Mobile World Congress – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 13 Feb 2020 10:16:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Mobile World Congress – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Mobile World Congress 2020, annullata la fiera a Barcellona a causa del Coronavirus https://www.datamanager.it/2020/02/mobile-world-congress-2020-annullata-la-fiera-a-barcellona-a-causa-del-coronavirus/ Thu, 13 Feb 2020 09:59:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196279 La più importante fiera della tecnologia mobile, prevista dal 24 al 27 febbraio, è stata cancellata a causa dell’epidemia di Coronavirus Dopo il recente annuncio dell’uscita di Amazon dal Mobile World Congress (MWC) di Barcellona “a causa dello scoppio e delle continue preoccupazioni per il nuovo coronavirus”, l’organizzatore aveva comunque confermato l’evento, nonostante si fossero […]

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La più importante fiera della tecnologia mobile, prevista dal 24 al 27 febbraio, è stata cancellata a causa dell’epidemia di Coronavirus

Dopo il recente annuncio dell’uscita di Amazon dal Mobile World Congress (MWC) di Barcellona “a causa dello scoppio e delle continue preoccupazioni per il nuovo coronavirus”, l’organizzatore aveva comunque confermato l’evento, nonostante si fossero già ritirate dalla conferenza alcune grandi aziende come LG Electronics, Ericsson e Nvidia.

Tuttavia la Gsma, l’associazione mondiale degli operatori delle telecomunicazioni che organizza la kermesse che si sarebbe dovuta tenere dal 24 al 27 febbraio, dopo una giornata di incontri ha invece deciso di annullare l’evento.

Mobile World Congress: defezioni a catena

Dopo alcune riunioni d’emergenza, è stato lo stesso CEO dell’associazione, John Hoffman, ad annunciare in un comunicato ufficiale che «la preoccupazione globale per l’epidemia ha reso impossibile» organizzare il MWC 2020.

Otre a quelle sopracitate, nei giorni scorsi avevano defezionato a catena numerose importanti aziende tra cui AsusSonyVivoIntelFacebookCisco Systems IncAT&TGigasetMediaTekNtt DoCoMoUlefoneUmidigi, a cui si erano aggiunte, nelle ultime ore, anche Nokia e Vodafone.

A confermare invece la loro presenza erano state le maggiori aziende cinesi come Oppo, Huawei e Xiaomi, unitamente alla rassicurazione che i loro dipendenti sarebbero arrivati in Europa 14 giorni prima della fiera, per evitare potenziali contagi da Covid-19, il nome con cui viene ufficialmente identificato il Coronavirus.
La febbre in arrivo da Wuhan sta avendo ripercussioni significative anche sulle strategie di produzione di alcune grandi aziende come Nintendo, che potrebbe ritardare la produzione di Switch e di Sony e Microsoft, che potrebbero rimandare al 2021 il lancio delle nuove PS5 e Xbox Series X.

Le precauzioni non sono bastate

Gsma aveva preso alcune precauzioni per garantire la sicurezza dei partecipanti all’evento, (come il divieto di ingresso alla fiera per 4 anni a chi proviene dalla provincia cinese di Hubei, l’area maggiormente colpita dall’epidemia); tuttavia queste rassicurazioni non sono bastate a tranquillizzare le principali aziende attese per la manifestazione, che si è trovata così svuotata dei suoi più importanti protagonisti, costringendo così gli organizzatori a una scelta sofferta, ma inevitabile.

Sembra che siano stati alcuni problemi di carattere economico a impedire agli organizzatori di annullare direttamente l’evento negli ultimi giorni: la Gsma infatti avrebbe fatto pressioni al governo spagnolo per ottenere il divieto di svolgere la manifestazione, che genera un giro d’affari di circa 500 milioni di euro, per poter così rientrare delle spese con la copertura assicurativa.

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Il Galaxy S10 arriverà a gennaio 2019 https://www.datamanager.it/2018/05/il-galaxy-s10-arrivera-a-gennaio-2019/ Tue, 08 May 2018 18:30:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147104 In calendario c’è il CES di Las Vegas, dove potrebbe essere svelato in anteprima anche l’innovativo Galaxy X con schermo flessibile Il prossimo gennaio si terrà il Consumer Electronic Show di Las Vegas. L’appuntamento potrebbe essere il migliore per svelare al mondo i due terminali di punta di Samsung per il 2019. Stiamo parlando del […]

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In calendario c’è il CES di Las Vegas, dove potrebbe essere svelato in anteprima anche l’innovativo Galaxy X con schermo flessibile

Il prossimo gennaio si terrà il Consumer Electronic Show di Las Vegas. L’appuntamento potrebbe essere il migliore per svelare al mondo i due terminali di punta di Samsung per il 2019. Stiamo parlando del Galaxy S10 e del Galaxy X. Sebbene già a fine 2017 si parlasse del CES come location per la presentazione del Galaxy S9, avvenuta poi al MWC di Barcellona, questa volta le cose potrebbero andare diversamente. Si, perché gli USA sarebbero un’anticipazione di ciò che avverrà dopo, proprio in Spagna.

L’indiscrezione più verosimile è questa: una rapida occhiata al Galaxy S10 e Galaxy X e un focus più approfondito sul primo un mese dopo, al Mobile World Congress. Ci sarà tempo poi per capire funzionamento e design del Ten della casa coreana, magari durante un evento ad hoc prima dell’estate, in un periodo notoriamente morto per Samsung.

Cosa sappiamo

Che la kermesse iberica possa essere ancora una volta luogo dell’ufficialità della serie S arriva anche da alcune voci vicine a Samsung che ammettono come la compagnia avvierà a novembre il processo di fabbricazione del terminale. Altri leak invece capovolgono in toto la situazione, ponendo il lancio del Galaxy X prima dell’S10. Le tempistiche resterebbero le stesse (febbraio e maggio/giugno) ma con soggetti invertiti.

Staremo a vedere ma è ovvio che dei due quello che richiede maggior tempo sia proprio X, che dovrebbe montare due display flessibili, realizzando un concept che Samsung ha in testa già da diversi anni. Stando alle ultime notizie, il telefono monterà due pannelli da 3,5 pollici per creare uno schermo da 7 pollici, con un display da 3,5 pollici aggiuntivo sul retro, quindi tre in tutto, oltre ogni aspettativa.

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Il Nokia 9 potrebbe avere uno scanner di impronte sotto lo schermo https://www.datamanager.it/2018/03/nokia-9-uno-scanner-impronte-lo-schermo/ Thu, 15 Mar 2018 19:30:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143651 Il tanto atteso top di gamma arriverà entro la primavera e si prepara a lanciare la sfida a Samsung e Huawei Attenzione perché Nokia è tornata. Se il brand finlandese è oramai sul mercato da oltre un anno, lo smartphone del rilancio è ancora atteso. Depositario delle speranze del nome storico della telefonia mobile è […]

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Il tanto atteso top di gamma arriverà entro la primavera e si prepara a lanciare la sfida a Samsung e Huawei

Attenzione perché Nokia è tornata. Se il brand finlandese è oramai sul mercato da oltre un anno, lo smartphone del rilancio è ancora atteso. Depositario delle speranze del nome storico della telefonia mobile è il Nokia 9, atteso al Mobile World Congress di febbraio ma rimandato di qualche settimana. Il dispositivo, potenziato da Android Oreo, potrebbe essere il primo con sensore di riconoscimento biometrico sotto lo schermo. Ad affermarlo è il portale cinese NokiaPowerUser, che spiega come il cellulare adotterebbe una soluzione simile, se non identica, a quella mostrata dal produttore Vivo, che aveva integrato il lettore di impronte nel display grazie a un chip ad-hoc di Synaptics.

Come sarà

Nessun dubbio circa l’hardware che potenzierà il Nokia 9. A bordo ci sarà il processore Snapdragon 845, RAM da 6 o 8 GB, doppia fotocamera posteriore da ben 22 megapixel con sensore a marchio Carl Zeiss e una batteria da 3.500 mAh. Nessuna conferma ufficiale ovviamente così come non vi sono notizie certe sulla possibile presenza di un notch sulla parte frontale, in stile iPhone X. Uno dei principali trend visti al recente MWC di Barcellona servirebbe per massimizzare l’area touch sul telefonino, anche per dare spazio alla zona destinata ad ospitare il lettore biometrico, invisibile ma pur sempre circoscritto all’interno del pannello.

Non è chiaro quando Nokia svelerà il suo prossimo flagship ma è probabile un evento in Europa entro la primavera. Intanto sembra che al fianco di 9 ci sarà anche il Nokia 8 Pro, una versione rimaneggiata, in meglio, del Nokia 8 Sirocco attuale. Indiscrezioni dell’ultima ora parlano di schermo Full HD+ da 6 pollici, batteria generosa da 4.000 mAh e memoria interna da 64 o 128 GB. Si tratta di specifiche tecniche che si avvicinano a quelle del Nokia 9, che si differenzierebbe dal primo proprio per la particolare costruzione con notch.

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Questo potrebbe essere l’LG G7 https://www.datamanager.it/2018/03/questo-potrebbe-essere-llg-g7/ Fri, 02 Mar 2018 19:30:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142632 Nome in codice Neo, il telefonino della coreana ha fatto una breve comparsa al Mobile World Congress di Barcellona prima di una presentazione in primavera L’edizione annuale del Mobile World Congress non ha riservato molte sorprese. A tenere banco è stata Samsung con il suo Galaxy S9, peraltro già ampiamente anticipato nelle settimane precedenti al […]

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Nome in codice Neo, il telefonino della coreana ha fatto una breve comparsa al Mobile World Congress di Barcellona prima di una presentazione in primavera

L’edizione annuale del Mobile World Congress non ha riservato molte sorprese. A tenere banco è stata Samsung con il suo Galaxy S9, peraltro già ampiamente anticipato nelle settimane precedenti al lancio. Huawei si è concentrata su notebook e tablet, con il P20 al debutto il 26 marzo, mentre LG ha leggermente rinnovato il V30 in attesa di far sapere qualcosa sul prossimo top di gamma, successore del G6. Pare che a Barcellona, proprio LG abbia silenziosamente portato il G7. Il telefonino dal nome in codice Neo, è stato ripreso su uno dei banconi da un sito di Israele che, nel mezzo della franchigia attuale, si è imbattuto in un oggetto non presente nel catalogo della compagnia.

Come è fatto

Con il beneficio del dubbio, LG G7 dovrebbe condividere il design con notch di iPhone X e Zenfone 5Z, vista la barra superiore che ospita i sensori fotografici e di prossimità. Leggermente diverso dai flagship odierni, il rapporto dimensionale racconta di un 19:5:9, più lungo di Galaxy S9 e iPhone ma con una ergonomia praticamente identica. I ragazzi di Ynet hanno avuto accesso, tranquillamente, all’oggetto piazzato in fiera, leggendo persino le specifiche tecniche di bordo. Ecco dunque un processore Snapdragon 845, 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna, batteria da 3.000 mAh e doppia fotocamera da 16 megapixel, con 8 MP sul fronte.

Questa è più di un’indiscrezione anche se resta da capire perché mai LG abbia portato a Barcellona un telefono senza presentarlo, lasciandolo così, solo in mezzo agli altri. Uno scherzetto per chi ha avuto un occhio di falce? Probabilmente sì, anche perché la curiosa storia contribuirà ad accrescere l’attesa intorno al terminale, destinato a palesarsi prima o poi entro la primavera.

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Retro-mania: anche Motorola pensa a un revival https://www.datamanager.it/2018/03/retro-mania-anche-motorola-pensa-un-revival/ Fri, 02 Mar 2018 14:05:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142629 Dopo Nokia tornerà sulle scene il mitico Razr con design a conchiglia e doppio schermo. Le conferme del CEO Prima il Nokia 3310 nel 2017 poi l’8110 quest’anno. Il revival degli smartphone è un trend in fermento, l’unico, paradossalmente, capace di ridare valore a un settore che vive di una pesante saturazione. Da un lato […]

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Dopo Nokia tornerà sulle scene il mitico Razr con design a conchiglia e doppio schermo. Le conferme del CEO

Prima il Nokia 3310 nel 2017 poi l’8110 quest’anno. Il revival degli smartphone è un trend in fermento, l’unico, paradossalmente, capace di ridare valore a un settore che vive di una pesante saturazione. Da un lato i top di gamma con aggiornamenti minimi, spesso banali (pensiamo alle emoticon animate) e poco rivoluzionari, dall’altro questi oggettini colorati e capaci di riportare alla mente un glorioso passato. Dopo il comeback dello storico marchio finlandese è il turno di Motorola. Durante il Mobile World Congress di Barcellona, il CEO Yang Yanqing, ha spifferato a un gruppo di pochi fortunati, che presto vedremo tornare sulle scene una vera icona della telefonia: il Razr.

Come sarà

Lungi dallo spiegare come, quando e perché, il CEO ha comunque acceso l’interesse dei media spiegando che il Razr 2018 avrà una nuova tecnologia, uno schermo flessibile, capace di portare oltre l’innovazione dei nostri prodotti. Pur non avendo tempistiche certe, Yanqing ha lasciato intendere che il telefono vedrà una realizzazione a breve, sicuramente entro l’anno. Probabilmente quello di Motorola sarà il primo esempio di adattamento di un oggetto mitico a tecnologie moderne.

Nokia 3310 e 8110 poco hanno a che vedere con gli smartphone in circolazione, vista la volontà di puntare più sull’effetto nostalgia che su qualcosa di veramente sorprendente. Con un display pieghevole invece, il Razr si doterebbe di un senso completamente diverso, con l’opportunità di raggiungere un pubblico più ampio, non solo alla ricerca di un featured phone ma di un dispositivo particolare, unico, proprio come era l’originale del 2004.

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Asus Zenfone 5Z: la nocca su Android https://www.datamanager.it/2018/03/asus-zenfone-5z-la-nocca-android/ Thu, 01 Mar 2018 19:30:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142538 Il nuovo telefono della compagnia di Taiwan non vuole essere paragonato all’iPhone X ma intanto lo imita in tutto: notch, display full vision ed emoticon animate Come ci si attendeva, è Asus la prima compagnia globale ad aver lanciato uno smartphone che imita l’iPhone X. Nel recente passato ci avevano provato altri, come Essential, che […]

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Il nuovo telefono della compagnia di Taiwan non vuole essere paragonato all’iPhone X ma intanto lo imita in tutto: notch, display full vision ed emoticon animate

Come ci si attendeva, è Asus la prima compagnia globale ad aver lanciato uno smartphone che imita l’iPhone X. Nel recente passato ci avevano provato altri, come Essential, che però distribuisce solo negli USA e poco più. Lo Zenfone 5Z invece diventerà presto l’Android con la nocca, seguendo nel design la particolare costruzione che Apple ha fatto debuttare lo scorso autunno su Ten. Sarà vincente?

Difficile dirlo ora ma è evidente che un telefono così non passa inosservato ma rischia di essere riconosciuto ovunque, con un chiaro vantaggio in termini di popolarità. Lungi dall’affermare che il melafonino X sia solo estetica, visto che abilita un’interfaccia innovativa e completa, pur nella sua semplicità, proprio dove vuole arrivare la concorrente di Taiwan.

Non ha il Face ID ma le ZenMoji

Resta infatti questo l’interrogativo più grosso: Asus sarà in grado di ottimizzare al massimo la UI di Android con tacca? A prima vista pare di si, grazie a una serie di gesture e funzioni che richiamano quelle di iPhone X pur cercando di assumere una propria identità. È il caso delle emoticon animate, le ZenMoji, che fanno il verso a quelle di Apple e del recente Galaxy S9 di Samsung. Anche qui, si registra il volto con la fotocamera frontale e si aspetta che venga convertito in 3D, così da applicare l’aspetto che si vuole e interagire con amici e parenti, anche dal vivo in streaming, sotto sembianze altrui.

Sembra una banalità, un’app per i più piccoli, eppure le emoji rischiano di diventare un punto di differenziazione importante per chi ce l’ha e i telefoni sprovvisti. Sullo Zenfone 5X manca qualcosa di utile, come il Face ID, e questo dovrebbe essere il vero motivo di distinzione per gli acquirenti finali, almeno di chi vorrebbe una forma di protezione biometrica ulteriore. Il 5Z arriverà a giugno con una base di prezzo di 479 euro, con cifre in crescita in proporzione a memoria Ram e Rom.

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Mastercard e Eataly lanciano Eataly Pay per pagamenti in-store facili e sicuri https://www.datamanager.it/2018/03/mastercard-eataly-lanciano-eataly-pay-pagamenti-store-facili-sicuri/ Thu, 01 Mar 2018 11:33:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142509 Lo store Eataly Smeraldo, a Milano, offrirà ai propri clienti la possibilità di pagare il conto del ristorante con il loro smartphone, comodamente seduti al tavolo Al Mobile World Congress, Mastercard e Eataly annunciano l’estensione della loro collaborazione con il lancio dell’app Eataly Pay che, grazie all’integrazione con la piattaforma Masterpass, consentirà ai clienti di […]

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Lo store Eataly Smeraldo, a Milano, offrirà ai propri clienti la possibilità di pagare il conto del ristorante con il loro smartphone, comodamente seduti al tavolo

Al Mobile World Congress, Mastercard e Eataly annunciano l’estensione della loro collaborazione con il lancio dell’app Eataly Pay che, grazie all’integrazione con la piattaforma Masterpass, consentirà ai clienti di effettuare pagamenti multicanale in totale velocità, semplicità e sicurezza direttamente seduti al proprio tavolo del ristorante.

“La rivoluzione digitale sta cambiando il nostro mondo, in tutte le sue forme.” commenta Michele Centemero, Country Manager Mastercard Italia. “I pagamenti tramite app in particolare stanno rivoluzionando le esperienze di acquisto tradizionali dei consumatori, e stimolando soluzioni sempre più innovative. La collaborazione con Eataly è un esempio concreto di come la tecnologia messa in campo da Mastercard possa supportare i retailer, per fidelizzare la clientela e migliorare il loro business.”

Eataly Pay è l’app, appositamente sviluppata da Eataly in collaborazione con Mastercard, per la prima volta sperimentata sui ristoranti di Eataly Smeraldo a Milano, che permette ai clienti di pagare il conto attraverso il proprio smartphone, senza interruzioni ed avere così più tempo per gustare il loro pasto. L’ordine viene fatto al cameriere e la comanda mandata direttamente alle cucine, mentre al cliente viene consegnata una ricevuta riepilogativa che riporta il numero del tavolo da inserire nella homepage dell’app per effettuare il pagamento. L’ordine è aggiornato online in tempo reale e può essere visualizzato comodamente dai clienti via app.

Eataly Pay, disponibile per iOS e Android, integra Masterpass, la soluzione per i pagamenti digitali sviluppata da Mastercard a livello globale, che velocizza il processo di pagamento finale, senza richiedere ai consumatori l’inserimento delle loro credenziali e dei dati delle proprie carte ogni volta che si fa un acquisto. I dati dei consumatori e delle loro carte di pagamento, di qualunque circuito, possono essere inseriti nell’app e conservati in un unico luogo sicuro. Tramite l’app i clienti potranno pagare con un semplice click, e scegliere di dividersi il conto se hanno mangiato in compagnia di amici.

Eataly si aggiunge al numero sempre crescente di ristoranti e fast food italiani ed europei, tra cui Roadhouse Grill, Rossopomodoro in Italia, e Pizza Hut e wagamama in Gran Bretagna, che stanno offrendo la possibilità reinventare la modalità con cui i consumatori possono pagare il conto al ristorante con i loro device mobili.

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Ericsson, TIM e Comau abilitano la fabbrica del futuro attraverso 5G, robotica e machine learning https://www.datamanager.it/2018/03/ericsson-tim-comau-abilitano-la-fabbrica-del-futuro-5g-robotica-machine-learning/ Thu, 01 Mar 2018 11:14:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142561 Ericsson, TIM e Comau portano al Mobile World Congress 2018 la propria soluzione di cloud robotics, quale primo esito della sperimentazione implementata grazie all’accordo di collaborazione siglato un anno fa nell’ambito del programma “5G for Italy”. La partnership è nata con l’obiettivo di esplorare il potenziale del 5G attraverso una serie di casi d’uso relativi […]

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Ericsson, TIM e Comau portano al Mobile World Congress 2018 la propria soluzione di cloud robotics, quale primo esito della sperimentazione implementata grazie all’accordo di collaborazione siglato un anno fa nell’ambito del programma “5G for Italy”.

La partnership è nata con l’obiettivo di esplorare il potenziale del 5G attraverso una serie di casi d’uso relativi allo sviluppo di servizi innovativi e soluzioni per l’Industria 4.0 e lo Smart Manufacturing, abilitati dalle tecnologie mobili di quinta generazione.

Nel corso del MWC 2018, Ericsson, TIM e Comau offrono una dimostrazione dei benefici della virtualizzazione industriale basata sul 5G, attraverso un pionieristico progetto sperimentale realizzato in Italia e ora in mostra a Barcellona; si tratta del primo risultato concreto ottenuto a 12 mesi dall’avvio della collaborazione e offre una rappresentazione della “fabbrica del futuro”, che sarà realizzata attraverso la digitalizzazione dei processi e degli stabilimenti produttivi, abilitata dalle reti 5G e da tutte le loro componenti.

Combinando la leadership di TIM ed Ericsson nel campo delle reti e delle tecnologie 5G alla leadership di Comau nelle soluzioni di produzione automatizzate, questa collaborazione intende provare i benefici dell’adozione di soluzioni avanzate per l’automazione industriale.

Si stima che l’Industria 4.0 sarà una dei principali casi d’uso del 5G in termini di potenziale di business, dal momento che fa leva sulle tecnologie mobili di quinta generazione, su robotica, machine learning, piattaforme IoT, soluzioni per il cloud e i big data, per apportare maggiore competitività ed efficienza ai processi di manutenzione e di controllo qualità, in un’ottica di smart manufacturing.

La garanzia di una comunicazione in tempo reale tra gli esseri umani, i robot, la logistica in fabbrica e i prodotti è in prerequisito fondamentale nel concetto di Industria 4.0.
Realizzare prodotti di buon livello è importante per il successo di qualsiasi realtà industriale, ma non è sufficiente per assicurare la profittabilità né la sostenibilità del business. La chiave di volta sta nel migliorare l’efficienza del sistema produttivo grazie all’automazione.
La fabbrica del futuro potrebbe essere costituita da isole di produzione flessibili, in grado di realizzare diversi tipi di blocchi, senza la rigidità dei nastri trasportatori e con stazioni di lavoro robotizzate realmente standard.

I primi risultati conseguiti grazie alla cooperazione tra Ericsson, TIM, Comau e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del programma “5G for Italy” dimostrano che – in virtù delle sue funzionalità di rete standardizzate, della sicurezza integrata, dei livelli di servizio garantiti, nonché dei concetti di cloud distribuito e slicing di rete – il 5G è uno strumento ideale per le industrie all’avanguardia che intendono trarre vantaggio dalla trasformazione digitale.

Federico Rigoni, Amministratore Delegato di Ericsson in Italia ha commentato: “In qualità di leader nelle infrastrutture 5G – incluse le tecnologie cloud, i big data analytics e le funzionalità IT – Ericsson è nella posizione ideale per assumere un ruolo di primo piano in questa trasformazione e collaborare con le industrie per sviluppare soluzioni cucite sui loro specifici bisogni. In questo senso, abbiamo mosso un primo passo grazie alla profittevole collaborazione che ci lega a TIM, Comau e alla Scuola Superiore Sant’Anna, di Pisa.”

Mario Di Mauro, Chief Strategy Officer di TIM, sottolinea la rilevanza di questi risultati: “Oggi, tutte le industrie stanno vivendo una profonda trasformazione trainata dalle tecnologie ICT. La nostra strategia è volta a tradurre l’Industria 4.0 in realtà in Italia e questa collaborazione con Ericsson e Comau è una tappa importante per dimostrare come gli stabilimenti industriali e digitali possono far leva sul potenziale del 5G. Inoltre, nei primi dodici mesi di attività, il programma “5G for Italy” è riuscito a creare un solido ecosistema all’interno di una rete di business che porterà valore a tutti i partner nei diversi settori, rafforzando l’impegno di TIM in Italia quale abilitatore della trasformazione digitale del Paese verso la Gigabit society.”

Mauro Fenzi, CEO di Comau, mette l’accento sull’importanza del progetto: “La digitalizzazione delle operazioni all’interno della fabbrica ha accelerato la trasformazione dell’industria manifatturiera dalla produzione di massa a una customizzazione personalizzata. La tecnologia 5G consente di ottimizzare il processo produttivo, di rilevare tempestivamente i problemi di qualità per prevenire i difetti e di apportare miglioramenti continui, mentre si svolgono attività di manutenzione predittiva e preventiva. La combinazione di sensori wireless e di reti di comunicazione a elevata capacità, come quelle 4G e 5G, svolge un ruolo chiave in questo contesto abilitando la raccolta di dati a livello di officina (linee di produzione) e il trasferimento di dati ai sistemi cloud per un monitoraggio e controllo continuativi. Questa collaborazione ci mette nelle condizioni di sviluppare le infrastrutture tecnologiche che supporteranno le reti di comunicazione della ‘Fabbrica 4.0.”

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Vertiv fornirà il risparmio energetico come servizio a Telefónica https://www.datamanager.it/2018/02/vertiv-fornira-risparmio-energetico-servizio-telefonica/ Wed, 28 Feb 2018 14:05:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142451 Il colosso delle telecomunicazioni collaborerà con Vertiv per aumentare l’efficienza e sostenere l’innovazione Al Mobile World Congress, Vertiv e Telefónica hanno annunciato una partnership globale a lungo termine che promuoverà il risparmio energetico con le più adeguate soluzioni di infrastruttura. Secondo l’accordo, Vertiv fornirà Energy Savings as a Service (ESaaS, risparmio energetico come servizio) ai siti […]

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Il colosso delle telecomunicazioni collaborerà con Vertiv per aumentare l’efficienza e sostenere l’innovazione

Al Mobile World Congress, Vertiv e Telefónica hanno annunciato una partnership globale a lungo termine che promuoverà il risparmio energetico con le più adeguate soluzioni di infrastruttura. Secondo l’accordo, Vertiv fornirà Energy Savings as a Service (ESaaS, risparmio energetico come servizio) ai siti di rete core e di accesso di Telefónica presenti in Europa e in America, gestendo tutti gli aspetti, dalla valutazione iniziale del sito fino ai servizi di manutenzione completa per i prossimi dieci anni.

L’accordo prevedrà inoltre che gli esperti Vertiv conducano audit energetici e forniscano un’ampia gamma di report di valutazione contenenti previsioni sugli indicatori chiave di prestazione (KPI) e sul risparmio energetico di ciascun sito. Includeranno anche una serie di raccomandazioni per ottimizzare le prestazioni, la capacità, la disponibilità e l’efficienza di infrastrutture critiche, al fine di aumentare il risparmio energetico. Vertiv garantirà un servizio di assistenza a 360°, dalla consulenza alla realizzazione di servizi di manutenzione e di monitoraggio 24 ore su 24, 7 giorni su 7, attività che non richiederanno alcuna spesa capitale (CAPEX) da parte del cliente. Vertiv sarà responsabile del finanziamento del progetto nell’ambito del contratto ESaaS.

“Telefónica è tra i più grandi fornitori di telefonia a livello mondiale e un’azienda Fortune 500, ed è anche uno degli operatori più attivi per quanto riguarda le iniziative di sostenibilità. Tutto ciò ci rende estremamente fieri di questa collaborazione”, ha affermato Giordano Albertazzi, presidente di Vertiv in EMEA.  “Questo accordo è un traguardo importante che rafforzerà la nostra partnership di lunga data e sottolinea la nostra costante dedizione nel fornire soluzioni all’avanguardia, caratterizzate da prestazioni elevate, ed efficienti sul piano energetico per il settore delle telecomunicazioni. Siamo impazienti di sviluppare questa nuova collaborazione incentrata sul risparmio energetico come servizio e di creare un valore forte e duraturo insieme a Telefónica”.

“Vertiv e Telefónica condividono un obiettivo comune: aumentare la loro efficienza e competitività attraverso innovazioni sostenibili”, ha affermato Juan Manuel Caro, Direttore delle Operazioni di Telefónica. “L’energia e il cambiamento climatico sono al centro delle nostre attività, con l’obiettivo di ridurre il consumo di energia del 50% per unità di traffico e al tempo stesso di migliorare i servizi di infrastruttura e telecomunicazioni. Vertiv ha un ruolo decisivo nel raggiungimento dei nostri successi e siamo convinti che attraverso questa partnership potremo fare ulteriori passi avanti”.

Partner da oltre venti anni, Vertiv e Telefónica lavoreranno insieme per garantire un’ampia gamma di soluzioni innovative volte a supportare i siti della rete di Telefónica in tutto il mondo. Di recente, Vertiv è stata nominata Best Partner of the Year da Telefónica in occasione dell’8° Global Workshop on Energy and Climate Change. Questo riconoscimento ha premiato Vertiv per il suo contributo decisivo all’Energy Efficiency Program di Telefónica, a sua volta insignita del premio Green Mobile Award nel 2016 da GSMA.

In particolare nel 2017, Vertiv ha reso disponibile una serie di soluzioni per le infrastrutture efficienti sul piano energetico, inclusi prodotti per la gestione termica, unità di alimentazione a corrente alternata e continua (AC e DC) e sistemi solari ibridi, per supportare l’uso di fonti di energia rinnovabile. Le soluzioni all’avanguardia di Vertiv sono state replicate in diversi paesi, consentendo a Telefónica di raggiungere le più elevate prestazioni e affidabilità, con significativi risparmi energetici. Con questo nuovo accordo globale, Vertiv e Telefónica allineeranno i propri obiettivi di migliorare l’efficienza energetica e sostenere l’innovazione nel mondo.

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Così Kaspersky Lab protegge il mondo IoT https://www.datamanager.it/2018/02/cosi-kaspersky-lab-protegge-mondo-iot/ Wed, 28 Feb 2018 13:18:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142364 Minacce e attività malevoli puntano sempre più l’Internet delle Cose. Ecco in che modo gli esperti di sicurezza coniugano innovazione e protezione L’Internet delle Cose è più complicato di quanto si pensi. Non parliamo solo dei protocolli di comunicazione, che si differenziano in decine di codici spesso non interoperabili, ma della necessità di realizzare soluzioni […]

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Minacce e attività malevoli puntano sempre più l’Internet delle Cose. Ecco in che modo gli esperti di sicurezza coniugano innovazione e protezione

L’Internet delle Cose è più complicato di quanto si pensi. Non parliamo solo dei protocolli di comunicazione, che si differenziano in decine di codici spesso non interoperabili, ma della necessità di realizzare soluzioni di protezione che possano fermare gli attacchi che arrivano dall’esterno senza limitare la funzionalità dei dispositivi IoT. Durante il Mobile World Congress di Barcellona, gli esperti di sicurezza di Kaspersky Lab hanno spiegato in che modo una struttura di monitoraggio riesce a proteggere i clienti dalle principali minacce a privacy e oggetti connessi.

Sergey Kravcheko, Senior Business Development Manager, Future Technologies di Kaspersky Lab, ha elencato quelli che per la compagnia sono le tre maggiori tendenze che minano l’ecosistema dell’IoT. “Man mano che i prodotti di domotica vengono diffusi a livello globale, con costi più abbordabili, entrano in casa device certamente smart ma che possono rappresentare un canale di ingresso concreto per i cybercriminali. Pensiamo a quanto successo nei mesi scorsi, quando centinaia di persone che avevano acquistato una maniglia intelligente da applicare a un classico portone di ingresso, si ritrovati fuori per una violazione alla piattaforma di gestione del produttore, che ha dovuto rilasciare immediatamente un aggiornamento del firmware per risolvere il problema. Oppure alla debolezza di alcuni certificati che veicolano i contenuti in ingresso e uscita dalle videocamere di sorveglianza a uso privato. Quelle a marchio iSmartAlarm hanno sofferto di vulnerabilità nell’autenticazione SSL, con la conseguenza di DDoS ed errori di varia natura, causati da soggetti esterni”.

 

Ma oltre a dispositivi del genere, notoriamente a rischio riservatezza, Kaspersky Lab ha rilevato un aumento dei tentativi di intrusione in strumenti per l’healthcare. È il caso di Abbott, i cui pacemaker sono stati ritirati dalla Food and Drug Administration degli USA dopo la scoperta di falle hardware e software che consentivano di prendere il controllo del terminale da remoto, con risultati potenzialmente fatali per i pazienti.

In che modo un brand come Kasperksy lavora per migliorare la situazione supportando l’avanzamento della tecnologia? Vladimir Dashchenko, Head of Vulnerabilities Research Group dell’ICS CERT di Kaspersky Lab, ha ampliato la visione di security incentrata sul Lab ICS Cert. “Sono quattro le attività principali del team – spiega – queste si dividono in vulnerability research, security services, consulting e knowledge sharing. L’obiettivo è coniugare innovazione e protezione, aggiornando continuamente i nostri specialisti e lasciando che si confrontino con i problemi reali degli utenti, che si traducono in operazioni quotidiane dietro le quali si nascondono bad practices molto pericolose: un Wi-Fi aperto, nessuna doppia autenticazione per gli account personali, assenza di procedure di accesso sicuro per smartphone e tablet e, in generale, una persistente abitudine a trattare i temi della propria vita digitale come qualcosa di poco interessante per hacker e cracker”.

Con Kapsersky IoT Security, la sicurezza end-to-end entra in tutti i dispositivi connessi, tramite la creazione di una rete di fiducia che controlla i passaggi fondamentali dei dati da e verso router/gateway, telefonini, computer, TV e tutta la pletora di apparecchi hi-tech capaci di connettersi a internet. Non si tratta di un’unica soluzione ma di un progetto in divenire, basato su uno studio puntuale e attento a ciò che accade nel panorama dei cyberattacchi alle smart things, con la consapevolezza che non esiste oggi uno scudo definitivo che permette di rendersi immuni a 360 gradi. La medicina migliore è sempre quel sapiente mix tra formazione, prevenzione e consapevolezza delle conseguenze che una scarsa considerazione alla protezione dell’Internet delle Cose può causare.

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