Finmeccanica – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 30 Mar 2015 14:05:20 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Finmeccanica – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Procede la realizzazione di Galileo, il GPS europeo https://www.datamanager.it/2015/03/procede-la-realizzazione-di-galileo-il-gps-europeo/ Mon, 30 Mar 2015 14:05:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72402 L’Esa ha spedito con successo nello spazio due nuovi satelliti appartenenti al sistema di navigazione e posizionamento europeo Galileo Molto presto l’Europa avrà un proprio sistema di posizionamento e navigazione satellitare e potrà staccarsi dal GPS statunitense e dal Glonass russo. L’Esa ha lanciato con successo due nuovi satelliti appartenenti alla rete di comunicazione Galileo, […]

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L’Esa ha spedito con successo nello spazio due nuovi satelliti appartenenti al sistema di navigazione e posizionamento europeo Galileo

Molto presto l’Europa avrà un proprio sistema di posizionamento e navigazione satellitare e potrà staccarsi dal GPS statunitense e dal Glonass russo. L’Esa ha lanciato con successo due nuovi satelliti appartenenti alla rete di comunicazione Galileo, attualmente composta da 6 unità. L’intero sistema dovrebbe essere completato nel 2020 con 24 satelliti funzionanti e 6 di riserva ma la Commissione europea conta di dare il via ai primi servizi già a partire dal 2016. Il progetto Galileo ha visto un’elevata partecipazione italiana con diverse aziende di Finmeccanica. Ad esempio, Thales Alenia Space, che ha presentato a Torino il primo vettore dell’Agenzia spaziale europea,  ha il ruolo di supportare dal punto di vista industriale la progettazione, l’integrazione e la validazione del sistema. “Questo lancio ci porta un passo più vicino ad un sistema di navigazione satellitare globale europeo” ha commentato il commissario Ue all’Industria Elzbieta Bienkowska.

In passato l’avanzare dei lavori di realizzazione del progetto Galileo non è sempre andato liscio come l’Esa sperava. In agosto il missile Soyuz che doveva trasportare due satelliti è esploso poco dopo aver la lasciato la rampa di lancio distruggendo il suo carico.

(Photo Credits Esa)

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AnsaldoBreda, tecnologia ad alta velocità https://www.datamanager.it/2014/10/ansaldobreda-tecnologia-ad-alta-velocita/ Fri, 10 Oct 2014 08:48:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62700 L’innovazione è fondamentale per realizzare prodotti complessi come i treni ad alta velocità Le operazioni rigorose di collaudo, la manutenzione in esercizio, i test statici e dinamici e l’accurata progettazione e industrializzazione – dalla carpenteria alla verniciatura, dall’assemblaggio agli allestimenti – conferiscono ai veicoli AnsaldoBreda un elevato grado di affidabilità e disponibilità. Un portafoglio prodotti costituito […]

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L’innovazione è fondamentale per realizzare prodotti complessi come i treni ad alta velocità

Le operazioni rigorose di collaudo, la manutenzione in esercizio, i test statici e dinamici e l’accurata progettazione e industrializzazione – dalla carpenteria alla verniciatura, dall’assemblaggio agli allestimenti – conferiscono ai veicoli AnsaldoBreda un elevato grado di affidabilità e disponibilità.

Un portafoglio prodotti costituito da una gamma completa di rotabili: treni ad alta velocità, regionali, suburbani e intercity, metropolitane leggere e pesanti, metropolitane driverless, tram. Non solo. Con un elevato livello tecnologico in campo elettronico e nell’ambito della componentistica meccanica e con i suoi treni che operano in quattro continenti, muovendo ogni giorno milioni di persone in sicurezza, AnsaldoBreda è una delle più importanti aziende nell’ambito del trasporto ferroviario.

Per conoscere più da vicino l’evoluzione del ruolo del CIO e l’impatto dell’ICT sul business, abbiamo girato alcune domande a Gianpaolo Valente, chief information officer di AnsaldoBreda.

Data Manager: Qual è il contesto aziendale di AnsaldoBreda?

Gianpaolo Valente: AnsaldoBreda è la società di Finmeccanica specializzata nella costruzione di materiale rotabile tecnologicamente avanzato. AnsaldoBreda nasce dalla fusione tra Ansaldo Trasporti e Breda Costruzioni Ferroviarie, due aziende eredi della tradizione italiana nel settore dei veicoli su rotaia. Tale fusione ha consentito l’integrazione della competenza elettrica con quella meccanica, rendendo AnsaldoBreda capace di progettare e costruire in autonomia un prodotto completo.

L’azienda, costituita nel 2001, è oggi articolata negli stabilimenti di Pistoia, Napoli, Reggio Calabria e Palermo ed è presente anche in Spagna e negli Stati Uniti. Innovazione e versatilità caratterizzano i veicoli AnsaldoBreda: i tram Sirio, le metropolitane driverless, i treni regionali e quelli ad alta velocità (tra cui il nuovissimo Frecciarossa1000, il treno più veloce in Europa, capace di raggiungere 400km/h) sono la risposta tecnologica di AnsaldoBreda al contemporaneo significato dato al “viaggio”, sia esso di breve, media o lunga percorrenza. Affidabilità e responsabilità sono le linee guida che ci consentono ogni giorno di ideare, progettare e produrre veicoli che corrono sui binari che attraversano tante città del mondo. Sostenibilità e sicurezza sono i principi che ci motivano nel lavoro quotidiano per soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Realizzare treni e metropolitane offre ai circa 2.400 dipendenti la possibilità di contribuire a rendere il viaggio sempre più un’esperienza piacevole e confortevole oltre che sicura ed ecologica: la voglia di sfruttare al meglio questa possibilità è proprio alla base delle scelte tecnologiche ma anche strategiche e organizzative di AnsaldoBreda.


Il CIO deve adattare le soluzioni alle strategie. Gianpaolo Valente,CIO AnsaldoBreda
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Come sono organizzati i sistemi informativi?

La struttura dell’ICT di AnsaldoBreda mantiene essenzialmente il presidio delle attività afferenti la governance e il demand management dei sistemi informativi, mentre affida in outsourcing a Selex-ES l’erogazione operativa. La struttura dei sistemi informativi è inserita al secondo livello dell’organizzazione a riporto diretto del CFO e impiega undici risorse a tempo pieno che sono suddivise essenzialmente in tre aree nevralgiche. La prima è l’Area Demand che gestisce tutti i processi aziendali eseguiti negli ambienti SAP e MES. La seconda è l’Area Infrastruttura che governa i sistemi di networking, il CED, la security ICT, il sistema di printing e la Telefonia mobile/fissa. La terza è l’Area ICT che gestisce tutti i processi tecnici legati all’engineering e al ciclo di sviluppo prodotti (sistemi PLM, CAD, CAE, CAM).

Infine, la governance ICT è esercitata dalla sede di Napoli da dove sono erogati il grosso dei servizi.

Quali sono i principali progetti realizzati e quelli futuri?

I progetti, su cui ci siamo sempre focalizzati come ICT di AnsaldoBreda, seguono fondamentalmente tre direttrici: supporto al business, iniziative di corporate e razionalizzazione costi/miglioramento dei servizi.

Nell’area di supporto al business, abbiamo fatto importanti investimenti nel sistema PLM e la relativa integrazione CAD, nel classificatore di componenti, nel consolidamento dell’utilizzo del sistema SAP e l’introduzione di nuovi moduli quali il customer service e il timesheet oltre al relativo rollout per la sede USA, nel consolidamento del manufacturing execution system (MES), nell’introduzione della web-tv.

Per le iniziative corporate, abbiamo principalmente realizzato investimenti in area security ICT, nel disaster recovery e in ambito IT audit. Nell’ultima area, relativa alla razionalizzazione dei costi e al miglioramento dei servizi, abbiamo completato la virtualizzazione del CED, adottato sistemi di unified communication e telepresence, introdotto nuovi sistemi di printing con l’ausilio di badge, razionalizzato i costi in ambito di telefonia fissa e mobile, e in tutti questi casi siamo riusciti a ottenere una riduzione di costi di quasi il 50%. Infine, in relazione ai progetti futuri sicuramente proseguiremo, seguendo le direttrici indicate, ma di sicuro avremo sempre un occhio attento alle opportunità che ci vengono offerte dall’innovazione tecnologica.

Come vede lo scenario IT sia dal punto di vista tecnologico sia organizzativo?

L’ICT ha un forte impatto sulle scelte aziendali e sul modo di poter creare nuovo “business” e lo avrà sempre di più. Mi aspetto che i cambiamenti più rilevanti possano arrivare dall’Internet of Everything, dai big data, dalle smart machine e dalle stampanti 3D. Su questi argomenti credo che i CIO dovranno cercare di cogliere le opportunità per portare vantaggio alla propria azienda, il tutto senza dimenticare le problematiche di sicurezza legate a tali argomenti. Da un punto di vista organizzativo e culturale, l’ICT deve contribuire all’innovazione e alla strategia aziendale, superando la divisione classica tra IT e business per focalizzarsi sugli aspetti di governo, di allineamento al business e di processo.

Il ruolo del CIO si è evoluto molto negli ultimi anni, cosa dobbiamo aspettarci per il futuro?

Il ruolo del CIO e dell’ICT è decisivo per un’azienda che punta all’innovazione e alla crescita del business. La sfida dei CIO, soprattutto in Italia, è quella di non far percepire l’IT come un fornitore di tecnologia e di soluzioni e quindi un puro costo, ma il CIO deve avere la capacità di essere una leva per il raggiungimento degli obiettivi coerenti con la strategia aziendale. Sarà sempre più fondamentale un allineamento con le funzioni di business al fine di rendere visibile il valore apportato dall’ICT.

Non solo. Il CIO, in un periodo contingente di riduzione degli investimenti, deve essere in grado di adottare e adattare le soluzioni alle strategie e per fare ciò deve avere sia competenze verticali sulle soluzioni tecniche e di processo sia trasversali sui processi di change management, di project management e di analisi economica che governano la produzione e la distribuzione.

 

GIANPAOLO VALENTE

Nato a Benevento nel 1973, laureato in Scienze dell’Informazione presso l’Università degli Studi di Salerno, ha conseguito il Master EMIT (Executive Master in IT Governance & Management) presso la LUISS Business School. Gianpaolo Valente ha maturato esperienze in società di consulenza ICT come AtosOrigin e Capgemini, dove ha partecipato e gestito con successo molti progetti IT, prima di arrivare nel 2007 in AnsaldoBreda, dove ricopre il ruolo di CIO dal 2012 con la responsabilità della gestione dei sistemi informativi, di telecomunicazione, di conferencing e di printing aziendali

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Semplificare e gestire il reporting finanziario. Meno tempo, più qualità. Finmeccanica sceglie Tagetik https://www.datamanager.it/rivista/semplificare-e-gestire-il-reporting-finanziario-finmeccanica-sceglie-tagetik.html Mon, 17 Feb 2014 09:30:16 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/semplificare-e-gestire-il-reporting-finanziario-meno-tempo-piu-qualita-finmeccanica-sceglie-tagetik/ Finmeccanica riduce i tempi di reporting mensile con la garanzia di integrità dei dati e migliorando la qualità del lavoro dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo a cura della redazione Finmeccanica (www.finmeccanica.com), il principale gruppo industriale italiano leader nel campo delle alte tecnologie e tra i primi dieci gruppi al mondo nel settore dell’aerospazio, Difesa e […]

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Finmeccanica riduce i tempi di reporting mensile con la garanzia di integrità dei dati e migliorando la qualità del lavoro dell’area Amministrazione, Finanza e Controllo

a cura della redazione

Finmeccanica sceglie TagetikFinmeccanica (www.finmeccanica.com), il principale gruppo industriale italiano leader nel campo delle alte tecnologie e tra i primi dieci gruppi al mondo nel settore dell’aerospazio, Difesa e Sicurezza, ha scelto di implementare il software di Performance Management di Tagetik (www.tagetik.com/it) per gestire il processo di preparazione, condivisione e pubblicazione dei dati gestionali di gruppo. Il progetto ha preso avvio lo scorso marzo e si è concluso nel giro di pochi mesi. «La nostra richiesta principale – ha affermato Valentina D’Addario, responsabile Reporting di Gruppo e Controllo Finmeccanica – era ridurre i tempi necessari per produrre, ogni mese, il CFO’S Report ossia il reporting gestionale interno, semplificando la gestione dell’intero processo.  L’area Amministrazione, Finanza e Controllo si occupa principalmente dell’analisi economico-finanziaria dei settori di business in cui operano le aziende del gruppo, del controllo delle principali commesse e del controllo sulla redditività e del ritorno del capitale investito». Il reporting standard, basato su Hyperion Financial Management (HFM), era in grado di fornire all’azienda solo numeri, senza alcuna spiegazione degli scostamenti rispetto ai dati previsionali. E di conseguenza, il processo di elaborazione del report risultava manuale, complesso e dispendioso in termini di tempo, vista la necessità di integrare fuori sistema i numeri con commenti di qualità, volti a supportare i processi decisionali per il top management.«Volevamo, invece, una soluzione che fosse in grado di definire con precisione la “proprietà” dei dati, in modo tale che ogni controller potesse scrivere solo i commenti sulla società o sul settore di sua competenza; automatizzare l’aggiornamento dei numeri tra le diverse pagine del report, eliminando laboriosi controlli manuali in caso di variazioni nel set di dati finanziari; standardizzare l’estetica dei report in modo da eliminare il tempo, a scarso valore aggiunto, passato a modificare l’aspetto grafico del documento, impiegandolo a favore dell’analisi dei dati; mantenere uno storico dei report mensili prodotti in modo tale che, ogni mese, fosse possibile aggiornare il nuovo report a partire da quello immediatamente precedente; e convertire facilmente il report da PowerPoint in formato PDF» – ha spiegato Valentina D’Addario.

Reporting attivo

Finmeccanica ha scelto un approccio e una soluzione “stand-alone” in grado di estrarre automaticamente i dati finanziari da HFM mediante un file Excel, utilizzato come database, e caricarli sull’applicazione Tagetik – Collaborative Disclosure Management (CDM). Tra i benefici della nuova soluzione software: controlli automatizzati sui dati, codifica degli stessi all’interno del documento, possibilità di assegnare diritti diversi a ogni singolo utente in funzione del suo specifico profilo aziendale, workflow sul processo, sullo stato di avanzamento di ogni singola attività, su “chi ha fatto cosa” e la disponibilità di molteplici versioni dello stesso documento. «Oggi, grazie a Tagetik CDM – ha dichiarato Valentina D’Addario – siamo in grado di assicurare la coerenza e l’integrità dei dati nel CFO’S Report; standardizzare il formato e la qualità del reporting per una maggiore leggibilità; produrre i report a partire dalle precedenti edizioni e lavorare “per differenza” nel commento ai dati; beneficiare di un flusso di lavoro strutturato per monitorare le attività di ogni controller; ridurre i tempi dei cicli di chiusura mensile e impiegare il tempo risparmiato a controllare i numeri e formattare i report per approfondire i commenti sui dati e analizzarli con maggiore dettaglio. Tra i prossimi sviluppi dell’applicazione vorremmo utilizzare il software di Tagetik per produrre la presentazione trimestrale di gestione per il Consiglio di Amministrazione e valutare la possibilità di gestire, con la stessa soluzione, il Budget Book, estendendone l’uso alle altre funzioni che tipicamente sono coinvolte nelle attività di pianificazione del business». 

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Finmeccanica sceglie Tagetik https://www.datamanager.it/news/finmeccanica-sceglie-tagetik-48193.html Thu, 20 Jun 2013 18:45:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/finmeccanica-sceglie-tagetik/ La soluzione software di Tagetik consentirà di gestire i processi di reporting gestionale e finanziario interno del Gruppo italiano

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La soluzione software di Tagetik consentirà di gestire i processi di reporting gestionale e finanziario interno del Gruppo italiano

Tagetik annuncia che Finmeccanica SpA, azienda leader nell’industria dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, ha scelto di implementare il software di Tagetik per gestire il processo di preparazione, condivisione e pubblicazione dei dati gestionali e finanziari interni del gruppo. Il progetto ha preso avvio in Marzo.

“Tagetik è veramente fiera di poter annoverare un altro gruppo multinazionale tra i suoi clienti, dimostrando ancora una volta di poter supportare con successo la complessità e la scalabilità di aziende ‘Global 500’”, commenta Manuel Vellutini – Executive Vice President, Chief Operating Officer di Tagetik. “Grazie alla forte esperienza sul mercato americano, stiamo portando anche in Europa una soluzione unificata per i processi di ‘disclosure management’ in grado di supportare sia le esigenze di reporting esterno e conformità alle normative sia l’informativa gestionale interna, con un TCO inferiore rispetto alla media del mercato”.

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Smart City – L’offerta tecnologica per i Paesi partecipanti a Expo Milano 2015 https://www.datamanager.it/rivista/smart-city-l-offerta-tecnologica-i-paesi-partecipanti-expo-milano-2015-44146.html Fri, 22 Feb 2013 10:31:43 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/smart-city-lofferta-tecnologica-per-i-paesi-partecipanti-a-expo-milano-2015/ L’infrastruttura e i servizi tecnologici predisposti dai partner di Expo Milano 2015 nascono in funzione delle esigenze operative della manifestazione e hanno il compito di contribuire a “dare corpo” alla visione di Expo Dare corpo alla visione di Expo significa creare nel sito dell’evento un modello di Smart City del futuro in grado di offrire […]

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L’infrastruttura e i servizi tecnologici predisposti dai partner di Expo Milano 2015 nascono in funzione delle esigenze operative della manifestazione e hanno il compito di contribuire a “dare corpo” alla visione di Expo

Fabio Florio - Cisco ItaliaDare corpo alla visione di Expo significa creare nel sito dell’evento un modello di Smart City del futuro in grado di offrire ai visitatori un’esperienza che li aiuti a comprendere pienamente cosa significa essere parte di una città intelligente. Nelle intenzioni di Expo, inoltre, questa esperienza dovrà essere estesa anche alla comunità assai più ampia dei “visitatori” virtuali della manifestazione, che interagiranno con essa attraverso il web. Accanto ai visitatori – virtuali o reali che siano – i veri protagonisti di Expo Milano 2015 sono i Paesi che parteciperanno alla manifestazione, che attualmente sono più di 110. Essi popoleranno la città intelligente di contenuti e opportunità, mettendo in campo le loro migliori risorse per dare concreta interpretazione al tema della manifestazione: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.

FUORI DEI CONFINI DEL SITO DI EXPO C’È IL TERRITORIO 

I partner tecnologici della manifestazione hanno quindi un secondo, importante compito: fare in modo che gli Stati partecipanti possano integrare i loro padiglioni, o le aree messe loro a disposizione nei cluster tematici, nella Smart City di Expo Milano 2015, godendo di tutte le opportunità e i servizi disponibili e – soprattutto – proiettando la propria presenza fisica al di fuori dei confini di Expo, verso il territorio circostante e verso il Paese di origine. Per questo motivo, Expo Milano 2015 ha scelto di predisporre un’offerta tecnologica ad hoc, che si concretizzerà in un Catalogo di Servizi su cui i primi partner sono già al lavoro e che si arricchirà del contributo di quelli che saranno scelti in futuro. Nel catalogo saranno dettagliate le tecnologie, le soluzioni, i device che potranno essere offerti ai Paesi interessati. Ci saranno servizi base di cui sarà obbligatorio dotarsi, legati agli elementi portanti del progetto per Expo Milano 2015. Saranno poi presenti elementi “avanzati” che potranno essere acquisiti opzionalmente, attingendo all’offerta dei partner. Infine, ci saranno elementi “top” per i quali i partner predisporranno pacchetti di offerta, ma che potranno essere scelti in totale libertà da altri fornitori. Questo modello tende ad assicurare a Expo la necessaria governance complessiva dell’IT – e a garantire il mantenimento della massima continuità e qualità dell’esperienza nel sito della manifestazione, senza vincolare rigidamente i Paesi partecipanti per tutto ciò che concerne il livello più evoluto di soluzioni e opportunità da offrire nel proprio padiglione o nel proprio spazio all’interno dei cluster. Una impostazione del genere offre particolari vantaggi ai Paesi che – non avendo risorse sufficienti per realizzare un padiglione autonomo – sceglieranno di avere uno spazio nei cluster tematici. Infatti, attingendo al catalogo, potranno assicurarsi comunque la disponibilità di strumenti evoluti, che permetteranno loro di valorizzare al massimo la propria presenza nella manifestazione. Ad esempio, tramite soluzioni di telepresenza e di comunicazione digitale potranno realizzare un collegamento diretto con il Paese di origine, condividendo i contenuti realizzati per Expo con i cittadini e – viceversa – arricchendo di appuntamenti e collegamenti a eventi o iniziative locali il “programma” offerto ai visitatori nei sei mesi di durata della manifestazione.

TECNOLOGIE PER RAGGIUNGERE UNA PLATEA MONDIALE

Le opportunità aperte dall’utilizzo delle soluzioni di telepresenza e collaboration sono un esempio di ciò che le soluzioni tecnologiche predisposte dai partner possono permettere, in funzione di uno dei fattori chiave per la riuscita della partecipazione di qualunque Paese a Expo Milano 2015: la possibilità di rendere visibili e facilmente accessibili le proprie proposte al di fuori dei “confini” della Smart City di Expo, per essere scelti e riconosciuti dai visitatori e offrirsi a una platea mondiale. Opportunità simili possono venire anche da altre iniziative, quali la predisposizione di accordi con gli operatori, in grado di permettere ai Paesi partecipanti di comunicare con i visitatori fin dal loro arrivo in aeroporto o in stazione. In questa prospettiva si collocano l’auspicata integrazione del “mondo” Expo con la città di Milano e con il territorio, realizzata per esempio veicolando contenuti su punti informativi (digital signage) posti nelle aree di maggiore passaggio e interesse turistico; oppure la disponibilità di mezzi per catturare l’attenzione di chi sta entrando nell’area di Expo con messaggi contestualizzati e personalizzati in modo dinamico, grazie alla disponibilità di una rete wireless in grado di supportare situazioni ad alta densità di connessione e le funzioni di localizzazione e tracking dei visitatori.

COLLABORAZIONE FRA PARTNER PER IL SUCCESSO DEI PAESI PARTECIPANTI

 Cisco, in qualità di IP Network and Solutions Partner di Expo Milano 2015, ha il compito di fornire, collaborando con gli altri partner tecnologici, un sistema integrato di soluzioni per una rete “senza confini” (Borderless Network), pervasivo, sicuro ed efficiente dal punto di vista energetico. Tale rete dovrà anche essere in grado di supportare adeguatamente l’offerta degli altri partner quali Telecom Italia, Accenture, Enel, Intesa San Paolo, Finmeccanica. Cisco implementerà sull’intera Rete del sito di Expo EnergyWise un servizio in grado di misurare, monitorare e controllare i consumi energetici delle apparecchiature connesse alla rete, ai sistemi IP dell’edificio e in generale strumenti power over Ethernet che faranno parte della piattaforma di sostenibilità, che Enel è chiamata a realizzare, in quanto Smart Energy & Smart Lighting Partner. Finmeccanica – che è partner Safe City di Expo Milano 2015 – potrà a sua volta avvalersi della potenza e della sicurezza della Rete fornita da Cisco a supporto dei sistemi di gestione e di videosorveglianza che saranno implementati, con modalità dinamiche che permetteranno anche di stabilire differenti livelli di servizio in funzione di specifiche necessità di sicurezza.

IL MODELLO DI GOVERNANCE

 Per assicurare la riuscita di un progetto tanto complesso, che prevede l’intervento di così tanti attori di diversa estrazione e competenza, Expo Milano 2015 ha scelto di organizzare la collaborazione fra i partner costituendo diversi tavoli di lavoro tematici, alcuni dei quali sono già attivi. Ai tavoli partecipano i program manager dei singoli partner. Il responsabile del partner che ha la maggiore competenza e rilevanza rispetto al tema del tavolo di lavoro guida la collaborazione “a quattro mani” con un program manager di Expo. Questo modello di governance permette allo stesso tempo piena condivisione degli obiettivi e pieno controllo del risultato: qualità, caratteristiche e disponibilità dei servizi e delle soluzioni previste sono definite in modo chiaro e coerente. Di fatto, ogni elemento della Smart City del futuro che sarà creata per Expo “parlerà” la stessa lingua e si integrerà armoniosamente nell’insieme, in modo che ogni Paese partecipante possa cogliere pienamente le opportunità della manifestazione.  

 

Fabio Florio, Expo 2015 leader, Cisco Italia

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Piaggio Aero e Selex presentano ad Abu Dhabi il drone Made in Italy https://www.datamanager.it/news/piaggio-aero-e-selex-presentano-ad-abu-dhabi-il-drone-made-italy-44406.html Mon, 18 Feb 2013 13:06:43 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/piaggio-aero-e-selex-presentano-ad-abu-dhabi-il-drone-made-in-italy/ Piaggio Aero Industries e Selex ES hanno presentato all’Index 2013 di Abu Dhabi il nuovo drone senza pilota P.1HH "HammerHead"

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Al contrario di quelli usati da Google per la lotta al bracconaggio, il drone P.1HH “HammerHead”, nato dalla collaborazione tra Piaggio Aero Industries e Selex ES di Finmeccanica, è stato creato per propositi molto più bellicosi. Presentato alla fiera internazionale per la difesa e la sicurezza Index 2013, in corso ad Abu Dhabi, il veicolo senza pilota, come quelli realizzati dall’ex Wired Chris Anderson, è completamente Made in Italy. L’aeromobile è ideato per missioni a lungo raggio a media altitudine (Medium Altitude Long Endurance) di sorveglianza, intelligence e ricognizione.

Il roll out P.1HH “HammerHead” è avvenuto il 14 febbraio scorso, contestualmente al primo test di accensione motori e il primo rullaggio presso una base della Aeronautica Militare Italiana. Il primo volo, controllato da un operatore a terra, avverrà quest’anno.

Caratteristiche tecniche

Il velivolo ha una apertura alare di 15,5 metri ed è in grado di decollare e atterrare da solo. Può raggiungere un’altitudine di 13.700 metri con una autonomia di 16 ore. Le missioni sono gestite da remoto da terra attraverso un sistema di comunicazione in linea di vista (Line of Sight – LS) e via satellite oltre la linea di vista (Beyond Line of Sight – BLOS).

“Il P.1HH HammerHead – afferma Alberto Galassi, AD di Piaggio Aero – è certamente il più importante e ambizioso progetto dell’azienda e la proietta verso il settore dei sistemi aerei a pilotaggio remoto impiegati in missioni di sorveglianza e controllo. I sistemi unmanned rappresentano il futuro della sicurezza aerea, terrestre e marittima per la loro versatilità di impiego operativo”.

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