita di Mechinno Albania Shpk, un’iniziativa che segna una tappa importante nel percorso di crescita e ampliamento dell’azienda.

La scelta di espandersi in Albania nasce dalla volontà di ingrandire e rafforzare la propria struttura, guardando con lungimiranza oltre i confini del territorio italiano. Tirana rappresenta, infatti, un’opportunità strategica grazie a talenti con ottima formazione ingegneristica, un contesto economico in crescita, poche barriere linguistiche e culturali e una posizione geografica favorevole.

La nuova società ha l’obiettivo di offrire servizi di progettazione, ingegneria e sviluppo prodotto, operando in stretta connessione con la holding in Italia. Il team albanese lavora su progetti in diversi settori – dall’Automotive, Off-Highway, Machinery, Difesa ed Energia – adottando le metodologie e le best practice Mechinno.

Negli scorsi mesi alcuni professionisti albanesi sono stati accolti presso l’headquarter di Bologna per un periodo di formazione: un’occasione per conoscerli da vicino e integrarli nei vari team, trasmettendo loro lo spirito di collaborazione che contraddistingue la stessa Mechinno.

Intanto, a Tirana ha preso avvio la T&D Academy, un programma intensivo di tre mesi che unisce moduli teorici e training on the job, con il supporto di mentor italiani, per formare i giovani ingegneri pronti a lavorare su progetti reali.

Il piano di sviluppo prevede l’assunzione progressiva di professionisti nei prossimi due anni, in un’ottica di crescita sostenibile, coerente con la pipeline di commesse provenienti dall’Italia. In questo modo sarà possibile garantire equilibrio tra capacità operativa e carico di lavoro, oltre a creare nuove opportunità per i talenti locali e contribuire allo sviluppo del territorio.

“La costituzione di una nostra società in Albania, non è solo un traguardo aziendale, ma un ponte culturale di competenze e professionalità tra i due Paesi. È il risultato dell’impegno di tutti e rappresenta un ulteriore passo verso un futuro di crescita condivisa, in cui le persone restano al centro”, ha commentato Fabio Di Martino, CEO di Mechinno.

Alla luce di questo, inoltre, Mechinno ha avviato in Albania relazioni con atenei tecnici locali, con l’obiettivo di sviluppare sinergie orientate alla crescita e all’innovazione. Tali collaborazioni mirano a favorire opportunità di stage, attività di ricerca congiunta e iniziative di scouting di giovani professionisti. In parallelo, si stanno definendo anche accordi quadro con università ed enti formativi settoriali, per creare un filo diretto tra mondo accademico e professionale, valorizzando le competenze emergenti e sostenendo la formazione di profili specializzati.

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Link sospetti? Ecco la guida di Cisco Talos https://www.datamanager.it/2025/10/link-sospetti-ecco-la-guida-di-cisco-talos/ Wed, 29 Oct 2025 15:00:45 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248588 Ogni giorno milioni di persone ricevono messaggi contenenti link fraudolenti. Cliccare per errore può capitare a chiunque: ciò che conta è sapere come reagire. Ecco perché, in occasione della fine del Cybersecurity Awareness Month, Cisco vuole rinnovare il proprio impegno per la sicurezza digitale, invitando utenti e aziende a mantenere alta l’attenzione sui comportamenti online. […]

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Ogni giorno milioni di persone ricevono messaggi contenenti link fraudolenti. Cliccare per errore può capitare a chiunque: ciò che conta è sapere come reagire.

Ecco perché, in occasione della fine del Cybersecurity Awareness Month, Cisco vuole rinnovare il proprio impegno per la sicurezza digitale, invitando utenti e aziende a mantenere alta l’attenzione sui comportamenti online.

Prima regola: un intervento rapido e consapevole può proteggere dati, dispositivi e risorse finanziarie. Se poi l’incidente avviene su un dispositivo aziendale, è fondamentale contattare subito l’assistenza IT e seguire le procedure interne. Nel caso invece di dispositivi personali, è consigliabile disconnettersi da Internet, evitare ulteriori inserimenti di dati, eseguire una scansione antivirus e aggiornare le credenziali.

La sicurezza informatica è una responsabilità condivisa: agire tempestivamente significa tutelare sé stessi e l’intera comunità digitale.

Hai cliccato sul link e non hai inserito alcuna informazione

Cliccare su un collegamento sospetto può avviare automaticamente download indesiderati o sfruttare vulnerabilità del browser per installare malware. La prima cosa da fare è chiudere immediatamente il browser per interrompere qualsiasi attività potenzialmente dannosa.
Controllare quindi se il link ha scaricato file sul dispositivo e, nel caso lo abbia fatto, eliminare i file scaricati senza aprirli. Dopodiché è consigliabile per qualche giorno, osservare il comportamento del dispositivo: rallentamenti, consumo anomalo della batteria, crash delle app o la comparsa di profili e notifiche sconosciuti possono essere segnali di compromissione. Infine, rimanere vigile: messaggi o chiamate sospette successive al clic potrebbero essere tentativi di truffa collegati all’incidente iniziale.

Hai inserito nome utente e password

Se avete digitato le vostre credenziali su un sito malevolo, dovete agire immediatamente cambiando la password dell’account compromesso e disconnettendo tutti i dispositivi. Questo passo serve a impedire ulteriori accessi non autorizzati. Se hai avete già attivato l’autenticazione a più fattori (MFA), verificate la presenza di notifiche push non richieste senza approvarle: potrebbero indicare un tentativo di intrusione in corso. Per gestire in sicurezza le password, affidatevi a un password manager invece di salvarle nel browser,  e continuate a monitorare l’attività dei vostri account: accessi da località sconosciute o modifiche inattese potrebbero segnalare un problema.

Avete inserito i dati bancari o della carta di credito …?

Se lo avete fatto, contattate immediatamente la vostra banca o l’emittente della carta per segnalare l’accaduto. Bloccate la carta compromessa e richiedete una sostituzione per impedire transazioni non autorizzate. Nei giorni successivi, controllate con attenzione gli estratti conto e segnalate eventuali addebiti sospetti. Molti istituti offrono servizi di alert antifrode che inviano notifiche in tempo reale per ogni operazione: attivarli è un modo semplice per tenere tutto sotto controllo.

E se avete scaricato o aperto un file sospetto?

I file provenienti da link fraudolenti possono contenere malware, ransomware o spyware progettati per rubare informazioni o danneggiare il sistema. La prima azione è disconnettere subito il dispositivo da Internet: in questo modo eviterete che il software malevolo comunichi con i server degli aggressori o si diffonda in rete. Eseguite quindi una scansione antivirus e antimalware completa se state utilizzando un computer; se si tratta di uno smartphone, controllate che non siano comparse nuove app o profili sconosciuti. Eliminate immediatamente tutti i file sospetti, anche se non li avete ancora aperti. Se il dispositivo mostra segni di infezione e disponete di un backup recente, ripristinate il sistema a una versione precedente e pulita, creata prima dell’incidente. Questo passaggio può aiutare a rimuovere completamente il malware e tornare a un ambiente sicuro.

La prevenzione è la prima difesa

Verificate sempre i link prima di cliccare: passate il cursore sopra l’indirizzo per controllare la destinazione o, se avete dubbi, digitate manualmente l’URL nel browser. Abilitate l’autenticazione a più fattori per tutti i vostri account, mantenete software e antivirus aggiornati e segnalate ogni tentativo di phishing al vostro provider di posta elettronica o al team IT.

Gli attacchi informatici sono sempre più sofisticati, ma la consapevolezza resta il primo strumento di difesa. Condividere queste buone pratiche con amici e familiari significa contribuire attivamente a una rete digitale più sicura per tutti.

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NetApp conferisce all’Istituto Europeo di Oncologia il Social Impact Award durante INSIGHT 2025 https://www.datamanager.it/2025/10/netapp-conferisce-allistituto-europeo-di-oncologia-il-social-impact-award-durante-insight-2025/ Wed, 22 Oct 2025 15:19:29 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248504 Il prestigioso riconoscimento premia il progetto innovativo di data infrastructure sviluppato con tecnologia NetApp, a supporto della medicina di precisione e della centralità del paziente NetApp, la società di Infrastrutture Dati Intelligenti, ha conferito all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) il Social Impact Award nell’ambito di INSIGHT 2025, il principale evento globale di NetApp, dedicato all’innovazione […]

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Il prestigioso riconoscimento premia il progetto innovativo di data infrastructure sviluppato con tecnologia NetApp, a supporto della medicina di precisione e della centralità del paziente

NetApp, la società di Infrastrutture Dati Intelligenti, ha conferito all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) il Social Impact Award nell’ambito di INSIGHT 2025, il principale evento globale di NetApp, dedicato all’innovazione tecnologica che si è svolto a Las Vegas dal 14 al 16 ottobre.

Il riconoscimento premia il percorso intrapreso da IEO, con il supporto tecnologico di NetApp e in collaborazione con il partner Lutech, nella realizzazione di un’Intelligent Data Infrastructure che abilita la medicina di precisione e garantisce la massima continuità operativa.

Grazie a questa architettura avanzata, oggi i medici specialisti possono accedere in pochi secondi all’intero storico clinico di un paziente, anche a distanza di decenni, con benefici tangibili per la diagnosi e il trattamento. La soluzione, basata su tecnologie NetApp come MetroCluster e StorageGRID, assicura inoltre resilienza, sicurezza dei dati e scalabilità, a sostegno della ricerca medica e di un approccio sempre più patient-centric.

“Siamo orgogliosi di assegnare all’Istituto Europeo di Oncologia il Social Impact Award, un riconoscimento che testimonia come la tecnologia, quando è messa al servizio delle persone, possa generare un impatto concreto nella società,” ha dichiarato Davide Marini, Country Manager Italia di NetApp. “Il progetto IEO dimostra come innovazione, resilienza e sostenibilità possano tradursi in cure migliori e in un sistema sanitario più efficiente.”

“Questo premio è un riconoscimento importante per il lavoro svolto dal nostro team IT in collaborazione con NetApp,” ha affermato Giorgio Bianchi, Chief Technology Officer dell’Istituto Europeo di Oncologia, che ha ricevuto il premio sul palco di INSIGHT 2025. “Gestire e rendere disponibili enormi quantità di dati clinici in tempo reale significa offrire ai nostri medici gli strumenti necessari per garantire la migliore qualità di cura ai pazienti oncologici.”

Il NetApp Social Impact Award è un riconoscimento istituito da NetApp per premiare organizzazioni che hanno saputo mettere la tecnologia al servizio delle persone e del pianeta. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare visibilità a progetti che, attraverso l’uso innovativo dei dati, creano un impatto concreto e duraturo nella società. Ogni anno il premio viene conferito a realtà che si distinguono nel migliorare settori cruciali come la sanità, la sostenibilità ambientale, l’uso etico e inclusivo dell’Intelligenza Artificiale e, più in generale, di trasformare i dati in un fattore di progresso collettivo.

Il premio a IEO si inserisce in un percorso di riconoscimenti che già nel 2023 aveva visto il progetto vincere gli Italian Project Awards nella categoria “Miglior progetto per la Pubblica Amministrazione”.

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TeamViewer DEX facilita la migrazione strutturata e mitiga la necessità di aggiornamenti urgenti in vista del termine del supporto di Windows 10 https://www.datamanager.it/2025/10/teamviewer-dex-facilita-la-migrazione-strutturata-e-mitiga-la-necessita-di-aggiornamenti-urgenti-in-vista-del-termine-del-supporto-di-windows-10/ Wed, 08 Oct 2025 11:59:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248128 Il 40% degli endpoint connessi tramite TeamViewer continuano a operare su Windows 10, come emerge dall’analisi su un campione di 250 milioni di sessioni anonimizzate Cresce la preoccupazione a livello mondiale per l’utilizzo di Windows 10 poiché il supporto ufficiale al sistema operativo termina a metà ottobre. I dati di TeamViewer, leader mondiale nelle soluzioni […]

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Il 40% degli endpoint connessi tramite TeamViewer continuano a operare su Windows 10, come emerge dall’analisi su un campione di 250 milioni di sessioni anonimizzate

Cresce la preoccupazione a livello mondiale per l’utilizzo di Windows 10 poiché il supporto ufficiale al sistema operativo termina a metà ottobre. I dati di TeamViewer, leader mondiale nelle soluzioni per il digital workplace, confermano questa criticità rivelando che oltre il 40% degli endpoint (il 44,04% per l’Italia) che hanno recentemente ricevuto assistenza tramite una sessione TeamViewer utilizza ancora Windows 10. I risultati si basano su un’analisi di un campione anonimizzato di 250 milioni di connessioni TeamViewer anonimizzate avviate tra luglio e settembre 2025 che includono sessioni di utenti con licenze sia a pagamento sia gratuite.

Jan Bee, Chief Information Security Officer di TeamViewer, afferma: “Tra pochi giorni, due endpoint su cinque smetteranno di ricevere patch e aggiornamenti, restando quindi esposti a potenziali vulnerabilità. Per aziende e privati diventa indispensabile migrare rapidamente verso un sistema operativo più recente e in grado di ricevere supporto. Mantenere i dispositivi aggiornati rappresenta infatti una delle strategie più efficaci per proteggere persone e organizzazioni dalle crescenti minacce informatiche”.

Semplificare le complessità dell’upgrade con TeamViewer DEX

TeamViewer DEX supporta la migrazione imminente, riducendo le complessità e le difficoltà che le aziende di tutto il mondo devono affrontare quando si trovano ad aggiornare migliaia di dispositivi a un nuovo sistema operativo. Con  Windows 11 Readiness Pack, TeamViewer DEX fornisce ai team IT una visione chiara e in tempo reale dell’intero parco dei dispositivi, eseguendo controlli automatici sui requisiti di compatibilità quali: la generazione del processore, la configurazione del Trusted Platform Module (TPM) e il Secure Boot. Questa funzionalità avanzata consente alle aziende di identificare con precisione e prioritizzare quali dispositivi sono pronti per l’upgrade, quali necessitano di interventi di remediation e quali, infine, richiedono una sostituzione.

Inoltre, TeamViewer DEX convalida i dispositivi anche dopo l’upgrade per confermarne la configurazione e la compliance, aiutando i team IT a garantire il successo delle migrazioni. Integrando i check di preparazione con la convalida post-upgrade, la soluzione permette alle aziende di gestire la transizione a un sistema operativo supportato in modo strutturato, scalabile ed efficiente in termini di risorse. Adrian Todd, Vicepresidente Product Management di TeamViewer, afferma: “La nostra soluzione offre ai team IT la visibilità sui dispositivi idonei all’upgrade, l’indicazione precisa delle criticità e la garanzia di compliance una volta che l’aggiornamento è stato eseguito con successo”.

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