servizi IT – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 23 Feb 2021 13:11:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png servizi IT – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Video. La performance dei servizi come driver della digitalizzazione: l’esperienza di TIM https://www.datamanager.it/2021/02/video-la-performance-dei-servizi-come-driver-della-digitalizzazione-lesperienza-di-tim/ Tue, 23 Feb 2021 13:11:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=207237 In questo video, Alessandro Bertini, Manager of IT Shared Platforms di TIM Per visualizzare il video intervento, compila il form che segue. E’ richiesto un indirizzo email valido aziendale (al quale riceverai il link per la visione)   Per visualizzare la modalità di trattamento dei tuoi dati in relazione al download dei documenti clicca qui

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Atos annuncia l’acquisizione di Syntel https://www.datamanager.it/2018/07/atos-annuncia-lacquisizione-di-syntel-2/ Tue, 31 Jul 2018 14:26:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152510 Syntel porta 1 miliardo di dollari di ricavi ad Atos. Amplia l’offerta delle soluzioni Atos Digital a livello globale. Accelera in modo significativo lo sviluppo di Atos in Nord America Atos ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Syntel, fornitore mondiale di servizi IT, per un corrispettivo di circa 3,4 miliardi di dollari. L’acquisizione, approvata unanimemente dai […]

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Syntel porta 1 miliardo di dollari di ricavi ad Atos. Amplia l’offerta delle soluzioni Atos Digital a livello globale. Accelera in modo significativo lo sviluppo di Atos in Nord America

Atos ha annunciato l’accordo per l’acquisizione di Syntel, fornitore mondiale di servizi IT, per un corrispettivo di circa 3,4 miliardi di dollari. L’acquisizione, approvata unanimemente dai consigli d’amministrazione delle due aziende, è pianificata per la fine del 2018 e prevede l’ingresso di Rakesh Khanna, attuale CEO di Syntel, nel comitato esecutivo di Atos.

Nel 2017 Syntel ha generato ricavi per 924 milioni di dollari, di cui l’89% in Nord America. Il Gruppo può fare affidamento su 23.000 ingegneri che operano in 30 Paesi. L’acquisizione rafforzerà le capacità della Divisione Business & Platform Solutions determinando un’accelerazione nella strategia di sviluppo del business digitale del Gruppo Atos.

Le organizzazioni Atos e Syntel sono complementari rispetto alla base clienti, alle aree geografiche di operatività e nell’offerta di servizi. Syntel potenzierà la Digital Transformation Factory di Atos grazie a una consistente suite di soluzioni digitali proprietarie, riconosciute dai principali analisti del settore in ambito Cloud, Social Network, Mobile, Analytics, Cloud e IoT.

Al momento del perfezionamento dell’operazione, Atos beneficerà di una significativa crescita dimensionale in Nord America che permetterà di offrire alla base clienti esistente nuovi servizi ad alto valore aggiunto con particolare riferimento al mercato finanziario, bancario e assicurativo.

Dall’operazione si prevede l’ottenimento di importanti sinergie nello sviluppo dei ricavi con una crescita basata su opportunità di cross-selling stimata in 250 milioni di dollari, e sinergie di costo annuali stimate in 120 milioni di dollari, entro il 2021.

Thierry Breton, Presidente e CEO di Atos ha dichiarato: “Sono molto orgoglioso di poter annunciare un passaggio così importante nello sviluppo della leadership Atos con l’acquisizione di Syntel, un’azienda leader nel settore digitale, fondata 38 anni fa, e che si adatta perfettamente alle nostre priorità strategiche. L’operazione rappresenta una fase di trasformazione per la nostra divisione Business & Platform Solutions in quanto migliorerà in modo significativo il profilo di crescita e redditività attraverso un’ampia offerta di servizi digitali, piattaforme di distribuzione all’avanguardia con base in India, nonché sinergie di ricavi e costi. In particolare, il portfolio complementare, la base clienti e l’impronta geografica della combinazione tra Atos e Syntel miglioreranno in modo importante la nostra presenza in Nord America e accelereranno la trasformazione digitale dei clienti di Atos in tutto il mondo. Sono ansioso di dare il benvenuto ai 23.000 ingegneri Syntel e al loro management per continuare a offrire, insieme, il massimo valore ai nostri clienti e azionisti”.

Bharat Desai, Co-Presidente e Co-Fondatore di Syntel, ha dichiarato: “Questo è uno sviluppo molto interessante per Syntel. Il consiglio di amministrazione di Syntel si impegna a massimizzare il valore per gli azionisti e ritiene che l’accordo con Atos raggiunga tale obiettivo offrendo una proposta vantaggiosa per tutti i nostri clienti e dipendenti. Il nostro obiettivo è aiutare i clienti a trasformarsi e ad affermarsi nell’economia digitale. Fin dalla sua fondazione, la nostra filosofia “Customer for Life” ha guidato i nostri investimenti in servizi ad alto impatto basati sul dominio e sulla proprietà intellettuale. Sono grato per la fiducia dei nostri clienti e per la passione, l’impegno e lo spirito innovativo dei nostri dipendenti. Insieme hanno permesso a Syntel di raggiungere livelli di eccellenza. Sono fiducioso che questa acquisizione sarà un vantaggio per tutti”.

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Mobile, cloud e big data guidano l’evoluzione di ERP e CRM https://www.datamanager.it/2018/06/mobile-cloud-e-big-data-guidano-levoluzione-di-erp-e-crm/ Thu, 14 Jun 2018 09:52:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149613 I nuovi paradigmi IT hanno modificato le regole del gioco. Importante – però – resta la competenza di vendor e di system integrator, indispensabile per aiutare l’utente a fare la scelta più adatta. Negli scenari futuri, ulteriori opportunità potrebbero derivare dal machine learning I sistemi ERP e CRM sono stati, per anni, la struttura portante […]

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I nuovi paradigmi IT hanno modificato le regole del gioco. Importante – però – resta la competenza di vendor e di system integrator, indispensabile per aiutare l’utente a fare la scelta più adatta. Negli scenari futuri, ulteriori opportunità potrebbero derivare dal machine learning

I sistemi ERP e CRM sono stati, per anni, la struttura portante nella gestione delle attività aziendali. Anche oggi l’ERP, che integra la gestione di processi rilevanti per l’impresa, come vendite, acquisti, gestione magazzino e molti altri, e il CRM, che contribuisce ad analizzare e gestire la relazione con i clienti, sono fondamentali per l’operatività delle aziende. ERP e CRM sono però al centro di un processo di evoluzione, guidata dall’avvento di nuovi paradigmi IT, che hanno modificato lo scenario. Grazie ai dispositivi mobile e ad apposite app, gli utenti possono accedere ai dati aziendali ovunque e in ogni momento. Il cloud computing, innovativo paradigma di erogazione di risorse informatiche tramite la rete, è sempre più pervasivo. Il volume di dati, in continua crescita, che ha dato origine al fenomeno dei big data e con cui le aziende devono confrontarsi ogni giorno, richiede modalità sempre più efficaci di analisi e gestione per ottenere le informazioni utili a prendere le migliori decisioni.

Un’ulteriore evoluzione potrà essere costituita dal machine learning, che, grazie all’uso di metodi matematico-computazionali, consentirà sempre più a pc e altri dispositivi di apprendere informazioni direttamente dai dati. Stando alle previsioni di IDC, il mercato del software ERP, a livello mondiale, crescerà dai 25,4 miliardi di dollari nel 2016 a 33,6 miliardi di dollari nel 2021, producendo un CAGR (il tasso di crescita annuale composto), per un periodo di cinque anni, del 5,7%. La domanda per le soluzioni software ERP continua a salire, soprattutto per quanto riguarda le soluzioni cloud, tendenza evidenziata già dal 2016. Il CAGR sui cinque anni per l’ERP cloud è previsto, per il 2021, a quota +26,3%. L’adozione di applicazioni ERP in cloud potrà cannibalizzare i ricavi derivati dagli ERP on-premise.   Anche le previsioni sul mercato delle applicazioni CRM sono positive: le soluzioni di questo tipo toccheranno un valore di 50,6 miliardi di dollari entro il 2021, con un tasso di crescita annuale composto del 9.0%. Pure in questo caso la quota di ricavi riguardanti le applicazioni software basate su cloud continuerà a superare la quota derivata dalle applicazioni on premise.


#integrazione #OperationalAnalytics Piattaforme #ERP e CRM sempre più smart
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OBIETTIVO INTEGRAZIONE

Secondo Giancarlo Vercellino, research and consulting manager di IDC Italia, due sono le tendenze emergenti nel mondo ERP. La prima riguarda l’integrazione sempre più forte con gli operational analytics. Di conseguenza, le piattaforme ERP stanno diventando sempre più intelligenti e capaci di integrare dati amministrativi/contabili a una visione più estesa e profonda sulle operazioni aziendali. «Tutto questo – spiega Vercellino – non potrà che rafforzarsi con il progredire dell’Industry 4.0 soprattutto per il segmento enterprise». La seconda tendenza, valorizzata spesso dalle PMI, è quella di migrare verso piattaforme cloud. Relativamente al CRM, una delle trasformazioni più importanti è legata all’integrazione con la logica omnichannel. Sempre più strategica, è percepita la capacità di realizzare un coordinamento più efficace delle informazioni tramite tutti i touchpoint, obiettivo forse ancora ambizioso per molte aziende. L’impatto di mobility, cloud e big data è stato essenziale nel ridisegno delle soluzioni dei principali operatori: quasi tutte le nuove soluzioni e gli aggiornamenti sono concepiti in una logica “cloud and mobile first”. Un po’ alla volta questo impatto si riflette nei processi aziendali e nell’organizzazione del lavoro. «Lo smart working – constata Vercellino – sta diventando sempre più comune nel segmento enterprise e la globalizzazione andrà incontro a una seconda fase di evoluzione». Il machine learning giocherà un ruolo essenziale nel futuro degli analytics e in molti contesti potrebbe diventare uno strumento chiave per costruire interfacce conversazionali sempre più evolute con i sistemi informativi aziendali. «Ma stiamo parlando di scenari che richiedono ancora anni prima di delinearsi in modo chiaro» – precisa Vercellino.

ERP E CRM ANCHE PER PMI

Anche le aziende percepiscono che il mercato ERP e CRM è mutato. Non sono più solo le grandi imprese a dotarsi di questi strumenti. Anche per le piccole e medie imprese, ERP e CRM ormai sono indispensabili per agire con prontezza alle richieste dei clienti, per innovare e internazionalizzarsi. Fondamentale è l’integrazione tra sistemi. «ERP e CRM sono espressioni che, oggi, rientrano nel linguaggio comune anche delle PMI, che sentono il bisogno di solide fondamenta gestionali per supportare innovazione e internazionalizzazione» – esordisce Franco Asperti, co-founder di Real-Time. «Questa copertura ha creato i presupposti necessari per cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione verso l’impresa 4.0». Sull’importanza dell’integrazione insiste Giorgio Mini, vicepresidente Zucchetti. «ERP e CRM – afferma – sono tra le priorità d’investimento degli IT manager, ma rispetto al passato le imprese cercano sempre più integrazione tra queste applicazioni per gestire meglio le informazioni aziendali, in particolare per conoscere in modo più approfondito i clienti e interagire con loro con prontezza e proattività».

Per Pierfrancesco Angeleri, managing director di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia, la digitalizzazione dell’ecosistema produttivo e industriale italiano è un processo irreversibile. «La maggioranza delle imprese produttive italiane, le PMI, deve dotarsi di strumenti gestionali appropriati, utili a evolvere» – spiega il managing director. «Prevedo vivacità sul mercato. Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia vanta un gestionale come Arca Evolution, solida piattaforma orizzontale che si presta a soluzioni specializzate per molti comparti produttivi. Questa estrema personalizzazione è possibile grazie alla partnership che ci lega con i nostri partner certificati che operano sul territorio e affiancano le imprese locali nella risoluzione dei problemi della gestione digitale imprenditoriale proponendo gestionali per le specifiche esigenze».

PARTNER AFFIDABILI

Dunque, non solo prodotti e soluzioni sono importanti. Fondamentale è anche il ruolo dei partner, che devono essere competenti e affidabili, senza trascurare l’impegno dei vendor. Solo così sarà possibile far fronte ai bisogni di un mondo in costante evoluzione. Secondo Daniele Meneguzzi, CFO e business unit manager, ERP & Sistemi Informativi di SB Italia i partner devono garantire oltre a vision e competenza, anche affidabilità e capacità di implementazione nei tempi e costi pianificati. Meneguzzi evidenzia che una tendenza attuale è quella della concentrazione dei player. «Le aziende cercano soluzioni davvero integrate con la gestione digitale di documenti e processi e con capacità di business analytics, a cui si aggiunge sempre più spesso il poter operare a livello internazionale».

Gian Domenico Ceroni, president & CEO di VM Sistemi evidenzia che, in ogni mercato, la tecnologia è un fattore abilitante al bisogno di evoluzione: «I vendor tecnologici, come noi integrator, si pongono ogni giorno l’obiettivo di far evolvere le soluzioni superando continuamente lo stato dell’arte, seguendo le direttrici identificate dai macro-trend economici. Le imprese, in base alla propria propensione all’innovazione e al livello di sensibilità per i macro-trend, ricercano sul mercato la soluzione più adatta. Nell’attuale quarta rivoluzione industriale abbiamo anticipato il mercato, sviluppando soluzioni verticali dedicate ai vari settori del comparto della distribuzione, proponendo ERP che supportano la crescita dei nostri clienti, all’insegna dell’istantaneità».

Angelo Benvenuti, CEO, founder P&A Solutions puntualizza che ERP è sinonimo di stabilità nella gestione dei processi e delle architetture consolidate. In questo periodo di innovazione, la tendenza dominante è la tecnologia come elemento distintivo. Alcuni player di mercato rivisitano le soluzioni già in uso, dotandole di un data base che lavora in modalità in-memory, consentendo l’elaborazione di big data in tempi rapidi.


#Mobile #Cloud e #Bigdata guidano l’evoluzione di #ERP e #CRM – @IDCItaly
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NUOVI PARADIGMI IT

I nuovi paradigmi IT, quali mobile, cloud e big data hanno davvero influito sul processo di evoluzione di ERP e CRM. «Hanno influito tantissimo, cambiando la logica di fruizione degli applicativi» – conferma Giorgio Mini di Zucchetti. «Le informazioni generate da ERP e CRM devono essere accessibili ovunque e in qualsiasi momento, da ogni dispositivo. Tutto questo ha comportato la necessità di abbinare la ricchezza funzionale alla semplicità di utilizzo con l’introduzione di interfacce grafiche sempre più intuitive. Zucchetti ha raggiunto questo obiettivo con Infinity 4.0, piattaforma applicativa in tecnologia web capace di esaltare i vantaggi dei nuovi paradigmi IT senza pregiudicare l’operatività aziendale e gli aspetti transazionali dell’ERP». Anche Franco Asperti di Real-Time concorda sull’importanza dei nuovi paradigmi IT: «Il moderno sistema informativo aziendale mette in simbiosi ERP, CRM e piattaforme di business intelligence in grado di intercettare digitalmente le potenziali fonti di business e di trasformare l’imponente massa di dati disponibili in informazioni a valore aggiunto accessibili, fruibili ed elaborabili in modalità always-on». Gian Domenico Ceroni di VM Sistemi sottolinea che se l’istantaneità di ricerca, di esecuzione delle operazioni e di risposta è l’orizzonte a cui puntare, vengono da sé tutti gli ingredienti utili a raggiungere questo obiettivo: potenza di calcolo, correlazione e analisi di ampie moli di dati (big data) in tempo reale, accesso alle informazioni sempre e ovunque (mobile). Questi elementi supportano le imprese a convergere verso la gestione delle relazioni con il cliente finale e quindi con un sistema di CRM che abbia soprattutto la capacità di anticiparne i bisogni, per trasmettere sicurezza e accrescere fiducia ed empatia.

MOBILE E CLOUD DOMINANO

Daniele Meneguzzi di SB Italia constata che mobile, cloud e big data sono diventati requisiti indispensabili per rendere l’azienda davvero digitale. «Tutte le piattaforme che gestiamo come SB Italia sono disponibili in cloud e includono l’operatività con dispositivi mobili» – precisa Meneguzzi. Secondo Pierfrancesco Angeleri di Wolters Kluwer, il paradigma che ha influito di più è la mobilità. «Abbiamo considerato le imprese in modo olistico e tutti i processi aziendali, anche quelli extracontabili» – afferma Angeleri. «Gestirli, anche in mobilità, accedendo da qualsiasi browser, e con ogni dispositivo, ai processi definiti rende l’azienda efficiente ed efficace. Nell’ecosistema Arca Evolution abbiamo realizzato una soluzione, Arca GP (Gestione Processi) che permette di strutturare, organizzare e monitorare i processi aziendali che ruotano attorno ai clienti e ai business partner, consentendo all’azienda di ottenere più efficienza, controllo delle performance, efficacia di vendita, soddisfazione dei clienti, qualità del prodotto e del servizio». Anche Paola Pomi, direttore generale di Sinfo One sottolinea che i temi del mobile e del cloud hanno modificato le aspettative e i modi di utilizzo degli strumenti ERP e CRM. «Oggi – afferma Paola Pomi – diamo per scontato che le soluzioni ERP e CRM siano fruibili in modalità mobile, che supportino l’organizzazione e la velocità dei processi dove e quando serve, con dati contestualizzati e personalizzabili. Il tema del cloud può, con diverse modalità, essere un elemento abilitante. In particolare Sinfo One ha investito per offrire la propria soluzione proprietaria, Si Fides, in modalità on-premise e cloud (IaaS, PaaS, SaaS). Credo, comunque, che il cloud non debba togliere la possibilità ai clienti di personalizzare i propri strumenti. Il percorso verso il cloud intrapreso con le nostre soluzioni ci consente di garantire ai clienti aree di specificità, così come è ed era nativamente nella versione on-premise».

Angelo Benvenuti di P&A Solutions ammette che la scelta di intraprendere la strada del cloud è sempre più frequente. «Questo percorso – spiega – può essere avviato sviluppando soluzioni acquistate dal mercato, fruibili solo in cloud. La seconda strada è quella degli accordi con big player, che hanno creato una rete di infrastrutture che fungono da supporto tecnologico. L’obiettivo è far evolvere le piattaforme software verso soluzioni più innovative, contenendo i costi o installando in modalità cloud la propria piattaforma, pagando l’uso dell’hardware, per esempio a tempo di utilizzo». L’accento sul tema del cloud è posto anche da Attilio Semenzato, presidente di EOS Solutions. «Il cloud – dichiara – permette di aprire nuovi orizzonti e, grazie all’interconnessione, dà vita a programmi che dialogano tra loro, producendo risultati utili e più fruibili dalle imprese in tempi ridotti e facilitando l’uso di business application». Secondo Semenzato, e-commerce e big data analytics, insieme alla crescita di personale che usa dispositivi mobili per lavorare, sono tendenze che gli ERP di nuova generazione valorizzano, permettendo di dialogare in tempo reale con i soggetti esterni all’azienda, appartenenti alla filiera produttiva. Inglobando sistemi di business intelligence, i nuovi ERP consentono di usare funzionalità di reporting avanzate e la creazione di report personalizzati in tempo reale. Oggi, le imprese possono unire i vantaggi dei sistemi ERP con la tecnologia cloud e avvalersi del gestionale in modalità SaaS.

EVOLUZIONE CONTINUA

In futuro, ERP e CRM proseguiranno la loro evoluzione. «Elementi di intelligenza artificiale saranno sempre più presenti nelle soluzioni, soprattutto per accelerare i tempi di risposta verso i clienti per attività di assistenza, marketing, servizi post vendita e così via» – spiega Giorgio Mini di Zucchetti. «Nella nuova generazione di ERP Zucchetti abbiamo già introdotto chatbot e altri elementi di machine learning; i riscontri dei nostri utenti sono molto positivi». Secondo Franco Asperti di Real-Time, dalla registrazione di un’attività CRM comunicata verbalmente all’ERP alla produzione di analisi predittive, il machine learning è una delle tecnologie che avrà sempre più importanza e migliorerà il lavoro e la vita delle persone. Gian Domenico Ceroni di VM Sistemi dichiara: «Per noi il futuro è già oggi. Il connubio fra la potenza di SAP Business One e la nostra esperienza trentennale nel mondo della distribuzione ha dato vita a una netta linea di demarcazione con il tradizionale. Possiamo comunque guardare già oltre, seguendo la roadmap di SAP Business One, attraverso cui l’innovazione delle nostre soluzioni ERP è già stata pianificata fino al 2023».


Sale la domanda di soluzioni #ERP soprattutto in modalità #Cloud – @IDCItaly
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FARE LA SCELTA GIUSTA

Infine, che consigli dare a un’azienda interessata a soluzioni ERP e CRM ma anche desiderosa di dotarsi di soluzioni adatte a far fronte alle esigenze dell’attuale scenario? Secondo Giancarlo Vercellino di IDC è impossibile dare un suggerimento unico, valido per ogni impresa in qualsiasi settore: «Probabilmente, l’unica indicazione valida è quella di puntare su soluzioni più standard possibili, perché nel medio lungo periodo saranno indispensabili per muoversi negli ecosistemi di produzione 4.0». Per Gian Domenico Ceroni di VM Sistemi, invece, il primo consiglio è quello di mantenere la specificità che ha consentito all’azienda di crescere ed essere competitiva sul mercato. «Non bisogna accontentarsi di un software gestionale standard, ma adottare strumenti flessibili che valorizzano i punti di forza aziendali e stimolano la crescita, focalizzando gli ambiti di miglioramento del business, soprattutto in termini di politiche di vendita e di controllo oculato delle marginalità. Senza tralasciare la scelta del partner adeguato alla propria realtà, che deve conoscere bene i requisiti impliciti del mercato di riferimento».

Franco Asperti di Real-Time sottolinea l’importanza di puntare su di un vendor solido. Elementi da considerare sono anche la stabilità e completezza funzionale, la possibilità di contare su di un CRM pervasivo all’interno di tutti i processi, su tecnologie allo stato dell’arte e sulla disponibilità di una roadmap di sviluppo. L’implementatore deve essere in grado di porsi come un vero partner. Il contare su un partner che possa garantire competenza, capacità e concretezza per aiutare l’azienda a scegliere e sviluppare una soluzione che rappresenti un passo avanti significativo nella digitalizzazione è, anche per Daniele Meneguzzi di SB Italia, fondamentale. «Un esempio per tutti – dice – il progetto SAP Business One in Cloud, disegnato e implementato da SB Italia per Dorna, azienda internazionale che gestisce eventi sportivi come i campionati mondiali su due ruote, con complessità derivanti dalla distribuzione territoriale dei circuiti e dalla necessità della raccolta e gestione dei dati in tempo reale».

Paola Pomi di Sinfo One evidenzia che «nella scelta della soluzione ERP la copertura applicativa specifica del settore del cliente è essenziale, ma oggi sono da valutare anche componenti tecnologiche rilevanti quali il mobile e il paradigma del citizen development, cioè la possibilità, da parte dell’utente, di personalizzare la modalità di fruizione delle applicazioni, o la possibilità di creare alert su determinati eventi». Per Angelo Benvenuti di P&A Solutions, la scelta del cloud per soluzioni ERP e CRM è quella giusta per stare al passo con i tempi, senza per questo dover utilizzare una parte cospicua del proprio budget. «La connettività è da tener presente quando si disegna un’architettura cloud. La velocità, il backup delle connessioni determinano la riuscita di un progetto innovativo».

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L’investimento di Acronis nell’architettura cloud ibrida paga: forte crescita dei servizi cloud promossi dai service provider https://www.datamanager.it/2018/05/linvestimento-di-acronis-nellarchitettura-cloud-ibrida-paga-forte-crescita-dei-servizi-cloud-promossi-dai-service-provider/ Tue, 15 May 2018 10:38:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=147529 I service provider scelgono Acronis per le sue funzionalità multi-tenant e multi-tier e la sua capacità di erogare più servizi ai clienti con un’unica soluzione Acronis festeggia il suo 15° anniversario e ha diffuso oggi la notizia della forte crescita della sua attività cloud, mentre la domanda per i servizi di storage basato sul cloud, […]

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I service provider scelgono Acronis per le sue funzionalità multi-tenant e multi-tier e la sua capacità di erogare più servizi ai clienti con un’unica soluzione

Acronis festeggia il suo 15° anniversario e ha diffuso oggi la notizia della forte crescita della sua attività cloud, mentre la domanda per i servizi di storage basato sul cloud, backup e disaster recovery continua a crescere a un ritmo superiore al previsto. Spinto da una crescita del 200% di anno in anno nel settore dei dispositivi protetti e del 151% di anno in anno nel numero di clienti aziendali protetti, il consumo di storage cloud di Acronis raggiunge oggi i 39 petabyte.

Nell’ultimo anno, Acronis aggiunto più di 2.000 nuovi service provider che sono oggi in grado di offrire servizi di backup, disaster recovery e sincronizzazione e condivisione dei file tramite la piattaforma Acronis Data Cloud. Prove prive di obblighi, installazione unica, un’architettura multi-tenant/multi-tier e l’integrazione nativa con gli strumenti PSA e RMM hanno reso Acronis una delle soluzioni per la protezione dei dati più efficiente e conveniente disponibile ai service provider.

I service provider possono quindi sostituire facilmente e in modo economicamente conveniente i loro sistemi legacy con Acronis, rendendo così disponibili nuove funzionalità che soddisfano specificamente le loro esigenze e quelle dei loro clienti. Inoltre, grazie all’investimento iniziale inesistente, ai modelli di licenze flessibili e ai diversi modelli di distribuzione (Acronis in hosting, ibrido o con hosting del provider di servizi), è possibile integrare facilmente Acronis Data Cloud nell’infrastruttura esistente di un provider di servizi senza arrestare il modello di distribuzione del servizio esistente.

Dall’up-selling facile e semplici da collegare, i nuovi servizi di protezione dei dati disponibili tramite Acronis Data Cloud consentono ai service provider di espandersi in nuovi mercati e di sviluppare nuove fonti di reddito, incrementando al contempo la soddisfazione del cliente e riducendo il tasso di abbandono.

“Abbiamo scelto Acronis per distribuire la nostra soluzione cloud di backup grazie all’enorme flessibilità offerta da Acronis. Con Acronis, siamo in grado di offrire la protezione completa di tutti i carichi di lavoro e la gestione dei dati facile ai nostri partner e ai loro clienti. La distribuzione ibrida ci consente di differenziarci dalla concorrenza e l’integrazione e la distribuzione frequente di nuove funzioni nei pannelli di controllo esistenti ci hanno garantito anche un significativo miglioramento dell’efficienza, risparmi sui costi e l’apertura di nuove opportunità”, ha dichiarato Tom O’Hagan, fondatore e CEO di Virtual1.

I clienti aziendali scelgono Acronis

Cresce la consapevolezza tra le aziende di ogni dimensione dell’importanza di dover proteggere i servizi del cloud pubblico mentre sale rapidamente il numero di aziende che scelgono Acronis per proteggere i carichi di lavoro del cloud pubblico. Di fatto, Acronis ha registrato un aumento di anno in anno di oltre il 1000% nel numero di caselle di posta elettronica Microsoft Office 365 protette.

Inoltre, le aziende sono coscienti del fatto che quando i dati dei clienti vengono compromessi, possono subire ulteriori costi in termini di perdita della fiducia dei clienti e di sanzioni pecuniarie. Di conseguenza, sono molti coloro che si affidano al servizio di cloud storage appositamente progettato, affidabile e sicuro di Acronis per garantire la sicurezza dei dati dei clienti. Persino gli utenti in sede di Acronis Backup dimostrano di nutrire un marcato interesse per il cloud storage, mentre il 35% di essi archivia copie aggiuntive dei file di backup in Acronis Cloud.

Acronis ha una forte presenza nei settori automobilistico, manifatturiero e IT, con 79 dei 100 brand internazionali di maggiore valore che utilizzano le soluzioni Acronis.

Partnership tecnologiche

Un leader globale delle soluzioni di protezione dei dati nel cloud ibrido, Acronis è riconosciuto per l’uso che fa di tecnologia all’avanguardia per proteggere i dati. Con le uniche soluzioni per il settore del backup integrate sia dalla difesa basata sull’intelligenza artificiale contro il ransomware sia dalla certificazione dei dati basata su blockchain, Acronis continua a superare i limiti trasformando il feedback dei clienti in soluzioni inventive ed efficaci richieste dal mercato.

Dando seguito a quel progresso innovativo, lo scorso anno Acronis ha avviato diverse partnership tecnologiche strategiche sia con leader tecnologici mondiali sia con clienti di alto profilo che scelgono Acronis per la funzionalità, facilità d’uso e affidabilità delle sue soluzioni. Tra cui:

·         Google Cloud. La possibilità di archiviare dati in Google Cloud è integrata nella maggior parte delle soluzioni di Acronis e incrementa sensibilmente il numero di regioni cloud in cui i partner e i clienti Acronis possono archiviare i propri dati. Questo garantirà velocità di caricamento più rapide e opzioni di sovranità dei dati agli utenti in un numero maggiore di paesi.

·         Microsoft Azure Cloud. Già disponibili, le soluzioni di protezione dei dati Acronis offrono ai clienti una facile opzione per utilizzare il cloud Azure per l’archiviazione del backup. Le release future saranno integrate in modo nativo nella piattaforma cloud Microsoft Azure, rendendolo un componente essenziale della nostra piattaforma.

·         Integratori di soluzioni. Acronis offre l’integrazione nativa con le più diffuse piattaforme di automazione dell’hosting, i sistemi PSA (Professional Services Automation) e gli strumenti RMM (Remote Monitoring and Management), tra cui Autotask, ConnectWise, cPanel, Plesk e Kaseya.

·         Williams Martini Racing. Uno dei più noti team di Formula 1, Williams Martini Racing, ha scelto la tecnologia Acronis per proteggere la sua infrastruttura IT ibrida. Il team utilizza la funzionalità di Acronis Data Cloud per proteggere tutti i carichi di lavoro locali e cloud, centralizzare la gestione del backup e semplificare la gestione del backup

·         Team di Formula 1 Sahara Force India. Sahara Force India ha scelto la tecnologia Acronis per proteggere i dati presso lo stabilimento, i tunnel del vento e l’infrastruttura IT del circuito del team, affidandosi a backup, disaster recovery, storage definito dal software, sincronizzazione e condivisione file e soluzioni anti-ransomware basate sull’intelligenza artificiale. Il team ha anche ribattezzato la sua Mission Control Room a Silverstone, nel Regno Unito, “Acronis Mission Control Centre”, per sottolineare il valore dei dati e l’importanza della protezione dei dati in Formula 1.

“L’investimento nella nostra architettura cloud ibrida ha garantito utili sensazionali, specie con i nostri clienti che sono provider di servizi”, ha dichiarato John Zanni, Presidente di Acronis. “Siamo in grado di incrementare drasticamente il loro reddito e di consentire loro di essere un’azienda di successo, grazie alla nostra piattaforma Acronis Data Cloud. Ci auguriamo di continuare questa crescita insieme.”

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Il digitale corre sulle strade di TeamSystem https://www.datamanager.it/2018/03/digitale-corre-sulle-strade-teamsystem/ Thu, 15 Mar 2018 14:13:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143653 TalkS2018 è l’evento che manda un messaggio chiaro al paese: crescere è possibile se si scommette sulla trasformazione di processi e servizi Parlare di digitale in Italia è sempre molto complicato. Da un lato c’è la voglia delle aziende attive nel settore IT di spingere verso l’innovazione, dall’altro un panorama che si scontra ancora con […]

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TalkS2018 è l’evento che manda un messaggio chiaro al paese: crescere è possibile se si scommette sulla trasformazione di processi e servizi

Parlare di digitale in Italia è sempre molto complicato. Da un lato c’è la voglia delle aziende attive nel settore IT di spingere verso l’innovazione, dall’altro un panorama che si scontra ancora con zone del paese immerse nel digital divide, un Sud Italia dove la scuola non è in grado, non sempre almeno, di formare figure in linea con i tempi e una burocrazia generale, in media, incapace di rispondere alle esigenze di una società immersa nella tecnologia.

Il cambio di passo non è solo infrastrutturale ma ideologico. Lo sa bene TeamSystem, che offre soluzioni e servizi di ultima generazione per imprese e professionisti. Per questo ha organizzato TalkS2018, un evento inserito all’interno della Milano Digital Week, che ha avuto l’obiettivo di aprire un ampio e concreto dibattito su quanto necessario per mettere l’Italia al pari dei paesi europei circa la digitalizzazione. Il punto è questo: negli ultimi anni si è parlato di trasformazione digitale quasi esclusivamente in ambito professionale. Un’idea giusta, almeno in partenza, che però va declinata in contesti fattivi, in processi sociali quotidiani, quelli che cambiano davvero la vita delle persone.

Federico Leproux, CEO di TeamSystem ha dato il via alla giornata spiegando che: “Il messaggio che abbiamo voluto dare con TalkS2018 è che la rivoluzione tecnologica già adottata dalle imprese italiane va abbracciata da tutti i principali attori del sistema paese, per far si che i vantaggi competitivi del business si trasformino in metodologie di intervento ben specifiche”. Le evidenze di come l’Italia sia già ben avviata verso il futuro della nuova industry vengono date da un panel eterogeneo, moderato da Beppe Severgnini e composto dallo stesso Leproux, Roger Abravanel, Silvia Candiani, Roberta Cocco e Luca Vanetti. La visione condivisa è che per risultare vincenti nell’era digitale le skill più importanti sono ovviamente quelle basate sull’informatica, naturalmente intese dai nativi 2.0 ma difficili da integrare da parte di organizzazioni ed enti piramidali, dove la struttura decisionale non è ben definita.

Per accelerare verso la digitalizzazione bisogna partire dalle fondamenta, cioè dalla formazione di individui che trasferiscano i benefici della modernità verso l’alto. Urge quindi introdurre tematiche tecniche all’interno dei percorsi scolastici obbligatori, incentivare la mobilità, lo smart working e la flessibilità delle soluzioni, soprattutto di quelle cloud. Si tratta di un mix essenziale tra hardware e software, che può rendere più veloce l’adozione della disruption, anche a livelli minimi.

Del resto, Federico Leproux ha ribadito l’importanza del fattore umano nel cammino di accettazione del rinnovamento: “Nel nostro lavoro ci accorgiamo sempre di più di quanto siano le persone, e non solo le tecnologie, a veicolare, con successo, i temi del digitale. Sono le idee e le competenze di chi approccia nuovi modelli di business a far circolare la voglia di innovazione. In termini di opportunità e di sviluppo, spingere un simile metodo è determinante per avviare e consolidare best practices in aree e settori molto diversi tra loro”.

In calce all’evento, TeamSystem ha comunicato l’arrivo di Stefano Roversi, come nuovo responsabile canale di vendita unificato della compagnia.

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IHS Markit: Juniper Networks al primo posto nella considerazione dei service provider https://www.datamanager.it/2018/01/ihs-markit-juniper-networks-al-primo-posto-nella-considerazione-dei-service-provider/ Thu, 18 Jan 2018 18:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139161 Juniper figura al primo posto in ben quattro categorie: innovazione tecnologica, affidabilità dei prodotti, assistenza e supporto, sicurezza Juniper Networks è risultata al primo posto in quattro dei cinque criteri considerati da service provider per la scelta dei fornitori di networking. Lo afferma l’indagine Router & Switch Vendor Leadership Service Provider appena pubblicata da IHS Markit […]

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Juniper figura al primo posto in ben quattro categorie: innovazione tecnologica, affidabilità dei prodotti, assistenza e supporto, sicurezza

Juniper Networks è risultata al primo posto in quattro dei cinque criteri considerati da service provider per la scelta dei fornitori di networking. Lo afferma l’indagine Router & Switch Vendor Leadership Service Provider appena pubblicata da IHS Markit e giunta alla dodicesima edizione.

Il rapporto, che valuta la percezione dei service provider nei confronti dei principali produttori di router edge/core e di switch Ethernet di categoria carrier, rivela che Juniper ha superato tutti i competitor per quanto riguarda innovazione tecnologica, affidabilità dei prodotti, assistenza e supporto e sicurezza precedendo Cisco, Huawei e Nokia e si è posizionata al secondo posto per il rapporto prezzo prestazioni alle spalle di Huawei.

L’indagine IHS identifica i criteri di selezione dei vendor, la base installata, le valutazioni in corso e il giudizio degli operatori sui diversi vendor. Lo studio propone inoltre una leadership scorecard basata sui principali criteri di valutazione. Secondo il report, che ha identificato i principali criteri di selezione e come i vendor si posizionano agli occhi dei service provider, Juniper ha conquistato il primo posto in quattro delle seguenti cinque categorie:

  • Innovazione tecnologica: Juniper ha ottenuto il punteggio più alto (51%) seguita da Cisco e Nokia (gli operatori dovevano indicare tre nomi)
  • Affidabilità dei prodotti: Juniper al 55% seguita da Cisco e Nokia
  • Assistenza e supporto: Juniper al 48% seguita da Cisco e Nokia
  • Sicurezza: Juniper al 51,4% seguita da Cisco e Nokia
  • Rapporto prezzo prestazioni: Juniper al secondo posto con il 38%, dietro a Huawei e davanti a Cisco e Nokia.

“Noi di Juniper Networks abbiamo un’attenzione maniacale per la semplicità e l’esigenza di soddisfare i bisogni dei nostri clienti service provider nella loro transizione verso il cloud, le tecnologie di SD-WAN, il 5G, l’Internet delle cose e i servizi AR/VR. L’enfasi sulla sicurezza, l’automazione e la semplificazione delle sempre più complesse infrastrutture di rete necessarie per supportare quei servizi. Questo significa che i nostri clienti non dovranno piu’ preoccuparsi di gestire le complessità della rete, concentrandosi invece sullo sviluppo di servizi innovativi e sulla creazione di valore per i propri clienti. Siamo orgogliosi di vedere questo approccio premiato dal report IHS che ci spinge a proseguire con fermezza sulla strada dell’innovazione”. – Mike Marcellin, Chief Marketing Officer, Juniper Networks.

“Lo scenario dei service provider sta evolvendo rapidamente con l’introduzione di servizi di nuova generazione ed è chiaro che oggi più che mai è fondamentale la scelta di partner forti per il networking, in grado di garantire prodotti affidabili, rapporto prezzo-prestazioni favorevole, assistenza e supporto ai massimi livelli, innovazione tecnologica e sicurezza. I router edge/core e i Carrier Ethernet Switches hanno rappresentato nel 2017 un mercato da quasi 15,2 miliardi di dollari e per questo è importante capire come i service provider scelgono i fornitori, quali apparati hanno installato, quali sono in fase di valutazione e quali siano i produttori ritenuti leader per ciascuno dei criteri di selezione”: – Michael Howard, Executive Director, Research and Analysis, Carrier Networks, IHS Markit.

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Intrum affida a Fujitsu un contratto per l’outsourcing globale dell’IT https://www.datamanager.it/2018/01/intrum-affida-fujitsu-un-contratto-loutsourcing-globale-dellit/ Tue, 09 Jan 2018 14:26:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=138537 Fujitsu firma un contratto per sette anni con Intrum, uno dei più importanti gruppi di servizi per la gestione del credito Intrum, il principale gruppo europeo di servizi per la gestione del credito, ha firmato con Fujitsu un contratto per l’outsourcing dell’infrastruttura IT valido sette anni. L’accordo riguarda 23 Paesi nei quali Fujitsu fornirà servizi […]

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Fujitsu firma un contratto per sette anni con Intrum, uno dei più importanti gruppi di servizi per la gestione del credito

Intrum, il principale gruppo europeo di servizi per la gestione del credito, ha firmato con Fujitsu un contratto per l’outsourcing dell’infrastruttura IT valido sette anni. L’accordo riguarda 23 Paesi nei quali Fujitsu fornirà servizi IT in outsourcing completo, comprensivi di gestione data center, cloud e IT ibrido, sicurezza, service desk 24/7 e assistenza agli utenti finali per oltre 8.000 utenti. Il contratto ha un valore iniziale nella fascia dei 100 milioni di euro.

Intrum è stata costituita nel giugno 2017 a seguito della fusione tra Intrum Justitia e Lindorff ed è leader europeo del mercato dei servizi per la gestione del credito con oltre 100.000 clienti. Razionalizzare e modernizzare le infrastrutture IT in tutte le aree geografiche e le business unit è stato un elemento fondamentale nel consolidamento di Intrum.

Intrum ha scelto Fujitsu come partner IT sulla base di una collaborazione già in atto nell’ambito dei servizi in outsourcing per l’infrastruttura IT di Lindorff. In particolare, Fujitsu erogherà i servizi richiesti secondo il proprio approccio human-centric facendo leva sulle sue capacità globali, sull’ininterrotta innovazione strategica e sulle comprovate competenze maturate nell’automazione avanzata e nella gestione combinata delle tecnologie Internet of Things e della periferia della rete. Affidando la propria infrastruttura IT in outsourcing a Fujitsu, Intrum ottiene la flessibilità necessaria per poter crescere di scala secondo necessità. Intrum considera un’infrastruttura IT efficace come un componente essenziale per poter accelerare la propria crescita globale, incrementare l’efficienza e ridurre i costi della manutenzione IT ordinaria.

Come previsto dal contratto, Fujitsu fornirà un servizio in outsourcing su scala completa comprensivo del proprio service desk di nuova generazione che si avvale dell’intelligenza artificiale per aiutare a identificare le cause sottostanti le problematiche IT ed evitare che possano riproporsi.

Cathrine Klouman, COO di Intrum, ha dichiarato: “La nostra mission è quella di aiutare le aziende ad avere successo avendo cura dei loro clienti, e naturalmente mettendo a disposizione soluzioni studiate per migliorare il cash flow e rendere possibile una redditività a lungo termine. Come leader di mercato nei servizi per la gestione del credito ci avvaliamo di una potente infrastruttura IT che garantisce i massimi livelli di agilità, disponibilità e sicurezza. Fujitsu ha dimostrato di possedere capacità di questo genere nel corso della collaborazione con Lindorff. La recente fusione ha creato opportunità di crescita e ottimizzazione, oltre ad aver esteso la nostra presenza geografica. L’accordo con Fujitsu getta le fondamenta di un aumento dell’efficienza nei nostri servizi IT facendo leva sui vantaggi di scala e di competenze che riceveremo attraverso questa partnership”.

Conway Kosi, SVP e Head of Managed Infrastructure Services, EMEIA di Fujitsu, ha commentato: “Quando si tratta di creare nuovo valore incorporando processi sia dell’intelligent edge che dell’Internet of Things all’interno dei normali processi di business quotidiani Fujitsu si trova un passo davanti ad altri. La scelta di Intrum di affidarci la gestione e la crescita organica della propria infrastruttura IT ne è una testimonianza”.

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Il CSI Piemonte compie 40 anni https://www.datamanager.it/2017/12/csi-piemonte-compie-40-anni/ Wed, 20 Dec 2017 10:09:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137907 Il CSI Piemonte compie 40 anni. Un traguardo importante per il Consorzio per il Sistema Informativo che realizza e gestisce i servizi informatici per la Pubblica Amministrazione piemontese. Nato nel 1977 su iniziativa di Regione Piemonte, Università e Politecnico di Torino, il CSI ha affiancato negli anni la PA per promuovere l’innovazione tecnologica degli Enti […]

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Il CSI Piemonte compie 40 anni. Un traguardo importante per il Consorzio per il Sistema Informativo che realizza e gestisce i servizi informatici per la Pubblica Amministrazione piemontese.

Nato nel 1977 su iniziativa di Regione Piemonte, Università e Politecnico di Torino, il CSI ha affiancato negli anni la PA per promuovere l’innovazione tecnologica degli Enti e offrire a cittadini e imprese servizi digitali sempre più efficaci.

Per celebrare questo anniversario il CSI inaugura oggi presso la sede centrale di corso Unione Sovietica a Torino la mostra fotografica “CSI 40° – Storia, persone, futuro”,un racconto della storia del Consorzio attraverso le immagini di archivio.

La mostra ripercorre con oltre 80 fotografie la nascita di un’importante realtà industriale dell’ICT in Piemonte e il lavoro delle persone che hanno contribuito al suo sviluppo. Dal sopralluogo del 1978 all’edificio “Poveri Vecchi”, futura sede del CSI, ai primi microcomputer con i quali il Consorzio inizia a elaborare in modo automatizzato gli stipendi dei dipendenti pubblici piemontesi, fino ai grandi calcolatori e ai nastri magnetici che diventano i protagonisti dei primi uffici negli anni ‘80.

Nel percorso espositivo, centrale è la parte dedicata a “l’informatica innova la PA”. A metà degli anni ‘80 il CSI è impegnato in un progetto complessivo di informatizzazione degli Enti piemontesi: tante sono le immagini che immortalano la nascita dei nuovi centri di elaborazione dei dati sul territorio. Dal nuovo Centro di Calcolo del Comune di Torino, intitolato al Vicesindaco Borgogno, a quelli del Comune di Cuneo, dell’Ospedale Molinette e molti altri.

Suggestive poi le foto del CRAY, il supercalcolatore entrato in servizio in CSI nel 1991, da oltre 300 milioni di operazioni al secondo, e quelle della nuova Server Farm negli anni 2000, fino ad arrivare ai giorni nostri con immagini dell’attuale Data Center.

“Oggi –  commenta Claudio Artusi, Presidente del CSI Piemonte – festeggiamo per il CSI un traguardo importante: 40 anni di impegno al fianco della Pubblica Amministrazione. Una realtà oggi con 128 Consorziati piemontesi, un valore della produzione di 126 milioni di euro (bilancio 2016), 1.077 dipendenti e 4 sedi operative in Piemonte, attive a Torino, Alessandria, Cuneo, a Novara, più 1 branch in Albania, a Tirana. Negli anni il CSI ha infatti ampliato le proprie attività anche a livello internazionale, valorizzando le best practice realizzate per il sistema piemontese e partecipando dal 2004 a 85 progetti internazionali per un valore economico complessivo di 35 milioni di euro”.

In quattro decenni il CSI si è sviluppato incrementando la sua presenza sul territorio regionale e all’estero nella logica del “fare sistema”, favorendo l’interazione tra tutti i soggetti della PA e realizzando progettualità in molteplici ambiti di applicazione, che vanno ad esempio dalle infrastrutture di rete alle piattaforme applicative, dall’integrazione e valorizzazione dei dati pubblici alle iniziative di riuso in altri contesti regionali e nazionali.

Oggi il CSI è impegnato su vari fronti. Tra i nuovi progetti c’è Nivola, una piattaforma completamente open source che semplifica l’utilizzo dei servizi cloud da parte della Pubblica Amministrazione, mettendo a disposizione potenza di calcolo, storage, rete e database e molto altro. Il risultato è quello di offrire a ogni Amministrazione la completa autonomia nella creazione del proprio sistema informativo e nella migrazione delle applicazioni, in assoluta sicurezza.

Particolare rilevanza per il Consorzio riveste anche il tema della sicurezza ICT. Il CSI negli ultimi anni ha fatto importanti investimenti in questo ambito, alcuni dei quali orientati al potenziamento di dotazioni hardware e software esistenti, altri più specificamente finalizzati a consolidare il livello di adeguatezza rispetto alRegolamento generale sulla protezione dei dati. Solo nell’ultimo anno il CSI ha respinto 100.000 tentativi di attacco al giorno.

Per ciò che concerne la valorizzazione dei dati, c’è poi la smart data platform Yucca sviluppata per la Regione Piemonte, che aiuta imprese, centri di ricerca e privati a realizzare soluzioni applicative basate su Internet of Things e Big Data. Oltre 600 milioni sono i dati totali disponibili, più di 500 milioni i dati riusabili (dicembre 2017).

“Il CSI – sottolinea il Presidente Artusi – è pronto a confermarsi nel proprio ruolo di partner fondamentale dell’informatizzazione pubblica piemontese. Una realtà capace di continuare a immaginare il futuro delle amministrazioni locali, valorizzando quanto realizzato in 40 anni di attività e sviluppando il proprio patrimonio di competenze e professionalità”.

La mostra CSI 40° – Storia, persone, futuro resterà allestita fino al 28 febbraio ed è visitabile anche on line, sul sito istituzionale all’indirizzo 40.csi.it.

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Al via la Circoscrizione 4.0: i servizi comunali vanno verso i cittadini con Cisco e il Comune di Perugia https://www.datamanager.it/2017/12/al-via-la-circoscrizione-4-0-servizi-comunali-vanno-verso-cittadini-cisco-comune-perugia/ Thu, 14 Dec 2017 13:27:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137494 È avvenuto ieri il “taglio del nastro” ufficiale per il progetto Circoscrizione 4.0, realizzato da Cisco e dal Comune di Perugia nel quadro del protocollo di intesa siglato un anno fa per creare nuove opportunità e servizi digitali nella città.  Con Circoscrizione 4.0 i cittadini possono accedere da remoto ai principali servizi comunali, utilizzando le […]

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È avvenuto ieri il “taglio del nastro” ufficiale per il progetto Circoscrizione 4.0, realizzato da Cisco e dal Comune di Perugia nel quadro del protocollo di intesa siglato un anno fa per creare nuove opportunità e servizi digitali nella città. 

Con Circoscrizione 4.0 i cittadini possono accedere da remoto ai principali servizi comunali, utilizzando le più moderne tecnologie digitali. La prima postazione è stata inaugurata oggi nel quartiere di Ponte Felcino, presso la sede della circoscrizione.

Lo spazio è stato rinnovato e trasformato, per permettere agli abitanti del quartiere, ai commercianti e alle imprese di prenotare appuntamenti con gli operatori comunali che lavorano nelle sedi di Palazzo Grossi, Palazzo dei Priori e Monteluce, ed occuparsi a distanza delle proprie pratiche e richieste.

La sede è dotata di una postazione ad alto tasso di tecnologia, realizzata utilizzando soluzioni di telepresenza e di collaborazione online Cisco che permettono al cittadino di dialogare direttamente con l’addetto allo sportello in modo naturale e semplice. Ci si può vedere su due schermi da 55 pollici ad alta definizione, si possono condividere documenti e scambiarli utilizzando uno scanner.

Le applicazioni che permettono il perfetto funzionamento di Circoscrizione 4.0 e lo rendono un servizio comodo e semplice da usare per i cittadini sono state realizzate ad hoc dalla startup perugina K-Digitale per Cisco. È possibile prenotare e gestire gli appuntamenti da web tramite PC o smartphone o utilizzando un totem interattivo che si trova negli uffici della circoscrizione.

Tutto procede in automatico. Gli operatori comunali “dall’altra parte dello schermo” ricevono i dettagli dell’appuntamento direttamente sul loro PC e all’ora giusta si connettono in telepresenza con la sede circoscrizionale, utilizzando una postazione video “da scrivania”.  L’utilizzo è molto semplice anche per loro, perché per soddisfare le esigenze del cittadino si servono dei consueti programmi e strumenti di lavoro.

Perugia è la prima città in Italia ad offrire un servizio di questo tipo ai cittadini. Se questo è possibile, è anche perché la città sta sviluppando sul suo territorio una infrastruttura di rete in banda ultralarga molto potente, che permette di offrire in modo efficace e con continuità servizi smart city come questi e di poterli ampliare senza difficoltà.

«Quanto abbiamo inaugurato oggi, grazie alla collaborazione con Cisco e K-Digitale, – ha detto il Sindaco di Perugia Andrea Romizi – non solo è un nuovo tassello dell’ambizioso progetto “Benvenuti nella PerugiaUltraDigitale”, ma dimostra in maniera tangibile l’utilizzo ed i vantaggi che porta la commistione tra la nuova infrastruttura hard, l’ultradigitale, ed i contenuti software specifici. Abbiamo voluto – ha concluso Romizi – cominciare proprio con un’applicazione concreta che facilita il rapporto tra i cittadini ed il Comune. Siamo orgogliosi di essere la prima città a poter proporre questo tipo di servizio».

«Quando abbiamo firmato il protocollo di intesa con il Comune di Perugia, abbiamo scelto come primo obiettivo da raggiungere la realizzazione di qualcosa di visibile e concreto, che permettesse alle persone di sperimentare le opportunità del digitale nelle nostre città e aiutasse il Comune a rendere ancora più efficiente la sua “macchina”, a partire da una relazione con i cittadini più semplice e snella», ha commentato l’Amministratore Delegato di Cisco Italia, Agostino Santoni, presente oggi al taglio del nastro della sede di Ponte Felcino. «Lavorando in un’ottica di collaborazione con il Comune e in un percorso di co-innovazione con K-Digitale abbiamo creato qualcosa di unico in Italia. Siamo molto orgogliosi del progetto Circoscrizione 4.0, perché traduce in pratica gli obiettivi del nostro piano di investimenti Digitaliani, nato per accelerare la digitalizzazione del Paese partendo dalle ricchezze, dalle risorse e dalle esigenze dei territori e di chi li abita».

La Circoscrizione 4.0 sarà attiva ufficialmente a gennaio 2018.  Per iniziare, sarà disponibile l’accesso a distanza ai servizi di edilizia e di anagrafe, attualmente erogati in centro e scelti anche per la loro intensità di lavoro e per la loro priorità nelle esigenze dei cittadini e delle imprese; ma si potrà anche “accedere” al Sindaco, perché anche la Sala Gialla di Palazzo Priori, sede principale del Comune, è attrezzata con un sistema di teleconferenza Cisco da tavolo con cui il Primo Cittadino può dare appuntamento a distanza ai cittadini.

Nella realizzazione del progetto si è data la massima attenzione alla semplicità d’uso del servizio e alla sua accessibilità per tutti i cittadini, compresi quelli con disabilità. Sia la parte digitale del servizio, sia la sede e gli arredi usati per allestire la Circoscrizione 4.0 hanno caratteristiche inclusive, prestandosi ad esempio alle esigenze di persone ipovedenti o con disabilità motorie.

Nelle intenzioni del Comune, il servizio Circoscrizione 4.0 dopo questa prima sperimentazione – partita in uno dei quartieri più distanti dal centro – potrà estendersi anche alle altre sedi circoscrizionali periferiche ed arricchirsi via via di servizi.  Inoltre c’è l’obiettivo di studiare, con questo stesso tipo di tecnologie, soluzioni per offrire continuità didattica da remoto agli studenti, in caso di particolari situazioni di emergenza o che impediscano di recarsi a scuola.

Circoscrizione 4.0 è un progetto che fa parte del protocollo di intesa firmato da Cisco e dal Comune di Perugia il 12 dicembre 2016, nel quadro di Digitaliani, il piano di investimenti con cui Cisco ha messo a disposizione 100 milioni di dollari nell’arco del triennio 2016-18 per accelerare la digitalizzazione del nostro Paese.

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Come il Digital arricchisce l’economia globale https://www.datamanager.it/2017/11/digital-arricchisce-leconomia-globale/ Thu, 30 Nov 2017 11:58:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136484 La tecnologia digitale sta innescando nuovi modelli di business e rendendo possibili nuovi flussi di entrate in ogni settore in tutto il mondo. E se ci si chiede quale sia la forza di tutta questa innovazione guidata dal digitale, basta guardare l’impatto sui risultati dell’economia mondiale. Secondo Accenture Strategy e Oxford Economics, le tecnologie digitali […]

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La tecnologia digitale sta innescando nuovi modelli di business e rendendo possibili nuovi flussi di entrate in ogni settore in tutto il mondo. E se ci si chiede quale sia la forza di tutta questa innovazione guidata dal digitale, basta guardare l’impatto sui risultati dell’economia mondiale.

Secondo Accenture Strategy e Oxford Economics, le tecnologie digitali sono destinate ad “aumentare notevolmente la produttività e la crescita del PIL – guidando potenzialmente 1,36 miliardi di dollari in output aggiuntivo nelle 10 maggiori economie entro il 2020.”

La digitalizzazione mette insieme persone, dati e cose in modi ritenuti impossibili. Il risultato? Una nuova generazione di servizi digitali e partnership commerciali difficili da immaginare fino a solo pochi anni fa.

Come ad esempio l’acquisizione di The Weather Company, società madre di The Weather Channel, da parte di IBM. Questa nuova società consolidata ha ora una piattaforma di servizi di dati meteo che mette insieme la tecnologia IoT ai servizi di analisi e cloud di IBM per integrare le informazioni meteo in tempo reale nelle applicazioni dei clienti.

Quindi quali nuovi servizi digitali sono possibili grazie a questa collaborazione?

Con dati più precisi e tempestivi a portata di mano, le compagnie di assicurazione possono avvisare gli assicurati tramite un messaggio, per esempio segnalando una grandine in arrivo e dirigerli verso aree sicure per parcheggiare le loro auto. Ciò potrebbe potenzialmente ridurre il numero totale di danni causati dalla grandine ai veicoli, che sono pari a più di 2 miliardi di dollari l’anno.

E se foste a casa durante quella grandinata? Probabilmente non vorreste uscire per andare al supermercato. Nemmeno Amazon / Whole Foods o Google / Walmart, che competono testa a testa per trasformare il nostro modo di fare acquisti, potrebbero aiutarvi. Dite all’Assistente di Google Home o ad Alexa di Amazon Echo che avete fame e otterrete offerte personalizzate e la consegna il giorno stesso di tutti i cibi che amate mangiare, in base alla vostra precedente storia di acquisto! Ciò significa che l’auto di qualcun altro (o un drone un giorno!) sfiderà queste intemperie.

Questa esperienza di acquisto digitale omnichannel non è solo conveniente, è ottima per il business. Uno studio del gruppo NPD ha rivelato che i proprietari di Amazon Echo hanno speso circa il 10% in più su Amazon nei sei mesi dopo aver adottato Alexa rispetto a prima di avere un dispositivo Echo.

Una volta che la grandinata è finita e la vostra compagnia assicurativa vi avvisa che potete guidare nuovamente la vostra auto in modo sicuro, potete fare un ordine anticipato tramite smartphone al vostro negozio di giardinaggio di fiducia, e fare il checkout automatico e senza bisogno del commesso per riparare i danni causati dalla grandine alle vostre rose.

Perché tutti questi nuovi e innovativi servizi di risparmio di denaro e di generazione di denaro riescano a mantenere le loro promesse, è necessario che una complessa rete di tecnologie, tra cui big data dei clienti e dei sensori, analisi in tempo reale, intelligenza artificiale (AI) e una flotta di droni per la consegna basati su IoT lavori insieme e in armonia. E alla base di tutto questo c’è l’interconnessione.

Come l’interconnessione aumenta il valore digitale

Nuove innovazioni di business digitale, come i servizi assicurativi di IoT guidati dai dati o i servizi personalizzati e basati su AI per il voice shopping da casa, funzionano su interazioni in tempo reale. Queste interazioni in tempo reale non possono accadere senza un’interconnessione diretta e sicura, fisica e virtualizzata che scambia in modo privato il traffico tra gli ecosistemi digitali IT e aziendali, i clienti e un numero crescente di cose. Ciò pone l’interconnessione al centro quando si tratta di abilitare nuovi modelli di business digitali, creare nuovi servizi digitali e accelerare l’adozione di tecnologie che arricchiscono il punto cruciale dell’economia digitale.

Infatti, l’Interconnessione diretta e sicura è pronta a diventare il catalizzatore per la migrazione di massa verso il cloud computing, una delle tecnologie digitali più disruptive che abbiamo visto negli ultimi anni. Recentemente abbiamo pubblicato il nostro studio di mercato, l’Indice di Interconnessione Globale, che evidenzia come le imprese che si connettono ai cloud provider potrebbero generare una crescita annuale del 160% della capacità di interconnessione di larghezza di banda installata, entro il 2020.

I nostri data center globali sono sede di molti esempi di Interconnessione e di adozione multi-cloud che vanno di pari passo a scalare il business digitale e ad aiutare le aziende a catturare nuovi livelli di efficienza e flussi di entrate precedentemente difficili da raggiungere.

The Weather Company, un’azienda IBM, ha sfruttato una strategia di Interconnection Oriented Architecture per migrare le proprie attività IT e le applicazioni su cloud multipli e concentrarsi su ciò che fa meglio: offrire informazioni sul tempo ai propri clienti!

Ciò che stiamo vedendo è che le organizzazioni di tutto il mondo utilizzano il potere dell’Interconnessione per realizzare nuovi modelli di business, inventare nuove soluzioni digitali e accrescere l’impatto delle tecnologie trasformative come il cloud.

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