IKS – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 08:53:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png IKS – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dalla PSD2 all’open banking: sfide e opportunità del nuovo scenario dei pagamenti https://www.datamanager.it/2017/09/dalla-psd2-allopen-banking-sfide-opportunita-del-scenario-dei-pagamenti/ Tue, 05 Sep 2017 14:58:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130027 A cura di Andrea Scarpa, Founder e Direttore Operation di IKS, azienda del Gruppo Kirey Molte aziende vivono l’avvento della PSD2 come un’ulteriore incombenza, in quanto impone una in alcuni casi una revisione profonda dei processi di governance, controllo e sicurezza. Certo, l’adeguamento richiede un impegno consistente, ma ancor prima di porre nuovi vincoli la normativa […]

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A cura di Andrea Scarpa, Founder e Direttore Operation di IKS, azienda del Gruppo Kirey

Molte aziende vivono l’avvento della PSD2 come un’ulteriore incombenza, in quanto impone una in alcuni casi una revisione profonda dei processi di governance, controllo e sicurezza. Certo, l’adeguamento richiede un impegno consistente, ma ancor prima di porre nuovi vincoli la normativa ridisegna lo scenario stesso dei pagamenti. Infatti, se prima dell’avvento della PSD2 il mondo dei pagamenti online rappresentava una sorta di “giungla” con la PSD2 emergono nuovi ruoli, responsabilità e relazioni tra gli attori, e anche nuove opportunità e modi di fare business.

Entro il 13 gennaio 2018 gli Stati Membri dovranno recepire all’interno dei propri ordinamenti nazionali la direttiva 2015/2366/UE, meglio nota come PSD2. Si tratta di un regolamento complesso, che rappresenta la risposta dell’Unione Europea alla necessità concreta di affrontare una situazione di forte deregulation, sia rispetto ai nuovi contesti di mercato che a un quadro regolamentare europeo estremamente frammentato.

Regolamentare i pagamenti digitali significa però anche introdurre sul mercato nuove dinamiche industriali che portino le aziende verso una prospettiva di maggiore internazionalizzazione, dotandole di un nuovo approccio collaborativo in grado di fare nascere nuovi ecosistemi a vantaggio dei clienti.

L’evoluzione dei pagamenti digitali

Per comprendere la PSD2 è necessario fare un passo indietro e guardare a un mercato caratterizzato da una complessità crescente in termini di player ed evoluzioni digitali, dove il mobile si trova sempre più al centro del business, rendendo ormai imprescindibile la necessità di controllare il livello di rischio del dispositivo.
I pagamenti digitali crescono a un ritmo incalzante: nel 2016, secondo i dati dell’Osservatorio Mobile Payment & E-Commerce POLIMI, in Italia l’ammontare dei pagamenti tramite i nuovi canali digitali è stato pari a 30,4 miliardi di euro.

È evidente come la maggiore propensione degli utenti all’utilizzo di strumenti tecnologici (come tablet, smartphone e wearable), unita al cambiamento nelle abitudini dei consumatori (migliore user experience) e alla necessità di pensare strategie di marketing mirate per aumentare l’utilizzo degli strumenti elettronici e raccogliere informazioni legate al comportamento dei clienti, pongano nuove sfide alle aziende di tutti i settori, con ripercussioni evidenti anche nel mondo bancario. Aumentando il numero dei pagamenti digitali si affacciano sul mercato un numero crescente di operatori con interesse a sfruttare questo mutamento delle abitudini di pagamento; nuovi attori e nuovi scenari che obbligatoriamente necessitano di essere regolamentati per il grande impatto che hanno, soprattutto in termini di sicurezza.

In questo contesto si inserisce l’offerta di IKS, leader nell’analisi, implementazione e gestione dei servizi antifrode in ambito bancario per i sistemi di pagamento online. IKS collabora in Europa con i principali vendor di settore e, forte dell’esperienza maturata, ha consolidato la propria offerta in XTN – lo spin-off aziendale specializzato nelle soluzioni di risk based analysis che sfruttando anche tecnologie di intelligenza artificiale, proteggono da possibili frodi o abusi i sistemi di pagamento su svariate tipologie di canali.

Nuovi attori per un nuovo mercato

L’avvento di questi nuovi player potrebbe accrescere in modo esponenziale il livello di competizione, modificando il contesto tradizionale del business dei servizi bancari e creando nuovi business model con i quali le banche devono necessariamente confrontarsi. La normativa pone degli standard minimi parificando gli attori tradizionali a quelli emergenti, che ereditano dai primi i medesimi oneri in termini di requisiti di sicurezza e normativi, e si propone allo stesso tempo l’obiettivo di promuovere tra di loro una “deliver cooperation” a vantaggio del mercato e dei consumatori.

Qual è la chiave per trasformare un obbligo di legge in un’occasione di crescita del business?

La direttiva PSD2 rappresenta una tappa cruciale sulla via verso un mercato aperto dei servizi finanziari, spianando la strada all’adozione di soluzioni di API gateway o management in modo da consentire agli sviluppatori di terze parti di costruire applicazioni e servizi introno alla banca stessa.

Anche se la Direttiva non fa riferimento esplicito al mondo delle API, in un contesto che richiede contemporaneamente dinamicità e sicurezza, la necessità di disporre di interfacce di programmazione in grado di gestire una connettività sicura tra i conti dei clienti e i vari fornitori di servizi si fa sempre più evidente.

Emerge quindi sempre più il concetto di “open banking”, che dal punto di vista normativo si focalizza sulla possibilità di garantire una maggiore trasparenza e possibilità di scelta per i clienti – aspetto notevolmente sottolineato nella PSD2 – ma che per le banche significa anche l’opportunità di mantenere e sviluppare la loro base clienti, permettendo di inserire svariati servizi sviluppati da terze parti, maggiormente personalizzati sui loro bisogni.

L’open banking pone in essere tutta una serie di nuove discipline legate all’impatto e all’esecuzione, e ai nuovi canali di distribuzione da gestire per le banche: si tratta di una trasformazione che vede passare il loro business da una prospettiva “product centric” a una “platform centric” e le vede quindi diventare parte di un ecosistema, continuando a gestire una accanto all’altra due tipologie di business, quello tradizionale e quello “nuovo”, occupandosi in quest’ultimo caso sempre più dello sviluppo e della valorizzazione dell’ecosistema con le terze parti.

Certo, nell’evoluzione verso l’open banking le banche dovranno essere attente a minimizzare e controllare attentamente gli aspetti di sicurezza, ma la fase iniziale di disagio viene largamente ricompensata dalle potenzialità commerciali che l’API Economy riserva.
Per le banche e i partner che le supportano, come per gli altri attori convolti nel processo di pagamento, sarà possibile cogliere queste opportunità solo comprendendo pienamente quali siano le relazioni che li legano, in modo che le interconnessioni tra la banca e il mondo esterno siano eseguite in modo corretto. Le banche devono quindi conoscere quale tipologia di contenuto viene scambiato dalle API o può essere trasferito tramite API rispetto ad ogni singolo processo di business.

In sintesi, a pochi mesi dalla scadenza del recepimento della direttiva, ritengo che le aziende del settore si trovino davanti a due scelte: quella “tattica” che le potrà far aderire alla direttiva PSD2 soddisfando le richieste minime di adeguamento per evitare di incorrere nelle sanzioni o perseguire una “scelta strategica”, che impone a ripensare profondamente anche gli obiettivi di business e i prodotti, i servizi e i partner ad essi collegati. È evidente che la prima strada dovrebbe essere più breve, meno rischiosa e costosa da implementare, ma difficilmente comporterà un vantaggio competitivo per la banca. Probabilmente solo con un approccio strategico pensato sull’Open Banking e sulle opportunità offerte dall’API economy, comunque più complesso e rischioso da progettare e attuare, che comporterà una revisione anche culturale dei processi, sarà possibile aprire la via verso una trasformazione profonda della banca che darà all’azienda la possibilità di sfruttare a pieno i nuovi paradigmi e i nuovi servizi di business collegati.

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Kirey Group: quattro eccellenze dell’IT unite per dare vita a un unico grande punto di riferimento per le aziende italiane https://www.datamanager.it/2017/07/kirey-group-quattro-eccellenze-dellit-unite-dare-vita-un-unico-grande-punto-riferimento-le-aziende-italiane/ Mon, 24 Jul 2017 10:27:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129282 Il gruppo Kirey è un ambizioso progetto di integrazione tra quattro storiche realtà italiane nel mondo della progettazione di sistemi informativi e della system integration Kirey Group è un gruppo di aziende che riunisce e integra le competenze di Kirey, IKS, Insirio e System Evolution. Il progetto, nato dall’idea di Vittorio Lusvarghi – CEO del […]

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Il gruppo Kirey è un ambizioso progetto di integrazione tra quattro storiche realtà italiane nel mondo della progettazione di sistemi informativi e della system integration

Kirey Group è un gruppo di aziende che riunisce e integra le competenze di Kirey, IKS, Insirio e System Evolution.

Il progetto, nato dall’idea di Vittorio Lusvarghi – CEO del Gruppo – di creare “il nuovo polo dell’IT italiano”, con il supporto del fondo di private equity Synergo SGR, si pone come obiettivo creare un punto di riferimento privilegiato per le aziende che vogliono innovare e ottimizzare i propri processi in un’ottica di trasformazione digitale.

Forte dell’esperienza delle quattro realtà che lo compongono e sfruttandone competenze, sinergie, best practice e una base clienti ampia e solida, Kirey Group supporta aziende di medie e grandi dimensioni operanti principalmente nei settori Banking, Insurance, Oil&Gas, Government e, in misura minore, nel Manufacturing, contando anche su partnership significative a livello globale, e disponendo di certificazioni ed expertise relative alle principali piattaforme tecnologiche.

Kirey Group oggi si propone come un motore di innovazione capace di offrire nuovi modelli di efficienza e di sviluppare progetti ad alto valore tecnologico integrando, a seconda delle necessità, le soluzioni della propria IT factory con le migliori tecnologie.

In particolare, l’offerta del gruppo si articolata in sei aree principali:

  • Business Intelligence, dedicata alla gestione avanzata delle informazioni aziendali con modelli matematici ed estrapolazioni analitiche dei dati sempre più performanti, efficienti ed efficaci;
  • Data Management, Governance and Quality, rivolta allo sviluppo di strumenti per il governo dei dati, garantendo l’affidabilità e il presidio del patrimonio informativo, che oggi ricopre un ruolo chiave come fattore abilitante del valore di impresa;
  • Enterprise Application Management, dedicata alla realizzazione di soluzioni gestionali capaci di adattarsi in modo agile alle necessità del business e alle peculiarità dei processi aziendali;
  • IT Transformation, a supporto dell’evoluzione delle aziende verso il digital business;
  • IT security, dedicata alla progettazione di architetture per la sicurezza delle informazioni sensibili delle aziende e l’offerta di soluzioni di antifrode;
  • Digital Execution, per accompagnare i clienti nell’adozione delle tecnologie più innovative, quali AI, IoT, Cloud, Blockchain e biometria.

Oltre ad affermarsi come nuova realtà a livello italiano, il Gruppo si pone come obiettivo la crescita a livello internazionale, con particolare attenzione all’Europa e all’Africa e, a tal fine, può già contare su diverse subsidiary estere, già attive e presidiate da personale qualificato.

“Supportare le aziende nei propri progetti di crescita è la missione per eccellenza del nostro Fondo“ ha aggiunto Gianfilippo Cuneo, fondatore ed amministratore delegato di Synergo SGR. “Con Vittorio Lusvarghi si è creata fin da subito una forte sintonia di intenti e come Synergo stiamo dando e continueremo a dare tutto il nostro supporto al Gruppo per consentire il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di crescita“.

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PSD2: come trasformare l’obbligo normativo in un’opportunità di business https://www.datamanager.it/2017/05/psd2-trasformare-lobbligo-normativo-unopportunita-business/ Fri, 26 May 2017 14:30:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125656 Il 7 giugno a Milano, IKS promuove un evento unico, con la presenza di Paul Rohan, uno dei massimi esperti internazionali sulla PSD2, per mostrare le strategie migliori per trarre vantaggio dall’introduzione della normativa IKS, azienda di consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’IT organizza l’evento “Disrupting payment system with PSD2” che si terrà […]

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Il 7 giugno a Milano, IKS promuove un evento unico, con la presenza di Paul Rohan, uno dei massimi esperti internazionali sulla PSD2, per mostrare le strategie migliori per trarre vantaggio dall’introduzione della normativa

IKS, azienda di consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’IT organizza l’evento “Disrupting payment system with PSD2” che si terrà mercoledì 7 giugno a partire dalle ore 9.30 a Milano presso l’hotel Meliá Milano, in via Masaccio 16.

Alla luce dell’entrata in vigore della direttiva PSD2, che dovrà essere recepita entro il 13 gennaio prossimo da tutti i Paesi membri della UE, IKS sceglie di promuovere un incontro unico nel suo genere, in quanto non si pone semplicemente l’obiettivo di offrire un quadro completo e dettagliato sulla normativa ma di coglierne anche gli aspetti che consentono di trasformare l’obbligo di adempienza in una opportunità di business per le aziende.

L’evento vedrà la presenza di eccezione di Paul Rohan, uno dei massimi esperti internazionali sulla PSD2, autore del bestseller “PSD2 in Plain English“. Paul Rohan presenterà in anteprima il suo nuovo libro “Open Banking Strategy Formation” che affronta la normativa PSD2 in ottica di opportunità emergenti per i diversi attori del mercato.

L’agenda della mattina è disponibile sul sito di IKS e prevede vari interventi volti a fare luce sulle implicazioni anche meno note della disciplina e sulle possibili strategie da adottare per la sua attuazione. La mattinata sarà anche occasione per fare chiarezza sulle novità e le caratteristiche degli strumenti e delle tecnologie utili nel contesto PSD2.

IKS approfondirà gli impatti e le ricadute della nuova normativa attraverso l’analisi di casi d’uso significativi nella gestione della complessità e dell’analisi del rischio, sfruttando l’API Management e le tecniche di strong authentication.

La mattinata si concluderà con una discussione aperta sulle nuove opportunità di business e gli scenari futuri.

La partecipazione è gratuita previa registrazione al seguente link

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IKS anticipa e governa il cambiamento con il Machine Learning https://www.datamanager.it/2017/03/iks-anticipa-governa-cambiamento-machine-learning/ Tue, 28 Mar 2017 16:30:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=121978 IKS potenzia l’intelligenza artificiale nella propria offerta, per aiutare i clienti a cogliere le opportunità offerte dalla digital transformation IKS annuncia l’applicazione estesa delle tecniche di Machine Learning nel proprio offering con l’obiettivo di supportare i clienti nell’adozione di modelli predittivi per la valutazione sia dei fenomeni legati al business che all’IT. Grazie ad un team […]

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IKS potenzia l’intelligenza artificiale nella propria offerta, per aiutare i clienti a cogliere le opportunità offerte dalla digital transformation

IKS annuncia l’applicazione estesa delle tecniche di Machine Learning nel proprio offering con l’obiettivo di supportare i clienti nell’adozione di modelli predittivi per la valutazione sia dei fenomeni legati al business che all’IT.

Grazie ad un team di data scientist ed esperienze consolidate nella gestione di progetti innovativi, IKS è oggi in grado di supportare i propri clienti nel cogliere le opportunità che l’adozione del Machine Learning può offrire, superando la semplice analisi statica dei dati (analytics) e sviluppando dei modelli che permettano di individuare le relazioni tra i fenomeni tecnologici e/o di business per anticipare e governare il cambiamento, partendo sia dalle informazioni in possesso del cliente sia da quelle raccolte da fonti esterne (come Internet).

L’applicazione corretta delle tecniche di Machine Learning può variare in maniera significativa, in relazione al contesto, agli obiettivi che l’azienda si pone e ai dati analizzati, per questo motivo IKS supporta i clienti non attraverso l’adozione di uno specifico “prodotto” di mercato ma sfruttando le best practice con un approccio personalizzato che consenta di trarre da queste tecniche il valore competitivo più elevato, sia dal punto di vista tecnologico sia di business.

Tra gli ambiti di applicazione più interessanti del Machine Learning proposti da IKS figurano:

  • Nuove soluzioni personalizzate intelligenti – grazie all’adozione dei modelli di Machine Learning, IKS supporta i clienti nell’ideare nuove soluzioni o rinnovare prodotti già esistenti aggiungendo un livello di personalizzazione prima non possibile. Questo approccio, già adottato in ambito assicurativo, si è rivelato fondamentale sia per proporre nuovi servizi anticipando le esigenze del mercato sia per “arricchire” la basi dati della clientela con informazioni raccolte da altre fonti non strutturate (tipicamente web e social) per migliorare, ad esempio, la qualità dei propri prodotti, controllare e gestire al meglio le campagne marketing e altro ancora.
  • Dashboard IT intelligenti per le prestazioni – IKS mette a disposizione del cliente i sistemi di monitoraggio del proprio data center (sia esso on premise/o in cloud) che forniscono, oltre alle consuete informazioni sulla disponibilità e/o il degrado prestazionale, anche indicazioni predittive. I modelli di IKS consentono, in questo modo, di valorizzare e correlare tra loro le informazioni grezze, fornendo nuovi indicatori tecnologici fruttabili sia per anticipare i problemi sia per stimare meglio le esigenze in termini di capacità della propria infrastruttura IT.
  • Nuovi livelli di “Sicurezza Intelligente” – IKS promuove l’applicazione delle tecniche di Machine Learning per implementare presso i propri clienti logiche di correlazione intelligente, in particolare sui sistemi log management, sui sistemi di antifrode e di reputazione.

“Investendo risorse e competenze nel Machine Learning, IKS si impegna a essere sempre di più un partner strategico per i propri Clienti sui temi della digital transformation, consentendo loro di sfruttare e governare l’innovazione”, spiega Paolo Pittarello, CEO di IKS. “ La comprensione – prima – e l’adozione – poi – del Machine Learning, l’uso “intelligente” dell’offerta cloud, in particolare in ambito PaaS, e la “maturazione” dei servizi fruibili in mobilità rappresenteranno sempre più elementi competitivi e strategici per il business dei nostri clienti. IKS, proprio in questo contesto, vuole essere abilitatore e partner”.

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IKS presenta MORE SA per garantire i massimi livelli di sicurezza nelle transazioni mobile https://www.datamanager.it/2017/02/iks-presenta-more-sa-garantire-massimi-livelli-sicurezza-nelle-transazioni-mobile/ Tue, 28 Feb 2017 14:34:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=120148 IKS presenta la soluzione che semplifica il processo di riconoscimento dell’utente e di sicurezza delle operazioni di pagamento nei servizi online delle banche e delle fintech in linea con quanto richiesto dalla normativa europea PSD2 IKS, azienda di consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’IT e, in particolare, nell’ambito della sicurezza informatica, presenta MORE […]

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IKS presenta la soluzione che semplifica il processo di riconoscimento dell’utente e di sicurezza delle operazioni di pagamento nei servizi online delle banche e delle fintech in linea con quanto richiesto dalla normativa europea PSD2

IKS, azienda di consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’IT e, in particolare, nell’ambito della sicurezza informatica, presenta MORE SA (MORE Smart Authentication), l’innovativa soluzione che garantisce i massimi standard di sicurezza durante le transazioni mobile riducendo, allo tesso tempo, la complessità per l’utente.

MORE SA, proposta in collaborazione con XTN, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di sicurezza e antifrode, consente di verificare attraverso il meccanismo della Smart Authentication la sicurezza delle transazioni e l’identità degli utenti che le eseguono, garantendo così non solo la compliance ai requisiti della PSD2, la nuova direttiva che regolamenta i servizi di pagamento in Europa che entrerà in vigore il 13 gennaio 2018, ma anche la massima comodità per l’utente in termini di semplicità, accessibilità e usabilità.

Con l’introduzione della nuova normativa si conferma la spinta disruptive nel mondo dei sistemi di pagamento, e ci si pone un nuovo sfidante obiettivo, quello di sviluppare un mercato unico, integrando e uniformando le regole di tutti i soggetti del mercato (banche, operatori terzi, sistemi di mobile payment, e altro) e promuovendo strumenti di prevenzione e valutazione del rischio nel rispetto dell’user experience e dell’easy-to-use da parte dei consumatori.

Il processo di identificazione e la firma delle transazioni sono i punti centrali della nuova normativa che rende obbligatoria la Strong Customer Authentication (SCA) da parte del service provider, ogni volta che l’utente svolge un’azione che implica un potenziale rischio di frode, e la Transaction Signing (firma della transazione), obbligatoria per la quasi totalità delle transazioni di pagamento.

Ciò comporta due grosse sfide in termini: usabilità (lato utente finale) e costi di processo (lato gestione dei sistemi di pagamento).

Forti dell’esperienza acquisita nella proposizione nelle soluzioni leader di mercato, SMASH e MORE che permettono di valutare il rischio di transazioni finanziarie in tempo reale, nasce MORE SA, che, nel rispetto delle più severe norme di sicurezza, attraverso il meccanismo di Smart Authentication, consente di coinvolgere l’utente finale solo quando necessario, gestendo la SCA in modo trasparente e in funzione del livello di rischio legato all’utilizzo del servizio. Ma MORE SA risulta vincente anche dal punto di vista della Transaction Signing proponendo una funzionalità mobile che consente la firma, tramite algoritmo certificato OATH, delle transazioni di pagamento.

MORE SA, come del resto tutte le soluzioni prodotte da XTN, utilizzano a supporto delle specifiche funzionalità, metodologie e tecnologie di machine learning e di analisi comportamentale per valutare costantemente i rischi delle operazioni in corso. MORE SA una soluzione unica nel mercato, capace di garantire i massimi standard di sicurezza riducendo, nel contempo, la percezione della complessità da parte dell’utente finale e gli oneri richiesti alla banca per allinearsi alla PSD2.

Ma non solo. A differenza di altre soluzioni, MORE SA è as-a-service garantendo così un ulteriore vantaggio competitivo alla Clientela in termini di tempi necessari alla sua adozione, contenimento dei costi e semplicità gestione.

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Aumentano i servizi via “mobile”, ma l’80% delle app non gestisce il rischio di attacco https://www.datamanager.it/2016/11/aumentano-servizi-via-mobile-l80-delle-app-non-gestisce-rischio-attacco/ Wed, 16 Nov 2016 12:23:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113663 IKS, in collaborazione con XTN, presenta la quarta edizione del Security Report dedicato alle applicazioni mobile IKS in collaborazione con XTN, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di sicurezza e antifrode, presenta il Security Report 2016. IKS rinnova il suo impegno annuale pubblicando la quarta edizione del report dedicato alla mobile security, un’iniziativa ambiziosa del Centro di […]

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IKS, in collaborazione con XTN, presenta la quarta edizione del Security Report dedicato alle applicazioni mobile

IKS in collaborazione con XTN, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di sicurezza e antifrode, presenta il Security Report 2016.

IKS rinnova il suo impegno annuale pubblicando la quarta edizione del report dedicato alla mobile security, un’iniziativa ambiziosa del Centro di Competenza IKS specializzato in ambito Mobile & Security, che analizza il livello dei rischi di sicurezza legati all’uso dei dispositivi mobile per l’accesso e l’utilizzo delle diverse tipologie di servizi, in particolar modo quelli finanziari.

Anche quest’anno le analisi, condotte da XTN su un campione di applicazioni mobile iOS ed Android di servizi bancari, finanziari e contenuti multimediali a pagamento e tutte disponibili sugli store ufficiali, mettono in evidenza la crescita esponenziale del numero di applicazioni mobile,  con una diffusione degli smartphone che in Italia ha già superato l’1,4 miliardi di vendite dello scorso anno.

A tale crescita purtroppo, non corrisponde una parallela diffusione delle corrette misure di sicurezza. Lo studio evidenzia, infatti, uno scenario particolarmente critico, di seguito alcuni dati:

  • L‘80% delle applicazioni analizzate non adotta contromisure all’abuso o analisi runtime, il rimanente 20% invece adotta sistemi obsoleti o non adeguati
  • Il sistema operativo iOS non gestisce in nessuna maniera il rischio di reverse engineering, mentre cresce a 30% il numero delle applicazioni Android che gestiscono questa criticità
  • Più della metà delle applicazioni non utilizza la cifratura nella comunicazione verso il back-end
  • Scarsa è anche la presenza di cache e file critici su disco dopo l’esecuzione dell’app; iOS mostra più sensibilità al tema, ma non in maniera sufficiente

“In uno scenario dove l’adozione delle applicazioni si rileva sempre più strategica per il business, il fattore sicurezza è imprescindibile”, commenta Davide Fania, Business Development Manager Mobile di IKS. “L’ampia diffusione di dispositivi di natura diversa, smartphone e tablet, accompagnata dall’emergere di vulnerabilità specifiche e al proliferare dei malware per mobile delinea uno scenario estremamente complesso dove garantire la sicurezza runtime delle app e correggere le situazioni di rischio è la principale sfida, che IKS affronta oggi giorno con impegno, supportando al meglio le aziende nello sviluppare, gestire e distribuire in sicurezza le applicazioni mobile”.

 

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IKS cresce sul DevOps per supportare i clienti nell’adozione di processi e infrastrutture https://www.datamanager.it/2016/11/iks-cresce-sul-devops-supportare-clienti-nelladozione-processi-infrastrutture/ Fri, 04 Nov 2016 13:09:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=112798 Dal patch & configuration management, all’agile development alla continuous integration fino alla diagnostica e al troubleshooting: IKS avvia con successo dieci nuovi progetti in ambito Governance IT sfruttando competenze sempre più specifiche e un approccio a 360 gradi per seguire tutti i passaggi dello sviluppo in ottica DevOps Il DevOps rappresenta un cambiamento radicale nella […]

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Dal patch & configuration management, all’agile development alla continuous integration fino alla diagnostica e al troubleshooting: IKS avvia con successo dieci nuovi progetti in ambito Governance IT sfruttando competenze sempre più specifiche e un approccio a 360 gradi per seguire tutti i passaggi dello sviluppo in ottica DevOps

Il DevOps rappresenta un cambiamento radicale nella cultura informatica, focalizzato sull’erogazione rapida dei servizi IT attraverso l’adozione di pratiche agili nel quadro di un approccio system-oriented. In questo contesto, IKS, azienda di consulenza IT ed integrazione specializzata in ambito governance e architetture, annuncia di avere avviato dieci nuovi progetti con i propri clienti frutto delle competenze e della grande esperienza maturata nelle pratiche DevOps, pienamente adottate anche all’interno della propria organizzazione.

L’approccio DevOps offre significativi vantaggi in termini di riduzione sensibile del Time To Market nella progettazione, sviluppo e delivery di applicazioni e servizi, dei costi di esercizio grazie all’automazione dell’infrastruttura e delle applicazioni e di una maggiore visibilità e controllo puntuale di tutte le fasi del processo. Oltre ad un’ adeguata implementazione, DevOps richiede, però, necessariamente tool specifici, che permettano di automatizzare quanto più possibile tutti gli step tra la richiesta del business agli sviluppatori (Dev) e la sua messa in produzione (Ops); strumenti sofisticati di continuous building, continuous integration, continuous deployment e Infrastructure as Code.

IKS vanta forti competenze DevOps nello sviluppo con architetture a micro-services, oltre ad essere molto attiva anche a livello di community, come dimostrano i recenti eventi organizzati in collaborazione con importanti realtà quali OpenStack, Chef, RedHat e Mule.

Dal mondo assicurativo a quello bancario e all’e-commerce, i dieci progetti recentemente avviati da IKS con tecnologie ed approccio DevOps hanno la peculiarità di abbracciare la metodologia in tutte le sue sfumature a partire da qualsiasi diverso ambito di applicazione di interesse della singola azienda.

Non esiste una ricetta unica per DevOps, per questo motivo IKS supporta i Clienti nei processi organizzativi, aiutandoli a determinare la propria declinazione di DevOps e quindi ad attuarla aiutandoli sia a livello di ri-organizzazione del ciclo di vita di sviluppo sia supportando il Cliente nell’adozione dei strumenti e delle tecnologie più adeguate.

“Fare DevOps significa promuovere un cambiamento che sia, prima di tutto, culturale e che migliori la collaborazione tra i vari attori del mondo IT dallo sviluppo alla produzione, alla sicurezza”, spiega Paolo Pittarello, Founder e Amministratore Delegato di IKS. “Viviamo nell’era della software defined economy, dove ogni azienda, indipendentemente dalle sue dimensioni, deve competere a ritmi serrati anche con realtà più piccole e agili, come le start up, garantendo la stessa velocità. Per questo IKS vuole fare chiarezza su come l’utilizzo di tecnologie adeguate consenta di implementare delle infrastrutture IT agili e solide, accelerando l’erogazione dei servizi agli utenti e riducendo i costi e le complessità”.

IKS prevede di investire ulteriormente nelle competenze DevOps, in quanto tassello fondamentale della Software-Defined Economy, che permetterà di introdurre nuovi paradigmi di business all’interno delle aziende grazie a un radicale e irreversibile cambio di prospettiva dell’IT nell’ottica dell’efficienza e dell’agilità.

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IKS nel Dell Solution Center presso l’Università di Pisa https://www.datamanager.it/2016/04/iks-nel-dell-solution-center-presso-luniversita-pisa/ Mon, 11 Apr 2016 06:40:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=98666 L’Università di Pisa, Dell e Red Hat affidano ad IKS la gestione e il supporto dell’infrastruttura OpenStack all’interno del laboratorio dedicato alle soluzioni Cloud Open Source IKS è stata scelta dall’Università di Pisa, Dell e Red Hat per gestire e garantire il supporto dell’infrastruttura OpenStack del laboratorio “High Performance Computing & Cloud Competence Center”. Il laboratorio […]

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L’Università di Pisa, Dell e Red Hat affidano ad IKS la gestione e il supporto dell’infrastruttura OpenStack all’interno del laboratorio dedicato alle soluzioni Cloud Open Source

IKS è stata scelta dall’Università di Pisa, Dell e Red Hat per gestire e garantire il supporto dell’infrastruttura OpenStack del laboratorio “High Performance Computing & Cloud Competence Center”. Il laboratorio è stato realizzato grazie ad apparecchiature di ultima generazione Dell all’interno dell’unico Dell Intel Competence Centre in Italia. L’impiego di queste tecnologie ha reso possibile elevare il livello di eccellenza del Centro, grazie anche al contributo di un player importante come RedHat. Il laboratorio ha l’obiettivo di testare componenti hardware e software di soluzioni cloud basate su OpenStack, implementate in modo critico e costruttivo, e mettere a disposizione ad aziende e organizzazioni del territorio le competenze acquisite. IKS grazie alle sue competenze e alla sua esperienza in ambito cloud e open source contribuirà in maniera determinante alle gestione e all’implementazione dell’infrastruttura OpenStack del laboratorio.

“Siamo molto contenti di essere stati scelti per questo incarico” ha dichiarato Paolo Pittarello, Founder e Amministratore Delegato di IKS. “Il fatto che istituti e aziende importanti come l’Università di Pisa, Dell e Red Hat ci affidino incarichi delicati come il supporto dell’infrastruttura OpenStack del laboratorio dell’Università di Pisa certifica le competenze tecniche della nostra azienda nonché le grandi capacità acquisite in ambito Cloud e Open Source, che continueremo a sviluppare sia per supportare al meglio questo tipo di iniziative, che per i nostri clienti”.

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Veneto Banca implementa le performance delle applicazioni con IKS https://www.datamanager.it/2016/03/veneto-banca-implementa-le-performance-delle-applicazioni-iks/ Sun, 13 Mar 2016 10:00:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96584 L’Istituto di Credito ha messo a punto un progetto che prevede l’utilizzo di AppDynamics per monitorare le prestazioni e i consumi delle applicazioni critiche in modo semplice e intuitivo Veneto Banca, importante  banca popolare attiva in Italia e all’estero, sceglie IKS per implementare le performance delle applicazioni. Nel 2014 Veneto Banca amplia il suo portfolio […]

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L’Istituto di Credito ha messo a punto un progetto che prevede l’utilizzo di AppDynamics per monitorare le prestazioni e i consumi delle applicazioni critiche in modo semplice e intuitivo

Veneto Banca, importante  banca popolare attiva in Italia e all’estero, sceglie IKS per implementare le performance delle applicazioni.

Nel 2014 Veneto Banca amplia il suo portfolio di applicazioni, prevalentemente dedicate al front end, per potenziare sia i canali sales che di assistenza in una logica di maggiore integrazione. Aumentando il numero e rilasciando nuove applicazioni, la banca incrementa però anche le criticità tecniche legate alla stabilità, alle performance e ai consumi e si ritrova così con la necessità di monitorare le applicazioni focalizzandosi sulla parte prestazionale ma dando importanza alla customer experience.

L’Istituto di Credito insieme a IKS sviluppa così un progetto di Application Performance Management che porta a implementare AppDynamics, una soluzione di nuova generazione per il controllo delle prestazioni delle applicazioni, in grado di offrire in modo semplice visibilità su architetture e applicazioni distribuite, rapida risoluzione dei problemi, agilità e adattabilità in ambienti di produzione anche ad alti volumi di carico.

Arcangelo Naddei, IT Manager di Veneto Banca, è rimasto soddisfatto della scelta di AppDynamics, che ha confermato di avere una maggiore usabilità rispetto ai competitor e di poter essere utilizzata anche come strumento di sviluppo su larga scala, e ha commentato “La soluzione ci è stata proposta da IKS, e in fase di proposizione del progetto abbiamo apprezzato molto l’approccio proattivo e la capacità del team IKS sia nell’individuare l’appropriata configurazione del prodotto, sia la padronanza del tema. Quando ci siamo trovati a rilasciare il primo servizio, che era anche tra i più delicati perché coinvolgeva il sistema di sicurezza, come da manuale ci siamo bloccati, ma grazie a AppDynamics e a IKS nel giro di poco meno di un’ora abbiamo trovato la causa, risolto il problema e ripristinato il servizio”.

IKS ha acquisito nel tempo un’esperienza significativa in ambito APM e Business Transaction Monitoring e può supportare i Clienti in tutte le fasi, dalla definizione e realizzazione completa del progetto, fino alla consulenza ad alto valore su criticità e ottimizzazioni di applicazioni core business.

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Cryptolocker: dopo due anni le aziende pagano ancora il riscatto https://www.datamanager.it/2016/03/cryptolocker-due-anni-le-aziende-pagano-ancora-riscatto-2/ Tue, 01 Mar 2016 07:40:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95629 I laboratori IKS avvisano: nell’ultimo periodo sono cresciuti nuovamente i casi di infezione, ma proteggersi è possibile, basta attuare le giuste misure preventive IKS nell’ultimo mese ha analizzato più di venti milioni tra siti internet visitati ed email ricevute dai propri clienti, scoprendo come di quest’ultime ben il 65% fosse spam e il 20% contenesse […]

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I laboratori IKS avvisano: nell’ultimo periodo sono cresciuti nuovamente i casi di infezione, ma proteggersi è possibile, basta attuare le giuste misure preventive
IKS nell’ultimo mese ha analizzato più di venti milioni tra siti internet visitati ed email ricevute dai propri clienti, scoprendo come di quest’ultime ben il 65% fosse spam e il 20% contenesse stringhe malevole o rimandasse a siti ad alto rischio. Nell’ultimo anno inoltre, su decine di milioni di messaggi analizzati, IKS ha rilevato la stessa tendenza: il 40% delle email sono risultate essere spam, delle quali l’1.7% conteneva malware di tipo ransomware-Cryptolocker. Nonostante siano passati 2 anni dalle prime infezioni di questo famigerato malware che blocca i sistemi e chiede un riscatto, il pericolo è tutt’altro che debellato e sembra che la maggior parte delle aziende non abbia ancora trovato le giuste contromisure, continuando ad infettarsi e propagando le infezioni orizzontalmente a tutti i reparti.

Le aziende sono bersagliate di continuo e le ultime sofisticate varianti di questi ransomware, sono in grado di entrare nella rete e di criptare i dati archiviati nei server in pochi minuti. Ad essere colpite sono le organizzazioni di tutte le dimensioni e spesso quelle più piccole sono usate come teste di ponte per colpire aziende più grandi o quelle in possesso dei dati maggiormente sensibili. Molto comuni sono gli attacchi che sfruttano tecniche di ingegneria sociale, nei quali i cyber criminali studiano le abitudini delle vittime online per confezionare email-esca più efficaci. In questi casi per i dipendenti aumenta la probabilità di essere tratti in inganno e compromettere così i sistemi. Se da un lato bisogna adottare sempre comportamenti responsabili, verificando bene prima di aprire un allegato ed effettuando regolari backup dei dati, è strategicamente importante mettere sia le persone che i sistemi nelle condizioni di operare in sicurezza, implementando a monte un sistema di protezione efficace.

Le aziende hanno bisogno di sistemi di protezione solidi. IKS ha una consolidata esperienza nel contrasto di questi fenomeni, in particolare dei ransomware, e offre servizi dedicati sia di protezione che di supporto. L’azienda è inoltre specializzata nel supportare da sempre i clienti nel migliorare l’integrazione e gli automatismi delle soluzioni di sicurezza (enforcement delle policy di sicurezza con rapidità di reazione) e la capacità di risposta agli incidenti.

“Quello che vediamo è che le aziende si informano poco ed utilizzano mezzi spesso non adeguati, rassegnandosi a Cryptolocker, come a un incidente di percorso inevitabile” Ha affermato Vanni Galesso, Responsabile BU Security di IKS “In questi casi basterebbe affidarsi a chi, come IKS, ha già gestito situazioni critiche con successo, implementando i giusti rimedi”.

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