rebranding – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:14:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png rebranding – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 NovaNext: il cambiamento parte dal nome https://www.datamanager.it/2018/05/novanext-il-cambiamento-parte-dal-nome/ Fri, 18 May 2018 12:06:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147942 Un’evoluzione cercata e voluta che trae origine da quanto è successo sul mercato negli ultimi anni e che ha spinto PR.ES. a cambiare nome e modus operandi per continuare sulla strada della crescita Come sempre, i cambiamenti portano resistenze: è quanto è accaduto anche a PR.ES., noto System Integrator piemontese che ha deciso di assumere […]

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Un’evoluzione cercata e voluta che trae origine da quanto è successo sul mercato negli ultimi anni e che ha spinto PR.ES. a cambiare nome e modus operandi per continuare sulla strada della crescita

Come sempre, i cambiamenti portano resistenze: è quanto è accaduto anche a PR.ES., noto System Integrator piemontese che ha deciso di assumere un nuovo nome: NovaNext. «La scelta di effettuare un rebranding è stata legata essenzialmente a due fattori – ha commentato Giovanni De Giovanni, CEO di NovaNext e fondatore di PR.ES. -: da una parte, dare al mercato un segnale forte di cambiamento di un’azienda che quest’anno compirebbe 30 anni; dall’altra, comunicare che siamo pronti ad affrontare le nuove sfide che ci pone la trasformazione digitale in atto».

Per sottolineare il suo punto di vista, De Giovanni ha presentato alcuni esempi di cambiamenti di nome eccellenti del passato, che hanno aperto le porte del successo ad aziende che fino a quel momento avevano operato soprattutto in ambito locale. Nel mondo dello sport, la Blue Ribbon Sports è diventata Nike, con i risultati che si conoscono, mentre, nel settore della tecnologia, Tokyo Telecommunications Engineering Company ha lasciato il posto a Sony, e Backrub è diventata Google. «Il cambiamento di marchio è un’azione comunque coraggiosa, che dimostra che un’azienda non rinnega il proprio passato, ma apre al futuro».

Il nuovo assetto societario è stato poi spiegato da Valentina Farri, Marketing Director di NovaNext: «Siamo un’azienda da oltre 120 dipendenti, di cui più della metà con un profilo tecnico e siamo organizzati in due divisioni: una di System Integration, l’altra di formazione. Abbiamo tre sedi, una a Torino, un’altra a Milano e la terza a Roma. Siamo cresciuti del 60% negli ultimi 5 anni e, secondo IDC, abbiamo scalato 43 posizioni in 3 anni nella classifica Italiana Top 100 Software e Servizi». Tra i fiori all’occhiello di NovaNext c’è poi il fatto di essere Gold Partner e Learning Specialized Partner di Cisco, oltre a erogare «formazione ufficiale e certificata» di importanti vendor Ict, quali la stessa Cisco, Microsoft, Oracle e IBM. «Le parole d’ordine sono awareness ed engagement: per questo curiamo molto i contenuti. Oggi abbiamo oltre 1.500 corsi a catalogo che siamo in grado di erogare».

Com’è cambiato il mercato

L’evoluzione dell’azienda è legata all’evoluzione del mercato: lo ha sottolineato anche Cosimo Rizzo, Head of Sales Solutions di NovaNext. «Oggi le reti sono cambiate molto, come dimostra la ricerca IDC commissionata da NovaNext: La Rete Intuitiva. Controllare gli oggetti in rete è diventata una sfida notevole: sensori, oggetti legati all’automazione, Smart City, auto intelligenti e via dicendo. Uno dei problemi principali è ovviamente la sicurezza». In più, evoluzioni come l’Open Source, i container e la programmazione agile hanno ridotto da anni a mesi i tempi di sviluppo di nuove soluzioni, aumentando quindi il proliferare di entità da gestire in rete. «Il futuro è IBN, Intent-Based Networking, cioè funzioni di rete sempre più automatizzate e guidate da strumenti software, che sfruttano tecnologie di Machine Learning e Big Data Analytics per rendere l’infrastruttura sempre più flessibile, automatizzata e intelligente», ha aggiunto Farri. Il futuro, secondo De Giovanni, sarà probabilmente un’appliance che consentirà di avere un «unico punto di accesso e di gestione della rete», e che maschererà la complessità verso gli utenti, garantendo sicurezza e ottimizzazione.

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PRES diventa NovaNext. Innovazione e competenza al servizio delle imprese https://www.datamanager.it/2018/05/pres-diventa-novanext-innovazione-e-competenza-al-servizio-delle-imprese/ Tue, 15 May 2018 08:07:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147538 PRES cambia nome e logo. Giovanni De Giovanni, AD di NovaNext, presenta il nuovo brand, che riflette l’innovazione e il dinamismo del system integrator e training center che, da trent’anni, affianca le aziende con soluzioni e servizi ICT a supporto del business «NovaNext è l’evoluzione di PRES, un nuovo brand per un’azienda più grande, orientata […]

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PRES cambia nome e logo. Giovanni De Giovanni, AD di NovaNext, presenta il nuovo brand, che riflette l’innovazione e il dinamismo del system integrator e training center che, da trent’anni, affianca le aziende con soluzioni e servizi ICT a supporto del business

«NovaNext è l’evoluzione di PRES, un nuovo brand per un’azienda più grande, orientata al futuro e con un’offerta ancora più completa di servizi dedicati alla trasformazione digitale» – afferma Giovanni De Giovanni, amministratore delegato di NovaNext. Fondata nel 1988, l’azienda ha sedi a Torino, Milano e Roma. Offre soluzioni e servizi in ambito system integration e managed services: dal networking all’IoT, dal data center alla security, dalla collaboration al cloud. Forma inoltre i professionisti dell’ICT con percorsi ufficiali e certificati dei più importanti vendor, quali Cisco, Oracle, Microsoft e IBM. «Siamo cresciuti moltissimo in questi anni, grazie alla fiducia dei nostri clienti, alla competenza dei nostri professionisti e alla passione con cui da sempre coniughiamo innovazione tecnologica e attenzione alle persone. Il nome PRES nasce trent’anni fa, come crasi delle due aziende che all’epoca si erano unite, PRima ed ESse-e. Nel frattempo il mondo dell’informatica è andato talmente avanti da inglobare nuovi paradigmi, che volevamo fossero chiari anche nel nome. Il nuovo nome, NovaNext, assume un significato certamente più chiaro e attuale, legato alle radici storiche ma naturalmente votato al domani».

Le origini del nome

NovaNext, come ci ha spiegato l’AD, deriva da immagini molto evocative. In latino “nova” è il plurale del sostantivo “novum” e significa “innovazioni, cose nuove”, mentre l’anglofono “next”, rappresenta il futuro verso cui guardare, sia con strategie di business lungimiranti sia con l’adozione di nuove tecnologie, in grado di guidare lo sviluppo e la crescita delle imprese. NovaNext esprime un’anima italiana e una visione globale. «Non è un caso – prosegue De Giovanni – che questa nostra evoluzione sarà anche accompagnata da un rafforzamento della comunicazione. Ci rendiamo conto di quanto sia importante raggiungere il mercato con molteplici punti di contatto, non basandosi più solo sulle logiche tradizionali, ma fornendo contenuti ad alto valore e creando coinvolgimento».

L’ecosistema IT in NovaNext

L’obiettivo si realizza con una serie di progetti volti a porre NovaNext come fulcro di un centro di interesse più ampio sui temi della tecnologia. Pensiamo alle partnership con media e agenzie di ricerca come IDC, che hanno permesso di analizzare a fondo in che modo l’azienda era considerata nel mercato. Il risultato? Un riscontro ottimo, che non potrà che trarre vantaggio da un rebranding che punta a posizionare NovaNext come partner di riferimento nell’era della trasformazione digitale. «La nostra è un’evoluzione, in continuità e senza punti di rottura. Cambia la nostra ragione sociale, ma non la proprietà, né il management. L’affidabilità, la competenza e l’attenzione alle persone, che ci hanno sempre contraddistinti, restano immutate» – dice De Giovanni. «Andiamo sulla via della continuità operativa, certi di poter supportare pienamente le diverse esigenze di digitalizzazione delle aziende. Riteniamo che il mercato percepirà il cambiamento in modo estremamente positivo».


Nasce #NovaNext – PRES cambia nome e logo. Dopo 5 anni di crescita organica superiore del 60%, l’azienda si rimette in gioco per affermare la presenza in contesti molto competitivi
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Nuove competenze

Cresce il mercato e crescono le competenze e NovaNext ha tutte le risorse necessarie per continuare a crescere in contesti molto competitivi. «Noi ci poniamo verso le aziende come advisor» – spiega l’amministratore e fondatore. «Si va ben oltre l’installazione di hardware e la configurazione di nuovi software. Sentiamo l’esigenza dei clienti di capire quali siano le migliori tecnologie da adottare e in che modo queste possano contribuire a migliorare risultati di business e la competitività. Sedersi al loro fianco è essenziale anche per condividere le conoscenze e le soluzioni che continuiamo a sviluppare. Concetti come cloud, digitalizzazione, software-defined network fanno ormai parte dell’agenda tecnologica delle aziende che vogliono cogliere a pieno le opportunità che il mercato offre. L’obiettivo non è vendere un prodotto ma capire insieme come l’azienda può beneficiare delle innovazioni a disposizione. Il risultato è che se prima la tecnologia era solo una spesa in bilancio da tagliare e ridurre, ora si pone come voce primaria e fondamentale per diventare competitivi e prepararsi alle sfide del futuro. Ma, nonostante si parli da anni di digital transformation, in Italia c’è ancora un forte gap da colmare».

Logica top-down

La facile accessibilità a soluzioni e a nuove piattaforme digitali ha in un certo senso democratizzato l’ambiente IT, tanto che oggi non vi sono grossi ostacoli nell’adozione di un progetto. «Siamo passati a una logica top-down, in cui si parte dal cosa raggiungere, per arrivare alla soluzione e ai passi necessari per realizzarla» – spiega Giovanni De Giovanni.

Il Centro di formazione

Un “quid”, che è un “unicum”, è il fatto che NovaNext è anche un Centro di formazione ufficiale e certificata. «Si tratta di un plus che ci qualifica, perché con i corsi offriamo sia a società che a singoli la possibilità di formarsi e certificarsi su tecnologie quali Cisco – di cui siamo l’unico Gold Partner che è anche Learning Partner – Microsoft, IBM, Oracle, ecc. Da alcuni anni offriamo inoltre formazione linguistica e soft skills, con un ottimo riscontro di mercato. Perché sono competenze fondamentali per i professionisti dell’ICT, al pari di quelle tecniche». In definitiva, il rebranding di NovaNext è figlio di una crescita organica importante. Oggi, sono 120 i dipendenti, con un fatturato 2017 di 29 milioni di euro e una crescita negli ultimi cinque anni maggiore del 60%. Il passaggio da PRES a NovaNext avviene in un momento di forte slancio ed è quindi naturale. Del resto, le potenzialità espresse sinora sono solo una porzione di quelle a disposizione del team che si proietta in una nuova dimensione, più consona ai propri obiettivi di crescita.

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Avantune: entra in scena un nuovo player nelle soluzioni cloud enterprise https://www.datamanager.it/2017/04/avantune-entra-scena-un-player-nelle-soluzioni-cloud-enterprise/ Thu, 20 Apr 2017 13:30:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123509 Avantune, produttore di soluzioni cloud self-service, si presenta al mercato e annuncia il brand, il logo e il nuovo sito web. Nata dal rinnovamento dell’identità aziendale di Solgeniakhela e dalla trasformazione internazionale, l’azienda ha intrapreso il processo di rebranding per rappresentare al meglio la mission e i valori aziendali, sempre più orientati verso la creazione […]

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Avantune, produttore di soluzioni cloud self-service, si presenta al mercato e annuncia il brand, il logo e il nuovo sito web.

Nata dal rinnovamento dell’identità aziendale di Solgeniakhela e dalla trasformazione internazionale, l’azienda ha intrapreso il processo di rebranding per rappresentare al meglio la mission e i valori aziendali, sempre più orientati verso la creazione di innovazione e l’ascolto delle esigenze dei clienti. Un cambiamento che riflette anche il nuovo posizionamento nel mercato delle soluzioni self service cloud enterprise e assicura coerenza all’intera organizzazione, con sede centrale a Toronto ed oggi attiva in Italia, Canada, Stati Uniti e Messico.

“Il rebranding rappresenta un importante passo che rispecchia il percorso di crescita, rinnovamento e focalizzazione intrapreso dall’azienda. Avantune si posiziona come produttore di soluzioni nel settore del cloud self service e delle piattaforme di self service cloud enterprise, per rispondere alle specifiche e reali esigenze di innovazione dei clienti”, ha dichiarato Ermanno Bonifazi, Founder & CEO di Avantune.

La nuova denominazione aziendale racchiude il concetto di “advanced tuning”, ovvero la “sintonizzazione” avanzata grazie alla quale Avantune è in grado di anticipare le effettive esigenze dei clienti e di supportarli nella loro crescita attraverso soluzioni tecnologiche all’avanguardia, flessibili e scalabili. Un’offerta mirata che accompagna le aziende clienti sulla strada di nuovi modelli digitali.

Insieme al brand l’azienda introduce il nuovo pay-off: “Innovation: Unique, Yours”, tre parole per raccontare la mission aziendale. Innovazione non poteva che avere un ruolo centrale nel pay-off di un’azienda la cui mission è aiutare le aziende nel processo di trasformazione attraverso prodotti esclusivi. Ed è grazie a una conoscenza approfondita delle singole realtà aziendali e a un grado di personalizzazione senza precedenti che la mission di Avantune si concretizza. Perché solo dalla consapevolezza deriva la capacità di intervenire in maniera puntuale e costruttiva.

L’azienda dispone di un data center proprietario ed è organizzata in due divisioni di business: Genialcloud, self service business suite, e Powua, self service cloud enablement platform, che rappresentano un’offerta completa per supportare le aziende e i cloud provider nel migliorare la produttività, rinnovare il modello di business, ridurre i costi e incrementare efficienza e produttività delle proprie persone e clienti.

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Panda Security, cambio di strategia e rebranding https://www.datamanager.it/2015/04/panda-security-cambio-di-strategia-e-rebranding/ Tue, 14 Apr 2015 09:16:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73020 Semplificare la complessità della sicurezza. La strategia di riposizionamento di Panda Security passa attraverso il consolidamento delle tecnologie in portafoglio e l’espansione internazionale Ciak si cambia. Panda Security modifica la propria brand identity. Il rinnovamento passa anzitutto attraverso il ripensamento radicale del logo. Ma non si ferma qui. I creativi dell’azienda hanno profuso estro ed energie, riempiendo […]

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Semplificare la complessità della sicurezza. La strategia di riposizionamento di Panda Security passa attraverso il consolidamento delle tecnologie in portafoglio e l’espansione internazionale

Ciak si cambia. Panda Security modifica la propria brand identity. Il rinnovamento passa anzitutto attraverso il ripensamento radicale del logo. Ma non si ferma qui. I creativi dell’azienda hanno profuso estro ed energie, riempiendo un manuale a uso interno di oltre 120 pagine, di nuove icone, emoticons, caratteri di stampa per mappare i topos della sicurezza IT. Regalandosi una rinfrescata anche al linguaggio – talvolta oscuro ai non iniziati – della security.


#Simplexity Semplificare la complessità della sicurezza @Panda_Security
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Parola d’ordine semplicità, simplexity secondo il neologismo utilizzato dall’azienda iberica. «Siamo Panda. Siamo Simplexity» – il claim rilanciato da Paula Quiros, CMO di Panda Security. «Per noi si tratta di una grande occasione di rilancio, accesso a nuovi mercati e target di consumatori» – afferma Alessandro Peruzzo, amministratore unico di Panda Security Italia. Un momento di grande visibilità e un’occasione irripetibile di pubblicità indotta. Ma allo stesso tempo un varco temporale dentro al quale si è esposti a commenti e critiche, oggi amplificate dalle possibilità offerte dal web. Una sfida dunque che comporta l’assunzione di rischi anche notevoli. Soprattutto quando – come nel caso di Panda Security – il processo di rinnovamento va ben oltre il mero cambiamento di logo e immagine. «Si tratta di un’iniziativa che ci condurrà a una trasformazione della percezione esterna e interna del nostro brand» – afferma Peruzzo. Un’operazione complessa che passa attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti aziendali. «Tutte le idee e le opinioni sono state raccolte e vagliate. Anche quelle provenienti da partner e clienti» – sottolinea Peruzzo.


#Simplexity Focus su mobility e IoT per la protezione globale @Panda_Security
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Un piano in cinque anni

E a questa sorta di brainstorming su scala globale si è aggiunto un lavoro di monitoraggio e analisi dei competitors per ottenere un’istantanea il più possibile aderente alla realtà di mercato delle soluzioni antimalware. Il rebranding dunque è solo una delle fasi di un piano più ampio e ambizioso, della durata di cinque anni, articolato su tecnologia ed espansione internazionale. Una strategia che per funzionare necessita di essere adattata alla situazione in ogni singola country. E che per quanto riguarda l’Italia non può prescindere dall’analisi del tessuto imprenditoriale esistente e dalla formulazione di un approccio ad hoc. Sia per portare a casa nuovi clienti sia per fidelizzare quelli già in portafoglio. «Sino a qualche anno fa, era più agevole acquisirne di nuovi» – ci dice in proposito Peruzzo. «Negli ultimi sei-otto anni invece, lo switch da una soluzione e da un vendor all’altro è diventata la regola».

Nuovi obiettivi

Oltre a consolidare le posizioni conquistate, l’obiettivo è di approcciare settori in cui la presenza è meno radicata o manca tout court. «Pur con 22 anni di soluzioni corporate alle spalle, il nostro marchio è ancora vissuto come fornitore di soluzioni per quella fascia di mercato dei professionisti, le piccole aziende e i lavoratori autonomi che svolgono la propria attività a casa o in ufficio (SOHO).


#Simplexity Consolidare il segmento SOHO e alla conquista del finance @Panda_Security
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In realtà, siamo ben posizionati anche nel settore della grande distribuzione e siamo ben presenti anche nel pubblico, soprattutto nella sanità. Scontiamo invece maggiori resistenze in quello finanziario» – riconosce Peruzzo. «Ma vogliamo puntare anche in quella direzione. E riteniamo che con la nuova soluzione che ci stiamo preparando a lanciare sarà possibile arrivarci». In questo senso, sono previsti cambiamenti importanti sul piano dell’offerta con il progetto di integrazione delle soluzioni e dei servizi in portafoglio. «L’obiettivo è di garantire alla nostra clientela un servizio di protezione globale che includa mobility e IoT. Anche in quest’ottica, si spiega la nostra decisione di spostare tutte le soluzioni sul cloud dalla fine del 2016, mantenendo invariati i vantaggi per il cliente». Compreso un servizio di assistenza su tre livelli che passa per un call center interno e operatori che parlano italiano. «Il tutto puntellato da un ambizioso programma di formazione tecnica volto sia alla risoluzione delle problematiche tecniche sia alla fase di presales e indirizzato al canale» – conclude Peruzzo.

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Lexmark presenta la sua nuova immagine https://www.datamanager.it/2015/04/lexmark-presenta-la-sua-nuova-immagine/ Wed, 08 Apr 2015 16:30:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72807 Lexmark International ha presentato il suo nuovo logo e marchio aziendale. Il rebranding riflette sia l’evoluzione dell’azienda che la sua visione per il futuro Dopo essere stata scorporata da IBM nel 1991, Lexmark è stata riconosciuta e premiata come leader nelle soluzioni di imaging e output che aiutano le persone e le organizzazioni a migliorare […]

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Lexmark International ha presentato il suo nuovo logo e marchio aziendale. Il rebranding riflette sia l’evoluzione dell’azienda che la sua visione per il futuro

LexmarkLogo_RGB_600Dopo essere stata scorporata da IBM nel 1991, Lexmark è stata riconosciuta e premiata come leader nelle soluzioni di imaging e output che aiutano le persone e le organizzazioni a migliorare i processi e a ridurre i costi. La pluripremiata tecnologia di stampa e imaging di Lexmark ha continuato a evolvere di pari passo con un mondo sempre più digitale e connesso.

Oggi, l’azienda vende i suoi prodotti e servizi in oltre 170 paesi, ed è riconosciuta come leader nei managed print services (MPS) dai principali analisti di mercato. Dal 2010, Lexmark ha acquisito e integrato numerose aziende software, espandendo ulteriormente l’ampiezza della propria offerta per includere soluzioni software strategiche e innovative.

Il rebranding di Lexmark rappresenta il successo della sua continua trasformazione che va ben oltre la sua eredità hardware. Oggi l’azienda compete in mercati chiave in crescita che includono MPS, intelligent capture, enterprise content management, healthcare content management, financial process automation ed enterprise search – il tutto nell’ottica di aiutare i clienti Lexmark a mettere in collegamento i propri dipendenti con le informazioni più rilevanti nel momento in cui ne hanno bisogno.

Il nuovo logo richiama la limpidezza, il valore e la solidità del tradizionale diamante Lexmark, facendolo evolvere per mezzo di un’apertura, che rappresenta l’estensione dell’offerta – una porta di accesso alle informazioni, un mezzo per identificarle. Le tonalità del verde sono fresche, vibranti e immediate, e rappresentano la forza di Lexmark, il focus sulla sostenibilità e la crescita, così come l’impegno a fidelizzare i propri clienti per sempre. Il nuovo font rimanda a un look moderno e pulito, caratterizzato da angoli che riflettono in maniera precisa l’apertura.

La nuova tagline di Lexmark è “Open the Possibilities”. Questa tagline invita i clienti a scoprire Lexmark per esplorare maggiori opportunità di successo grazie al nostro più esteso portfolio di tecnologie e soluzioni.

Se brand, tagline e logo sono cambiati per meglio rappresentare quello che è oggi l’azienda, la value proposition di Lexmark rimane la stessa – la nostra combinazione tra la tecnologia proprietaria, l’eccezionale relazione con i clienti e l’esperienza più approfondita del settore rimane unica, e ci consente di sviluppare relazioni soddisfacenti e durature con i clienti.

Perceptive Software verrà commercializzato come Lexmark, mentre i suoi prodotti manterranno la denominazione Perceptive, come Perceptive Content, Perceptive Intelligent Capture e Perceptive Search.

“Mai come ora è entusiasmante fare parte della famiglia Lexmark, e questo nuovo brand e logo riflettono il nostro entusiasmo e focus nel connettere le informazioni non strutturate dei nostri clienti e automatizzare i loro processi di business,” ha affermato Paul Rooke, presidente e chief executive officer di Lexmark. “La trasformazione del nostro brand rappresenta al meglio ciò che l’azienda è oggi e la nostra visione per il futuro.

“Lexmark rimane impegnata a creare ‘clienti per sempre’, come è stato per i 24 anni passati, ma questa nuova rappresentazione di Lexmark mostra chiaramente il cambiamento dell’azienda, espandendo la nostra offerta tecnologica, spingendoci in nuovi mercati, e fornendo una ‘direzione chiara’ per i dipendenti mentre l’azienda continua a evolvere e innovare,” ha aggiunto Rooke.

 

 

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Nasce Pratiche.it, la burocrazia online facile e veloce https://www.datamanager.it/2015/02/nasce-pratiche-it-burocrazia-online-facile-veloce/ Fri, 20 Feb 2015 16:06:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69979 Nuovo brand e lancio di una campagna cross-mediale per la società del Gruppo Aruba che offre online il servizio di disbrigo e consegna a domicilio di oltre 130 tipi di pratiche di Enti Pubblici Aruba è proprietaria di HomeOnLine.it, società attiva nel recupero di documenti dalla Pubblica Amministrazione e nella fornitura di informazioni commerciali via web: […]

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Nuovo brand e lancio di una campagna cross-mediale per la società del Gruppo Aruba che offre online il servizio di disbrigo e consegna a domicilio di oltre 130 tipi di pratiche di Enti Pubblici

Aruba è proprietaria di HomeOnLine.it, società attiva nel recupero di documenti dalla Pubblica Amministrazione e nella fornitura di informazioni commerciali via web: la società annuncia il proprio rebranding in Pratiche.it, un nuovo nome che mette in evidenza la natura del servizio offerto.

Consentendo a privati cittadini, ai liberi professionisti e alle aziende di richiedere online e ricevere – via web o a domicilio – tutti i documenti di cui hanno bisogno, Pratiche.it si pone come interlocutore preferenziale tra la PA ed il cittadino o l’azienda ed è ad oggi una delle principali web company italiane per il recupero di documenti dalla PA, con oltre 400.000 clienti registrati. E’ sufficiente richiedere un documento tramite il portale perché lo staff provveda a recuperarlo consentendo così al cliente di risparmiare tempo e semplificare la burocrazia attraverso un servizio rapido, efficiente e professionale. Inoltre, lo staff di Pratiche.it è facilmente raggiungibile via telefono e chat 7 giorni su 7 per supportare i suoi utenti nella scelta del servizio di cui hanno bisogno.

L’operazione di rebranding, che mette in luce il core business della società, viene accompagnata da un nuovo logo ed una tagline mirata che recita “la burocrazia online facile e veloce”. Anche il sito è stato completamente trasformato e vede come testimonial gli stessi clienti che hanno già usufruito del servizio. A partire da metà febbraio prenderà avvio una campagna TV con spot da 7 e 15 secondi in onda su La7 e anche via web, mentre a marzo la campagna coinvolgerà anche la radio.

Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba S.p.A., ha così commentato: “Aruba offre ai suoi clienti una vasta gamma di servizi: dalla registrazione dei domini alla creazione di un sito web, dalla PEC alla firma digitale; si tratta di servizi di successo perché sono semplici e immediati e mirano tutti a semplificare e digitalizzare la vita delle aziende, consentendo loro di risparmiare tempo e denaro. Con Pratiche.it vogliamo portare quest’esperienza utente al massimo livello. Con un solo click si salteranno le code agli sportelli e grazie alla preparazione del nostro staff sarà tutto più semplice per i cittadini come per i professionisti che avranno più tempo da dedicare alla loro attività.”

Filippo Santoro, Amministratore Delegato di Pratiche.it ha continuato – il cambio di brand e l’avvio della campagna cross-mediale rappresentano un nuovo tassello nella crescita della nostra società che ad oggi può vantare oltre 130 servizi attivi tra Catasto, Camera di Commercio, Anagrafe, PRA, Conservatoria, Tribunale e non solo. Siamo cambiati nel nome ma non nello spirito, infatti continuiamo ad offrire ai nostri clienti la comodità di ricevere a casa, in ufficio o via email tutti i documenti di cui hanno bisogno, in modo rapido ed efficace, con un semplice click.”

Per il lancio di Pratiche.it è stata realizzata una promozione speciale sui servizi e documenti più richiesti sul portale, con sconti fino a 50% entro il 30 marzo 2015.

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Gli antivirus McAfee diventano Intel Security https://www.datamanager.it/news/gli-antivirus-mcafee-diventano-intel-security-52562.html Tue, 07 Jan 2014 17:00:08 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/01/gli-antivirus-mcafee-diventano-intel-security/ E’ di ieri l’annuncio al CES 2014 da parte di Brian Krzanich, CEO di Intel, che i nuovi prodotti che saranno annunciati dalla società non saranno McAfee ma avranno il marchio Intel Security

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E’ di ieri l’annuncio al CES 2014 da parte di Brian Krzanich, CEO di Intel, che i nuovi prodotti che saranno annunciati dalla società non saranno McAfee ma avranno il marchio Intel Security

Nel logo rimarrà ben evidente lo scudo a rappresentare i valori fondamentali di sicurezza e protezione. Il re-branding inizierà immediatamente, e si prevede un periodo di transizione di circa un anno prima che sia completato.

McAfee continuerà a operare come società interamente controllata e il suo personale continuerà a lavorare fianco a fianco con i dipendenti Intel sulle attività di sicurezza sotto il brand Intel Security.

L’obiettivo di Intel è di fornire una sicurezza ubiqua e proteggere l’identità di persone e aziende su tutti i tipi di dispositivi informatici e mantenersi leader di settore, per consentire un’esperienza digitale sicura per ognuno di noi.

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Ebilling diventa Doxee https://www.datamanager.it/news/global-user-summit/ebilling-diventa-doxee Thu, 04 Oct 2012 08:16:41 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/10/ebilling-diventa-doxee/ Il rebranding annunciato nel corso del Global User Summit venerdì 21 settembre al Museo Casa Enzo Ferrari di Modena. La naturale conseguenza di un percorso di evoluzione partito dai mercati internazionali

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Il rebranding annunciato nel corso del Global User Summit venerdì 21 settembre al Museo Casa Enzo Ferrari di Modena. La naturale conseguenza di un percorso di evoluzione partito dai mercati internazionali

Si è svolto con successo venerdì 21 settembre il Global User Summit in cui Ebilling – società specializzata nel Digital Document Management e nella Dematerializzazione – ha annunciato la decisione di assumere la denominazione sociale di Doxee. Il nuovo brand, già utilizzato per le società estere (in California, a Praga e Bratislava), ora diventa vessillo unico della società anche sul mercato nazionale.

“Il precedente marchio, Ebilling, faceva riferimento a una realtà storica e di mercato che rappresenta le origini, ma non più il nostro attuale posizionamento e la nostra offerta”, spiega Sergio Muratori Casali, cofondatore di Ebilling e CEO di Doxee. “Infatti, la fatturazione elettronica è ormai solo uno dei servizi che offriamo alla clientela Enterprise unitamente alla gestione completa della Customer Communication  ed alla Dematerializzazione. E poi, ora che la nostra realtà ha assunto le dimensioni di una ‘piccola multinazionale’, era indispensabile che la nostra presenza sul mercato globale fosse riconoscibile sotto un unico brand. Doxee ha già conquistato la fiducia di grandi clienti e partner, dagli Stati Uniti, al Brasile al Messico e in Europa Centrale.”.

L’annuncio ha avuto luogo nell’affollata sala conferenze del Museo Casa Enzo ferrari di Modena, dove si è svolta per l’intera giornata la Global User Summit, cui hanno partecipato oltre 200 rappresentanti di società clienti – attuali e futuri – partner, distributori ed esperti di settore.

Fra questi merita una attenzione particolare l’intervento di Kemal Carr, fondatore e Presidente di Madison Advisors, affermata società di analisi e ricerche di mercato nel settore IT, che dagli Stati Uniti è venuto a portare un contributo sul tema del Customer Communication Management. In base alla valutazione di Madison Advisors la Doxee Enterprise Communication Platform, alla base dell’offerta applicativa del vendor,  ha ottenuto un rating complessivo eccellente, con valutazioni ottime in particolare per quanto riguarda la mobility (appunto, la multicanalità delle comunicazioni), le analytics (ossia la business intelligence integrata alle soluzioni) e la tecnologia della piattaforma, nativamente basata sul cloud. Carr ha concluso il suo intervento anticipando i principali contenuti del prossimo report sullo stato dell’arte del mercato del CCM che vede per la prima volta presente Doxee, da subito posizionata tra i leader di mercato.

Alla relazione di Carr ha fatto seguito quella di Giancarlo Vercellino, Research Manager di IDC, che – tracciando un quadro su scenario e trend dell’IT sourcing – ha messo in luce come il reale posizionamento dell’offerta di Doxee rappresenti oggi una best practice allo stato dell’arte della tecnologia disponibile, fruibile sia mediante modelli di private cloud (presso il cliente) che hosted private cloud (in modalità di servizio gestito).

Sul versante della dematerializzazione grande interesse ha suscitato lo scenario descritto dall’Osservatorio ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano presentato da Daniele Marazzi, ricercatore specializzato  sui temi del paperless. Oltre ad evidenziare come la digitalizzazione dei processi e delle comunicazioni, se correttamente interpretata, possa generare significativi risparmi nei costi delle organizzazioni complesse,  Marazzi ha rilevato come ormai sul mercato si siano affermati tre operatori industriali in grado di offrire robusti e innovativi servizi di dematerializzazione, tra i quali non è stato difficile identificare Doxee .

Ma è il business a guidare le esigenze, come sottolineato nel suo intervento da Andrea Negrini, project leader di NuvO’ ,“evolutionary company” nel settore della consulenza per il business in chiave digitale.  I consumatori finali richiedono sempre più un elevato e moderno livello di interazione con l’azienda di cui sono clienti: apprezzano un dialogo trasparente e aperto col proprio fornitore, utilizzano diversi canali di comunicazione (dall’email all’sms al social network) e di conseguenza da un’efficace comunicazione digitale possono trarre una positiva “customer experience”, in grado di aumentare il loro tasso di fedeltà/profittabilità per l’azienda e influenzare positivamente altri potenziali clienti. Customer experience la cui gestione, come sottolineato in chiusura da Negrini, “is a journey and not a project”.

“I casi di successo che abbiamo presentato nel corso di questa giornata – Fastweb e Banca Popolare dell’Emilia Romagna – dimostrano come le soluzioni Doxee aiutino le grandi aziende a consolidare e ottimizzare il  dialogo con la propria base clienti, indipendentemente dal settore d’attività”, conclude Paolo Cavicchioli, a propria volta cofondatore di Ebilling e CEO dell’attuale Doxee. “Ora, il traguardo che ci attende è supportare sempre più le grandi enterprise europee ed internazionali in questo dialogo. Di questo cammino il nuovo brand Doxee e la nuova piattaforma Doxee Enterprise Communication Platform sono solo i primi passi. La nostra strategia prevede infatti  un costante percorso di innovazione al servizio del business dei clienti grazie ai nostri continui investimenti in Ricerca e Sviluppo sia sul versante tecnologico che su quello applicativo e dei processi”.

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