Net Studio – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 13 Mar 2025 10:34:00 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Net Studio – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 IT Wallet e imprese: verso un nuovo standard di identità digitale https://www.datamanager.it/2025/03/it-wallet-e-imprese-verso-un-nuovo-standard-di-identita-digitale/ Thu, 13 Mar 2025 10:21:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243858 A cura di Maurizio Pratesi, Security Division Manager & Access Management Technology Advisor, Net Studio S.p.A (Gruppo Indra) Con l’entrata in vigore lo scorso 4 dicembre, l’IT Wallet ha registrato un’adozione immediata e massiccia, segnando un avanzamento concreto nell’ecosistema dell’identità digitale in Italia. In una settimana, oltre 2,3 milioni di cittadini hanno attivato il proprio […]

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A cura di Maurizio Pratesi, Security Division Manager & Access Management Technology Advisor, Net Studio S.p.A (Gruppo Indra)

Con l’entrata in vigore lo scorso 4 dicembre, l’IT Wallet ha registrato un’adozione immediata e massiccia, segnando un avanzamento concreto nell’ecosistema dell’identità digitale in Italia. In una settimana, oltre 2,3 milioni di cittadini hanno attivato il proprio portafoglio digitale sull’App IO, con più di 1,7 milioni di patenti e 2 milioni di tessere sanitarie digitalizzate. L’ampia diffusione del servizio conferma la necessità di strumenti che semplifichino l’accesso ai servizi e garantiscano un’identificazione sicura ed efficiente.

L’IT Wallet non è una semplice dematerializzazione dei documenti, ma un’infrastruttura che abilita un nuovo paradigma di identità digitale verificabile e di interoperabilità tra enti pubblici e privati. La sua implementazione riduce significativamente le inefficienze nella gestione dell’identità, ottimizzando i processi di autenticazione e verifica. Nel settore finanziario, ad esempio, la possibilità di validare in tempo reale l’identità di un utente senza la necessità di documentazione cartacea accelera operazioni come l’apertura di conti correnti e la sottoscrizione di contratti. Lo stesso vale per l’e-commerce e il turismo, dove procedure come il check-in alberghiero o l’imbarco in aeroporto possono essere automatizzate, migliorando la sicurezza, l’efficienza operativa e l’esperienza utente.

Dal punto di vista economico, la digitalizzazione dell’identità consente alle aziende di ridurre i costi operativi, limitando la gestione manuale delle credenziali e minimizzando il rischio di frodi grazie alla verifica immediata delle informazioni. La possibilità di accedere a un sistema certificato e interoperabile con le piattaforme pubbliche elimina la necessità di controlli ridondanti, ottimizzando l’efficienza e la scalabilità dei processi aziendali.

L’integrazione dell’IT Wallet nel quadro europeo, con il previsto passaggio all’EUDI Wallet nel 2026, rappresenterà un ulteriore passo verso la standardizzazione dell’identità digitale su scala transnazionale. Le aziende che operano su più mercati potranno gestire l’identificazione dei propri utenti in modo uniforme, semplificando la compliance normativa e riducendo le barriere burocratiche tra i diversi Stati membri.

Lo sviluppo dell’IT Wallet si inserisce in un più ampio contesto in cui l’identità digitale sta diventando un’infrastruttura essenziale per l’accesso ai servizi, con implicazioni che vanno oltre la semplice digitalizzazione dei documenti. La possibilità di convalidare in tempo reale l’autenticità delle credenziali personali attraverso un sistema certificato riduce il rischio di frodi, semplifica i processi di trust tra aziende e clienti e abilita nuove opportunità di automazione nei flussi operativi. Con l’EUDI Wallet, l’Europa si avvia verso un modello decentralizzato di gestione dell’identità, nel quale gli utenti avranno maggiore controllo sui propri dati e potranno utilizzarli in contesti transfrontalieri senza necessità di registrazioni ripetute o verifiche ridondanti.

Questa evoluzione ridefinisce il rapporto tra cittadini, imprese e istituzioni, introducendo un modello più sicuro, interoperabile e flessibile per la gestione dell’identità digitale. Grazie a sistemi di verifica selettiva, gli utenti potranno condividere solo le informazioni necessarie, garantendo maggiore protezione della privacy e riducendo l’esposizione ai rischi legati alla gestione dei dati. Per le aziende, l’IT Wallet (e in futuro, l’EUDI Wallet) rappresenta un’infrastruttura affidabile su cui costruire servizi più efficienti, riducendo la dipendenza da processi di autenticazione frammentati e migliorando l’integrazione tra piattaforme digitali a livello nazionale ed europeo.

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Oltre la difesa: la cybersecurity come catalizzatore di business https://www.datamanager.it/2025/02/oltre-la-difesa-la-cybersecurity-come-catalizzatore-di-business/ Wed, 12 Feb 2025 10:22:48 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243206 Giacomo Parravicini, Amministratore Unico di Net Studio, società del Gruppo Indra che si occupa di Identità Digitale, spiega come il 2025 rappresenti il punto di svolta: la cybersecurity non può più essere vista solo come una barriera contro gli attacchi informatici, ma come un vero acceleratore di crescita e competitività Il 2025 segna il punto […]

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Giacomo Parravicini, Amministratore Unico di Net Studio, società del Gruppo Indra che si occupa di Identità Digitale, spiega come il 2025 rappresenti il punto di svolta: la cybersecurity non può più essere vista solo come una barriera contro gli attacchi informatici, ma come un vero acceleratore di crescita e competitività

Il 2025 segna il punto di svolta: la cybersecurity non può più essere vista solo come una barriera contro gli attacchi informatici, ma come un vero acceleratore di crescita e competitività. Secondo il rapporto Future of Cyber di Deloitte, il 78% delle aziende italiane riconosce che un approccio strategico alla sicurezza informatica non solo favorisce l’aumento dei ricavi, ma contribuisce anche (direttamente o indirettamente) a migliorare l’efficienza operativa e a ottimizzare i margini nel lungo periodo. In un mercato sempre più digitalizzato, proteggere i dati non è solo una questione di difesa, ma una leva strategica per garantire stabilità operativa, sostenibilità a lungo termine e una crescita solida. La cybersecurity non è più un costo da sostenere, ma un investimento che ripaga in fiducia, efficienza e profitto.

In questo senso il panorama della cybersecurity sta vivendo una profonda trasformazione, ridisegnando il ruolo del Chief Information Security Officer (CISO) e introducendo una nuova figura strategica: il Chief Identity Officer (CIDO). Un tempo confinato a compiti tecnici e operativi, il CISO sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle decisioni aziendali, con un impatto diretto sulle performance e sulla crescita del business. Accanto a lui, il Chief Identity Officer emerge come figura chiave nella gestione delle identità digitali, un pilastro essenziale per garantire sicurezza, fiducia e innovazione nelle imprese moderne.

Per trasformare la cybersecurity in un reale motore di crescita, le aziende devono abbandonare un approccio frammentato e adottare una strategia olistica e integrata. Proteggere i dati non è più solo una questione di conformità, ma un elemento chiave per conquistare la fiducia dei clienti e accedere a mercati sempre più regolamentati. L’adozione di standard internazionali, come la ISO 27001, insieme all’implementazione delle più recenti normative europee – NIS2, DORA per il settore finanziario e l’AI Act – contribuirà a rafforzare la resilienza informatica della maggior parte delle organizzazioni.

Al centro di questa evoluzione c’è la formazione: sensibilizzare i dipendenti sulle best practice di sicurezza riduce il rischio di errori umani e rafforza una cultura aziendale incentrata sulla protezione dei dati. Ma la difesa passa anche per la tecnologia: strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale permettono di individuare e bloccare le minacce prima che possano danneggiare l’operatività, garantendo continuità e consolidando la reputazione aziendale.

Gestire il rischio informatico diventa, quindi, una priorità strategica. Valutazioni regolari delle vulnerabilità consentono di allocare al meglio le risorse, ottimizzando gli investimenti e riducendo le perdite economiche. Allo stesso tempo, il rispetto delle norme di sicurezza in vigore e applicabili in ciascun paese, settore, ecc. non è solo un obbligo, ma un’opportunità per rafforzare la credibilità aziendale anche verso gli stakeholder. Prepararsi agli imprevisti con piani di risposta agli incidenti significa mitigare i danni e proteggere la fiducia dei consumatori.

Con l’adozione crescente del cloud, la sicurezza delle infrastrutture digitali diventa imprescindibile. Aziende che garantiscono elevati standard di protezione non solo tutelano i propri dati, ma risultano più attrattive per clienti e investitori. Infine, costruire un ecosistema di partner affidabili rafforza la sicurezza dell’intera filiera, migliorando la qualità dei prodotti e servizi e rafforzando la competitività sul mercato.

La cybersecurity, insomma, non è solo difesa, non è più solo una questione tecnica: è un driver strategico per la crescita e l’innovazione delle aziende. L’evoluzione della figura del CISO e l’introduzione del CIDO segnalano un cambiamento radicale nella governance della sicurezza. Le aziende che andranno in questa direzione non solo mitigheranno i rischi informatici, ma potranno sfruttare la sicurezza come leva di crescita ed essere più reattivi dei concorrenti. Nel futuro del business, la cybersecurity assumerà un ruolo sempre più centrale all’interno delle strategie aziendali, richiedendo un approccio integrato e completo. Sarà fondamentale coprire tutte le fasi del ciclo di protezione – dall’identificazione alla protezione, dal rilevamento alla risposta, fino al recupero – e gestire in modo efficace le identità digitali. In questo modo, la cybersecurity non sarà solo una misura difensiva, ma diventerà un vero e proprio motore di innovazione, fiducia e crescita per le organizzazioni.

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Giacomo Parravicini è il nuovo Amministratore Unico di Net Studio https://www.datamanager.it/2025/02/giacomo-parravicini-e-il-nuovo-amministratore-unico-di-net-studio/ Thu, 06 Feb 2025 11:34:22 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243095 Parravicini, che ha co-fondato Net Studio nei primi anni 2000, prende le redini dell’azienda dopo il completamento della prima fase dell’integrazione di Net Studio nel Gruppo Indra Net Studio annuncia la nomina di Giacomo Parravicini a nuovo Amministratore Unico. Parravicini, co-fondatore di Net Studio nei primi anni 2000, prende le redini dell’azienda dopo il completamento […]

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Parravicini, che ha co-fondato Net Studio nei primi anni 2000, prende le redini dell’azienda dopo il completamento della prima fase dell’integrazione di Net Studio nel Gruppo Indra

Net Studio annuncia la nomina di Giacomo Parravicini a nuovo Amministratore Unico. Parravicini, co-fondatore di Net Studio nei primi anni 2000, prende le redini dell’azienda dopo il completamento della prima fase di integrazione nel Gruppo Indra sotto la guida di Sergio Scornavacca, direttore del mercato Industria e Northern Italy Lead di Minsait (Gruppo Indra).

“Il nostro obiettivo è quello di rafforzare la nostra posizione di azienda di riferimento in Italia nel campo dell’identità digitale. Vogliamo essere riconosciuti non solo per la nostra capacità di realizzare progetti affidabili e di qualità, ma anche come partner strategico, in grado di guidare i clienti verso soluzioni innovative, di valore e cyber-sicure. Questa trasformazione sarà la chiave per consolidare la nostra posizione di leader nel mercato”, ha dichiarato Parravicini.

I risultati ottenuti negli ultimi due anni testimoniano l’impegno di Net Studio nell’innovazione e la focalizzazione sugli obiettivi strategici. Tra i principali traguardi raggiunti vi sono il consolidamento della crescita dell’azienda (+45% di contrattazione vs 2023; e +24% di ricavi vs 2023) l’ampliamento della gamma di servizi offerti e la realizzazione di accordi con importanti clienti, grazie alle sinergie sviluppate con i mercati di riferimento.

Net Studio, guidata da Parravicini, oltre a continuare a sviluppare aree strategiche come l’identità digitale – con soluzioni come il controllo efficiente e sicuro delle frontiere e l’accesso ad ambienti altamente protetti – e la tracciabilità – con nuove alleanze e soluzioni innovative -, in questa nuova fase dedicherà maggiori sforzi alla promozione di un’offerta di valore end-to-end in grado di coprire le esigenze di cybersecurity di qualsiasi organizzazione.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, l’azienda italiana lancerà una nuova business unit per aiutare le aziende a proteggere i loro asset digitali e ad abilitare in modo sicuro le imprese, con servizi e soluzioni per identificare, proteggere, rilevare, rispondere e recuperare dai rischi e dalle minacce informatiche.

La nomina di Parravicini rappresenta un passo significativo per Net Studio, che si appresta a consolidare il proprio ruolo di leader nell’innovazione sicura e nella digitalizzazione, concentrandosi principalmente sull’identità digitale e sulle soluzioni tecnologiche avanzate di cybersecurity. Con il nuovo Amministratore Unico, l’azienda punta a rafforzare ulteriormente la propria posizione in queste aree nel mercato italiano e internazionale.

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Sicurezza dei dati dei clienti: c’è ancora tanta strada da fare https://www.datamanager.it/2024/03/sicurezza-dei-dati-dei-clienti-ce-ancora-tanta-strada-da-fare/ Fri, 22 Mar 2024 14:40:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=235893 A cura di Eugenia Bolgiani, Cybersecurity Director di Net Studio (an Indra company) C’è ancora tanta strada da percorrere per la completa messa in sicurezza dei dati che i clienti affidano alle aziende. Dal digital onboarding alle modalità di autenticazione, dalle misure di sicurezza fino alla gestione dei dati, ci sono ancora imprese italiane che […]

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A cura di Eugenia Bolgiani, Cybersecurity Director di Net Studio (an Indra company)

C’è ancora tanta strada da percorrere per la completa messa in sicurezza dei dati che i clienti affidano alle aziende. Dal digital onboarding alle modalità di autenticazione, dalle misure di sicurezza fino alla gestione dei dati, ci sono ancora imprese italiane che trascurano il tema della sicurezza e hanno falle che possono mettere a serio rischio le informazioni sensibili dei consumatori. L’ultimo rapporto sulla digitalizzazione dei canali di vendita realizzato da Minsait e dagli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano evidenzia alcune aree di criticità, accentuate ancor di più da una vistosa differenza di maturità tra i settori.

La relazione con il cliente parte dall’onboarding: il 57% delle imprese offre ai consumatori la possibilità di effettuare il primo riconoscimento in modalità interamente digitale. Per il 18% delle aziende invece la faccenda si fa più complicata: più di un’azienda su dieci (il 12%) non consente di effettuare onboarding in maniera digitale, richiedendo la presenza dei clienti presso uffici o punti vendita; per un 3%, invece, è possibile completare il processo di onboarding in modo digitale solo per alcuni servizi o casi d’uso, per altri è richiesta la presenza fisica; un altro 3%, infine, richiede la presenza fisica per completare l’onboarding avviato da remoto. Tutte frizioni che rischiano di allontanare il consumatore a causa di un processo troppo macchinoso e complesso.

Anche la verifica dei dati degli utenti avviene principalmente attraverso metodi analogici e non digitali. Un’azienda su tre (il 34%) ha necessità di verificare i dati forniti dagli utenti, ma solo il 19% utilizza questo controllo tramite soluzioni digitali: le più diffuse sono le più tradizionali, come la fotografia del documento fisico, mentre solo il 3% utilizza telefonate o video-call per verificare in real-time i dati dell’utente e il 7% ha optato per l’integrazione di sistemi di identità̀ digitale nazionale, SPID e/o CIE.

E ci sono altri due punti dolenti. Il primo concerne l’importanza di dotarsi di paradigmi robusti di gestioni dei dati come quelli di “privacy-by-design” e “privacy-by-default”. Solo un’azienda su cinque applica costantemente questi principi, mentre il 34%, pur riconoscendone la rilevanza, li mette in atto solo per lo sviluppo di piattaforme che contengano dati sensibili. Il restante 46% o ne sta valutando l’introduzione (24%) o non applica mai i principi di privacy-by-design (22%).

L’altro tema critico riguarda la definizione delle competenze e delle responsabilità per la gestione della sicurezza dei dati all’interno dell’organizzazione. Il 22% delle aziende ha istituito una funzione Security ad hoc, mentre la maggior parte, il 35%, considera la funzione legal/compliance come il principale attore nella gestione dei dati sensibili e il 17% non ha definito alcuna responsabilità chiara per la gestione della sicurezza dei dati sensibili.

In ambito sicurezza, inoltre, emerge una notevole disparità di maturità tra i diversi settori. Questa differenza è attribuibile soprattutto a requisiti normativi più rigorosi e a un livello più avanzato di digitalizzazione. I settori che mostrano una maggiore attenzione alla sicurezza sono quelli Bancario/Assicurativo, Energy e Telco. Al contrario, nei settori Retail/Fashion e Logistica, temi come il digital onboarding o l’autenticazione sono affrontati con minore attenzione.

La diversità di approcci alla sicurezza tra i vari settori evidenzia l’importanza di un impegno trasversale verso tecnologie e pratiche di protezione dei dati. Investire in soluzioni di sicurezza digitale non solo garantisce il rispetto delle normative e degli standard, ma rappresenta anche un fondamentale mezzo per instillare fiducia nei consumatori. Attraverso un’adeguata strategia di sicurezza digitale, le aziende non solo proteggono i loro asset informativi e i dati dei consumatori, ma anche consolidano la loro reputazione e competitività in un mercato aggressivo ed esigente.

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Net Studio porta la firma elettronica qualificata in Italia https://www.datamanager.it/2023/04/net-studio-porta-la-firma-elettronica-qualificata-in-italia/ Thu, 27 Apr 2023 09:14:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=227340 Il servizio di firma elettronica qualificata con verifica telematica dell’identità offre la possibilità di effettuare la registrazione da remoto tramite identificazione video Net Studio, società di SIA (Gruppo Indra), leader nella Cybersecurity, Digital Identity & Access Management, ha presentato in Italia il servizio di firma elettronica qualificata con registrazione telematica, che permette di verificare da […]

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Il servizio di firma elettronica qualificata con verifica telematica dell’identità offre la possibilità di effettuare la registrazione da remoto tramite identificazione video

Net Studio, società di SIA (Gruppo Indra), leader nella Cybersecurity, Digital Identity & Access Management, ha presentato in Italia il servizio di firma elettronica qualificata con registrazione telematica, che permette di verificare da remoto l’identità del firmatario attraverso l’utilizzo dell’identificazione video. In questo modo, si elimina la necessità della presenza fisica dell’utente per la registrazione e l’emissione dei certificati digitali necessari per questo tipo di firma, che è quella che offre le maggiori garanzie di sicurezza legale.

Il nuovo sistema permette a queste firme di essere equivalenti a quelle autografe. Il processo è davvero semplice e intuitivo: il richiedente ha bisogno di meno di un minuto per completare la procedura dal proprio PC o dispositivo mobile dotato di fotocamera. Dopo la verifica del processo da parte degli operatori Net Studio, in pochi minuti il titolare di un certificato qualificato potrà iniziare ad apporre firme elettroniche avanzate e/o qualificate.

Questa funzionalità, che Net Studio ha reso pienamente operativa e pronta a offrire ai clienti un’esperienza telematica e sicura al 100%, “implica l’abbattimento dell’ultima barriera all’adozione della firma elettronica qualificata; Stiamo parlando di un grande passo avanti che renderà ancora più dinamico il rapporto con gli utenti quando otterranno la loro firma elettronica nel modo più semplice e sicuro dal punto di vista tecnico e legale”, afferma Eugenia Bolgiani, Sales Director di Net Studio in Italia.

La possibilità di apporre una firma qualificata non era praticabile in tutti i casi d’uso, poiché nella maggior parte delle situazioni richiedeva che l’utente si recasse presso un punto di verifica dell’identità per far sì che un funzionario addetto alla registrazione svolgesse questo compito. Con questa nuova formula, aggiunge Bolgiani, “Net Studio rende più facile per le organizzazioni avanzare nella trasformazione digitale del loro business con sicurezza e piena garanzia legale e proteggere le parti da possibili frodi, supervisionando attraverso la sua piattaforma tecnologica tutti i tipi di dettagli durante il processo per dimostrare la legittimità dell’accordo in caso di conflitto”.

I vantaggi che il nuovo sistema offre sono evidenti: i clienti possono essere identificati in modo affidabile da qualsiasi luogo e dispositivo dotato di telecamera, aumentano l’efficienza dell’organizzazione risparmiando tempo e denaro poiché si tratta di un processo al 100% online dotato della massima sicurezza. Oltretutto, a livello aziendale, facilita l’espansione del business internazionale eliminando le barriere fisiche.

Inoltre, le applicazioni pratiche dei certificati digitali qualificati emessi attraverso la video identificazione che Net Studio, attraverso la sua controllante SIA, in qualità di Qualified Trust Service Provider, offre dalla sua piattaforma cloud sono di ampio respiro; i più importanti vanno dall’onboarding digitale qualificato dei clienti, con le garanzie di una firma qualificata con certificato elettronico, alla contrattualizzazione di servizi, come quelli bancari, o ai sistemi di identificazione di base dei cittadini.

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Net Studio rinnova la soluzione di tracciabilità per Servizi Italia https://www.datamanager.it/2023/04/net-studio-rinnova-la-soluzione-di-tracciabilita-per-servizi-italia/ Wed, 19 Apr 2023 08:46:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=227122 Il rinnovo del progetto di implementazione della soluzione Arianne, che si estenderà nei prossimi cinque anni, prevede anche la manutenzione del software e la migrazione della soluzione in Cloud Net Studio, società di SIA (Gruppo Indra), rinnova per 5 anni il contratto di implementazione della soluzione di tracciabilità Arianne per Servizi Italia, società leader di […]

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Il rinnovo del progetto di implementazione della soluzione Arianne, che si estenderà nei prossimi cinque anni, prevede anche la manutenzione del software e la migrazione della soluzione in Cloud

Net Studio, società di SIA (Gruppo Indra), rinnova per 5 anni il contratto di implementazione della soluzione di tracciabilità Arianne per Servizi Italia, società leader di servizi di lavaggio e noleggio per strutture sanitarie e alberghiere.

Arianne è la soluzione di tracciabilità Internet of Things (IoT) di Net Studio – l’azienda italiana del Gruppo Indra specializzata in Gestione degli Accessi, Digital Identity e soluzioni di Sicurezza e Tracciabilità degli asset – basata su tecnologia di identificazione a radiofrequenza (RFID) che consente di tracciare i materiali, ottimizzando la loro produzione e distribuzione.

Il sistema di Net Studio, appena rinnovato, consentirà Servizi Italia di monitorare in tempo reale la quantità dei materiali destinati ai propri clienti, tracciandone gli spostamenti durante tutte le fasi dei processi di lavaggio e sterilizzazione e consentendo così di migliorare la velocità, la sicurezza e la precisione della catena di distribuzione. In questo modo, è possibile ottimizzare la supply chain e ridurre drasticamente il numero di problematiche e i costi relativi alla perdita e alla dispersione degli articoli.

Attualmente, Servizi Italia gestisce con Arianne milioni di capi di biancheria piana e confezionata, strumentario e teleria chirurgica in Italia e all’estero. L’attuale fase di rinnovo del progetto prevede anche la manutenzione del software e la migrazione della soluzione in Cloud.

Tecnologia IoT per l’Industria 4.0

Arianne è una tecnologia progettata per l’Industry 4.0 e basata sulla tecnologia RFID, che utilizza piccoli chip simili all’anti-taccheggio, detti TAG, cuciti negli oggetti. Questi TAG, creati in modo tale da resistere a tutti i cicli di lavaggio a cui vengono sottoposti i materiali di Servizi Italia, vengono tracciati durante tutto il loro percorso, dall’ingresso in lavanderia, al transito verso i guardaroba e fino alla riconsegna al cliente finale. Tramite i diversi punti di lettura, Arianne riesce a riconoscere, tramite i TAG, a che punto della catena di “produzione” si trova il prodotto ed a gestire il credito del cliente, incrementandolo alla ricezione dei materiali sporchi e diminuendolo con la consegna del pulito.

Grazie a dashboard e interfacce user-friendly, è possibile controllare lo stato effettivo di tutti i materiali e la loro posizione all’interno del ciclo produttivo e logistico di Servizi Italia.

I principali vantaggi nell’adozione della soluzione Arianne sono:

  • Ottimizzazione dei tempi di rotazione delle scorte, evitando carenze o sovrascorte nei magazzini e nel guardaroba e, in generale, riduzione del numero complessivo di articoli necessari (riduzione stock)
  • Automazione della distribuzione di articoli puliti e raccolta di articoli sporchi presso la sede del cliente
  • Ottimizzazione dei processi di lavanderia (ad es. nessuna necessità di separazione degli articoli in base al cliente nel processo di lavanderia, riordino automatizzato in base alla biancheria sporca ricevuta)
  • Controllo degli elementi «dispersi» (in base all’ultima posizione letta)
  • Forte supporto alla gestione della supply chain
  • Chiaro monitoraggio dei KPI

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