geolocalizzazione – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 13:00:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png geolocalizzazione – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Geolocalizzazione e sorveglianza privata, il bilanciamento di interessi https://www.datamanager.it/2018/07/geolocalizzazione-e-sorveglianza-privata-il-bilanciamento-di-interessi/ Thu, 12 Jul 2018 10:53:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151231 Mentre le imprese fanno ancora i conti con il GDPR, il Garante Privacy richiama l’attenzione sul tema della geolocalizzazione e nuove tecnologie, confermando la compatibilità tra rispetto della privacy ed esigenze aziendali Il caso riguarda una società che effettua servizi di vigilanza privata e trasporto valori (soggetta a uno specifico quadro legislativo) che ha richiesto […]

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Mentre le imprese fanno ancora i conti con il GDPR, il Garante Privacy richiama l’attenzione sul tema della geolocalizzazione e nuove tecnologie, confermando la compatibilità tra rispetto della privacy ed esigenze aziendali

Il caso riguarda una società che effettua servizi di vigilanza privata e trasporto valori (soggetta a uno specifico quadro legislativo) che ha richiesto una verifica preliminare per attivare la geolocalizzazione, su smartphone e tablet, del personale tramite una applicazione che – monitorando gli spostamenti dei dipendenti – offre maggiore sicurezza per le pattuglie e consente di ottimizzare l’organizzazione degli spostamenti effettuati. I dati raccolti sono le coordinate del dispositivo nonché la velocità del veicolo. A garanzia della privacy dei lavoratori, i dati non saranno conservati per oltre 24 ore (salvo particolari esigenze) e il loro trattamento cesserà al termine dell’attività lavorativa con la riconsegna dei dispositivi stessi. L’applicazione verrà attivata tramite codice identificativo e password forniti dalla centrale operativa. In questo modo, si garantisce che i dipendenti non vengano direttamente identificati dal sistema (pseudonimizzazione).

La società – a seguito di richiesta di chiarimenti da parte del Garante – ha specificato che i dispositivi aziendali non verranno assegnati sempre al medesimo dipendente, ma consegnati – tra quelli disponibili – a inizio turno e sarà compito del capo zona registrare su un file dedicato a quale guardia ciascun dispositivo è stato affidato per ogni turno. La posizione geografica verrà rilevata ogni due minuti in modo da garantire un tempestivo intervento in caso di emergenza. Secondo il Garante, considerata la particolare attività svolta, tale intervallo – di per sé molto ravvicinato – non contrasta con i principi di necessità, pertinenza e non eccedenza rispetto alle finalità perseguite. L’accesso in tempo reale ai dati di localizzazione sarà effettuato da personale autorizzato della centrale operativa e solo in caso di necessità o emergenza. Il Garante ha richiesto che vengano individuati profili differenziati di autorizzazione relativi alle diverse tipologie di dati e di operazioni eseguibili. Sottolinea inoltre la necessità di procedere alla designazione quale responsabile esterno del trattamento il fornitore del software. La società esclude l’utilizzo dei dati “per finalità di controllo dei dipendenti ovvero per scopi disciplinari”, tanto è vero che non è prevista l’attivazione della funzionalità “controllo orario sull’entrata in servizio”.


Compatibilità tra rispetto della privacy ed esigenze aziendali – @ColinPartners
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Il Garante, con il provvedimento n. 232 del 18 aprile 2018, si è espresso in termini positivi, ritenendo lecito, necessario e proporzionato, il trattamento previsto, richiedendo tuttavia alcune correzioni a maggior tutela del lavoratore. In particolare, l’Autorità chiede che venga posizionata sul dispositivo un’icona che indichi quando la localizzazione è attiva e che, trascorso un dato periodo di inattività dell’operatore, il sistema oscuri la posizione geografica dei dipendenti. Non mancano i riferimenti agli adempimenti necessari: informativa per i dipendenti, rispetto delle misure di sicurezza idonee atte a preservare l’integrità dei dati trattati e prevenire l’accesso agli stessi da parte di soggetti non autorizzati; predisposizione di misure che garantiscano agli interessati l’esercizio dei diritti previsti dagli artt. 15 e seguenti del Regolamento generale sulla protezione dei dati (UE) 2016/679. Interessante il richiamo al GDPR che prevede in casi simili che sia il titolare del trattamento, nel rispetto del principio di responsabilizzazione di cui all’art. 24, a valutare autonomamente la conformità del trattamento alla disciplina vigente, provvedendo alla realizzazione di una valutazione di impatto ex art. 35 del citato Regolamento, attivando la consultazione preventiva ai sensi dell’art. 36.


Emanuela Pasino consultant Colin & Partners – www.consulentelegaleinformatico.it

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Sonic è un porcospino troppo curioso https://www.datamanager.it/2018/01/sonic-un-porcospino-curioso/ Thu, 25 Jan 2018 14:45:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139592 Tre giochi ufficiali per Android sono sotto torchio per aver raccolto senza permesso la geolocalizzazione degli utenti, trasmessa a server di terze parti La società di sicurezza informatica Pradeo ha indagato a fondo su Sonic Dash, Sonic the Hedgehog Classic e Sonic Dash 2: Sonic Boom, tre giochi ufficiali di Sega prodotti per Android. Il […]

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Tre giochi ufficiali per Android sono sotto torchio per aver raccolto senza permesso la geolocalizzazione degli utenti, trasmessa a server di terze parti

La società di sicurezza informatica Pradeo ha indagato a fondo su Sonic Dash, Sonic the Hedgehog Classic e Sonic Dash 2: Sonic Boom, tre giochi ufficiali di Sega prodotti per Android. Il motivo? Pare che tutti raccolgano indebitamente la posizione GPS degli utenti inviandola poi a server di terze parti, insicuri e dalle dubbie finalità. Il problema è più grave del previsto, data la mole di persone che ha scaricato le app incriminate sui propri dispositivi, circa 550 milioni. Ma non è tutto, stando ai ragazzi di Pradeo, escono dal terminale anche informazioni ulteriori, che riguardano le caratteristiche principali del telefono, la rete cellulare e l’OS di bordo. Insomma, un porcospino che oltre a correre veloce ruba più del dovuto, mandandolo a 11 server diversi, dislocati un po’ ovunque sul pianeta.

Gli hacker pronti a violarle

Se sono in corso diverse indagini per capire dove vadano a finire i dati raccolti dalle applicazioni di Sega, Pradeo è andata ancora più a fondo, scovando a bordo di queste 15 vulnerabilità che interessano il protocollo Open Web Application Security Project (OWASP). “Al di là di tutti i problemi individuati, c’è da considerare che i giochi ospitano due falle critiche, sfruttabili tramite un attacco man-in-the-middle. Le altre aprono a scenari ugualmente preoccupanti, come DoS, furto di informazioni sensibili, anche se crittografate” – hanno spiegato dal team.

A quanto pare, lo sviluppatore giapponese ha reagito prontamente alle analisi dell’agenzia di sicurezza, spiegando che le attività illecite portate avanti dai partner di terze parti saranno terminate al più presto. Intanto, c’è da capire in che modo rafforzerà le misure protettive dei tre Sonic, la cui presenza sul Play Store non è mai stata messa in discussione, nemmeno dopo i recenti fatti.

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La Geografia Digitale nell’era dell’Industry 4.0 https://www.datamanager.it/2017/04/la-geografia-digitale-nellera-dellindustry-4-0/ Fri, 28 Apr 2017 13:51:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123945 Cogliere le opportunità della Digital Transformation e aumentare l’efficienza Le potenzialità e i vantaggi della geografia digitale per l’industria nell’era della Digital Tranformation. È questo il tema della Conferenza Esri Italia 2017, azienda leader nel settore dei servizi geospaziali, nella geolocalizzazione e nei Sistemi Informativi Geografici che si terrà a Roma dal 10 all’11 maggio […]

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Cogliere le opportunità della Digital Transformation e aumentare l’efficienza

Le potenzialità e i vantaggi della geografia digitale per l’industria nell’era della Digital Tranformation. È questo il tema della Conferenza Esri Italia 2017, azienda leader nel settore dei servizi geospaziali, nella geolocalizzazione e nei Sistemi Informativi Geografici che si terrà a Roma dal 10 all’11 maggio all’Ergife Palace Hotel e che coinvolge ogni anno oltre 2 mila persone, tra esperti, rappresentanti di aziende, associazioni, istituzioni e appassionati del settore.

Si tratta dell’evento nazionale più importante nel campo delle tecnologie geospaziali: offre un’occasione d’incontro per chi si occupa di Sistemi Informativi Geografici (GIS), tecnologie geospaziali, geolocalizzazione, geomatica, un momento di aggiornamento sugli sviluppi della tecnologia e sulle nuove possibilità di applicazione offerte nei diversi settori: dai trasporti alla logistica, dalla protezione ambientale alla gestione dei rischi e delle emergenze, dalla sanità ai beni culturali, dall’educazione al non profit, dalla pubblica amministrazione ai sistemi di gestione delle reti.

Il programma della manifestazione prevede una sessione plenaria affiancata da decine di workshop, sessioni tematiche, iniziative di formazione, presentazione di progetti innovativi in cui si confronteranno relatori di alto profilo delle più importanti realtà aziendali e istituzionali italiane. Sarà offerto un panorama vasto e completo delle opportunità della Geografia Digitale e presentate importanti storie di successo di vari ambiti applicativi.

Anche quest’anno verrà proposto il GeObservatory, un percorso interattivo multimediale, che consente di sperimentare la tecnologia più avanzata nel campo della Geografia Digitale e nuove soluzioni geospaziali attraverso dimostrazioni, proiezioni in 3D, presentazioni, demo in realtà aumentata. Ai giornalisti è riservata una visita al GeObservatory il 10 maggio alle ore 12.30 durante la Sessione Plenaria. La Sessione Plenaria, si aprirà con un talk di dedicato al tema Industry 4.0 con la presenza di Francesco Tortorelli di AGID, Antonello Busetto di Assinform e Emilio Misuriello di Esri Italia. Di seguito Banca Carige, Rortos, Regione Puglia e AGCOM racconteranno le proprie esperienze oltre a Gruppo Editoriale L’Espresso, INGV e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Durante l’evento verranno premiati con il Premio Mondo D’Oro Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS, e Mario Calabresi direttore di la Repubblica.

Ai giornalisti è dedicato il corso di formazione “Attualità e prospettive del data journalism geografico“, organizzato con Greenaccord e coordinato da Giorgio Pacifici del Tg2, che si terrà l’11 maggio alle 9,30 alle 13 (Sala Cesarea) e darà diritto a 4 crediti. Il corso offre importanti elementi agli operatori dell’informazione dell’era della trasformazione digitale per esplorare in modo più approfondito ogni aspetto della notizia.

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Messenger integra anche la condivisione della posizione https://www.datamanager.it/2017/03/messenger-integra-anche-la-condivisione-della-posizione/ Tue, 28 Mar 2017 13:25:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121981 Messenger di Facebook consente di condividere in chat la propria posizione per un massimo di 60 minuti Facebook continua l’aggiornamento della sua app di messaggistica Messenger. Il social network ha annunciato sul proprio blog di aver introdotto sulla piattaforma anche la possibilità di condividere in tempo reale la propria posizione in modo simile a quello […]

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Messenger di Facebook consente di condividere in chat la propria posizione per un massimo di 60 minuti

Facebook continua l’aggiornamento della sua app di messaggistica Messenger. Il social network ha annunciato sul proprio blog di aver introdotto sulla piattaforma anche la possibilità di condividere in tempo reale la propria posizione in modo simile a quello che avviene su WhatsApp, che in futuro dovrebbe proporre ai suoi utenti i messaggi pubblicitari nelle conversazioni. L’obiettivo di questa nuova funzione è quello di favorire gli incontri tra le persone e appuntamenti. Amici e familiari potranno facilmente sapere dove siamo per poterci raggiungere o al contrario quanto siamo distanti dalla loro posizione in un dato momento. I partecipanti alla chat di Messenger, che pochi giorni fa ha introdotto le Menzioni e le Reazioni, visualizzeranno una mappa dettagliata e persino il tempo stimato di percorrenza in auto.

Ovviamente Facebook ha fatto il possibile per proteggere la privacy e la sicurezza dei suoi utenti. Questi potranno condividere la posizione in tempo reale solo con chi vorranno, che siano singoli contatti o gruppi composti da più persone. Inoltre, la mappa visualizzata all’interno della chat rimarrà visibile solo per un’ora e la trasmissione potrà essere interrotta in ogni momento. Un piccolo orologio segnalerà il tempo mancante alla conclusione della condivisione. La funzione sarà presto disponibile a livello globale sia per iOS sia per Android. La condivisione della posizione è stata introdotta pochi giorni fa anche su Google Maps per aiutare gli utenti a ricordare dove hanno parcheggiato.

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XTRIBE, l’app che geolocalizza gli affari più vicino a te https://www.datamanager.it/2016/05/xtribe-lapp-geolocalizza-gli-affari-piu-vicino/ Mon, 02 May 2016 14:55:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100332 150.000 download e 130.000 iscritti in 56 mesi XTRIBE è un’applicazione gratuita che geolocalizza e mette a disposizione della community prodotti e servizi di privati e aziende. È un GeoMarketplace personale, tascabile e sempre disponibile, compatibile con Smartphone, iPhone, Android, iPad e Tablet Android. “XTRIBE è veloce e sociale, coinvolge privati, negozianti e professionisti” È […]

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XTRIBE

150.000 download e 130.000 iscritti in 56 mesi

XTRIBE è un’applicazione gratuita che geolocalizza e mette a disposizione della community prodotti e servizi di privati e aziende. È un GeoMarketplace personale, tascabile e sempre disponibile, compatibile con Smartphone, iPhone, Android, iPad e Tablet Android.

“XTRIBE è veloce e sociale, coinvolge privati, negozianti e professionisti”

È una piattaforma digitale che rivoluziona il modo di intendere il commercio elettronico creando un “ponte” immediato tra virtuale e reale. Uno dei punti di forza di XTRIBE è permettere all’utente di visualizzare tutti i prodotti e servizi acquistabili a lui vicino, fissare un appuntamento con il venditore e concludere l’affare in brevissimo tempo, senza alcuna commissione aggiunta. Chiunque, stando comodamente sdraiato sul proprio divano, può trovare tutto ciò che desidera, contattare chi lo vende e accordarsi su luogo e data dell’incontro, aggiungendo l’aspetto umano e sensibile all’operazione virtuale.

“XTRIBE accompagna l’utente dal Social al Sociale”

È l’app che vuole riportare la definizione di Social alle sue origini, partendo da una piattaforma virtuale, dove la community si conosce e contatta attraverso un dispositivo, si arriva ad un incontro reale.

“Con XTRIBE gli affari per esercenti e privati non sono mai stati così vicino, facili e rapidi”

Nasce da un’idea di Mattia Sistigu, 31 anni, attuale COO (chief operating officer), il cui desiderio è sviluppare una piattaforma che permetta di barattare, vendere, scambiare e noleggiare prodotti e servizi, nella modalità più rapida ed economica possibile. Mattia specialista delle dinamiche per l’e-commerce arriva ad XTRIBE dopo svariate esperienze di marketing e web marketing in altre differenti realtà. Per la realizzazione del progetto, invece, è stato creato un team, costituito dallo stesso ideatore e da Enrico dal Monte insieme a Marco Paolucci, rispettivamente CEO (Chief Executive Officer) e CTO (Chief Technical Officer) di XTRIBE. Enrico dal Monte, classe 1986, laureato in economia aziendale presso l’università Bocconi di Milano giunge ad XTRIBE dopo aver lavorato per una società svizzera di brokeraggio finanziario. Marco Paolucci, classe 1983, laureato in scienze giuridiche, dopo circa due anni di esperienza come sviluppatore web e project manager approda a XTRIBE. Nel team anche Giulia Biancalana, 31 anni, curatrice delle grafiche e del design dell’app e Roberta Frulla, 33 anni, Social Media Manager.

XTRIBE mette la tecnologia al servizio del territorio coinvolgendo utenti e attività fisiche locali. Le città maggiormente coinvolte negli affari di questa app sono: Torino, Roma, Napoli e Milano dove gli store sono già più di 330. Il target di riferimento è ampio, dai 16 ai 35 anni con spartizione equa tra genere maschile e femminile.

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Arriva Waze 4.3 per iOS con la nuova funzione “Planned Drives” https://www.datamanager.it/2016/03/arriva-waze-4-3-ios-la-nuova-funzione-planned-drives/ Fri, 18 Mar 2016 16:00:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97084 Con il nuovo Planned Drives si potranno pianificare viaggi e appuntamenti senza stress, evitando il traffico e arrivando sempre in orario Waze lancia la nuova versione 4.3 per iOS e presenta una grande novità per pianificare anche spostamenti futuri, risparmiando tempo e “stress da partenza”: Waze Planned Drives. Quando si programma un viaggio o un appuntamento […]

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Waze Planned Drives

Con il nuovo Planned Drives si potranno pianificare viaggi e appuntamenti senza stress, evitando il traffico e arrivando sempre in orario

Waze lancia la nuova versione 4.3 per iOS e presenta una grande novità per pianificare anche spostamenti futuri, risparmiando tempo e “stress da partenza”: Waze Planned Drives.

Quando si programma un viaggio o un appuntamento importante, l’ansia è un elemento che spesso rende il tutto più difficile con domande come “Arriverò in tempo?”, “Quanto tempo impiegherò per arrivare a destinazione?”.

Da oggi Waze viene in soccorso e introduce la nuova funzione Planned Drives per iOS grazie alla quale sarà possibile impostare una destinazione da raggiungere nella giornata o nei sette giorni successivi, eliminando possibili ritardi o stress.

Inoltre, inserendo la data e l’ora d’arrivo desiderata con la funzione Calendar Alerts,  attraverso un promemoria, Waze segnalerà il momento giusto per partire, considerando le condizioni del traffico in real time.

La nuova funzione Planned Drives rende Waze ancora più smart, illustrando i picchi del traffico distribuiti in fasce orarie, così da programmare senza stress l’ora ideale per partire.

Tutte le funzioni di Waze sono studiate per essere integrate fra loro e poter offrire una driving experience completa, in grado di far risparmiare tempo e stress prima e durante il viaggio.

Di seguito alcuni suggerimenti per utilizzare Waze nel miglior modo possibile:

– Assicurarsi che Waze sia sincronizzato con il Calendar e/o Facebook affinché gli appuntamenti e gli eventi di Facebook diventino automaticamente Planned Drives

– Abilitare la possibilità di ricevere promemoria nelle impostazioni dello smartphone. L’orario di partenza suggerito e il tempo stimato di arrivo potrebbero cambiare poco prima del momento previsto per la partenza a seconda delle condizioni del traffico

– Una volta in macchina, inviare il proprio ETA (Estimated Time of Arrival) ad amici e familiari, avvisandoli che si sta arrivando e in quanto tempo

–  Se, una volta partiti, si ha necessità di un caffè o di fare benzina, Waze permette di inserire la tappa desiderata all’interno del percorso

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Più dati e sicurezza. La sfida del futuro di Intergraph https://www.datamanager.it/2015/11/piu-dati-e-sicurezza-la-sfida-del-futuro-di-intergraph/ Tue, 24 Nov 2015 15:33:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=87882 Mappe, basi militari, forze di polizia, complessi energetici, chimici e industriali, persino le telecamere all’interno della metropolitana. Si tratta di contesti diversi, ma uniti da un fattore comune: la sicurezza e la gestione infrastrutturale La sicurezza è uno degli asset principali di Intergraph, azienda multinazionale che nasce in Alabama, USA, nel 1969. Dopo anni di […]

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Mappe, basi militari, forze di polizia, complessi energetici, chimici e industriali, persino le telecamere all’interno della metropolitana. Si tratta di contesti diversi, ma uniti da un fattore comune: la sicurezza e la gestione infrastrutturale

La sicurezza è uno degli asset principali di Intergraph, azienda multinazionale che nasce in Alabama, USA, nel 1969. Dopo anni di implementazioni tecnologiche innovative per gli organi militari statunitensi, Intergraph diventa leader nella fornitura di software per la manipolazione delle informazioni geospaziali, al servizio di clienti sparsi in tutto il mondo.

Tra gli anni 70 e 90, il Gruppo allarga sapientemente i propri ambiti di intervento. Si passa dall’esercito e marina agli enti pubblici, passando per le grandi compagnie oil & gas e reti di trasporto. La vera svolta arriva con l’ingaggio da parte di Hexagon, azienda svedese nata nel 1992 e divenuta ben presto leader a livello mondiale nella fornitura di tecnologie di misurazione ad altissima precisione.

Hexagon acquisisce Intergraph nel 2010. Da quel momento, Hexagon ha fatto molti investimenti strategici per il miglioramento della sicurezza pubblica, la gestione delle infrastrutture tecnologiche, la protezione di infrastrutture critiche e altro ancora.


#geospatial Massimo Pagani @Intergraph_IT : L’approccio geospaziale cambia il modo di leggere il mondo e il business
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Lo scorso 12 ottobre viene annunciato un cambio di brand a livello mondiale, la divisione Intergraph SG&I entra a tutti gli effetti nella grande famiglia Hexagon, assumendo il nome di Hexagon Safety & Infrastructure. «Dopo cinque anni, è stato naturale fare il passo successivo e andare avanti come Hexagon Safety & Infrastructure. Nei nostri mercati di riferimento, i nostri clienti sono abituati al nome Hexagon. Le nostre soluzioni sono dotate di software Hexagon Geospatial e i nostri clienti utilizzano prodotti Hexagon Geosystems. Questo rebranding comunica in modo più efficace il nostro approccio come un’unica grande famiglia di marchi Hexagon» – spiegano in azienda.

Il nome Intergraph rimarrà nel branding dei prodotti software. Quindi, se si ha familiarità con i prodotti “Intergraph”, non cambia nulla. Ma ancora più importante, sono le capacità ulteriormente potenziate di Hexagon in ambito “Geospatial Enterprise Solutions” e “Industrial Enterprise Solutions”. In qualità di leader mondiale nel settore delle tecnologie dell’informazione, le applicazioni geospaziali e industriali enterprise di Hexagon permettono la fornitura di soluzioni complete per la difesa, aerospaziale, energy, oil & gas, pubblica amministrazione, utilities & communications, agricoltura, manifatturiero, minerario, e molti altri settori.

Si tratta solo di un cambio di brand, non di un cambio organizzativo, per cui continueremo a operare e sviluppare il nostro business esattamente come prima, ci spiega Massimo Pagani, country manager di Hexagon Safety & Infrastructure Italy.

La Sicurezza prima di tutto

«Quando parliamo di security non ci riferiamo alla declinazione cyber, almeno non solo» – afferma Pagani. «Per noi la sicurezza è principalmente quella fisica, in relazione a persone, mezzi e strumenti. Attraverso sensori, radar e telecamere, riusciamo a connettere luoghi pubblici, ambienti di lavoro e mezzi di trasporto con soluzioni geospaziali avanzate, che permettono di avere un quadro generale di ciò che accade fisicamente al di là dello schermo. Facciamo un esempio: quando la polizia effettua controlli sui veicoli in circolazione ha bisogno di accedere a una quantità enorme di informazioni, organizzate in database, che restituiscano un feedback esaustivo e funzionale in tempo reale. È qui che arriviamo noi, con lo sviluppo di sofisticate soluzioni software che rinnovano metodologie classiche per la necessità di abbracciare il mondo del digitale».

Governare i dati

Il contesto government è quello dove l’innovazione tecnologica ha più ampi margini di miglioramento. In questo caso, Hexagon Safety & Infrastructure si rivolge a comuni, province ed enti pubblici ma anche multinazionali oil & gas, grandi owner operator ed EPC, società che gestiscono reti autostradali e ferroviarie. Qui la necessità è di ottimizzare costi e benefici. Ne è ben cosciente Massimo Pagani, soprattutto quando il soggetto pubblico di riferimento ha visto comprimere sempre più la propria disponibilità economica. «In questo caso, a fare la differenza è la conoscenza di dominio, la capacità di saper proporre i sistemi migliori come risposta a particolari esigenze. Non è un caso se nel mondo degli enti pubblici si stia assistendo a una rapida diffusione di software open source. Si tratta di una scelta che permette inizialmente di salvaguardare il budget senza rinunciare a funzionalità base. L’importante però è avere sempre sotto controllo l’aspetto costi/benefici a medio-lungo termine. Si tratta di un diverso modello di business, e noi seguiamo sempre con interesse le strade “parallele” dettate dai trend, anche quelli dei nostri competitor, che negli ultimi anni virano sempre più verso panorami consolidati, come quello del cloud. A tal proposito, una delle missioni di Hexagon Safety & Infrastructure è quella di aiutare le organizzazioni a superare questi ostacoli, primo fra tutti la compressione dei budget, migliorando i processi e gestendo in modo efficace i cambiamenti in atto. Un altro settore su cui siamo da decenni focalizzati, è la Difesa. La nostra missione odierna e del futuro è quella di fornire piattaforme di “Smart Mapping” che possano aggiornarsi dinamicamente e periodicamente, al fine di monitorare i cambiamenti del territorio e contestualizzarli con gli obiettivi di intelligence. In che modo? È possibile ad esempio studiare territori storicamente “caldi”, per capire se e come possono essere presenti minacce ai cittadini locali e a basi militari. Con le nostre soluzioni, i militari studiano i cambiamenti sulla mappa in “motion video”, controllano in sicurezza il territorio da perlustrare, verificano con l’ausilio di potenti algoritmi di video e image processing, dove sono sorti edifici che prima non c’erano. Tutto questo in un semplice ambiente di “Geospatial Data Fusion” a disposizione per i decision maker.


#geospatial Massimo Pagani @Intergraph_IT : La missione di accompagnare lo sviluppo del nostro Paese
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L’importanza dell’infrastruttura

«Nutriamo grandi speranze nella fibra ottica» – dice ancora Pagani. «È qui che parte delle nostre risorse sono concentrate visto che entro il 2020 quasi tutta la popolazione italiana dovrà avere accesso a una connessione che assicuri una velocità di almeno 50Mbit al secondo. Il nostro intervento non si ferma però solo alla fornitura di tecnologie per la pianificazione, progettazione e gestione degli interventi di ammodernamento da effettuare sul territorio, ma anche a quelli di maintenance e business development, che rappresentano il culmine della messa in moto di una nuova era delle telecomunicazioni. Priva di un corretto workflow di intervento e di pianificazione, la fornitura di tecnologia non può raggiungere il suo valore reale, restando confinata in tecnicismi che agli end user interessano ben poco».

Uno sguardo al futuro

Ma dove vede Pagani la “sua” Intergraph tra 5-10 anni? «Sicuramente in una posizione leader, dove siamo ora. È innegabile che ci siano dei trend economici ai quali guardiamo con maggiore interesse, e grazie all’acquisizione da parte di Hexagon sappiamo di poter competere ancora di più a livelli altissimi su più fronti. Ci affascina il poter accompagnare il nostro Paese sul percorso di implementazione della fibra e verso la messa in sicurezza di grandi aree sia a scopo pubblico sia industriale. Un sogno è quello di poter finalmente portare l’Italia verso l’adozione di un numero unico (112 in tutta Europa), visto che siamo tra gli ultimi paesi a non averne ancora uno a livello europeo. La sfida è difficile ma non impossibile; instradare migliaia di telefonate al giorno verso il giusto organo di competenza è sicuramente complesso, ma abbiamo tutti gli elementi necessari per allinearci al meglio agli altri paesi membri dell’UE».

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Gestione delle note spese e trasferte aziendali: Zucchetti introduce la localizzazione satellitare https://www.datamanager.it/2015/11/gestione-delle-note-spese-e-trasferte-aziendali-zucchetti-introduce-la-localizzazione-satellitare/ Mon, 16 Nov 2015 09:24:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88469 ZTravel, la suite per le gestione dei business travel, diventa così l’unica soluzione presente sul mercato del business travel integrata con i dati di geo-localizzazione delle autovetture aziendali Dopo essersi aggiudicata con ZTravel il premio come “miglior sistema per la gestione delle note spese” assegnato agli Italian Mission Award, serata di gala dedicata al mondo […]

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ZTravel, la suite per le gestione dei business travel, diventa così l’unica soluzione presente sul mercato del business travel integrata con i dati di geo-localizzazione delle autovetture aziendali

Dopo essersi aggiudicata con ZTravel il premio come “miglior sistema per la gestione delle note spese” assegnato agli Italian Mission Award, serata di gala dedicata al mondo del business travel, Zucchetti non si è fermata.

Infatti ZTravel, la soluzione di business travel management che soddisfa tutte le esigenze legate alla gestione dei viaggi aziendali, è stata arricchita con un’altra funzionalità: la localizzazione satellitare degli autoveicoli.

Grazie all’elevata expertise di Macnil, società del Gruppo Zucchetti specializzata negli ambiti internet of things, è stato possibile integrare i dati di geolocalizzazione delle vetture aziendali all’interno del virtual workspace di ZTravel. In particolare il nuovo modulo ‘Locaut’ (Localizzazione automezzi) consente di rilevare i km percorsi dai veicoli permettendo la compilazione automatica del dato all’interno della nota spese e la creazione di analytics dedicati al controllo dei costi della flotta aziendale (es. controllo dei consumi dei singoli automezzi). Inoltre grazie all’installazione su ogni veicolo di un dispositivo hardware con SIM, antenna GPS e cavi di alimentazione, sarà possibile la rilevazione automatica di itinerari, soste, velocità e km percorsi dal singolo automezzo e la visualizzazione di tutti i dati direttamente all’interno di ZTravel. Locaut è acquistabile anche in modalità stand alone e per la localizzazione anche di un solo automezzo.

Con questa novità Zucchetti si conferma molto attenta ai trend dell’it, anticipando le esigenze del mercato sia progettando soluzioni innovative, che completando la propria offerta con soluzioni già affermate. E’ da vedere in quest’ottica la strategica acquisizione di Macnil, che ha consentito a Zucchetti prima di entrare nel mercato dell’internet of things e poi di iniziare ad arricchire le proprie soluzioni con funzionalità uniche.

Per una soluzione come ZTravel che ha già ricevuto importanti riconoscimenti ed è già stata scelta da oltre 500 clienti tra cui Manutencoop, Bialetti, Finivest, Snai e da altre multinazionali e PMI, questa rappresenta un’importante opportunità per essere di appeal anche agli occhi delle aziende che vedono nel mobility un plus strategico da perseguire.

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Google Maps funziona anche offline https://www.datamanager.it/2015/11/google-maps-funziona-anche-offline/ Wed, 11 Nov 2015 10:19:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88167 Google Maps ora consente di accedere alla mappe e al sistema di navigazione anche offline  Google Maps è certamente il servizio di mappe più utilizzato al mondo ma ha un’unica pecca, non può funzionare offline. Ciò può essere un problema in particolare all’estero (a tal proposito presto il roaming all’interno dell’Ue verrà definitivamente azzerato) o […]

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Google Maps ora consente di accedere alla mappe e al sistema di navigazione anche offline 

Google Maps è certamente il servizio di mappe più utilizzato al mondo ma ha un’unica pecca, non può funzionare offline. Ciò può essere un problema in particolare all’estero (a tal proposito presto il roaming all’interno dell’Ue verrà definitivamente azzerato) o in assenza di connessione 3G. Google ha oggi annunciato di aver esteso l’utilizzo di Google Maps anche offline, tagliando così le gambe a molti competitor che hanno reso disponibile questa possibilità già da tempo. L’app ora consente di scaricare sul proprio smartphone le mappe di aree molto estese che possono poi essere consultate senza la connessione dati. Sempre offline, sarà inoltre possibile accedere alla funzione navigatore.

“Per scaricare un’area, è sufficiente cercare una città, una regione o una nazione e cliccare poi su “Download” nella relativa scheda, oppure andare su “Aree offline” nel menù di Google Maps e premere il pulsante ‘+'”.  – spiega Amanda Bishop, Product Manager per Google Maps, sul suo blog ufficiale – Una volta scaricata la mappa, nel momento in cui Google Maps rileverà una connettività limitata o assente, passerà automaticamente alla modalità offline, mentre tornerà a quella online quando la connessione verrà ripristinata, così da garantire l’accesso alla versione completa di Maps, che comprende il traffico in tempo reale. Per impostazione predefinita, l’applicazione scaricherà le mappe sul vostro dispositivo solo quando sarete collegati a una rete Wi-Fi, in modo da evitare addebiti elevati per il consumo di dati”. La navigazione offline è al momento disponibile solo su Android e sarà estesa ad iOS entro qualche settimana.

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GIS, vivere in un mondo senza confini https://www.datamanager.it/2015/10/gis-vivere-in-un-mondo-senza-confini/ Mon, 19 Oct 2015 13:09:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=85718 Governi, imprese, utility, ambiente, sanità, trasporti, immigrazione. Quali sono le frontiere dell’intelligenza geospaziale? Le soluzioni GIS come strumenti di ingegneria sociale ed economica cambiano il modo di leggere il mondo e il business Reinventare il GIS significa mettere i servizi di geolocalizzazione al centro dei processi non solo per visualizzare l’invisibile, incrementare il business per […]

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Governi, imprese, utility, ambiente, sanità, trasporti, immigrazione. Quali sono le frontiere dell’intelligenza geospaziale? Le soluzioni GIS come strumenti di ingegneria sociale ed economica cambiano il modo di leggere il mondo e il business

Reinventare il GIS significa mettere i servizi di geolocalizzazione al centro dei processi non solo per visualizzare l’invisibile, incrementare il business per le aziende e il valore per il cliente, ma anche per prendere decisioni strategiche su solide basi, come mette in evidenza Roberta Bigliani, head EMEA di IDC Energy Insights. Ma a beneficiare della rivoluzione geospatial non sono solo le utility con la creazione di “catasti” condivisi in cui far confluire i dati relativi alle infrastrutture. Nei diversi ambiti applicativi – dalla gestione della mobilità cittadina al transito delle navi nei porti, dal monitoraggio dell’inquinamento e delle epidemie alla mappa del rischio sismico, passando per il geomarketing – i nuovi trend dell’IT geospatial sono molteplici e tutti legati alla rivoluzione mobile e alla disponibilità di connettività ad alta velocità. La geolocalizzazione è un mercato che vale 10,6 miliardi di dollari per il 2015, secondo i dati emersi durante la Conferenza Esri Italia 2015. La richiesta di soluzioni WebGIS e di analisi spaziale è trasversale a tutti i campi. Come nel passato, la geografia del mondo diventa un elemento chiave e strategico. Government, business, utility, ambiente, sanità, trasporti, soccorso stradale, immigrazione. Si tratta di visualizzare, analizzare e interpretare i dati spaziali per capire le “relazioni nascoste”, le tendenze in atto di un fenomeno, valutandone rischi e potenzialità. Un sistema di informazione geografica permette di portare benefici alle organizzazioni di tutte le dimensioni e rappresenta la risposta più semplice per esigenze diversificate. L’approccio geospaziale sta cambiando la nostra vita di tutti i giorni, ma anche il modo di concepire l’organizzazione, di leggere il mondo di dati in espansione, calandoli in un sistema di riferimento, e gli eventi a livello planetario. Il GIS è ormai da tempo una tecnologia strettamente funzionale al core business delle aziende ed è già in atto una fase più avanzata che mira all’integrazione del GIS con gli altri sistemi all’interno dell’azienda (CRM, CMS, BI…).


#GIS In crescita la domanda di soluzioni WebGIS e di analisi spaziale
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In altri settori, come banche, assicurazioni, retail, il GIS è utilizzato da poco tempo, ma è già molto chiaro il valore aggiunto derivante dall’uso di mappe interattive e dell’analisi spaziale. Il geomarketing, per esempio, rappresenta ormai un sistema di supporto alle decisioni in molti settori di business, in grado di orientare le scelte operative delle aziende in funzione del contesto territoriale nel quale operano le singole realtà produttive e distributive, fornendo informazioni sulla domanda attuale e potenziale del mercato, sul posizionamento rispetto alla concorrenza, sul grado di copertura della rete commerciale. Inoltre, l’offerta di servizi online (WebGIS) fornisce alle aziende strumenti di analisi e condivisione di informazioni su mappa, che costituiscono un valido supporto alle decisioni strategiche e per lo sviluppo del business che può trarre molti vantaggi dall’introduzione della rappresentazione georeferenziata. Non bisogna dimenticare un’altra applicazione delle tecnologie GIS, in un ambito fondamentale per la società odierna: le emergenze. Le moderne piattaforme di comunicazione, che integrano servizi di mappatura, permettono di fronteggiare le calamità naturali, redigere piani di emergenza legati al rischio ambientale, rispondere in maniera proattiva a situazioni critiche e impreviste.

Le applicazioni GIS con il più elevato potenziale di diffusione sono quelle vicine alla produzione e all’utilizzo della cartografia digitale, come il monitoraggio e la mappatura territoriale, la pianificazione e la gestione urbanistica, dell’ambiente e del patrimonio culturale. I dati geografici “liberati” dalla PA, infatti, sono al centro dello sviluppo dei territori in una prospettiva di smart city a vantaggio della mobilità sostenibile, la sicurezza e i servizi ai cittadini e alle imprese.

Applicazioni GIS per una sanità più efficiente

L’analisi georeferenziata in ambito sanitario può aprire nuovi scenari nella ricerca dei fattori di rischio per la salute collettiva e individuale e il monitoraggio delle epidemie. In campo sanitario, circa l’80% delle informazioni possono essere ricondotte a una posizione geografica e per questo i sistemi di informazione geografica possono essere considerati come una delle migliori tecnologie per facilitare i processi decisionali in campo sanitario. Da sempre, l’epidemiologia trae grandi vantaggi dalle conoscenze geografiche e la tecnologia GIS rappresenta il collegamento tra questi due ambiti, permettendo di visualizzare e analizzare la distribuzione geografica delle malattie nel tempo e di rilevare tendenze spazio-temporali, modelli e relazioni che sarebbero più difficili da scoprire tramite formati tabellari tradizionali. La gestione dell’emergenza sanitaria sulla vita di una città ha un impatto dirompente. Le soluzioni analitiche possono diventare uno strumento di pianificazione urbanistica per migliorare il livello di servizio nelle metropoli. Per esempio, il sistema di emergenza e urgenza in Lombardia costa 180 milioni di euro l’anno, su una popolazione di dodici milioni di abitanti. E nei prossimi anni, la spesa è destinata ad aumentare. Anche in vista di Milano Expo 2015, sono state adottate soluzioni GIS per gestire l’impatto del flusso dei 20 milioni di turisti sul sistema di emergenza e urgenza di Milano e Lombardia. L’analisi geolocalizzata dell’intervento di soccorso ha permesso di spostare in maniera fisica lo stazionamento di alcuni mezzi e di allocarli in modo più efficiente per arrivare sul luogo dell’emergenza con un limite di otto minuti in area metropolitana e di venti minuti in area rurale.

I dati che raccontano il mondo che ci circonda

 

Dalla soffitta, il concetto di “mappa” torna a essere di attualità grazie al GIS, che sta registrando grande sviluppo come strumento di “mapping” e come supporto alla business intelligence e ai processi decisionali. Tutto ciò è reso possibile da una profilazione dettagliata del territorio, che può essere costruita basandosi su una rilevante quantità di informazioni disponibili, e dai database dei singoli clienti di servizi esistenti che, con la possibilità di intervenire direttamente sul dataset di mappe, permettono di “raffinare” la trasposizione dei dati territoriali a livello digitale.

Il mercato della cartografia digitale è diventato di importanza strategica e molto profittevole. Nokia e Google sono stati tra i primi a capirlo e a muoversi di conseguenza. In un mondo senza confini e sempre più complesso, le mappe permettono di ridare concretezza a tutto quello che ci sembra invisibile o sfuggire alla immediata comprensione. Nel corso della storia, le carte geografiche hanno dato vita alla visione del mondo e anche al posto che occupiamo nel mondo. Le mappe interattive non sono solo “oggetti” tecnologici a vari livelli di dettaglio, ma sono delle rappresentazioni sincroniche del potere, dell’economia, della storia e dello stato di salute del nostro Pianeta. Un sistema GIS progettato per operare con dati relativi allo spazio geografico è in pratica un modello concettuale della realtà che simula, in modo sintetico, il mondo reale. Rispetto al passato, un sistema di informazione geografica ci permette di visualizzare, domandare, analizzare e interpretare i dati per capire rapporti, modelli e tendenze.


#GIS La geolocalizzazione è un mercato che vale 10,6 miliardi di dollari per il 2015 (dati @Esriitalia)
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Tracciare, capire, condividere

I sistemi informativi geografici pubblicati su web permettono di estendere e condividere queste informazioni con altri utenti. Gli esempi più noti di WebGIS sono gli applicativi web per la localizzazione cartografica, da Google Earth ai sistemi informativi territoriali (SIT) delle Regioni e di diversi Comuni, che rappresentano la nuova bussola per orientarsi nella conoscenza e nel governo del territorio in ottica smart city.

Le componenti principali di un WebGIS sono la parte hardware, quella software, le procedure applicative, le  banche dati e le persone. Il software è il vero motore del WebGIS. Il software per la gestione dei dati geografici è la componente che distingue un WebGIS da un sistema informativo generico. Il WebGIS non è una semplice estensione di un programma GIS-Desktop. Diffondere informazioni geografiche attraverso siti web significa quindi non solo dare la possibilità di inserire, elaborare e analizzare dati georeferenziati in qualsiasi punto della terra tramite una connessione, ma anche raggiungere una vasta platea di utenti, anche non specializzati. Ognuno, infatti, ha una storia da raccontare e ciascuno può sfruttare la potenza delle mappe tecnologiche per raccontare la propria. Non a caso, si chiama proprio “Mappe d’Italia”, il progetto promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, attualmente in fase sperimentale nell’area emiliano-romagnola, ma che potrebbe poi essere esteso a tutto il territorio nazionale. Il progetto punta alla valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico del nostro Paese.

Intelligenza geospaziale al servizio dei governi

 

Vivere in un mondo senza confini significa governare i cambiamenti e i fenomeni di portata planetaria dalla gestione delle catastrofi ai flussi migratori. I servizi WebGIS e le soluzioni di analisi spaziale non sono solo una cassetta degli attrezzi, ma un modo per fare le scelte giuste. Le mappe nel corso della storia si sono sviluppate come conseguenza diretta dei movimenti di persone e merci. I sistemi GIS possono diventare strumenti di ingegneria non solo economica ma anche sociale per governare fenomeni complessi come l’immigrazione, le catastrofi, i conflitti. Ogni anno in Australia, il Dipartimento dell’Immigrazione passa al setaccio trenta milioni di viaggiatori irregolari e distribuisce sei milioni di visti, utilizzando big data analytics in tempo reale e integrando informazioni biometriche e georeferenziate.

La Croce Rossa Americana, utilizzando i dati del Geological Survey EarthExplore ha predisposto una mappa di intervento per gestire l’emergenza del terremoto che ha colpito il Nepal il 25 aprile 2015, causando più di ottomila morti e gravissimi danni. Sul fronte della guerra in Afghanistan, i contingenti militari si muovono per gestire gli attacchi in un generale clima di confusione, amplificato dalle lotte intestine tra le diverse fazioni in lotta. E accanto alle informazioni geografiche sul territorio, chi opera in quelle zone ha imparato a integrare altri tipi di dati per riuscire a rimanere vivo. L’intelligenza geospaziale permette di stare in prima linea con l’obiettivo di prevedere ciò che può accadere e – forse – impedire che accada. La National Geospatial Intelligence Agency, infatti, sta lavorando insieme ad altre agenzie europee a un sistema Geospatial intelligence che permetterà per la prima volta la raccolta di informazioni, analisi e processo di diffusione attraverso la raccolta automatica di terabyte di dati da una vasta gamma di fonti, come i documenti dei censimenti della popolazione, i rapporti delle ONG e persino gli annunci su Twitter, in un unico database che rivoluzionerà l’operatività degli interventi militari nelle aree critiche, collegando i dati riguardanti le persone, i luoghi, gli eventi con il paesaggio fisico e quindi identificando tutte le possibili relazioni tra tutte le diverse variabili. Questo tipo di applicazioni avrà un impatto anche sui sistemi tradizionali di valutazione del rischio, anche in ottica di business continuity e disaster recovery e – in un futuro non troppo lontano – anche di prevenzione del crimine.


#GIS L’approccio geospaziale cambia il modo di leggere il mondo e il business @Intergraph_IT
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GIS e immigrazione

Per chi scappa da una guerra, la fortuna più grande è riuscire a raggiungere un campo rifugiati UNHCR, anziché vagare attraverso pericolosi territori di scontri senza nessuna protezione, senza cibo o acqua, in balia dei combattenti armati di ogni fazione. Avere accesso alle mappe del territorio in circostanze come queste, può fare veramente la differenza tra la vita e la morte. Già nel 2004, l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite aveva iniziato ad avvalersi dei dati satellitari allo scopo di individuare risorse idriche e località ottimali per i campi profughi destinati ai rifugiati. Oggi, ha integrato quei dati per la creazione di un sistema di informazioni geografiche che anche gli agricoltori locali possono utilizzare.

L’attuale flusso di rifugiati e migranti economici che transitano attraverso il Mediterraneo è in costante crescita e minaccia di mettere a dura prova le politiche di accoglienza dei singoli stati. Intanto da settimane, è tornato a rafforzarsi un altro flusso in ingresso che segue la rotta balcanica. L’Unione europea, passando di vertice in vertice, rimane lontana dall’elaborazione di politiche comuni ed efficaci per gestire l’emergenza. Mappare i flussi migratori attraverso i sistemi geospaziali potrebbe offrire un valido supporto ai governi per decidere non solo quali scelte adottare nel breve periodo, ma anche per decidere la migliore politica sull’immigrazione. Aprire o chiudere le frontiere non è una scelta tra generosità o egoismo e non può essere lasciata all’emotività del momento. Una corretta politica dell’immigrazione ha bisogno di dati statistici, di dati economici e di dati geospaziali. La tecnologia ci viene in aiuto per districare una materia complessa. Conosciamo la strada, e abbiamo gli strumenti. Che cosa ci impedisce di cambiare veramente la vita delle persone in un mondo senza più confini?

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