Risultati della ricerca per “node/prism” – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 17 Jul 2013 10:42:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Risultati della ricerca per “node/prism” – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Federali fuori dalla DefCon 2013 https://www.datamanager.it/news/federali-fuori-dalla-defcon-2013-48866.html Wed, 17 Jul 2013 10:42:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/federali-fuori-dalla-defcon-2013/ Le tensioni sull'ampiezza del programma di spionaggio della NSA si riflettono alla DefCon dove, per la prima volta, viene chiesto ai federali di sedersi fuori

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Le tensioni sull’ampiezza del programma di spionaggio della NSA si riflettono alla DefCon dove, per la prima volta, viene chiesto ai federali di sedersi fuori

La DefCon è stata fondata nel 1992. Sin da quella data è stata un ritrovo fondamentale per anarchici della rete, geek e dipendenti di agenzie federali, evidentemente interessati ad aggiornarsi nel campo dello sviluppo tecnologico. Sotto il credo del “vivi e lascia vivere”, l’unica preoccupazione lungo le 21 edizioni è stata capire come poter evolversi nel campo delle tecniche informatiche. Fino ad oggi. L’edizione 2013 si svolgerà dal 1 agosto, è avrà una sorta di black list.

A cosa serve la DefCon 

Per oltre due decenni la DefCon è stata un nesso di apertura hacker, un luogo dove i professionisti esperti e accademici potevano incontrare gli appassionati, anche federali, per condividere idee in un territorio neutrale” – ha detto Jeff Moss, uno degli organizzatori, ad Ars Technica. Qualcosa è ovviamente cambiato con i leak di PRISM e delle particolari procedure di spionaggio ad opera della NSA. 

I motivi del diniego

Ecco la spiegazione di Moss: “Se si tratta di condividere e socializzare con i federali ora sorge qualche problema. Le recenti rivelazioni hanno causato molto disagio nella comunità. Pertanto, penso che sarebbe meglio per tutti i soggetti coinvolti, se i federali si chiamassero fuori, per il momento, e non frequentassero la DefCon quest’anno. Questo darà il tempo a tutti di riflettere su come siamo arrivati fin ​​qui, e ciò che potrà avvenire in futuro“.

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PRISM: ecco le prime conseguenze dall’Europa https://www.datamanager.it/news/prism-ecco-le-prime-conseguenze-dalleuropa-48637.html Fri, 05 Jul 2013 17:15:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/prism-ecco-le-prime-conseguenze-dalleuropa/ Il Parlamento Europeo ha abrogato due trattati che legavano gli scambi di informazione dei passeggeri internazionali. Non è vincolante ma potrebbe diventarlo presto

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Il Parlamento Europeo ha abrogato due trattati che legavano gli scambi di informazione dei passeggeri internazionali. Non è vincolante ma potrebbe diventarlo presto

Il Terrorist Finance Tracking Program (TFTP) e il Passenger Name Records (PNR) non lega più gli Stati Uniti e l’Europa. A sentenziarlo sono i 483 votanti favorevoli del Parlamento Europeo (98 i contrari e 65 gli astenuti) che si sono così espressi sull’abrograzione dei due trattati. La soluzione, temporanea, arriva come procedura cauzionale nei confronti dell’operato di spionaggio degli Stati Uniti, ai quali l’Unione Europea ha chiesto formalmente di spiegare in che modo avviene la sorveglianza. La votazione di ieri ha prodotto una sentenza non è vincolante, ovvero nel momento in cui gli USA si decideranno a fare luce sui meccanismi di tracciamento dei cittadini e istituzioni europee, i trattati potranno riprendere.

Niente informazioni personali, almeno per adesso

Il voto ha mostrato l’alto grado di delusione all’interno dell’assemblea riunita a Strasburgo. Non a caso erano arrivate anche proposte più dure, come quella di sospendere i negoziati di libero scambio tra UE e USA, respinte quasi subito. L’accordo commerciale sarà negoziato ma solo dalla Commissione Europea per conto del blocco dei 28 paesi aderenti. Il Parlamento continentale potrà porre il veto sull’accordo finale dandogli il giusto peso nei colloqui. La Commissione europea ha chiesto agli Stati Uniti di rivelare la quantità di dati ai quali ha accesso tramite PRISM e per quale scopo. Per agevolare le trattative, il Parlamento ha costitutito un gruppo di esperti che dovranno affrontare la questione e produrre relazioni periodiche.

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Lode a PRISM: “Ha sventato 50 attentati dal 2001” https://www.datamanager.it/news/lode-prism-ha-sventato-50-attentati-dal-2001-48143.html Wed, 19 Jun 2013 19:14:00 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/lode-a-prism-ha-sventato-50-attentati-dal-2001/ Davanti al Congresso il capo della NSA ammette il monitoraggio americano che ha permesso di evitare altre tragedie come quella delle Torri Gemelle

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Davanti al Congresso il capo della NSA ammette il monitoraggio americano che ha permesso di evitare altre tragedie come quella delle Torri Gemelle

Il direttore generale della National Security Agency (NSA), Keith Alexander, ha testimoniato durante la prima commissione permanente della Camera al Campidoglio di fatto affermando che tutto ciò che è stato detto su PRISM è vero. I recenti leak hanno svelato come il governo abbia spiato, attraverso programmi della NSA, i cittadini americani che utilizzavano Facebook, Google, prodotti Apple, Microsoft e Verizon e quelli di molte altre aziende americane. Secono Alexander però, il monitoraggio non avveniva indistintamente, ma secondo obiettivi di protezione nazionale ben definiti.

In PRISM we trust

I programmi utilizzati hanno protetto il nostro paese e gli alleati – ha detto il direttore della NSA – più di 50 volte dall’11 settembre del 2001 abbiamo bloccato possibili attentati tra cui almeno dieci negli USA e altri nel resto del mondo”. Il Vice Direttore dell’FBI, Sean Joyce, ha rilasciato i dettagli di alcuni attentati, affermando che almeno uno riguardava la possibilità di far esplodere la Borsa di New York, un secondo la stazione della metropolitana di New York e uno (ad opera di un americano) la sede del Jyllands-Posten, il giornale danese che aveva pubblicato nel 2005 un fumetto satirico su Maometto. 

Quello che fa PRISM

Nella sua testimonianza, Alexander ha toccato alcuni punti chiave del datagate: prima di tutto i programmi della NSA sono determinanti per la capacità della comunità di intelligence per proteggere la nazione. In secondo luogo gli strumenti di monitoraggio sono limitati, concentrati, e soggetti ad un controllo rigoroso. Il funzionamento di questi programmi è discplinato per proteggere le libertà civili dei cittadini. Il presidente della commissione Mike Rogers ha aperto la sessione con un ringraziamento ufficiale ad Alexander e ai suoi subordinati per aver fatto fronte ad una “lista di presunti misfatti” che, secondo la NSA, erano tutti sbagliati. “Grazie per il lavoro di protezione dell’America – ha detto Rogers – stai svolgendo un compito molto difficile ti ringrazio a nome degli Stati Uniti“.

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Obama agli americani: “Non sapete tutto su PRISM” https://www.datamanager.it/news/obama-agli-americani-non-sapete-tutto-su-prism-48082.html Tue, 18 Jun 2013 10:33:48 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/obama-agli-americani-non-sapete-tutto-su-prism/ Il Presidente rilascia un'intervista alla PBS che è già su internet. La NSA continuerà a spiare gli americani

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Il Presidente rilascia un’intervista alla PBS che è già su internet. La NSA continuerà a spiare gli americani

In una delle sue (poche) uscite pubbliche sul caso PRISM, il Presidente Barack Obama ha affermato come gli americani non conoscano a fondo “la storia completa” del programma PRISM. Come evidenzia The Next Web, il dibattitto sul monitoraggio degli utenti è diventato molto fitto tra i fautori di un’estrema sicurezza e di chi si appella alla libertà di navigazione senza essere monitorato. “Dire che i cittadini possano convivere con un compromesso non vuol dire che abbandoneranno la loro libertà – ha detto Obama in un’intervista a Charlie Rose della PBS – non credo che qualcuno possa affermare di non essere più libero perchè ci sono stazioni di controllo negli aeroporti“.

L’intervista diffusa su Buzzfeed

Alcune parti del colloquio sono uscite fuori a causa del rilascio di una trascrizione parziale su Buzzfeed qualche ora fa. Uno spunto notevole nell’intervista è che Obama ha osservato come i cittadini degli Stati Uniti devono “prendere decisioni su quante informazioni e attività personali sono disposti a tollerare all’interno della società“. Il Presidente ha sottolineato che il governo ha messo in atto un sistema di controlli che si basa su diversi equilibri e che NSA non può ascoltare le telefonate e le email dei cittadini degli Stati Uniti, per legge e per regola, a meno che un organismo come l’FBI ottenga un mandato da un tribunale. Non vi è stata “alcuna prova” che il programma abbia abusato del suo poter, almeno fino ad ora.

La risposta dei soggetti coinvolti

Dopo la notizia di PRISM le principali aziende tecnologiche interpellate hanno negato il coinvolgimento con il programma spia. Yahoo ha rivelato di aver ricevuto tra le 12.000 e le 13.000 richieste di dati di utenti dalle forze dell’ordine statunitensi tra dicembre 2012 e maggio 2013, mentre Apple ha rivelato ieri che l’azienda ha ricevuto tra le 4.000 e le 5.000 richieste nello stesso periodo di tempo. Microsoft ha rivelato Venerdì che il numero di richieste di accesso ai dati e informazioni personali dei suoi clienti si aggira tra le 6.000 e le 7.000 implicando tra i 31,000 e i 32,000 account negli ultimi sei mesi. Anche Facebook ha rivelato le richieste di accesso della FISA , sostenendo che il numero di profili “interessanti” per il governo è di circa 19.000. 

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E’ in Gran Bretagna il nuovo PRISM? https://www.datamanager.it/news/e-gran-bretagna-il-nuovo-prism-48036.html Mon, 17 Jun 2013 09:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/e-in-gran-bretagna-il-nuovo-prism/ Il Guardian svela come nel 2009 il Regno Unito spiò gli ospiti del G20. Si apre un nuovo Datagate

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Il Guardian svela come nel 2009 il Regno Unito spiò gli ospiti del G20. Si apre un nuovo Datagate

Ad aprile del 2009, 20 dei leader mondiali erano tranquilli nelle loro stanze d’albergo a Londra. Da lì a poco si sarebbero spostati tutti verso una grande sala per discutere dei temi caldi del mondo sotto la guida del “padrone di casa” Gordon Brown. Solo oggi però, grazie al Guardian, si sa che quei leader che volevano cambiare il mondo erano spiati dal Government Communications Head Quarter britannico, l’agenzia di intelligence del governo, equivalente della NSA a stelle e strisce. Siamo dinanzi ad un nuovo PRISM?

Violate email e conversazioni

Alcuni delegati – si legge sul Guardian – sono stati spinti ad utilizzare i propri computer con le connessioni offerte in classici Internet Café, solo che erano state create dai servizi segreti per controllare il traffico“. Sembra che lo sforzo maggiore sia stato utilizzato per spiare i delegati della Turchia e del Sudafrica e sul presidente russo Medvedev (di particolare interesse per l’intelligence americana che collaborava con la britannica). 

Intanto al G8…

I nuovi leaks arrivano in un delicato momento per la politica internazionale. Oggi in Irlanda del Nord si apre il G8 dove i temi centrali saranno la situazione della Siria, il faccia a faccia tra Obama e Putin e le questioni economiche. Ci sarà anche l’esordio del Presidente del Consiglio Gianni Letta, al suo primo G8 . Non mancheranno le polemiche sullo spionaggio ai danni dei 20 nel 2009. Intanto scommettiamo che ogni leader utilizzerà una connessione privata al bando Free Wi-Fi di hotel, centri congressi e internet point. 

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