Professioni ICT – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Jul 2026 13:25:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Professioni ICT – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Lavoro, cresce il mismatch di competenze: AI e cybersecurity tra i profili più ricercati nel 2026 https://www.datamanager.it/2026/07/lavoro-cresce-il-mismatch-di-competenze-ai-e-cybersecurity-tra-i-profili-piu-ricercati-nel-2026/ Tue, 21 Jul 2026 14:02:45 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254032 Le imprese italiane continuano ad assumere, ma trovare i professionisti giusti è sempre più difficile. A trainare il mercato sono soprattutto le competenze digitali, l’intelligenza artificiale, la cybersecurity e i ruoli finance orientati ai dati, mentre il semplice aumento delle retribuzioni non basta più ad attrarre e trattenere i talenti. È questo il quadro delineato […]

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Le imprese italiane continuano ad assumere, ma trovare i professionisti giusti è sempre più difficile. A trainare il mercato sono soprattutto le competenze digitali, l’intelligenza artificiale, la cybersecurity e i ruoli finance orientati ai dati, mentre il semplice aumento delle retribuzioni non basta più ad attrarre e trattenere i talenti.

È questo il quadro delineato dalla Salary Guide 2026 di LHH, società del Gruppo Adecco specializzata nella consulenza HR e nella gestione del talento, che fotografa l’evoluzione del mercato del lavoro italiano attraverso l’analisi dei processi di selezione, dei benchmark retributivi e delle principali trasformazioni organizzative.

Il vero problema non è il numero di posti disponibili

Secondo il report, il mercato del lavoro italiano continua a mostrare segnali positivi sul fronte dell’occupazione: il tasso di occupazione ha ormai superato il 62% (fonte ISTAT). Parallelamente, però, cresce la difficoltà delle imprese nel reperire candidati con competenze adeguate.

Oltre il 45% delle aziende, infatti, segnala difficoltà nel trovare profili coerenti con le proprie esigenze (fonte Unioncamere-ANPAL, Excelsior 2025).

Il nodo non riguarda tanto la quantità di candidati disponibili quanto la qualità delle competenze. Le aziende ricercano professionisti capaci di combinare competenze tecniche, capacità di analisi dei dati e comprensione del business, mentre il mercato dell’offerta procede con un ritmo più lento rispetto all’evoluzione della domanda.

Il risultato è un mismatch di competenze destinato a diventare uno dei principali fattori competitivi per le organizzazioni.

L’intelligenza artificiale cambia il lavoro, ma servono nuove competenze

L’adozione dell’intelligenza artificiale sta accelerando la trasformazione delle professioni.

La Salary Guide evidenzia che il 55% dei lavoratori si aspetta un’integrazione dell’AI nelle attività quotidiane entro i prossimi dodici mesi. Tuttavia, soltanto il 41% afferma di essere coinvolto direttamente nella ridefinizione del proprio ruolo (fonte: The Adecco Group – Global Workforce of the Future 2025).

Questo dato suggerisce che la tecnologia, da sola, non basta a colmare il divario di competenze. Le organizzazioni dovranno accompagnare il cambiamento attraverso programmi di formazione, aggiornamento professionale e ridefinizione dei percorsi di carriera.

Retribuzioni ancora molto diverse tra Nord e Centro-Sud

Il report evidenzia come il mercato italiano continui a presentare un marcato divario territoriale sul fronte delle retribuzioni.

Per i ruoli manageriali e ad alta responsabilità, gli stipendi nelle principali aree del Nord risultano mediamente superiori rispetto al Centro-Sud, con differenze che possono superare il 15-20% a parità di posizione.

La distanza salariale riflette la maggiore concentrazione di grandi imprese, la complessità organizzativa e la competizione per i talenti presente nelle aree economicamente più sviluppate del Paese.

Anche la crescita retributiva appare sempre più selettiva: gli aumenti più significativi riguardano le figure con competenze rare o con forte impatto strategico, mentre le posizioni intermedie registrano incrementi più contenuti.

Le competenze diventano il vero valore del lavoro

La trasformazione digitale sta modificando anche il modo in cui vengono progettati i ruoli aziendali.

Le organizzazioni stanno progressivamente superando le tradizionali job description statiche per adottare modelli basati sulle competenze, premiando sempre di più capacità analitiche, interpretazione dei dati e supporto ai processi decisionali.

Di conseguenza cresce la domanda di professionisti in grado di muoversi tra tecnologia e business, contribuendo non soltanto all’operatività quotidiana ma anche ai processi di innovazione aziendale.

Le professioni più richieste nel 2026

Tra i profili destinati a registrare la domanda più elevata figurano:

  • AI e Machine Learning Engineer, con retribuzioni che nei profili junior-mid possono raggiungere i 55-60 mila euro;
  • AI Architect e Data Leader, figure senior che guidano i progetti di intelligenza artificiale, con stipendi superiori agli 80 mila euro;
  • Cybersecurity Specialist e Cybersecurity Manager, sempre più richiesti per proteggere dati e infrastrutture digitali;
  • Cloud e DevOps Engineer, fondamentali per la gestione di infrastrutture scalabili e resilienti;
  • Controller e professionisti FP&A, chiamati a supportare le decisioni strategiche attraverso analisi avanzate dei dati.

Lo stipendio non basta più

La Salary Guide 2026 sottolinea infine come la componente economica, pur restando importante, non rappresenti più l’unico elemento nella scelta di un datore di lavoro.

I professionisti qualificati valutano sempre più aspetti quali qualità della leadership, opportunità di crescita, chiarezza del ruolo, cultura aziendale e sostenibilità organizzativa.

Per le imprese diventa quindi fondamentale costruire una Employee Value Proposition credibile lungo tutto il percorso professionale del collaboratore, dalla selezione allo sviluppo delle competenze.

“Il 2026 evidenzia con chiarezza come il tema delle competenze sia ormai centrale nella competitività delle imprese. In un mercato sempre più selettivo, non è più sufficiente attrarre talenti: diventa fondamentale svilupparli e valorizzarli nel tempo, creando contesti in cui tecnologia, business e capitale umano evolvano in modo integrato”, ha commentato Luca Semeraro, Amministratore Delegato di LHH Italia. “L’introduzione di nuovi principi di trasparenza salariale contribuirà inoltre a rendere sempre più centrali coerenza, equità e chiarezza nelle politiche retributive. La vera sfida per le organizzazioni non è quindi inseguire il cambiamento, ma renderlo comprensibile e governabile, trasformandolo in un vantaggio competitivo concreto e sostenibile.”


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I professionisti tech italiani guadagnano fino al 38% in meno dei colleghi europei https://www.datamanager.it/2026/07/i-professionisti-tech-italiani-guadagnano-fino-al-38-in-meno-dei-colleghi-europei/ Wed, 15 Jul 2026 13:15:58 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253950 L’AI non sta cancellando i profili tech, ma li sta trasformando. In Italia, però, chi lavora nella tecnologia continua a guadagnare meno rispetto ai colleghi dei principali mercati europei. Secondo il Tech Talent Explorer 2026 di Hays, che analizza 20 ruoli tech in 34 Paesi, la retribuzione media dei professionisti tech italiani è pari a 41.590 […]

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L’AI non sta cancellando i profili tech, ma li sta trasformando. In Italia, però, chi lavora nella tecnologia continua a guadagnare meno rispetto ai colleghi dei principali mercati europei. Secondo il Tech Talent Explorer 2026 di Hays, che analizza 20 ruoli tech in 34 Paesi, la retribuzione media dei professionisti tech italiani è pari a 41.590 euro: il 38% in meno rispetto al Regno Unito, il 37% in meno rispetto alla Germania e il 23,4% in meno rispetto alla Francia. I ruoli più esposti alla trasformazione guidata dall’AI sono quelli legati a sviluppo, automazione e testing, tra cui AI Engineer, RPA Engineer e Test Analyst. Ma la vera sfida per le aziende riguarda soprattutto la capacità di attrarre competenze specialistiche ancora poco diffuse, come DevOps, Cloud Engineer e RPA Engineer.

Quando si parla di IA e mondo del lavoro, il punto non è solo come stia impattando, ma quanto. Quali ruoli tech oggi sono più esposti all’IA e come si stanno adattando i professionisti? Secondo il Tech Talent Explorer di Hays, basato sull’analisi di 20 ruoli tecnologici in 34 Paesi, l’intelligenza artificiale non sta ancora avendo in Italia un impatto dirompente sui professionisti tech (punteggio complessivo pari a 46 su 100). Non si parla quindi, almeno per ora, di una trasformazione tale da far scomparire alcune figure, ma di un’evoluzione progressiva delle attività e delle competenze richieste. I ruoli come Network Engineer, Change Manager e Project Manager sembrano oggi meno interessati dalla trasformazione legata all’IA. L’impatto cresce invece per profili più legati a sviluppo, automazione e testing, come AI Engineer, RPA Engineer e Test Analyst, che registrano il livello più alto di esposizione tra i ruoli analizzati, con un punteggio pari a 56 su 100.

I profili più esposti sono quindi quelli in cui una parte delle attività può essere progressivamente supportata dall’automazione, soprattutto nei processi più operativi, ripetitivi o standardizzabili. Questo, però, non significa una perdita di centralità del talento umano. Al contrario, restano essenziali competenze come supervisione, progettazione, problem solving, controllo qualità e capacità di integrare le soluzioni tecnologiche nei processi aziendali. La trasformazione guidata dall’AI non riduce quindi il valore dei professionisti tech, ma ne ridefinisce il ruolo: accanto all’expertise tecnica diventano sempre più importanti capacità decisionale, visione strategica, comprensione del business e gestione del cambiamento.

Retribuzioni Tech: l’Italia nel confronto internazionale

Nel confronto con alcuni dei principali mercati europei, considerando la media delle fasce salariali dei 20 ruoli tech analizzati, l’Italia registra una retribuzione media pari a 41.590 euro, ovvero il 38% in meno del Regno Unito, dove la media raggiunge i 67.350 €, del 37% rispetto alla Germania (€ 66.100), del 23,4% rispetto alla Francia (€ 54.300) e del 13,9% rispetto alla Spagna (€ 48.300). Il Portogallo si colloca invece sotto il mercato italiano, con una media pari a 38.050 euro.

In questo scenario, il Change Manager rappresenta il ruolo italiano meglio posizionato nel confronto internazionale, con una retribuzione media pari a 72.270 €, ma che può raggiungere gli 84.960€. Un dato che conferma il valore crescente delle competenze legate alla gestione del cambiamento, alla trasformazione organizzativa e all’adozione di nuove tecnologie. In un contesto in cui l’AI sta ridefinendo processi, attività e modelli operativi, le aziende riconoscono sempre più rilevanza ai profili capaci di accompagnare l’evoluzione tecnologica e tradurla in cambiamento concreto.

Tra gli altri ruoli con le retribuzioni medie più elevate in Italia figurano anche gli AI Engineer, con 51.910 euro, i Solutions Architect, con 47.915 euro, i Project Manager, con 47.420 euro, e i Security Engineer, con 46.920 euro.

Disponibilità di talenti: profili tech e trasversali diffusi, competenze specialistiche ancora rare

I dati mostrano che, nel nostro Paese, la disponibilità di talenti si concentra soprattutto su figure ormai sempre più richieste dal mercato, come i Project Manager, che rappresentano circa il 9,7% dei profili disponibili, seguiti dai Software Developer con il 9,6%, dai Data Analyst con l’8,5% e dai Business Analyst con l’8,2%, confermando una maggiore maturità del mercato su ruoli legati alla gestione progettuale, allo sviluppo software e all’analisi dei dati. Al contrario, le figure più specialistiche e verticali risultano meno diffuse: profili come i DevOps Engineer, pari a circa lo 0,9%, gli RPA Engineer con lo 0,6%, i Cloud Engineer con lo 0,3% e gli Scrum Master con appena lo 0,2% evidenziano una disponibilità più limitata, suggerendo una possibile maggiore sfida tra aziende nell’attrarre competenze tecniche avanzate.

“Il Tech Talent Explorer mostra come l’AI stia cambiando il valore dei ruoli tech”, dichiara Fabiano Peveralli, Director di Hays. “Le competenze tecniche restano fondamentali, ma cresce il peso delle capacità che permettono di trasformare l’innovazione in risultati concreti: Per il mercato italiano, la sfida sarà valorizzare sempre di più i profili coinvolti nella trasformazione digitale, a partire dalle competenze più specialistiche e meno diffuse, e investire in upskilling, percorsi di crescita e strategie di attraction mirate”.

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Commvault nomina Brian Lanigan Chief Partner Officer https://www.datamanager.it/2026/07/254045/ Wed, 08 Jul 2026 14:21:47 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254045 Esperto di cybersecurity e dell’ecosistema di partner, avrà la responsabilità di accelerare la crescita globale del canale e rafforzare le alleanze strategiche  Commvault ha annunciato la nomina di Brian Lanigan a Chief Partner Officer. Riportando direttamente a Geoff Haydon, President of Customer and Field Operations, Brian Lanigan guiderà la Global Partner Organization di Commvault, definendo […]

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Esperto di cybersecurity e dell’ecosistema di partner, avrà la responsabilità di accelerare la crescita globale del canale e rafforzare le alleanze strategiche 

Commvault ha annunciato la nomina di Brian Lanigan a Chief Partner Officer.
Riportando direttamente a Geoff Haydon, President of Customer and Field Operations, Brian Lanigan guiderà la Global Partner Organization di Commvault, definendo la strategia mondiale dell’azienda e ampliando l’ecosistema di hyperscaler, managed service provider (MSP), distributori, reseller, system integrator e partner tecnologici strategici.

Brian Lanigan porta in Commvault oltre vent’anni di esperienza nella creazione e sviluppo di organizzazioni di partner performanti nei settori della cybersecurity e del software enterprise. Ha ricoperto ruoli di leadership in SentinelOne, Lacework, Splunk e HP Software, guidando una crescita significativa trainata dai partner, rafforzando alleanze strategiche e ampliando gli ecosistemi di cloud e servizi gestiti.

“I partner sono fondamentali per la nostra strategia di crescita e per aiutare i clienti a migliorare la resilience readiness in uno scenario AI e cyber sempre più complesso,” dichiara Geoff Haydon, President of Customer and Field Operations di Commvault. “Brian porta in azienda una significativa expertise in tema di cybersecurity, forte delle competenze più adatte per definire programmi partner di livello mondiale e generare risultati di business misurabili. La sua leadership ed esperienza lo rendono la persona ideale per guidare il prossimo capitolo della crescita dell’ecosistema di partner di Commvault.”

“Commvault si è affermata come punto di riferimento di fiducia nel campo dell’intelligenza artificiale e della cyber resilienza, e sono entusiasta di entrare a far parte del team in un momento così importante per clienti e partner,” sottolinea Brian Lanigan. “Non vedo l’ora di collaborare con il nostro ecosistema di partner globale per creare nuove opportunità di crescita, garantire risultati eccezionali ai clienti e ampliare il valore che Commvault offre alle aziende di tutto il mondo.”

 

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Fincons Group nomina Andrea Fravega Global BU Media General Manager https://www.datamanager.it/2026/07/fincons-group-nomina-andrea-fravega-global-bu-media-general-manager/ Wed, 08 Jul 2026 06:01:54 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253994 La nomina promuoverà la crescita e l’innovazione della Business Unit Media Fincons Group ha annunciato la nomina di Andrea Fravega a Global BU Media General Manager, con il compito di guidarne la direzione strategica, l’eccellenza operativa e l’espansione commerciale a livello mondiale. In qualità di Global BU Media General Manager, Fravega sarà responsabile per le […]

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La nomina promuoverà la crescita e l’innovazione della Business Unit Media

Fincons Group ha annunciato la nomina di Andrea Fravega a Global BU Media General Manager, con il compito di guidarne la direzione strategica, l’eccellenza operativa e l’espansione commerciale a livello mondiale.

In qualità di Global BU Media General Manager, Fravega sarà responsabile per le performance e il percorso di crescita della business unit in tutti i Paesi del Gruppo, dall’Europa agli Stati Uniti e all’India, definendone la roadmap strategica in linea con la visione aziendale di Fincons. Fravega disegnerà il modello operativo internazionale, svilupperà nuove opportunità commerciali e manterrà un focus costante sull’innovazione e sull’eccellenza operativa in tutti i mercati.

«La nomina di Andrea rappresenta un traguardo significativo nel nostro sviluppo strategico» ha dichiarato Michele Moretti, CEO di Fincons Group. «La sua approfondita conoscenza del settore, approccio internazionale e la comprovata capacità di guidare trasformazioni di business lo rendono il profilo ideale per portare la nostra Business Unit Media al livello successivo, rafforzando il nostro posizionamento come partner di riferimento per le organizzazioni media che affrontano la trasformazione digitale.»

La nomina di Fravega che vanta tre decenni di esperienza internazionale nei settori Media e Telecomunicazioni, sottolinea l’impegno dell’azienda nel rafforzare la presenza nel verticale Media e nell’accelerare una crescita guidata dall’innovazione in un settore in rapida evoluzione.

Francesco Moretti, Deputy CEO di Fincons Group e CEO International, dichiara: «Il settore Media sta attraversando un cambiamento profondo e i nostri clienti cercano partner capaci di coniugare competenza tecnologica con una reale conoscenza del settore. L’esperienza di Andrea nella gestione di operazioni complesse e internazionali e il suo focus su innovazione ed eccellenza si allineano perfettamente alle nostre ambizioni per la BU Media.» 

Prima di entrare in Fincons, Fravega ha svolto posizioni dirigenziali presso una società multinazionale di consulenza strategica e servizi IT, dove si è concentrato sulla performance di business e sulla gestione strategica dei clienti. Nel corso della sua carriera ha contribuito a importanti programmi di trasformazione nei settori della consulenza, system integration, application management e infrastructure outsourcing. Il suo track record include il supporto all’espansione internazionale del business e la guida di grandi team di vendita e delivery per il raggiungimento di risultati sostenibili.

«Sono entusiasta di entrare a far parte di Fincons Group in un momento così cruciale per il settore Media» ha dichiarato Andrea Fravega. «La convergenza di tecnologia, dati e contenuti sta creando opportunità di trasformazione senza precedenti. Non vedo l’ora di lavorare con il talento presente in tutto il nostro footprint globale per offrire soluzioni innovative che aiutino i nostri clienti a navigare questo panorama in evoluzione e a raggiungere un vantaggio competitivo sostenibile.»

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Vacanze sempre più “skill-based”: un italiano su due viaggia per imparare nuove competenze https://www.datamanager.it/2026/07/vacanze-sempre-piu-skill-based-un-italiano-su-due-viaggia-per-imparare-nuove-competenze/ Tue, 07 Jul 2026 12:51:19 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253836 Le vacanze non sono più soltanto sinonimo di relax. Cresce infatti il fenomeno delle cosiddette “skilliday”, viaggi in cui l’esperienza turistica si combina con l’apprendimento di nuove competenze, dall’artigianato alla cucina, fino alle lingue straniere e agli sport. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Mastercard su oltre 27.000 viaggiatori in 28 Paesi europei, […]

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Le vacanze non sono più soltanto sinonimo di relax. Cresce infatti il fenomeno delle cosiddette “skilliday”, viaggi in cui l’esperienza turistica si combina con l’apprendimento di nuove competenze, dall’artigianato alla cucina, fino alle lingue straniere e agli sport.

È quanto emerge da una ricerca realizzata da Mastercard su oltre 27.000 viaggiatori in 28 Paesi europei, secondo cui il 53% degli italiani prevede di acquisire una nuova abilità durante le vacanze estive, una quota in linea con la media europea.

La Gen Z traina il turismo esperienziale

Il fenomeno è particolarmente diffuso tra i più giovani. Il 57% degli italiani tra i 18 e i 24 anni e il 52% della fascia 25-34 anni ha già programmato nel corso del 2026 un viaggio con l’obiettivo specifico di imparare qualcosa di nuovo.

Nel complesso, il 40% degli italiani dichiara di aver già prenotato una vacanza orientata all’apprendimento, confermando una crescente domanda di esperienze formative integrate nel viaggio.

Per oltre la metà degli intervistati (54%), infatti, un viaggio acquista maggiore valore quando permette di sviluppare nuove competenze, mentre il 55% ritiene che ciò che si impara rappresenti un ricordo più significativo rispetto ai tradizionali souvenir.

Esperienze locali sempre più richieste

La ricerca evidenzia anche un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori. Un italiano su due si dichiara disposto a spendere di più per esperienze che consentano di acquisire nuove competenze, privilegiando attività organizzate da operatori locali.

La tendenza favorisce forme di turismo esperienziale legate al territorio e potrebbe rappresentare un’opportunità di sviluppo per le piccole imprese del comparto turistico, in particolare nei borghi e nelle destinazioni meno interessate dal turismo di massa.

Secondo Mastercard Economics Institute, questo tipo di offerta contribuisce anche a distribuire i flussi turistici in modo più equilibrato, valorizzando destinazioni alternative e periodi di bassa stagione.

Dall’artigianato alla cucina: cosa vogliono imparare gli italiani

Tra le competenze più ricercate durante i viaggi prevalgono attività legate alla tradizione e al patrimonio culturale.

Al primo posto figurano i laboratori di artigianato tradizionale, scelti dal 31% degli intervistati, seguiti da corsi di cucina e workshop gastronomici con chef locali (29%) e dall’apprendimento delle lingue straniere (28%).

Completano la classifica attività dedicate al benessere, come yoga e meditazione, esperienze legate alla produzione enogastronomica, fotografia e altre discipline creative, oltre a sport outdoor e percorsi dedicati alla sostenibilità ambientale.

Il turismo punta sempre più sul valore dell’esperienza

Il report conferma un’evoluzione già osservata negli ultimi anni nel settore travel: i consumatori tendono ad attribuire maggiore valore alle esperienze rispetto ai beni materiali.

In questo contesto, le vacanze orientate all’apprendimento si stanno affermando come uno dei segmenti più dinamici del turismo esperienziale, offrendo nuove opportunità agli operatori che propongono attività autentiche, personalizzate e strettamente legate alle competenze e alle tradizioni dei territori.

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Iconsulting nomina Marianna Leoni Amministratore Delegato e accelera il piano di crescita europeo https://www.datamanager.it/2026/06/iconsulting-nomina-marianna-leoni-amministratore-delegato-e-accelera-il-piano-di-crescita-europeo/ Wed, 24 Jun 2026 12:38:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253649 Dopo la partnership con Stirling Square Capital Partners, l’ingresso di Marianna Leoni segna una nuova fase del progetto di crescita: rafforzare la presenza internazionale, ampliare le competenze distintive e accompagnare le grandi organizzazioni nella trasformazione data-driven e AI-empowered Iconsulting, il più grande player indipendente italiano in ambito Data & AI, annuncia la nomina di Marianna […]

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Dopo la partnership con Stirling Square Capital Partners, l’ingresso di Marianna Leoni segna una nuova fase del progetto di crescita: rafforzare la presenza internazionale, ampliare le competenze distintive e accompagnare le grandi organizzazioni nella trasformazione data-driven e AI-empowered

Iconsulting, il più grande player indipendente italiano in ambito Data & AI, annuncia la nomina di Marianna Leoni come nuovo Amministratore Delegato.

La nomina si inserisce nel percorso avviato con l’ingresso di Stirling Square Capital Partners nel capitale della società, annunciato nel novembre 2025, con l’obiettivo di affermare Iconsulting come uno dei principali leader europei nei servizi Data & AI.

Fondata a Bologna da Simone Fiocchi e Federico Ravaldi, Iconsulting ha costruito una posizione distintiva sul mercato grazie alla capacità di progettare e gestire ecosistemi Data & AI complessi, scalabili e vendor-agnostici, affiancando oltre 200 clienti enterprise nei loro percorsi di trasformazione. Con un team di oltre 500 professionisti altamente specializzati, la società unisce eccellenza tecnologica, conoscenza del business e attenzione alla qualità del dato, aiutando le organizzazioni a trasformare dati, analytics e intelligenza artificiale in valore operativo, decisionale e competitivo.

Marianna Leoni vanta una solida esperienza internazionale nella consulenza strategica, nella trasformazione digitale e data-driven e nell’intelligenza artificiale. Laureata in Economia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha fondato il centro di eccellenza in Risk Analytics in Accenture Strategy & Consulting e successivamente ha ricoperto il ruolo di Managing Director & Partner in Boston Consulting Group, dove ha guidato iniziative internazionali di AI e Data Strategy guidando a livello globale l’offering Risk Technology & Analytics.

“Entrare a far parte di Iconsulting è una scelta che sento profondamente. Ho avuto modo di conoscere da vicino la cultura di questa società – la qualità tecnica, lo spirito imprenditoriale, l’attenzione alle persone – e sono convinta che rappresenti un patrimonio raro, da valorizzare e portare a una scala europea. Non potrei immaginare un momento migliore: siamo in una fase in cui dati e intelligenza artificiale stanno ridisegnando la competitività delle imprese, e Iconsulting ha tutte le carte in regola per essere protagonista di questa trasformazione. Le ambizioni sono grandi, e sono entusiasta di affrontarle insieme a un team di questa qualità.” afferma Marianna Leoni, Amministratore Delegato di Iconsulting.

“Siamo molto felici di accogliere Marianna in un momento decisivo della nostra storia. – dichiarano Simone Fiocchi e Federico Ravaldi, fondatori di Iconsulting – Con Stirling Square abbiamo aperto un nuovo capitolo: portare in Europa il modello che abbiamo costruito in Italia, fondato su eccellenza tecnica, indipendenza e dedizione per il successo dei clienti. L’arrivo di Marianna dà forza e credibilità a questo progetto: la sua esperienza sarà determinante per aiutare sempre più imprese a costruire architetture dati solide, adottare l’AI in modo concreto e responsabile e trasformare l’innovazione in risultati misurabili.”

“Iconsulting possiede competenze distintive, una cultura forte e una posizione unica in un mercato europeo in rapida evoluzione. – commenta Enrico Biale, Partner di Stirling Square Capital Partners. – Con Marianna, la società aggiunge una leadership manageriale di profilo internazionale, capace di accelerare lo sviluppo del business e sostenere l’ambizione di costruire un campione europeo indipendente nei servizi Data & AI.”

Il piano industriale condiviso con Stirling Square prevede l’espansione internazionale, il potenziamento delle competenze specialistiche, investimenti in innovazione e R&D, sviluppo di partnership strategiche e possibili acquisizioni mirate, mantenendo al centro la valorizzazione delle persone e la continuità culturale che hanno reso Iconsulting unica.

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NetApp nomina Peter Wahlberg Channel Leader EMEA e LATAM https://www.datamanager.it/2026/06/netapp-nomina-peter-wahlberg-channel-leader-emea-e-latam/ Thu, 18 Jun 2026 07:30:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253551 Accelerare la crescita attraverso i partner con un’Infrastruttura Dati Intelligente pronta per l’AI NetApp, società leader nell’Infrastruttura Dati Intelligente, annuncia oggi la nomina di Peter Wahlberg a Channel Leader per le regioni EMEA e LATAM, con effetto immediato. Manager di canale con una solida reputazione e una profonda conoscenza dell’area, Peter Wahlberg è chiamato a […]

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Accelerare la crescita attraverso i partner con un’Infrastruttura Dati Intelligente pronta per l’AI

NetApp, società leader nell’Infrastruttura Dati Intelligente, annuncia oggi la nomina di Peter Wahlberg a Channel Leader per le regioni EMEA e LATAM, con effetto immediato. Manager di canale con una solida reputazione e una profonda conoscenza dell’area, Peter Wahlberg è chiamato a dare nuova spinta alla strategia partner di NetApp. Riportando direttamente a Willem Hendrickx, SVP e General Manager EMEA e LATAM, avrà il compito di definire e guidare la strategia di canale, rafforzare le relazioni con i partner e imprimere una decisa accelerazione alla crescita in tutta l’area.

“NetApp si trova al centro delle trasformazioni più rilevanti del nostro tempo: AI, sovranità del dato, hybrid multi-cloud,” ha dichiarato Peter Wahlberg. “È una sfida entusiasmante, e sono determinato ad affrontarla lavorando a stretto contatto con i nostri partner e distributori in EMEA e LATAM per portare ai clienti soluzioni di Infrastruttura Dati Intelligente capaci di rispondere alle esigenze di oggi e anticipare quelle di domani. Insieme costruiremo una crescita solida, coglieremo opportunità di trasformazione concrete e daremo vita a un ecosistema partner che diventi un punto di riferimento per l’innovazione.”

Il percorso di Peter Wahlberg in NetApp si estende per oltre vent’anni, costellato di ruoli di leadership senior e risultati di rilievo. Da ultimo ha ricoperto il ruolo di Senior Director Partner Sales per l’Europa Occidentale, dove ha guidato la crescita attraverso il canale e dato esecuzione concreta alla strategia partner nei mercati chiave. Con radici in Svezia, Finlandia e nella più ampia regione nordica e un background che include posizioni di Director Channel Sales, Regional Manager e District Manager, Wahlberg porta con sé un’esperienza unica nello sviluppo di ecosistemi partner e nell’eccellenza del go-to-market. Ha base a Stoccolma, in Svezia.

“Peter Wahlberg ha dimostrato nel tempo una straordinaria capacità di costruire organizzazioni partner ad alte prestazioni e di scalare i ricavi attraverso il canale,” ha sottolineato Willem Hendrickx. “La sua attenzione alla collaborazione, all’abilitazione dei partner e all’eccellenza operativa lo rende il profilo ideale per aiutare i nostri partner a cogliere le grandi opportunità che si aprono nei domini dell’AI, del cloud ibrido e dell’innovazione basata sui dati. Il rispetto che si è guadagnato nel tempo all’interno della nostra community di partner e distributori è la migliore testimonianza del suo stile di leadership. Sono certo che saprà rafforzare ulteriormente i nostri risultati in tutta la regione.”

Clienti e partner in EMEA e LATAM sono invitati a mettersi in contatto con Peter Wahlberg tramite il proprio team di riferimento NetApp.

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Data center, cresce la domanda di profili ibridi https://www.datamanager.it/2026/06/data-center-cresce-la-domanda-di-profili-ibridi/ Wed, 17 Jun 2026 14:38:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253543 Torna il Learning Lab di IDA e Politecnico di Milano per colmare il gap di competenze e connettere studenti e imprese Il comparto dei data center è oggi tra i più dinamici e strategici dell’economia digitale, trainato dalla diffusione del cloud e dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale. In Italia il mercato è in forte espansione: nel 2025 […]

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Torna il Learning Lab di IDA e Politecnico di Milano per colmare il gap di competenze e connettere studenti e imprese

Il comparto dei data center è oggi tra i più dinamici e strategici dell’economia digitale, trainato dalla diffusione del cloud e dall’accelerazione dell’intelligenza artificiale. In Italia il mercato è in forte espansione: nel 2025 la potenza IT installata è cresciuta del 19% e le previsioni indicano un aumento significativo della capacità nei prossimi anni, con un potenziale fino a sei volte superiore entro il 2031.

In questo scenario si rafforza la necessità di nuove competenze e figure professionali specializzate, capaci di operare lungo tutta la filiera dei data center, dalla progettazione alla gestione, fino all’ottimizzazione energetica e alla sostenibilità. In particolare, le aziende sono sempre più alla ricerca di profili ibridi, in grado di integrare competenze tecniche, gestionali e strategiche e di seguire l’intero ciclo di vita di un’infrastruttura.

Per rispondere a questa esigenza e favorire l’ingresso dei giovani nel settore, prende il via per il secondo anno consecutivo “Learning Lab Data Center”, l’iniziativa promossa da IDA – Italian Datacenter Association in collaborazione con l’Italian PropTech Network e il REC – Real Estate Center del Politecnico di Milano. Il percorso formativo è pensato per accompagnare gli studenti verso opportunità professionali concrete, attraverso un programma che integra contenuti teorici, casi pratici, testimonianze aziendali e una sessione finale di recruiting.

Il corso si svolgerà dal 6 al 10 luglio 2026 presso il Campus Leonardo del Politecnico di Milano, avrà una durata complessiva di 25 ore e sarà rivolto a un massimo di 30 studenti e studentesse delle lauree triennali e magistrali dell’Ateneo.

Secondo Chiara Tagliaro, Ricercatrice del Politecnico di Milano, “Il grande interesse suscitato dal Learning Lab Data Center, con oltre 50 candidature ricevute, conferma quanto il settore sia oggi percepito dagli studenti come un ambito strategico e ricco di opportunità professionali.”

“La qualità e la varietà dei profili candidati – provenienti da percorsi che spaziano dall’ingegneria all’architettura, dall’energia all’urbanistica fino al management – evidenziano la natura fortemente interdisciplinare di un comparto destinato a svolgere un ruolo sempre più centrale nello sviluppo dell’economia digitale del Paese”, aggiunge Andrea Ciaramella, Professore Associato del Politecnico di Milano.

La seconda edizione del Learning Lab conferma il successo di un progetto che, fin dal suo esordio, ha raccolto il forte interesse dei giovani verso il mondo dei data center, affermandosi come uno strumento concreto per avvicinarli a una filiera chiave per lo sviluppo digitale del Paese.

“Il settore dei data center sta vivendo una fase di crescita molto rapida, generando una domanda sempre più ampia e articolata di competenze”, commenta Carlotta Matteja, presidente del Gruppo di Lavoro Education IDA. “Oggi non bastano più profili esclusivamente tecnici: servono figure in grado di mettere in relazione esigenze di servizio, tecnologia e strategia industriale. Professionisti capaci di tradurre la complessità in soluzioni concrete e di governare tutte le fasi del progetto.”

Le aziende partner dell’iniziativa, che contribuiranno al percorso formativo con testimonianze, casi studio, incontri one-to-one e opportunità di inserimento professionale, sono: Baudouin, Belimo, EAE, Lio Data Center, Lombardini 22, Microsoft, Retelit, Socomec, Techbau, Vertiv, Wilo. Il programma si concluderà con una visita a un Data Center di Equinix, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta del settore.

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Wolters Kluwer nomina Sergio Liscia VP e General Manager della divisione Tax & Accounting per Italia e Spagna https://www.datamanager.it/2026/06/wolters-kluwer-nomina-sergio-liscia-vp-e-general-manager-della-divisione-tax-accounting-per-italia-e-spagna/ Tue, 16 Jun 2026 08:38:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253484 Sergio Liscia guiderà la prossima fase di crescita e innovazione in Italia e Spagna Wolters Kluwer Tax & Accounting, tra i principali fornitori di software, soluzioni integrate per il workflow e informazioni per i professionisti della fiscalità contabilità, revisione contabile  e compliance,  annuncia la nomina di Sergio Liscia a VP e General Manager, Tax & […]

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Sergio Liscia guiderà la prossima fase di crescita e innovazione in Italia e Spagna

Wolters Kluwer Tax & Accounting, tra i principali fornitori di software, soluzioni integrate per il workflow e informazioni per i professionisti della fiscalità contabilità, revisione contabile  e compliance,  annuncia la nomina di Sergio Liscia a VP e General Manager, Tax & Accounting per Italia e Spagna, dal 1° settembre 2026.

Nel suo nuovo ruolo, Sergio Liscia guiderà il business della divisione Tax & Accounting di Wolters Kluwer in Italia e Spagna con l’obiettivo di promuovere una crescita sostenibile, diffondere sempre di più le soluzioni cloud e di intelligenza artificiale e di supportare i clienti nella creazione di maggior valore attraverso servizi data-driven.

Sergio Liscia succede a Tomàs Font, che lascerà l’azienda alla fine di settembre.

“Sergio apporta visione strategica, eccellenza operativa e profonda esperienza nella crescita internazionale di aziende di software”, commenta Bas Kniphorst, Executive VP e Amministratore delegato di Wolters Kluwer Tax & Accounting Europa. “Vanta inoltre una comprovata capacità di generare crescita e guidare l’innovazione. Sono certo che rafforzerà ulteriormente la nostra posizione in Italia e Spagna e supporterà la clientela nel processo di valorizzazione di dati, automazione e intelligenza artificiale”.

Sergio Liscia ha aggiunto:” Sono entusiasta di assumere questo incarico in un momento cruciale per la professione in Spagna e in Italia. Gli obblighi normativi stanno innalzando l’asticella per tutti i commercialisti e per le aziende con cui collaborano. I professionisti che guideranno questo cambiamento saranno quelli capaci di cogliere questo momento e abbracciare un modello orientato alla consulenza, sfruttando flussi di lavoro integrati e analisi basate sull’intelligenza artificiale per offrire servizi a maggior valore aggiunto. Sono lieto di lavorare con i nostri team e i nostri clienti per rendere possibile questa trasformazione.”

Sergio Liscia assume questo nuovo ruolo avendo alle spalle oltre 15 anni di esperienza in Wolters Kluwer. Attualmente è a capo del settore Legal Software della divisione Legal & Regulatory dell’azienda, dove ha guidato la crescita, ampliato le soluzioni in diverse aree geografiche e guidato la transizione verso soluzioni basate sul cloud. Nel corso della sua carriera, si è concentrato sullo sviluppo di soluzioni software che aiutano i professionisti a lavorare in modo più efficiente e a identificare nuove opportunità di crescita.

Laureato all’Università Bocconi di Milano, ha iniziato la sua carriera nella consulenza gestionale presso Accenture e Value Partners, dove si è occupato di strategie globali di go-to-market e sviluppo di nuovi prodotti. Sergio Liscia è entrato in Wolters Kluwer nel 2010 con il ruolo di Direttore dello Sviluppo Commerciale in Italia per le divisioni Legal & Regulatory e Tax & Accounting, dove ha guidato diverse integrazioni post-acquisizione. Nel 2017 è stato nominato VP Marketing del Legal & Regulatory Center of Excellence, dove ha coordinato iniziative di trasformazione digitale in diverse aree geografiche. Nel 2020 è diventato Vice President & General Manager di Legal Software.

Sergio Liscia risiede a Milano e nei prossimi mesi lavorerà a stretto contatto con Tomàs Font per garantire una transizione fluida e senza interruzioni.

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NTT DATA Italia nomina Giovanni Speranza nuovo Managing Director Banking Sector https://www.datamanager.it/2026/06/ntt-data-italia-nomina-giovanni-speranza-nuovo-managing-director-banking-sector/ Tue, 09 Jun 2026 10:35:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=253335 NTT DATA Italia ha nominato Giovanni Speranza quale nuovo Managing Director Banking Sector, rafforzando ulteriormente il proprio leadership team nell’ambito del percorso di evoluzione organizzativa per il FY26. Nel suo nuovo ruolo, Speranza guiderà la strategia di crescita dell’azienda per il settore banking in Italia, con responsabilità su business development, posizionamento di mercato e relazioni […]

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NTT DATA Italia ha nominato Giovanni Speranza quale nuovo Managing Director Banking Sector, rafforzando ulteriormente il proprio leadership team nell’ambito del percorso di evoluzione organizzativa per il FY26.

Nel suo nuovo ruolo, Speranza guiderà la strategia di crescita dell’azienda per il settore banking in Italia, con responsabilità su business development, posizionamento di mercato e relazioni con i clienti, con un forte focus su innovazione guidata dall’intelligenza artificiale, trasformazione digitale e nuovi modelli di servizio per il settore finanziario.

Key highlights:

  • Oltre 20 anni di esperienza nei servizi finanziari, pagamenti digitali e consulenza strategica
  • Ex Vice President e Head of Commercial Services & Partnerships Italy di American Express
  • Precedenti esperienze in Telecom Italia, KeyPartners e Accenture, dove ha lavorato a progetti di trasformazione per primari gruppi bancari e finanziari

“Sono davvero lieto di entrare in NTT DATA, una realtà di riferimento a livello globale nel settore tecnologico. Tornare a operare nel mondo IT in un momento in cui la tecnologia sta assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi di trasformazione e innovazione di tutti i settori rappresenta per me una forte motivazione”, ha dichiarato Speranza.

La nomina si inserisce nel più ampio percorso di evoluzione organizzativa guidato dal CEO Ludovico Diaz, volto a rafforzare il posizionamento di mercato e accelerare i driver di crescita in un contesto sempre più orientato all’innovazione.

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