Dell EMC – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 06 Nov 2025 12:54:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Dell EMC – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Con l’integrazione tra Cloudera e Dell ObjectScale l’implementazione dell’AI privata diventa più rapida, sicura ed efficace https://www.datamanager.it/2025/11/con-lintegrazione-tra-cloudera-e-dell-objectscale-limplementazione-dellai-privata-diventa-piu-rapida-sicura-ed-efficace/ Thu, 06 Nov 2025 12:54:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248942 Grazie alla certificazione, i clienti condivisi possono elaborare i dati ovunque risiedano, con gestione dei metadati e accesso a bassa latenza Cloudera, l’unica azienda in grado di rendere disponibili ovunque i dati per l’AI, ha annunciato l’integrazione della sua piattaforma con Dell ObjectScale, nell’ambito di una collaborazione che potenzia l’offerta congiunta “AI-in-a-Box”, dando vita a […]

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Grazie alla certificazione, i clienti condivisi possono elaborare i dati ovunque risiedano, con gestione dei metadati e accesso a bassa latenza

Cloudera, l’unica azienda in grado di rendere disponibili ovunque i dati per l’AI, ha annunciato l’integrazione della sua piattaforma con Dell ObjectScale, nell’ambito di una collaborazione che potenzia l’offerta congiunta “AI-in-a-Box”, dando vita a una piattaforma di AI privata completa, progettata per garantire scalabilità, governance e prevedibilità dei costi. Grazie a questa partnership, i clienti di entrambe le aziende hanno a disposizione una piattaforma dati pienamente convalidata e integrata, che consente di eseguire tutti i motori di calcolo di Cloudera direttamente sulla piattaforma storage ObjectScale di Dell Technologies.

La complessità legata alla localizzazione e alle modalità di accesso ai dati rappresenta una delle maggiori sfide per il successo dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale. Questa situazione è confermata dai risultati della recente ricerca di Cloudera, “The Evolution of AI: The State of Enterprise AI and Data Architecture”, che rivela che i responsabili IT si affidano ancora a un’ampia varietà di architetture storage: il 63% degli intervistati utilizza il cloud privato, il 52% il cloud pubblico e il 42% i data warehouse. Senza la possibilità di gestire in modo sicuro ed efficace la totalità dei dati aziendali – indipendentemente dal formato o dalla loro ubicazione – le organizzazioni non potranno sfruttare appieno il potenziale dell’AI per prendere decisioni strategiche realmente data-driven, ovvero basate sui dati.

Per rispondere a queste sfide, Cloudera e Dell Technologies hanno unito le forze per offrire ai clienti una soluzione unificata nella quale poter archiviare tutti i dati, strutturati e non, e accedervi in modo rapido e sicuro.

In particolare, la collaborazione permette agli utenti della piattaforma Cloudera di utilizzare Dell ObjectScale come object store primario, compatibile con lo standard S3, per i carichi di lavoro di Intelligenza Artificiale, abilitando l’uso di strumenti avanzati come:

  • Cloudera AI Workbench: per sviluppare, addestrare e ottimizzare modelli di AI in un ambiente sicuro, utilizzando dati governati.
  • Cloudera Inference Service: per distribuire ed eseguire (fare ‘serving’) modelli di AI in modo efficiente e scalabile, ottimizzando i costi.
  • Cloudera Agent Studio: per progettare e implementare agenti AI intelligenti in grado di automatizzare task e processi in tutta l’azienda.

La combinazione tra la leadership di Dell Technologies in tema di infrastruttura AI e l’eccellenza della piattaforma dati di Cloudera dà vita a una soluzione di AI privata end-to-end che genera un valore di business concreto. Le aziende possono così accelerare l’adozione dell’AI, ridurre il Total Cost of Ownership (TCO) e operare con la massima fiducia e conformità, un aspetto particolarmente critico per i settori altamente regolamentati.

In sintesi, questa soluzione integrata consente alle aziende di superare le sfide più complesse dell’AI superando gli ostacoli legati al trasferimento dei dati, rendere l’AI più accessibile e semplice da gestire e implementare agenti AI privati in modo affidabile ed efficiente.

“Le aziende hanno bisogno di sistemi di AI scalabili, sicuri e con costi prevedibili,” ha dichiarato Abhas Ricky, Chief Strategy Officer di Cloudera. “La partnership tra Dell ObjectScale e Cloudera permette alle organizzazioni di portare su scala industriale i propri casi d’uso di AI, sfruttando dati sicuri per implementare soluzioni efficienti e creare agenti intelligenti, il tutto con la massima trasparenza dei costi e senza sorprese. Per le organizzazioni strutturate, questa è la via più rapida e affidabile per rendere l’AI realmente operativa. Cloudera ha la capacità unica di unificare dati aziendali governati e servizi di AI su infrastrutture di storage moderne, offrendo l’unica piattaforma di AI privata che garantisce governance, performance e controllo dei costi su scala industriale.”

“Questa collaborazione testimonia il nostro impegno comune nell’offrire ai clienti la massima flessibilità per gestire i loro dati e scalare le loro operation,” ha dichiarato Travis Vigil, Senior Vice President, ISG Product Management, Dell Technologies. “Grazie all’integrazione di Dell ObjectScale con Cloudera, aiutiamo i clienti a far convergere storage e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di accelerare i processi decisionali e promuovere la crescita del business.”

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Dell EMC PowerStore rivoluziona prestazioni e flessibilità delle infrastrutture storage https://www.datamanager.it/2020/05/dell-emc-powerstore-rivoluziona-prestazioni-e-flessibilita-delle-infrastrutture-storage/ Wed, 06 May 2020 12:37:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199079 Una piattaforma storage moderna ingegnerizzata con un design data-centric, automazione intelligente e architettura adattabile Dell Technologies ha presentato Dell EMC PowerStore, una moderna piattaforma infrastrutturale creata fin dalle basi con livelli superiori di tecnologia e competenze allo scopo di affrontare le sfide dell’era dei dati. “I clienti ci evidenziano che un grande ostacolo che impedisce il […]

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Una piattaforma storage moderna ingegnerizzata con un design data-centric, automazione intelligente e architettura adattabile

Dell Technologies ha presentato Dell EMC PowerStore, una moderna piattaforma infrastrutturale creata fin dalle basi con livelli superiori di tecnologia e competenze allo scopo di affrontare le sfide dell’era dei dati.

“I clienti ci evidenziano che un grande ostacolo che impedisce il completamento delle loro iniziative di trasformazione digitale è rappresentato dal costante scontro tra il dover supportare una sempre crescente quantità di workload – dalle tradizionali applicazioni IT fino alla data analytics – e la realtà dei vincoli di budget, delle limitazioni e delle complessità delle infrastrutture IT esistenti”, ha dichiarato Dan Inbar, presidente e general manager, storage di Dell Technologies. “Dell EMC PowerStore unisce automazione, tecnologia di nuova generazione e un’inedita architettura software per dare vita a un’infrastruttura che aiuta le aziende ad affrontare queste necessità”.

Un’infrastruttura moderna per l’era dei dati

Le aziende possono accelerare i processi decisionali, l’accesso ai dati e le performance applicative grazie a PowerStore, un sistema sviluppato per raggiungere una disponibilità equivalente a sei nove (99,9999%):

  • Qualsiasi workload: PowerStore semplifica l’infrastruttura IT supportando una vasta gamma di workload tradizionali e moderni con la sua architettura scale-up, scale-out per blocchi, file, vVol VMware
  • Ottimizzato in termini di prestazioni: PowerStore è sette volte più veloce e tre volte più reattivo rispetto ai precedenti storage array Dell EMC di fascia midrange grazie al suo design NVMe end-to-end e al supporto della tecnologia Storage Class Memory per lo storage persistente basato su SSD dual port Intel Optane.
  • Efficienza senza compromessi: I clienti possono risparmiare sui budget e sulla capacità IT grazie alle capacità di compressione, deduplica always-on e alla riduzione 4:1 garantita dei dati.

Machine learning e automazione intelligente velocizzano il delivery di applicazioni e servizi riducendo fin del 99% il tempo per bilanciare i volumi:

  • Infrastruttura programmabile: Razionalizza lo sviluppo delle applicazioni e abbatte le tempistiche di deployment da interi giorni a pochi secondi con integrazione VMware e supporto dei maggiori framework di gestione e orchestrazione come Kubernetes, Ansible e VMware vRealize Orchestrator.
  • Infrastruttura autonoma: Le capacità di machine learning integrate automatizzano i processi ad alta intensità di lavoro come l’installazione iniziale dei volumi, le migrazioni, i bilanciamenti del carico e la risoluzione dei malfunzionamenti.
  • Insight sull’infrastruttura: Il software per l’analytics e il monitoraggio dello storage Dell EMC CloudIQ grazie al machine learning e all’intelligenza artificiale consente di ottenere analisi della capacità e prestazioni real-time e monitoraggio storico sulla base di un’unica visione dell’infrastruttura Dell EMC. Dell Technologies integrerà CloudIQ sull’intero portafoglio di infrastrutture Dell Technologies per poter ricavare insight ancora più significativi.

PowerStore trasforma le operazioni dei data center e permette alle aziende di evolvere le rispettive infrastrutture in linea con il costante cambiamento delle esigenze di business:

  • Architettura basata su container: PowerStoreOS, l’architettura software del sistema basata sui container, consente la portabilità, la standardizzazione e il rapido time-to-market delle funzionalità per aprire la strada a nuove possibilità.
  • La novità AppsON: L’unico storage array appositamente realizzato, che include VMware ESXi Hypervisor, permettendo agli amministratori di implementare app direttamente sull’array per una maggiore flessibilità. Innovazione assoluta nel settore, AppsON è ideale per i workload a utilizzo intensivo di dati all’interno di ambienti core o edge e applicazioni infrastrutturali.
  • Facilità di migrazione: Nuovi tool nativi all’interno del wizard PowerStore Manager permettono ai clienti di automatizzare intere migrazioni in meno di dieci click del mouse. I clienti possono avvalersi di una quantità di opzioni non distruttive per migrare da storage già esistente come Unity, SC, PS Series, VNX e XtremIO.
  • Dell Technologies On Demand (DTOD): Con DTOD, i clienti PowerStore possono rispondere ai picchi improvvisi dei workload e alle nuove richieste di servizi per mezzo di capacità elastica con la convenienza economica tipica del cloud. Le aziende possono scegliere tra due opzioni di consumo pay-per-use flessibili a breve e a lungo termine, compreso un nuovo termine annuale per consumi flessibili. Assistenza, deployment e servizi gestiti su base globale possono essere aggiunti per contribuire a semplificare la gestione delle infrastrutture IT.

L’iniziativa Dell EMC Future-Proof Program si amplia con Anytime Upgrades

Il sistema PowerStore è coperto dall’iniziativa Dell EMC Future-Proof Program, che offre maggiori possibilità di scelta, prevedibilità e protezione dell’investimento attraverso Anytime Upgrades, il programma di aggiornamento dei controller più flessibile dell’intero settore.

A differenza di altri programmi, i clienti possono ampliare o potenziare le performance e la capacità dei loro sistemi PowerStore dopo 180m giorni. La combinazione tra Anytime Upgrades e l’architettura adattabile di Dell EMC PowerStore mette di fatto la parola fine alle migrazioni distruttive tra piattaforme.

La flessibilità del cloud con PowerStore

I clienti possono implementare PowerStore nel modo che meglio risponde alle rispettive strategie cloud ed esigenze di business:

  • Dell Technologies Cloud Validated Designs for PowerStore per il deployment flessibile di workload esigenti all’interno di ambienti cloud ibridi.
  • Dell EMC Cloud Storage Services per connettere direttamente PowerStore a tutti i principali cloud pubblici come Amazon Web Services (AWS), Azure e Google Cloud sotto forma di servizio gestito. I Cloud Storage Services forniscono Data Recovery as a Service (DRaaS) verso VMware Cloud su AWS.
  • PowerStore può essere implementato come opzione storage all’interno dell’infrastruttura autonoma Dell EMC PowerOne, che accelera il passaggio delle aziende verso modelli operativi simili al cloud.

“La particolare architettura e l’automazione intelligente di Dell EMC PowerStore ci aiutano a garantire che le nostre risorse siano utilizzate nel modo più efficiente possibile assicurandoci nel contempo di essere preparati a scalare la capacità di calcolo e la capacità storage nel momento in cui occorre. Siamo entusiasti delle potenzialità che Dell EMC PowerStore ci offre per trasformare la nostra infrastruttura IT”, ha dichiarato Steven Kuovo, technology architect, Core Technology Service Group, Boston Scientific.

“Nel modernizzare le loro infrastrutture IT, le aziende devono adottare tecnologie capaci di razionalizzare le operazioni, eliminare la complessità e scalare in linea con la crescita esponenziale dei dati. Sviluppando Dell EMC PowerStore sotto un’ottica incentrata sulle infrastrutture, la società ha creato una piattaforma capace di affrontare le sfide IT di oggi con la flessibilità e la scalabilità che occorrono per rispondere alle necessità IT del futuro”, ha commentato Eric Burgener, research vice president, Infrastructure Systems, Platforms and Technologies Group, IDC.

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Dell Technologies amplia il portfolio dei server https://www.datamanager.it/2019/09/dell-technologies-amplia-il-portfolio-dei-server/ Wed, 18 Sep 2019 11:02:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=190434 I cinque server PowerEdge sono stati progettati per rispondere alle complesse e differenti esigenze di workload tradizionali, emergenti e multi-cloud Dell Technologies ha presentato i nuovi server della gamma Dell PowerEdge, soluzioni pronte per l’High-Performance Computing (HPC) e integrazioni semplificate con i maggiori provider di software e cloud pubblici per un data center moderno. Cinque server […]

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I cinque server PowerEdge sono stati progettati per rispondere alle complesse e differenti esigenze di workload tradizionali, emergenti e multi-cloud

Dell Technologies ha presentato i nuovi server della gamma Dell PowerEdge, soluzioni pronte per l’High-Performance Computing (HPC) e integrazioni semplificate con i maggiori provider di software e cloud pubblici per un data center moderno. Cinque server PowerEdge, progettati per rispondere alle complesse esigenze di workload tradizionali, emergenti e multi-cloud, ampliano il portafoglio server di Dell che, secondo dati dell’IDC Worldwide Quarterly Server Tracker relativi al secondo trimestre 2019, per quota di unità consegnate dai produttori, è il più venduto nel mondo.

Ingegnerizzati per massimizzare le potenzialità dei processori AMD EPYC di seconda generazione, i nuovi server puntano a garantire prestazioni più elevate e una piattaforma più facile da amministrare e proteggere e hanno già conquistato nuovi record prestazionali a livello mondiale, come performance superiori del 280% nei database virtualizzati su server single-socket (benchmark realizzato e convalidato con www.tpc.org) e il miglior risultato dell’intero settore nelle prestazioni di un server dual-socket nel benchmark SAP Sales and Distribution.

UNO SCENARIO IN EVOLUZIONE

«Lo scenario in cui si stanno muovendo i clienti sta cambiando» – dice Ravi Pendekanti, senior vice president of Product Management, Server and Infrastructure Systems di Dell Technologies. «La maggior parte dei clienti segue strategie che valorizzano sia il cloud sia l’on-premise. Il 67% degli utenti, secondo dati IDC, sta cercando soluzioni in grado di supportare le tendenze tecnologiche più innovative, come il machine learning. Gestione semplice, basso TCO, sicurezza elevata, capacità “larger bandwidth” sono tra le innovazioni richieste, oggi, per un moderno data center».

Ashley Gorakhpurwalla, presidente e general manager, Sever and Infrastructure Systems di Dell Technologies aggiunge: «Oggi un data center moderno deve prevedere sia l’approccio tradizionale sia multicloud per aiutare le aziende a diventare più agili, ricavare nuovi insights dai dati e raggiungere i risultati più rapidamente».

UN MONDO DI POSSIBILITÀ

In base a un’analisi di Dell EMC, i nuovi server migliorano i deployment Dell EMC vSAN Ready Node con un incremento fino al 51% nelle attività di input/output al secondo (IOPS) rispetto ai sistemi PowerEdge dotati dei processori AMD EPYC di precedente generazione.

«Le performance della famiglia di processori AMD EPYC di seconda generazione aprono nuove possibilità per i clienti Dell Technologies, rispondendo alle esigenze dei workload critici presenti nel cloud, dell’high performance computing e delle aziende» – spiega Forrest Norrod, senior vice president e general manager del Datacenter and Embedded Solutions Business Group di AMD. «AMD e Dell Technologies collaborano da anni per fornire ai clienti soluzioni ad alte prestazioni per lavorare con i dati e il design dei nuovi sistemi Dell EMC».

I nuovi server mettono a disposizione maggior potenza di calcolo e minori tempi di risposta della memoria, insieme a sicurezza integrata a livello di hardware e firmware. La motherboard è stata riprogettata per garantire un migliore raffreddamento e un’integrità ottimale dei segnali. Gli innovativi design PowerEdge si traducono, inoltre, in vantaggi immediati e futuri grazie al supporto della tecnologia di interconnessione PCle 4.0 per acceleratori, networking avanzato e storage di nuova generazione.

I NUOVI SERVER IN SINTESI

In sintesi, secondo Dell, le innovazioni e le nuove capacità dei server comprendono:

  • Design di sistema ottimizzato per i workload: partendo dall’architettura del processore fino a raggiungere il supporto di tutti gli aspetti dei processori AMD EPYC di seconda generazione, i nuovi design PowerEdge vantano miglioramenti di prestazioni in una varietà di workload come HPC, database e VDI.
  • TCO efficiente: con un elevato numero di core e configurazioni bilanciate, i nuovi design single-socket sono in grado di sostenere workload che spesso richiedono invece due socket.
  • Bandwidth più ampia: con una quantità di linee PCIe che arriva al 26% in più con un fabric di interconnessione più veloce del 60%, secondo un’analisi realizzata da Dell, grazie all’adozione di PCIe 4.0, i nuovi server consentono la gestione delle esigenze di rete più impegnative.
  • Sicurezza: i server vantano capacità di sicurezza integrate a partire dal livello sottostante chipset e BIOS per arrivare sino al processore. Con AMD Secure Encrypted Virtualization e Secure Memory Encryption, i nuovi server sono dotati di una protezione integrata che copre anche macchine virtuali e memoria di sistema.

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Dell EMC PowerMax: innovazione, prestazioni e flessibilità multi-cloud https://www.datamanager.it/2019/09/dell-emc-powermax-innovazione-prestazioni-e-flessibilita-multi-cloud/ Fri, 13 Sep 2019 13:30:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=190184 Dell EMC PowerMax estende la leadership nel settore storage per rispondere alle esigenze IT più pressanti dei clienti in ambito cloud, automazione e ottimizzazione dei workload di nuova generazione Dell Technologies ha annunciato l’integrazione di tecnologie di ultima generazione nella propria soluzione Dell EMC PowerMax, garantendo così prestazioni best-in-class nelle applicazioni maggiormente critiche. Da quando […]

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Dell EMC PowerMax estende la leadership nel settore storage per rispondere alle esigenze IT più pressanti dei clienti in ambito cloud, automazione e ottimizzazione dei workload di nuova generazione

Dell Technologies ha annunciato l’integrazione di tecnologie di ultima generazione nella propria soluzione Dell EMC PowerMax, garantendo così prestazioni best-in-class nelle applicazioni maggiormente critiche. Da quando è stata lanciata nel 2018, la soluzione Dell EMC PowerMax ha aiutato i clienti che utilizzano storage high-end – secondo IDC Dell EMC è il leader indiscusso in questo mercato con una quota del 29,9%, quasi il triplo rispetto al concorrente più prossimo – a supportare le applicazioni che maggiormente necessitano di bassi tempi di latenza e la più alta resilienza.

Una prima assoluta: Dell EMC PowerMax introduce Dual Port SCM SSDs per lo storage persistente

Dell EMC PowerMax è la prima soluzione sul mercato a proporre SSD Intel Optane dual port e l’utilizzo di Storage Class Memory (SCM) per lo storage persistente. Gli SSD Intel Optane dual port sono frutto di un lavoro di sviluppo congiunto tra Dell e Intel, e costituiscono la più recente innovazione derivante da un decennio di partnership tra le due società.

Dell Technologies ha reso inoltre disponibile NVMe-oF su tutti gli array PowerMax. La presenza end-to-end di NVMe permette di raggiungere le prestazioni e la minore latenza che l’ambiente enterprise moderno oggi richiede: ciò è reso possibile dai nuovi moduli di I/O PowerMax 32Gb FC, dai director e dagli switch Connectrix 32Gb, e dagli host adapter NVMe 32Gb con software di multipathing Dell EMC PowerPath. Dell EMC PowerPath, noto per le sue capacità di resilienza e migrazione, è il primo software multipathing SAN di classe enterprise con supporto completo per NVMe-oF.

La combinazione tra la particolare architettura NVMe end-to-end scale-out di PowerMax e questo utilizzo innovativo di SCM offre ai clienti un sistema storage più veloce ed efficiente con miglioramenti prestazionali tra cui:

  • Fino a 15M IOPS
  • Fino a 350GB/sec
  • Bandwidth
  • Tempi di risposta migliorati fino al 50%
  • Tempi di risposta inferiori ai 100 microsecondi 

L’engine integrato di PowerMax dedicato al machine learning permette l’analisi predittiva e il riconoscimento dei pattern per posizionare automaticamente i dati sulla tipologia di supporto più appropriata (SCM o Flash) in base al relativo profilo di I/O. PowerMax analizza e prevede 40 milioni di set di dati in tempo reale, guidando 6 miliardi di decisioni al giorno, con conseguenti significativi risparmi di tempo e massime prestazioni al minimo costo.

Razionalizzare le operazioni e velocizzare lo sviluppo applicativo

Dell EMC PowerMax permette ora ai clienti di automatizzare facilmente le operazioni infrastrutturali e i workflow DevOps. I clienti possono erogare storage PowerMax per la gestione delle configurazioni e il deployment applicativo, compresi i workflow containerizzati. Inoltre, le funzioni di gestione e provisioning automatizzato delle infrastrutture permettono di eseguire operazioni IT agili ed efficienti con:

  • VMware vRealize Orchestrator (vRO), un plug-in disponibile su VMware Solutions Exchange che permette ai clienti di sviluppare routine di automazione end-to-end complete di provisioning, protezione dati e operazioni host. In questo modo i clienti possono rendere disponibili queste routine automatizzate sotto forma di elementi di un catalogo self-service sulla piattaforma VMware vRealize Automation.
  • Moduli Ansible preconfezionati, che permettono ai clienti di creare Playbook per il provisioning dello storage, le copie snapshot e i workflow di gestione dati in modo da automatizzare e rendere omogenee le operazioni. Questi moduli sono già disponibili su GitHub.
  • Il nuovo plug-in Container Storage Interface (CSI) per PowerMax, che implementa il provisioning e la gestione dello storage per i workload che girano su Kubernetes. Il plugin CSI, già disponibile su GitHub, estende le prestazioni senza compromessi di PowerMax e i data service migliori a livello mondiale verso un crescente numero di applicazioni create su un’architettura basata su microservizi.

Flessibilità cloud con Dell EMC PowerMax

I clienti possono ora incorporare Dell EMC PowerMax nelle proprie strategie multi-cloud in una varietà di modi differenti, ma sempre con livelli world class di disponibilità, flessibilità, sicurezza e prestazioni e l’agilità tipica delle operazioni su cloud ibridi.

Per prima cosa, il nuovissimo Dell Technologies Cloud Validated Designs for Dell EMC PowerMax aiuta le aziende a creare la propria infrastruttura di cloud ibrido mettendo a disposizione deployment flessibili per i workload che presentano particolari requisiti specifici di storage esterno, inclusa la scalabilità della capacità indipendente e funzionalità avanzate come la protezione dati integrata.

Gli storage array Dell EMC PowerMax e Unity XT sono i primi a essere convalidati con VMware Cloud Foundation come storage primario attraverso Fibre Channel all’interno dei workload domain, in aggiunta al supporto già presente attraverso il protocollo NFS (Network File System).

Dell EMC Cloud Storage Services offre Dell EMC Storage come servizio di cloud pubblico per Disaster Recovery su AWS, Google Cloud e Microsoft Azure, oltre a molti casi d’uso multi-cloud tra cui analytics e test/dev. Cloud Storage Services fa risparmiare tempo sulla gestione di sistema e fornisce sicurezza dei dati, prestazioni, capacità, funzioni e replica e disponibilità di livello enterprise sui cloud pubblici.

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HP, Dell e Microsoft si uniscono all’esodo dalla Cina https://www.datamanager.it/2019/07/hp-dell-e-microsoft-si-uniscono-allesodo-dalla-cina/ Thu, 04 Jul 2019 14:49:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=188722 Nel mezzo del piano Trump sui dazi, le principali potenze hi-tech potrebbero abbandonare l’Oriente, spostando la produzione altrove HP, Dell, Microsoft e Amazon sposteranno buona parte della propria capacità di produzione dalla Cina, unendosi in questo modo all’esodo che rischia di minare la posizione del paese quale potenza hi-tech. In modo particolare, HP e Dell, […]

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Nel mezzo del piano Trump sui dazi, le principali potenze hi-tech potrebbero abbandonare l’Oriente, spostando la produzione altrove

HP, Dell, Microsoft e Amazon sposteranno buona parte della propria capacità di produzione dalla Cina, unendosi in questo modo all’esodo che rischia di minare la posizione del paese quale potenza hi-tech. In modo particolare, HP e Dell, i produttori numero 1 e 3 nel segmento dei personal computer, che insieme gestiscono circa il 40% del mercato globale, stanno pianificando di riallocare fino al 30% della produzione di notebook dalla Cina, come riferisce il Nikkei Asian Review. Per quanto riguarda Microsoft, Google, Amazon, Sony e Nintendo, queste aziende vorrebbero riportare in America anche la supply chain di console di gioco e altoparlanti intelligenti, lasciando in pratica la Cina con un pugno di mosche.

Cosa succede

Altri big, come Lenovo, Acer e Asustek, stanno valutando i piani per cambiare, secondo varie fonti, catena di business, virando verso fornitori non cinesi. I piani delle compagnie tecnologiche sono ovviamente influenzati dall’aspra battaglia commerciale tra Washington e Pechino, e poco cambierà anche dopo la tregua stipulata da Trump e il presidente cinese Xi Jinping nel summit del G20 lo scorso weekend a Osaka. Ad ogni modo, la decisione di alcuni dei maggiori marchi mondiali di computer e console, di spostare la produzione, principalmente dei beni destinati agli Stati Uniti, segue le mosse di altre aziende del tech. Apple sta esplorando le implicazioni in termini di costo di rimpatriare, abbandonando Foxconn, e così produttori di server, di networking e di alcune componenti chiave dell’elettronica.

Attualmente, la Cina è il primo paese al mondo per produzione di PC e smartphone. Le importazioni e le esportazioni cinesi nel settore dell’elettronica sono aumentate di 136 volte fino a 1,35 trilioni di dollari nel 2017, rispetto ai poco più 10 miliardi di dollari nel 1991. Tuttavia, molte compagnie tecnologiche sono state duramente colpite dal conflitto commerciale con gli States, tanto da vedersi tariffe miliardarie sui dazi di importazione.

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Dell EMC propone il software ADVA Ensemble sul sistema uCPE Virtual Edge Platform https://www.datamanager.it/2019/06/dell-emc-propone-il-software-adva-ensemble-sul-sistema-ucpe-virtual-edge-platform/ Mon, 10 Jun 2019 13:30:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=187952 Una scelta di oltre 50 funzioni di rete virtualizzate per la Dell EMC Virtual Edge Platform grazie alla disponibilità del software ADVA Dell EMC ha ampliato significativamente le capacità del proprio dispositivo di rete multifunzione Virtual Edge Platform (VEP) certificando e rendendo disponibile il software ADVA Ensemble per offrire una scelta di oltre 50 funzioni […]

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Una scelta di oltre 50 funzioni di rete virtualizzate per la Dell EMC Virtual Edge Platform grazie alla disponibilità del software ADVA

Dell EMC ha ampliato significativamente le capacità del proprio dispositivo di rete multifunzione Virtual Edge Platform (VEP) certificando e rendendo disponibile il software ADVA Ensemble per offrire una scelta di oltre 50 funzioni di rete virtualizzate (VNF). La collaborazione di Dell EMC con ADVA si traduce nella disponibilità di un software per il sistema VEP in grado di supportare molteplici VNF tra le quali le funzioni per firewall virtuale, ottimizzazione WAN, IoT, test virtuali, voce, wireless e molte altre ancora.

Dell EMC VEP e ADVA – Virtualizzare l’accesso di nuova generazione per migliorare l’economia della rete

Virtualizzare l’accesso di nuova generazione significa implementare le funzioni di rete su un’unica piattaforma comune anziché ricorrere a costosi apparati d’accesso hardware con funzionalità fissa: è questa la sfida delle piattaforme uCPE (universal Customer Premises Equipment). Avvalendosi di architetture software-defined, Open Networking e virtualizzazione per migliorare l’accesso alle reti, realtà come i service provider possono ottenere i vantaggi del cloud e accelerare i propri obiettivi di trasformazione digitale. Un approccio che aiuta le aziende a massimizzare nuove opportunità di mercato in modo più rapido, flessibile ed efficiente.

Avvalendosi di un’intelligenza avanzata per la virtualizzazione di rete e un’architettura software-defined, il sistema Dell EMC VEP mette a disposizione una piattaforma basata su architettura aperta Intel in grado di supportare molteplici VNF simultanee. È quindi possibile consolidare numerosi dispositivi fisici proprietari su un unico sistema uCPE di questo tipo, conservando gli elevati livelli di prestazioni necessari per poterli implementare. Il design modulare permette di crescere attraverso espansioni via pannello frontale così che la piattaforma possa facilmente ricevere aggiornamenti o assistenza sul campo a seconda delle necessità.

L’accordo raggiunto permette a un maggior numero di clienti di accedere all’ecosistema Ensemble Harmony, un particolare ambiente multivendor con una varietà e possibilità di scelta senza precedenti, che evita di restare vincolati su specifici fornitori e permette di lanciare istantaneamente innovazioni nei servizi offerti.

Grazie al fatto che ora Ensemble Connector è disponibile sui sistemi della famiglia Dell VEP, aumenta la quantità di service provider e aziende che possono dar vita a nuove proposte di prodotto e creare programmi che consentano di anticipare nuove offerte dinamiche prima dell’acquisto. L’iniziativa congiunta consolida la gestione VNF aggiungendo le funzionalità MANO (MANagement & Orchestration) avanzate di Ensemble Connector. La soluzione razionalizza i deployment dei clienti e consente una semplificazione a livello operativo.

“Aziende e service provider hanno la necessità di aggiornare le operazioni di change management sulla rete in modo da gestire le applicazioni distribuite e basate su cloud capitalizzando la flessibilità economica resa possibile proprio dai modelli cloud”, ha dichiarato Tom Burns, senior vice president & general manager, Networking & Solutions di Dell EMC. “Con la disponibilità di un approccio Open Networking nelle reti di accesso al cloud attraverso la famiglia Virtual Edge Platform, Dell EMC aiuta i clienti a modernizzare le infrastrutture e trasformare le operazioni, automatizzando i processi e il delivery dei servizi”.

“Gli operatori di rete hanno oggi bisogno di soluzioni ottimizzate per i sistemi uCPE. Le nuove piattaforme uCPE di Dell EMC, combinate con il nostro software NFVi ad alte prestazioni Ensemble Connector, forniscono un’architettura aperta capace di supportare molteplici VNF simultanee. Connettendo l’enterprise edge al cloud si ottengono possibilità di scelta senza precedenti promuovendo la crescita e migliorando significativamente l’esperienza dell’utente finale”, ha commentato James Buchanan, GM, Edge Cloud di ADVA. “Importanti clienti in tutto il mondo hanno già adottato con successo la nostra tecnologia; ora, attraverso la collaborazione con Dell EMC, permetteremo a un numero ancora maggiore di service provider e aziende di digitalizzare le loro infrastrutture, sia all’interno dei data center sia nella periferia edge IT delle loro sedi esterne”.

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Dell EMC amplia il portafoglio di server Dell EMC PowerEdge https://www.datamanager.it/2019/04/dell-emc-amplia-il-portafoglio-di-server-dell-emc-poweredge/ Thu, 04 Apr 2019 08:57:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=185910 Gestione semplificata e migliori prestazioni offrono ai clienti una piattaforma più flessibile, sicura e ottimizzata per woarkload complessi Dell EMC ha annunciato numerosi miglioramenti al suo portfolio di server Dell EMC PowerEdge – il più venduto al mondo – per offrire maggiore sicurezza, prestazioni e scalabilità ai workload più richiesti dai clienti. Queste migliorie, che […]

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Gestione semplificata e migliori prestazioni offrono ai clienti una piattaforma più flessibile, sicura e ottimizzata per woarkload complessi

Dell EMC ha annunciato numerosi miglioramenti al suo portfolio di server Dell EMC PowerEdge – il più venduto al mondo – per offrire maggiore sicurezza, prestazioni e scalabilità ai workload più richiesti dai clienti. Queste migliorie, che riguardano anche la gestione dei sistemi OpenManage, abilitano una piattaforma scalabile e sicura, ideale per iniziative cloud, software-defined data center e analytics.

“Le organizzazioni sentono sempre più l’esigenza di affrontare l’esponenziale crescita dei dati e informazioni dovute al processo di digital transformation e per questo sono alla ricerca di applicazioni avanzate”, ha affermato Ashley Gorakhpurwalla, president, Server & Infrastructure Systems, Dell EMC. “I miglioramenti che abbiamo apportato al nostro portafoglio di server PowerEdge, leader del settore, vanno in questa direzione con l’obiettivo di mettere a disposizione dei nostri clienti maggiore automazione, controllo e sicurezza attraverso sistemi più reattivi e potenti”.

Da una recente ricerca di IDC, Dell EMC si posiziona numero 1 nei server x86 sia per ricavi sia per unità vendute a livello globale, in un settore che nel 2018 ha registrato la domanda più alta. L’analisi evidenzia che i ricavi dei vendor di server in tutto il mondo sono aumentati del 12,6% anno su anno, raggiungendo una quota di 23,6 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2018, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a due cifre e il massimo storico mai raggiunto in qualsiasi trimestre. Per i server x86, Dell EMC ha detenuto o condiviso la prima posizione per ricavi (per sei trimestri consecutivi) e per unità vendute (per più di due anni).

I server Dell EMC PowerEdge offrono una piattaforma automatizzata, sicura e scalabile, consentendo alle aziende di bilanciare l’efficienza operativa e le iniziative strategiche. I miglioramenti nella gestione dei sistemi Dell EMC PowerEdge e Dell EMC OpenManage offrono ai clienti un maggiore controllo sulla gestione dell’infrastruttura dei server e sulla mitigazione delle minacce, con un nuovo miglioramento delle prestazioni e della scalabilità.

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Dell EMC amplia le funzionalità di protezione dati https://www.datamanager.it/2019/02/dell-emc-amplia-le-funzionalita-di-protezione-dati/ Fri, 15 Feb 2019 17:30:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183970 Dell EMC continua a innovare e migliorare le proprie appliance per la protezione dei dati – i sistemi Data Domain e Integrated Data Protection Appliance Dell EMCha annunciato miglioramenti e novità nelle funzionalità del portafoglio di storage appliance per backup Dell EMC Data Domain e Integrated Data Protection Appliance (IDPA), progettato per offrire alle aziende […]

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Dell EMC continua a innovare e migliorare le proprie appliance per la protezione dei dati – i sistemi Data Domain e Integrated Data Protection Appliance

Dell EMCha annunciato miglioramenti e novità nelle funzionalità del portafoglio di storage appliance per backup Dell EMC Data Domain e Integrated Data Protection Appliance (IDPA), progettato per offrire alle aziende flessibilità e valore concreti con funzionalità multi-cloud estese e performance più elevate. I miglioramenti forniscono alle aziende di medie dimensioni e alle sedi remote delle realtà più grandi ulteriori opzioni di scelta per implementare la protezione dei dati a livello enterprise.

Secondo IDC, il 92% delle aziende ha adottato un ambiente cloud e di queste il 64% ha optato per un approccio multi-cloud. Con un mix di cloud differenti, proteggere i dati attraverso i vari workload rispettando i requisiti di conformità e sicurezza rappresenta una sfida critica per molte organizzazioni. Nel corso di uno studio condotto da IDC e commissionato da Dell EMC, infatti, il supporto cross-cloud è stato l’elemento maggiormente identificato come carente nella protezione dei dati per la trasformazione IT. Dell EMC, consapevole di questa sfida, continua a potenziare le proprie appliance per la protezione dei dati in modo da aiutare i clienti a mitigare il rischio e salvaguardare i loro asset più preziosi – le informazioni – negli ambienti multi-cloud.

Capacità multi-cloud

I software Data Domain OS 6.2 e IDPA 2.3 offrono ora ai clienti ancora più possibilità di scelta per estendere la protezione dei dati anche ai cloud pubblici con il supporto di Cloud Tier nei confronti di Google Cloud Platform e Alibaba Cloud, aumentando così la flessibilità per la conservazione dei dati a lungo termine. Questa novità si aggiunge al supporto già fornito per AWS, Microsoft Azure, Dell EMC Elastic Cloud Storage, Virtustream, Ceph, IBM Cloud Open Storage, AWS Infrequent Access, Azure Cool Blob storage e Azure Government Cloud. Inoltre, un nuovo Free-space Estimator Tool for Cloud Tier aiuta a gestire con maggiore efficienza la capacità riducendo così i costi dello storage on-premises e cloud.

Dell EMC ha, inoltre, ampliato l’ecosistema di provider di cloud pubblici supportati da Data Domain Virtual Edition (DD VE), che fornisce protezione software-defined dei dati on-premises e nei cloud pubblici su AWS GovCloud, Azure Government Cloud e Google Cloud Platform. Ciò si aggiunge alle piattaforme già supportate, AWS S3 e Azure Hot Blob. L’ecosistema cloud così allargato, insieme all’aumento già annunciato della capacità di DD VE – fino a 96TB per istanza – assicura ai clienti di ricevere lo stesso livello di protezione all’interno degli ambienti cloud in crescita di cui già si avvalgono grazie alle loro appliance Dell EMC installate on-premises.

Native Cloud Disaster Recovery è ora disponibile sull’intera famiglia IDPA permettendo ai clienti di eseguire il failover verso un ambiente cloud con orchestrazione end-to-end ottimizzando notevolmente i costi. I clienti non devono più sostenere i costi e il lavoro di gestione necessari a configurare e mantenere un sito secondario dedicato al disaster recovery, potendo invece dirottare facilmente il failover verso i cloud pubblici in caso di evento disastroso e procedere al failback una volta risolte le problematiche. Con questa nuova espansione, tutti i modelli Data Domain e IDPA supportano AWS, compreso VMware Cloud on AWS, e Microsoft Azure for Cloud Disaster Recovery.

Tutte le appliance Dell EMC per la protezione dei dati mettono a disposizione interfacce utente moderne e di facile gestione. Gli amministratori possono inoltre gestire facilmente molteplici appliance Data Domain e DD VE – on-premises o nei cloud pubblici – da un’unica interfaccia utente all’interno di Data Domain Management Center.

Performance più elevate

Gli aggiornamenti apportati alla famiglia IDPA si traducono nelle maggiori prestazioni della funzione Instant Access and Restore grazie a una data cache potenziata per gestire fino al quadruplo di operazioni di input/output per secondo (IOPS) in più raggiungendo fino a 40.000 IOPS con una latenza che può scendere a soli 20 millisecondi.

Sono stati velocizzati anche i tempi di ripristino delle appliance Data Domain dai sistemi on-premises e i tempi di recall dai cloud pubblici. Grazie a questi miglioramenti, le aziende possono ora ripristinare i propri dati da una appliance Data Domain in tempi fino a due volte e mezzo più rapidi1 e richiamare i dati dal cloud verso una appliance Data Domain fino a quattro volte più veloce in modo da rispettare parametri SLA più rigidi.

Più opzioni per le strutture di medie dimensioni

Scelta e scalabilità sono elementi critici per le organizzazioni più piccole, che hanno tuttavia bisogno di protezione dati cloud-enabled di livello enterprise. Oltre agli aggiornamenti dedicati a cloud e prestazioni, il modello Data Domain DD3300 – una appliance 2U appositamente progettata per le medie aziende e per le sedi remote delle grandi realtà enterprise – propone nuovi miglioramenti hardware. Il sistema DD3300 comprende ora un ulteriore modello da 8TB di capacità in grado di scalare e crescere sul posto fino a raggiungere i 32TB. Anche le capacità di networking del sistema DD3300 sono ora più veloci grazie al supporto di 10GbE e all’ampliamento delle opzioni di backup per le Virtual Tape Library (VTL) connesse via Fibre Channel. Queste opzioni forniscono una soluzione cloud-enabled per la protezione dei dati che può crescere seguendo l’evoluzione delle necessità aziendali.

“In qualità di leader nel settore delle appliance per la protezione dei dati6, Dell EMC si impegna ad aggiungere costantemente al proprio portafoglio per la data protection innovazioni in grado di supportare e migliorare l’adozione degli ambienti multi-cloud da parte dei clienti”, ha dichiarato Beth Phalen, presidente, Data Protection di Dell EMC. “Le nostre appliance sono tanto potenti quanto semplici da gestire e si estendono facilmente in direzione dei cloud pubblici con funzionalità native su cloud”.

“Le iniziative per la protezione dei dati costituiscono una parte fondamentale del lavoro di trasformazione digitale che molte aziende sosterranno entro il 2020”, ha sottolineato Phil Goodwin, Research Director di IDC. “Le appliance costruite su misura per il backup come Dell EMC Data Domain e Integrated Data Protection Appliance sono divenute il perno delle azioni finalizzate a migliorare la disponibilità dei dati: sono soluzioni che garantiscono un backup maggiormente rapido e affidabile con un numero inferiore di errori rispetto ad altre opzioni per la protezione dei dati e, aspetto più importante, che supportano un più rapido ripristino dei dati nell’eventualità di un guasto che impatti direttamente sui risultati di un’azienda”.

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Costa Crociere: i data center di tutte le navi sono Dell EMC https://www.datamanager.it/2019/02/costa-crociere-i-data-center-di-tutte-le-navi-sono-dell-emc/ Tue, 05 Feb 2019 10:36:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183281 Con Dell EMC soluzioni all’avanguardia per i datacenter delle navi Costa Crociere “Le nostre navi sono ambienti molto articolati, dove si svolgono complessi processi Tecnici (Nautical), Operativi (Manutenzione, Supply Chain Tecnica e Food) e di Sales/Service, e tutti devono contribuire a creare una Customer Experience memorabile”, introduce Giorgio Voltolini, IT Director di Costa Crociere S.p.A. […]

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Con Dell EMC soluzioni all’avanguardia per i datacenter delle navi Costa Crociere

“Le nostre navi sono ambienti molto articolati, dove si svolgono complessi processi Tecnici (Nautical), Operativi (Manutenzione, Supply Chain Tecnica e Food) e di Sales/Service, e tutti devono contribuire a creare una Customer Experience memorabile”, introduce Giorgio Voltolini, IT Director di Costa Crociere S.p.A.

“Le nostre navi sono in continuo movimento, e devono risultare autonome dal punto di vista dei Sistemi Informativi, grazie a Data Center dedicati “on board”. È fondamentale per noi garantire sempre una piena operatività”, afferma Giorgio Malaspina, IT Infrastructure & Operations Director di Costa Crociere S.p.A.

È questo il punto di partenza che ha portato Costa Crociere a realizzare un progetto di replatforming del datacenter di tutte le sue 14 navi. Dopo un percorso di valutazione di circa un anno, confrontando diverse soluzioni di mercato, Costa Crociere ha scelto di affidarsi a Dell EMC e al partner genovese digipoint s.r.l. per progettare e sostituire (in circa 15 mesi) su tutte le navi gli apparati di datacenter.

La scelta di Costa Crociere è stata guidata in tutte le sue fasi da un’esigenza di totale affidabilità dei sistemi, che devono essere sempre “up & running”, sia per motivi di sicurezza sia per garantire la continuità dei servizi agli ospiti e all’equipaggio.

In particolare, nella scelta del nuovo fornitore di tutta l’infrastruttura tecnologica, quello che più ha contato è stata la possibilità di disporre di un servizio di supporto e manutenzione globale con una copertura onsite completa e di un Technology Service Manager (TSM) dedicato, il cui ruolo primario è quello di essere un consulente di fiducia del cliente, sovrintendendo e ottimizzando le operazioni di supporto e servizio.

“La modalità erogativa del supporto WorldWide da parte di Dell EMC è stata per noi la chiave di volta. Il fatto di essere coperti – by design – su tutti gli itinerari delle nostre navi, inclusi quelli che compiono il giro del mondo, è per noi un valore fondamentale. Su un orizzonte temporale di 5 anni, abbiamo stimato che il TCO è di circa il 35% inferiore rispetto alla migliore soluzione proposta dalla concorrenza”, aggiunge Malaspina.

La necessità di avere una ridondanza totale a livello di storage ha portato il team IT di Costa Crociere a scegliere le tecnologie di infrastruttura Dell EMC, in grado di garantire un gamma completa di soluzioni end to end. Insieme a digipoint – Business Partner di Dell EMC che ha un rapporto ventennale con Costa Crociere – è stata definita e disegnata la migliore infrastruttura per rispondere alle esigenze di copertura di tutte le funzioni (dall’acquisito dei servizi da parte dei passeggeri alla video sorveglianza, all’intrattenimento a bordo delle navi alla fase di analisi dei dati).

Le soluzioni implementate prevedono una farm VMware ridondata basata su server Dell EMC PowerEdge, sistemi di storage Dell EMC Serie SC4000 e sistemi di networking Dell Serie N4000 che garantiscono alta affidabilità e continuità del servizio. A bordo delle navi sono inoltre presenti soluzioni workstation Dell EMC per i servizi photolab e per i chioschi informativi a disposizione dei passeggeri, oltre a dispositivi PC e Display per le postazioni utilizzate dagli operatori.

“Con Costa Crociere è stato un lavoro di squadra che ha portato a dare vita a un’infrastruttura completa basata su alcune delle nostre soluzioni più all’avanguardia. Essere al fianco di una realtà affermata in tutto il mondo come Costa Crociere, che gestisce un’attività molto complessa come quella delle crociere, è per noi motivo di orgoglio e ci fa comprendere quanto la tecnologia giochi un ruolo sempre più strategico a supporto del business. Con Costa Crociere prossimamente affronteremo nuovi ambiti di sviluppo del progetto, non solo relativi all’ampliamento della flotta ma anche all’ampliamento di tecnologie IoT”, ha commentato Michele Santulin, Sales Director di Dell EMC.

“Nel nostro business, per definizione operativo in diverse parti del mondo, risulta fondamentale affidarci a partner tecnologici che siano in grado di assisterci, sia dal punto di vista progettuale sia operativo, in tutte le aree geografiche: Dell EMC si è dimostrata all’altezza dei nostri requisiti ed aspettative” conclude Giorgio Voltolini.

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Dell pensa a un 2-in-1 pieghevole https://www.datamanager.it/2019/02/dell-pensa-a-un-2-in-1-pieghevole/ Mon, 04 Feb 2019 11:35:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=183193 Il trend dell’anno, lo smartphone con display pieghevole, sembra interessare molti altri settori di mercato, come quello dei convertibili Sembra che tutti vogliano saltare sul carrozzone della tecnologia flessibile in questo 2019. Dietro l’angolo abbiamo la presentazione del Galaxy Fold da parte di Samsung, poi l’iterazione smartphone di Huawei e al Mobile World Congress la […]

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Il trend dell’anno, lo smartphone con display pieghevole, sembra interessare molti altri settori di mercato, come quello dei convertibili

Sembra che tutti vogliano saltare sul carrozzone della tecnologia flessibile in questo 2019. Dietro l’angolo abbiamo la presentazione del Galaxy Fold da parte di Samsung, poi l’iterazione smartphone di Huawei e al Mobile World Congress la possibilità he pure Xiaomi e Oppo lancino qualcosa di simile. L’interesse è tanto e coinvolge vari settori di mercato. Non per ultimo quello dei notebook, con Dell che potrebbe dare il via alle danze e realizzare un 2-in-1 del tutto “foldable”. Secondo un brevetto diffuso nelle ultime ore, la compagnia avrebbe intenzione di costruire un prodotto con OLED flessibile, caratterizzato da una cerniera centrale tra le due porzioni che semplifica la piega tra una parte dello schermo e l’altra.

Come sarà

Il display OLED sarà supportato e mantenuto integro dalla struttura inferiore che, durante la piegatura, andrà a rinforzare il movimento, con un sottile strato di metallo, plastica o un altro tipo di lega leggera. Il brevetto, pubblicato lo scorso settembre, è stato individuato e pubblicato dal sito Windows Latest. Il concept è molto simile a soluzioni esistenti, tra cui lo smartphone Royole FlexPai che è stato mostrato al CES di Las Vegas e che consiste in due schermi separati e collegati da una cerniera.

Altri big, come Lenovo, stanno lavorando a iterazioni innovative di portatili e dispositivi ad-hoc, costruiti con tecnologia pieghevole e pannelli che si flettono. Probabilmente non ne vedremo di concreti prima del 2020 ma qualche prototipo potrebbe saltare fuori tra il Mobile World Congress di Barcellona e l’IFA di Berlino, a settembre.

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