SpaceX ce l’ha fatta, atterrato con successo il primo razzo riutilizzabile

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Il razzo Falcon 9 di SpaceX ha eseguito una missione orbitale per il trasporto di un satellite ed è poi atterrato senza problemi sulla Terra per un nuovo futuro utilizzo

Oggi è iniziata una nuova era nella storia del settore aerospaziale. Questa notte il razzo Falcon 9 di SpaceX è decollato dal Kennedy Space Center a Cape Canaveral, lo stesso da cui una volta partivano gli Space Shuttle, per portare nello spazio un satellite della società lussemburghese SES. Il vettore dopo aver compiuto la sua missione è ritornato sulla Terra atterrando su una piattaforma galleggiante nell’Oceano Atlantico. Il primo stadio che è riuscito a completare la missione è lo stesso decollato lo scorso 8 aprile con la missione CRS-8 verso la Stazione Spaziale Internazionale.

“È un giorno incredibile per lo spazio e l’industria spaziale – ha commentato il CEO di SpaceX, Elon Musk – è possibile far volare e far volare nuovamente il primo stadio di un lanciatore, che è la parte più costosa, cosa che finirà per portare un’enorme rivoluzione dei voli spaziali”. Finora l’agenzia spaziale privata è riuscita a recuperare 8 dei 13 stadi iniziali rientrati dallo spazio. Il primo a tornare sano e salvo sulla Terra è ora esposto nella sede dell’azienda a Hawthorne, in California.

Ad onor del vero il primo razzo a essere riutilizzabile è stato il New Shepard dell’azienda Blue Origin di Jeff Bezos, che proprio ieri ha presentato la sue casule spaziali con finestre panoramiche pensate per il turismo oltre l’atmosfera. L’agenzia del fondatore di Amazon ha però compiuto una missione suborbitale mentre quella di Musk ha portato il satellite fuori dall’orbita terrestre.

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