Regione Piemonte – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 19 Feb 2019 15:48:36 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Regione Piemonte – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 E’ online il nuovo portale della Regione Piemonte https://www.datamanager.it/2019/02/e-online-il-nuovo-portale-della-regione-piemonte/ Tue, 19 Feb 2019 18:00:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=184159 Informazioni e facilità d’uso per il nuovo portale istituzionale della Regione Piemonte 3mila pagine, 11 aree tematiche, un unico sistema per la gestione integrata dei contenuti e una nuova redazione allargata. Questi sono i numeri del nuovo portale istituzionale della Regione Piemonte, www.regione.piemonte.it completamente rinnovato per ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, migliorando la […]

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Informazioni e facilità d’uso per il nuovo portale istituzionale della Regione Piemonte

3mila pagine, 11 aree tematiche, un unico sistema per la gestione integrata dei contenuti e una nuova redazione allargata. Questi sono i numeri del nuovo portale istituzionale della Regione Piemonte, www.regione.piemonte.it completamente rinnovato per ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, migliorando la reperibilità di informazioni e servizi.

Realizzato grazie alla partnership tecnica di CSI Piemonte e alla collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale – AgID, il sito è in linea con i nuovi trend di design, è fruibile anche da smartphone e tablet ed è stato completamente riprogettato nell’architettura, nelle funzionalità e nell’interazione con l’utente.

Tante le novità, già a partire dal processo di riprogettazione che ha seguito le indicazioni contenute nelle linee guida AgID. Sono stati effettuati test di usabilità coinvolgendo cittadini e professionisti e anche intervistati i principali stakeholder regionali. In parallelo è stata avviata un’attività di benchmark su siti della pubblica amministrazione e trend nazionali e internazionali. I dati raccolti, insieme all’analisi del traffico sul portale, hanno permesso di definire una nuova architettura dell’informazione, rivedere il modello di interazione e migliorare in generale l’usabilità del sito, mettendo al centro di tutta la progettazione l’utente, ovvero il cittadino, l’impresa, il professionista o l’operatore della pubblica amministrazione.

La Regione Piemonte ha anche creato una redazione allargata che ha rivisto tutti i contenuti, per semplificare la ricerca da parte degli utenti e ottimizzare tempo e risorse per l’aggiornamento continuo delle informazioni.

Oltre agli accorgimenti di design, la riprogettazione ha visto, in parallelo, anche un profondo lavoro di revisione dei contenuti. Dalle circa 17 mila pagine iniziali, il sito ne conta oggi meno di tremila; le oltre 60 aree tematiche sono state ricondotte a 11 più un’area dedicata all’Amministrazione, e i contenuti sono stati classificati in tipologie. Una semplificazione che, insieme all’adozione di un unico sistema per la gestione dei contenuti al posto dei 19 precedenti, permetterà economie di tempo e risorse.

È la prima volta che le risorse web della Regione Piemonte vengono completamente ridisegnate. Nel corso degli anni il sito istituzionale, attivo dalla fine degli anni Novanta, è stato oggetto di diversi aggiornamenti e restyling, ma la riprogettazione complessiva della sua architettura e delle sue funzionalità non era ancora stata intrapresa.

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Mèmora, la nuova piattaforma open source per i beni culturali piemontesi https://www.datamanager.it/2018/04/memora-la-nuova-piattaforma-open-source-per-i-beni-culturali-piemontesi/ Wed, 18 Apr 2018 12:05:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146023 Nasce oggi Mèmora, la nuova piattaforma open source per catalogare e valorizzare i beni culturali piemontesi. Uno strumento innovativo, facile da usare, per descrivere e rendere disponibile sul web il grande patrimonio custodito nei musei, negli archivi e negli istituti culturali del nostro territorio. Mèmora è un prodotto della Regione Piemonte ed è stato illustrato […]

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Nasce oggi Mèmora, la nuova piattaforma open source per catalogare e valorizzare i beni culturali piemontesi. Uno strumento innovativo, facile da usare, per descrivere e rendere disponibile sul web il grande patrimonio custodito nei musei, negli archivi e negli istituti culturali del nostro territorio. Mèmora è un prodotto della Regione Piemonte ed è stato illustrato oggi agli operatori del settore intervenuti numerosi alla presentazione ufficiale del progetto, risultato di un lungo lavoro avviato in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e il Polo del ‘900.

Realizzato dal CSI Piemonte, questo nuovo strumento digitale raccoglie e rende disponibili in un unico applicativo migliaia di documenti, fotografie, manifesti, video di centinaia di enti. Un ecosistema condiviso a livello regionale che a oggi conta 70.000 oggetti digitali, 500.000 schede descrittive di beni artistici e 500 inventari di archivi storici: un patrimonio destinato a crescere, giorno per giorno, per metterne in luce quantità, qualità e varietà. Mèmora infatti gestisce attraverso un’unica interfaccia web beni culturali di tipologie diverse, integrando i molteplici software fino a ieri utilizzati e superando così la divisione tra beni archivistici e beni museali, in favore di una visione complessiva del patrimonio, garantendone la conservazione e la fruibilità nel tempo.

“Quello che presentiamo oggi è un risultato importante, frutto di un intenso lavoro che ha coinvolto il nostro assessorato con la fondamentale collaborazione del CSI – dichiara Antonella Parigi, assessore alla  Cultura e al Turismo della Regione Piemonte – Ma è anche un punto di partenza per questa nuova piattaforma, Mèmora, che potrà essere non solo a disposizione degli operatori, ma anche uno strumento utile per le politiche regionali tanto in ambito culturale quanto turistico e un mezzo efficace di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio culturale aperto a studenti, professionisti e cittadini”.

Dal punto di vista tecnico Mèmora si basa sul software open source CollectiveAccess, utilizzato da musei, archivi e biblioteche in tutto il mondo e, anche grazie alla community internazionale che lavora attorno al software, sono garantiti alti standard tecnici, aggiornamenti continui, facilità di personalizzazione e interoperabilità. La piattaforma nei mesi scorsi è stata testata anche da 27 professionisti dei principali istituti culturali e musei del territorio piemontese con l’obiettivo di raccogliere feedback e suggerimenti dagli addetti ai lavori e apportare eventuali modifiche o miglioramenti.

“Siamo particolarmente lieti – sottolinea Claudio Artusi, Presidente del CSI Piemonte – di ospitare oggi presso la nostra sede questa presentazione, perché rappresenta un momento importante nel lavoro che da anni realizziamo insieme alla Regione Piemonte per i beni culturali piemontesi. Vent’anni sono passati dalla nascita del primo sistema informativo regionale sviluppato dal CSI per la catalogazione del patrimonio culturale: il software Guarini, con cui a con cui a partire dal 1994 furono avviate le catalogazioni di opere d’arte ed edifici architettonici. Quello che presentiamo oggi è un progetto collettivo destinato alla comunità professionale, agli istituti culturali e ai cittadini, per una valorizzazione moderna del patrimonio artistico e culturale della nostra regione”.

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Comuni piemontesi attrezzati per il GDPR: istruzioni per l’uso https://www.datamanager.it/2018/03/comuni-piemontesi-attrezzati-gdpr-istruzioni-luso/ Mon, 19 Mar 2018 16:05:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143945 Una “cassetta degli attrezzi” per aiutare i Comuni piemontesi ad adeguarsi al Regolamento europeo per la protezione dei dati personali, meglio noto come GDPR. Questo è quello che è stato presentato oggi a Torino, durante l’incontro “Comuni piemontesi attrezzati per il GDPR”, organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con il CSI Piemonte, ANCI Piemonte e […]

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Una “cassetta degli attrezzi” per aiutare i Comuni piemontesi ad adeguarsi al Regolamento europeo per la protezione dei dati personali, meglio noto come GDPR.

Questo è quello che è stato presentato oggi a Torino, durante l’incontro “Comuni piemontesi attrezzati per il GDPR”, organizzato dalla Regione Piemonte in collaborazione con il CSI Piemonte, ANCI Piemonte e Uncem Piemonte, per fornire ai Comuni piemontesi strumenti utili a realizzare quanto richiesto dalla nuova normativa.

Siamo infatti a meno di 60 giorni dalla data in cui il Regolamento europeo diventerà operativo: i tempi oramai sono stretti, ma le Amministrazioni locali, soprattutto quelle di minori dimensioni demografiche, sembrano in forte ritardo nell’adozione delle misure previste. Il nuovo Regolamento infatti impatterà notevolmente sulla vita degli Enti pubblici dal punto di vista tecnologico, organizzativo e legale. È quindi essenziale utilizzare il tempo rimasto per costruire un impianto organizzativo e procedurale adeguato alle nuove normative.

La Regione Piemonte ha voluto organizzare questo incontro per porsi al fianco degli Enti locali e supportarli nell’iter di applicazione della normativa europea. L’obiettivo è mettere a disposizione dei Comuni tutti gli strumenti che possono essere utili per una miglior comprensione del Regolamento, senza aver la pretesa di sostituirsi alle responsabilità e alle attività che gli Enti devono ben comprendere. La “cassetta degli attrezzi” rappresenta un insieme di indicazioni, linee guida, esperienze, proposte di modulistica e riferimenti utili destinati a coloro che all’interno delle Amministrazioni avranno il compito di “costruire” i processi e tutta la documentazione atta a concretizzare il principio di accountability, ovvero di dimostrare di aver considerato, valutato ed applicato le misure tecniche ed organizzative per adempiere alle nuove disposizioni in materia di privacy.

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“L’Agenda Digitale Piemontese – ha dichiarato Giuseppina De Santis, Assessore all’Innovazione della Regione Piemonte – è una sfida appena cominciata, che dovrà essere portata avanti con notevole sforzo anche nei prossimi anni, poichè dal successo di essa dipende la semplificazione della vita di cittadini e imprese. Utilizzare la leva dell’ict comporta innanzitutto un processo di maturazione all’interno della stessa Pubblica Amministrazione piemontese, cuispetta il compito di offrire infrastrutture e piattaforme abilitanti, diffondendo allo stesso tempo una nuova cultura digitale presso la cittadinanza. La Regione è al fianco dei Comuni in questo difficile processo”.

Nell’incontro sono stati presentati scenari di flussi di processo di data breach (violazione dei dati personali) ed esempi di clausole contrattuali, in caso di esternalizzazione di un trattamento dati. Notevole interesse ha poi riscosso tra gli Enti l’esempio del registro delle attività di trattamento (che raccoglie i trattamenti effettuati e le procedure di sicurezza adottate), frutto di un primo gruppo di lavoro, destinato rapidamente a crescere, composto da referenti tecnici e legali di Regione Piemonte, CSI, ANCI Piemonte, Comuni di Biella, Alessandria, Vercelli, Cuneo e Unione Alta Langa. Voluto dalla Regione Piemonte, il gruppo infatti ha il compito di concretizzare, a supporto proprio degli Enti Locali, delle linee operative e delle best practices per l’attuazione del Regolamento europeo ed è aperto a tutti coloro che abbiano interesse a fornire idee, contributi o esperienze.

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“Per gestire questo importante cambiamento – ha sottolineato Claudio Artusi, Presidente del CSI Piemonte – che inciderà in modo notevole sulla vita e sull’organizzazione degli Enti pubblici credo sia importante più che mai cooperare e fare sistema. L’attuazione di questo Regolamento è una sfida per la Pubblica Amministrazione, ma è anche l’evidenza di una vera crescita: dimostrando di avere un controllo reale ed effettivo sui dati che gestisce, la PA avrà l’opportunità di acquisire maggiore fiducia anche da parte dei Cittadini”.

“Consideriamo l’innovazione un tema centrale –  ha spiegato Michele Pianetta, Vicepresidente di ANCI Piemonte, – di recente abbiamo dato vita ad una serie di incontri formativi dedicati al regolamento europeo sulla privacy, che culmineranno il 13 aprile a Mondovì con la presentazione del Premio Piemonte Innovazione. Di fronte a un argomento così importante, investire sulla formazione del personale è fondamentale per favorire i processi di responsabilizzazione dei dipendenti pubblici”.

Per Marco Bussone, Vicepresidente di UNCEM Piemonte “Protezione dei dati e loro valorizzazione sono fronti sui quali anche i piccoli Comuni devono essere formati. Registriamo una serie di criticità operative nell’individuare le figure e le competenze che, in attesa di un intervento legislativo e interpretativo, devono essere gestite a livello sovracomunale avvalendosi del CSI Piemonte e di altre strutture capaci di guidare il processo verso una compiuta agenda digitale”.

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Smart Mobility World: evoluzione dei sistemi di bigliettazione elettronica regionali https://www.datamanager.it/2017/10/smart-mobility-world-evoluzione-dei-sistemi-bigliettazione-elettronica-regionali/ Wed, 11 Oct 2017 13:00:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132712 Si è tenuta ieri presso Smart Mobility World, la prima edizione del Forum Nazionale “Evoluzione dei sistemi di bigliettazione elettronica regionali: interoperabilità e governance dei servizi di TPL”, organizzato da Regione Piemonte e 5T Si è svolta a Torino nell’ambito di Smart Mobility World la prima edizione del Forum Nazionale “Evoluzione dei sistemi di bigliettazione […]

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Si è tenuta ieri presso Smart Mobility World, la prima edizione del Forum Nazionale “Evoluzione dei sistemi di bigliettazione elettronica regionali: interoperabilità e governance dei servizi di TPL”, organizzato da Regione Piemonte e 5T

Si è svolta a Torino nell’ambito di Smart Mobility World la prima edizione del Forum Nazionale “Evoluzione dei sistemi di bigliettazione elettronica regionali: interoperabilità e governance dei servizi di TPL”, organizzato da Regione Piemonte e 5T Srl.

Nel corso della mattinata gli ospiti hanno discusso sul ruolo e sull’evoluzione dei sistemi di bigliettazione elettronica, concepiti da una parte per facilitare gli utenti ad accedere ai servizi di trasporto pubblico e dall’altra per fornire alle amministrazioni pubbliche uno strumento fondamentale per la governance dei sistemi di trasporto locali.

La Presidente di Agenzia per la Mobilità Piemontese, professoressa Cristina Pronello, ha evidenziato l’importanza di migliorare la raccolta e l’organizzazione dei dati che, messi a disposizione degli enti locali, possono contribuire ad una migliore pianificazione dei servizi di trasporto pubblico.
Il Presidente di 5T Srl, professor Piero Boccardo, ha presentato le best practice del sistema bigliettazione elettronica piemontese BIP, che costituiscono gli elementi di un modello a disposizione di altre pubbliche amministrazioni locali, come dimostrano i percorsi di collaborazione già avviati con la Regione Liguria e la Provincia di Bolzano.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dalla dottoressa Carla Messina, ha presentato il quadro normativo di riferimento, anche in relazione alle direttive europee sul tema, e auspicato un’integrazione e una crescente interoperabilità dei sistemi di bigliettazione elettronica.
Mauro Paoletti del consorzio GrandaBus ha presentato il punto di vista degli operatori di trasporto pubblico piemontesi, sottolineando il successo delle implementazioni realizzate in provincia di Cuneo e come il BIP abbia contribuito ad abilitare offerte tariffarie innovative che hanno semplificato l’accesso ai servizi da parte dell’utenza.

Il CIO di Trenitalia, Danilo Gismondi, ha offerto una prospettiva nazionale ed evolutiva dei sistemi di smart payment e smart ticketing, sottolineando i risultati di integrazioni realizzati in Piemonte con il BIP e presentando le iniziative di Trenitalia nell’ambito dell’acquisto e dell’utilizzo di titoli di viaggio attraverso applicazioni mobile.

Alla Tavola Rotonda, moderata dal Presidente di TTS Italia Rossella Panero, hanno preso parte Gianni Berrino, Assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Andrea Normanno, funzionario della Regione Emilia Romagna, e Patrick Dejaco, Responsabile dei Sistemi di informazione di STA (Strutture Trasporto Alto Adige). I partecipanti alla Tavola Rotonda si sono confrontati sui temi dell’interoperabilità all’interno dei propri sistemi locali e con altri sistemi locali, presentando le prospettive evolutive offerte dai sistemi di smart ticketing.

“Questa giornata dimostra come il lavoro fatto in Piemonte con il sistema BIP possa contribuire a realizzare anche in altre realtà locali sistemi di bigliettazione elettronica aperti e interoperabili. Per esempio la collaborazione avviata con la Regione Liguria permetterà ai viaggiatori di muoversi facilmente, utilizzando una smart card, sui servizi TPL delle nostre regioni”, ha dichiarato Francesco Balocco, Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte. “Auspichiamo che questo Forum diventi un appuntamento periodico di confronto e scambio di esperienze a livello nazionale, con l’obiettivo di ottimizzare gli investimenti e migliorare la mobilità dei nostri cittadini”.

Smart Mobility World è organizzato da Clickutility Team, GL Events Italia e Innovability ed è patrocinato da Regione Piemonte, Comune di Torino e Camera di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato di Torino, oltre che dalle principali associazioni di settore.

L’evento è organizzato nell’ambito di Torino Design of the City, settimana di incontri, esposizioni e workshop dedicati al design.

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Regione Piemonte: Vodafone realizza il primo studio sui flussi turistici attraverso i Big Data https://www.datamanager.it/2016/03/regione-piemonte-vodafone-realizza-primo-studio-sui-flussi-turistici-big-data/ Wed, 30 Mar 2016 16:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=97963 1,7 milioni di visitatori italiani transitati tra maggio e ottobre 2015. Svizzera, Francia e Germania sono i principali paesi di provenienza dei turisti stranieri Sono stati oltre 1,7 milioni i turisti italiani che hanno visitato il Piemonte tra maggio e ottobre 2015. Lombardia e Liguria sono le regioni da cui è arrivato il maggior numero […]

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1,7 milioni di visitatori italiani transitati tra maggio e ottobre 2015. Svizzera, Francia e Germania sono i principali paesi di provenienza dei turisti stranieri

Sono stati oltre 1,7 milioni i turisti italiani che hanno visitato il Piemonte tra maggio e ottobre 2015. Lombardia e Liguria sono le regioni da cui è arrivato il maggior numero di visitatori, seguite da Emilia Romagna, Lazio e Veneto.

In concomitanza con il semestre dell’Esposizione Universale, Svizzera, Francia e Germania sono stati i principali paesi di provenienza dei turisti stranieri in Piemonte, totalizzando insieme circa il 50% dei flussi (permanenze superiori a 24 ore e inferiori a 30 giorni). La maggioranza degli stranieri si è fermata in Piemonte per meno di 3 giorni, mentre gli italiani sono rimasti fino a 4 giorni. La fruizione del territorio varia considerevolmente a seconda della provenienza dei turisti, con una tendenza marcata a definire aree di fruizione specifiche trasversali a quelle rappresentate dalle ATL (11 per gli stranieri, 15 per gli italiani). Torino è la meta principale dei flussi turistici regionali, in particolare di quelli provenienti dall’estero: il 45% degli stranieri che visitano Torino, passano nel capoluogo piemontese i due terzi del proprio tempo in Italia.

Sono questi alcuni dei risultati che emergono dal primo studio realizzato in Italia sui flussi turistici attraverso i “Big Data”, una tecnologia innovativa che consente di capire meglio la dinamica del turismo e favorire lo sviluppo di strategie più efficaci e sostenibili per il territorio. E’ in quest’ottica che Sviluppo Piemonte Turismo e Vodafone Italia, in collaborazione con CS Research/Università di Salisburgo, hanno analizzato il settore del turismo regionale nel periodo da maggio a ottobre 2015, utilizzando i dati di traffico della rete mobile di Vodafone. Aggregate e anonimizzate, queste informazioni sono state elaborate attraverso appositi algoritmi e coefficienti statistici, al fine di fornire una visione puntuale del comportamento complessivo dei turisti in Piemonte. Lo studio ha lo scopo di contribuire a dare completezza agli strumenti già a disposizione della Regione per il monitoraggio dei flussi turistici, sfruttando le nuove tecnologie per favorire una visione sempre più accurata delle potenzialità del territorio. Ciò è reso possibile anche dalla capillarità della rete mobile di Vodafone, che in Piemonte raggiunge oggi il 95% della popolazione con il 4G, per un totale di circa 800 comuni coperti dal servizio.

I turisti italiani

Ammontano a 1,7 milioni gli Italiani che hanno visitato il Piemonte durante il semestre di Expo. Nel 73% dei casi, la permanenza registrata è di 2-3 giorni, che si allunga significativamente nel mese di agosto e raggiunge il picco massimo, con un raddoppio delle presenze, a Ferragosto.  Tra maggio e ottobre 2015 circa il 30% dei turisti italiani ha visitato il Piemonte più di una volta.

I flussi sono legati alla prossimità geografica: la principale regione di provenienza è la Lombardia con il 43% delle presenze, seguita dalla Liguria (23%) e, a pari merito, da Emilia Romagna, Lazio e Veneto (5%). Andando ad analizzare i comuni da cui provengono i visitatori italiani, lo scenario risulta frammentato: il podio spetta a Milano (14%), seguita da Genova (13%) e Roma (4%). A livello di affluenze nei singoli comuni piemontesi, le proporzioni cambiano significativamente da città a città. I milanesi sono i principali visitatori delle città di Torino (11% del totale visitatori italiani, seguiti dai romani con il 9% della quota), di Verbania (25%), di Novara (20%), Vercelli (14%) e Biella (18%). I genovesi sono primi a Cuneo (23%), Alessandria (17%) e Asti (12%). Il principio della prossimità si riflette anche sull’andamento settimanale, che vede quasi un raddoppio delle presenze nei giorni festivi per regioni quali la Lombardia e la Liguria.

I turisti stranieri

Dai risultati delle rilevazioni emerge che i turisti stranieri in regione hanno avuto una permanenza media inferiore ai 3 giorni (77% dei casi). L’andamento delle presenze è stagionale, ma molto meno marcato rispetto agli italiani, con dei picchi nei mesi di luglio e agosto. Il primato per numero di visitatori spetta alla Svizzera, che pesa per il 20% del totale degli stranieri, poco al di sopra della Francia (18%). A livello di presenze nelle città, svizzeri e tedeschi, con quote simili, rappresentano circa il 50% dei visitatori di Verbania. I Francesi prevalgono a Cuneo (46%) e Torino (18%). I tedeschi concentrano le proprie presenze a Novara (16%) e ad Alessandria (14%). Primi fuori dal podio appaiono i visitatori provenienti dalla Romania (5%), dall’Olanda (5%) e dal Belgio (4%). Torino è la meta principale dei flussi turistici esteri: il 45% degli stranieri che visitano Torino dedicano al capoluogo piemontese circa il 66% del tempo trascorso in Italia.

I flussi turistici

I turisti stranieri raggiungono il Piemonte prevalentemente via terra dai valichi di Svizzera e Francia. Molto  inferiori sono le  provenienze da Nord-Est così come gli arrivi dagli aeroporti.

L’analisi ha preso in considerazione le relazioni tra le principali città della regione rispetto alle abitudini di fruizione del territorio dei visitatori. Dai risultati emerge che gli stranieri che vengono a Torino visitano anche Novara, Asti e Alessandria. Gli Italiani mostrano un comportamento analogo, unica differenza è che dopo Torino la prima città meta di visita è Asti, a seguire Novara e Alessandria. Verbania e Biella emergono invece come destinazioni puntuali: i turisti che giungono in queste città tendono a trascorrere sul territorio dei rispettivi comuni il loro tempo di visita, limitando le visite in altre città.

Il movimento degli stranieri identifica tre macro direttrici: la prima collega la Francia con Torino, Vercelli e Novara; la seconda collega la Francia con Torino, Asti e Alessandria, mentre la terza collega la Svizzera con la zona di Verbania e del Lago Maggiore. I flussi dei visitatori italiani sono simili, ma si estendono a ovest fino a Torino ed evidenziando maggiormente la zona a sud di Alessandria e ad est di Cuneo.

I flussi degli italiani hanno anche una forte caratterizzazione regionale. Per i lombardi, ad esempio, si sviluppano prevalentemente sulla direttrice Novara-Torino mentre per i romani si sviluppano a raggiera attorno a Torino.

La fruizione del territorio

La fruizione del territorio da parte dei turisti varia considerevolmente a seconda della provenienza, anche se lo studio evidenzia una tendenza marcata da parte dei visitati a definire delle aree di fruizione del territorio trasversali a quelle rappresentate dalle ATL. Dalle analisi sui flussi del traffico della rete mobile, il turismo straniero si sviluppa secondo 11 partizioni territoriali (15 se consideriamo i visitatori italiani) rispetto alle 9 ATL in cui è divisa attualmente la regione. Ogni partizione ha un elevato grado di coerenza, nel senso che i viaggiatori tendono a rimanere principalmente in queste zone omogenee. In generale, tutti coloro che tornano in Piemonte tendono a visitare le stesse aree oggetto delle precedenti visite, evidenziando una forte fidelizzazione territoriale, sia per gli italiani che per gli stranieri.

Vodafone in Piemonte

Vodafone Italia è costantemente impegnata nello sviluppo di tecnologie innovative e della banda ultralarga a favore di famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione. In Piemonte, tale impegno si traduce in un investimento triennale di 250 milioni di euro per lo sviluppo delle reti fisse e mobili di nuova generazione. In virtu’ di questi investimenti, il 95% della popolazione regionale è raggiunta dalla rete 4G, per un totale di circa 800 comuni. In 40 di questi è anche attiva la rete 4G+, con velocità fino a 225 Mbps. Il servizio in fibra ottica di Vodafone è invece presente in 18 comuni del Piemonte, con velocità variabile a seconda del tipo di infrastruttura utilizzata, da 30 a 100 megabit al secondo. A Torino Vodafone è l’unico operatore ad offrire il servizio in fibra ottica con tecnologia FTTH (fino all’abitazione dei clienti) con velocità fino a 300 megabit al secondo.

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La Regione Piemonte incontra le imprese dell’Emilia-Romagna a Smau Bologna https://www.datamanager.it/2015/05/la-regione-piemonte-incontra-le-imprese-dellemilia-romagna-a-smau-bologna/ Wed, 27 May 2015 15:30:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75429 Dopo aver presentato sul proprio territorio l’intero ecosistema della Ricerca nell’ultima edizione di Smau Torino, la Regione Piemonte arriva a Bologna per partecipare a un confronto interregionale sulle Smart Specialization Strategy e per presentare 5 startup alle imprese dell’Emilia-Romagna A poco più di un mese dalla conclusione della terza edizione di Smau Torino che, il […]

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Dopo aver presentato sul proprio territorio l’intero ecosistema della Ricerca nell’ultima edizione di Smau Torino, la Regione Piemonte arriva a Bologna per partecipare a un confronto interregionale sulle Smart Specialization Strategy e per presentare 5 startup alle imprese dell’Emilia-Romagna

A poco più di un mese dalla conclusione della terza edizione di Smau Torino che, il 29 e 30 aprile ha presentato alle imprese piemontesi l’ecosistema della Ricerca del territorio, Regione Piemonte parte in trasferta e, nell’ambito di Smau Bologna, il 4 e 5 giugno, presenterà una selezione di startup alle imprese dell’Emilia-Romagna e parteciperà all’evento organizzato dal Cluster Tecnologico Nazionale SmartCommunitiesTech per presentare la Roadmap di ricerca e innovazione delle Smart Communities in Italia e lanciare l’innovativa piattaforma nazionale, luogo di incontro tra imprese, tecnologie e Pubbliche Amministrazioni per lo sviluppo di progetti di Smart City & Communities.

L’evento, in programma giovedì 4 giugno alle ore 14.30 presso la sala Allemanda di BolognaFiere, vedrà infatti la partecipazione dell’Assessore Giuseppina De Santis, Assessore alle Attività Produttive Regione Piemonte discutere di strategie di specializzazione intelligente, con particolare riferimento al tema delle smart communities, insieme a Andrea Bairati, Direttore Innovazione Confindustria; Palma Costi, Assessore alle Attività Produttive Regione Emilia Romagna; Raffaele Donini, Assessore ai trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale, Regione Emilia-Romagna; Andrea Gumina, Esperto per attività connesse al settore delle Smart Cities MISE, Francesco Luccisano, Capo Segreteria Tecnica MIUR.

“Ritengo sia molto importante – afferma l’Assessore De Santis – portare avanti un dialogo interregionale che possa portare alla realizzazione di una Smart Specialization Strategy dei territori, attraverso una cooperazione interregionale tra i partner attivi in specifici ambiti. Per questo l’Assemblea Pubblica del Cluster Tecnologico Nazionale SmartCommunitiesTech non solo è importante per definire il futuro delle smart communities ma per avviare un confronto con tutti gli attori territoriali, industriali e di ricerca sull’integrazione e la ricomposizione delle strategie di ricerca in tema.”

Durante l’assemblea parteciperanno, inoltre, Mario Calderini, Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca, Laura Morgagni, Segretario Generale del Cluster SmartCommunitiesTech, la quale presenterà la roadmap di sviluppo e dell’agenda strategica del Cluster, Gianmarco Piola, Project Manager del Cluster SmartCommunitiesTech, il quale presenterà l’innovativa piattaforma nazionale Smart Communities, luogo di incontro tra imprese, tecnologie e Pubbliche Amministrazioni per lo sviluppo di progetti di Smart City & Communities e, ancora, Alessandro Delli Noci, Assessore all’innovazione tecnologica, politiche comunitarie, politiche giovanili, politiche per il lavoro e formazione professionale del Comune di Lecce; Giuseppe Saieva, Director of R&D Business Development, Engineering; Paolo Testa, Responsabile Osservatorio Smart City ANCI; Sauro Longhi, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche i quali, moderati da Gianluca Mazzini, Direttore Generale di Lepida SpA, si confronteranno in una seconda tavola rotonda sulla collaborazione tra mondo della ricerca, impresa e PA per lo sviluppo delle Smart City.

Nell’arco dei due giorni, inoltre, saranno presenti 5 startup piemontesi di cui 3 provenienti dall’incubatore del Politecnico di Torino I3P: Amico, il sistema di Social Media Monitoring, Goose, un’App in Cloud nata con l’obiettivo di semplificare il concetto di CRM e Veicoli, app per gestire scadenze, costi e gestione del proprio veicolo. Due startup provengono dal Mesap, il Polo di Innovazione della Meccatronica e dei Sistemi Avanzati di Produzione: Myna-project.org, startup che realizza sistemi open Source di gestione energetica industriale e civile e Orchestra by bMooble startup che propone un servizio innovativo in cloud di monitoraggio e diagnosi remota in modalità self-service di di veicoli attrezzati e macchine operatrici.

Le startup si presenteranno al pubblico di imprese dell’Emilia-Romagna in soli 90 secondi all’interno di diverse sessioni di speed pitching che si svolgeranno nell’arco dei due giorni e parteciperanno al Premio Lamarck, il riconoscimento realizzato con il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e dedicato alle idee più promettenti, pronte ad incontrare le imprese mature. Il Premio si terrà venerdì 5 giugno alle ore 11.00.

Le statup del Mesap, inoltre, si presenteranno all’interno del workshop ”Il monitoraggio ed il controllo remoto nell’era del CLOUD“ che si terrà giovedì 4 giugno alle ore 12.00 presso l’Arena Fabbrica 4.0. Durante il workshop si parlerà in particolare di sistemi open source di gestione energetica industriale in linea con la Direttiva UE Efficienza Energetica e lo standard ISO 50001 e di servizi IoX in ambito meccatronico orientati all’automazione dei processi di monitoraggio e controllo per il manufacturing, l’energia e i trasporti.

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Regione Piemonte e Regione Siciliana insieme per innovare https://www.datamanager.it/news/regione-piemonte-e-regione-siciliana-insieme-innovare-56760.html Thu, 29 May 2014 08:31:19 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/05/regione-piemonte-e-regione-siciliana-insieme-per-innovare/ Una convenzione tra Piemonte e Sicilia per condividere competenze e progetti innovativi e per potenziare la diffusione delle tecnologie ICT nella Pubblica Amministrazione Collaborare e mettere in comune le esperienze e le competenze ICT, per creare sistemi informativi pubblici interoperabili, razionalizzare la spesa informatica e favorire l’accesso di cittadini e imprese ai servizi digitali della […]

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Una convenzione tra Piemonte e Sicilia per condividere competenze e progetti innovativi e per potenziare la diffusione delle tecnologie ICT nella Pubblica Amministrazione

Collaborare e mettere in comune le esperienze e le competenze ICT, per creare sistemi informativi pubblici interoperabili, razionalizzare la spesa informatica e favorire l’accesso di cittadini e imprese ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione: questi gli obiettivi principali della convenzione che la Regione Siciliana e la Regione Piemonte firmano oggi a ForumPA, e che vede la collaborazione di Sicilia e-Servizi S.p.A e del CSI-Piemonte, in qualità di Società Regionali strumentali per lo sviluppo informatico.

Tra gli obiettivi che il Codice di Amministrazione Digitale attribuisce alle Regioni, c’è prioritariamente quello di digitalizzare la loro azione amministrativa e di implementare l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, non solo per realizzare servizi migliori, ma anche per garantire una comunicazione più snella, immediata ed economica fra le diverse amministrazioni e dare vita a una vera propria società dell’informazione e dell’e-government.

In questo contesto, la Convenzione tra Sicilia e Piemonte riserva un ruolo importante al riuso, che permette di utilizzare, adattandole ai vari contesti, soluzioni già realizzate e di successo. Infatti, tra i primi settori di collaborazione tra le due Regioni, sono in corso analisi sui sistemi informativi territoriali, ambito in cui la Regione Siciliana ha già operato ingenti investimenti, realizzando una vera e propria best practice a livello nazionale, e su quelli dell’agricoltura, il cui sviluppo ha permesso in Piemonte di facilitare le relazioni tra amministrazioni e imprese agricole, consentendo ad esempio a queste ultime di gestire le pratiche attraverso funzioni di sportello on line (220.000 aziende agricole in Sicilia, 115.000 in Piemonte). Altro tema di interesse è il risparmio energetico, in particolare la condivisione di piattaforme per il monitoraggio dei consumi di energia e di riscaldamento negli edifici pubblici, che rappresenterebbe un importante strumento di riduzione delle spese per i Comuni (1206 comuni in Piemonte, 309 in Sicilia). È poi allo studio congiunto, tra le due Regioni e le rispettive loro Società per l’ICT, anche l’adattamento di un sistema unificato che raccolga tutti i dati dalle ASL e ASO regionali e che, dopo opportune lavorazioni, li possa trasmettere al Ministero della Sanità, permettendo così alla sanità regionale di assolvere il debito informativo verso la PA centrale.

Patrizia Valenti, Vice Presidente della Regione Siciliana ed Assessore delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, commenta “L’accordo con la Regione Piemonte rappresenta un importante traguardo in tema di collaborazione nell’ambito ICT tra due pubbliche amministrazioni e rappresenta solo il primo di una serie di accordi che saranno sottoscritti con altri enti ed organismi pubblici sempre in ambito ICT. Analogamente all’Accordo di Programma sottoscritto con il MISE sul tema della banda larga, ciò consentirà di mettere in comune know-how e progetti al fine di muoversi secondo quanto auspicato dal CAD e dall’Agenzia per l’Italia Digitale. Sarà così possibile, ottimizzando costi e risorse, sviluppare congiuntamente nuovi progetti finalizzati all’erogazione di ulteriori servizi per i cittadini e le imprese. Questo accordo rappresenta un importante tassello nel processo di riorganizzazione dell’informatica regionale fortemente voluta dal Presidente Crocetta“.

La riforma della Pubblica Amministrazione, dice Roberto Moriondo, Direttore all’Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, è una priorità delle agende governative e un tema centrale nel dibattito pubblico. Ci aspettiamo molto da questa convenzione, è un passo importante verso la costruzione di un ecosistema digitale. Favorire il riuso delle applicazioni fra le diverse amministrazioni è sicuramente una modalità che consente di razionalizzare la spesa, ridurre i tempi e di riorientare i flussi economici verso settori non ancora coperti da informatizzazione.

Antonio Ingroia, Amministratore Unico di Sicilia e-Servizi, sottolinea “La soddisfazione per l’importante intesa su questa strategica iniziativa è doppia: la principale, nel merito, per una collaborazione che non potrà far altro che portare innovazione, miglioramento ed economicità nell’ambito delle soluzioni informatiche che approntiamo per le nostre rispettive Amministrazioni e nei tempi e nei modi, lo dico con un pizzico di orgoglio per il lavoro fatto da Sicilia e-Servizi, se si considera che insediatomi appena 6 mesi fa ho dovuto risolvere lo stato liquidatorio in cui versava la Società, rimetterla nell’esercizio ordinario e rilanciarla, nel migliore dei modi possibili, cosi come si sta facendo con la sottoscrizione di questo fondamentale accordo.”

Ferruccio Ferranti, Direttore Generale del CSI-Piemonte, commenta “Si tratta di un accordo importante, al quale aderiamo con orgoglio, sia per il lavoro svolto fino a ora al fianco della Regione Piemonte, sia per ciò che di nuovo potremo sviluppare, mettendo a fattor comune le diverse competenze tecnologiche e i prodotti e servizi realizzati nelle rispettive Regioni”.

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Sistemapiemonte: punto di accesso unico ai servizi online della Regione Piemonte https://www.datamanager.it/news/sistemapiemonte-punto-di-accesso-unico-ai-servizi-online-della-regione-piemonte-53789.html Sun, 16 Feb 2014 17:00:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/sistemapiemonte-punto-di-accesso-unico-ai-servizi-online-della-regione-piemonte/ 150.000 utenti registrati e più di 500 servizi pubblici on line per tutti i cittadini piemontesi. Questi sono i numeri del portale Sistemapiemonte, punto di riferimento unico per l’offerta dei servizi web a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, da oggi on line in una nuova versione

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150.000 utenti registrati e più di 500 servizi pubblici on line per tutti i cittadini piemontesi. Questi sono i numeri del portale Sistemapiemonte, punto di riferimento unico per l’offerta dei servizi web a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, da oggi on line in una nuova versione

Il portale dalla Regione Piemonte, realizzato dal CSI, è ricco di servizi che permettono ad esempio alle famiglie di richiedere con una sola domanda, gli assegni di studio e i contributi per l’acquisto dei libri di testo per ciascun figlio studente residente in Piemonte. Il cittadino può da casa o dall’ufficio, con pc, tablet o smartphone, cambiare il medico di famiglia, prenotare o disdire visite ed esami, ritirare i referti, senza recarsi agli sportelli. I professionisti possono presentare via web qualsiasi pratica edilizia (comunicazioni di inizio lavori, denuncia inizio di attività, permesso di costruire, agibilità…), con il Modello Unico Digitale per l’Edilizia, solo per citare alcuni esempi.

Il nuovo portale presenta i servizi suddivisi per area tematica e in base alla tipologia di utenti ai quali si rivolgono, operando la distinzione fondamentale fra privati (cittadini, imprese e professionisti) e utenti della PA. Un motore di ricerca potenziato permette ad esempio di trovare, nella categoria Lavoro, il servizio Gestione On line Comunicazioni Obbligatorie che semplifica l’invio delle comunicazioni che le aziende sono tenute ad inoltrare ai Centri per l’Impiego per l’assunzione, la modifica o la cessazione del rapporto di lavoro. Oppure, nella categoria Ambiente ed Energia, i professionisti con il Sistema informativo per la Certificazione Energetica degli Edifici possono utilizzare un’applicazione web a supporto della certificazione energetica degli edificidella Regione Piemonte.

Nella nuova versione di Sistemapiemonte.it confluiscono infatti anche i servizi precedentemente raggiungibili dal sito web regionale Ruparpiemonte, che conteneva i servizi per la PA piemontese: questo è il risultato di una riorganizzazione dei portali voluta da Regione Piemonte per razionalizzare l’offerta dei servizi on line, attuando così un risparmio a livello di gestione e manutenzione.

Il nuovo portale segue i più recenti trend nel mondo del web: infatti una delle principali fonti di ispirazione è il portale governativo inglese https://www.gov.uk, da sempre riferimento dei portali istituzionali italiani. Il design è minimalista e punta all’essenzialità, alla chiarezza dei messaggi da veicolare, all’assenza di funzionalità accessorie e di distrazioni per gli utenti. La profilazione semantica agevola gli utenti nel reperire le informazioni.

“Dal nuovo Sistemapiemonte sarà molto semplice accedere ai servizi rivolti a cittadini e imprese e agli applicativi dedicati alla Pubblica Amministrazione – spiega Davide Zappalà, Presidente del CSI Piemonte – Nessuno dovrà modificare le eventuali credenziali già in possesso, quelle con le quali già accedeva a Ruparpiemonte o a Sistemapiemonte. Il Consorzio ha lavorato per facilitare l’accesso ai servizi e alle informazioni della Pubblica Amministrazione piemontese, garantendo al contempo livelli elevati di sicurezza”.

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Microsoft CityNext. Le città italiane sono sempre più smart https://www.datamanager.it/rivista/microsoft-citynext-le-citt-italiane-sono-sempre-pi-smart-52262.html Thu, 12 Dec 2013 15:09:41 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/microsoft-citynext-le-citta-italiane-sono-sempre-piu-smart/ I primi tre progetti di un’iniziativa promossa da Microsoft Italia, con una piattaforma che riunisce le realizzazioni dell’ecosistema dei 27mila partner attivi nel nostro Paese per accelerare la cultura delle smart city anche in Italia   La presentazione ufficiale è avvenuta a Bologna a metà ottobre, in occasione di Smart City Exhibition. Ma CityNext, la […]

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I primi tre progetti di un’iniziativa promossa da Microsoft Italia, con una piattaforma che riunisce le realizzazioni dell’ecosistema dei 27mila partner attivi nel nostro Paese per accelerare la cultura delle smart city anche in Italia

 

Carlo PurassantaLa presentazione ufficiale è avvenuta a Bologna a metà ottobre, in occasione di Smart City Exhibition. Ma CityNext, la nuova iniziativa di Microsoft Italia (www.microsoft.it) per collaborare con il proprio ecosistema di 27mila partner allo scopo di promuovere la diffusione delle smart city sul territorio italiano, è già attiva dai primi di settembre. Attraverso le ormai note tecnologie – cloud, mobile, social e big data – Microsoft e i propri partner intendono supportare le amministrazioni locali per rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini e alle sfide imposte dalle nuove dinamiche urbane. «CityNext capitalizza sul nuovo paradigma dell’IT di oggi, che privilegia sempre più i progetti rapidi da implementare, non costosi e soprattutto in grado di offrire un ritorno sull’investimento nell’arco di pochi mesi, cioè quelli che noi definiamo progetti autoportanti» – ha spiegato Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia. Però quelli di CityNext non sono progetti gestiti in prima persona da Microsoft: «Noi abbiamo realizzato una mappatura delle soluzioni implementate dai nostri partner basandosi sulle nostre piattaforme tecnologiche. Nonostante CityNext sia partito a settembre 2013, in poco più di un mese abbiamo già censito 40 progetti, seguiti da 30 partner, che riguardano aree come l’energia, i trasporti, l’educazione, la sanità e altro. L’obiettivo di fondo è quello di sostenere l’evoluzione del tessuto urbano, offrendo dispositivi e soluzioni end-to-end e dando vita a progetti capillari sul territorio per migliorare la qualità della vita delle persone e la relazione cittadini-aziende-pubblica amministrazione».

Otto aree funzionali

La spinta a rendere le città più sostenibili, realizzando progetti innovativi pur con risorse limitate, trova le sue ragioni anche nello scenario: secondo dati citati da più parti, oltre il 50% della popolazione mondiale vive nelle aree urbane, dove viene generato l’80% del Pil globale. Non solo. Nonostante le città rappresentino solo il 2% della superficie mondiale, sono responsabili per oltre l’80% del consumo energetico e per il 75% delle emissioni di anidride carbonica. In questo quadro, Microsoft ha individuato oltre 40 aree di soluzioni che possono contribuire a risolvere il 90% delle questioni che riguardano i centri urbani. Nello specifico, l’iniziativa CityNext si concentra sulle otto aree funzionali più rilevanti per le città: energia e ambiente; edifici e infrastrutture; trasporti; pubblica sicurezza e giustizia; turismo, svago e cultura; istruzione; sanità e servizi sociali e servizi della pubblica amministrazione. Più in dettaglio, CityNext rappresenta una piattaforma tecnologica aperta, interoperabile e orientata ai servizi, che, grazie alla consulenza di un network di partner radicati sul territorio, mette a disposizione delle amministrazioni una vasta gamma di soluzioni in grado di rispondere alle esigenze di persone, aziende ed enti pubblici. «Il concetto di smart city – spiegano in Microsoft – deve superare l’aspetto puramente tecnologico e si deve fondare sul capitale umano, poiché le smart city non sono solo il risultato di una somma di infrastrutture, bensì della valorizzazione del contributo dei singoli».

Emergenze sotto controllo 

A oggi, sono 22 i partner italiani con i quali la società sta dando vita a progetti per avviare cicli sostenibili di innovazione in una prospettiva di lungo termine, mentre le prime tre esperienze italiane che concretizzano la visione di CityNext sono quelle del servizio 118 della Regione Piemonte, del portale di Smart City Engagement a supporto della città di Vittorio Veneto, alle porte di Treviso, e dell’Aeroporto dei Parchi della città di L’Aquila. Passando ad analizzare da vicino i progetti, il primo è quello sviluppato da Regola, azienda IT piemontese attiva in ambito medico-sanitario, che ha realizzato FlagMii (www.flagmii.com), un servizio di localizzazione per operatori dell’emergenza sanitaria che risolve uno dei problemi più complessi del soccorso, quello dell’identificazione del luogo d’intervento. La Regione Piemonte ha adottato FlagMii per migliorare il servizio 118 e grazie a un’app gratuita è ora possibile entrare automaticamente in contatto con il personale di soccorso inviando i dati di localizzazione direttamente ai software di centrale. Utilizzando la piattaforma cloud Windows Azure, il servizio rileva la posizione GPS e la invia al 118, che è così in grado di visualizzare il punto sul sistema cartografico della centrale operativa. Di più: il servizio consente di avere visibilità delle risorse più vicine, come per esempio la posizione dei defibrillatori in Piemonte, e di ricevere notifiche e allarmi da una piattaforma di allertamento che permette di inviare messaggi ai volontari o alla popolazione su canali differenti (sms, voce, mail, fax, Rss, web, social network, app per smartphone e tablet).  

Anche gli eventi sono social 

Un’azienda trevigiana che opera nell’area delle soluzioni applicative, Altitudo, ha invece sviluppato – in occasione del Festival Comodamente promosso dalla Fondazione Francesco Fabbri con il Comune di Vittorio Veneto e ideato e organizzato dal Centro Studi Usine – una piattaforma di social event engagement basata su Windows Azure, per la raccolta di memorie digitali legate al territorio, al paesaggio, all’arte e alla cultura, che organizza e sintetizza i contributi social di chi ha vissuto l’evento. Grazie alla piattaforma di cloud di Microsoft, il servizio è stato attivato in tempi molto rapidi, consentendo un’immediata raccolta dei dati per costruire un capitale informativo sulle interazioni dei turisti e per organizzare le edizioni successive, traendo vantaggio anche dalle funzionalità di Microsoft Dynamics CRM Online e Office 365, anch’essi in modalità cloud.

Gestire un nuovo aeroporto 

Il terzo progetto è stato realizzato da Key To Business, system integrator e sviluppatore software romano, per la società Xpress, che gestisce il nuovo Aeroporto dei Parchi dell’Aquila, uno scalo privato che presto aprirà al traffico commerciale e passeggeri. L’esigenza era quella di realizzare ex novo un sistema di gestione che non avesse grossi impatti sulle fasi iniziali, in cui sono previsti circa due voli settimanali con un solo vettore per i primi due anni. È stata così sviluppata, in soli cinque mesi, un’applicazione basata su Microsoft Dynamics CRM, con cui rispondere in modo mirato alle specifiche necessità di definizione degli standard per la stampa delle carte di imbarco e delle etichette per i bagagli. In prospettiva, sarà possibile far evolvere la soluzione per la gestione dello scalo stabilendo nuove partnership con altri scali e vettori, in modo da ampliare la competitività dell’aeroporto e da renderlo sempre più funzionale alla crescita economica del territorio abruzzese.  

L’ora della smart citizenship 

 «Il concetto di smart city – ha messo in evidenza Rita Tenan, direttore della divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia – è profondamente legato al concetto di smart citizenship, perciò nelle città del futuro l’aspetto tecnologico deve coniugarsi con l’aspetto umano per liberare tutto il potenziale che risiede nel tessuto urbano. Per questo motivo, con Microsoft CityNext intendiamo ridare priorità alle persone e contribuire allo sviluppo di una nuova era di tecnologie per inaugurare servizi innovativi focalizzati sull’individuo, per coinvolgere in modo nuovo cittadini, aziende e amministrazioni e per creare opportunità a vantaggio di tutti».

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