Oracle – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Apr 2026 12:47:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Oracle – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Oracle presenta funzionalità innovative di AI agentica per i dati di businessin Oracle AI Database https://www.datamanager.it/2026/04/oracle-presenta-funzionalita-innovative-di-ai-agentica-per-i-dati-di-businessin-oracle-ai-database/ Tue, 07 Apr 2026 12:42:00 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252048 Le nuove funzionalità di AI agentica, pensate per i dati di business, aumentano la capacità di innovazione e aiutano a proteggersi dalle minacce dell’era dell’AI   Oracle ha annunciato, in occasione della recente tappa londinese del suo evento AI World Tour, funzionalità innovative di AI agentica per Oracle AI Database che consentiranno ai clienti di sviluppare, […]

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Le nuove funzionalità di AI agentica, pensate per i dati di business, aumentano la capacità di innovazione e aiutano a proteggersi dalle minacce dell’era dell’AI  

Oracle ha annunciato, in occasione della recente tappa londinese del suo evento AI World Tour, funzionalità innovative di AI agentica per Oracle AI Database che consentiranno ai clienti di sviluppare, distribuire e scalare rapidamente applicazioni di AI agentica sicure, adatte a carichi di lavoro di produzione su larga scala.

Oracle AI Database integra insieme, in una stessa architettura, l’AI agentica e i dati di diversi database operativi e lakehouse analitici. Ciò consente agli agenti AI di accedere in modo sicuro ai dati di business in tempo reale, ovunque si trovino, e di utilizzarli facilmente con modelli LLM formati su dati pubblici per fornire insight utili per uno specifico business di una specifica organizzazione.

I clienti possono scegliere modelli AI, framework agentici, formati di dati aperti e piattaforme di distribuzione; chi utilizza anche Oracle Exadata, inoltre, può sfruttare anche i vantaggi di  Exadata Powered AI Search, una funzionalità che permette di utilizzare l’AI agentica alla massima scala, con query AI accelerate per carichi di lavoro agentici multifase e ad alto volume.

“La prossima fase dell’AI aziendale sarà definita dalla capacità dei clienti di utilizzare l’AI nei sistemi di produzione mission-critical per offrire in sicurezza innovazioni rivoluzionarie, insight e produttività”, ha dichiarato Juan Loaiza, Executive Vice President, Oracle Database Technologies, Oracle. “Con Oracle AI Database, i clienti non si limitano a gestire i dati: li attivano per l’AI. Integrando AI e dati insieme, nella stessa architettura, aiutiamo i clienti a creare e gestire rapidamente applicazioni di AI agentica in grado di eseguire query e operare in modo sicuro sui dati aziendali in tempo reale, con una robustezza da mercato borsistico, in tutti i principali ambienti cloud e on-premise”

Innovare più velocemente con un’AI progettata per i dati

Grazie a funzionalità di AI agentica progettate per essere nativamente integrate in una stessa architettura con i dati, Oracle AI Database elimina la necessità di costruire e mantenere pipeline di movimentazione dei dati, riducendo complessità e rischi di sicurezza e migliorando i risultati.

Di seguito una panoramica delle nuove funzionalità.

Oracle Autonomous AI Vector Database offre la semplicità di un database vettoriale con tutta la potenza di Oracle AI Database. Consente a sviluppatori e data scientist di creare rapidamente applicazioni basate su vettori, tramite API intuitive e un’interfaccia web semplice da usare.

Basandosi su Oracle Autonomous AI Database, combina un’esperienza di sviluppo semplificata con sicurezza, affidabilità e scalabilità di livello enterprise. Attualmente in disponibilità limitata, Autonomous AI Vector Database è accessibile tramite il livello gratuito di Oracle Cloud o un livello per sviluppatori con prezzi contenuti.

Quando le esigenze aumentano, i clienti possono eseguire con un solo clic l’upgrade per accedere a tutta la potenza  di Oracle Autonomous AI Database, che offre supporto completo per grafi, dati spaziali, JSON, dati relazionali, dati testuali, SQL parallelo e altro ancora, eliminando la necessità di tenere database separati e di gestire complessi flussi di lavoro agentici tra database diversi.

Oracle AI Database Private Agent Factory permette a business analyst e agli esperti di settore di creare e distribuire in modo rapido e sicuro agenti e flussi di lavoro basati sui dati. AI Database Private Agent Factory è un generatore no-code di agenti AI che viene eseguito come container nei cloud pubblici oppure on-premise, garantendo la sicurezza dei dati e consentendo ai clienti di creare, distribuire e gestire agenti AI senza dover condividere i dati con terze parti.

AI Database Private Agent Factory include diversi agenti AI preconfigurati e specializzati per i dati, tra cui un Database Knowledge Agent, uno Structured Data Analysis Agent e un Deep Data Research Agent. Altri approcci si basano sull’orchestrazione di agenti esterni o richiedono chiamate a diversi tipi di database. Oracle ha semplificato l’AI agentica per gli utenti aziendali integrandola direttamente nel proprio AI Database, offrendo coerenza e semplicità, insieme a sicurezza, resilienza e scalabilità di livello enterprise per qualsiasi carico di lavoro agentico.

Oracle Unified Memory Core consente agli utenti di memorizzare il contesto per gli agenti AI in un unico sistema. Ciò permette di eseguire un ragionamento a bassa latenza su dati vettoriali, JSON, grafi, dati relazionali, dati testuali, dati spaziali e dati colonnari in un unico motore convergente, con transazioni e sicurezza coerenti.

Ridurre i rischi per i dati AI

Oracle AI Database aiuta i clienti a proteggere i dati da attacchi esterni, usi impropri interni, divulgazioni accidentali ed esposizioni indesiderate ai modelli LLM, in ambienti multicloud, ibridi e on-premise. Di seguito una panoramica delle nuove funzionalità.

Oracle Deep Data Security implementa nel database regole avanzate di accesso ai dati, specifiche in base all’utente finale. Ogni utente finale o agente AI che agisce per suo conto può visualizzare solo i dati per i quali l’utente finale è autorizzato. Questo consente di definire regole sofisticate, basate su ruolo e funzione: per esempio, si può stabilire quali parti di un account cliente possono essere visualizzate dal personale commerciale o finanziario, dagli addetti alla logistica, dai dirigenti, operatori del servizio clienti o familiari del cliente.

Vengono introdotte funzionalità di sicurezza dedicate agli utenti finali uniche nel loro genere, per proteggere dalle nuove minacce dell’era dell’AI, come la prompt injection, grazie a controlli dichiarativi nativi del database basati sul principio del privilegio minimo. Centralizzando e disaccoppiando la sicurezza dal codice applicativo, inoltre, diventa possibile stabilire facilmente chi può accedere a quali dati, aggiornare continuamente le regole in risposta a nuove minacce e definire efficaci meccanismi di sicurezza per gli agenti operanti in Oracle AI Database.

Proteggere i dati direttamente alla fonte, cioè nel database, garantisce un livello di sicurezza superiore quando gli agenti AI accedono direttamente ai dati per conto degli utenti finali.

Oracle Private AI Services Container consente ai clienti con rigorosi requisiti di sicurezza di eseguire istanze private di modelli AI, evitando al contempo la condivisione dei dati con fornitori di AI di terze parti o il trasferimento di dati al di fuori del proprio firewall.

Inoltre, aiuta a ridurre i colli di bottiglia, permettendo ai clienti di eseguire in modo sicuro al di fuori del database attività AI ad alta intensità di risorse computazionali, come la generazione di vettori di embeding (vettori che rappresentano dati complessi, come ad esempio frasi, immagini o audio NDR), contribuendo a tenere al sicuro tutti i dati nel perimetro aziendale. Il container può essere distribuito nel cloud pubblico, su cloud privati oppure on-premise, anche in ambienti air-gapped.

Oracle Trusted Answer Search offre alle aziende un metodo accurato, testabile e deterministico di usare l’AI per fornire risposte agli utenti finali. Invece di usare direttamente un modello LLM per rispondere a una domanda dell’utente finale, Trusted Answer Search utilizza la funzionalità di AI Vector Search per associare la richiesta a un report creato in precedenza. Ciò consente di ridurre il rischio che i modelli LLM probabilistici possano occasionalmente generare informazioni inesatte o fraintendere una query.

Superare il lock-in dei dati AI con standard e framework aperti

Disponibile nei cloud di tutti i principali provider, in ambienti ibridi e on-premise, Oracle AI Database offre ai clienti la flessibilità di  scegliere il modello AI e il framework agentico a livello applicativo più adatto alle loro esigenze. Consente loro di sviluppare, distribuire ed eseguire applicazioni di AI agentica utilizzando standard e formati di dati aperti.  Di seguito una panoramica delle nuove funzionalità.

Oracle Vectors on Ice offre ai clienti supporto nativo per i dati vettoriali archiviati nelle tabelle di Apache Iceberg. AI Vector Search può leggere i dati vettoriali direttamente dalle tabelle Iceberg, creare indici vettoriali per accelerare la ricerca vettoriale e aggiornare automaticamente questi indici man mano che i dati vettoriali sottostanti cambiano. Oracle Vectors on Ice consente la ricerca AI sui dati dei data lake e permette una ricerca unificata tra i dati aziendali presenti nel database e i vettori archiviati in un data lake. Ciò consente ai clienti di ottenere un’intelligenza unificata tra database e data lake.

Oracle Autonomous AI Database MCP Server consente agli agenti AI esterni e ai client MCP di accedere in modo sicuro ad Autonomous AI Database e alle sue funzionalità senza necessità di creare codice di integrazione personalizzato o di gestire manualmente la sicurezza. È un complemento di Oracle SQLcl MCP Server for Oracle AI Database, disponibile tramite l’estensione Oracle SQL Developer VS Code.

“Nell’era dell’AI agentica, un nucleo di memoria unificato è essenziale affinché gli agenti mantengano il contesto anche utilizzando tipi di dati diversi, come dati vettoriali, JSON, grafi, dati colonnari, dati spaziali, dati testuali e dati relazionali, senza subire la latenza o l’obsolescenza derivante dalla sincronizzazione esterna”, ha dichiarato Steven Dickens, CEO e principal analyst di HyperFRAME Research. “Solo Oracle AI Database offre tutto questo in un unico motore mission-critical, con elaborazione transazionale e analitica simultanea, alta disponibilità e sicurezza ferrea, consentendo di eseguire ragionamenti in tempo reale sui dati aziendali reali.. Le organizzazioni prive di questa infrastruttura avranno le difficoltà che derivano dall’impiego di agenti AI “frammentati “e inaffidabili, mentre quelle che sfrutteranno Oracle otterranno un vantaggio decisivo nell’ implementare l’AI in modo scalabile” .

Clienti e sviluppatori possono sfruttare già da ora le nuove funzionalità di AI agentica di Oracle AI Database, per iniziare a sviluppare e distribuire applicazioni di AI agentica rivoluzionarie senza dover spostare dati, acquisire nuove competenze o affrontare problemi di scalabilità del database e mancanza  di barriere di sicurezza per l’AI agentica.

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Oracle presenta le Fusion Agentic Applications https://www.datamanager.it/2026/03/oracle-presenta-le-fusion-agentic-applications/ Tue, 24 Mar 2026 15:43:49 +0000 https://www.datamanager.it/?p=251758 Una nuova classe di applicazioni enterprise reinventa il modo di lavorare aiutando le organizzazioni a liberare tempo, risorse e risultati che prima erano fuori dalla loro portata Oracle oggi ha presentato le Fusion Agentic Applications, una nuova classe di applicazioni enterprise operate da una squadra coordinata di agenti AI specializzati, orientati ai risultati, proattivi e […]

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Una nuova classe di applicazioni enterprise reinventa il modo di lavorare aiutando le organizzazioni a liberare tempo, risorse e risultati che prima erano fuori dalla loro portata

Oracle oggi ha presentato le Fusion Agentic Applications, una nuova classe di applicazioni enterprise operate da una squadra coordinata di agenti AI specializzati, orientati ai risultati, proattivi e basati sul ragionamento, progettati per l’esecuzione a livello aziendale.

Le Fusion Agentic Applications sono integrate nelle Oracle Fusion Cloud Applications; possono prendere ed eseguire decisioni all’interno dei processi di business, accedendo in modo sicuro a una base dati aziendale unificata, flussi di lavoro, policy, gerarchie di approvazione, permessi e informazioni di contesto transazionali.

A differenza dei copilot, degli assistenti AI o di altri componenti aggiuntivi basati sull’AI,  l’integrazione nativa nei sistemi transazionali permette alle Fusion Agentic Applications di operare in tempo reale, su scala enterprise, con una governance completa.

“Il modo in cui si lavora non è più al passo con la velocità, la complessità o le aspettative delle aziende odierne, perché si perde troppo tempo a gestire processi invece di spingere per i risultati” ha dichiarato Steve Miranda, executive vice president of Applications Development, Oracle. “Con le Fusion Agentic Applications stiamo portando il software aziendale oltre i sistemi di registrazione passivi, offrendo ai nostri clienti applicazioni che possono ragionare, decidere e agire per ottenere obiettivi di business predefiniti. Questo è un enorme passo avanti nel nostro settore e aiuterà i clienti a ottenere i risultati desiderati più rapidamente, dedicare il loro tempo prezioso alle attività strategiche e ridefinire come si lavora”.

Le Fusion Agentic Applications sono progettate per portare avanti gli obiettivi di business in modo continuativo, coordinando ragionamento ed esecuzione. Sono composte da squadre di agenti AI che hanno specifici ruoli, competenze e autorità decisionale per determinare perché, quando e come un’azione debba essere intrapresa per raggiungere un dato obiettivo. Operando interamente all’interno del framework di sicurezza delle Oracle Fusion Applications, le Fusion Agentic Applications portano avanti autonomamente azioni di routine all’interno dei limiti previsti e segnalano agli utenti solo eccezioni, situazioni in cui è necessario valutare costi e benefici e decisioni nelle quali il giudizio umano modifica sostanzialmente il risultato.

Questa combinazione unica di sistema di registrazione e sistema di risultati offre alle aziende numerosi vantaggi.

  • Esecuzione orientata ai risultati: le Fusion Agentic Applications operano per raggiungere specifici obiettivi di business e fanno progredire continuamente il lavoro coordinando ragionamento e azione attraverso tutta la suite delle Oracle Fusion Applications.
  • Contesto condiviso lungo l’intero processo: le Fusion Agentic Applications mantengono un contesto condiviso e persistente nel tempo e nelle diverse fasi, così che gli agenti possano ricordare l’intento, la cronologia, le decisioni precedenti e lo stato attuale – riducendo la necessità da parte degli utenti di ristabilire o ricostruire il contesto man mano che il lavoro va avanti.
  • Ragionamento e adattamento continui: le Fusion Agentic Applications ragionano costantemente, comprendono le sfumature di ogni situazione, valutano costi e benefici, agiscono e rivalutano la situazione al mutare delle condizioni. In questo modo i flussi di lavoro avanzano verso l’obiettivo invece di arrestarsi dopo ogni singolo task.
  • Governance e tracciabilità di livello enterprise: le Fusion Agentic Applications gestiscono flussi di lavoro basati su AI con accesso basato sui ruoli, framework di approvazione e tracciabilità end-to-end, incluse azioni dettagliate e percorsi di esecuzione completi, così da poter dare conto dei processi decisionali.

Le Fusion Agentic Applications operano su Oracle Cloud Infrastructure, sono alimentate dai Large Language Model leader di settore e ampliano la suite più completa al mondo di applicazioni cloud; aiutano le organizzazioni che si occupano di finance, risorse umane, supply chain e customer experience a migliorare drasticamente i risultati di business.

Ad oggi sono disponibili 22 nuove Fusion Agentic Applications per aiutare le organizzazioni a raggiungere specifici obiettivi, tra cui:

  • Meno problemi con le buste paga e pianificazione più rapida della forza lavoro: la nuova Workforce Operations Agentic Application può aiutare i responsabili delle risorse umane a ridurre le attività di raccolta manuale dei dati, accelerare l’approvazione delle richieste di pianificazione e ridurre i problemi con le buste paga.  Si passa da una gestione reattiva a una gestione proattiva e intelligente della forza lavoro.
  • Minori costi di approvvigionamento di fornitori: la nuova Design-to-Source Workspace Agentic Application può aiutare i responsabili della supply chain a ridurre il costo del prodotto, i tempi di ciclo e i rischi di compliance. Si passa da un insieme di funzioni disconnesse a un processo coordinato e continuo che include la progettazione, i fornitori, le decisioni di approvvigionamento.
  • Tassi di successo più elevati e minori costi di acquisizione clienti: la nuova Cross-Sell Program Workspace Agentic Application può aiutare i team di vendita a identificare proattivamente le opportunità di crescita, a generare ricavi prevedibili e a ridurre i costi di acquisizione dei clienti. Si passa da una pianificazione reattiva delle campagne a un processo di espansione continua dei ricavi.
  • Raccolta degli incassi più rapida: la nuova Collectors Workspace Agentic Application può aiutare i team finance a riscuotere i pagamenti più rapidamente, a ridurre i giorni medi di incasso e ottenere una migliore conversione delle promesse di pagamento. Si passa da una raccolta manuale a una gestione intelligente e continua del flusso di cassa, migliorando il capitale circolante.

Le nuove Fusion Agentic Application sono supportate da un ecosistema AI completo, basato su Oracle AI Agent Studio. Il nuovo strumento Agentic Applications Builder integrato in Oracle AI Agent Studio permette di creare, connettere ed eseguire automazioni AI e applicazioni agentiche sfruttando agenti riutilizzabili creati da Oracle, da partner o da terzi, senza il tradizionale sviluppo applicativo. Inoltre, funzionalità integrate di osservabilità, misurazione del ROI e controlli di sicurezza permettono agli agenti di produrre un valore misurabile  e operare in modo responsabile su larga scala.

I commenti degli analisti di settore

“Le Oracle Fusion Agentic Applications cambiano in modo significativo il panorama del software enterprise, permettendo di passare dall’automazione di singoli task all’automazione dell’esecuzione orientata ai risultati, nel percorso verso l’autonomous enterprise”, ha dichiarato Mark Smith, chief AI and software analyst, ISG. “Le organizzazioni vogliono applicare l’automazione su larga scala nel business, quindi avere una piattaforma che può coordinare agenti tra diverse funzioni  – e tenere, allo stesso tempo, sicurezza e regole di approvazione nel perimetro della suite di applicazioni – sarà un importante elemento di differenziazione”.

“Le applicazioni agentiche sono più potenti quando riducono il ‘rumore’ che fa sprecare tempo e valorizzano le decisioni che hanno bisogno dell’intervento umano”, ha dichiarato Kevin Permenter, research director, Financial Applications, IDC. “Lasciando che le persone si dedichino alle eccezioni mentre gli agenti gestiscono in modo coordinato azioni di routine e follow-up, le Oracle Fusion Agentic Applications possono aiutare le organizzazioni a guadagnare tempo, migliorare la coerenza operativa e accelerare i processi decisionali in ambito finance, risorse umane, supply chain e customer experience”.

“Una delle sfide persistenti per l’AI enterprise è quella di aggiungere l’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro esistenti senza una profonda integrazione nel sistema transazionale” ha commentato Michael Fauscette, CEO and chief analyst, Arion Research. “L’approccio che Oracle ha scelto con le Fusion Agentic Applications è notevole, perché gli agenti operano all’interno della suite applicativa stessa, avendo nativamente accesso a dati, policy, gerarchie di approvazione e al framework di governance richiesto. Questo vantaggio architetturale dovrebbe aiutare i clienti a passare più velocemente da una fase di sperimentazione a un’applicazione concreta e operativa dell’AI”.

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Oracle apre la seconda region di cloud pubblico in Italia https://www.datamanager.it/2025/11/oracle-apre-la-seconda-region-di-cloud-pubblico-in-italia/ Mon, 24 Nov 2025 10:12:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=249398 La nuova Oracle Cloud Region di Torino consentirà a un numero maggiore di organizzazioni italiane di sfruttare Oracle Cloud Infrastructure per accelerare l’innovazione nell’AI e rafforzare la resilienza aziendale Oracle ha annunciato l’apertura della sua seconda region di cloud pubblico in Italia, per rispondere alla crescente domanda dei suoi servizi di AI e cloud. Situata […]

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La nuova Oracle Cloud Region di Torino consentirà a un numero maggiore di organizzazioni italiane di sfruttare Oracle Cloud Infrastructure per accelerare l’innovazione nell’AI e rafforzare la resilienza aziendale

Oracle ha annunciato l’apertura della sua seconda region di cloud pubblico in Italia, per rispondere alla crescente domanda dei suoi servizi di AI e cloud. Situata a Torino, la nuova cloud region permetterà a più imprese, startup e organizzazioni del settore pubblico in Italia di accedere ai servizi avanzati di cloud computing e intelligenza artificiale di Oracle, comprese le più recenti funzionalità di generative AI e multicloud. La nuova cloud region sarà ospitata nel data center di TIM Enterprise (Gruppo TIM).

Nel quadro della strategia Oracle di cloud distribuito, la nuova Oracle Cloud Region di Torino offrirà a organizzazioni pubbliche e private l’accesso a un’ampia gamma di servizi cloud e di AI per migrare su Oracle Cloud Infrastructure (OCI) qualsiasi tipo di carico di lavoro, modernizzare le proprie applicazioni e innovare con dati, analytics e intelligenza artificiale.

Inoltre, le capacità sovrane di OCI contribuiranno a garantire che i dati restino all’interno dei confini nazionali, consentendo ai clienti dei settori regolamentati, pubblici o governativi di soddisfare i requisiti di sovranità dei dati e altre normative.

“Stiamo portando avanti una delle più rapide espansioni di infrastruttura cloud in Italia per aiutare i nostri clienti ad adottare in modo veloce e semplice le ultime soluzioni di AI e cloud,” ha dichiarato Andrea Sinopoli, vice president, Cloud Technology country leader, Oracle Italy. “L’apertura della nostra seconda cloud region riafferma il nostro impegno ad aiutare le organizzazioni italiane di tutte le dimensioni e di tutti i settori a innovare con l’AI per rafforzare la resilienza e favorire la crescita del business.”

La nuova Oracle Cloud Region di Torino segna una significativa espansione delle capacità infrastrutturali AI di Oracle in Italia. Si aggiunge all’attuale Oracle Cloud Region di Milano e aiuterà le organizzazioni dei principali settori italiani — quali design, retail, manifatturiero avanzato, automotive e farmaceutico — a sfruttare le più recenti innovazioni come OCI AI Agent Platform, OCI Generative AI Service e Oracle AI Data Platform. Inoltre, permetterà a un numero ancora maggiore di startup e investitori dell’ecosistema AI italiano di accedere all’infrastruttura OCI, leader per il training e l’inferenza AI.

Oracle è in una posizione unica per aiutare i clienti italiani a gestire esigenze di privacy dei dati, AI sovrana e bassa latenza, essendo l’unico hyperscaler in grado di offrire oltre 200 servizi di cloud e AI in modalità edge, nel data center del cliente, in modalità multicloud o in cloud pubblico. Con oltre 200 cloud region – tra operative e pianificate – a livello globale, i clienti possono scegliere il modello di deployment più adatto alle proprie esigenze aziendali, senza compromettere prestazioni, governance o compatibilità con l’esperienza offerta da OCI come cloud pubblico.

Oltre alle region di cloud pubblico di Milano e Torino, Oracle supporta anche una region Oracle Alloy per Polo Strategico Nazionale (PSN) per fornire servizi cloud e AI hyperscale alle pubbliche amministrazioni italiane.

Informazioni su Oracle Distributed Cloud

Il cloud distribuito di Oracle offre i vantaggi del cloud con un maggiore controllo e flessibilità. La gamma di soluzioni comprende:

  • Public Cloud: Le cloud region pubbliche di tipo hyperscale su vasta scala servono organizzazioni di ogni dimensione, tra cui quelle che richiedono rigorosi controlli di sovranità UE. Consulta l’elenco delle region già attive qui.
  • Dedicated Cloud: I clienti possono utilizzare tutti i servizi cloud OCI all’interno dei loro data center grazie a OCI Dedicated Region, mentre i partner hanno la possibilità di rivendere servizi OCI personalizzando l’esperienza per i propri clienti tramite Oracle Alloy. Oracle gestisce anche cloud governativi separati per USA, Regno Unito e Australia, oltre a cloud region isolate per esigenze di sicurezza nazionale. Tutte queste soluzioni offrono un’infrastruttura cloud e AI completa, implementabile anche come cloud sovrano.
  • Hybrid Cloud: OCI rende disponibili i servizi cloud chiave anche on-premises tramite Oracle Exadata Cloud@Customer e Compute Cloud@Customer, già in uso in oltre 60 Paesi. In aggiunta, OCI Roving Edge Infrastructure — composta da dispositivi ad alte prestazioni, in configurazioni robuste e portatili — consente ai clienti di sfruttare l’inferenza AI anche da remoto, in modalità edge.
  • Multicloud: OCI è fisicamente integrata in tutti i principali cloud provider di livello hyperscale (AWS, Google Cloud e Microsoft Azure), e fornisce servizi database Oracle a bassa latenza e nativamente integrati, come Oracle Database@AWS, Oracle Database@Azure, Oracle Database@Google Cloud, e Oracle HeatWave su AWS e Azure. Le soluzioni Oracle Interconnect per Microsoft Azure e per Google Cloud consentono ai clienti di combinare funzionalità chiave tra diversi cloud.

 

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Oracle annuncia i risultati finanziari del primo trimestre fiscale FY 2026 https://www.datamanager.it/2025/09/oracle-annuncia-i-risultati-finanziari-del-primo-trimestre-fiscale-fy-2026/ Wed, 10 Sep 2025 13:37:07 +0000 https://www.datamanager.it/?p=247386 Le Remaining Performance Obligation (RPO – Obblighi di Performance Residui) sono salite del +359% anno su anno, per un valore di 455 miliardi di dollari – sia in dollari sia in valuta costante. Il fatturato totale del trimestre è cresciuto del +12% (del +11% a valuta costante), raggiungendo i 14,9 miliardi di dollari. Il fatturato […]

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Le Remaining Performance Obligation (RPO – Obblighi di Performance Residui) sono salite del +359% anno su anno, per un valore di 455 miliardi di dollari – sia in dollari sia in valuta costante.

Il fatturato totale del trimestre è cresciuto del +12% (del +11% a valuta costante), raggiungendo i 14,9 miliardi di dollari. Il fatturato derivante dai servizi cloud ha registrato un incremento del +28% (del +27% a valuta costante), attestandosi a 7,2 miliardi di dollari, mentre il fatturato software è diminuito del -1% (del -2% a valuta costante), pari a 5,7 miliardi di dollari.

Il reddito operativo GAAP del Q1 è stato di 4,3 miliardi di dollari, mentre il reddito operativo Non-GAAP ha raggiunto i 6,2 miliardi di dollari, in crescita del +9% (+7% a valuta costante) rispetto all’anno precedente. L’utile netto GAAP è stato di 2,9 miliardi di dollari, mentre l’utile netto Non-GAAP è cresciuto del +8% (del +6% a valuta costante), raggiungendo i 4,3 miliardi di dollari. L’utile per azione GAAP è diminuito del -2% (del -5% a valuta costante), attestandosi a 1,01 dollari, mentre l’utile per azione Non-GAAP è aumentato del +6% (del +4% a valuta costante), raggiungendo 1,47 dollari.

I ricavi differiti a breve termine ammontano a 12,1 miliardi di dollari. Negli ultimi dodici mesi il flusso di cassa operativo è stato di 21,5 miliardi di dollari, in crescita del +13%.

“Abbiamo firmato quattro contratti plurimiliardari con tre diversi clienti nel Q1”, ha dichiarato Safra Catz, la CEO di Oracle. “Questo ha portato a un incremento del +359% del nostro backlog di Obblighi di Performance Residui (RPO), che ha raggiunto i 455 miliardi di dollari. È stato un trimestre straordinario e la domanda per Oracle Cloud Infrastructure continua a crescere. Nei prossimi mesi prevediamo di acquisire diversi altri clienti con contratti plurimiliardari, portando gli RPO a superare i 500 miliardi di dollari. L’entità della crescita recente degli RPO ci consente di rivedere significativamente al rialzo la componente di cloud infrastrutturale del piano finanziario complessivo di Oracle, che presenteremo in dettaglio il prossimo mese durante il meeting con gli analisti finanziari. In anteprima, prevediamo che il fatturato di Oracle Cloud Infrastructure (OCI) crescerà del +77% a 18 miliardi di dollari nell’anno fiscale in corso, per poi aumentare a 32 miliardi, 73 miliardi, 114 miliardi e 144 miliardi nei successivi quattro anni. Gran parte di questo fatturato previsto nei prossimi 5 anni è già inclusa negli RPO riportati. Oracle ha iniziato l’anno fiscale 2026 in modo brillante.”

“Il fatturato derivante dai database multicloud con Amazon, Google e Microsoft è cresciuto a un ritmo straordinario, del +1.529%, nel Q1”, ha affermato Larry Ellison, Fondatore, Chairman e CTO di Oracle. “Prevediamo che il fatturato multicloud cresca in modo sostanziale ogni trimestre per diversi anni, visto che forniremo altri 37 data center ai nostri tre partner hyperscaler, per un totale di 71. Inoltre, il prossimo mese, durante Oracle AI World, presenteremo un nuovo servizio di cloud infrastrutturale chiamato ‘Oracle AI Database’, che consentirà ai nostri clienti di utilizzare il Large Language Model di loro scelta — tra cui Gemini di Google, ChatGPT di OpenAI, Grok di xAI, ecc. — direttamente sul database Oracle per accedere a tutti i dati contenuti e analizzarli facilmente. Questo rivoluzionario servizio cloud permette a decine di migliaia di nostri clienti di database di ottenere immediatamente valore dai loro dati, rendendoli facilmente accessibili ai modelli di ragionamento AI più avanzati. Oracle AI Cloud Infrastructure e Oracle multicloud AI Database contribuiranno entrambi a incrementare notevolmente la domanda e il consumo di servizi cloud nei prossimi anni. L’AI cambia tutto.”

Il Consiglio di Amministrazione ha dichiarato un dividendo trimestrale in contanti di 0,50 dollari per azione sulle azioni ordinarie in circolazione. Questo dividendo sarà corrisposto agli azionisti registrati alla chiusura delle attività del 9 ottobre 2025, con data di pagamento fissata al 23 ottobre 2025.

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Oracle University, certificazioni gratuite per acquisire le competenze più richieste in ambito AI, cloud e altro ancora https://www.datamanager.it/2025/07/oracle-university-certificazioni-gratuite-per-acquisire-le-competenze-piu-richieste-in-ambito-ai-cloud-e-altro-ancora/ Fri, 18 Jul 2025 13:29:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=246672 Riparte la “Race to Certification 2025”, una “corsa alle certificazioni” per 4 mesi “Race to Certification 2025” è l’iniziativa esclusiva promossa da Oracle University – partita a inizio luglio fino al 31 ottobre, dunque ben 4 mesi di “corsa alle certificazioni” – per supportare professionisti e aziende nell’acquisizione e aggiornamento di competenze che sono ormai fondamentali […]

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Riparte la “Race to Certification 2025”, una “corsa alle certificazioni” per 4 mesi

“Race to Certification 2025” è l’iniziativa esclusiva promossa da Oracle University – partita a inizio luglio fino al 31 ottobre, dunque ben 4 mesi di “corsa alle certificazioni” – per supportare professionisti e aziende nell’acquisizione e aggiornamento di competenze che sono ormai fondamentali tanto nel settore privato quanto in quello pubblico. Un’opportunità per migliorare gratuitamente le proprie conoscenze in ambito IA, Multicloud, OCI (Oracle Cloud Infrastructure) e Data Management e ottenere, altrettanto gratuitamente, certificazioni Oracle.

Race to Certification permette non solo di accedere a contenuti formativi di altissimo livello senza alcun costo, ma anche di sostenere gli esami di certificazione per convalidare le nuove competenze. La partecipazione non richiede il possesso di diplomi o lauree, ma l’unico requisito necessario è la conoscenza della lingua inglese, per seguire tutti i corsi (solo alcuni offrono la possibilità di spagnolo e portoghese brasiliano).

Le certificazioni Oracle sono infatti diventate un ‘sigillo di eccellenza’, riconosciuto a livello internazionale: da anni l’azienda si dedica a promuovere programmi di formazione – sia direttamente, ad esempio attraverso Oracle Academy e Oracle University, sia indirettamente, attraverso accordi con Università e organizzazioni Partner nei vari Paesi – e certificazioni di alta qualità per quanto riguarda il proprio intero ecosistema di soluzioni e servizi, quanto mai vasto. Race to Certification è perciò un’ulteriore conferma del costante impegno di Oracle nel favorire lo sviluppo delle competenze digitali e nell’investire sul talento.

Grazie ai quattro percorsi, i partecipanti alla “Race to Certification 2025” hanno numerose opportunità:

  • sviluppare le competenze AI più richieste a livello professionale: iniziando con percorsi di apprendimento di base (“AI Foundations”), per i quali non è richiesta alcuna esperienza pregressa, e poi proseguire fino ad arrivare a ben 3 certificazioni di livello superiore in AI Generativa, Data Science e AI Vector Search. Grazie a questo percorso – di 4 certificazioni in totale – è possibile imparare a progettare, costruire e implementare soluzioni di Intelligenza Artificiale concrete, utilizzando l’infrastruttura AI di livello enterprise di Oracle, i servizi di AI Generativa, la piattaforma dati AI e gli strumenti di machine learning progettati per ogni livello dello stack tecnologico Oracle, con l’obiettivo di distinguersi come esperti/e di AI altamente qualificati;
  • migliorare le conoscenze sull’intera piattaforma IaaS Oracle Cloud Infrastructure (OCI), il cloud di seconda generazione e di livello enterprise di Oracle: partendo dai concetti fondamentali del cloud per arrivare all’architettura avanzata, alle tecniche di migrazione, al networking e all’automazione. Il percorso dà l’opportunità di conseguire le certificazioni in OCI Foundations, Architect, Migration Architect e Networking per acquisire le capacità necessarie a progettare e modernizzare infrastrutture enterprise; inoltre, consente di rafforzare le competenze in ambito cloud computing con le certificazioni Developer e DevOps, e garantire prestazioni, affidabilità e resilienza grazie a Observability e Application Integration – con un totale di ben 9 certificazioni ottenibili in modo gratuito da qui a fine ottobre;
  • acquisire le competenze necessarie per progettare e gestire soluzioni multicloud integrate, sfruttando i servizi OCI. È possibile diventare esperti di connettività di rete tra diversi cloud e imparare a implementare le soluzioni Interconnect per Microsoft Azure e Oracle Database@Azure, così come Interconnect per Google Cloud e Oracle Database@Google Cloud (NdR in arrivo quelle per DB@AWS) per poter padroneggiare la gestione di architetture multicloud sicure e ad alte prestazioni – con un totale di 2 certificazioni disponibili;
  • studiare la piattaforma di Data Management di Oracle – riconosciuta da molti a livello mondiale come standard-de-facto per la gestione dati di tipo enterprise – per proteggere, ottimizzare e rendere l’ambiente dei dati aziendali a prova di futuro. Il percorso dà modo di imparare a gestire, analizzare e innovare con i dati su larga scala,  utilizzando Oracle Autonomous Database, Database Cloud Services e MySQL HeatWave per supportare workload diversificati, con l’opportunità di sviluppare applicazioni sicure e scalabili con strumenti di sviluppo low-code come Oracle APEX (Application Express), analizzare gli insight con Oracle Analytics Cloud e imparare a conoscere le moderne architetture dati come data lake e data mesh, per un totale di 6 certificazioni disponibili.

Rimanere al passo con i tempi grazie alle certificazioni Oracle può contribuire a progredire velocemente nel proprio percorso professionale, indipendentemente dal livello di formazione pregresso o dal ruolo che si ricopre; unico requisito, come detto, è la conoscenza della lingua inglese, perché tutti i corsi la prevedono (alcuni, in misura minore, sono offerti anche in spagnolo e portoghese brasiliano). Le certificazioni attestano non solo una profonda conoscenza delle tecnologie specifiche, ma anche la capacità di applicarle per risolvere problemi aziendali potenzialmente complessi.

Tutte le informazioni e i dettagli per partecipare all’iniziativa sono disponibili sul sito (solo in inglese): https://education.oracle.com/race-to-certification-2025

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Oracle annuncia i risultati finanziari Q4 e FY25 https://www.datamanager.it/2025/06/oracle-annuncia-i-risultati-finanziari-q4-e-fy25/ Thu, 12 Jun 2025 07:49:55 +0000 https://www.datamanager.it/?p=245869 Ieri notte, Oracle ha annunciato i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero anno fiscale FY25, chiuso il 31 maggio 2025. La società cresce, trainata dal fatturato del cloud infrastrutturale e applicativo e dalla richiesta di infrastrutture cloud performanti e sicure per l’intelligenza artificiale, oltre che dalla gestione dati in multicloud. Questi i punti salienti: […]

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Ieri notte, Oracle ha annunciato i risultati finanziari del quarto trimestre e dell’intero anno fiscale FY25, chiuso il 31 maggio 2025.

La società cresce, trainata dal fatturato del cloud infrastrutturale e applicativo e dalla richiesta di infrastrutture cloud performanti e sicure per l’intelligenza artificiale, oltre che dalla gestione dati in multicloud.

Questi i punti salienti:

– RPO (Remaining Performance Obligations) in aumento del +41% a 138 miliardi di dollari

– Utile per azione GAAP del quarto trimestre 1,19 dollari, utile per azione non-GAAP 1,70 dollari

– Ricavi totali del quarto trimestre a 15,9 miliardi di dollari, in crescita del +11%

– Ricavi Cloud Q4 (IaaS più SaaS): 6,7 miliardi di dollari, in crescita del +27%

– Ricavi del quarto trimestre del cloud infrastrutturale IaaS (OCI, Oracle Cloud Infrastructure) a 3,0 miliardi di dollari, in crescita del +52%

– Ricavi Q4 del cloud applicativo (SaaS): 3,7 miliardi di dollari, in crescita del +12%

– Ricavi Q4 del Fusion Cloud ERP (SaaS) a 1,0 miliardi di dollari, in crescita del +22%

– Ricavti Q4 di NetSuite Cloud ERP (SaaS) a 1,0 miliardi di dollari, in crescita del +18%

– Ricavi totali per l’anno fiscale 2025 a 57,4 miliardi di dollari, in crescita del +8%

Safra Catz, la CEO di Oracle, ha dichiarato: “L’anno fiscale FY25 è stato un anno molto buono, ma crediamo che l’anno fiscale FY26 sarà ancora migliore perché i nostri tassi di crescita del fatturato saranno nettamente superiori. Prevediamo che il nostro tasso di crescita totale del cloud – applicazioni SaaS più infrastruttura (OCI) – passerà dal +24% del FY25 a oltre il +40% del FY26. Il tasso di crescita dell’infrastruttura cloud dovrebbe passare dal +50% del FY25 a oltre il +70% del FY26. E il valore delle RPO dovrebbe crescere di oltre il +100% nel FY26. Oracle è sulla buona strada per diventare non solo il più grande fornitore di applicazioni aziendali cloud al mondo, ma anche una delle più grandi aziende di cloud infrastrutturale al mondo”.

Larry Ellison, fondatore Chairman e e CTO di Oracle, dal canto suo ha aggiunto:”Il fatturato dei nostri database multicloud con Amazon, Google e Azure è cresciuto del +115% dal terzo al quarto trimestre. Attualmente abbiamo 23 datacenter multicloud attivi e altri 47 saranno costruiti nei prossimi 12 mesi. Prevediamo che la crescita a tre cifre dei ricavi multicloud continuerà anche nell’anno fiscale FY26. Il fatturato dei datacenter Oracle Cloud@Customer (NdR cloud gestito da Oracle all’interno del datacenter e del firewall dei Clienti,  per la residenza e la minima latenza dei dati) è cresciuto del +104% rispetto all’anno precedente. Abbiamo 29 datacenter dedicati Oracle Cloud@Customer in funzione e altri 30 sono in costruzione nel FY26. I ricavi complessivi del consumo di Oracle Cloud Infrastructure sono cresciuti del +62% nel quarto trimestre. Prevediamo che i ricavi da consumo OCI cresceranno ancora di più nel FY26. I tassi di crescita dei ricavi OCI sono vertiginosi, così come la domanda”.

Tra i clienti notevoli citati – alla pagina degli highlight di Q4 – anche varie aziende italiane tra cui:

– CNH (veicoli industriali): ha scelto Oracle Exadata Database Service su Oracle Database@Azure per accelerare l’adozione del cloud, eliminare il debito tecnologico, consolidare l’infrastruttura database e ridurre i costi operativi.
– Amplifon: ha scelto Oracle Customer Success Services e Oracle Mission Critical Support for SaaS per supportare l’adozione delle Oracle Fusion Cloud Applications (ERP, HCM, CX ecc) e ottimizzare processi finanziari, di approvvigionamento, supply chain e HR, migliorando anche l’utilizzo del sistema con Oracle Guided Learning.
– EssilorLuxottica: ha scelto Oracle Fusion Cloud EPM (Enterprise Performance Management, parte dell’ERP) per migliorare il reporting di gruppo, il consolidamento e la riconciliazione dei conti, con l’obiettivo di aumentare l’automazione, ridurre il lavoro manuale e facilitare la collaborazione tra i team finanziari.
– IVECO: ha scelto Oracle Fusion Cloud HCM (Human Capital Management) per aiutare i suoi 36.000 dipendenti a livello globale a collaborare meglio per raggiungere obiettivi di sviluppo personale e aziendale, grazie a funzioni self-service mobili e funzionalità AI integrate.

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L’IA tra infrastruttura e flessibilità, le novità dell’Oracle CloudWorld Tour 2025 https://www.datamanager.it/2025/03/lia-tra-infrastruttura-e-flessibilita-le-novita-delloracle-cloudworld-tour-2025/ Tue, 18 Mar 2025 14:52:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243941 Tappa milanese del più importante evento mondiale di Oracle con focus su casi di successo e OCI Come si trasforma l’IA generativa di stampo consumer, come ChatGpt, in qualcosa per il business? La tendenza tecnologica degli ultimi anni ha dimostrato quanto velocemente un’innovazione possa essere assorbita dalla massa, per essere adottata in tanti contesti. “Il […]

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Tappa milanese del più importante evento mondiale di Oracle con focus su casi di successo e OCI

Come si trasforma l’IA generativa di stampo consumer, come ChatGpt, in qualcosa per il business? La tendenza tecnologica degli ultimi anni ha dimostrato quanto velocemente un’innovazione possa essere assorbita dalla massa, per essere adottata in tanti contesti. “Il punto di svolta è scalare le esperienze a livello verticale, ad esempio p enza e la medicina, ma non solo” afferma Richard Smith, executive vice president of technology di Oracle Europa, Middle East, Africa durante l’apertura dell’Oracle CloudWorld Tour che fa tappa a Milano.

“L’IA può aiutare ad elevare il valore dei progetti dell’enterprise” continua “unendo la base infrastrutturale e applicativa di Oracle, in aggiunta al supporto dei partner”. Secondo l’azienda, il 96% delle Fortune Global 100 usano i servizi Oracle per il loro business. “Solo la collaborazione può aiutare a raggiungere il successo” sottolinea Cormac Watters, executive vice president of applications di Oracle Europe, Middle East, Africa.

Come da agenda, sul palco Carlota Alvarez Pedeira, amministratore delegato e Country Manager di Oracle Italia intervista il cliente, Gruppo Ermenegildo Zegna. La domanda è “quanto un gruppo così radicato sul nostro territorio abbia usato la tecnologia per ampliare il proprio business?”

Carlota Alvarez Pedeira, amministratore delegato e Country Manager di Oracle Italia

“La tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale ed è diventata centrale per l’azienda. Quando cresci velocemente, dovendo integrare più brand, c’è bisogno di integrare nuove piattaforme per tenersi al passo con l’evoluzione. Questo, cercando di mantenere una certa anima famigliare, per non snaturarci negli obiettivi. Parliamo di cloud, di sicurezza di dati ma anche di sostenibilità, declinato nella riconosciuta Oasi Zegna” conferma Matteo Torti, CIO di Gruppo Ermenegildo Zegna. “Negli ultimi anni, soprattutto nel periodo della pandemia, abbiamo accelerato la partnership con Oracle. Proseguiamo su quattro strade. Prima di tutto il retail, con la trasformazione dei sistemi di cassa nei negozi. Poi il mondo della gestione centralizzata delle operazioni retail e altri due temi, la multicanalità, ossia l’implementazione del monitoraggio degli ordini su negozi, sito e marketplace. Infine, la pianificazione commerciale, per la parte previsionale, di vendita e budget. Tornando al cloud, abbiamo spostato il nostro warehouse interamente su OCI, per rivedere diverse logiche sposando la tecnologia cloud”. Proprio qualche giorno fa, Gruppo Ermenegildo Zegna ha mandato live l’adozione del nuovo HR su Oracle e il kick-off per la suite sul controllo di gestione, che vedrà nel prossimo anno e mezzo efficientare i flussi e ridurre i tempi di closing, simulando anche nuove feature.

La distribuzione della OCI

Christine Sarros, SVP di OCI, ha delineato le potenzialità del cloud di Oracle che, in maniera distribuita, oggi copre 176 regioni attive, tra cui Milano e Torino. “A settembre, abbiamo annunciato le Dedicated Region con full cloud, flexible sizing e un accesso più semplice che mai. In primavera, attiveremo queste regione per gli utenti commerciali, con gli stessi benefit delle region più grandi. Alcuni dei nostri clienti devono inoltre rispondere a stringenti norme regolatorie, pensiamo a Tim. Ed è il motivo per cui permettiamo ad ognuno di personalizzare l’esperienza, controllare l’infrastruttura e innovare con gli strumenti OCI. Tutto questo per realizzare la sovranità digitale che l’Europa cerca”.

Brunella Bruno, Consigliere di Stato, in servizio presso la VII Sez. Giurisdizionale

Disponibilità dei dati, business continuity e disaster recovery sono i vantaggi che il Consiglio di Stato ha ottenuto grazie all’evoluzione tecnologica. Senza dimenticare l’intelligenza artificiale. “Abbiamo realizzato un ecosistema interno, super controllato e vigilato, un’esclusiva della giustizia amministrativa perché realizzato con il contributo di tecnici e magistrati” le parole di Brunella Bruno, Consigliere di Stato, in servizio presso la VII Sez. Giurisdizionale. “Questo pensando a diversi casi d’uso, ad esempio preservando anche l’anonimizzazione, senza rendere difficile la lettura del testo. Pipeline e architetture dedicate, flessibili e dinamiche per potersi adattare a cambiamenti rapidi”. Il rapporto del Consiglio di Stato con Oracle è solido: “L’esternalizzazione ci fa crescere insieme grazie ad una condivisione di saperi che rappresenta una leva positiva per il cambiamento. La collaborazione fa acquisire un know-how, un vantaggio per le organizzazioni e, in definitiva, per i cittadini”.

Per l’occasione della tappa milanese dell’Oracle CloudWorld Tour, Almawave ha annunciato la disponibilità di Velvet, una famiglia di modelli di IA generativa multilingua, su OCI per i clienti  di settori verticali, tra cui energy, healthcare, manufacturing, public service e transportation. “La partnership è andata in porto perché abbiamo inteso il livello di competenze di Almawave in un progetto interamente italiano che” spiega Andrea Sinopoli, Vice President, Cloud Technology Country Leader di Oracle Italia “potrà beneficiare dell’infrastruttura scalabile della Oracle Cloud Infrastructure”. Sarà importante il lavoro tra le due aziende per promuovere sul mercato casi d’uso concreti dell’IA generativa. “Oracle è per noi un partner strategico di grande valore” commenta Valeria Sandei, amministratore delegato di Almawave. Vogliamo essere un punto di riferimento in Italia e non solo”.

Andrea Sinopoli e Valeria Sandei, amministratore delegato di Almawave

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JD Edwards, avanti con il supporto di Oracle fino al 2035 https://www.datamanager.it/2025/03/jd-edwards-avanti-con-il-supporto-di-oracle-fino-al-2035/ Tue, 18 Mar 2025 10:03:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243942 Innovazione di prodotto e impegno verso partner e clienti: i principi rimangono gli stessi anche con l’ultima release dell’ERP, che godrà di sostegno costante almeno per il prossimo decennio Una user experience quanto più possibile moderna e semplificata, adattabile agli specifici bisogni degli utenti e integrabile con le ultime tecnologie digitali. Il tutto per consentire […]

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Innovazione di prodotto e impegno verso partner e clienti: i principi rimangono gli stessi anche con l’ultima release dell’ERP, che godrà di sostegno costante almeno per il prossimo decennio

Una user experience quanto più possibile moderna e semplificata, adattabile agli specifici bisogni degli utenti e integrabile con le ultime tecnologie digitali. Il tutto per consentire alle aziende di puntare ai migliori risultati lavorando in modo più intelligente e rapido. La mission di Oracle – e per estensione di JD Edwards – si basa su «una cultura», spiega Paolo Borriello, Master Principal Solution Engineering di Oracle Italia, «che abbraccia e alimenta ogni componente del nostro ecosistema: prodotto, partner e clienti. Tutti e tre sono fondamentali, e infatti cerchiamo sempre di riservare un ruolo centrale tanto alla componente tecnologica, quanto alle persone». Anche i risultati confermano quanto questa visione sia corretta: nel corso degli ultimi esercizi, JD Edwards si è sempre distinta per una crescita costante sull’anno precedente. E dopo le 48 candeline appena spente, l’azienda conta di festeggiare tante altre ricorrenze: il supporto dedicato alla versione 9.2 del software gestionale EnterpriseOne, infatti, è già programmato almeno fino al 2035.

Continua innovazione, con porte aperte sul futuro

«Sono già più di 110 le nuove funzioni che si contano rispetto allo scorso anno», commenta Paolo Moroni, Director, Product and Partner Management di Oracle Italia, «e più di 30 gli aggiornamenti effettuati dal lancio della 9.2. Oggi oltre 500 realtà aziendali si affidano a nostre soluzioni di cloud ibrido e altre 350 sfruttano Oracle Cloud Infrastructure». Numeri a cui vanno poi aggiunte le oltre 150mila visite alla libreria digitale LearnJDE e le 5000 e più persone che ascoltano il podcast Connection. Una rete in cui JD Edwards punta costantemente ad automatizzarsi, ottimizzarsi e trasformarsi. «La piattaforma digitale», continua Moroni, «era inizialmente nata nella versione 9.2 come orchestratore IoT, semplicemente per raccogliere i dati caricati dai dispositivi degli utenti. Poi, grazie alle collaborazioni con i partner, ha visto via via espandere la rosa delle sue funzionalità, che si sono moltiplicate con l’arrivo di nuove tecnologie. E oggi può considerarsi pronta ad accogliere la prossima ondata di innovazioni: quelle spinte dallo smisurato potenziale dell’AI. Piattaforma, applicazioni e system administration sono i tre nodi strettamente interconnessi su cui abbiamo lavorato per arrivare a questo punto. Cercando di restituire un’esperienza semplificata, introducendo un modellatore di processi e modernizzando l’infrastruttura». L’ultima release di JDE, la 25esima, traccia già quelli che saranno i prossimi step: una sempre più forte automazione aziendale e la possibilità dell’orchestratore di interagire con i servizi AI, sia attraverso OCI che tramite app integrate.

Cloud, sostenibilità, nuove tecnologie

«A fine 2024 contavamo 85 regioni cloud attive su OCI», interviene Marco Lancieri, Cloud Platform Sales Team Manager di Oracle Italia. «Un numero quadruplicato rispetto al lancio e che per la chiusura del 2025 pianifichiamo di portare a 165: l’idea è quella di garantire la massima resilienza e al tempo stesso prossimità ai nostri clienti in tutto il mondo. Essere entrati sul mercato dopo altri vendor da un lato ci ha privato di un vantaggio nella fase iniziale, ma siamo comunque riusciti a farci strada e gettare le basi per tanti servizi: Uber, Zoom, Spotify, Bing. Oggi vantiamo il prezzo più competitivo rispetto ai principali concorrenti e soluzioni altamente flessibili, con supporto end to end». Un altro tema attualissimo, vista la sempre maggiore rilevanza dei criteri ESG, è quello della sostenibilità. «Secondo un’indagine svolta da Redfaire», cita Mirko Menecali, BI&EPM Service Line Manager di Sinfo One, «il 45% delle aziende la vive come un obbligo dettato da pressioni normative. Ma c’è anche un 41%, una cifra quindi non distante, che la vede come un’opportunità di profitto. Noi, per aiutare tutte queste realtà a redigere in modo efficiente il Bilancio di Sostenibilità, abbiamo creato SiBy ESG: uno strumento apposito, integrato con JDE, per raccogliere e gestire i dati utili a questi scopi nel modo ottimale». Ma le novità non finiscono qui: per la gestione del magazzino nasce SiFlow, un visore smart integrato con JDE, che permetterà agli operatori un approccio “hands-free”.

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Oracle annuncia i risultati finanziari del terzo trimestre fiscale FY25 https://www.datamanager.it/2025/03/oracle-annuncia-i-risultati-finanziari-del-terzo-trimestre-fiscale-fy25/ Tue, 11 Mar 2025 10:44:25 +0000 https://www.datamanager.it/?p=243774 Oracle Corporation ha annunciato i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale 2025. Il totale delle RPO-Remaining Performance Obligations è aumentato del +62% rispetto all’anno precedente (del 63% a valuta costante), raggiungendo i 130 miliardi di dollari. I ricavi trimestrali totali sono aumentati del +6% rispetto all’anno precedente (+’8% a valuta costante), a 14,1 miliardi di […]

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Oracle Corporation ha annunciato i risultati del terzo trimestre dell’anno fiscale 2025.

Il totale delle RPO-Remaining Performance Obligations è aumentato del +62% rispetto all’anno precedente (del 63% a valuta costante), raggiungendo i 130 miliardi di dollari.

I ricavi trimestrali totali sono aumentati del +6% rispetto all’anno precedente (+’8% a valuta costante), a 14,1 miliardi di dollari. I ricavi dei servizi cloud e del supporto alle licenze sono aumentati del +10% rispetto all’anno precedente (+12% a valuta costante) a 11 miliardi di dollari. I ricavi delle licenze cloud e on-premises sono diminuiti del -10% (-8% a valuta costante), attestandosi a 1,1 miliardi di dollari.

L’utile operativo GAAP del secondo trimestre è stato di 4,4 miliardi di dollari. L’utile operativo non-GAAP è stato di 6,2 miliardi di dollari, con un aumento del +7% (+9% a valuta costante). Il margine operativo GAAP è stato del 31% e quello non-GAAP del 44%. L’utile netto GAAP è stato di 2,9 miliardi di dollari, +22% (+27% a valuta costante). L’utile netto non GAAP è stato di 4,2 miliardi di dollari, con un aumento del +6% (+9% a valuta costante). L’utile per azione GAAP del terzo trimestre è stato di 1,02 dollari, con un aumento del +20% (+25% a valuta costante), mentre l’utile per azione non-GAAP è stato di 1,47 dollari, con un aumento del +4% (+7% a valuta costante).

I ricavi differiti a breve termine sono stati di 9,0 miliardi di dollari. Negli ultimi 12 mesi, il flusso di cassa operativo è stato di 20,7 miliardi di dollari, mentre il flusso di cassa disponibile (free cash flow) di 5,8 miliardi di dollari.

“Nel terzo trimestre Oracle ha concluso vendite per oltre 48 miliardi di dollari”, ha dichiarato Safra Catz, la CEO di Oracle. “Questo record ha fatto salire le nostre Remaining Performance Obligation, o RPO (NdR obblighi di prestazione rimanenti), del +63% a oltre 130 miliardi di dollari”.

“Abbiamo firmato accordi cloud con diverse aziende tecnologiche leader a livello mondiale, tra cui OpenAI, xAI, Meta, NVIDIA e AMD. Prevediamo che il nostro enorme backlog (NdR volume arretrato) di vendite da 130 miliardi di dollari contribuirà ad aumentare del +15% il fatturato complessivo di Oracle nel prossimo anno fiscale, che inizierà a giugno. Prevediamo inoltre che le RPO continueranno a crescere rapidamente, e siamo entusiasti di stare per firmare il nostro primo contratto con Stargate, un’altra grande opportunità per Oracle di espandere le sue attività di addestramento e inferenza dell’intelligenza artificiale nel prossimo futuro.”

“Siamo pronti a raddoppiare la capacità dei nostri data-center in questo anno solare”, ha dichiarato Larry Ellison, Chairman e CTO di Oracle. “La domanda dei clienti è a livelli record. Il nostro fatturato Database su multicloud da parte di Microsoft, Google e Amazon è aumentato del +92% solo negli ultimi tre mesi. Il consumo di GPU per l’addestramento dell’AI è cresciuto del +244% negli ultimi 12 mesi”.

“Stiamo assistendo a un’enorme domanda di inferenza dell’intelligenza artificiale sui dati privati da parte dei nostri clienti. Per questo motivo, stiamo collegando OpenAI ChatGPT, xAI Grok e Meta Llama direttamente alla versione 23ai dell’Oracle Database con funzionalità vettoriali avanzate. Questo nuovo prodotto, la Oracle AI Data Platform, consente ai clienti di utilizzare facilmente qualsiasi modello di AI leader a livello mondiale per analizzare tutti i loro dati privati, mantenendoli al tempo stesso riservati e sicuri”.

Il Consiglio di amministrazione ha dichiarato un dividendo trimestrale in contanti di 0,50 dollari per azione per le azioni ordinarie in circolazione, con un aumento del +25% rispetto all’attuale dividendo trimestrale, di 0,40 dollari. Larry Ellison, Chairman del Consiglio di Amministrazione, Chief Technology Officer e maggiore azionista di Oracle, non ha partecipato alla delibera su questa questione. Il dividendo maggiorato sarà corrisposto agli azionisti registrati alla chiusura delle attività del 10 aprile 2025, con data di pagamento il 23 aprile 2025.

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Gli Agenti AI di Oracle aiutano a trasformare i flussi di lavoro della supply chain https://www.datamanager.it/2025/01/gli-agenti-ai-di-oracle-aiutano-a-trasformare-i-flussi-di-lavoro-della-supply-chain/ Thu, 30 Jan 2025 15:02:14 +0000 https://www.datamanager.it/?p=242922 I nuovi Agenti di intelligenza artificiale (AI) – basati sui ruoli aziendali – incorporati nelle applicazioni Oracle Fusion Cloud SCM aiutano le organizzazioni ad aumentare produttività e tassi di crescita lungo tutta la supply chain Oracle ha annunciato nuovi Agenti AI – basati sui ruoli aziendali – all’interno delle applicazioni Oracle Fusion Cloud Supply Chain […]

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I nuovi Agenti di intelligenza artificiale (AI) – basati sui ruoli aziendali – incorporati nelle applicazioni Oracle Fusion Cloud SCM aiutano le organizzazioni ad aumentare produttività e tassi di crescita lungo tutta la supply chain

Oracle ha annunciato nuovi Agenti AI – basati sui ruoli aziendali – all’interno delle applicazioni Oracle Fusion Cloud Supply Chain Manufacturing (SCM) per automatizzare le attività di routine e consentire alle organizzazioni di dedicare più tempo alle iniziative strategiche per gestire la catena del valore.

Disponibili da subito, i nuovi Agenti AI aiutano i professionisti della supply chain a trasformare il modo in cui lavorano e aumentare la produttività grazie all’automazione end-to-end dei processi e alla possibilità di avere insight personalizzati, produrre contenuti e ottenere suggerimenti per attività specifiche e ruoli specializzati.

“I professionisti della supply chain spesso dedicano diverse ore ogni settimana ad attività amministrative, come l’analisi dei dati, le revisioni delle policy e l’elaborazione degli ordini, il che comporta un notevole impatto su produttività e risorse”, ha dichiarato Chris Leone, Executive VP dello sviluppo applicativo di Oracle. “I nostri nuovi Agenti AI per la gestione della supply chain aiutano ad alleviare il carico amministrativo; semplificano i flussi di lavoro e automatizzano le attività di routine per consentire maggiore precisione ed efficienza, un processo decisionale più informato’ e, in definitiva, una supply chain più agile e reattiva”.

I nuovi Agenti AI integrati in Oracle Cloud SCM offrono funzioni innovative per tutte le aree della supply chain, tra cui cui procurement, manufacturing, manutenzione, gestione del magazzino, sostenibilità, pianificazione e product lifecycle management (PLM). Per questo sono grado di dare ai professionisti della supply chain un supporto importante in vari ambiti.

Resilienza di margini e rischi

– Agente AI advisor per le policy di procurement: consente ai professionisti del procurement di aumentare la velocità e l’accuratezza di creazione, elaborazione ed evasione delle richieste di acquisto. Per esempio, l’agente AI può fornire informazioni approfondite sulle policy di approvvigionamento, dare consigli sui prodotti e identificare le informazioni specifiche necessarie per completare una richiesta di acquisto.

– Agente AI advisor per l’onboarding dei produttori: aiuta i tecnici e i progettisti a semplificare il processo di onboarding di produttori e fornitori. Per esempio, l’agente AI può valutare rapidamente i produttori e i fornitori appena aggiunti per determinare se soddisfano i requisiti richiesti per il profilo di rischio e l’onboarding.

Smart operations

– Advisor per le procedure operative: aiuta gli operatori di manufacturing e della produzione a confermare che l’operatività sia in linea con le linee guida procedurali e gli standard di sicurezza. Per esempio, l’agente AI può fornire informazioni approfondite sulle procedure operative standard per i processi di produzione e riepilogare informazioni sugli standard di sicurezza specifici del settore e sulle linee guida per la movimentazione dei materiali.

– Advisor per l’ispezione della qualità: aiuta i tecnici addetti alla qualità a semplificare i processi di ispezione e a verificare se i prodotti sono in linea con i requisiti di conformità. Per esempio, l’agente AI può rivedere la cronologia delle ispezioni non riuscite e suggerire azioni preventive, come rafforzare i controlli delle specifiche o proporre nuove azioni di ispezione.

– Advisor per la movimentazione dei materiali: aiuta chi si occupa della movimentazione dei materiali a gestire in modo adeguato i prodotti al momento della consegna. Per esempio, l’agente AI può fornire informazioni su specifiche procedure di movimentazione dei materiali e sui requisiti normativi applicabili, in modo che le merci vengano instradate e immagazzinate correttamente.

Evasione degli ordini perfetta

– Advisor per le policy delle richieste di rimborso: aiuta chi analizza le richieste di rimborso a prendere decisioni più rapide, informate e coerenti.  Per esempio, l’agente AI può rivedere rapidamente i documenti delle policy relative alle richieste di rimborso, identificare quelle non conformi, e dare suggerimenti su come gestirle.

– Advisor per la gestione delle etichette delle spedizioni: aiuta gli spedizionieri a valutare la compliance rispetto alle normative sulle etichette dei materiali pericolosi. Per esempio, l’agente AI può rivedere i dettagli della spedizione e riepilogare le linee guida sul contenuto richiesto e sul posizionamento delle etichette di merci pericolose per soddisfare le normative.

– Advisor per la consegna delle merci: aiuta gli operatori del magazzino a semplificare il processo di consegna. Per esempio, l’agente AI può fornire istruzioni di consegna dettagliate in base a un luogo di consegna specifico e a restrizioni di tempo per ridurre la probabilità di interruzioni o ritardi.

Processo decisionale data-driven

– Advisor per la supply chain collaboration: aiuta i fornitori a ottimizzare l’accesso alle policy e alle linee guida specifiche dell’azienda per migliorare la produttività. Ad esempio, l’agente può fornire informazioni su previsioni e impegni, rivedere i progressi della produzione e/o lo stato di completamento.

– Advisor per le policy di sostenibilità: aiuta gli analisti a creare report più accurati sulle iniziative di sostenibilità aziendale. Ad esempio, l’agente può riassumere le policy di sostenibilità aziendale e gli standard di settore più recenti per aiutare a confermare la correttezza dei report sulle attività.

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