portatili – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 09:34:30 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png portatili – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung aggiorna la famiglia di Notebook 9 https://www.datamanager.it/2017/12/samsung-aggiorna-la-famiglia-notebook-9/ Fri, 15 Dec 2017 09:44:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137548 Le versioni 2018 e Pen si piazzano nella fascia alta del mercato grazie a caratteristiche tecniche all’avanguardia e versatilità nell’utilizzo. In vendita negli USA nel 2018 Sebbene qualche anno fa Samsung avesse deciso di abbandonare, temporaneamente, il mercato dei portatili in Europa, di recente la compagnia è tornata sui suoi passi, producendo dispositivi belli da […]

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Le versioni 2018 e Pen si piazzano nella fascia alta del mercato grazie a caratteristiche tecniche all’avanguardia e versatilità nell’utilizzo. In vendita negli USA nel 2018

Sebbene qualche anno fa Samsung avesse deciso di abbandonare, temporaneamente, il mercato dei portatili in Europa, di recente la compagnia è tornata sui suoi passi, producendo dispositivi belli da vedere e decisamente potenti. Nel 2018 lo sforzo nel campo laptop sarà massimo, per cercare di ampliare una fetta di mercato nella quale la coreana non è così presente come in quella smartphone, dovendo vedersela con brand oramai consolidati tra cui HP, Asus, Acer e Dell.

Ad ogni modo, la scelta di Samsung è ben indirizzata a un pubblico esigente e che guarda anche all’estetica di un computer. Seguono una tale linea i nuovi Notebook 9, tre in tutto, differenti per il taglio del display (da 13 o 15 pollici) e la presenza di una versione con scheda grafica migliore, la Nvidia GeForce MX150. La particolarità è nella costruzione dello chassis tramite Metal12, un materiale che dona alla scocca maggiore durevolezza nell’uso quotidiano seppur alleggerendo il peso totale del portatile. Ciò è reso possibile da un processo di lavorazione chiamato MAO, cioè Micro Arc Oxidation, che forma sulla superficie un rivestimento in ossido.

C’è la versione Pen

I Notebook 9 2018 sono dunque tre, diversi per un paio di caratteristiche, ma non si tratta degli unici modelli che Samsung lancerà il prossimo anno. Al fianco di questi c’è infatti Notebook Pen, un convertibile 2-in-1 che fa della S Pen una periferica essenziale di interazione con lo schermo. La tastiera non è estraibile visto che il corpo del portatile ruota di 360 gradi, per semplificarne l’utilizzo a mo’ di tablet, quando la penna torna utile per tracciare schemi, disegnare e compiere tante altre operazioni, raggiungibili in maniera semplice attraverso un menu dedicato, che compare subito dopo l’estrazione, proprio come avviene sui phablet Galaxy Note.

Il modello Pen, similmente ai Notebook 9 2018, ha un lettore di impronte digitali (da sfruttare anche con Windows Hello data la presenza a bordo di Windows 10) ma con il plus di una webcam frontale con infrarossi, per la scansione dell’iride, una modalità di accesso già vista sui telefonini del gruppo, sicuramente vantaggiosa e pratica ma non così sicura come l’autenticazione tramite polpastrelli. Tutti e quattro i dispositivi arriveranno in Corea del Sud tra qualche giorno mentre all’inizio del nuovo anno negli Stati Uniti. Sicuramente la commercializzazione riguarderà anche l’Europa ma non sappiamo ancora quando e a che prezzo.

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HP rinnova la linea degli Spectre https://www.datamanager.it/2017/10/hp-rinnova-la-linea-degli-spectre/ Fri, 06 Oct 2017 18:30:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132342 In dirittura d’arrivo un nuovo notebook e un convertibile, figli della migliore generazione di notebook dello scorso anno Quasi mai si parla di HP quando si tratta di notebook di qualità, non quanto si dovrebbe. Lo Spectre del 2016 è, con pochi dubbi, la migliore declinazione di portatile per il consumer e il business che […]

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In dirittura d’arrivo un nuovo notebook e un convertibile, figli della migliore generazione di notebook dello scorso anno

Quasi mai si parla di HP quando si tratta di notebook di qualità, non quanto si dovrebbe. Lo Spectre del 2016 è, con pochi dubbi, la migliore declinazione di portatile per il consumer e il business che il mercato potesse offrire: design amabilissimo, versatilità e prestazioni sopra la media. Lanciato nel 2013, lo Spectre si è posto sin da subito come rivale più temibile dei MacBook di Apple e dei top di gamma di Asus, prodotti insomma riconosciuti a livello globale come apici di una categoria che ha vissuto diversi momenti altalenanti. L’americana continua a innovare in tal senso, presentando lo Spectre 13 2017 e l’x360. Si tratta di due dispositivi che guardano a pubblici differenti. Il primo a chi ha bisogno di un portatile tout-court, una rivisitazione hardware di un classico; il secondo all’utente voglioso di un qualcosa di nuovo, tradotto in un 2-in-1 all’occorrenza laptop o tablet.

Come sono fatti

Il punto di forza di entrambi è un processore Intel Core di ottava generazione quad-core, un salto in avanti in confronto allo Spectre del passato soprattutto in termini di potenza e prestazioni. Forse a qualcuno non piacere, ma il 13 pollici ha perso i caratteri tondi per acquisire forme più squadrate, certamente ergonomiche ma meno rugged del previsto e quindi più sensibili a eventuali danni accidentali. Eppure è questo che lo trasforma, a prima vista, in un prodotto di design oltre che di estrema tecnologia. L’x360 punta sulla versatilità del poter sfruttare un normale notebook che all’occorrenza diventa un tablet, da gestire anche con un pennino capacitivo che bene si integra con alcune piattaforme dedicate di Windows 10. Curiosità per entrambi è la presenza di una modalità privacy che riesce a oscurare il pannello a chi si trova ai lati dell’utilizzatore principale, chiudendo di fatto la possibilità di sbirciare i contenuti che passano sullo schermo. Spectre 13 e Spectre x360 costano, rispettivamente, 1.300 e 1.150 dollari con pre-ordini già avviati negli USA.

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Le vendite dei PC risalgono in Europa grazie ai notebook https://www.datamanager.it/2017/04/le-vendite-dei-pc-risalgono-europa-grazie-ai-notebook/ Thu, 27 Apr 2017 18:30:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123743 Gli ultimi dati di IDC mostrano una minima ma costante crescita del settore computer, spinta in gran parte dai portatili Fino a qualche mese fa parlavamo della lenta e inesorabile morte dei computer desktop e del difficile momento vissuto dai notebook. Ebbene, da un po’ di tempo la situazione sembra in risalita, come dimostrano i […]

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Gli ultimi dati di IDC mostrano una minima ma costante crescita del settore computer, spinta in gran parte dai portatili

Fino a qualche mese fa parlavamo della lenta e inesorabile morte dei computer desktop e del difficile momento vissuto dai notebook. Ebbene, da un po’ di tempo la situazione sembra in risalita, come dimostrano i recenti dati di IDC. Stando agli analisti, il mercato dei PC nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) è in lenta ripresa, grazie alle 17,4 milioni di unità spedite nel primo trimestre dell’anno. Si tratta di un balzo in avanti dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, non un gran numero ma quanto basta per far pensare a un trend positivo in grado di mantenere la scia anche nel corso dei prossimi mesi. Gran parte del merito del risultato va al comparto notebook, capace di riportare una crescita media dell’8,9% anno su anno, che dalle nostre parti raggiunge addirittura un +9,2%.

I nomi dietro la risalita

Per quanto riguarda i brand di riferimento, è sempre HP la leader indiscussa, con il 25,7% di market share nella zona EMEA e una crescita del 4,4% sin dal primo trimestre del 2016. A seguire ci sono Lenovo, con il 20,6%, e Dell, che agguanta il 12% dopo un trend molto positivo del +9,8% ogni 12 mesi. Anche se fuori dal podio, l’aumento più significativo spetta ad Acer, le cui vendite riportano un ben +35,1% anno su anno, tanto da permetterle di mantenere a distanza la diretta rivale Asus, con un 9,8% di fetta della torta rispetto al 9,3% di quest’ultima. Anzi è proprio Asus a detenere il triste titolo di solo marchio che scende nella rilevazione di IDC: -5,6%; un dato che sarebbe la conseguenza di una mancata (e rapida) risposta alla competitività del mercato, soprattutto nella fascia di mezzo, quella più incline a repentini cambiamenti.

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Dal CES al Mobile World Congress: le proposte di mobilità di Lenovo https://www.datamanager.it/2016/03/dal-ces-al-mobile-world-congress-le-proposte-mobilita-lenovo/ Tue, 22 Mar 2016 15:00:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97457 Non solo 2-in-1 ma anche convertibili e ultrabook. Così la multinazionale cinese rinnova un mercato che necessita di trasformazione Una corsa in continua ascesa. Lenovo, già prima dell’acquisizione nel 2004 della divisione PC di IBM, si è posta come primo produttore di personal computer al mondo. Un titolo che si scontra con la realtà dei […]

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Non solo 2-in-1 ma anche convertibili e ultrabook. Così la multinazionale cinese rinnova un mercato che necessita di trasformazione

Una corsa in continua ascesa. Lenovo, già prima dell’acquisizione nel 2004 della divisione PC di IBM, si è posta come primo produttore di personal computer al mondo. Un titolo che si scontra con la realtà dei dati mostrati dagli analisti, secondo cui il mercato di settore è in declino inarrestabile, anche se la multinazionale cinese è convinta di poter rinvigorire con strategie e proposte alternative. Dopo aver rinnovato il settore professionale, con la linea ThinkPad, Lenovo ha ripreso lo stesso concetto di ergonomia e usabilità della tastiera, per creare una serie di prodotti che rappresentano il modo con cui la compagnia intende rinnovare la propria linea in ambito professionale e consumer.

Si tratta solo di un esempio di come Lenovo abbia cambiato marcia nel corso degli ultimi anni, con la volontà di non lasciar morire i propri prodotti sotto il peso della mobilità estrema, donando un significato più ampio alle sue proposte con delle chicche uniche di cui è fautrice. Un esempio? La famiglia Yoga che, partendo dai tablet, è la dimostrazione di come il design possa andare concretamente d’accordo con la produttività. Tanto che il concetto è stato esteso anche a veri e propri portatili, in grado di portare un rinnovato modo di vivere il tempo libero e contesti lavorativi, una delle declinazioni migliori di BYOD.

La strategia di Lenovo

Durante un appuntamento dedicato ai prodotti presentati al recente Consumer Electronic Show di Las Vegas e al Mobile World Congress di Barcellona, Mirko Poggi, AD di Lenovo Italia, ha tirato le somme dell’ultimo anno fiscale, tracciando le linee per il prossimo futuro: “Non possiamo nascondere i nostri risultati. Il fatturato raggiunto è pari a 46 miliardi e abbiamo 58.000 dipendenti in tutto il mondo. I numeri, da soli, non contribuiscono a rendere l’idea della nostra crescita e dell’importanza che Lenovo ricopre nel mondo della tecnologia. Lasciamo allora parlare gli altri: di recente siamo entrati nella classifica 100 Best Global Brands di Interbrands e nella Top 50 delle aziende innovative individuate dal Boston Consulting Group. Da oltre due anni siamo leader di mercato nella produzione di personal computer e, nonostante il calo globale, la nostra evoluzione non si ferma visto che trimestre su trimestre guadagniamo sempre più quote di market share”.

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Secondo Lenovo, ogni secondo viene venduto un dispositivo con il proprio marchio, soprattutto in Europa dove l’azienda ha conquistato la fiducia dei consumatori individuali, dopo essersi posta come scelta all’avanguardia per le flotte aziendali. Come si è arrivato ad un risultato del genere? “La mission di Lenovo si basa su quattro punti fondamentali – prosegue Poggi – una strategia chiara, un’eccellenza operativa, la continua innovazione e l’apertura alla multiculturalità. Concetti che applichiamo dovunque, anche in Italia, dove i risultati ci danno ragione, in vari contesti. Ad esempio il nostro paese è il principale nel mercato server di Lenovo, dove raggiungiamo il 20% del totale, secondo brand a livello nazionale”.

Le proposte di primavera

Il focus delle recenti proposte di Lenovo si concentra sulla nuova gamma di prodotti ThinkPad X1, Yoga e Ideapad. Il ThinkPad X1 Tablet ha un design modulare con cui aggiungere componenti e ottenere nuove funzionalità attraverso porte clip-on. L’utente può scegliere un Productivity Module, il Presenter Module con pico-proiettore e una porta HDMI oppure il 3D Imaging Module,  dotato di videocamera Intel RealSense. ThinkPad X1 Yoga è un prodotto sottile e leggero: circa 1,68 cm di spessore e 1,7 kg di peso. Si tratta del primo convertibile al mondo dotato di schermo Samsung OLED opzionale che garantisce un’ottima riproduzione dei colori e un nero estremamente intenso. ThinkPad X1 YOGA è proposto con tastiera Lift and Lock che “scompare” quando si passa in modalità tablet e un’active pen per prendere appunti direttamente sulle pagine web utilizzando il browser Microsoft Edge. ThinkPad X1 Carbon si rivolge invece agli amanti degli ultrabook. Ha uno schermo da 14 pollici, memoria e capacità di archiviazione incrementate e migliore connettività: il tutto in appena 1.18 kg.

Yoga 900 BE è un notebook professionale in grado di soddisfare quattro esigenze di utilizzo: laptop, stand, tent e tablet. Da poco esiste anche in versione business con caratteristiche hardware migliori e declinate ad un utilizzo più intenso e prolungato nel tempo. Uno dei suoi punti di forza è la piattaforma TPM, Trusted Platform Module con certificazione TCG, che offre crittografia dei file, protezione delle password e della procedura di avvio.

Infine Lenovo Ideapad Miix 700 Business Edition, con supporto e assistenza dedicate, strumenti di produttività avanzati e di stampa 3D e la tecnologia RealSense di Intel integrata, con cui interagire semplicemente spostando la mano davanti allo schermo, per scorrere pagine, diapositive e tanto altro. I dettagli dei prodotti sono stati evidenziati da Federico Carozzi, SMB Country Manager di Lenovo Italia.

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Il nuovo MacBook da 12 pollici è impossibile da riparare https://www.datamanager.it/2015/04/il-nuovo-macbook-da-12-pollici-e-impossibile-da-riparare/ Fri, 17 Apr 2015 09:26:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73399 Almeno non da soli, lo dicono gli esperti di iFixit che lo hanno aperto per classificarne la facilità. Il risultato? 1 su 10 Non provate a riparare il vostro Apple MacBook da 12 pollici da soli, non ci riuscirete. E’ quello che dichiarano i tecnici di iFixit, famoso portale che ha l’obiettivo di classificare i […]

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Almeno non da soli, lo dicono gli esperti di iFixit che lo hanno aperto per classificarne la facilità. Il risultato? 1 su 10

Non provate a riparare il vostro Apple MacBook da 12 pollici da soli, non ci riuscirete. E’ quello che dichiarano i tecnici di iFixit, famoso portale che ha l’obiettivo di classificare i prodotti hi-tech secondo indici di riparazione ben definiti. Nel tentativo di scoperchiarne uno, infatti, il risultato assegnato è stato di 1 su 10, il minimo in quanto a possibilità di intervento autonomo. Il problema maggiore è già quando si tenta di svitare i fermi e aprire il portatile: Apple ha utilizzato una serie di viti proprietarie che non incontrano alcuno standard attuale e che sono quindi molto difficili da estrarre.

Stringere il cerchio

La scelta della Mela rende quasi impossibile aprire il notebook, possibilità che è resa ancora più difficile da un nuovo instradamento dei cavi posizionati da Apple che vanno a confluire proprio nel punto di apertura. “Questo potrebbe essere il futuro del comparto portatili, una costruzione che impedisce in pratica la manomissione” – hanno spiegato da iFixit. Secondo quando riporta il sito, il processore, la memoria ram e quella flash sono tutte saldate sulla scheda logica, il che rende i singoli componenti difficili da rimuovere; allo stesso modo la batteria è “incollata interamente e in maniera molto solida al case inferiore”. L’obiettivo di Apple è chiaro: non permettere a fornitori esterni di aggiustare da sé i nuovi computer usciti dalle fabbriche dell’azienda. Questo porterà una maggiore sicurezza per i clienti che sapranno di avere la migliore assistenza possibili ma anche costi superiori da sostenere per le riparazioni fuori garanzia.

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AMD ufficializza la famiglia Carrizo https://www.datamanager.it/2015/02/amd-ufficializza-famiglia-carrizo/ Tue, 24 Feb 2015 18:29:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70138 Il futuro dell’informatica è in un’esperienza di intrattenimento migliore con velocità maggiori e ridotto consumo energetico. AMD ha la soluzione Dopo le indiscrezioni dello scorso ottobre, AMD ha ufficialmente presentato i suoi nuovi processori. Si tratta dei Carrizo, il cuore pulsante del mobile computing del futuro. La nuova famiglia di processori sviluppati da AMD per restituire […]

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Il futuro dell’informatica è in un’esperienza di intrattenimento migliore con velocità maggiori e ridotto consumo energetico. AMD ha la soluzione

Dopo le indiscrezioni dello scorso ottobre, AMD ha ufficialmente presentato i suoi nuovi processori. Si tratta dei Carrizo, il cuore pulsante del mobile computing del futuro. La nuova famiglia di processori sviluppati da AMD per restituire performance ed efficienza migliori su portatili e desktop all-in-one punta al mercato consumer e business grazie a un’unità d’elaborazione accelerata (APU) aggiornata e in grado di far compiere un importante salto generazionale ai sistemi AMD. La famiglia Carrizo comprende il processore omonimo, che è basato su una CPU X86 “Excavator” e uno minore, il Carrizo-L che si basa su una versione aggiornata della CPU Puma vista già sui chip Beema e Mullins nel 2014.

Le performance

Per quanto riguarda il Carrizo, l’APU Excavator è ottimizzata per portatili che puntano sui ridotti consumi energetici, come i convertibili, e che presentano una GPU e acceleratori grafici montati su un die singolo, quindi con dimensioni davvero piccole. Secondo AMD, Excavator ha un’area dimensione più piccola del 23% rispetto al modello precedente (Kaveri) pur mantenendo lo stesso nodo da 28 nanometri; il consumo energetico è invece ottimizzato del 40%. Carrizo-L è invece comparabile alla AMD Radeon R-Series e presenta una GPU basata su architettura Graphics Core Next di terza generazione con supporto alla tecnologia HSA. Quest’ultimo andrà a competere nel mercato entry-level con le soluzioni Intel Celeron e Pentium. Carrizo e Carrizo-L saranno presto disponibili così da essere integrati entro il 2015 nei vari prodotti dei vendor.

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Lenovo: il PC infetto e le lacrime di coccodrillo https://www.datamanager.it/2015/02/lenovo-pc-infetto-lacrime-coccodrillo/ Fri, 20 Feb 2015 13:21:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69999 L’accusa mossa al produttore cinese è pesante: computer e portatili costruiti direttamente con software adware pre-installato. Scoprite se siete infetti Nei giorni scorsi, alcuni esperti di sicurezza avevano posto l’evidenza dell’esistenza di un software dannoso all’interno di molti computer Lenovo e sviluppato dalla Superfish Inc. Secondo l’azienda cinese, esso rappresentano solo un programmino innocente e non un […]

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L’accusa mossa al produttore cinese è pesante: computer e portatili costruiti direttamente con software adware pre-installato. Scoprite se siete infetti

Nei giorni scorsi, alcuni esperti di sicurezza avevano posto l’evidenza dell’esistenza di un software dannoso all’interno di molti computer Lenovo e sviluppato dalla Superfish Inc. Secondo l’azienda cinese, esso rappresentano solo un programmino innocente e non un problema per la sicurezza degli utenti. In realtà è stato scoperto come dietro al software omonimo ci sia la possibilità per terzi di effettuare un attacco man-in-the-middle sfruttando un falso certificato di sicurezza per entrare nei PC dei dispositivi brandizzati e venduti in tutto il mondo.

Il test dell’infezione

Davanti all’evidenza dei fatti, Lenovo non ha potuto che ammettere il suo errore, scusandosi e promettendo di riparare in qualche modo al danno. La prima azione intrapresa dalla compagnia sarà quella di pubblicare un aggiornamento del firmware di sistema che rimuoverà Superfish e ogni sua traccia dai computer. Se Lenovo ha saputo fare marcia indietro, lo stesso non si può dire del partner che ha prodotto il software. Superfish ha infatti inviato un comunicato dove afferma che il suo prodotto è totalmente sicuro e di non seguire quindi la seconda versione fornita da Lenovo. Ad avere la peggio, come spesso accade, sono i clienti finali che per mesi hanno convissuto con un computer in grado di stendere un tappeto rosso ad hacker e criminali informatici. E voi siete infetti? Per scoprirlo basta recarsi su questa pagina ed effettuare il test online senza dover installare nulla.


 

Lenovo ha pubblicato un comunicato dove ci aggiorna sulla vicenda Superfish

In Lenovo, cerchiamo sempre di dare la migliore esperienza d’utilizzo ai nostri clienti. Sappiamo che milioni di persone si affidano ai nostri dispositivi ogni giorno, ed è nostra responsabilità offrire qualità, affidabilità, innovazione e sicurezza a ogni nostro cliente. Proprio con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dell’utente, avevamo pre-installato un software di terze parti, Superfish (con sede a Palo Alto, CA), in alcuni dei nostri notebook consumer: ritenevamo che potesse migliorare l’esperienza dello shopping online da parte dei nostri clienti, come previsto da Superfish. Questo non ha però soddisfatto le nostre aspettative o quelle dei nostri clienti. In realtà, abbiamo ricevuto lamentele da parte dei clienti su questo software. Abbiamo agito rapidamente e con decisione non appena questi problemi sono stati portati alla nostra attenzione. Ci scusiamo per avere causato qualsiasi tipo di preoccupazione agli utenti, e li assicuriamo che ci impegniamo sempre a imparare dall’esperienza e a migliorare ciò che facciamo e come lo facciamo. Abbiamo smesso di pre-caricare questo software a partire dal mese di gennaio. Abbiamo chiuso le connessioni ai server che davano accesso al software (sempre a gennaio), e stiamo fornendo risorse online per aiutare gli utenti a rimuovere il software. Infine, stiamo lavorando direttamente con Superfish e con altri Partner di settore per essere sicuri di saper affrontare ogni altro eventuale problema di sicurezza ora e in futuro.

Le informazioni dettagliate su queste attività e gli strumenti per la rimozione del software sono disponibili qui:

http://support.lenovo.com/us/en/product_security/superfish

http://support.lenovo.com/us/en/product_security/superfish_uninstall

Un ulteriore chiarimento: Lenovo non ha mai installato questo software su qualsiasi notebook ThinkPad, nè sui desktop Lenovo né sugli smartphone. Questo software non è mai stato installato su qualsiasi prodotto Lenovo di tipo enterprise – server o storage – e questi prodotti non sono stati in alcun modo iimpattati. Inoltre, Superfish non viene più installato su qualsiasi dispositivo Lenovo. Nelle prossime settimane sarà nostra cura andare ancora più a fondo su questo tema, per imparare quello che possiamo fare meglio. Parleremo con i partner, esperti del settore e gli utenti, e ci faremo dare un loro feedback.  Entro la fine di questo mese, annunceremo un piano per aiutare Lenovo e tutto il settore a progredire nella conoscenza, comprensione e attenzione a tutte le questioni che concernono adware, pre-installazioni e la sicurezza. Vogliamo essere considerati responsabili dei nostri prodotti, della vostra esperienza e dei risultati di questo nostro nuovo impegno.

Superfish può essere su alcuni di questi modelli:
G Series: G410, G510, G710, G40-70, G50-70, G40-30, G50-30, G40-45, G50-45
U Series: U330P, U430P, U330Touch, U430Touch, U530Touch 
Y Series: Y430P, Y40-70, Y50-70
Z Series: Z40-75, Z50-75, Z40-70, Z50-70
S Series: S310, S410, S40-70, S415, S415Touch, S20-30, S20-30Touch
Flex Series: Flex2 14D, Flex2 15D, Flex2 14, Flex2 15, Flex2 14(BTM), Flex2 15(BTM), Flex 10
MIIX Series: MIIX2-8, MIIX2-10, MIIX2-11
YOGA Series: YOGA2Pro-13, YOGA2-13, YOGA2-11BTM, YOGA2-11HSW
E Series: E10-30

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HP: il 2015 è già cominciato https://www.datamanager.it/2014/11/hp-2015-gia-cominciato/ Wed, 12 Nov 2014 15:58:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=64771 Un appuntamento che non serve solo a tirare le somme ma anche a delineare quale sarà il futuro hardware della casa statunitense HP non è solo un’azienda, HP è un’idea. Un’idea che nasce nel 1939 a Palo Alto, giusto 75 anni fa. Per l’occasione, Hewlett-Packard Italia ha presentato tanti nuovi dispositivi, rivolti sia ad un pubblico consumer […]

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Un appuntamento che non serve solo a tirare le somme ma anche a delineare quale sarà il futuro hardware della casa statunitense

HP non è solo un’azienda, HP è un’idea. Un’idea che nasce nel 1939 a Palo Alto, giusto 75 anni fa. Per l’occasione, Hewlett-Packard Italia ha presentato tanti nuovi dispositivi, rivolti sia ad un pubblico consumer che commercial. Si spazia dai notebook fino ai computer per il gaming, pssando per stampanti e sistemi per l’ufficio. L’idea che ha segnato il 2014 dell’azienda, e che si porterà dietro anche nel prossimo anno, è quella di offrire alla più vasta gamma di utenti le migliori soluzioni possibili, guardando non solo all’efficienza ma anche ai costi. Non si spiega altrimenti la disponibilità di tanti prodotti a prezzi ridotti, una necessità per andare incontro a minori disponibilità economiche ma anche a chi ha necessità di adottare nuove tecnologie periodicamente. La serata è stata l’occasione per ripercorrere alcune tappe fondamentali della vita di Hewlett-Packard, dalla costruzione del primo calcolatore allo sviluppo della prima stampante a getto di inchiostro, quando tutto il mondo guardava ancora agli aghi come a un’innovazione destinata a restare per sempre.

Produttività a lavoro

Fedele alla sua filosofia di vita, per cui bisogna sempre offrire il meglio che si può al cliente, HP si appresta a vivere il 2015 in grande stile, mettendo a disposizione del mercato tanti oggetti e dispositivi in grado di ri-innovare vari settori. Si parte dai nuovi PC detachable destinati al business come il Pro X2 della linea Elite che ha un display da 12,5 pollici, processore Intel Core i3, oppure i5, e vari strumenti per la sicurezza, tra cui HP Client Security, HP Sure Start, Smart Card Reader, HP TPM e il lettore di impronte digitali opzionale. Indicata invece per le PMI, la serie HP Elite 700 rappresenta l’ultimo arrivo nella famiglia HP Elite. Secondo l’azienda, la nuova linea offre le stesse caratteristiche di affidabilità, durata e prestazioni che hanno fatto il successo del brand. L’alto livello di ingegnerizzazione ha consentito a questi PC di affrontare 115.000 ore di collaudo nell’ambito dei Total Test Process di HP, mentre sul versante della solidità e dell’affidabilità hanno superato, grazie al loro design, i test MIL-STD 810G.

Mix vincente

Come ci ha spiegato Giampiero Savorelli, Country Category Director Italy di HP: “L’ambito consumer e business oramai si intrecciano. La gamma di prodotti di HP che meglio rappresenta questo connubio è Stream, di cui fanno parte diversi portatili, tra cui gli 11 pollici, che permettono di lavorare o divertirsi con un device leggere ed estremamente economico, si parte infatti dai 219 euro”. HP ha pensato, per donare davvero tutte le scelte possibili agli utenti, due tipi diversi di Stream, un clamshell classico e un detachable che può essere utilizzato in vari modi, sia con che senza tastiera.

 

Le novità per la scuola

Le proposte sono davvero molte, circa 40 come ha spiegato Tino Canegrati, VP & GM PPS Italy di Hewlett-Packard, e tra le più importanti non si possono tralasciare quelle che riguardano l’educazione. In questo settore HP ha ampliato la propria linea di PC convertibili touchscreen con HP ENVY x360 e HP Pavilion x360, che consentono di passare agevolmente dalla modalità notebook alle modalità stand, a tenda o tablet. Oppure lo SlateBook, un notebook con sistema operativo Android che permette di studiare ma anche di divertirsi grazie alle app presenti su Google Play.

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Samsung non venderà più portatili in Europa https://www.datamanager.it/2014/09/samsung-non-vendera-portatili-in-europa/ Wed, 24 Sep 2014 15:24:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61488 Una decisione dettata dai risultati nel continente, deludenti secondo l’azienda. “Ma per il resto dei mercati non ci saranno problemi” Stop alle vendite di portatili in Europa, Chromebook inclusi, per Samsung. La scelta è stata formalizzata in un comunicato diffuso ieri dove si leggono i motivi che hanno portato a fermare la vendita di laptop nel […]

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Una decisione dettata dai risultati nel continente, deludenti secondo l’azienda. “Ma per il resto dei mercati non ci saranno problemi”

Stop alle vendite di portatili in Europa, Chromebook inclusi, per Samsung. La scelta è stata formalizzata in un comunicato diffuso ieri dove si leggono i motivi che hanno portato a fermare la vendita di laptop nel nostro continente: “Ci adattiamo velocemente alle necessità e alle domande del mercato – si legge nella nota – in Europa non continueremo a vendere portatili, inclusi i Chromebook, almeno per il momento. E’ una scelta che riguarda solo quella regione e non riflette necessariamente le condizioni di altri mercati. Continueremo a valutare caso per caso, ogni condizione, per effettuare correzioni e aggiustamenti di rotta e mantenerci competitivi nelle categorie emergenti nel panorama dei PC”. Insomma si tratta di una serie di spiegazioni che non prevedono rettifica, anche se solo temporanee e dipendenti dalle scelte dei consumatori.

Mercato difficile

E’ però evidente che se Samsung non venderà più portatili nella nostra regione, difficilmente i profitti nel settore aumenteranno, almeno nel continente; e in assenza di numeri positivi non sembra esservi possibilità per un ripensamento. Siamo davanti all’evento finale di una storia d’amore che in realtà non è mai sbocciata, vedi l’esempio fallimentare del Chromebook. Sebbene le vendite dei computer si siano stabilizzate, assorbendo l’urto dei tablet, tra i grandi nomi dell’industria hi-tech Samsung è solo l’ultimo a lamentare scarsi risultati nel settore. Di recente Toshiba ha rivelato i piani per ridurre la produzione, e di conseguenza la vendita, di PC per i consumatori finali, approcciandosi con maggiore convinzione e interesse al mercato aziendale, con la fornitura di macchine ad-hoc per imprese ed uffici. Sony qualche mese fa aveva annunciato l’abbandono del brand Vaio, poi rinato con un’iniziativa giapponese indipendente, e il successivo ripensamento nel settore computer. La scelta di Samsung sembra essere strettamente relazionata all’insuccesso di alcuni modelli su cui la coreana puntava, anche in Europa. Un esempio è proprio il Chromebook ma anche la serie Ativ.

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Acer: ecco la nuova serie E e il V11 https://www.datamanager.it/news/acer-ecco-la-nuova-serie-e-e-il-v11-55985.html Wed, 30 Apr 2014 12:51:43 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/acer-ecco-la-nuova-serie-e-e-il-v11/ Novità nel settore notebook per Acer che ha presentato a New York i nuovi portatili Acer rafforza la sua presenza nel settore medio del mercato dei notebook lanciando diversi prodotti pensati per chi necessita di un portatile con buone performance ma a prezzo contenuto. Arriva con una premessa del genere l’Aspire E14 e Aspire E15, […]

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Novità nel settore notebook per Acer che ha presentato a New York i nuovi portatili

Acer rafforza la sua presenza nel settore medio del mercato dei notebook lanciando diversi prodotti pensati per chi necessita di un portatile con buone performance ma a prezzo contenuto. Arriva con una premessa del genere l’Aspire E14 e Aspire E15, due notebook con display HD o Full HD e, a scelta, con tecnologia touch. Le dimensioni dello schermo sono da 14 o 15,6 pollici con la possibilità di scegliere un modello con GPU Nvidia 800M o una AMD serie R. La Ram può arrivare fino a 16 GB, l’hard-disk ad 1 TB e di serie ci sono Wi-Fi, USB in versione 3.0 e, ovviamente, sistema operativo Windows 8.1. L’obiettivo di Acer è stato quello di offrire due prodotti con diverse configurazioni possibili, con prezzi che partono dai 299 euro per l’E14 e 329 euro per l’E15.

Gli ultrabook

Per quanto riguarda gli ultra compatti, Acer ha presentato l’Aspire V11 e l’E11. Si tratta di due modelli indicati per chi porta spesso con sé il portatile grazie ad un display performante ma un peso contenuto. Per questi due prodotti non vi è scelta nelle configurazioni, l’unica differenza è la tecnologia touch per il V11, assente per l’E11. Le caratteristiche hardware sono: una CPU Intel, 8 GB di memoria Ram, hard-disk da 1 TB, USB 3.0, ingresso HDMI, Wi-Fi, LAN 10/100/1000 e slot per SD Card. I prezzi sono di 389 euro per il V11 Touch e 299 euro per l’Aspire E11.

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