robot – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 15 Feb 2021 15:11:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png robot – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Interazione uomo-macchina, il futuro è più organico https://www.datamanager.it/2021/02/interazione-uomo-macchina-il-futuro-e-piu-organico/ Mon, 15 Feb 2021 15:11:10 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206945 Nuove tecnologie permettono ai robot di riconoscere il tocco umano, analizzando le ombre del corpo Gli scienziati della Cornell University hanno sviluppato un modo che permette ai robot di identificare le interazioni fisiche semplicemente analizzando le ombre di un utente. Il sistema ShadowSense utilizza una fotocamera per catturare le ombre prodotte dai gesti delle mani […]

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Nuove tecnologie permettono ai robot di riconoscere il tocco umano, analizzando le ombre del corpo

Gli scienziati della Cornell University hanno sviluppato un modo che permette ai robot di identificare le interazioni fisiche semplicemente analizzando le ombre di un utente. Il sistema ShadowSense utilizza una fotocamera per catturare le ombre prodotte dai gesti delle mani sulla pelle di un robot; gli algoritmi classificano quindi i movimenti per dedurre l’interazione specifica di una persona.

L’autore principale dello studio, Guy Hoffman, ha affermato che il metodo fornisce un modo naturale di interagire con i robot senza fare affidamento su sensori grandi e costosi. “Il tocco è una modalità di comunicazione così importante per la maggior parte degli organismi, ma è stata praticamente assente dall’interazione uomo-robot. Uno dei motivi è che richiedeva un numero enorme di sensori e quindi non era pratico da implementare. Questa ricerca offre un’alternativa a basso costo”. 

Come funziona

I ricercatori hanno provato il sistema su un robot con una telecamera sotto la corazza. Hanno addestrato e testato gli algoritmi di classificazione con immagini ombra di sei gesti: toccare con il palmo, prendere a pugni, toccare con due mani, abbracciare, indicare e non toccare. L’IA ha distinto con successo i gesti con una  precisione tra l’87,5% e il 96%, a seconda dell’illuminazione disponibile.

“Se il robot può vederti solo sotto forma di ombra, può rilevare ciò che stai facendo senza acquisire immagini ad alta fedeltà del tuo aspetto” ha detto Hoffman. “Questo restituisce un filtro fisico e fornisce un certo comfort psicologico”. A questo punto, i ricercatori immaginano robot che utilizzano la tecnologia per rispondere a diversi gesti, come voltarsi verso un essere umano quando rileva un tocco e allontanarsi quando l’ombra sparisce.

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Nasce un percorso formativo per sviluppare interventi robot-assistiti https://www.datamanager.it/2021/02/nasce-un-percorso-formativo-per-sviluppare-interventi-robot-assistiti/ Wed, 03 Feb 2021 10:18:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=206503 Università Cattolica, TIM e WeSchool promuovono un percorso formativo che fornisce competenze utili a valorizzare il potenziale sociale di partner robotici ai fini educativi, di cura e riabilitazione I robot sono tra noi e influenzano sempre più le nostre relazioni. Ciò richiede che insegnanti, educatori e professionisti della formazione e della cura si attrezzino per […]

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Università Cattolica, TIM e WeSchool promuovono un percorso formativo che fornisce competenze utili a valorizzare il potenziale sociale di partner robotici ai fini educativi, di cura e riabilitazione

I robot sono tra noi e influenzano sempre più le nostre relazioni. Ciò richiede che insegnanti, educatori e professionisti della formazione e della cura si attrezzino per dotarsi di conoscenze e strumenti adeguati per la progettazione e realizzazione di interventi che mettano al centro l’interazione uomo-robot sociale (HRI). È l’obiettivo del Corso di Perfezionamento “Crescere e vivere con i robot: psicologia, educazione e cura al tempo dei robot sociali. Progettazione e sviluppo di interventi robot-assistiti”, promosso nell’ambito della formazione continua dall’Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con TIM e WeSchool.

«Un impiego sempre più frequente dei robot nella vita quotidiana pone molteplici questioni sulla natura dell’interazione che l’uomo può avere con essi e sollecita una riflessione multidisciplinare a cui la psicologia può senz’altro contribuire in maniera rilevante», spiega Antonella Marchetti, direttore scientifico del Corso insieme a Davide Massaro e alla guida dell’Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente interna al Dipartimento di Psicologia dell’Ateneo di cui è anche Direttrice.

L’Unità di Ricerca sulla Teoria della Mente è da alcuni anni impegnata a studiare le componenti psicologiche coinvolte nelle interazioni tra esseri umani e robot, coniugando le conoscenze della Psicologia dello Sviluppo e della Robotica. «Le ricerche sinora condotte ci insegnano che, quando i robot presentano delle caratteristiche simili a quelle umane, le persone si rapportano a essi “come se fossero” partner sociali, servendosi cioè dei meccanismi della cognizione sociale per comprendere e interpretare il comportamento dei robot – aggiunge la professoressa Marchetti –. Questo campo di ricerca, che vede collaborare diverse discipline, tra le quali la robotica e la psicologia, viene definito Human Robot Interaction (interazione uomo-robot). Quando lo “human” che interagisce con un robot è un bambino, allora si può parlare di Child-Robot Interaction (interazione bambino-robot)».

Proprio l’approfondimento delle caratteristiche psicologiche della interazione tra uomini e robot con specifico riferimento allo sviluppo delle competenze sociali, come pure la comprensione dell’impatto dei robot sociali sullo sviluppo neuropsicologico nel ciclo di vita, sono alcune tematiche esplorate nel programma di studio del Corso di perfezionamento che prenderà il via il 18 febbraio 2021.

Il percorso formativo si rivolge a insegnanti, educatori e professionisti della formazione, dell’educazione, del sociale, del sostegno e della cura della persona, ma anche a laureati triennali e magistrali in materie umanistiche, psicologiche, pedagogiche e sociali e a laureandi triennali e magistrali delle medesime discipline. La finalità è formare una figura professionale che possieda competenze specifiche nella progettazione e nella realizzazione di interventi che mettano al centro l’interazione uomo-robot sociale, valorizzando tutto il potenziale specifico dei partner robotici ai fini educativi, di cura e/o di riabilitazione.

Articolato in quattro moduli didattici, pari a 12 crediti formativi universitari, il Corso è erogato a distanza e prevede lezioni online sincrone, laboratori e project-work. Le iscrizioni sono aperte fino al 14 febbraio 2021.

 

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MoveCare: arrivano i robot per gli anziani https://www.datamanager.it/2019/10/movecare-arrivano-i-robot-per-gli-anziani/ Fri, 25 Oct 2019 08:15:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=192274 Internet of Things, AI e robot per migliorare la qualità della vita degli anziani, favorendone l’indipendenza e rallentando o monitorando i processi di decadimento cognitivo Entra nella fase di “test” il progetto europeo MoveCare, nell’ambito del Programma Horizon2020, di cui l’Università degli Studi di Milano è capofila con Nunzio Alberto Borghese, docente di Informatica, e […]

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Internet of Things, AI e robot per migliorare la qualità della vita degli anziani, favorendone l’indipendenza e rallentando o monitorando i processi di decadimento cognitivo

Entra nella fase di “test” il progetto europeo MoveCare, nell’ambito del Programma Horizon2020, di cui l’Università degli Studi di Milano è capofila con Nunzio Alberto Borghese, docente di Informatica, e il team del Laboratorio di Sistemi intelligenti applicati – AIS Lab del dipartimento di Informatica “Giovanni degli Antoni”.

Il consorzio coinvolge 14 enti, tra cui il laboratorio NearLab del Politecnico di Milano e la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Policlinico di Milano.

Il progetto coniuga Internet of Things (IoT), Intelligenza Artificiale e robotica con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita degli anziani soli, favorendone l’indipendenza e rallentando o monitorando i processi di decadimento cognitivo e fisico.

Attraverso un sistema di Internet of Things, vengono raccolti tutta una serie di dati sulla persona, abitudini in casa, abilità cognitive e funzionalità motoria poi immagazzinati in cloud. Questi vengono analizzati da un’Intelligenza Artificiale che valuta un eventuale declino psico-fisico e restituisce una serie di proposte personalizzate all’anziano – svolgimento di attività sociali ed esercizi fisici, indizi sulla ricerca di oggetti smarriti in casa, persone da contattare; la stessa Intelligenza comanda a un robot sociale di cercare un oggetto che l’anziano non riesce a trovare oppure di intervenire quando si verifica una richiesta di aiuto creando una connessione con i familiari che possono vedere quello che sta succedendo, o numeri di pronto soccorso in caso di emergenza – il tutto senza richiedere modifiche all’abitazione né di indossare dispositivi.

Questa fase di test – della durata di 10 settimane – coinvolgerà complessivamente 30 persone anziane sole che vivono a Milano e in Extremadura (Spagna). Ciascun utente riceverà in dotazione un kit di sensori “IoT”, degli smart objects (come ad esempio una palla anti-stress e dei plantari sensorizzati), un tablet e l’accesso a un activity center connesso alla televisione per le attività sociali e cognitive, una piattaforma digitale di esercizi da svolgere mediante giochi e dei microfoni per riconoscere senza errori le richieste di auto. Venti utenti riceveranno anche un robot.

A Milano, in particolare, la fase di test si terrà presso la casa di riposo Heliopolis di Binasco, del Gruppo Korian, tra i partner del consorzio che opera nel campo dell’assistenza e cura delle persone e presso le abitazioni private di cinque anziani che abitano a Milano selezionati dal Policlinico di Milano.

All’interno del progetto, Il Politecnico di Milano è responsabile della parte di monitoraggio, con l’obiettivo di cogliere i primi segni di declino fisico e cognitivo nell’anziano pre-fragile. Parole chiave di questo monitoraggio sono ecologia e trasparenza: la sensorizzazione di oggetti di uso quotidiano – una palla anti-stress e un paio di plantari – permette infatti di osservare longitudinalmente possibili indicatori di declino – debolezza, tremore, variabilità e lentezza del passo – senza cambiare le abitudini dell’anziano, aumentando così la fruibilità dell’intero sistema da parte dell’utente.

“La società occidentale sta cambiando, non solo perché la popolazione invecchia, ma anche perché la famiglia sta perdendo il suo ruolo centrale nella società. Questo rende più soli e più fragili gli anziani, i quali tendono a vivere più a lungo ma non sempre in condizioni ideali. La tecnologia ICT offre la possibilità di cambiare profondamente questa situazione, aumentando il bisogno di sicurezza dell’anziano, stimolandolo a una vita attiva e fornendo un monitoraggio remoto della condizione fisica e cognitiva per un eventuale intervento precoce in caso di necessità” commenta Alberto Borghese, coordinatore del progetto.

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Quattro anni e 10 milioni per costruire un super avatar salva vite https://www.datamanager.it/2018/11/quattro-anni-e-10-milioni-per-costruire-un-super-avatar-salva-vite/ Thu, 08 Nov 2018 15:24:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=178521 Ana Avatar Xprize: al via il concorso mondiale dedicato all’ultima frontiera della robotica  Trasportare competenze umane in un avatar telecomandato a distanza per spegnere un incendio o salvare vite durante un’alluvione, o ancora fare volontariato insegnando in un paese povero di un’altra nazione senza nemmeno alzarsi dal divano: un avatar in grado di fare tutto […]

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Ana Avatar Xprize: al via il concorso mondiale dedicato all’ultima frontiera della robotica 

Trasportare competenze umane in un avatar telecomandato a distanza per spegnere un incendio o salvare vite durante un’alluvione, o ancora fare volontariato insegnando in un paese povero di un’altra nazione senza nemmeno alzarsi dal divano: un avatar in grado di fare tutto questo, e molto altro, è l’ambizione che spingerà ricercatori di tutti il mondo a competere per il montepremi di 10 milioni di dollari messo in palio dall’ANA Avatar XPrize. C’è tempo fino al 30 settembre 2019 per iscriversi al concorso internazionale della durata di quattro anni, fino al 2021, dedicato a una delle frontiere più visionarie e avveniristiche, quella branca della scienza che sviluppa le possibili interazioni tra la robotica e l’universo delle percezioni umane. Ambassador per XPrize in Italia è Emilia Garito, CEO di Quantum Leap, advisor tecnologico e broker di diritti di IP, quali brevetti, modelli di design, copyright e marchi in Italia e all’estero.

“La mission di XPrize è quella di promuovere la competizione tecnologica trai migliori ricercatori al mondo per generare innovazione che abbia un impatto significativo sulla vita dell’uomo”, commenta Emilia Garito Ambassador XPrize in Italia e CEO di Quantum Leap. “Questo concorso aiuterà a compiere passi avanti nella ricerca e sviluppo di avatar, dispositivi che permettono di espandere la sfera sensoriale umana in innumerevoli ambiti di applicazione che vanno dall’ingegneria spaziale, alla medicina, fino alla gestione di situazioni di pericolo. L’Italia è uno dei paesi più all’avanguardia al mondo nella meccanica avanzata, nella meccatronica e nelle tecnologie esponenziali, grazie ad un ecosistema spesso poco conosciuto ma diffuso nei distretti tecnologici di diverse regioni del Paese come Toscana, Emilia, Lombardia, Veneto, Liguria e Puglia. Il premio è una grande occasione sia per le eccellenze accademiche sia per le aziende private di emergere e affermarsi anche a livello internazionale”.

Il concorso

La competizione, sponsorizzata dalla compagnia aerea giapponese ANA All Nippon Airways, ha l’obiettivo di sviluppare un sistema che possa trasferire – a non meno di 100 km – le sensazioni, le azioni e la presenza fisica di un essere umano a un dispositivo “telecomandato” in tempo reale; dove per “sistema” si intende un avatar robotico operato da una essere umano (Operatore) che possa interagire con un ambiente o una persona a distanza (Destinatario).

Le regole del concorso non prevedono restrizioni sulla forma e sulla fisionomia dei robot sviluppati dai team concorrenti, ai quali si richiede di creare una struttura funzionale a riprodurre le capacità umane.

Sono previste nel regolamento tre modalità entro le quali progettare l’avatar:

  1. Modalità “Operator Mode”: in questa modalità l’avatar fa tutto ciò che gli dice l’operatore;
  2. Modalità “Enhanced Avatar”: le facoltà dell’operatore in questo caso vengono aumentate dall’avatar, ad esempio attraverso la visione a infrarossi, l’analisi dell’ambiente circostante o il potenziamento delle capacità fisiche e motorie, tutte abilità molto utili in caso di operazioni di emergenza durante i disastri ambientali;
  3. Modalità “Semi-autonomous”: l’avatar elabora gli input trasmessi dall’operatore in forma di obiettivi e agisce in autonomia interagendo con l’ambiente circostante.

Timeline

A febbraio 2020, una giuria indipendente selezionerà fino a 150 team tra tutti quelli che parteciperanno alla fase di qualificazione, che potranno così accedere alle semifinali. Ai team finalisti selezionati nel giugno 2021 (venti al massimo) saranno distribuiti, equamente, due milioni di euro, per mettere a punto i progetti in vista della finale, dove tutti gli avatar saranno messi alla prova in diversi scenari.

Il vincitore che sarà annunciato ad aprile 2022 si accaparrerà il primo premio di 8 milioni di euro.

 

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Perché dormiremo con un robot https://www.datamanager.it/2018/09/perche-dormiremo-con-un-robot/ Wed, 05 Sep 2018 13:14:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152748 Somnox presenta a IFA lo Sleep Robot il miglior compagno per addormentarsi prima e ridurre lo stress a fine giornata C’è chi usa un peluche, chi un semplice cuscino ma prima o poi tutti ci metteremo a letto con un robot. No, non ci riferiamo alla casa delle bambole hot che ha aperto a Torino […]

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Somnox presenta a IFA lo Sleep Robot il miglior compagno per addormentarsi prima e ridurre lo stress a fine giornata

C’è chi usa un peluche, chi un semplice cuscino ma prima o poi tutti ci metteremo a letto con un robot. No, non ci riferiamo alla casa delle bambole hot che ha aperto a Torino ma a Sleep Robot, un’invenzione di Somnox. Si tratta di un morbido gadget elettronico a forma di fagiolo e dotato di altoparlanti e luci varie. L’azienda lo ha presentato alla recente IFA di Berlino, parlando di un sistema che mima tecniche di respirazione umana per accelerare l’avvio della fase di sonno, riducendo lo stress in maniera naturale. Utilizzando l’app complementare è possibile riprodurre musica meditativa e suoni ambientali direttamente dal cuscino, capace anche di memorizzare i propri brani o voci rassicuranti. Il bello è che l’aggeggio riconosce quando l’utente si è addormentato, così da spegnersi in autonomia dopo poco.

[ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=POFkQnqMnE4″]

Esiste davvero

Il fagiolino promette sia di calmare gli ansiosi e tenerli lontani dalle preoccupazioni quotidiane sia di restituire a chi dorme da solo la sensazione di essere in compagnia, proprio grazie alla simulazione del respiro umano. Basterà a coccolare i single? Non ne siamo certi ma al risveglio non aspettiamoci che qualcuno abbia preparato il caffè. Sleep Robot non è un prototipo ma un oggetto pronto per la produzione. I pre-ordini sono già attivi e le prime spedizioni partiranno già a ottobre. Il robottino fa parte di quei gadget di cui va matto il pubblico orientale ma bisognerà capire quanto gli occidentali siano preparati a una tecnologia del genere. Lo troveremo nei negozi e nelle catene di elettronica in Europa (e in Italia) da novembre al prezzo di 549 euro.

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Competenze liquide, AI, Blockchain: come la tecnologia trasformerà il lavoro nel 2030 https://www.datamanager.it/2018/07/competenze-liquide-ai-blockchain-come-la-tecnologia-trasformera-il-lavoro-nel-2030/ Tue, 17 Jul 2018 10:33:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151512 Uno studio di Michael Page identifica i trend e le competenze che modelleranno il posto di lavoro del domani L’evoluzione delle tecnologie applicata al mondo del lavoro apre scenari futuri in chiaroscuro. Spesso si evidenzia il rischio di un potenziale furto di figure specializzate a favore dei robot, tralasciando i vantaggi personali e professionali di […]

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Uno studio di Michael Page identifica i trend e le competenze che modelleranno il posto di lavoro del domani

L’evoluzione delle tecnologie applicata al mondo del lavoro apre scenari futuri in chiaroscuro. Spesso si evidenzia il rischio di un potenziale furto di figure specializzate a favore dei robot, tralasciando i vantaggi personali e professionali di una tecnologia avanzata a disposizione della forza lavoro. Michael Page, brand di PageGroup specializzato nella selezione di professionisti qualificati di middle e top management, in partnership con Foresight Factory, ha realizzato un approfondimento dedicato ai trend che modelleranno il posto di lavoro di domani.

Le competenze liquide. Secondo l’approfondita analisi, capacità di giudizio, curiosità, sapere come muoversi in situazioni complesse e curiosità sono le competenze che le macchine non potranno replicare. Queste abilità trasversali si riveleranno il vantaggio chiave per le aziende e secondo i recruiter di Michael Page, sono tra le caratteristiche imprescindibili per il professionista del futuro. Competenze liquide che si adattano ai diversi contesti considerato che le persone arriveranno a sviluppare da 4 a 6 carriere diverse nell’arco della propria vita.

Il curriculum del 2030. Cambierà anche la ricerca di lavoro. Il curriculum sarà uno spazio interattivo gestito dall’ Intelligenza Artificiale che, come un Assistente Personale, gestirà i dati personali e i collegamenti. Le informazioni saranno conservate su base cloud e rese sicure attraverso la tecnologia blockchain ma accessibili all’AI che potrà direttamente scannerizzarle per valutare l’adeguatezza di un profilo per una descrizione di lavoro, e viceversa.

Bio-hacking: andare “oltre l’umano”. I microchip che consentono ai lavoratori di aprire porte, accedere a terminali e pagare per merci sono già realtà. Ma questo è solo il principio dei bio-potenziamenti che consentiranno ai dipendenti di eseguire compiti più facilmente, più rapidamente e con risultati migliori. Il prossimo futuro prevede impianti smart, protesi ad alta performance e componenti potenziatori della memoria: oltre a dispositivi “indossabili” saranno utili supporti per tenere il passo con la tecnologia.

Blockchain. Una lunga catena di registrazione di dati duplicati attraverso milioni di macchine, che provvedono giorno e notte alla loro manutenzione. Il suo impatto a lungo termine sulla futura forza lavoro è destinato ad essere profondo. Con la proliferazione della blockchain, verificare le informazioni ed essere un intermediario di fiducia diventerà sempre più obsoleto. Le relazioni peer-to-peer non saranno più così rischiose come possono esserlo attualmente su internet. La capacità dei contratti smart di consentire una rivoluzione pay-as-you-go potenzierà ulteriormente la cosiddetta “gig economy”, dove i liberi professionisti stabiliscono le ore di lavoro a seconda della domanda dei consumatori. Con l’uso di strutture basate su token, le persone godranno di una possibilità senza precedenti di essere i boss di sé stessi.

L’impatto dei robot sui lavori. Benché i robot e l’AI siano destinati inevitabilmente ad assumere molte funzioni tra quelle più basate sui dati e sul riconoscimento di pattern, ci sarà un cambiamento nelle interazioni tra uomini e macchine che porterà al massimo livello di efficienza. L’automazione di compiti ripetitivi e basati su dati porterà alla creazione di nuove tipologie di lavoro, con maggiore attenzione al modo in cui persone e macchine possono lavorare insieme con la migliore efficienza possibile. I colleghi robot, o “cobot” si integreranno nella forza lavoro e le visioni “antiquate” della differenza tra macchine e persone dovranno evolversi ed essere sostituite da una forza lavoro basata su coabitazione e cooperazione.

Il messaggio principale della ricerca è chiaro: mentre intelligenza artificiale, automazione, robotica e tecnologie per il potenziamento umano possono offrire nuovi modi entusiasmanti per promuovere l’attività e sviluppare le capacità, la dote maggiore di ogni dipendente continueranno ad essere le competenze personali.

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L’Area Experience a Campus Party: il parco di divertimenti digitale è qui https://www.datamanager.it/2018/07/larea-experience-a-campus-party-il-parco-di-divertimenti-digitale-e-qui/ Wed, 11 Jul 2018 13:10:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151098 Accesso libero a oltre 100 postazioni di gioco, simulatori, caccia ai droni, arte e workshop per bambini Un parco dei divertimenti digitale. Più di 100 postazioni di gioco per provare liberamente i videogame di maggior successo. Un’area interamente dedicata alla realtà virtuale. Una mostra interattiva che permetterà ai visitatori di immergersi in alcune installazioni. Droni […]

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Accesso libero a oltre 100 postazioni di gioco, simulatori, caccia ai droni, arte e workshop per bambini

Un parco dei divertimenti digitale. Più di 100 postazioni di gioco per provare liberamente i videogame di maggior successo. Un’area interamente dedicata alla realtà virtuale. Una mostra interattiva che permetterà ai visitatori di immergersi in alcune installazioni. Droni da corsa e sfide folli con i robot-volanti. E poi workshop di ogni genere, anche per i più piccoli.

È quanto troveranno i visitatori nell’Area Experience dal 18 al 21 luglio di Campus Party, l’evento organizzato in collaborazione con Regione Lombardia, che porterà a Milano il meglio della creatività e dell’innovazione digitale e che si svolgerà nei padiglioni di Rho Fiera.

Ci si potrà immergere nell’area gaming, dove vi saranno postazioni di gioco free-to-play, allestite in collaborazione con ASUS ROG (Republic of Gamers); si potranno provare i titoli del mondo eSport, da League of Legends a Fortnite, da Rainbow 6 a Rocket League. Per l’occasione, ci sarà anche una postazione speciale, con la configurazione più potente a cui oggi può accedere un giocatore (Desktop PBA Extreme con schermo LCD PG27UQ), per giocare a Destiny 2. Saranno anche disponibili postazioni Nintendo Switch, per giocare a Zelda Breath of the WIld e l’immancabile Mario.

Sempre parlando di videogame vi saranno anche l’area Indie, totalmente dedicata ai migliori videogiochi indipendenti italiani, e un’area retrogaming, con cabinati in stile sala giochi e postazioni che raccontano la storia del medium.

Nell’area dedicata alla realtà virtuale sarà poi possibile vivere in prima persona tutta l’adrenalina e le emozioni degli sport estremi si potrà sedere alla guida del simulatore Toro Rosso di Red Bull, manovrare la Nave Bergamini con il simulatore di plancia della Marina Militare, provare il brivido della camminata ad alta quota o un’esperienza immersiva di volo.

Sempre in tema di volo, gli appassionati potranno affacciarsi su uno spazio di 500 metri quadri riservato alla corsa dei droni, comandati per l’occasione da piloti professionisti. Qui chi lo vorrà potrà non solo guidarli, ma anche cimentarsi nell’inedito gioco ‘Hit the Drones’, dove si dovrà provare a colpire (con un fucile al plasma) i droni in volo.

Interessante poi tutta l’area dedicata al rapporto fra arte e digitale, con la mostra d’arte interattiva: quadri che prendono vita grazie a Bepart, che porterà un assaggio del MAUA (Museo di Arte Urbana Aumentata) e le installazioni d’arte a cura di ASKER, tra cui OUCH!!, potranno essere ‘esperienziate’ da ogni visitatore.

Infine, da segnalare sono le attività di workshop nella zona Experience Lab, dedicate ai più piccoli e organizzate da DigitusLab: la prima, Scopriamo le emozioni con Thymio, un workshop per i bambini dagli 8 ai 14 anni. Thymio è un piccolo robot educativo che permette di scoprire l’universo della robotica e insegna il linguaggio dei robot.

La seconda, sempre per bambini dagli 8 ai 14 anni, Blind adventure on the Moon con Coderbot, sviluppato dall’Università Bicocca di Milano, un piccolo veicolo dotato di telecamera, sensori di distanza, un microfono e un altoparlante che può muoversi nello spazio ed emettere suoni e parole.

Attività anche per adulti all’Experience Lab, con LEGO Serious Play e due appuntamenti: Riscriviamo il codice sorgente dell’Italia con i mattoncini al Campus Party e La Digital Transformation che vorrei al Campus Party. Questi ultimi a pagamento. Per partecipare basta cliccare qui e qui.

L’accesso all’area Experience è gratuito, dal 18 luglio alle ore 12:00 fino alle ore 21:00 e 19, 20 e 21 luglio dalle 09:00 alle 21:00.

Per saltare la fila, basta registrarsi a questo indirizzo.

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Nuove funzionalità per DEEBOT 900 e DEEBOT OZMO 930 di ECOVACS ROBOTICS https://www.datamanager.it/2018/07/nuove-funzionalita-per-deebot-900-e-deebot-ozmo-930-di-ecovacs-robotics/ Wed, 11 Jul 2018 09:39:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151041 ECOVACS ROBOTICS ha rilasciato un nuovo aggiornamento gratuito del firmware negli ultimi giorni. Consente ai robot aspirapolvere DEEBOT 900 e DEEBOT OZMO 930 di pulire e mappare di continuo l’ambiente contemporaneamente. In questo modo, i due modelli di robot possono orientarsi nelle stanze continuamente. Inoltre, il DEEBOT OZMO 930 ora è in grado di pulire […]

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ECOVACS ROBOTICS ha rilasciato un nuovo aggiornamento gratuito del firmware negli ultimi giorni. Consente ai robot aspirapolvere DEEBOT 900 e DEEBOT OZMO 930 di pulire e mappare di continuo l’ambiente contemporaneamente. In questo modo, i due modelli di robot possono orientarsi nelle stanze continuamente. Inoltre, il DEEBOT OZMO 930 ora è in grado di pulire il pavimento senza prima misurarne l’ambiente circostante

I nostri appartamenti non sono immutabili. I mobili vengono spesso spostati e possono esserci scatoloni in giro o i giocattoli dei nostri figli. La funzione di mappatura completamente rivisitata dei DEEBOT da oggi si adatta a questi cambiamenti. Più intelligente, più facile da usare, in poche parole: migliore. Con il nuovo aggiornamento firmware ECOVACS ROBOTICS ottimizza la funzione di mappatura e orientamento dei modelli DEEBOT 900 e DEEBOT OZMO 930 e la funzione di mopping OZMO. Grazie alla tecnologia OTA (“Over-The-Air”), il software si aggiorna automaticamente tramite WLAN e può essere utilizzato immediatamente. Per il DEEBOT OZMO 930 l’aggiornamento è stato rilasciato il 20 luglio 2018. L’aggiornamento per il DEEBOT 900 invece è attivo dall’1 luglio 2018.

Grazie alla funzione Smart Navigation, entrambi i modelli DEEBOT sono in grado di misurare l’intero appartamento o il piano, creare una mappa e inviarla all’applicazione ECOVACS. Con l’app, i robot aspirapolvere sono controllabili da qualsiasi posizione e possono essere utilizzate funzionalità come il disegno di confini virtuali, la creazione di piani di pulizia virtuali o la pulizia mirata di aree specifiche. Il nuovo aggiornamento del firmware offre i seguenti vantaggi:

Delocalizzazione dinamica

Grazie al nuovo algoritmo SLAM (simultaneous location and mapping), DEEBOT 900 e DEEBOT OZMO 930 sono in grado di pulire simultaneamente e mappare continuamente l’ambiente grazie all’aggiornamento del firmware. In questo modo, la misurazione dell’appartamento prima dell’inizio delle pulizie può essere saltata. Con l’algoritmo brevettato SLAM ora tutto avviene in un unico passaggio. I mobili spostati o riordinati non rappresentano più un problema. Vengono rilevati anche i tappeti e la funzione di mopping del DEEBOT OZMO 930 può essere eseguita senza mappatura precedente.

Il DEEBOT rimane sempre orientato

Il riposizionamento dinamico garantisce che i robot aspirapolvere mantengano sempre il proprio orientamento in una stanza, anche se vengono spostati manualmente. Se il DEEBOT viene spostato, rileva automaticamente la nuova posizione anche all’interno della mappa memorizzata e continua la pulizia da quel punto. Anche se il DEEBOT viene inserito in un ambiente diverso, non mappato, inizia subito la pulizia e mappa le nuove stanze grazie all’app, che visualizza la mappa del nuovo ambiente e al tempo stesso mantiene la mappatura iniziale memorizzata. Può essere ripristinato non appena il DEEBOT ritorna alla sua docking station, nel caso in cui la nuova mappa non venga più utilizzata in futuro.

Mappa di copertura WLAN

L’aggiornamento offre anche un piccolo e intelligente vantaggio aggiuntivo: con l’aggiornamento del firmware, non solo i contorni dell’appartamento sono visibili sulla mappa, ma anche l’intensità del segnale WLAN è visibile con tonalità di colore. Una piccola icona WLAN indica la posizione del router e colora l’area mappata con toni blu di intensità variabile a seconda della potenza del segnale.

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ECOVACS ROBOTICS lancia IPO in Borsa a Shanghai https://www.datamanager.it/2018/06/ecovacs-robotics-lancia-ipo-in-borsa-a-shanghai/ Mon, 04 Jun 2018 16:30:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148878 ECOVACS ROBOTICS ha lanciato la sua offerta pubblica iniziale di 40.1 milioni di azioni alla Borsa di Shanghai, che rappresenta il 10% del suo capitale totale post-IPO Il gruppo ECOVACS, fondato nel 1998 dall’imprenditore cinese Qian Dongqi, ha ampliato le sue attività nel 2006 con la fondazione di ECOVACS ROBOTICS, che progetta robot intelligenti per […]

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ECOVACS ROBOTICS ha lanciato la sua offerta pubblica iniziale di 40.1 milioni di azioni alla Borsa di Shanghai, che rappresenta il 10% del suo capitale totale post-IPO

Il gruppo ECOVACS, fondato nel 1998 dall’imprenditore cinese Qian Dongqi, ha ampliato le sue attività nel 2006 con la fondazione di ECOVACS ROBOTICS, che progetta robot intelligenti per la pulizia domestica, aiutando i consumatori a “vivere in modo intelligente, godendosi la vita”, motto dell’azienda. In meno di 20 anni, ECOVACS si è espansa a livello mondiale per fornire soluzioni robotiche intelligenti ai consumatori in più di 40 mercati in tutto il mondo, con una gamma completa di robot intelligenti per la pulizia brevettati, tra cui robot per pulire i pavimenti, robot per pulire le finestre, robot purificatore e altri robot multifunzione.

I ricavati dell’IPO verranno utilizzati per supportare i piani di ECOVACS per la realizzazione di 4.000.000 robot e un ecosistema Internet per robot, nonché operazioni mondiali di vendita e marketing. Al completamento di questi progetti, ECOVACS intende migliorare ulteriormente l’efficienza della sua produzione su larga scala, migliorare il livello di intelligenza dei suoi prodotti e aumentare la sua quota di mercato nei mercati esteri.

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Robot con i muscoli? Dal Giappone pronti i progenitori dei cyborg https://www.datamanager.it/2018/06/robot-con-i-muscoli-dal-giappone-pronti-i-progenitori-dei-cyborg/ Fri, 01 Jun 2018 12:02:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=148762 In arrivo una generazione di robot dotata di muscoli “quasi” veri La realtà si avvicina sempre più alla fantascienza, in particolare a quell’idea di cyborg dotato di muscoli veri che finora abbiamo visto solo a cinema. A sviluppare questa futuristica generazione di robot sono i ricercatori dell’Università di Tokyo, che hanno creato dei robot dotati […]

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In arrivo una generazione di robot dotata di muscoli “quasi” veri

La realtà si avvicina sempre più alla fantascienza, in particolare a quell’idea di cyborg dotato di muscoli veri che finora abbiamo visto solo a cinema. A sviluppare questa futuristica generazione di robot sono i ricercatori dell’Università di Tokyo, che hanno creato dei robot dotati di muscoli quasi veri: Shoji Takeuchi e i suoi colleghi hanno infatti realizzato un tessuto muscolare artificiale perfettamente funzionante, partendo da cellule da cui derivano quelle di muscoli veri. A coppie antagoniste, questi muscoli sono stati innestati sullo scheletro di un robot bio-ibrido, formato da componenti elettroniche e biologiche, per imitare la meccanica di una vera articolazione.

Muscoli che non si deteriorano

I risultati così ottenuti sono incredibili: i muscoli hanno resistito a un lavoro continuo di oltre una settimana prima di dare segni di cedimento.
I ricercatori
nipponici hanno creato un’articolazione simile a un dito, formata da due ossa artificiali innestate una sull’altra, in grado di compiere una rotazione. In seguito è stata realizzata la muscolatura utilizzando fogli di idrogel contenente mioblasti, cellule muscolari embrionali da cui deriva il tessuto muscolare. Gli scienziati hanno quindi disposto speciali guide longitudinalmente alle strisce di idrogel, per favorire lo sviluppo della fibra muscolare nella direzione corretta. L’utilizzo di muscoli antagonisti comporta diversi benefici, tra la salute dello stesso tessuto muscolare e il fatto che non si deteriora facilmente. I cyborg sono già stati testati per diverse funzioni, come il trasporto di piccoli oggetti, ma secondo i ricercatori le applicazioni su larga scala non si vedranno prima di un decennio.

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