Salov – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 16 Dec 2024 08:27:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Salov – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Salov, come abbattere i silos ed essere realmente proattivi https://www.datamanager.it/2024/12/salov-come-abbattere-i-silos-ed-essere-realmente-proattivi/ Mon, 16 Dec 2024 08:27:43 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241766 OMNIA, il progetto di trasformazione digitale durato cinque anni che ha cambiato faccia all’organizzazione Essere una multinazionale del settore Food che opera per lo più all’estero, generando l’85% del fatturato con le vendite sui mercati internazionali, non è mai stato così complesso come lo è oggi. Perché la qualità del prodotto, la sua sicurezza e […]

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OMNIA, il progetto di trasformazione digitale durato cinque anni che ha cambiato faccia all’organizzazione

Essere una multinazionale del settore Food che opera per lo più all’estero, generando l’85% del fatturato con le vendite sui mercati internazionali, non è mai stato così complesso come lo è oggi. Perché la qualità del prodotto, la sua sicurezza e la sua sostenibilità sono elementi fondamentali e ancora più importanti possono essere la dipendenza dalle materie prime e l’impatto delle spese di gestione. Anche Salov, storica azienda toscana che opera nel mondo dell’olio di oliva con i marchi Filippo Berio e Sagra, ha quindi dovuto fare i conti con fenomeni più o meno complessi che rendono sempre più difficile riaffermare il valore del brand: con i consumatori che chiedono un prodotto sicuro e sostenibile (oltre che di qualità), la perdurante incertezza nel reperimento delle materie prime, l’aumento dei costi e il relativo incremento degli oneri finanziari, o ancora asset produttivi mediamente “maturi” e datati e normative più stringenti a livello globale. Senza dimenticare la significativa resistenza al cambiamento dettato dall’adozione delle nuove tecnologie che costituisce un ostacolo culturale spesso difficilmente superabile.

«In questo contesto – spiega Luca Greco, Group CIO di Salov – avevamo la necessità di essere agili e adattivi per rispondere alle crescenti problematiche che nascevano per garantire, in modo economicamente sostenibile, un prodotto di qualità al consumatore. Nel 2019 siamo partiti con il progetto di trasformazione digitale con coraggio e visione sistemica: giocando d’attacco, cercando di vaccinare la nostra azienda e abbattendo i silos per aumentare la cooperazione fra i vari dipartimenti e l’accessibilità dei dati».

OMNIA, questo il nome del progetto, è la risposta alla necessità di una profonda revisione di processo che ha toccato le fondamenta infrastrutturali attraverso una piattaforma centralizzata e data-driven. La sua implementazione ha visto due linee di azione principali (sistemi IT e supply chain) e si è sviluppata in quattro fasi, dall’evoluzione del sistema ERP comune a tutto il gruppo con nuovi modelli operativi integrati alla riorganizzazione in chiave digitale della catena di fornitura per arrivare al rafforzamento della governance IT e alla certificazione ISO27001 relativa al provisioning dei servizi informatici a livello di gruppo.

«Tutti i processi che collegano la domanda al servizio – precisa Greco – sono il terreno dove intervenire e integrare la tecnologia. E poi c’è il fattore umano: abbiamo creato un’organizzazione dove si impara in modo continuativo, mescolando vecchie e nuove generazioni, facendo coaching e attuando un programma di formazione specifica in ambito cybersecurity a tutta la popolazione aziendale, perché la sicurezza del dato è tanto importante quanto la sicurezza del prodotto alimentare». Nella filosofia di Salov, la tecnologia va governata, capita e va adottata in un’ottica sistemica al servizio delle persone. La trasformazione digitale non può essere disallineata dagli obiettivi di business. E se c’è un “segreto” dietro il successo della trasformazione per Luca Greco si chiama proattività: «Capire le ragioni profonde di un fenomeno e intervenire di conseguenza sul sistema per renderlo pronto a gestire le nuove complessità, le variabili della domanda, il caos».


Stand-up! Dal posizionamento alla presa di posizione

«Ho sentito dire in giro di “macchine che pensano”! Diciamolo: le macchine non pensano, ma possono imparare. Le macchine possono essere “intelligenti” quanto vogliamo, ma possono fare una scelta coraggiosa o stupida? Questa è una prerogativa tutta umana. Non c’è un “cogito ergo sum” dietro le linee di codice. Le macchine sono bravissime a trovare strade diverse dalle nostre perché cercano la via più veloce per arrivare all’obiettivo. Un po’ come quando usiamo il navigatore e ci ritroviamo in una stradina di campagna piena di mucche perché era il percorso più breve. E se pensate che il vostro CRM stia pianificando una rivoluzione, tranquilli: sta solo cercando di rispondere alla vostra ultima query. A tutti piace pensare che l’AI risolverà ogni nostro problema. Non trasformiamo l’oggetto in soggetto, adottiamo e governiamo la tecnologia consapevolmente. Ma non facciamoci usare».

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Cybersecurity e cultura digitale: la strategia vincente di Salov https://www.datamanager.it/2024/12/cybersecurity-e-cultura-digitale-la-strategia-vincente-di-salov/ Tue, 03 Dec 2024 13:02:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241660 Il colosso dell’olio extra vergine di oliva ha scelto il programma di e-learning di Cyber Guru per difendersi da minacce e attacchi Salov è una società internazionale leader nella produzione e commercializzazione di oli alimentari, con core business nell’olio di oliva. Fondata nel 1919, ha radici storiche che risalgono al 1867, anno di fondazione della […]

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Il colosso dell’olio extra vergine di oliva ha scelto il programma di e-learning di Cyber Guru per difendersi da minacce e attacchi

Salov è una società internazionale leader nella produzione e commercializzazione di oli alimentari, con core business nell’olio di oliva. Fondata nel 1919, ha radici storiche che risalgono al 1867, anno di fondazione della Filippo Berio & Co. costituita dall’omonimo imprenditore. Grazie alla visione di Filippo Berio, che intuì il potenziale dell’esportazione di olio d’oliva negli Stati Uniti, l’azienda è sempre stata vocata all’export. Oggi, con i marchi Filippo Berio e Sagra, Salov opera in circa 70 paesi generando un fatturato di 518 milioni di euro (2023). «La sua forza risiede nella capacità di innovare e adattarsi, come dimostrato dall’investimento in digitalizzazione e sicurezza informatica», dichiara Luca Greco, Group Chief Information Officer di Salov.

La crescente trasformazione digitale perseguita negli ultimi cinque anni a livello globale, unitamente al generale incremento degli attacchi informatici da parte di organizzazioni criminali, come evidenzia il Rapporto Clusit del 2023, ha indotto il gruppo Salov a concentrarsi sempre più sul tema del governo dei dati e sull’adozione delle migliori pratiche per mitigare i rischi connessi al loro trattamento.

«Il percorso per affrontare le sfide digitali si è basato su tre pilastri fondamentali: processi, tecnologie e persone. L’adozione volontaria dello standard ISO 27001:2022 ha rappresentato un passo strategico verso un approccio strutturato alla sicurezza informatica – spiega Giampiero Geniali, IT Infrastructure Manager di Salov -. Abbiamo implementato un sistema di gestione basato sulla valutazione del rischio, classificando gli asset critici secondo il loro impatto sul business. Tuttavia, il comportamento umano rimane l’anello debole della catena, per cui abbiamo deciso di intraprendere un programma formativo sulla sicurezza che coinvolge tutto il personale».

Giampiero Geniali, IT Infrastructure Manager di Salov

Learning by doing, sbagliando si impara

Salov ha scelto la piattaforma Cyber Guru per migliorare la consapevolezza e il comportamento dei propri dipendenti in ambito cyber. «Tra i motivi della scelta: l’alta qualità dei contenuti formativi, l’impatto concreto sul cambiamento del comportamento, la durata ottimale delle sessioni e l’uso della gamification, che rende il percorso coinvolgente e stimolante. Il programma, avviato nel 2022, si sviluppa attraverso moduli formativi con livelli crescenti di difficoltà e simulazioni di phishing. Ogni errore diventa un’opportunità di apprendimento grazie a video dedicati, disponibili in italiano e inglese per coinvolgere anche le filiali internazionali. Come si suol dire, ‘Learning by doing, sbagliando si impara’».

Il corso si basa su una piattaforma di e-learning strutturata su tre livelli crescenti di difficoltà. Ogni livello comprende 12 moduli, che vengono erogati al personale in sessioni mensili della durata di circa 30 minuti ciascuna. Ogni modulo include tre brevi video (mediamente di 5 minuti ciascuno), seguiti da un test a risposta chiusa per verificare la comprensione del contenuto. In base alla correttezza delle risposte, il sistema assegna un punteggio che si accumula durante l’anno, incentivando l’apprendimento continuo. Parallelamente è stata implementata una campagna di phishing mirata a verificare l’efficacia delle conoscenze acquisite e a rafforzare la consapevolezza dei dipendenti su come individuare email sospette. Quando un dipendente cade in un tentativo di phishing simulato, il sistema propone uno specifico video che spiega quali elementi avrebbero dovuto attirare la sua attenzione prima di “cliccare”.

«Grazie alla nostra presenza internazionale con filiali in USA, UK e Russia, tutto il materiale è stato reso disponibile sia in lingua italiana che in inglese, per garantire una formazione uniforme e accessibile a tutti», sottolinea Geniali.

Risultati straordinari

La cultura della sicurezza richiede tempo, ma i risultati non si sono fatti attendere. «Nel 2023 abbiamo raggiunto un eccellente punteggio di affidabilità verso gli attacchi cyber, a dimostrazione della capacità dei dipendenti di resistere agli attacchi di phishing. Dopo i primi mesi, abbiamo osservato una crescita costante dell’interesse e della partecipazione, fino a raggiungere il 100% del personale in tutte le sedi del nostro gruppo», dichiara Luca Greco. Guardando al futuro, Salov proseguirà il percorso intrapreso, consapevole che una formazione continua è essenziale per mantenere alta l’attenzione verso la cybersecurity. «Il nostro Cyber Campus resterà un pilastro fondamentale per consolidare un comportamento corretto e consapevole», conclude Greco.

 

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Salov: trasformazione digitale e Supply Chain integrata come risposta ai cambiamenti della domanda https://www.datamanager.it/2022/05/salov-trasformazione-digitalee-supply-chain-integratacome-risposta-ai-cambiamenti-della-domanda/ Wed, 04 May 2022 14:56:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=218706 Salov mette in campo la trasformazione digitale per rendere più flessibili e sostenibili le attività dell’azienda legate al controllo e all’analisi della produttività che, insieme al fattore umano, sono al centro del processo aziendale. Investimenti per circa 5 milioni all’anno in nuove tecnologie e 1,5 milioni annui in digital transformation Uno dei principali valori che […]

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Salov mette in campo la trasformazione digitale per rendere più flessibili e sostenibili le attività dell’azienda legate al controllo e all’analisi della produttività che, insieme al fattore umano, sono al centro del processo aziendale. Investimenti per circa 5 milioni all’anno in nuove tecnologie e 1,5 milioni annui in digital transformation

Uno dei principali valori che guida Salov S.p.A. insieme alla sostenibilità è l’innovazione. Il gruppo industriale, tra i principali player mondiali del settore oleario con i marchi Filippo Berio e Sagra, ha promosso una serie di progetti mirati alla trasformazione digitale dell’azienda e del gruppo che hanno comportato, negli ultimi anni, investimenti per circa 5 milioni all’anno in nuove tecnologie e 1,5 milioni annui in digital transformation.

Il contesto di riferimento a cui stiamo assistendo negli ultimi anni è caratterizzato da una forte instabilità della domanda dovuta a molteplici fattori, come la globalizzazione, le mutevoli e crescenti esigenze del consumatore finale, la forte attività promozionale nonché la continua tensione del mercato della materia prima. Una situazione che influisce inevitabilmente sulla Supply Chain che risulta sempre più complessa da gestire, obbligando le aziende ad una progressiva integrazione dei processi che ne fanno parte, con l’obiettivo di renderla sostenibile nel tempo.

A partire da questa situazione, da giugno 2020, l’Azienda ha attivato diverse iniziative volte a rivedere tutti i processi della Supply chain, dalla domanda alla produzione: investimenti di lungo periodo che puntano all’adozione di sistemi applicativi evoluti e di infrastrutture tecnologiche avanzate, con l’obiettivo di incrementare la flessibilità dell’azienda e ridurre al massimo l’operatività, innescando una cultura basata sull’analisi dei dati a sistema anziché sulle prassi consolidate.

Per Salov l’implementazione della Supply Chain Integrata è possibile grazie a un adeguamento dei sistemi produttivi alla domanda, all’adozione di modelli operativi integrati e sostenibili, alla tracciabilità della Supply Chain e all’implementazione e piena adozione di processi digitali a sistema. All’interno del perimetro di azione è stata inclusa la digitalizzazione di tutto ciò che riguarda l’analisi della domanda, la pianificazione, il MES, il controllo di qualità di prodotto in linea, il monitoraggio delle linee, la manutenzione e l’analisi dei fabbisogni attraverso l’adozione di sistemi applicativi adeguati.

“Supply chain integrata, utilizzo della tecnologia, fattore umano e governo di progetto e del cambiamento ‘IT Driven’ rappresentano per Salov i fattori abilitanti e di successo del cambiamento per la transizione alla Industry 4.0. Concentrandosi sugli aspetti più legati all’ambito produttivo, la trasformazione digitale ha contribuito a rendere sostenibili le attività legate al controllo e all’analisi della produttività delle nostre linee. In particolare, attraverso la creazione del Digital Twin abbiamo acquisito la capacità di monitorare le performance e le cause di down-time con una velocità ed accuratezza che prima erano impensabili” – commenta il dott. Luca Greco CIO di Salov – “In questo modo il reporting automatico e il monitoraggio delle linee in tempo reale ci consentono di attivarci prima e meglio per limitare il tempo di fermo mitigando il rischio di inefficienze produttive”.

Inoltre, l’integrazione del sistema di qualità in linea all’interno del MES consente di adattare e monitorare al meglio le attività di controllo che, durante la produzione, permettono alle bottiglie di arrivare sulla tavola del consumatore con gli alti livelli che contraddistinguono la qualità di Salov. Infine, la digital transformation innesca una nuova e migliore organizzazione del lavoro, maggiormente in linea con la nuova generazione. Tutto questo costituisce una leva attrattiva, a garanzia della sostenibilità e a beneficio del mantenimento e accrescimento del know how aziendale e, quindi, dei livelli qualitativi di prodotto. Fattori determinanti per competere in un mercato sempre più complesso.

Un modello di azienda che mette al centro le persone e la sostenibilità

Già nel 2019 il Gruppo Salov aveva avviato un piano triennale d’investimenti da 15 milioni di euro per l’aggiornamento del sito produttivo con l’obiettivo sia di incrementare la capacità di imbottigliamento, portandola fino a 20 milioni di bottiglie in più, sia un guadagno in termini di maggior flessibilità, rivedendo totalmente il sistema logistico e aumentando la capacità del magazzino. Tutto gestito secondo l’architettura di Industria 4.0.

Inoltre, a partire dal 2019, nell’ambito dell’agenda digitale di gruppo, sono state integrate tutte le filiali nel sistema SAP (Systems, Applications, Products in Data Processing) con l’obiettivo di migliorare i modelli operativi e di preparare la transizione alla Supply Chain Integrata. Questo processo, guidato dai Sistemi Informativi, ha visto protagonisti da un lato i lavoratori più senior detentori dell’esperienza aziendale, dall’altro i giovani neoassunti, carichi di entusiasmo e maggiormente orientati alle nuove tecnologie.

“La tecnologia è un elemento funzionale al benessere delle persone che lavorano in azienda e aiuta a costruire un modello lavorativo che contribuisce a creare la sostenibilità del domani” – commenta l’ing. Fabio Maccari, A.D. di Salov – “Senza dubbio affrontare questo percorso è stato molto impegnativo per il personale che ha progressivamente cambiato attitudine e ha capito il valore che questa evoluzione avrebbe portato alle loro attività e all’azienda”.

Fondamentale per Salov è stata la pianificazione di un percorso che fosse coerente, in cui l’informatizzazione e l’integrazione di tutte le componenti aziendali procedessero per gradi di modo tale che ogni fase rendesse possibile ed attivasse la successiva. Questa trasformazione digitale, che ha coinvolto tutti i reparti e tutti i flussi operativi, continuerà con coerenza anche nei prossimi anni.

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