SLM – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 12 Mar 2015 09:21:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png SLM – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 PTC, tra Creo 3.0 e Internet of Things https://www.datamanager.it/2015/03/ptc-creo-3-0-internet-of-things/ Thu, 12 Mar 2015 09:21:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71274 Una chiacchierata con Mike Campbell, responsabile mondiale dell’area CAD del colosso dello sviluppo prodotto, in occasione dell’evento PTC Live Tech Forum di Parma a metà marzo «La nostra strategia riguardo a Creo 3.0 sta procedendo a gonfie vele, con un tasso di accoglienza sul mercato decisamente lusinghiero» – esordisce Mike Campbell, executive vice president dell’area […]

L'articolo PTC, tra Creo 3.0 e Internet of Things proviene da Data Manager Online.

]]>
Una chiacchierata con Mike Campbell, responsabile mondiale dell’area CAD del colosso dello sviluppo prodotto, in occasione dell’evento PTC Live Tech Forum di Parma a metà marzo

«scaccini ptc parma-0253La nostra strategia riguardo a Creo 3.0 sta procedendo a gonfie vele, con un tasso di accoglienza sul mercato decisamente lusinghiero» – esordisce Mike Campbell, executive vice president dell’area CAD di PTC, condividendo con Data Manager i temi del suo intervento nel corso del PTC Live Tech Forum (Parma, 11 marzo). Presentata nella sua prima versione tre anni fa, la rivoluzionaria soluzione CAD di PTC è giunta alla release 3.0 con una ricca dotazione di funzionalità, che ne stanno decretando il successo sul mercato. L’ottimo andamento di Creo, che ha visto un incremento del 13% delle nuove licenze rispetto all’anno precedente, è uno dei fattori che hanno contribuito ai risultati molto positivi fatti registrare da PTC anche nell’anno fiscale 2014, concluso nello scorso settembre, e che hanno visto il fatturato attestarsi a 1,36 miliardi di dollari, con una crescita del 5% sul 2013. «A oggi, più dell’80% degli utenti di Pro/Engineer, la nostra precedente soluzione CAD, è passato a Creo» – sottolinea Campbell. «Ma è il mercato nella sua totalità che sta dimostrando di gradire molto le innovazioni apportate da Creo 3.0 in termini di facilità d’uso e di superamento di qualunque tipo di ostacolo tecnologico al suo utilizzo».


#Creo Tutte le novita sul mondo #CAD al #PTCLive15 Forum Milano @ptcliveglobal @PTC_Creo
Click To Tweet


La funzionalità Unite

Il riferimento è alla nuova tecnologia Unite, introdotta proprio con Creo 3.0, che permette di operare al meglio in ambiente multi-CAD, dato che aiuta chi deve incorporare nel proprio progetto oggetti che vengono dall’esterno: tradizionalmente, questo costituisce un vero e proprio incubo per chi opera nell’ambito CAD, visto che – solo per fare un esempio – può rendere molto più difficoltose le modifiche. Invece, utilizzando Creo 3.0, i file SolidWorks, Catia, NX, Autodesk Inventor e SolidEdge vengono importati senza dover ricorrere a software aggiuntivi, con l’ulteriore flessibilità data dal fatto che i file SolidWorks, Catia e NX possono anche essere aperti direttamente senza che il file venga tradotto o duplicato. Inoltre, queste funzioni sono già presenti nella licenza base di Creo 3.0. è per questo che Campbell sottolinea come PTC ritenga «che tutti dovrebbero avere accesso alle notevoli funzionalità e all’elevato livello di usability di Creo». Non a caso, in PTC si evidenzia che la nuova release del prodotto permette di «risolvere un problema annoso della convivenza dei dialetti CAD, tipico dei nostri clienti e dei clienti della concorrenza: si stratta di un problema noto da vent’anni, cioè da quando si usa il CAD, ma Creo arriva a risolverlo in maniera definitiva».


#PTC #PTCLiveTF15 Vice President, Mike Campbell: #Creo 3.0 l’innovazione #CAD «groundbreaking»
Click To Tweet


Consolidare i diversi CAD

La funzionalità Unite, che realizza quella che Campbell definisce una vera e propria «any data adoption», porta con sé anche l’importantissimo corollario di permettere il consolidamento dei diversi CAD presenti nella stessa azienda, cosa che accade molto più frequentemente di quanto si pensi, sia per fisiologiche stratificazioni delle tecnologie succedutesi nel corso del tempo, sia per effetto di fusioni e acquisizioni. Questo aspetto è davvero «groundbreaking», come lo definisce Campbell, perché conduce a una ulteriore standardizzazione nella stessa azienda e a un conseguente risparmio nei costi connessi.


#PTC #PTCLiveTF15 Fatturato: 1,36 miliardi di dollari, con una crescita del 5% sul 2013
Click To Tweet


Verso Creo 4.0

Com’è giusto che sia, anche in casa PTC non ci si riposa sugli allori, e i team di sviluppo sono già al lavoro su Creo 4.0: «La nostra roadmap tecnologica parla di un ciclo di sviluppo delle nuove versioni di 20-22 mesi in media, e prevediamo che la nuova release arriverà sul mercato all’inizio del 2016» –spiega Campbell. Ma, nel frattempo, proseguono le “maintenance release” previste ogni due mesi in base alle tradizioni PTC. Non solo. «A dicembre, abbiamo completato il rilascio di tutte le funzionalità che avevamo annunciato a luglio durante la presentazione di Creo 3.0, e quest’estate – anticipa Campbell – provvederemo a offrire un supporto migliorato per le stampanti a 3D, per consentire ai nostri clienti di trarre i massimi vantaggi dagli ambienti di modellazione tridimensionali».


#PTC #PTCLiveTF15 #Creo 4.0 sul mercato all’inizio del 2016
Click To Tweet


L’Internet of Things al servizio della progettazione

Infine, l’altro grande capitolo su cui PTC è oggi impegnata è quello dell’Internet of Things, dove la strategia dell’azienda è entrata nel vivo con l’acquisizione di ThingWorx a fine 2013 e quella più recente di Axeda. La crescente esigenza di realizzare “smart connected products” impone un ripensamento delle modalità di progettazione, «per acquisire maggiore efficienza nell’introdurre le funzionalità di connessione, con sensori virtuali e capacità di dare un feedback di dati provenienti dal mondo reale» – spiega Campbell. Talvolta, può capitare che i progettisti realizzino prodotti troppo ingegnerizzati, che hanno scarsa attinenza con l’ambiente reale: «In questo contesto, gli “smart connected products” possono chiudere il loop, fornendo direttamente ai progettisti le informazioni provenienti dal mondo reale circa temperature, ambiente, tipi di utilizzo e altro, che possono permettere davvero di fare la differenza, superando certe simulazioni troppo idealizzate di oggi, basate spesso su ipotesi invece che su dati desunti dalle condizioni di funzionamento nel mondo reale» – conclude Mike Campbell.


#PTC #PTCLiveTF15 #Creo 3.0 opera in ambiente multi-CAD massima usabiliy
Click To Tweet


L'articolo PTC, tra Creo 3.0 e Internet of Things proviene da Data Manager Online.

]]>
PTC, il PLM cambia volto https://www.datamanager.it/2014/07/ptc-plm-cambia-volto/ Sat, 12 Jul 2014 09:00:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57768 Unire il “product and service advantage” con le concrete promesse dell’Internet of Things: l’edizione numero 25 della user conference di PTC, svoltasi a metà giugno a Boston, ha sancito la nuova trasformazione del colosso del PLM Boston – Un traguardo sicuramente importante per la user conference mondiale di PTC . Per sottolinearlo, l’edizione numero 25 […]

L'articolo PTC, il PLM cambia volto proviene da Data Manager Online.

]]>
Unire il “product and service advantage” con le concrete promesse dell’Internet of Things: l’edizione numero 25 della user conference di PTC, svoltasi a metà giugno a Boston, ha sancito la nuova trasformazione del colosso del PLM
Boston – Un traguardo sicuramente importante per la user conference mondiale di PTC . Per sottolinearlo, l’edizione numero 25 di PTC Live si è giocata in casa, al Convention Center della capitale del Massachusetts, a poca distanza da Needham, dove ha sede la società. Che è sempre più in trasformazione: «Per più di dieci anni ci siamo identificati come la “product development company”, cioè l’azienda dedicata allo sviluppo dei prodotti, ma se lo facessimo oggi, e magari dicessimo che operiamo solo nell’ambito del CAD meccanico, passeremmo per dinosauri, perché tutto il mondo dello sviluppo prodotto, cioè del PLM, è cambiato» – ha sintetizzato con la consueta franchezza Jim Heppelmann, presidente e CEO della società. Non a caso, oggi la tagline di PTC è “product and service advantage”, in diretto riferimento al valore che il product lifecycle management deve trarre, oltre che dalle diverse fasi di sviluppo dei prodotti, anche dalla fase successiva, quella del servizio.

LO “SMART CONNECTED WORLD”

Ma c’è un altro messaggio principale che emerge prepotentemente quest’anno: quello della crescente rilevanza dell’Internet of Things, ambito nel quale PTC sta investendo pesantemente, valorizzando al massimo l’acquisizione effettuata a fine anno scorso di ThingWorx. «Lo scenario che ci si prospetta è quello di uno “smart connected world”, nel quale tutti gli oggetti saranno sempre più connessi» – ha proseguito Heppelmann. «Se siamo ancora nei primissimi giorni di questa rivoluzione, e per usare una metafora del baseball, siamo solo al secondo inning, le prospettive sono strabilianti: tra poco più di cinque anni, si avranno oltre 50 miliardi di oggetti connessi alla Rete. E non si parla di smartphone o di computer, ma proprio di qualunque tipo di oggetti». La vera innovazione portata dal crescente sviluppo dell’Internet of Things è il cambiamento epocale nei parametri del valore che si trae dai prodotti, a partire dalla progettazione fino alla fase di servizio. «Questo significa – come non ha mancato di evidenziare Jim Heppelmann – che gli ingegneri devono sempre più pensare a come progettare prodotti che fin dall’inizio dispongano di sensori, in modo da essere smart and connected, cioè prodotti intelligenti e connessi. Grazie a questa connessione, che fornisce anche l’intelligenza, si può disporre su larga scala della funzione di monitoraggio, che consente di conoscere in tempo reale e da remoto come un prodotto sta funzionando e se è guasto o si sta guastando». Non è quindi per caso se ThingWorx, oggi identificata come “a PTC business”, è stata molto presente sotto i riflettori dell’evento di Boston, anche con una propria area dedicata all’interno dello spazio espositivo, nella quale erano presenti i partner che sviluppano soluzioni IoT.

THINGWORX 5.0

A Boston, è stato annunciato che sia PTC sia ThingWorx sono entrate a far parte dell’Industrial Internet Consortium (IIC), organizzazione fondata nello scorso marzo da AT&T, Cisco, General Electric, IBM e Intel con lo scopo di migliorare l’integrazione tra il mondo fisico e quello digitale per accelerare l’adozione dell’Internet of Things, tramite la creazione di standard per condividere i dati. Ma, oltre a questo, è stata anche presentata la versione 5.0 della ThingWorx Application Platform, la prima piattaforma software progettata per realizzare ed eseguire le applicazioni per l’Internet of Things. Grazie a miglioramenti su larga scala, come un’opzione di impiego dei server in maniera federata che permette di realizzare implementazione di tutti i tipi: cloud, ibrido, on-premise e addirittura on-device. Nelle intenzioni della società, la nuova versione 5.0 «rafforzerà ulteriormente la leadership di piattaforma standard riconosciuta per lo sviluppo di applicazioni Internet of Things» – ha sottolineato Russ Fadell, president di ThingWorx (www.thingworx.com).

NUOVE VERSIONI SOFTWARE  E UN’ACQUISIZIONE

Tornando su terreni più consueti, il palcoscenico di Boston ha visto anche altri annunci, come la nuova versione 3.0 di Creo; una nuova offerta integrata per la gestione del service lifecycle management (SLM); e infine l’acquisizione per 50 milioni di dollari in contanti di Atego (www.atego.com/it), il principale fornitore mondiale indipendente di soluzioni e tool di sviluppo per sistemi e software embedded e real-time.
Più in dettaglio, tra le novità di Creo 3.0, spicca la nuova tecnologia denominata “Unite”, che consente di incorporare dati CAD da altri sistemi (anche della concorrenza) all’interno del proprio progetto, e condividere tali dati in numerosi altri formati. La nuova offerta integrata PTC SLM System è invece studiata per rafforzare ulteriormente la presenza della società nel service lifecycle management, un’area la cui importanza cresce di anno in anno, come dimostrato anche dalla forte partecipazione alla seconda edizione di “PTC Live Service Exchange”, quasi un evento nell’evento, dedicato specificamente ad approfondire la nuova frontiera della gestione del servizio ai prodotti, dove le opportunità sono più che promettenti. Infine, con l’acquisizione di Atego, che PTC prevede di completare entro il quarto trimestre dell’anno fiscale 2014, la società ha spiegato che «intende migliorare ulteriormente la propria offerta di soluzioni PLM e soprattutto, application lifecycle management (ALM)».

 

L'articolo PTC, il PLM cambia volto proviene da Data Manager Online.

]]>
PTC presenta il sistema SLM per prodotti e servizi di assistenza intelligenti e interconnessi https://www.datamanager.it/2014/07/ptc-presenta-sistema-slm-per-prodotti-servizi-assistenza-intelligenti-interconnessi/ Thu, 03 Jul 2014 10:52:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57298 Progettato per gestire l’assistenza a prodotti e dispositivi intelligenti, il sistema offre una visione centralizzata per ottimizzare ogni intervento, a livello operativo e decisionale Produttori, gestori di impianti e fornitori di servizi di assistenza stanno adattando il loro business model per offrire maggiore valore aggiunto ai clienti e incrementare i ricavi e le quote di mercato […]

L'articolo PTC presenta il sistema SLM per prodotti e servizi di assistenza intelligenti e interconnessi proviene da Data Manager Online.

]]>
Progettato per gestire l’assistenza a prodotti e dispositivi intelligenti, il sistema offre una visione centralizzata per ottimizzare ogni intervento, a livello operativo e decisionale

Produttori, gestori di impianti e fornitori di servizi di assistenza stanno adattando il loro business model per offrire maggiore valore aggiunto ai clienti e incrementare i ricavi e le quote di mercato introducendo prodotti e servizi sempre nuovi. In quest’ottica, PTC ha annunciato l’introduzione del sistema SLM (Service Lifecycle Management) per la gestione dell’assistenza ai prodotti intelligenti che stanno conquistando il mercato. Il sistema SLM di PTC racchiude tutta una serie di soluzioni innovative che consentono ai fornitori leader di servizi di assistenza di pianificare, eseguire e ottimizzare le proprie prestazioni a prescindere da mansione, ruolo, prodotto o ubicazione geografica.

Con l’avvento dell’era di Internet degli oggetti (IoT), e in un mondo caratterizzato da dispositivi sempre più intelligenti e connessi, produttori e fornitori di servizi di assistenza devono affrontare nuove e complesse sfide per rimanere competitivi e crescere in modo sostenibile. In teoria, tutti i dispositivi di uffici, fabbriche, case, veicoli, aerei, imbarcazioni, città e fattorie potrebbero essere connessi, rivoluzionando completamente il modo di creare, far funzionare e fornire assistenza a questi prodotti e sistemi. Con l’acquisizione di dati in tempo reale, le aziende saranno chiamate ad analizzare e condividere queste informazioni all’interno della loro organizzazione e del loro ecosistema per garantire prestazioni, utilizzo, sostenibilità e affidabilità ottimali.

[blockquote style=”4″]”PTC vanta un’esperienza esclusiva nella fornitura di soluzioni innovative per il settore manifatturiero”, ha affermato Sumair Dutta, Chief Customer Officer di The Service Council. “Il sistema SLM di PTC offre una visione completa di tutto il ciclo di vita del servizio di assistenza, consentendo ad OEM e manutentori di ottimizzare le prestazioni di prodotti e servizi adattandoli alle nuove capacità di progettazione e industrializzazione del settore manifatturiero”.[/blockquote]

Storicamente, i team di assistenza si sono sempre concentrati sull’ottimizzazione dei processi funzionali quali assistenza clienti, gestione e tariffazione di ricambi, informazioni tecniche e garanzie. Col tempo, questo approccio a compartimenti stagni si è rivelato incapace di soddisfare appieno le esigenze dei clienti e la loro crescente domanda di prodotti e servizi. Unito alla profonda esperienza nel settore di PTC, il nuovo sistema SLM offre alle aziende le tecnologie e le best practice necessarie per competere in un mondo globale e interconnesso che esige servizi di assistenza eccellenti e massima competitività.

Il sistema SLM di PTC è stato progettato appositamente per gestire l’assistenza a prodotti e dispositivi intelligenti. Esso offre, infatti, una visione centralizzata che affronta le dinamiche e le complessità di un ecosistema di assistenza globale per ottimizzare ogni singolo intervento sia a livello operativo da parte del tecnico, sia a livello decisionale da parte del responsabile.

Con il nuovo sistema SLM di PTC, i clienti potranno tracciare e analizzare ogni attività di assistenza su dispositivi singoli, flotte o intere basi installate, in un’ottica di miglioramento continuo di prodotti e servizi.

[blockquote style=”4″]”Prodotti e sistemi stanno diventando sempre più intelligenti e interconnessi e le aziende continuano a spostare il centro di gravità del loro business model dai prodotti ai servizi: la necessità di adottare un approccio globale per sostenere la trasformazione e l’ottimizzazione dei processi è ormai un dato di fatto”, ha aggiunto Lee Smith, SLM General Manager di PTC. “Non a caso, il sistema SLM di PTC è strutturato proprio per mettere in comunicazione la fase di progettazione con quella di pianificazione ed esecuzione dell’assistenza tramite una rete efficiente e capillare. L’obiettivo è di consentire alle aziende di far leva sui servizi come elemento distintivo, capace di apportare valore ai clienti, di incrementare i ricavi e di generare un vantaggio competitivo a lungo termine”.[/blockquote]

L'articolo PTC presenta il sistema SLM per prodotti e servizi di assistenza intelligenti e interconnessi proviene da Data Manager Online.

]]>
PTC acquisisce ThingWorx, il PLM nel segno dell’IOT https://www.datamanager.it/rivista/ptc-acquisisce-thingworx-il-plm-nel-segno-delliot-53684.html Mon, 17 Feb 2014 09:16:11 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/ptc-acquisisce-thingworx-il-plm-nel-segno-delliot/ Colpo grosso del colosso dello sviluppo prodotto, che fa il suo ingresso nell’arena dell’Internet delle cose. «La nostra mission è quella di trasformare il modo in cui le aziende creano e supportano i prodotti»   L’annuncio ufficiale è stato dato proprio alla vigilia dell’ultimo dell’anno 2013, forse per evitare indesiderate fughe di notizie. Ma la data […]

L'articolo PTC acquisisce ThingWorx, il PLM nel segno dell’IOT proviene da Data Manager Online.

]]>
Colpo grosso del colosso dello sviluppo prodotto, che fa il suo ingresso nell’arena dell’Internet delle cose. «La nostra mission è quella di trasformare il modo in cui le aziende creano e supportano i prodotti»

 

Jim Heppelmann presidente e CEO di PTCL’annuncio ufficiale è stato dato proprio alla vigilia dell’ultimo dell’anno 2013, forse per evitare indesiderate fughe di notizie. Ma la data della stipula dell’accordo per l’acquisizione di ThingWorx (www.thingworx.com), azienda attiva nelle soluzioni per l’Internet of Things, da parte di PTC (www.ptc.com) ha esclusivamente ragioni fiscali, come spiega Jim Heppelmann, presidente e Ceo della società, in una conversazione di fine gennaio con Data Manager, in esclusiva per la stampa italiana. Che si tratti di un accordo rilevante è fuori di dubbio, visto che per 112 milioni di dollari il colosso dello sviluppo prodotto fa il suo ingresso dalla porta principale nell’arena dell’Internet of Things, un mercato che si dimostra sempre più promettente. Non a caso, una ricerca dello scorso maggio, targata McKinsey Global Institute, rivela che da qui al 2025, cioè in poco più di dieci anni, il potenziale impatto economico annuale dell’Internet of Things dovrebbe aggirarsi tra i 2,7 e i 6,2 trilioni di dollari. Non solo: per quella data, dall’80 al 100% delle aziende manifatturiere potrebbe aver già adottato applicazioni IoT, con un impatto economico potenziale dai 900 ai 2.300 miliardi di dollari, in gran parte derivante da incrementi di produttività. Per tornare al presente, ThingWorx, oltre a essere entrata a far parte di PTC, arricchendone la gamma prodotti, continuerà a fornire soluzioni basate sulla propria piattaforma di sviluppo ed esecuzione di applicazioni con tecnologia Internet of Things ai propri clienti operanti nei più disparati settori, come telecomunicazioni, utility, dispositivi medicali, agricoltura e trasporti.

Oltre il Service Lifecycle Management

«La nostra mission è quella di trasformare il modo in cui le aziende creano e supportano i prodotti» – sottolinea Heppelmann. «Aggiungendo la validissima piattaforma di ThingWorx alla nostra gamma di soluzioni, siamo oggi in grado di far evolvere ulteriormente la nostra strategia di business che punta a  sostenere i nostri clienti nella ricerca di vantaggio competitivo nella creazione e nel supporto di prodotti intelligenti e connessi, oltre che ad aiutarli al meglio nel cogliere tutte le opportunità di mercato rappresentate dall’IoT». In questo senso, l’acquisizione di ThingWorx si inserisce nel percorso ideale intrapreso da PTC negli ultimi anni, e volto a trarre nuovo valore nel ciclo di vita dello sviluppo prodotto grazie agli investimenti nei servizi di assistenza, cioè nel Service Lifecycle Management (SLM), che andava a completare le soluzioni PTC per le aree tradizionali di attività: gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), progettazione assistita da computer (CAD) e gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM).

Oggi, la piattaforma ThingWorx permette a PTC di portare il ciclo di vita del servizio di assistenza a un livello superiore: «Grazie all’Internet of Things saremo sempre più in grado di fornire servizi proattivi – spiega Heppelmann – passando da una fase in cui i malfunzionamenti venivano aggiustati, a una in cui i problemi vengono evitati. E se non si riesce a evitarli, disponendo di sensori si è in grado di sapere esattamente quale è stata l’origine del problema o del malfunzionamento, in modo da intervenire tempestivamente». Con le nuove applicazioni dell’IoT, i clienti di PTC potranno, infatti, realizzare prodotti sempre più intelligenti e in grado di generare nuove espressioni di valore, grazie alla possibilità di acquisire flussi di dati operativi in tempo reale, analizzarli e condividerli per aumentare la visibilità sulle prestazioni, sull’utilizzo e sull’affidabilità dei prodotti. In conclusione, la piattaforma ThingWorx permetterà a PTC di accelerare la creazione di applicazioni IoT a elevato valore aggiunto e in questo modo consentirà di potenziare le strategie di assistenza delle aziende manifatturiere, compiendo un ulteriore passo significativo nella direzione della “servitization”, la nuova rivoluzione dei servizi che molte imprese di questo comparto industriale iniziano ad adottare, come si è visto all’edizione 2013 della user conference di PTC.

L'articolo PTC acquisisce ThingWorx, il PLM nel segno dell’IOT proviene da Data Manager Online.

]]>
PTC, l’ora del manufacturing 3.0 https://www.datamanager.it/rivista/ptc-l-ora-del-manufacturing-30-52219.html Thu, 12 Dec 2013 14:25:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/ptc-lora-del-manufacturing-3-0/ Una ricerca effettuata per conto del colosso dello sviluppo prodotto fa il punto sulle trasformazioni in atto nel settore manifatturiero. Dove conta sempre più la gestione del ciclo di vita del servizio ai clienti    Nel settore manifatturiero è in atto una trasformazione a livello globale, dove le spinte del mercato e quelle tecnologiche stanno […]

L'articolo PTC, l’ora del manufacturing 3.0 proviene da Data Manager Online.

]]>
Una ricerca effettuata per conto del colosso dello sviluppo prodotto fa il punto sulle trasformazioni in atto nel settore manifatturiero. Dove conta sempre più la gestione del ciclo di vita del servizio ai clienti 

 

Stefano Rinaldi SVP & general manager di PTC ItaliaNel settore manifatturiero è in atto una trasformazione a livello globale, dove le spinte del mercato e quelle tecnologiche stanno sovvertendo molti paradigmi consolidati. Lo indica anche una ricerca condotta da Oxford Economics per conto di PTC (www.ptc.com), che rivela alcuni dati interessanti: su tutti, spicca il fatto che oltre i due terzi (per la precisione il 68%) dei manager intervistati in tutto il mondo si aspettano che la propria azienda intraprenda un percorso di innovazione nell’arco dei prossimi tre anni. La ricerca, condotta nel primo trimestre del 2013, ha coinvolto 300 manager del settore manifatturiero mondiale appartenenti ai sei principali settori del mercato: aerospaziale e difesa, automotive, beni di consumo, elettronica, attrezzature industriali e apparecchiature mediche. Dall’indagine, sono emerse tre tematiche di ampio respiro in grado di apportare vantaggi competitivi: ripensamento dell’impostazione e della pianificazione strategica, importanza crescente del servizio rispetto al prodotto finito e infine promozione dell’innovazione in tutti gli ambiti. Per il primo aspetto, lo studio ha rilevato che i manager del manifatturiero danno sempre più importanza al coordinamento di strategia e pianificazione tra le divisioni di progettazione e assistenza, con una crescita attesa di questo trend, dall’attuale 54% al 73% in un orizzonte di tre anni. Non a caso, per quanto riguarda il secondo tema, quello del servizio di assistenza, il 77% degli intervistati ha individuato nel miglioramento e nell’ampliamento del servizio al cliente il modo migliore per differenziare i propri prodotti sul mercato. Infine l’innovazione, dove emerge il concetto di “reverse innovation”, un aspetto trend consistente nel progettare prodotti per i mercati emergenti per poi introdurli in quelli sviluppati che si sta via via affermando sempre di più: attualmente, il 35% dei produttori partecipanti allo studio adotta questa strategia, contro una previsione del 50% dei prossimi tre anni.

L’importanza del servizio

«Anche nel nostro Paese, stiamo andando verso le stesse direzioni indicate dalla ricerca» – ha commentato Stefano Rinaldi, SVP & general manager di PTC Italia. «Certamente, la grande impresa è partita per prima in questo percorso di trasformazione, mentre la PMI lo ha fatto dopo, anche se le sollecitazioni del mercato sono le stesse, perché la necessità di offrire prodotti su scala globale e su mercati con esigenze specifiche, impone sempre maggiore efficienza unita a flessibilità e rapidità». Ma non solo: «C’è anche la crescente consapevolezza che nell’ambito della progettazione del prodotto e di un servizio all’altezza si può essere in grado di fare la differenza e perciò aprire ulteriori leve di ricavo» – ha aggiunto Rinaldi. Qui la chiave del successo si sta sempre più spostando verso il servizio post vendita, che diventa quasi più importante del prodotto stesso. «Se questo era già vero in settori caratterizzati da un lungo ciclo di vita del prodotto finito, come per esempio l’aerospaziale, la difesa o la cantieristica navale – ha spiegato Rinaldi – oggi, assume crescente importanza anche in altri ambiti del manufacturing, come quello della meccanica di precisione, dove la competizione in atto impone di differenziarsi. In altre parole, il prodotto da solo non basta più: il servizio diventa cruciale oltre che per differenziarsi anche per sostenere la crescita, sia perché il post-vendita è più profittevole in termini di margini sia perché si tratta di un potente strumento di fidelizzazione dei clienti». PTC ha offerte specifiche per le diverse aree di attività del manufacturing come la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), la progettazione assistita da computer (CAD) e la gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM). L’evoluzione del PLM ha portato anche al rafforzamento delle proposte nell’ambito della gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM, Service Lifecycle Management). E i risultati non si sono fatti attendere. «Anche nel 2013 – ha detto Stefano Rinaldi – abbiamo avuto un anno solido, in cui, nonostante la situazione macroeconomica del nostro Paese, abbiamo archiviato una crescita al di sopra delle aspettative su tutte le nostre linee di business.

L'articolo PTC, l’ora del manufacturing 3.0 proviene da Data Manager Online.

]]>
PTC, digitalizzare lo sviluppo dei prodotti https://www.datamanager.it/rivista/ptc-digitalizzare-lo-sviluppo-dei-prodotti-48806.html Fri, 19 Jul 2013 13:44:49 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/07/ptc-digitalizzare-lo-sviluppo-dei-prodotti/ La “digitization” trasforma ancora una volta il mondo del PLM, che è destinato a crescere anche nell’area dei servizi e nella virtualizzazione: queste le principali novità dal meeting annuale degli utenti del colosso dello sviluppo prodotto, svoltosi quest’anno in California     Anaheim, California – Oltre duemila persone hanno partecipato all’edizione 2013 di PTC Live, […]

L'articolo PTC, digitalizzare lo sviluppo dei prodotti proviene da Data Manager Online.

]]>
Thomas Sears - PTCLa “digitization” trasforma ancora una volta il mondo del PLM, che è destinato a crescere anche nell’area dei servizi e nella virtualizzazione: queste le principali novità dal meeting annuale degli utenti del colosso dello sviluppo prodotto, svoltosi quest’anno in California

 

 

Anaheim, California – Oltre duemila persone hanno partecipato all’edizione 2013 di PTC Live, la user conference mondiale del colosso dello sviluppo prodotti (www.ptc.com), svoltasi a giugno nel cuore della Orange County, e inaugurata come ormai consuetudine dal keynote di Jim Heppelmann, presidente e CEO della società. Richiamandosi al tema conduttore dell’anno scorso, in cui aveva sostenuto la necessità di trarre nuovo valore nel ciclo di vita dello sviluppo prodotto grazie agli investimenti nei servizi di assistenza, cioè nel service lifecycle management (SLM), Heppelmann ha posto l’accento sulla crescente digitalizzazione (“digitization”) di tutte le fasi relative alla creazione e alla realizzazione dei prodotti. L’idea di fondo è di ridefinire il valore dei prodotti alla luce della digitalizzazione della produzione, che passa per una sostituzione delle informazioni di tipo analogico sui prodotti e sul servizio con accurate rappresentazioni virtuali, come quelle proposte da PTC per le diverse aree di attività: gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), progettazione assistita da computer (CAD), gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM) e infine gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza (SLM).

SLM in primo piano

L’importanza di quest’ultimo aspetto è stata ribadita, nel corso di un colloquio con Data Manager, da Thomas Sears, technical vice president product management di PTC, che ha ripercorso quanto finora fatto nell’ultimo anno, che ha visto una decisa accelerazione sull’offerta relativa al service lifecycle management. «Circa nel 2009, abbiamo intravisto la possibilità di trarre valore dalla gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza, e abbiamo iniziato a investire in questo ambito. Una tappa importante è stata l’acquisizione di Servigistics, che è stata completamente integrata in PTC. Oggi, come PTC possiamo vantare il portfolio più completo del mercato, composto da nove differenti soluzioni, alcune sviluppate internamente e altre provenienti da Servigistics, che ci permettono di coprire tutte le aree del SLM, come per esempio le informazioni tecniche, la gestione della conoscenza dei servizi, la gestione delle parti di servizio, la gestione di garanzie e contratti, la gestione dei servizi sul campo e la logistica dei servizi». L’idea alla base della nuova rivoluzione dei servizi, spesso echeggiata durante l’evento di Anaheim nell’espressione “servitization”, sta cominciando a essere condivisa da molte aziende manifatturiere, che – secondo quanto ci ha confermato Sears – «ormai ritengono che il servizio sia una delle componenti importanti del loro business, in grado di contribuire a differenziarle sul mercato». Ma non solo. «Governare la fase del servizio – ha detto Sears – può aiutare le aziende manifatturiere ad avere una relazione più stretta con i propri clienti. Forse è anche per questo che il nostro business, in questa area, sta crescendo a ritmi superiori rispetto ad altri segmenti e questo successo ci sta anche facendo conquistare molti nuovi clienti, visto che il 40% circa del totale degli utenti SLM non aveva finora mai utilizzato soluzioni PTC».

Non a caso, durante PTC Live 2013, per sottolineare il carattere strategico assunto dal service lifecycle management, si è svolta la prima edizione di “PTC Live Service Exchange”, quasi un evento nell’evento, dedicato specificamente al tema del SLM, cui hanno preso parte circa 200 persone, per approfondire la nuova frontiera della gestione dello sviluppo dei prodotti, ben riassunta nella tagline di PTC: “product and service advantage”. Tra le testimonianze relative all’area SLM, hanno spiccato in particolare quelle di colossi industriali come Electrolux, Philips Healthcare e Renault, che ha recentemente adottato la soluzione targata PTC per tutto l’ambito dei servizi di assistenza post-vendita.

L’ora della virtualizzazione

Tornando all’evento principale, non sono mancate le testimonianze di aziende che stanno traendo vantaggi dalle soluzioni PTC, come Airbus, GE Appliance, John Deere e Triumph. Ma il palcoscenico del Convention Center di Anaheim ha visto anche l’annuncio della versione virtualizzata di Creo 2.0, grazie a una partnership con IBM, Citrix e Nvidia. A partire dalla fine di giugno 2013, cinque delle principali applicazioni di progettazione e analisi di Creo, cioè Parametric, Direct, Layout, Options Modeler e Simulate, sono state verificate come Citrix Ready e sono supportate da PTC nella loro esecuzione su desktop virtualizzati su server IBM, attraverso un’integrazione con tecnologia Citrix e Nvidia. Rivolto in particolare ai clienti che lavorano con grandi architetture ospitate da server remoti, il supporto di PTC sulle configurazioni desktop virtuali offre prestazioni più elevate, protezione IP dei dati di progettazione e semplificazione della gestione e dell’implementazione di Creo. Questo supporto offrirà ai clienti una maggiore libertà di lavoro su una gamma ancora più ampia di sistemi operativi, anche in modalità mobile. Il supporto dei desktop virtuali consente di utilizzare qualsiasi dispositivo Windows, Mac OS X o altre piattaforme quali iOS, Android e Windows Mobile. Perché l’onda del “mobile” è sempre più pervasiva e riguarda ormai tutti gli aspetti dell’IT.

L'articolo PTC, digitalizzare lo sviluppo dei prodotti proviene da Data Manager Online.

]]>
L’ECOSISTEMA PTC. INTEGRAZIONE E AUTONOMIA https://www.datamanager.it/rivista/l-ecosistema-ptc-integrazione-e-autonomia-45879.html Tue, 16 Apr 2013 13:58:35 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/lecosistema-ptc-integrazione-e-autonomia/ Ansaldo Breda e Gruppo Trevi scelgono le soluzioni più efficaci per superare le sfide quotidiane dello sviluppo prodotto. Focus sul mercato delle PMI manifatturiere con Windchill PDM Essentials     «PTC è nata nel 1985 e si è affermata come una product development company, un’azienda dedicata a tutto ciò che riguarda il processo di sviluppo […]

L'articolo L’ECOSISTEMA PTC. INTEGRAZIONE E AUTONOMIA proviene da Data Manager Online.

]]>
Ansaldo Breda e Gruppo Trevi scelgono le soluzioni più efficaci per superare le sfide quotidiane dello sviluppo prodotto. Focus sul mercato delle PMI manifatturiere con Windchill PDM Essentials

 

 

Stefano Rinaldi, sector vice president e general manager di PTC Italia«PTC è nata nel 1985 e si è affermata come una product development company, un’azienda dedicata a tutto ciò che riguarda il processo di sviluppo dei prodotti, e nel corso degli anni si è sempre più evoluta nel campo della creazione di vantaggi competitivi per i nostri clienti, non solo nei prodotti, ma anche nei servizi offerti a corollario» – ha esordito Stefano Rinaldi, sector vice president e general manager di PTC Italia (www.ptc.com), inaugurando il PTC Live Tech Forum, l’appuntamento annuale dedicato ai clienti e partner italiani del colosso del PLM. L’evento di Parma, svoltosi ai primi di marzo, ha visto la partecipazione di oltre 300 persone e ha costituito l’occasione per illustrare davanti al pubblico di casa nostra il nuovo credo di PTC, sempre più focalizzata anche sul valore che le aziende possono sviluppare attorno ai servizi relativi ai loro prodotti, dato che il servizio sta diventando sempre di più un elemento strutturale dell’intero ciclo di vita dei prodotti. Il service lifecycle management (SLM), cioè la gestione del ciclo di vita del servizio di assistenza, completa l’intero processo di sviluppo prodotto affiancandosi alle altre fasi già note: gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM), progettazione assistita da computer (CAD), gestione del ciclo di vita delle applicazioni (ALM) e gestione della supply chain (SCM). Oggi, PTC si caratterizza per offrire alle aziende un completo ecosistema di prodotti e soluzioni in grado di accompagnarle in tutte le fasi relative ai prodotti, a partire dalle modalità in cui vengono ideati e progettati, passando per il mantenimento della qualità e della conformità alle normative lungo l’intero processo produttivo, fino ad arrivare alla fornitura di servizi di assistenza dopo la vendita del prodotto. «Anche per questo, PTC – ha sottolineato Rinaldi – è sempre più in grado di supportare le aziende nella realizzazione e nella tutela di un vantaggio competitivo sostenibile, aiutandole a fronteggiare l’attuale situazione del mercato». E in questa direzione va anche un prodotto annunciato proprio ai primi di marzo: Windchill PDM Essentials, la soluzione di gestione dei dati di prodotto (PDM) dedicata specificamente al mercato delle piccole e medie imprese manifatturiere, facile da implementare e gestire, che dispone di tutte le caratteristiche necessarie per essere subito operativi in un unico pacchetto, completo anche di database Microsoft SQL Server.

Vogliamo segnalare due esperienze di successo – quelle di Ansaldo Breda e Gruppo Trevi – che hanno offerto al pubblico intervenuto a Parma la possibilità di conoscere da vicino i vantaggi derivanti dall’implementazione delle soluzioni PTC in azienda. In particolare, per la società di Finmeccanica, specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di trasporto avanzati, sono stati illustrati i miglioramenti ottenuti attraverso l’introduzione e la successiva estensione del PLM in azienda, con focus specifico sull’unificazione delle piattaforme CAD 3D. Rilevante anche la testimonianza di Gruppo Trevi – leader mondiale nell’ingegneria del sottosuolo fondata a Cesena e presente in oltre 80 Paesi, con al proprio attivo opere quali il consolidamento della Torre di Pisa e i lavori di fondazione del nuovo World Trade Center di New York – che ha riscontrato numerosi benefici dall’utilizzo di Windchill, a partire dal rispetto dei tempi di gestione delle commesse fino ad arrivare alla gestione della documentazione di prodotto.

L'articolo L’ECOSISTEMA PTC. INTEGRAZIONE E AUTONOMIA proviene da Data Manager Online.

]]>