shopping – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 07 Jul 2026 19:14:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png shopping – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Dati personali in cambio di sconti: quasi un italiano su due è disposto allo scambio https://www.datamanager.it/2026/07/dati-personali-in-cambio-di-sconti-quasi-un-italiano-su-due-e-disposto-allo-scambio/ Mon, 20 Jul 2026 14:08:12 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254019 La ricerca The State of Shopping 2026 di Shopfully evidenzia un consumatore sempre più pragmatico: disponibilità a condividere i propri dati se il beneficio è concreto, ma la pubblicità personalizzata convince solo quando è realmente utile. Il rapporto tra consumatori, dati personali e pubblicità sta cambiando. La crescente attenzione al risparmio e al potere d’acquisto […]

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La ricerca The State of Shopping 2026 di Shopfully evidenzia un consumatore sempre più pragmatico: disponibilità a condividere i propri dati se il beneficio è concreto, ma la pubblicità personalizzata convince solo quando è realmente utile.

Il rapporto tra consumatori, dati personali e pubblicità sta cambiando. La crescente attenzione al risparmio e al potere d’acquisto spinge infatti gli utenti ad accettare una maggiore condivisione delle informazioni personali, purché questa si traduca in vantaggi tangibili come sconti, offerte personalizzate e promozioni realmente utili.

È quanto emerge da The State of Shopping 2026, l’indagine realizzata da Shopfully in otto Paesi europei, che fotografa un consumatore italiano sempre più aperto allo scambio “dati in cambio di valore”, ma anche più attento alla trasparenza e al controllo delle proprie informazioni.

L’Italia è tra i Paesi più disponibili alla condivisione dei dati

Secondo lo studio, il 49% degli italiani dichiara di essere disposto a condividere i propri dati personali con retailer e brand se questo consente di ricevere promozioni più rilevanti o sconti concreti.

Si tratta di una percentuale nettamente superiore rispetto alla media europea del 29%, segnale di una maggiore predisposizione degli italiani verso modelli di marketing basati sulla personalizzazione.

Questa apertura, tuttavia, non è incondizionata. Il 29% degli intervistati afferma di non voler condividere in alcun caso i propri dati, mentre un’altra parte consistente subordina il consenso a precise garanzie.

Il 17% vuole comprendere chiaramente come le informazioni verranno utilizzate, mentre un ulteriore 17% ritiene fondamentale poter gestire o revocare facilmente il consenso.

Il messaggio per aziende e retailer è chiaro: il valore percepito deve essere evidente e accompagnato da trasparenza nella gestione dei dati.

La pubblicità personalizzata divide ancora i consumatori

La ricerca evidenzia come la personalizzazione rappresenti oggi un equilibrio delicato.

Se da una parte il 51% degli italiani considera positivamente offerte e pubblicità costruite sui propri interessi, oltre un terzo degli intervistati (36%) le percepisce invece come invasive o addirittura indesiderate.

Questo significa che la personalizzazione non è automaticamente sinonimo di efficacia. Diventa utile soltanto quando riesce a intercettare un’esigenza reale nel momento giusto del percorso d’acquisto.

Messaggi poco pertinenti o eccessivamente frequenti rischiano invece di generare l’effetto opposto, aumentando il senso di invasività e riducendo la fiducia nei confronti del brand.

Il vero valore della pubblicità è aiutare a risparmiare

Anche il ruolo della comunicazione commerciale sembra cambiare.

Per il 55% degli italiani, la pubblicità è utile quando permette di scoprire offerte o promozioni che altrimenti passerebbero inosservate.

Una quota più contenuta apprezza invece i messaggi personalizzati sulla base delle proprie esigenze (22%) oppure quelli che aiutano a pianificare gli acquisti (19%).

Rispetto ad altri Paesi europei, gli italiani si mostrano più selettivi: in Francia, ad esempio, il 70% considera utile la pubblicità orientata alle offerte, mentre in Romania la percentuale sale al 73%.

Il dato suggerisce come nel mercato italiano i consumatori siano meno influenzabili dalla semplice esposizione pubblicitaria e maggiormente interessati a contenuti che producano un beneficio immediato e misurabile.

Personalizzazione sì, ma con trasparenza

Lo scenario delineato da The State of Shopping 2026 conferma una trasformazione già osservabile nel marketing digitale.

La disponibilità a condividere dati personali non dipende più soltanto dalla fiducia verso un marchio, ma dalla capacità di dimostrare concretamente quale vantaggio ne ricaverà il consumatore.

Per retailer e brand diventa quindi fondamentale costruire strategie fondate su trasparenza, controllo dei dati e personalizzazione realmente utile, superando una logica di semplice pressione commerciale.

In un contesto in cui i consumatori sono sempre più consapevoli del valore delle proprie informazioni personali, la fiducia si conquista dimostrando che lo scambio dati-valore genera benefici concreti e immediatamente percepibili.

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Tre italiani su quattro pronti allo shopping con l’IA, ma la disinformazione resta il principale timore https://www.datamanager.it/2026/07/tre-italiani-su-quattro-pronti-allo-shopping-con-lia-ma-la-disinformazione-resta-il-principale-timore/ Mon, 20 Jul 2026 12:10:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254015 Una ricerca di idealo evidenzia come l’intelligenza artificiale stia entrando sempre più nelle abitudini di acquisto online. Gli utenti apprezzano il supporto nel confronto dei prezzi, ma chiedono maggiore trasparenza e tutela dei dati personali. L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui i consumatori cercano informazioni, confrontano prodotti e acquistano online. Se fino […]

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Una ricerca di idealo evidenzia come l’intelligenza artificiale stia entrando sempre più nelle abitudini di acquisto online. Gli utenti apprezzano il supporto nel confronto dei prezzi, ma chiedono maggiore trasparenza e tutela dei dati personali.

L’intelligenza artificiale sta rapidamente cambiando il modo in cui i consumatori cercano informazioni, confrontano prodotti e acquistano online. Se fino a pochi anni fa gli strumenti basati sull’AI erano utilizzati soprattutto per attività generiche, oggi stanno diventando un vero e proprio assistente durante il percorso d’acquisto.

È quanto emerge da un sondaggio europeo realizzato da idealo, una delle principali piattaforme di comparazione prezzi in Europa, secondo cui gli italiani figurano tra gli utenti più propensi ad affidarsi all’intelligenza artificiale per lo shopping online. Allo stesso tempo, però, rimangono forti le preoccupazioni legate all’affidabilità delle informazioni generate dall’AI e alla protezione dei dati personali.

L’Italia tra i Paesi più aperti allo shopping assistito dall’AI

Secondo la ricerca, il 47% degli italiani ha già utilizzato strumenti o funzionalità basati sull’intelligenza artificiale durante gli acquisti online.

Il dato colloca l’Italia ai primi posti in Europa, dietro soltanto alla Spagna (50%) e davanti a Regno Unito (46%), Germania (41%), Austria (39%) e Francia (39%).

Più in generale, l’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità degli utenti italiani: il 77% dichiara di aver utilizzato consapevolmente applicazioni AI, mentre il 69% afferma di ricorrervi almeno più volte alla settimana.

L’AI convince quando aiuta a scegliere il prodotto migliore

L’interesse verso l’intelligenza artificiale cresce soprattutto quando questa semplifica il processo decisionale.

Tra gli utilizzi considerati più utili dagli italiani figurano:

  • confronto dei prezzi (52%);
  • ricerca di prodotti alternativi (36%);
  • individuazione dell’articolo più adatto alle proprie esigenze (32%);
  • analisi delle recensioni (30%).

I principali benefici percepiti riguardano la possibilità di trovare offerte migliori (27%), il risparmio di tempo (25%) e una consulenza personalizzata durante la scelta del prodotto (17%).

La ricerca evidenzia come il valore dell’AI non venga associato soltanto all’automazione, ma soprattutto alla capacità di orientare gli utenti in un mercato sempre più ricco di alternative.

Gli assistenti AI per lo shopping convincono quasi l’80% degli italiani

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda la disponibilità a utilizzare veri e propri assistenti virtuali dedicati agli acquisti.

Il 78% degli intervistati ritiene utile un assistente basato sull’intelligenza artificiale capace di spiegare le caratteristiche dei prodotti, confrontare diverse opzioni e individuare il prezzo più conveniente.

Anche guardando al futuro emerge un atteggiamento favorevole:

  • il 63% immagina di utilizzare strumenti AI per fare acquisti online;
  • il 59% ritiene che l’intelligenza artificiale possa migliorare le decisioni d’acquisto;
  • il 43% sarebbe disposto a completare l’intero processo di acquisto direttamente attraverso un assistente AI.

Il quadro suggerisce una crescente fiducia verso esperienze di shopping conversazionale, destinate probabilmente a diffondersi con l’evoluzione degli agenti AI e delle piattaforme di e-commerce.

Fiducia sì, ma con alcune condizioni

L’apertura verso l’intelligenza artificiale non elimina però le preoccupazioni.

Il 65% degli italiani teme che l’utilizzo dell’AI possa mettere a rischio la protezione dei dati personali, mentre il 66% dichiara di fidarsi meno dell’intelligenza artificiale quando si tratta di prendere decisioni importanti.

Tra le principali criticità emerge anche il tema della qualità delle informazioni generate dall’AI. Il rischio di ricevere indicazioni errate o fuorvianti rappresenta infatti uno dei principali fattori che frenano un’adozione ancora più ampia di questi strumenti.

Per questo motivo, trasparenza, qualità dei dati e verificabilità delle informazioni diventano elementi sempre più centrali nello sviluppo dei servizi di AI applicati al commercio elettronico.

Dati affidabili per il commercio guidato dall’AI

Secondo Jovan Protić, Co-CEO di idealo, il successo dello shopping assistito dall’intelligenza artificiale dipenderà soprattutto dall’affidabilità delle informazioni fornite agli utenti.

Prezzi aggiornati, offerte verificabili, dati di prodotto accurati e criteri trasparenti nella selezione dei risultati rappresentano gli elementi che permetteranno agli assistenti AI di diventare strumenti realmente utili sia per i consumatori sia per gli operatori dell’e-commerce.

La ricerca conferma così una tendenza destinata a consolidarsi: l’intelligenza artificiale non sostituirà completamente il consumatore nelle decisioni di acquisto, ma sarà sempre più utilizzata come supporto per confrontare offerte, valutare prodotti e semplificare un percorso d’acquisto che richiede velocità, personalizzazione e fiducia.

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Saldi estivi 2026: cresce il rischio di frodi online, oltre 58.800 carte italiane compromesse nel 2025 https://www.datamanager.it/2026/07/saldi-estivi-2026-cresce-il-rischio-di-frodi-online-oltre-58-800-carte-italiane-compromesse-nel-2025/ Sat, 11 Jul 2026 13:51:31 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253871 L’analisi di Yarix (Var Group) evidenzia come i periodi di forte incremento degli acquisti online coincidano con un aumento delle campagne cyber basate su e-commerce fraudolenti. L’Italia è quarta in Europa per numero di carte di credito compromesse. Con l’avvio dei saldi estivi, previsto per il 4 luglio, aumenta anche l’esposizione degli utenti alle frodi […]

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L’analisi di Yarix (Var Group) evidenzia come i periodi di forte incremento degli acquisti online coincidano con un aumento delle campagne cyber basate su e-commerce fraudolenti. L’Italia è quarta in Europa per numero di carte di credito compromesse.

Con l’avvio dei saldi estivi, previsto per il 4 luglio, aumenta anche l’esposizione degli utenti alle frodi informatiche legate allo shopping online. A lanciare l’allarme è Yarix, centro di competenza per la cybersecurity di Var Group, che nel proprio Y-Report 2026 evidenzia come i periodi caratterizzati da elevati volumi di acquisti rappresentino uno dei momenti preferiti dai cybercriminali per diffondere siti e-commerce contraffatti e campagne di phishing finalizzate al furto dei dati di pagamento.

Oltre 58.800 carte italiane finite nei mercati criminali

Secondo il report, nel corso del 2025 sono state individuate 58.800 carte di credito riconducibili a istituti bancari italiani in vendita o in circolazione all’interno di marketplace del dark web e gruppi Telegram privati utilizzati dalla criminalità informatica.

Le carte sottratte vengono successivamente sfruttate per effettuare pagamenti su piattaforme che non adottano sistemi di autenticazione avanzata, come il protocollo 3D Secure, oggi considerato uno degli strumenti più efficaci per limitare le frodi nelle transazioni online.

I dati collocano l’Italia al quarto posto in Europa, dietro Regno Unito, Francia e Spagna, e al dodicesimo posto nel mondo per numero di carte compromesse. A livello globale il Team Cyber Threat Intelligence (YCTI) di Yarix ha identificato oltre 5,5 milioni di carte violate, pari a più di 15.300 nuove compromissioni ogni giorno.

Non solo carte di credito: cresce anche il mercato illecito degli IBAN

L’analisi evidenzia come il fenomeno non riguardi esclusivamente le carte di pagamento.

Nel 2025 il team YCTI ha raccolto oltre 37.100 codici IBAN univoci utilizzati in attività illecite a livello mondiale. Di questi, 5.483 appartengono a soggetti italiani, un dato che colloca il nostro Paese al secondo posto in Europa, preceduto soltanto dalla Spagna e seguito dalla Germania.

L’emersione di questi dati conferma come le credenziali finanziarie continuino a rappresentare uno degli asset più ricercati dai gruppi cybercriminali, alimentando frodi, riciclaggio e campagne di social engineering sempre più sofisticate.

I falsi e-commerce restano una delle minacce principali

Secondo Yarix, uno degli strumenti più utilizzati durante i periodi di forte attività commerciale rimane la creazione di siti e-commerce fraudolenti, spesso molto simili ai portali ufficiali dei principali brand.

Le campagne sfruttano offerte particolarmente aggressive, prodotti molto richiesti e sconti fuori mercato per convincere gli utenti a inserire i dati della carta di credito o altre informazioni sensibili.

Il rischio aumenta ulteriormente quando gli utenti raggiungono questi siti attraverso link ricevuti via e-mail, SMS, messaggi istantanei o social network, tecniche ormai consolidate nelle campagne di phishing.

Le buone pratiche per acquistare online in sicurezza

Per ridurre il rischio di compromissione dei dati di pagamento, Yarix raccomanda alcune misure preventive:

  • acquistare esclusivamente da siti ufficiali o rivenditori affidabili;
  • evitare di inserire i dati della carta su portali sconosciuti o poco attendibili;
  • non comunicare mai informazioni bancarie via telefono, SMS, e-mail o messaggi contenenti link;
  • diffidare di offerte con sconti eccessivi, soprattutto superiori al 30-40% rispetto al prezzo di mercato;
  • verificare la reputazione degli e-commerce consultando recensioni indipendenti;
  • utilizzare, quando disponibili, carte virtuali o temporanee per limitare l’impatto di eventuali compromissioni;
  • controllare sempre il dominio del sito, la presenza della connessione HTTPS e delle informazioni aziendali obbligatorie, comprese le policy su resi, spedizioni e trattamento dei dati personali.

La cybersecurity passa anche dalla consapevolezza degli utenti

L’incremento degli attacchi in occasione dei saldi conferma come la sicurezza digitale non dipenda esclusivamente dalle tecnologie di protezione adottate dalle organizzazioni, ma anche dal comportamento degli utenti.

Per aziende, istituti finanziari e operatori dell’e-commerce diventa quindi sempre più importante affiancare agli strumenti di prevenzione programmi di sensibilizzazione e formazione, contribuendo a ridurre il successo delle campagne di phishing e delle frodi online che continuano a colpire consumatori e imprese durante i periodi di maggiore attività commerciale.

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Lo shop online di abbigliamento second hand arriva in Italia https://www.datamanager.it/2018/09/lo-shop-online-di-abbigliamento-second-hand-arriva-in-italia/ Fri, 07 Sep 2018 09:50:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152988 Micolet.com, portale web leader in Spagna nella vendita di abbigliamento femminile di seconda mano, espande il suo business in Italia questo mese di agosto, arrivando così ad un totale di cinque Paesi europei serviti (Spagna, Inghilterra, Portogallo, Francia e Italia) Micolet.com, portale web leader in Spagna nella vendita di abbigliamento femminile di seconda mano, espande […]

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Micolet.com, portale web leader in Spagna nella vendita di abbigliamento femminile di seconda mano, espande il suo business in Italia questo mese di agosto, arrivando così ad un totale di cinque Paesi europei serviti (Spagna, Inghilterra, Portogallo, Francia e Italia)

Micolet.com, portale web leader in Spagna nella vendita di abbigliamento femminile di seconda mano, espande il suo business in Italia questo mese di agosto, arrivando così ad un totale di cinque Paesi europei serviti (Spagna, Inghilterra, Portogallo, Francia e Italia). Con l’apertura in un altro dei Paesi maggiormente influenti nell’ambito della moda, Micolet consolida un progetto di tre anni di vita, 21 persone nello staff e oltre 1.000 vendite al giorno di vestiti e accessori di moda. Quello che era cominciato come una possibile idea imprenditoriale sostenibile, è diventato un marketplace di successo e in piena espansione in Europa, che conta migliaia utenti anonimi e oltre trecento influencer e celebrità.

La ragione del suo successo sta nella facilità che offre nel mettere i capi di abbigliamento in vendita e  nel suo ampio servizio di attenzione al cliente. “La facilità con cui raccogliamo gli abiti, li fotografiamo, li carichiamo sul web e il modo in cui affrontiamo i possibili problemi è ciò che gli utenti apprezzano di più”, afferma Aritza Loroño, socio fondatore di Micolet.com dalla sua sede a Bilbao. Nei prossimi mesi il servizio di vendita del proprio guardaroba attraverso il sito di Micolet sará disponibile anche per ragazze e donne in Italia.

Ogni giorno, Micolet riceve nella sua sede di Erandio, in Biscaglia, più di 2.000 indumenti di Zara, Mango, Bershka, Stradivarius, Asos…, e molte altre marche, che mette in vendita dopo averli stirati, fotografati e pubblicati sul sito. L’obiettivo finale è vendere gli indumenti nel minor tempo possibile e al prezzo più competitivo. Con questo sistema è stata già allungata la vita utile di oltre 500.000 capi in un modo sostenibile. Ora la sfida è quella di espandere il catalogo e trovare potenziali utenti interessati a godersi capi di abbigliamento alla moda al prezzo più competitivo.

Il guardaroba delle famose, a solo un ‘clic’

Tra gli utenti più importanti si trovano modelle, influencer e attrici rinomate come Ariadne Artiles, Cayetana Guillén Cuervo, María Adánez, Dafne Fernández, Ana Milán, Berta Collado, Mónica Hoyos, Kira Miró e molte altre. E non solo della Spagna. Ogni giorno aumenta il numero di celebrità europee che decidono di vendere il loro guardaroba su Micolet. Ad esempio presentatrici, attrici e modelle portoghesi come Olívia Ortiz, Joana Teles, Mafalda Teixeira, o influencer francesi del calibro di Caroline Bassac @beauteactive, Julia Paredes @julia_paredes_off, Maeva Martinez @iammaevamartinez.

“Ogni giorno siamo sempre più sorpresi dalla vera necessità a cui rispondiamo: molti professionisti della moda soffrono quando vedono che abiti griffati e accessori di moda si accumulano nei loro armadi. Ora siamo loro alleati e cerchiamo di estendere la loro vita utile in un modo sostenibile” Loroño continua entusiasta delle nuove sfide e orgoglioso del potenziale del progetto.

Francia, Portogallo, Inghilterra, Italia e Germania

Durante le prossime settimane, oltre all’Italia, la Germania entrerà a far parte della lista dei nuovi Paesi europei in cui Micolet offrirà la sua vasta offerta di abbigliamento e accessori di moda sostenibile. “Il sito web è già pronto ad aggiungere nuove lingue e il nostro staff si occuperà di ritirare e consegnare nelle principali capitali europee”, spiega José María del Moral, cofondatore del portale e responsabile della sua espansione.

La tecnologia al servizio del consumo collaborativo

Il prezzo finale di vendita, risponde anche ad uno sforzo tecnologico per mettere l’innovazione al servizio dei ultimi trend. Con un proprio algoritmo, Micolet.com calcola il prezzo finale di un capo per una sua vendita rapida. “L’algoritmo è impostato sul colore, sulla marca, sulle dimensioni, sulla condizione del capo e sulla stagione, in contrasto con i 400.000 capi già venduti. In questo modo ci indica il prezzo che meglio si adatta al reale interesse dei nostri utenti”, spiegano. Quella che era un’idea imprenditoriale sostenibile, ora si è convertito in un caso di successo in piena espansione.

Chi siamo?

Micolet è una piattaforma online che offre la possibilità di acquistare abbigliamento e accessori di marca second-hand a prezzi ridotti fino all’80% in Spagna, Francia, Portogallo, Inghilterra, Italia e a breve Germania.

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Novità Prime Day: prodotti in edizione speciale e limitata in esclusiva per i clienti Prime https://www.datamanager.it/2018/07/novita-prime-day-prodotti-in-edizione-speciale-e-limitata-in-esclusiva-per-i-clienti-prime/ Thu, 05 Jul 2018 12:03:05 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150707 Il Prime Day 2018, l’attesissimo evento annuale di Amazon che inizierà alle ore 12:00 del 16 luglio e durerà per tutta la giornata del 17 luglio, porterà con sé le Novità Prime Day: nuovi prodotti, contenuti ed edizioni speciali di centinaia di marchi famosi ed emergenti, in esclusiva per Amazon Quest’anno Amazon festeggia la quarta […]

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Il Prime Day 2018, l’attesissimo evento annuale di Amazon che inizierà alle ore 12:00 del 16 luglio e durerà per tutta la giornata del 17 luglio, porterà con sé le Novità Prime Day: nuovi prodotti, contenuti ed edizioni speciali di centinaia di marchi famosi ed emergenti, in esclusiva per Amazon

Quest’anno Amazon festeggia la quarta edizione di Prime Day offrendo in esclusiva ai clienti Prime moltissimi prodotti in edizione speciale e limitata, oltre alle migliaia di offerte già disponibili durante questa imperdibile giornata e mezza di promozioni. Cofanetti autografati, edizioni limitate e speciali esclusive, saranno solo alcuni dei prodotti Novità Prime Day che sono acquistabili già da oggi e fino al 15 agosto. Tutti i clienti Prime possono trovare le Novità Prime Day a questo link.

Ecco alcune delle Novità Prime Day disponibili su Amazon.it:

Tra le Novità Prime Day gli appassionati di musica potranno inoltre trovare diverse edizioni speciali, tutte disponibili in preordine già da oggi, tra cui:

  • Sfera Ebbasta: Sfera Ebbasta [Vinile Rosso – Edizione Autografata]
  • Luca Carboni: Sputnik [Vinile Colorato + Poster Bozzetto dell’artista]
  • Achille Lauro: Pour L’Amour [2 LP – Edizione Autografata]
  • DrefGold: Booster/Wave [Vinile 45 giri – Edizione Autografata]
  • Tedua: Mowgli – Il Disco Della Giungla [Vinile – Confezione Effetto Pantera e Confezione Effetto Serpente Autografato]
  • Rkomi: Ossigeno – [Vinile + Litografia Autografata]

In arrivo a partire da domani e fino al 16 luglio:

  • Air by crazybaby ⁽ᴺᴬᴺᴼ⁾, l’auricolare wireless più piccolo e colorato al mondo, con audio HiFi, Bluetooth 5.0, 2,5 volte più veloce, attacco sicuro, microfono in-ear e capsula di ricarica di 12 ore.

In aggiunta alle Novità Prime Day, i clienti Prime possono visitare in ogni momento la pagina www.amazon.it/primeday per trovare nuove offerte e suggerimenti su come sfruttare al meglio il Prime Day. Inoltre, scaricata l’app di Amazon, è possibile vedere in anticipo le offerte, visualizzarle in anteprima, monitorarle e acquistare le Offerte Lampo a tempo limitato, a casa o in viaggio, con avvisi sull’App Amazon.

Chi non è ancora iscritto a Prime, può farlo su amazon.it/primeday e iniziare un periodo gratuito di 30 giorni per partecipare a Prime Day e continuare a godere dei vantaggi Amazon Prime a €36 all’anno oppure €4,99 al mese.

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Il televisore, piccolo grande amore degli italiani https://www.datamanager.it/2018/02/televisore-piccolo-grande-amore-degli-italiani/ Wed, 21 Feb 2018 15:51:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141693 Negli ultimi due anni, su eBay.it crescita esponenziale negli acquisti di televisori: aumento del +195% dal 2015 al 2017 Simbolo della comunicazione di massa per eccellenza, dagli Anni ’50 in poi, il televisore non ha mai smesso di accompagnare la vita domestica degli italiani, capace di adattarsi, evolversi e continuare ad innovarsi. Tanto che anche […]

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Negli ultimi due anni, su eBay.it crescita esponenziale negli acquisti di televisori: aumento del +195% dal 2015 al 2017

Simbolo della comunicazione di massa per eccellenza, dagli Anni ’50 in poi, il televisore non ha mai smesso di accompagnare la vita domestica degli italiani, capace di adattarsi, evolversi e continuare ad innovarsi. Tanto che anche all’edizione 2018 del CES di Las Vegas, tra gli articoli tecnologici spiccano ancora una volta gli ultimi modelli di televisori, su tutti l’ultimissima proposta LG con schermo Oled che si srotola.

eBay.it, specchio dei consumi online con oltre 5 milioni di utenti attivi solo in Italia, ha voluto porre l’attenzione sull’andamento delle vendite di un prodotto divenuto oggetto imprescindibile nelle case degli italiani. Soffermandosi sull’ultimo biennio, i dati di vendita del marketplace registrano una costante e inarrestabile crescita, quasi duplicata: +195%.

Dal punto di vista dei brand, inoltre, le aziende che spiccano per volumi di vendita sono:

  1. Samsung
  2. LG
  3. ChangHong
  4. AKAI
  5. Philips

Ragionando, invece, in termini geografici ecco le regioni che si affidano maggiormente all’online per l’acquisto dei televisori:

  1. Lombardia
  2. Lazio
  3. Sicilia
  4. Puglia
  5. Campania

Dal lontano tubo catodico in bianco e nero, con l’era di internet e della pay-per-view, il “piccolo schermo” diventa interconnesso, full HD, super accessoriato e si trasforma in smart tv, vero e proprio oggetto di design, fino a sistemi complessi di home theatre.

Se nel 2017 è stato acquistato online 1 televisore ogni 12 minuti, dall’analisi del venduto su eBay.it si evidenziano altri dati interessanti che confermano come ormai un unico dispositivo racchiuda più funzionalità. Ogni 6 minuti infatti si acquista un Decoder, un DDT o un dispositivo Satellitari e addirittura ogni due minuti viene acquisto un accessorio TV.

Tra gli accessori, i più gettonati sono

  1. cavi e connettori video
  2. internet tv e media streamers
  3. cavi e adattori audio
  4. telecomandi home audio
  5. Staffe e supporti per le casse

Lo shopping online, soprattutto per il mondo tech, da sempre è un valido alleato per aggiudicarsi le ultime innovazioni ed essere sempre al passo con i tempi. Ed è proprio in questo settore che sono nati momenti di acquisto appositamente dedicati, l’esempio più eclatante il Cyber Monday e il Black Friday, diventati ormai fenomeni di costume.

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L’anno dei record: Akamai fa il punto sui trend degli acquisti online del 2017 https://www.datamanager.it/2018/01/lanno-dei-record-akamai-punto-sui-trend-degli-acquisti-online-del-2017/ Fri, 19 Jan 2018 18:00:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139279 Il traffico mobile batte quello da desktop: il 56% del traffico del 24 dicembre proviene da smartphone. Gli utenti iOS spendono in media di più ma il conversion rate è maggiore sui dispositivi Android Il 2017 è stato l’anno dei record nel settore retail: iniziando dal Prime Day di Amazon che ha generato 1 miliardo di […]

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Il traffico mobile batte quello da desktop: il 56% del traffico del 24 dicembre proviene da smartphone. Gli utenti iOS spendono in media di più ma il conversion rate è maggiore sui dispositivi Android

Il 2017 è stato l’anno dei record nel settore retail: iniziando dal Prime Day di Amazon che ha generato 1 miliardo di dollari di vendite (il 60% in più rispetto alla stessa giornata dell’anno precedente), passando per il Singles’ Day durante il quale Alibaba ha raggiunto il record di 25 miliardi di dollari (il 39% in più rispetto al 2016), fino alle giornate del Black Friday e del Cyber Monday, che hanno generato oltre 11,5 miliardi di dollari di fatturato.

Uno dei maggiori trend registrati nel corso dell’anno è stato un cambiamento significativo nelle abitudini d’acquisto: molti clienti sono passati allo shopping online, comportando un calo delle visite nei negozi fisici. Tra le tre principali piattaforme per lo shopping online (desktop, mobile e tablet), i dispositivi mobile hanno svolto un ruolo cruciale durante la stagione festiva del 2017. Infatti, quasi il 40% delle entrate del Black Friday è stato generato da smartphone e i ricavi del Cyber Monday ottenuti via mobile sono aumentati del 32,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il record di 1,59 miliardi di dollari.

L’ultimo picco di attività del 2017 per i retailer è stato registrato durante la settimana che precede il Natale, quando la piattaforma di Akamai ha rilevato un’impennata di traffico. Anche durante questo periodo, gli smartphone hanno giocato un ruolo centrale. Con l’avvicinarsi del Natale il traffico proveniente dai dispositivi mobile ha superato quello da desktop: il 24 dicembre ha infatti raggiunto il 56%, superando persino la quota del traffico mobile durante il Black Friday (50%). Questo dato è probabilmente dovuto al fatto che gli utenti, in quei giorni, hanno trascorso meno ore davanti ai PC in ufficio o a casa, preferendo la semplicità dello shopping da mobile.

Il conversion rate della settimana che precede il Natale non è stato solo significativamente più alto della baseline di ottobre 2017 ma durante i primi quattro giorni della settimana ha superato persino il tasso di conversione del Cyber Monday. Con l’avvicinarsi del Natale, tuttavia, il conversion rate ha registrato un calo consistente, probabilmente per via dei tempi di consegna dei regali, mentre durante gli ultimi due giorni della settimana ha ricominciato a salire, a dimostrazione del fatto che molti utenti hanno approfittato delle offerte last minute come la possibilità di acquistare online e ritirare in negozio.

Durante il Black Friday e il Cyber Monday è stato confermato il trend che vede gli utenti iPhone spendere di più rispetto a quelli Android: la spesa media per ordine è infatti stata maggiore per gli utenti dei dispositivi iOS. Tuttavia, sebbene durante il Black Friday il traffico sui dispositivi iOS sia stato superiore del 126% rispetto ai dispositivi Android, il tasso di conversione su questi ultimi ha superato quello dei dispositivi Apple, confermando la teoria che, mentre gli utenti iOS sono generalmente portati a spendere di più, gli utenti Android sono più “tech-savvy” e a proprio agio con gli acquisti online.

“Il 2017 ci ha insegnato che ogni periodo festivo può essere un’occasione per migliorare i risultati di conversione rispetto all’anno precedente e massimizzare i propri profitti. Con l’avvicinarsi di San Valentino e di Carnevale, non passerà molto tempo prima che i siti e le app retail registrino nuovi picchi di traffico. Ecco perché è importante iniziare già da adesso a ottimizzare le proprie app, i siti e le infrastrutture per offrire esperienze digitali più coinvolgenti e ottenere risultati significativamente migliori”, ha commentato Alessandro Livrea, Country Manager di Akamai Italia.

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Come evitare di farsi rovinare il Natale da spese inaspettate https://www.datamanager.it/2017/12/evitare-farsi-rovinare-natale-spese-inaspettate/ Wed, 13 Dec 2017 16:18:25 +0000 http://www.datamanager.it/?p=137348 A Natale, periodo di punta per lo shopping online, i consumatori potrebbero trovarsi di fronte a una spesa inaspettata nel caso in cui i propri dispositivi venissero compromessi. Sempre più persone fanno affidamento sulla tecnologia per acquistare regali, cibo e abbigliamento; infatti, secondo uno studio condotto da Deloitte, l’83% dei consumatori quest’anno intende acquistare online […]

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A Natale, periodo di punta per lo shopping online, i consumatori potrebbero trovarsi di fronte a una spesa inaspettata nel caso in cui i propri dispositivi venissero compromessi. Sempre più persone fanno affidamento sulla tecnologia per acquistare regali, cibo e abbigliamento; infatti, secondo uno studio condotto da Deloitte, l’83% dei consumatori quest’anno intende acquistare online spendendo circa 228$ in più a famiglia rispetto al 2016. Secondo la ricerca di Kaspersky Lab però, a causa dei criminali informatici che prendono di mira i dispositivi, gli utenti rischiano di dover aggiungere un costo di 636$ alla spesa per lo shopping natalizio per il costo medio di recupero dei dati rubati o danneggiati.

L’utilizzo di dispositivi informatici durante il periodo natalizio per fare acquisti è ormai la normalità e, per questa ragione, sono di grande interesse anche per i criminali informatici, intenzionati a prenderli di mira per ottenere un guadagno. I dispositivi utilizzati dagli utenti rappresentano una buona fonte di profitto per i criminali informatici che, lanciano attacchi ransomware che impediscono ai consumatori di accedere ai propri dati se non pagano un riscatto, o attacchi di phishing via e-mail e vendita dei dati bancari al miglior offerente.

Computer e smartphone, che vengono utilizzati in occasione delle feste anche per inviare auguri di Natale a familiari e amici, sono preziosi perché conservano i ricordi degli utenti. Il 21% dei dati su questi dispositivi è insostituibile se smarrito e quando si tratta di dati che possono essere recuperati il “riscatto” può costare in media 636$ a singolo utente.

“Il rischio di compromissione dei dati è più elevato in questo periodo dell’anno, in cui i consumatori spendono più tempo e denaro online, usano di più l’e-mail per controllare gli ordini e le date di consegna dei loro ordini, fanno affidamento sul wi-fi pubblico per controllare i prezzi, fare acquisti e rimanere in contatto con amici e familiari quando si trovano fuori casa”, ha dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. “Durante le feste, aumenta anche la probabilità di smarrire il proprio telefono o di prestare meno attenzione alla sicurezza. Questo rende fondamentale mettere in atto misure per salvaguardare le informazioni e i ricordi sui dispositivi per non farsi rovinare lo spirito natalizio”.

Tuttavia, nonostante i pericoli e i potenziali rischi per i dati, la ricerca di Kaspersky Lab mostra che solo la metà dei consumatori effettua il backup dei propri dati e il 34% di loro ammette di non effettuare il backup online. Questo comportamento, nel peggiore dei casi, potrebbe lasciare molti consumatori al verde e senza la possibilità di accedere ai propri dati durante il periodo natalizio. Ma c’è un modo semplice per evitare questo problema: il backup regolare dei dati e l’introduzione di misure di sicurezza potenziate che garantirebbero ai consumatori tranquillità per tutto l’anno, assicurando la protezione delle informazioni.

Salvaguardare i dati preziosi, indipendentemente da quando, dove o quanto si utilizzi il dispositivo o dove finisca, è estremamente importante e può essere effettuato seguendo alcuni semplici passaggi:

  • Evitare i rischi: assicurarsi di avere una soluzione di sicurezza Internet sul proprio dispositivo. Attivarla specialmente durante lo shopping online o quando si utilizza un
    wi-fi pubblico per effettuare acquisti. L’utilizzo di soluzioni di sicurezza online avanzate permette di bloccare gli attacchi di rete, protegge dalle vulnerabilità dei software e monitora i processi di sistema di attività dannose per impedire che i file personali vengano distrutti, alterati o rubati.
  • Prestare attenzione: è importante acquistare solo da siti e servizi affidabili con il prefisso https nel loro indirizzo. Ciò significa che le transazioni di dati sono crittografate. Se un’offerta online o un’e-mail di un venditore di cui non si è mai sentito parlare sembra troppo bella per essere vera, allora probabilmente lo è. È importante rimanere vigili per effettuare un buon acquisto.
  • Ricordarsi sempre di salvare i propri dati preziosi con backup crittografati. Ciò significa che si può accedere ai propri file con una password, tenendola al sicuro in caso di smarrimento, furto o infezione da malware. Ciò garantirà che i dati non vadano persi durante tutto l’anno.
  • Affidarsi al cloud: creare diverse copie dei propri dati preziosi, con almeno una copia su un servizio cloud affidabile. In questo modo, nel peggiore dei casi, si potrà ripristinare e accedere ai file da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.
  • Massima protezione: è importante utilizzare password affidabili su tutti gli account e i servizi che vengono utilizzati. Non usare la stessa password su account diversi in quanto verrebbero tutti compromessi in caso di infezione del dispositivo.

Per salvaguardare i propri dati tutto l’anno, Kaspersky Total Security offre una protezione completa contro malware, phishing e siti Web dannosi su tutti i dispositivi. La sua funzione di backup e crittografia dei file consente di effettuare copie di backup di foto, musica e file, offrendo la massima tranquillità durante gli acquisti natalizi online

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Regali di Natale: quasi un italiano su due li compra online https://www.datamanager.it/2017/12/regali-natale-quasi-un-italiano-due-li-compra-online/ Fri, 01 Dec 2017 11:48:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136584 Secondo una ricerca condotta da Kantar Millward Brown e commissionata da PayPal, l’Italia è il Paese più “mobile addicted” nello shopping natalizio e quella dei Millenial è la generazione che compra di più online i propri regali da mettere sotto l’albero Il Natale sta arrivando e c’è già chi si affretta a cercare regali da […]

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Secondo una ricerca condotta da Kantar Millward Brown e commissionata da PayPal, l’Italia è il Paese più “mobile addicted” nello shopping natalizio e quella dei Millenial è la generazione che compra di più online i propri regali da mettere sotto l’albero

Il Natale sta arrivando e c’è già chi si affretta a cercare regali da acquistare. Certo trovare l’idea giusta non è sempre facile e mentre alcuni si affidano al negoziante sotto casa, altri preferiscono rivolgere la propria attenzione a quel “mare magnum” che è il mondo del web. Una scelta netta, questa, che offre numerosi spunti su come le abitudini della nostra società moderna stiano cambiando. PayPal ha deciso di analizzare l’evoluzione di queste abitudini con una ricerca dal titolo “PayPal Christmas Shopping”. Obiettivo: capire meglio i comportamenti e le modalità di apprccio dei consumatori di oggi  nell’acquisto dei regali da mettere sotto l’albero.

Dando uno sguardo ai risultati dello studio, condotto da Kantar Millward Brown e basato sulle interviste di oltre 7.000 persone, in paesi come Italia, Francia, Spagna, Svezia, Russia e Polonia, sembra che il periodo natalizio rappresenti un motivo di frustrazione per il 92% degli intervistati, nonostante l’87% confermi di essere ancora legato alla tradizione di Babbo Natale. Tra i motivi principali che scatenano questa reazione sicuramente il fastidio per la ressa, le code e le attese (43%), l’ansia per la ricerca dell’idea giusta (10%) e i prezzi alti (10%) sono ai primi tre posti. Ciononostante, a molti ancora piace cercare il regalo adatto (24%), l’atmosfera natalizia (14%) e lo stare in famiglia (10%).

Secondo i dati emersi dalla ricerca i fattori che mettono più in difficoltà i consumatori durante il proprio shopping natalizio in negozio sono tre: cercare e trovare il regalo (80%), l’in store experience (76%) e il controllo del budget a disposizione (69%).

“È sempre più evidente che per quanto le persone oggi siano ancora disposte a spendere tempo e denaro per cercare il giusto regalo per i propri cari, non vogliano però più sopportare ore di code, ressa e stress per comprarlo” ha commentato Federico Zambelli Hosmer, General Manager per l’Italia di PayPal. “Un problema questo che spinge molti a navigare online per trovare una soluzione, riducendo in questo modo tempi e stress e aumentando le possibilità di scoprire il pensiero giusto per la persona giusta, riuscendo magari anche a risparmiare. Un vantaggio da non sottovalutare, anche alla luce della semplicità e della sicurezza offerte da servizi come PayPal”.

Sotto questo profilo il nostro Paese è uno dei più sensibili, a tal punto che quasi un Italiano su due sceglie di acquistare i propri regali online (46%) e di questi il 73% lo fa da pc, mentre il 27% da mobile (smartphone e tablet), rendendo così i consumatori italiani i più “mobile addicted” di tutti, precedendo perfino svedesi (26%) e spagnoli (23%). Inoltre, sembra che gli eShopper del Belpaese siano tra i maggiori utilizzatori di PayPal per i propri pagamenti digitali nelle compere natalizie (43%), seguiti da Spagna (31%) e Polonia (21%). Per non parlare poi della loro propensione all’acquisto di prodotti provenienti dall’estero che è pari al 56% del totale. Una statistica seconda solo a quella dei consumatori russi che per i propri regali scelgono l’estero nel 60% dei casi.

Per gli italiani, infine, il motivo principale dello shopping online tramite mobile è l’immediatezza dell’acquisto (51%). Un fattore fondamentale per i consumatori tricolore che ormai subiscono molto più degli altri lo stress di non trovare quello che cercano per Natale (84%) e di non avere un’esperienza positiva in negozio (82%), ma che proprio per far fronte a questi problemi sono disposti a superare i loro dubbi sul mondo digitale. L’83% degli italiani, infatti, afferma di non sentirsi totalmente a suo agio negli acquisti online, in particolare, a causa degli alti costi di spedizione da affrontare (55%) e della condivisione dei propri dati finanziari (48%). Uno scoglio, quest’ultimo, che il 66% degli italiani giudica facilmente aggirabile grazie all’uso di PayPal.

“Nello shopping online, sia in periodo natalizio, sia durante il resto dell’anno” ha aggiunto Zambelli Hosmer, “Il comparto del delivery è ancora un segmento che lascia qualche dubbio negli utenti, come anche la preoccupazione di condividere i propri dati finanziari. Per questo in PayPal lavoriamo quotidianamente per semplificare e rendere sempre più sicure le procedure di pagamento per i nostri clienti. Il nostro obiettivo rimane quello di supportare gli acquisti dei consumatori, permettendo contemporaneamente alle aziende di essere quanto più trasparenti possibili nelle transazioni sostenute, così come nei servizi erogati. A maggior ragione quando il prodotto comprato riguarda un acquisto importante come un regalo di Natale”.

Nonostante questi dubbi sul mondo digitale quasi un intervistato su 2 (45%) decide di fare i propri regali natalizi online e di questi il 23% acquista da mobile (smartphone e tablet), mentre il 77% lo fa da pc, e il 20% utilizza PayPal per il pagamento, spiegando che questo li rende più sereni nell’acquisto perché vengono rimborsati immediatamente se il prodotto non arriva o si perde (75%), non devono condividere i propri dati finanziari per pagare (59%) e non perdono tempo a registrarsi nel sito in cui stanno comprando (59%).

Dai dati emerge, inoltre, che la fascia d’età dei millennial (51%), compresa tra i 25 e i 34 anni, è l’unica a preferire l’ambiente digitale per il proprio shopping natalizio ed è anche quella che usa di più lo smartphone (29%) per effettuarlo. La generazione che utilizza maggiormente PayPal per finalizzare i propri pagamenti digitali, invece, è quella compresa tra i 35 e i 44 anni, che si attesta su un valore pari al 23%.

In pochi, però, decidono di muoversi per tempo per acquistare i regali e solo francesi (53%) e svedesi (45%) sembrano essere sufficientemente accorti da iniziare in anticipo. Italia e Spagna, invece, risultano essere i due paesi che si attivano più tardi con rispettivamente il 32% e il 33% degli intervistati che afferma di fare compere solo a partire da un mese prima del 25 dicembre. Sotto questo profilo, infine, si può notare anche come il cosiddetto Black Friday sia considerato da più di un intervistato su 2 (55%) il vero e proprio starting point per lo shopping natalizio, seguito a ruota dalla vigilia di Natale, scelta dal 36% dei rispondenti come miglior momento d’ispirazione per l’acquisto di regali da mettere sotto l’albero, e dal Cyber Monday, che per quasi un consumatore su 4 (33%) è un’ottima giornata per trovare l’idea giusta per sorprendere la persona giusta.

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Black Friday Amazon.it: le offerte da tenere d’occhio venerdì 24 novembre https://www.datamanager.it/2017/11/black-friday-amazon-it-le-offerte-tenere-docchio-venerdi-24-novembre/ Thu, 23 Nov 2017 16:22:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=136095 Le anticipazioni delle offerte disponibili nella giornata del Black Friday su Amazon.it: dalla Tecnologia allo Sport, dal Beauty ai prodotti per Casa e Cucina, e ancora, Fai da te, Giocattoli e molto altro Il Black Friday è arrivato e Amazon.it offrirà sconti non-stop mettendo a disposizione dei clienti di Amazon.it migliaia di offerte in oltre […]

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Le anticipazioni delle offerte disponibili nella giornata del Black Friday su Amazon.it: dalla Tecnologia allo Sport, dal Beauty ai prodotti per Casa e Cucina, e ancora, Fai da te, Giocattoli e molto altro

Il Black Friday è arrivato e Amazon.it offrirà sconti non-stop mettendo a disposizione dei clienti di Amazon.it migliaia di offerte in oltre 20 categorie, un’opportunità unica, in vista del Natale, per acquistare comodamente, in anticipo e risparmiando, alcuni dei prodotti più popolari. I clienti Prime potranno accedere con un anticipo di 30 minuti alle Offerte Lampo, e beneficiare della consegna illimitata in 1 giorno senza costi aggiuntivi su oltre un milione di articoli e di consegne in 2-3 giorni su altri milioni.

Ecco un’anticipazione di alcune delle offerte disponibili su Amazon.it nel corso della giornata di domani, venerdì 24 novembre:

Alcune offerte dagli artigiani della vetrina Made in Italy

Inoltre, con Prime Now, i clienti Amazon Prime che vivono nell’area di Milano e hinterland, potranno acquistare, grazie alla app oppure dal sito primenow.amazon.it,  una selezione di offerte del Black Friday, tra cui alcune esclusive, e ricevere i prodotti entro un’ora o in finestre a scelta di due ore.

Ecco alcune offerte esclusive di Prime Now:

Gli acquisti del Black Friday, per prodotti venduti e spediti da Amazon su Amazon.it, potranno essere restituiti fino alla mezzanotte del 31 gennaio 2018. Questa tempistica estesa di reso si applica infatti a tutti gli acquisti di prodotti venduti e spediti da Amazon su Amazon.it effettuati tra l’1 novembre e il 31 dicembre 2017.

Ma le offerte non finiranno venerdì, proseguiranno in fatti per tutto il weekend e fino a lunedì 27, giornata di Cyber Monday. Amazon celebra il Cyber Monday con migliaia di nuove offerte su prodotti di elettronica e informatica, giocattoli, utensili e, tra gli altri, articoli per la cucina e la casa. Basta controllare il sito Amazon.it durante il fine settimana per scoprire quali offerte saranno disponibili per i clienti.

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