impresoft group – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 10 Dec 2024 13:33:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png impresoft group – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Cybersecurity, la priorità dei CEO https://www.datamanager.it/2024/12/cybersecurity-la-priorita-dei-ceo/ Tue, 10 Dec 2024 13:30:16 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241651 La cybersecurity non è più solo un tema cruciale per CIO e CISO. Oggi, è una priorità strategica anche per i CEO. Una priorità che richiede misure proattive e una cultura aziendale orientata alla sicurezza. Il nostro Paese, secondo il rapporto CLUSIT 2024, relativo all’anno 2023, si conferma un bersaglio primario per i cybercriminali, con […]

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La cybersecurity non è più solo un tema cruciale per CIO e CISO. Oggi, è una priorità strategica anche per i CEO. Una priorità che richiede misure proattive e una cultura aziendale orientata alla sicurezza. Il nostro Paese, secondo il rapporto CLUSIT 2024, relativo all’anno 2023, si conferma un bersaglio primario per i cybercriminali, con un aumento del 65% degli attacchi cyber in Italia rispetto al 2022, un dato nettamente superiore al +11% raggiunto a livello globale.

Le tensioni geopolitiche e gli attacchi informatici in aumento mostrano che non basta proteggere dati e sistemi. L’esposizione digitale quotidiana di aziende e individui amplifica il rischio di essere bersagli di attacchi informatici. La connessione costante a Internet e l’uso diffuso di dispositivi mobili e applicazioni cloud rendono ogni punto di accesso una potenziale vulnerabilità. Soluzioni e sistemi di cybersecurity non bastano. È essenziale dare agli utenti gli strumenti per diventare consapevoli delle minacce informatiche. Sviluppare nei dipendenti una chiara consapevolezza dei rischi cyber è una misura di sicurezza necessaria per qualsiasi organizzazione.

Il fattore umano rappresenta infatti la prima barriera contro i rischi cyber. Il ruolo del CEO è fondamentale per promuovere in azienda la cultura della resilienza della cybersecurity perché formazione e consapevolezza sono essenziali per prevenire gli attacchi. Grazie alla capacità di analizzare enormi quantità di dati in tempo reale, l’intelligenza artificiale gioca un ruolo importante non solo nell’individuazione e nel tracciamento delle intrusioni, ma anche nel riconoscimento in autonomia di comportamenti anomali.

Il vero cambiamento passa prima di tutto attraverso la consapevolezza dei membri dei board riguardo alla portata del rischio informatico, con uno spostamento significativo della cybersecurity da voce di costo a leva strategica. Inoltre, è essenziale la valutazione accurata degli asset e delle vulnerabilità aziendali, accompagnata dalla conoscenza degli strumenti a disposizione per contrastare le minacce. Non di rado, a livello manageriale, manca la comprensione delle reali conseguenze di un attacco informatico. La sottovalutazione dell’impatto, in termini di business continuity, reputazione e sicurezza dei dati, può ostacolare l’adozione di politiche adeguate per la prevenzione e la gestione delle minacce digitali.

La direttiva NIS2 mette a norma il rapporto tra awareness e resilienza, ponendo il CEO al centro di questo rapporto. Secondo la NIS2 e il relativo decreto di recepimento in Italia, il CEO ha la responsabilità di garantire la governance della sicurezza informatica. In particolare, è tenuto a sovrintendere alla conformità con i protocolli di sicurezza, a gestire i rischi e a promuovere una cultura della cybersecurity all’interno dell’azienda. Il CEO è responsabile per l’integrità e la resilienza dei servizi essenziali, lavorando a stretto contatto con i responsabili della sicurezza per implementare strategie che riducano le vulnerabilità aziendali. Tuttavia, la distinzione tra “organi di amministrazione” e “organi direttivi” introdotta dal decreto italiano genera una separazione tra responsabilità strategica e responsabilità operativa, che secondo molti CISO, potrebbe creare un freno alla velocità delle decisioni necessarie per affrontare rapidamente le minacce informatiche. In contesti di emergenza.

In tutti i casi, sarà un lavoro impegnativo per i CEO che finora non hanno avuto molto a che fare con la cybersecurity e per i quali la gestione del rischio informatico è un terreno completamente nuovo. In questo contesto è importante che i fornitori di soluzioni come Impresoft 4ward siano in grado di interloquire non solo con i tecnici, ma anche di fornire una lettura manageriale delle problematiche di cybersecurity introducendo un approccio che permetta di comprendere meglio le potenzialità e i risparmi derivanti da una buona gestione della sicurezza informatica.

In conclusione, la cybersecurity è una priorità che coinvolge ormai l’intera dirigenza aziendale. CEO e board member devono essere consapevoli delle responsabilità ma anche delle opportunità legate alla sicurezza informatica e lavorare insieme a CIO e CISO per creare un ambiente sicuro e resiliente. Noi come Gruppo Impresoft ci impegneremo affinché la sicurezza diventi sempre più una componente centrale della strategia aziendale.

Daniele Grandini, chief innovation officer di Impresoft 4ward

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Customer Centricity e Credit Management https://www.datamanager.it/2024/09/customer-centricity-e-credit-management/ Thu, 12 Sep 2024 07:15:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239393 Una diversa visione del cliente in un’ottica di creazione di valore Impresoft Group propone soluzioni che permettono di implementare efficaci approcci Customer Centric sfruttando processi creativi come il Design Thinking. In particolare Formula propone una soluzione, Eloficash, che può essere il punto di partenza di un processo di Design Thinking orientato a conoscere e condividere […]

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Una diversa visione del cliente in un’ottica di creazione di valore

Impresoft Group propone soluzioni che permettono di implementare efficaci approcci Customer Centric sfruttando processi creativi come il Design Thinking.

In particolare Formula propone una soluzione, Eloficash, che può essere il punto di partenza di un processo di Design Thinking orientato a conoscere e condividere le informazioni dei propri clienti.

Eloficash si propone, innanzitutto, di assolvere alla problematica di gestione del credito intesa come sollecito; si occupa, quindi, di definire per ogni cliente o gruppo di clienti una strategia di sollecito coerente con la politica di credito aziendale, ma calata nelle specificità del cliente stesso. Inoltre, permette di distribuire il carico di lavoro tra le diverse figure coinvolte nel recupero. L’aspetto peculiare di Eloficash, che lo pone come strumento essenziale nella definizione del patrimonio informativo relativo al parco clienti aziendale, è la flessibilità di interazione con le diverse soluzioni aziendali che contengono informazioni sul cliente: customer care, contabilità, CRM, ufficio legale, controllo di gestione ed altri.

Essendo un’unica soluzione che raccoglie tutte queste informazioni è possibile migliorare il processo di collection del credito – essenziale per il miglioramento delle proprie performance in termini di creazione di valore – ma anche generare statistiche molto dettagliate sulle abitudini di pagamento del proprio parco. Il dettaglio informativo che si riesce ad ottenere permette, per esempio, di clusterizzare i clienti in fasce di performance di pagamento incrociate con l’appartenenza ad uno specifico settore merceologico, con una determinata area geografica e con uno specifico valore di marginalità; questo dettaglio diventa un’informazione strategica per valutare nuovi mercati e per lavorare meglio con i clienti attuali.

Un altro aspetto è la condivisione delle informazioni all’interno dell’azienda in modo che tutte le figure che a vario titolo interagiscono con il cliente lo possano immediatamente riconoscere ed identificare, così da fornirgli un migliore supporto con il servizio di customer care oppure che il commerciale proponga nuovi prodotti in linea con le sue attuali capacità di spesa.

La struttura informativa che Eloficash definisce intorno al cliente permette di leggere lo stesso cliente sotto diversi punti di vista, mettendo in evidenza solo quelle caratteristiche che davvero interessano chi accede alla nostra soluzione. Il collector è interessato all’esposizione del cliente e all’avanzamento della strategia di sollecito, il customer care segue i reclami per risolverli nel minor tempo possibile, il credit manager monitora le performance di pagamento dei clienti ed evidenzia i clienti meritevoli di proposte di pagamento più accomodanti, il direttore commerciale aggrega i clienti per brand e valuta possibili scenari di crescita in base all’aging per commerciale ed area geografica. Infine, la direzione può identificare alcuni trend negativi e prendere decisioni strategiche in relazione alle performance del parco clienti.

Eloficash permette di realizzare un processo di Credit Management finalizzato sia all’ottimizzazione delle politiche di credito sia alla definizione di un patrimonio informativo del proprio parco clienti che diventa il punto di partenza per la valutazione di politiche di espansione del mercato e di coinvolgimento dei clienti stessi.

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Impresoft, risultati 2023: CdA approva il bilancio consolidato https://www.datamanager.it/2024/05/impresoft-risultati-2023-cda-approva-il-bilancio-consolidato/ Thu, 30 May 2024 14:34:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237811 Il Consiglio di Amministrazione di Impresoft, gruppo leader nella trasformazione digitale, ha approvato il bilancio consolidato relativo all’anno 2023 Il Consiglio di Amministrazione di Impresoft ha approvato il bilancio consolidato del 2023, anno che ha visto il Gruppo realizzare importanti investimenti per confermare la sua posizione di mercato e per affermarsi come partner chiave per […]

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Il Consiglio di Amministrazione di Impresoft, gruppo leader nella trasformazione digitale, ha approvato il bilancio consolidato relativo all’anno 2023

Il Consiglio di Amministrazione di Impresoft ha approvato il bilancio consolidato del 2023, anno che ha visto il Gruppo realizzare importanti investimenti per confermare la sua posizione di mercato e per affermarsi come partner chiave per l’accelerazione digitale a favore del sistema Paese.

Il mercato di riferimento in cui opera Impresoft è ampio ed in crescita. Sulla base di diverse fonti di mercato, il total addressable market in Italia è di circa 29 miliardi di euro con un tasso annuo di crescita atteso pari al 9% (CAGR ‘23-’26).

Il mercato core in cui Impresoft si focalizza maggiormente è stimato pari a c.12 miliardi di euro e con un tasso di crescita atteso superiore a quello medio di mercato. In questo contesto, Impresoft si posiziona come leader di mercato in quanto a marginalità, infatti, i maggiori operatori registrano un EBITDA margin solitamente compreso tra il 10% e 15%.

I ricavi del Gruppo, considerando gli 11 add-on acquisiti nel corso del 2023 ed i primi 3 mesi del 2024, ammontano a circa Euro 200 milioni, dimostrando la capacità di Impresoft di raddoppiare il volume di affari rispetto al 2022 mantenendo una marginalità best-in-class rispetto ai principali concorrenti.

Il Group CEO Alessandro Geraldi commenta: “I risultati del 2023 mostrano come Impresoft stia lavorando ogni giorno per migliorare le competenze tecnologiche, innovare l’organizzazione e creare basi solide per digitalizzare il sistema Paese. Nel 2023 sono raddoppiati i ricavi del Gruppo rispetto all’anno precedente grazie sia alla crescita organica sia al contributo delle nuove aziende entrate a far parte di Impresoft. Nonostante i significativi investimenti, il Gruppo è riuscito comunque a mantenere la propria leadership di marginalità, tratto che ci rende unici nel mercato di riferimento. Nel corso dell’esercizio abbiamo realizzato un piano strategico che ci ha aiutato a definire obiettivi e strategia di medio-lungo periodo.

Alcuni di questi si sono già concretizzati con la creazione di centri di eccellenza verticali che integrano l’ampia offerta del Gruppo: Polo specializzato in ambito SAP, primo Polo E-commerce italiano, Hub sulla Cybersecurity.e una grande community of practice di AI generativa. Al centro del nostro ambizioso progetto ci sono le persone, per questo abbiamo
investito in un modello organizzativo volto a migliorare la collaborazione interfunzionale, efficienza operativa e a valorizzare i talenti”.

Il Gruppo mostra una forte crescita organica dei ricavi, con un tasso annuo di crescita ’21-‘23 (CAGR.) pari al 14% ed un incremento annuo ’22-’23 pari al 16%. La crescita organica dei ricavi di Impresoft si declina su tutta l’offerta di servizi del Gruppo, infatti, tutti i competence center mostrano una crescita organica in termini percentuali maggiore delle aspettative di mercato: Business Solutions +14%, Smart Manufacturing +10%, Customer First +9%, Enabling Technologies & Security +26%.

Le attività di M&A sviluppate nel corso del 2023, e in parte finalizzate nel 1Q2024, hanno consentito un rafforzamento strategico del Gruppo, che pone le basi per un ulteriore crescita nei prossimi anni. In ambito Business Solution, è stato creato un Polo specializzato in ambito SAP, in grado di servire sia i clienti Large Enterprise che SME. Sul mercato dello Smart Manufacturing, è stata ulteriormente rafforzata la proposizione di valore,
completando la suite di prodotti per l’industria con i software dedicati alla gestione dei sistemi di qualità (LIMS) e alla gestione dei magazzini (WMS). Relativamente al centro di competenza Customer First, è stato creato un Polo dedicato all’offerta eCommerce, unico sul panorama italiano, ed è stata rafforzata l’offerta di CRM e Digital Strategy. In ambito Enabling Technologies and Security è stata fortemente rafforzata l’offerta di Cybersecurity, posizionandoci come un operatore leader in grado di offrire servizi completi e di eccellenza.

Nel corso del 2023 sono state portate avanti attività di integrazione aventi come obiettivi primari la creazione ed estrazione di sinergie nonché il miglioramento della capacità di gestire proattivamente i rischi. Tra le tante possiamo citare: il piano strategico che ha consentito di condividere con il management team un’ambizione di crescita che porterà i ricavi a raddoppiare i ricavi nel 2026 a quasi 400 milioni. È stato lanciato il nuovo brand Impresoft e il nuovo sito di Gruppo con un pay-off distintivo “Your Digital Boost” volto ad esprimere la promessa di Impresoft, ovvero essere l’acceleratore digitale delle imprese. È proseguita l’attività di creazione di sinergie commerciali, tramite la proposizione di offerta UniQa, che ha abilitato concrete sinergie commerciali all’interno di Impresoft. Infine, dalla fusione di alcune delle competenze del Gruppo è nata Impresoft Engage: realtà unica nel panorama italiano dedicata all’esperienza cliente e alla digital strategy, in grado di rispondere con soluzioni personalizzate alle necessità dei clienti.

Il Gruppo conta su una forza lavoro qualificata e motivata, quasi totalmente assunta con contratto a tempo indeterminato. Un ambiente di lavoro inclusivo, diversità, pluralità e professionalità sono una parte essenziale della cultura e dei valori aziendali, nonché un driver chiave per la crescita di Impresoft. In linea con il suo impegno per la parità di genere, il divario retributivo di genere non corretto nel complesso è decisamente limitato. La centralità delle persone è considerata un elemento fondamentale per tutto il Gruppo. L’attenzione ai talenti presenti e a quelli che vogliono entrare è continua e costante, a dimostrazione di questo, nel corso 2023 sono state assunte più di 300 nuove professionalità.

Sono attivi percorsi di formazione verticali per le diverse professionalità ma anche trasversali con attività di team building tra aree differenti. Nel Gruppo le persone vengono coinvolte in progetti strategici molto dinamici e stimolanti diventandone parte attiva e potendo contribuire in modo concreto alla crescita aziendale. La possibilità di confronto tra ruoli e seniority diversi e lo stretto contatto con i founder consente la contaminazione più efficace per la riuscita dei progetti stessi e permette ai talenti di crescere nel loro percorso professionale, oltre che a garantire una più alta soddisfazione come persone e professionisti. L’organico medio di Gruppo, considerando le società ad oggi nel perimetro, è di oltre 1300 professionisti.

La trasformazione digitale è un processo che non riguarda solo la sfera produttiva, ha un impatto significativo anche da un punto di vista ambientale, economico e sociale. Il Gruppo è fortemente convinto che l’adozione del digitale debba essere un volano per un futuro sostenibile. Impresoft mantiene alti gli standard di trasparenza verso tutti gli stakeholder. Persegue un’attenta politica di trasparenza nei confronti di tutti i partner, garantendo informazioni ed aggiornamenti puntuali rispetto agli impatti ESG delle proprie attività. Per Impresoft la trasparenza non è solo un dovere ma significa rispetto verso gli interlocutori e maggiore coinvolgimento della comunità in cui il Gruppo è inserito e con la quale vuole condividere una crescita responsabile. Per questo, è stata definita una politica di sostenibilità, un codice etico e una carta dei fornitori. I suddetti documenti e le prestazioni ESG, sono disponibili sul sito www.impresoftgroup.com nella sezione “sostenibilità”.

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Brain System entra in Impresoft https://www.datamanager.it/2023/12/brain-system-entra-in-impresoft/ Mon, 11 Dec 2023 13:17:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233147 Il Gruppo accelera ulteriormente la crescita del polo SAP Impresoft, azienda controllata da Clessidra Private Equity SGR, è orgogliosa di annunciare l’acquisizione di Brain System, azienda che opera sul mercato dal 1997, specializzata nell’implementazione di soluzioni SAP in ambito ERP, basate sulla soluzione SAP Business One. La società si rivolge principalmente a piccole e medie […]

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Il Gruppo accelera ulteriormente la crescita del polo SAP

Impresoft, azienda controllata da Clessidra Private Equity SGR, è orgogliosa di annunciare l’acquisizione di Brain System, azienda che opera sul mercato dal 1997, specializzata nell’implementazione di soluzioni SAP in ambito ERP, basate sulla soluzione SAP Business One. La società si rivolge principalmente a piccole e medie imprese supportandone il percorso di crescita attraverso la gestione integrata delle informazioni e dei processi aziendali e mettendo a disposizione il proprio portafoglio di competenze, servizi, tecnologia e software. Il Competence Center Business Solutions di Impresoft continua il suo percorso di sviluppo dell’offerta SAP Business One e SAP S/4HANA Public Cloud ed accresce la sua proposta di valore aggiungendo un altro tassello importante all’offerta UniQa.

Con l’ingresso di Brain System, Impresoft prosegue il percorso di posizionamento come leader nella trasformazione digitale in Italia. “Siamo orgogliosi dell’ingresso di Brain System nel mondo Impresoft: ci consentirà di rafforzare reciprocamente la nostra proposizione di valore, soprattutto nel campo delle Business Solutions. Con Brain System e con un partner come SAP, leader di mercato per la gestione dei processi aziendali e nella gestione integrata dei dati, siamo certi di poter giocare un ruolo innovativo e sempre più da leader nel mercato. Per i nostri clienti i vantaggi sono evidenti, perché potranno beneficiare di competenze sempre più avanzate di consulenza, in grado di ottimizzarne i processi e il business.” afferma Alessandro Geraldi Group CEO di Impresoft.

Un’altra operazione guidata da Antonello Morina Founder, Strategic Coordinator and M&A di Impresoft che a distanza di pochissimo tempo dal precedente annuncio contribuisce all’ulteriore sviluppo del Competence Center Business Solutions. “L’acquisizione garantirà un ulteriore rafforzamento delle competenze e delle capacità di Impresoft nel mondo SAP ed una maggior vicinanza alle medie aziende localizzate in Lombardia. Con questa acquisizione, il Competence Center delle Business Solutions continua la sua strategia di sviluppo di un’offerta integrata (UniQa) a copertura sia di SAP Business One che di S/4HANA Public Cloud. Le sinergie con Hiteco e con Syscons, già presenti nel gruppo, costituiscono ovviamente un momento decisivo per l’affermazione del progetto” commenta Morina.

Impresoft ha sempre privilegiato scelte che garantissero una visione e una competitività di lungo periodo. Il rispetto delle persone, la cura dei clienti, l’approccio etico e innovativo sono sempre stati gli elementi chiave che hanno guidato tutte le operazioni realizzate sinora. Il Gruppo, con l’obiettivo di guidare il sistema Paese, si sta impegnando concretamente ad accrescere la propria proposta di valore per servire al meglio i propri clienti nel percorso di trasformazione digitale garantendo solidità, esperienza e supporto.

“Siamo molto felici di investire in questo nuovo percorso, in Impresoft abbiamo trovato un punto di riferimento unito e complementare grazie all’organizzazione dei competence center che sono in grado di offrire servizi d’eccellenza sul mercato senza uguali. Questo contesto, giunto al momento più opportuno, dopo la nostra esperienza pluriennale, ci consentirà, insieme alle aziende che già sono parte del Gruppo, di crescere ulteriormente e aggiungere quantità e qualità ai servizi da proporre ai clienti che negli ultimi anni hanno via via aumentato la loro domanda di soluzioni IT integrate” aggiungono Giovanni Pedruzzi ed Efrem Frigeni CEOs di Brain System Srl.

Ancora una volta la concretezza delle operazioni intraprese da Impresoft dimostra la costante volontà del Gruppo di investire nel settore e di come sia in grado di offrire supporto e consulenza nella scelta ed implementazione delle migliori applicazioni e tecnologie, di servire le aziende clienti di tutti i principali settori e di rispondere alle esigenze di digitalizzazione garantendo avanguardia, innovazione, competitività e profittabilità sostenibile.

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Gestire l’area commerciale B2B, le novità di forSales https://www.datamanager.it/2023/11/gestire-larea-commerciale-b2b-le-novita-di-forsales/ Mon, 20 Nov 2023 08:33:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232415 NextTech, parte di Impresoft Group, lavora per migliorare la gestione della rete di vendita e rendere autonomi i clienti con una piattaforma integrata e personalizzabile Chi lavora dietro le quinte di un tema dedicato alla forza vendite, sa quanto la tecnologia abbia cambiato lo scenario in pochi anni. Comprendere meglio le esigenze dei clienti, con […]

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NextTech, parte di Impresoft Group, lavora per migliorare la gestione della rete di vendita e rendere autonomi i clienti con una piattaforma integrata e personalizzabile

Chi lavora dietro le quinte di un tema dedicato alla forza vendite, sa quanto la tecnologia abbia cambiato lo scenario in pochi anni. Comprendere meglio le esigenze dei clienti, con la possibilità di anticiparle, diventa non solo un’opzione ma una necessità, per stare al passo con i cambiamenti del mercato. Parimenti, gestire in maniera ottimale la rete dei sales e offrire servizi avanzati al cliente attraverso un portale dedicato porta a benefici concreti nel valorizzare le risorse e ridurre le inefficienze.

Lavora in tale ottica NextTech, nome consolidato in Italia nel campo delle innovazioni per il settore commerciale B2B, nata nel 2000 e da dicembre del 2020 parte di Impresoft Group. “Il nostro obiettivo è, da sempre, quello di migliorare i processi di vendita dei nostri clienti B2B. Tipicamente, le organizzazioni nel nostro Paese si muovono sul territorio, anche estero, promuovendo i loro prodotti e servizi attraverso reti strutturate. Siamo cresciuti, nel tempo, grazie all’acquisizione di nuovi clienti e ad un alto grado di retention di chi già ci segue” conferma Mauro Dal Corso, Founder e CEO di NextTech.

Il valore di NextTech? Una soluzione proprietaria, forSales, che è evoluta negli anni, e una conoscenza profonda del mercato, che permette alla società di porsi anche come consulente di innovazione per i clienti. “Nel momento in cui siamo entrati nel Gruppo Impresoft, all’interno del Competence Center Customer Engagement, abbiamo messo a frutto le nostre conoscenze per arricchirne l’ampia offerta”.

“Il mondo delle vendite è cambiato e continua a cambiare di giorno in giorno. Oggi come non prima, acquistano una valenza centrale gli asset visivi, anche per chi lavora in una rete di vendita” sottolinea Dal Corso. “Questo è vero per vari ambiti, dal fashion all’agroalimentare, dove c’è sempre più attenzione all’offerta di asset digitali. Qui arriviamo noi, cercando di rendere fruibili queste informazioni, dando più valore e appeal ai dati”.

Un mercato in evoluzione

Stando al Ceo, il cambio di passo essenziale, nel recente passato, vi è stato quando il compito principale di un fornitore di soluzioni per la forza vendite B2B è passato dal garantire la gestione delle informazioni, ossia l’ottenimento e la “consegna” del dato, al rendere questo dato parte di un ecosistema più ampio. “Non a caso, abbiamo sviluppato una piattaforma di e-commerce, forSales B2B, che apre ad un rapporto omnichannel, figlio delle pratiche a cui tutti noi siamo oramai abituati. Se prima un’azienda aveva come interlocutore solo l’agente, che propone questo o quel prodotto da inserire nell’ordine, adesso si affianca a questo un’attività più self-service, in prima persona, sia per la dotazione di nuovi articoli che per l’apertura di un ticket per risolvere una problematica. Nel B2B questo vuol dire non solo approcciare determinate tecnologie ma anche cambiare mindset, adottando una cultura digitale che rompe gli schemi, supportando con strumenti innovativi il lavoro tradizionale di agenti, aziende e partner”.

Il cuore del business di NextTech è dunque forSales, una suite completa dedicata ad agenti di commercio da un lato e ai clienti B2B dall’altro, fruibile anche via web, su dispositivi mobili e integrabile con qualsiasi ERP, basato su una interfaccia dati unica, con scambio e manutenzione da una stessa fonte. Via app o portale B2B, la piattaforma assume un valore ulteriore, che è dato dall’opportunità di avere una governance a 360 gradi dell’Area vendite, dovunque essa si trovi e in qualunque momento. “forSales è un software di automazione della forza vendita, una soluzione di SFA, che aiuta a vendere meglio, a vendere di più e a diventare un supporto continuativo con il cliente, che mantiene sempre un contatto primario con l’agente di riferimento. La piattaforma permette di visualizzare tutte le informazioni relative ai clienti sul device, anche in modalità off-line, tra cui la situazione scaduti, storico ordini, anagrafiche, statistiche, materiale multimediale, appuntamenti e molto altro, in qualunque momento”.

forSales diventa una scelta strategica perché, automatizzando i processi, promette un ritorno immediato dell’investimento. “Anche il solo fornire ai clienti B2B un servizio 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, è una caratteristica dirompente per coloro che sono abituati a lavorare solo in orari e giorni di ufficio. Gli interlocutori, gli agenti e i suoi clienti, non hanno più limiti temporali, dovendo seguire processi di vendita veloci e perenni; quindi, hanno bisogno di uno strumento che supporti in ogni momento la comunicazione, risolvendo problematiche e offrendo servizi continuativi”.

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RevOps: la metodologia aziendale per aumentare i ricavi https://www.datamanager.it/2023/09/revops-la-metodologia-aziendale-per-aumentare-i-ricavi/ Tue, 19 Sep 2023 07:45:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=230654 Ottimizzare le performance dei clienti è l’obiettivo di Cloudnova, parte di Impresoft Group Quando si parla di ottimizzazione dei budget, le aziende rizzano le antenne. È un dato di fatto: prima e dopo il Covid, la necessità per le compagnie di qualsiasi settore e dimensione è quella di incanalare nel modo migliore possibile la spesa, […]

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Ottimizzare le performance dei clienti è l’obiettivo di Cloudnova, parte di Impresoft Group

Quando si parla di ottimizzazione dei budget, le aziende rizzano le antenne. È un dato di fatto: prima e dopo il Covid, la necessità per le compagnie di qualsiasi settore e dimensione è quella di incanalare nel modo migliore possibile la spesa, riducendo gli sprechi a favore dei ricavi. E proprio su quest’ultimo punto si concentra la tematica delle RevOps. Nata oltreoceano, la metodologia delle Revenue Operations mira a mettere in pratica una serie di processi utili non solo a incentivare i ricavi appunto ma anche a governare meglio l’azienda, conoscendo e sfruttando le potenzialità inespresse.

«Si tratta di un ambito ancora poco conosciuto in Italia ma che sta velocemente prendendo piede» ci dice Alessandro Bodo, CEO di Cloudnova, parte del centro di competenza Customer Engagement di Impresoft. Cloudnova è una realtà nata nel 2012, riferimento in Italia di HubSpot. L’insieme delle tecnologie implementate da HubSpot sono divenute particolarmente di spicco di recente, essendo riuscite a colmare il divario con i concorrenti più rinomati e mantenendo sempre quel carattere di proposta giovane e dinamica nativa del digitale, quindi pronta a rispondere alle esigenze di innovazione di soggetti variegati.

I tre pilastri delle RevOps

Tornando al tema delle RevOps, il lavoro consulenziale di Cloudnova si concentra sul portare il cliente a seguire, in ottica di miglioramento delle esperienze, un percorso di presa di coscienza del proprio business, da cui possono derivare concrete opportunità di crescita. Sono tre i punti su cui si basa l’idea di RevOps di Cloudnova: persone, tecnologie, centralità del cliente. Un argomento spesso ricorrente quando un fornitore terzo “analizza” lo status quo di un’azienda è il disallineamento tra i suoi reparti. «Marketing e vendite, magari localizzati in uffici contigui, non di rado non sono allineati su ciò che è la strategia dell’organizzazione, anche su attività basilari e giornaliere. Ridurre tale disallineamento, fino ad azzerarlo, è un compito essenziale» prosegue il CEO. «La considerazione è che oggi abbiamo la tecnologia idonea a farlo, ed è il secondo punto, abile a realizzare con flessibilità e alto grado di personalizzazione le RevOps». Infine la centralità del cliente: oggi le persone sono tecnologicamente pronte a identificare i loro fornitori di fiducia, comparandoli di frequente, in uno scenario sfidante. Rimettere al centro il consumatore non può essere un’opzione ma un punto focale di ogni iniziativa di RevOps».

Percorso trasparente

Le azioni di Revenue Operations si delineano, per Cloudnova, in quella che viene definita come RevOps Strategy. Nove settimane in cui il team affianca il cliente per analizzare lo scenario, non solo dal punto di vista tecnologico e, nell’ultima settimana, costruire una matrice d’azione che farà da linea guida all’implementazione di una risposta sul campo. Il mercato italiano, come sottolinea Bodo, arriva dopo quello statunitense nel mondo delle RevOps. Nonostante ciò, il trend è in via di ascesa anche nel nostro Paese, tanto che si parla di “growth-as-a-science”. «I clienti più pronti sono quelli che sono già avanti nel loro percorso di trasformazione digitale. Chi ha investito sull’innovazione è dotato di quel livello di maturità per rendersi conto di poter fare il passo successivo». Quattro sono i punti seguiti da Cloudnova nella sua strategia. Si parte con l’orientare l’organizzazione verso il cliente, poi con lo scoprire i problemi di performance, definire delle azioni che portino una risposta, un impatto e, infine, la creazione di “accountability”, ossia di indicazione di ruoli e competenze.

Ma come agisce Cloudnova per incentivare le RevOps presso i suoi clienti? «Spesso entriamo con piccoli pezzi di intervento, magari finalizzati all’ambito marketing, siti web, CRM, sales, per poi estendere il campo verso programmi ulteriori. Molto dipende dalla “sensibilità” delle persone di riferimento e dalla voglia di seguire un approccio che cambia di fatto tutta l’azienda, non solo un suo aspetto». In effetti, l’impatto di una strategia ottimale di RevOps si spalma poi sull’intera impresa: «Parliamo allora di macro-impatto, di uno scenario che ha il fine di incentivare un nuovo punto di vista sul proprio business, incentrato sulle revenue. Allineare le persone tra di loro e con le aspettative dei clienti e di per sé già un ottimo risultato, una tappa di avvicinamento ad un’evoluzione che non finisce mai ma che contribuisce a migliorare costantemente l’organizzazione aziendale».

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Un ERP per ogni strategia aziendale https://www.datamanager.it/2023/07/un-erp-per-ogni-strategia-aziendale/ Mon, 24 Jul 2023 07:05:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=229862 GN Techonomy spiega come si è evoluto l’ERP per diventare strumento di crescita di ogni tipologia di organizzazione Nel corso degli ultimi anni, l’ERP (Enterprise Resource Planning) si è evoluto notevolmente per diventare uno strumento fondamentale per il supporto della crescita e delocalizzazione aziendale. Inizialmente, l’ERP si concentrava principalmente sulla gestione amministrativa, il ciclo attivo […]

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GN Techonomy spiega come si è evoluto l’ERP per diventare strumento di crescita di ogni tipologia di organizzazione

Nel corso degli ultimi anni, l’ERP (Enterprise Resource Planning) si è evoluto notevolmente per diventare uno strumento fondamentale per il supporto della crescita e delocalizzazione aziendale. Inizialmente, l’ERP si concentrava principalmente sulla gestione amministrativa, il ciclo attivo e il ciclo passivo. Nel tempo, queste piattaforme hanno integrato altri moduli per supportare varie funzionalità aziendali e gestire tutte le operations. Ad esempio, sono stati integrati moduli relativi alla Business Intelligence per operare l’analisi dei dati storici ed elaborare statistiche e report ma anche l’interoperabilità con i CRM (Customer Relationship Management) per ottimizzare il processo di vendita, conoscere meglio i propri clienti e migliorare il processo di customer care.

Lo sa bene GN Techonomy, società parte di Impresoft Group, che dal 1995 offre soluzioni enterprise tecnologiche ed innovative. “L’offerta dell’ERP in cloud ha rivoluzionato l’intero sistema perché eliminando l’infrastruttura offre la possibilità di accedere ovunque e in qualunque modo, anche con smartphone e tablet alle funzionalità del gestionale e offre, inoltre, un’innovazione continua” afferma Nives Borroni, Presidente CdA di GN Techonomy. “Il cloud ha anche semplificato le modalità di implementazione dell’ERP e lo ha reso più flessibile e scalabile, favorendo un continuo incremento di funzionalità che si adattano ad aziende di dimensione diverse. L’interfaccia utente è stata notevolmente migliorata nel corso degli anni, con l’introduzione di tool user-friendly, one pages e reminder, che rendono l’utilizzo dell’ERP più semplice e interattivo. Questo ha permesso agli utenti di essere più autonomi nell’utilizzo del sistema, accelerando i processi aziendali. In sintesi, l’ERP si è evoluto da un sistema contabile e operativo a uno strumento completo di gestione aziendale, integrando diverse funzionalità avanzate, rendendosi accessibile tramite il cloud e migliorando l’interazione con gli utenti. La costante evoluzione richiederà alle aziende di rimanere sempre aggiornate per sfruttare appieno le potenzialità dell’ERP e ottenere una crescita aziendale sostenibile”.

Le tre anime delle soluzioni Oracle con JD Edwards + NetSuite + Fusion

Una delle aree nelle quali GN Techonomy vanta un’esperienza consolidata è quella degli ERP Oracle. “Siamo tra i pochi partner Oracle certificati CEI, Cloud Excellence Implementer, per l’elevata competenza in ambito Software as a Service. L’ERP Oracle JDE EnterpriseOne è presente nella versione On Premise e In Cloud, è il gestionale che offriamo dal 1998 e per il quale abbiamo realizzato importanti verticalizzazioni per diversi settori. JD Edwards è una suite integrata e completa, composta da 80 moduli software che vanno dal finance, al distribution, al manufacturing fino all’analisi dei dati e alla gestione delle vendite e supporta i processi aziendali dei settori produttivi, del commercio e dei servizi”.

L’integrazione con Oracle JDE EnterpriseOne Orchestrator ne potenzia ulteriormente le funzionalità, consentendo all’ERP di dialogare e di integrarsi con più forme di dati e tecnologie e creando così un sistema unico, integrato ed efficiente. In questo modo sistemi e software aziendali diversi riescono ad integrarsi perfettamente fra di loro dialogando in tempo reale con il gestionale, permettendo un monitoraggio costante delle performance aziendali. “Tra i nostri clienti nel manifatturiero annoveriamo aziende come SIAD, Beretta Armi, Ferplast, Evoca, Rhea Vendors, Harken, Fila Solutions e Cefla Nel Beverage: Marchesi Antinori, Terra Moretti, Pernod Ricard Italia; nel Retail: CentroStyle e ZooDom;  e molti altri”.

L’ERP NetSuite è una suite Oracle di prodotti in Cloud per le piccole e medie imprese, infatti, si tratta di un servizio software flessibile e scalabile che, grazie al Cloud, garantisce fruibilità ovunque e aggiornamento continuo. Permette la gestione e la pianificazione finanziaria, la gestione degli ordini, la gestione della produzione e della supply chain e la gestione del magazzino. Garantisce, quindi, un supporto tecnologico innovativo a tutti i processi aziendali, dalla contabilità alla catena di fornitura, dalle risorse umane al CRM, dalla gestione dell’e-commerce al punto vendita.

“In questo settore, tra i nostri clienti contiamo AV Store, Epicode, Eggtronic, Rejoint, Gr3n, CrowdFundMe, Kaleyra. Poi c’è Oracle Fusion Cloud, una suite di applicazioni che consente la gestione finanziaria, la gestione dei progetti, la gestione delle prestazioni aziendali, gli approvvigionamenti, la supply chain, il CRM e la gestione delle risorse umane su un’unica piattaforma cloud. Questo ERP completo e moderno, è dotato di funzionalità avanzate e intelligenza artificiale integrata che permette di automatizzare i processi manuali e di concentrarsi quindi sull’analisi dei dati e delle informazioni per affrontare efficacemente i cambiamenti di mercato”.

Come evolveranno gli ERP in futuro

La tendenza già in atto oggi è quella di migliorare l’usabilità delle soluzioni ERP attraverso: adozione di interfacce user-friendly; l’impiego di tecnologie low-code e l’assistenza dei chatbot, che consentono agli utenti stessi di configurare facilmente le funzionalità e modificare il modo di utilizzo. “L’Artificial Intelligence e il Machine Learning consentiranno di elaborare elevati volumi di dati e operazioni in sempre minor tempo e con una maggiore precisione” conclude Nives Borroni. “Mediante l’Artificial Intelligence è possibile per esempio automatizzare i processi amministrativi come il ciclo passivo delle fatture, la riconciliazione dei pagamenti, o essere supportati con dei copilot o robot per approvazione di spese, verifiche dei forecast, elaborazione dei fabbisogni merce o di cassa. Il futuro dell’ERP non potrà prescindere dall’AI e quindi dalla digitalizzazione dei processi, perché garantisce una maggior produttività, una migliore precisione a livello di previsione e pianificazione in quanto riduce gli errori delle attività automatizzate, massimizzando l’efficienza dell’azienda e ottenendo un vantaggio competitivo”.

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Triennale Milano sceglie Impresoft Group per migliorare l’esperienza dei visitatori https://www.datamanager.it/2023/07/triennale-milano-sceglie-impresoft-group-per-migliorare-lesperienza-dei-visitatori/ Mon, 03 Jul 2023 13:19:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=229287 L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di trasformazione digitale che Triennale Milano ha intrapreso come parte del piano strategico 2022-2026. Il nuovo programma di Membership permette di offrire ai visitatori l’offerta culturale che meglio corrisponde ai loro interessi Triennale Milano ha scelto Impresoft Group per l’implementazione di un innovativo Customer Relationship Management (CRM) […]

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L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di trasformazione digitale che Triennale Milano ha intrapreso come parte del piano strategico 2022-2026. Il nuovo programma di Membership permette di offrire ai visitatori l’offerta culturale che meglio corrisponde ai loro interessi

Triennale Milano ha scelto Impresoft Group per l’implementazione di un innovativo Customer Relationship Management (CRM) basato sulla soluzione Microsoft Dynamics volto a migliorare la relazione con i visitatori, incrementarne la fidelizzazione e personalizzare l’offerta culturale.

Dal 1923, Triennale Milano è una delle istituzioni culturali più importanti a livello internazionale, capace di restituire la complessità del contemporaneo attraverso una pluralità di linguaggi: design, architettura, arti visive e performative. Triennale Milano organizza mostre, incontri, conferenze e spettacoli.

Gli obiettivi del piano strategico di Triennale Milano “Design the Future”

Nel 2022 Triennale Milano ha presentato il piano strategico “Design the Future” con l’obiettivo di chiarire la visione istituzionale e definire gli ambiti prioritari di azione fino al 2026. Quattro i macro-obiettivi individuati nel piano strategico: aumentare il coinvolgimento del pubblico e quindi garantire un’esperienza migliore da parte dei visitatori, con una conseguente maggiore fidelizzazione, una diversificazione e un approccio molto più diretto ai contenuti. Rafforzare la reputazione di Triennale Milano come spazio di innovazione, cogliendo i trend più attuali. Valorizzare Triennale come luogo dove si fa ricerca e si sperimenta. Avviare una trasformazione digitale del modello organizzativo per rendere più agile e in grado di avere un impatto su tutto l’ecosistema. Come effetto del piano strategico, a questi quattro obiettivi generali sono stati legati dei progetti specifici che fossero funzionali al raggiungimento dei traguardi individuati nel piano, e per il 2023 sono stati selezionati 17 cantieri di progetto, tra cui l’attività di Audience Engagement, con la nuova membership che ora offre 4 tipologie di sottoscrizioni e, strettamente connesso a questo, l’introduzione di un CRM.

“La trasformazione digitale che abbiamo voluto avviare con il piano strategico si inserisce in un contesto di evoluzione di Triennale Milano che è chiamata oggi a rispondere a una società in rapida trasformazione. Con questo progetto, Triennale Milano mira a mantenere il proprio ruolo e la propria rilevanza come istituzione all’avanguardia, punto di riferimento per l’innovazione e la creatività in ambito culturale,” ha commentato Carla Morogallo, Direttrice Generale di Triennale Milano.

La membership come strumento di personalizzazione dell’offerta culturale

È in questo contesto che si inserisce la collaborazione con Impresoft Group, partner di Microsoft, per lo sviluppo di un CRM a supporto della nuova membership, un programma pensato per rispondere al meglio alle molteplici e differenti esigenze dei visitatori e che può essere personalizzato in base ai loro interessi, alle loro aspettative e alle abitudini di consumo.

L’ecosistema di Triennale Milano è infatti articolato e variegato e i visitatori hanno necessità, gusti, preferenze diverse ed era necessario dotarsi di uno strumento in grado di segmentare al meglio l’audience per capirne le abitudini e la tipologia di eventi a cui preferisce partecipare; tutte informazioni preziose che offrono una serie di insight importanti per fornire un’esperienza personalizzata e unica.

Il nuovo CRM sviluppato da 4WardPRO e OpenSymbol, aziende di Impresoft Group, dispone di un’ampia gamma di funzionalità per il monitoraggio e l’efficacia delle campagne. Grazie a questo sistema, Triennale Milano ha a disposizione gli strumenti necessari per misurare l’impatto delle sue iniziative culturali e valutare la soddisfazione del pubblico, identificando eventuali margini di miglioramento. Triennale Milano è quindi ora in grado di offrire un programma culturale sempre più centrato sulle esigenze del suo pubblico.

Inoltre, da un punto di vista dell’organizzazione interna a Triennale Milano, il sistema mira a ottimizzare il workflow dei processi lavorativi, consentendo di integrare e sistematizzare i contatti esistenti nei vari livelli e nei diversi dipartimenti. Ne deriva una maggiore capacità di pianificare i processi e il calendario di attività grazie all’acquisizione dei dati; una sinergia che garantisce una maggiore efficienza nella gestione delle relazioni di tutti gli stakeholder coinvolti nelle attività di Triennale Milano.

“Abbiamo intercettato l’esigenza di costruire una relazione di fiducia con i nostri visitatori e spettatori che ci garantisse una fidelizzazione nel tempo,” ha aggiunto Carla Morogallo. “Triennale Milano è un sistema articolato che non è così comune ad altre istituzioni culturali ed era quindi fondamentale per noi dotarci di uno strumento che rispondesse a questa complessità. Grazie a Impresoft Group, abbiamo ora una maggiore capacità di pianificare e sistematizzare l’offerta culturale, con un miglioramento sensibile del nostro rapporto con il pubblico.”

“Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto di digitalizzazione che sostiene il piano strategico di Triennale Milano che pone al centro anche la tecnologia per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo. Unendo le competenze di Impresoft Group con la soluzione Microsoft Dynamics CRM contribuiamo al migliorare l’esperienza dei visitatori, aprendo Triennale Milano a nuovi scenari digitali, tra cui quelli dell’Intelligenza Artificiale e dei nuovi modelli di lavoro digitali, puntando a rafforzare un’offerta di culturale ancora più accessibile e personalizzata” ha commentato Elvira Carzaniga, Direttrice della Divisione Education di Microsoft Italia.

Gli sviluppi futuri

“Nel futuro – ha spiegato Christian Parmigiani CEO di 4wardPRO e Co-Founder di Impresoft – gli enti culturali potrebbero beneficiare in vari modi dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale (IA). Un primo ambito riguarda il processo di conservazione, accesso e condivisione: la digitalizzazione consente infatti agli enti culturali di preservare e conservare i beni culturali in formato digitale facilitando l’accesso e la condivisione delle opere con un pubblico più ampio. L’IA può essere utilizzata per aiutare nella catalogazione e nella classificazione automatica dei contenuti grazie alla computer vision.

Un altro ambito riguarda certamente l’esperienza interattiva: l’IA può arricchire l’esperienza degli utenti nelle istituzioni culturali come interagire con assistenti virtuali basati sull’IA per ottenere informazioni dettagliate o per creare esperienze adattando le raccomandazioni agli interessi individuali dei visitatori. Le stesse informazioni possono essere usate ai desk informativi per supportare il personale interno e migliorare i servizi ai visitatori. Questi sono solo alcuni degli esempi di ciò che oggi si può già fare. In definitiva le tecnologie possono favorire e migliorare l’interazione e l’engagement del pubblico. Questa interazione può favorire la creazione di comunità virtuali e non di appassionati che condividono interessi comuni e rafforzare il rapporto con l’ente culturale”.

 

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Impresoft Group acquisisce QiNet da Metrika Tech https://www.datamanager.it/2023/06/impresoft-group-acquisisce-qinet-da-metrika-tech/ Thu, 22 Jun 2023 12:41:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=228998 Cresce l’offerta della Corporate Resilience Impresoft Group – che fa capo al fondo Clessidra Capital Partners 4, gestito da Clessidra Private Equity SGR – annuncia l’acquisizione dal fondo Metrika Tech – supportato dal suo advisor esclusivo ABC Capital Partners – del Gruppo QiNet, azienda di riferimento per le medie e grandi imprese italiane per la […]

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Cresce l’offerta della Corporate Resilience

Impresoft Group – che fa capo al fondo Clessidra Capital Partners 4, gestito da Clessidra Private Equity SGR – annuncia l’acquisizione dal fondo Metrika Tech – supportato dal suo advisor esclusivo ABC Capital Partners – del Gruppo QiNet, azienda di riferimento per le medie e grandi imprese italiane per la progettazione e gestione della sicurezza informatica che, a partire dalla rete, protegge i dati e le prestazioni dei clienti.

Con questa acquisizione, Impresoft, arricchisce la propria offerta di nuove competenze e servizi nella progettazione e realizzazione di soluzioni avanzate, integrando sistemi e tecnologie di sicurezza e consulenza. QiNet e 4wardPRO, azienda che già appartiene al Competence Center Corporate Resilience di Impresoft, diventano infatti uno degli asset principali grazie al quale il Gruppo rafforza la propria posizione competitiva nel settore Cloud e Cybersecurity con una focalizzazione sui Managed Services.

“La cybersecurity rappresenta oggi una delle priorità strategiche delle aziende italiane – commenta Alessandro Geraldi, Group CEO Impresoft – Come Gruppo siamo orgogliosi di accogliere un’eccellenza come QiNet e rafforzare le nostre competenze per garantire un’offerta completa in ambito sicurezza”.

Impresoft Group prosegue il suo percorso di crescita nell’ottica di una strategia che lo posiziona come uno dei maggiori gruppi ICT in Italia, in grado di offrire la risposta giusta alle esigenze delle aziende che vedono nell’innovazione l’opportunità di far crescere il proprio business. “Grazie a QiNet continuiamo ad ampliare il nostro business, focalizzandoci sui bisogni dei clienti attraverso servizi di elevatissima qualità, affiancandoli e supportandoli con un approccio integrato nelle più importanti aree IT: Data Analytics & AI Solutions, Cloud Infrastructure, Modern Work, Adoption Change Management, Cybersecurity e Managed Services, con l’obbiettivo di affrontare con successo la sfida della Corporate Resilience”, aggiunge Christian Parmigiani, CEO di 4wardPRO e Co-Founder di Impresoft.

Presieduto da Dario Albarello e amministrato da Francesco Baroncelli e Riccardo Rolando (CEO), il Gruppo QiNet è nato dall’aggregazione promossa da ABC Capital Partners tra QiNet SpA, Upgrade Srl e Upgrade SA, e ha raggiunto nel 2022 un volume di affari consolidato pari ad Euro 18 milioni. Il Gruppo QiNet è focalizzato su tutto il ciclo di vita della Cybersecurity ed in particolare modo sui servizi gestiti di Security e Network Operations Center.

Riccardo Rolando, CEO di QiNet

“Siamo molto soddisfatti della prima exit del Fondo non solo per il significativo risultato in termini di rendimento ma anche e soprattutto perché crediamo che QiNet entri in uno dei gruppi più importanti ed in ascesa sul panorama ICT italiano.  Questa operazione di successo effettuata in poco più di 2 anni certifica, inoltre, la tesi di investimento che perseguiamo in ABC Capital, anche attraverso la nostra expertise industriale, ossia quella di aggregare piccole realtà tecnologiche distintive e complementari per creare dei gruppi industriali che possano competere da protagonisti nei propri settori di riferimento”, sottolinea Francesco Baroncelli, Co-Founder di ABC Capital Partners.

Il sodalizio permette al Gruppo Impresoft di aumentare l’efficacia dei propri progetti e delle soluzioni offerte, grazie anche all’utilizzo di moderni sistemi proprietari di monitoraggio e asset management approfondito e proattivo, secondo i migliori standard di mercato.

“Siamo felici di entrare a far parte del Gruppo Impresoft e di poter contribuire a rispondere alle esigenze più complesse con una focalizzazione distintiva sulla sicurezza informatica, conclude Riccardo Rolando, CEO di QiNet. – Abbiamo investito su formazione e processi, che uniti all’esperienza sul campo ed alle certificazioni distintive dei principali vendor, ci consentono di accelerare il percorso sulla Cybersecurity dei nostri Clienti attraverso i servizi gestiti di sorveglianza SOC e gestione operativa NOC e CLOC. Insieme a 4wardPRO consolidiamo il Competence Center Corporate Resilience e possiamo garantire un ambiente stimolante ed innovativo per le persone e i clienti”.

 

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Migliorare la manutenzione degli impianti industriali con il TPM di Net@Pro, il MES di Qualitas Informatica https://www.datamanager.it/2023/05/migliorare-la-manutenzione-degli-impianti-industriali-con-il-tpm-di-netpro-il-mes-di-qualitas-informatica/ Mon, 15 May 2023 13:17:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=227799 L’azienda accompagna i clienti verso l’Industria 4.0 e i nuovi orizzonti dell’intelligenza artificiale Quando si parla di manutenzione predittiva, si pensa quasi sempre alla sola possibilità di anticipare il guasto di una macchina, per risparmiare sui costi di riparazione o sostituzione. Uno degli obiettivi di uno scenario in continua evoluzione, non il solo e unico. […]

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L’azienda accompagna i clienti verso l’Industria 4.0 e i nuovi orizzonti dell’intelligenza artificiale

Quando si parla di manutenzione predittiva, si pensa quasi sempre alla sola possibilità di anticipare il guasto di una macchina, per risparmiare sui costi di riparazione o sostituzione. Uno degli obiettivi di uno scenario in continua evoluzione, non il solo e unico. Lo sa bene Qualitas Informatica, azienda di Impresoft Group parte del Competence Center Industry Solutions, da oltre 37 anni sul mercato per innovare i processi e i flussi delle fabbriche, oggi sempre più 4.0. Con sedi a Napoli e a Vicenza, l’azienda impiega circa 80 lavoratori con 60 rivenditori a livello globale.

Qualitas contribuisce al successo dei propri 650 clienti con Net@Pro, software proprietario,  attraverso progetti di MES 4.0, Pianificazione e Programmazione della Produzione, Tracciabilità, WMS, Qualità e Manutenzione.

Come detto, gran parte dell’interesse va all’Industria 4.0, che i governi italiani continuano a promuovere da anni, con un boost fondamentale verso la rivoluzione intelligente, anche tramite incentivi e supporti economici.  Come ci spiega Antonio Garisto, Account Manager di Qualitas Informatica: “Qualitas Informatica, nei suoi progetti MES, ha sempre avuto una particolare attenzione all’integrazione con macchine ed impianti. Già più di dieci anni fa Qualitas Informatica ha implementato progetti MES integrandosi con LGV (Laser Guided Vehicle) consentendo alla fabbrica, teoricamente, di lavorare a luci spente. Proprio per questo motivo ci siamo trovati culturalmente pronti a cogliere le nuove opportunità che Industria 4.0 ha offerto, e che ancora oggi ci portano ad interconnettere diverse centinaia di macchine all’anno nell’ambito dei nostri progetti MES”.

Qualitas è presente in molti settori, dal food alla meccanica, impianti e plastica, legno e arredamento. Questo a consolidamento dell’importanza centrale del MES nelle logiche di business di organizzazioni trasversali. Proprio grazie all’Industria 4.0, l’azienda ha visto una forte espansione, ampliando non solo il numero di clienti ma diventando protagonista in nuovi settori merceologici. Dal 2019, l’impresa è parte del gruppo Impresoft.

L’importanza del TPM

Un modulo su cui Qualitas è impegnata in sviluppi importanti è il Total Productive Maintenance. “Il TPM è una metodologia di gestione degli asset aziendali, quali centri di lavoro, macchine e parti macchine – continua il manager – il TPM si concentra sulla manutenzione preventiva e sulla riduzione delle perdite e dei guasti delle macchine attraverso un coinvolgimento attivo degli operatori e del personale di manutenzione. L’obiettivo principale del TPM è di massimizzare l’utilizzo delle macchine, minimizzando i tempi di inattività non pianificati e i costi di manutenzione. Il TPM prevede la definizione di un sistema di manutenzione programmata e di un insieme di attività mirate a garantire la massima efficienza delle attrezzature. Queste attività includono la formazione degli operatori, l’implementazione di pratiche di manutenzione preventiva, la riduzione dei tempi di attrezzaggio e la gestione della manutenzione autonoma. Il TPM consente in maniera efficace ed efficiente di rilevare tempestivamente dei guasti in produzione generando delle richieste urgenti di intervento direttamente dal pannello a bordo macchina utilizzato per il nostro MES. Il nostro TPM è nativamente integrato al nostro MES e quindi consente in maniera efficace ed efficiente di effettuare automanutenzioni, chiamate ai manutentori per guasti e pianificare ed eseguire interventi di manutenzione”.

Un mare di dati da valorizzare

L’Industria 4.0 ha messo a disposizione un volume di dati che attende solo di essere utilizzato. “Sicuramente, ogni macchina realizzata recentemente mette a disposizione una quantità di dati di processo impressionanti. La sfida è quella di cogliere il vero senso di Industria 4.0: aiutare le aziende a diventare più competitive, adattabili e sostenibili, consentendo loro di prosperare in un mercato sempre più competitivo e globale”. A breve, Qualitas presenterà due nuovi moduli della propria suite. Con il primo, si potranno trasferire i dati di processo e di avanzamento forniti dalle macchine ad una infrastruttura in cloud; con il secondo, invece, ci sarà l’opportunità di costruire su tali dati degli algoritmi specifici di intelligenza artificiale. “In questo modo sarà possibile costruire, finalmente, dei modelli di manutenzione predittiva attraverso algoritmi di machine learning e di monitorare delle variabili significative per le diverse realtà produttive.”

Infine, la sostenibilità ambientale. Un obiettivo che è possibile mirare con il MES è l’eliminazione della carta. Questo grazie alla digitalizzazione dei processi e alla collaborazione digitale tra i reparti. Secondo Garisto, il MES di Net@Pro, promette di azzerare le attività a non valore aggiunto, come appunto la compilazione e la raccolta di moduli cartacei e di data entry. Ma non solo, l’ottimizzazione stessa della produzione porta con sé una conseguenza positiva sottesa ma innegabile: l’eliminazione delle attività più dispendiose in termini energetici, che non rappresentano una necessità per l’azienda. Un beneficio per i consumi dell’organizzazione e, in generale, per il mondo che ci ospita.

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