Application Performance Management – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 11 Mar 2016 08:30:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Application Performance Management – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Veneto Banca implementa le performance delle applicazioni con IKS https://www.datamanager.it/2016/03/veneto-banca-implementa-le-performance-delle-applicazioni-iks/ Sun, 13 Mar 2016 10:00:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96584 L’Istituto di Credito ha messo a punto un progetto che prevede l’utilizzo di AppDynamics per monitorare le prestazioni e i consumi delle applicazioni critiche in modo semplice e intuitivo Veneto Banca, importante  banca popolare attiva in Italia e all’estero, sceglie IKS per implementare le performance delle applicazioni. Nel 2014 Veneto Banca amplia il suo portfolio […]

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L’Istituto di Credito ha messo a punto un progetto che prevede l’utilizzo di AppDynamics per monitorare le prestazioni e i consumi delle applicazioni critiche in modo semplice e intuitivo

Veneto Banca, importante  banca popolare attiva in Italia e all’estero, sceglie IKS per implementare le performance delle applicazioni.

Nel 2014 Veneto Banca amplia il suo portfolio di applicazioni, prevalentemente dedicate al front end, per potenziare sia i canali sales che di assistenza in una logica di maggiore integrazione. Aumentando il numero e rilasciando nuove applicazioni, la banca incrementa però anche le criticità tecniche legate alla stabilità, alle performance e ai consumi e si ritrova così con la necessità di monitorare le applicazioni focalizzandosi sulla parte prestazionale ma dando importanza alla customer experience.

L’Istituto di Credito insieme a IKS sviluppa così un progetto di Application Performance Management che porta a implementare AppDynamics, una soluzione di nuova generazione per il controllo delle prestazioni delle applicazioni, in grado di offrire in modo semplice visibilità su architetture e applicazioni distribuite, rapida risoluzione dei problemi, agilità e adattabilità in ambienti di produzione anche ad alti volumi di carico.

Arcangelo Naddei, IT Manager di Veneto Banca, è rimasto soddisfatto della scelta di AppDynamics, che ha confermato di avere una maggiore usabilità rispetto ai competitor e di poter essere utilizzata anche come strumento di sviluppo su larga scala, e ha commentato “La soluzione ci è stata proposta da IKS, e in fase di proposizione del progetto abbiamo apprezzato molto l’approccio proattivo e la capacità del team IKS sia nell’individuare l’appropriata configurazione del prodotto, sia la padronanza del tema. Quando ci siamo trovati a rilasciare il primo servizio, che era anche tra i più delicati perché coinvolgeva il sistema di sicurezza, come da manuale ci siamo bloccati, ma grazie a AppDynamics e a IKS nel giro di poco meno di un’ora abbiamo trovato la causa, risolto il problema e ripristinato il servizio”.

IKS ha acquisito nel tempo un’esperienza significativa in ambito APM e Business Transaction Monitoring e può supportare i Clienti in tutte le fasi, dalla definizione e realizzazione completa del progetto, fino alla consulenza ad alto valore su criticità e ottimizzazioni di applicazioni core business.

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Dynatrace è la prima piattaforma per le digital performance certificata IBM Commerce https://www.datamanager.it/2016/01/dynatrace-la-piattaforma-le-digital-performance-certificata-ibm-commerce/ Sun, 03 Jan 2016 10:00:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=90950 Grazie all’integrazione tra IBM WebSphere Commerce e la piattaforma Dynatrace, i clienti potranno ottenere una visibilità completa e garantire un maggior coinvolgimento nelle esperienze di acquisto Dynatrace annuncia di essere il primo vendor di application performance management (APM) certificato da IBM come ‘Ready for IBM Commerce‘. L’integrazione tra IBM WebSphere Commerce e la piattaforma Dynatrace fornisce […]

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Grazie all’integrazione tra IBM WebSphere Commerce e la piattaforma Dynatrace, i clienti potranno ottenere una visibilità completa e garantire un maggior coinvolgimento nelle esperienze di acquisto

Dynatrace annuncia di essere il primo vendor di application performance management (APM) certificato da IBM come ‘Ready for IBM Commerce‘. L’integrazione tra IBM WebSphere Commerce e la piattaforma Dynatrace fornisce all’IT una comprensione profonda di tutti i livelli, dal browser al database, comprendendo processi, infrastrutture, stato e tempi di caricamento relativi ai contributi delle terze parti, il tutto rispetto a ogni singola transazione dell’utente.

L’integrazione rafforza la visione di IBM offrendo una visibilità completa in tempo reale di ogni interazione con i consumatori unita a dati puntuali sulle prestazioni dell’applicazione, per garantire che i problemi legati ai tassi di conversione o di abbandono, al fatturato e all’esperienza dell’utente possano essere facilmente identificati, condivisi tra il business e l’IT e risolti. Il team delle IT operation sarà in grado di gestire la produzione sui siti di e-commerce con il minimo delle risorse, aumentando i livelli di servizio a vantaggio del business e offrendo digital performance agli utenti un’esperienza utente digitale di valore.

I consumatori di oggi sono digitali, esigenti e preparati; si aspettano di incontrare esperienze di shopping multicanale senza interruzioni da qualsiasi dispositivo, smartphone, tablet o PC. In questo scenario complesso, le aziende devono poter comprendere, gestire e ottimizzare ogni singola esperienza digitale rispetto a tutti i punti di accesso se non vogliono rischiare possibili danni in termini di fatturato, fidelizzazione dei consumatori e visibilità del brand.
Dynatrace FastPack per IBM WebSphere Commerce consente di soddisfare queste aspettative supportando la corretta operatività dell’IT grazie al monitoraggio proattivo delle applicazioni, che permette di anticipare eventuali problemi prima che si traducano in interruzioni del servizio. Alert intelligenti e adattativi dettagliano con precisione quale componente dell’applicazione è responsabile del degrado prestazionale, eliminando la necessità di dedicare del tempo alla ricerca del problema e tracciando la problematica fino al livello del codice.

L’IT può così isolare le transazioni problematiche e condividerne la visibilità a livello di codice con gli sviluppatori e l’area di test, in modo che la soluzione possa essere progettata in tempi brevi. Inoltre, la transazione problematica originale può essere confrontata con il nuovo codice in un test di regressione per garantire, prima che il codice sia spostato in produzione, che le prestazioni siano migliorate e che non siano state introdotte altre regressioni.
Le “War Room” diventano in questo modo un ricordo del passato; il team IT non dovrà più perdere il proprio tempo chiuso in una stanza ad analizzare i vari log, confrontare strumenti diversi e report e organizzare conferenza call continue con terze parti come i Content Delivery Network, gli Internet Service Provider o gli hosting provider.

“I consumatori, sempre connessi, pretendono esperienze uniche da qualsiasi dispositivo mentre effettuano i loro acquisti online. È dimostrato che le interruzioni o i malfunzionamenti durante il processo provocano direttamente una perdita di fatturato e di visibilità per il brand”, spiega Adam Orentlicher, Director, IBM Commerce. “La collaborazione con Dynatrace fornirà ai clienti la visibilità necessaria per affrontare in modo proattivo i problemi prestazionali e ottenere benefici più elevati a partire dai propri investimenti in IBM Commerce, fornendo così ai consumatori esperienze uniche”.

“Siamo orgogliosi di essere il primo vendor di digital performance management certificato ‘Ready for IBM Commerce’. Il riconoscimento da parte di uno dei fornitori più affidabili al mondo nelle soluzioni per il commercio omnicanale conferma che le prestazioni digitali sono fondamentali per il successo di un’azienda e che Dynatrace è il partner di riferimento in questo ambito”, aggiunge Nicolas Robbe, Chief Marketing Officer di Dynatrace. “L’approccio di IBM ha creato un nuovo paradigma per l’e-commerce e Dynatrace ora è in grado di aiutare direttamente i clienti di IBM in tutto il mondo a distinguersi grazie alla capacità di offrire esperienze digitali superiori”.

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Guida ai 20 termini sul cloud utili da conoscere https://www.datamanager.it/2015/10/guida-ai-20-termini-sul-cloud-utili-da-conoscere/ Fri, 23 Oct 2015 08:43:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=86434 Verizon ha realizzato una guida delle 20 espressioni legate al cloud utili da conoscere, con l’obiettivo di semplificare la complessità che c’è dietro i diversi termini che fanno riferimento a questa tecnologia Il Cloud è una tecnologia semplice ma al tempo stesso difficile da comprendere. Fondamentalmente, il cloud è un mezzo di distribuzione e hosting di […]

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Verizon ha realizzato una guida delle 20 espressioni legate al cloud utili da conoscere, con l’obiettivo di semplificare la complessità che c’è dietro i diversi termini che fanno riferimento a questa tecnologia

Il Cloud è una tecnologia semplice ma al tempo stesso difficile da comprendere. Fondamentalmente, il cloud è un mezzo di distribuzione e hosting di contenuti, applicazioni, storage e altro ancora. In modo simile a quanto fatto con CD o floppy disk, utilizzati in passato per il trasporto di dati e software, la tecnologia cloud sta diventando oggi il mezzo virtuale scelto da imprese e consumatori per lo storage e la distribuzione di contenuti.

Tuttavia, la tecnologia e le infrastrutture che sono alla base del cloud sono molto più elaborate e possono generare facilmente confusione. L’obiettivo di questo glossario è cercare di semplificare la complessità che c’è dietro la terminologia legata al cloud, sperando di chiarire qualunque dubbio sul tema.

Application Performance Management (APM) — la procedura di monitoraggio  della disponibilità di applicazioni software per determinare la velocità con la quale queste forniscono informazioni o completano transazioni verso l’utente finale, all’interno di una rete specifica o di un’infrastruttura web-based.

Application Program Interface (API) – una connessione programmatica tra un’applicazione e la piattaforma cloud. Consente all’applicazione di apportare modifiche all’infrastruttura cloud quasi in tempo reale, senza più la necessità per l’utente di modificare le configurazioni manualmente mediante una console cloud.

BYOL – acronimo di Bring-Your-Own-License. Il BYOL permette alle aziende di mantenere la propria licenza in essere con uno specifico software vendor pur spostando l’applicazione nel cloud.

Cloud Application Management for Platforms (CAMP) — si tratta di una specifica progettata per  la gestione semplificata delle applicazioni, compreso packaging e deployment attraverso piattaforme di cloud-computing pubbliche e private.

Cloud ibrido – combinazione della tradizionale infrastruttura IT on-premise con il cloud pubblico e/o privato. Alcune applicazioni e alcuni dati rimangono all’interno dell’azienda (nel data center proprietario, protetto da firewall), mentre altri sono archiviati nel data centre del cloud provider (in un’infrastruttura cloud pubblica o privata). Inoltre, il termine cloud ibrido può essere utilizzato quando si parla di ambienti IT che incorporano più piattaforme cloud di diversi fornitori.

Cloud privato – il provider fornisce tutto l’hardware e il software che, protetto da un firewall, è localizzato nel data centre del provider o in quello dell’azienda. Il provider offre networking  dedicato e virtual machine all’azienda utilizzando principalmente reti private IP, come ad esempio nella soluzione Verizon’s Secure Cloud Interconnect. Questo modello ha inizialmente un costo più alto, in quanto, a differenza di un modello pubblico, le risorse non sono condivise. In questo modo, è possibile assicurare maggiore sicurezza, affidabilità e flessibilità.

Cloud pubblico – tutto l’hardware e il software si trovano presso il data centre del provider, dove sono memorizzati i dati aziendali. Gli utenti accedono ai dati via Internet, mentre per l’azienda non c’è più la necessità di acquistare e mantenere un’infrastruttura on-premise hardware e software potenzialmente costosa. I provider possono offrire scalabilità e accessibilità in genere più veloce grazie alla loro infrastruttura e competenza. Tuttavia, le stesse risorse hardware e software sono condivise con più organizzazioni. Questo può sollevare preoccupazioni per le operazioni aziendali sensibili in termini di sicurezza dei dati, affidabilità e flessibilità operativa.

Colocation –i server e i dispositivi fisici di un’azienda sono ospitati all’interno dei data center del cloud provider. In questo modo, si sfrutta l’infrastruttura, l’esperienza, la sicurezza e molti altri vantaggi che si possono ottenere collocando le attrezzature all’interno di un data centre professionale.

Content Delivery Network (CDN) — una serie di dispositivi geograficamente distribuiti che ha in cache lo stesso contenuto destinato ai browser web. Una volta ricevuta la domanda di un contenuto, viene identificato in modo dinamico il server in grado di fornire quanto richiesto più rapidamente ed efficacemente. Questo aiuta a migliorare l’esperienza dell’utente finale e riduce potenzialmente l’infrastruttura di rete necessaria per avere una presenza sul web nazionale o globale. Inoltre, diminuisce la necessità di investimenti.

Data Center – si intende sia il luogo fisico in cui avvengono le operazioni dell’IT provider, che i diversi apparati  nei quali vengono memorizzati, gestiti e distribuiti i dati.

Hosting Dedicato – quando le apparecchiature del provider sono noleggiate da un’impresa per un unico scopo, come ad esempio l’hosting di un sito web. Gli apparati possono essere situati on- o off-premise e l’azienda gestisce la manutenzione giornaliera dei sistemi hardware, software e sistemi operativi.

Hypervisor – una piattaforma (software, firmware, hardware) che gestisce più virtual machine (VM) ed assegna a ciascuna di loro le risorse hardware di uno o più server host. Le risorse, come il processore e la memoria, sono distribuite dai server host tra le diverse virtual machine (chiamate anche guest machine) in un modo tale da evitare che i loro sistemi operativi possano influenzarsi vicendevolmente.

Infrastructure-as-a-Service (IaaS) – una delle tre grandi categorie di cloud computing (IaaS, PaaS, SaaS). È una soluzione che mette insieme hardware e software in sostituzione o supporto di un data center. Questo può includere archiviazione, network e server virtuali.

Managed Hosting – una tipologia di hosting dedicato in cui l’apparato si trova presso lo stabilimento del provider ed è quest’ultimo che ne gestisce l’infrastruttura (hardware, software e sistemi operativi). Le imprese noleggiano le attrezzature e hanno, generalmente, accesso amministrativo, anche se raramente utilizzato. Accedono, invece, di solito all’ambiente di hosting attraverso un’interfaccia web-based, che offre strumenti on-line per gestire siti web e applicazioni. I provider possono scegliere di offrire all’interno di un contratto una serie di servizi aggiuntivi, come ad esempio la mitigation di attacchi DDoS.

PAYG – acronimo di pay-as-you-go, nell’ambito del cloud computing rappresenta la possibilità per le aziende di pagare soltanto per i servizi utilizzati, in relazione al tempo di impiego (minuti, ore o giorni).

Platform-as-a-Service (PaaS) – l’uso di infrastrutture gestito da un fornitore per lo sviluppo di software  su server virtualizzati. I provider continuano a gestire i server, il load balancing, i sistemi operativi e la capacità di calcolo. Le imprese accedono alla piattaforma tramite portali web, API o software specifici del gateway.

SLA (Service Level Agreement) – documento in cui fornitore e azienda concordano i livelli di servizio della soluzione di cloud computing. Questo accordo è, in genere, parte del contratto con il cliente e deve essere il più esauriente possibile e includere i livelli di servizio delle infrastrutture di sistema, come tempi di risposta, installazione, disponibilità e altro ancora.

Software-as-a-Service (SaaS) – modello di business che consente ai vendor di offrire il software come opzione di leasing, invece che come acquisto una-tantum. Le imprese pagano una spesa ricorrente e ricevono tutti gli aggiornamenti e le future versioni dell’applicazione. Il cloud sta rapidamente diventando lo strumento preferito per offerte SaaS, tuttavia questa definizione non è legata alla piattaforma. Due esempi popolari di SaaS sono Microsoft Office 360 e Adobe Creative Cloud.

Virtualized Disaster Recovery – sfruttare il networking, l’elaborazione e le risorse di storage di un provider, sotto forma di Virtual Private Cloud, per replicare applicazioni e dati. Questo serve come back-up completo di dati critici, sistemi operativi, database e applicazioni dell’impresa.

Virtualizzazione – per ciò che riguarda il cloud computing, con il termine virtualizzazione ci si riferisce generalmente ai server virtuali. Un server fisico ospita le risorse di storage e di calcolo che supportano diversi server virtuali. Le capacità di storage e computing da un singolo server fisico sono distribuite tra i server virtuali come se fossero indipendenti gli uni dagli altri.

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Dynatrace numero uno al mondo nel mercato APM https://www.datamanager.it/2015/09/dynatrace-numero-uno-al-mondo-nel-mercato-apm/ Fri, 04 Sep 2015 13:53:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82674 L’azienda continua a detenere la leadership rispetto alla concorrenza con un quota di mercato del 13.7% in un settore in rapida crescita Dynatrace è stata dichiarata da IDC leader di mercato mondiale dell’application performance management (APM) distribuito. Nel report “Worldwide Distributed Application Performance Management Software Market Shares, 2014: Year of Innovation and Growth” IDC posiziona Dynatrace […]

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L’azienda continua a detenere la leadership rispetto alla concorrenza con un quota di mercato del 13.7% in un settore in rapida crescita

Dynatrace è stata dichiarata da IDC leader di mercato mondiale dell’application performance management (APM) distribuito.

Nel report “Worldwide Distributed Application Performance Management Software Market Shares, 2014: Year of Innovation and Growth” IDC posiziona Dynatrace al numero uno con una quota di mercato del 13.7%, staccando i concorrenti con i suoi 305 milioni di dollari di fatturato. Le quote di mercato dichiarate da IDC si basano sui risultati finanziari del 2014.

In un mercato APM in rapida crescita e altamente competitivo, che IDC stima essere di 2.2 miliardi di dollari, Dynatrace continua a essere leader sia rispetto ai vendor tradizionali che a quelli di nuova generazione, grazie alla continua crescita. Dynatrace supera il concorrente diretto nell’APM distribuito di nuova generazione di oltre 200 milioni di dollari e di tre volte come quota di mercato.

Il 2015 è un anno di importanti successi per Dynatrace. Secondo molti analisti, nel suo primo anno come azienda indipendente, l’azienda si è affermata leader nel mercato APM per la completezza e l’ampiezza dell’offerta, il fatturato e la base clienti. Il focus inarrestabile di Dynatrace sulla customer experience e la capacità di supportare il digital business stanno cambiando le regole del mercato APM, portando le performance oltre il semplice application monitoring e facendole diventare un elemento chiave del business.

Grazie al suo successo, Dynatrace Application Monitoring, la soluzione di digital performance di nuova generazione, ha registrato una crescita del 47% negli ultimi tre anni. Inoltre, con il lancio di Ruxit, la soluzione di monitoraggio delle prestazioni all-in-one, SaaS-based, e con l’aggiunta delle soluzioni di test, analisi e monitoraggio cloud-based di Keynote, Dynatrace continua a guidare il mercato, facendo dell’esperienza cliente lo standard per le soluzioni APM di nuova generazione.

“Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento, ma essere numero uno al mondo nel mercato APM è per noi solo un punto di partenza. Dynatrace sta trasformando la gestione delle performance nell’era digitale e siamo dedicati come non mai alla crescita di questo mercato e a farlo espandere per i nostri clienti,” ha commentato il CEO di Dynatrace, John Van Siclen. “Le digital performance sono il nuovo benchmark per il business e, con le aziende che stanno accelerando la propria migrazione verso il cloud, noi offriamo l’unica piattaforma capace di supportare le società dalle semplici applicazioni cloud a più complesse implementazioni enterprise. Con Keynote e Ruxit, la nostra suite di digital performance è la più flessibile e potente del mercato e rende le aziende di tutte le dimensioni più competitive.”

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Da Dynatrace la prima piattaforma per analitycs in tempo reale sull’esperienza dell’utente https://www.datamanager.it/2015/07/da-dynatrace-la-prima-piattaforma-per-analitycs-in-tempo-reale-sullesperienza-dellutente/ Tue, 14 Jul 2015 17:00:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=80857 La nuova piattaforma Dynatrace per le Digital Performance offre visibilità, analisi e collaborazione senza precedenti su una molteplicità di canali Dynatrace annuncia la nuova versione di Dynatrace Application Monitoring e User Experience Management (UEM) che offre alle aziende un nuovo livello di visibilità e analisi della digital experience dei propri clienti. L’intuitivo pannello di controllo apre […]

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La nuova piattaforma Dynatrace per le Digital Performance offre visibilità, analisi e collaborazione senza precedenti su una molteplicità di canali

Dynatrace annuncia la nuova versione di Dynatrace Application Monitoring e User Experience Management (UEM) che offre alle aziende un nuovo livello di visibilità e analisi della digital experience dei propri clienti.

L’intuitivo pannello di controllo apre le porte a una nuova era nella gestione dei canali mobile e web, consentendo alle aziende e ai reparti IT di disporre di informazioni chiare, univoche e utili, in tempo reale, sui propri clienti e sulle prestazioni delle app con cui stanno interagendo. I responsabili del digital business, dello sviluppo e delle IT operation possono ora collaborare avendo a disposizione una prospettiva condivisa e in tempo reale, focalizzata sulla end-user experience.

La nuova piattaforma digitale, la prima nel suo genere nel mercato dell’application performance management (APM), fornisce una visualizzazione grafica e in tempo reale della soddisfazione degli utenti e non solo metriche binarie del tipo pass/fail o pagine viste. Attraverso analisi intuitive che prendono in esame e aggregano i dati sui clienti, le line-of-business possono capire il comportamento degli utenti su diversi canali, dispositivi e tipi di connessione e l’esperienza che ne deriva. Questa vista completa e semplice dell’esperienza individuale end-to-end consente alle aziende di analizzare e rispondere velocemente alle mutevoli richieste dei loro utenti. L’application performance e la customer experience sono due concetti non separabili nell’economia digitale. Gestirli in maniera congiunta dal punto di vista dell’utente finale è fondamentale per il successo. Le aziende devono poter conoscere l’esperienza del cliente sui diversi canali digitali in tempo reale.

Con questa nuova versione, Dynatrace espande ulteriormente i confini dell’APM.

Fra le principali novità:

·         Pannello di controllo per la customer experience – one click collaboration: è il primo nel suo genere e consente alle aziende di capire precisamente che esperienza stanno offrendo a ogni cliente su più canali. Gli utenti possono tracciare le visite a uno specifico sito, i dettagli tecnici e il contesto e mandare le informazioni all’IT con un singolo click, così che le operation e lo sviluppo siano informati in tempo reale con dati e insight sulle prestazioni e sulla reale esperienza dell’utente. Pensato per una flessibilità estrema e facile da utilizzare, allo schermo si può accedere in qualunque luogo da dispositivi touch.

·         Analisi più rapide, più efficaci e analitycs su casi d’uso: il motore di analisi dei dati di Dynatrace ora semplifica l’analisi per ogni utente. Con casi di utilizzo pre-costruiti, estrae le informazioni rilevanti da milioni di transazioni in tempo reale per consentire analisi multi-dimensionali e identificare rapidamente i modelli, prevedere i problemi e prendere decisioni informate.

·         Vedere ciò che conta per i clienti – velocemente: La nuova mappa UEM offre alle line-of-business e ai responsabili IT una visione rapida e immediata dell’esperienza dei loro utenti a livello globale. Il personale in assistenza può fare drill-down a livello di visita individuale con un solo termine di ricerca per visualizzare i dati relativi a un problema e risolverlo in modo rapido ed efficiente.

“Dynatrace ha sempre aiutato le organizzazioni a migliorare l’esperienza dei clienti. Ma nell’economia digitale, concentrarsi sull’esperienza dell’utente finale è più importante che mai. Oggi le aziende devono essere digital-first e user-centric. Crediamo che se non ci si concentra sul primo elemento, non si può avere successo con il secondo”, ha dichiarato Steve Tack, Vice Presidente Senior del Product Management di Dynatrace. “Per questo, abbiamo sviluppato la prima piattaforma che veramente misure e gestisce l’esperienza dell’utente digitale e la traduce in informazioni per ogni ruolo nella catena di fornitura del valore. Che si tratti di line of business, del team di sviluppo, o di operation, Dynatrace aiuta i propri clienti a ottenere risultati di business migliori. I responsabili possono ora usare l’intelligenza digitale in tempo reale per lanciare nuove iniziative, ridurre tutta la complessità operativa e arrivare sul mercato prima della concorrenza”.

Altre novità di Dynatrace 6.2:

·         Delivery continua: nuovi test e nuovi risultati consentono ai team DevOps di monitorare, confrontare e identificare i problemi delle prestazioni elemento dopo elemento, creando fiducia totale nella qualità delle applicazioni prima di mandarle in produzione.

·         Nuova vista delle risorse globali della infrastruttura applicativa: consente ai team di infrastruttura di gestire sistemi enterprise, virtuali, ibridi e cloud-based per organizzare e monitorare tutti i parametri di infrastrutture in una dashboard unificata.

·         Nuovi ed avanzati Agent: per MongoDB, Node.js, IBM WebSphere Liberty Profilo, IIB9, TIBCO Rendez-vous, RabbitMQ, Hybris e altro ancora.

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La trasformazione digitale e l’evoluzione dell’APM https://www.datamanager.it/2015/07/la-trasformazione-digitale-e-levoluzione-dellapm/ Wed, 08 Jul 2015 13:36:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=80223 A cura di Nicolas Robbe, Chief Marketing Officer di Dynatrace Nel mondo digitale di oggi i sistemi sono sempre più complessi, il modo in cui gli utenti interagiscono con le aziende è sempre più eterogeneo e il volume dei dati che vengono gestiti dalle organizzazioni ha raggiunto record storici. Per quanto riguarda la gestione delle […]

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A cura di Nicolas Robbe, Chief Marketing Officer di Dynatrace

Nel mondo digitale di oggi i sistemi sono sempre più complessi, il modo in cui gli utenti interagiscono con le aziende è sempre più eterogeneo e il volume dei dati che vengono gestiti dalle organizzazioni ha raggiunto record storici. Per quanto riguarda la gestione delle prestazioni, il vecchio modo di fare le cose – concentrandosi principalmente sul troubleshooting e sull’identificazione dei problemi non è più sufficiente.

Esistono quattro aspetti fondamentali, che devono essere considerati quando oggi si discute di Application Performance Management.

1.      APM non significa più avere a che fare con le applicazioni:  si tratta piuttosto di impostare una strategia che riguardi le prestazioni digitali, che inizi e finisca con gli utenti finali e che comprenda la capacità di capire e offrire quello di cui hanno bisogno in un momento specifico.

2.      La visibilità rispetto alle prestazioni non deve avere gap: i dati incompleti non hanno più senso. Le organizzazioni devono poter tenere traccia di ogni transazione, 24×7 e 365 giorni all’anno. La comprensione delle esperienze degli utenti rispetto all’intera catena di distribuzione delle applicazioni comporta la scelta di un vendor che abbia la capacità di catturare ogni contatto, ogni click, per ogni transazione, ogni utente, 24×7 per applicazioni native, applicazioni web a pagina singola e applicazioni mobili ibride. Non si tratta più solo di garantire che le applicazioni non incorrano in problemi ma di fornire informazioni significative che possano guidare le decisioni; dati fruibili e preziosi per tutti i membri dell’organizzazione – sviluppo, test, OPS e business.

3.      Bisogna sempre pensare in termini di DevOps, non “solo OPS”: significa che è necessario partire dallo sviluppo perché le prestazioni sono un gioco di squadra che inizia proprio in quella fase. L’obiettivo è rilasciare le applicazioni in modo più rapido, garantendo una migliore qualità nella produzione. Una nuova generazione di APM deve “fare goal” in termini di performance, garantendo cicli di rilascio abbreviati in modo affidabile.

4.      La fiducia nelle prestazioni delle applicazioni deve arrivare prima del roll-out di una nuova app o versione e decisamente prima dell’utilizzo da parte dell’utente reale. Se questo avviene, si può essere tranquilli che nessun utente incorrerà in un’esperienza d’uso deludente. Unendo in modo affidabile i test sintetici e la capacità di sfruttare una rete distribuita virtuale di utenti a livello globale (come quella di Dynatrace) non sarà più necessario che un’organizzazione “incroci le dita” quando effettua un roll-out. Si potrà già sapere, in modo certo, che la prestazione sarà impeccabile.

Da sempre, prestiamo particolare attenzione alla natura dirompente della trasformazione digitale, comprendendo cosa comporti per le aziende in tutti i settori, e soprattutto le sue implicazioni per il mercato dell’APM. In particolare, in Dynatrace siamo stati in grado di prevedere e anticipare il passaggio dalla focalizzazione sulle applicazioni a quella sull’esperienza degli utenti.

Lo stile di vita omnichannel sempre più connesso rappresenta una forza sempre in evoluzione e sempre presente. Sta rimodellando il significato stesso di APM, costringendo le aziende a sforzarsi di comprendere come l’esperienza dei loro utenti si possa confrontare con quella dei concorrenti, e a farlo prima ancora che utenti reali usino la loro app mobile o sito. Chiamatela pure la “rinascita del test sintetico!”.

Il 2014 è stato un anno importante per Dynatrace, la separazione da Compuware ci ha permesso di diventare maggiormente agili e flessibili e di concentrarci esclusivamente sulle soluzioni che forniscono informazioni in tempo reale e una visibilità rispetto ai servizi digitali – e agli utenti – immediata e sfruttabile da tutti i membri dell’organizzazione. Da poco abbiamo annunciato la fusione con Keynote che ci permetterà di rendere ancora più rapida la nostra capacità di innovare e distribuire soluzioni di digital performance management più affidabili sul mercato portando l’esperienza digitale verso livelli mai raggiunti prima. Questo è il nostro impegno in un mondo che cambia.

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Previsioni meteo: quando i tempi di risposta e la disponibilità dei siti nascondono qualche nuvola https://www.datamanager.it/2015/03/previsioni-meteo-quando-i-tempi-di-risposta-e-la-disponibilita-dei-siti-nascondono-qualche-nuvola/ Wed, 25 Mar 2015 17:00:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72045 Dynatrace analizza i principali siti web dedicati alle previsioni del tempo. Il servizio meteorologico dell’aeronautica militare è il più veloce Chi non ha mai consultato dal proprio smartphone, tablet o PC un sito dedicato alle previsioni meteorologiche per scoprire l’evoluzione climatica prima del weekend o del primo ponte di primavera? Se Internet è la nuova […]

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Dynatrace analizza i principali siti web dedicati alle previsioni del tempo. Il servizio meteorologico dell’aeronautica militare è il più veloce

Chi non ha mai consultato dal proprio smartphone, tablet o PC un sito dedicato alle previsioni meteorologiche per scoprire l’evoluzione climatica prima del weekend o del primo ponte di primavera? Se Internet è la nuova frontiera delle previsioni del tempo, visto la sua disponibilità ovunque, la facilità di accesso e la rapida nell’aggiornamento dei dati, non è detto che la consultazione online avvenga sempre nei tempi richiesti e che soddisfi le aspettative degli utenti, non solo in termini di bel tempo!

Dynatrace, leader nell’Application Performance Management (APM) focalizzato sull’esperienza dell’utente, ha preso in esame nell’arco di circa tre settimane le prestazioni di sei dei principali siti web dedicati alle previsioni meteo per capire quanto sono veloci oltre che affidabili. Ecco i principali risultati:

Il sole splende sul sito MeteoAM

Il sito del servizio meteorologico dell’aeronautica militare è stato quello che ha registrato i tempi di risposta più rapidi (8,27 secondi). Al secondo posto, seguono a breve distanza tra loro, i siti 3bMeteo e MeteoItalia con tempi di risposta rispettivamente di 10,16 e 10,17 secondi.

Anche dal punto di vista della disponibilità, MeteoAM risulta ben posizionato, registrando una disponibilità media del 97,62%, preceduto però questa volta da MeteoItalia (98,07) e 3bMeteo (97,68).

Meteoweb e Meteo.it, temporali in arrivo

Le prestazioni di alcuni siti non sono state eccellenti. Meteoweb registra tempi di risposta di 17,57 secondi e una disponibilità pari al 87,10%. Meteo.it lo precede nella classifica e breve distanza con un tempo di risposta di 15,57 secondi e una disponibilità pari al 92,80%.

Globalmente, i siti meteo presi in esame hanno registrato tempi di risposta compresi tra i 10 e i 17 secondi, valori molto alti che sorprendono visto la velocità che di norma viene richiesta a questi canali.
Secondo analisi condotte da Dynatrace, un tempo di risposta così elevato rischia di tradursi facilmente nell’abbandono del sito da parte degli utenti. E’stato infatti rilevato che, nel caso di tempi di caricamento di una pagina che si avvicinano ai sei secondi, il tasso di abbandono degli utenti può raggiungere percentuali del 33%.

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Ottimizzare le prestazioni di siti complessi come quelli dedicati alle previsioni del tempo non è sempre semplice. Molti elementi provenienti da terze parti affollano, infatti, i portali meteo – dai collegamenti con le webcam, ai grafici, agli avvisi in tempo reale fino ai contenuti pubblicitari. – e, se non monitorati e ottimizzati, rischiano di ripercuotersi negativamente sui tempi di risposta e sulla disponibilità delle pagine.

Anche nel mondo delle previsioni online è fondamentale fidelizzare i propri utenti, perché non navighino sul web alla ricerca del bel tempo ma scelgano un’unica fonte affidabile per i propri responsi meteo; questo sarà possibile solo a condizione di garantire tempi di risposta sempre più rapidi e la massima disponibilità, indipendentemente dalle condizioni climatiche.

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Dillo con un fiore: le prestazioni dei siti web a San Valentino https://www.datamanager.it/2015/02/dillo-fiore-prestazioni-dei-siti-web-san-valentino/ Fri, 13 Feb 2015 15:40:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69573 In occasione della festa degli innamorati, Dynatrace ha analizzato i tempi di risposta dei principali siti per l’acquisto dei regali Regali originali, regali tradizionali, regali personalizzati: in vista del 14 febbraio, siamo tutti alla ricerca dell’idea più romantica per stupire il nostro lui o la nostra lei. Ma quale sito scegliere per acquistare il regalo […]

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In occasione della festa degli innamorati, Dynatrace ha analizzato i tempi di risposta dei principali siti per l’acquisto dei regali

Regali originali, regali tradizionali, regali personalizzati: in vista del 14 febbraio, siamo tutti alla ricerca dell’idea più romantica per stupire il nostro lui o la nostra lei. Ma quale sito scegliere per acquistare il regalo più velocemente? Dynatrace, leader nell’Application Performance Management (APM) focalizzato sull’esperienza dell’utente, ha stilato una classifica dei siti “più veloci”.

È Interflora, il sito per la consegna a domicilio di fiori e piante, a registrare il tempo di risposta più rapido, con 4,37 secondi.
Secondo classificato Smartbox, che offre cofanetti regalo per tutti i gusti, con 8,33 secondi, seguito da Tiffany, la gioielleria che rappresenta un mito senza tempo. Più lunghi i tempi di risposta per l’acquisto di cioccolato artigianale, ben 14,84 secondi.

In termini di disponibilità, è sempre Interflora a ottenere il risultato migliore, con il 96,16%. Segue Tiffany, con il 95,43%, Smartbox ottiene il 94,73% e chiude ancora una volta il sito per l’acquisto di cioccolato con il 94,46%.

dynatrace

Ma cosa significa questo per l’utente? Secondo analisi condotte da Dynatrace, un tempo di risposta elevato si traduce nell’abbandono del sito. Ad esempio, nel caso di tempi di caricamento di una pagina che si avvicinano ai sei secondi, il tasso di abbandono degli utenti può raggiungere percentuali del 33%.

Inoltre, nel 2014, secondo Netcomm, c’è stato un incremento del 16 per cento negli acquisti in rete, per un valore totale di 14,6 miliardi di euro, di cui 3 miliardi solo in occasione del Natale. È fondamentale, quindi, per le aziende che fanno dell’online il proprio business, dotarsi di tecnologie in grado di ottimizzare le prestazioni del sito web per evitare un impatto negativo sul proprio brand, soprattutto in occasione delle principali festività.

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CA Technologies aiuta le aziende a fidelizzare i clienti che utilizzano le app con la soluzione APM https://www.datamanager.it/2014/12/ca-technologies-aiuta-aziende-fidelizzare-i-clienti-utilizzano-app-sua-soluzione-apm/ Thu, 18 Dec 2014 17:30:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67078 La nuova release offre una gestione semplificata, il supporto di linguaggi moderni e integrazioni ampliate per facilitare la collaborazione in ambito DevOps CA Technologies ha annunciato una nuova release di CA Application Performance Management (APM) ideata allo scopo di aiutare le organizzazioni a gestire ancora più proattivamente la user experience in modo che ogni interazione […]

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La nuova release offre una gestione semplificata, il supporto di linguaggi moderni e integrazioni ampliate per facilitare la collaborazione in ambito DevOps

CA Technologies ha annunciato una nuova release di CA Application Performance Management (APM) ideata allo scopo di aiutare le organizzazioni a gestire ancora più proattivamente la user experience in modo che ogni interazione con l’applicazione contribuisca a fidelizzare gli utenti. Le novità e i miglioramenti introdotti in CA APM offrono una gestione semplificata della performance delle applicazionianche in ambito mobile, il supporto di linguaggi moderni e integrazioni di prodotto per mettere i clienti in condizione di utilizzare CA APM sotto forma di catalizzatore in ambito DevOps.

Per facilitare l’adozione, la gestione e l’upgrade dell’installazione, il nuovo APM Command Center di CA APM funge da hub centrale per la configurazione degli agenti. L’esclusivo cruscotto user-friendly consente agli utenti di accedere a un parco di migliaia di agenti su diversi cluster APM all’interno di un’unica vista allo scopo di generare più rapidamente report diagnostici, e individuare eventuali problemi nella configurazione degli agenti.

Smart Instrumentation, la nuova funzionalità presente in CA APM, acquisisce e raccoglie automaticamente le tracce delle transazioni in modo da correggere proattivamente eventuali malfunzionamenti senza dover ricreare ticket o modificare la strumentazione di un’applicazione. Fornisce anche informazioni diagnostiche sugli eventuali errori presenti nelle transazioni per aiutare gli utenti a smistare meglio i problemi.

Per consentire un minuzioso monitoraggio delle transazioni commerciali e una visibilità completa da mobile a mainframe, CA APM integra i dati delle mobile app e degli utenti provenienti dalla nuova soluzione CA Mobile App Analytics (MAA). Insieme, le soluzioni garantiscono una profonda visibilità su applicazioni complesse – da mobile app a componenti middleware/infrastrutturali fino al mainframe o database di backend – consentendo agli addetti alla gestione operativa di correlare agevolmente l’esperienza dell’utente di una mobile app alla performance del rispettivo data center.

[blockquote style=”4″]“Un numero crescente di organizzazioni fa affidamento sulle mobile app per fidelizzare gli utenti e offrire il massimo valore alla clientela,” ha dichiarato Julie Craig, Research Director di Enterprise Management Associates. “Il semplice monitoraggio dei dispositivi mobile, però, non è sufficiente ad assicurare il buon funzionamento dei diversi servizi alla base delle mobile app. Una soluzione APM davvero completa per la piattaforma mobile tiene traccia della user experience a partire dall’applicazione fino ai servizi di supporto su backend. Soluzioni di questo tipo sono la chiave per comprendere e migliorare la user experience su mobile app lungo l’intero ciclo di vita delle applicazioni DevOps”.[/blockquote]

CA APM può anche essere utilizzato come catalizzatore nell’ambito del DevOps per favorire la collaborazione all’interno dell’organizzazione, mettendo a disposizione degli incaricati delle funzioni di Sviluppo e Operations un lessico comune per analizzare i dati relativi alle performance durante il ciclo di vita dell’applicazione mediante l’integrazione con CA MAA. Gi agenti di CA APM possono essere implementati tramite CA Release Automation per consentire la raccolta di dati sulle applicazioni e sulla performance in una fase molto più precoce del ciclo di sviluppo del software, agevolando la gestione proattiva dei problemi da parte dell’organizzazione. Inoltre, per una vista unificata sull’infrastruttura e sulle applicazioni che incidono sui servizi di business, vi è la possibilità di visualizzare e correlare i dati di gestione dell’infrastruttura provenienti da CA Unified Infrastructure Management (ex CA Nimsoft Monitor) all’interno del cruscotto di CA APM.

[blockquote style=”4″]“Nonostante l’enorme complessità dell’attuale catena di distribuzione delle applicazioni, gli utenti finali pretendono un’esperienza impeccabile a prescindere da come, quando o dove accedano all’applicazione stessa,” ha dichiarato John Smith, General Manager della divisione Enterprise Management. “Ciò significa che i problemi delle app non sono problemi dell’IT, ma riguardano invece la customer satisfaction e la fidelizzazione degli utenti. CA APM offre alle organizzazioni una visibilità automatica sulle singole transazioni eseguite nei vari ambienti in modo da diagnosticare proattivamente un eventuale problema prima che si ripercuota sulla customer experience e, in ultima analisi, sul business aziendale.”[/blockquote]

Oltre a fornire supporto alle applicazioni Java e .Net, CA APM include ora il supporto di PHP. CA Technologies è anche partner MongoDB e ha ottenuto la certificazione di CA APM su MongoDB Enterprise. CA APM MongoDB Collector integra le metriche MongoDB in CA APM per una maggiore visibilità resa possibile da funzioni intelligenti di analytics e alert riunite in un unico cruscotto.

 

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Dynatrace è Leader nel Magic Quadrant di Gartner per l’Application Performance Monitoring https://www.datamanager.it/2014/11/dynatrace-leader-nel-magic-quadrant-gartner-per-lapplication-performance-monitoring/ Mon, 10 Nov 2014 12:36:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64632 Dynatrace è l’unico vendor riconosciuto ogni anno Leader dal Magic Quadrant per l’APM Dynatrace, divisione di Compuware e leader nell’application performance management (APM) focalizzato sull’esperienza dell’utente, annuncia di essere stato inserito nel quadrante “Leader” del report “Magic Quadrant for Application Performance Monitoring (APM)” di Gartner per il quinto anno consecutivo. Dynatrace, presente nel Magic Quadrant […]

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Dynatrace è l’unico vendor riconosciuto ogni anno Leader dal Magic Quadrant per l’APM

Dynatrace, divisione di Compuware e leader nell’application performance management (APM) focalizzato sull’esperienza dell’utente, annuncia di essere stato inserito nel quadrante “Leader” del report “Magic Quadrant for Application Performance Monitoring (APM)” di Gartner per il quinto anno consecutivo.

Dynatrace, presente nel Magic Quadrant con il nome di Compuware, è l’unico vendor ad aver mantenuto la leadership e a essere stato inserito nel quadrante Leader ogni anno da quando Gartner ha introdotto il Magic Qaudrant APM nel 2010.

Il mercato APM continuerà a crescere più di molti altri segmenti dell’operations management, secondo Gartner. È un mercato che nel 2013 ha raggiunto i 2,6 miliardi di dollari e che Gartner ipotizza cresca del 10% nel 2014, raggiungendo i 2,9 miliardi di dollari circa entro l’anno.

Come leader con la maggiore quota di mercato nel 2013, Dynatrace continua a crescere e a ridefinire lo scenario APM. Con oltre 5.800 clienti e la più grande community APM al mondo con circa 83.000 partecipanti, Dynatrace continua a espandere la propria leadership e la propria presenza nel mercato APM offrendo ai clienti prodotti all’avanguardia.

[blockquote style=”4″]“Siamo tutti molto orgogliosi del riconoscimento di Leader da parte di Gartner per il quinto anno consecutivo,” ha commentato John Van Siclen, General Manager di Dynatrace. “Dedichiamo molto impegno per sviluppare la nostra visione dell’APM. Diventando una private company, accelereremo il passo per continuare a essere leader di mercato anche in futuro.”[/blockquote]

Le innovazioni che Dynatrace ha annunciato negli ultimi mesi che stanno guidando la leadership nell’APM includono:

• Dynatrace Application Monitoring 6.0 e Dynatrace User Experience Management 6.0 alzano il livello della cattura dei dati gap-free, offrendo esperienza utente e analisi delle applicazioni senza precedenti;

• Accesso a Data Center Real User Monitoring (DC RUM) 12.3, con analisi dettagliate e di auto-apprendimento;

• Dynatrace Synthetic Monitoring con una rivoluzionaria soluzione di analytics che fornisce risposte in un click sui problemi di performance;

• Nuovo Performance Test che consente a ogni azienda di confrontare l’esperienza web e mobile con quella dei concorrenti;

 

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