Checkpoint Systems – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Apr 2020 13:28:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Checkpoint Systems – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 SmartOccupancy aiuta i retailer a controllare i loro store in tempo reale https://www.datamanager.it/2020/04/smartoccupancy-aiuta-i-retailer-a-controllare-i-loro-store-in-tempo-reale/ Wed, 08 Apr 2020 13:28:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=198096 Checkpoint Systems presenta la nuova soluzione mirata al controllo dell’afflusso di persone nei negozi, priorità assoluta in tempi di contenimento del nuovo Coronavirus Checkpoint Systems ha lanciato un nuovo sistema per supportare i retailer nel controllo delle presenze in-store in tempo reale: SmartOccupancy. Le norme imposte per controllare la diffusione del nuovo coronavirus e per […]

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Checkpoint Systems presenta la nuova soluzione mirata al controllo dell’afflusso di persone nei negozi, priorità assoluta in tempi di contenimento del nuovo Coronavirus

Checkpoint Systems ha lanciato un nuovo sistema per supportare i retailer nel controllo delle presenze in-store in tempo reale: SmartOccupancy. Le norme imposte per controllare la diffusione del nuovo coronavirus e per salvaguardare la salute e il benessere del personale e dei clienti richiedono ai retailer l’introduzione di misure di distanziamento sociale e di nuove regole sul contenimento delle presenze.

Con SmartOccupancy di Checkpoint Systems i retailer possono oggi visualizzare in tempo reale il numero di clienti presenti in un negozio, poiché il sistema conta accuratamente le persone che entrano ed escono. Inoltre, invia un avviso al personale quando lo store è vicino al raggiungimento della capacità massima imposta a sistema.

I manager e addetti alla sicurezza degli store possono impostare e modificare i livelli di soglia e intervenire predisponendo a sistema diverse zone con ingressi/uscite distinte, e aree cosiddette “di concessione”, come i servizi igienici. In questo modo, SmartOccupancy offre sempre una panoramica chiara delle diverse soglie, inclusa la capacità generale massima dello store.

Grazie a questo automatismo, i dipendenti stessi possono intervenire in tempo reale sul numero di presenze contribuendo a mantenere un ambiente più sicuro per i collaboratori e i clienti dello store.

I dipendenti e i manager possono accedere alle informazioni online o tramite un tablet, direttamente dall’interno dello store, e intervenire in tempo reale sul numero di presenze. Un indicatore visivo a colori permette al personale di riconoscere immediatamente quando sta per verificarsi una violazione della soglia: il rosso indica, ad esempio, che il negozio ha raggiunto la sua capacità massima, il giallo evidenzia che il limite di presenze è quasi raggiunto ed il grigio significa che non sono necessari interventi. Un ulteriore avviso viene inviato al personale dello store in modo che questo possa rispondere in modo appropriato.

SmartOccupancy utilizza il dispositivo contapersone più all’avanguardia della gamma Checkpoint Systems – Visiplus 3D, che si collega direttamente al software sul portale cloud-based HALO. Questo consente ai retailer di accedere in tempo reale ai report sui livelli di presenze nelle diverse zone dello store e di monitorare la conformità, in modo da mantenere o modificare la soglia impostata.

Attualmente, per controllare le presenze nei propri store molti retailer eseguono conteggi manuali e stanno assumendo personale aggiuntivo proprio allo scopo di controllare l’afflusso di clienti. SmartOccupancy gestisce i livelli di presenze in tempo reale, facendo risparmiare ai retailer non solo denaro, ma anche risorse umane e tempo. Questo si traduce per loro nella possibilità di concentrarsi su ciò che è prioritario in questo momento: salvaguardare la salute di collaboratori e clienti, lavorando duramente per sostenere la comunità.

Il retailer ha la possibilità di visualizzare in qualunque momento il numero di persone presenti nel punto vendita e di integrare, tra l’altro, questo dato numerico con qualunque piattaforma online per la gestione delle code già installata nello store.

Alberto Corradini, Business Unit Director Italy di Checkpoint Systems, ha commentato: “Il settore retail sta attualmente affrontando, a livello globale, una serie di sfide che non si potevano prevedere. Vogliamo supportare il più possibile il settore in questo periodo critico senza precedenti, ed è per questo che stiamo sviluppando soluzioni che aiutino a fornire un’esperienza d’acquisto e un ambiente di lavoro più sicuri”.

SmartOccupancy porta al settore un notevole beneficio anche dal punto di vista dell’utente finale. Migliora infatti la customer experience sul punto vendita, limitando e organizzando in modo razionale le code in ingresso.

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Source Tagging di Checkpoint Systems: la partnership al centro https://www.datamanager.it/2019/10/source-tagging-di-checkpoint-systems-la-partnership-al-centro/ Mon, 07 Oct 2019 12:29:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=191220 Checkpoint Systems celebra i 25 anni del programma di Source Tagging, che da sempre pone l’accento sulla partnership come sua principale caratteristica L’industria del retail è in costante evoluzione, il settore cambia velocemente e richiede che i retailer reagiscano prontamente ai cambiamenti nel mercato, garantendo in contemporanea la qualità di un servizio che incoraggi la […]

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Checkpoint Systems celebra i 25 anni del programma di Source Tagging, che da sempre pone l’accento sulla partnership come sua principale caratteristica

L’industria del retail è in costante evoluzione, il settore cambia velocemente e richiede che i retailer reagiscano prontamente ai cambiamenti nel mercato, garantendo in contemporanea la qualità di un servizio che incoraggi la fedeltà dei clienti e mantenga ampi margini e entrate profittevoli in un settore così competitivo.

Nell’ottica di aiutare i retailer a promuovere l’efficienza e sfruttare al meglio le ultime innovazioni in termini di etichettatura, il programma di protezione alla fonte di Checkpoint Systems, che celebra 25 anni dalla sua introduzione nel 1994 nelle catene americane di negozi di alimentari Eckerd Drug Stores e Rite Aid, pone l’accento sulla partnership come sua principale caratteristica. Grazie al fatto di lavorare con il 45% dei 50 top retailer a livello mondiale, il programma di Checkpoint garantisce con successo che più di 75.000 articoli arrivino in negozio già pronti per la vendita.

Sono ampiamente noti i vantaggi reciproci di retailer e produttori: libera esposizione dei prodotti, scaffali sempre assortiti e miglior aspetto dei prodotti nei negozi. Dunque attraverso una partnership continuativa sia i retailer che i produttori possono approfittare di maggiori vantaggi lungo tutta la supply chain. Inoltre se i rifornimenti di un determinato prodotto aumentano di frequenza, utilizzare la protezione alla fonte come un programma su base continua e non come un servizio soggetto a periodiche interruzioni diventa fondamentale.

Per esempio, nelle dinamiche del mercato dei beni di consumo entrambi, i produttori e i retailer hanno la necessità di prevedere quali siano i prodotti più popolari in negozio e quelli ad alto rischio. Un programma di source tagging incentrato sulla cooperazione offre un processo continuo e coerente che aiuta a identificare le referenze dei prodotti più rubati, a valutare le opzioni di posizionamento dell’etichetta in risposta ai cambiamenti del packaging e del brand e contribuisce con frequenti controlli di conformità offrendo la protezione del brand più preziosa possibile.

Attraverso una partnership di Source Tagging affidabile, come quella con Checkpoint Systems, i retailer possono avvalersi delle innovazioni tecnologiche più recenti e creare un vero e proprio programma incentrato sull’RFID, che offra loro ed ai produttori un notevole vantaggio competitivo. Per esempio:

  • Protezione della merce da prodotti contraffatti
  • Implementazione di etichette specifiche per alcune categorie di prodotti per proteggere ed estendere la durata della merce, ad es. cibi freschi
  • Tracciabilità dei prodotti per ridurre l’impatto delle frodi nella supply chain
  • Protezione più ampia del retailer e della supply chain contro i furti

Flavio Musci, EMEA Source Tagging Director di Checkpoint Systems afferma: “In quanto leader di mercato nell’ambito della protezione alla fonte, comprendiamo l’importanza di lavorare a stretto contatto con i nostri clienti e i loro fornitori per valutare efficacemente le sfide della supply chain e del retail, creando un programma che risponda alle loro esigenze. Tutto questo non solo prende in considerazione le implicazioni riguardanti il design del posizionamento delle etichette, ma anche le innovazioni tecnologiche necessarie per acquisire e trasmettere informazioni importanti che migliorino significativamente la tracciabilità e la disponibilità dello stock.

“Con il più grande team di source tagging al mondo, siamo in una posizione unica per poter aiutare i retailer a massimizzare i vantaggi dei loro programmi di protezione alla fonte. E, in tema di importanza della cooperazione, una volta un importante retailer di generi alimentari europeo ha affermato: retailer, vendor e fornitori di soluzioni devono lavorare in modo collaborativo per realizzare un programma di etichettatura alla fonte di successo”.

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Checkpoint Systems presenta la prima etichetta rigida intelligente al mondo che rileva la densità https://www.datamanager.it/2018/10/checkpoint-systems-presenta-la-prima-etichetta-rigida-intelligente-al-mondo-che-rileva-la-densita/ Thu, 11 Oct 2018 09:46:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=176529 Checkpoint Systems annuncia Density Tag, la nuova etichetta rigida intelligente, soluzione avanzata per la sicurezza nel Retail Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni “from source to shopper”, annuncia una nuova soluzione avanzata per la sicurezza nel Retail, progettata appositamente per i prodotti confezionati. Density Tag è la nuova etichetta rigida intelligente, che rileva […]

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Checkpoint Systems annuncia Density Tag, la nuova etichetta rigida intelligente, soluzione avanzata per la sicurezza nel Retail

Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni “from source to shopper”, annuncia una nuova soluzione avanzata per la sicurezza nel Retail, progettata appositamente per i prodotti confezionati. Density Tag è la nuova etichetta rigida intelligente, che rileva se la merce si trova all’interno di una scatola e si allarma automaticamente nel momento in cui rileva un tentativo di rimozione della stessa dalla confezione.

Finora le soluzioni esistenti in commercio per la prevenzione delle perdite nel Retail avevano come obiettivo quello di proteggere esclusivamente la scatola esterna – ossia il packaging – e non il prodotto posizionato all’interno. Questa nuova soluzione, sviluppata dalla divisione innovativa ALPHA High Theft Solutions di Checkpoint Systems, adotta un approccio radicalmente nuovo, proteggendo dall’esterno il prodotto custodito all’interno della confezione.

Progettato per una vasta gamma di prodotti, tra cui utensili, posate e coltelli pregiati, elettronica e profumi, Density Tag utilizza un sensore unico per misurare le variazioni di densità e “rilevare” la presenza dell’articolo all’interno di una confezione in cartone. L’applicazione del Density Tag non richiede fori sulla confezione ed è disponibile con tecnologia AM ed RF.

Il sensore che attiva l’allarme viene fissato alla scatola mediante un supporto monouso costituito da un “disco” in policarbonato trasparente con adesivo trasparente. Può essere applicato direttamente alla fonte o in negozio e ciò offre ai retailer una maggiore flessibilità e versatilità nell’obiettivo di proteggere la merce. Il sensore stesso può essere riciclato e utilizzato su altri prodotti. Nel momento in cui la merce viene rimossa dalla confezione o il sensore esce fisicamente dal negozio, il dispositivo emette un allarme avvisando il negoziante del potenziale furto.

Ben Perreau, Product Manager della gamma ALPHA High Theft Solutions di Checkpoint Systems, ha commentato: “Siamo entusiasti di introdurre questa innovativa soluzione progettata per ridurre in modo significativo l’impatto dei furti che si verificano in negozio con la rimozione di prodotti dalla propria confezione. Density Tag è una soluzione unica e davvero senza concorrenti nella prevenzione delle perdite, in grado di “rilevare” la presenza della merce all’interno di una scatola. È estremamente facile da applicare, da rimuovere e garantisce alla merce un efficace effetto deterrente nel momento stesso in cui è esposta sullo scaffale”.

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Furti estivi, tendenze, strategie e tecnologie per combatterli https://www.datamanager.it/2018/08/furti-estivi-tendenze-strategie-e-tecnologie-per-combatterli/ Tue, 07 Aug 2018 12:00:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152394 Protezione alla fonte, RFID e riduzione differenze inventariali. Checkpoint Systems in prima linea per combattere la criminalità organizzata È l’estate, come riportato nella classifica stilata dal Report sulla Sicurezza nel Retail redatto da Checkpoint Systems in collaborazione con Crime&tech dell’Università Cattolica, una delle stagioni più “favorevoli all’azione della criminalità organizzata” e in cui si registrano […]

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Protezione alla fonte, RFID e riduzione differenze inventariali. Checkpoint Systems in prima linea per combattere la criminalità organizzata

È l’estate, come riportato nella classifica stilata dal Report sulla Sicurezza nel Retail redatto da Checkpoint Systems in collaborazione con Crime&tech dell’Università Cattolica, una delle stagioni più “favorevoli all’azione della criminalità organizzata” e in cui si registrano elevate differenze inventariali.

Proprio in estate, periodo di iper affollamento soprattutto nei centri commerciali – vuoi per i saldi, vuoi perché la presenza di aria condizionata e di un ambiente piacevole favorisce la predisposizione all’acquisto –, i security manager sono costretti ad affrontare quotidianamente una serie di sfide, prima tra tutte l’alta incidenza dei furti dovuti alla diffusione di apparecchi e sistemi illegali.
I Retailer sanno bene che le perdite inventariali continuano ad essere una delle maggiori criticità da affrontare. I numeri sono impietosi: chi non investe per contrastarle attivamente, ne registra una forte crescita.

La strada che Checkpoint Systems suggerisce ai Retailer di percorrere, in questo senso, è certamente quella della protezione alla fonte, soluzione che comporta molteplici vantaggi per tutta la catena, dal Produttore, al Retailer, fino al Consumatore. La protezione alla fonte è infatti il più efficace e strategico modo per fronteggiare e limitare il problema delle differenze inventariali. Ed è il taccheggio, secondo i dati del 2016, la principale causa di differenze inventariali, con l’1,1% sul fatturato globale delle aziende del retail italiane, percentuale che si traduce in 2,3 miliardi di euro.

La prevenzione del taccheggio è quindi un obiettivo strategico di ogni security manager, e in questo senso Checkpoint Systems è a fianco del settore con una serie di soluzioni tecnologicamente evolute in grado di inibire e annullare l’efficacia delle più diffuse apparecchiature criminali.

Occorre prima di tutto fare chiarezza sui sistemi più usati attualmente dalla criminalità organizzata.
I cosiddetti Jammer sono, fondamentalmente, telecomandi che, agendo sulle stesse frequenze delle
moderne barriere antitaccheggio, ne disattivano il funzionamento. Esistono poi i distaccatori, dispositivi utilizzati dagli addetti alla cassa per svolgere le normali procedure di finalizzazione dell’acquisto. Capita molto spesso, ahinoi, che questo tipo di dispositivi, progettati con finalità lecite, divengano essi stessi oggetto di furto e strumento utilizzato a fini fraudolenti. Esiste, infatti, un mercato nero che fa di questi dispositivi un’arma nella mani di malintenzionati, pronti ad entrare in azione all’interno dei camerini per distaccare – appunto – le placche dagli articoli in vendita.

Altrettanto comunemente utilizzate dalla criminalità organizzata sono poi le borse schermate, grazie alle quali i ladri tentano di eludere i sistemi antitaccheggio foderando con fogli di alluminio le borse nelle quali inserire gli articoli rubati e schermando la rilevazione dei TAG antitaccheggio. Checkpoint risponde a tali categorie di dispositivi con specifiche soluzioni e tecnologie.

Contro i Jammer, Checkpoint propone una apposita feature integrabile nelle barriere antitaccheggio, in grado di rilevare la presenza di un telecomando Jammer e di annullarne l’efficacia. Grazie a questa tecnologia le barriere installate agli ingressi dei punti vendita sono in grado di captare le interferenze
emesse dai jammer, facendo scattare un allarme sonoro fisso, che attira l’attenzione del personale addetto disincentivando al furto i malintenzionati.

Per contrastare l’utilizzo illegale dei distaccatori di antitaccheggio, invece, Checkpoint Systems fornisce una soluzione installabile all’interno dei camerini, l’Apparel Guard, che funziona individuando all’interno del camerino il magnete mentre viene utilizzato nel tentativo di rimuovere l’etichetta rigida antitaccheggio posta sui capi e attivando un allarme.

Infine l’HyperGuard, strumento ideale contro l’azione di borse schermate, rileva il loro ingresso nel punto vendita segnalando l’evento al personale addetto. Il sistema può essere integrato con le antenne antitaccheggio della serie EVOLVE, oppure utilizzato come elegante supporto stand alone, accanto ai sistemi EAS già presenti.

A fianco dei sistemi progettati esplicitamente per rispondere ai dispositivi illegali, non dimentichiamo l’efficacia delle moderne etichette RFID, in ottica di prevenzione furti (oltre che di informazione di valore aggiunto sulle preferenze d’acquisto). Come dichiarato dagli stessi Security Manager, intervistati in occasione della Ricerca, infine, è innegabile che esista una relazione negativa tra furti sventati e
differenze inventariali: laddove la spesa in sicurezza è più elevata, sono maggiori i controlli, è più alto il numero di furti sventati e sono minori le perdite. Noi di Checkpoint Systems – conclude Alberto Corradini, Italy Business Unit Director: “Siamo in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, come fornitori di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per la sicurezza del punto vendita, ma anche come partner a fianco del Retail per prevenire le

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Retail: ecco la prima soluzione RFID a pavimento https://www.datamanager.it/2018/03/retail-ecco-la-prima-soluzione-rfid-a-pavimento/ Wed, 28 Mar 2018 09:09:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144542 UF-1 fornirà ai Retailer una maggiore flessibilità nella progettazione del punto vendita, senza compromessi in termini di prevenzione delle perdite La tendenza predominante nel settore Retail vede allargare i confini del design del punto vendita oltre il negozio fisico, per abbracciare sempre più l’ambito dei sistemi di sicurezza non invasivi da installare in punti strategici […]

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UF-1 fornirà ai Retailer una maggiore flessibilità nella progettazione del punto vendita, senza compromessi in termini di prevenzione delle perdite

La tendenza predominante nel settore Retail vede allargare i confini del design del punto vendita oltre il negozio fisico, per abbracciare sempre più l’ambito dei sistemi di sicurezza non invasivi da installare in punti strategici quali le entrate/uscite. Checkpoint Systems presenta UF-1, la nuova antenna RFID a pavimento.

Dotato della stessa qualità leader di mercato, tipica di tutte le antenne EAS di Checkpoint Systems – il sistema UF-1 basato su una tecnologia di lettura RFID brevettata, offre un’ampia portata e l’ulteriore vantaggio di permettere di sfruttare la potenza dei dati RFID per migliorare la gestione dell’inventario, tramite una soluzione completamente invisibile.

L’antenna UF-1 si adatta a diverse tipologie di punto vendita, da quelli che prevedono entrate aperte e di design piacevole alla vista dei clienti, ai centri commerciali in cui l’utilizzo delle antenne EAS tradizionali alle entrate è limitato, fino agli store che necessitano di ingressi ampi e privi di qualunque ostacolo.

L’utilizzo della tecnologia brevettata Wirama Radar di Checkpoint Systems permette alla nuova soluzione RFID a pavimento di identificare il passaggio del cartellino/etichetta di un prodotto attraverso l’antenna, sia all’interno che all’esterno del negozio o nei pressi dell’entrata. È anche possibile determinare se un articolo si trova semplicemente nei pressi dell’uscita o se è potenzialmente oggetto di furto, riducendo quindi al minimo i falsi allarmi.

Simon Edgar, Senior Director, Product Management di Checkpoint Systems, ha commentato: “Siamo estremamente entusiasti del lancio di questa nuova soluzione RFID a pavimento, che permetterà ai Retailer una maggiore creatività nella progettazione dei punti vendita, aiutandoli a migliorare l’esperienza dei clienti. UF-1 è una soluzione a pavimento tecnologicamente avanzata, che prevediamo sarà particolarmente apprezzata dai retailer che per primi hanno scelto di adottare la tecnologia RFID”.

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Google rimuove 60 app pericolose per i bambini https://www.datamanager.it/2018/01/google-rimuove-60-app-pericolose-bambini/ Mon, 15 Jan 2018 11:04:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138915 Google si è vista costretta a cancellare 60 app da Google Play in quando sebbene destinate ai bambini mostravano contenuti pornografici Google è sempre molto attenta alla sicurezza del suo negozio di app ma qualcosa può sempre sfuggire al suo occhio vigile. L’azienda di Mountain View in questi giorni ha rimosso circa 60 software dall’aspetto […]

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Google si è vista costretta a cancellare 60 app da Google Play in quando sebbene destinate ai bambini mostravano contenuti pornografici

Google è sempre molto attenta alla sicurezza del suo negozio di app ma qualcosa può sempre sfuggire al suo occhio vigile. L’azienda di Mountain View in questi giorni ha rimosso circa 60 software dall’aspetto apparentemente innocuo ma che contenevano un malware piuttosto pericoloso. Il virus in particolare mostrava contenuti pornografici e foto di nudo all’interno di app destinate ai bambini. La minaccia è stata scoperta da Check Point, che prima di condividere la lista dei software infettati sul proprio blog ha battezzato il malware “AdultSwine”.

AdultSwine è pericoloso non solo per i bambini, che possono rimanere turbati dalle immagini di natura sessuale, ma anche per gli adulti. Il malware infatti mostra finti avvisi di sicurezza per spingere l’utente a scaricare antivirus e software di protezione che si rivelano poi altrettanto pericolosi. Inoltre, il virus propone messaggi a comparsa relativi a pubblicità e finti concorsi con lo scopo di ottenere il numero di telefono dell’utilizzatore dello smartphone. L’informazione viene poi utilizzata per l’iscrizione a servizi a pagamento senza il consenso dell’utente. Le app per i bambini rimosse dal negozio di Google, che ha acquisito la startup Redux per trasformare il display in un vero e proprio altoparlante, sono state scaricate su milioni di dispositivi ed è quindi consigliabile effettuare un controllo per evitare di affrontare gravi problemi dal lato finanziario e della privacy.

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A Natale in Italia i furti nel settore Retail aumentano del 17% https://www.datamanager.it/2016/11/natale-italia-furti-nel-settore-retail-aumentano-del-17/ Tue, 01 Nov 2016 10:00:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112460 Ne parla il “2016 Retail Holiday Season Global Forecast”, studio globale sponsorizzato da Checkpoint Systems Durante il periodo natalizio, le differenze inventariali nel Retail sono più alte del 17% rispetto alle percentuali calcolate annualmente. Questo è il risultato dello studio “2016 Retail Holiday Season Global Forecast” condotto da Ernie Deyle e sponsorizzato da Checkpoint Systems. La […]

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Ne parla il “2016 Retail Holiday Season Global Forecast”, studio globale sponsorizzato da Checkpoint Systems

Durante il periodo natalizio, le differenze inventariali nel Retail sono più alte del 17% rispetto alle percentuali calcolate annualmente. Questo è il risultato dello studio “2016 Retail Holiday Season Global Forecast” condotto da Ernie Deyle e sponsorizzato da Checkpoint Systems. La ricerca smentisce chi ritiene che il settore Retail ottenga grandi guadagni sotto Natale.

Il report è concentrato su dati finanziari di mercato, relativi ad alcuni Retailers presenti in tredici nazioni mondiali ed è riferito all’imminente stagione natalizia – tra ottobre e dicembre – quando si registreranno i profitti maggiori dell’anno e allo stesso tempo il più alto livello di differenze inventariali.

Per quanto riguarda l’Italia, lo studio annuncia un incremento del 58% nelle vendite, ma allo stesso tempo una perdita maggiore del 17% rispetto al resto dell’anno. Infatti, l’ultimo trimestre sarà caratterizzato dal 38,2 % delle perdite totali nel Retail. Uno dei punti critici di questo problema è il taccheggio ed è stato rilevato che i giocattoli per bambini, il cibo di lusso, gli accessori e l’elettronica di consumo siano gli articoli più rubati in Italia.

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«Il drammatico incremento delle differenze inventariali è dovuto al fatto che, durante il periodo natalizio, i prodotti esposti sugli scaffali sono molto più cari e nello stesso tempo aumenta il valore delle perdite. Inoltre, una conseguenza diretta della crescita dei taccheggiatori è l’incremento dei visitatori nei negozi: questi, dato il periodo natalizio, si sentono in alcuni casi maggiormente autorizzati a compiere dei furti, per procurarsi dei regali», dichiara Alberto Corradini, Country Manager Italia di Checkpoint Systems.

In aggiunta, se da una parte le offerte e le promozioni di questo periodo sono mirate a vendere il maggior numero possibile di articoli, con l’obiettivo di esaurire la merce a scaffale, dall’altra gli errori operativi e inventariali della stagione natalizia aggravano il problema delle perdite, con un impatto diretto sui bilanci.

Misure contro le perdite

Il report sottolinea che, per la maggior parte dei Retailers, i costi delle giacenze in magazzino sono i più alti. Sebbene una riduzione delle scorte merceologiche riduca i costi, ciò può portare a un esaurimento delle scorte, a una perdita nelle vendite e a un disappunto nel cliente. Quindi, cercare un equilibrio è la chiave per la crescita dei profitti, soprattutto in un contesto omnichannel. Per incrementare questo, gli esperti raccomandano di approfondire l’analisi dei dati e di utilizzare strategie di inventory management, servendosi di tecnologie come l’RFID, che fornisce piena visibilità della merce nella supply chain, dal magazzino di distribuzione allo scaffale.

Altre misure raccomandate dallo studio comportano il mantenimento degli standard operativi dell’arco annuale, con un’accurata prospettiva finanziaria, pianificando gli acquisti degli articoli stagionali per periodi di campagna, come quello del Natale, che ogni anno arriva sempre più in anticipo. Questo, investendo in tecnologie sempre più innovative come EAS (Electronic Article Surveillance) e informando il personale di negozio sulle complessità del periodo natalizio.

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CCL Industries acquisisce Checkpoint Systems https://www.datamanager.it/2016/03/ccl-industries-acquisisce-checkpoint-systems/ Fri, 25 Mar 2016 10:08:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97593 Checkpoint Systems annuncia di aver raggiunto un accordo definitivo di acquisizione da parte di CCL Industries, fornitore leader mondiale di soluzioni speciali di etichette e packaging per multinazionali, piccole aziende e consumatori, per un valore di 10, 15 dollari ad azione, per una transazione dal valore totale approssimativo di 443 milioni di dollari. Il prezzo di […]

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Checkpoint Systems annuncia di aver raggiunto un accordo definitivo di acquisizione da parte di CCL Industries, fornitore leader mondiale di soluzioni speciali di etichette e packaging per multinazionali, piccole aziende e consumatori, per un valore di 10, 15 dollari ad azione, per una transazione dal valore totale approssimativo di 443 milioni di dollari.

Il prezzo di acquisto rappresenta il 29% in più sul valore dell’azione Checkpoint alla chiusura dei mercati del 1 Marzo 2016, ed un premio del 50% rispetto al prezzo medio ponderato di 30 giorni. La transazione è soggetta a specifiche condizioni per la firma, inclusa l’approvazione da parte della maggioranza degli azionisti di Checkpoint.

Il consiglio di amministrazione di Checkpoint ha approvato all’unanimità il contratto di fusione e raccomanda che i suoi azionisti approvino il contratto di fusione. Checkpoint prevede di tenere una assemblea speciale degli azionisti in cui valutare e agire sulla proposta di fusione nel più breve tempo possibile. I dettagli riguardanti la data per la registrazione, e la data, l’ora e il luogo dell’assemblea saranno annunciati quando disponibili.

“Questa transazione rappresenta un premio molto attraente per gli azionisti di Checkpoint”, ha spiegato George Babich, Presidente e CEO di Checkpoint Systems. “CCL è un leader globalmente riconosciuto nel mercato delle etichette e del packaging. Checkpoint, che diventerà una divisione di CCL alla firma del contratto, sarà in grado di poter investire in hardware, software e consumabile per creare un’unica offerta per la gestione dell’inventario dei brand e dei retailer leader nel mondo” ha concluso Babich.

In relazione a questa transazione, Morgan Stanley & Co. LLC opera come advisor finanziario e Latham & Watkins LLP e Stradley Ronon Stevens & Young, LLP operano come consulenti legali per conto di Checkpoint.

Checkpoint depositerà presso la Securities and Exchange Commission un report basato sul Form 8-K riguardante la transazione, che includerà il contratto di fusione.

Questo annuncio non è né una sollecitazione di deleghe, un’offerta di acquisto né una sollecitazione di un’offerta di vendita di titoli, e non è un sostituto per qualsiasi dichiarazione di delega o altri materiali di delega che possono essere depositati o fornito con la SEC per quanto riguarda la proposta di fusione.

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Checkpoint Systems presenta i dati del Barometro dei Furti 2014 https://www.datamanager.it/2014/11/checkpoint-systems-presenta-i-dati-barometro-dei-furti-2014/ Mon, 10 Nov 2014 18:00:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64647 Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail rivela che le differenze inventariali incidono per un costo di 96 miliardi di euro a livello globale, con una percentuale media pari al 1,29% delle vendite L’edizione 2014 del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail, promosso da un fondo indipendente di Checkpoint Systems, e condotto da The Smart […]

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Il Barometro Mondiale dei Furti nel Retail rivela che le differenze inventariali incidono per un costo di 96 miliardi di euro a livello globale, con una percentuale media pari al 1,29% delle vendite

L’edizione 2014 del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail, promosso da un fondo indipendente di Checkpoint Systems, e condotto da The Smart Cube, in collaborazione con Ernie Deyle, analista della prevenzione delle perdite nel Retail, rivela che il costo delle differenze inventariali è stato di oltre 96 miliardi di euro a livello globale. Queste perdite, che includono i furti ad opera dei Clienti, della criminalità organizzata, dei dipendenti, le frodi dei fornitori e gli errori amministrativi, hanno rappresentato, in media, una percentuale pari all’1,29% delle vendite Retail.

LO STUDIO

I dati sono stati raccolti nel corso di approfondite interviste telefoniche e on-line condotte in 24 paesi con 222 Operatori, che hanno generato complessivamente 560 miliardi di euro di vendite nel 2013.
Secondo l’Edizione 2014 del Barometro, le differenze inventariali sono in lieve calo in molti Paesi: questi dati positivi sono da attribuire, da un lato alla maggiore attenzione verso i metodi di prevenzione delle perdite e dall’altro alle prospettive economiche leggermente migliorate, specialmente nel Nord America. Inoltre, i Paesi come l’Italia, che presentano minori differenze inventariali, sono quelli in cui gli investimenti in prevenzione sono aumentati. Percentuali più basse si sono anche registrate in Norvegia (0,83%), Giappone e Regno Unito (0,97%) e le più alte in Cina (1,53%) e Messico (1,70%), per un aumento del costo dei furti, in Europa, che varia da + 14 a + 180 euro a persona.

FOCUS ITALIA

In Italia le differenze inventariali sono in diminuzione rispetto all’anno scorso, attestandosi all’1,09% delle vendite, per un valore pari a 3,1 miliardi di euro di perdite annue per gli esercenti ed una maggiore spesa, di circa 94 euro a persona.
In specifico, lo studio evidenzia come nel nostro Paese oltre il 75 % delle differenze inventariali siano da attribuirsi ai furti, compiuti dai clienti per un 53,4% e dai dipendenti per il 22%. Seguono gli errori amministrativi (16,3%) e le frodi da parte dei fornitori (8,3%).

INVESTIMENTI CONTRO LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA

L’Italia spicca come una delle Nazioni in cui gli investimenti in prevenzione sono aumentati, arrivando a oltre 2,5 miliardi di euro nell’ultimo anno, valore che pone il nostro Paese nella classifica dei più virtuosi in quanto a rapporto tra differenze inventariali e spesa in prevenzione delle perdite.
In specifico, in Italia è cresciuta molto anche l’etichettatura alla fonte, in particolare tra i Retailer del settore alimentare, generando un risparmio considerevole e, inoltre, il 42% degli intervistati dichiara di avere in programma l’aumento del numero di referenze (SKU) protette.

CLASSIFICA DEGLI ARTICOLI PIU’ RUBATI E IDENTIKIT DEL TACCHEGGIATORE

Lo Studio sul costo dei Furti e sulla disponibilità della merce conferma che gli articoli più rubati, in Italia e nel resto d’Europa, sono quelli più facili da nascondere e da rivendere e che i settori maggiormente colpiti sono l’Alimentare, con vini e superalcolici al primo posto, seguiti da carne fresca e formaggi, il Fashion, dove i prodotti più a rischio sono giubbotti in pelle, calzature ed accessori moda, mentre per l’Health&Beauty, sono, in ordine, i prodotti per il trucco, le creme per il viso e le lamette. Infine gli I-Phone, smartphone e videogames continuano ad essere tra i prodotti globalmente più rubati.
Quasi il 65 % dei taccheggiatori ha un’età compresa tra i 18 e 45 anni a livello mondo, mentre in Italia la fascia si concentra tra i 30 e 45 anni. Infine, evidenzia che i furti da parte dei clienti sono effettuati soprattutto nei negozi specializzati in prodotti di bellezza ed alimentari, principalmente superstore e discount, mentre quelli ad opera dei dipendenti si verificano soprattutto nei negozi di elettronica e di articoli sportivi.

Secondo quanto affermato da The Smart Cube “Questo report fornisce descrizioni dettagliate sulle cause delle differenze inventariali e aiuta i Retailer ad individuare le soluzioni più efficenti per affrontare il problema delle perdite. La nostra ricerca ha, inoltre, permesso di individuare le best practice ed i range più appropriati in termini di investimenti per governare il fenomeno.”

“Siamo lieti di sostenere, per il tredicesimo anno questa ricerca statistica condotta a livello globale” afferma Alberto Corradini, Responsabile della filiale italiana di Checkpoint Systems. “Ci auguriamo che i Retailer possano approfondire le cause delle differenze inventariali e lavorare con i propri fornitori e partner di soluzioni per creare programmi volti a ridurne i relativi costi.”

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Il Benchmarking tool di Checkpoint ed ECR: uno strumento contro le perdite nel Retail https://www.datamanager.it/news/il-benchmarking-tool-di-checkpoint-ed-ecr-uno-strumento-contro-le-perdite-nel-retail-55626.html Tue, 15 Apr 2014 17:00:10 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/il-benchmarking-tool-di-checkpoint-ed-ecr-uno-strumento-contro-le-perdite-nel-retail/ ECR Shrinkage Group con il supporto di Checkpoint Systems sta lanciando in questi giorni sul mercato uno strumento di Benchmarking disponibile online che, per la prima volta, consente ai Retailer di analizzare le modalità di gestione delle differenze inventariali, rispetto alla concorrenza, sottolineando i punti di forza e le eventuali opportunità dei programmi di prevenzione […]

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ECR Shrinkage Group con il supporto di Checkpoint Systems sta lanciando in questi giorni sul mercato uno strumento di Benchmarking disponibile online che, per la prima volta, consente ai Retailer di analizzare le modalità di gestione delle differenze inventariali, rispetto alla concorrenza, sottolineando i punti di forza e le eventuali opportunità dei programmi di prevenzione delle perdite attualmente adottati

Fondato su ampie ricerche, condotte a livello mondiale, lo strumento fornisce degli indici di riferimento globali sugli standard strategici, organizzativi ed operativi a cui fare riferimento per un’efficace gestione delle differenze inventariali.

Per accedere a questo tool, è sufficiente che i Retailer completino un questionario online. Una volta inserite le risposte, lo strumento genera un modello, a forma di Piramide, la Loss Prevention Pyramid, contraddistinta da colori diversi, che mette in evidenza le aree strategiche e gli ambiti che richiedono una maggiore priorità di intervento.

L’obiettivo è quello di fornire una struttura che possa garantire la produzione di dati di qualità elevata e sistemi per la loro gestione, dando priorità all’eccellenza operativa, alla collaborazione e alll’innovazione, senza dimenticare la prevenzione delle perdite. Infine, l’utilizzo di questa Piramide sottolinea l’importanza di responsabilizzare i dipendenti nei punti vendita, per coinvolgerli nella gestione delle differenze inventariali e permettere loro di comprendere in che misura gli errori operativi, sono la causa principale di molte tipologie di perdite nel Retail.

Il Professor Adrian Beck dell’Università di Leicester, che ha sviluppato il Benchmarking tool per ECR Europe Shrinkage Group, ha spiegato: “Lo Strumento è stato sviluppato a seguito di ricerche condotte in collaborazione con alcuni tra i principali Retailer in tutto il mondo ed è stato concepito per aiutare le organizzazioni a comprendere come le proprie aziende valutano il problema delle differenze inventariali, identificando le aree strategiche sulle quali è necessario concentrarsi, al fine di migliorare le proprie performance”.

Tim Butler, Senior Director International Asset Protection di Wal-Mart, ha aggiunto: “Ci siamo avvalsi di strumento durante una sessione strategica e di pianificazione e si è rivelato estremamente valido. Non esiterei a consigliare ad altri Responsabili della prevenzione delle perdite questa risorsa gratuita e semplice da utilizzare”.

Steve Hewitt, direttore Retail Loss Prevention presso M&S, ha commentato: “Il mio team utilizza il benchmarking tool e, personalmente, lo ritengo un utile elemento per creare le basi di un piano futuro, a lungo termine. È davvero semplice da usare, le domande sono molto utili e i dati comparativi eccellenti.”

Il Benchmarking Tool, disponibile a questo link, è completamente gratuito e si rivolge ai Retailer di qualsiasi settore.

Un esempio della Loss Prevention Pyramid, generata dopo aver completato il questionario online

Loss Prevention Pyramid e la struttura organizzativa

Alla base di questo lavoro, vi è l’importanza di riconoscere il peso degli errori operativi, fra le cause principali della maggior parte delle perdite: un filo conduttore che attraversa tutta la Loss Prevention Pyramid. Ciò risulta evidente se consideriamo l’altro lato della medaglia, ovvero le azioni volte ad assicurare l’eccellenza operativa. Questa problematica tuttavia coinvolge anche molte altre aree. La base per un’implementazione efficace della Loss Prevention Pyramid risiede nella capacità di creare, sostenere ed integrare la consapevolezza e l’impegno dell’azienda, al fine di gestire le perdite d’inventario. Uno stimolo che deve partire dai vertici, con un senior management totalmente coinvolto nella risoluzione di questa problematica, che deve essere considerata come prioritaria da parte di tutta l’organizzazione.

Il secondo gruppo di fattori alla base della Loss Prevention Pyramid riguarda le modalità con le quali opera il reparto di prevenzione delle perdite e in che modo influenza l’andamento dell’intero business. Innanzitutto è necessario assicurare una gestione efficace degli ammanchi ed una produzione di dati di qualità, dando priorità all’eccellenza operativa e garantendo che nell’azienda ed in modo particolare, in quest’area, lavorino le persone adeguate. Inoltre, è fondamentale lanciare iniziative intra- e inter-collaborative, dando priorità all’innovazione e alla sperimentazione, oltre che alla gestione delle differenze inventariali, che deve essere inserita all’interno dell’agenda di tutte le divisioni, attraverso svariate strategie di comunicazione. Tutti questi fattori sono importanti e necessitano di un piano specifico, per assicurarne il corretto sviluppo e mantenimento, ma sono a loro volta strettamente collegati. E’ difficile, infatti, immaginare una strategia di comunicazione efficace senza avere a disposizione dati di alta qualità. Allo stesso modo, è difficile essere innovativi e sperimentare (specialmente in un mercato così competitivo come quello Retail), senza una gestione solida e risoluta in tema di prevenzione delle perdite.

Ultimo punto riguarda l’importanza di responsabilizzare gli store manager per coinvolgerli nella gestione delle differenze inventariali. All’apice della Loss Prevention Pyramid, questo fattore si basa sui precedenti elementi menzionati, i quali devono essere tutti operativi. Qualora non lo siano, infatti, i responsabili degli store non avranno accesso alle risorse e alle competenze necessarie, per una risoluzione del problema.

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