schermo – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 16 Oct 2018 14:52:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png schermo – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 MagicScroll è il primo tablet pieghevole al mondo (che non si compra ancora) https://www.datamanager.it/2018/09/magicscroll-e-il-primo-tablet-pieghevole-al-mondo-che-non-si-compra-ancora/ Thu, 06 Sep 2018 18:30:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152871 Ispirato alle antiche pergamene, una volta aperto ha un display da 7,5 pollici che si arrotola. È solo un prototipo degli Human Media Labs che mostra interessanti utilizzi Se aspettiamo ancora il primo smartphone con display flessibile, che dovrebbe essere il Galaxy X di Samsung, abbiamo già un tablet con una tecnologia simile. Si tratta […]

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Ispirato alle antiche pergamene, una volta aperto ha un display da 7,5 pollici che si arrotola. È solo un prototipo degli Human Media Labs che mostra interessanti utilizzi

Se aspettiamo ancora il primo smartphone con display flessibile, che dovrebbe essere il Galaxy X di Samsung, abbiamo già un tablet con una tecnologia simile. Si tratta del MagicRoll degli Human Media Labs, un prototipo che mostra le potenzialità di una tavoletta con schermo pieghevole, sia in termini di praticità che di interazione. Ispirato alle antiche pergamene, MagicRoll si apre e chiude con un meccanismo strano e francamente obsoleto: una manovella. Girandola, in senso orario o antiorario si accede alle icone e applicazioni visibili con il touch screen completamente arrotolato su sé stesso.

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Con un semplice click invece si sblocca il display che a questo punto può essere aperto con un’estensione fino a 7,5 pollici. Diventa dunque più semplice visualizzare foto e video, gestire applicazioni disparate e, in generale, utilizzare il tablet come fosse un modello classico, con una risoluzione da 2K. Il pregio? Poter trasportare praticamente MagicRoll ovunque, vista la possibilità di inserirlo in borsa o in tasca, senza troppa difficoltà.

Futuro prossimo

Al di là della commercializzazione del prodotto, che probabilmente non avverrà mai, gli Human Media Labs ci hanno tenuto a dimostrare come siano vicini tempi in cui i display flessibili potranno essere integrati ovunque, persino dentro portafogli e oggetti di utilizzo quotidiano. Ciò sarà reso possibile dalla diminuzione dei costi di produzione, quando l’adozione degli schermi “foldable” non sarà più una novità.

Queste le parole di Roel Vertegaal, il direttore di Human Media Labs: “Siamo stati ispirati dalle pergamene antiche perché la loro forma consente un’esperienza più naturale e ininterrotta.Un’altra fonte di ispirazione sono stati i vecchi sistemi di archiviazione di Rolodex, utilizzati per memorizzare e sfogliare le schede di contatto. Il nostro obiettivo è far capire che i display flessibili arriveranno dappertutto, anche in dimensioni piccole come quelle di una biro. Basta con gli schermi piatti, tutto può diventare più interessante e interattivo”.

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Galaxy X, confermato l’arrivo quest’anno https://www.datamanager.it/2018/09/galaxy-x-confermato-larrivo-questanno/ Thu, 06 Sep 2018 13:01:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152864 Entro un paio di mesi Samsung presenterà il suo innovativo smartphone pieghevole, in versione anteprima solo per il mercato coreano Archiviati i due top di gamma per il 2018, Samsung si appresta a lanciare la sua più grande rivoluzione: il Galaxy X, che potrà essere utilizzato come un tablet. Si tratta del primo dispositivo della […]

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Entro un paio di mesi Samsung presenterà il suo innovativo smartphone pieghevole, in versione anteprima solo per il mercato coreano

Archiviati i due top di gamma per il 2018, Samsung si appresta a lanciare la sua più grande rivoluzione: il Galaxy X, che potrà essere utilizzato come un tablet. Si tratta del primo dispositivo della coreana con display pieghevole, sul quale oramai circolano voci da diversi mesi ma senza alcuna conferma. Nel recente passato, il CEO della divisione Mobile, DJ Koh, aveva più volte parlato della tecnologia flessibile della casa come di una tecnica oramai in via di definizione e pronta all’uso. Dopo la sensazione che non avremmo visto il telefonino nel breve periodo, Koh ha sganciato la bomba alla CNBC, lasciando intendere che un annuncio ci sarà entro l’anno, probabilmente alla Samsung Developer Conference di San Francisco a novembre.

Cosa sappiamo

Parlando all’emittente USA, il CEO ha spiegato, seppur in termini motlo vaghi, di come sarà il design del telefonino. “Lo useremo come facciamo di solito con i device quotidiani ma in modalità pieghevole. Quando si dovrà usare il browser però ci sarà bisogno di aprirlo per gestire al meglio le attività. Lasceremo che ogni utente possa capire il perché di un oggetto simile, Vogliamo che, quando lo terrà aperto tra le mani, possa dire: Wow, questo è il motivo per cui Samsung lo ha realizzato”.

Come detto, il design e le funzioni principali sono tutte da scoprire ma ne sapremo di più a riguardo tra poco, visto che da qui alla fine del 2018 non restano che una manciata di mesi. La Developer Conference di Samsung è dal 7 all’8 novembre presso il Moscone West di San Francisco e non può che essere questa l’occasione migliore per dare un’anticipazione di ciò che il Galaxy X potrà fare. Sembra che la tecnologia abbia raggiunto un grado di maturità tale da poter cogliere finalmente l’interesse del grande pubblico, anche se una volta nei negozi, più o meno nella prima parte del 2019 dopo un rollout in patria coreana, ci sarà bisogno di aprire il portafoglio più del solito, per far uscire una cifra tra i 1.200 e i 1.400 euro.

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iPhone X2, registrati i nuovi modelli https://www.datamanager.it/2018/04/iphone-x2-registrati-i-nuovi-modelli/ Fri, 20 Apr 2018 18:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146277 Apple prepara il lancio autunnale del prossimo smartphone con notch, declinato in varie versioni tra cui una più economica di quella attuale Nell’era della trasparenza digitale, o almeno della presunta tale, le strategie dei big dell’hi-tech non possono rimanere segrete a lungo. Succede allora che per rispettare le norme vigenti, Apple abbia dovuto registrare i […]

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Apple prepara il lancio autunnale del prossimo smartphone con notch, declinato in varie versioni tra cui una più economica di quella attuale

Nell’era della trasparenza digitale, o almeno della presunta tale, le strategie dei big dell’hi-tech non possono rimanere segrete a lungo. Succede allora che per rispettare le norme vigenti, Apple abbia dovuto registrare i prossimi iPhone X presso la Eurasian Economic Commission (EEC) e che i numeri relativi siano finiti subito sul web. Ecco allora i codici identificativi della generazione di iPhone X2 oppure XI, a seconda delle indiscrezioni circolate tempo fa: A1920, A1921, A1984, A2097, A2098, A2099, A2101, A2103, A2104, A2105 sono le stringhe che definiscono i modelli venduti in paesi e regioni diversi, dove gli standard di rete richiedono tecnologie particolari. Pensiamo all’India ma pure al Giappone oppure alle bande statunitensi utilizzate dall’LTE, non sempre compatibili con quelle europee.

Cosa vedremo

C’è da dire che i numeri di serie indicati sopra sono davvero troppi per essere associati a un solo iPhone X2 o come lo si voglia chiamare. Probabile dunque che quanto diffuso sul web nelle scorse settimane, cioè che Apple lancerà almeno un paio di smartphone della linea “X”, abbia basi concrete e ritrovate nei documenti inviati dalla Mela all’organo (la EEC) che risponde a una legge russa sulla presenza di dispositivi crittografici per il mercato globale.

Per quanto riguarda i prezzi, aumentano le voci circa la possibilità che l’entry-level, se così possiamo chiamarlo, della famiglia X2 possa costare leggermente meno dell’X al lancio. Si tratterebbe di un telefono con diagonale da 6,1 pollici e specifiche tecniche non di molto superiore al device tutt’oggi in commercio. Discorso diverso per il 5,8 pollici e il 6,5 pollici, entrambi con schermo Oled, tecnologia che farà lievitare il cartellino dei due tagli di almeno 100 o 200 euro.

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La Svizzera ospita lo schermo Samsung Cinema LED in prima assoluta per l’Europa https://www.datamanager.it/2018/03/la-svizzera-ospita-lo-schermo-samsung-cinema-led-in-prima-assoluta-per-leuropa/ Thu, 22 Mar 2018 17:30:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144229 Una nuova era sta per iniziare: Samsung Electronics rivoluziona il mondo del cinema con il nuovo schermo Cinema LED Il classico schermo cinematografico e le tecnologie di proiezione tradizionali sono solo un ricordo. Lo schermo Samsung Cinema LED, dotato di 26,4 milioni di LED, è in grado di illuminare un’area estremamente ampia: 10,2 metri di […]

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Una nuova era sta per iniziare: Samsung Electronics rivoluziona il mondo del cinema con il nuovo schermo Cinema LED

Il classico schermo cinematografico e le tecnologie di proiezione tradizionali sono solo un ricordo. Lo schermo Samsung Cinema LED, dotato di 26,4 milioni di LED, è in grado di illuminare un’area estremamente ampia: 10,2 metri di larghezza per 5,4 metri di altezza. La brillantezza dei colori, la luminosità e la nitidezza senza precedenti contribuiscono a migliorare ulteriormente l’esperienza di visione nelle sale cinematografiche. Inoltre, un nuovo sistema audio assicura un impeccabile effetto surround da qualsiasi posizione in sala.

La nuova tecnologia Cinema LED, finora presente come prototipo a Seul, in prossimità della sede centrale di Samsung, è da oggi disponibile in Svizzera, in prima assoluta per l’Europa. La sala 5 dell’Arena Cinema, nel cuore di Zurigo all’interno del complesso Commerciale di Sihlcity, è la prima al mondo ad avere anche la possibilità del Cinema Led 3D.

L’eliminazione del fascio di luce del proiettore e l’elevata luminosità degli schermi Samsung Cinema LED aprono nuove possibilità per l’interior design. Edi Stöckli, proprietario di Arena Cinemas, ha aggiunto: “Abbiamo rimosso tutti gli arredi e implementato un concetto innovativo per le poltrone, che ci permetterà di offrire al pubblico un’esperienza cinematografica senza precedenti.”

Grazie alla certificazione DCI (Digital Cinema Initiative), il sistema è stato approvato anche da Hollywood. Come risultato, ora è possibile godersi i grandi successi del cinema con una qualità mai vista prima.

La tecnologia LED porta l’esperienza cinematografica a un nuovo livello

L’ampio schermo Cinema LED da 10,2 per 5,4 metri è composto da 96 moduli singoli, sostituibili individualmente. L’impressione di una parete nera solida è ottenuta grazie all’installazione senza soluzione di continuità e a una calibrazione ad alta precisione. Di conseguenza, la sala risulta completamente buia e priva di riflessi.

Lo speciale formato da 4.096 per 2.160 pixel (4K “Full”) consente la visualizzazione dei due formati cinematografici standard “Flat” e “Scope”, senza la comparsa delle fastidiose strisce grigie tipiche dei proiettori. L’assenza del fascio del proiettore garantisce il buio assoluto. L’immagine risulta sempre nitida e perfettamente allineata in tutte le aree.

La luminosità dello schermo è 10 volte superiore rispetto ai proiettori tradizionali e grazie alla tecnologia LED, è possibile ottenere un’intensità luminosa fino a 146 fL (foot-lambert) o 500 nit, con consumi energetici medi inferiori rispetto ai normali proiettori.

I contenuti realizzati in formato HDR (High Dynamic Range) possono essere riprodotti in modo ottimale grazie alla gamma a contrasto elevato. La brillantezza dei colori viene preservata anche nelle scene con la massima luminosità, mentre tutti i dettagli rimangono visibili in quelle più scure. Anche i film 3D traggono vantaggio da questa tecnologia. La combinazione di 3D e LED rappresenta una novità assoluta nel mondo del cinema. L’ARENA Cinema di Zurigo è il primo cinema LED 3D al mondo!

Le aziende specializzate JBL e HARMAN forniscono le tecnologie per un’esperienza audio assolutamente coinvolgente. Il sistema “Sculpted Surround” di JBL e il design innovativo degli altoparlanti creano un audio surround nitido e naturale, che viene distribuito uniformemente in tutta la sala.

Una tecnologia senza limiti

Grazie alla disponibilità di numerose interfacce standard di Samsung e agli schermi professionali, è possibile connettere sistemi di riproduzione esterni per altri spettacoli, presentazioni aziendali, eventi di eSports, e tanto altro. Lo schermo Samsung Cinema LED si presta alla perfezione per utilizzi secondari, un fattore sempre più importante per gli operatori cinematografici.

Questo schermo particolarmente pratico è progettato per un utilizzo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Daniel Périsset, Head of Samsung Business di Samsung Electronics Switzerland, è entusiasta di questa innovazione. “Samsung si impegna costantemente per anticipare i progressi tecnologici in grado di semplificare e arricchire la vita delle persone. Con il nuovo schermo Cinema LED, ancora una volta abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Non vediamo l’ora di assistere alla diffusione di questi schermi in altri cinema.”

Andy W. Bohli, Managing Director e titolare di Imaculix AG, è lieto di poter dare il via a una nuova era nel mondo del cinema, insieme ai partner che hanno collaborato a questo innovativo progetto. “Siamo fieri di presentare la prossima rivoluzione nella tecnologia cinematografica insieme ai nostri partner Samsung Electronics e Arena Cinemas. Abbiamo installato il primo proiettore laser per interni in Svizzera due anni fa. Ora stiamo compiendo il passo successivo per ottenere la migliore esperienza cinematografica possibile. Inoltre, il nostro sistema di digital signage Cingerine sviluppato internamente consentirà la visualizzazione di informazioni e pubblicità.”

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Le (scarse) vendite di iPhone X danneggiano Samsung https://www.datamanager.it/2018/02/le-scarse-vendite-iphone-x-danneggiano-samsung/ Tue, 20 Feb 2018 14:51:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141463 Il principale fornitore di schermi OLED di Apple si ritrova con un magazzino di pannelli invenduti a causa del rallentamento nella produzione del melafonino Nonostante Apple abbia comunicato che l’iPhone X ha superato ogni più rosea aspettativa non si può nascondere che gli analisti di Cupertino viaggiassero su numeri di vendita più alti. La riduzione […]

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Il principale fornitore di schermi OLED di Apple si ritrova con un magazzino di pannelli invenduti a causa del rallentamento nella produzione del melafonino

Nonostante Apple abbia comunicato che l’iPhone X ha superato ogni più rosea aspettativa non si può nascondere che gli analisti di Cupertino viaggiassero su numeri di vendita più alti. La riduzione delle unità da produrre nei prossimi mesi sono una realtà, su cui ci si può soffermare quanto si vuole ma che si basa su un dato certo: l’iPhone X non è un prodotto per la massa. Oltre alla Mela, c’è un’altra compagnia coinvolta negli scarsi risultati portati a casa dallo smartphone: Samsung.

La divisione Display della coreana si ritrova oggi con un magazzino di OLED invenduti al suo principale cliente, Apple appunto, che ha rivisto al ribasso la catena di montaggio. Per questo, stando a un report di Nikkei Asian Review, Samsung starebbe cercando nuovi acquirenti per i pannelli, probabilmente sottocosto, da utilizzare per i propri dispositivi.

Cosa succede

L’iPhone X è stato uno dei più costosi smartphone lanciati nel 2017. Il prezzo elevato è conseguenza dei singoli elementi integrati nel device, tra cui proprio i display OLED, che pesano sul budget di Samsung circa 100 dollari a pezzo (il doppio delle controparti LCD). Pare ovvio dunque che il numero degli invenduti causi alla multinazionale un danno economico non da poco, tale da mettere a rischio i conti interni e la produttività sul lungo periodo.

La concorrenza da queste parti è alta: basti pensare che il 95% del mercato OLED attualmente nelle mani di Samsung potrebbe ridursi presto, vista la concorrenza di LG Display (che ha dato uno slancio alla produzione negli ultimi mesi) e ai fornitori cinesi come BOE Technoogy Group e Tianma Micro-electronics, pronti a rosicchiare ingenti fette della torta da qui ai prossimi anni.

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Presto gli smartphone avranno schermi che si autoriparano https://www.datamanager.it/2017/12/presto-gli-smartphone-avranno-schermi-si-autoriparano/ Tue, 19 Dec 2017 15:22:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137840 Un gruppo di ricercatori giapponesi ha realizzato un polimero che si ripara da solo a temperatura ambiente e potrà essere utilizzato per i display degli smartphone. La scoperta è avvenuta per caso Una delle parti più fragili dello smartphone è certamente lo schermo. A volte basta una semplice caduta per creare crepe e spaccature difficili […]

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Un gruppo di ricercatori giapponesi ha realizzato un polimero che si ripara da solo a temperatura ambiente e potrà essere utilizzato per i display degli smartphone. La scoperta è avvenuta per caso

Una delle parti più fragili dello smartphone è certamente lo schermo. A volte basta una semplice caduta per creare crepe e spaccature difficili da riparare. Il gruppo di ricerca del professor Takuzo Aida presso la University of Tokyo ha sviluppato un nuovo tipo di polimero che permetterà di risolvere il problema per sempre. Il materiale è stato battezzato “polyether-thioureas” ed è in grado di auto ripararsi senza essere sottoposto ad alte temperature. Basta la semplice pressione della mano per avviare il processo.

Solitamente è necessario scaldare lo schermo dello smartphone oltre i 100° per far sì che diventi abbastanza malleabile da poter essere ricomposto. Il nuovo polimero è invece “altamente robusto sul fronte meccanico ma può essere facilmente riparato praticando una pressione sulle superfici fratturate” anche a temperatura ambiente. Sono sufficienti appena un paio d’ore per riparare lo smartphone. La cosa più curiosa è che questa tecnologia è stata scoperta per caso dallo studente Yu Yanagisawa. Il giovane stava lavorando alla creazione di una colla quando si è accorto che tagliando la superficie del polimero i bordi della frattura continuavano ad aderire. Ciò è stato possibile premendo le mani sul materiale per 30 secondi a 21°. “Spero che il vetro auto-riparante diventi un nuovo materiale ecologico che eviti il bisogno di essere buttato via se rotto”, ha affermato Yanagisawa. Una tecnologia molto simile è stata realizzata da un gruppo di ricercatori in California ma nel caso specifico il processo di autoriparazione non si avvia a temperatura ambiente. LG invece ha integrato sullo smartphone LG Flex un sistema anti graffio che elimina automaticamente graffi e segni dalla scocca posteriore.

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Evviva Vivo: metterà il lettore di impronte sotto il display https://www.datamanager.it/2017/12/evviva-vivo-mettera-lettore-impronte-display/ Mon, 18 Dec 2017 19:00:52 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137664 Il produttore cinese afferma di aver pronta la tecnologia in grado di migliorare l’accesso biometrico agli smartphone, evitando qualsiasi compromesso Qualche giorno fa scrivevamo delle novità di Synaptics in ambito mobile, lato hardware. Il costruttore aveva infatti reso ufficiale l’esistenza di una tecnologia per piazzare il classico lettore di impronte digitali direttamente sotto lo schermo […]

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Il produttore cinese afferma di aver pronta la tecnologia in grado di migliorare l’accesso biometrico agli smartphone, evitando qualsiasi compromesso

Qualche giorno fa scrivevamo delle novità di Synaptics in ambito mobile, lato hardware. Il costruttore aveva infatti reso ufficiale l’esistenza di una tecnologia per piazzare il classico lettore di impronte digitali direttamente sotto lo schermo dei telefonini, integrandolo così nell’area dedicata al touch. Bene, la compagnia si era anche lasciata sfuggire il raggiungimento di un accordo per la spedizione dei primi esemplari a uno dei primi cinque produttori di smartphone al mondo. Quel produttore risponde al nome di Vivo. Il brand, poco conosciuto dalle nostre parti è famosissimo in Cina e quinto nella classifica dei principali phonemaker a livello globale. Il primo cellulare sul mercato in grado di beneficiare dell’innovazione di Synaptics dovrebbe arriva in patria entro la prima parte del 2018, per approdare poi anche altrove.

Come funziona

Ma in che modo Synaptics è riuscita a giungere a un obiettivo del genere? Stando alle prime indiscrezioni, attraverso lo sviluppo di un lettore con tecnologia ottica, simile cioè ai moduli fotografici anteriori e posteriori dei moderni smartphone. Il modulo biometrico è formato da un sensore di immagine CMOS, spesso solo 0,7 millimetri e in grado di essere posizionato senza troppe difficoltà sotto un display OLED. Pare che la tecnica funzioni davvero bene e sia più veloce del previsto. Anzi, è in grado anche di svolgere il proprio lavoro quando le dita registrate sono bagnate per via della pioggia o perché si è sotto la doccia. Insomma, almeno sulla carta sembra che non vi siano compromessi rispetto alle soluzioni di accesso odierne. Synaptics ha definito il suo sistema ClearID e Vivo non sarà l’unica a beneficiarne visto che nei prossimi mesi anche altri big potrebbero sceglierlo per migliorare l’estetica e il design dei loro terminali.

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Il successo di iPhone X passa da Samsung https://www.datamanager.it/2017/11/successo-iphone-x-passa-samsung/ Wed, 08 Nov 2017 19:00:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=134617 Da più parti l’Oled del melafonino è considerato il migliore in circolazione, grazie alla fornitura del competitor nel settore mobile Nonostante abbia una diagonale nettamente inferiore a quella dei competitor diretti, il display dell’iPhone X si sta rivelando come il migliore attualmente sul mercato. Il merito? Tutto di Samsung. La divisione specializzata della compagnia coreana […]

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Da più parti l’Oled del melafonino è considerato il migliore in circolazione, grazie alla fornitura del competitor nel settore mobile

Nonostante abbia una diagonale nettamente inferiore a quella dei competitor diretti, il display dell’iPhone X si sta rivelando come il migliore attualmente sul mercato. Il merito? Tutto di Samsung. La divisione specializzata della compagnia coreana è infatti il fornitore principale dei pannelli di Ten e anche se si dice che nel prossimo futuro le cose dovrebbero cambiare, a favore di soggetti come Sharp, per ora le due rivali stanno beneficiando in misura direttamente proporzionale al successo del melafonino. Ranking specializzati, come quello diffuso da DisplayMate, hanno già etichettato X come il miglio smartphone al mondo in termini di qualità dello schermo, per una serie di motivi. Si tratta di spiegazioni tecniche che partono da un salto in avanti della tecnologia, dato dalla presenza dell’Oled.

In cosa è il numero uno

Scendendo nel dettaglio, DisplayMate evidenzia sei punti cardine che consentono al panello e touch di iPhone X di prendersi la prima piazza nei confronti dei concorrenti. Il primo elemento è il più alto contrasto di colore e accuratezza, pari a 0,9 JNCD. Poi il più alto livello di luminosità per pannelli Oled, 634 nits; si prosegue con il più alto contrasto sotto la luce ambientale, 141 e il più notevole rapporto di contrasto. Per finire, Ten vanta la riflettanza più bassa (4,5%) e una variazione di luminosità minima con angolo di visione, pari al 22%. queste cifre sono indicative delle prestazioni visive di X, in grado di trasformare qualunque apo in un’esperienza di utilizzo tutta nuova. Certo, c’è bisogno di ulteriore ottimizzazione ma anche nel caso di S8, quando per la prima volta si ebbe un dispositivo 18.5:9, molti sviluppatori dovettero adattare i loro lavori alle dimensioni diverse del display, ora pienamente supportato.

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L’iPhone pieghevole? Prima o poi arriverà https://www.datamanager.it/2017/10/liphone-pieghevole-arrivera/ Fri, 13 Oct 2017 18:30:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=132813 Ma ci vorranno almeno altri tre anni stando alle voci che vogliono vicino un accordo tra Apple e LG per i display OLED del futuro Se quest’anno vedremo il primo smartphone pieghevole al mondo, prodotto da ZTE, i big del settore potrebbero volerci ancora un po’ per realizzare i loro sogni foldable. Stando alle recenti […]

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Ma ci vorranno almeno altri tre anni stando alle voci che vogliono vicino un accordo tra Apple e LG per i display OLED del futuro

Se quest’anno vedremo il primo smartphone pieghevole al mondo, prodotto da ZTE, i big del settore potrebbero volerci ancora un po’ per realizzare i loro sogni foldable. Stando alle recenti indiscrezioni, entro il 2018 Samsung dovrebbe presentare Galaxy X, la sua declinazione di smartphone con doppio schermo flessibile mentre i piani di Apple vedranno un oggetto simile intorno al 2020. Come mai tanto tempo? Beh, sappiamo bene che la Mela innova a proprio modo, con un processo di sperimentazione praticamente nullo: solo quando il contesto è pronto ad accettare una nuova tecnologia allora Cupertino la ripensa a proprio modo, assicurandosi (almeno in parte) un buon grado di successo. Lo stesso iPhone X, il primo completamente full touch, arriva a quasi un anno dal Galaxy S8 e diversi mesi dopo le iterazioni di LG sul tema, quasi in contemporanea con il Mate 10 di Huawei (che verrà svelato lunedì).

Bye bye Samsung

Una prima conseguenza del nuovo corso pieghevole degli iPhone sarà l’abbandono di Samsung come fornitore dei display. A quanto pare infatti, gli accordi prevedono un più stretto legame con LG, che darà a Apple la possibilità di sfruttare i propri OLED per gli smartphone del futuro. La stessa Samsung rappresenterà un test di lancio importante per l’adozione della tecnologia flessibile, quando nel 2018 renderà disponibile, all’inizio solo in maniera limitata, il Galaxy X, di cui si attende oramai solo la presentazione, dopo anni di rumors, brevetti e concept. Curiosamente, proprio LG penserà a un modello di cellulare con schermo apribile solo dopo l’arrivo della Mela, sebbene i pannelli utilizzati potrebbero essere gli stessi forniti alla concorrente americana.

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Epson: in aula le dimensioni dello schermo influiscono sull’apprendimento https://www.datamanager.it/2017/07/epson-aula-le-dimensioni-dello-schermo-influiscono-sullapprendimento/ Tue, 04 Jul 2017 13:27:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=127953 I nuovi videoproiettori laser a ottica ultra-corta supportano Epson e il suo impegno per garantire un’istruzione uguale per tutti Epson presenta i risultati della ricerca di mercato “Radius Global” relativa alla leggibilità dei contenuti visualizzati sugli schermi. La ricerca si è svolta a Singapore e nel Regno Unito nell’aprile 2017 e le misurazioni sono state […]

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I nuovi videoproiettori laser a ottica ultra-corta supportano Epson e il suo impegno per garantire un’istruzione uguale per tutti

Epson presenta i risultati della ricerca di mercato “Radius Global” relativa alla leggibilità dei contenuti visualizzati sugli schermi. La ricerca si è svolta a Singapore e nel Regno Unito nell’aprile 2017 e le misurazioni sono state effettuate in aule scolastiche di dimensioni standard, dotate di schermi da 70″.

Secondo lo studio, che conferma quanto già emerso in una ricerca analoga condotta lo scorso anno negli Stati Uniti, più del 50% degli studenti in ciascuno dei due Paesi ritiene che i contenuti visualizzati sugli schermi da 70″ siano difficili da leggere e oltre la metà sbaglia a trascrivere almeno un dato rispetto a quanto visualizzato.

“Lo schermo deve essere grande abbastanza da consentire a tutti gli studenti presenti in aula di leggere chiaramente i contenuti visualizzati”, ha dichiarato Carla Conca, Business Manager Visual Instruments di Epson Italia. “Le dimensioni, infatti, sono un aspetto chiave nella scelta dello schermo più adatto per l’uso in classe. Uno schermo adeguatamente dimensionato è fondamentale per il corretto apprendimento da parte degli studenti.”

I dettagli della ricerca

Lo studio è stato condotto nel Regno Unito su un campione di 119 studenti di età compresa tra 12 e 22 anni, suddivisi in gruppi da circa 30 persone ciascuno. Ad essi è stato chiesto di leggere i contenuti didattici (tra cui grafici e testi) visualizzati su uno schermo piatto da 70″ tra i più venduti sul mercato, posto in un’aula standard di 8,3×8,4 metri e di trascrivere sei valori: il 61% sbaglia almeno un dato. Uno studio simile è stato condotto a Singapore e ha fornito valori analoghi.

I risultati ottenuti supportano la validità della “regola 4/6/8” per quanto riguarda le dimensioni consigliate dello schermo. Questa regola, comunemente applicata dagli installatori e integratori di prodotti audio/video, aiuta a determinare le dimensioni corrette dello schermo in vari ambienti, tra cui aule scolastiche, sale conferenze e grandi spazi.

I videoproiettori laser a ottica ultra-corta migliorano la didattica

I risultati della ricerca sono stati pubblicati contestualmente alla presentazione da parte di Epson dei suoi videoproiettori laser a ottica ultra-corta di ultima generazione, progettati con l’intento di migliorare la qualità dell’insegnamento e l’apprendimento. Il nuovo videoproiettore laser a ottica ultra-corta Epson EB-710Ui, progettato tenendo in considerazione anche i suggerimenti degli insegnanti, sarà disponibile a partire dalla fine di ottobre e offre una migliore visibilità all’interno delle aule, per immagini in grande formato fino a 100″. Oltre allo schermo di grandi dimensioni, EB-710Ui si contraddistingue anche per la sua elevata luminosità, pari a 4.000 lumen, e per la risoluzione WUXGA, che consente di proiettare contenuti didattici di alta qualità. Il videoproiettore EB-710Ui, inoltre, utilizza il laser come sorgente luminosa per garantire prestazioni uniformi ed eliminare la necessità di sostituzione della lampada.

I videoproiettori laser 3LCD a ottica ultra-corta di Epson sono stati esposti in occasione di InfoComm 2017, fiera che si è tenuta a Orlando (Stati Uniti) dal 14 al 16 giugno.

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