OpenaAI – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Fri, 24 Jan 2025 08:55:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png OpenaAI – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 OpenAI presenta l’anteprima di ricerca di Operator https://www.datamanager.it/2025/01/openai-presenta-lanteprima-di-ricerca-di-operator/ Fri, 24 Jan 2025 08:55:24 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242792 OpenAI annuncia un’anteprima di ricerca di Operator, un agente che può navigare sul web per eseguire compiti al posto degli utenti. Operator si basa su Computer-Using Agent (CUA), un modello che combina le capacità di visione di GPT-4o con un ragionamento avanzato attraverso l’apprendimento potenziato. CUA è addestrato a interagire con le interfacce grafiche (GUI) […]

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OpenAI annuncia un’anteprima di ricerca di Operator, un agente che può navigare sul web per eseguire compiti al posto degli utenti.

Operator si basa su Computer-Using Agent (CUA), un modello che combina le capacità di visione di GPT-4o con un ragionamento avanzato attraverso l’apprendimento potenziato. CUA è addestrato a interagire con le interfacce grafiche (GUI) – i pulsanti, i menù e i campi di testo usati quotidianamente dagli utenti – dandogli la flessibilità di navigare negli ambienti digitali senza richiedere API specifiche per il sistema operativo o il web.

Per consentire un rollout sicuro e iterativo, questa preview di Operator sarà disponibile per gli utenti Pro negli Stati Uniti all’indirizzo opertor.chatgpt.com. In questo modo, Operator potrà imparare dall’utilizzo dei primi utenti e perfezionare le sue funzionalità, migliorando nel tempo. L’obiettivo di OpenAI è di estendere la disponibilità di Operator agli utenti Plus, Team ed Enterprise, nonché di integrare queste funzionalità in ChatGPT.

CUA beneficia dei progressi in termini di ragionamento, multimodalità e sicurezza, ponendo le basi per agenti come Operator affinché possano completare compiti complessi e in più fasi per gli utenti. Questo è l’inizio di un futuro in cui l’intelligenza artificiale non si limita a fornire informazioni, ma è anche in grado di eseguire autonomamente i flussi di lavoro, aiutando sia le aziende sia i privati.

Inoltre, OpenAI ha implementato rigorose misure di sicurezza per garantire un uso sicuro e responsabile di Operator. Maggiori informazioni disponibili nella Scheda di Sistema di Operator.

 

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OpenAI: come Sam Altman sta rivoluzionando l’azienda https://www.datamanager.it/2024/09/openai-come-sam-altman-sta-rivoluzionando-lazienda/ Fri, 27 Sep 2024 13:21:59 +0000 https://www.datamanager.it/?p=239865 Nel panorama dell’intelligenza artificiale, OpenAI sta causando una rivoluzione sotto la guida di Sam Altman. Come CEO, Altman sta plasmando il futuro dell’azienda con una visione audace e innovativa. La sua leadership ha un impatto significativo non solo su OpenAI, ma sull’intero settore dell’IA, spingendo i confini di ciò che è possibile. La visione di […]

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Nel panorama dell’intelligenza artificiale, OpenAI sta causando una rivoluzione sotto la guida di Sam Altman. Come CEO, Altman sta plasmando il futuro dell’azienda con una visione audace e innovativa. La sua leadership ha un impatto significativo non solo su OpenAI, ma sull’intero settore dell’IA, spingendo i confini di ciò che è possibile.

La visione di Sam Altman per OpenAI

La visione di Sam Altman per OpenAI sta plasmando il futuro dell’azienda e dell’intero settore dell’intelligenza artificiale. Sotto la sua guida, OpenAI sta attraversando una trasformazione significativa, bilanciando l’innovazione con l’etica e la commercializzazione.

Trasformazione da non-profit a for-profit

OpenAI sta preparando una ristrutturazione importante che la trasformerà in una società benefit for-profit. Questo cambiamento mira ad attrarre investitori e a rendere l’azienda più competitiva nel panorama dell’IA. La riorganizzazione prevede che la divisione non-profit di OpenAI continui a esistere, ma con una partecipazione di minoranza nella nuova entità for-profit.

Uno degli effetti più immediati di questa trasformazione sarà l’inclusione di Altman tra gli azionisti dell’azienda per la prima volta. Questo segna un cambiamento importante nella governance di OpenAI, aprendo la strada a maggiori investimenti. Tuttavia, questa scelta ha sollevato alcune preoccupazioni nella comunità della sicurezza dell’IA, in particolare riguardo alla possibile diminuzione del livello di responsabilità nella gestione dei rischi a lungo termine associati all’intelligenza artificiale.

Focus su innovazione e crescita rapida

Altman sta guidando OpenAI verso una crescita rapida e un’innovazione continua. La sua leadership è caratterizzata da un mix di idealismo e pragmatismo. Da un lato, enfatizza lo sviluppo etico dell’IA, promuovendo la trasparenza, la sicurezza e l’accessibilità. Dall’altro, sta spingendo per una rapida commercializzazione e un’espansione aggressiva.

Questa strategia si riflette in iniziative come il GPT Store, che promette di democratizzare l’accesso a potenti strumenti di IA. Tuttavia, questo approccio solleva questioni etiche, in particolare riguardo al bilanciamento tra la creazione di IA coinvolgenti e la garanzia che siano responsabili ed etiche.

Bilanciamento tra etica e commercializzazione

Il bilanciamento tra etica e commercializzazione è al centro della visione di Altman per OpenAI. L’azienda si impegna a mantenere il suo impegno per lo sviluppo etico dell’IA, pur perseguendo il successo commerciale. Questo si riflette nella scelta di strutturarsi come società benefit, un tipo di entità for-profit che mantiene un forte impegno per la responsabilità sociale e ambientale.

OpenAI sta cercando di dimostrare che è possibile innovare senza compromettere i valori fondamentali. Altman ha enfatizzato l’importanza di condurre valutazioni di sicurezza approfondite e di promuovere la trasparenza per mitigare i rischi associati agli avanzamenti dell’IA. Questa attenzione all’etica ha non solo differenziato OpenAI in un mercato competitivo, ma ha anche guadagnato la fiducia del pubblico.

La visione di Altman ha profondamente influenzato la cultura aziendale di OpenAI. I dipendenti sono profondamente investiti nelle implicazioni etiche del loro lavoro, il che favorisce un forte senso di scopo e responsabilità. Tuttavia, questa trasformazione solleva anche domande sulla capacità dell’azienda di mantenere la sua missione originale di sviluppo etico dell’IA in assenza di una supervisione diretta dall’entità non-profit.

In conclusione, la visione di Sam Altman per OpenAI rappresenta un tentativo ambizioso di navigare le complessità dello sviluppo dell’IA nel 21° secolo. Bilanciando innovazione, etica e commercializzazione, Altman sta cercando di posizionare OpenAI come leader responsabile nel campo dell’IA, capace di spingere i confini della tecnologia mantenendo al contempo un impegno per il bene comune. Il successo di questa visione potrebbe avere implicazioni di vasta portata non solo per OpenAI, ma per l’intero settore dell’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla società.

Cambiamenti chiave nella leadership

OpenAI sta attraversando una fase di significativa trasformazione nella sua leadership, con una serie di dimissioni e nuove assunzioni che stanno ridefinendo la struttura organizzativa dell’azienda. Questi cambiamenti hanno un impatto profondo sul futuro di OpenAI e sul suo approccio allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Dimissioni di Mira Murati e altri dirigenti

Una delle notizie più sorprendenti è stata l’annuncio delle dimissioni di Mira Murati, Chief Technology Officer di OpenAI. Murati, che ha ricoperto vari ruoli di leadership nell’azienda per sei anni e mezzo, ha comunicato la sua decisione attraverso una lettera condivisa sui social media. La sua partenza rappresenta una perdita significativa per OpenAI, dato il suo ruolo chiave nella supervisione della strategia tecnica e nello sviluppo di prodotti come DALL-E, Codex e ChatGPT.

Insieme a Murati, anche altri dirigenti di alto livello hanno annunciato le loro dimissioni. Bob McGrew, Chief Research Officer, e Barret Zoph, VP of Research, hanno deciso di lasciare l’azienda indipendentemente l’uno dall’altro. Queste partenze simultanee hanno sollevato domande sulla stabilità interna di OpenAI e sulle possibili implicazioni per i suoi progetti futuri.

Nuove assunzioni strategiche

Per far fronte a queste partenze, OpenAI ha annunciato una serie di nuove assunzioni e riorganizzazioni interne. Sam Altman ha comunicato che Mark Chen assumerà il ruolo di SVP of Research, mentre Josh Achiam diventerà il nuovo Head of Mission Alignment. Queste nomine mirano a garantire continuità nella ricerca e nello sviluppo dell’IA, mantenendo al contempo un forte focus sull’allineamento etico e sulla missione dell’azienda.

Altman ha anche annunciato che Kevin e Srinivas continueranno a guidare il team Applied, mentre Matt Knight assumerà il ruolo di Chief Information Security Officer. Questa ristrutturazione sembra consolidare il controllo diretto di Altman su vari aspetti tecnici e di prodotto dell’azienda, con i nuovi leader che riporteranno direttamente a lui.

Reazioni di Altman ai cambiamenti

Sam Altman ha affrontato questi cambiamenti con un mix di gratitudine verso i dirigenti in partenza e ottimismo per il futuro. Ha espresso particolare apprezzamento per il contributo di Murati, sottolineando il suo ruolo cruciale nella crescita di OpenAI da un laboratorio di ricerca sconosciuto a un’azienda di primo piano nel settore dell’IA.

Altman ha cercato di dissipare le speculazioni su un possibile legame tra queste partenze e i piani di ristrutturazione dell’azienda. Ha affermato che il consiglio di amministrazione sta considerando una riorganizzazione da quasi un anno, indipendentemente dai recenti cambiamenti nel personale. Questa dichiarazione mira a rassicurare gli stakeholder sulla stabilità e sulla visione a lungo termine di OpenAI.

Il CEO ha anche sottolineato che questi cambiamenti di leadership sono una parte naturale dell’evoluzione di un’azienda in rapida crescita come OpenAI. Ha riconosciuto l’eccezionalità della situazione, ma ha espresso fiducia nella capacità dell’azienda di emergere più forte da questa transizione.

Questi cambiamenti nella leadership di OpenAI arrivano in un momento cruciale per l’azienda, che sta cercando di bilanciare la sua missione originale di sviluppo etico dell’IA con le pressioni commerciali e le sfide tecnologiche. La capacità di Altman e del nuovo team di leadership di navigare in queste acque turbolente sarà fondamentale per il futuro di OpenAI e per il suo impatto sul panorama dell’intelligenza artificiale.

Impatto sul settore dell’IA

OpenAI ha avuto un impatto significativo sul settore dell’intelligenza artificiale, rivoluzionando il modo in cui le aziende e i consumatori interagiscono con questa tecnologia. La sua influenza si estende ben oltre i confini dell’azienda stessa, plasmando il panorama competitivo e le politiche globali relative all’IA.

Posizionamento di OpenAI nel mercato

OpenAI si è affermata come leader indiscusso nel campo dell’IA generativa. Con il lancio di ChatGPT, l’azienda ha raggiunto un traguardo straordinario, attirando oltre 100 milioni di utenti in soli due mesi. Questa rapida crescita ha catapultato OpenAI in una posizione di primo piano nel mercato, con una valutazione che si avvicina ai 92,67 miliardi di euro.

La popolarità di ChatGPT ha avuto un impatto profondo sul settore, spingendo altre aziende a intensificare i loro sforzi nello sviluppo di tecnologie IA simili. Questo ha dato il via a una vera e propria corsa all’oro dell’IA, con il mercato che si prevede raggiungerà un valore di 1,67 trilioni di euro entro il 2030.

Il successo di OpenAI non si limita solo ai numeri degli utenti. L’azienda ha dimostrato una notevole capacità di monetizzare la sua tecnologia, con previsioni di entrate che potrebbero superare il miliardo di euro nel 2024. Questo risultato ha attirato l’attenzione di investitori di alto profilo, tra cui Microsoft, che ha investito oltre 12,05 miliardi di euro nell’azienda.

OpenAI e la competizione con altre aziende di IA

Il dominio di OpenAI nel mercato dell’IA ha scatenato una feroce competizione tra le principali aziende tecnologiche. Google, in particolare, ha dichiarato uno stato di “codice rosso” interno in risposta alla minaccia rappresentata da OpenAI e Microsoft. La partnership tra queste due aziende ha portato a significativi miglioramenti in prodotti come Bing, Github e Office 365, mettendo pressione su Google per accelerare lo sviluppo delle proprie soluzioni di IA.

Altre aziende stanno emergendo come concorrenti di OpenAI. Anthropic, ad esempio, ha raccolto oltre 930 milioni di euro di finanziamenti, inclusi 278 milioni di euro da Google. Cohere si sta concentrando sullo sviluppo di modelli linguistici per le aziende, mentre Stability AI sta seguendo un approccio open-source con il suo modello di generazione di immagini Stable Diffusion.

Nonostante la crescente concorrenza, OpenAI mantiene un vantaggio significativo. L’azienda detiene una quota di mercato del 41,8% nel settore dell’IA generativa, più del doppio rispetto al suo concorrente più vicino. Tuttavia, sta iniziando a perdere terreno in alcune aree chiave, come la generazione di testo e immagini e la sicurezza e le normative dell’IA.

Influenza sulle politiche globali dell’IA

L’ascesa di OpenAI ha avuto un impatto significativo sulle politiche globali relative all’IA. Sam Altman, CEO di OpenAI, ha assunto un ruolo di primo piano nel dialogo sulla regolamentazione dell’IA, incontrando politici in tutto il mondo per influenzare lo sviluppo di normative in questo settore.

Altman ha sostenuto pubblicamente la necessità di una regolamentazione dell’IA, affermando che l’intervento dei governi sarà fondamentale per mitigare i rischi associati ai modelli sempre più potenti. Tuttavia, le sue azioni hanno sollevato dubbi sulla sincerità di questa posizione. Ad esempio, OpenAI ha lavorato per indebolire l’AI Act dell’Unione Europea, minacciando di cessare le operazioni in Europa se trovasse troppo difficile conformarsi alle nuove norme.

La posizione di OpenAI sulla collaborazione internazionale è stata oggetto di dibattito. Altman ha recentemente chiesto una maggiore collaborazione tra Stati Uniti e Cina nello sviluppo dell’IA, una mossa che ha suscitato preoccupazioni data la natura competitiva delle relazioni tecnologiche tra i due paesi.

L’influenza di OpenAI sulle politiche globali dell’IA si estende anche alla sua capacità di plasmare il dibattito pubblico su questa tecnologia. L’azienda ha giocato un ruolo chiave nel portare l’IA al centro dell’attenzione pubblica e politica, influenzando le percezioni sui rischi e le opportunità associate a questa tecnologia.

In conclusione, l’impatto di OpenAI sul settore dell’IA è stato profondo e di vasta portata. L’azienda ha ridefinito il panorama competitivo, spinto i confini dell’innovazione e influenzato significativamente il dibattito sulla regolamentazione dell’IA a livello globale. Mentre il settore continua a evolversi rapidamente, il ruolo di OpenAI nel plasmare il futuro dell’IA rimane centrale e controverso.

La rivoluzione di OpenAI nel campo dell’intelligenza artificiale, guidata dalla visione audace di Sam Altman, ha un impatto profondo sull’intero settore. L’azienda sta ridefinendo il panorama competitivo, spingendo i confini dell’innovazione e influenzando in modo significativo il dibattito sulla regolamentazione dell’IA a livello globale. Il bilanciamento tra crescita rapida, etica e commercializzazione pone OpenAI in una posizione unica per plasmare il futuro dell’IA.

Guardando avanti, il ruolo di OpenAI nel dare forma al futuro dell’intelligenza artificiale rimane centrale e controverso. La capacità dell’azienda di navigare le sfide etiche, tecnologiche e normative sarà cruciale non solo per il suo successo, ma anche per l’evoluzione responsabile dell’IA nel suo complesso. Mentre il settore continua a evolversi rapidamente, l’approccio di OpenAI servirà come modello per bilanciare innovazione e responsabilità nello sviluppo dell’IA.

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OpenAI perde pezzi, via il co-fondatore Ilya Sutskever https://www.datamanager.it/2024/05/openai-perde-pezzi-via-il-co-fondatore-ilya-sutskever/ Mon, 20 May 2024 12:57:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237472 Aveva annunciato a Sam Altman il licenziamento nella burrascosa vicenda del 2023 Ilya Sutskever ha annunciato su X, precedentemente noto come Twitter, che lascerà OpenAI quasi un decennio dopo aver co-fondato l’azienda. È fiducioso che OpenAI “costruirà [un’intelligenza artificiale generale] che sia sicura e vantaggiosa” sotto la guida del CEO Sam Altman, del presidente Greg […]

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Aveva annunciato a Sam Altman il licenziamento nella burrascosa vicenda del 2023

Ilya Sutskever ha annunciato su X, precedentemente noto come Twitter, che lascerà OpenAI quasi un decennio dopo aver co-fondato l’azienda. È fiducioso che OpenAI “costruirà [un’intelligenza artificiale generale] che sia sicura e vantaggiosa” sotto la guida del CEO Sam Altman, del presidente Greg Brockman e del CTO Mira Murati. Altman ha definito Sutskever “una delle più grandi menti della nostra generazione” e gli ha attribuito il merito del suo lavoro con l’azienda. Jakub Pachocki, il precedente direttore della ricerca di OpenAI che ha guidato lo sviluppo di GPT-4 e OpenAI Five, ha assunto il ruolo di Sutskever come capo scienziato. Anche se Sutskever e Altman si sono lodati a vicenda nei loro messaggi di addio, l’anno scorso i due sono stati coinvolti nel più grande scandalo dell’azienda. A novembre, il consiglio di amministrazione di OpenAI ha improvvisamente licenziato Altman e il presidente della società Greg Brockman.

Sutskever, che era un membro del consiglio, fu coinvolto nel licenziamento, indicato come colui che informò sia Altman che Brockman, in riunioni separate, di essere stati licenziati. Secondo i rapporti diffusi all’epoca, Altman e Sutskever si erano scontrati sulla rapidità con cui OpenAI stava sviluppando e commercializzando la sua tecnologia di intelligenza artificiale generativa. Sia Altman che Brockman furono reintegrati appena cinque giorni dopo, con il consiglio originale sciolto e sostituito con uno nuovo. Sutskever ha condiviso su X il passaggio ad un nuovo progetto che è “molto significativo dal punto di vista personale” per lui, anche se deve ancora condividere i dettagli al riguardo. Per quanto riguarda OpenAI, l’azienda ha recentemente presentato GPT-4o, che sostiene sia in grado di riconoscere le emozioni e di elaborare e generare output in testo, audio e immagini.

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OpenAI sfida Google, pronto un motore di ricerca web https://www.datamanager.it/2024/05/openai-sfida-google-pronto-un-motore-di-ricerca-web/ Mon, 13 May 2024 09:34:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237265 Sarebbe questione di giorni il lancio di una piattaforma di ricerca che sfrutta le potenzialità di ChatGPT OpenAI sta lavorando a una funzionalità di ricerca per ChatGPT che potrebbe rendere il chatbot una vera alternativa alla Ricerca Google. Secondo Bloomberg, la società sta attualmente sviluppando il progetto, grazie a cui l’IA potrà setacciare il web […]

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Sarebbe questione di giorni il lancio di una piattaforma di ricerca che sfrutta le potenzialità di ChatGPT

OpenAI sta lavorando a una funzionalità di ricerca per ChatGPT che potrebbe rendere il chatbot una vera alternativa alla Ricerca Google. Secondo Bloomberg, la società sta attualmente sviluppando il progetto, grazie a cui l’IA potrà setacciare il web alla ricerca di risposte alle domande e fornire risultati completi di citazioni alle fonti. ChatGPT potrebbe prendere informazioni da Wikipedia o dai post di blog, ad esempio, e collegarsi alle loro pagine originali come risposta ai quesiti. Bloomberg afferma che in una versione della funzione di ricerca sperimentale, ChatGPT può mostrae immagini insieme alle sue risposte scritte ogni volta che sono pertinenti. Ad esempio, se il chatbot ritiene che istruzioni o diagrammi illustrati siano utili per una domanda, come “come cambiare una maniglia” o “come pulire un condizionatore di tipo split”. Come osserva Bloomberg, ChatGPT può già effettuare ricerche per clienti abbonati al servizio premium, ma potrebbe fornire risposte errate o con citazioni non corrette. 

All’inizio di questo mese, DataChaz su X, ha riferito che OpenAI aveva creato un nuovo sottodominio con l’indirizzo search.chatgpt.com che subito dopo ha cominciato a restituire il risultato “non trovato”. Anche se l’azienda deve ancora confermare ufficialmente questa particolare impresa, lavorare sulla ricerca tramite intelligenza artificiale è il logico passo successivo se vuole continuare a competere con i suoi rivali più accaniti. Google ha recentemente ampliato il test basati sull’intelligenza artificiale e ha iniziato a mostrarli agli utenti che non hanno aderito. Poi c’è Perplexity, una startup attualmente valutata 1 miliardo di dollari, che sviluppa un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale utilizzato da Rabbit per rispondere alle richieste effettuato tramite il dispositivo R1.

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OpenAI amplia la disponibilità di Memory su ChatGPT (non in Europa) https://www.datamanager.it/2024/05/openai-amplia-la-disponibilita-di-memory-su-chatgpt-non-in-europa/ Thu, 09 May 2024 08:03:20 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237218 Il chatbot può ricordare le conversazioni con gli utenti, personalizzando le risposte con ciò che ha imparato Lo scorso febbraio, OpenAI aveva annunciato la funzionalità Memory, con cui ChatGPT poteva memorizzare domande, richieste e altre personalizzazioni in modo permanente sul singolo utente. All’epoca era disponibile solo per una “piccola parte” di utilizzatori ma ora l’azienda […]

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Il chatbot può ricordare le conversazioni con gli utenti, personalizzando le risposte con ciò che ha imparato

Lo scorso febbraio, OpenAI aveva annunciato la funzionalità Memory, con cui ChatGPT poteva memorizzare domande, richieste e altre personalizzazioni in modo permanente sul singolo utente. All’epoca era disponibile solo per una “piccola parte” di utilizzatori ma ora l’azienda lancia globalmente l’opzione, almeno per gli abbonati a ChatGPT Plus. Memory funziona in due modi per rendere le risposte del chatbot più personalizzate. Il primo consente di dire a ChatGPT di ricordare determinati dettagli, mentre il secondo è l’opportunità per il chatbot di imparare da conversazioni simili ad altri algoritmi nelle app. Una volta che ricorda le preferenze, l’IA può includerle successivamente in altre risposte, senza bisogno di un promemoria. Come ha sottolineato David Pierce di The Verge, alcuni utenti possono trovare inquietante che i chatbot iniziano a riconoscere le persone in questo modo, quindi OpenAI ha affermato che gli utenti avranno sempre il controllo su ciò che ChatGPT conserva.

OpenAI scrive in un post sul blog che, a differenza del test precedente, ora ChatGPT dirà agli utenti quando i ricordi vengono aggiornati. Le persone possono gestire ciò che ChatGPT ricorda esaminando quello che il chatbot ha preso dalle conversazioni e persino facendo in modo che ChatGPT “dimentichi” i dettagli indesiderati. L’IA potrebbe sempre richiamare i dettagli durante le conversazioni attive; ad esempio, se si chiede al chatbot di redigere un’e-mail, si può farla seguire dall’istruzione “rendila più professionale” così da ricordare che si stava parlando di un messaggio di posta elettronica. OpenAI ci tiene a specificare che, almeno in questa fase iniziale, Memory non sarà disponibile in Europa e in Corea. Probabilmente per evitare un lancio seguito subito dopo da un blocco del servizio, per opera dei regolatori. La società afferma che Memory verrà distribuita agli abbonati a ChatGPT Enterprise e Teams, nonché a GPT personalizzati sul GPT Store, in un prossimo futuro.

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Per OpenAI è impossibile addestrare l’IA senza violare il copyright https://www.datamanager.it/2024/01/per-openai-e-impossibile-addestrare-lia-senza-violare-il-copyright/ Fri, 12 Jan 2024 14:21:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233863 In risposta alle accuse di violazione, la società conferma, in parte, di usare materiale coperto dal diritto d’autore Nel marasma generale di un settore che deve ancora essere regolamentato, OpenAI è costantemente sotto torchio per le teoriche violazioni del copyright di autori di vario tipo nell’addestramento del suo modello principale, Gpt. L’azienda, come riferisce il […]

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In risposta alle accuse di violazione, la società conferma, in parte, di usare materiale coperto dal diritto d’autore

Nel marasma generale di un settore che deve ancora essere regolamentato, OpenAI è costantemente sotto torchio per le teoriche violazioni del copyright di autori di vario tipo nell’addestramento del suo modello principale, Gpt. L’azienda, come riferisce il sito The Register, ha confermato che è alquanto “impossibile” evitare che ciò accada. L’organizzazione, su cui ha puntato fortemente Microsoft con i suoi investimenti, ritiene che l’utilizzo di solo materiale con licenza aperta porterebbe a chatbot, o modelli di IA, decisamente inferiori a quelli che abbiamo oggi.

Questa affermazione arriva in un momento in cui il mondo dell’apprendimento automatico si trova a scontrarsi, praticamente ogni giorno, con i difensori del copyright. Proprio la scorsa settimana, l’organizzazione IEEE ha concluso che Midjourney e DALL-E 3 di OpenAI, due dei principali servizi di intelligenza artificiale per trasformare le istruzioni di testo in immagini, possono ricreare scene protette da copyright di film e videogiochi in base ai dati di addestramento. Lo studio, scritto in collaborazione da Gary Marcus, esperto e critico di intelligenza artificiale, e Reid Southen, illustratore digitale, documenta molteplici casi di “output plagistici” in cui OpenAI e DALL-E 3 eseguono il rendering di versioni sostanzialmente simili di scene di film, immagini di attori famosi e contenuti di videogiochi. Marcus e Southen affermano che è quasi certo che Midjourney e OpenAI abbiano addestrato i rispettivi modelli di generazione di immagini IA su materiale protetto da copyright. 

In risposta a un’indagine sui rischi e le opportunità dei modelli di intelligenza artificiale da parte del Comitato per le comunicazioni e il digitale della Camera dei Lord del Regno Unito, OpenAI ha presentato una risposta in cui avverte che i suoi modelli non funzionerebbero a dovere senza una formazione specifica sui contenuti protetti da copyright. “Poiché oggi il copyright copre praticamente ogni tipo di espressione umana – inclusi post, fotografie, forum, frammenti di codice software e documenti governativi – sarebbe impossibile addestrare i principali modelli di intelligenza artificiale di oggi senza utilizzare materiali protetti dal diritto d’autore. Limitare i dati alle informazioni di pubblico dominio, create più di un secolo fa, potrebbe produrre un esperimento interessante, ma non fornirebbe sistemi di intelligenza artificiale in grado di soddisfare le esigenze degli utenti del terzo millennio”.

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OpenAI si muove per ridurre il rischio normativo nell’UE https://www.datamanager.it/2024/01/openai-si-muove-per-ridurre-il-rischio-normativo-nellue/ Fri, 05 Jan 2024 13:09:50 +0000 https://www.datamanager.it/?p=233704 Il 28 dicembre lo sviluppatore ha aggiornato la sua normativa sulla privacy Proprio durante le feste natalizie, OpenAI, il produttore di ChatGPT, ha aggiornato la sua policy di utilizzo in Europa, per incontrare le norme del regolatore continentale. La tecnologia del gigante dell’intelligenza artificiale è stata oggetto di un primo esame nella regione per l’impatto […]

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Il 28 dicembre lo sviluppatore ha aggiornato la sua normativa sulla privacy

Proprio durante le feste natalizie, OpenAI, il produttore di ChatGPT, ha aggiornato la sua policy di utilizzo in Europa, per incontrare le norme del regolatore continentale. La tecnologia del gigante dell’intelligenza artificiale è stata oggetto di un primo esame nella regione per l’impatto di ChatGPT sulla privacy delle persone, con una serie di indagini aperte sui problemi di protezione dei dati legati al modo in cui il chatbot elabora le informazioni delle persone e i dati che può generare sugli individui, anche da organismi di vigilanza in Italia. Da noi, in particolare, il Garante aveva bloccato in via temporanea ChatGPT fino a quando OpenAI non ha rivisto le informazioni e i controlli forniti agli utenti. “Abbiamo cambiato l’entità OpenAI che fornisce servizi come ChatGPT ai residenti nel SEE e in Svizzera nella nostra entità irlandese, OpenAI Ireland Limited”, ha scritto OpenAI in un’e-mail inviata il ​​28 dicembre.

Un aggiornamento parallelo all’Informativa sulla privacy per l’Europa di OpenAI stabilisce inoltre: “Se vivi nello Spazio economico europeo (SEE) o in Svizzera, OpenAI Ireland Limited è il titolare e responsabile del trattamento dei tuoi dati personali come descritto nella presente Informativa sulla privacy”. I nuovi termini inizieranno ad essere applicati dal 15 febbraio 2024. Il meccanismo di sportello unico del GDPR consente alle aziende che trattano i dati degli europei di semplificare il controllo della privacy sotto un unico cappello, evitando di confrontarsi con ogni stato membro dell’UE. Questo riduce di fatto la capacità dei controllori situati in altre parti del blocco di agire unilateralmente in base alle loro preoccupazioni, limitandosi a inviare reclami al supervisore principale della società affinché li esamini.

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