didattica – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 01 Feb 2018 14:52:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png didattica – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 AICA presenta l’edizione 2018 di Didamatica “Nuovi Metodi e Saperi per Formare all’Innovazione” https://www.datamanager.it/2018/02/aica-presenta-ledizione-2018-didamatica-nuovi-metodi-saperi-formare-allinnovazione/ Thu, 01 Feb 2018 14:52:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140159 Appuntamento a Cesena il 19 e 20 aprile per la trentaduesima edizione del convegno nazionale dedicato alle tecnologie per la didattica AICA, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, annuncia Didamatica 2018, il convegno che da oltre trent’anni è punto di riferimento per studenti, docenti, ricercatori, istituzioni scolastiche, universitarie, enti di ricerca, professionisti ICT, aziende […]

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Appuntamento a Cesena il 19 e 20 aprile per la trentaduesima edizione del convegno nazionale dedicato alle tecnologie per la didattica

AICA, l’Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, annuncia Didamatica 2018, il convegno che da oltre trent’anni è punto di riferimento per studenti, docenti, ricercatori, istituzioni scolastiche, universitarie, enti di ricerca, professionisti ICT, aziende e Pubblica Amministrazione chiamati a confrontarsi sempre più sul tema dell’innovazione digitale per la filiera della formazione.

Organizzata come di consueto da AICA in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’edizione 2018 si tiene a Cesena nell’Aula Magna del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, e presso alcune aule dell’adiacente Liceo “Vincenzo Monti”. Come nelle precedenti edizioni, Didamatica 2018 prevede il contributo organizzativo delle istituzioni locali, come USR, Confindustria locale e Camera di Commercio.

Appuntamento annuale imperdibile, Didamatica offre un quadro ampio e approfondito di ricerche, sviluppi innovativi ed esperienze in atto nel settore del digitale applicato alla didattica.

L’edizione 2018 affronta il tema “Nuovi Metodi e Saperi per formare all’Innovazione” e si prefigge l’obiettivo di promuovere una riflessione sul ruolo sempre più cruciale giocato dalla scuola e dal mondo della formazione per affrontare la sfida del nuovo mondo digitale.

La crescita della società digitale e del mercato del lavoro non possono che partire, infatti, dall’istruzione e dalla formazione, ponendo al centro dei processi di apprendimento non solo la tecnologia, ma nuovi modelli di interazione allievo-docente-realtà sociale.

«Mai come adesso la formazione digitale rappresenta una leva strategica per orientarsi in una società investita da profondi cambiamenti tecnologici come quella odierna. È per questa ragione che serve un aggiornamento costante delle competenze digitali e trasversali che può essere messo in atto trasformando l’apprendimento in attività permanente: solo in questo modo è possibile, infatti, non solo preparare le giovani leve della nostra scuola alla sfida del mercato del lavoro, ma anche assicurare loro una continua crescita nel corso della loro intera vita professionale.»  afferma Giuseppe Mastronardi, Presidente di AICA. «Da anni con AICA lavoriamo per far sì che l’innovazione tecnologica funga da collante tra scuola, istituzioni e aziende per creare un sistema virtuoso, che coinvolga il mondo della formazione e quello del lavoro. Proprio per questo Didamatica rappresenta un’occasione straordinaria per dialogare con tutti gli stakeholder in vista di una necessaria convergenza di obiettivi tra formazione e impresa».

Come sempre i lavori si sviluppano in due momenti, ben definiti, ma strettamente interconnessi; le sessioni generali di confronto sui temi fondanti – attraverso relazioni invitate, tavole rotonde, esperienze significative – in particolare in relazione alle competenze che la scuola è chiamata a dare ai giovani, fornendo loro gli strumenti essenziali per affrontare al meglio i loro percorsi futuri, siano essi di studio o di lavoro; e le sessioni scientifiche con la presentazione dei lavori scientifici sottomessi sulla base della Call for Paper.

Didamatica 2018 invita a presentare lavori scientifici su temi specifici di tipo tecnologico, metodologico, applicativo che esplorino il tema dell’innovazione a 360°, con particolare attenzione alle sfide lanciate dal nuovo mondo digitale.

In particolare, i contributi da presentare per la call for paper saranno distribuiti in 7 aree:

  • Prepararsi a vivere nel Nuovo Mondo Digitale
  • Nuovi saperi per nuovi lavori
  • Innovare la Formazione per formare all’Innovazione
  • La persona al centro del Nuovo Mondo Digitale
  • Nuove soluzioni formative di supporto all’alternanza scuola-lavoro
  • I nuovi orizzonti tecnologici e metodologici per la formazione
  • Pensiero computazionale, Coding, Making e Robotica Educativa

Call for Paper

La Call for paper per l’edizione 2018 di Didamatica è aperta, e c’è tempo fino al 5 marzo prossimo per presentare i lavori. Tutte le istruzioni e l’elenco completo dei temi proposti sono disponibili sul sito http://www.aicanet.it/didamatica2018

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Einstein diventa un robot per imparare divertendosi https://www.datamanager.it/2017/01/einstein-diventa-un-robot-imparare-divertendosi/ Thu, 26 Jan 2017 18:30:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117926 Professor Einstein è un robot che riproduce le fattezze del celebre fisico e risponde a qualsiasi domanda sulla scienza Chi meglio di Albert Einstein potrebbe insegnare i rudimenti della scienza? Questo è quello che deve aver pensato la startup Hanson Robotics con il suo progetto Professor Einstein. Il robot riproduce piuttosto fedelmente le fattezze del […]

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Professor Einstein è un robot che riproduce le fattezze del celebre fisico e risponde a qualsiasi domanda sulla scienza

Chi meglio di Albert Einstein potrebbe insegnare i rudimenti della scienza? Questo è quello che deve aver pensato la startup Hanson Robotics con il suo progetto Professor Einstein. Il robot riproduce piuttosto fedelmente le fattezze del fisico di origine tedesca ed è in grado di rispondere alle domande dell’utente grazie a un’intelligenza artificiale avanzata. L’androide è inoltre in grado di riprodurre oltre 50 diverse gesture tra cui la famosa linguaccia immortalata da Andy Warhol in uno dei suoi celebri quadri. Con Professor Einstein è possibile chiacchierare su vari argomenti (tempo atmosferico, personaggi famosi, matematica, etc.) ma soprattutto mettersi alla prova con diversi giochi didattici tramite il proprio tablet Android e iOS.

Hanson Robotics ha pensato di inserire Professor Einstein all’interno di una campagna di crowdfunding su Kickstarter e a 31 giorni dalla sua chiusura ha già raccolto oltre 384mila dollari di Hong Kong sui 775mila previsti. Se la campagna avrà successo la distribuzione dovrebbe iniziare ad aprile.

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Lenovo e Microsoft insieme per promozione e sviluppo della cultura digitale nella scuola https://www.datamanager.it/2016/09/lenovo-microsoft-insieme-promozione-sviluppo-della-cultura-digitale-nella-scuola/ Wed, 28 Sep 2016 09:24:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110051 Mercoledì 28 settembre a Roma, presso l’ I.S. Lucio Lombardo Radice, un seminario didattico dedicato ai docenti che aderiscono al protocollo d’intesa recentemente sottoscritto con il MIUR “Il Piano per la Scuola Digitale è un pilastro fondamentale della riforma della scuola: si tratta di un grande investimento – di energie e di risorse – per […]

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Mercoledì 28 settembre a Roma, presso l’ I.S. Lucio Lombardo Radice, un seminario didattico dedicato ai docenti che aderiscono al protocollo d’intesa recentemente sottoscritto con il MIUR

“Il Piano per la Scuola Digitale è un pilastro fondamentale della riforma della scuola: si tratta di un grande investimento – di energie e di risorse – per affrontare una sfida importantissima, ossia dotare i nostri giovani degli strumenti per comprendere l’innovazione, governarla con spirito critico e attivo ed essere pronti a diventare cittadini e professionisti della nuova era. (..) È diventato indispensabile colmare il divario tra le competenze maturate nei sistemi educativi e quelle richieste dal mondo che cambia in modo fluido e per farlo serve aprire il sistema scolastico” – così si era espressa il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, alla firma del protocollo di Intesa con Microsoft.

Anche Lenovo si unisce dunque nell’intento di sostenere i processi di innovazione organizzativa e didattica nel sistema educativo italiano, e lo fa con questo primo seminario, dedicato ai docenti, in cui si tratteranno diversi temi tra cui: tecnologie digitali e nuove frontiere d’insegnamento, collaborazione, condivisione e metodologie didattiche innovative, linguaggi multimediali nella scuola e nuove competenze; creazione di attività di formazione di elevata qualità con Internet.

Il seminario, gratuito e aperto a tutti i docenti e dirigenti della Scuola Primaria e Secondaria pubblica, si svolgerà a Roma presso l’Istituto Lucio Lombardo Radice.

Guido Terni, Responsabile del settore Education di Lenovo Italia, mostrerà l’utilizzo delle tecnologie hardware e software Lenovo dedicate alla scuola, e sarà a disposizione per eventuali richieste formative ulteriori: “Siamo felici di poter contribuire alla realizzazione di questo programma, siglato con il MIUR da Microsoft, e certi che il valore aggiunto portato da Lenovo possa dare un’ulteriore spinta alla digitalizzazione del mondo dell’istruzione italiano”.

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Apprendimento Maker-based nelle classi con il progetto Ignite di Autodesk https://www.datamanager.it/2015/09/apprendimento-maker-based-nelle-classi-con-il-progetto-ignite-di-autodesk/ Wed, 02 Sep 2015 14:59:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82440 Rispondendo alla richiesta del Presidente Obama di creare una nazione di Maker e quale parte dell’evento svoltosi alla Casa Bianca per l’inaugurazione della National Week of Making,  Autodesk ha annunciato Autodesk Project Ignite, una piattaforma di apprendimento libera e gratuita ideale per costruire le competenze dei giovani studenti attraverso esperienze progettuali basate su stampa 3D […]

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Rispondendo alla richiesta del Presidente Obama di creare una nazione di Maker e quale parte dell’evento svoltosi alla Casa Bianca per l’inaugurazione della National Week of Making,  Autodesk ha annunciato Autodesk Project Ignite, una piattaforma di apprendimento libera e gratuita ideale per costruire le competenze dei giovani studenti attraverso esperienze progettuali basate su stampa 3D ed elettronica.

Mirando alle scuole K-12, il Progetto Ignite prevede una esperienza di progettazione end-to-end, dall’idea al digital modeling sino alla produzione fisica. Raccoglie software di progettazione gratuiti e personalizzabili, progetti step-by-step e opzioni per l’acquisto di hardware. I siti web Project Ignite, Tinkercad  e 123D Circuits di Autodesk sono certificati COPPA safe-harbor dal CARU Kid’s Privacy Safe Harbor Program.

Grazie alla sua  lunga storia nel settore dell’educazione Autodesk comprende come i giovani studenti abbiano le potenzialità per cambiare il mondo quando posseggono l’ispirazione e vengono forniti degli strumenti adatti. La piattaforma di apprendimento Progetto Ignite si aggiunge all’offerta gratuita per il settore  educativo,  e rilascia un pacchetto che racchiude tecnologia, contenuti per l’apprendimento e servizi creati in modo specifico per portare il movimento dei Maker nelle classi.

“La capacità di assumere i rischi, imparare dal fallimento e risolvere i problemi è fondamentale per preparare gli studenti alle sfide future”, ha dichiarato Samir Hanna, vice president and general manager, Autodesk Consumer and 3D Printing. “Quando l’apprendimento include il fare, la progettazione e la creatività, gli studenti hanno la libertà di esplorare diversi modi di impegnarsi con i contenuti e gli altri. Il Progetto Ignite fornisce un ambiente collaborativo e concreto, necessario per stimolare gli insegnanti, aumentare il coinvolgimento degli studenti e ispirare il pensiero progettuale  in modo semplice e divertente.”

Con il supporto di società quali Microsoft, MakerBot, e Electroninks Writeables, il  Progetto Ignite offre in aggiunta bundle per le classi, che includono hardware come stampanti 3D e kit di elettronica insieme a servizi di sviluppo professionale e formazione, per aiutare gli insegnanti ad essere velocemente operativi.

“Il Progetto Ignite è stato un ottimo inserimento nel programma della classe e mi piace quello che fa per il divertimento, l’impegno e l’interesse generale dello studente, grazie al design e alla tecnologia di stampa 3D, ha dichiarato Kim Coyle, insegnante, scuola media di Plainville a Plainville, CT. “Il nostro obiettivo è quello di ispirare e preparare gli studenti ad essere la prossima generazione di innovatori quindi stiamo espandendo il Progetto Ignite ad altri livelli scolastici e cercando di creare per il prossimo anno un makerspace in grado di fornire un ambiente che alimenti la curiosità e la creatività degli studenti.”

Autodesk ha l’obiettivo di portare la tecnologia innovativa su piattaforme comuni per offrire una migliore esperienza all’utente finale. Proprio come Spark, la piattaforma aperta per la stampa 3D di Autodesk, ha lo scopo di accelerare l’innovazione nella  stampa 3D, il Progetto Ignite estende questo concetto al settore dell’educazione abilitando la prossima generazione di innovatori e sarà disponibile in inglese per insegnanti e studenti negli Stati Uniti e all’estero.

·         Per gli insegnanti – Il Progetto Ignite comprende gratuitamente* software di progettazione Autodesk, incluso Tinkercad e 123D Circuits, e offre lezioni per queste app per incoraggiare il design thinking e le capacità di risolvere i problemi. Fornisce inoltre opzioni per l’acquisto di hardware come stampanti 3d da MakerBot, penne da Circuit Scribe e moduli da Electroninks Writeables. Gli insegnanti possono accedere ai contenuti gratuiti del Progetto Ignite anche se non desiderano acquistare l’hardware.

·         Per le scuole – Gli amministratori possono scegliere tra diversi pacchetti composti da software gratuito e opzioni per l’acquisto dell’hardware, formazione  e supporto per gli insegnanti, per introdurre il Movimento dei Maker in classe.

·         Per partner educativi – il Progetto Ignite è aperto agli insegnanti, agli editori, ai fornitori di tecnologia per l’insegnamento e di hardware che cercano opportunità per guidare la nuova rivoluzione educativa che ispirerà gli studenti a migliorare la propria istruzione nelle materie quali scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica e fornire agli insegnanti un accesso veloce alle tendenze tecnologiche emergenti.

·         Per famiglie e genitori – Progetto Ignite è un ottimo modo per imparare insieme le basi della tecnologia in un ambiente moderato che si estende a progetti coinvolgenti e divertenti del fine settimana.

Ulteriori informazioni su Autodesk nel settore Educativo

Autodesk fornisce a giovani studenti, insegnanti e scuole l’accesso continuativo alla propria gamma gratuita di software professionali per la progettazione in 3D e alle applicazioni creative, così come a contenuti di apprendimento basati su progetti per ispirare e preparare la prossima generazione di maker, creatori e innovatori. Il portfolio comprende:

·         Costruire professionalità con giovani studenti a partire dalle scuole elementari sino a soggetti che si occupano di materie quali scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica per risolvere le sfide del mondo reale.

·         Impartire le conoscenze necessarie per il mercato e capacità di progettazione 3D per dare agli studenti un vantaggio competitivo che gli consenta di raggiungere i propri obiettivi personali oggi, e una carriera di successo futura.

·         Aiutare gli insegnanti a ispirare la creatività e l’innovazione tra i loro studenti, e facilitare un approccio multidisciplinare alla formazione che rifletta le realtà aziendali di oggi.

Nel dicembre 2014, Autodesk ha annunciato un impegno di svariati milioni di dollari per rendere sia il proprio software di progettazione 3D gratuito sia le applicazioni creative, disponibili alle scuole,  insegnanti e studenti di tutto il mondo per supportare le economie globali future e guidare l’innovazione.

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Scuola 2.0, didattica e innovazione https://www.datamanager.it/2014/12/scuola-2-0-didattica-innovazione/ Wed, 17 Dec 2014 15:46:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67026 Dodici scuole elementari e medie di Torino saranno connesse con rete a banda larga in tutto l’edificio scolastico, agli insegnanti si farà formazione informatica e sarà prevista nelle aule l’assistenza tecnica. In quegli istituti scolastici si lavorerà a diffondere la didattica innovativa e digitale, l’informatica, il pensiero computazionale Si tratta di un progetto pilota per […]

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Dodici scuole elementari e medie di Torino saranno connesse con rete a banda larga in tutto l’edificio scolastico, agli insegnanti si farà formazione informatica e sarà prevista nelle aule l’assistenza tecnica. In quegli istituti scolastici si lavorerà a diffondere la didattica innovativa e digitale, l’informatica, il pensiero computazionale

Si tratta di un progetto pilota per mettere insieme un intero menu di proposte, dall’infrastruttura alla didattica, per fare una “Scuola 2.0” completa. Questo sguardo a 360 gradi sul tema Scuola digitale è stato reso possibile dalla collaborazione tra Città, Politecnico di Torino, CSI Piemonte, Csp Innovazione nelle Ict, Comitato Ict, Istituto Superiore Mario Boella e Compagnia di San Paolo.  Si metterà a disposizione delle scuole la rete del Consorzio Garr, rete a banda larga dedicata agli Atenei e alle Istituzioni di ricerca.

“Il progetto mette a frutto esperienze, competenze e infrastrutture già esistenti e mira a costruire con studenti, insegnanti e genitori un contratto educativo che preveda un uso consapevole delle nuove tecnologie a casa e a scuola” sottolinea Mariagrazia Pellerino, Assessora alle Politiche educative della Città. Un’iniziativa importante per la scuola finanziata, per la fase di avvio e per la gestione delle reti, dall’Istituto Boella (Compagnia di San Paolo) e dal Comitato per le Ict. La Città, inoltre, si avvarrà del CSI Piemonte per la realizzazione di tutte le attività di sua competenza.

Il progetto “Scuola 2.0” si sviluppa in quattro ambiti:

Connettività: 4 istituti scolastici saranno connessi attraverso la fibra ottica, gli altri 8 con ponti radio. La connettività a banda larga alla rete Internet sarà garantita attraverso il consorzio nazionale Garr, rete della ricerca del Miur.

Infrastruttura interna: distribuzione interna agli edifici della connessione tramite tecnologie wireless. Oltre alle verifiche tecniche previste dalla normativa in relazione alle emissioni elettromagnetiche sono state effettuate misurazioni specifiche del campo elettromagnetico presente nei locali con apparecchi wifi spenti e accesi, secondo le indicazioni espresse dal Consiglio Comunale, che sollecita la massima prudenza quando si adottano queste tecnologie wireless in luoghi sensibili come le scuole.

Predisposizione di laboratori informatici con l’utilizzo di pc acquisiti attraverso donazioni, da rigenerare sia nella parte hardware, sia nel software con l’istallazione di sistema operativo e applicativi open source. Sono già attivi oltre 20 laboratori in altrettante scuole elementari e medie. Lo stesso numero di laboratori sarà istallato il prossimo anno. E’ previsto anche un percorso formativo per assicurare l’operatività  dell’infrastruttura interna rivolto agli insegnanti e ai tecnici delle scuole per gestire autonomamente gli apparati. La formazione sarà effettuata in collaborazione con il Politecnico di Torino, che metterà a disposizione un gruppo di studenti borsisti che, oltre a rigenerare i pc e istallare i laboratori, forniranno un supporto tecnico alle scuole.

Didattica 2.0: sarà definito un indice di software didattici condivisa con gli insegnanti e la loro formazione per utilizzare gli ambienti e la nuova didattica digitale.

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e-lab: il laboratorio si sposta sulla nuvola https://www.datamanager.it/2014/09/lab-laboratorio-si-sposta-nuvola/ Tue, 16 Sep 2014 12:43:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60905 Dal cloud computing in arrivo gli e-lab, i laboratori virtuali per studiare, esercitarsi e fare esami, accedendo dal proprio pc. Il progetto realizzato da Sapienza, IBM e Cineca Laboratori virtuali dove svolgere attività didattica collegandosi con il proprio dispositivo da qualsiasi luogo: questa è l’idea sviluppata e sperimentata alla Sapienza nel progetto E-lab condotto in […]

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Dal cloud computing in arrivo gli e-lab, i laboratori virtuali per studiare, esercitarsi e fare esami, accedendo dal proprio pc. Il progetto realizzato da Sapienza, IBM e Cineca

Laboratori virtuali dove svolgere attività didattica collegandosi con il proprio dispositivo da qualsiasi luogo: questa è l’idea sviluppata e sperimentata alla Sapienza nel progetto E-lab condotto in collaborazione con il Cineca e IBM Italia.

I risultati sono stati illustrati il 16 settembre presso l’Ateneo alla presenza del Rettore Luigi Frati, del Presidente del Centro InfoSapienza Tiziana Catarci, del Vice Presidente di IBM Italia Biagio De Marchis e del direttore generale di Cineca Marco Lanzarini.

Il punto di partenza del progetto è che qualsiasi aula o sala dell’Ateneo può diventare un ambiente informatizzato; se e quando necessario, può essere cioè trasformata in un laboratorio virtuale, secondo le esigenze di un particolare corso di studio.

I vantaggi di questa soluzione sono notevoli, sia per gli studenti, che per i docenti. Gli studenti non dovrebbero più comprare computer potenti per eseguire software “pesanti”, o investire molto tempo a configurare gli ambienti necessari ai corsi, o spostarsi dall’aula per raggiungere il laboratorio. I docenti, d’altra parte, potrebbero mostrare più facilmente software, strumenti, tecnologie, concetti agli studenti e guidarli “in diretta” al loro uso corretto. Le università non dovrebbero più destreggiarsi con un numero limitato di laboratori per coprire le numerose richieste, né sostenere i costi necessari per attrezzarne di nuovi.

“Il progetto e-lab – ha dichiarato il presidente del Centro InfoSapienza Tiziana Catarci – è un esempio di come la disponibilità di infrastrutture tecnologiche avanzate, tra cui appunto il cloud e le reti permette di progettare applicazioni e servizi estremamente innovativi, in particolare in favore degli studenti, per realizzare una didattica innovativa non solo nei contenuti, ma anche nelle modalità di erogazione/fruizione”.

Il progetto si basa sull’applicazione del modello cloud computing (cloud è la “nuvola”, ovvero l’insieme dei server presenti sulla rete per offrire i servizi) alla didattica universitaria con una tecnologia Virtual Desktop Infrastructure (VDI) che permette di realizzare un modello di “Bring Your Own Device” (BYOD) per i dispositivi degli studenti.

“Siamo fieri di essere partner tecnologico di un progetto che vede protagonisti due eccellenze italiane del mondo universitario e della ricerca scientifica” dichiara Biagio De Marchis, Vice Presidente di IBM Italia.”Qui è lo studente il principale attore del processo di apprendimento che può avvenire in qualsiasi momento e in qualunque luogo, secondo il paradigma ‘anytime/anywhere’, oggi più che mai esigenza e modello di vita dei nostri ragazzi. Che il Cloud Computing sia il futuro per l’erogazione dei servizi è un dato di fatto. E che, con questo progetto, diventi anche lo strumento per un nuovo modo di insegnare e di imparare, aprendo la strada a nuovi traguardi per il mondo accademico e scientifico, semplicemente ci entusiasma.”

“Cineca è orgoglioso di aver contribuito al progetto con le proprie competenze e tecnologie”, sottolinea il direttore generale di Cineca Marco Lanzarini, che aggiunge: “al termine della seconda fase della sperimentazione con Sapienza, il progetto potrà essere esteso agli altri Atenei consorziati: supportare la comunità della ricerca del nostro paese, mettendo a fattor comune le potenzialità di cui disponiamo, rappresenta la missione stessa del Consorzio”.

La sperimentazione, condotta nell’anno accademico 2013-2014 con il coinvolgimento di studenti del primo e secondo anno di Ingegneria Informatica, sarà estesa a partire dal mese di settembre anche ai corsi delle facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali e di Ingegneria dell’Informazione, Informatica e Statistica (Statistica in particolare). L’obiettivo è di estendere il servizio e-lab a tutte le facoltà della Sapienza.
La piattaforma inoltre è stata utilizzata anche per lo svolgimento di esami da parte degli studenti, garantendo i necessari requisiti di “sicurezza” e “validità formale”.
In un futuro prossimo il modello potrebbe essere impiegato anche per l’espletamento dei test d’ingresso ai corsi universitari a numero chiuso anche a livello nazionale.

I vantaggi di e-lab

Numerosi i vantaggi per gli studenti:

• l’utilizzo del proprio dispositivo (tablet o pc) grazie all’adozione del modello BYOD (Bring-Your-Own-Device) che consente di svincolare il servizio dai limiti della disponibilità di postazioni desktop nei laboratori;
• flessibilità di accedere agli ambienti di lavoro anche dall’esterno dell’Ateneo, fuori dall’orario didattico con la possibilità di rieseguire l’esercitazione in qualunque momento nelle stesse condizioni operative;
• garanzia di lavorare su un ambiente di lavoro correttamente configurato e funzionante.

…e per l’università:

• ottimizzazione delle risorse strumentali universitarie (aule e laboratori informatici) riduzione dei costi di infrastruttura informatica e relativa gestione;
• disponibilità di ambienti di lavoro per un numero superiore di studenti;
• flessibilità nell’allocazione di spazi ad uso aula/laboratorio didattico.

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Il divario delle competenze IT https://www.datamanager.it/rivista/il-divario-delle-competenze-it-53188.html Mon, 17 Feb 2014 09:53:11 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/il-divario-delle-competenze-it/ È sempre più evidente che esista un divario fra le competenze IT richieste e quelle disponibili. Solo in Europa, è stato stimato siano un milione i posti di lavoro vacanti in ambito IT, mentre le richieste di esperti in materie STEM (Science, Technology, Engineering & Mathematics) hanno registrato un’impennata fino al 300% a livello mondiale. […]

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Pierfrancesco DigiuseppeÈ sempre più evidente che esista un divario fra le competenze IT richieste e quelle disponibili. Solo in Europa, è stato stimato siano un milione i posti di lavoro vacanti in ambito IT, mentre le richieste di esperti in materie STEM (Science, Technology, Engineering & Mathematics) hanno registrato un’impennata fino al 300% a livello mondiale. Si tratta di un problema da affrontare con la massima priorità. Sviluppare competenze IT è fondamentale per la crescita delle imprese, per creare posti di lavoro e in generale per supportare l’innovazione. L’urgenza è maggiore in nazioni come Grecia, Italia e Spagna che negli ultimi anni hanno sofferto una crescita molto lenta o negativa del PIL. In questi Paesi, i posti disponibili in ambito ICT contribuirebbero ad affrontare il dramma della disoccupazione giovanile, che in Italia a ottobre 2013 (per la fascia di età 15-24 anni) è balzata al 41,2% raggiungendo purtroppo un nuovo record storico.

Per incoraggiare le nuove generazioni a formarsi in quest’area, è necessario coinvolgere gli studenti e interessarli alle materie STEM. Per prima cosa, prospettando loro le opportunità professionali che si possono aprire. Tutte le aziende, non solo quelle dell’area tecnologica, richiedono profili STEM: una ricerca IDC ha evidenziato che entro il 2015, il 90% delle occupazioni richiederà queste competenze.

In secondo luogo, perché si tratta di materie affascinanti, che danno stimoli intellettuali straordinari: basti pensare agli impatti che la tecnologia ha in tutti gli ambiti della nostra vita. In qualche modo, rende un po’ più artefici del proprio destino. Fare in modo che gli studenti nutrano interesse per la tecnologia non è però sufficiente; è importante attuare cambiamenti nei programmi di studio. Se ai giovani viene chiesto di sviluppare conoscenze mirate, l’informatica deve essere insegnata come materia centrale, come la matematica o la letteratura. Oggi, sono ancora molti i paesi che non contemplano l’ICT come materia didattica. E comunque, la maggior parte delle scuole in EMEA tende a proporre solo lezioni di informatica di base, che è altra cosa: gli studenti sono senza dubbio pronti per un percorso di apprendimento molto più approfondito, da formalizzare mediante nuovi e più estesi percorsi di formazione. C’è anche una buona notizia: molti governi hanno già compreso l’urgenza e avviato la revisione dei programmi di istruzione. È qui che devono entrare in gioco le aziende del settore tecnologico con la loro capacità di aggiungere valore, collaborando con i soggetti pubblici per la creazione di piani di studio capaci di fornire le competenze di cui avranno bisogno i nostri giovani. Iniziative come la “Grand Coalition for Digital Jobs” offrono una piattaforma ideale a questo fine. Oracle si è impegnata a collaborare a questa importante iniziativa, costituita dalla UE nel marzo 2013, con l’obiettivo di unire le forze del settore pubblico e delle aziende per contrastare la carenza di competenze digitali. Concretamente, si propone di rendere più attrattivo il mondo della tecnologia attraverso progetti volti ad avvicinare il mondo dello studio e del lavoro, con una condivisione dei bisogni degli studenti e degli obiettivi delle aziende, l’organizzazione di training creati insieme alle imprese ICT, la definizione di certificazioni europee sui digital skill, lo stimolo concreto di iniziative di start-up a livello europeo.

È questo il tipo di iniziative di cui abbiamo bisogno per affrontare con successo il problema delle competenze ICT, con l’auspicio che possa essere replicato in tutta la regione EMEA.

Pierfrancesco Di Giuseppe, country leader Oracle Italia 

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Samsung regala all’Italia la scuola digitale https://www.datamanager.it/news/samsung-regala-allitalia-la-scuola-digitale-50886.html Wed, 30 Oct 2013 13:59:08 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/samsung-regala-allitalia-la-scuola-digitale/ Si chiama Smart Future ed è il progetto promosso dall'azienda coreana per favorire lo sviluppo di competenze digitali

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Si chiama Smart Future ed è il progetto promosso dall’azienda coreana per favorire lo sviluppo di competenze digitali

E’ la terza elementare della Scuola Primaria Enrico Toti di Milano la classe che farà da pilota per il progetto Smart Future di Samsung per incentivare la cultura digitale. Tablet invece di quaderni e maxischermi al posto di lavagne. Nel quartiere Ortica di Milano, periferia della città, i bambini andranno a scuola un po’ più contenti grazie ai 26 tablet (uno a testa) con i quali studieranno le lezioni caricate dall’insegnante e dove potranno svolgere quiz e test di apprendimento.

A scuola di tecnologia (anche per i docenti)

“I bambini sono a contatto quotidiano con la tecnologia – spiega Carlo Barlocco, senior vice president di Samsung Italia – quindi la scuola non può rimanere indietro. Tra queste mura i più piccoli devono poter utilizzare strumenti moderni per imparare ad utilizzare la tecnologia”. L’albabetizzazione non ha coinvolto solo gli alunni ma prima di tutto i docenti. Intensi corsi di formazione e aggiornamento hanno permesso agli insegnanti di imparare ad utilizzare la tecnologia a disposizione, altrimenti non avrebbero mai potuto insegnare su una piattaforma a loro stessi sconosciuta. 

Un progetto in divenire

Da qui alle prossime settimane saranno altre le classi e scuole coinvolte fino ad arrivare a 24 sezioni di varie regioni ed, entro il 2015, a 300 classi. Le scuole coinvolte nel progetto Smart Future saranno quelle che più di altre hanno bisogno di integrazione: dall’alto numero di alunni con disabilità, ai disturbi specifici dell’apprendimento (come dislessia e disgrafia) fino ai plessi in territori a disagio culturale e sociale.

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ASUS e il Liceo A. Maffei presentano il progetto ParnASUS per una nuova didassi https://www.datamanager.it/news/asus-e-il-liceo-maffei-presentano-il-progetto-parnasus-una-nuova-didassi-50849.html Tue, 29 Oct 2013 19:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/asus-e-il-liceo-a-maffei-presentano-il-progetto-parnasus-per-una-nuova-didassi/ Un nome evocativo per un progetto che riassume i valori e l’impegno di ASUS per il mondo delle scuole lanciando un programma di Education per la promozione della tecnologia applicata alla didattica

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Un nome evocativo per un progetto che riassume i valori e l’impegno di ASUS per il mondo delle scuole lanciando un programma di Education per la promozione della tecnologia applicata alla didattica

Nell’ambito di un ampio programma di Education intrapreso da ASUS per sostenere scuole di ogni ordine e grado che hanno deciso di far leva sulla tecnologia per stimolare i processi di studio, l’azienda lancia oggi il progetto ParnASUS, realizzato in collaborazione con il Liceo ‘’A. Maffei” di Riva del Garda, per creare un collegamento tra il mondo delle aziende e quello delle scuole e preparare al meglio i professionisti del futuro.

Con l’intento di costituire un’Agorà virtuale, il progetto ParnASUS è partito con una chiara visione dei libri di testo per le classi coinvolte. Il supporto tradizionalmente rappresentato dal ‘libro’ è stato quindi sostituito in aula dalle risorse già disponibili in rete, dalla costruzione e dalla co-costruzione di risorse ad hoc e, naturalmente, dalla professionalità dei docenti.

Utilizzando i tablet ASUS Vivo Smart per il lavoro didattico, grazie al progetto ParnASUS, l’aula si trasforma in laboratorio – l’Agorà virtuale – consentendo una maggiore interattività degli studenti grazie a connessione wireless gestita dai docenti e all’utilizzo di una piattaforma didattica come luogo di apprendimento, affiancata alla didattica tradizionale. Tale piattaforma costituisce un portfolio del lavoro scolastico per proporre azioni di formazione sull’uso delle tecnologie applicate alla didattica, mentre i dispositivi mobili vengono impiegati per consultazione, approfondimento, ripasso, interazione, feedback, verifica, autovalutazione, metacognizione.

“Abbiamo deciso di avviare progetti di Education volti a sostenere scuole di ogni ordine e grado che intendono far leva sulla tecnologia per stimolare i processi di studio. ASUS vuole così contribuire ad attribuire alla tecnologia un aiuto e supporto per migliorare i processi di insegnamento e rendere la lezione multimediale, multisensoriale e multimodale per una maggiore partecipazione  degli alunnie con l’obiettivo di sviluppare il loro potenziale, oltre a favorire un approccio didattico attivo, costruttivo, collaborativo e finalizzato alla formazione di future professionalità complete”, ha affermato Manuela Lavezzari, Marketing Manager di ASUSTek Italy. “Abbiamo deciso di sostenere scuole come il Liceo Maffei perché riteniamo che istituzioni come la scuola, che rivestono un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani, debbano essere messe in grado di usufruire di tutte le opportunità a disposizione della nuova era digitale al fine di preparare i ragazzi nel modo migliore per assicurare loro eccellenza e competitività. Inoltre, ritengo che la tecnologia debba agevolare le scuole e le famiglie nel reciproco rapporto di collaborazione”.

“Il Liceo ‘Andrea Maffei’ si è impegnato fin dai primi anni ’90 a ricercare una didattica efficace e innovativa con l’intento di elaborare una serie di percorsi finalizzati a una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare attraverso il potenziamento delle abilità di base degli studenti per accrescere le loro capacità e per abituarli a una logica multimediale”, ha spiegato Antonia Zamboni, Dirigente del Liceo Maffei. “Sulla scorta di un’esperienza maturata siamo sicuri di poterci aspettare negli studenti un potenziamento delle competenze: l’integrazione di diversi sistemi e un approccio diversificato ai saperi faciliterà, di fatto, un’abitudine al metodo. Inoltre, progettare e lavorare in piattaforma obbliga sia docenti sia studenti a, ideare, sperimentare e comunicare”.

ll progetto ParnASUS è il punto di arrivo di un percorso intrapreso dall’Istituto, che ha deciso di utilizzare come piattaforma centrale il sistema di content management Joomla con tutte le risorse che il mondo degli sviluppatori ad esso legato sta producendo (moduli, componenti, plug-in …). E’ stato quindi allestito un contenitore flessibile per informare, sensibilizzare, motivare, valorizzare l’attività della polis/scuola: un ambiente da gestire con particolare attenzione nel percorso educativo di chiunque vi possa arrivare. Il punto di partenza di questo progetto è stato un registro elettronico (realizzato dalla società Graffiti 2000 grazie al sostegno e supporto della Cassa Rurale Alto Garda), ideato da docenti ‘a misura di docenti e studenti’ e con lo scopo di migliorare il servizio e di rinforzare l’offerta alle famiglie; un registro che va al di là della mera trasposizione digitale del registro cartaceo. Il registro è stato concepito come ‘luogo’ costruito per attuare una didassi on-line in grado non di sostituire il fulcro dell’insegnamento/apprendimento delle lezioni ma di ampliare l’offerta formativa attraverso corsi on-line, il recupero in itinere, una didattica individualizzata, il cooperative learning, un potenziamento didattico e motivazionale, un’educazione all’uso delle risorse, un repository di materiale didattico, un’attività a distanza (compiti, forum, sportelli, feed-back, sondaggi), un sostegno degli studenti all’estero e/o in situazioni di disagio, un’attività di orientamento in entrata e in uscita, la creazione di spazi di lavoro per docenti, un sistema di gestione documentale, uno di organizzazione delle attività integrative.

Infine, un’agorà virtuale che favorisce, nell’interscambio e nella relazione una moltiplicazione delle idee. Come nella tradizionale piazza cittadina, l’agorà virtuale è il luogo delle ‘opportunità’ e, di conseguenza, consente all’istituzione-scuola di procedere innovando in relazione a proposte, progetti e idee (nascita di portali dedicati, di mostre virtuali, della pubblicazione di esperienze, ecc). Il progetto prevede lezioni supportate dalla LIM per il coinvolgimento degli studenti, la produzione di materiali individuali quali ad esempio appunti, l’utilizzo di risorse off-line e on-line, l’utilizzo di prove diversificate per la valutazione delle competenze (compiti, glossari, database, wiki, workshop, ecc,), l’utilizzo di feed-back e molto altro ancora. Inoltre, verranno sperimentate molte modalità di comunicazione orale, scritta, grafica, a distanza, condivisa. La collaborazione e la partecipazione sono due aspetti focali del progetto. L’attesa è che il lavorare in team diventi un habitus dello studente di oggi e del professionista di domani, con l’obiettivo di educare tutti ad una corretta gestione del grande potenziale offerto dalla rete, alla risoluzione di problemi in ogni disciplina grazie ad attività mirate e di gestione dell’errore, all’individuazione di collegamenti e relazioni per portare gli studenti ad affrontare la complessità e a essere in grado di gestirla, oltre che ad acquisire e interpretare il mare magnum dell’informazione.

“Grazie all’adesione al progetto ParnASUS e la conseguente adozione di supporti tecnologici, il metodo di apprendimento ha subito un notevole cambiamento in tutti i suoi ambiti. Non avendo a disposizione i libri di testo, ovvero una fonte chiara e sicura di nozioni, risulta indispensabile elaborare un metodo efficace tramite il quale costruire un “nostro libro di testo”, basato sugli appunti presi in classe e, successivamente, sistemati a casa. Il lavoro si è diversificato principalmente in due metodi: uno mirato ad approfondire e fissare i vari concetti attraverso una rielaborazione complessa degli appunti, l’altro alla riscrittura creativa basata su schemi, mappe e supporti visivi chiari ed immediati, con conseguente sviluppo di competenze più articolate, abilità e capacità quali flessibilità, creatività, disposizione a lavorare in team, disposizione ad approcci critici e molto altro ancora”, ha aggiunto Stefano Lotti, Docente di italiano e latino del Liceo Maffei.

“Questo progetto si inserisce perfettamente nel contesto del programma di Education di ASUS, ovvero un utilizzo mirato della tecnologia a scopi didattici per promuovere lo sviluppo di idee e capacità individuali. I supporti per la lettura elettronica non sono naturalmente una novità, tuttavia riteniamo che debbano essere impiegati in classe non come semplici supporti o integrazioni ma quali veri «partner intellettuali» nello stimolare e nel sostenere i processi di studio, e nel valorizzare e mettere a frutto le potenzialità a partire dalla consapevolezza che quello che si rende necessario è un cambiamento capace di declinare un’offerta formativa rispondente alle esigenze della società nuova e delle nuove generazioni”, ha concluso Manuela Lavezzari.

 

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Fondazione Telecom Italia e ANP insieme per l’innovazione didattica nella scuola italiana https://www.datamanager.it/news/fondazione-telecom-italia-e-anp-insieme-linnovazione-didattica-nella-scuola-italiana-50633.html Fri, 18 Oct 2013 18:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/fondazione-telecom-italia-e-anp-insieme-per-linnovazione-didattica-nella-scuola-italiana/ La vera innovazione a scuola fonda le sue radici nella professionalità degli insegnanti e nella qualità dei loro metodi di insegnamento: come poter innovare la didattica nella scuola italiana attraverso l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici e metodologici

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La vera innovazione a scuola fonda le sue radici nella professionalità degli insegnanti e nella qualità dei loro metodi di insegnamento: come poter innovare la didattica nella scuola italiana attraverso l’introduzione di nuovi strumenti tecnologici e metodologici

Fondazione Telecom Italia e Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola hanno illustrato oggi “Innovative Design dei processi educativi scolastici”, progetto triennale in campo educativo nato nel 2012 e rivolto a 100 docenti selezionati in 97 Istituti distribuiti sul territorio nazionale, rappresentativi di tutte le discipline, i livelli e gli ordini scolastici.

In particolare, il progetto prende vita da un sentito e non soddisfatto fabbisogno della scuola di un’azione di formazione a realtà scolastiche con competenze digitali non omogenee e con necessità differenti, aventi potenzialità didattiche da rinforzare; c’è poi una realtà istituzionalizzata, un mondo parallelo costituito dagli insegnanti che autonomamente hanno creato blog, forum di discussione e gruppi per condividere informazioni relative alla propria esperienza di uso di strumenti digitali nelle classi. “Innovative Design dei processi educativi scolastici” punta così ad unire queste due realtà, fornendo strumenti tecnologici e metodologici per rendere effettiva l’innovazione didattica e dare visibilità sui risultati a tutti gli interessati. E’ stata pertanto creata da Fondazione Telecom Italia e ANP una piattaforma web univoca e trasparente, proposta come luogo di apprendimento e scambio tra gli insegnanti, con l’obiettivo di abilitare nuovi modelli didattici e di apprendimento, nonché l’utilizzo condiviso di strumenti innovativi in classe, come, ad esempio, la LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).

Nel frattempo, 100 docenti selezionati su tutto il territorio nazionale stanno prendendo parte dallo scorso anno scolastico a cicli di workshop realizzati con metodologie attive, che hanno periodicamente luogo a Milano, Bologna, Roma e Napoli. In particolare, il lavoro di questi innovatori si svolge in presenza ed anche in un ambiente cloud appositamente progettato per la collaborazione a distanza al processo creativo. Obiettivo dei workshop è quello di fornire agli insegnanti gli strumenti adatti per innovare il proprio approccio didattico, alla luce delle possibilità formative offerte dalle nuove tecnologie; parallelamente, il nuovo metodo viene sperimentato nelle classi con i ragazzi.

L’iniziativa si propone così di coinvolgere progressivamente in modo virtuoso l’intero corpo docente. Attraverso il portale web, i docenti potranno condividere e seguire l’ideazione e la realizzazione dei nuovi modelli di insegnamento nonché di nuovi materiali didattici che utilizzino le tecnologie come strumento principale, come pure partecipare allo sviluppo di nuove forme di condivisione delle competenze e dei saperi.

“Quando la sfida è motivante i docenti sanno raccoglierla con elevata professionalità” – ha dichiarato Giorgio Rembado, presidente ANP – “nonostante le difficoltà crescenti in cui quotidianamente si trovano ad operare nelle nostre scuole, per l’impoverimento progressivo di risorse e per la generale scarsa fiducia nella categoria che si è diffusa in questi anni. Questo convincimento ci spinge da sempre, come associazione, ad individuare partner prestigiosi che abbiano intenzione di puntare sulla qualità del sistema formativo per assicurare un’adeguata preparazione alle giovani generazioni”.

Secondo Marcella Logli, Segretario Generale di Fondazione Telecom Italia: “In tutti i progetti di Fondazione Telecom Italia c’è la spinta propulsiva offerta dalle nuove tecnologie, intese come fattori abilitanti di crescita, sviluppo ed integrazione per creare modelli di progettualità replicabili. Questo progetto, realizzato con ANP, incarna a pieno la nostra visione perché, grazie all’utilizzo di modelli didattici totalmente innovativi, genere valore e progresso per tutto il sistema scolastico nazionale”.

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