IDA – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 17 Jun 2026 14:38:57 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png IDA – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Data center, cresce la domanda di profili ibridi https://www.datamanager.it/2026/06/data-center-cresce-la-domanda-di-profili-ibridi/ Wed, 17 Jun 2026 14:38:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253543 Torna il Learning Lab di IDA e Politecnico di Milano per colmare il gap di competenze e connettere studenti e imprese Il comparto dei data center è oggi tra i più dinamici e strategici dell’economia digitale, trainato dalla diffusione del cloud e dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale. In Italia il mercato è in forte espansione: nel 2025 […]

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Torna il Learning Lab di IDA e Politecnico di Milano per colmare il gap di competenze e connettere studenti e imprese

Il comparto dei data center è oggi tra i più dinamici e strategici dell’economia digitale, trainato dalla diffusione del cloud e dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale. In Italia il mercato è in forte espansione: nel 2025 la potenza IT installata è cresciuta del 19% e le previsioni indicano un aumento significativo della capacità nei prossimi anni, con un potenziale fino a sei volte superiore entro il 2031.

In questo scenario si rafforza la necessità di nuove competenze e figure professionali specializzate, capaci di operare lungo tutta la filiera dei data center, dalla progettazione alla gestione, fino all’ottimizzazione energetica e alla sostenibilità. In particolare, le aziende sono sempre più alla ricerca di profili ibridi, in grado di integrare competenze tecniche, gestionali e strategiche e di seguire l’intero ciclo di vita di un’infrastruttura.

Per rispondere a questa esigenza e favorire l’ingresso dei giovani nel settore, prende il via per il secondo anno consecutivo “Learning Lab Data Center”, l’iniziativa promossa da IDA – Italian Datacenter Association in collaborazione con l’Italian PropTech Network e il REC – Real Estate Center del Politecnico di Milano. Il percorso formativo è pensato per accompagnare gli studenti verso opportunità professionali concrete, attraverso un programma che integra contenuti teorici, casi pratici, testimonianze aziendali e una sessione finale di recruiting.

Il corso si svolgerà dal 6 al 10 luglio 2026 presso il Campus Leonardo del Politecnico di Milano, avrà una durata complessiva di 25 ore e sarà rivolto a un massimo di 30 studenti e studentesse delle lauree triennali e magistrali dell’Ateneo.

Secondo Chiara Tagliaro, Ricercatrice del Politecnico di Milano, “Il grande interesse suscitato dal Learning Lab Data Center, con oltre 50 candidature ricevute, conferma quanto il settore sia oggi percepito dagli studenti come un ambito strategico e ricco di opportunità professionali.”

“La qualità e la varietà dei profili candidati – provenienti da percorsi che spaziano dall’ingegneria all’architettura, dall’energia all’urbanistica fino al management – evidenziano la natura fortemente interdisciplinare di un comparto destinato a svolgere un ruolo sempre più centrale nello sviluppo dell’economia digitale del Paese”, aggiunge Andrea Ciaramella, Professore Associato del Politecnico di Milano.

La seconda edizione del Learning Lab conferma il successo di un progetto che, fin dal suo esordio, ha raccolto il forte interesse dei giovani verso il mondo dei data center, affermandosi come uno strumento concreto per avvicinarli a una filiera chiave per lo sviluppo digitale del Paese.

“Il settore dei data center sta vivendo una fase di crescita molto rapida, generando una domanda sempre più ampia e articolata di competenze”, commenta Carlotta Matteja, presidente del Gruppo di Lavoro Education IDA. “Oggi non bastano più profili esclusivamente tecnici: servono figure in grado di mettere in relazione esigenze di servizio, tecnologia e strategia industriale. Professionisti capaci di tradurre la complessità in soluzioni concrete e di governare tutte le fasi del progetto.”

Le aziende partner dell’iniziativa, che contribuiranno al percorso formativo con testimonianze, casi studio, incontri one-to-one e opportunità di inserimento professionale, sono: Baudouin, Belimo, EAE, Lio Data Center, Lombardini 22, Microsoft, Retelit, Socomec, Techbau, Vertiv, Wilo. Il programma si concluderà con una visita a un Data Center di Equinix, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta del settore.

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Siglato protocollo d’intesa fra MIMIT e IDA https://www.datamanager.it/2026/01/siglato-protocollo-dintesa-fra-mimit-e-ida/ Thu, 15 Jan 2026 11:00:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=250259 Al via l’alleanza strategica a favore di competitività digitale e crescita sostenibile del Paese L’Unità di Missione Attrazione e Sblocco degli Investimenti (UMASI), la Segreteria Tecnica del Comitato Attrazione Investimenti Esteri (CAIE) e l’Associazione italiana dei Data Center (IDA) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato a potenziare le politiche di attrazione degli investimenti nel settore […]

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Al via l’alleanza strategica a favore di competitività digitale e crescita sostenibile del Paese

L’Unità di Missione Attrazione e Sblocco degli Investimenti (UMASI), la Segreteria Tecnica del Comitato Attrazione Investimenti Esteri (CAIE) e l’Associazione italiana dei Data Center (IDA) hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato a potenziare le politiche di attrazione degli investimenti nel settore Data Center in Italia, contribuendo alla costruzione di un ecosistema digitale sempre più competitivo, sostenibile e strategico.

L’accordo si propone di rafforzare la trasparenza e l’attrattività del nostro Paese per gli investitori, fornendo loro strumenti concreti di orientamento con l’obiettivo ultimo di promuovere, da un lato, lo sviluppo equilibrato delle infrastrutture digitali a livello nazionale, dall’altro, di consolidare il ruolo dell’Italia come hub strategico per i Data Center a livello europeo.

Entrando nello specifico delle attività:

  • l’UMASI assicurerà assistenza personalizzata alle imprese nelle fasi di insediamento e sviluppo degli investimenti, facilitando i rapporti con le amministrazioni coinvolte e intervenendo per snellire gli iter autorizzativi e IDA fornirà ogni possibile suggerimento tecnico, mettendo a disposizione la propria conoscenza della materia così da creare un prodotto che sia rispondete alle esigenze.
  • la Segreteria Tecnica del CAIE e IDA si impegneranno a collaborare per rafforzare il website Invest in Italy, con particolare riferimento alla sezione “Opportunità Localizzative”, dando il proprio specifico contributo per la mappatura delle aree idonee e più strategiche per la costruzione di Data Center in Italia e promuovendo osservazioni mirate su zone da sviluppare con il più alto potenziale di valore per il business.
  • dal punto di vista formativo, l’UMASI e il CAIE organizzeranno incontri, seminari e convegni, nonché percorsi di affiancamento operativo e job shadowing, dedicati agli associati IDA. L’obiettivo è fare il più possibile divulgazione sulle politiche dell’associazione che a sua volta potrà informare i propri membri sulle politiche di investimento attrattive, favorendo il trasferimento di competenze operative e relazionali per un efficace raccordo tra le diverse realtà coinvolte.

“Il Protocollo d’Intesa rafforza il dialogo tra istituzioni e operatori di un settore strategico per la trasformazione digitale del Paese. I Data Center rappresentano un’infrastruttura abilitante per la competitività e l’attrazione di investimenti qualificati. La collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy consentirà di contribuire allo sviluppo di un contesto infrastrutturale efficiente, sostenibile e coerente con le priorità nazionali”, ha dichiarato Sherif Rizkalla, Presidente di IDA.

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IDA in prima linea allo “European Data Center Summit 2025” https://www.datamanager.it/2025/11/ida-in-prima-linea-allo-european-data-center-summit-2025/ Tue, 04 Nov 2025 14:51:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248827 Associazioni europee dei data center a confronto nell’ambito della Vertiv Week di Padova per fare il punto sul futuro digitale IDA, l’Associazione Italiana Datacenter, annuncia la partecipazione allo European Data Center Association Summit, l’evento organizzato da Vertiv, membro storico dell’associazione, nell’ambito del consueto appuntamento di Tognana (Padova) che riunisce esperti del settore, associazioni leader nel […]

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Associazioni europee dei data center a confronto nell’ambito della Vertiv Week di Padova per fare il punto sul futuro digitale

IDA, l’Associazione Italiana Datacenter, annuncia la partecipazione allo European Data Center Association Summit, l’evento organizzato da Vertiv, membro storico dell’associazione, nell’ambito del consueto appuntamento di Tognana (Padova) che riunisce esperti del settore, associazioni leader nel mondo dei data center e i principali operatori del settore per dar vita a un dibattito sui data center come motore della competitività del sistema Paese ai tempi della twin transition.

Nel corso della DCA Summit, in agenda a partire da oggi, i presidenti di oltre quindici associazioni europee di data center si riuniranno con l’obiettivo di promuovere un confronto aperto sul futuro del settore, creando congiuntamente un messaggio strategico che parli agli stakeholder, alle istituzioni e al mercato più ampio con un’unica voce.

Fra i macro temi che faranno da fil rouge al tavolo di discussione le criticità strutturali da superare per sostenere la crescita del comparto; la visione strategica condivisa per lo sviluppo dei data center, sia in termini di tipologia, che di localizzazioni, dimensioni, tecnologie e modelli di business. Senza dimenticare l’importanza delle community energetiche per un modello di sviluppo sempre più sensibile alla sostenibilità: dalle soluzioni replicabili, all’heat recovery, fino all’efficienza idrica. Infine, ultimo ma non per importanza, il ruolo delle istituzioni, con un focus particolare sull’esigenza di snellire le procedure di autorizzazione per i data center (permitting) e le tempistiche burocratiche.

“Siamo davvero orgogliosi di partecipare al DCA Summit: la nostra presenza rappresenta un passo molto importante verso una maggiore consapevolezza del ruolo strategico dei data center nella trasformazione digitale del Paese e dell’Europa. In un quadro internazionale di crescente espansione, che prevede un impatto sul PIL di 83,8 miliardi di euro entro il 2030, il contributo delle associazioni di settore diventa sempre più chiave. A realtà come la nostra spetta il compito guidare il cambiamento con visione, competenza e responsabilità, riaffermando ogni giorno l’impegno a costruire un futuro digitale sostenibile, sicuro e innovativo”, commenta Sherif Rizkalla, Presidente di IDA.

 

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Grande successo per la 2^ edizione del “Data Center Day di IDA https://www.datamanager.it/2025/10/grande-successo-per-la-2-edizione-del-data-center-day-di-ida/ Thu, 16 Oct 2025 15:41:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248384 Milano, Roma e Bologna oltre 500 nativi digitali alla scoperta dei dietro le quinte delle fabbriche dati del futuro E’ stata un successo la 2^ edizione del “Data Center Day”, la giornata pensata da IDA (Associazione Italiana Data Center) per portare i nativi digitali nei luoghi dove vivono i dati. Oltre 500 studenti delle scuole superiori e delle università […]

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Milano, Roma e Bologna oltre 500 nativi digitali alla scoperta dei dietro le quinte delle fabbriche dati del futuro

E’ stata un successo la 2^ edizione del “Data Center Day”, la giornata pensata da IDA (Associazione Italiana Data Center) per portare i nativi digitali nei luoghi dove vivono i dati. Oltre 500 studenti delle scuole superiori e delle università hanno preso parte con entusiasmo ai tour guidati per conoscere in presa diretta i processi chiave dei Data Center, partecipando anche a percorsi didattici teorici e a talk con esperti. Ma non solo. La giornata ha fatto conoscere alle nuove generazioni anche le opportunità professionali offerte dal settore dei Big Data e le competenze multidisciplinari richieste per garantire la sicurezza e l’efficienza dei dati.

L’evento –  con il patrocinio di Regione Lombardia, Regione Lazio, Regione Emilia Romagna, e del Comune di Bologna, della Città Metropolitana di Milano e di Roma Capitale – si è svolto presso la rete di Data Center in Lombardia (Vantage, Retelit, CDLAN, Equinix, STACK Infrastructure, Noovle), Emilia Romagna (Noovle a Bologna) e Lazio (Mediterra DataCenters a Roma).

Maria Grazia Amore, Vicepresidente del comitato education di IDA, ha commentato con soddisfazione il buon esito della giornata: “Felice e orgogliosa di aver dato vita a questa iniziativa, con impegno e passione, nel segno del nostro claim ‘Non c’è business senza digitale, non c’è digitale senza data center’, che mette sempre al centro le persone e il capitale umano”.

Altrettanto positivo il commento di Emmanuel Becker, Ceo di Mediterra DataCenters – piattaforma completa per i Data Center premium regionali nell’area del Mediterraneo – che ha ospitato l’evento a Roma, al Tecnopolo Tiburtino, all’interno di Cloud Europe: “Siamo davvero orgogliosi di aver potuto coinvolgere i nativi digitali nei dietro le quinte del nostro Data Center romano, perché è fondamentale creare un ponte tra il mondo dei Data Center e quello dell’educazione. Il settore necessita di molteplici figure professionali, che spaziano dalla tecnologia all’edilizia, dal marketing alla finanza. Ci proponiamo di creare presto nuove opportunità di incontro e formazione con le università”.

All’inaugurazione anche la “voce” delle istituzioni

Fra i presenti all’inaugurazione del Data Center Day anche numerose figure istituzionali di spicco.

L’Onorevole Giulia Pastorella – da sempre attiva in prima linea per la definizione di una normativa ad hoc per le infrastrutture tecnologiche per la gestione dei dati  – ha ripercorso i diversi momenti dell’iter per la proposta di legge in ambito Data Center, che ha avviato insieme a IDA, mettendo in primo piano le azioni concrete a livello parlamentare per trasformare le fabbriche dati da semplici infrastrutture tecnologiche a veri e propri motori di sviluppo, occupazionale e formativo. “É prioritario spiegare alle comunità territoriali il ruolo e le caratteristiche dei Data Center, in modo che possano apprezzarne a pieno le reali potenzialità, senza temere effetti negativi e senza il rischio dell’effetto NIMBY”, ha spiegato la deputata di Azione.

E ancora: Pierluigi Sanna, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma e Sindaco di Colleferro, ha sottolineato l’importanza di spingere sui Data Center come bacino di opportunità di lavoro all’insegna del   valore e della stabilità per i giovani del territorio: “Stiamo lavorando valorizzare la sinergia fra pubblico e privato puntando sulle fondazioni ITS costituite da scuole, enti di formazione, università e imprese che collaborano alla progettazione e realizzazione dei percorsi formativi ad hoc”.

Infine, Alessandro Musumeci, Docente di Economia dell’Innovazione e delle Reti Università degli Studi Internazionali di Roma – UNINT, ha evidenziato l’importanza di far toccare con mano ai giovani l’impatto concreto dei Data Center, a partire dagli aspetti legati alla sostenibilità e al consumo energetico: “La collaborazione con l’università è fondamentale per affermare e diffondere la cultura della tecnologia e dell’innovazione e creare le promesse per dare ai giovani le possibilità di rimanere in Italia”. E ha proseguito: “La sinergia fra imprese, privato, pubblico svolge un ruolo chiave: dobbiamo abbattere gli steccati. L’università è pronta per far crescere giovani talenti per le aziende del futuro”.

 

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IDA, “Ricerca di Mercato 2025 Status dei Data Center in Italia”: boom delle fabbriche dati entro il 2026 https://www.datamanager.it/2025/10/ida-ricerca-di-mercato-2025-status-dei-data-center-in-italia-boom-delle-fabbriche-dati-entro-il-2026/ Wed, 08 Oct 2025 10:03:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=248120 Presentata ieri a Roma alla presenza del Ministro Adolfo Urso I tempi lunghi per la messa in opera delle infrastrutture tecnologiche, la mancanza di una normativa unificata, insieme al “nodo” del consumo energetico e di suolo non sembrano frenare la crescita dei Data Center in Italia. Alla fine del 2024 l’aumento nell’offerta di data center è stato del 6%, lasciando […]

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Presentata ieri a Roma alla presenza del Ministro Adolfo Urso

I tempi lunghi per la messa in opera delle infrastrutture tecnologiche, la mancanza di una normativa unificata, insieme al “nodo” del consumo energetico e di suolo non sembrano frenare la crescita dei Data Center in Italia. Alla fine del 2024 l’aumento nell’offerta di data center è stato del 6%, lasciando intravedere la fase iniziale di un’importante accelerazione. In totale lo scorso anno la potenza degli hub digitali ha raggiunto i 287 MW e quella installata in Italia tra fine 2025 e 2026 supererà tutta quella odierna, grazie soprattutto all’entrata in funzione di numerosi data center hyperscale. E se nel 2028 si prevede che l’Italia supererà il traguardo di 1 GigaWatt, nel 2031 le stime indicano che verrà raggiunto il traguardo dei 2 GigaWatt. Si tratterebbe di un aumento del 600% rispetto ai numeri del 2024, con una crescita media annua del 30%.

Sono solo alcuni dei dati della “Ricerca di Mercato 2025 Status dei Data Center in Italia” di IDA (Associazione Italiana Data Center) presentati ieri a Roma al “Data Center Symposium”, nel corso del quale le aziende del settore si sono confrontate col ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, con il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin – Responsabile del MASE – coi parlamentari di maggioranza e opposizione che stanno seguendo l’iter delle norme di regolamentazione, coi tecnici ministeriali e coi responsabili di agenzie e authority di regolamentazione, AGID e ARERA.

“I principali nodi da sciogliere restano quelli legati ai tempi e alla complessità dei procedimenti autorizzativi, che oggi possono variare sensibilmente da un territorio all’altro. È fondamentale arrivare all’introduzione di un procedimento unico nazionale per i progetti di data center, che possa semplificare e coordinare tutti i passaggi amministrativi, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e sostenibilità”, commenta Sherif Rizkalla, presidente di IDA.

Gli Hyperscaler trainano la crescita, puntando all’AI

I fornitori di cloud hyperscale stanno rapidamente costruendo nuove availability zones in diverse regioni di Italia, portando il cloud più vicino agli utenti finali (aree metropolitane) per migliorare prestazioni, efficienza e sovranità dei dati. A favorire la connessione digitale di nuovi Paesi e aree metropolitane è anche la capacità dei cavi sottomarini nel Mediterraneo, destinata a un aumento di 10 volte nei prossimi cinque anni, dando vita a nuovi hub di data center (ad esempio Genova, Palermo, ma anche Barcellona e Creta).

Allo stesso tempo, gli Hyperscaler stanno puntando con forza alla leadership nel mercato delle infrastrutture per l’IA. L’adozione dell’IA, infatti, non solo sta accelerando il time-to-market degli investimenti, ma sta anche generando una maggiore richiesta di energia e densità energetica, potenzialmente introducendo una nuova classe di prodotti data center e aprendo opportunità di investimento anche in aree oltre ai grandi mercati italiani (Milano e Roma).

Data Center commerciali a quota 21,8 miliardi nei prossimi 5 anni

Gli investimenti nella costruzione di data center commerciali in Italia raggiungeranno un picco di quasi 5 miliardi di euro, sostenuti dalla crescente domanda di servizi di colocation e hyperscale. Questo impulso non solo favorisce lo sviluppo delle infrastrutture digitali, ma stimola anche settori collegati come energia, edilizia e telecomunicazioni, consolidando l’Italia come hub strategico per l’innovazione tecnologica. Complessivamente, la capacità dei data center commerciali italiani dovrebbe raggiungere i 1.522 MW nel 2029, quasi sei volte la capacità del 2024, con un CAGR medio del 40%. Attualmente sono in corso attività di costruzione per 343 MW e l’analisi IDA indica che altri 1.684 MW sono già pianificati, con diverse centinaia di MW previsti per progetti più speculativi.  Nei prossimi cinque anni, si prevede che ciò comporterà una spesa di 21,8 miliardi per la costruzione e l’allestimento dei data center – esclusi gli investimenti in apparecchiature IT e le spese operative.

Il ruolo del decreto Energia ed il Polo Strategico Nazionale

“Sul piano delle autorizzazioni il MASE ha proposto, all’interno del decreto legge energia, un iter semplificato ed accelerato, che prevede un procedimento di autorizzazione unica da concludersi entro dieci mesi dalla verifica della completezza della documentazione, con termini dimezzati per le valutazioni di impatto ambientale, fatte salve le procedure semplificate già vigenti per gli investimenti di interesse strategico nazionale”, spiega Laura D’Aprile, Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE. E aggiunge: “In riferimento ai consumi energetici verrà supportata a livello EU ogni iniziativa volta all’inserimento dei datacenter nel settore degli energivori, al fine di poter accedere alle relative agevolazioni.

Inoltre, ricorda Rizkalla, “il settore pubblico sta attuando l’ambizioso piano del Polo Strategico Nazionale. Un progetto che porterà alla creazione di quattro principali data center nazionali in colocation, alcune decine di hub regionali e a un’adozione crescente del cloud. La sfida infrastrutturale è rappresentata dalla consolidazione di oltre 1200 piccoli CED – centri elaborazione dati/server room – in un numero limitato di data center moderni e scalabili, con una riduzione significativa della capacità IT in MW delle imprese e del settore pubblico”.

Occupazione in aumento

I data center stanno generando la maggior parte dei posti di lavoro nella filiera. Attività come costruzione, installazione, servizi di sicurezza e altri fornitori impiegano quasi 14.000 FTE a supporto dei data center. A ciò si aggiunge che la spesa dei dipendenti dei data center e dei fornitori genera altri 6.800 posti di lavoro (FTE) nelle comunità locali. E più in dettaglio: i data center in colocation e hyperscale impiegano poco più di 1.200 unità lavorative a tempo pieno (FTE) ed entro il 2029, questo numero si avvicinerà a 6.000. Infine, i data center aziendali (enterprise) impiegano oggi altri 7.000 professionisti, ma tale numero è destinato a diminuire gradualmente

La proposta di IDA per i terreni “brownfield”

“Un altro punto chiave è la definizione chiara della destinazione d’uso: per IDA, i data center devono essere riconosciuti come infrastrutture produttive, coerenti con il loro impatto economico, occupazionale e tecnologico”, prosegue Rizkalla.

E fra le proposte della stessa IDA c’è proprio quella di normare l’utilizzo dei terreni ‘brownfield‘ – ovvero le aree industriali o commerciali abbandonate. “La nostra proposta è stata accolta con interesse dalle istituzioni: valorizzare gli ampliamenti e le riconversioni di siti esistenti significa ridurre consumo di suolo, ottimizzare le risorse energetiche e accelerare i tempi di realizzazione. È una logica di sostenibilità e buon senso che ci auguriamo venga recepita pienamente nel prossimo quadro normativo”, aggiunge il presidente.

Milano vicina alla saturazione virtuale

Milano resta certamente il principale polo dei data center in Italia, grazie alla concentrazione di infrastrutture, connettività e competenze. Tuttavia, stiamo assistendo a una diversificazione geografica molto interessante: città come Genova, Bari, Napoli si stanno posizionando come nuovi hub grazie a fattori strutturali, come la presenza di cavi sottomarini internazionali, la prossimità ai mercati energetici del Sud e la disponibilità di aree con buona accessibilità logistica.

Ma è davvero possibile affermare che la rete lombarda è a rischio congestione?  “Più che di capienza massima per Milano parlerei di una fase di saturazione virtuale: il territorio ha sostenuto una crescita straordinaria, ma oggi serve una pianificazione più coordinata, per evitare congestioni e garantire sostenibilità. È il momento di affiancare ai grandi poli del Nord una rete di hub regionali e di edge data center distribuiti, così da costruire un sistema nazionale più equilibrato e resiliente”, spiega Rizkalla. 

 

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Al via il “Data Center Day” di IDA https://www.datamanager.it/2025/09/al-via-il-data-center-day-di-ida/ Mon, 22 Sep 2025 12:29:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247639 In programma il 16 ottobre la 2^ edizione del “Data Center Day: da Milano a Roma, passando per Bologna, le fabbriche dati del futuro aprono le porte ai nativi digitali. E prende il via il contest “Raccontaci il tuo data center – dentro la mente digitale del mondo” IDA (Italian Data Center Association), l’associazione italiana dei costruttori […]

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In programma il 16 ottobre la 2^ edizione del “Data Center Day: da Milano a Roma, passando per Bologna, le fabbriche dati del futuro aprono le porte ai nativi digitali. E prende il via il contest “Raccontaci il tuo data center – dentro la mente digitale del mondo”

IDA (Italian Data Center Association), l’associazione italiana dei costruttori e operatori di Data Center, presenta la 2^ edizione del “Data Center Day”, la giornata in programma per il prossimo 16 ottobre pensata per portare i nativi digitali nei luoghi dove vivono i dati. Tour guidati, esperienze sul campo, talk con i professionisti del settore  saranno parte di un percorso teorico e pratico alla scoperta dei processi chiave per garantire la sicurezza e l’efficienza dei dati. L’evento avrà il patrocinio del Comune di Bologna, della Città Metropolitana di Milano e di Roma Capitale.

Quest’anno l’evento si trasformerà in un appuntamento nazionale: da Milano a Roma, passando per Bologna, i Data Center apriranno le loro porte agli studenti delle scuole superiori e delle università per far scoprire alle nuove generazioni che oggi più che mai non c’è digitale senza Data Center.

“Questa giornata riconferma l’impegno di IDA nella promozione di una sempre maggiore consapevolezza dei giovani nei confronti delle infrastrutture digitali, grazie alle quali i dati che riguardano ogni aspetto della nostra vita vengono gestiti e preservati” – spiega Carlotta Matteja, Presidentessa del Comitato Tecnico Education IDA che ha curato l’iniziativa. “Oggi i Data Center non sono solo il motore della digital economy, ma un potente driver per lo sviluppo di nuove professionalità, che richiedono competenze sempre più specializzate e aggiornate. Ecco perché il talento e la partecipazione dei nativi digitali diventano indispensabili”.

Da Milano a Roma, passando per Bologna

Il “Data Center Day” si svolgerà il 16 ottobre, dalle 10 alle 16, presso la rete di Data Center in Lombardia (Vantage, Retelit, CDLAN, Equinix, STACK Infrastructure, Noovle), Emilia Romagna (Noovle a Bologna) e Lazio (Mediterra DataCenters a Roma). All’interno di queste strutture saranno organizzati dei tour guidati, intervallati da momenti conviviali di scambio e condivisione, per i vari gruppi di studenti che parteciperanno alla giornata. Tutti i dettagli sono disponibili qui.

Data Center commerciali: occupazione in crescita entro il 2029 (da valutare se rimuovere)

La “Ricerca di Mercato 2025 Status dei Data Center in Italia” di IDA rivela la crescente incidenza dei data center anche in termini occupazionali e, in particolare, lo sviluppo inarrestabile dell’occupazione nel settore dei data center commerciali.

I data center in colocation e hyperscale attualmente impiegano circa 1.200 unità lavorative a tempo pieno (FTE) ed entro il 2029 questo numero si avvicinerà a 6.000. In primo piano anche i data center aziendali (enterprise), che impiegano oggi altri 7.000 professionisti, anche se si tratta di un numero destinato a diminuire.

Al via il contest “Raccontaci il tuo data center – dentro la mente digitale del mondo”

Durante il “Data Center Day” verrà, inoltre, lanciato “Raccontaci il tuo data center – dentro la mente digitale del mondo”, un contest che nasce per diffondere la conoscenza del mondo dei data center e del cloud computing tra i giovani e sostenere la cultura dell’innovazione, della sostenibilità e della trasformazione digitale. Il concorso – a partecipazione gratuita e riservata a giovani studenti in gruppi di tre persone – premierà i migliori video creativi che verranno inviati entro il 30 ottobre 2025 all’indirizzo email ufficiale info@italiandatacenter.com

L’annuncio dei tre gruppi finalisti avverrà il 28 novembre 2025 attraverso il sito web e il canale social LinkedIn e Instagram di IDA, mentre la presentazione delle idee dei tre gruppi avverrà entro il 31 gennaio 2026, in occasione di uno degli eventi organizzati dall’Associazione. I membri dei tre team finalisti riceveranno un attestato di partecipazione al contest di IDA, mentre ciascun membro del team vincitore riceverà una gift card. Il regolamento completo è disponibile sul sito ufficiale IDA: https://italiandatacenter.com/contest2025

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Al via al Politecnico di Milano il Master “Learning Lab Datacenter” https://www.datamanager.it/2025/02/al-via-al-politecnico-di-milano-il-master-learning-lab-datacenter/ Mon, 03 Feb 2025 15:36:48 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242974 Organizzato da IDA, REC del Politecnico di Milano ed Italian PropTech Network, il corso – che partirà il prossimo 8 maggio – è riservato a un massimo di 25 giovani neolaureati. Registrazioni on-line non oltre il 20 febbraio La crescita esponenziale dei Data Centers sta rimodellando in modo sempre più incisivo lo scenario economico, portando […]

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Organizzato da IDA, REC del Politecnico di Milano ed Italian PropTech Network, il corso – che partirà il prossimo 8 maggio – è riservato a un massimo di 25 giovani neolaureati. Registrazioni on-line non oltre il 20 febbraio

La crescita esponenziale dei Data Centers sta rimodellando in modo sempre più incisivo lo scenario economico, portando con sè la richiesta di nuove competenze e professionalità. Un settore, quello dei Datacenters, che in Italia ha generato 28 mila posti di lavoro e per il quale è previsto un aumento a livello nazionale del 35% del CAGR entro il 2028, con una ulteriore accelerazione impressa dall’adozione dell’AI, che porterebbe il mercato nazionale a 1,5 GW di capacità installata.

Per rispondere a queste esigenze formative prenderà il via il prossimo 8 maggio al Politecnico di Milano, il percorso di formazione d’eccellenza in ambito Real Estate “Learning Lab Datacenter” , nato dalla collaborazione fra IDA Italian Datacenter Association, REC (Real Estate Center del Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito – Politecnico di Milano) ed  Italian PropTech Network. Il Learning Lab comprenderà oltre 120 ore di formazione e sarà articolato in sette diversi moduli corredati da Business Case. A completare il Master anche 480 ore di stage, riservato ad un massimo di 25 giovani neolaureati. Le modalità di partecipazione sono dettagliate sul sito di IDA nella sezione dedicata.

“Uno dei punti principali della missione di IDA é promuovere l’eccellenza formativa nel settore dei Datacenter in Italia”, commenta Carlotta Matteja, Presidente del GDL , che riassume così l’impegno del comitato tecnico dell’associazione: “Tre sono i pilastri che animano il nostro gruppo di lavoro: consapevolezza, accessibilità e azione. Ecco perchè per noi il Learning Lab Center svolge un ruolo chiave per avvicinare i giovani talenti all’alta formazione in ambito Real Estate”.

Fra i principali macro temi in programma: Introduzione al mercato Real Estate e Data Center; Pianificazione e progettazione di Data Center; Project management and project control; Operation e gestione; Sostenibilità e ESG reporting; Energy saving e Energy management; Tool digitali per monitoraggio e ottimizzazione dei consumi; Analisi dei rischi e possibili impatti sul territorio, solo per citarne alcuni.

Le aziende che hanno aderito all’iniziativa e si sono rese disponibili ad ospitare i giovani neolaureati sono: ABB, Bouygues, CDLAN, DBA Pro, Deerns, EAE, Engie, Jacobs, Lombardini22, MCM, Microsoft, Stack, Turner&Townsend, Techbau, Vantage, Vertiv, Socomec. Le modalit

 

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Grande successo per “Forward 2025” https://www.datamanager.it/2025/01/grande-successo-per-forward-2025/ Fri, 17 Jan 2025 10:35:10 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242657 Trecento le aziende e professionisti che hanno partecipato all’evento organizzato dall’Associazione Italiana Datacenter nell’esclusiva cornice dell’Excelsior Hotel Gallia a Milano. In primo piano le nuove normative per il settore Datacenter e il ruolo chiave del nucleare, ma anche le iniziative per la Talent Attraction Quali sono gli elementi chiave che hanno caratterizzato lo scenario d’azione […]

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Trecento le aziende e professionisti che hanno partecipato all’evento organizzato dall’Associazione Italiana Datacenter nell’esclusiva cornice dell’Excelsior Hotel Gallia a Milano. In primo piano le nuove normative per il settore Datacenter e il ruolo chiave del nucleare, ma anche le iniziative per la Talent Attraction

Quali sono gli elementi chiave che hanno caratterizzato lo scenario d’azione di IDA, l’Associazione Italiana Datacenter? Quali le strategie, le sfide e gli obiettivi che stanno orientando la crescita e la sempre maggiore incisività dei progetti avviati dall’Associazione? Sono solo alcuni dei temi al centro della seconda edizione dell’evento “Forward 2025”, l’appuntamento di riferimento per aziende e professionisti del settore dei Datacenter in Italia che ha coinvolto circa trecento partecipanti nell’esclusiva cornice dell’Excelsior Hotel Gallia a Milano.

“IDA punta a posizionare l’Italia come leader nell’infrastruttura digitale in Europa, sostenendo l’economia e la transizione digitale, sfruttando la crescita del mercato e collaborando con tutti stakeholders per creare un quadro normativo chiaro, sostenibile e attrattivo per gli investimenti futuri, assicurando sicurezza energetica, efficienza, sostenibilità e valorizzando competenze locali”, ha esordito il Presidente Sherif Rizkalla.

Normative, Energia e Talenti per la leadership italiana

Nel suo intervento introduttivo il Presidente IDA ha scattato la fotografia del macro-scenario, mettendo in risalto la crescita esponenziale del comparto dei Datacenter, con un’espansione globale del 16% e investimenti stimati di 15 miliardi di euro per il nostro Paese. In primo piano anche il ruolo chiave delle nuove tecnologie per nuovi standard di sostenibilità, e l’esigenza di ottimizzare Colocation, Cloud ed AI ed i relativi impatti su attività di sviluppo, costruzione, design e operation.

“Normativa, energia e talenti sono i tre pillar su cui come IDA lavoreremo per raggiungere l’obiettivo di posizionare l’Italia come leader nelle infrastrutture digitali in Europa”, ha concluso il Presidente IDA.

Il ruolo chiave dell’Energia Nucleare

Lo sviluppo inarrestabile dell’intelligenza artificiale e dell’High Performance Computing sono fra i  fattori alla base di un’economia sempre più energivora. In che modo la ricerca tecnologica su fusione e fissione nucleare promossa dal nostro Governo e lo sviluppo allo studio di mini-reattori potranno dare un nuovo impulso alla decarbonizzazione? L’ultimo Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) dimostra la convenienza energetica ed economica derivante da una quota di energia di produzione nucleare, in sinergia e a supporto delle altre fonti rinnovabili, che potrebbe portare a circa 8 GW di potenza installata al 2050 (11% della produzione nazionale).

“La produzione e l’utilizzo di energia rappresentano oltre il 75% delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE, che mira a raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050”, ha evidenziato Alessandro Dodaro, Direttore Dipartimento Nucleare ENEA, che ha poi aggiunto: “Ecco perché il mix energetico ideale dovrebbe tendere nel più breve tempo possibile ad una produzione di energia da fonte rinnovabile superiore al 50% del nostro fabbisogno nazionale, con un netto aumento rispetto all’attuale 30%, in linea con gli obiettivi del Green Deal per la transizione energetica pulita.”

Talent Attraction: dagli Open Day per le Scuole al fumetto “001 Missione Data Center”

L’evento ha offerto l’occasione per illustrare i progetti realizzati nel 2024 dai Gruppi di Lavoro di IDA: dal successo dell’Open Day Data Center per le Scuole ai seminari tematici per i professionisti, fino al “Proptech Day”, che ha consolidato la sinergia dell’Associazione con il Politecnico di Milano. E ancora: i “Lab Data Center” e la pubblicazione dei White Paper sui temi di maggior attualità per il settore: dall’inquadramento urbanistico dei Data Center in Italia al processo autorizzativo per loro costruzione e avvio, solo per citarne alcuni. Senza dimenticare “001 Missione Data Center”, la prima serie basata su fumetto che si propone di raccontare al grande pubblico il mondo dei Data Center. E non è mancata, infine, una interessante anteprima delle iniziative per il 2025: dal Data Center Talent Scholarship al Roadshow per le Scuole fino ai Learning Lab e alla Milan Run Challenge.

Fontana: Lombardia capofila nella regolamentazione

Fra i più convinti sostenitori di per la promozione e sviluppo dei Data Center a livello nazionale e lombardo c’è anche Attilio Fontana, il Presidente della Regione Lombardia, che ha partecipato all’evento con un sentito videomessaggio.

“Il settore dei Datacenter è un volano per l’occupazione e per l’economia, sia nazionale che lombarda, e per questo la nostra Regione è stata fra le capofila in Italia nell’approvazione delle linee guida per fornire alle amministrazioni locali gli strumenti per gestire al meglio le richieste degli operatori economici, dando priorità al recupero dei siti inattivi o da rigenerare”, ha spiegato Fontana. “In Italia gli investimenti bel comparto raggiungeranno i 7,8 miliardi entro il 2028, con un potente effetto moltiplicatore per l’economia ed effetti importanti anche per il miglioramento dell’assistenza sanitaria e dell’integrazione fra pubblico e privato nella gestione dei pazienti”.

 

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Data Center Day, IDA avvicina i giovani al mondo delle infrastrutture digitali https://www.datamanager.it/2024/11/data-center-day-ida-avvicina-i-giovani-al-mondo-delle-infrastrutture-digitali/ Wed, 06 Nov 2024 13:43:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240754 IDA lancia il Data Center Day, un’iniziativa per avvicinare i giovani al mondo dei data center e formare le future professionalità del settore Avvicinare il mondo dei data center ai ragazzi, con la consapevolezza che senza queste infrastrutture critiche, oggi, non ci sarebbe quel flusso digitale che potenzia servizi e operazioni. Davide Suppia, IDA member […]

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IDA lancia il Data Center Day, un’iniziativa per avvicinare i giovani al mondo dei data center e formare le future professionalità del settore

Avvicinare il mondo dei data center ai ragazzi, con la consapevolezza che senza queste infrastrutture critiche, oggi, non ci sarebbe quel flusso digitale che potenzia servizi e operazioni. Davide Suppia, IDA member Board of Directors ha sintetizzato così l’apertura del Data Center Day presso la facility di DATA4a Cornaredo, nel milanese. “IDA, la Italian Data center Association, mette insieme le aziende più rilevanti del settore delle telecomunicazioni, facendo comprendere a istituzioni e opinione pubblica che non c’è business senza digitale e non c’è digitale senza data center” spiega Suppia. “IDA nasce nel 2022 e riunisce i principali operatori di data center nel nostro Paese”. 

Carlotta Matteja, Presidente Gruppo di Lavoro Education IDA, spiega come nasce l’iniziativa del Data Center Day: “Se è vero che il mondo digitale oggi poggia sui data center, bisogna anche ricordare il ruolo delle persone in questo ambito. La volontà è dunque quella di raccogliere 500 studenti in tutta la Lombardia per divulgare l’importanza dei data center, anche nel merito delle figure professionali richieste per lavorare un giorno al loro interno”.

Individuare professionalità attinenti all’industry è fondamentale stando a Suppia, che è anche Country Director & Vice President Sales di DATA4. “Occuparsi di data center vuol dire approcciare scenari differenti, dai tecnici alla strategia, per questo la formazione diventa centrale da oggi al futuro”. Insieme a Suppia, a presentare il primo Data Center Day sono stati anche Francesco Vassallo, Vicesindaco Città Metropolitana di Milano, Pierluigi Sanna, Sindaco di Colleferro e Vicesindaco della Città metropolitana di Roma, Fabio Rubagotti, Sindaco di Settimo Milanese, Sara Santagostino Pretina, Vicesindaca di Settimo Milanese e Umberto Zeppa, Vicesindaco del comune di Colleferro.

“Non può esistere data center senza la presenza delle istituzioni – afferma Vassallo – e per questo bisogna avere una voce unica nel panorama specifico a livello nazionale. La stessa Regione Lombardia si è resa conto di dover interfacciarsi con tutti gli attori per realizzare pienamente il potenziale dei data center. C’è necessità di scambiare informazioni, intrattenere rapporti allargati, ragionando come sistema-paese e non più come solo soggetto locale. Ci sono ovviamente delle difficoltà. La prima è quella di far comprendere al territorio il perché di un data center, come consuma energia, in che modo si inserisce in un quadro economico più ampio, quale vettore di innovazione e di competizione internazionale”.

“Viviamo un tempo in cui l’approfondimento non va più di moda. Chi guida gli enti pubblici ha il compito di andare a fondo, programmare lo sviluppo e la formazione” le parole di Sanna. “Il tema dei dati ci appassiona. Pensiamo a quello che facciamo verso lo Spazio. La provincia di Roma ha riconvertito molti spazi proprio in vista di promuovere nuove occupazioni. Come organo centrale, sappiamo di dover fare da collante tra istituzioni e individui e un’associazione come IDA non può altro che facilitare tale processo, con un largo beneficio”.

Rubagotti ha ricordato l’esperienza di Settimo Milanese nello sviluppo dell’economia dei data center. Anni fa, British Telecom installava proprio nel comune del milanese il primo grande data center in Lombardia, aprendo così la strada a tutti gli altri. “C’è una sfida che dobbiamo affrontare ed è quella di rimanere competitivi in confronto alle altre nazioni che si fanno meno remore sullo sviluppo o meno di un data center. Si tratta di avere lungimiranza ma anche comprensione di un mondo che oramai va in una certa direzione senza alternative possibili al non avere infrastrutture del genere”.

IDA ha festeggiato da poco a Roma il suo compleanno. “Negli ultimi annim gli operatori si sono messi insieme per affrontare tematiche che coinvolgono tutti. Tra queste la mancanza di una normativa generale che possa regolamentare lo scenario” ricorda Santagostino Pretina. “La realizzazione di un data center non porta necessariamente uno sviluppo in termini di impiego diretto ma in termini di ecosistema. La riqualificazione di un reparto terziario che evolve e segue di pari passo lo sviluppo tecnologico”.

Saper cogliere correttamente le soluzioni ai problemi e alle criticità che coinvolgono la formazione dei giovani è una prerogativa menzionata da Zeppa. “Spesso i ragazzi mancano di una connessione diretta tra la scuola e il mondo del lavoro ed è qui che entra in gioco la figura di IDA, quale ponte tra il business e le generazioni”.

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Al via ‘Data Center Day’, la prima edizione dell’iniziativa italiana per far conoscere il mondo dei Data Center ai giovani https://www.datamanager.it/2024/10/al-via-data-center-day-la-prima-edizione-delliniziativa-italiana-per-far-conoscere-il-mondo-dei-data-center-ai-giovani/ Fri, 25 Oct 2024 12:30:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=240526 Mercoledì 6 novembre, dalle 10 alle 16, giornata a porte aperte di alcuni Data Center della Lombardia per gli studenti delle scuole superiori e delle università  IDA, l’associazione italiana dei costruttori e operatori di Data Center, presenta ‘Data Center Day’, l’evento che si propone di far scoprire alle nuove generazioni che oggi più che mai […]

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Mercoledì 6 novembre, dalle 10 alle 16, giornata a porte aperte di alcuni Data Center della Lombardia per gli studenti delle scuole superiori e delle università 

IDA, l’associazione italiana dei costruttori e operatori di Data Center, presenta ‘Data Center Day’, l’evento che si propone di far scoprire alle nuove generazioni che oggi più che mai non c’è digitale senza Data Center.

L’evento, che si rivolge agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori e agli universitari iscritti a facoltà di carattere scientifico, avrà luogo mercoledì 6 novembre, dalle 10 alle 16, presso la rosa selezionata di Data Center, situati in Lombardia, che hanno aderito all’iniziativa: CDLAN, DATA4, Equinix, Retelit, STACK Infrastructure. All’interno di queste strutture saranno organizzati dei tour guidati, intervallati da momenti conviviali di scambio e condivisione, per i vari gruppi di studenti che parteciperanno alla giornata.

“Oggi viviamo in un’era digitale – spiega Carlotta Matteja, Presidentessa del Comitato Tecnico Education IDA che ha curato l’iniziativa – ma pochi sanno che dietro ogni applicazione web, servizio cloud e transazione online ci sono potenti Data Center che elaborano e trasmettono i dati. Poiché i Data Center rappresentano il pilastro della “digital economy”, è fondamentale che i giovani comprendano l’infrastruttura fisica che sostiene questa evoluzione e si rendano conto delle opportunità può offrire loro, in primis la generazione di posti di lavoro.”

Questo è il principio ispiratore alla base del ‘Data Center Day’, la cui prima edizione sarà inaugurata con una presentazione ufficiale presso il Campus di DATA4 alla presenza dei media e delle istituzioni nazionali, fra cui gli enti patrocinatori dell’iniziativa, la Regione Lombardia e la Città Metropolitana di Milano.

“È un grande onore per noi inaugurare il primo Data Center Day presso il nostro campus di Cornaredo. Questo evento rappresenta un passo fondamentale per avvicinare le giovani generazioni a un settore in continua evoluzione come quello dei data center. Con la presenza di figure istituzionali di spicco e degli studenti del Politecnico di Milano, rafforziamo il nostro impegno lanciato anni fa con la Data4 Academy verso l’educazione e la formazione, costruendo ponti tra il mondo accademico e le opportunità lavorative del futuro. Siamo entusiasti di avviare con IDA questa iniziativa, contribuendo così a creare una nuova cultura digitale in Italia” afferma Davide Suppia, Country Director di DATA4 Italia e Board Member di IDA.

Per informazioni sull’iniziativa, organizzata con il sostegno di Bouygues Energies & Services, Dama Electric, EAE Italia e Lombardini 22, è sufficiente visitare la sezione dedicata sul sito web di IDA.

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