CNIL – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 20 May 2016 12:33:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png CNIL – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Google fa ricorso sul diritto all’oblio in Francia https://www.datamanager.it/2016/05/google-ricorso-sul-diritto-alloblio-francia/ Fri, 20 May 2016 12:33:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101946 Google fa ricorso alla massima Corte di Giustizia francese contro la richiesta di estendere il diritto all’oblio a tutti i suoi domini a livello globale Continua lo scontro fra Google e le autorità francesi. Il CNIL, corrispettivo d’Oltralpe del nostro Garante della privacy, vuole imporre a Big G la cancellazione dei link secondo il diritto […]

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Google fa ricorso alla massima Corte di Giustizia francese contro la richiesta di estendere il diritto all’oblio a tutti i suoi domini a livello globale

Continua lo scontro fra Google e le autorità francesi. Il CNIL, corrispettivo d’Oltralpe del nostro Garante della privacy, vuole imporre a Big G la cancellazione dei link secondo il diritto all’oblio non solo nei suoi domini europei ma anche sulla sua piattaforma globale e quelle esterne al Vecchio Continente. La decisione si basa sulla sentenza della Corte di Giustizia Ue del 2014 che ha costretto l’azienda di Mountain View a dotarsi di uno strumento per eliminare le voci tra i risultati di ricerca che riportano informazioni “inadeguate o non più pertinenti”. “La soluzione che consiste nel far variare il rispetto dei diritti individuali in funzione dell’origine geografica di chi consulta il sito in questione non consente agli individui di godere del diritto all’oblio”, aveva affermato il CNIL.

Ora Google ha deciso di fare ricorso al Consiglio di Stato per eliminare il provvedimento e relativa multa da 100mila euro per non averlo eseguito. “Attendiamo che la Corte riveda il caso, nella speranza che vengano mantenuti i diritti dei cittadini di ogni parte del mondo ad accedere a informazioni legali. – ha scritto Kent Walker, Senior Vice President and General Counsel di Google, in un post sul blog ufficiale dell’azienda – Abbiamo rivisto circa 1,5 milioni di pagine web in tutta Europa, deindicizzandone circa il 40%. Nella sola Francia abbiamo rivisto oltre 300mila pagine web, eliminandone circa il 50%”.

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La Francia multa Google per il diritto all’oblio https://www.datamanager.it/2016/03/la-francia-multa-google-diritto-alloblio/ Fri, 25 Mar 2016 13:21:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97775 In Francia Google ha ricevuto una multa di 100mila euro per non avere esteso il diritto all’oblio anche al suo dominio globale La Francia è uno dei più acerrimi nemici di Google in fatto di protezione dei dati personali. La Cnil, l’omologo francese del nostro Garante della privacy, ha ingaggiato un’aspra battaglia con Big G […]

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In Francia Google ha ricevuto una multa di 100mila euro per non avere esteso il diritto all’oblio anche al suo dominio globale

La Francia è uno dei più acerrimi nemici di Google in fatto di protezione dei dati personali. La Cnil, l’omologo francese del nostro Garante della privacy, ha ingaggiato un’aspra battaglia con Big G su questo argomento. La commissione ritiene che l’azienda di Mountain View debba estendere il diritto all’oblio non solo alle derivazioni europee del motore di ricerca ma anche a livello globale. Google invece rimane sulla sua posizione: i link di Google.com non devono essere toccati. Nonostante le pressioni di Big G, la Cnil ha presentato un’ingiunzione al tribunale che ha portato a una multa di 100mila euro per il colosso statunitense. “La soluzione che consiste nel far variare il rispetto dei diritti individuali in funzione dell’origine geografica di chi consulta il sito in questione non consente agli individui di godere del diritto all’oblio”, afferma la commissione francese.

Per Google, 100mila euro non sono niente ma il rischio è che in futuro la multa potrebbe essere molto più salata. La Francia sta per varare la legge sulla “Repubblica Digitale” in merito al regime fiscale agevolato di cui gode Mountain View e l’imposta potrebbe salire al 4% del fatturato, circa 20 milioni di euro. A 2 anni dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue sul diritto all’oblio, Google ha cancellato 440mila link a informazioni “inadeguate o non più pertinenti” e ha ricevuto 348mila richieste dagli utenti europei.

“Abbiamo lavorato a lungo per implementare quanto previsto dalla sentenza sul diritto all’oblio in modo attento e completo in Europa e continueremo a farlo. – ha sottolineato un portavoce di Google – Tuttavia, per una questione di principio, siamo in disaccordo con l’idea che il Cnil abbia l’autorità di controllare i contenuti a cui possono accedere le persone al di fuori della Francia, e ci appelleremo questa decisione”.

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Francia vs Facebook: “Stop al tracciamento dei non iscritti” https://www.datamanager.it/2016/02/francia-vs-facebook-stop-al-tracciamento-dei-non-iscritti/ Wed, 10 Feb 2016 10:46:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=94299 Il Garante della privacy francese accusa Facebook di tracciare la navigazione dei non iscritti alla piattaforma a scopo pubblicitario Grossi guai per Facebook in Francia e ancora una volta si tratta di tutela della privacy. Il presidente della Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL), Isabelle Falque-Pierrotin, ha accusato il social network di tracciare il comportamento […]

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Il Garante della privacy francese accusa Facebook di tracciare la navigazione dei non iscritti alla piattaforma a scopo pubblicitario

Grossi guai per Facebook in Francia e ancora una volta si tratta di tutela della privacy. Il presidente della Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL), Isabelle Falque-Pierrotin, ha accusato il social network di tracciare il comportamento online anche degli utenti non iscritti alla piattaforma e ha bloccato il trasferimento dei dati dalla Francia agli Stati Uniti. Il Garante della privacy d’Oltralpe afferma che Facebook “monitora le attività degli internauti anche su siti terzi, e anche quando non sono neppure su un proprio account Facebook. Non chiede il consenso per il trattamento di dati che riguardano opinioni politiche, religiose, orientamento sessuale”. Inoltre, la piattaforma di Menlo Park  “sfrutta quei dati a fini pubblicitari, senza rispettare in modo adeguato la privacy e senza spiegare in modo chiaro agli utenti come mettere un freno a queste pratiche”. La Falque-Pierrotin ha quindi dato a Facebook tre settimane di tempo per mettersi in regola.

La decisione della CNIL arriva in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia europea che ha dichiarato invalido il Safe Harbor, ovvero il patto stretto tra Europa e USA sul trasferimento dei dati utente fra i due continenti. Le due parti hanno già trovato un nuovo accordo sulla privacy che dovrebbe essere approvato a breve ma alcune aziende come Facebook, che è stato anche accusato di consumare fin troppa batteria degli smartphone, devono ancora rendere conto su come utilizzano le informazioni dei loro iscritti e nel caso specifico anche di coloro che si imbattono nel social network senza possedere un account.

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Diritto all’oblio: Google risponde al Garante francese https://www.datamanager.it/2015/07/diritto-alloblio-google-risponde-al-garante-francese/ Fri, 31 Jul 2015 08:29:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82257 Il Garante della privacy francese chiede di eliminare i link anche dalle versioni straniere del motore di ricerca. Ecco la risposta di Google La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sentenziato che ogni cittadino del Continente ha il diritto di vedere cancellati dai motori di ricerca i link che rimandano a siti contenenti informazioni inesatte, superate o […]

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Il Garante della privacy francese chiede di eliminare i link anche dalle versioni straniere del motore di ricerca. Ecco la risposta di Google

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha sentenziato che ogni cittadino del Continente ha il diritto di vedere cancellati dai motori di ricerca i link che rimandano a siti contenenti informazioni inesatte, superate o offensive nei propri confronti, il cosiddetto diritto all’oblio. Google ha creato uno strumento apposito per permette di inviare le proprie richieste di rimozione (clicca qui per sapere come fare anche per gli altri motori di ricerca) ma secondo il Cnil, il Garante della privacy francese, Big G non sta operando secondo le direttive Ue.

Google e il diritto all’oblio: “La richiesta del Cnil è irragionevole”

Stando ai dati diffusi da Google, il colosso del web avrebbe ricevuto 250mila richieste, di cui ne ha accolte circa il 41%. Il Cnil però afferma che Big G ha eliminato i link solo nelle versioni locali del proprio motore di ricerca tralasciando quelle delle altre nazioni e quella globale Google.com perché a suo parere il 95% delle ricerche online europee passa da questi servizi. Il Cnil ha minacciato multe salate se l’azienda di Mountain View non si prenderà carico delle sue richieste ma la risposta alle minacce è arrivata velocemente. Google afferma che nessun Paese ha il diritto di controllare a quali contenuti possa accedere un utente di un’altra nazione e sottolinea come la richiesta del Garante francese possa essere un ostacolo alla libertà della Rete.

“Abbiamo lavorato duramente per applicare la sentenza sul diritto all’oblio con accuratezza e continueremo a farlo. – ha dichiarato Peter Fleischer, responsabile della privacy globale di Google –  Tuttavia, come questione di principio, siamo rispettosamente in disaccordo con l’asserzione del Cnil di autorità globale sulla questione eabbiamo chiesto al Cnil di ritirare la notifica ufficiale”.

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La Francia minaccia Google: se non tutela la privacy scatta la multa https://www.datamanager.it/news/la-francia-minaccia-google-se-non-tutela-la-privacy-scatta-la-multa-50090.html Tue, 01 Oct 2013 09:22:03 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/la-francia-minaccia-google-se-non-tutela-la-privacy-scatta-la-multa/ La Francia si prepara a multare Google di 150mila euro per non aver modificato le proprie policy di privacy allineandosi alle direttive del Governo transalpino

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La Francia si prepara a multare Google di 150mila euro per non aver modificato le proprie policy di privacy allineandosi alle direttive del Governo transalpino

Google è nuovamente nell’occhio del ciclone per la privacy. La Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL), il corrispettivo francese del Garante italiano, è decisa a multare Big G di 150mila euro per non avere modificato le sue policy in materia di protezione dei dati personali. La sazione potrebbe salire a 450mila euro in caso Mountain View non prendesse provvedimenti entro 3 mesi.

Parola d’ordine: Trasparenza

La CNIL chiede a Google, che teme l’introduzione del Cultural Act 2 , di adeguare le sue policy di privacy alle leggi del Paese e di garantire maggiore trasparenza agli utenti definendo una volta per tutte il tempo massimo di archiviazione dei loro dati personali. Infine, l’Autorità francese richiede che l’installazione dei coockie avvenga solo su previo consenso del navigante. Un portavoce di Google ha smentito che le policy dell’azienda violino le leggi francesi e ha assicurato che Big G collaborerà con il CNIL.

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I Garanti della privacy europei contro Google https://www.datamanager.it/news/i-garanti-della-privacy-europei-contro-google-44421.html Mon, 18 Feb 2013 19:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/i-garanti-della-privacy-europei-contro-google/ Ventisette Autorità continentali per la difesa dei dati personali sono pronte ad attuare “azioni repressive” contro Google

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Ventisette Autorità continentali per la difesa dei dati personali sono pronte ad attuare “azioni repressive” contro Google

Non bastavano le accuse di Microsoft relative alla sezione shopping e la privacy su Gmail, ora anche 27 Garanti della privacy europei di altrettanti Paesi Ue hanno deciso di promuovere “azione repressive” nei confronti di Google, rea di non aver cambiato le proprie policy in materia di tutela dei dati degli utenti, come nel caso di Google Maps dopo il suo ritorno su iOS.

“Google non rispetta gli accordi”

Il Cnil, autorità francese che aveva il compito di analizzare le politiche sulla privacy di Big G, ha inviato una nota in cui dichiara la decisione di prendere prima di quest’estate seri provvedimenti, con il supporto di altre 26 organizzazioni Ue, contro Google, che si sta preparando ad aprire i suoi store monomarca. “Al termine del periodo accordato a Google per mettersi in regola con le raccomandazioni – si legge nel comunicato – dalla società non è giunta alcuna risposta”.

“La nostra politica di riservatezza – ha dichiarato a France Presse, un portavoce di Mountain View – rispetta la legge europea e ci consente di offrire servizi più semplici e più efficaci. Siamo pienamente impegnati negli scambi con il Cnil e continueremo a collaborare”.

Le altre accuse mosse a Google

In Europa Google ha incontrato l’ostilità sia degli editori che dei Governi. I primi accusavano Big G di lucrare sui loro articoli visibili sul proprio motore di ricerca e i secondi, compresa l’Italia, invece affermano che il colosso del web non ha pagato le dovute tasse. Google ha risolto le proprie divergenze con gli editori francesi e belgi mentre non ha trovato un accordo con quelli tedeschi.

Inoltre, molti accusano Google di combattere solo formalmente la censura in Cina e Corea del Nord, salvo poi eliminare su pressione di Pechino il sistema che segnala un contenuto eliminato sul proprio motore di ricerca.

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