Eugene Kaspersky – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 11 May 2020 16:03:56 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Eugene Kaspersky – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Eugene Kaspersky lancia un acceleratore per startup che operano nel settore del turismo https://www.datamanager.it/2020/05/eugene-kaspersky-lancia-un-acceleratore-per-startup-che-operano-nel-settore-del-turismo/ Mon, 11 May 2020 16:03:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199252 Il progetto ha l’obiettivo di aiutare l’industria turistica russa in generale, e i giovani imprenditori in particolare, a sfruttare questo periodo per ampliare le opportunità delle loro imprese Eugene Kaspersky è un pioniere della cybersecurity conosciuto a livello mondiale, ma ha anche un hobby che si è trasformato in uno stile di vita: è un […]

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Il progetto ha l’obiettivo di aiutare l’industria turistica russa in generale, e i giovani imprenditori in particolare, a sfruttare questo periodo per ampliare le opportunità delle loro imprese

Eugene Kaspersky è un pioniere della cybersecurity conosciuto a livello mondiale, ma ha anche un hobby che si è trasformato in uno stile di vita: è un appassionato viaggiatore, un grande amante della natura selvaggia e del turismo d’avventura. Eugene viaggia in tutto il mondo, ma soprattutto ama esplorare il suo paese natale, la Russia, alla scoperta delle sue bellezze nascoste.

La pandemia da Coronavirus ha colpito duramente, soprattutto l’industria del turismo. La diffusione del Covid-19 ha danneggiato non solo il business esistente, ma anche i progetti e i piani per il futuro. Le aziende che operano nell’industria turistica si ritrovano senza il sostegno dei principali attori in gioco e senza l’opportunità di promuovere il proprio business per lanciare nuovi progetti. Proprio per sostenere le startup e il turismo interno russo, Eugene Kaspersky ha deciso di lanciare un business accelerator online: Kaspersky Exploring Russia.

L’acceleratore ha l’obiettivo di raccogliere i progetti turistici più interessanti e promettenti, per poi aiutare chi li ha ideati a dare davvero forma a queste idee. Sono proprio progetti di questo tipo, e gli appassionati che li sostengono, che hanno fatto diventare Eugene un grande appassionato di viaggi in Russia. Per lui ora è giunto il momento di dare qualcosa in cambio, offrendo un aiuto concreto a quei progetti che, da semplici idee, possono trasformarsi in realtà.

Commentando il progetto dell’acceleratore online, Eugene ha dichiarato: “Questa pandemia è un’esperienza tragica per tutti, ma è qualcosa che ha anche portato con sé anche un senso di unità: le persone, infatti, hanno cominciato ad aiutarsi a vicenda. Nel frattempo, noi stiamo continuando con il nostro lavoro principale, quello di garantire la sicurezza all’interno del cyberspazio, ma abbiamo deciso di fare anche qualcos’altro, offrire aiuto alle aziende che stanno soffrendo di più. E lo faremo dando loro la possibilità di concretizzare i progetti, sfruttando questo periodo difficile per ottenere qualcosa di positivo. Il nostro team, me compreso, supporterà queste iniziative grazie ai tool che abbiamo a disposizione sul fronte marketing e media. Inoltre, il nostro acceleratore aiuterà anche ad attirare gli investimenti. I partecipanti avranno la possibilità di entrare in contatto e farsi conoscere da aziende, uomini d’affari e finanziatori. Sappiamo che la pandemia cambierà l’industria del turismo, ma non per questo le persone perderanno il loro desiderio di viaggiare e di esplorare. Chi saprà utilizzare in modo saggio le opportunità di questo periodo di crisi potrà anche trarne dei vantaggi e offrire al mercato nuove modalità di approccio e nuovi progetti”.

Per aderire al programma “Kaspersky Exploring Russia” un progetto deve avere alcuni semplici requisiti: essere “Russia-oriented”, quindi avere un potenziale di sviluppo in territorio russo, appartenere al mondo del turismo ed essere smart! I partecipanti non hanno nemmeno bisogno di avere un business completamente operativo, i loro progetti potrebbero essere anche solo delle idee, ancora nelle menti dei creatori e tutte da sviluppare. Non ci sono, inoltre, limitazioni geografiche o nazionali: i partecipanti possono provenire da qualsiasi paese.

Le proposte verranno suddivise in quattro categorie:

  • Progetti tecnologici (startup) nel campo del Travel Tech;
  • Progetti che hanno come obiettivo quello di rendere il mondo del turismo e del tempo libero “extreme” più accessibile e popolare, facendosi carico anche della creazione delle infrastrutture, (Infrastructure Track);
  • Progetti di business significativi dal punto di vista sociale nel campo dei viaggi e del turismo (Social Tech);
  • Progetti di business che possano avere un impatto positivo sullo sviluppo sostenibile (Sustainability).

La giuria – composta dallo stesso Eugene, da alcuni rappresentanti di Kaspersky e da alcuni importanti esperti del settore turistico – definirà la short list dei progetti più promettenti.

I finalisti avranno la possibilità di acquisire maggiori conoscenze, attraverso una serie di workshop e di conferenze online. Alcuni importanti esperti del settore turistico condivideranno le loro esperienze e spiegheranno come dare vita ad un business di successo. I finalisti impareranno diverse nozioni, dalla stesura di un business plan all’applicazione di una strategia di marketing. Durante il programma, i finalisti avranno non solo l’opportunità di concorrere tra loro per vincere i premi principali, ma anche di attrarre investimenti. Gli stessi docenti potrebbero mostrare interesse verso alcuni progetti, tanto da decidere di sostenerli. Il programma di accelerazione, inoltre, potrà funzionare anche come piattaforma di comunicazione per tutti quei giovani imprenditori che vogliono entrare in contatto con alcuni importanti stakeholder del settore.

I vincitori verranno annunciati e premiati direttamente da Eugene Kaspersky. Il vincitore della “medaglia d’oro” conquisterà una borsa di studio online che sarà direttamente correlata al progetto presentato. I partecipanti che guadagneranno il secondo gradino del podio saranno premiati con il sostegno per le attività di pubbliche relazioni e marketing per i loro progetti. Chi arriverà al terzo posto potrà ricevere abbonamenti software su misura per rispondere alle proprie esigenze di business.

Per tutta la durata del programma, le idee più stimolanti verranno menzionate sui canali social di Eugene Kaspersky e di influencer del mondo travel. Questi progetti potranno godere anche di opportunità lato PR sui principali media del mondo turistico.

Eugene Kaspersky spera che questa iniziativa possa aiutare gli imprenditori di talento nell’acquisizione di nuove conoscenze e competenze. Eugene si augura che possa essere un’iniziativa utile per aiutarli a trovare nuovi investitori, in modo da trasformare i loro progetti in realtà, e, quindi, dare nuovo impulso all’intera industria del turismo. Oltre a questi obiettivi, il CEO di Kaspersky spera che la Russia possa emergere, mostrandosi in una nuova luce agli occhi di tutti i viaggiatori, nazionali ed internazionali.

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Eugene Kaspersky presenta il concetto di cyber immunità alla INSEAD Business School https://www.datamanager.it/2019/07/eugene-kaspersky-presenta-il-concetto-di-cyber-immunita-alla-insead-business-school/ Thu, 18 Jul 2019 10:02:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=189207 Eugene Kaspersky ha tenuto di recente una lectio magistralis presso la business school INSEAD, una delle tre migliori scuole di Executive Education che offre programmi MBA in tutto il mondo Nell’attuale panorama della cybersecurity, le tecnologie di tipo avanzato ricoprono un ruolo cruciale e anche un solo incidente informatico può potenzialmente trasformarsi in un disastro. […]

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Eugene Kaspersky ha tenuto di recente una lectio magistralis presso la business school INSEAD, una delle tre migliori scuole di Executive Education che offre programmi MBA in tutto il mondo

Nell’attuale panorama della cybersecurity, le tecnologie di tipo avanzato ricoprono un ruolo cruciale e anche un solo incidente informatico può potenzialmente trasformarsi in un disastro. Oggi la sicurezza informatica non è più appannaggio esclusivo degli esperti IT ma rappresenta una delle preoccupazioni primarie per i leader di innumerevoli aziende di tutte le dimensioni e di tutti i settori industriali. L’esperienza dimostra che una violazione dei dati può anche avere ripercussioni negative sulla carriera di coloro che ricoprono ruoli dirigenziali di alto livello. Ecco perché, a livello di c-suite, le imprese devono comprendere le criticità della sicurezza informatica e impegnarsi attivamente nella gestione delle minacce.

Eugene Kaspersky ha incontrato gli studenti dell’MBA presso il campus dell’istituto INSEAD situato a Fontainebleau in Francia. L’incontro aveva come obiettivo quello di incontrare gli studenti MBA e parlare alle persone che un giorno, verosimilmente, fonderanno le proprie aziende e avranno un ruolo cruciale nella sicurezza informatica. Il futuro del business mondiale, in cui tutto è digitale e interconnesso, potrebbe dipendere da loro.

Durante il suo intervento, Eugene Kaspersky ha condiviso l’esperienza dell’azienda nell’affrontare le minacce informatiche e i gruppi criminali che si nascondono dietro agli attacchi e ha descritto un approccio completamente nuovo per costruire un mondo più sicuro. La quarta rivoluzione industriale implica che tutte le azioni umane vengano computerizzate attraverso sistemi di apprendimento automatico ampiamente utilizzati in numerosi campi di attività. In uno scenario simile, la sicurezza informatica non può più essere legata esclusivamente alla protezione dei dispositivi endpoint: si tratta di sviluppare un ecosistema in cui tutto ciò che è connesso venga protetto e tutti i sistemi siano sicuri sin dalla fase di progettazione. Kaspersky definisce questo concetto “cyber immunità”.

“Credo che oggi più che mai per le aziende sia necessario essere informate sul tema della sicurezza informatica. La cyber immunità è la risposta giusta alle sfide odierne che derivano da uno scenario in cui la tecnologia connette ogni cosa attraverso piattaforme diverse. Sono contento di aver avuto modo di parlare al pubblico di INSEAD, una delle business school leader a livello mondiale, e di aver condiviso la nostra nuova visione di costruire un mondo più sicuro. Instaurare un dialogo con gli attuali e futuri rappresentanti del business è sempre più necessario; al contempo, siamo lieti di osservare che l’impegno dei vertici aziendali verso la sicurezza informatica è notevolmente aumentato”, ha commentato Eugene Kaspersky, CEO di Kaspersky.

INSEAD, “The Business School for the World”, è stata inserita tra i primi 5 programmi MBA al mondo da Financial Times, Bloomberg Businessweek e Forbes. Inoltre, la business school ispira e sostiene regolarmente nuove start-up investendo nello sviluppo di un ambiente imprenditoriale innovativo per i suoi studenti MBA.

“Noi di INSEAD, crediamo che il business possa essere una forza positiva e siamo costantemente impegnati nella nostra mission di sviluppare leader responsabili e in grado di trasformare il business e la società. La sicurezza informatica svolge un ruolo importante nel raggiungimento di questa mission. Apprendere del concetto di cyber immunità da Eugene Kaspersky, esperto di cybersecurity di fama mondiale e CEO di una delle principali aziende internazionali che operano nel campo della cybersecurity, è stato per noi un vero piacere”, ha commentato Peter Zemsky, Deputy Dean and Dean of Innovation di INSEAD.

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Kaspersky Lab sostiene la prima avventura di 12 esploratrici al Polo Nord https://www.datamanager.it/2018/03/kaspersky-lab-sostiene-la-avventura-12-esploratrici-al-polo-nord/ Tue, 06 Mar 2018 10:48:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142864 L’azienda ha lanciato un concorso per vincere un viaggio al Polo Nord con Eugene Kaspersky per congratularsi con le coraggiose viaggiatrici Kaspersky Lab ha rinnovato la sua collaborazione con la famosa esploratrice polare Felicity Aston, Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico, che ad aprile di quest’anno condurrà una squadra di 12 donne, prevalentemente inesperte, in una spedizione […]

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L’azienda ha lanciato un concorso per vincere un viaggio al Polo Nord con Eugene Kaspersky per congratularsi con le coraggiose viaggiatrici

Kaspersky Lab ha rinnovato la sua collaborazione con la famosa esploratrice polare Felicity Aston, Cavaliere dell’Ordine dell’Impero Britannico, che ad aprile di quest’anno condurrà una squadra di 12 donne, prevalentemente inesperte, in una spedizione di 10 giorni al Polo Nord.

Dopo aver sponsorizzato già due delle precedenti avventure polari della Aston – la Kaspersky Commonwealth Antarctic Expedition nel 2009 e la Kaspersky ONE Transantarctic Expedition nel 2011 – la società di cyber sicurezza annuncia il suo sostegno a quest’ultima impresa: la prima spedizione tutta femminile al Polo Nord.

La Aston e il suo team – composto da 7 donne provenienti dall’Europa e 5 dalla penisola araba – partiranno dal campo base di Barneo all’inizio di aprile, con l’obiettivo di arrivare dopo circa 10 giorni al Polo Nord.

“L’obiettivo della spedizione non è solo raggiungere la cima del mondo, ma sfidare gli stereotipi, cambiare le percezioni e fornire qualche informazione lungo la strada. Sono felice che Kaspersky Lab abbia sostenuto questa spedizione, così come ha fatto per le mie due precedenti, perché so che il loro sostegno deriva da una reale volontà di sfidare lo status quo”, ha commentato Felicity Aston. “Non affronteremo solamente temperature estremamente rigide – che possono raggiungere i -40° – ma anche banchise in continuo movimento: a volte ci spingeranno nella giusta direzione, altre si spaccheranno dando vita a canali d’acqua o si scontreranno creando rilievi dell’altezza di un piano di un edificio. Correremo anche il rischio di incontrare gli orsi polari”.

L’unico membro del team con un’esperienza significativa da esploratrice è la guida alpina russa Olga Rumyantseva – che nel 2013 ha intrapreso la spedizione dei 7 vulcani di Kaspersky Lab, diventando la prima donna nella storia a scalare da sola, in un anno, le cime più alte dei vulcani in ciascuno dei sette continenti.

Eugene Kaspersky, CEO di Kaspersky Lab, che volerà al Polo Nord per incontrare e congratularsi con le donne al loro arrivo, ha dichiarato che la sua società è orgogliosa di continuare a sostenere le avventure di donne come la Aston e il suo team: “Per me, l’esplorazione artica non è solo una sfida eccitante, ma è un esempio di motivazione: persone come Felicity e la sua squadra – determinate e appassionate – sono fonte d’ispirazione, modelli di riferimento per le nuove generazioni in grado di aiutare a perseguire davvero quello che si voglia nella vita”.

Alex Moiseev, di recente nominato Chief Business Officer di Kaspersky Lab ha aggiunto: Come azienda ricca di donne dalle menti brillanti che hanno sfidato lo status quo per diventare programmatori e ricercatori di cybersecurity, vogliamo incoraggiare e responsabilizzare più giovani donne ad essere coraggiose e a fare qualcosa di inaspettato – che si tratti di raggiungere il Polo Nord, o imparare a programmare e diventare cyber-difensori. Queste 12 esploratrici, con un background così diverso e unico, ci ricordano come le persone comuni possano ottenere cose straordinarie”.

Kaspersky Lab è impegnata a convincere più donne a intraprendere una carriera nel settore della sicurezza informatica, opportunità che spesso non viene presa in considerazione dalle giovani donne. Le ragazze, infatti, conoscono poco questo settore, temono di non avere le competenze di programmazione necessarie e che si tratti di un mondo per soli uomini. Le donne, invece, possiedono “competenze trasversali” che possono rivelarsi importanti quanto le competenze tecniche e spesso persino di più per fare la differenza in un’azienda. Il settore della sicurezza informatica soffre una significativa carenza di esperti e l’ingresso delle donne potrebbe colmare questo gap e aiutare le aziende di tutto il mondo a proteggersi dai sempre più frequenti e complessi attacchi informatici.

Kaspersky Lab ha lanciato un concorso per dare l’opportunità a un fortunato o una fortunata di accompagnare Eugene Kaspersky nel suo viaggio al Polo Nord per incontrare le coraggiose esploratrici. Fino al 14 marzo è infatti possibile iscriversi per vincere un viaggio del valore di 20.000 euro che include un volo per Svalbard e quindi per il remoto ice camp di Barneo a una latitudine di 89° N, da cui si partirà in elicottero verso il Polo Nord geografico. Per partecipare all’estrazione è sufficiente effettuare il download di Kaspersky Free Antivirus dal sito della competizione e inserire i propri dettagli (nome, età, Paese e indirizzo email) nell’apposito modulo. È necessario essere residente nell’Unione Europea, in buona salute, di età superiore ai 18 anni e disponibile per un viaggio tra il 13 e il 16 aprile 2018.

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Kaspersky spegne venti candeline e presenta Earth 2050, sul futuro delle minacce informatiche https://www.datamanager.it/2017/11/kaspersky-spegne-venti-candeline-presenta-earth-2050-sul-futuro-delle-minacce-informatiche/ Thu, 09 Nov 2017 14:43:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134786 Smart Cities, IoT e Connected cars le prossime sfide Vent’anni sul mercato. In un settore, quello della sicurezza informatica, dominato da marchi USA. Quella di Kaspersky Lab è una storia esemplare di successo. Iniziata come spesso accade con la decisione del suo fondatore Eugene Kaspersky di lasciare la società per la quale sviluppava antivirus per fondarne […]

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Smart Cities, IoT e Connected cars le prossime sfide

Vent’anni sul mercato. In un settore, quello della sicurezza informatica, dominato da marchi USA. Quella di Kaspersky Lab è una storia esemplare di successo. Iniziata come spesso accade con la decisione del suo fondatore Eugene Kaspersky di lasciare la società per la quale sviluppava antivirus per fondarne una propria. Gli inizi sono incoraggianti ma la prima affermazione importante arriva quando il suo software riesce, per primo, a debellare Chernobyl alias Spacefiller, un virus capace di infettare qualcosa come 60 milioni di computer sparsi per il mondo. E’ il 1998 e da quel momento la strada inizia a correre in discesa. Prendono il via i primi accordi di licenza del software di Kaspersky Lab – che all’epoca si chiamava AVP – con i produttori di antivirus tedeschi, finlandesi e giapponesi.

«Oggi sono ancora più di ottanta le aziende che installano il motore Kaspersky Lab dentro alle loro soluzioni di sicurezza» afferma Morten Lehn, general manager di Kaspersky Lab per l’Italia a margine della presentazione a Milano. Un’espansione che da allora non si è mai arrestata. Così come del resto il bisogno di sicurezza. Che oggi tocca tutti i settori. E riguarda tutti, ovunque, perché le minacce come il denaro non dormono mai. «Rispetto a 20 anni fa è cambiato tutto» riconosce Lehn. «Diverse le minacce, il loro numero e le aree su cui lavoriamo; non solo pc, smartphone, tablet. C’è la parte industriale, delle aziende e delle linee di produzione. E poi il mondo dell’internet delle cose e dei device connessi». Ma la sicurezza riguarda persino le missioni spaziali. Come quella a cui stanno lavorando gli scienziati della NASA per preparare il prossimo sbarco di un umano su Marte. Un progetto illustrato con dovizia di particolari da Chiara Cocchiara, System Operations Engineer di EUMETSAT ospite della serata. Che nel suo intervento a margine del progetto di simulazione di vita su Marte ha testimoniato l’importanza della security anche per i sistemi di programmazione e controllo delle missioni spaziali. Una sicurezza con proprie peculiarità, codificata scientificamente. Ma con molti punti di contatto con i problemi che assediano le organizzazioni, alla prese ogni giorno con malfunzionamenti di rete, attacchi DDoS, accessi non autorizzati ai sistemi, di cui la stessa Cocchiara è stata testimone.

Torniamo con i piedi per terra. «Il malware è in silicio» ha affermato Marco Forneris, CTO di Octo Telematics, ricordando alla platea come il pericolo di un’intrusione nociva possa annidarsi in un qualsiasi componente hardware, perché progettato e fabbricato con questo scopo. In tutto questo, Kaspersky Lab vuole continuare a ricoprire un ruolo da protagonista. Com’era nelle intenzioni di Eugene Kaspersky quando vent’anni fa iniziò la sua avventura. Che l’ha portato a raggiungere una platea sterminata di clienti, 400 milioni in tutto il mondo, impiegando oltre 4000 collaboratori di cui più di un terzo ricercatori. «Circa 1400 persone che si occupano a tempo pieno di Ricerca e Sviluppo» afferma Lehn. «Specialisti che lavorano per analizzare le minacce, prevedere la loro evoluzione, sviluppare nuovi progetti».  Come quello di un sistema operativo made in Kaspersky, richiamato anche ieri dagli speaker della squadra del vendor. Un progetto sviluppato in totale autonomia, non basato su Linux, sul quale stanno convergendo – è lecito supporre – ingenti risorse. Che dimostra altresì tutta la lungimiranza del Gruppo.

La stessa che anima il progetto multimediale Earth 2050, uno spazio virtuale dentro al quale stanno confluendo pareri autorevoli di scienziati, politici, futurologi; ma allo stesso tempo una palestra aperta alla discussione e al contributo di chiunque si senta di esprimere un’opinione su quelli che saranno gli sviluppi sociali e tecnologici nei prossimi 30 anni. Un esercizio che – si augurano i promotori – ci porterà a vedere in maniera più nitida l’evoluzione delle minacce informatiche. «Un team che non ha eguali». Esattamente come quello italiano. «Il migliore in Europa» secondo Lehn. «Il nostro percorso qui è stato un successo senza paragoni. Spesso l’Italia è stata il banco di prova di iniziative rivelatisi successi planetari». Come quello che nel 2009 ha portato Kaspersky prima a sponsorizzare e poi a diventare fornitore tecnico di Ferrari. Un’intuizione di successo replicata di recente dal vendor russo con le sponsorizzazioni in Formula4 e FormulaE.

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Kaspersky Lab: la prima spedizione dell’Antarctic Biennale si è conclusa https://www.datamanager.it/2017/04/kaspersky-lab-la-spedizione-dellantarctic-biennale-si-conclusa/ Sun, 02 Apr 2017 12:00:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122305 Eugene Kaspersky, Presidente e CEO di Kaspersky Lab, è appena tornato dalla prima spedizione dell’Antarctic Biennale – un viaggio creativo e straordinario che ha riunito artisti, scienziati e visionari della tecnologia da tutto il mondo, per esplorare e creare un futuro culturale universale per l’Antartide. Ogni membro della spedizione è stato testimone e collaboratore del […]

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Eugene Kaspersky, Presidente e CEO di Kaspersky Lab, è appena tornato dalla prima spedizione dell’Antarctic Biennale – un viaggio creativo e straordinario che ha riunito artisti, scienziati e visionari della tecnologia da tutto il mondo, per esplorare e creare un futuro culturale universale per l’Antartide. Ogni membro della spedizione è stato testimone e collaboratore del processo artistico.

La spedizione artistica, sotto il patrocinio dell’UNESCO, è iniziata il 17 marzo 2017 da Ushuaia, la città più a sud del mondo, ed è durata 12 giorni. I partecipanti hanno attraversato il Passaggio di Drake e, nonostante il mare agitato che ha causato un po’ di mal di mare, hanno preso parte a presentazioni e discussioni.

Una volta che la barca ha attraversato il Circolo Polare del sud, il mare è diventato calmo e la bellezza dell’Antartide ha incantato tutte le persone a bordo. Iceberg bianchissimi, montagne, terre incontaminate e la fauna selvatica hanno fornito l’ispirazione agli artisti e li hanno aiutati a riflettere sul futuro dell’umanità e sul ruolo dell’Antartide. Questa straordinaria esperienza si è concretizzata in opere d’arte e performance uniche.

Sbarcati in diversi luoghi dell’Antartide, gli artisti hanno installato temporaneamente le loro opere d’arte e si sono esibiti in performance. I temi che hanno ispirato le diverse opere d’arte sono stati: la mobilità, la proporzione dello spazio, la compatibilità ecologica, l’espressione artistica e l’acuità concettuale. Tra i lavori realizzati ci sono l’opera di Yasuaki Igarashi che, insieme ad altri artisti, ha creato una rete da pesca che unisce i ricordi delle persone che l’hanno intrecciata. Quando la si osserva, si vede il mondo con occhi diversi. Sho Hasegawa ha creato un paio di pattini a rotelle in grado di generare elettricità quando vengono usati, senza danneggiare l’ambiente. Shama Rahman ha tenuto un concerto mozzafiato con il sitar, con un’acustica fantastica nel bel mezzo dell’Antartide.

Anche l’artista italiana Lara Favaretto ha preso parte alla spedizione con il progetto “Atlante per l’Umanità”. L’obiettivo di Atlante per l’Umanità è di fornire ai posteri un archivio di campioni del suolo, estratti in diversi luoghi della Terra. I campioni organici e inorganici verranno analizzati e studiati da esperti che pubblicheranno i risultati in modo che i materiali possano essere clonati. I campioni conserveranno il DNA della Terra per assicurare la sua sopravvivenza. I due campioni estratti in Antartide diventeranno spunto di discussioni, durante alcune tavole rotonde, riguardo alla storia del sottosuolo. I campioni raccolti verranno inseriti in speciali cilindri di vetro in modo che si conservino per i posteri.

Oltre ad essere il general sponsor dell’Antarctic Biennale, Kaspersky Lab ha contribuito al progetto in modo particolare. La mission di “salvare il mondo” ha inspirato l’artista e ingegnere argentino Joaquìn Fargas nel creare il Glaciator, un robot con il compito di mantenere il mondo salvo dai virus – non nel cyber spazio, ma in Antartide. Glaciator comprime la neve quando cammina su di essa e questo gli ha fatto guadagnare il nome di “Firn-Maker”, perchè firn è lo stato intermedio tra la neve e il ghiaccio. Questo processo aiuta ad accelerare la formazione dei ghiacciai. Nonostante l’assenza di internet, che rende l’Antartide uno dei luoghi più sicuri sulla Terra, per non lasciare niente al caso quando si tratta di cyber sicurezza Glaciator è protetto da software di sicurezza di Kaspersky Lab.

Commentando il suo viaggio in Antartide con la Biennale, Eugene Kaspersky, Presidente e CEO di Kaspersky Lab, ha detto: “Il progresso degli esseri umani dipende da un continuo confronto tra uno sguardo verso il futuro ed idee pratiche e concrete. Quest’unione è positiva e naturale, e ci permette di andare oltre i confini umani ed aprirci a nuovi orizzonti. L’Antarctic Biennale è un evento unico che unisce arte, filosofia e scienza per ispirare le persone di culture diverse nel creare il futuro dell’umanità. Coniuga discipline che sembrano incompatibili e le unisce all’arte per produrre idee innovative con lo scopo di esplorare l’ignoto – rendendo le nostre vite migliori e più equilibrate. Siamo molto fieri di essere il general partner di questo progetto e contribuire a questa importante missione per rendere il mondo un posto migliore; non a caso questo è anche il nostro obiettivo principale quando si parla cyber sicurezza”.

La spedizione ha fornito una piattaforma al dialogo interculturale e multidisciplinare relativo al futuro degli ‘spazi condivisi’, alle ricerche artistiche uniche in siti ai limiti dell’esperienza umana, e per creare la base per una comunicazione efficace in questi spazi. Non solo questo obiettivo è stato raggiunto, ma la visione e lo scopo di questa spedizione continuerà a vivere grazie alle installazioni create, che serviranno da ispirazione per il futuro e verranno collocate nei principali musei e centri artistici del mondo.

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Un ecosistema più sicuro: l’obiettivo di Eugene Kaspersky al World Economic Forum di Davos https://www.datamanager.it/2017/01/un-ecosistema-piu-sicuro-lobiettivo-eugene-kaspersky-al-world-economic-forum-davos/ Wed, 18 Jan 2017 11:41:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=117321 Una delle principali lezioni del 2016 è che il mondo si sta evolvendo velocemente e che i cambiamenti non sono semplici da prevedere o comprendere. Tuttavia, in occasione del World Economi Forum, Eugene Kaspersky, Presidente e CEO di Kaspersky Lab, sosterrà l’importanza di non arrendersi e continuare a rimanere al passo con gli eventi. “Ogni […]

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Una delle principali lezioni del 2016 è che il mondo si sta evolvendo velocemente e che i cambiamenti non sono semplici da prevedere o comprendere.

Tuttavia, in occasione del World Economi Forum, Eugene Kaspersky, Presidente e CEO di Kaspersky Lab, sosterrà l’importanza di non arrendersi e continuare a rimanere al passo con gli eventi.

“Ogni anno, a gennaio, governi e leader aziendali da tutto il mondo si riuniscono a Davos, in Svizzera, per il World Economic Forum. Quest’anno il fil-rouge dell’evento è Responsive and Responsible Leadership. Un tema simile sembra suggerire la mancanza di una leadership responsabile nel mondo, sebbene sia assolutamente necessaria. Dal momento che a questo evento partecipano molti nomi importanti e influenti, credo che sia il posto giusto per dare il buon esempio, non solo a parole ma anche con i fatti”, ha commentato Eugene Kaspersky.

Negli ultimi tempi, il settore della sicurezza informatica si è rivelato particolarmente complicato. Si è sentito molto discutere dell’accusa alla Russia di hacking e interferenza nelle elezioni americane e del conseguente peggioramento dei rapporti tra i due Paesi, che sta portando a una vera e propria crisi internazionale. Tuttavia, nel 2016 abbiamo visto anche la cyber rapina alla banca centrale del Bangladesh – che ha portato alla perdita di 81 milioni di dollari – sono stati condotti i più vasti attacchi DDoS della storia, sfruttando dispositivi IoT per le botnet, e sono stati scoperti numerosi altri casi di aziende attaccate, dati rubati e danni ingenti. Sfortunatamente, gli attacchi informatici sempre più gravi stanno diventando la norma, ma non dovrebbe essere così.

Al World Economic Forum di Davos si parlerà della necessità di “un’amministrazione condivisa di quei sistemi che sono essenziali per il nostro benessere” e Internet ne fa sicuramente parte. È ormai diventato essenziale in sistemi industriali e infrastrutture critiche, sistemi di trasporto, sanità, sistemi finanziari, operazioni aziendali, entertainment e nelle nostre vite quotidiane. Internet rappresenta un fattore assolutamente positivo, ma è necessario rispondere alla difficoltà di adattamento di fronte al numero crescente di dispositivi connessi (e spesso vulnerabili), all’enorme quantità di dati non sicuri e alla mancanza di consapevolezza da parte degli utenti dei rischi che incontrano ogni giorno.

Una leadership responsabile relativamente alla cybersecurity potrebbe gradualmente portare al miglioramento della situazione. Questo dovrebbe accadere su diversi livelli. I leader politici dovrebbero costruire ponti, non barriere, e accordarsi sui comportamenti accettabili. I manager aziendali devono iniziare a prendere seriamente in considerazione la sicurezza informatica a un livello pratico e quotidiano. Infine, gli sviluppatori software e i produttori di dispositivi digitali devono rendere la cyber sicurezza una parte integrante del processo di progettazione.

Il mondo dipende sempre più dalla tecnologia. Se si considerano le cinque maggiori aziende globali per capitalizzazione azionaria, la maggior parte (attualmente quattro aziende su cinque) opera nel settore tecnologico. Inoltre, le grandi aziende dei mercati più tradizionali – come il settore bancario, l’automotive, la produzione di apparecchiature, il retail e altri ancora – si stanno rapidamente trasformando in aziende tecnologiche. L’argomento del World Economic Forum dell’anno scorso, l’Industry 4.0, evidenziava proprio questo trend. Tuttavia, gli attacchi hacker ad alto impatto causano danni significativi che minano il progresso tecnologico.

“Ecco perché il nostro settore, la sicurezza IT, ha una missione fondamentale”, ha affermato Eugene Kaspersky. “Dobbiamo lavorare duramente e continuare a investire in tecnologie ed expertise, in soluzioni e servizi che permettano alle aziende e agli utenti finali di tutto il mondo di rimanere al sicuro online. I cyber criminali sono molto rapidi e aggiornano costantemente i loro tool, costringendoci ad essere più veloci per restare sempre un passo avanti”.

L’obiettivo del settore IT dovrebbe essere ridisegnare le infrastrutture digitali di tutto il mondo per renderle inattaccabili. È una sfida che richiederà decenni, ma è necessario iniziare da infrastrutture critiche, sistemi di controllo industriale, trasporti e altri settori simili. Anche un obiettivo così limitato richiede diversi anni di duro lavoro per offrire sicurezza di alto livello per questi sistemi.

“Il Forum di Davos è probabilmente una delle migliori piattaforme per discutere di questi problemi, non mi vengono in mente altri momenti di incontro di persone così influenti. Il mio obiettivo, qui, è quello di convincere alcuni di loro ad adottare misure pratiche per ottenere un ecosistema più sicuro”, ha concluso Kaspersky.

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Arriva Kaspersky OS: il sistema a prova di hacker https://www.datamanager.it/2016/11/arriva-kaspersky-os-sistema-prova-hacker/ Mon, 21 Nov 2016 08:25:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113997 Dopo 14 anni di sviluppo si concretizza il progetto di Eugene Kaspersky: un sistema operativo riconoscibile e pensato infrastrutture e IoT In un mondo in cui la sicurezza informatica è all’ordine del giorno, poter scegliere, per i propri dispositivi, un sistema operativo realizzato da una delle aziende più importanti del settore non è cosa da poco. […]

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Dopo 14 anni di sviluppo si concretizza il progetto di Eugene Kaspersky: un sistema operativo riconoscibile e pensato infrastrutture e IoT

In un mondo in cui la sicurezza informatica è all’ordine del giorno, poter scegliere, per i propri dispositivi, un sistema operativo realizzato da una delle aziende più importanti del settore non è cosa da poco. Dopo 14 anni di sviluppo e perfezionamenti, i Kaspersky Lab hanno rilasciato Kaspersky OS, un software costruito da zero e pensato per donare agli utenti professionali un ambiente standard di lavoro ma con le più alte misure di sicurezza e protezione. Eugene Kaspersky lo ha presentato dalle pagine del suo blog, rivelando ben poco circa i dettagli tecnici e limitandosi a spiegare perché un progetto del genere è diventato sempre più attuale nelle strategie della compagnia.

Le caratteristiche principali

“Tutti i sistemi digitali al mondo possono essere hackerati. Abbiamo cominciato a pensare a qualcosa di simile ben prima dell’avvento di Stuxnet, quando la sicurezza informatica non aveva raggiunto il livello di comprensione che ha oggi. Ci siamo chiesti se fosse possibile realizzare un sistema operativo esente da ogni hack: l’obiettivo di Kaspersky OS è questo” – ha spiegato il CEO. Sebbene si attendano maggiori informazioni su come funziona e cosa permette di fare il programma, sappiamo che, esteticamente, si discosta molto da Linux, nonostante la base resti la stessa. Il punto di partenza è un’architettura a microkernel, che stressa al minimo l’hardware e può essere declinata facilmente su altri device. Non a caso, Kaspersky OS è pensato per le infrastrutture e i centri di comando di impianti critici ma anche per le aziende che vogliono proteggere meglio i propri dati e gli oggetti IoT. Grazie a strumenti di controllo predefiniti, il sistema monitora costantemente il comportamento delle applicazioni e dei moduli che lo caratterizzano, sfruttando una sorta di firma digitale che pervade tutta la piattaforma. Secondo Eugene, servirebbe un computer quantico per crackare il metodo utilizzato e intrufolarsi tra file e cartelle. Quando potremo mettere le mani sull’OS? Non è dato saperlo. Mr. Kaspersky ha parlato infatti di “teaser” e di anteprima esclusiva, senza far trapelare nulla circa la pubblicazione di una versione definitiva.

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Eugene Kaspersky interviene all’INTERPOL Annual Conference https://www.datamanager.it/news/eugene-kaspersky-interviene-all-interpol-annual-conference-46109.html Wed, 17 Apr 2013 13:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/eugene-kaspersky-interviene-allinterpol-annual-conference/ Eugene Kaspersky, CEO e co-fondatore di Kaspersky Lab, interviene con un keynote durante la prima giornata del 9th INTERPOL Annual Heads of NCB (National Central Bureaus) Conference, che si terrà a Lione, Francia, dal 17 al 19 aprile 2013. Quest’anno la conferenza è stata intitolata Strengthening NCBs to Deal with New Crime Challenges

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Eugene Kaspersky, CEO e co-fondatore di Kaspersky Lab, interviene con un keynote durante la prima giornata del 9th INTERPOL Annual Heads of NCB (National Central Bureaus) Conference, che si terrà a Lione, Francia, dal 17 al 19 aprile 2013. Quest’anno la conferenza è stata intitolata Strengthening NCBs to Deal with New Crime Challenges

Lo speech di Eugene, dal titolo Supporting Global Cybercrime Investigations, affronterà il panorama delle minacce informatiche di ieri e di oggi e spiegherà come sia importante la cooperazione tra il mercato e le forze dell’ordine transnazionali per la protezione del cyberspazio.

Il discorso arriva dopo i recenti annunci da parte di INTERPOL e Kaspersky Lab, riguardanti l’avvio di una partnership per la cooperazione tecnica.

Commentando la stretta collaborazione con INTERPOOL, prima della sua partecipazione alla conferenza annuale di questa settimana, Eugene Kaspersky ha dichiarato: “Il mondo online si è in qualche misura fuso con quello fisico ed è in grado di provocare gli stessi problemi, tra cui anche danni materiali. Sebbene i buoni e i cattivi ragazzi si comportino in modo molto simile in entrambi i mondi, sembrano esserci ancora delle difficoltà nell’applicare efficacemente gli approcci esistenti all’ambito Informatico.”

In merito alla partnership con Kaspersky Lab, il Segretario Generale dell’INTERPOL Ronald K. Noble ha commentato: “L’INTERPOL deve lavorare con tutti i rappresentanti sia del settore pubblico che di quello privato impegnati a proteggere il mondo informatico e il mondo reale dai criminali informatici. Kaspersky Lab è uno dei leader più importanti al mondo nel settore della sicurezza Internet. Il suo fondatore Eugene Kaspersky, ha dimostrato disponibilità e impegno personale per sostenere l’applicazione della legge in questa lotta comune e per proteggere Internet dalla criminalità”.

“Kaspersky Lab e altri esponenti del settore privato, che si stanno unendo all’INTERPOL per sostenere le forze dell’ordine nell’identificazione e localizzazione di questi criminali informatici, contribuiranno a proteggere i cittadini e le imprese contro il crimine informatico”.

“Inoltre, l’INTERPOL ha in programma di lavorare con i sistemi e gli analisti di Kaspersky Lab per creare il primo cyber alert di INTERPOL, nel caso in cui vengano rilevati codici dannosi, malware o altre attività cyber criminali con gravi conseguenze a livello mondiale”.

Noboru Nakatani, Executive Director of INTERPOL’s Global Complex for Innovation (IGCI), che si terrà a Singapore nel 2014, ha aggiunto: “Una risposta forte delle forze dell’ordine non è sufficiente per stare al passo con i criminali informatici. La stretta cooperazione e l’impegno nella costruzione di capacità e la formazione in tutti i settori colpiti, tra cui anche quello privato; è fondamentale per lo sviluppo di una strategia di sicurezza informatica globale”.

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Eugene Kaspersky è “Influencer of the Year” 2012 https://www.datamanager.it/news/eugene-kaspersky-influencer-year-2012-43960.html Fri, 01 Feb 2013 13:59:56 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/eugene-kaspersky-e-influencer-of-the-year-2012/ Il Channel Influencers Award di Channelnomics riconosce la leadership di Kaspersky e il suo impatto sul canale

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Il Channel Influencers Award di Channelnomics riconosce la leadership di Kaspersky e il suo impatto sul canale

Kaspersky Lab ha annunciato che Eugene Kaspersky è stato nominato “Influencer of the Year” 2012 da  Channelnomics. Eugene Kaspersky ha ricevuto questo riconoscimento per la sua visione e le sue competenze nella sicurezza IT, che hanno permesso a Kaspersky Lab di fornire valore aggiunto ai propri partner cambiando radicalmente il mercato.

Per il Channel Influencers Awards 2012 di Channelnomics, i vincitori sono stati selezionati tra centinaia di candidature di alto profilo, suddivise in 12 categorie e presentate ai lettori all’inizio del mese di novembre. La giuria era composta da esperti che hanno espresso valutazioni oggettive sull’operato dei concorrenti. La redazione di Channelnomics ha partecipato nella valutazione finale.

“Pochi nel settore della tecnologia hanno avuto cosi tanti riconoscimenti nel corso del 2012 come Eugene Kaspersky e sicuramente questo dato ha inciso sulla decisione dei giudici per l’assegnazione del premio”, ha dichiarato Chris Gonsalves, editore di Channelnomics che ha curato il Channel Influencers Awards. “Kaspersky è un esperto di tecnologia, un leader e soprattutto un sostenitore del canale, che ha guidato Kaspersky Lab verso un successo senza precedenti”.

Eugene Kaspersky: influencer, visionario, leader nel settore sicurezza

Secondo Channelnomics, Kaspersky ha avuto una grande influenza all’interno della comunità IT e di canale. Le strategie di business di Kaspersky Lab hanno aiutato la partner community a crescere in maniera significativa.

Risultati di Eugene Kaspersky e Kaspersky Lab secondo Channelnomics:

– Il team di analisti di sicurezza Global Research & Analysis è sempre in prima linea nell’individuare malware come Flame, Duqu e Stuxnet.

– La grande importanza riservata al canale e alla protezione del margine dei propri partner

– L’impegno personale di Eugene Kaspersky nel mantenere una posizione di leadership all’interno del canale

– L’azienda offre software di sicurezza altamente innovativi per la protezione dei propri clienti.

Questo premio arriva dopo una serie di risultati importanti raggiunti nel settore IT. Negli ultimi tre mesi, Eugene Kaspersky ha ricevuto diversi premi come V3’s Technology Hero of the Year in seguito alla scoperta del malware Flame ed è stato nominato uno dei CRN’s Top 25 Innovators per il 2012. Kaspersky è stato anche selezionato come uno dei Foreign Policy Magazine’s Top Global Thinkers per il 2012.

Kaspersky Lab nel mese di gennaio 2012 è stata inoltre nominata “Leader” nel Magic Quadrant di Gartner, per le Piattaforme di Protezione Endpoint per il secondo anno consecutivo.

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Kaspersky pubblica la seconda parte dell’indagine contro lo spionaggio mondiale https://www.datamanager.it/news/kaspersky-pubblica-la-seconda-parte-dellindagine-contro-lo-spionaggio-mondiale-43596.html Fri, 18 Jan 2013 15:53:17 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/kaspersky-pubblica-la-seconda-parte-dellindagine-contro-lo-spionaggio-mondiale/ All’inizio di questa settimana, Kaspersky Lab ha pubblicato il report su ‘Ottobre Rosso’, una campagna di spionaggio informatico che ha colpito diplomatici, enti governativi e organizzazioni scientifiche. Arrivano oggi degli aggiornamenti con ulteriori dettagli e i moduli utilizzati nell'operazione

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All’inizio di questa settimana, Kaspersky Lab ha pubblicato il report su ‘Ottobre Rosso’, una campagna di spionaggio informatico che ha colpito diplomatici, enti governativi e organizzazioni scientifiche. Arrivano oggi degli aggiornamenti con ulteriori dettagli e elementi

Nuovi elementi

Nella prima parte del report sono state analizzate le componenti più pericolose della campagna: l’anatomia degli attacchi, le tempistiche, la distribuzione geografica delle vittime, le informazioni sinkhole e l’infrastruttura C&C. Oggi Kaspersky Lab rende nota la seconda parte della propria ricerca, che integra un’analisi tecnica dei moduli utilizzati nell’operazione.

Tutti gli aggiornamenti sono reperibili a questo link

Eugene Kaspersky interviene al World Economic Forum di Davos

L’azienda ha anche reso noto che Eugene Kaspersky, fondatore e CEO di Kaspersky Lab,prenderà parte all’edizione 2013 del World Economic Forum di Davos, Svizzera.

Durante la sessione “Building Cyber Resilience”, Eugene condividerà la propria esperienza relativa alle più recenti minacce informatiche.

Insieme a Neelie Kroes, vicepresidente e commissario per l’Agenda Digitale della Commissione Europea, Richard Haythornthwaite, Presidente di MasterCard e Ian Livingston, Amministratore Delegato di BT Group, Eugene Kaspersky discuterà delle problematiche della regolamentazione della sicurezza informatica e delle possibili misure da intraprendere a livello internazionale.

In qualità di membro del Global Agenda Council del World Economic Forum e come primo firmatario dell’iniziativa Partnering for Cyber Resilience, Eugene Kaspersky ha lavorato per aumentare la consapevolezza delle aziende e del mondo politico verso le crescenti minacce informatiche che mettono in pericolo il benessere di tutta l’economia globale. Gli attacchi informatici sono diventati una vera e propria sfida per le aziende di tutto il mondo, trasformando il cyber resilience in una questione di fondamentale importanza.

Sottolineando l’importanza dell’incontro di Davos, Eugene Kaspersky ha dichiarato: “La riunione annuale del World Economic Forum a Davos è un evento unico nel suo genere, di importanza globale. Il ruolo più importante è svolto dal pubblico: imprenditori e politici di tutto il mondo che raccolgono e condividono le proprie idee, grazie al contesto neutrale e stimolante che il World Economic Forum è sempre stato”.

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