Forum PA – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:55:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Forum PA – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Digital Transformation e Smart Working i temi di Fujitsu al Forum PA 2018 https://www.datamanager.it/2018/05/digital-transformation-e-smart-working-i-temi-di-fujitsu-al-forum-pa-2018/ Mon, 28 May 2018 10:30:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148366 In occasione del Forum PA 2018, il più importante evento in Italia dedicato al settore della Pubblica Amministrazione (Roma, 22 – 24 maggio), Fujitsu ha preso parte oggi al convegno “Digital transformation e smart working della PA”. Marco Romagnoli, Head of Direct Sales Product di Fujitsu Italia, nel suo intervento ha illustrato la visione della […]

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In occasione del Forum PA 2018, il più importante evento in Italia dedicato al settore della Pubblica Amministrazione (Roma, 22 – 24 maggio), Fujitsu ha preso parte oggi al convegno “Digital transformation e smart working della PA”.

Marco Romagnoli, Head of Direct Sales Product di Fujitsu Italia, nel suo intervento ha illustrato la visione della società rispetto ai temi dell’innovazione nell’ambiente di lavoro e di come la tecnologia possa supportare anche nel settore della PA la trasformazione digitale.

Più in particolare, Romagnoli ha presentato i risultati di un recente studio commissionato da Fujitsu alla società di ricerche PAC (CXP Group) che, analizzando un campione significativo di responsabili decisionali di alto livello sia del settore pubblico sia privato in Europa, Oceania e Nord America, ha consegnato un quadro significativo di come la PA si stia adoperando per adottare una serie di iniziative in grado di affrontare le esigenze di innovazione non solo attuali ma, soprattutto, future – ed in particolare fino al 2025.

Entro il 2025, i millennial rappresenteranno oltre il 50% della forza lavoro in tutti i settori. Ciò comporta, per tutti i settori, compresa la Pubblica Amministrazione, l’implementazione di nuovi processi, politiche e investimenti tecnologici che possano garantire modelli più flessibili e maggiore apertura alla collaborazione.

Dall’indagine condotta a livello globale emerge che il settore della PA è quello che maggiormente (53%) si sta adoperando per creare un workplace il più simile possibile a una “esperienza consumer” e che sta pianificando investimenti a breve termine nelle piattaforme enterprise social (68%) per migliorare la collaborazione interna.

Le agenzie del settore pubblico sono quelle che dovranno sostenere un incremento della forza lavoro cross-generazionale più significativo rispetto ad altri; per questo, il 38% del campione sta pensando di attuare cambiamenti per favorire la condivisione della conoscenza tra le generazioni. Una sfida importante se si pensa che solo l’11% degli intervistati può vantare strutture e processi veramente efficaci per tale scopo.

Il tema della sicurezza informatica è tra i più sentiti dal settore pubblico, tanto da essere al centro della revisione di molte strategie attuali: le sfide principali riguardano la gestione degli accessi da remoto (93%) e delle identità (92%). In questi progetti, secondo l’indagine, le PA stanno cercando il supporto di competenze esterne (87%) per avere la garanzia di un apporto valido e al tempo stesso non intrusivo.

In generale, lo studio commissionato da Fujitsu restituisce un quadro del settore della PA non molto dissimile da altri. La spinta del digitale deve essere sostenuta per attivare un processo di innovazione e attirare nuove competenze per supportare nuovi modi di lavorare. Ma a fronte di esigenze importanti, quali ad esempio quelli di cybersecurity, i processi e le tecnologie attuali sembrano rallentare la produttività. Secondo lo studio, infatti, addirittura l’85% del campione pensa che l’interoperabilità non sia possibile per colpa della tecnologia obsoleta in uso e più della metà (il 52%) che la produttività sia frenata anche per colpa di un approccio alla sicurezza informatica non adeguato.

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Santoni (Cisco): con la tecnologia creiamo una PA agile, per mettere al centro dell’innovazione i cittadini https://www.datamanager.it/2018/05/santoni-cisco-con-la-tecnologia-creiamo-una-pa-agile-per-mettere-al-centro-dellinnovazione-i-cittadini/ Wed, 23 May 2018 13:09:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148227 “L’Italia ha bisogno di una pubblica amministrazione agile, che usi la tecnologia per creare piattaforme su cui offrire servizi digitali che mettano al centro i cittadini e i bisogni reali di ogni territorio”. Questa l’affermazione di Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia, intervenuto nel convegno “Quale PA per quale paese?” che ha aperto l’edizione […]

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“L’Italia ha bisogno di una pubblica amministrazione agile, che usi la tecnologia per creare piattaforme su cui offrire servizi digitali che mettano al centro i cittadini e i bisogni reali di ogni territorio”.

Questa l’affermazione di Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia, intervenuto nel convegno “Quale PA per quale paese?” che ha aperto l’edizione 2018 di Forum PA, a Roma.

“La trasformazione digitale dei processi e delle piattaforme della PA che è stata avviata negli ultimi anni deve procedere sempre più speditamente, puntando alla semplicità e all’apertura per facilitare imprese e cittadini nell’accesso alle opportunità del digitale. In questo percorso le amministrazioni locali hanno il ruolo essenziale di “mettere a terra” l’innovazione in progetti allineati con le diversità e le necessità locali”.

Un secondo elemento di vitale importanza per moltiplicare l’impatto positivo della tecnologia è una reale diffusione delle competenze necessarie a vivere e lavorare nel mondo di oggi.  Per questo, ha detto Santoni, è “urgente attivare un’azione di formazione capillare e veloce, perché l’Italia ha bisogno di cittadini attivi, capaci di collaborare all’innovazione con idee e partecipazione. Questo significa agire in partenza, sui banchi di scuola, ma non solo:  è centrale attivarsi anche sul tema della riqualificazione di cittadini e lavoratori che devono avere gli strumenti per affrontare cambiamenti profondi.  Per questo quando lavoriamo con le amministrazioni locali chiediamo loro sempre di affiancare alle iniziative che di volta in volta lanciamo anche iniziative legate alla formazione”.

La partecipazione di Cisco Italia come main partner a Forum PA è l’occasione per l’azienda di condividere quanto appreso e sperimentato, in particolare, negli ultimi due anni e mezzo, lavorando con numerose pubbliche amministrazioni locali italiane nel quadro di Digitaliani – il piano di investimento con cui Cisco ha messo a disposizione del paese 100 milioni di dollari per accelerare la digitalizzazione nel paese.

E’ di pochi giorni fa il più recente, doppio annuncio:  la Regione Liguria e il Comune di Genova hanno infatti siglato il 14 maggio un protocollo di intesa con Cisco per avviare delle iniziative legate alle esigenze dei loro territori.  Con la Regione Liguria il punto centrale dell’accordo riguarda un supporto all’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche regionali, per avere una piattaforma più potente, sicura, performante con cui offrire servizi ai cittadini; il Comune di Genova invece punta sull’innovazione nei servizi culturali e turistici, offrendo alle start up locali la possibilità di sperimentare nuovi servizi per turisti e cittadini su una nuova rete WI-Fi ad alte prestazioni che sarà creata nell’area del Museo di Villa Croce.

Gli altri progetti che vedono la collaborazione di Cisco con le amministrazioni locali italiane sono Safer Milan, un progetto per realizzare un “centro operativo per la sicurezza” al servizio della città di Milano, che usa le tecnologie più innovative per l’analisi dei dati e per la cybersecurity per integrare su una piattaforma unica diversi sistemi legati alla sicurezza delle persone.

La Circoscrizione 4.0 con il Comune di Perugia:  un servizio che permette ai cittadini che vivono nelle zone periferiche della città di connettersi agli uffici comunali in centro dalle sedi delle circoscrizioni, utilizzando tecnologie di collaborazione e comunicazione in video che permettono di usufruire dei diversi servizi dialogando con gli operatori degli uffici comunali. Il progetto realizza uno degli obiettivi del protocollo di intesa siglato nel dicembre 2016.

Lo “Smart City Living Lab” nella città di Palermo:  la creazione nel centro storico, ed in particolare sul “Percorso Arabo Normanno” patrimonio mondiale Unesco, di un’area dotata di connettività e tecnologie evolute a disposizione di start up, imprese e cittadini per creare applicazioni innovative che valorizzano turismo, sicurezza, servizi locali. Il progetto fa parte di un’intesa siglata a ottobre 2016 che prevede anche iniziative di formazione, di sviluppo dell’ecosistema di innovazione.

Il protocollo di intesa, già rinnovato dopo i primi due anni, con la Regione Friuli Venezia Giulia. Tra le diverse iniziative avviate spicca la creazione di una infrastruttura digitale per il tracciamento delle merci nelle operazioni doganali, al porto commerciale di Trieste.

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Italtel annuncia DoctorLINK https://www.datamanager.it/2016/01/italtel-annuncia-doctorlink/ Sun, 31 Jan 2016 14:00:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=93434 La nuova piattaforma, che verrà presentata anche al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, facilita la relazione medico paziente e migliora l’assistenza nella fase di cure domiciliari Italtel annuncia, in occasione del Forum PA Lombardia (28-29 gennaio 2016), DoctorLINK la sua piattaforma aperta  dedicata al mondo dell’e-health. Presente da anni nel segmento della sanità digitale e […]

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La nuova piattaforma, che verrà presentata anche al prossimo Mobile World Congress di Barcellona, facilita la relazione medico paziente e migliora l’assistenza nella fase di cure domiciliari

Italtel annuncia, in occasione del Forum PA Lombardia (28-29 gennaio 2016), DoctorLINK la sua piattaforma aperta  dedicata al mondo dell’e-health.

Presente da anni nel segmento della sanità digitale e attiva come partner della Pubblica Amministrazione locale, Italtel ha realizzato numerosi progetti in Lombardia, seguendo i dettami dell’Agenda Digitale fissati dalla Regione Lombardia, in particolare negli ambiti della giustizia digitale, della sicurezza fisica e della sanità digitale con progetti di videocomunicazione a distanza.

Con DoctorLINK, Italtel realizza un passo ulteriore per soddisfare le esigenze di medici e pazienti. Grazie a DoctorLINK, è possibile mantenere la relazione medico-paziente e consentire la continuità delle cure anche dopo che il paziente è tornato a casa, realizzando una sorta di “corsia virtuale”. Combinando lo stato dell’arte dell’innovazione tecnologica relativa alla comunicazione in tempo reale di persone (WebRTC) e di cose (Internet of Things), DoctorLINK è un esempio concreto di comunicazione contestuale, che migliora l’interazione a distanza tra ospedale e paziente, con le preziose informazioni di contesto.

DoctorLINK è una piattaforma aperta che può essere adattata allo specifico caso d’uso, in funzione del contesto clinico e terapeutico, ed essere fornita nella modalità “as a Service” oppure “on premises”, a seconda delle spefiche esigenze delle Strutture Sanitarie.

Fornisce servizi in tempo reale per migliorare la comunicazione da e verso specialisti clinici, semplificare e arricchire l’esperienza dei pazienti de-ospedalizzati attraverso la comunicazione personale con audio e video in qualità HD.

“Sono fiero di poter annunciare lo sviluppo di DoctorLINK in un contesto come quello di Forum PA, da sempre attento alle innovazioni utili per il Paese e il cittadino –  ha commentato Fiorenzo Piergiacomi responsabile mercato PA in Italtel –  Nato da un’applicazione di Embrace (il prodotto di WebRTC di Italtel), DoctorLINK sfrutta appieno le caratteristiche della comunicazione contestuale e si inserisce in quel percorso che vede Italtel come partner affidabile per la Pubblica Amministrazione non solo sugli aspetti di rete ma anche su applicativi dedicati a semplificare e migliorare  la vita delle persone”.

DoctorLINK può essere usato anche come strumento di gestione della terapia farmacologica e riabilitativa, per raccogliere e gestire in tempo reale i parametri biometrici ed ambientali che provengono da sensori e può quindi contribuire a monitorare il benessere del paziente.

Al prossimo Mobile World Congress di Barcellona (22-25 febbraio) allo stand 2G10 nella hall 2, nel corner dedicato alle soluzioni per l’Internet of Things, Italtel presenta una demo interamente dedicata a DoctorLINK e alle sue applicazioni in ambito sanitario.

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Il Travel Management nella Pubblica Amministrazione https://www.datamanager.it/2015/05/il-travel-management-nella-pubblica-amministrazione/ Fri, 29 May 2015 08:49:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75561 In collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e Forum PA, lo studio di AirPlus International Italia analizza le esigenze e le problematiche del settore nella gestione delle trasferte e la necessità nel mettere in atto la digitalizzazione dei processi Ottimizzare i processi e ridurre i costi è il […]

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In collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e Forum PA, lo studio di AirPlus International Italia analizza le esigenze e le problematiche del settore nella gestione delle trasferte e la necessità nel mettere in atto la digitalizzazione dei processi

Ottimizzare i processi e ridurre i costi è il compito che le Pubbliche Amministrazioni italiane oggi sono chiamate a svolgere mettendo in atto politiche di miglioramento degli investimenti a tutto campo, le quali devono anche essere in grado di preservare e garantire la qualità dei servizi pubblici erogati sia nei confronti dei cittadini, sia dei dipendenti. Come è possibile vincere una sfida tanto ardua?

Puntare all’efficienza dei processi interni è il primo passo, già iniziato in alcuni settori della PA, verso lo sviluppo di strategie di risparmio e miglioramento; il secondo è dotarsi di una tecnologia e soluzioni adeguate che siano in grado di efficientare e semplificare determinati processi amministrativi.
In uno scenario particolarmente complesso e frammentato come quello della PA italiana AirPlus International Italia – multinazionale specializzata in soluzioni di pagamento e analisi delle spese di viaggio d’affari – in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e Forum PA ha sviluppato la ricerca “Il Travel Management nella PA“, una fotografia attuale dei trend e dei bisogni della PA in tema di gestione e pagamento delle spese di viaggio. A fronte della revisione di spesa, lo studio evidenzia le necessità del settore pubblico di attuare processi amministrativi integrati capaci di favorire i principi di correttezza amministrativa, trasparenza, efficacia ed efficienza anche nell’ambito viaggi e trasferte, facendo uso di soluzioni tecnologiche abilitanti, quali i pagamenti elettronici.

Gestione delle trasferte: uno scenario diviso tra chi si avvale dell’intermediazione delle agenzie di viaggi (38%) e chi delega prenotazione e organizzazione della trasferta ai singoli dipendenti (33%). Il 41% del personale in viaggio anticipa le spese di prenotazione, nel 46% vengono, invece, pagate, dall’agenzia di viaggi.

Lo studio, condotto su 67 enti del settore pubblico appartenenti alla PA centrale, locale, enti di ricerca, Agenzie Governative e Sanità, ha mostrato come il 38% delle istituzioni si avvalga dell’intermediazione di un’agenzia di viaggi, centralizzando su di essa le fasi di prenotazione e organizzazione, e il 46% degli Enti demandino alle Travel Agency l’aspetto di gestione del pagamento delle spese pre-viaggio. Sono il 33% le istituzioni che hanno dichiarato che l’organizzazione e la prenotazione è affidata, invece, ai singoli dipendenti.

Oltre una pubblica amministrazione su quattro (29%) afferma, infine, che nella propria struttura esiste un ufficio con funzioni di travel management, deputato all’organizzazione delle trasferte.

Quasi la metà dei dipendenti pubblici anticipa le spese di prenotazione delle trasferte e circa la totalità se ne fa carico durante il viaggio

Proprio l’aspetto della gestione dei pagamenti dei viaggi diviene un fattore critico per molte PA che non hanno ancora introdotto sistemi digitali unici, completi e integrati per l’amministrazione di quest’area. E’ durante la trasferta che il dipendente pubblico si fa maggior carico dei costi: infatti, nel 92% degli intervistati le spese “on trip” vengono pagate direttamente dai dipendenti pubblici in missione di lavoro.

 Il 61% riconosce nell’esborso da parte dei dipendenti la principale problematica legata alla gestione delle trasferte

Ne consegue che in ambito travel management l’esborso economico personale dei dipendenti in trasferta viene segnalato dai rispondenti (61%) come la principale criticità a cui le Pubbliche Amministrazioni oggi devono far fronte e le cui cause sono da ricercare nelle modalità stesse di gestione delle spese di viaggio.

Esiste poi una difficoltà di integrazione tra sistemi informativi diversi, dichiarata dal 33% degli intervistati, a cui fanno seguito eccessivi tempi amministrativi per gestire il processo delle trasferte (31%) spesso dovuti a un’elevata frammentazione delle funzioni ICT, alla mancanza di eterogeneità dei processi e, in alcuni casi, dall’assenza stessa di specifiche soluzioni a supporto. Ciò comporta anche una difficoltà di contabilizzazione dei documenti relativi alle trasferte e dei pagamenti puntuali dei fornitori (8% per entrambi), fino ad arrivare al 4% della Pubbliche Amministrazioni che dichiarano di non avere nessun tipo di controllo sulla spesa.

Se si analizza più da vicino la ‘maturità digitale’ del settore pubblico e quindi il livello di adozione di strumenti IT nella gestione delle trasferte ci si rende conto che essi sono già stati introdotti in quasi la metà dei rispondenti, sia per quanto riguarda la prenotazione dei viaggi (45%), sia per la gestione dei rimborsi delle spese (43%). Tra gli Enti non ancora informatizzati è forte l’interesse verso questo tipo di soluzioni, soprattutto a supporto della gestione dei rimborsi spese (41%).
Due gli obiettivi principali delle Pubbliche Amministrazioni: raggiungere una maggiore efficienza interna dei processi di contabilizzazione e gestione delle spese e ridurre gli esborsi personali dei dipendenti in missione.

Dalle risposte emergono chiari due obiettivi che le Pubbliche Amministrazioni si pongono come prioritari: il primo è una maggiore efficienza interna raggiungibile attraverso un controllo sulle spese (38%) e una contabilizzazione chiara, trasparente ed efficace (48%) grazie all’introduzione di soluzioni IT integrate (42%). L’altro è dato dal livello di servizio offerto ai dipendenti (indicato dal 42% degli enti) che punta a eliminare gli esborsi personali di denaro, con l’uso di soluzioni di pagamento elettronico.

Secondo Paolo Catti, Direttore della Ricerca degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, “E’ interessante notare come nella PA italiana si stia assistendo a una crescente sensibilità nei confronti degli strumenti ICT a supporto dei processi, anche quelli di gestione di viaggi e missioni. I principali sviluppi futuri si basano sull’introduzione di innovazioni digitali, che prevedono una revisione dei processi di gestione dei rimborsi spese e delle prenotazioni e di strumenti di pagamento elettronico per le spese di viaggi/missioni, che consentirà di ridurre l’esborso personale dei dipendenti”.

Pagamenti elettronici e carte di credito virtuali sono gli strumenti abilitanti per una gestione ottimale delle spese di trasferta

Nello studio appare costante il concetto di come una gestione più efficiente delle spese di viaggio passi attraverso l’introduzione di strumenti che da un lato facilitino il controllo, la trasparenza e l’integrazione dei sistemi dell’Ente e dall’altro riducano l’esposizione economica diretta del personale. Tra gli strumenti per la realizzazione di un Pubblica Amministrazione sempre più digitale e una gestione delle spese di viaggio sempre più efficiente, un ruolo strategico è giocato dai pagamenti elettronici e tra questi le carte di credito virtuali e carte lodge, il cui utilizzo facilita la messa a punto di processi fortemente automatizzati per la gestione dei pagamenti dei fornitori, la riduzione degli anticipi delle spese di trasferta da parte dei dipendenti e la loro riconciliazione.

Ma quanto il settore pubblico conosce ed è pronto alla loro adozione per gestire le spese di viaggio? Tra gli Enti rispondenti, il 44% conosce l’esistenza di soluzioni di pagamento virtuali ma il loro livello di adozione è pressoché nullo. Il 15% ha adottato carte di credito corporate intestate al dipendente oppure all’ente stesso (15%), e un ulteriore 11% sta valutando la loro introduzione. Colpisce la percentuale del 24% di chi non ha nessun interesse verso questo genere di soluzioni di pagamento, che potrebbero invece risolvere le criticità legate all’anticipo delle spese da parte del dipendente, come rivelano le aspettative degli intervistati che si auspicano un aumento degli anticipi diretti degli Enti in fase di prenotazione e un utilizzo delle carte di credito gestite centralmente durante le missioni.

“Sviluppare strategie di risparmio attraverso l’automazione e l’innovazione di processo, è la strada per la realizzazione di un settore pubblico più efficiente e meno costoso ed è anche l’obiettivo indicato dagli Enti interpellati in questo Studio, afferma Cecilia Pantaleo, Sales Management Coordinator di AirPlus International Italia. Il nostro Company Account per la Pubblica Amministrazione è un sistema di pagamento virtuale accettato dal circuito UATP e da quello MasterCard, il più esteso in termini di esercizi commerciali, ed è stato creato per aiutare gli Enti a gestire le spese di trasferte dei propri dipendenti in modo semplice, efficiente e trasparente riducendo i tempi e i costi di gestione. Per le spese in viaggio da parte dei dipendenti invece, AirPlus ha creato una app, Mobile A.I.D.A., utilizzabile attraverso smarphone e tablet. I pagamenti possono essere comodamente gestiti direttamente in trasferta dai dipendenti che ne avranno facoltà ed autorizzazione. Infatti, generando carte di credito virtuali “single use”, potranno pagare e inserire informazioni descrittive della transazione quali capitolato di spesa ed eventuali autorizzazioni. Contestualmente l’Ente avrà la visibilità immediata degli importi e delle spese effettuate durante la trasferta del dipendente”.

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Telecom Italia a Forum PA 2015 https://www.datamanager.it/2015/05/telecom-italia-a-forum-pa-2015/ Wed, 27 May 2015 13:08:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75455 I servizi proposti si avvalgono delle più avanzate tecnologie, come cloud e big data, e spaziano dalle piattaforme evolute per il monitoraggio e la sicurezza urbana alle applicazioni per l’autenticazione dell’identità, dalla fatturazione elettronica all’energy management, fino alla didattica digitale   Telecom Italia|TIM, main partner del Forum PA 2015, in programma dal 26 al 28 […]

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I servizi proposti si avvalgono delle più avanzate tecnologie, come cloud e big data, e spaziano dalle piattaforme evolute per il monitoraggio e la sicurezza urbana alle applicazioni per l’autenticazione dell’identità, dalla fatturazione elettronica all’energy management, fino alla didattica digitale

 

Telecom Italia|TIM, main partner del Forum PA 2015, in programma dal 26 al 28 maggio a Roma, presenta innovative soluzioni di Information & Communication Technology in grado di  abilitare la digitalizzazione dei processi delle Pubbliche Amministrazioni centrali e locali e di favorire lo sviluppo di modelli di Smart City efficienti e sostenibili, sull’esempio realizzato per Expo 2015. In particolare l’offerta di servizi, basata sulle più avanzate tecnologie, dal cloud ai big data, comprende le piattaforme evolute sviluppate da Telecom Italia|TIM, in qualità di Official Global Partner, per la Centrale di Comando e Controllo di Expo 2015, oltre a soluzioni per l’ottimizzazione dei consumi energetici, la didattica digitale, la dematerializzazione e la fatturazione elettronica, l’autenticazione dell’identità attraverso tecnologie digitali, i sistemi  per l’archiviazione e la condivisione  della informazioni in ambito sanitario ed i  servizi per supportare aziende e istituzioni nei processi di cloud transformation.

Nell’area “Digital Life & Smart Working”, vengono presentate alcune soluzioni realizzate da Telecom Italia|TIM per la Smart City di Expo 2015. In particolare Logbook consente agli operatori di Expo dislocati sul sito espositivo di segnalare attraverso dispositivi mobili, in maniera semplice ed immediata, la presenza di situazioni che richiedono interventi sul territorio,  offrendo alla Centrale di Comando e Controllo uno strumento evoluto per processare le segnalazioni ricevute e prendere decisioni rapide ed efficaci in tema di gestione e monitoraggio del territorio stesso.

Nell’ambito dei progetti di Big Data Analysis viene proposto un nuovo modello di interpretazione dei dati, che utilizza un approccio predittivo e di deduzione di informazioni raccolte da una molteplicità di sorgenti (rete radiomobile, social network, social media, open data applicativi, open data pubblici, siti multimediali) in ambito territoriale. La soluzione presentata, integrata con un motore di Business Intelligence,  è una personalizzazione realizzata per le esigenze di Expo 2015  ed in particolare consente il monitoraggio degli spostamenti di masse nelle aree analizzate e la  verifica della “sentiment analysis” , configurandosi come uno strumento per offrire una ottimale esperienza di visita attraverso una efficiente organizzazione delle informazioni e degli interventi sul territorio.

Sarà inoltre presente Nuvola It Energreen, l’offerta di Telecom Italia|TIM per tutte le realtà pubbliche e private che devono affrontare il tema dell’efficienza, del risparmio energetico  e della sostenibilità ambientale. La soluzione prevede tre livelli di intervento: infrastruttura di monitoraggio e alerting, per la raccolta dei dati ambientali e del consumo energetico degli impianti; servizi di Energy Management Remoto, per individuare le aree di inefficienza e controllare i costi associati alle forniture; audit sul campo, per definire la politica energetica e progettare azioni di miglioramento.

Presso l’area espositiva sarà inoltre visibile il KIT Scuola Digitale, una proposta completa, integrata e modulare delle migliori soluzioni digitali  in grado di supportare la Scuola nel percorso di innovazione didattica e di efficientamento amministrativo. L’offerta KIT Scuola Digitale è comprensiva di: infrastruttura abilitante (Connettività Internet, Wifi & Security), servizi gestionali per la scuola (gestione amministrativa, Registro Elettronico), servizi di didattica digitale (applicativo integrato con store e-book scolastici) e device (tablet per User e schermi e Lavagna Interattiva Multimediale – LIM per la Classe).

Nell’area dedicata all’Identità Digitale sarà possibile conoscere la soluzione di autenticazione Trusted Identity che permette di veicolare l’identità dell’utente alle Pubbliche Amministrazioni, oltre che ai siti web di aziende private, in piena sicurezza, utilizzando un’app dedicata per smartphone e tablet per registrarsi e accedere in modo semplice e sicuro ai servizi online della PA, con la possibilità di firmare documenti digitali.

Nella sezione dedicata alla PA Digitale viene presentata Nuvola It Paperless Flow, la suite di servizi cloud per la dematerializzazione e la gestione dei documenti comprensiva della soluzione di fatturazione elettronica. Il servizio consente alle aziende e alle istituzioni di adeguarsi alla normativa che impone l’utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici con la Pubblica Amministrazione e l’invio e la ricezione attraverso il Sistema di Interscambio (SDI), permettendo, inoltre, di utilizzare strumenti per l’efficientamento dei ciclo di lavorazione delle fatture come la conservazione digitale a norma e la firma digitale.

Per la Sanità Digitale Telecom Italia|TIM  presenta  soluzioni di Health Cloud ed in particolare una piattaforma per l’integrazione delle diverse aree informative delle Strutture Sanitarie che abilita l’interoperabilità, consentendo la condivisione dei documenti tra gli attori coinvolti, in conformità alle normative vigenti  e accrescendo l’efficienza nell’erogazione delle prestazioni.

Nell’area espositiva dedicata alla Cloud Transformation, Telecom Italia|TIM presenta una gamma di soluzioni che permettono alle aziende e alle P.A. di intraprendere un percorso di trasformazione delle infrastrutture IT con l’adozione graduale delle soluzioni cloud secondo un modello “ibrido”, nel rispetto degli investimenti precedentemente effettuati e delle competenze maturate. Tra le soluzioni proposte, Nuvola It Self Data Center, basata  su tecnologie leader di mercato,   consente al Cliente di comporre  il  proprio data center virtuale fornendo la capacità elaborativa necessaria in modo veloce e flessibile e con elevati livelli di sicurezza e affidabilità. Nell’ambito delle soluzioni per la  Data Protection, Nuvola IT Data Space è un innovativo servizio di Cloud Storage a consumo che consente di acquistare lo spazio necessario per archiviare e conservare i propri dati, variando dinamicamente la quantità di spazio e le modalità di gestione e in ottica di costi secondo l’effettivo utilizzo.

Grazie alle proprie infrastrutture Cloud ad elevatissima affidabilità dislocate sul territorio nazionale, Telecom Italia|TIM è in grado di proporre il servizio Nuvola IT Service Recovery, comprensivo di numerosi profili di offerta studiati per coprire tutte le esigenze di gestione dei tempi di ripristino delle infrastrutture in caso di interruzione, fino a prestazioni estremamente performanti in funzione della criticità dei dati e dei sistemi presenti.

 

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HP a Forum PA per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione https://www.datamanager.it/2015/05/hp-a-forum-pa-per-la-trasformazione-digitale-della-pubblica-amministrazione/ Tue, 26 May 2015 16:00:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75415 Da oltre 50 anni Hewlett Packard è a fianco del settore pubblico, in Italia e nel mondo, per supportare Governi, Ministeri e Pubbliche Amministrazioni locali nelle sfide di innovazione e facilitare un dialogo sempre più efficace tra enti e cittadini. Oggi HP intende affiancare la PA nel percorso di trasformazione digitale, realizzando progetti in linea […]

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Da oltre 50 anni Hewlett Packard è a fianco del settore pubblico, in Italia e nel mondo, per supportare Governi, Ministeri e Pubbliche Amministrazioni locali nelle sfide di innovazione e facilitare un dialogo sempre più efficace tra enti e cittadini.

Oggi HP intende affiancare la PA nel percorso di trasformazione digitale, realizzando progetti in linea con strategie nazionali e comunitarie – e rendendo disponibili infrastrutture abilitanti, le competenze dei propri professionisti, l’insieme di esperienze maturate nel corso degli anni e tradotte in soluzioni innovative, disegnate e realizzate per le pubbliche amministrazioni.

L’impegno di HP in questo settore trova conferma nella partecipazione all’edizione 2015 di ForumPA , la più importante manifestazione italiana dedicata al mondo della Pubblica Amministrazione, che ha luogo dal 26 al 28 Maggio 2015 presso Palazzo dei Congressi, a Roma.

L’evento sarà l’occasione per condividere la visione strategica di HP per la PA, la cui trasformazione innovativa è uno snodo centrale per l’attuazione delle riforme digitali nel nostro Paese. L’innovazione rappresenta un fattore imprescindibile, legato alle crescenti esigenze dei cittadini in tema di semplificazione, accesso flessibile e personalizzato ad informazioni e servizi e abilitato da tecnologie come cloud, big data, mobilità e sicurezza, che stanno modificando il modo in cui i cittadini fruiscono della tecnologia e in cui essa viene gestita, determinando un nuovo “stile” di business, supportato dall’IT.

“L’Italia sta muovendo importanti passi verso l’attuazione di una strategia di digitalizzazione per supportare il rilancio della propria economia, aumentando la competitività di imprese, organizzazioni e Pubblica Amministrazione. La trasformazione digitale rappresenta un’opportunità di maggiore produttività anche per il settore pubblico, in termini di efficientamento, semplificazione e modernizzazione, nonché di maggiore trasparenza. Tale percorso consentirà anche di avere una PA sempre più orientata a servizi e bisogni dei cittadini. Per affrontare le nuove sfide, HP è al fianco della PA come partner e abilitatore di questa trasformazione, attraverso le proprie competenze, risorse e un portafoglio di soluzioni e infrastrutture tecnologiche innovative”, ha commentato Stefano Venturi, Amministratore Delegato del Gruppo HP in Italia, Corporate Vice President Hewlett-Packard.

Hewlett Packard supporta le organizzazioni governative, della sanità e dell’istruzione abilitandole a erogare servizi ad alto contenuto informativo, in un contesto di budget limitati, aspettative crescenti  e scenario tecnologico in rapida evoluzione; collabora inoltre con la Pubblica Amministrazione Italiana ed Europea a numerosi progetti correlati ad accountability, sicurezza e compliance.

Un esempio concreto dell’impegno di HP a supporto della PA è rappresentato dalla collaborazione pluriennale con il MIUR per la digitalizzazione di più di 20 milioni di linee di codice applicativo, appartenenti a più di 19.000 programmi software, con vantaggi per tutto l’ecosistema –istituti, insegnanti, famiglie e studenti- e con una riduzione del portfolio applicativo del 33%, proprio grazie all’eliminazione di funzionalità obsolete o ridondanti.

A livello europeo, HP ha recentemente annunciato che, in qualità di principale partner IT della Commissione Europea per il progetto STORM -Surfing Towards the Opportunity of Real Migration-, supporterà le amministrazioni comunali di Valladolid (Spagna), Águeda (Portogallo) e Salonicco (Grecia) a rilanciare le economie locali mediante l’utilizzo del cloud, ivo è la realizzazione di un’offerta cross-border semplice e sostenibile per migliorare l’accesso ai servizi pubblici chiave per i cittadini dell’Unione Europea, fornendo alle amministrazioni comunali linee guida utili. In linea con l’Agenda Digitale Europea, il progetto STORM ha lo scopo di accelerare la ‘cloudification’ dei servizi pubblici in tutta l’Unione Europea. Attraverso la sperimentazione diretta nelle tre città pilota, il progetto esplorerà come indirizzare lo shift richiesto dalle autorità pubbliche verso un provisioning cloud-based dei servizi.

Durante la manifestazione, gli executive HP interverranno nel corso di alcuni appuntamenti istituzionali:

–          26/5/2015: Convegno Inaugurale h. 9.30/13.00 “L’Italia che vogliamo: scenari per un futuro possibile basato sull’innovazione” intervento di Stefano Venturi, Amministratore Delegato del Gruppo HP in Italia, Corporate Vice President Hewlett-Packard;

–          27/5/2015: “Il piano di crescita digitale” – h. 10.00/13.00 intervento di Claudio Bassoli, Private and Public Sector Vice President Enterprise Group Hewlett Packard Italiana;

–          27/5/2015: h. 11.30 / 13.00 “Dal privato cittadino alle casse pubbliche, e ritorno – Come creare valore collettivo con la buona gestione delle risorse”, intervento di Sergio Colella, Vice President & General Manager, HP Enterprise Services EMEA South.

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Kaspersky Lab al Forum PA 2015: educare le PA alla sicurezza informatica https://www.datamanager.it/2015/05/kaspersky-lab-al-forum-pa-2015-educare-le-pa-alla-sicurezza-informatica/ Wed, 20 May 2015 17:30:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75157 Kaspersky Lab partecipa alla 26esima edizione del Forum PA, il convegno dedicato all’innovazione nella Pubblica Amministrazione e nei sistemi territoriali che si svolgerà a Roma dal 26 al 28 maggio 2015 al Palazzo dei Congressi. Kaspersky Lab sarà presente con uno stand nell’area 11D e terrà un seminario il 26 maggio alle 14.30, che avrà […]

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Kaspersky Lab partecipa alla 26esima edizione del Forum PA, il convegno dedicato all’innovazione nella Pubblica Amministrazione e nei sistemi territoriali che si svolgerà a Roma dal 26 al 28 maggio 2015 al Palazzo dei Congressi.

Kaspersky Lab sarà presente con uno stand nell’area 11D e terrà un seminario il 26 maggio alle 14.30, che avrà come tema principale “Affrontare i cryptolocker grazie alle soluzioni endpoint e alla cybersecurity education per le PA”. Inoltre, nell’area 26A, Kaspersky Lab metterà a disposizione dei visitatori il simulatore Ferrari Virtual Academy per cimentarsi nella guida di una vera monoposto da Formula Uno.

L’edizione del Forum PA di quest’anno, sceglie due hashtag – #sipuòfarese e #sipuòfarecon – che hanno lo scopo di sottolineare la necessità di un impegno comune per la realizzazione di un Paese dove ci sia l’opportunità di un benessere equo e sostenibile per tutti e di una nuova PA “digitale” utile a produrre valore per cittadini e imprese.

Nella prima giornata del convegno, Kaspersky Lab sarà presente all’interno della sessione dedicata ai seminari con un intervento che avrà lo scopo di approfondire il tema legato ai cryptolocker, forma di ransomware particolarmente aggressivo, che oggi può essere affrontato in modo efficace grazie alle pluripremiate soluzioni endpoint di Kaspersky Lab e alla formazione dei dipendenti.

“Nel processo di digitalizzazione delle PA è necessario tenere conto anche delle vulnerabilità della tecnologia. Nel nostro Paese sentiamo parlare di sicurezza fisica dei lavoratori ma bisognerebbe cominciare a considerare anche quella delle macchine e dei software che le pilotano. Infatti, in Italia le infrastrutture sono spesso obsolete e incapaci di essere protette da minacce sempre più complesse e mirate. Kaspersky Lab rileva e sventa circa 325 mila attacchi informatici ogni giorno, la sicurezza informatica per essere efficace deve, quindi, essere parte integrante della pianificazione e dello sviluppo di sistemi che trattano informazioni digitali e non deve, invece, essere presa in considerazione solo come azione riparatoria,” dichiara Morten Lehn, Managing Director di Kaspersky Lab Italia.

L’adozione di soluzioni di sicurezza a supporto delle infrastrutture è sicuramente un primo step per proteggere le informazioni digitali, ma non basta. Tenendo conto che l’80% degli incidenti di sicurezza informatici è causata da errori dei dipendenti, la formazione del personale delle PA, come quella di una qualunque azienda, diventa un’attività centrale per affrontare in modo efficace la problematica della sicurezza dei dati e ridurre notevolmente il numero di incidenti.

“La maggior parte dei corsi di formazione sono spesso inefficaci e difficili da misurare. Leggere le istruzioni, guardare i video, ascoltare il docente spesso è noioso e frustrante. Inoltre, spesso si tratta di corsi molto tecnici e difficili da comprendere per chi non ha una formazione IT e con una lunga lista di esempi di azioni da “non” fare piuttosto che di esempi di comportamenti sicuri da adottare. Questo fa si che le persone non siano motivate a imparare,” commenta Morten Lehn, Managing Director di Kaspersky Lab.

Tenendo conto di questo, Kaspersky Lab ha ideato un programma di formazione che utilizza strumenti semplici e innovativi:

·         Tecniche di apprendimento attivo: tengono conto dei tempi di concentrazione delle persone e prevedono più moduli brevi di un massimo di 20 minuti lasciando ai dipendenti la possibilità di scegliere quando completare le varie sessioni di training;

·         Cyber Safety Games: sono delle sessioni di gioco che mettono in competizione tra loro i dipendenti. Quando le persone competono, infatti, sono motivate a imparare e fare del loro meglio per vincere. Il gioco prevede la simulazione di possibili incidenti in 6 diversi ambienti di lavoro (tra cui ufficio, on the road, sala conferenze).

·         Valutazione regolare dei dipendenti: vengono assegnati regolarmente dei compiti dando alle persone un rinforzo positivo quando dimostrano di conoscere i contenuti e compiti più complessi sullo stesso tema per consentire a ciascuno di migliorare le competenze in materia.

Abbinando conoscenza, gamification, motivazione, attacchi simulati e formazione interattiva è possibile ridurre il rischio di incidenti causati dai dipendenti di oltre l’80%.

Kaspersky sarà presente al Forum PA con due stand: uno nell’area 11D per tutte le informazioni tecniche e di prodotto e l’altro nell’area 26A nel quale i visitatori avranno la possibilità di provare il brivido delle corse e della guida in pista con il simulatore Ferrari Virtual Academy.

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Smart City Exhibition, è Milano la città al top https://www.datamanager.it/2014/10/smart-city-exhibition-milano-citta-top/ Thu, 23 Oct 2014 15:08:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63589 Ma Bologna e Firenze non stanno a guardare e conquistano il podio tra le città più smart d’Italia: è uno dei tanti temi sul tappeto alla terza edizione della manifestazione sulle città intelligenti in corso in questi giorni a Bologna Tra politica e mondo dell’innovazione, Smart City Exhibition si riconferma anche quest’anno l’appuntamento d’obbligo per […]

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Ma Bologna e Firenze non stanno a guardare e conquistano il podio tra le città più smart d’Italia: è uno dei tanti temi sul tappeto alla terza edizione della manifestazione sulle città intelligenti in corso in questi giorni a Bologna

Tra politica e mondo dell’innovazione, Smart City Exhibition si riconferma anche quest’anno l’appuntamento d’obbligo per fare il punto sulle città e le comunità intelligenti, e soprattutto sulle iniziative di modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Giunta alla sua terza edizione e organizzata da Forum PA con Bologna Fiere, la manifestazione è sta inaugurata il 22 ottobre dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, che ha ribadito la necessità di “un patto tra governo, imprese e ricerca per un rilancio strategico e una nuova politica industriale. L’innovazione deve diventare il grande obiettivo nazionale”. Gli ha fatto eco il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, suggerendo che “innovazione, efficienza energetica e sviluppo sostenibile devono diventare i nuovi driver della nostra economia. Un’economia che deve muoversi nell’ottica delle smart city attraverso integrazione tra infrastrutture, servizi e cittadini, per migliorare la qualità della vita nelle nostre città”.

Chi è la più smart del reame

Non a caso, un piatto forte della tre giorni bolognese è stato il Rapporto ICity Rate 2014, che stila la classifica delle città smart, analizzando i capoluoghi di provincia italiani sulla base di 72 indicatori statistici, per fotografarne la situazione su sei dimensioni: economy, living, environment, people, mobility e governance, seguendo lo schema consolidato nelle analisi internazionali delle smart city. La presentazione del Rapporto ha lasciato scarso spazio alle sorprese, visto che anche quest’anno le città metropolitane del Centro-Nord hanno mostrato di saper cogliere sfida del cambiamento, conquistando il podio. Milano con 623 punti è prima e guadagna due posizioni rispetto al 2013, mentre seconda a breve distanza si riconferma Bologna (610 punti), al terzo posto si colloca Firenze (558 punti), con un balzo in avanti di quattro posizioni. In forte crescita anche Venezia, che passa dal 10° al 6° posto e Roma che guadagna undici posizioni, dalla numero 23 alla 12 nel 2014. La performance di Milano va però filtrata ampliando lo sguardo all’ambito europeo: nei principali ranking internazionali la metropoli lombarda è ancora distante dalle performance di città globali come Londra o Parigi, ed è indietro anche rispetto ai principali poli urbani del continente, come Amsterdam, Berlino, Stoccolma o Vienna. Ma l’opportunità dell’Expo permette di essere ottimisti su un ulteriore avanzamento di Milano in questa speciale classifica.

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Smart City Exhibition 2014

Meno burocrazia e nuove regole

Tra i temi dibattuti a Smart City Exhibition, ha trovato ampio spazio anche la necessità sempre più sentita dagli imprenditori, dai cittadini e dalle stesse amministrazioni, di rivedere completamente le norme legate agli adempimenti burocratici, per una vera semplificazione dell’apparato regolatorio, cioè per operare quella che si chiama anche regolatory review. Se ne è parlato all’incontro del 23 ottobre dal titolo “Meno burocrazia e nuove regole per sbloccare l’Italia”, che ha riunito nell’anfiteatro della Fiera di Bologna un attento pubblico che ha seguito il dibattito al quale sono intervenuti tra gli altri Carlo Mochi Sismondi, amministratore delegato di Smart City Exhibition e presidente di Forum PA, Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli Ingegneri, Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale, Paolo Cattolico, strategic marketing manager di HP EMEA e Riccardo Nencini, vice ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. La tesi di fondo esposta nell’incontro è che per far funzionare bene il sistema pubblico e impostare correttamente la lotta alla corruzione e all’illegalità non servano ulteriori norme, in quanto spesso può bastare rendere effettivamente operative quelle che già ci sono, eliminando gli adempimenti formali a favore di un potenziamento del sistema di controllo. E soprattutto serve ispirarsi a pochi ma essenziali principi: semplificazione, trasparenza, riduzione dei tempi delle procedure, responsabilità, certezza delle norme e abbandono del ricorso sistematico alle procedure d’urgenza.

 

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PA social, come cinguettano le amministrazioni https://www.datamanager.it/2014/10/pa-social-come-cinguettano-amministrazioni/ Thu, 23 Oct 2014 12:12:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63561 La PA che cinguetta: una ricerca di FORUM PA per Smart City Exhibition 2014. Come utilizzano Twitter le amministrazioni cittadine Poco più della metà (il 57%) dei capoluoghi di provincia italiani ha un account su Twitter. Questo un primo dato emerso dall’analisi effettuata da FORUM PA per valutare come le amministrazioni delle nostre città utilizzano lo […]

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La PA che cinguetta: una ricerca di FORUM PA per Smart City Exhibition 2014. Come utilizzano Twitter le amministrazioni cittadine
Poco più della metà (il 57%) dei capoluoghi di provincia italiani ha un account su Twitter. Questo un primo dato emerso dall’analisi effettuata da FORUM PA per valutare come le amministrazioni delle nostre città utilizzano lo strumento tecnologico per informare e dialogare con i cittadini.

Analizzando una serie di parametri che vanno dal rapporto tra followers e popolazione, utilizzo delle mention (@) e dei link nei tweets, successo di ogni singolo tweet (calcolato sul numero di volte che viene retwittato), la città che sa utilizzare “al meglio” il social network e con maggior successo è Torino, che si posiziona prima due volte e due volte seconda su sei parametri. Seguono Milano, Roma, Napoli, Firenze e Palermo.

La ricerca si è poi spinta a confrontare le nostre città con il contesto europeo. Interessante notare che il fenomeno sembra aver “attecchito” solo in alcune nazioni. Molto diffuso ed utilizzato dalle città francesi e spagnole, twitter non è uno strumento amato dalle amministrazioni britanniche o tedesche, né dalle ben più tecnologiche capitali scandinave.
Vediamo i dati nel dettaglio.

I followers

Tra le prime città in lista per numero di followers troviamo Torino, sul podio con più di 82mila followers. Il capoluogo piemontese è stato anche uno dei primi ad iscriversi nel 2008, poco dopo Rimini, prima fra i capoluoghi italiani a sposare la piattaforma nel 2007. Al secondo posto, con uno stacco di circa 30mila followers, seguono Milano e Roma, quasi a pari merito con circa 50mila followers (rispettivamente 49.700 e 48.900). A seguire Napoli (35.500) Firenze (26.600) e Bologna (18.000). Le meno seguite Lecce e Brindisi con meno di 300 seguaci e Trento che ne ha ancor meno, probabilmente perché si è iscritta da solo pochi mesi.

I tweets al giorno

La città di Bologna è in assoluto la più cinguettante, vantando una media di 24 tweets al giorno. Seguono Parma con circa 18 cinguettii giornalieri, Roma (17,11), Milano (16,24), Torino (11,33) e Cagliari (10,8). Mentre Napoli, nella top five delle più seguite in assoluto, cinguetta poco, con una media di circa 3 tweets ogni 24 ore, molto meno di Aosta (7,42) e di Potenza (6,19).
Tra le più silenziose Teramo (0,01), Brindisi e Lecce (0,04), e Catania (0,4). Complessivamente è l’Emilia Romagna la regione italiana che cinguetta di più.

Alcune città invece fanno semplicemente presenza come Lecce (0,04 tweets/day) e Teramo (0,01 tweets/day) che sono iscritte da quasi due anni e tweettano pochissimo. Non utilizzano né mentions, né links. Non risultano invece all’appello Verona, Salerno, Latina e Padova, Pescara e Messina. Queste amministrazioni non hanno un profilo twitter.

Utilizzo di mentions (@)

Con una media di 0,85 mentions per tweets Torino è ancora una volta al primo posto tra le realtà che dialogano di più. Segue Milano a pari merito con Pistoia (0,76%) e subito dopo Gorizia (0,68%), Palermo (0,62%) e Bologna (0,53%). Analizzando l’utilizzo delle mentions salta all’occhio che la maggior parte delle città dialoga con il proprio vicinato: le amministrazioni faticano a tessere ponti di dialogo cinguettanti tra loro e complessivamente i cinguettii rimangono confinati entro i margini urbani locali. L’utilizzo delle mention ci da una indicazione su come una città utilizza a pieno le potenzialità di Twitter, molto più del solo dato quantitativo. Potenza ad esempio cinguetta molto (6,20 tweets/day), molto più di Genova, Palermo e Napoli, ma fa poco o niente utilizzo di mentions (0,01%) è, quindi, un utente con scarsa relazionalità.

Il numero di links per tweets

Caserta (1,7), L’Aquila (1,01), Siena (1) e Grosseto (0,97) sono le città che condividono il maggior numero di tweet contenenti link che rimandano ad altre news, informazioni, utilizzando la piattaforma come eco di notizie.
Se l’utilizzo della mention ci indica il grado di relazionaltà, l’uso dei link mostra quanto un utente lavora per “informare” piuttosto che “dialogare”. Venezia, ad esempio, ha scelto di usare twitter soprattutto per promuoversi, linkando articoli e info che rimandano ai propri siti. La Serenissima, infatti, non fa minimamente uso di mentions, ma è nella top ten per utilizzo di links (0,93 links per tweet).

Quanto sono ritweettate le città?

Alcune città sono appassionatamente seguite e ritweettate dai cittadini, tra queste Palermo è la prima in assoluto con l’80% di tweets retweeted. Evidentemente i post generano un certo interesse tra la popolazione che replica e condivide, così come accade nel caso di Torino (74,24%), seconda in classifica, seguita da Roma (66,38%), Napoli (61,86%) e Bologna (59%).

Un confronto nel panorama europeo

Ma come si posizionano le nostre città se le confrontiamo alle corrispondenti europee?
La città di Vienna è stata su twitter solo da dicembre 2009 a febbraio 2010, due mesi in cui ha twittato due volte, oggi l’account è ancora attivo, anche se silente, e vanta un numero di followers di poco superiore al comune di Vercelli. Sorprendentemente la città di Londra ha soltanto poco più di 13mila followers, e cinguetta con una media di 3,8 tweets al giorno, come Siena e Ascoli Piceno per intenderci. Stoccolma, al confronto con Londra una piccola cittadina, ma supera per followers la capitale britannica con circa 15.000 followers, 3.000 in meno di Bologna (VI° in classifica per followers tra le città Italiane). Inoltre il cinguettio della città di Bari (3,92 tweets/day), tra le meno loquaci nel panorama delle città italiane, supera il ritmo dei tweets al giorno della capitale svedese (3,46 tweets/day).

I profili di Barcellona e di Parigi, invece, raccolgono ampi bacini di followers ben superiori ai trend italiani. La città catalana ha circa 116mila followers, mentre la Ville Lumière oltre 212mila, nonostante abbiano entrambe aderito a Twitter solo nel 2009, ben più tardi della precoce Torino che ha iniziato a cinguettare nel 2007.

 

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Smart city al femminile: è online il bando per partecipare all’iniziativa https://www.datamanager.it/2014/07/smart-city-femminile-online-bando-per-partecipare-alliniziativa/ Tue, 08 Jul 2014 08:35:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57721 Aperte le candidature per partecipare a ‘Tecnologie e politiche per le smart city e le smart community in ottica di genere’ su www.smartcityexhibition.it  Una città non è smart se non è inclusiva: questa l’idea alla base dell’iniziativa di FORUM PA realizzata insieme a futuro@lfemminile (progetto di social responsibility promosso da Microsoft e ASUS) e Wister […]

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Aperte le candidature per partecipare a ‘Tecnologie e politiche per le smart city e le smart community in ottica di genere’ su www.smartcityexhibition.it 

Una città non è smart se non è inclusiva: questa l’idea alla base dell’iniziativa di FORUM PA realizzata insieme a futuro@lfemminile (progetto di social responsibility promosso da Microsoft e ASUS) e Wister (Women for Intelligent and Smart TERritories), nata per valorizzare e diffondere le migliori esperienze di uso delle tecnologie per una governance territoriale inclusiva ed attenta alle pari opportunità.
Osservare l’evoluzione delle città intelligenti attraverso la ‘lente di genere’ è un passo fondamentale per capire le trasformazioni e i mutamenti dei contesti urbani e significa saper riconoscere l’esistenza di importanti differenze nei comportamenti e nei bisogni, e quindi nella fruizione dei servizi di una città. Dare rilevanza al genere nelle smart city significa saper ascoltare le esigenze e i diversi punti di vista degli attori che animano una città, iniziando dalle donne, con l’obiettivo di far emergere la dimensione dialogante della città intelligente.

In questo senso, la call si propone di divulgare ed incentivare la promozione della cultura digitale in ottica di genere, individuando e premiando quei percorsi virtuosi di inclusione e condivisione delle competenze femminili a vantaggio della società.

Online il bando per partecipare

Il bando ‘Tecnologie e politiche per le smart city e le smart community in ottica di genere’ è rivolto alle amministrazioni locali, le unioni di comuni, i quartieri e i municipi, le società pubbliche e miste di servizi, i consorzi e le fondazioni che lavorano per le smart city, gli enti e le amministrazioni dello Stato: per partecipare, è sufficiente compilare la form sul sito www.smartcityexhibition.it entro il 19 settembre e registrare il proprio progetto di gender smart city. Saranno valutati gli interventi più innovativi in grado di migliorare e valorizzare l’uso delle tecnologie per l’empowerment delle donne nei sei contesti di riferimento delle smart city: l’economia, la mobilità, l’ambiente, le persone, lo stile di vita e la governance. Tra i progetti presentati, una commissione scientifica selezionerà i 10 migliori in termini di innovatività, funzione sociale dell’intervento, utilità ed impatto sulla componente femminile della società, che saranno presentati durante la terza edizione di Smart City Exhibition (Bologna, 22-24 Ottobre) all’interno del programma congressuale dedicato alle politiche di inclusione.

Inoltre, tutti i progetti che avranno partecipato al bando saranno pubblicati su un ebook edito da Edizioni FORUM PA.

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