satellite – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 16:44:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png satellite – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Eclissi di Luna, in arrivo la più lunga del secolo https://www.datamanager.it/2018/06/eclissi-di-luna-in-arrivo-la-piu-lunga-del-secolo/ Mon, 18 Jun 2018 08:58:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149790 Attesa per il 27 luglio, l’eclissi lunare sarà visibile anche dall’Italia Un evento eccezionale sta per incollare in nostri sguardi al cielo nel mese di luglio: il 27 infatti è prevista l’eclissi di Luna totale più lunga del 21esimo secolo (dal 2001 al 2100). A creare molte aspettative è l’annuncio che lo spettacolo sarà visibile […]

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Attesa per il 27 luglio, l’eclissi lunare sarà visibile anche dall’Italia

Un evento eccezionale sta per incollare in nostri sguardi al cielo nel mese di luglio: il 27 infatti è prevista l’eclissi di Luna totale più lunga del 21esimo secolo (dal 2001 al 2100). A creare molte aspettative è l’annuncio che lo spettacolo sarà visibile a occhio nudo anche dall’Italia, in quanto l’ombra della Terra oscurerà del tutto la Luna intorno alle 20.20 ora italiana. Un fenomeno che, secondo i calcoli degli astronomi, durerà circa un’ora e 43 minuti. Si potranno inoltre osservare le due eclissi parziali di 1 ora e 6 minuti, prima e dopo l’oscuramento totale del satellite lunare. Un precedente simile risale al 6 luglio del 2000, quando la Luna rimase in ombra per un’ora e 46 minuti.

Cosa rende l’eclissi più lunga?

I fattori che determinano l’allungamento di questa eclissi sono due: la Luna sarà al suo perigeo (il punto più lontano dalla terra nella sua orbita) e nello stesso momento la Terra sarà al perielio, ossia il punto della sua orbita più distante dal sole. Data la sua posizione orbitale, la Luna sarà anche ‘mini’, in opposizione a quella definita superLuna, quando si trova all’apogeo. Ma cosa rende davvero speciale questa eclissi rispetto alla altre? A metterci un tocco di eccezionalità sarà il Pianeta rosso: Marte infatti sarà visibile e colorerà di rosso la Luna, brillando più di Giove e superato per lucentezza solo da Venere, spiega il Dott. Masi sulle pagine di Focus Junior.

Quando si potrà osservare il fenomeno?

L’oscuramento totale avverrà intorno alle 20.20, ma l’eclissi comincerà la sua evoluzione già intorno alle 19.13 e si protrarrà fino alle 23.15. Nonostante sia possibile vederla ad occhio nudo, gli esperti consigliano comunque di fornirsi di telescopi e attendere in luoghi poco illuminati e non esposti alle luci artificiali. Se vi perdete questo spettacolo, il prossimo è previsto per il 21 gennaio del 2019 ma avrà una durata molto inferiore.

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Rivoluzione meteo, in arrivo previsioni più precise fino a 7 giorni https://www.datamanager.it/2018/06/rivoluzione-meteo-in-arrivo-previsioni-piu-precise-fino-a-7-giorni/ Thu, 07 Jun 2018 08:58:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149108 Pronto Aeolus, un nuovo avveneristico satellite che migliorerà le previsioni meteorologiche Quante volte ci lamentiamo dell’inaffidabilità delle previsioni meteo? Soprattuto in situazioni forte instabilità atmosferica è facile che i metereologi si sbaglino, per non parlare poi delle previsioni a lunga distanza: oltre i due o tre giorni il margine di errore sale in modo significativo, […]

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Pronto Aeolus, un nuovo avveneristico satellite che migliorerà le previsioni meteorologiche

Quante volte ci lamentiamo dell’inaffidabilità delle previsioni meteo? Soprattuto in situazioni forte instabilità atmosferica è facile che i metereologi si sbaglino, per non parlare poi delle previsioni a lunga distanza: oltre i due o tre giorni il margine di errore sale in modo significativo, tanto che per molti non ha alcuno senso prendere in considerazione questo tipo di previsioni. Tuttavia è in arrivo un’importante novità che promette di rivoluzionare la meteorologia a cui siamo abituati, portandoci previsioni molto più affidabili e finalmente fino a 7 giorni di distanza. Questo eccezionale risultato è atteso grazie al lancio di Aeolus, un nuovo satellite sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), completato nello stabilimento dell’Airbus Defence and Space a Tolosa, che vede anche la partecipazione italiana con lo sviluppo di uno strumento laser che permetterà di inseguire i venti e di studiare nubi e atmosfera inviando a Terra dati ogni tre ore. Al momento è solo un dimostratore scientifico con una vita operativa prevista di tre anni, ma getterà sicuramente le basi per avere previsioni meteorologiche sempre più accurate.

Una sfida scientifica complessa

“Non è una missione operativa, che richiederebbe più satelliti e continuità, ma Aeolus raccoglie una sfida scientifica complessa”, ha spiegato il direttore dei programmi di Osservazione della Terra dell’Esa, Josef Aschbacher. La fase di test a terra è stata completata nella struttura della Airbus e a metà giugno lascerà Tolosa per raggiungere la Spagna. Poi via nave raggiungerà la base europea di Kourou, nella Guyana Francese, dove il 21 agosto è previsto il lancio nello spazio con il razzo Vega. La novità più rilevante è rappresentata dallo strumento laser chiamato Aladin (Atmospheric LAser Doppler INstrument); si tratta di un lidar, una sorta di radar che invia impulsi laser per raccogliere dati che permettano per ricostruire il profilo dei venti, la loro composizione e le altezze alle quali si muovono, la dinamica dell’atmosfera e le caratteristiche delle nubi, la composizione delle molecole e dell’aerosol, con le particelle e polvere e gocce di acqua nelle nuvole.

Il viaggio di Aeolus

Il viaggio in mare durerà dieci giorni e poi comincerà la campagna di lancio a Kourou, della durata di otto settimane. “È la prima volta che uno strumento del genere vola nello spazio”, hanno sottolineato dall’Esa, spiegando che la prima fase di test per la validazione in orbita avverrà tra ottobre e gennaio, una seconda fase è in programma fino a gennaio 2019, quindi il satellite sarà pienamente operativo fra marzo e aprile 2019. particolare è anche l’orbita alla quale lavorerà Aeolus, che a differenza degli altri che si trovano alla quota di circa 800 chilometri, sarà a circa 320 chilometri, con 16 passaggi al giorno al ritmo di 1 ogni 90 minuti. Anche per questo i dati che invierà a Terra ogni tre ore consentono una maggior precisione nelle previsioni meteo.

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Asgardia, la nazione nello Spazio prende vita https://www.datamanager.it/2017/11/asgardia-la-nazione-nello-spazio-prende-vita/ Wed, 15 Nov 2017 15:25:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135172 Asgardia è la prima nazione i cui confini non sono sulla Terra. Peccato che non sia un vero e proprio Paese Un giorno l’uomo colonizzerà lo Spazio e lo dimostrano gli enormi passi avanti fatti dalle agenzie spaziali come la NASA e aziende private come Blue Origin di Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e SpaceX, […]

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Asgardia è la prima nazione i cui confini non sono sulla Terra. Peccato che non sia un vero e proprio Paese

Un giorno l’uomo colonizzerà lo Spazio e lo dimostrano gli enormi passi avanti fatti dalle agenzie spaziali come la NASA e aziende private come Blue Origin di Jeff Bezos, fondatore di Amazon, e SpaceX, che quest’estate effettuerà il primo test per il suo razzo Falcon Heavy che porterà l’uomo su Marte. In realtà un piccolo e sconosciuto stato chiamato Asgardia ha già iniziato a colonizzare il vuoto cosmico lanciando in orbita un micro satellite grazie al razzo Orbital ATK Antares della Wallops Flight Facility, società connessa all’agenzia spaziale statunitense. Asgardia, che prende il nome dalla mitica città del dio norreno Odino, non è una vera e propria nazione ma un Paese fittizio che nonostante possieda un parlamento, una moneta e persino un proprio calendario non ha alcuna valenza dal punto di vista legale.

“Il regno spaziale di Asgardia ha fondato il suo territorio sovrano nello spazio”, ha affermato in una note l’ingegnere aerospaziale russo Igor Ashurbeyli che ha fondato la micronazione nell’ottobre del 2016. Il microsatellite lanciato da una base in Virginia (USA) sarà il nucleo fondante del primo Paese il cui confini sono interamente nello Spazio. Il progetto è stato realizzato da Ashurbeyli in collaborazione con un gruppo internazionale di ricercatori e imprenditori e conta già 300mila cittadini. Asgardia si pone l’obiettivo di favorire il progresso dell’umanità “rendendola trans-etnica, transnazionale, transreligiosa, etica e pacifica, basandosi sull’uguaglianza e la dignità di ogni essere umano”. Non solo, il Paese tra le stelle si adopererà per proteggere la Terra dalle minacce che si nascondono nella profondità dell’Universo come asteroidi, particelle solari e quant’altro. Per diventare un cittadino di Asgardia è sufficiente iscriversi al sito e preparare la tuta spaziale.

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Luna, un insospettabile deposito d’acqua https://www.datamanager.it/2017/07/luna-un-insospettabile-deposito-dacqua/ Tue, 25 Jul 2017 10:09:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=129355 L’interno del satellite sarebbe ricco d’acqua sotto forma di perline di vetro L’ultima scoperta che riguarda la Luna rivela un affascinante segreto, la presenza nel suo sottosuolo di acqua in abbondanza, sotto forma di perline di vetro formatesi in antiche eruzioni vulcaniche. Questa straordinaria notizia, pubblicata su Nature Geoscience, se confermata potrebbe rivoluzionare i progetti […]

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L’interno del satellite sarebbe ricco d’acqua sotto forma di perline di vetro

L’ultima scoperta che riguarda la Luna rivela un affascinante segreto, la presenza nel suo sottosuolo di acqua in abbondanza, sotto forma di perline di vetro formatesi in antiche eruzioni vulcaniche. Questa straordinaria notizia, pubblicata su Nature Geoscience, se confermata potrebbe rivoluzionare i progetti di colonizzazione del satellite della Terra e portare a una revisione sulle teorie sulla sua formazione.

La ricerca ha utilizzato i dati relativi ai depositi vulcanici della Luna, dove la Cina ha recentemente annunciato di voler creare una base: secondo gli scienziati Shuai Li e Ralph Milliken della Brown University di Providence, negli Usa, questi depositi conterrebbero una quantità di acqua molto elevata se paragonata al suolo circostante: “Abbiamo trovato chiari segni di questa presenza utilizzando i dati forniti dai satelliti artificiali”. Questi depositi nascosti potrebbero essere usati  come preziose risorse in occasione di futuri progetti di esplorazione.

Rivoluzione anche sulle origini lunaria

Già durante le missioni Apollo 15 e Apollo 17 alcuni campioni lunari riportati sulla Terra avevano rivelato la presenza di tracce di acqua intrappolata all’interno. “Il dilemma” spiega Milliken “era se quei campioni fossero una eccezione o rappresentativi del suolo del nostro satellite. I nostri dati ora ci dicono che quella non era una anomalia: la parte interna della luna è davvero bagnata”.

Se confermata, questa teoria influire anche sulle teorie relative all’origine della Luna. L’ipotesi principale infatti è che si sia formata dai detriti di una collisione spaziale tra un pianeta delle dimensioni di Marte e quella che sarebbe diventata poi la Terra.Da questo evento si sarebbe sprigionato così tanto calore da impedire all’idrogeno, necessario a formare l’acqua, di fermarsi sulla neonata Luna.

“La crescente evidenza di acqua all’interno del satellite terrestre suggerisce invece che in qualche modo l’idrogeno è sopravvissuto, oppure che è arrivato sulla Luna subito dopo la sua formazione trasportato da comete o asteroidi. Ma la sua origine resta ancora un mistero” conclude Shuai Li.

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Dalla Cina il primo messaggio quantico incraccabile https://www.datamanager.it/2017/06/dalla-cina-primo-messaggio-quantico-incraccabile/ Wed, 21 Jun 2017 09:46:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127188 Un ulteriore passo verso una forma di comunicazione più sicura è stato compiuto: dal satellite Micius è partito un segnale non intercettabile verso la Terra Dal satellite Micius (o Mozi) di proprietà della Cina è partito il primo messaggio quantico non intercettabile e a prova di hacker. La comunicazione ha viaggiato per circa 1.200 km […]

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Un ulteriore passo verso una forma di comunicazione più sicura è stato compiuto: dal satellite Micius è partito un segnale non intercettabile verso la Terra

Dal satellite Micius (o Mozi) di proprietà della Cina è partito il primo messaggio quantico non intercettabile e a prova di hacker. La comunicazione ha viaggiato per circa 1.200 km senza possibilità di subire alcuna forma di monitoraggio, spionaggio o prelevamento delle informazioni, proprio grazie all’utilizzo della tecnologia quantica, già una realtà per un paio di big hi-tech (come Google) che la utilizzano per lo sviluppo dei computer, e relativi software, di nuova generazione. Che il segnale quantistico possa rappresentare il futuro per uno scambio di dati più sicuro è chiaro, risulta meno evidente quando e in che modo l’innovazione potrà essere sfruttata su larga scala, magari per migliorare le chat di WhatsApp o quelle (più probabile) tra capi di governo e autorità.

Protezione dei dati

L’esperimento è stato pubblicato su Science e dimostra quanto sia possibile fare con la tecnologia quantica, che rende concreto il passaggio di dati per migliaia di chilometri tramite coppie di fotoni poste all’inizio e alla fine del tragitto. In gergo tecnico, quello sfruttato dagli scienziati cinesi si definisce entanglement quantistico, ed è un fenomeno che implica la presenza di correlazioni di fotoni a distanza, ovvero posti in luoghi differenti ma uniti da un simile stato osservabile. La modifica dell’uno comporta istantaneamente un cambiamento nell’altro, quasi come se fossero collegati da un unico filo, un aggrovigliamento (è la traduzione di entanglement) lungo anche 1.200 km. Il problema è che realizzare un’autostrada del genere non è semplice visto che servono condizioni ottimizzate e difficilmente replicabili nella realtà. Il rischio di una instabilità del sistema è concreto ed è proprio su questo che i tecnici dovranno lavorare se l’obiettivo è quello di rendere il test fotonico-quantistico uno standard della comunicazione del prossimo futuro.

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La flotta di pescherecci di Dobroflot rimane connessa anche in mare aperto grazie a Orange Business Services https://www.datamanager.it/2017/05/la-flotta-pescherecci-dobroflot-rimane-connessa-anche-mare-aperto-grazie-orange-business-services/ Fri, 05 May 2017 13:52:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124203 Una soluzione satellitare integrata supporta le applicazioni sulla terraferma e a bordo L’operatore russo di flotte di pescherecci Dobroflot Corporate Group ha scelto una soluzione satellitare marittima completamente gestita da Orange Business Services per collegare le sue 14 navi e le operazioni sulla terraferma. La soluzione consente di accedere alle applicazioni business-critical a bordo, ovunque […]

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Una soluzione satellitare integrata supporta le applicazioni sulla terraferma e a bordo

L’operatore russo di flotte di pescherecci Dobroflot Corporate Group ha scelto una soluzione satellitare marittima completamente gestita da Orange Business Services per collegare le sue 14 navi e le operazioni sulla terraferma. La soluzione consente di accedere alle applicazioni business-critical a bordo, ovunque si trovino le imbarcazioni. Fornisce inoltre agli equipaggi una gamma completa di strumenti di comunicazione dalla nave alla terraferma e servizi di intrattenimento, consentendo condizioni di lavoro più confortevoli durante i lunghi periodi in mare.

Dobroflot è un’azienda leader nella produzione di conserve di pesce in Estremo Oriente. La soluzione, completamente gestita, dà alla flotta accesso alle applicazioni aziendali per lavorare a bordo. Insieme con la rete basata su VSAT, che offre una velocità garantita di 2 Mbit/s, Orange fornisce tutte le attrezzature e i servizi di installazione e manutenzione necessari. Questa soluzione completa comprende anche comunicazioni voce e ottimizzazione del traffico, il tutto all’interno di un unico contratto così da avere un unico semplice pagamento fisso mensile.

“Pescare e lavorare il pesce per lunghi periodi in mare è un lavoro duro, e le moderne tecnologie ICT possono aiutare l’intero equipaggio a rimanere connesso. Un altro dei nostriobiettivi principali era introdurre nuove tecnologie di comunicazione sulle nostre imbarcazioni, e cercavamo una soluzione di comunicazione out-of-the-box con un costo prevedibile. Il nostro partner Orange Business Services ci ha offerto proprio questo”, ha detto Yuri Badodin, Direttore Tecnico di Dobroflot Corporate Group.

“Orange ha collegato centinaia di navi in tutto il mondo con i servizi satellitari, ma questa è la nostra prima soluzione marittima VSAT completamente gestita in Russia. In qualità di leader nel settore della pesca, Dobroflot Corporate Group capisce quanto sia importante poter contare sulla connettività. Siamo certi che la nostra soluzione aiuterà la trasformazione digitale del business, che si traduce in nuove opportunità di lavoro in mare”, ha aggiunto Richard Van Wageningen, vice presidente senior per l’indiretto in Medio Oriente, Africa e Russia di Orange Business Services.

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SpaceX manda in orbita il suo primo satellite spia per la Difesa https://www.datamanager.it/2017/05/spacex-manda-orbita-suo-primo-satellite-spia-la-difesa/ Tue, 02 May 2017 16:59:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=124021 SpaceX ha spedito nello spazio il suo primo satellite militare per il Dipartimento della Difesa USA. Il vettore è rientrato indenne e potrà essere riutilizzato SpaceX ha un grande interesse nei confronti della Luna e di Marte ma prima di poter partire con l’esplorazione dello spazio profondo è costretta a dedicarsi ad imprese molto più […]

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SpaceX ha spedito nello spazio il suo primo satellite militare per il Dipartimento della Difesa USA. Il vettore è rientrato indenne e potrà essere riutilizzato

SpaceX ha un grande interesse nei confronti della Luna e di Marte ma prima di poter partire con l’esplorazione dello spazio profondo è costretta a dedicarsi ad imprese molto più “terrene”. L’agenzia spaziale privata di Elon Musk lunedì ha lanciato con un successo il primo satellite spia per il National Reconnaissance Office, l’agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense che si occupa di gestire il sistema di sorveglianza oltre l’atmosfera. SpaceX ha ottenuto la certificazione per il lancio di satelliti militari nel 2015 ma solo oggi è riuscita a fermare il monopolio di Boeing e Lockheed Martine, che fino a ora si sono occupati in esclusiva di questa attività.

Trattandosi di un’operazione militare c’è ovviamente il massimo riserbo su come il satellite verrà utilizzato in futuro ma per SpaceX si tratta comunque di un successo al di là di tutto. Il razzo Falcon 9 che lo ha trasportato è riuscito a rientrare integro sulla Terra dopo aver depositato il suo costosissimo carico in posizione e potrà essere riutilizzato per altre missioni. L’agenzia di Elon Musk era riuscita a recuperare la parte più importante del vettore già in una precedente missione e questo lancio conferma che la tecnologia da lei sviluppata è davvero efficace. Anche Blue Origin di Jeff Bezos era riuscita in un’impresa simile ma si trattava di una missione sub orbitale. Un sistema di riciclo dei razzi sarà fondamentale per ridurre i costi e consentire la costruzione di basi stabili sulla Luna come progettano la Cina, l’Esa e la NASA. Proprio in questi giorni l’agenzia spaziale statunitense ha presentato i suoi prototipi di serra per il sostentamento dei coloni lunari e ha scoperto che le proprietà chimiche del suolo marziano lo rendono perfetto come materiale da costruzione.

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Record in India: lanciati 104 satelliti in un colpo solo https://www.datamanager.it/2017/02/record-india-lanciati-104-satelliti-un-colpo-solo/ Fri, 17 Feb 2017 19:00:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119494 L’organizzazione spaziale del paese ha lasciato andare il missile PSLV stabilendo un primato mai raggiunto sinora: battuta la Russia Una settimana da ricordare per la Indian Space Research Organization. L’agenzia nazionale ha infatti stabilito un nuovo record, lanciando nello spazio ben 104 satelliti, di cui uno con scopo di osservazione e altri 103 “mini” per […]

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L’organizzazione spaziale del paese ha lasciato andare il missile PSLV stabilendo un primato mai raggiunto sinora: battuta la Russia

Una settimana da ricordare per la Indian Space Research Organization. L’agenzia nazionale ha infatti stabilito un nuovo record, lanciando nello spazio ben 104 satelliti, di cui uno con scopo di osservazione e altri 103 “mini” per vari scopi scientifici. Il lancio è avvenuto presso la base di Sriharikota, nello Stato di Andhra Pradsh e ha permesso al razzo vettore PSLV (Polar Satellite Launch Vehicle) di portare in orbita un totale di 664 chili di strumentazione, battendo il primato mantenuto dalla Russia per tre anni, quando nel 2014 aveva inviato nello Spazio 37 satelliti in una sola volta. I passi in avanti fatti dall’India nel campo spaziale sono notevoli; si pensi che negli ultimi 23 anni l’organizzazione ha fatto partire 122 satelliti, di cui appena 20 all’interno di un’unica missione.

Progetto all’avanguardia

Ma sentiremo ancora parlare di PSLV, visto che a dicembre del 2017 porterà sulla Luna alcuni vettori dell’indiana Team Indus e della giapponese Hakuto che si giocheranno, assieme ad altri, il premio Lunar XPrize di Google, con il quale vengono messi in palio 20 milioni di dollari (più 5 per il secondo posto e 5 per un premio bonus) per chi riuscirà a far camminare per almeno 500 metri il proprio rover sulla superfice lunare, ottenendo immagini e video in alta definizione, da inviare a Terra. La competizione ha lo scopo di battere le barriere dei progetti che guardano al di là del cielo, spingendo compagnie private a scommettere sul settore, finora mantenuto quasi del tutto da fondi statali e internazionali, di carattere pubblico.

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Elon Musk sogna 4mila satelliti per connettere il globo https://www.datamanager.it/2016/11/elon-musk-sogna-4mila-satelliti-connettere-globo/ Fri, 18 Nov 2016 10:43:46 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113928 Procede a spron battuto il progetto di Elon Musk per creare una rete satellitare in grado di portare Internet veloce a ogni abitante della Terra Il digital divide globale è un problema ancora lontano dall’essere risolto. Il patron di Tesla e SpaceX, Elon Musk, ha in mente una soluzione rivoluzionaria per portare Internet anche nelle […]

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Procede a spron battuto il progetto di Elon Musk per creare una rete satellitare in grado di portare Internet veloce a ogni abitante della Terra

Il digital divide globale è un problema ancora lontano dall’essere risolto. Il patron di Tesla e SpaceX, Elon Musk, ha in mente una soluzione rivoluzionaria per portare Internet anche nelle zone più remote del pianeta. Il progetto prevede di spedire nello spazio 4.425 satelliti per creare una rete globale in grado di portare una velocità di 1 Gigabit al secondo a ogni utente sulla Terra. I primi 800 satelliti, che si posizioneranno in orbita geostazionaria a 1.200 metri dalla superficie, saranno lanciati dopo aver ottenuto il benestare della Federal Communications Commission americana. Se tutto andrà secondo i piani, la rete satellitare sarà pronta tra 5 anni. L’intero progetto di Elon Musk costerà 10 miliardi di dollari ma il CEO di SpaceX non dovrà fare tutto da solo. Tra i suoi finanziatori figura anche Google, che ha contribuito con 1 miliardo.

Elon Musk non è l’unico a essere interessato a diffondere Internet in tutto il mondo. Google sta portando avanti lo stesso obiettivo tramite i suoi palloni aerostatici Loon mentre OneWeb, con la collaborazione di Airbus, Virgin e Boeing, ha scelto anche lei i satelliti. Anche Samsung ha mostrato un tiepido interesse per l’Internet dallo spazio ma non ha ancora messo in pratica i suoi propositi. Facebook invece sta lavorando attivamente allo sviluppo dei suoi droni Aquila ad energia solare e ha cercato di portare i suoi satelliti del progetto Internet.org in orbita grazie all’aiuto di Elon Musk. Purtroppo il razzo Falcon 9 che avrebbe dovuto trasportare materiale per 195 milioni di dollari fuori dall’atmosfera è esploso sulla rampa di lancio.

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Superluna, più grande e luminosa nella notte tra il 14 e 15 novembre https://www.datamanager.it/2016/11/superluna-piu-grande-luminosa-nella-notte-14-15-novembre/ Mon, 14 Nov 2016 12:52:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=113499 Stanotte è attesa una Luna speciale, più grande del 14% rispetto alle dimensioni normali Occhi rivolti al cielo nella notte tra il 14 e il 15 novembre, quando il cielo sarà invaso da una luce speciale, quella della Superluna, singolare fenomeno dovuto alla coincidenza del plenilunio con il perigeo, ovvero il punto di massimo avvicinamento […]

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Stanotte è attesa una Luna speciale, più grande del 14% rispetto alle dimensioni normali

Occhi rivolti al cielo nella notte tra il 14 e il 15 novembre, quando il cielo sarà invaso da una luce speciale, quella della Superluna, singolare fenomeno dovuto alla coincidenza del plenilunio con il perigeo, ovvero il punto di massimo avvicinamento del nostro satellite alla Terra.

L’orario che dobbiamo segnarci sono quindi le 21.09, quando la Luna sarà a una distanza di 356.511 chilometri da noi, il punto più vicino dal 1948.

La Luna sarà davvero enorme, in quanto il diametro raggiungerà il 14% in più grande rispetto ad una normale Luna piena, mentre l’aumento di brillantezza sarà pari al 30%. Come sempre il problema nell’osservazione da Terra potrebbe essere quello dell’eccessivo inquinamento luminoso, oltre che “l’illusione lunare”, cioè l’effetto ottico che rende la Luna apparentemente più grande quando è vicina all’orizzonte rispetto a quando è alta nel cielo: una differenza che arriva addirittura a circa il 300%.

La Luna più grande del secolo

I tecnici della Nasa avvisano che la Luna diventerà piena circa due ore dopo il suo passaggio nel perigeo, fattore che renderà il satellite particolarmente luminoso. Si tratterà non solo della Luna più vicina del 2016, ma di quella più grande del 21esimo secolo. Chi se la perde dovrà aspettare ben 18 anni prima di vederne una simile.

Secondo gli ultimi aggiornamenti delle previsioni meteo lo spettacolo sarà particolarmente godibile al Nord e in Toscana, mentre su medio Adriatico, Sud e Isole il cielo sarà in prevalenza nuvoloso, con piogge sparse, rendendo difficile percepire il fenomeno.

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