Brain Force – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 09:00:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Brain Force – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Brain Force Italia entra nel gruppo Cegeka https://www.datamanager.it/2016/05/brain-force-italia-entra-nel-gruppo-cegeka/ Fri, 27 May 2016 08:09:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102373 In seguito all’operazione, l’offerta è ampliata ai servizi cloud, al supporto remoto continuativo e alla metodologia agile di sviluppo del software. L’AD Donnabella: «Siamo un player privato e indipendente 100% customer-centric» Brain Force Italia annuncia il cambio di ragione sociale in Cegeka spa, completando il processo di integrazione nel gruppo Cegeka che l’aveva acquisita nel […]

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In seguito all’operazione, l’offerta è ampliata ai servizi cloud, al supporto remoto continuativo e alla metodologia agile di sviluppo del software. L’AD Donnabella: «Siamo un player privato e indipendente 100% customer-centric»

Brain Force Italia annuncia il cambio di ragione sociale in Cegeka spa, completando il processo di integrazione nel gruppo Cegeka che l’aveva acquisita nel 2014. Fondata trent’anni fa, la storica azienda dell’ICT italiano è oggi una realtà che sfiora i 30 milioni di euro di fatturato e conta 250 dipendenti. L’acquisizione da parte di Cegeka e il cambio della denominazione, che ufficializza la nuova posizione, significa l’ingresso in una realtà europea tra le più importanti, con una presenza in 11 country, 3.600 dipendenti e un fatturato di 370 milioni di euro. «La nostra nuova vita all’interno del gruppo Cegeka equivale per noi a fare il salto da un’azienda di medie dimensioni a una realtà imprenditoriale di assoluto rilievo nel panorama IT», spiega a Data Manager Stefania Donnabella, AD di Cegeka. Cegeka è un service provider ICT europeo indipendente, nato in Belgio e che fornisce servizi di consulenza IT, integrazione delle infrastrutture ICT, implementazione delle applicazioni e servizi in outsourcing. Ha filiali nei principali paesi europei, dalla Francia alla Germania, dai Paesi Bassi all’Italia, e nel 2015 ha incrementato il suo fatturato del 31% rispetto all’anno precedente.

«Cegeka sta crescendo a ritmi impressionanti, sempre double-digit. Questo per noi comporta sia sfide che opportunità di business», sottolinea l’AD. L’integrazione delle competenze di Brain Force all’interno del gruppo internazionale ha significato l’ampliamento dell’offerta soprattutto in chiave cloud, di supporto remoto continuativo ai clienti e delle metodologie di sviluppo agile del software. «Uno dei nostri obiettivi è quello di aiutare le aziende a realizzare la ‘Connected Organization’ – sottolinea Donnabella. L’azienda connessa di oggi, e soprattutto quella di domani, è l’organizzazione che si rivolge a una nuova generazione di clienti. Certo, il front-end dev’essere in grado di comunicare efficacemente nell’universo digitale dei social media e deve offrire una user experience innovativa, ma secondo noi l’azienda vincente è soprattutto quella che nel mondo iperconnesso di oggi riesce a distinguersi. Perché dovrei preferire un brand piuttosto che un altro, a parità di servizio generale offerto? La nostra risposta a questa domanda risiede nella personalità, nel timbro che l’azienda riesce a imprimere alla propria relazione con i clienti. E questo è un vantaggio competitivo che si costruisce sia con la cultura aziendale che con la potenza degli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia».

Tra le ragioni che hanno messo Brain Force nel mirino delle acquisizioni da parte di Cegeka c’è sicuramente l’eccellenza della società italiana nei gestionali ERP, nel CRM e negli applicativi verticali per le aziende. Mai come ora, infatti, le organizzazioni che lavorano nel food ma anche nel manufacturing o nella chimica stanno vedendo importanti trasformazioni nel proprio settore. D’altro lato, Cegeka è invece leader nella metodologia agile per cambiare il modo in cui si sviluppano soluzioni software nelle aziende, allineando in questo modo le esigenze dell’IT con quelle del business. «Siamo tra i pochi soggetti aziendali indipendenti, privati e non quotati in Borsa. Questo ci permette di avere un approccio realmente centrato sul cliente, e di lavorare unicamente per il suo interesse», sottolinea Donnabella. La nuova pelle di Cegeka le permette di accompagnare ancora meglio i clienti lungo il percorso della digital transformation, mantenendo con essi rapporti molto stretti ma riuscendo al contempo a gestire progetti globali e complessi. E la dimensione internazionale del gruppo consente qualche confronto tra l’Italia e gli altri paesi europei. «Ci sembra di poter dire che in questa country finora è mancata una certa fiducia nei confronti ad esempio del cloud e di altre tecnologie già ‘testate’ altrove. I paesi del nord Europa sono invece più propensi ad abbracciare il cambiamento. Mi sento comunque ottimista sul futuro dell’Italia, dove gli imprenditori hanno sempre dimostrato il ‘genio’ necessario per reinventarsi anche nei periodi di crisi. Non è forse affascinante l’idea che nell’era della globalizzazione dei mercati, il vero valore risieda nella capacità di differenziarsi dai competitor e di far risplendere la propria magnifica unicità?».

Videointervista a Stefania Donnabella, AD Cegeka

stefania donnabella cegeka


Videointervista a Stefania Donnabella, Cegeka
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Brain Force, nuove tappe del Tour di incontri dedicati a Agile in the core https://www.datamanager.it/2015/11/brain-force-nuove-tappe-del-tour-di-incontri-dedicati-a-agile-in-the-core/ Fri, 27 Nov 2015 15:30:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=89820 BRAIN FORCE Italia nel registrare una netta crescita verso l’adozione di metodologie di sviluppo software Agile, presenta la terza tappa italiana del percorso di incontri di approfondimento su questo tema che si terrà a Milano il 18 dicembre e sarà dedicata ai temi di Leadership Agile e Auto-organizzazione. Il corso sarà tenuto da Andrea Provaglio, […]

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BRAIN FORCE Italia nel registrare una netta crescita verso l’adozione di metodologie di sviluppo software Agile, presenta la terza tappa italiana del percorso di incontri di approfondimento su questo tema che si terrà a Milano il 18 dicembre e sarà dedicata ai temi di Leadership Agile e Auto-organizzazione.

Il corso sarà tenuto da Andrea Provaglio, guru che aiuta le aziende ad adottare le migliori pratiche per fare business con l’Information Technology nel 21mo secolo, tramite attività di affiancamento e formazione a manager e team che vogliono migliorare, sul piano sia tecnico che culturale.

Arie Van Bennekum, co-autore del Manifesto Agile del 2001, ha condotto, insieme a BRAIN FORCE Italia, i primi due incontri tenutisi lo scorso Settembre, portando la sua preziosa esperienza e competenza. Il primo, a Torino, dedicato al mondo industriale manifatturiero, ha avuto come tema la Governance dei progetti Agile dal punto di vista della gestione degli appalti di progetti mentre il secondo, a Vicenza, incentrato sulla gestione dei progetti di sviluppo Agile era rivolto invece al mondo del fashion.

Il mercato dinamico e globale ci richiede di ripensare la leadership e il management

“Il ruolo dei leader e dei manager si è evoluto rispetto ai modelli Tayloristici, tipici della rivoluzione industriale e poco adatti al knowledge work in un mercato dinamico e globale; lo stesso vale per il modo in cui i team di sviluppo lavorano e si focalizzano nel generare valore di business” dichiara Andrea Provaglio. “L’auto-organizzazione è un concetto fondamentale che, per essere efficace, richiede di ripensare alla leadership e al management, a causa delle sue implicazioni sia di business che di organizzazione.”

Per sfruttare a pieno i benefici di Agile e Lean è necessario comprendere queste sottili dinamiche ed essere capaci di implementarle in maniera efficace all’interno dell’organizzazione.

La giornata formativa è rivolta a Team leader, Membri del team, Scrum Master, Agile Coach, Project Manager, Product Manager e Business Manager. Partecipare a all’incontro permetterà di:

.      Aumentare la produttività dei team attraverso la partecipazione e processi decisionali più semplici

.      Creare un ambiente di apprendimento per condividere la conoscenza e ridurre il rischio di colli di bottiglia decisionali

.      Favorire l’allineamento agli obiettivi di business aziendali e portare una maggiore attenzione sulle attività ad alto valore

.      Sfruttare la diversità (genere, nazionalità, background, personalità ecc.) per creare team più efficienti, capaci e reattivi

.      Comprendere e gestire i blocchi culturali verso l’auto-organizzazione come: la cultura della colpa, la paura della responsabilità, la paura di perdere uno status, scopi personali e inconsci, atteggiamento di guida vs propensione al comando

.      Prendere parte a esercizi pratici che potranno essere usati in azienda

L’impegno principale di Andrea Provaglio è assistere team di lavoro e organizzazioni che vogliono migliorare le loro business capabilities, applicando nuovi approcci per la generazione del valore nel project management e nel lavoro di team.

In oltre vent’anni di esperienza professionale, Andrea ha avuto clienti in tre continenti e ha lavorato con un ampio numero di organizzazioni, sia private che pubbliche, che vanno dalle Nazioni Unite fino ad aziende piccole, dinamiche e innovative.

Agile in the Core non si ferma: la formazione continuerà nel 2016

Il percorso che BRAIN FORCE ha intrapreso con il lancio di “Agile in the Core” in Italia dello scorso Febbraio, continuerà con ulteriori tappe nei prossimi mesi del 2016.

“L’ampliamento dell’offerta e delle competenze da parte di BRAIN FORCE in quest’area specifica è sostenuto da un piano di investimenti per il potenziamento di know-how e professionalità e avviene in sinergia con CEGEKA” dichiara Stefania Donnabella Amministratore delegato di BRAIN FORCE Italia. “Attraverso la software factory dove attualmente operano più di 500 specialisti tra coach, analisti e sviluppatori, il nostro Gruppo si posiziona tra le realtà leader a livello Europeo ed è uno dei pionieri della metodologia di sviluppo Agile, operando da oltre un decennio nella realizzazione di progetti di successo per grandi imprese.”

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BRAIN FORCE: partono veloci i progetti di “Agile in the Core” https://www.datamanager.it/2015/05/brain-force-partono-veloci-i-progetti-di-agile-in-the-core/ Wed, 27 May 2015 08:13:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75469 BRAIN FORCE Italia, parte del gruppo CEGEKA, comunica di aver in corso alcuni importanti progetti di sviluppo software secondo la metodologia “Agile”, un approccio che consente ad applicazioni software di valore di rilasciare funzioni, in tempi rapidi, in modo continuativo e incrementale, assicurando flessibilità e controllo dei costi. “Essere “LEAN” cioè snelli, perseguendo solo quello […]

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BRAIN FORCE Italia, parte del gruppo CEGEKA, comunica di aver in corso alcuni importanti progetti di sviluppo software secondo la metodologia “Agile”, un approccio che consente ad applicazioni software di valore di rilasciare funzioni, in tempi rapidi, in modo continuativo e incrementale, assicurando flessibilità e controllo dei costi.

“Essere “LEAN” cioè snelli, perseguendo solo quello che è utile e posticipando, se ci saranno i fondi, quello che è definibile in gergo ‘nice to have’ è un imperativo per le imprese che oggi operano in un mercato sempre piu’ competitivo” ha dichiarato Stefania Donnabella, Amministratore Delegato di BRAIN FORCE. “Per consegnare a queste aziende il valore delle nostre competenze con i conseguenti benefici nel più breve tempo possibile, non c’è altro modo che essere ‘AGILI’. Essere AGILI è uno stile, oltre che una metodologia con cui realizzare software e soluzioni. Essere AGILI significa stretta collaborazione tra il business e chi realizza le soluzioni, con l’obiettivo di tempi più brevi, concretezza del risultato e benefici immediatamente fruibili. BRAIN FORCE porta in Italia ‘Agile in the Core’ il brand di CEGEKA, società leader in Europa su Agile con più di 10 anni di esperienza. ‘Agile in the Core’ muove agilmente la competenza e lo skill dove servono. In Italia sono disponibili percorsi formativi all’interno della nostra offerta Education, servizi di consulenza da parte dei  nostri coach e siamo naturalmente a disposizione per lo sviluppo di progetti custom” ha concluso Donnabella.

L’ampliamento dell’offerta e delle competenze da parte di BRAIN FORCE in quest’area specifica è sostenuto da un piano di investimenti per il potenziamento di know-how e professionalità e avviene in sinergia con CEGEKA, attraverso la sua software factory dove attualmente operano più di 500 specialisti tra coach, analisti e sviluppatori, si posiziona tra le aziende leader a livello Europeo ed è uno dei pionieri della metodologia di sviluppo Agile, operando da oltre un decennio nella realizzazione di progetti di successo per grandi imprese.

Forte di questa esperienza, CEGEKA ha costituito un brand e una organizzazione specifica “Agile in the core” che eroga consulenza tecnica, organizzativa e formazione ai clienti, avvalendosi della stretta collaborazione di un team di esperti internazionali guidati da Arie van Bennekum, unico Europeo tra i diciassette autori del Manifesto Agile del 2001.

“Passare alla mentalità e ai concetti di sviluppo Agile per rispondere alle richieste del mercato – ha commentato Arie van Bennekum – è ormai una necessità universale. Come ben sappiamo, però, le resistenze ai cambiamenti da parte di molte persone all’interno di strutture e processi consolidati spesso sono una costante. In occasione di una presentazione che ho recentemente effettuato a Milano, invece, ho avuto l’occasione di incontrare molte aziende e persone aperte ai cambiamenti e alle novità e interessate a comprendere come funziona.”

Che cos’è lo Sviluppo Agile del software

La metodologia Agile è un insieme di metodi di sviluppo del software che fu introdotto dal Manifesto Agile, un documento sottoscritto nel febbraio 2001 da diciassette progettisti e sviluppatori di software i quali, riuniti nell’Agile Alliance, hanno individuato alcuni principi e valori comuni che ispirano un approccio meno strutturato e focalizzato per la produzione di applicativi software, con l’obiettivo di ridurre i tempi per la realizzazione, assicurare la massima flessibilità e contenere i costi di sviluppo.

Questi principi, in sintesi, prevedono di mettere al centro il team di progetto, tutti gli stakeholder e soprattutto di semplificare, rendendole dirette, le relazioni tra loro: questo approccio garantisce l’evidenza delle scelte da fare di volta in volta nel progetto e ne indica le priorità, allineando l’IT con il Business. Rispetto ai metodi tradizionali (modelli waterfall o a cascata) anche la collaborazione e la comunicazione con i clienti permette di rispondere in modo rapido e flessibile ai cambiamenti: questi sono punti fondamentali dell’Agile e di questo approccio innovativo e dinamico.

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Il gruppo Cegeka completa l’acquisizione di Brain Force https://www.datamanager.it/2014/10/gruppo-cegeka-completa-lacquisizione-brain-force/ Thu, 02 Oct 2014 16:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62123 Cegeka acquisisce BRAIN FORCE e le sue filiali in Italia, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Paesi Bassi e Slovacchia Il gruppo Cegeka ha completato l’acquisizione di BRAIN FORCE SOFTWARE GmbH (Germania) con le sue “Subsidiaries” e di BRAIN FORCE S.P.A. (Italia) da BRAIN FORCE HOLDING AG. Cegeka adesso offre servizi in 11 Paesi europei, coinvolge uno […]

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Cegeka acquisisce BRAIN FORCE e le sue filiali in Italia, Austria, Repubblica Ceca, Germania, Paesi Bassi e Slovacchia

Il gruppo Cegeka ha completato l’acquisizione di BRAIN FORCE SOFTWARE GmbH (Germania) con le sue “Subsidiaries” e di BRAIN FORCE S.P.A. (Italia) da BRAIN FORCE HOLDING AG. Cegeka adesso offre servizi in 11 Paesi europei, coinvolge uno staff di oltre 3200 persone e prevede di realizzare un fatturato complessivo di 350 milioni di euro nel 2015.

Questa transazione segna un passo importante nella continua internazionalizzazione di Cegeka, inquadrando il Gruppo, in maniera inconfondibile, come solution provider e ICT integrator paneuropeo. Il cuore dell’offerta Cegeka include soluzioni cloud ibride (IaaS), gestione remota delle infrastrutture 24/7, service desk multilingue, servizi di sicurezza gestiti, sviluppo software con metodologia Agile e manutenzione delle applicazioni.

“Ci siamo interessati a BRAIN FORCE perché è una grande azienda con dipendenti di talento e clienti di valore. BRAIN FORCE completa l’assetto geografico di Cegeka portando lo stesso atteggiamento pratico e concreto che i nostri clienti apprezzano”, afferma André Knaepen, CEO e Presidente del Consiglio d’Amministrazione Cegeka. “Questo passo rappresenta la nostra apertura verso l’Europa continentale. C’è effettiva necessità di un’azienda ICT internazionale focalizzata sulla qualità del servizio, che abbia vantaggi di scala, rispetto ai player puramente locali, e che sia più flessibile e vicina ai suoi clienti dei grandi global player ICT.”

Stefania Donnabella, amministratore delegato di BRAIN FORCE S.P.A. (Italia), dichiara: “Ciò che trovo molto stimolante è che i nostri dipendenti saranno parte attiva nel potenziamento di un operatore ICT paneuropeo. Sono rimasta veramente colpita dalla cultura imprenditoriale di Cegeka, dall’attenzione che porta ai clienti e dall’energia positiva che trasmette. La nostra strategia di crescita basata sul valore non potrà ce godere dell’esperienza e del successo costruito negli anni da Cegeka. Da oggi i nostri clienti potranno beneficiare anche di servizi cloud e remote support 24/7. Ci aspettano nuove sfide e la realizzazione di nuovi importanti obiettivi insieme.”

 

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Accordo tra Brain Force Holding AG e Cegeka Groep N.V. https://www.datamanager.it/2014/07/accordo-brain-force-holding-ag-cegeka-groep-n-v/ Fri, 04 Jul 2014 14:45:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57558 BRAIN FORCE HOLDING AG comunica l’intenzione di vendere le proprie azioni BRAIN FORCE SOFTWARE GmbH (Germania) e BRAIN FORCE S.P.A. (Italia) (le “Shareholdings”) alla CEGEKA GROEP N.V. (Belgio) BRAIN FORCE HOLDING AG detiene il 100 % del capitale sociale sia di BRAIN FORCE SOFTWARE GmbH (Germania) sia di BRAIN FORCE S.P.A. (Italia). Insieme al trasferimento […]

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BRAIN FORCE HOLDING AG comunica l’intenzione di vendere le proprie azioni BRAIN FORCE SOFTWARE GmbH (Germania) e BRAIN FORCE S.P.A. (Italia) (le “Shareholdings”) alla CEGEKA GROEP N.V. (Belgio)

BRAIN FORCE HOLDING AG detiene il 100 % del capitale sociale sia di BRAIN FORCE SOFTWARE GmbH (Germania) sia di BRAIN FORCE S.P.A. (Italia). Insieme al trasferimento dei due pacchetti azionari delle “Shareholdings” passano all’acquirente CEGEKA GROEP N.V. anche le loro società controllate, BRAIN FORCE B.V. (Paesi Bassi), BRAIN FORCE GmbH (Austria), BRAIN FORCE Software s.r.o. (Repubblica Ceca) e BRAIN FORCE Software s.r.o. (Repubblica Slovacca).

Il contratto di cessione è stato stipulato in data 26 giugno 2014, previa approvazione del Supervisory Board della società. L’esecuzione della transazione è soggetta all’approvazione dell’assemblea generale degli azionisti della società. BRAIN FORCE HOLDING AG chiederà in tempo utile agli azionisti di autorizzare il trasferimento delle partecipazioni nell’ambito di un’assemblea straordinaria.

Il prezzo di acquisto ammonterà a circa EUR 24 milioni. Sulla base del risultato EBIT al 30 settembre 2014 può verificarsi un adeguamento ex-post del prezzo di compravendita.

I parametri fondamentali nonché le disposizioni essenziali della transazione saranno messi a disposizione degli azionisti presso la sede della società in 4840 Vöcklabruck, Wartenburger Straße 1b e sul sito Internet www.brainforce.com (sotto la rubrica „Investor Relations“–„assemblea generale“) dopo la convocazione dell’assemblea straordinaria.

Dopo l’approvazione dell’assemblea generale, la conclusione della transazione dovrà avvenire entro la fine dell’anno 2014.

Il Dottor Michael Hofer, CEO della BRAIN FORCE HOLDING AG, probabilmente si dimetterà dalla carica di membro del Executive Board e lascerà la società entro la fine del mese di aprile 2015. In futuro, il dott. Michael Hofer ricoprirà una posizione a livello dirigenziale nel gruppo CEGEKA.

[blockquote style=”4″]“Il progetto di entrare a far parte di un gruppo europeo sinonimo di valore e qualità” ha dichiarato la Dottoressa Stefania Donnabella – CEO di BRAIN FORCE S.P.A. (Italia), “sarà un elemento importante nella nostra strategia di crescita sul mercato italiano ed europeo.”[/blockquote]

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ATM fa largo alla comunicazione 2.0 https://www.datamanager.it/news/atm/atm-fa-largo-alla-comunicazione-20 Fri, 27 Apr 2012 07:10:57 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/04/atm-fa-largo-alla-comunicazione-2-0/ Per rendere il portale ancora più performante rispetto alle esigenze degli utenti, che chiedono livelli elevati di interattività e aggiornamenti in tempo reale, ATM insieme al partner tecnologico BRAIN FORCE ha provveduto ha rinnovare l’infrastruttura, realizzando la migrazione da CMS2002 a Microsoft SharePoint

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Per rendere il portale ancora più performante rispetto alle esigenze degli utenti, che chiedono livelli elevati di interattività e aggiornamenti in tempo reale, ATM insieme al partner tecnologico BRAIN FORCE ha provveduto ha rinnovare l’infrastruttura, realizzando la migrazione da CMS2002 a Microsoft SharePoint

Tre linee della metropolitane, 102 linee automobilistiche, 20 linee tranviarie e 3 linee filoviarie. Sono i numeri che caratterizzano ATM, l’azienda municipale di trasporti del Comune di Milano che ogni giorno garantisce la mobilità dei cittadini su un territorio di oltre mille km quadrati. Per favorire l’utilizzo dei servizi di mobilità resi disponibili dalle società che compongono il gruppo, che comprendono anche il car sharing GuidaMi, la gestione della sosta, il bike sharing BikeMi e altri servizi diversificati (tram ristorante, bus turistico) , è stato messo a punto un portale www.atm.it che da inizio anno ai primi di giugno ha ricevuto 5.296.220 visite (di cui 2.360.405 visitatori unici ) per un totale di quasi 23.000.000 di pagine consultate.

Per rendere il portale ancora più performante rispetto alle esigenze degli utenti finali, che chiedono livelli elevati di interattività e aggiornamenti in tempo reale, lo Staff IT di ATM insieme al partner tecnologico BRAIN FORCE ha provveduto a rinnovare l’infrastruttura, realizzando la migrazione dal CMS2002 a Microsoft SharePoint.

A descrivere la realizzazione del progetto è Roberto Carreri, Responsabile Progettazione e Sviluppo Software presso la Direzione Sistemi Informativi e di Telecomunicazione di ATM Spa. “Con l’evoluzione del web 2.0, l’azienda, su impulso della Direzione Marketing e Comunicazione, si è posta l’obiettivo di garantire un maggior livello di interazione con l’utenza finale”. Attraverso, il sito di ATM, infatti, è possibile non solo consultare gli orari e i percorsi delle linee di trasporto, ma anche sottoscrivere l’acquisto di nuovi abbonamenti e altri servizi. “Abbiamo pertanto individuato in Microsoft SharePoint la tecnologia più adatta a sostenere il carico di lavoro richiesto da questo passaggio. Il sito precedente, che forniva già un elevato numero di informazioni sulla mobilità all’utente finale, era basato sul CMS 2002 di Microsoft.

La migrazione a Microsoft SharePoint 2007 prima, e SharePoint 2010 poi, ha rappresentato per noi quindi una scelta naturale di sviluppo in grado di affiancare alle competenze in parte già acquisite, una capacità di carico maggiore.

Una delle sfide più importanti per il team di lavoro costituito da risorse IT di ATM e dai tecnici di BRAINFORCE, il partner tecnologico che ha fornito l’expertise maturata sulla soluzione Microsoft SharePoint, era rappresentata dalla migrazione dei contenuti dell’archivio aziendale dal vecchio portale a quello nuovo, come precisa Pierluigi Sacchi Business Solution account Manager di BRAINFORCE: “Buona parte dei contenuti precedenti sono stati migrati sulla nuova piattaforma. Ad esempio, nella sezione dedicata ai comunicati stampa, la necessità era quella di rendere disponibile tutto lo storico dell’archivio accanto ai comunicati prodotti e pubblicati ex novo”.

Sul fronte della pubblicazione dei nuovi contenuti, invece “ai redattori del sito, SharePoint forniva la possibilità di introdurre modalità di pubblicazione delle pagine molto più semplici e flessibili rispetto a quelle precedenti – sottolinea Carreri. Nel dettaglio, la soluzione consentiva di rendere più agile il processo di approvazione e pubblicazione dei contenuti. Dal punto di vista IT, la scelta di adottare SharePoint ha comportato un maggiore impegno in termini di dimensionamento dei server richiesti. Ma anche, contemporaneamente, ci ha permesso di usufruire di una maggiore flessibilità per ottenere performance più elevate nonché di rendere autonoma la redazione web sull’iter approvativo e di pubblicazione dei contenuti”. La piattaforma Microsoft consentiva inoltre il riuso delle “webpart”, ovvero dei singoli moduli sviluppati per il sito, all’interno dell’alberatura del sito stesso; una volta completata l’integrazione degli strumenti forniti da terze parti, appositamente costruiti per il progetto di rinnovo del portale, è stato facile usare queste webpart in punti differenti, semplicemente replicandole dove serviva. “Ciò ha rappresentato un vantaggio importante per gli sviluppatori perché la possibilità di riuso delle parti già costruite, offerto da SharePoint, ha permesso un consistente risparmio sia in termini di risorse, sia di codice”.

Ad accompagnare ATM nella migrazione, la società BRAIN FORCE, scelta attraverso un apposito bando di gara per le competenze approfondite maturate su Microsoft SharePoint. “Con il contributo del partner BRAIN FORCE, che ha saputo trasferire nel nuovo portale le richieste della Direzione Marketing rapportandosi costantemente con la Direzione Sistemi Informativi, abbiamo allestito un percorso condiviso. Grazie a una metodologia di “training on the job”, abbiamo avuto la possibilità di apprendere le conoscenze necessarie per effettuare la manutenzione evolutiva del sito e per iniziare le attività di analisi volte a migrare dalla versione 2007 di SharePoint a quella del 2010”.

La scelta di utilizzare SharePoint da parte della Direzione dei Sistemi Informativi ha risposto a un’esigenza strategica, come spiega Carreri. “Oggi sono disponibili altri strumenti di CMS con funzionalità analoghe a quelle di SharePoint che offrono buoni livelli di performance. Tuttavia, SharePoint offriva un livello elevato di integrabilità con gli strumenti già in uso in azienda tra cui Exchange, Project e la suite office in generale.

Sul fronte della sicurezza e della robustezza, inoltre, SharePoint offriva elevata affidabilità: una caratteristica importante dato che il sito, di fatto, fornisce un servizio pubblico che consente di acquistare abbonamenti e avere informazioni su interruzioni temporanee delle linee”.

Dal punto di vista IT il sito pubblico è costituito da una farm web definita da due front-end virtuali ridondati e da una Central Administration, anch’essa pubblicata su una lama VMWare che implementa anche la funzionalità di ricerca contenuti nel portale. Questa infrastruttura, studiata insieme a BRAIN FORCE, consente all’azienda di trasporti di garantire pieno supporto operativo anche in situazioni di forte stress per il sito, come un elevato numero di accessi in occasione di eventi quali scioperi o altre perturbazioni in corso sulla rete di trasporto. Dall’altro lato offre allo staff IT elevata scalabilità dal momento che la Central Administration può essere facilmente promossa a front end nel caso in cui uno degli altri due non sia disponibile.

Uno dei vantaggi più significativi offerti da SharePoint consiste nella possibilità data ai redattori di lavorare in preproduzione su una farm interna, protetta e distinta dalla farm pubblica, per allestire i contenuti delle pagine. Solo successivamente, infatti, i contenuti possono essere sottoposti all’attenzione di coloro che nel workflow di approvazione devono darne l’autorizzazione. I redattori pertanto vengono resi autonomi nel processo garantendo loro la possibilità di pubblicarli in produzione. Questo si è tradotto in un vantaggio non solo per i redattori, ma anche indirettamente per lo Staff IT che ha potuto delegare la gestione del processo. “Per lo Staff IT era fondamentale poter far leva su uno strumento in grado di rendere autonoma la redazione multimediale della Direzione Marketing e Comunicazione nella creazione e nella pubblicazione dei contenuti. In aggiunta, precisa Carreri, grazie a una caratteristica tipica di SharePoint i contenuti possono essere pubblicati in maniera trasparente. E’ inoltre importante ricordare che grazie a SharePoint ed alle personalizzazioni svolte da BRAIN FORCE è possibile “battezzare” a scelta le pagine che costituiranno il sito in versione mobile; queste pagine sono di fatto automaticamente disponibili nella versione mobile del sito (www.atm.it/mobile)”.

“Il progetto di migrazione del sito ATM doveva infatti tenere conto della necessità da parte dell’azienda di poter definire agevolmente i contenuti del sito da esporre sulla sezione mobile, precisa Sacchi. Dopo una fase di attento studio, abbiamo sviluppato un’implementazione “su misura” che consente agli utenti di poter usufruire di un’ampia serie di servizi via device mobili, tra cui la possibilità di ricevere le notizie sulla mobilità, lo schema della rete metropolitana, i numeri per prenotare i radiobus e le info sui parcheggi. Servizi che possono essere ulteriormente ampliati e resi disponibili in modalità mobile in modo agevole da parte dell’azienda grazie alla logica sottostante con cui le pagine del sito vengono oggi realizzate”.

La costruzione del sito è avvenuta in modo graduale per step successivi: a partire dallo studio dell’alberatura fino alla realizzazione del concept grafico predisposto dalla web agency – e che aveva partecipato alla gara in qualità di primary contractor insieme a BRAIN FORCE.

“Il nostro compito è consistito nel tradurre in un progetto IT il disegno del sito predisposto dalla web agency su impulso della Direzione Marketing di ATM, aggiunge Sacchi. Dal punto di vista grafico infatti l’interfaccia grafica di Sharepoint doveva essere completamente stravolta per rispondere alle richieste dell’azienda in termini anche di Web Identity. L’altro vincolo, di cui abbiamo dovuto tenere conto nel corso dello sviluppo, era quello rappresentato dall’accessibilità del sito secondo i requisiti della legge Stanca. Infine, come partner Microsoft, abbiamo ovviamente posto tutta la cura necessaria per garantire il rispetto delle linee guida dettate dal produttore”.

“Tra gli obiettivi più importanti affidati al progetto di migrazione vi era quello di dare a tutte le direzioni dell’azienda la possibilità di pubblicare una finestra di contenuti sul sito internet, puntualizza Carreri. C’è stata quindi una fase preliminare di procurement dei contenuti, di approvazione dell’alberatura e di realizzazione del concept grafico. Successivamente è stato lanciato lo sviluppo del portale. Uno step particolarmente impegnativo è stata la migrazione dell’applicazione di georeferenziazione che consente di calcolare il percorso da un punto all’altro della città rappresentata dal GiroMilano. Di fatto abbiamo “webpartizzato” l’applicazione per inserirla in maniera nativa all’interno di SharePoint. Lo stesso procedimento è stato utilizzato per le altre applicazioni già esistenti”.

All’interno del sito internet di ATM attualmente è possibile infatti individuare una serie di altri websites o “webpart” appartenenti alla stessa site collection, come ad esempio Guidami.net relativo al servizio di car sharing e il sito Mobile Pass che consente agli utenti di utilizzare il cellulare grazie alla tecnologia NFC per passare ai tornelli. “Un altro stimolo molto forte all’utilizzo di SharePoint è derivato dalla possibilità di riutilizzare le web part. Una volta completata l’alberatura, e realizzato il concept grafico, abbiamo provveduto a integrare le singole web part sviluppate grazie anche al coordinamento tra tutti i fornitori di servizi esterni realizzato da BRAIN FORCE. L’homepage, che si pone come vetrina dei servizi per l’utente finale, di fatto raccoglie tutte le web part più importanti che attualmente vengono utilizzate fermo restando la possibilità di aggiungerne di nuove. Nell’andare a completare l’allestimento del portale, conclude Carreri, è stata data priorità all’inserimento di quei meccanismi, tipici del Web 2.0, che consentono la relazione diretta tra la clientela e ATM. Le logiche di consultazione, ad esempio, secondo questa impostazione, dovevano infatti rispondere a requisiti ben precisi tra cui quelli previsti dalla Legge Stanca sull’accessibilità dei siti pubblici. Abbiamo poi incluso tutti quei gadget insiti nel concetto stesso di Web 2.0: sondaggi, widget, permalink, condivisione contenuti, feed RSS”.

 

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Copyr sceglie Brain Force https://www.datamanager.it/news/brain-force/copyr-sceglie-brain-force Tue, 28 Feb 2012 10:37:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/02/copyr-sceglie-brain-force/ Copyr sceglie di integrare Microsoft Nav con myPlan la soluzione targata Brain Force che, con la sua capacità di calcolo e di creazione di scenari alternativi, permette di affrontare al meglio le variazioni della domanda

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Copyr sceglie di integrare Microsoft Nav con myPlan la soluzione targata Brain Force che, con la sua capacità di calcolo e di creazione di scenari alternativi, permette di affrontare al meglio le variazioni della domanda

Le piccole e medie imprese, per non subire i contraccolpi del mercato ma anticiparne le tendenze, chiedono sempre più alla tecnologia strumenti di previsione e analisi sofisticati e puntuali. Ma anche funzionalità aggiuntive, più coerenti rispetto alle peculiarità del proprio settore merceologico rispetto a quelle tradizionalmente fornite dai sistemi gestionali standard. Per questa ragione, Copyr, azienda specializzata nella formulazione di prodotti per la protezione delle piante e degli ambienti, ha scelto di introdurre all’interno dei proprio processo di pianificazione myPlan, un modulo proposto da Brain Force, perfettamente integrato con l’ERP Microsoft Dynamics NAV.

“Il nostro core business, che consiste nella formulazione e nella commercializzazione di prodotti per la protezione delle piante e degli ambienti, richiede una pianificazione molto accurata dal momento che la produzione non avviene nei nostri stabilimenti ma presso i nostri terzisti, attualmente pari a circa una decina, spiega Mario Di Leva – Operations & Planning Manager di Copyr. A ciò va aggiunto il fatto che una parte dei prodotti, appositamente dedicata al settore agricolo, risente dei trend stagionali. Abbiamo quindi chiesto al team di specialisti di Brain Force, che è anche il nostro fornitore di Microsoft Nav e con cui abbiamo un rapporto di lunga data, di proporci una soluzione semplice da usare e in grado di tener conto delle nostre specificità”.

“A metà maggio del 2011 abbiamo proposto all’azienda di adottare il sistema myPlan, appositamente studiato per ottenere un’integrazione completa con Microsoft Nav, precisa Franco Luppi – SCM Business Senior Consultant di Brain Force. Nel proporre questa soluzione abbiamo tenuto conto delle peculiari esigenze dell’azienda legate sia alla stagionalità delle vendite, sia alla tipologia del modello produttivo”. Esigenze che avevano spinto lo staff IT a personalizzare alcuni processi utilizzando una serie di strumenti realizzati in Excel. “Tale sistema, tuttavia, aggiunge Luppi, se da un lato aiutava l’azienda a gestire la Supply Chain, dall’altra comportava un elevato dispendio di tempo, necessario per riportare tutte le decisioni operative in Navision”.

Grazie all’elevato livello di integrazione esistente tra le due soluzioni fornita da Brain Force, Microsoft Nav e myPlan, l’azienda, dopo pochi giorni di formazione, era già in grado di utilizzare il nuovo sistema. Grazie a tale passaggio, le due risorse umane adibite ai processi di pianificazione sono attualmente in grado non solo di effettuare valutazioni puntuali, che consentono di ottimizzare il livello delle scorte, ma anche confrontare tutta una serie di simulazioni necessarie per stabilire quali materiali e quali quantità acquistare. Una volta esaminati i risultati di tali elaborazioni, l’utente, grazie a myPlan, può trasferire automaticamente gli ordini operativi a Microsoft Nav.

Scorte dinamiche per rispondere alla domanda

Tra i motivi che hanno spinto Copyr ad adottare myPlan, la possibilità di ottenere un elevato livello di visibilità sui risultati dell’attività di pianificazione compresi i parametri relativi ai lotti minimi e ai lotti multipli, i tempi di approvvigionamenti e i livelli delle scorte di sicurezza. La soluzione, infatti, consente di capire se questi dati sono corretti e quali sono gli scostamenti rispetto al budget.

“MyPlan ci consente di essere molto più reattivi rispetto al mercato, puntualizza Di Leva. Possiamo gestire il livello delle scorte in modo flessibile: grazie alle capacità di calcolo dello strumento e al suo elevato livello di flessibilità possiamo gestire scorte di sicurezza dinamiche e variabili nel tempo. In questo modo, possiamo ottimizzare la gestione del magazzino. Non siamo costretti infatti a immobilizzare elevate quantità di prodotto dato che myPlan ci consente di stabilire la quantità di scorte necessaria a far fronte ai picchi di domande imprevisti”. L’azienda può di fatto contare su scorte di sicurezza dinamiche data la rapida capacità di calcolo del loro livello offerta da myPlan in funzione dell’andamento del business e della sua stagionalità. “In questo modo abbiamo la sicurezza di poter disporre di scorte più elevate solo nei periodi critici, commenta Di Leva. A ciò si aggiunge anche la capacità da parte di myPlan non solo di monitorare, ma anche di rendere più trasparente a tutti gli utenti l’andamento del livello dello scorte in modo da poter dimostrare anche alla direzione, ad esempio, come e perché è stato possibile ridurne il livello”.

Gli step della pianificazione

La produzione che fa capo a Copyr tramite i suoi terzisti viene calcolata sulla base delle stime relative agli ordini provenienti dai tre principali canali di vendita dell’azienda: l’home garden, l’igiene ambientale e il comparto Business to Business. Per i primi due canali, il processo di pianificazione prende avvio dalle riunioni periodiche con la rete di vendita. “Nel corso degli incontri si va a definire il piano di produzione per il prodotto finito, aggiunge Di Leva. Una volta inserito nel sistema, utilizziamo myPlan per calcolare i fabbisogni dei componenti. Vi è tuttavia una categoria di prodotti che non viene pianificata nel corso di queste riunioni ma viene delegata completamente a myPlan: in questo caso, inseriamo il budget di questi prodotti e il sistema è in grado di formulare le proposte che vengono tradotte direttamente in ordini di acquisto in Microsoft Nav”.

“Grazie all’elevato livello di integrazione tra le due soluzioni, aggiunge Luppi, è possibile agire direttamente in myPlan sia per apportare modifiche ai parametri di pianificazione sia per variare i risultati della pianificazione trasferendo poi a Microsoft Nav, in modo completamente automatico, le decisioni prese dagli utenti”.

Nel caso del canale Business to Business, costituito da tutti quei clienti che richiedono i prodotti di Copyr per il loro mercato, lo staff che si occupa della Supply Chain può lavorare invece su ordini inviati con largo anticipo . “In questo caso la riunione con la forza vendita non è necessaria perché gli ordini provenienti dal canale hanno tempistiche ben precise, sottolinea Di Leva. Possiamo pertanto lavorare sulla base di fabbisogni gestionali chiari e definiti”.

Una volta elaborati tali fabbisogni, myPlan invia le proposte d’ordine a Microsoft Nav, da cui parte l’invio vero e proprio degli ordini ai fornitori. “L’utilizzo di myPlan ci ha permesso di abbattere non solo i tempi di creazione e invio degli ordini, ma anche di stesura dei budget, conclude Di Leva. La stesura dei budget per categorie di prodotto per il 2012 ha richiesto, ad esempio, un paio d’ore di lavoro contro i due o più giorni necessari in passato. Con myPlan abbiamo inoltre avuto la possibilità di effettuare operazioni di simulazioni prima eccessivamente onerose in termini di tempo: possiamo, ad esempio, accorpare i fabbisogni per durate variabili, dai 30 giorni ai 90 giorni, per valutare la convenienza o meno di una determinata proposta d’ordine”.

 

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Brain Force presenta la nuova Business Unit “Resources Portfolio Management” https://www.datamanager.it/news/brain-force/brain-force-presenta-la-nuova-business-unit-resources-portfolio-management Thu, 19 Jan 2012 09:48:45 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/01/brain-force-presenta-la-nuova-business-unit-resources-portfolio-management/ Le competenza giuste al posto giusto, adeguate per ogni progetto di successo

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Le competenza giuste al posto giusto, adeguate per ogni progetto di successo

Non solo know how tecnologico, ma soprattutto strategia ed esperienze per moltiplicare il valore delle risorse umane, migliorare i risultati di perfomance e produttività dei team di lavoro allocati ai vari progetti, con maggiori livelli di coinvolgimento, condivisione degli obiett ivi e riduzione dei livelli di rotazione.

La scelta dei componenti di un team è una fase importante nella pianificazione di progetto e tiene conto dell‘esperienza delle persone, della competenza, delle loro personalità e dell‘affiatamento reciproco. BRAIN FORCE con la nuova Business Unit RPM supporterà i Clienti in questa delicata fase, non limitandosi a fornire gli skills richiesti ma condividendo gli obiettivi dei progetti e soprattutto curando il percorso delle risorse durante la permanenza dal Cliente con una costante attività di monitoring e coaching.

“L’offerta RPM consentirà ai nostri Clienti di avvalersi del patrimonio di conoscenze operative acquisite dai professionisti BRAIN FORCE in contesti nazionali ed internazionali, in ambienti e architetture avanzate e complesse.” ha dichiarato Franco Righini, Managing Director di BRAIN FORCE SpA.” L’offerta RPM si caratterizza non solo per l’elevato background tecnologico delle risorse fornite, ma anche per la loro flessibilità e attenzione alle esigenze del Cliente”continua Righini ”Un effettivo valore aggiunto nell’ottica di un approccio globale nella consulenza tecnologica offerta ai Clienti BRAIN FORCE”.

RPM è una BU strategica che, puntando su una partneship sinergica tra aree di competenza interne, ha l’obiettivo di accrescere le opportunità di business di ciascuna Business Unit, integrandone e completandone l’offerta. Nasce dal focus che ha guidato sino ad oggi BRAIN FORCE nella scelta delle risorse interne e dei suoi collaboratori: il consolidamento di una piattaforma di validazione e certificazione tecnica dei profili professionali , in grado di garantire la realizzazione di progetti di successo e di proporre le soluzioni ottimali ai Clienti di BRAIN FORCE.

Un network di profili specialistici consolidato ed in continua espansione e l’utilizzo delle metologie di recruiting più innovative, consente a RPM di individuare in tempi molto brevi le risorse dotate degli skill richiesti dal cliente “La nostra idea di business si basa sul criterio che i migliori candidati non sempre sono quelli che stanno cercando un job.”

Resources Portfolio Management consentirà ai Clienti di:

· Integrare il proprio team interno con risorse di alto livello tecnologico;

· Raggiungere obiettivi di innovazione tecnologica e vantaggio competitivo;

· Variabilizzare i costi del progetto e soddisfare i propri obiettivi di business;

· Ridurre i costi operativi e ottimizzare il processo di inserimento dei profili professionali richiesti;

· Minimizzare il turnover delle risorse qualificate e garantire la continuità operativa;

· Gestire in modo ottimale il proprio team di risorse e monitorarne l’integrazione.

Il team della nuova Business Unit sarà guidato da Roberto Francalanci, già Business Unit Manager Unit Volume Business per grandi clienti.

 

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Più flessibilità per crescere: il caso Friulintagli https://www.datamanager.it/news/brain-force/pi-flessibilit-crescere-il-caso-friulintagli Mon, 05 Sep 2011 09:31:18 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/09/piu-flessibilita-per-crescere-il-caso-friulintagli/ Consapevoli della “forbice” che si stava creando fra il sistema gestionale in uso e le esigenze aziendali, Friultintagli ha scelto Microsoft Dynamics AX per coniugare i vantaggi di un ERP tecnologicamente efficiente e di un ambiente di sviluppo solido

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Consapevoli della “forbice” che si stava creando fra il sistema gestionale in uso e le esigenze aziendali, Friultintagli ha scelto Microsoft Dynamics AX per coniugare i vantaggi di un ERP tecnologicamente efficiente e di un ambiente di sviluppo solido

Per restare competitive, le aziende caratterizzate da un business in costante crescita e con un elevato tasso di sviluppo, sia in termini di produzione, sia in termini di risorse umane, devono dotarsi di strumenti flessibili in grado di promuovere la qualità, ma anche il governo dei processi.

Friulintagli, azienda specializzata nella produzione di componenti per l’arredo, tramite l’adozione di Microsoft Dynamics AX e il supporto della società BRAIN FORCE, ha rivisitato i propri processi affinché fossero in grado di sostenere volumi elevati di produzione, massima qualità e riduzione dei costi.

“Di fronte a un mercato che registra il continuo incremento del costo delle materie prime ed una competitività sempre più agguerrita, Friulintagli ha allestito i suoi processi in funzione dell’obiettivo principale, ovvero quella della massima qualità dei manufatti al prezzo più contenuto possibile”, ha spiegato Matteo Doglioni, Responsabile IT di Friulintagli. “Abbiamo quindi cercato di dotarci di tecnologie ed infrastrutture in grado sostenere lo sviluppo dell’azienda. I sistemi informativi sono uno strumento a supporto dell’organizzazione , come tali devono essere adeguati alle esigenze che questa esprime. Abbiamo quindi optato per un ERP in grado di favorire un elevato livello di flessibilità in vista della ridefinizione delle logiche applicative a sostegno dei processi aziendali”.

Un ERP su misura

Friulintagli è un’azienda molto dinamica che ha vissuto e continua a vivere un forte trend di crescita. Nel 2004 disponeva di quattro stabilimenti per un totale di circa 400 risorse umane; oggi invece, la produzione deriva da circa 17 stabilimenti per un totale di circa 1.100 dipendenti e 170.000 mq di superficie. Tutte le filiali sono governate da un unico sistema informatico collegato in fibra ottica e ponti radio proprietari.

“Consapevoli della “forbice” che si stava creando fra i sistemi in uso e il trend di crescita del business aziendale, abbiamo deciso di accollarci l’impegno di un investimento ulteriore per dotarci di tecnologia di fascia enterprise, puntualizza Doglioni. Abbiamo quindi scelto Microsoft Dynamics AX dato che coniuga i vantaggi di un ERP tecnologicamente efficiente e di un ambiente di sviluppo solido. In questo modo il business dell’azienda può far leva non solo su un sistema gestionale facile da governare, ma anche su una suite di sviluppo che permette allo staff IT di vedere le trasformazioni dei processo aziendali in un’opportunità e non in un ostacolo”.

L’obiettivo dello staff IT era quello di individuare, e quindi calare nella realtà aziendale, un ERP in grado da un lato di supportare un numero considerevole di utenti, dall’altro di garantire la necessaria flessibilità in vista di successive customizzazioni.

“Le difficoltà maggiore era per noi quella di dover necessariamente adattare un prodotto standard, ovvero di mercato, ai processi di un’azienda caratterizzata da uno schema di produzione peculiare e già avviato come la nostra. Abbiamo quindi optato per la soluzione Microsoft Dynamics AX perché ci consentiva di sviluppare in team programmi e coperture funzionali con un’elevata stabilità ed in tempi molto più contenuti rispetto a qualsiasi altro ambiente di sviluppo fino ad ora provato . L’infrastruttura tecnologica di Axapta inoltre è tale da supportare il carico di lavoro generato da più utenti concorrenti eliminando problematiche di concorrenzialità presenti nei sistemi gestionali minori precedentemente in uso “.

Ma la strategia aziendale non si esauriva solo con la scelta dell’ERP ma anche nell’ individuare un partner in grado di collaborare secondo una logica di condivisione di intenti.

“Abbiamo richiesto interventi formativi a differenti società specializzate; fra tutte quella che ci ha convinto particolarmente per competenze, gioco di squadra e grande disponibilità di ascolto è stata BRAIN FORCE. I suoi consulenti ci hanno permesso di conoscere in profondità l’ambiente Microsoft Dynamics AX e ci hanno messo in grado di customizzare AX secondo le nostre esigenze fornendoci le competenze tecniche e proponendo soluzioni. In pratica BRAIN FORCE ci ha insegnato a sviluppare in team all’interno di AX. BRAIN FORCE da un lato quindi ci ha supportato nell’individuare soluzioni standard e dall’altro, ci è venuta incontro nella customizzazione di AX secondo le nostre logiche di applicative”.

L’adozione di Microsoft Dynamics AX è avvenuta in due tempi: in primo luogo vi è stato un affiancamento di natura tecnica con i consulenti BRAIN FORCE. Successivamente, sono stati analizzati i processi ed i flussi al fine di capire quali dei moduli standard potevano essere proposti ed integrati .

“Abbiamo suddiviso il lavoro secondo processi e competenze. In quest’ottica il Ced è stato “trattato” alla stregua di un ospedale con una suddivisione in reparti, precisa Doglioni. Ogni componente del team di lavoro è un considerato un “owner”, in quanto responsabile di una determinata area applicativa. Ciascun owner sviluppa in AX l’area applicativa assegnata” .

L’implementazione delle applicazioni è avvenuta in maniera graduale. “Molti reparti della nostra organizzazione lavorano oggi 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 non lasciando spazio a fermi aziendali. Abbiamo studiato il progetto e cercato di ridurre al minimo i tempi di allineamento e di formazione degli utenti al nuovo sistema: in pratica, abbiamo cercato di garantire all’utente una modalità operativa user friendly molto simile a quella utilizzata in precedenza”.

Migrazione graduale e governata

Dal 2008 Friulintagli ha costituto un team di sviluppo su Microsoft Dynamics AX unico in Italia. Da allora ad oggi quasi tutti gli utenti utilizzano le applicazioni ed i moduli sviluppati su AX.

“Mentre nella prima fase della migrazione abbiamo utilizzato le funzionalità standard di AX, migrando tutta la parte di contabilità generale e analitica e il controllo di gestione, nella seconda fase abbiamo cercato di customizzare in AX tutte quelle procedure logiche applicative che avevamo nel vecchio sistema adottando dove possibile la massima aderenza ai moduli standard”, sottolinea Doglioni. “Utilizzando l’ambiente AX abbiamo cominciato a implementare a moduli le applicazioni. Dopo un primo periodo di rodaggio ci siamo accorti che la velocità e la semplicità dei processi di sviluppo delle nostre applicazioni era molto più elevata di ogni altro ambiente da noi conosciuto”.

La migrazione ha interessato nella fase iniziale l’area amministrazione, l’area acquisti e vendite. Successivamente è stata migrata l’area della produzione all’interno della quale vengono gestiti gli ordini di produzioni e le fasi di lavorazione. “Su AX abbiamo interfacciato i Software dipartimentali Cyberplan e il Mes della Worderware, entrambi satelliti applicativi che condividono e restituiscono le informazioni al sistema centrale che è AX. Attualmente il nostro sistema gestionale è alimentato da due grandi aree, desktop e terminali mobile in radiofrequenza, descrive Doglioni. Abbiamo interfacciato e re-ingegnerizzato su AX circa 350 palmari Motorola collegati al sistema centrale, per mezzo di sistemi radio sulle sedi deputati a gestire le attività di filiera ovvero tutta la movimentazione logistica e l’attività di segnalazione degli ordini di produzione. In questo momento stiamo sviluppando in AX il controllo di gestione e tutto il mondo della qualità che investe la parte dei collaudi fino al montaggio delle varie componenti”.

La migrazione delle applicazioni è avvenuta presso Friulintagli in maniera graduale grazie alla possibilità di far leva sugli application objects server (AOS) contenuti in AX. A differenza dei precedenti sistemi adottati dall’azienda, dove l’intervento su un modulo comportava un fermo di tutto l’impianto, Microsoft Dynamics AX è invece concepito con dei layer applicativi chiamati application objects server (AOS) che permettono di federare gli utenti .

“Abbiamo creato un Aos per ufficio e pertanto qualora si debba intervenire in un’area dell’infrastruttura è sufficiente scollegare i soli utenti coinvolti consentendo ai restanti di procedere nel loro lavoro. Questo permette di effettuare degli interventi isolati: nel caso ad esempio di un intervento sull’applicazione dell’ufficio acquisti è sufficiente spegnere l’Aos per l’ufficio acquisti mentre gli altri possono continuare a operare”, conclude Doglioni . “Se per caso un Aos si blocca, può intervenire un secondo Aos configurato in modo da garantire la business continuity. Si tratta di un altro vantaggio tecnologico importante per le aziende dinamiche che hanno sedi che lavorano 24 ore su 24 e sette giorni su sette”.

 

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