ricavi – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 11:13:17 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png ricavi – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 GFT ottiene una forte crescita degli utili nella prima metà del 2018 https://www.datamanager.it/2018/09/gft-ottiene-una-forte-crescita-degli-utili-nella-prima-meta-del-2018/ Thu, 06 Sep 2018 17:00:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152926 L’utile ante imposte (EBT) aumenta del 39 percento a 12,54 milioni di euro e l’utile netto aumenta del 55 percento a 11,79 milioni di euro GFT Technologies SE (GFT) ha annunciato i risultati finanziari per il primo semestre e il secondo trimestre del 2018. Il business derivante dalle soluzioni per la digitalizzazione delle banche retail continua […]

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L’utile ante imposte (EBT) aumenta del 39 percento a 12,54 milioni di euro e l’utile netto aumenta del 55 percento a 11,79 milioni di euro

GFT Technologies SE (GFT) ha annunciato i risultati finanziari per il primo semestre e il secondo trimestre del 2018. Il business derivante dalle soluzioni per la digitalizzazione delle banche retail continua a fare buoni progressi. Questo porta a una crescita dei ricavi anno su anno del 6 percento nella divisione Continental Europe. La dinamica dei ricavi della divisione Americas & UK continua a essere dominata dalle misure di riduzione dei costi di due clienti principali nell’investment banking, che hanno portato a una riduzione dei ricavi del 12 percento. I ricavi consolidati totali a 211,16 milioni di euro, sono il 3 percento al di sotto del dato dell’anno precedente. Le misure introdotte nel 2017 per aumentare l’efficienza operativa, hanno avuto un impatto positivo e aiutato GFT a raggiungere la forte crescita negli utili ante imposte (EBT) del 39 percento a 12,54 milioni di euro. L’utile netto aumenta del 55 percento nel primo semestre del 2018.

Andamento dei ricavi nel primo semestre 2018

Nel primo semestre del 2018, i ricavi consolidati sono leggermente diminuiti del 3 percento a 211,16 milioni di euro (H1/2017: 217,77 milioni di euro). La divisione Continental Europe ha ottenuto una crescita del 6 percento a 118,26 milioni di euro (H1/2017: 111,55 milioni di euro). Questa crescita è stata generata soprattutto grazie al portafoglio di soluzioni per l’exponential banking e la modernizzazione dei sistemi core banking. I ricavi con i clienti in Germania sono aumentati del 20 percento a 31,52 milioni di euro (H1/2017: 26,21 milioni di euro). In Italia, i ricavi sono aumentati del 5 percento a 29,02 milioni (H1/2017: 27,52 milioni di euro). Nonostante la costante crescita registrata già da molti anni, i ricavi in Spagna sono aumentati di un ulteriore 6 percento a 47,59 milioni di euro. Al contrario, la dinamica dei ricavi nella divisione Americas & UK ha continuato a essere dominata, nella prima metà del 2018, dalle rinnovate misure di contenimento dei costi di due clienti nel settore dell’investment banking. Allo stesso tempo, sono aumentati i ricavi derivanti da tutti gli altri clienti e sono stati acquisiti nuovi clienti. Tuttavia, questo non è stato sufficiente a compensare interamente la diminuzione dei ricavi. Di conseguenza, i ricavi in questa divisione di business sono diminuiti del 12 percento a 92,60 milioni di euro (H1/2017: 105,77 milioni di euro).

Andamento degli utili nel primo semestre del 2018

“La crescita degli utili nel primo semestre del 2018 è particolarmente soddisfacente, poichè dimostra chiaramente come le nostre misure per aumentare l’efficienza operativa stiano dando i loro frutti,” spiega Dr Jochen Ruetz, CFO di GFT. L’utile prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) è aumentato del 10 percento a 20,12 milioni di euro (H1/2017: 18,34 milioni di euro). A 12,54 milioni di euro, l’EBT è cresciuto del 39 percento (H1/2017: 9,01 milioni di euro). L’utile netto del periodo è aumentato del 55 percento a 11,79 milioni di euro (H1/2017: 7,60 milioni di euro). Di conseguenza, l’utile per azione ammonta a 0,45 euro (H1/2017: 0,29 euro), basato su 26.325.946 di azioni GFT in circolazione.

Trend dei ricavi e degli utili nel secondo trimestre del 2018

Il Gruppo GFT aveva annunciato ricavi per 104,17 milioni di euro nel secondo trimestre del 2018, attestandosi quindi il 2 percento al di sotto del dato dell’anno precedente (Q2/2017: 106,67 milioni di euro). La divisione Continental Europe ha conseguito un aumento dei ricavi del 7 percento a 59,27 milioni di euro (Q2/2017: 55,47 milioni di euro). A 44,70 milioni di euro, i ricavi nella divisione Americas & UK sono il 12 percento al di sotto del dato dell’anno precedente (Q2/2017: 50,91 milioni di euro).

L’EBITDA consolidato del secondo trimestre è aumentato del 20 percento a 10,07 milioni di euro (Q2/2017: 8,42 milioni di euro). Nel secondo trimestre del 2018, l’EBT e l’utile netto si sono più che raddoppiati a 6,29 milioni di euro (Q2/2017: 2,64 milioni di euro) e 7,10 milioni di euro (Q2/2017: 2,86 milioni di euro), rispettivamente.

Organico

Al 30 Giugno 2018, l’organico contava un totale di 4.697 dipendenti – calcolato sulla base dei dipendenti full-time (FTE) – ed era l’1 percento in meno sia rispetto al precedente trimestre (31 Marzo 2018: 4.735) sia all’anno precedente (30 Giugno 2017: 4.739). L’aumento del volume degli ordini, nella divisione Continental Europe, si è riflesso anche nel leggero aumento dell’organico impiegato: nei primi sei mesi, le risorse GFT di questa divisione sono aumentate dell’1 percento attestandosi a 3.418 dipendenti (30 Giugno 2017: 3.398). Per contro la divisione Americas & UK, impiegava un totale di 1.158 risorse al 30 Giugno corrispondente a una diminuzione anno su anno del 5 percento (30 Giugno 2017: 1.222). Raffrontato all’anno precedente, l’organico nel Regno Unito e negli Stati Uniti si è ridotto del 30 percento a 182. Quale centro di sviluppo nearshore per gli Stati Uniti, il Brasile ha inoltre ottenuto un aumento di efficienza che ha determinato una diminuzione del 6 percento delle risorse portando lo staff a 644.

Dati integrativi principali

Al 30 Giugno 2018, le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontavano a 63,56 milioni di euro,  corrispondente a una diminuzione di 8,68 milioni di euro rispetto al dato di fine anno (31 Dicembre 2017: 72,24 milioni di euro). L’Equity, pari a 117,67 milioni di euro alla fine dei primi sei mesi, è leggermente più alto della fine dell’anno (31 Dicembre 2017: 115,32 milioni di euro). L’Equity Ratio al 30 Giugno 2018 ammontava al 32 percento (31 Dicembre 2017: 31 percento).

Previsioni

Sebbene la domanda da parte delle banche retail per i progetti di digitalizzazione continui a fare incoraggianti progressi, permane l’incertezza circa il business con i due clienti dell’investment banking. Nonostante l’estrema vicinanza a questi clienti, non si può escludere un aumento improvviso e inatteso delle misure di contenimento dei costi. Il Gruppo GFT continua, tuttavia, a prevedere per l’anno finanziario 2018, ricavi in un range tra i 400,00 e 420,00 milioni di euro (2017: 418,81 milioni di euro). In seguito all’acquisizione dell’azienda IT canadese V-NEO avvenuta in Luglio 2018, si prevede un contributo addizionale nei ricavi per l’anno fiscale in corso, di circa 7,00 milioni di euro.

L’EBITDA rettificato per le spese relative all’acquisizione – precedentemente non incluse nella previsione per l’anno finanziario 2018 – si prevede raggiunga 40 milioni di euro (precedentemente: 39 milioni di euro). In particolare, quale conseguenza delle spese dell’acquisizione di V-NEO, GFT ha apportato una leggera rettifica alla previsione dei suoi utili per l’anno finanziario 2018. L’azienda prevede ora un EBITDA di 39 milioni di euro (precedentemente: almeno 39 milioni di euro) e EBT di 23,5 milioni di euro (precedentemente: almeno 25 milioni di euro).

Marika Lulay, CEO di GFT Technologies SE ha sottolineato: “L’acquisizione di V-NEO in Luglio di quest’anno è stata un passo decisivo per posizionare GFT come partner IT leader nella trasformazione digitale del settore assicurativo – così come lo è nel settore bancario. Vogliamo, inoltre, fare leva sulle nostre competenze tecnologiche cross-sector in area blockchain, cloud, data analytics e artificial intelligence per aumentare in modo significativo la nostra base clienti. Questo  know-how ha portato GFT a sviluppare nuove aree di business nei settori industriali che ci aspettiamo, generino già nel 2018, ricavi iniziali nell’ordine dei cinque milioni di euro.”

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Snapchat: trimestrale da incubo fa crollare il titolo a Wall Street https://www.datamanager.it/2018/05/snapchat-trimestrale-da-incubo-fa-crollare-il-titolo-a-wall-street/ Thu, 03 May 2018 16:59:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146933 Snapchat crolla in Borsa a causa di una trimestrale al di sotto delle attese sia per quanto riguarda i ricavi sia per gli utenti giornalieri Snapchat ha debuttato in Borsa da pochi mesi ma le cose non sono migliorate per l’app di messaggistica. Snap Inc. ha presentato i risultati per la sua ultima trimestrale e […]

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Snapchat crolla in Borsa a causa di una trimestrale al di sotto delle attese sia per quanto riguarda i ricavi sia per gli utenti giornalieri

Snapchat ha debuttato in Borsa da pochi mesi ma le cose non sono migliorate per l’app di messaggistica. Snap Inc. ha presentato i risultati per la sua ultima trimestrale e i numeri sono decisamente inferiori alle attese. Nel Q1 del 2018 l’azienda ha ottenuto 230,7 milioni di dollari di ricavi (+54%), al di sotto dei 244,9 milioni previsti dagli analisti. Il dato più negativo riguarda la crescita degli utenti. L’app oggi conta 191 milioni di utilizzatori giornalieri contro le previsioni del mercato fissate a 194.3 milioni. Snapchat può però consolarsi col fatto che le perdite sono calate a 385,8 milioni di dollari dai 2,2 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso. I dati della trimestrale hanno fatto crollare i titoli della piattaforma di messaggistica di quasi il 20% alla Borsa di Wall Street e i prossimi tre mesi potrebbero essere anche peggiori di quelli precedenti.

Snapchat ha degli evidenti problemi a gestire il suo servizio dopo l’ingresso in Borsa. Molti dei cambiamenti introdotti, a partire dal rinnovamento dell’interfaccia, non sono piaciuti agli utenti. La piattaforma è stata poi coinvolta in diversi scandali mediatici che hanno visto protagoniste diverse celebrità. L’azienda spera ora di riprendersi grazie a nuove funzioni come le menzioni nelle Storie e chiamate di gruppo. Inoltre, sta tentando il rilancio degli occhiali Spectacles (la prima generazione è stata un vero flop) puntando sulla resistenza all’acqua e la possibilità di realizzare foto e video di qualità superiore rispetto a prima.

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Dassault Systèmes chiude il 2017 con 3,2 miliardi di euro di fatturato https://www.datamanager.it/2018/02/dassault-systemes-chiude-2017-32-miliardi-euro-fatturato/ Wed, 21 Feb 2018 11:32:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141582 Dassault Systèmes ha diffuso i risultati relativi al quarto trimestre e all’intero esercizio finanziario 2017. I ricavi totali sono aumentati del 7% a valuta costante, superando i 3,2 miliardi di euro e considerando le acquisizioni di due società importanti come CST Corporation (ottobre 2017) ed Exa Corporation (novembre 2017). I ricavi dalla vendita di licenze […]

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Dassault Systèmes ha diffuso i risultati relativi al quarto trimestre e all’intero esercizio finanziario 2017.

I ricavi totali sono aumentati del 7% a valuta costante, superando i 3,2 miliardi di euro e considerando le acquisizioni di due società importanti come CST Corporation (ottobre 2017) ed Exa Corporation (novembre 2017). I ricavi dalla vendita di licenze software sono cresciuti dell’8% a valuta costante, con tassi a doppia cifra in sette dei dodici settori industriali serviti dall’azienda.

Fra i settori trainanti spiccano Macchine e Impianti Industriali e Trasporti e Mobilità, con un contributo sempre più significativo dei cosiddetti “settori di diversificazione”, giunti a una quota del 32% sui ricavi dalla vendita di software, spinti in particolare da High Tech, Largo Consumo e Prodotti Confezionati.

Fra i clienti che hanno adottato la Piattaforma 3DEXPERIENCE nel corso del 2017 ci sono nomi di spicco nei settori più svariati: Bouygues Construction nell’edilizia; Chevron Products Group nell’energia; Damen Shipyards Group nella cantieristica navale, Doosan Infracore nelle macchine pesanti per edilizia; Electrolux negli elettrodomestici, McDermott International nelle grandi commesse; Scania nei trasporti pesanti; Schindler negli ascensori e montacarichi, Boeing Corporation nell’aerospaziale e VE Commercial Vehicles Limited, una joint venture indiana creata da Volvo ed Eicher Motors Limited, nell’industria automobilistica.

A livello geografico, l’Europa è cresciuta del 10% guidata da Sud Europa, Francia, Germania e Russia. Più 7% nelle Americhe e più 6% in Asia, dove Corea, India e Sudest Asiatico hanno registrato tassi di crescita a doppia cifra, in parte assorbiti dall’andamento oscillante del mercato in Giappone e Cina.

Fra i brand, le vendite di CATIA hanno superato la soglia del miliardo di euro e anche SOLIDWORKS ha registrato un anno record con €695,8 milioni (+13%).

Bernard Charlès, Vice Chairman and Chief Executive Officer di Dassault Systèmes, ha così commentato i risultati dell’anno appena concluso. “Il 2017 ha dimostrato l’efficacia della nostra strategia, con molte aziende che hanno adottato le nostre Industry Solution Experience e la piattaforma 3DEXPERIENCE per fare innovazione e creare nuove esperienze per i loro clienti. Questo approccio all’innovazione va oltre la semplice digitalizzazione e aiuta a realizzare le trasformazioni alla base del Rinascimento Industriale del XXI secolo.

Questo valore aggiunto è emerso soprattutto nei nostri settori industriali di riferimento, dove abbiamo registrato grande interesse per la 3DEXPERIENCE nell’industria aerospaziale, con Boeing e altri clienti, nei Trasporti e Mobilità, con molte operazioni significative soprattutto nella seconda metà dell’anno, e nel settore di Macchine e Impianti Industriali. Nel comparto delle costruzioni e dell’architettura abbiamo siglato un accordo con Bouygues Construction per aiutarli ad accelerare la trasformazione digitale dei loro progetti edilizi.

Grazie alla nostra offerta 3DEXPERIENCE in cloud, la più completa attualmente in commercio in termini di funzionalità, stiamo acquisendo business con grandi realtà come Schindler […] e con numerose startup che puntano ad accelerare il loro time-to-value, dalla progettazione di aerei in cloud, allo sviluppo di veicoli elettrici o interi edifici.

Infine, siamo onorati che Dassault Systèmes sia stata classificata al primo posto da Corporate Knights nella classifica delle 100 aziende più sostenibili del mondo per la nostra visione che punta ad armonizzare prodotto, natura e vita e per il nostro impegno a infondere questa visione in tutto ciò che facciamo. Aiutare industrie e persone a creare universi 3DEXPERIENCE per immaginare, inventare e realizzare soluzioni rivoluzionarie che promuovono la sostenibilità in ambiti molto vasti, dall’energia alla mobilità, dalle città alle bioscienze, fino alle alte tecnologie, è il fulcro della nostra missione e del nostro DNA.”

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Sky Gas & Power: ricavi per 30 milioni di euro con una crescita del 50% https://www.datamanager.it/2018/01/sky-gas-power-ricavi-30-milioni-euro-crescita-del-50/ Wed, 31 Jan 2018 17:30:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140016 «Una politica sartoriale che mette al centro i rapporti e clienti che spesso diventano partner sono alla base della nostra strategia», spiega il ceo dell’azienda di Udine Stefano Caldarazzo Sono di oltre 30 milioni di euro i ricavi di Sky Gas & Power nel 2017. La società di Udine, attiva nella fornitura di energia elettrica […]

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«Una politica sartoriale che mette al centro i rapporti e clienti che spesso diventano partner sono alla base della nostra strategia», spiega il ceo dell’azienda di Udine Stefano Caldarazzo

Sono di oltre 30 milioni di euro i ricavi di Sky Gas & Power nel 2017. La società di Udine, attiva nella fornitura di energia elettrica e gas, ha incrementato i volumi di 10 milioni di euro, rispetto al 2016, candidandosi ad essere un’azienda di primissimo livello di Udine e del Friuli Venezia Giulia, ma soprattutto un player di interesse nazionale nell’ambito della fornitura energetica. Forte di un portafoglio con 9.000 clienti, fornisce prevalentemente grandi industrie, piccole e medie imprese, artigiani e catene di negozi, il 40% dei quali in Friuli Venezia Giulia, erogando 160 milioni di Kw/h e 18 milioni di mc di gas all’anno. Da quando la società ha iniziato l’attività nel 2013, il fatturato ha mantenuto una media di crescita del 50% ogni anno confermando così la bontà delle strategie messe in atto in un settore profondamente concorrenziale. E la prospettiva è di ulteriore crescita. «Grazie ai contratti già in essere, la previsione di chiusura per il 2018 è di arrivare a 40 milioni di euro con il balzo nel 2019: l’obiettivo è di arrivare al raddoppio, toccando quindi gli 80 milioni di euro», annuncia il ceo e fondatore di Sky Gas & Power Stefano Caldarazzo. «Una crescita che non si basa solamente sull’acquisizione di nuovi contratti, ma sul mantenimento e la capacità di seguire ogni singolo cliente».

Il segreto del successo si basa su uno staff che crede nel progetto e su una politica commerciale mirata. Come spiega Caldarazzo: «Il team è composto di persone sempre aggiornate e all’avanguardia, per le quali non ci sono utenti, ma solo clienti; non numeri ma persone. Clienti che spesso diventano partner. Inoltre, abbiamo adottato una politica commerciale votata al rapporto diretto attraverso sponsorizzazioni mirate e a un back office capace di mantenere viva la relazione. Possiamo parlare di una strategia sartoriale che ci permette di avere un rapporto diretto e unico, oltre che di costruire soluzioni e percorsi mirati sulla base delle singole esigenze».

Nel mercato dell’energia, il fattore scriminante è il prezzo. «Tutto parte da qui», afferma Caldarazzo. «Chiarezza e trasparenza sono però in grado di fare la differenza. In più c’è l’aspetto ambientale – tema cui viene prestata sempre maggiore attenzione – che dà qualche punto in più quando si tratta di scegliere il proprio fornitore: Sky Gas & Power fornisce anche energia proveniente da fonti rinnovabili. È una precisa scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio per dare un segnale importante nei confronti del rispetto dell’ambiente, con l’obiettivo di trasmettere e diffondere una coscienza sempre più ecologica».

L’aspetto formativo è un ambito nel quale Sky Gas & Power crede molto. Non solamente finalizzato ad un maggiore rispetto per l’ambiente attraverso un uso corretto della luce e del gas e la diffusione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche, ma anche come conoscenza del mondo energetico. Un dato banale: «Molti non sanno ancora come leggere una bolletta», dice il ceo di Sky Gas & Power. «Ci siamo accorti che tanti non sanno nemmeno cosa sia un kilowattora. Questa assenza di conoscenza può diventare un problema in vista dell’apertura del mercato libero prevista nel luglio 2019 e soprattutto davanti ad un mercato che per i privati si sta rivolgendo verso l’online. È anche un problema per noi che, a fronte dei tassi di crescita, abbiamo riscontrato delle difficoltà nell’andare a reperire delle nuove risorse da inserire nella parte di back office, quindi figure importanti per l’assistenza e la consulenza verso i clienti».

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YouTube Intelligence Desk eliminerà i video prima che diventino virali https://www.datamanager.it/2018/01/youtube-intelligence-desk-eliminera-video-diventino-virali/ Tue, 23 Jan 2018 19:00:20 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139431 Dopo il caso di Logan Paul, la piattaforma ha realizzato uno strumento che, in automatico, cancellerà i filmati compromettenti, prima che comincino a fruttare ricavi Uno dei principali problemi quando YouTube censura un video risiede nella pubblicità. Investitori di ogni tipo scommettono sul successo di un filmato attivando campagne di adv e sperando che queste […]

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Dopo il caso di Logan Paul, la piattaforma ha realizzato uno strumento che, in automatico, cancellerà i filmati compromettenti, prima che comincino a fruttare ricavi

Uno dei principali problemi quando YouTube censura un video risiede nella pubblicità. Investitori di ogni tipo scommettono sul successo di un filmato attivando campagne di adv e sperando che queste fruttino non solo view ma anche un bel po’ di click ai propri contenuti. Lo stesso inconveniente è accaduto nel caos creato da Logan Paul, popolare youtuber che il 31 dicembre aveva caricato online un video nel quale si vedeva un ragazzo suicida in una foresta del Giappone. A seguito della poco intelligente mossa, la piattaforma di Google aveva deciso di eliminare dal catalogo di Google Preferred tutti i lavori del giovane, cancellandoli anche da altre sezioni premium, vetrine che raccolgono i video più di successo, quelli che per gli investitori possono rappresentare un ritorno economico praticamente certo.

Cosa succede

Alla censura di Logan Paul quindi molte agenzie hanno visto limitati i propri guadagni, basati anche sulla notorietà del ricciolone americano. Per evitare che accadano problematiche del genere in futuro, YouTube ha creato Intelligence Desk, uno strumento che permetterà di scovare in tempi brevissimi i video che ledono le policy del gruppo, prima che comincino a fruttare cospicue somme per autori e investitori. Il tool non è fondato solo su algoritmi e sistemi automatici anzi, gran parte del lavoro viene svolto dalle segnalazioni degli utenti, anche sui social media, che potranno riportare agli oltre 10 mila nuovi moderatori i contenuti inappropriati.

Si tratta di un passo ulteriore verso la creazione di una community più responsabile. Solo qualche giorno fa erano entrate in vigore le nuove regole, che prevedono requisiti più ferrei per rendere i propri video monetizzabili: almeno 4 mila ore di visualizzazioni totali nei precedenti 12 mesi e minimo 1.000 iscritti. Ma i numeri non sono tutto, serve la testa e un pizzico di eticità oltre il business, visto che Logan era ben oltre paletti del genere.

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Ricavi record nel 2017 per Veeam https://www.datamanager.it/2018/01/ricavi-record-nel-2017-veeam/ Thu, 11 Jan 2018 15:26:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138749 Gli ordini oltre il milione di dollari sono aumentati del 500% e il quarto trimestre, in crescita del 48% anno su anno con 299 milioni di dollari in ricavi, posizionano Veeam come la Software Company prossima al miliardo di dollari Veeam Software annuncia i risultati dell’anno migliore nella decennale storia dell’azienda. Veeam ha superato le aspettative […]

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Gli ordini oltre il milione di dollari sono aumentati del 500% e il quarto trimestre, in crescita del 48% anno su anno con 299 milioni di dollari in ricavi, posizionano Veeam come la Software Company prossima al miliardo di dollari

Veeam Software annuncia i risultati dell’anno migliore nella decennale storia dell’azienda. Veeam ha superato le aspettative raggiungendo la cifra record di 827 milioni di dollari in ricavi nel 2017, con un incremento del 36% rispetto al 2016. Questa crescita costante è da attribuirsi alla continua spinta innovativa dell’azienda, che consente alle imprese di tutte le dimensioni di rendere Veeam la loro piattaforma de facto per garantire la disponibilità dei carichi di lavoro virtuali, cloud e fisici.

“In tutto il mondo le aziende stanno affrontando una diffusione massiccia di dati, e il bisogno di assicurare l’Availability dei dati e delle applicazioni, attraverso un complesso ambiente multi-cloud, non è mai stato così impellente”, ha commentato Peter McKay, Co-CEO and President di Veeam. “Abbiamo continuato ad avere successo nel mid-market e, al contempo, ad espanderci nel settore Enterprise, questo sarà uno dei focus principali nel futuro. La crescita costante a doppia cifra di Veeam corrisponde alil calo dei vendor legacy. La nostra leadership e il nostro trend positivo nel fornire la disponibilità di qualsiasi applicazione, dato e su qualsiasi cloud ci consentirà di diventare entro il 2018 una software company da un miliardo di dollari”.

“Nel mio primo anno fiscale completo in Veeam, abbiamo compiuto delle mosse audaci in termini di focus di mercato, partnership e organizzazione interna, che sono state pienamente ripagate. Per avere successo, devi essere in grado di assumere rischi e di prendere decisioni risolutive. Nel 2017, e specialmente, nel Q4, abbiamo messo in atto i nostri piani, con l’obiettivo di raggiungere il miliardo di ricavi entro la fine del 2018, e i risultati valgono più di mille parole. Le nostre alleanze si sono rafforzate, come con HPE, Cisco e NetApp, con oltre 100 milioni di ricavi derivanti da queste collaborazioni. Abbiamo ampliato i nostri team in tutto il mondo, tutto ciò ha contribuito alla realizzazione del nostro successo”, ha aggiunto McKay.

In evidenza nel 2017

·         Veeam ha chiuso più ordini dal valore di oltre 500,000 dollari nel 2017 che neglli ultimi 6 anni sommati, raggiungendo un incremento del 62% anno su anno in ordini da grandi aziende. Si registra inoltre l’incredibile aumento del 500% anno su anno in ordini dal valore di oltre 1 milione di dollari. Oltre il 57% delle Forbes Global 2000 e il 74% delle Fortune 500 sono clienti Veeam.

·         Con il raggiungimento di 282.000 clienti, Veeam continua ad avere una media di 4.000 nuovi clienti ogni mese. Tra i nuovi clienti del 2017 si annoverano, The Ameritas Life Insurance Company, fornitore di assicurazioni, prodotti finanziari, servizi a privati, famiglie ed aziende; BankservAfrica, la più grande automated clearing house (ACH) e operatore di pagamenti in Africa; Follett, LLC, leader nel design e manufacturing di soluzioni refrigeranti; SkullCandy, brand internazionale di accessori audio; Industrial Scientific, un fornitore leader mondiale di rilevatori portatili di gas e rivelatori di gas as a service;

·         È stata realizzata la piattaforma più completa di protezione del singolo dato e di Availability con la release di Veeam Backup for Microsoft Office 365, Veeam Agents, Veeam Availability Console e Veeam Availability Suite 9.5 Update 3 con  gestione integrata dell’agent, consentendo a Veeam di proteggere qualsiasi applicazione, dato e cloud.

·         Il Cloud è stato il segmento con la crescita più rapida del business di Veeam negli ultimi nove trimestri. Nel 2017, Veeam ha registrato una crescita anno su anno del 50% del business cloud. Una crescita del 57% dei ricavi da cloud nel quarto trimestre e più di 1,1 milioni di VM sono ora protette con i servizi cloud da partner Veeam Cloud & Service Provider (VCSP): la spinta del cloud è in aumento. Veeam conta quasi 18.000 partner VCSP, con oltre 1.200 nuovi provider nel 2017.

·         Veeam è stata nominata da Gartner, Inc. Leader nel quadrante di giugno 2017 Magic Quadrant for Data Center Backup and Recovery Solutions per il secondo anno consecutivo. L’azienda ha migliorato la propria Completezza della visione e abilità di esecuzione nel quadrante Leader

·         Veeam è stata nominata all’interno della Forbes 2017 Cloud 100, la classifica delle migliori 100 aziende cloud private, pubblicata da Forbes in collaborazione con Bessemer Venture Partners.

·         Veeam ha assunto più di 1.000 dipendenti nel 2017, investendo fortemente nella formazione del miglior organicosul mercato. “Il team di Veeam è di primaria importanza. Dobbiamo continuare a puntare sulle nostre persone così che possano crescere di pari passo con l’azienda”, ha aggiunto McKay. “Nel 2018 punteremo ancora di più sulle persone. Offriamo più di 150 corsi online e abbiamo aumentato il nostro team di formazione del 24% negli ultimi 12 mesi per rafforzare il nostro impegno a sviluppare il talento dei nostri dipendenti attuali, mantenendo le persone migliori e reclutando le persone migliori con i set di competenze che ci catapulteranno nella prossima fase di Veeam, mentre diventiamoun’azienda da un miliardo di dollari”.

Partner nel 2017

·         Oltre 1.000 opportunità congiunte Veeam e HPE sono state chiuse grazie all’adesione di Veeam al programma HPE Complete Program, che consente ai clienti di acquistare soluzioni HPE e Veeam complete direttamente da HPE e dai suoi rivenditori.

·         Cisco ha aggiunto Veeam al suo listino prezzi globale, rendendo facile per i partner quotare e configurare le soluzioni Veeam e Cisco per il data center da un unico sistema di gestione dell’ordine e fornendo ai clienti un modo semplificato per richiedere le soluzioni congiunte con un unico PO. Veeam ha ricevuto il premio Cisco Partner Summit Globalcome Independent Software Vendor (ISV) Partner dell’anno 2017.

·         Veeam ha ampliato il successo della sua alleanza NetApp dall’integrazione dei prodotti ad un accordo di rivendita completo che include le soluzioni NetApp Data Fabric. L’aggiunta di Veeam al listino prezzi globale NetApp consente ai clienti NetApp di acquistare soluzioni Veeam e NetApp complete direttamente da NetApp e dai suoi rivenditori in un’unica transazione.

·         Veeam ha ampliato le sue partnership con i fornitori di soluzioni aziendali, incluse le integrazioni con IBM Cloud, VMware (annunciando Veeam Availability Suite for VMware Cloud su AWS), Pure Storage, Nutanix e N2WS.

·         Veeam ha esteso il suo supporto per IBM AIX e Oracle Solaris attraverso una partnership tecnologica con Cristie Software, consentendo alle aziende di guidare la trasformazione aziendale attraverso un’ unica piattaforma globale di Availability per carichi di lavoro fisici, virtuali e in-the-cloud.

In evidenza nel quarto trimestre 2017

·         Con un amento di più del 48% anno su anno nei ricavi totali nel quarto trimestre, Veeam ha raggiunto il 38esimo trimestre consecutivo con una crescita a doppia cifra.

·         Più di 16,3 milioni di VM sono ora protette con soluzioni di Veeam Availability e più di 1 milione sono state aggiunte nel quarto trimestre.

·         Con il rilascio della Veeam Availability Suite 9.5 U3, Veeam fornisce una soluzione di availability completa per i carichi di lavoro virtuali, fisici e basati su cloud. Questo recente aggiornamento estende la protezione dati leader VMware vSphere e Microsoft Hyper-V per fornire l’Availability numero 1 su qualsiasi applicazione, dato e attraverso qualsiasi cloud da una singola piattaforma di gestione. Nel 2017 sono inoltre stati lanciati Veeam Availability Console, una console di gestione gratuita per i service provder che consente l’accesso ai servizi Veeam come Backup as a Service (BaaS) e Disaster Recovery as a Service (DRaaS), per gestire più efficacemente, tracciare e fatturare questi servizi, e Backup for Office 365 1.5 con un’architettura multi-tenant che protegge le grandi implementazioni di Office 365 con una singola installazione e consente ai VCSP di gestire i servizi backup Office 365.

Le registrazioni al VeeamOn 2018 sono aperte, l’evento più importante di Availability che si terrà dal 14 al 16 maggio 2018 a Chicago, IL. Quasi 10.000 clienti, partner ed influencer hanno partecipato al VeeamON 2017  a New Orleans, LA e nei vari VeeamON Forum tenutisi in tutto il mondo.

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SOLUTIONS 30: aumento del 48,4% nei ricavi del terzo trimestre 2017 https://www.datamanager.it/2017/12/solutions-30-aumento-del-484-nei-ricavi-del-terzo-trimestre-2017/ Wed, 06 Dec 2017 16:14:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137029 Il gruppo conferma gli obiettivi annuali di crescita a due cifre SOLUTIONS 30 SE annuncia i ricavi non certificati per il terzo trimestre e per i primi 9 mesi del 2017. Le cifre indicano un andamento positivo, con un considerevole incremento delle vendite. Nuovo record di fatturato ed equilibrio tra crescita interna ed esterna Nel terzo […]

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Il gruppo conferma gli obiettivi annuali di crescita a due cifre

SOLUTIONS 30 SE annuncia i ricavi non certificati per il terzo trimestre e per i primi 9 mesi del 2017. Le cifre indicano un andamento positivo, con un considerevole incremento delle vendite. Nuovo record di fatturato ed equilibrio tra crescita interna ed esterna Nel terzo trimestre del 2017, il gruppo SOLUTIONS 30 ha ottenuto un nuovo record raggiungendo un fatturato di 71,8 milioni di €, con una crescita del 48,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+ 25,7% a perimetro costante). La percentuale di crescita del 48,4% si confronta positivamente anche con l’incremento del fatturato del 35,8% raggiunto nel primo semestre del 2017.

L’aumento di 23,4 milioni di € ottenuto nel terzo trimestre 2017 deriva in maniera bilanciata sia dalla crescita organica che dalla crescita esterna in tutti i Paesi. In Francia, SOLUTIONS 30 ha visto un incremento particolarmente significativo nelle attività d’implementazione della fibra ottica e nelle attività di installazione degli smart meter Linky. In Benelux, Spagna e Germania, i risultati positivi sono stati generati dall’integrazione delle aziende recentemente acquisite oltre che da un buon tasso di crescita organica. Nei primi nove mesi del 2017, i ricavi di SOLUTIONS 30 sono stati pari a 189,0 milioni di €, in aumento del 40,4% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Germania: un nuovo contratto con Unity Media il terzo operatore nazionale In Germania, il secondo mercato più grande del Gruppo dopo la Francia, l’impegno del Gruppo è stato premiato dalla firma di contratti significativi. Sul suolo tedesco, SOLUTIONS 30 ha raggiunto la massa critica a livello operativo e sta attualmente lavorando con i tre principali operatori di telecomunicazioni del paese. L’acquisizione di VKDFS lo scorso giugno ha reso SOLUTIONS 30 uno dei principali partner di Vodafone in Germania. A settembre, il gruppo ha annunciato di aver stipulato un contratto con un altro importante operatore tedesco del settore telecom dal valore di 40 milioni di euro annui. Di recente Unity Media, il terzo operatore di telecomunicazioni tedesco, ha rafforzato la propria collaborazione con SOLUTIONS 30: l’operatore raddoppierà infatti il volume di attività affidato al Gruppo, portandolo a 100 milioni di euro in 4 anni (circa 25 milioni di euro all’anno) per l’installazione e l’assistenza della banda larga presso i suoi clienti nel sud della Germania.

Confermate le prospettive di crescita per l’intero anno La buona performance dei primi nove mesi del 2017 conferma gli obiettivi di crescita per l’intero 2017. Il Gruppo ribadisce il proprio impegno a ottenere una crescita nei mercati dove è attivo e per migliorare ulteriormente la propria capacità operativa. Gli ultimi mesi dell’anno in corso dovrebbero essere caratterizzati da un’accelerazione nella diffusione di Internet a banda larga e da un ulteriore incremento delle installazioni dei contatori intelligenti Linky. Nell’illustrare il proprio impegno nei confronti dei clienti, SOLUTIONS 30 ha anche annunciato il lancio della “Linky Academy” a Valence-sur-Rhône, una struttura realizzata in collaborazione con ENEDIS, leader francese nella distribuzione di energia, dedicata alla formazione degli installatori che eseguiranno gli interventi di installazione dei contatori di nuova generazione nella regione Auvergne-Rhône-Alpes.

 

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I retailer potrebbero ottenere un incremento dei ricavi del 5% attraverso il coinvolgimento emotivo dei clienti https://www.datamanager.it/2017/12/retailer-potrebbero-ottenere-un-incremento-dei-ricavi-del-5-coinvolgimento-emotivo-dei-clienti/ Tue, 05 Dec 2017 14:10:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136932 I tradizionali programmi di fidelizzazione non riescono a coinvolgere i consumatori; manager e clienti hanno idee molto diverse sui brand leader nell’engagement emotivo Il Digital Transformation Institute di Capgemini ha pubblicato un nuovo report, intitolato “Loyalty Deciphered— How Emotions Drive Genuine Engagement”, che ha lo scopo di comprendere quali sono i principali driver sottostanti alla […]

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I tradizionali programmi di fidelizzazione non riescono a coinvolgere i consumatori; manager e clienti hanno idee molto diverse sui brand leader nell’engagement emotivo

Il Digital Transformation Institute di Capgemini ha pubblicato un nuovo report, intitolato “Loyalty Deciphered— How Emotions Drive Genuine Engagement”, che ha lo scopo di comprendere quali sono i principali driver sottostanti alla fedeltà di marca. Dal report, al quale hanno partecipato oltre 9.000 consumatori e 500 dirigenti aziendali, è emerso che le emozioni hanno l’impatto maggiore nell’indirizzare la fedeltà del consumatore. I rivenditori che riescono a promuovere la fidelizzazione tramite un maggior coinvolgimento emotivo della propria clientela, ottengono un beneficio potenziale in termini di business, ovvero la possibilità di incrementare i ricavi annuali fino al 5%. Lo studio, inoltre, identifica una profonda divergenza di vedute tra dirigenti e clienti in merito all’efficacia delle azioni di coinvolgimento emotivo da parte delle aziende, con l’80% dei manager che ritiene che la propria organizzazione abbia compreso le necessità e i desideri degli acquirenti, in contrasto rispetto al solo 15% della clientela che si trova d’accordo con questa affermazione.

Le emozioni sono il driver principale della fedeltà del cliente

I tradizionali approcci utilizzati per fidelizzare il consumatore sono ormai insufficienti. Un precedente report, infatti, ha evidenziato che il 28% della clientela sta di fatto abbandonando i programmi fedeltà senza riscattare gli eventuali punti raccolti e oltre la metà (54%) degli iscritti ai programmi fedeltà è inattivo1. Una delle ragioni fondamentali sta nel fatto che gli attuali programmi fedeltà cercano di comprare la fidelizzazione del cliente solamente grazie a ricompense monetarie. Dal report pubblicato oggi si evince che le emozioni hanno la correlazione più elevata con la fedeltà di un consumatore rispetto a fattori razionali e valori del brand. Più in dettaglio, l’onestà e la fiducia sono le due caratteristiche che influenzano maggiormente la fedeltà dei consumatori. Tuttavia, è necessario trovare un equilibrio con i benefici razionali. I clienti con un elevato engagement emotivo continuano a ritenere che i fattori razionali e i valori del marchio siano importanti quando devono decidere a quali aziende essere fedeli.

Creare un coinvolgimento emotivo con i clienti offre diversi benefici ai rivenditori

Il report ha evidenziato che l’82% dei consumatori con un elevato coinvolgimento emotivo preferirà sempre acquistare prodotti del brand al quale ha espresso la propria fedeltà (contro il 38% dei clienti che hanno uno scarso engagement emotivo). Inoltre, l’81% della clientela con un forte coinvolgimento emotivo nei confronti di un marchio, non solo lo promuoverà con amici e parenti, ma sarà anche portato a spendere di più. Il report ha rivelato che il 70% dei consumatori con un elevato engagement emotivo spende fino a due volte di più per i prodotti dei brand con i quali sono fidelizzati.
I clienti coinvolti dal punto di vista emotivo restano fedeli al marchio che amano e diventano volontariamente brand ambassador presso familiari e amici. Questi vogliono che il brand sia coinvolto e che ricambi la loro fedeltà in un’interazione bilaterale (86%), ma desiderano anche essere attivi nel dare al brand qualcosa in cambio (81%). I consumatori, inoltre, vogliono delle esperienze di shopping diversificate sia online (75%) che negli store (73%).

Emiliano Rantucci, Head of Consumer Products & Retail di Capgemini Italia, ha affermato: “I clienti sono immuni ai programmi di fidelizzazione del passato basati sulle transazioni, quindi l’engagement con i consumatori da parte dei rivenditori al dettaglio deve trasformarsi, passando da una relazione basata sulle transazioni a un rapporto più emotivo e significativo. Tramite la decodifica delle possibili emozioni umane, i brand riusciranno ad avere una maggiore comprensione della clientela, cosa che porterà loro ad avere un coinvolgimento che si basa su radici ben profonde e una fidelizzazione di lungo termine. Nessun rivenditore può permettersi di ignorare questa realtà visto che la posta in gioco è un potenziale incremento dei ricavi fino al 5%, con i competitor che possono sfruttare il debole legame emotivo di queste aziende con i propri acquirenti”.

Millennials e residenti in aree urbane guidano l’ascesa dei consumatori emotivamente coinvolti
Il report ha identificato un nuovo sottogruppo di consumatori, quelli con una forte connessione emotiva con i brand che utilizzano più frequentemente. Uomini e donne sono ugualmente rappresentati in questo gruppo, ma i millennial (58%, 18-36 anni) e i consumatori che risiedono nelle aree urbane (53%) costituiscono la percentuale maggiore. Tra i paesi presi in esame, l’Italia (65%) e il Brasile (57%) presentano i consumatori più coinvolti emotivamente. Seguono Stati Uniti (56%) e Spagna (51%).

Come creare un coinvolgimento emotivo

I retailer devono cambiare il modo in cui costruiscono le relazioni con i clienti in maniera da concentrarsi sulla creazione dell’engagement e di una fiducia condivisa, anziché focalizzarsi solamente sull’aspetto transazionale. Il report definisce quattro componenti chiave per guidare la fidelizzazzione che i rivenditori dovrebbero seguire per creare forti emozioni positive e, di conseguenza, ottenere un engagement più radicato e una maggiore fidelizzazione dei propri clienti:

  • Rispetto: Portare a termine l’impegno preso promuovendo valori quali onestà, fiducia e integrità
  • Reciprocità: Costruire un rapporto bilaterale con i clienti
  • Riconoscimento: Sforzarsi di conoscere a fondo i propri acquirenti e comprendere cosa ritengono importante per creare delle esperienza significative
  • Ricompensa: Offrire ricompense tempestive e significative in grado di promuovere relazioni a lungo termine in cambio di fedeltà al brand

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INDRA raggruppa le sue attività in ambito IT in una filiale https://www.datamanager.it/2017/12/indra-raggruppa-le-sue-attivita-ambito-it-filiale/ Fri, 01 Dec 2017 14:53:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136716 Il raggruppamento delle attività di Information Technology (IT) in una società – proprietà di Indra al 100% – migliorerà l’orientamento ai risultati e genererà flessibilità strategica Indra ha completato una parte significativa della sua trasformazione, iniziata con il Piano Strategico lanciato a luglio 2015. La società ha ribaltato il cash flow negativo, migliorando significativamente la […]

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Il raggruppamento delle attività di Information Technology (IT) in una società – proprietà di Indra al 100% – migliorerà l’orientamento ai risultati e genererà flessibilità strategica

Indra ha completato una parte significativa della sua trasformazione, iniziata con il Piano Strategico lanciato a luglio 2015. La società ha ribaltato il cash flow negativo, migliorando significativamente la sua situazione finanziaria e ha affrontato un profondo processo di trasformazione volto ad accrescere le operazioni, i processi, la capacità competitiva e la propria cultura.

Oggi la società ha un bilancio sano e genera liquidità in misura costante. Il suo debito netto è al livello più basso dai massimi del 2015. Da metà 2015 a fine 2017, Indra ha generato un free cash flow di 775 milioni di euro, che hanno finanziato il piano di ristrutturazione, l’acquisizione di Tecnocom, le perdite per progetti onerosi, i nuovi investimenti e la riduzione del debito.

Alla luce di questi risultati, Indra ha presentato oggi il suo Piano Strategico 2018-2020, che mira a completare la sua trasformazione verso una crescita proficua. Il Piano si basa su quattro importanti iniziative.

  • La specializzazione del modello operativo attraverso la costituzione di una filiale che raggrupperà tutte le attività in ambito IT, con l’obiettivo di migliorare l’orientamento ai risultati, l’agilità e la flessibilità strategica.
  • L’evoluzione continua del portafoglio di prodotti, finalizzata all’accrescimento del valore aggiunto
  • L’accelerazione della trasformazione commerciale al fine di diventare un’azienda più orientata alle vendite.
  • L’ulteriore miglioramento della produttività, volto ad aumentare la competitività e i margini.

Il Piano di Indra, inoltre, sarà sviluppato in un contesto di mercato positivo. La digitalizzazione sta trasformando tutti i business, generando grandi opportunità per i fornitori di tecnologia. Allo stesso tempo, tutti i mercati in cui Indra è presente cresceranno stabilmente. Per questo, il tasso di aumento annuo cumulato previsto fino al 2020 per le attività IT digitali sarà superiore al 10%, quello previsto per le attività IT tradizionali sarà del 3%; quello per i settori di Difesa e Sicurezza del 5%; quello per il settore di Traffico Aereo del 4%; e quello per i Trasporti di oltre il 10%.

Gli obiettivi finanziari fissati per l’anno 2020, sulla base delle cifre raggiunte nel 2016, sono:

  • Una crescita dei ricavi a low single digit nel tasso annuo composito cumulativo, a partire dai 3,120 miliardi di euro del 2016.
  • Una crescita dell’EBIT su tasso annuale composito cumulativo superiore al 10%. L’EBIT del 2016 è stato pari a 179 milioni di euro.
  • Una generazione di Free Cash Flow tra i 550 e i 650 milioni di euro.
  • Un CAPEX tra i 150 e i 200 milioni di euro.

Il Free Cash Flow generato nel periodo 2018-2020 sarà utilizzato per finanziare la crescita (si raddoppieranno gli investimenti), ridurre ulteriormente la leva finanziaria e riprendere la politica dei dividendi.

Il piano strategico è stato presentato nel corso di un Investor Day da parte di Fernando Abril-Martorell, presidente di Indra, che è stato accompagnato da Javier de Andrés, CEO, e dai direttori generali, Manuel Escalante (Difesa e sicurezza), Gonzalo Gavín (Air Traffic Management), Berta Barrero (Trasporti), Cristina Ruiz (Information Technology) e Javier Lázaro (CFO), oltre ai direttori dell’area IT Sergio Martín, Borja Ochoa e Luis Abril.

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HTC Vive: il 100% delle revenue sarà per gli sviluppatori https://www.datamanager.it/2017/09/htc-vive-100-delle-revenue-sara-gli-sviluppatori/ Mon, 25 Sep 2017 18:00:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131552 I ricavi ottenuti nell’ultimo trimestre dell’anno andranno totalmente ai creatori di giochi e app, un modo per fidelizzare sempre più software house e terze parti HTC Vive è uno spartiacque importante per il mondo del gaming del nuovo millennio. Insieme a Oculus Rift si divide la palma di piattaforma VR preferita dagli utenti, almeno da […]

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I ricavi ottenuti nell’ultimo trimestre dell’anno andranno totalmente ai creatori di giochi e app, un modo per fidelizzare sempre più software house e terze parti

HTC Vive è uno spartiacque importante per il mondo del gaming del nuovo millennio. Insieme a Oculus Rift si divide la palma di piattaforma VR preferita dagli utenti, almeno da quelli che non si accontentano di un paio di visori di plastica da mettere davanti agli occhi e dentro cui piazzare smartphone di vario tipo. L’ecosistema virtuale della compagnia taiwanese, acquisita da Google in parte della sua divisione mobile, è persino qualitativamente superiore a quella della rivale, grazie a partnership d’eccezione e all’opportunità di muoversi con maggiore libertà nello spazio a disposizione. Quello che manca, in tempi in cui il divertimento digitale si fruisce tanto in maniera virtuale, è una folta schiera di sviluppatori, con cui implementare il già interessante catalogo di Viveport. Ebbene, una recente mossa di HTC accrescerà, di fatto, il numero di creatori di app e giochi per Vive.

Cosa succede

La strategia è molto semplice: nel periodo che si riferisce all’ultimo trimestre dell’anno, HTC permetterà agli sviluppatori di portarsi a casa il 100% delle revenue conquistate con app e giochi. Fuori da tale periodo promozionale, di norma è del 70 la percentuale che spetta ai creativi, mentre HTC acquisisce il 30% sul totale. Rikard Steiber, presidente del negozio digitale Viveport, ha spiegato come l’idea sia alla base della volontà di fidelizzare sempre più software house e soggetti indipendenti, consentendo a ognuno di guadagnare più del solito in un periodo solitamente fervido di download. Il portale di Viveport ha aperto un anno fa con circa 60 titoli, che oggi ammontano a più di 1.000, tra giochi e app. I developer sono invece 26.000, un numero più che consistente per uno strumento che non è ancora giunto alla sua maturità.

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