Inghilterra – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 11:58:32 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Inghilterra – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Lo spettro del roaming dietro la Brexit https://www.datamanager.it/2018/03/lo-spettro-del-roaming-dietro-la-brexit/ Thu, 08 Mar 2018 14:37:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143046 Il governo britannico ha confermato l’uscita dal Digital Single Market che vorrebbe dire nuovi vincoli sul traffico voce e rete per gli europei che entrano nel Regno Unito (e i residenti che escono) Uno dei principali timori per i turisti europei a seguito della Brexit sta per avverarsi. Il governo di Londra ha infatti confermato […]

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Il governo britannico ha confermato l’uscita dal Digital Single Market che vorrebbe dire nuovi vincoli sul traffico voce e rete per gli europei che entrano nel Regno Unito (e i residenti che escono)

Uno dei principali timori per i turisti europei a seguito della Brexit sta per avverarsi. Il governo di Londra ha infatti confermato una delle conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, il venir meno del rispetto delle norme del Digital Single Market. Il mercato unico digitale è alla base della fine dei costi di roaming, che oramai da mesi permettono a chi gira per i paesi della UE di sfruttare i bundle voce, sms e dati senza oneri aggiuntivi.

Sebbene ancora oggi non vi siano vincoli per i non britannici che entrano in terra d’Albione e i residenti che vanno fuori per motivi di lavoro e svago, all’entrata in vigore della Brexit le cose potrebbero cambiare radicalmente. Il primo ministro Theresa May ha dichiarato di recente: “Sul piano delle strategie digitali, il Regno Unito non farà più parte del Digital Single Market, che comunque continuerà nel proprio lavoro di ottimizzazione e gestione in ambito UE”.

Cosa vuol dire

L’uscita dalla coalizione non vorrà dire, per forza di cose, ritorno del roaming ma questa è una possibilità del tutto validata dalla legge. A quanto pare, la gestione dei costi del mobile in Europa potrebbero essere soggetti a discrezioni dei singoli operatori. H3G UK e Vodafone hanno già espresso la volontà di non reintrodurre i limiti nazionali, per favorire la connettività anche in un paese esterno all’Unione ma tappa, incessante, di scambi culturali e professionali.

”Vogliamo il meglio per i nostri clienti – ha detto David Dyson, CEO di H3G – li lasceremo navigare e parlare ovunque sia possibile in Europa, così come fanno a casa”. Non è chiaro se due delle principali telco britanniche, O2 e EE, seguiranno le disposizioni del governo attivando il roaming ma di tempo ce n’è visto che l’iter ufficiale si concluderà il 29 marzo 2019.

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Altalena Bitcoin, siamo vicini al minimo https://www.datamanager.it/2018/02/altalena-bitcoin-vicini-al-minimo/ Wed, 07 Feb 2018 19:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140551 Il valore di una singola moneta scende a meno di 7 mila dollari quando due mesi fa era quasi a 20 mila. Secondo gli esperti è la conseguenza delle mosse paventate da banche e governi A dicembre un Bitcoin valeva oltre 19 mila dollari, poco sotto la cifra storica dei 20 mila. Oggi, a nemmeno […]

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Il valore di una singola moneta scende a meno di 7 mila dollari quando due mesi fa era quasi a 20 mila. Secondo gli esperti è la conseguenza delle mosse paventate da banche e governi

A dicembre un Bitcoin valeva oltre 19 mila dollari, poco sotto la cifra storica dei 20 mila. Oggi, a nemmeno due mesi di distanza, la criptomoneta è scesa sotto quota 7 mila. Certo, non siamo ancora al minimo assoluto vissuto tra il 2016 e il 2017 ma il forte ribasso delle ultime settimane è un campanello d’allarme da tener presente.

Stando a Bitstamp, l’exchange di riferimento con sede a Lussemburgo, la valuta ha perso oltre il 15% questo lunedì, fermandosi a 6.853 dollari e perdendo terreno in sei delle ultime otto sessioni di scambio avvenute a livello globale. Si tratta forse di una discesa organica e prevedibile ma sta di fatto che passare dal +1.300% del 2017 all’attuale -15% è un ulteriore segno della forte instabilità del soldo digitale.

Le vere cause

Secondo gli analisti però, dietro il crollo recente c’è dell’altro. Ad esempio il divieto delle banche britanniche e statunitensi di utilizzare le carte di credito dei propri circuiti per comprare Bitcoin, in attesa di regolamentare meglio la faccenda. Tra queste ci sono la Lloyds Banking Group, Citigroup e JPMorgan, che hanno annunciato misure limitative per i propri clienti.

Ma di mezzo ci si mettono anche i governi: in settimana quello indiano ha spiegato di voler rendere le monete digitali illegali per i sistemi di pagamento convenzionali, mentre c’è l’intenzione di governare più da vicino lo scambio di somme criptate, con la chiara volontà di evitare il riciclo di denaro sporco e l’evasione. Per gli esperti, come l’agenzia Centtrip, il nuovo livello base per i Bitcoin dovrebbe assestarsi sui 5 mila dollari, sempre che non vada ancora più giù.

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Il Regno Unito pensa a un elenco nazionale dei droni https://www.datamanager.it/2017/07/regno-unito-pensa-un-elenco-nazionale-dei-droni/ Tue, 25 Jul 2017 18:30:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129328 I velivoli più pesanti di 250 grammi (praticamente tutti) dovranno essere registrati. In Italia la regola vale solo per quelli a uso professionale Il Regno Unito vuole regolarizzare l’uso dei droni tramite un registro nazionale. Una scelta logica e figlia dei nostri tempi se questi oggetti volanti stanno diventando sempre più alla portata dei consumatori. […]

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I velivoli più pesanti di 250 grammi (praticamente tutti) dovranno essere registrati. In Italia la regola vale solo per quelli a uso professionale

Il Regno Unito vuole regolarizzare l’uso dei droni tramite un registro nazionale. Una scelta logica e figlia dei nostri tempi se questi oggetti volanti stanno diventando sempre più alla portata dei consumatori. Si stima, secondo i dati forniti dall’ufficio britannico, che un mezzo da 400 grammi possa danneggiare seriamente gli elicotteri classici mentre uno da oltre 2 chili rappresenta un problema per i jet ad alta velocità. Nei cieli di Sua Maestà serve maggiore sicurezza, anche a fronte della paura del terrorismo e dunque il governo necessita di sapere a chi appartiene un particolare UAV. Anzi, più crescono i timori di un utilizzo dei droni da parte dei criminali e più le forze di polizia vogliono tenere una stima precisa di quelli in possesso dei cittadini, così da semplificare le procedure di controllo se e quando necessarie.

Come una targa

In un certo senso, è come se il Regno Unito volesse mettere una targa dietro ogni drone, per riconoscerlo ogni volta si trova in volo. L’idea è di far registrare tutti i mezzi superiori al peso di 250 grammi, in pratica tutti quelli commercializzati nelle catene e nei negozi specializzati, ad eccezione delle versioni mini, teoricamente meno pericolose dei fratelli maggiori. “Le nostre misure mirano a proteggere il pubblico senza limitare il potenziale dei droni – ha spiegato Lord Callanan, ministro dell’aviazione britannica – oltre che per il gioco, si tratta di apparecchi utilissimi alla logistica anche per operazioni di ricerca e salvataggio”. Non c’è una data per l’entrata in vigore della norma che richiede la registrazione, così come non vi è in Europa un paese che limiti l’uso dei prodotti consumer o almeno che tenti di contestualizzarli a livello legale. In Italia ad esempio, la registrazione vige solo per i droni professionali, seppur in via ufficiosa sul sito D-Flight.

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Terrorismo: la Gran Bretagna vuole un accesso preferenziale ai social network https://www.datamanager.it/2017/05/terrorismo-la-gran-bretagna-vuole-un-accesso-preferenziale-ai-social-network/ Thu, 25 May 2017 18:30:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=125515 Il partito conservatore spinge per l’adozione delle Technical Capability Notices e attacca: “Per troppo tempo chi gestisce le piattaforme social ci ha riso in faccia” I ministri del Regno Unito sono (quasi) tutti concordi: i social network devono consentire al governo un accesso preferenziale ai dati che producono, ne va dell’incolumità di migliaia di persone. […]

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Il partito conservatore spinge per l’adozione delle Technical Capability Notices e attacca: “Per troppo tempo chi gestisce le piattaforme social ci ha riso in faccia”

I ministri del Regno Unito sono (quasi) tutti concordi: i social network devono consentire al governo un accesso preferenziale ai dati che producono, ne va dell’incolumità di migliaia di persone. La presa di posizione arriva dopo la strage all’Arena di Manchester in cui hanno perso la vita 22 ragazzi e decine sono dispersi. Secondo un report del nazionale The Sun, i rappresentanti dei Conservatori, capitanati dal Primo Ministro Theresa May, stanno spingendo l’adozione di nuove norme, già conosciute come Technical Capability Notices (TCN), che prevedono una serie di procedure che compagnie come WhatsApp e Facebook dovrebbero attivare per ordine degli organi politici di controllo. La proposta verrà discussa e votata dopo le elezioni generali dell’8 giugno.

Cosa prevede

Qualora dovesse passare, la norma obbligherebbe tutte le piattaforme che memorizzano dati personali dei navigatori sul suolo britannico (e contribuiscono a generare informazioni ulteriori sugli stessi) a fornire tutte le informazioni necessarie sugli iscritti, richieste dalla polizia e dal servizio di sicurezza nazionale, l’MI5. Non c’è volontà, da parte delle compagnie, di dar seguito a un invito del genere ma è chiaro che quando ci si trova dinanzi a una legge in vigore le cose cambiano. La convinzione dei big è che creare ponti per un accesso forzato causerebbe un precedente pericoloso, di cui la politica potrebbe abusare. E non solo: c’è il rischio, come ha spiegato Apple, che una backdoor perenne a uso delle agenzie governative, possa facilitare un ingresso fraudolento degli hacker nei sistemi, con un evidente rischio di violazione della privacy.

“Siamo giunti a un livello per cui non è più possibile aspettare. Non c’è tempo da perdere. Troppo a lungo le compagnie che gestiscono i social network ci hanno riso in faccia” – avrebbe detto un ministro inglese al The Sun. Al voto manca davvero poco e la sensazione è che qualora arrivasse la conferma del Partito Conservatore, le Technical Capability Notices si appresterebbero a diventare più reali di quanto lo siano oggi.

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Gli ospedali inglesi (e non solo) colpiti da un attacco hacker https://www.datamanager.it/2017/05/gli-ospedali-inglesi-non-solo-colpiti-un-attacco-hacker/ Mon, 15 May 2017 09:26:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124828 La catena NHS ha subito un vasto attacco cyber basato su una campagna di ransomware simile a quella indirizzata alle aziende. Coinvolta anche l’Italia Nessuno escluso. Il National Health Service è il sistema sanitario britannico, che vanta una serie di ospedali lungo tutta l’isola. A questi hanno mirato gli hacker quando, nel fine settimana, hanno lanciato una […]

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La catena NHS ha subito un vasto attacco cyber basato su una campagna di ransomware simile a quella indirizzata alle aziende. Coinvolta anche l’Italia

Nessuno escluso. Il National Health Service è il sistema sanitario britannico, che vanta una serie di ospedali lungo tutta l’isola. A questi hanno mirato gli hacker quando, nel fine settimana, hanno lanciato una campagna di ransomware, mirata a nascondere l’accesso e tutti i dati conservati sia sui computer locali che sulla rete. L’attacco è probabilmente il più ampio subito da un ente del genere in Europa mentre negli States casi simili si susseguono oramai da tempo. L’evidenza della minaccia si è palesata quando i principali istituti hanno cominciato a visualizzare sullo schermo dei PC il seguente messaggio: “I tuoi computer sono sotto controllo e stanno contribuendo a ricavare un bel po’ di soldi. Adesso è tutto andato”. Il metodo per riottenere i dati è sempre lo stesso: pagare tramite bitcoin o mettersi nelle mani degli esperti.

Cosa è successo

Le macchine infette hanno ampliato la potenza di fuoco di diverse botnet, all’opera in tutto il mondo, basate principalmente sullo sfruttamento di una falla nell’Smb Server di Windows, risolta già da tempo tramite la patch MS17-010 di Microsoft, evidentemente non installata da tutti e, a quanto pare, scoperta già dalla NSA in tempi non sospetti. Ad ogni modo, la rete ospedaliera britannica ha attivato un numero di emergenza per i casi più urgenti, durante il lavoro dell’IT per il ripristino dei sistemi. “Subito dopo l’accaduto, i tecnici hanno isolato gli ambienti, tagliando fuori anche le telefonate in arrivo” – si legge in un comunicato diffuso venerdì.

Anche l’Italia

Secondo la BBC, l’attacco non riguarderebbe solo il Regno Unito ma anche altri paesi in Europa, tra cui le strutture dell’operatore Telefonica e in parte anche l’Italia, dove a essere coinvolti sarebbero stati alcuni computer universitari. A questo punto pare che dietro la mossa non vi sia una campagna generica ma un’azione coordinata e gestita da una vera organizzazione. Intanto Intel ha diffuso una mappa aggiornata in tempo reale con i paesi colpiti dal ransomware WannaCryptor, indicato come principale responsabile della minaccia, una variante del precedente Win32/WannaCrypt.

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Patente digitale, basterà lo smartphone https://www.datamanager.it/2016/05/patente-digitale-bastera-lo-smartphone/ Tue, 17 May 2016 08:22:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=101544 Gli inglesi provano a dire addio alla patente cartacea, secondo quanto annunciato su Twitter dalla motorizzazione La patente del futuro sarà davvero digitale? Forse tra non molto anche noi ci abitueremo a sentire la frase “Favorisca smartphone e libretto”, se la vecchia patente fatta di carta o plastica andrà in pensione, nell’era della rivoluzione digitale. […]

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Gli inglesi provano a dire addio alla patente cartacea, secondo quanto annunciato su Twitter dalla motorizzazione

La patente del futuro sarà davvero digitale? Forse tra non molto anche noi ci abitueremo a sentire la frase “Favorisca smartphone e libretto”, se la vecchia patente fatta di carta o plastica andrà in pensione, nell’era della rivoluzione digitale.

Dallo sviluppo al test

In Inghilterra si sono portati avanti e questa novità verrà introdotta a breve, come annuncia Oliver Morley, chief executive della Driver & Vehicle Licensing Agency, la motorizzazione inglese. Oliver ha pubblicato su Twitter l’immagine di un prototipo di patente di guida digitale, che si potrà  visualizzare tramite app per iPhone.

Al momento si tratta ancora di un progetto in via di sviluppo, che segue le orme di altri paesi che hanno già introdotto la digitalizzazione della patente, come ad esempio il Dipartimento dei Trasporti dello stato dell’Iowa negli Stati Uniti. Qui lo scorso anno è partita la sperimentazione di “mobile Driving Licence”, una app per smartphone che di fatto sostituisce la patente tradizionale, con il vantaggio di velocizzare le operazioni di aggiornamento dei dati personali come il cambio di residenza o la foto. Un test analogo sulla patente digitale è in corso in Australia.

Aggiornamenti rapidi e costi abbattuti

Oltre alla rapidità di aggiornamento dei dati, che potrebbe diventare quasi istantanea, l’eliminazione della carta comporta molti altri vantaggi primo fra tutti un taglio significativo dei costi. Un problema del digitale potrebbe essere quello delle contraffazioni e dei furti di dati, sempre più facili in quest’ambito.

Senza considerare cosa accadrebbe in caso di furto o smarrimento dello smartphone, o di batteria scarica durante un controllo o se mancasse il segnale. Esistono tuttavia diverse soluzioni per rendere accessibili i contenuti anche offline e si potrebbe arrivare a superare tutti i limiti legati a furti, smarrimenti e durata delle batterie.

In Italia, dove un primo passo avanti è rappresentato dalla verifica in tempo reale della copertura assicurativa, resta tuttavia ancora molto lavoro da fare. Almeno ci siamo adeguati al resto d’Europa con il tesserino plastificato, che da qualche anno è diventato uguale per tutti i paesi dell’Unione.

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Follia in Gran Bretagna: scannerizzati i volti di 100.000 ragazzi https://www.datamanager.it/2015/06/follia-in-gran-bretagna-scannerizzati-i-volti-di-100-000-ragazzi/ Wed, 17 Jun 2015 18:00:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=76875 La polizia di Leicestireshire ha installato una serie di telecamere preventive nei pressi di un’area all’aperto adibita a concerto NSA docet. L’Europa si è detta scandalizzata più di una volta dalle pratiche di monitoraggio perpetrate dalla National Security Agency ma è la sua controparte britannica, la GCHQ, che sembra aver imparato a perfezione come comportarsi per […]

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La polizia di Leicestireshire ha installato una serie di telecamere preventive nei pressi di un’area all’aperto adibita a concerto

NSA docet. L’Europa si è detta scandalizzata più di una volta dalle pratiche di monitoraggio perpetrate dalla National Security Agency ma è la sua controparte britannica, la GCHQ, che sembra aver imparato a perfezione come comportarsi per prevenire il crimine. La polizia inglese, nello specifico quella di Leicestireshire, sembra aver letto alla perfezione uno dei manuali rilasciati da Snowden visto che ha messo in pratica il delitto (si fa per dire) perfetto nei confronti della privacy. Lo scorso week-end circa 100.000 ragazzi si erano radunati per il Download Festival, ignari di quello che sarebbe successo.

Una camera tra le fronde

La polizia ha infatti pensato bene di installare una serie di fotocamere in posti strategici del parco all’aperto con l’obiettivo di scannerizzare e memorizzare il viso di quanti più partecipanti possibile. Il motivo? Prevenire gravi incidenti e avere la possibilità di acciuffare nell’immediato ladri di portafogli, cellulari e qualsiasi altro bene personale. Da parte loro, l’organo di controllo si è giustificato dicendo che già da diversi giorni il proprio sito web, Police Oracle, informava della possibilità che i partecipanti al concerto potessero essere ripresi e catturati dall’occhio vigile della polizia. Purtroppo quel post, come tutti gli altri presenti sul sito ufficiale, diviene visibile solo dopo essersi registrati: quanti ragazzi si registrerebbero prima di un concerto sul sito della polizia? Gli esperti ora dicono come il Download Festival potrebbe aver aperto la strada ad un rinforzo della videosorveglianza pubblica da parte degli organi di controllo. Altri organizzatori di eventi all’aperto avrebbero infatti già manifestato la volontà di intraprendere procedure simili nell’interesse della sicurezza e dell’armonia dei partecipanti.

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L’Inghilterra potrebbe bannare WhatsApp https://www.datamanager.it/2015/01/linghilterra-potrebbe-bannare-whatsapp/ Tue, 13 Jan 2015 13:52:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=67721 Il premier Cameron ha affermato la necessità di eliminare strumenti di comunicazione impossibili da intercettare. Basterà a salvare l’Europa? Eccoci dunque arrivati allo scontro finale: libertà individuale contro sicurezza globale. Dopo gli attentati di Parigi il leader britannico è deciso a stringere le catene del web, per analizzare al meglio possibili organizzazioni e movimenti bellici nel paese. David […]

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Il premier Cameron ha affermato la necessità di eliminare strumenti di comunicazione impossibili da intercettare. Basterà a salvare l’Europa?

Eccoci dunque arrivati allo scontro finale: libertà individuale contro sicurezza globale. Dopo gli attentati di Parigi il leader britannico è deciso a stringere le catene del web, per analizzare al meglio possibili organizzazioni e movimenti bellici nel paese. David Cameron, durante uno degli appuntamenti previsti dalla campagna elettorale in previsione del voto di maggio, ha spiegato che nel caso dovesse essere rieletto metterà al vaglio una legge per vietare piattaforme di comunicazione criptate, difficilmente o impossibili da intercettare da parte di agenzie governative e servizi segreti. Il motivo è semplice: in questo modo si evita di arrivare impreparati a possibili attentati e minacce globali, senza che gli organi di sicurezza possano aver fatto qualcosa in via preventiva.

Spiare ma con cautela

Per questo WhatsApp ma anche Snapchat, iMessage e tante altre app potrebbero diventare illegali in Inghilterra a seguito di una possibile legge sul monitoraggio nazionale. In pratica Cameron legittima e chiede che proseguano le procedure di spionaggio messe in atto dalla NSA con l’ausilio della britannica GCHQ, come in più di un’occasione hanno dimostrato i documenti di Edward Snowden. Secondo il premier il governo, nella figura dei servizi segreti, ha bisogno di assicurarsi delle backdoor per ogni piattaforma di comunicazione esistente per assicurare la sicurezza ai propri cittadini. Eppure, proprio in relazione agli avvenimenti francesi, c’è da chiedersi quanto abbiano aiutato le indagini digitali svolte dalle agenzie di sicurezza se poi una delle falle dell’Intelligence pare essere avvenuta per una mancanza di fondo, permettendo ai fratelli Kouachi, di cui si conoscevano le attività di addestramento militare, di volare liberamente fuori e dentro il paese.

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Vodafone pronta a lanciare servizi TV https://www.datamanager.it/2014/11/vodafone-pronta-lanciare-servizi-tv/ Wed, 12 Nov 2014 19:30:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64788 Dalla prossima primavera, l’operatore rosso metterà in piedi una serie di nuovi servizi, cominciando dal Regno Unito Vodafone come Sky e Virgin Media. E’ questa l’idea dell’operatore che potrebbe consolidare il suo ruolo nel focolare domestico offrendo  anche servizi di banda larga. Nel 2012, cinque anni dopo aver venduto la sua idea (compresa qualche infrastruttura) alla Plusnet, […]

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Dalla prossima primavera, l’operatore rosso metterà in piedi una serie di nuovi servizi, cominciando dal Regno Unito

Vodafone come Sky e Virgin Media. E’ questa l’idea dell’operatore che potrebbe consolidare il suo ruolo nel focolare domestico offrendo  anche servizi di banda larga. Nel 2012, cinque anni dopo aver venduto la sua idea (compresa qualche infrastruttura) alla Plusnet, Vodafone ci ha ripensato, comprando la Cable and Wireless, che gestisce e mette in piedi proprio infrastrutture di rete. Il business dell’internet domestico è un affare che conviene sempre, soprattutto se hai già migliaia di clienti fidelizzati. Quello che cambia dal passato e dall’offerta dei competitor è che Vodafone potrebbe alzare il valore del suoi servizi aggiungendo anche contenuti multimediali autoprodotti, come un vero canale televisivo. In Italia c’ha già provato la H3G, con La3, disponibile sia su internet che attraverso l’operatore britannico.

Offerta multipla

Vodafone non sarebbe di certo la prima a integrare connessione ad internet e contenuti a valore aggiunto. La differenza è che mai un singolo soggetto era riuscito a mettere in campo tutte le forze necessarie per un’impresa del genere. Attualmente qualcosa di simile è presente nell’offerta di Fastweb che, oltre alla connessione domestica e alla possibilità di avere sconti e promozioni per la telefonia mobile, ha diversi accordi con Sky per la costruzione di pacchetti ad-hoc per i suoi clienti. Secondo i bene informati, Vodafone lancerà i suoi servizi a partire dalla primavera del 2015 nel Regno Unito, coprendo circa 19 mila chilometri in fibra ottica lungo tutto il paese. Il passo successivo sarebbe lo sbarco In Irlanda e poi in Europa continentale, tra cui Italia, Spagna, Portogallo e Olanda in prima linea.

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L’Italia vince e Gasparri insulta gli inglesi su Twitter https://www.datamanager.it/news/litalia-vince-e-gasparri-insulta-gli-inglesi-su-twitter-57316.html Mon, 16 Jun 2014 12:24:25 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/litalia-vince-e-gasparri-insulta-gli-inglesi-su-twitter/ Gasparri dopo la vittoria della nazionale ha definito “boriosi e coglioni” gli inglesi su Twitter. La polemica è scattata in automatico Sabato la nazionale guidata da Cesare Prandelli ha sconfitto per 2 a 1 l’Inghilterra scatenando la gioia sui social network dei tifosi azzurri. Tra questi c’era anche il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, che […]

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Gasparri dopo la vittoria della nazionale ha definito “boriosi e coglioni” gli inglesi su Twitter. La polemica è scattata in automatico

Sabato la nazionale guidata da Cesare Prandelli ha sconfitto per 2 a 1 l’Inghilterra scatenando la gioia sui social network dei tifosi azzurri. Tra questi c’era anche il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, che su Twitter ha commentato la vittoria con un tweet forse inappropriato. Verso le 2 di notte, poco dopo il fischio finale, l’ex ministro delle Comunicazioni ha scritto: “Fa piacere mandare a fare…gli inglesi, boriosi e coglioni”.

Le reazioni

Il tweet di Gasparri ha suscitato perlopiù reazioni negative fra il popolo del social network, la piattaforma principe per seguire i Mondiali di Calcio. Un utente gli propone di candidarsi a prossimo ministro degli Esteri, altri invece gli consigliano di darsi alla comicità di professione. Il quotidiano britannico ha risposto in un articolo agli insulti di Gasparri mentre Wired Italia ha scritto: “togliete Twitter a @gasparripdl (è per il suo bene)”.

Gasparri dal canto suo ha risposto alle critiche come ha sempre fatto: bloccando i contestastori e rispondendo per le rime a chi non è d’accordo con lui. “Ottimo e di soddisfazione poter bloccare qualche decina di stupidi, rifiuti in discarica, diversi querelati, identificati tutti gli anonimi”, ha twittato il senatore.

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