Exprivia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 28 May 2026 08:50:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Exprivia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Sicurezza informatica: in Italia nel primo trimestre 2026 attacchi cyber in aumento ma incidenti in calo https://www.datamanager.it/2026/05/sicurezza-informatica-in-italia-nel-primo-trimestre-2026-attacchi-cyber-in-aumento-ma-incidenti-in-calo/ Thu, 28 May 2026 08:50:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253111 Tra gennaio e marzo 2026 registrati oltre 1.200 fenomeni tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025 Più attacchi, ma meno incidenti. È il dato che emerge dal nuovo Threat Intelligence Report del primo trimestre 2026 dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, presentato a Bologna in occasione dell’evento […]

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Tra gennaio e marzo 2026 registrati oltre 1.200 fenomeni tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, in crescita del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025

Più attacchi, ma meno incidenti. È il dato che emerge dal nuovo Threat Intelligence Report del primo trimestre 2026 dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, presentato a Bologna in occasione dell’evento “Threat Intelligence, AI & Quantum: l’evoluzione dell’attacco”, presso Confindustria Emilia Area Centro.

Tra gennaio e marzo in Italia si sono registrati 1.207 fenomeni tra attacchi, incidenti e violazioni privacy, in crescita del 40% rispetto al primo trimestre del 2025. Un volume che da quattro trimestri consecutivi supera stabilmente le 1.000 unità. Eppure, gli incidenti, ovvero gli attacchi effettivamente andati a buon fine, sono scesi del 40% (da 217 a 129). Un risultato che, secondo l’indagine, riflette l’effetto cumulativo degli investimenti in sicurezza e dell’adeguamento delle organizzazioni italiane alle normative europee recenti, come NIS2 e DORA.

I numeri e la geografia

Più in particolare, nel primo trimestre 2026 sono stati rilevati 1.043 attacchi, 129 incidenti e 35 violazioni privacy: 413 attacchi in più rispetto al primo trimestre 2025, con 88 incidenti in meno. Una dinamica che, pur confermando una pressione strutturale del cybercrime sul Paese, segnala per la prima volta un cambio di passo nella capacità di intercettare le minacce. Il cybercrime resta la motivazione dominante (ca. 96% dei casi) con finalità prevalentemente economiche legate a frodi, estorsioni e furto di credenziali. Il furto dei dati si conferma infatti il danno più frequente con 1.053 occorrenze, a riprova del valore strategico ormai assunto dalle informazioni.

Sotto il profilo geografico, il dato nuovo è l’omogeneità. Il gap tra Nord, Centro e Sud (un tempo netto a favore delle aree più industrializzate) si è ridotto a poche decine di casi. Rapportando però i dati alla popolazione, il Centro Italia risulta l’area proporzionalmente più colpita, con 96 casi per milione di abitanti, oltre il doppio del Nord (42).

Un nuovo perimetro

Le modalità più frequenti sono il furto di credenziali per entrare negli account aziendali, l’abuso di accessi a servizi come posta elettronica e suite di produttività in cloud, e lo spostamento progressivo degli attaccanti all’interno delle infrastrutture digitali delle organizzazioni colpite.

Sul fronte del quantum computing, il 9% degli incidenti (l’8,5% nel trimestre precedente) presenta caratteristiche riconducibili a minacce di tipo quantistico. Non perché esistano già attacchi quantistici operativi, ma perché alcuni gruppi criminali hanno iniziato a praticare la strategia “harvest now, decrypt later“, ovvero la sottrazione “oggi” di dati cifrati per poterli decifrare “domani”, quando i computer quantistici saranno abbastanza potenti da spezzare gli algoritmi crittografici in uso.

“Il quadro che emerge dal primo trimestre dell’anno è incoraggiante da un lato e severo dall’altro – dichiara Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia, che quest’anno celebra i 20 anni dalla nascita del brand. Per la prima volta vediamo con chiarezza che la pressione offensiva continua a crescere ma gli incidenti effettivi calano in modo netto. È il segnale che gli investimenti in sicurezza e gli adeguamenti normativi degli ultimi due anni stanno producendo risultati misurabili. Al tempo stesso, però, gli attaccanti hanno già aperto un nuovo fronte, usano l’AI per rendere il phishing più credibile e iniziano già a guardare all’era dei computer quantistici. Per non perdere il vantaggio appena guadagnato, la difesa deve seguire la minaccia dove sta andando, non aspettarla dov’era”.

I settori più colpiti: Finance ancora in testa

In continuità con l’anno precedente, il settore Finance resta il bersaglio principale dei cybercriminali, raccogliendo da solo il 43% dei fenomeni rilevati nel trimestre, complice l’elevato valore economico delle informazioni gestite e la facilità di monetizzazione diretta, confermando la forte pressione che banche e istituzioni finanziarie subiscono. Seguono il settore Software/Hardware (25%), segno che chi fornisce tecnologie digitali – soprattutto su larga scala – è un bersaglio sempre più frequente; al terzo posto l’ambito Retail (10%), che gestisce un’ampia mole di dati sensibili scambiati sul web, come pagamenti e credenziali degli utenti.

Phishing e AI guidano le minacce

Sul fronte delle tecniche, il phishing resta il principale vettore di attacco con oltre 700 casi, quasi il triplo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È il dato che più di ogni altro spiega perché la pressione offensiva resti così alta, nonostante il calo degli incidenti. L’AI generativa, coinvolta nel 41% degli eventi rilevati, permette agli attaccanti di produrre campagne di phishing su scala industriale, con messaggi sempre più credibili, personalizzati e difficili da riconoscere come fraudolenti. Il malware segue a 372 casi, con i RAT (Remote Access Trojan, programmi che permettono il controllo remoto e silenzioso di un dispositivo) come famiglia più diffusa con 155 occorrenze, ovvero oltre il 40% del totale. Seguono infostealer e ransomware, un mix che conferma l’orientamento del cybercrime verso accesso persistente nei sistemi colpiti, raccolta di credenziali ed estorsione.

I dispositivi connessi: telecamere e quelli medicali ancora i più vulnerabili

Sul fronte IoT, l’Osservatorio ha individuato oltre 12 milioni di indirizzi IPv4 connessi in Italia nel trimestre, di cui circa 88.000 riferibili a dispositivi IoT specifici, in calo del 6% rispetto al trimestre precedente. Una riduzione che, in sé, è una buona notizia, poichè meno dispositivi esposti significa minore superficie di attacco. Le telecamere si confermano i dispositivi più vulnerabili, con il 31% di quelle censite che presenta criticità di sicurezza; seguono i dispositivi medicali e i PLC industriali, entrambi al 29%.

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Exprivia approva il bilancio d’esercizio 2025 https://www.datamanager.it/2026/03/exprivia-approva-il-bilancio-desercizio-2025/ Wed, 25 Mar 2026 08:53:37 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251772 Ricavi proforma a 354 milioni di euro, utile netto +14% sale a 15 milioni Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia S.p.A. – gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology che quest’anno celebra il ventesimo anniversario dalla nascita del brand – ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025 e il Sustainability Statement […]

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Ricavi proforma a 354 milioni di euro, utile netto +14% sale a 15 milioni

Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia S.p.A. – gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology che quest’anno celebra il ventesimo anniversario dalla nascita del brand – ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2025 e il Sustainability Statement 2025, confermando un anno di crescita solida e risultati in miglioramento sui principali indicatori economico-finanziari.

Con il consolidamento economico dei risultati di Present proforma per l’intero 2025, i ricavi del gruppo Exprivia raggiungono i 354 milioni di euro. I ricavi del gruppo a bilancio, in seguito al consolidamento economico dei risultati di Present per 10 mesi a partire dal closing di fine febbraio 2025, si attestano a 335 milioni di euro, in crescita del 55% rispetto ai 217 milioni del 2024.

L’EBITDA arriva a 33 milioni di euro (+14%). L’EBIT ammonta a 23 milioni di euro (+3%). L’Utile Netto raggiunge i 15 milioni di euro, con una crescita del +14% anno su anno. L’indebitamento finanziario netto si attesta a -43 milioni di euro rispetto -44 milioni del dato proforma del 2024, confermando la capacità del gruppo ICT di assorbire in dodici mesi l’intero investimento sostenuto per l’acquisizione di Present.

La crescita è stata trainata, in particolare, dai comparti Difesa e Aerospazio (+35,3%), Pubblica Amministrazione (+35,1%) e Mercati Internazionali (+27,5%). È cresciuto anche il settore Industria, Telco e Utilities (+5,4%), sostenuto dai progetti di Enterprise Resource Planning (ERP). Restano sostanzialmente stabili Energy, Oil e Gas (+1,8%), Business Process Outsourcing (+0,7%) e Sanità (-1,4%). In flessione, invece, il settore Banche, Finanza e Assicurazioni (-11%), in un contesto segnato dal consolidamento tra i grandi istituti e dalla conseguente riduzione degli investimenti.

Il 2025 ha rappresentato per Exprivia un anno di significativa espansione dell’area internazionale, che ha contribuito alla crescita complessiva del gruppo e al rafforzamento del suo posizionamento competitivo in mercati esteri come Spagna, Germania, Cina e India.

“Il percorso di crescita del Gruppo Exprivia nel corso del 2025 è proseguito molto positivamente – dichiara Domenico Favuzzi, Presidente e AD di Exprivia – sostenuto dall’integrazione di Present e dal rafforzamento del posizionamento in particolare sui mercati dell’Aerospazio e della Pubblica Amministrazione. L’operazione Present ci ha consentito di ampliare le competenze distintive del gruppo, rafforzare la presenza sul territorio e arricchire l’offerta di soluzioni per i clienti. Continueremo a investire con determinazione sulle tecnologie più innovative, con un focus particolare sull’Intelligenza Artificiale, per consolidare il nostro ruolo di partner tecnologico per imprese private e Pubblica Amministrazione. Guardiamo, inoltre, con attenzione a nuove opportunità di crescita per linee esterne, con l’obiettivo di accelerare ulteriormente l’espansione internazionale e ampliare la nostra offerta di soluzioni ad alto valore aggiunto.”

 

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Oltre 1000 minacce nell’ultimo trimestre in Italia: il Nord più colpito, Centro e Sud più esposti a rischi https://www.datamanager.it/2025/10/oltre-1000-minacce-nellultimo-trimestre-in-italia-il-nord-piu-colpito-centro-e-sud-piu-esposti-a-rischi/ Wed, 29 Oct 2025 15:17:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248594 Nell’ultimo Threat Intelligence Report, Exprivia analizza un nuovo indice di correlazione tra digitalizzazione e cyber-rischi per regione. La Puglia terza regione del Sud Italia per densità digitale Resta alto il numero dei casi di cybersecurity in Italia nel terzo trimestre del 2025, secondo quanto emerge dal ‘Threat Intelligence Report’ dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia. Basato sull’analisi […]

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Nell’ultimo Threat Intelligence Report, Exprivia analizza un nuovo indice di correlazione tra digitalizzazione e cyber-rischi per regione. La Puglia terza regione del Sud Italia per densità digitale

Resta alto il numero dei casi di cybersecurity in Italia nel terzo trimestre del 2025, secondo quanto emerge dal ‘Threat Intelligence Report’ dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia. Basato sull’analisi di 196 fonti aperte, tra siti di aziende colpite, portali web di interesse nazionale, agenzie di stampa online, blog e social media, il Report raccoglie un’inedita analisi sulla digitalizzazione delle regioni italiane, basata sul rapporto tra il numero degli indirizzi connessi a Internet e quello degli abitanti.

I numeri del terzo trimestre 2025

Dall’analisi degli esperti di Exprivia emerge che tra luglio e settembre si sono verificati 1161 casi tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, circa il 10% in meno rispetto ai 1291 del trimestre precedente. In particolare, nei mesi estivi si sono verificati 1033 attacchi (in calo del 2% circa rispetto ai 1052 del trimestre precedente), 116 incidenti (-46% circa in confronto ai 214 dei mesi precedenti) e 12 violazioni della privacy (-52% rispetto alle precedenti 25).

Il livello di digitalizzazione per regione

Dalla nuova analisi sulla maturità digitale delle regioni italiane, in cui si mette in relazione il numero di indirizzi IPv4 – cioè gli indirizzi connessi in rete – e il numero di abitanti per regione, emergono disuguaglianze sul territorio italiano sul fronte della disponibilità di risorse di rete e del livello di digitalizzazione. Dal Report risulta, infatti, che le regioni del Nord e del Centro, in particolare Lombardia (circa 380 mila indirizzi connessi per milione di abitanti), Lazio (circa 250 mila), Toscana (oltre 180 mila) e Piemonte (oltre 165 mila), mostrano valori elevati di indirizzi IPv4 per milione di abitanti, a conferma della presenza in queste regioni di infrastrutture tecnologiche avanzate, grandi centri urbani e aziende digitali, e di una maggiore capacità di connessione. Al contrario, le regioni del Sud e aree meno popolate come Valle d’Aosta (circa 13 mila), Basilicata (circa 31 mila) e Molise (circa 62 mila) registrano valori molto più bassi nel rapporto tra indirizzi IPv4 e abitanti, suggerendo una minore maturità digitale.

Nel Mezzogiorno, la Puglia risulta terza, dopo Campania e Sicilia, per numero di indirizzi connessi a Internet rispetto alla popolazione (oltre 70 mila indirizzi connessi per milione di abitanti). Un segnale del maggiore livello di digitalizzazione di queste regioni nel contesto del Sud Italia che, di conseguenza, le espone a un maggior rischio di minacce informatiche.

“Con quest’ultimo rapporto, l’Osservatorio Exprivia ha voluto analizzare le minacce informatiche che hanno colpito il nostro Paese osservando il terreno digitale su cui si muovono gli hacker. Un’analisi necessaria anche perché chi attacca conosce benissimo il campo di battaglia, e chi si difende dovrebbe fare lo stesso. Siamo consapevoli che la densità di indirizzi IPv4 non è una misura perfetta della digitalizzazione di un territorio, ma racconta molto della sua vitalità tecnologica e della sua esposizione ai rischi informatici – commenta Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia. La digitalizzazione senza sicurezza non è progresso, ma esposizione al rischio; un’ulteriore conferma che oggi, più che mai, la resilienza digitale deve essere considerata parte integrante dello sviluppo del Paese”.

I settori più colpiti e il focus ICT providers

Il settore più colpito nel terzo trimestre dell’anno è stato quello Finance, che include aziende finanziarie, istituti bancari e piattaforme di criptovalute, con 439 casi e un picco di eventi nel mese di settembre (179), in cui si denota una maggiore esposizione al rischio per l’intensificarsi di attività transazionali e per la chiusura di esercizi finanziari intermedi. Segue il settore Software/Hardware – che comprende aziende ICT, servizi digitali, piattaforme di e-commerce, dispositivi e sistemi operativi – con 352 casi. Al terzo posto il settore Retail – ovvero attività commerciali che forniscono beni e servizi ai consumatori, tramite negozi fisici o virtuali – con 135 casi, mentre la Pubblica Amministrazione – spesso oggetto di campagne mirate al furto di dati personali dei cittadini, violazioni di sistemi documentali e compromissione di servizi istituzionali – registra 72 casi. Gli esperti dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia hanno, nello specifico, isolato i fenomeni relativi al macro settore degli ICT providers – ovvero aziende che forniscono servizi tecnologici e informatici, soluzioni cloud, gestione di reti e sistemi, piattaforme di pagamento digitale e servizi legati alle criptovalute – che, con 412 casi di sicurezza su 1161, costituiscono il 35% del totale. Questo dato evidenzia il valore strategico del principale comparto esposto ai rischi delle minacce informatiche in Italia.

Le principali minacce

La metà circa dei fenomeni di sicurezza (572 casi) è frutto di Phishing/social engineering, ovvero l’adescamento online o via mail di utenti inconsapevoli, che resta nel terzo trimestre la principale tipologia di attacco. Seguono gli attacchi malware – software dannosi che compromettono o interrompono l’uso dei dispositivi – con 475 casi, pari al 41% del totale, seguiti a notevole distanza da Vulnerabilità note (37 casi) e da attacchi di tipo Distributed Denial of Service (DdoS), che provocano l’interruzione dei servizi di rete, con 32 casi.

Tipo di danno e motivazioni degli attaccanti

Il furto di dati – ovvero quando informazioni personali, finanziarie o proprietarie come password, codici software, algoritmi o processi vengono sottratte e trasferite illegalmente, causando gravi conseguenze per individui e organizzazioni – risulta di gran lunga la tipologia di danno più frequente con 897 casi, pari al 77% del totale. Seguono i danni economici (167 casi, il 14% del totale) e le interruzioni di servizio (41 casi, il 3% del totale).

Con 1105 casi, ovvero il 97% circa dei fenomeni complessivi (in lieve calo del 6% circa rispetto ai 1174 del trimestre precedente) il cybercrime primeggia tra le motivazioni degli attaccanti.

“L’analisi condotta dal nostro Osservatorio mette in luce come gli hacker concentrino gli sforzi sui settori con alto impatto economico e strategico, con particolare attenzione al settore della raccolta dati – commenta Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia. Un’evidenza che fa restare ancora alta l’attenzione sugli investimenti strategici di cyber risk management, monitoraggio continuativo e formazione del personale, oltre che sulla sicurezza lungo tutta la catena del valore. Nonostante le ultime importanti regolamentazioni, l’ecosistema digitale continua a essere bersaglio costante del cybercrime. Ciò significa che la conformità non basta e siamo tutti chiamati a promuovere una vera cultura della sicurezza”.

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Exprivia porta la BI di SAP nella Pubblica Amministrazione con un nuovo contratto Consip da 10 milioni https://www.datamanager.it/2025/07/exprivia-porta-la-bi-di-sap-nella-pubblica-amministrazione-con-un-nuovo-contratto-consip-da-10-milioni/ Thu, 24 Jul 2025 09:39:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=246781 Le soluzioni aiuteranno enti pubblici e imprese a trasformare i dati in strumenti decisionali per migliorare i servizi a cittadini, pazienti, turisti e imprese Exprivia S.p.A., Gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology, si è aggiudicata in qualità di unico contraente la gara d’appalto indetta da Consip per la fornitura alla Pubblica Amministrazione di […]

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Le soluzioni aiuteranno enti pubblici e imprese a trasformare i dati in strumenti decisionali per migliorare i servizi a cittadini, pazienti, turisti e imprese

Exprivia S.p.A., Gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology, si è aggiudicata in qualità di unico contraente la gara d’appalto indetta da Consip per la fornitura alla Pubblica Amministrazione di soluzioni digitali (servizi SaaS di Business Intelligence e gestione dei dati) basati su tecnologia SAP.

Il contratto, del valore complessivo di 10 milioni di euro, ha una durata iniziale di 18 mesi, con possibilità di proroga per ulteriori sei. L’obiettivo è supportare la PA nei processi decisionali attraverso strumenti avanzati di analisi e gestione integrata dei dati, migliorando l’efficienza dei servizi pubblici rivolti a cittadini, pazienti, turisti e imprese

Le soluzioni fornite da Exprivia aiuteranno la Pubblica Amministrazione a trasformare i dati disponibili, spesso frammentati tra uffici e sistemi, in informazioni utili per prendere decisioni più rapide, mirate ed efficaci. Questo consentirà, per esempio, a un ente sanitario di ottimizzare l’organizzazione dei servizi, a un comune di comprendere meglio le esigenze dei cittadini o a un ente turistico di adattare l’offerta ai reali flussi di visitatori.

Alla base del servizio ci sarà un’infrastruttura cloud ad alte prestazioni che utilizza tecnologie SAP, come SAP Datasphere e il database in-memory SAP HANA, che garantiscono l’integrazione sicura dei dati e la possibilità di elaborarli in tempo reale. Le analisi avanzate saranno effettuate tramite SAP Analytics Cloud, permettendo una pianificazione più efficace e una gestione dei servizi pubblici più reattiva e orientata all’esperienza del cittadino.

“Questa gara rappresenta un altro passo importante nel lavoro che stiamo portando avanti con Consip per accompagnare la Pubblica Amministrazione nel suo percorso di trasformazione digitale – commenta Francesco Zoccola, Head of Delivery SAP di Exprivia – È il terzo contratto su cui siamo stati coinvolti negli ultimi mesi, in particolare il secondo con tecnologia SAP, e questo rafforza il valore della nostra proposta. Ogni giorno lavoriamo con enti pubblici e imprese per mettere davvero a frutto il potenziale dei dati, affinché siano d’aiuto per prendere decisioni migliori, pianificare con più efficacia e offrire servizi più vicini ai bisogni reali di persone e territori”

“Oggi, non esiste azienda il cui futuro non sia guidato dai dati. E le organizzazioni del settore pubblico non fanno eccezione avendo l’esigenza di comprendere a fondo i bisogni dei cittadini per offrire servizi più efficaci, personalizzati e tempestivi,” dichiara Enzo Pagliaroli, Direttore Vendite Pubblica Ammnistrazione di SAP Italia. “Le avanzate soluzioni SAP per la gestione dei dati e gli analytics consentono alla pubblica amministrazione di trasformare grandi volumi di dati in informazioni concrete, migliorando i processi decisionali e l’efficienza operativa. In questo modo, è possibile costruire un’amministrazione più trasparente, proattiva e vicina alle persone, capace di anticipare i bisogni della collettività e di migliorare concretamente l’esperienza dei cittadini.”

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Boom di attacchi informatici in Italia: aziende IT e banche le più colpite https://www.datamanager.it/2025/05/boom-di-attacchi-informatici-in-italia-aziende-it-e-banche-le-piu-colpite/ Tue, 27 May 2025 09:09:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245510 Tra gennaio e marzo 2025 registrati 862 casi di minacce informatiche (+54% rispetto al primo trimestre 2024). Oltre un quarto dei casi riguarda banche, assicurazioni e piattaforme di criptovalute, per un aumento di oltre il 20% rispetto all’ultimo trimestre del 2024 Aziende di software e servizi digitali, banche, assicurazioni e piattaforme finanziarie le realtà più […]

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Tra gennaio e marzo 2025 registrati 862 casi di minacce informatiche (+54% rispetto al primo trimestre 2024). Oltre un quarto dei casi riguarda banche, assicurazioni e piattaforme di criptovalute, per un aumento di oltre il 20% rispetto all’ultimo trimestre del 2024

Aziende di software e servizi digitali, banche, assicurazioni e piattaforme finanziarie le realtà più colpite dagli attacchi informatici nel primo trimestre del 2025. È quanto emerge dal ‘Threat Intelligence Report’ dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, basato sull’analisi di 179 fonti aperte, tra siti di aziende colpite, portali web di interesse nazionale, agenzie di stampa online, blog e social media.

I numeri del primo trimestre 2025

Secondo il rapporto del gruppo ICT, nel primo trimestre del 2025 si è verificato un terzo dei casi totalizzati durante l’intero anno precedente, ossia 862 fenomeni tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy (+54% rispetto al primo trimestre 2024): nello specifico, si tratta di 630 attacchi, 217 incidenti – ossia attacchi andati a buon fine – e 15 violazioni della privacy. Il report rileva che il 40% degli incidenti di cybercrime è stato condotto attraverso tecniche di Intelligenza Artificiale, che si conferma uno strumento chiave per i moderni attacchi informatici.

“La nostra analisi ci consente ormai a distanza di quattro anni dalla sua prima elaborazione di valutare non solo l’evoluzione delle minacce informatiche, ma anche di come sta evolvendo la complessità dell’intero scenario attorno alla cybersicurezza – commenta Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia. Ad esempio, in questo trimestre registriamo un leggero calo degli attacchi tramite phishing, che sicuramente ci restituisce un primo risultato degli investimenti e delle campagne di informazione e consapevolezza sugli individui; ma non deve farci abbassare l’attenzione, perché il phishing è migliorato grazie all’ Intelligenza Artificiale, in continuo sviluppo e, soprattutto, non avremmo mai iniziato a parlare di cybersicurezza se non fosse stato per il phishing”.

I settori più colpiti

Tra gennaio e marzo, si contendono il podio dei settori più colpiti quello Software/Hardware – che comprende aziende ICT, servizi digitali, piattaforme di e-commerce, dispositivi e sistemi operativi – con 226 casi, e il settore Finance – che include aziende finanziarie, istituti bancari e piattaforme di criptovalute – con 211 attacchi. Sale al terzo posto con 115 attacchi il settore Retail, ovvero attività commerciali che forniscono beni e servizi ai consumatori, tramite negozi fisici o virtuali, a causa dell’elevato numero di transazioni online e della gestione quotidiana dei dati sensibili. A seguire, la Pubblica Amministrazione, con 107 casi, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 (68 casi).

Le principali minacce

Tra gennaio e marzo di quest’anno, gli attacchi malware, ovvero software dannosi che compromettono o interrompono l’uso dei dispositivi, restano la principale tipologia di attacco con 394 casi, pari a circa il 46% del totale. In particolare, i malware sono la tipologia di attacco che si riscontra più frequentemente nelle minacce dirette al settore finanziario. Seppur in leggero calo, le tecniche di Phishing e Social Engineering, ovvero l’adescamento online o via mail di utenti inconsapevoli, registrano 281 fenomeni.  A seguire, con 116 casi e un aumento esponenziale di circa il 200% rispetto allo stesso trimestre del 2024, gli attacchi di tipo DDoS, che provocano l’interruzione di servizio ai danni di infrastrutture critiche, pubbliche amministrazioni, banche e altri enti italiani; un picco che, sulla base di quanto emerge dal rapporto di Exprivia, è principalmente legato alle offensive attiviste di tipo ideologico e politico la cui frequenza è notevolmente aumentata.

“Gli attacchi di tipo DDoS rendono vulnerabili soprattutto i dispositivi esposti in rete – aggiunge Raguseo; ma non si tratta più soltanto di rendere irraggiungibile un sito web, poiché oggi un attacco DDoS può compromettere la disponibilità di servizi essenziali, interrompere operazioni critiche, danneggiare la reputazione aziendale e generare perdite economiche consistenti. Il quadro si evolve, ma resta comunque complesso e le azioni da mettere in campo devono essere sempre più minuziosamente mirate”.

Le motivazioni degli attaccanti

Per la maggior parte, le tecniche degli hacker mirano al furto dei dati – il 70% dei casi su 862 registrati nel primo trimestre 2025 – che si confermano la risorsa più ambita. Informazioni personali, finanziarie o proprietarie – come password, codici software, algoritmi o processi – vengono sottratte e trasferite illegalmente, spesso tramite campagne di Phishing e Malware. Le motivazioni dietro questi attacchi includono spionaggio industriale, sabotaggio e vendita di dati sul mercato nero. A seguire, tra i principali danni arrecati dai criminali informatici, figura l’interruzione di servizio – ovvero il blocco di reti, applicazioni o software che nella maggior parte dei casi mettono a rischio servizi indispensabili per la società – con 117 casi in aumento rispetto ai 44 casi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.  Con 100 casi (oltre l’11% dei fenomeni) resta stabile nella classifica il riscatto di denaro.

 

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PA Digitale: Exprivia si aggiudica gara Consip da 10 milioni per soluzioni cloud rivolte a cittadini e imprese https://www.datamanager.it/2025/05/pa-digitale-exprivia-si-aggiudica-gara-consip-da-10-milioni-per-soluzioni-cloud-rivolte-a-cittadini-e-imprese/ Fri, 16 May 2025 09:11:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245328 Aggiudicati servizi SaaS per CRM e Marketing basati su piattaforma SAP, a supporto della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione Gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – si è aggiudicata come unico aggiudicatario una gara d’appalto indetta da Consip per la fornitura di Servizi SaaS CRM e Marketing basati su piattaforma SAP che abilitano e […]

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Aggiudicati servizi SaaS per CRM e Marketing basati su piattaforma SAP, a supporto della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione

Gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – si è aggiudicata come unico aggiudicatario una gara d’appalto indetta da Consip per la fornitura di Servizi SaaS CRM e Marketing basati su piattaforma SAP che abilitano e migliorano la Citizen Experience dedicata a digitalizzare i servizi della PA e a semplificare la comunicazione con cittadini, pazienti, turisti e imprese.

Il valore del contratto ammonta a 10 milioni di euro. L’accordo riguarda i servizi di Customer Relationship Management (CRM) e Marketing su piattaforma Cloud di SAP e ha una durata di 18 mesi con possibilità di proroga di ulteriori sei.

Nell’ambito del Piano Triennale per l’Informatica nella PA, che indica le linee guida per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione in Italia, Exprivia fornisce Servizi SaaS CRM e Marketing – SAP progettati per rispondere alle esigenze operative di comuni, enti sanitari pubblici, oltre che aziende di trasporto ed enti del turismo. L’obiettivo è rendere più efficiente la gestione dei servizi pubblici da parte della PA, personalizzando la comunicazione e riducendo costi e tempi di attesa, oltre che migliorare l’esperienza dell’utente e l’interazione con i pubblici uffici da parte di cittadini e imprese.

“Grazie alla nostra consolidata collaborazione con SAP, di cui siamo uno dei più importanti partner in Italia, Exprivia è in grado di offrire soluzioni su misura che rispondono alle esigenze specifiche di imprese, e istituzioni, migliorando concretamente il dialogo tra pubblico e privato”, afferma Francesco Zoccola, Head of Delivery SAP di Exprivia. “Dalla sanità, dove supportiamo i cittadini nell’accesso a servizi e prestazioni personalizzate, al turismo, dove contribuiamo a creare esperienze di soggiorno più coinvolgenti, fino al settore industriale, che accompagniamo nei percorsi di trasformazione digitale e ottimizzazione dei processi, la tecnologia che implementiamo punta a elevare la qualità della vita e la competitività del sistema, rendendo i servizi più inclusivi, sostenibili e vicini alle persone”.

La piattaforma consente di creare e gestire portali web dedicati, che offrono un punto di accesso unificato a tutti i servizi della PA, dalla prenotazione di prestazioni sanitarie, al pagamento digitale di tributi o alla richiesta di documenti e certificati; include un sistema avanzato per la raccolta e l’archiviazione sicura dei dati personali, oltre a strumenti per la gestione di campagne di contatto e comunicazione su misura, per un’esperienza online più coinvolgente e intuitiva nei portali istituzionali.

“In un’epoca in cui le aspettative delle persone sono in continua evoluzione, è fondamentale che le amministrazioni pubbliche adottino tecnologie avanzate per soddisfare tali esigenze. Le nostre soluzioni potenziate dall’AI offrono strumenti di analisi dei dati che aiutano a comprendere meglio le necessità e le preferenze dei cittadini”, ha dichiarato Enzo Pagliaroli, Services and Public Sector Sales Director di SAP Italia. “Siamo orgogliosi di supportare le istituzioni italiane nel loro percorso verso una maggiore digitalizzazione ed efficienza. Sapendo che l’innovazione è la chiave per costruire un futuro sostenibile, SAP si impegna a lavorare a stretto contatto con le amministrazioni pubbliche per sviluppare strategie che rispondano alle sfide di oggi e contribuiscano a una società più connessa e inclusiva”.

 

 

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Exprivia ha approvato il progetto di bilancio 2024 https://www.datamanager.it/2025/03/exprivia-ha-approvato-il-progetto-di-bilancio-2024/ Wed, 26 Mar 2025 14:42:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=244236 Ricavi in crescita del 7% a 217 milioni di euro, EBITDA a 29 milioni (+9%) Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia S.p.A. – Gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024, confermando un anno di crescita solida e risultati in miglioramento su tutti i […]

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Ricavi in crescita del 7% a 217 milioni di euro, EBITDA a 29 milioni (+9%)

Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia S.p.A. – Gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – ha approvato la Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2024, confermando un anno di crescita solida e risultati in miglioramento su tutti i principali indicatori economico-finanziari.

I ricavi del Gruppo si attestano a 217 milioni di euro, in crescita del 7% rispetto ai 203 milioni del 2023. L’EBITDA raggiunge i 29 milioni di euro (+9%), con un margine EBITDA del 13,4%, in miglioramento rispetto all‘anno precedente. L’EBIT ammonta a 22,7 milioni di euro (+9%), mentre il rapporto di leverage è stabile a 1,2x, influenzato dall’investimento in Balance S.p.A. Nei numeri riportati a Bilancio 2024 sono incorporati i risultati di Balance dal secondo Quarter 2024, mentre non ha impatti l’acquisizione del Gruppo Present, in quanto l’operazione è stata completata nel febbraio 2025.

La crescita è stata trainata dall‘espansione nei settori chiave, in particolare nella Pubblica Amministrazione (+40,7%), nella Difesa e Aerospazio (+27,6%), nel comparto Industria, Telco, Media e Utilities (+10,8%) e BPO (+10%). Anche l’area internazionale (+12,9%) e il settore Banche, Finanza e Assicurazioni (+5,6%) hanno registrato risultati positivi. Alcuni comparti hanno registrato leggere flessioni, tra cui Energia, Oil e Gas (-3,4%) e Sanità (-3,7%).

Il 2024 ha rappresentato per Exprivia un anno di consolidamento e di investimenti per il futuro. La crescita è stata supportata non solo da uno sviluppo organico, ma anche dal consolidamento di una strategia di acquisizioni mirate per ampliare ancora di più l’offerta tecnologica e rafforzare la presenza in mercati ad alto potenziale.

Per il 2025 Exprivia continuerà a investire nei settori di mercato su cui si concentra la sua offerta e, a livello tecnologico, in Intelligenza Artificiale, Cloud Computing e Cybersecurity, con un’ottica di espansione mediante nuove acquisizioni e partnership strategiche, guardando anche ai mercati internazionali.

“I risultati del 2024 confermano la solidità del nostro percorso di crescita – dichiara Domenico Favuzzi, Presidente e AD di Exprivia – portato avanti anche attraverso operazioni strategiche che stanno dando nuovo impulso allo sviluppo del Gruppo. Continueremo a investire in innovazione e competenze per consolidare la nostra posizione nel panorama ICT a livello nazionale e internazionale, offrendo servizi e soluzioni sempre più all’avanguardia per i nostri clienti”.

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Exprivia completa l’acquisizione del Gruppo Present e rafforza il suo percorso di crescita https://www.datamanager.it/2025/02/exprivia-completa-lacquisizione-del-gruppo-present-e-rafforza-il-suo-percorso-di-crescita/ Thu, 27 Feb 2025 16:40:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243570 Prende forma un player ICT strategico per la trasformazione digitale del Paese, con 4.000 dipendenti e una presenza capillare su tutto il territorio italiano. Obiettivo entro il 2026 il raddoppio del fatturato, passando da 200 a 400 milioni Exprivia S.p.A. – gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – ha perfezionato il closing per […]

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Prende forma un player ICT strategico per la trasformazione digitale del Paese, con 4.000 dipendenti e una presenza capillare su tutto il territorio italiano. Obiettivo entro il 2026 il raddoppio del fatturato, passando da 200 a 400 milioni

Exprivia S.p.A. – gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – ha perfezionato il closing per l’acquisizione del Gruppo Present, realtà consolidata nel settore tecnologico specializzata nelle infrastrutture digitali e nelle applicazioni, oltre che nell’erogazione di servizi gestiti.

L’acquisizione del 100% del capitale del Gruppo Present fa seguito alla firma degli accordi, avvenuta il 13 dicembre scorso, e all’ottenimento di tutte le necessarie autorizzazioni, inclusa quella del Golden Power. Con questa operazione, Exprivia rafforza la propria posizione nel mercato ICT italiano, creando un gruppo con 4.000 dipendenti e con un fatturato consolidato superiore ai 330 milioni di euro.

L’acquisizione del Gruppo Present rappresenta un tassello chiave nel percorso strategico di Exprivia, che ambisce a crescere per linee esterne e interne. Il piano industriale, varato in seguito all’uscita da Borsa Italiana, prevede due fasi distinte: la prima, già avviata con l’operazione Present, mira a raddoppiare la dimensione di Exprivia, passando dai 200 ai 400 milioni di fatturato entro il 2026. Questo obiettivo potrà essere perseguito anche attraverso ulteriori acquisizioni di aziende target attive in settori chiave come sanità, aerospazio, banking ed energia, finanziate tramite la generazione di cassa e mediante l’utilizzo di linee bancarie. La seconda fase, prevista nell’arco dei successivi 3-5 anni, pone come traguardo a lungo termine 1 miliardo di euro di ricavi, consolidando la presenza del gruppo non solo in Italia, ma anche su scala internazionale.

“La crescente importanza strategica delle tecnologie digitali – dichiara Domenico Favuzzi, presidente e AD del Gruppo Exprivia – si accompagna alla strutturale debolezza delle aziende italiane in questo settore. Per competere in uno scenario tecnologico internazionale polarizzato e in continua evoluzione, il settore ICT italiano ed europeo deve orientarsi verso aggregazioni industriali. Exprivia si muove in questa direzione e si pone come punto di riferimento per una nuova fase di consolidamento del settore tecnologico, in cui è importante aumentare la capacità di investimento e affrontare le sfide della trasformazione digitale con maggiore forza”.

Per supportare il piano di crescita, Exprivia sta valutando l’ipotesi di individuare partner finanziari, in qualità di investitori in capitale di minoranza, che condividano una visione di sviluppo di medio-lungo periodo. Il piano di espansione include anche un significativo rafforzamento del capitale umano, con una crescita attesa della forza lavoro del 15-20% nei prossimi due anni, potenziando le aree innovative con l’inserimento di giovani diplomati e laureati nelle discipline STEM e ponendo particolare attenzione alle politiche di inclusione. L’obiettivo è consolidarsi come polo attrattivo per i migliori talenti, inclusi professionisti italiani con esperienze di rilievo all’estero, favorendo il rientro di competenze con visione internazionale e che possano ricoprire ruoli manageriali.

Il nuovo polo potrà contare su una copertura geografica più estesa e capillare a livello nazionale, oltre che su un portafoglio clienti diversificato in molteplici settori, rafforzandosi in particolare su banking, automotive, manifatturiero e pubblica amministrazione, ampliando inoltre l’offerta di soluzioni negli ambiti AI, Big Data, Cloud Computing, Digital Infrastructure, con particolare riferimento all’erogazione di servizi gestiti.

Uno degli elementi centrali del percorso di crescita del gruppo sarà l’Intelligenza Artificiale, destinata a diventare trasversale sia nello sviluppo aziendale sia in tutta l’offerta destinata ai mercati presidiati. Oltre che nelle applicazioni di elaborazione del linguaggio naturale (NPL), per esempio, Exprivia sta già applicando l’AI nell’ambito dell’ottimizzazione dei processi, dei visori e dei sensori indossabili.

“L’acquisizione di Present rappresenta un passo fondamentale nel nostro piano di sviluppo.  Con questa operazione – prosegue Favuzzi – acceleriamo il nostro percorso di crescita e rafforziamo le competenze in settori chiave per l’innovazione digitale. Guardiamo con ambizione alla nostra evoluzione, puntando a divenire un player tecnologico di riferimento non solo in Italia ma anche nel panorama internazionale. Stiamo lavorando affinché questa integrazione avvenga nel modo più fluido possibile, con l’obiettivo di massimizzare le sinergie e creare valore per clienti, dipendenti e partner”.

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Nel 2024 in Italia aumentano gli attacchi informatici, ma solo uno su quattro va a segno https://www.datamanager.it/2025/02/nel-2024-in-italia-aumentano-gli-attacchi-informatici-ma-solo-uno-su-quattro-va-a-segno/ Thu, 20 Feb 2025 10:42:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243377 Il Report Threat Intelligence annuale di Exprivia evidenzia l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel cybercrime, il divario geografico e l’efficacia degli investimenti in sicurezza Gli attacchi informatici che colpiscono aziende, organizzazioni e privati in Italia continuano a crescere nel 2024, ma diminuiscono gli incidenti – ovvero gli attacchi andati a buon fine – con gli hacker che […]

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Il Report Threat Intelligence annuale di Exprivia evidenzia l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel cybercrime, il divario geografico e l’efficacia degli investimenti in sicurezza

Gli attacchi informatici che colpiscono aziende, organizzazioni e privati in Italia continuano a crescere nel 2024, ma diminuiscono gli incidenti – ovvero gli attacchi andati a buon fine – con gli hacker che vanno a segno una volta su quattro. Il 30% di questi crimini sfrutta tecniche di Intelligenza Artificiale. È quanto emerge dal ‘Threat Intelligence Report’ dell’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia, basato sull’analisi di 177 fonti aperte, tra siti di aziende colpite, portali web di interesse nazionale, agenzie di stampa online, blog e social media.

I numeri del 2024

Secondo il rapporto del gruppo ICT, nel 2024 si sono registrati 2461 casi tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy: 1927 attacchi (+18% rispetto ai 1635 del 2023), 467 incidenti – in calo del 10% rispetto al 2023 e più che dimezzati (-63%) rispetto al 2022 – e 67 violazioni della privacy (+22% rispetto ai 55 casi dell’anno precedente). Il report rileva che il 30% degli incidenti di cybercrime del 2024 è stato condotto attraverso tecniche di Intelligenza Artificiale, sempre più sofisticate e difficili da rilevare.

“L’analisi del nostro Osservatorio mostra che, nonostante l’aumento costante degli attacchi informatici, nel 2024 solo il 24% di essi ha provocato danni reali, rispetto al 31% dell’anno precedente, a dimostrazione dell’efficacia degli investimenti in sicurezza e delle normative europee più stringenti adottate nel corso del tempo – commenta Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia. Aggiungo però che i criminali sono sempre più competenti e avvantaggiati da tecniche meno costose e più pervasive, ma la riduzione degli incidenti dimostra l’efficacia delle misure adottate; l’Intelligenza Artificiale, ormai sfruttata anche per scopi fraudolenti, rappresenta un’arma a doppio taglio. Oggi bastano pochi minuti di registrazione per replicare una voce in modo credibile, rendendo difficile distinguere il vero dal falso – aggiunge Raguseo. Di fronte a tecnologie in continua evoluzione, anche le persone più attente possono essere ingannate. La vera sfida per istituzioni e aziende è rafforzare le difese, non solo adottando strumenti avanzati, ma investendo nella formazione continua, soprattutto per chi gestisce informazioni sensibili”.

I settori più colpiti

Lo scorso anno, il settore più colpito dagli attacchi è stato quello Software/Hardware – che comprende aziende ICT, servizi digitali, piattaforme di e-commerce, dispositivi e sistemi operativi – con 760 casi, il doppio rispetto al 2023 e oltre il 30% del totale. Segue il settore Finance – che include aziende finanziarie, istituti bancari e piattaforme di criptovalute – con 709 attacchi (-27% rispetto all’anno precedente). La Pubblica Amministrazione, con 221 casi, si conferma il terzo settore più bersagliato per il secondo anno consecutivo, complice il continuo processo di digitalizzazione dei servizi pubblici. Cresce anche la vulnerabilità del Retail – ovvero attività commerciali che forniscono beni e servizi ai consumatori, tramite negozi fisici o virtuali – passato da 183 attacchi nel 2023 a 218 nel 2024, a causa dell’elevato numero di transazioni online e della gestione quotidiana dei dati sensibili.

Le principali minacce

Oltre il 70% dei 2461 fenomeni registrati nel 2024 riguarda il furto dei dati, confermandosi la risorsa più ambita dai criminali informatici. Informazioni personali, finanziarie o proprietarie – come password, codici software, algoritmi o processi – vengono sottratte e trasferite illegalmente, causando gravi conseguenze per individui e organizzazioni. Le motivazioni dietro questi attacchi includono spionaggio industriale, sabotaggio e vendita di dati sul mercato nero. A seguire, tra i principali danni arrecati dai criminali informatici, figura il riscatto di denaro (oltre il 15% dei casi) e l’interruzione di servizio – ovvero il blocco di reti, applicazioni o software – che incide per circa il 6% dei fenomeni complessivi.

Il Phishing e il Social Engineering, ovvero l’adescamento online o via mail di utenti inconsapevoli, restano nel 2024 la principale tipologia di attacco con 1181 casi (48% del totale), in crescita rispetto ai 1088 dell’anno precedente. Seguono gli attacchi malware – software dannosi che compromettono o interrompono l’uso dei dispositivi – con 868 casi, pari al 35% del totale. In particolare, cresce l’impiego del malware RAT (Remote Access Trojan) che, con 345 casi, si conferma il più diffuso: questo tipo di malware, capace di eludere i sistemi di rilevamento, permette di prendere il controllo di un sistema per lanciare attacchi di diverso tipo o sottrarre dati. In forte aumento anche l’utilizzo del malware Infostealer, con 188 casi (+65% rispetto al 2023), progettato per rubare dati sensibili senza che le vittime se ne accorgano, rendendolo una minaccia sempre più rilevante nel panorama della sicurezza informatica.

La geografia degli attacchi

Le regioni del Nord Italia restano le più colpite, seguite dal Centro e dal Sud. Tuttavia, se si considera il rapporto tra attacchi e popolazione, il Centro e il Mezzogiorno risultano più esposti: nonostante vi siano meno abitanti e un numero inferiore di dispositivi connessi – come telecamere, sistemi industriali, stampanti, etc. – si registrano 184 attacchi al Centro e 106 al Sud, contro soli 84 al Nord. Questo fattore è attribuibile anche a una minore consapevolezza digitale in queste aree.

 

 

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Exprivia e Present si integrano per dare vita a un nuovo polo dell’ICT https://www.datamanager.it/2024/12/exprivia-e-present-si-integrano-per-dare-vita-a-un-nuovo-polo-dellict/ Fri, 13 Dec 2024 13:41:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242147 Il gruppo integrato amplia le competenze tecnologiche strategiche e la presenza geografica, rafforzando la posizione nel mercato ICT Exprivia S.p.A. – gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – annuncia l’acquisizione del 100% del capitale del Gruppo Present. L’operazione rappresenta un passo importante nel percorso di crescita per linee esterne previsto dal piano industriale […]

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Il gruppo integrato amplia le competenze tecnologiche strategiche e la presenza geografica, rafforzando la posizione nel mercato ICT

Exprivia S.p.A. – gruppo internazionale specializzato in Information and Communication Technology – annuncia l’acquisizione del 100% del capitale del Gruppo Present. L’operazione rappresenta un passo importante nel percorso di crescita per linee esterne previsto dal piano industriale di Exprivia e segue la recente uscita da Borsa Italiana.

L’integrazione tra Exprivia e Present dà vita a un player ICT di primo piano a supporto della trasformazione digitale del Paese. La nuova realtà conta un organico complessivo di quasi 4.000 professionisti e un fatturato stimato pro-forma superiore ai 320 milioni di euro, con un incremento di oltre il 50%.

Il Gruppo Present è una realtà consolidata nel settore ICT con un focus sia sulle infrastrutture sia sulle applicazioni e una specializzazione nell’erogazione di servizi gestiti. Grazie al know-how sviluppato in oltre 30 anni di presenza sul mercato, l’azienda ha ottenuto nel 2023 ricavi per circa 115 milioni di euro. Con oltre 1.200 dipendenti, è una realtà radicata a Milano e a Torino, con sedi a Roma, Bologna, Verona, Padova, Perugia, Napoli, Palermo oltre che all’estero, a Londra. Present annovera tra i suoi clienti primarie realtà che operano nell’ambito bancario, automotive, assicurativo, industriale e della Pubblica Amministrazione.

Il nuovo gruppo integrato si pone come punto di riferimento dell’innovazione tecnologica, offrendo soluzioni avanzate, basate sulle moderne piattaforme di elaborazione dei dati e sull’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo è supportare la trasformazione digitale delle aziende attraverso tecnologie di cloud computing, sistemi evoluti per la gestione delle relazioni con i clienti (CRM), e strumenti per l’automazione che raccolgono ed elaborano informazioni provenienti da dispositivi connessi (IoT). Il gruppo proporrà anche la gestione e l’implementazione di infrastrutture digitali, integrate con avanzate soluzioni di cybersecurity, occupandosi interamente delle operazioni tecnologiche dei clienti, affinché questi possano concentrarsi sul proprio core business.

L’operazione rafforza la posizione di Exprivia in alcuni settori strategici del mercato ICT già storicamente presidiati, dando vita -in particolare- ad uno tra i primi system integrator SAP a livello nazionale. Inoltre, favorisce l’espansione geografica e un ampliamento del portafoglio dei progetti innovativi con soluzioni personalizzate per clienti nazionali e internazionali. Con questa operazione, infatti, Exprivia moltiplica la presenza nel nord Italia e rafforza il proprio radicamento su scala nazionale.

“L’acquisizione del Gruppo Present dà l’avvio ad una fase nuova e rappresenta una tappa importante nel nostro percorso di crescita, oltre che un momento di grande arricchimento. Questa operazione ci consente, infatti, di integrare competenze che amplificano la nostra capacità di innovare e di affrontare con ancora maggiore incisività le sfide della trasformazione digitale – dichiara Domenico Favuzzi, presidente e AD di Exprivia. Present porta in dote un patrimonio unico di esperienza nella gestione dell’IT e un radicamento territoriale che apre nuove prospettive, sia geografiche sia di mercato. Guardiamo al futuro con fiducia e ambizione, consapevoli che questa unione non comporta solo una crescita numerica, ma un’opportunità di evoluzione per tutti noi: persone, clienti e partner. Insieme, costruiremo una Exprivia ancora più forte, capace di essere tra i gruppi protagonisti del panorama tecnologico internazionale”.

“Il passaggio di Present nel Gruppo Exprivia – aggiunge Antonio Giugliano, presidente di Present – rappresenta un’importante evoluzione strategica con l’obiettivo di creare un player di assoluto valore nel mercato ICT mediante l’apporto di nuovi asset di competenze e risorse, che andranno ulteriormente ad arricchire l’offerta di Exprivia”. “Siamo convinti – commenta Giovanni Maggioni, vice presidente di Present – che il nuovo assetto operativo fornirà a tutto il personale di Present la possibilità di valorizzare le proprie competenze per poter affrontare con maggior efficacia le sfide di un mercato in continuo cambiamento”.

Exprivia, ai fini dell’operazione, si è avvalsa del supporto di Kitra Advisory in qualità di financial advisor, dello studio legale Clifford Chance come lead counsel, della società di revisione BDO per gli aspetti di due diligence contabile e giuslavoristica, e dello studio AndPartners per gli aspetti fiscali. Contestualmente i soci di Present, ai fini dell’operazione, si sono avvalsi di Intermonte in qualità di financial advisor e dello Studio Paroli Fossa e Associati per gli aspetti legali e di compliance.

Il perfezionamento dell’operazione resta subordinato alle necessarie autorizzazioni Golden Power da parte delle autorità competenti.

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