AWS – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Jul 2026 13:15:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png AWS – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Sovranità dell’AI: un approccio concreto secondo AWS https://www.datamanager.it/2026/07/sovranita-dellai-un-approccio-concreto-secondo-aws/ Wed, 22 Jul 2026 08:02:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254039 Cloud e intelligenza artificiale stanno trasformando industrie e società a una velocità senza precedenti: dall’accelerazione della ricerca al miglioramento dell’esperienza cliente, fino all’ottimizzazione dei processi aziendali e dei servizi pubblici. Perché queste tecnologie possano esprimere pienamente il loro potenziale, è tuttavia indispensabile che aziende e organizzazioni mantengano il controllo sui propri dati e possano scegliere […]

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Cloud e intelligenza artificiale stanno trasformando industrie e società a una velocità senza precedenti: dall’accelerazione della ricerca al miglioramento dell’esperienza cliente, fino all’ottimizzazione dei processi aziendali e dei servizi pubblici. Perché queste tecnologie possano esprimere pienamente il loro potenziale, è tuttavia indispensabile che aziende e organizzazioni mantengano il controllo sui propri dati e possano scegliere come e dove eseguire i propri workload.

Un approccio serio alla AI sovereignty deve fondarsi sulla comprensione concreta delle esigenze delle aziende e delle sfide operative che accompagnano l’implementazione di queste tecnologie. Il concetto di sovranità digitale, e di sovranità dell’AI, assume infatti significati differenti a seconda dei contesti: ogni Paese e ogni regione presenta requisiti specifici e in continua evoluzione, senza indicazioni uniformi su quali workload o settori debbano necessariamente conformarsi a determinati criteri.

Nonostante queste differenze, emergono alcuni temi comuni. La sovranità del dato (comprensiva di residenza dei dati e restrizioni sugli accessi) e la sovranità operativa (che include resilienza, continuità e indipendenza operativa) costituiscono le fondamenta su cui si costruisce la sovranità dell’AI. A queste si aggiungono aspetti emergenti, come la tutela delle norme e dei valori culturali e delle lingue locali nei risultati prodotti dai sistemi di AI. In ultima analisi, soddisfare i requisiti di sovranità digitale e dell’AI significa offrire alle organizzazioni maggiore controllo e maggiore libertà di scelta.

Controllo e libertà di scelta lungo l’intero stack AI

La sovranità dell’AI richiede controllo e libertà di scelta lungo tutto lo stack tecnologico: infrastrutture cloud complete che integrino capacità di calcolo, networking, gestione dei dati, sicurezza, servizi applicativi specializzati e competenze.

Questo implica la possibilità di compiere scelte consapevoli su aspetti quali localizzazione, dipendenze tecnologiche, servizi e partner, in linea con le esigenze operative, i requisiti normativi e gli obiettivi di innovazione. Le aziende devono poter sviluppare applicazioni AI su una base tecnologica affidabile, mantenere il controllo sui dati e scegliere tra diverse tipologie di chip ottimizzati per l’AI, selezionando quello più adatto allo specifico workload.

È altrettanto fondamentale disporre di infrastrutture e strumenti per integrare l’AI lungo l’intera catena del valore: non solo in casi d’uso isolati, ma come funzionalità strutturale che consenta di addestrare e distribuire modelli e di sviluppare applicazioni sofisticate di AI e AI generativa ad alte prestazioni. Ciò permette alle aziende di concentrarsi sull’innovazione anziché sull’infrastruttura, portando il cloud dove ne hanno più bisogno.

Per i workload mission-critical che richiedono ambienti dedicati, ad esempio, AWS prevede implementazioni fisicamente isolate che combinano le più recenti infrastrutture di AI con funzionalità on-premise, consentendo di eseguire in modo sicuro attività di addestramento, ottimizzazione e inferenza in tempo reale.

Sostenere le strategie nazionali sull’AI

Strategie AI efficaci richiedono la costruzione di ecosistemi capaci di valorizzare le competenze locali, sostenere le startup, sviluppare applicazioni verticali e favorire collaborazioni pubblico-private. Il cloud ha trasformato l’intelligenza artificiale da tecnologia accessibile solo a organizzazioni con ingenti capacità di investimento a strumento disponibile per realtà di ogni dimensione.

Sebbene l’attenzione si concentri principalmente sulle infrastrutture tecniche quando si parla di sovranità nell’AI, le dimensioni culturali e strategiche dei Foundation Model (FM) nazionali sono altrettanto cruciali. I FM non sono semplici strumenti computazionali: possono codificare elementi di conoscenza culturale, sfumature linguistiche e contesto sociale, rendendo la rilevanza locale una scelta progettuale fondamentale anziché un aspetto secondario. Se addestrati localmente, questi modelli possono riflettere i programmi educativi nazionali e i valori culturali, comprendendo al contempo i sistemi giuridici, le pratiche commerciali e i quadri normativi locali. I modelli addestrati su lingue, dialetti e contesti culturali locali sostengono la diversità linguistica e aiutano le lingue sottorappresentate ad acquisire visibilità nei prodotti e nei servizi di AI. Ne sono esempi concreti Meltemi, il primo Large Language Model greco, sviluppato a partire da Mistral-7B su infrastruttura AWS e addestrato su un dataset di 28,5 miliardi di token in lingua greca, e SEA-LION, una famiglia di modelli open source multilingua per il Sud-Est asiatico, addestrati interamente su AWS. Qui è stato completato un modello da 3 miliardi di parametri in soli tre mesi, con tempi ridotti del 60% rispetto a progetti on-premises comparabili.

Controllo verificabile sugli accessi ai dati

La sovranità non riguarda solo il luogo in cui risiedono i dati, ma anche chi può accedervi e a quali condizioni. Nel contesto dell’AI, le restrizioni di accesso vanno oltre l’infrastruttura e includono input e output dei modelli, processi di addestramento e ambienti operativi. A differenza dell’infrastruttura tradizionale, i carichi di lavoro di AI introducono nuove superfici di accesso: il modello stesso, i dati utilizzati per addestrarlo e la pipeline di inferenza attraverso cui fluiscono gli input sensibili. Tutto ciò rafforza la necessità di una governance verificabile e della propagazione delle identità nei sistemi informatici.

Per garantire riservatezza e integrità dei dati, le istanze di calcolo cloud dovrebbero essere supportate da architetture progettate in modo che l’accesso ai dati aziendali durante l’esecuzione dei workload sia tecnicamente precluso a qualsiasi soggetto non autorizzato, incluso il personale appartenente all’organizzazione del provider tecnologico. Questa garanzia non dovrebbe dipendere da policy interne, ma essere incorporata nell’architettura stessa del sistema. Un esempio di questo approccio è AWS Nitro System, un’architettura progettata per isolare i workload dei clienti e impedire l’accesso ai dati durante l’elaborazione.

I servizi AI ereditano le stesse protezioni dell’infrastruttura sottostante, estese a tutte le fasi del ciclo di vita del modello: dall’addestramento all’inferenza. La solidità di queste protezioni dovrebbe essere verificata da soggetti terzi indipendenti specializzati in sicurezza informatica, rendendo la trasparenza un elemento strutturale del rapporto di fiducia con i clienti.

Con la crescente diffusione di agenti di AI che operano in modo autonomo sui sistemi, diventa essenziale controllare chi e cosa può accedere alle risorse e garantire un’adeguata supervisione umana. Utenti e agenti di AI dovrebbero operare secondo il principio del minimo privilegio, cioè con le sole autorizzazioni strettamente necessarie, e ogni azione dovrebbe essere tracciabile attraverso audit log completi.

Trasparenza e garanzie

La trasparenza è al centro di qualsiasi impegno serio in materia di sovranità digitale. Questo implica, per i provider tecnologici, mettere a disposizione misure tecniche complete e all’avanguardia, controlli operativi e tutele contrattuali che garantiscano alle aziende il controllo su dove collocare i propri dati, chi può accedervi e come vengono utilizzati.

Garanzie e trasparenza dovrebbero essere costantemente rafforzate. Ciò significa, tra l’altro, aggiornare i termini di servizio per riflettere gli impegni di protezione tecnica, definire impegni contrattuali dettagliati sulla gestione delle richieste di terze parti relative ai dati dei clienti e mettere a disposizione risorse che orientino scelte consapevoli in materia di sovranità. Questi sforzi dovrebbero estendersi all’ambito dell’AI responsabile, offrendo alle aziende la certezza di poter sviluppare e gestire applicazioni di AI in modo consapevole e sicuro.

In questo quadro, ISO/IEC 42001, lo standard internazionale di riferimento per i sistemi di gestione dell’AI, definisce requisiti e controlli per promuoverne lo sviluppo e l’uso responsabile. Conseguire la relativa certificazione accreditata e superare audit di sorveglianza periodici senza rilievi rappresenta un indicatore concreto del livello di maturità raggiunto su questo fronte.

La tecnologia innovativa richiede una base sicura e affidabile. AWS, ad esempio, aderisce a oltre 140 standard di sicurezza e certificazioni di conformità che clienti e partner possono fare propri per adeguarsi alle normative locali. Un impegno serio in questo ambito implica un dialogo continuativo con le autorità di regolamentazione e per la sicurezza informatica, per allineare i servizi alle priorità nazionali e garantire che le soluzioni supportino tanto l’innovazione quanto il controllo, contribuendo attivamente alla definizione di framework normativi capaci di rispondere ai nuovi sviluppi senza frenare il progresso.

Articolo a cura di Stéphane Israël, Managing Director of the AWS European Sovereign Cloud at AWS

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Salesforce e AWS rafforzano la collaborazione per lanciare Agentforce 360 for AWS https://www.datamanager.it/2025/12/salesforce-e-aws-rafforzano-la-collaborazione-per-lanciare-agentforce-360-for-aws/ Fri, 12 Dec 2025 14:11:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249891 La nuova soluzione congiunta è progettata per operare su AWS con accesso a un’ampia selezione di modelli comprovati tramite Amazon Bedrock Salesforce rafforza la propria partnership con Amazon Web Services (AWS) e presenta Agentforce 360 for AWS, una nuova potente soluzione che funzionerà interamente sull’infrastruttura globale e sicura di AWS e offrirà accesso a modelli […]

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La nuova soluzione congiunta è progettata per operare su AWS con accesso a un’ampia selezione di modelli comprovati tramite Amazon Bedrock

Salesforce rafforza la propria partnership con Amazon Web Services (AWS) e presenta Agentforce 360 for AWS, una nuova potente soluzione che funzionerà interamente sull’infrastruttura globale e sicura di AWS e offrirà accesso a modelli fondativi comprovati tramite Amazon Bedrock.

Questa soluzione, sviluppata congiuntamente, offre alle aziende un percorso sicuro per affrontare gli ostacoli più critici nell’adozione dell’AI in ambito enterprise: fiducia, governance e time to value.

Disponibile esclusivamente su AWS Marketplace a partire dai primi mesi del 2026, la collaborazione fornisce una base altamente sicura e conforme per distribuire agenti affidabili su larga scala, semplifica il procurement dell’AI e accelera il ritorno sugli investimenti grazie a un processo di acquisto e fatturazione integrato e a incentivi clienti allineati.

“Le aziende che si affidano a Salesforce e AWS vogliono agenti AI potenti, affidabili e in linea con i loro investimenti nel cloud”, ha dichiarato Brian Landsman, CEO di AppExchange ed EVP of Global Partnerships di Salesforce. “Agentforce 360 for AWS offre tutto questo, con guardrail di fiducia integrati e un percorso semplice per iniziare acquistando tramite AWS Marketplace, aiutandoli a valorizzare al massimo gli impegni già assunti.”

“AWS e Salesforce hanno una comprovata esperienza nel supportare il successo dei clienti”, ha dichiarato Ruba Borno, VP of Global Specialists and Partners di AWS. “Agentforce 360 for AWS amplia questo successo rendendo più semplice per i clienti scoprire, distribuire e innovare con agenti AI sull’infrastruttura AWS. Unendo la varietà di modelli disponibili tramite Amazon Bedrock alla piattaforma affidabile di Salesforce, offriamo alle imprese la sicurezza, la flessibilità e la semplicità di procurement necessarie per accelerare le loro iniziative AI.”

Agentforce 360 for AWS utilizza Amazon Bedrock come motore di ragionamento di Agentforce, offrendo ai clienti accesso diretto ai foundation model ad alte prestazioni disponibili su Amazon Bedrock, sviluppati dalle principali aziende di intelligenza artificiale, per le funzionalità di Prompt Builder.

  • L’Atlas Reasoning Engine della piattaforma Agentforce 360, garantisce trasparenza nel modo in cui gli agenti ragionano, pianificano ed eseguono le azioni e, con Agentforce 360 su AWS, può essere alimentato utilizzando i modelli Claude di Anthropic ospitati su Amazon Bedrock. Questa caratteristica è particolarmente rilevante per i clienti che operano in settori altamente regolamentati, dove per ogni azione viene generata automaticamente una traccia di audit immutabile, a supporto dei più rigorosi requisiti normativi.
  • Agentforce 360 Prompt Builder porta all’interno dell’azienda un’AI generativa affidabile, grazie a prompt accurati e pertinenti basati sui dati del cliente. All’interno del Prompt Builder offriamo un ventaglio di modelli tra cui scegliere, inclusi alcuni modelli Claude e modelli Amazon come Nova Lite e Nova Pro.

Basandosi sulla forte adozione da parte dei clienti e sul successo già dimostrato su AWS Marketplace, l’acquisto di Agentforce 360 su AWS permette ai clienti di consolidare gli investimenti in AI in tutto il proprio stack tecnologico, accedere a incentivi di acquisto aggiuntivi e gestire le soluzioni Salesforce con una vista unificata sulle spese IT.

I clienti possono inoltre beneficiare di prezzi privati e fatturazione consolidata tramite AWS, offrendo un modo semplice per sfruttare budget già approvati e semplificare il procurement. Questo crea un approccio unificato go-to-market, che include incentivi congiunti per i team, vantaggi per i clienti e supporto mirato per promuovere il successo reciproco.

Con guardrail protettivi e la possibilità di distribuire immediatamente agenti di AI generativa ad alto valore, Agentforce 360 for AWS consente ai clienti di creare e utilizzare il reasoning degli agenti e i relativi dati interamente all’interno della Salesforce Trust Boundary.

Si tratta di una soluzione integrata nativamente nella Salesforce Platform tramite Hyperforce ed è protetta dall’Agentforce Trust Layer. Questa architettura di livello enterprise garantisce a ogni cliente la possibilità di adottare l’AI con la massima sicurezza. Crea infatti un perimetro controllato e protetto in cui il traffico verso i modelli linguistici rimane all’interno del cloud privato AWS di Salesforce. Questo abilita controlli fondamentali, garantendo che i dati dei clienti non vengano mai archiviati o utilizzati per l’addestramento da provider esterni, e assicura che l’intero workflow dell’agente, dall’accesso iniziale ai dati fino all’azione finale, sia completamente governato, auditabile e conforme.

Agentforce 360 for AWS sarà disponibile su AWS Marketplace nei primi mesi del 2026.

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Accelerare le competenze in AI: un’opportunità strategica per l’Europa https://www.datamanager.it/2025/02/accelerare-le-competenze-in-ai-unopportunita-strategica-per-leuropa/ Thu, 20 Feb 2025 12:05:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243388 A cura di Maureen Lonergan, Vice Presidente di Training and Certification, Amazon Web Services L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente il panorama lavorativo europeo, rendendo cruciale per organizzazioni e professionisti sviluppare competenze avanzate per sfruttarne appieno il potenziale. Un recente rapporto di Access Partnership, in collaborazione con Amazon Web Services (AWS), ha analizzato le risposte di […]

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A cura di Maureen Lonergan, Vice Presidente di Training and Certification, Amazon Web Services

L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente il panorama lavorativo europeo, rendendo cruciale per organizzazioni e professionisti sviluppare competenze avanzate per sfruttarne appieno il potenziale. Un recente rapporto di Access Partnership, in collaborazione con Amazon Web Services (AWS), ha analizzato le risposte di oltre 6.500 dipendenti e 2.000 datori di lavoro in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito, evidenziando l’urgenza di ridurre il divario di competenze in AI per garantire la competitività dell’Europa nel prossimo decennio. L’adozione dell’AI può generare significativi aumenti di produttività e innovazione, ma solo se i lavoratori sono adeguatamente formati per utilizzarne gli strumenti in modo efficace. I dati confermano l’enorme opportunità economica che l’integrazione dell’AI nel mondo del lavoro può offrire al continente.

Adozione dell’AI nelle organizzazioni europee

Entro il 2028, l’86% dei datori di lavoro prevede di implementare strumenti di intelligenza artificiale, con un impatto significativo nelle aree IT (82%). Altre funzioni aziendali, come finanza (77%), ricerca e sviluppo (78%), operations (76%) e ambiti legali, normativi e di compliance (69%), trarranno vantaggi dall’adozione di queste tecnologie. L’AI generativa, in particolare, è destinata a trasformare il modo di lavorare, con il 91% dei datori di lavoro e l’86% dei dipendenti che ne prevedono benefici per l’automazione delle attività e il supporto all’innovazione e alla creatività. L’adozione interesserà diversi livelli professionali: il 51% degli specialisti IT prevede di utilizzarla in modo significativo, seguiti dal 30% dei professionisti con ruoli tecnici indiretti e dal 17% dei lavoratori non tecnici.

Impatto sulle carriere, retribuzioni e guadagni di produttività

Il 65% dei lavoratori europei ritiene che l’AI avrà un impatto positivo sulla propria carriera ed esprime interesse nell’acquisizione di competenze specifiche. Le aziende sono disposte a riconoscere salari mediamente più alti del 27% ai dipendenti con competenze in AI, con incrementi previsti fino al 30% per i professionisti IT e al 29% per quelli della ricerca e sviluppo. I benefici in termini di produttività sono significativi: le aziende prevedono un incremento del 41% grazie all’integrazione dell’AI, mentre i lavoratori stimano un miglioramento dell’efficienza nelle attività quotidiane pari al 39%.

Sfide nella formazione e nella consapevolezza

Nonostante le opportunità offerte dall’AI, persistono ostacoli significativi nella formazione e nella consapevolezza delle professionalità richieste. Oggi le competenze in AI e Machine Learning (AI/ML) occupano la decima posizione tra le priorità dei dipendenti, ma entro il 2028 diventeranno la quinta competenza più richiesta dalle aziende. Il 60% dei datori di lavoro ritiene strategico ampliare la propria forza lavoro con esperti in AI, ma l’80% segnala difficoltà nel reperire candidati qualificati. Questa carenza è aggravata da una limitata conoscenza delle opportunità formative: il 71% delle aziende non dispone di strategie chiare per implementare percorsi di apprendimento mirati e quasi il 70% dei lavoratori non è consapevole delle possibilità di aggiornamento disponibili.

Il ruolo di AWS nella promozione delle competenze in AI

L’ecosistema tecnologico europeo necessita di azioni mirate per ridurre il divario di preparazione nell’AI e consentire alle imprese di integrare queste tecnologie con efficacia. AWS supporta organizzazioni e professionisti attraverso programmi di formazione avanzati, affinché il mercato del lavoro possa evolversi in linea con le esigenze emergenti.

Investire nello sviluppo delle competenze legate all’intelligenza artificiale non è solo un vantaggio competitivo, ma un’opportunità strategica per accelerare innovazione e crescita economica. Una collaborazione sinergica tra imprese, istituzioni educative e governi è fondamentale per costruire un ecosistema dinamico, capace di favorire l’apprendimento continuo e un’adozione diffusa dell’AI, consolidando la competitività europea.

Recenti sviluppi confermano il ruolo cruciale dell’AI nel futuro del continente. La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato un piano da 200 miliardi di euro per rafforzare la leadership europea nel settore, con investimenti destinati alla creazione di “gigafabbriche” per l’addestramento di modelli avanzati e al potenziamento dell’innovazione in settori strategici come sanità e ricerca.

Questi interventi evidenziano l’urgenza di accelerare la diffusione delle competenze necessarie, affinché l’Europa possa cogliere appieno le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.

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I piani di AWS di investire più di 1,2 miliardi di euro in Italia approvati dal Governo Italiano https://www.datamanager.it/2024/12/i-piani-di-aws-di-investire-piu-di-12-miliardi-di-euro-in-italia-approvati-dal-governo-italiano/ Mon, 02 Dec 2024 08:42:23 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241618 L’investimento supporterà 5.500 posti di lavoro fino al 2029 e accelererà la trasformazione digitale per le imprese e le organizzazioni del settore pubblico Amazon Web Services (AWS), azienda di Amazon.com, pianifica di investire più di 1,2 miliardi di euro nei prossimi cinque anni per stabilire ed espandere l’infrastruttura e i servizi cloud in Italia sono […]

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L’investimento supporterà 5.500 posti di lavoro fino al 2029 e accelererà la trasformazione digitale per le imprese e le organizzazioni del settore pubblico

Amazon Web Services (AWS), azienda di Amazon.com, pianifica di investire più di 1,2 miliardi di euro nei prossimi cinque anni per stabilire ed espandere l’infrastruttura e i servizi cloud in Italia sono stati approvati dal governo nazionale, rendendola una delle prime aziende ad accedere alla nuova Procedura per le Infrastrutture Strategiche Nazionali Rilevanti del governo italiano.

L’infrastruttura supportata da questo investimento supporterà l’adozione su larga scala del cloud e dell’AI in Italia, e si stima che contribuirà per 880 milioni di euro al Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano e supporterà 5.500 posti di lavoro fino al 2029. I posti di lavoro saranno supportati in tutta la catena di fornitura dei data center AWS, spaziando dalla costruzione, manutenzione delle strutture, ingegneria, telecomunicazioni, e lavori all’interno dell’economia locale più ampia.

L’accettazione di AWS in questa procedura accelerata da parte del governo sottolinea l’importanza dell’infrastruttura cloud nel supportare l’evoluzione digitale e la crescita economica dell’Italia.

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha affermato: “L’investimento di Amazon Web  Service consolida il ruolo dell’Italia come hub europeo d’innovazione. Oggi facciamo un ulteriore passo verso la sovranità digitale, consentendo alle nostre imprese di gestire parte dei loro dati all’interno dei confini nazionali. Siamo a lavoro per creare l’infrastruttura per supportare la rivoluzione digitale e green: il Governo c’è”.

Supporto all’agenda digitale italiana

L’investimento pianificato segna un impegno per aiutare i clienti a guidare l’innovazione, la digitalizzazione e la crescita economica in tutto il paese, supportando al contempo l’agenda digitale cloud-first del governo italiano. L’infrastruttura AWS, che già supporta milioni di clienti attivi a livello globale, consentirà alle organizzazioni italiane di sfruttare il portfolio completo di tecnologie cloud avanzate di AWS, tra cui servizi all’avanguardia di intelligenza artificiale (AI), machine learning, analisi dei dati e Internet of Things (IoT).

Il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha aggiunto: “La Lombardia si conferma tre le regioni leader in Europa in tema di attrazione degli investimenti e questo grazie anche alla presenza di un ecosistema all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e d’innovazione.  La decisione di Amazon Web Service ha per noi un grande significato anche per l’indotto economico e occupazione che rappresenta. Dimostriamo ulteriormente di essere in grado di raccogliere le sfide!”

Secondo una ricerca di Strand Partners, commissionata da AWS, se l’Italia mantenesse il suo attuale ritmo di adozione digitale, potrebbe aggiungere 329 miliardi di euro all’economia italiana entro il 2030 – un aumento di 78 miliardi di euro rispetto alle previsioni precedenti.

“Le aziende e organizzazioni in Italia stanno adottando tecnologie cloud e di intelligenza artificiale generativa a un ritmo molto rapido. Stanno innovando, guadagnando in competitività, sicurezza e sostenibilità con lo spirito imprenditoriale per cui l’Italia è nota,” ha affermato Julien Groues, vicepresidente di Francia e Europe South di AWS. “La nostra ricerca mostra che quasi un quinto delle aziende italiane ha adottato l’IA, con una crescita del 30% nel 2024. Se l’adozione dell’IA continuasse con questo ritmo, l’Italia potrà essere sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo della Commissione Europea del 75% delle imprese che utilizzano l’IA entro il 2030. La presenza di AWS e il suo impegno nel supportare lo sviluppo di un’IA sicura e responsabile saranno cruciali per aiutare le organizzazioni italiane a capitalizzare questa tecnologia trasformativa per guidare l’innovazione, la produttività e l’efficienza attraverso il cloud”. Julien Groues ha inoltre espresso il proprio ringraziamento al Ministro delle Imprese e del Made in Italy e al Governo italiano per il rapido avvio del processo amministrativo che ha agevolato la decisione relativa l’investimento. “Il quadro normativo introdotto per i grandi programmi di investimento esteri in Italia è un esempio concreto dell’impegno del Governo nel creare un ecosistema favorevole agli investimenti strategici e consolidano la nostra fiducia nel futuro della collaborazione tra AWS e il sistema produttivo italiano”.

Supporto per l’adozione digitale su larga scala

L’investimento pianificato di oggi si sovrappone all’impegno iniziale di AWS di investire 2 miliardi di euro in Italia per lanciare la Regione AWS Europe (Milano), annunciato nel 2022.

Come parte del suo impegno nel supportare un più ampio sviluppo economico e sociale in Italia, e in aggiunta al suo investimento infrastrutturale, AWS continuerà a investire in programmi di istruzione, formazione e certificazione per aiutare i cittadini italiani a sviluppare competenze digitali. AWS ha formato più di 900.000 persone nell’UE, e più di 100.000 persone in Italia, in competenze cloud dal 2017. Amazon ha lanciato il suo programma ‘AI Ready’ nel novembre 2023, con l’obiettivo di fornire ulteriore formazione gratuita sull’AI a 2 milioni di persone in tutto il mondo entro il 2025.

L’Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi afferma: “Ci confermiamo attrattori di investimenti e siamo contenti che Amazon Web Service abbia scelto la Lombardia con un piano strategico che oltre alle opportunità occupazionali può far crescere il nostro ecosistema attraverso grande capacità di innovazione, ma siamo certi che anche Amazon Web Service trarrà grande beneficio dal nostro ecosistema. Guardiamo insieme al futuro.”.

L’impegno a lungo termine di AWS in Italia

AWS è impegnata nella residenza dei dati, nella sicurezza e nella conformità e offre aipropri clienti in Italia con rigorosi requisiti di residenza dei dati la possibilità di archiviare in modo sicuro i dati in Italia continuando a mantenerne la piena proprietà e il controllo. L’infrastruttura e i servizi cloud di AWS sono approvati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) italiana per l’uso da parte di organizzazioni e partner del settore pubblico e privato che gestiscono carichi di lavoro identificati come critici.

Decine di migliaia di clienti attivi utilizzano già la Regione AWS in Italia, tra cui marchi italiani riconosciuti a livello mondiale come Ferrari  e Iveco, organizzazioni del settore pubblico come Almaviva, PagoPa e AgID, e startup innovative come Abit Agritech, Latitudo40, e X-Farm.

AWS ha stabilito per la prima volta una presenza in Italia nel 2012 con una Edge Location a Milano e si è costantemente espansa con uffici a Milano e Roma, un centro di ricerca ad Asti, due Direct Connect Locations e 16 Edge Locations totali tra Milano, Roma e Palermo. Nel 2020, AWS ha lanciato la Regione AWS Europe (Milano) come sua sesta regione cloud in Europa per servire meglio i clienti italiani. Oltre all’infrastruttura di base, AWS ha investito in strutture specializzate come l’AWS Robotics Innovation Lab a Vercelli – il suo primo laboratorio del genere nell’UE dedicato all’innovazione nei servizi robotici e autonomi che sfruttano le tecnologie AWS.

L’espansione di AWS in Italia si basa sul più ampio investimento di Amazon nel paese, che include la creazione di migliaia di posti di lavoro permanenti e oltre 20 miliardi di euro di investimenti dal 2010 per guidare l’innovazione, sviluppare infrastrutture e creare posti di lavoro di qualità; tutto con l’obiettivo di servire meglio i clienti e avere un impatto positivo sull’economia italiana.

Impegni sostenibili

Amazon si impegna a diventare carbon neutral in tutte le sue operazioni entro il 2040, 10 anni prima dell’Accordo di Parigi, come parte del Climate Pledge, e Amazon è sulla buona strada per abbinare tutto il suo utilizzo di elettricità globale con il 100% di energia rinnovabile entro il 2025, cinque anni prima del suo obiettivo iniziale del 2030.

Solo in Italia, ci sono 27 progetti: 22 progetti di energia rinnovabile on-site e 5 progetti di energia rinnovabile off-site, con una capacità totale di oltre 140 MW, sufficiente per alimentare più di 117.000 case italiane. Tra questi c’è il più grande parco agrovoltaico attivo in Italia, situato a Mazara del Vallo in Sicilia, inaugurato nel 2023 con Engie. Combinerà pannelli solari che generano energia rinnovabile con l’agricoltura. L’energia rinnovabile prodotta sarà trasferita alla rete nazionale italiana e aiuterà ad alimentare le operazioni di Amazon nel paese. Una seconda struttura di energia rinnovabile, anch’essa un parco agrovoltaico sviluppato con Engie, si trova a Paternò, in Sicilia. In totale, i due impianti avranno una capacità di produzione di 104 MW di picco.

AWS si impegna a minimizzare il suo impatto ambientale attraverso misure di efficienza energetica come i chip personalizzati Graviton4, che offrono la migliore performance per watt, e Trainium, che può ridurre il tempo e i costi di training per modelli di AI generativa fino all’80% rispetto a istanze di calcolo comparabili. I dati della recente ricerca Accenture mostrano che il passaggio a chip progettati da AWS come Trainium e Inferentia può ridurre le emissioni di carbonio fino all’81% per i carichi di lavoro di AI rispetto alle istanze cloud standard. Inoltre, la ricerca Accenture evidenzia che i data center AWS in Europa sono 3,3 volte più efficienti a livello energetico e possono ridurre le emissioni di carbonio fino al 99% rispetto ai data center on-premise, grazie a fattori come una maggiore utilizzazione delle risorse, una migliore efficienza di raffreddamento e l’approvvigionamento di energia carbon-free. Inoltre, AWS sarà water positive entro il 2030, restituendo più acqua alle comunità di quanta ne utilizzi nelle sue operazioni dirette. AWS fornisce anche strumenti per aiutare i clienti a migliorare le loro architetture cloud, misurare le emissioni, prevedere impatti futuri e accelerare la ricerca e l’innovazione sulla sostenibilità.

 

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Al via la 2° edizione della Cloud Academy Amazon AWS re/Start di Edgemony in Sicilia https://www.datamanager.it/2024/11/al-via-la-2-edizione-della-cloud-academy-amazon-aws-re-start-di-edgemony-in-sicilia/ Mon, 25 Nov 2024 13:57:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241393 Con un forte impegno verso l’equilibrio di genere e l’inclusione, il progetto intende colmare il divario digitale in Sicilia, dove solo il 34% della popolazione ha competenze digitali di base, formando la prossima generazione di esperti di cloud computing sul territorio siciliano Edgemony, società siciliana di formazione nel settore digital fondata dai palermitani Marco Imperato e […]

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Con un forte impegno verso l’equilibrio di genere e l’inclusione, il progetto intende colmare il divario digitale in Sicilia, dove solo il 34% della popolazione ha competenze digitali di base, formando la prossima generazione di esperti di cloud computing sul territorio siciliano

Edgemony, società siciliana di formazione nel settore digital fondata dai palermitani Marco Imperato e Daniele Rotolo, annuncia l’avvio della seconda edizione della Cloud Academy in collaborazione con Amazon Web Services (AWS). L’iniziativa offre a 25 studenti e studentesse la possibilità di specializzarsi gratuitamente nel cloud computing, settore sempre più cruciale per l’economia digitale. Il programma formativo, interamente finanziato da AWS re/Start, è rivolto a giovani disoccupati, NEET e appassionati di tecnologia che desiderano entrare nel mercato digitale, con l’obiettivo di contribuire alla crescita dell’economia digitale in Sicilia e ridurre il divario di competenze digitali nella regione.

Lo scenario attuale di mercato conferma l’importanza del progetto: nel 2023, il mercato del cloud in Italia ha raggiunto un valore di 5,51 miliardi di euro, segnando una crescita del 19% rispetto all’anno precedente, secondo i dati dell’Osservatorio Cloud Transformation. A livello globale, Gartner prevede una crescita del 20,4% della spesa per i servizi di cloud pubblico, per un totale di 678,8 miliardi di dollari nel 2024. Questo sviluppo testimonia il consolidamento del cloud come infrastruttura chiave per le aziende che possono così aumentare l’efficienza operativa affidandosi a risorse esterne, già pronte all’uso e facilmente disponibili, anziché investire in infrastrutture proprie, trasformando i costi di investimento in costi operativi, con un conseguente aumento della flessibilità organizzativa, e l’accesso a tecnologie all’avanguardia con elevati standard di sicurezza, scalabilità e performance.

L’espansione dei servizi cloud porta con sé una crescente richiesta di professionisti con competenze specifiche nel cloud computing. Le aziende hanno bisogno di queste figure specializzate per gestire l’infrastruttura cloud, sviluppare applicazioni e garantire la sicurezza dei dati.

Il cloud computing non solo consente alle imprese di accedere a tecnologie avanzate, sicure e scalabili, ma rappresenta anche una leva per il business di piccole e medie imprese e startup, aprendo le porte a scenari di business fino a poco tempo fa inimmaginabili. Tuttavia, il mercato globale mostra un gap significativo di competenze: nel 2021 erano disponibili 2,8 milioni di professionisti specializzati in cloud computing a fronte di una richiesta di 7,8 milioni di posizioni aperte in 45 paesi, evidenziando una carenza di 5 milioni di figure.

La Cloud Academy di Edgemony, parte del programma AWS re/Start, risponde a questa domanda offrendo un percorso formativo intensivo di 12 settimane, con un forte impegno verso la parità di genere e l’inclusione. In particolare, la seconda edizione della Cloud Academy si distingue anche per la volontà di favorire l’occupazione giovanile e femminile in un settore dove le donne rappresentano solo il 28,2% della forza lavoro, rispetto al 47,3% in altri settori.

“Siamo orgogliosi di dare il via alla seconda edizione della Cloud Academy AWS re/Start – commenta Daniele Rotolo, Co-Founder e Co-CEO di Edgemony -. I risultati ottenuti con la prima edizione ci hanno confermato l’importanza di investire nella formazione dei giovani talenti siciliani. Grazie alla collaborazione con AWS, stiamo creando un ecosistema virtuoso che genera opportunità per i partecipanti e valore per il territorio.”

“Una delle principali preoccupazioni dei nostri partner e clienti AWS è la carenza di professionisti altamente qualificati nel settore cloud. L’assunzione di talenti specializzati continua a rappresentare una sfida significativa per l’intero settore”, afferma Russell Cowley, responsabile Programmi Educativi di AWS. “Attraverso i nostri programmi di formazione e istruzione sul cloud, stiamo preparando un ampio spettro di studenti per ricoprire ruoli entry-level nel cloud, molto richiesti a livello globale. Con AWS re/Start, stiamo ridefinendo le modalità di sviluppo, formazione e fidelizzazione dei talenti, creando così un bacino di professionisti cloud per il futuro.”

Il programma formativo non solo insegna le basi del cloud computing ma permette ai partecipanti di acquisire competenze avanzate per l’uso degli strumenti AWS, come la creazione e l’implementazione di applicazioni cloud scalabili e affidabili. Una missione formativa di Edgemony che guarda al futuro e mira a creare una nuova generazione di esperti in Sicilia, dove solo il 34% della popolazione possiede competenze digitali di base.

La seconda edizione della Cloud Academy mantiene la formula vincente che prevede lezioni frontali con istruttori esperti, sessioni di mentoring individuali, attività pratiche e preparazione per ottenere il badge AWS re/Start Graduate e poter poi accedere all’esame di acquisizione della Certificazione AWS Certified Cloud Practitioner, che offre conoscenze fondamentali, comprensione di alto livello dei servizi e della terminologia del cloud AWS, e AWS Certified Solutions Architect Associate, che offre un riconoscimento di rilievo in tutto il settore, comprova le conoscenze e le competenze relative alla tecnologia AWS in un’ampia gamma di servizi AWS.

Al termine del percorso, gli studenti saranno in grado di ricoprire ruoli chiave come Cloud Engineer, Cloud Architect e System Administrator presso aziende leader nel settore IT (il 92% delle aziende afferma che l’assunzione di talenti entry level ha aiutato l’organizzazione a ottenere maggiori ricavi dall’innovazione grazie al cloud).

La Cloud Academy Amazon AWS di Edgemony è aperta a tutti, indipendentemente dal livello di esperienza. I partecipanti devono avere una conoscenza di base dell’informatica e dell’inglese.

Per ulteriori informazioni su Edgemony, è possibile consultare il sito web. Per candidarsi ad una delle 25 borse di studio gratuite per la Cloud Academy AWS, sarà necessario compilare l’apposito modulo.

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AWS investirà 1,2 miliardi di euro in Italia nei prossimi cinque anni per ampliare l’infrastruttura e i servizi cloud nel Paese https://www.datamanager.it/2024/11/aws-investira-12-miliardi-di-euro-in-italia-nei-prossimi-cinque-anni-per-ampliare-linfrastruttura-e-i-servizi-cloud-nel-paese/ Thu, 07 Nov 2024 10:12:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240800 AWS prevede di investire 1,2 miliardi di euro in Italia nei prossimi cinque anni per implementare e ampliare l’infrastruttura e i servizi cloud nel paese. Si stima che l’investimento contribuirà per 880 milioni di euro al Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano e sosterrà fino a 5.500 posti di lavoro entro il 2029 lungo la catena […]

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AWS prevede di investire 1,2 miliardi di euro in Italia nei prossimi cinque anni per implementare e ampliare l’infrastruttura e i servizi cloud nel paese.

Si stima che l’investimento contribuirà per 880 milioni di euro al Prodotto Interno Lordo (PIL) italiano e sosterrà fino a 5.500 posti di lavoro entro il 2029 lungo la catena di fornitura dei data center AWS, che spazia dalla costruzione, alla manutenzione delle strutture, all’ingegneria, alle telecomunicazioni e alle occupazioni nell’economia locale più ampia. Dal 2010, Amazon ha destinato oltre 20 miliardi di euro alle sue operazioni italiane, ed è al primo posto tra le aziende che hanno creato più posti di lavoro in Italia.

L’investimento rappresenterà un impegno significativo per promuovere l’innovazione, la digitalizzazione e la crescita economica in tutto il Paese, sostenendo al contempo l’agenda digitale cloud-first del governo italiano. L’impegno consentirà alle organizzazioni italiane di sfruttare il portafoglio completo di tecnologie cloud avanzate di AWS, tra cui servizi all’avanguardia di intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico, analisi dei dati e Internet of Things (IoT).

Secondo una ricerca di Strand Partners, commissionata da AWS, se l’Italia manterrà l’attuale ritmo di adozione del digitale, questo potrebbe aggiungere 329 miliardi di euro all’economia italiana entro il 2030, con un aumento di 78 miliardi di euro rispetto alle precedenti previsioni.

Nell’ottica del proprio impegno a sostenere un più ampio sviluppo economico e sociale in Italia, AWS continuerà a investire in programmi di istruzione, formazione e certificazione per aiutare i cittadini italiani a sviluppare competenze digitali. Dal 2017 AWS ha formato più di 900.000 persone nell’UE e più di 100.000 persone in Italia sulle competenze cloud.

La presenza consolidata di AWS in Italia

Decine di migliaia di clienti attivi utilizzano già la Regione AWS in Italia, tra cui brand italiani riconosciuti a livello globale come Ferrari e Iveco, organizzazioni del settore pubblico come Almaviva, PagoPa e AgID e startup innovative come Abit Agritech, Latitudo40 e X-Farm. AWS ha avviato la sua presenza in Italia nel 2012 con una Edge Location a Milano e si è costantemente espansa con uffici a Milano e Roma, un centro di ricerca ad Asti, due Direct Connect Location e 16 Edge Location totali tra Milano, Roma e Palermo. Nel 2020, AWS ha lanciato AWS Europe Region (Milano) come sesta regione cloud in Europa per servire meglio i clienti italiani. Oltre all’infrastruttura principale, AWS ha investito in strutture specializzate come l’AWS Robotics Innovation Lab di Vercelli, il primo laboratorio di questo tipo nell’UE dedicato alla robotica e all’innovazione dei servizi autonomi che sfruttano le tecnologie AWS.

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AWS e Salesforce insieme per unificare le esperienze degli sviluppatori e lanciare nuove applicazioni smart https://www.datamanager.it/2021/06/aws-e-salesforce-insieme-per-unificare-le-esperienze-degli-sviluppatori-e-lanciare-nuove-applicazioni-smart/ Thu, 24 Jun 2021 15:03:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=210937 Il provider di servizi cloud leader a livello mondiale e la piattaforma CRM numero uno al mondo rendono più semplice per gli sviluppatori l’utilizzo di entrambe le tecnologie per creare e avviare applicazioni, sfruttare in modo nativo i servizi AWS in Salesforce e connettere in modo sicuro dati e flussi di lavoro sia in Salesforce […]

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Il provider di servizi cloud leader a livello mondiale e la piattaforma CRM numero uno al mondo rendono più semplice per gli sviluppatori l’utilizzo di entrambe le tecnologie per creare e avviare applicazioni, sfruttare in modo nativo i servizi AWS in Salesforce e connettere in modo sicuro dati e flussi di lavoro sia in Salesforce che in AWS

Amazon Web Services (AWS), società di Amazon.com Inc., e Salesforce, annunciano un’espansione della loro partnership strategica globale che semplificherà ai clienti l’utilizzo delle soluzioni Salesforce e AWS per creare e distribuire rapidamente nuove potenti applicazioni aziendali che accelerano la trasformazione digitale.

La partnership prevede una nuova e migliorata relazione tra i prodotti AWS e Salesforce. Gli sviluppatori saranno ora in grado di creare e lanciare applicazioni personalizzate che estendono le potenzialità di entrambe le piattaforme collegando i dati e i flussi di lavoro di Salesforce in modo nativo nelle soluzioni in esecuzione su AWS e rendendo più semplice per gli sviluppatori integrare dati e flussi di lavoro di AWS nelle applicazioni di Salesforce. Salesforce incorporerà anche i servizi AWS per voce, video, intelligenza artificiale (AI) e machine learning (ML) direttamente in nuove applicazioni rivolte a  vendite, assistenza e settori verticali. Con la nuova offerta, i clienti potranno acquistare soluzioni pronte all’uso direttamente da Salesforce e quindi utilizzare i servizi AWS integrati a consumo.

“Per oltre cinque anni, i nostri clienti hanno beneficiato della partnership tra AWS e Salesforce. Ora stiamo portando questa collaborazione al livello successivo integrando le nostre offerte in modo che gli sviluppatori che utilizzano sia AWS che Salesforce possano creare applicazioni unificate in modo molto più rapido e semplice”, ha affermato Andy Jassy, CEO di Amazon Web Services. “Con questa partnership, semplifichiamo in modo significativo la vita degli sviluppatori e diamo loro la possibilità di realizzare applicazioni come vogliono, da dove vogliono a livello globale e su qualsiasi scala”.

“Questa è la partnership strategica più grande e importante di Salesforce fino ad oggi ed è  fondamentale per il settore tecnologico che si fonda su uno dei nostri valori chiave: il successo dei clienti”, ha affermato Marc Benioff, presidente e CEO di Salesforce. “Con una ancora maggiore unione tra Salesforce e AWS possiamo estendere la potenza di Customer 360 per aiutare i clienti a connettere tutti i loro dati, app e dispositivi per creare un’unica fonte di verità su vendite, servizi, marketing e commerce e raggiungere il successo dovunque si trovino”.

Aziende e organizzazioni di tutto il mondo si affidano a Salesforce per gestire le relazioni con i propri clienti e creare nuove applicazioni sfruttando la nostra piattaforma, utilizzando AWS per le loro esigenze di elaborazione, archiviazione e gestione di database insieme a tecnologie AWS come Amazon Connect (contact center cloud omnicanale), Amazon Redshift (servizio di data warehouse completamente gestito in cloud su scala petabyte) e AWS Lambda (servizio di elaborazione serverless che consente ai clienti di eseguire codici senza gestione dei server). In precedenza, era spesso richiesto un codice di integrazione personalizzato significativo per i clienti che desideravano combinare le funzionalità di AWS e Salesforce per le loro applicazioni. Queste novità consentiranno ai clienti di utilizzare i servizi AWS e Salesforce senza problemi di compatibilità attraverso nuove piattaforme unificate. Le aziende hanno anche collaborato a nuovi strumenti low-code per aiutare i clienti a innovare e creare applicazioni che colleghino i dati in tempo reale tra le applicazioni Salesforce e i servizi AWS.

Unificare l’esperienza degli sviluppatori

  • Creare applicazioni aziendali dei clienti in modo più rapido e semplice: i nuovi strumenti di sviluppo low-code e click-to-launch accelerano la creazione di applicazioni personalizzate, basate sui servizi Salesforce e AWS. Gli strumenti di sviluppo point-and-click di Salesforce operano direttamente sui dati dei servizi AWS come Amazon Relational Database Service (Amazon RDS) o Amazon Simple Storage Service (Amazon S3), come se i dati fossero nativi in Salesforce.
  • Liberare la potenza dei dati dei clienti con eventi in tempo reale: collegando in modo nativo i servizi di AWS con la piattaforma Salesforce, i dati in real time si sposteranno in modo sicuro tra i due fornitori, consentendo ai clienti di automatizzare più facilmente il flusso di lavoro e di mantenere una visione unica del cliente finale.
  • Semplificare la sicurezza, l’identità e la gestione degli accessi: una nuova esperienza di configurazione guidata semplifica ai clienti l’unione dei prodotti Salesforce e dei servizi AWS. È quindi possibile accedere ad AWS dalla configurazione di Salesforce o a Salesforce dalla console di gestione AWS per semplificare l’autorizzazione del servizio, l’identità dell’utente, la sicurezza, le autorizzazioni e la gestione e governance dei dati tra Salesforce e AWS.

Nuove applicazioni

  • Vendere, coinvolgere e fornire servizi in modo più intelligente da qualsiasi luogo: i clienti sono in grado di innovare rapidamente con applicazioni e componenti aggiuntivi predefiniti che sfruttano i servizi AWS per voce, video e produttività con funzionalità AI/ML. Ad esempio, i clienti possono attivare call center virtuali e potenziare i team di vendita con Amazon Connect e servizi AI/ML di AWS, pre-integrati sia in Sales Cloud che in Service Cloud.
  • Lanciare soluzioni industry-specific per i clienti: i clienti sono in grado di offrire nuove esperienze e servizi digitali per stare al passo con il proprio settore sfruttando tecnologie AWS come Amazon Chime SDK (capacità di comunicazione in tempo reale integrata), Amazon Textract (estrazione intelligente di dati da documenti scansionati), Amazon Comprehend (elaborazione del linguaggio naturale per scoprire informazioni nel testo) e altri direttamente all’interno di Salesforce Industry Clouds. A partire da una soluzione di telemedicina, i clienti del settore sanitario possono implementare una piattaforma di assistenza virtuale intelligente per offrire esperienze personalizzate ai pazienti.

La partnership tra Salesforce e AWS

Dal 2016, aziende di ogni dimensione e settore, startup e la Pubblica Amminustrazione, utilizzano AWS e Salesforce per fornire servizi business-critical ai propri utenti finali. Salesforce si affida già ad AWS come principale provider di cloud pubblico e AWS utilizza Salesforce come piattaforma CRM. Insieme, le due aziende hanno lanciato numerosi prodotti che combinano i servizi di entrambi i provider attraverso i canali digitali, le tecnologie mobile e i dati di Customer Relationship Management (CRM), inclusi Service Cloud Voice, Private Connect, Government Cloud Plus e Intelligent Document Automation. La rinnovata partnership consentirà ai clienti di combinare più facilmente le funzionalità del fornitore di servizi cloud leader a livello mondiale e le piattaforme del CRM numero uno al mondo riducendo al minimo il codice di integrazione personalizzato richiesto.

AWS e Salesforce continuano a investire nelle vendite, nell’architettura delle soluzioni IT e nell’assistenza clienti per garantire un’esperienza cliente senza interruzioni e favorire il successo dei propri clienti. I prodotti annunciati saranno disponibili nel 2022.

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AWS e Verizon insieme per fornire l’edge cloud computing per il 5G https://www.datamanager.it/2019/12/aws-e-verizon-insieme-per-fornire-ledge-cloud-computing-per-il-5g/ Mon, 09 Dec 2019 11:45:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194081 Verizon è il primo al mondo a offrire l’edge computing per il 5G con AWS Wavelength Ad AWS re:Invent, AWS, una società Amazon.com, e Verizon Communications Inc. (“Verizon”), hanno annunciato una partnership che porterà la potenza del cloud leader mondiale più vicino ai dispositivi mobile e connessi nell’edge della rete 5G Ultra Wideband di Verizon. […]

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Verizon è il primo al mondo a offrire l’edge computing per il 5G con AWS Wavelength

Ad AWS re:Invent, AWS, una società Amazon.com, e Verizon Communications Inc. (“Verizon”), hanno annunciato una partnership che porterà la potenza del cloud leader mondiale più vicino ai dispositivi mobile e connessi nell’edge della rete 5G Ultra Wideband di Verizon. Verizon è la prima azienda tecnologica al mondo a offrire l’edge computing di rete 5G servendosi del nuovo servizio AWS, AWS Wavelength, per fornire agli sviluppatori la possibilità di creare applicazioni che richiedono una latenza estremamente bassa per dispositivi mobile che utilizzano il 5G. Le aziende stanno attualmente testando a Chicago AWS Wavelength sulla piattaforma di edge computing di Verizon, 5G Edge, per un gruppo selezionato di clienti, tra cui la pluripremiata casa editrice internazionale di videogiochi Bethesda Softworks e la National Football League (NFL). Nel 2020 sono previsti ulteriori rilasci in altre località degli Stati Uniti.

Utilizzando AWS Wavelength e Verizon 5G Edge, gli sviluppatori saranno in grado di offrire un’ampia gamma di casi d’uso rivoluzionari e condizionati dalla latenza come l’inferenza del machine learning nell’edge, apparecchiature per l’automazione industriale, auto e città intelligenti, Internet of Things (IoT), realtà aumentata e virtuale. A tale scopo, Verizon 5G Edge fornisce edge computing mobile e una connessione efficiente ad alto volume di traffico tra utenti, dispositivi e applicazioni. AWS Wavelength consente ai clienti di distribuire le parti di un’applicazione che richiedono una latenza estremamente bassa nell’edge della rete e quindi di ricollegarsi senza problemi all’intera gamma di servizi cloud AWS in esecuzione.

La tecnologia Verizon 5G Ultra Wideband consente una vasta gamma di nuove funzionalità e diversi casi d’uso con velocità di download molto superiore rispetto alle tipiche reti 4G. Inoltre il 5G aumenterà notevolmente il numero di dispositivi che possono essere supportati all’interno di una stessa area geografica e ridurrà in modo significativo la latenza della rete sui dispositivi mobile. La tecnologia Mobile Edge Compute (MEC) riduce ulteriormente la latenza. Attualmente, i dati dell’applicazione devono viaggiare dal dispositivo, alla rete mobile, ai dispositivi di rete nell’edge e successivamente verso Internet per raggiungere i server delle applicazioni localizzati in luoghi remoti, cosa che può comportare una latenza più lunga. Ciò impedisce agli sviluppatori di sfruttare il pieno potenziale del 5G nell’affrontare casi d’uso a bassa latenza. Ad esempio, il game streaming richiede una latenza inferiore a 20 millisecondi per un’esperienza davvero coinvolgente.

Posizionando i servizi di elaborazione e archiviazione AWS nell’edge della rete 5G Ultra Wideband di Verizon con AWS Wavelength, AWS e Verizon avvicinano la potenza di elaborazione e  di archiviazione agli utenti mobile e dei dispositivi wireless 5G e consentono agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di offrire user experience ottimizzate, come un’analisi quasi in tempo reale per processi decisionali istantanei, streaming di giochi immersivo e sistemi robotici automatizzati nelle strutture di produzione. “Siamo i primi al mondo a lanciare Mobile Edge Compute – integrando in modo significativo la piattaforma 5G Edge di Verizon con Wavelength per consentire agli sviluppatori di creare nuove categorie di applicazioni e esperienze cloud in rete, costruite in modi che non possiamo nemmeno immaginare”, ha affermato Hans Vestberg, CEO e presidente di Verizon. “Mettendo insieme tutte le funzionalità di 5G Ultra Wideband di Verizon e AWS, cloud leader a livello mondiale con il portafoglio di servizi più vasto, rendiamo disponibile tutto il potenziale dei nostri servizi 5G per i clienti, per creare applicazioni e soluzioni con velocità più elevate, una maggiore sicurezza, e latenza bassissima.”

“Abbiamo lavorato a stretto contatto con Verizon per offrire ai clienti AWS un modo per sfruttare facilmente la connettività costante e le funzionalità avanzate del 5G”, ha affermato Andy Jassy, ​​CEO di AWS. “AWS Wavelength fornisce lo stesso ecosistema AWS (API, console di gestione e strumenti) che oggi viene utilizzato nell’edge della rete 5G. A partire dalle aree degli Stati Uniti dove è presente la rete 5G di Verizon, i clienti saranno in grado di distribuire nell’edge le parti più latency-sensitive di un’applicazione per fornire sui dispositivi mobile e connessi una latenza a una cifra e nell’ordine dei millisecondi. Mentre oggi alcuni casi d’uso a latenza ultrabassa come auto intelligenti, giochi in streaming, VR e apparecchiature per l’automazione industriale industriali autonome sono ben conosciuti, non vediamo l’ora di vedere come i creatori utilizzeranno il 5G edge computing per soddisfare i loro end user mobile e i clienti dei dispositivi connessi.”

Bethesda Softworks è una casa editrice di videogiochi pluripremiata, famosa in tutto il mondo per franchise iconici come The Elder Scrolls, Fallout e DOOM. Bethesda, insieme al suo team di ingegneri presso la sussidiaria id Software, ha sviluppato una nuova tecnologia di cloud gaming, chiamata Orion, che migliora notevolmente l’esperienza di streaming dei videogiochi. Questa nuova tecnologia viene incorporata nel motore grafico di un videogioco al fine di ottimizzare le prestazioni cloud. Riducendo sostanzialmente la latenza e la larghezza di banda, Orion offre un’esperienza molto migliore per i giocatori e riduce significativamente i costi per editori, sviluppatori e fornitori di servizi di streaming.

“La promessa dello streaming è eccezionale: gioca ai tuoi giochi preferiti ovunque, in qualsiasi momento, senza download o senza la necessità di acquistare costose console o PC. Tuttavia i giocatori non hanno una larghezza di banda illimitata e richiedono un’esperienza di latenza estremamente bassa. Se non puoi fornire tutto questo, il servizio non sarà abbastanza buono”, ha detto James Altman, Director of Publishing di Bethesda. “Ora, combinando Orion con AWS Wavelength e la rete 5G di Verizon, saremo in grado di mantenere la promessa dello streaming: un’esperienza a latenza estremamente bassa e senza problemi che consentirà a milioni di gamer di utilizzare giochi di qualità AAA alle massime prestazioni, ovunque, sempre e senza la necessità di download o console.”

Per far crescere la passione per il calcio tra milioni di tifosi che seguono la Lega durante tutto l’anno, la NFL continua a guardare alla tecnologia, come ad esempio all’uso della rete 5G Ultra Wideband di Verizon e del cloud, che possono aiutare a rendere disponibili per i tifosi della NFL nuovi ed entusiasmanti modi per visualizzare, condividere e interagire con le loro squadre preferite, indipendentemente da dove si trovino.

“I tifosi adorano l’esperienza live delle partite di calcio allo stadio e ci impegniamo costantemente per migliorare il loro coinvolgimento dentro e fuori dal campo”, ha dichiarato Matt Swensson, Vice Presidente, NFL Emerging Products and Technology. “La piattaforma Next Gen Stats acquisisce i dati sulla posizione dei giocatori in tempo reale, genera oltre 200 statistiche per azione e traccia i singoli movimenti con uno scarto di pochi centimetri. L’uso di AWS Wavelength e della rete 5G Ultra Wideband di Verizon ha il potenziale per ridurre la latenza della trasmissione dei dati per offrire ai tifosi nuovi ed entusiasmanti miglioramenti all’interno dello stadio “.

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AWS Summit Milano torna il 12 marzo https://www.datamanager.it/2019/02/aws-summit-milano-torna-il-12-marzo/ Fri, 15 Feb 2019 11:33:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183973 Il prossimo appuntamento con l’evento di Amazon Web Services è tra meno di un mese: esperti e innovatori sono chiamati a scoprire le potenzialità del cloud Il Summit 2018 è stato un successo. In quell’occasione, poco più di un anno fa, AWS aveva lanciato un messaggio, riassunto in uno slogan: “Siamo tutti builders”. In che […]

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Il prossimo appuntamento con l’evento di Amazon Web Services è tra meno di un mese: esperti e innovatori sono chiamati a scoprire le potenzialità del cloud

Il Summit 2018 è stato un successo. In quell’occasione, poco più di un anno fa, AWS aveva lanciato un messaggio, riassunto in uno slogan: “Siamo tutti builders”. In che senso? Vada per le nuove tecnologie della comunicazione, vada per i modelli matematici avanzati, intelligenza artificiale e algoritmi sempre più proattivi, che aiutano a costruire il futuro, ed ad accelerare il passo d’innovazione.

L’AWS Summit torna a Milano il 12 marzo al Mi.Co, con un’edizione che riguarderà i nuovi servizi lanciati di recente e le testimonianze di “builders” che hanno intrapreso un viaggio di trasformazione digitale con AWS. Come al solito, AWS dedicherà la giornata sia a interventi di strategia che a sessioni più tecniche, organizzate in sei tracce tematiche: architetture cloud, modernizzazione delle applicazioni, database e data analytics, machine learning e artificial intelligence, soluzioni Saas in AWS, trasformazione digitale.

L’obiettivo, almeno nei numeri, è andare oltre le rilevazioni dello scorso anno, quando a partecipare sono state oltre 3.000 persone, e 30 e più sessioni e workshop tematici. Primo speaker del Summit 2019 sarà Marco Argenti, vice president technology di Amazon Web Services, che darà un focus particolare su come il cloud sta accelerando l’innovazione nelle aziende di ogni dimensione, per trasformare le promesse in vantaggi concreti e nuove opportunità. Durante il Summit AWS, ovviamente, non mancheranno opportunità di networking informale, grazie alla possibilità di interazione offerta dall’evento con gli esperti di AWS e le migliaia di partecipanti all’evento. Un’altra opportunità verrà dalla presenza nell’area espositiva di numerosi partner tecnologici e consulenti, che presenteranno le loro soluzioni e servizi integrati con la tecnologia AWS, in grado di supportare meglio aziende e organizzazioni di tutti i settori e dimensioni.

Per registrarti gratuitamente all’evento clicca qui

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Le startup del primo semestre 2018 da tenere d’occhio secondo AWS https://www.datamanager.it/2018/07/le-startup-del-primo-semestre-2018-da-tenere-docchio-secondo-aws/ Fri, 13 Jul 2018 13:14:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151353 Nell’era della democratizzazione della tecnologia, Amazon Web Services investe nelle startup per dare loro non solo energia ed entusiasmo, ma anche infrastruttura a basso costo e facile da usare Innovazione  e disruption: viviamo in un’era di democratizzazione della tecnologia come nessun’altra. Oggi, è il momento migliore per essere un imprenditore. Per oltre 12 anni, AWS […]

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Nell’era della democratizzazione della tecnologia, Amazon Web Services investe nelle startup per dare loro non solo energia ed entusiasmo, ma anche infrastruttura a basso costo e facile da usare

Innovazione  e disruption: viviamo in un’era di democratizzazione della tecnologia come nessun’altra. Oggi, è il momento migliore per essere un imprenditore. Per oltre 12 anni, AWS ha investito nelle startup per conferire quell’energia, entusiasmo, creatività e passione da utilizzare, fornendo loro l’infrastruttura a basso costo e facile da usare, necessaria per crescere. Nonostante il trend del momento veda blockchain e criptovalute sulla cresta dell’onda, non sono solo queste startup ad attrarre fondi e investitori: design, guida autonoma, healthcare, istruzione e tempo libero, ad esempio, a cui appartengono alcune delle startup selezionate da Amazon Web Services nel primo semestre del 2018.

Il design alla portata di tutti

In un mondo in cui la comunicazione visiva è fondamentale, uno strumento che renda il design grafico semplice e accessibile può davvero rappresentare la svolta per gli utenti. Per questo nasce Canva, una piattaforma disponibile per desktop, iOS e Android che permette agli utenti di integrare immagini, font ed elementi di design professionali in documenti nuovi o in template già impostati per creare grafiche, inviti e poster pronti per essere condivisi. Utilizzato in 190 Paesi e in oltre 100 lingue, l’obiettivo di Canva è quello di rendere il design accessibile a tutti, indipendentemente dal livello di esperienza, dalla lingua, dal budget e dal device: un obiettivo ambizioso, riconosciuto a questo “unicorno” anche dal recente round di fondi da 40 milioni di dollari.

La startup che ci guida verso il futuro

Nauto, che intende migliorare la tecnologia relativa alla guida tradizionale e a quella autonoma attraverso una piattaforma di dati studiata per rendere i veicoli più sicuri. Grazie a un dispositivo multi-sensore montato sul parabrezza e a telecamere bidirezionali, Nauto è in grado di valutare in tempo reale l’ambiente di guida (incluse le condizioni dell’automobilista, del veicolo e della strada) per identificare gli elementi di rischio, particolarmente alto se si tratta di distrazione di chi è alla guida. Ma non è tutto: il software cloud based di Nauto, grazie all’intelligenza artificiale e ad algoritmi di machine learning, può avvertire i singoli o intere flotte di auto sul livello di sicurezza della guida e della strada.

Un medico sul cloud

Quando la salute dei più piccoli deve essere coniugata con la gestione della vita quotidiana, la risposta di chiama TytoCare. Nata dall’idea di un papà come tanti, che per un semplice mal di gola si trovava a dover affrontare l’iter di vestire i bimbi, spostarsi nel traffico, portarli da medico esponendoli ad altri virus, fare tardi al lavoro, ecc., TytoCare sfrutta la telemedicina per ricreare la visita del medico di base. Oltre a guardare orecchi e gola, il medico per prima cosa ausculta cuore e polmoni: ed è quello che fa anche TytoCare. Grazie a sensori visivi e sonori, uno speciale dispositivo è in grado di monitorare i parametri vitali, rilevare immagini e temperatura corporea, che vengono poi inviati a un medico per la diagnosi. Dopo aver recentemente ottenuto 25 milioni di dollari in finanziamenti di serie C, TytoCare ha l’obiettivo di rendere la soluzione accessibile a un numero sempre maggiore di pazienti, grazie a partnership che seguono il modello B2B2C.

Formazione su misura

Prima di fondare MissionU, durante un tour nei college americani, il CEO e co-fondatore Adam Braun ha avuto l’opportunità di parlare con molti studenti delle loro preoccupazioni e ansie riguardo la loro educazione. L’idea e lo sviluppo della startup nascono proprio da qui. MissionU, che è stata acquisita lo scorso maggio da WeWork, non è una piattaforma educativa tradizionale, non è affiliata a un’università e non rilascia titoli di studio. Invece, come sottolinea Braun, MissionU si concentra sul massimizzare occupazione e risultati di carriera dei suoi studenti, sfruttando i migliori progressi tecnologici nel campo dell’istruzione. MissionU supporta gli studenti fin dal primo giorno e durante tutto l’anno, grazie a lezioni coinvolgenti che evitano le potenziali carenze di formazione delle lezioni online, conducendo lezioni dal vivo e programmando incontri di persona su base regolare. Inoltre, l’esperienza di lavoro reale, basata su progetti, è integrata nei curricula di MissionU, il che significa che quando gli studenti completano il loro corso, hanno già esperienza pratica e solide referenze e MissionU mette loro a disposizione accesso a datori di lavoro partner di alto profilo come Spotify, Warby Parker, e Lyft.

La Netflix della maglieria

Making Things è un’applicazione pensata per i maker che ogni settimana passano l’equivalente di un impiego part-time a lavorare a maglia. Ma, come descritto da Megan Elizabeth, la sua fondatrice, Making Things è qualcosa di più di una semplice app dove trovare nuovi motivi a maglia. È una risorsa a supporto delle community di maker in giro per il mondo. “Potete trovare ispirazione, istruzioni e tutti i materiali di cui avete bisogno in un unico spazio, su una piattaforma bellissima e mobile-friendly”, afferma Elizabeth. Tutti i modelli presenti sulla app sono interattivi, aspetto questo assolutamente inedito, e ciò permette a ciascun utente di monitorare e condividere i propri progressi in modo semplice e in un’unica piattaforma.

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