Amazon – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 08 Jul 2026 16:25:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Amazon – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 SentinelOne integra la sicurezza AI con Amazon Bedrock AgentCore per proteggere gli agenti intelligenti https://www.datamanager.it/2026/07/sentinelone-integra-la-sicurezza-ai-con-amazon-bedrock-agentcore-per-proteggere-gli-agenti-intelligenti/ Thu, 09 Jul 2026 11:02:13 +0000 https://www.datamanager.it/?p=254074 L’adozione degli agenti di intelligenza artificiale nelle aziende continua ad accelerare, ma cresce anche la necessità di proteggerli da nuove tipologie di minacce. Per rispondere a questa esigenza, SentinelOne ha annunciato una nuova integrazione tra la propria piattaforma Prompt Security e Amazon Bedrock AgentCore, con l’obiettivo di offrire protezione runtime agli agenti AI distribuiti su […]

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L’adozione degli agenti di intelligenza artificiale nelle aziende continua ad accelerare, ma cresce anche la necessità di proteggerli da nuove tipologie di minacce. Per rispondere a questa esigenza, SentinelOne ha annunciato una nuova integrazione tra la propria piattaforma Prompt Security e Amazon Bedrock AgentCore, con l’obiettivo di offrire protezione runtime agli agenti AI distribuiti su larga scala negli ambienti AWS.

La nuova integrazione consentirà alle organizzazioni di estendere i controlli di sicurezza già adottati nei propri sistemi anche ai workflow basati sull’intelligenza artificiale, favorendo un utilizzo più sicuro e scalabile degli agenti AI.

Sicurezza integrata per gli agenti AI

Amazon Bedrock AgentCore è la piattaforma sviluppata da AWS per creare, connettere e gestire agenti di intelligenza artificiale in ambienti enterprise. Attraverso un motore di policy dedicato, AgentCore applica controlli in tempo reale sul traffico generato dagli agenti, comprese le comunicazioni tra agenti, strumenti esterni e Large Language Model (LLM).

L’integrazione con Prompt Security permette di aggiungere ulteriori livelli di protezione, tra cui:

  • rilevamento degli attacchi di prompt injection;
  • identificazione dell’esposizione di dati personali (PII);
  • verifica dell’utilizzo corretto degli strumenti collegati agli agenti;
  • monitoraggio delle risposte generate dai modelli linguistici;
  • prevenzione della fuga di dati sensibili.

Le indicazioni di sicurezza elaborate da Prompt Security vengono trasferite al motore di policy di AgentCore, che applica automaticamente le decisioni di autorizzazione o blocco delle attività degli agenti.

Controlli automatici per implementazioni AI su larga scala

L’obiettivo dell’integrazione è consentire alle imprese di implementare agenti AI mantenendo un livello uniforme di controllo e governance.

Sebbene il rilevamento delle minacce possa basarsi su modelli probabilistici, l’applicazione delle policy rimane deterministica: ogni richiesta viene quindi autorizzata o respinta secondo regole definite, garantendo comportamenti coerenti su tutti i workflow AI.

Questo approccio permette di estendere automaticamente le policy di sicurezza già adottate dalle aziende anche ai nuovi ambienti agentici, senza modificare i processi operativi esistenti.

La sicurezza diventa un elemento chiave dell’AI agentica

L’espansione dell’intelligenza artificiale generativa sta portando sempre più organizzazioni a sviluppare agenti autonomi capaci di interagire con applicazioni, dati e sistemi aziendali. In questo scenario, la protezione dei workflow AI diventa un requisito fondamentale per garantire sicurezza, conformità e affidabilità.

“L’AI agentica è diventata fondamentale per il modo in cui operano le aziende”, ha affermato Melissa K. Smith, SVP of Global Strategic Partnerships and Initiatives di SentinelOne. “Ogni organizzazione che sviluppa e gestisce agenti di AI su AWS necessita degli stessi controlli di sicurezza su cui fa leva per il resto della propria infrastruttura. Questa imminente integrazione applica tali misure di protezione a livello del gateway AgentCore, dove viene valutato tutto il traffico degli agenti, offrendo a ogni azienda la certezza di poter implementare agenti di AI sapendo che le policy SentinelOne esistenti si applicano automaticamente, fin dal primo giorno”.

Disponibilità entro la fine dell’anno

SentinelOne ha comunicato che la nuova integrazione sarà disponibile su Amazon Bedrock AgentCore entro la fine del 2026.

Le organizzazioni che utilizzano già Prompt Security potranno adottare la nuova integrazione attraverso il modello Bring Your Own License (BYOL), continuando a utilizzare le licenze già in possesso mentre crescono le implementazioni degli agenti AI all’interno delle proprie infrastrutture cloud.

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Amazon completa con successo il primo volo di prova per le consegne con i droni a San Salvo in Abruzzo https://www.datamanager.it/2024/12/amazon-completa-con-successo-il-primo-volo-di-prova-per-le-consegne-con-i-droni-a-san-salvo-in-abruzzo/ Thu, 05 Dec 2024 14:41:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=241855 Amazon annuncia di aver svolto con successo il primo test per le consegne con i droni in Abruzzo, nell’area di San Salvo, sulla base dell’autorizzazione operativa rilasciata da ENAC. L’azienda continua a collaborare con le autorità italiane per soddisfare tutti i requisiti necessari al lancio del servizio il prossimo anno. I droni per le consegne […]

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Amazon annuncia di aver svolto con successo il primo test per le consegne con i droni in Abruzzo, nell’area di San Salvo, sulla base dell’autorizzazione operativa rilasciata da ENAC. L’azienda continua a collaborare con le autorità italiane per soddisfare tutti i requisiti necessari al lancio del servizio il prossimo anno.

I droni per le consegne di Amazon hanno volato per la prima volta nei cieli italiani il 4 dicembre 2024. Il volo di prova è stato realizzato con il nuovo drone MK-30, il sistema altamente automatizzato di droni che utilizza il programma di computer vision Amazon, all’avanguardia nel settore. Questo permette ai droni di spostarsi in sicurezza lontano dagli ostacoli, garantendo l’incolumità di persone, animali e proprietà, e contribuendo a mantenere separati i droni Amazon dagli altri velivoli presenti nell’area operativa.

Il test è stato svolto grazie all’autorizzazione e ai processi di certificazione posti in essere da ENAC in coordinamento con ENAV. Amazon si impegna a mantenere una collaborazione stretta con le autorità di regolamentazione e le comunità locali al fine di creare un servizio di consegna sicuro e affidabile. Il volo di prova fa parte di questo processo volto a garantire che vengano soddisfatti tutti i requisiti per l’avvio del servizio commerciale nel 2025. Il servizio verrà avviato solo una volta ottenute tutte le autorizzazioni necessarie.

L’arrivo di Prime Air in Italia conferma l’impegno di Amazon nel continuare a investire nel Paese, dove ha creato 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato in oltre 60 sedi. Nello specifico, in Abruzzo, Amazon è presente con un deposito di smistamento a San Giovanni Teatino (CH) e il centro di distribuzione di San Salvo, dove ha creato più di 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato.

Il Presidente di ENAC Pierluigi Di Palma ha dichiarato: “Il fatto che Amazon abbia scelto l’Italia per avviare il progetto Prime Air in Europa è la conferma di una visione strategica nazionale vincente: la chiave di volta per un futuro innovativo, tecnologico e intermodale è la collaborazione tra Istituzioni, politica, società e industrie private. L’ENAC è fortemente impegnato a imprimere una spinta innovativa alla mobilità aerea avanzata, creando un ecosistema nazionale favorevole allo sviluppo in sicurezza di nuovi servizi. Siamo orgogliosi di affiancare Amazon in questo progetto che mette l’Italia, e l’Abruzzo, al centro di un’esperienza per il futuro del settore delle consegne last-mile in Europa, ma non solo. L’investimento in queste modalità di trasporto che sfruttano la terza dimensione per servizi a favore della qualità della vita della collettività, rappresenta un’opportunità di crescita economica e un impegno per rispondere alle sfide globali del nostro tempo.”

“Siamo particolarmente orgogliosi e fieri del lavoro fatto negli ultimi mesi che ci ha consentito, grazie alla nostra capacità operativa e tecnologica, di essere protagonisti di un’evoluzione straordinaria nel campo della mobilità aerea. ENAV è un’azienda a disposizione e a supporto di progetti come quello di Amazon, consapevoli del nostro ruolo non solo come fornitore di servizi ma come vero e proprio partner strategico in una logica industriale”, ha dichiarato Pasqualino Monti, Amministratore Delegato di ENAV SpA.

“Abbiamo fortemente creduto nella valenza dell’insediamento Amazon di San Salvo. Abbiamo constatato di persona lo sviluppo economico che ha saputo apportare al territorio. Essere adesso il primo centro al di fuori degli Stati Uniti ad implementare la consegna tramite droni dimostra che la logistica in Abruzzo si trasforma in un luogo da cui si potrà solo imparare e copiare. Il forte incremento occupazionale, la rivitalizzazione di un’area industriale che aveva bisogno di un forte impulso faranno sicuramente da traino per il futuro dell’economia della nostra regione”, ha dichiarato Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo.

“Ci riempie di grande orgoglio e soddisfazione che la nostra città abbia ricevuto l’opportunità di essere la culla di questo progetto all’avanguardia. Questo riconoscimento ci conferma come un centro di eccellenza ed innovazione, posizionandoci nel cuore dell’Europa e offrendoci l’opportunità di brillare su scala internazionale. San Salvo è un luogo in cui il futuro prende forma, grazie alla sua conformazione geografica e alla capacità di risposte veloci e concrete a chi qui vuole fare impresa!”, ha commentato Emanuela De Nicolis, Sindaco della Città di San Salvo.

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10 anni di Fire TV: ecco come il lettore multimediale di Amazon ha cambiato l’esperienza tv https://www.datamanager.it/2024/05/10-anni-di-fire-tv-ecco-come-il-lettore-multimediale-di-amazon-ha-cambiato-lesperienza-tv/ Thu, 30 May 2024 16:03:04 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237815 Con 250 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo, Fire TV di Amazon, in grado di trasformare qualsiasi TV in Smart TV, è il lettore multimediale per lo streaming più popolare al mondo Nel 2014, con il lancio Fire TV, Amazon ha introdotto un futuro in cui l’intrattenimento non riguardava solo ciò che guardavi, […]

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Con 250 milioni di dispositivi venduti in tutto il mondo, Fire TV di Amazon, in grado di trasformare qualsiasi TV in Smart TV, è il lettore multimediale per lo streaming più popolare al mondo

Nel 2014, con il lancio Fire TV, Amazon ha introdotto un futuro in cui l’intrattenimento non riguardava solo ciò che guardavi, ma anche come lo guardavi, rivoluzionando l’esperienza delle smart TV. L’obiettivo era chiaro: cambiare il modo in cui le persone cercavano e scoprivano i contenuti, mettendoli al primo posto rispetto alle app, e rendendo la ricerca incredibilmente facile, grazie all’utilizzo della tecnologia vocale.

Da allora, Fire TV rappresenta l’avanguardia nell’innovazione dello streaming e Amazon si impegna costantemente per migliorare ulteriormente l’esperienza di intrattenimento dei clienti, per rendere qualsiasi TV ancora più intelligente, accessibile e connessa. Nell’ultimo decennio, Fire TV ha saputo reinventare le smart TV offrendo ai clienti un’ampia gamma di dispositivi, dai Cube agli Stick, alle Smart TV. Fire TV è il cuore della casa connessa, integrando perfettamente TV in diretta e sport, app di streaming e giochi, e controlli per la smart home in un’unica interfaccia, facilmente controllabile con Alexa.

Gli utenti sono più entusiasti che mai: ci sono infatti 250 milioni di dispositivi Fire TV già venduti in tutto il mondo e, solo lo scorso anno, contiamo oltre 100 miliardi di ore di utilizzo. Scopriamo le principali innovazioni dalla sua nascita ad oggi.

2014: la nascita di Fire TV

Il primo dispositivo Fire TV è stato lanciato nel 2014, rivoluzionando il modo in cui i clienti interagivano con i loro TV, grazie all’integrazione vocale e al design incentrato sui contenuti. Il primo dispositivo Fire TV includeva un tasto microfono sul telecomando, che ha aperto la strada alla ricerca e al controllo della TV semplicemente tramite voce.

2015: l’integrazione con Alexa

Alexa a bordo di Fire TV ha introdotto la possibilità di controllare dispositivi per la Casa Intelligente compatibili, come telecamere, luci e altro, tramite il solo utilizzo della voce. Con l’integrazione di Alexa, i dispositivi Fire TV sono diventati controllabili anche tramite i dispositivi Echo di Amazon da qualsiasi punto della stanza.

2016: l’aggiornamento del telecomando vocale Fire TV Stick

Fire TV ha applicato la stessa fantastica esperienza di Alexa in un formato più piccolo, lanciando il primo streaming stick con telecomando vocale, il Fire TV Stick con Alexa Voice Remote. Questo ha permesso ai clienti non solo di trovare e scoprire facilmente i contenuti, ma anche di accedere ad alcune delle loro funzioni preferite di Alexa, come richiedere gli orari dei film, creare liste della spesa e riprodurre musica, il tutto direttamente dal loro telecomando.

2017: i nuovi televisori con Fire TV integrata

La prima integrazione dell’esperienza Fire TV nell’hardware di un produttore di TV è stata introdotta nel 2017, con Element Fire TV Edition. Questo ha permesso di integrare il sistema operativo Fire TV in modo nativo nei televisori di terze parti, portando l’esperienza amata dai clienti direttamente sulla loro tv. Dal lancio nel 2017, Fire TV ha lanciato oltre 280 televisori in tutto il mondo con Fire TV integrata, tra cui le smart TV di Insignia, Toshiba, TCL, Xiaomi e Hisense, e il numero continua a crescere.

2018: una nuova esperienza a mani libere

Il primo Fire TV Cube ha introdotto un’esperienza di controllo vocale senza mani, diventando il primo lettore multimediale per lo streaming a consentire ai clienti di controllare la TV tramite Alexa, anche dall’altra parte della stanza.

2019: i comandi vocali a mani libere tramite Alexa diventano più veloci

Amazon presenta Fire TV Cube (2° gen), dotato di Local Voice Control, una funzione di elaborazione sul dispositivo che rende l’esecuzione di alcuni dei comandi vocali più frequenti, come “Alexa, scorri a destra” o “Alexa, seleziona il numero uno“, fino a quattro volte più veloci.

2020: la TV diventa accessibile per un maggior numero di clienti

Fire TV ha introdotto Text Banner, una funzione di tecnologia assistiva che consolida il testo sullo schermo in una posizione fissa. Questo ha reso la visione della TV più accessibile ai clienti con campi visivi ristretti, compresi quelli con disabilità visive, come la degenerazione maculare, il glaucoma e la retinite pigmentosa.

2021: la prima gamma di Smart TV realizzata da Amazon

Fire TV ha debuttato con le smart TV di Amazon con il lancio delle serie Fire TV 4 e Fire TV Omni negli Stati Uniti e in Canada. Oggi queste smart TV sono disponibili anche nel Regno Unito, in Germania e in Messico.

2022: il supporto per lo streaming audio per gli apparecchi acustici e la nuova modalità ambiente

Nel 2022, Fire TV Cube (2° gen) è diventato il primo lettore multimediale per lo streaming negli Stati Uniti a supportare il protocollo ASHA (Audio Streaming for Hearing Aids) grazie alla collaborazione con Starkey, azienda produttrice di apparecchi acustici. Meno di un anno dopo, i lettori multimediali per lo streaming e le smart TV Fire TV sono diventati i primi dispositivi per lo streaming TV in grado di trasmettere l’audio direttamente a un processore sonoro per protesi acustiche, grazie alla collaborazione di Fire TV con Cochlear, leader mondiale nelle soluzioni acustiche impiantabili.

Alla fine del 2022, Fire TV ha introdotto anche la Modalità Ambiente, che trasforma il televisore in un display intelligente e consente ai clienti di vedere a colpo d’occhio informazioni o promemoria importanti.

2023: il Fire TV Stick più innovativo di sempre

Fire TV Stick 4K Max (2° gen) è il primo dispositivo per lo streaming a supportare il Wi-Fi 6E: utilizza l’antenna esistente di Fire TV Stick e ne estende i limiti per supportare una larghezza di banda di frequenza quasi tripla, necessaria per il potente standard Wi-Fi 6E, 6 Ghz. Nello stesso anno, Amazon ha presentato anche la prima Fire TV Soundbar, disponibile negli USA.

2024: Creare, scoprire e cercare con l’intelligenza artificiale

Fire TV ha introdotto l’AI Art nella Modalità Ambiente di Fire TV, consentendo ai clienti di creare capolavori artistici utilizzando l’AI generativa. Fire TV sta introducendo una nuova esperienza di ricerca che combina l’intelligenza artificiale con la vasta libreria di intrattenimento di Fire TV. A partire da oggi, i clienti negli Stati Uniti possono chiedere ad Alexa di trovare contenuti personalizzati utilizzando il linguaggio naturale.

In Amazon crediamo che la tecnologia debba migliorare la vita, non complicarla. Ecco perché abbiamo progettato Fire TV con funzionalità che lo rendono facile da usare per tutti, compresi oltre un miliardo di persone in tutto il mondo che hanno una disabilità. Con Fire TV, oltre a navigare facilmente tra i menu, cercare contenuti e controllare la TV semplicemente con la voce, è possibile anche utilizzare funzionalità di accessibilità, come i sottotitoli e le descrizioni audio, per rendere la visione dei programmi e film preferiti più piacevole.

Ulteriori funzionalità di accessibilità su Fire TV

Oltre ad offrire ai clienti prezzi accessibili, a partire da 34,99 euro, Fire TV dispone di molte funzioni progettate per migliorare l’esperienza di visione dei clienti con disabilità, tra cui:

  • Sottotitoli e didascalie (closed captions): i sottotitoli e le didascalie (CC) sono la trascrizione di ciò che viene detto o fatto in un video. I primi sono utili per le persone che preferiscono o hanno bisogno di leggere ciò che viene detto, i secondi offrono un valore aggiunto in quanto descrivono ciò che accade oltre al dialogo, come ad esempio i suoni e le azioni che fanno parte della scena di un film o di un programma televisivo. Le didascalie (CC) e i sottotitoli sono sincronizzati con l’azione in tempo reale, consentendo di seguire e comprendere tutto senza audio.
  • Alexa Captions è una funzione che visualizza le risposte di Alexa come didascalie (quando disponibili) in un riquadro nella parte inferiore dello schermo. Questa funzione è utile per le persone sorde o con problemi di udito. Le didascalie di Alexa possono essere utilizzate anche per vedere le risposte di Alexa quando il televisore è silenziato.
  • Descrizioni audio: le descrizioni audio forniscono la narrazione di film, serie TV e programmi televisivi compatibili, descrivendo dettagli su azioni, personaggi, cambi di scena, testo sullo schermo e altri contenuti visivi durante la visione e offrendo così un’esperienza di visione migliorata. Questa funzionalità è pensata per gli spettatori non vedenti e ipovedenti, ma l’audiodescrizione rende i film più piacevoli per tutti coloro che potrebbero non aver modo di guardare lo schermo.
  • Lente di ingrandimento: una tecnologia di assistenza utile per gli utenti ipovedenti che hanno difficoltà a vedere lo schermo. Ingrandisce lo schermo mentre si naviga da un elemento all’altro su Fire TV, rendendo più facile la lettura o la visione. È inoltre possibile ingrandire, rimpicciolire e spostarsi sullo schermo.
  • VoiceView: VoiceView è il lettore schermo di Amazon che consente agli spettatori non vedenti, ipovedenti o con difficoltà a leggere il testo di godersi a pieno l’esperienza con Fire TV. Il lettore riproduce ad alta voce tutto il testo sullo schermo quando si naviga tra i film e i programmi televisivi e tra le opzioni di menu o si personalizzano le impostazioni. È possibile utilizzare VoiceView per trovare film o spettacoli televisivi, scaricare applicazioni di streaming, ottenere riassunti, navigare tra le voci di menu e altro ancora. È stato progettato per rendere accessibile a tutti l’intera esperienza di Fire TV. VoiceView include anche diverse impostazioni e funzioni che migliorano l’esperienza di visione, come la velocità di lettura personalizzabile, il volume del parlato e la verbosità.
  • Testo ad alto contrasto: i dispositivi Fire TV dispongono di una funzionalità di testo ad alto contrasto, progettata per facilitare la lettura del testo. La funzionalità cambia la maggior parte del testo sullo schermo in nero o bianco e aggiunge un bordo del colore opposto. Il testo ad alto contrasto è attualmente una funzione sperimentale e le prestazioni potrebbero variare.

Negli ultimi 10 anni, Fire TV ha ridefinito il panorama della smart TV e, guardando al futuro, Amazon continua a impegnarsi per garantire ai clienti il meglio che la tecnologia ha da offrire – sia inventandola, costruendola da zero o sfruttandola – per offrire un intrattenimento smart, connesso e accessibile a tutti.

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Amazon chiude alcuni programmi per gli sviluppatori https://www.datamanager.it/2024/04/amazon-chiude-alcuni-programmi-per-gli-sviluppatori/ Thu, 18 Apr 2024 07:49:28 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236585 L’IA generativa sposta le priorità per i developer Alexa Amazon ha deciso di eliminare i vantaggi a pagamento per gli sviluppatori Alexa. La società ha confermato a Engadget che terminerà il programma Alexa Developer Rewards alla fine di giugno. Contemporaneamente, eliminerà un secondo programma che premia gli sviluppatori per l’utilizzo di Amazon Web Services come […]

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L’IA generativa sposta le priorità per i developer Alexa

Amazon ha deciso di eliminare i vantaggi a pagamento per gli sviluppatori Alexa. La società ha confermato a Engadget che terminerà il programma Alexa Developer Rewards alla fine di giugno. Contemporaneamente, eliminerà un secondo programma che premia gli sviluppatori per l’utilizzo di Amazon Web Services come backend per le loro app Alexa. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa, le app di terze parti (“competenze”) dell’assistente vocale pionieristico non sembrano più essere un punto centrale per l’azienda. Amazon ha descritto la mossa come una naturale conseguenza di un progetto che ha fatto il suo corso.

“Si tratta di programmi più vecchi lanciati nel 2017 come un modo per aiutare i nuovi sviluppatori interessati a sviluppare competenze ad accelerare i loro progressi”, ha scritto a Engadget un portavoce di Amazon. “Oggi ci sono oltre 160.000 competenze disponibili per i clienti, una consolidata comunità di sviluppatori Alexa e nuovi strumenti basati su LLM che aiuteranno gli sviluppatori a creare nuove esperienze per Alexa. Questi programmi più vecchi hanno semplicemente fatto il loro corso, quindi abbiamo deciso di abbandonarli”. 

Il programma Alexa Developer Rewards è stato creato per incentivare gli sviluppatori che hanno creato competenze di alta qualità per l’assistente. Lanciato nel 2017, quando Alexa era di gran moda, il programma pagava bonus agli sviluppatori per le competenze che raggiungevano soglie di coinvolgimento in categorie specifiche. Faceva parte del tentativo di Amazon di trasformare Alexa Skills in un app store in forte espansione per una nuova generazione di dispositivi voice-first, una visione che non è mai stata pienamente realizzata.

Ora, il rinnovato interesse per gli assistenti IA riguarda l’intelligenza artificiale generativa, che può gestire molti degli stessi compiti delle competenze di Alexa (probabilmente molto meglio in alcuni casi). Al suo evento sui dispositivi dell’autunno 2023, Amazon ha presentato in anteprima una versione di prossima generazione di Alexa con capacità di intelligenza artificiale generativa simili a ChatGPT. L’azienda ha inoltre gradualmente integrato la tecnologia di nuova generazione nei suoi strumenti di vendita e nelle pagine dei prodotti.

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Amazon raddoppia l’investimento su Anthropic con 4 miliardi di dollari https://www.datamanager.it/2024/03/amazon-raddoppia-linvestimento-su-anthropic-con-4-miliardi-di-dollari/ Fri, 29 Mar 2024 13:30:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=236111 Dopo la cifra di settembre, il colosso punta ancora di più sul concorrente di OpenAI Amazon ha investito altri 2,75 miliardi di dollari nella crescita del potere dell’intelligenza artificiale Anthropic, facendo seguito all’opzione lasciata aperta lo scorso settembre. Gli 1,25 miliardi di dollari destinati nel 2023 allo sviluppo dell’IA ha visto in cambio una quota […]

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Dopo la cifra di settembre, il colosso punta ancora di più sul concorrente di OpenAI

Amazon ha investito altri 2,75 miliardi di dollari nella crescita del potere dell’intelligenza artificiale Anthropic, facendo seguito all’opzione lasciata aperta lo scorso settembre. Gli 1,25 miliardi di dollari destinati nel 2023 allo sviluppo dell’IA ha visto in cambio una quota di minoranza e alcuni accordi “tit-for-tat”, ossia destinati all’utilizzo da parte di Anthropic di AWS per le esigenze di calcolo. Secondo quanto riferito, Amazon aveva tempo fino alla fine del primo trimestre per decidere se aumentare il suo investimento fino a un massimo di 4 miliardi di dollari, ed eccoci qui poco prima della scadenza, con la società che ha deciso di alzare la posta, fino al limite. I modelli di intelligenza artificiale di Anthropic sono tra i pochi capaci di competere con la concorrenza più blasonata, disponibili su larga scala per le aziende per la distribuzione interna o in applicazioni rivolte agli utenti. 

Gli altri, senza troppe sorprese, sono la serie GPT di OpenAI e Gemini di Google, anche se il settore è in continuo fermento, tanto che start-up come Mistral potrebbero presto minacciare il fragile triumvirato. Non avendo la capacità di sviluppare modelli adeguati da soli, per qualsiasi motivo, aziende come Amazon e Microsoft hanno dovuto agire indirettamente attraverso partnership con OpenAI e Anthropic. Le due hanno ottenuto grandi benefici alleandosi con l’uno o l’altro, realizzando molto velocemente offerte commerciali basate sulla GenAI. In questo momento, il mondo dell’intelligenza artificiale è un po’ come un tavolo da roulette, con OpenAI e Anthropic che rappresentano il rosso e il nero. Nessuno sa veramente dove andrà a finire la pallina, tanto meno le aziende che non sono state in grado di prevedere o creare da sole questa tecnologia. Ma se il tuo acerrimo nemico punta sul rosso, ha senso che tu scommetta sul nero.

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Amazon offre corsi gratuiti sull’IA generativa https://www.datamanager.it/2023/11/amazon-offre-corsi-gratuiti-sullia-generativa/ Thu, 23 Nov 2023 14:43:33 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232597 Attraverso la piattaforma AI Ready il colosso vuole invogliare l’apprendimento della nuova materia Amazon sta iniziando a offrire corsi di formazione gratuiti sull’intelligenza artificiale generativa con l’obiettivo di estendere le “competenze critiche” agli adulti e ai giovani studenti di tutto il mondo. L’iniziativa dell’azienda, denominata “AI Ready”, è un’estensione degli attuali programmi di formazione sulle […]

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Attraverso la piattaforma AI Ready il colosso vuole invogliare l’apprendimento della nuova materia

Amazon sta iniziando a offrire corsi di formazione gratuiti sull’intelligenza artificiale generativa con l’obiettivo di estendere le “competenze critiche” agli adulti e ai giovani studenti di tutto il mondo. L’iniziativa dell’azienda, denominata “AI Ready”, è un’estensione degli attuali programmi di formazione sulle competenze IA basati su AWS offerti da Amazon, ma ora include otto corsi gratuiti che coprono la gestione e lo sviluppo di progetti IA. Amazon afferma che 21 milioni di persone si sono già formate sulle competenze di cloud computing di AWS attraverso i suoi programmi e spera che 2 milioni utilizzeranno i suoi corsi di intelligenza artificiale entro il 2025. L’azienda inoltre afferma che la domanda di talenti per lavori di intelligenza artificiale è in aumento e le aziende sono disposte a pagare salari più alti per chi ha le competenze, ma i corsi sono anche orientati alla promozione dei prodotti AI di Amazon. 

Il colosso americano offrirà un apprendimento “non tecnico” che introdurrà le persone alle basi dell’intelligenza artificiale generativa, alla pianificazione di progetti sull’intelligenza artificiale e a come utilizzare il generatore di codice AI CodeWhisperer. I restanti corsi si focalizzano sull’apprendimento automatico di AWS, sui modelli linguistici e sul produttore di app Bedrock AI, che potrebbero aiutare a far conoscere la tecnologia AI di Amazon tra grandi attori come Microsoft, OpenAI e Google. Chi è interessato può accedere ai corsi sul sito AWS Educate. Altre lezioni, tra cui l’apprendimento dell’uso del generatore di sintesi vocale Transcribe, si trovano sul sito AWS Skill Builder.

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Amazon sostituirà Android con un proprio OS https://www.datamanager.it/2023/11/amazon-sostituira-android-con-un-proprio-os/ Wed, 22 Nov 2023 08:21:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232437 Il gigante al lavoro su Vega, un framework basato su un codice sviluppato da Meta Amazon sta sviluppando in sordina il proprio sistema operativo che sostituirà Android sui dispositivi Fire TV prima di espandersi ad altri prodotti, inclusi i numerosi display intelligenti dell’azienda. Janko Roettgers ha rivelato i dettagli nella sua newsletter Lowpass. Il rapporto […]

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Il gigante al lavoro su Vega, un framework basato su un codice sviluppato da Meta

Amazon sta sviluppando in sordina il proprio sistema operativo che sostituirà Android sui dispositivi Fire TV prima di espandersi ad altri prodotti, inclusi i numerosi display intelligenti dell’azienda. Janko Roettgers ha rivelato i dettagli nella sua newsletter Lowpass. Il rapporto prevede che il software di Amazon, nome in codice Vega, potrebbe apparire sull’hardware di streaming di Fire TV già l’anno prossimo. Ma come scoperto, il nuovo sistema operativo fatto in casa è già utilizzato sull’ultimo Echo Show 5, che visualizza il software come “OS 1.1” invece del previsto sistema operativo Fire. Il numero indica chiaramente che abbiamo a che fare con una piattaforma nuova di zecca; l’Echo Show 8, al confronto, attualmente esegue Fire OS 7.5.6.1. 

In termini di aspetto ed esperienza utente, il sistema operativo Vega è molto simile a Fire OS che sostituisce. Attraverso le sue stesse fonti e analizzando le offerte di lavoro di Amazon, Roettgers ha ricostruito la storia dello sviluppo di Vega e afferma che il sistema operativo basato su Linux è in una fase “abbastanza avanzata”. Secondo quanto riferito, Amazon ha informato alcuni partner dell’imminente passaggio da Android, che fino ad ora è stato il fondamento del software proprietario. Lanciando il proprio sistema operativo, Amazon ricomincerebbe effettivamente da capo, il che significa che gli sviluppatori di popolari app di streaming dovrebbero creare nuove versioni appositamente per questa nuova piattaforma. Ma Fire TV, in particolare, ha abbastanza popolarità da costringere gli sviluppatori a stare al gioco: già a marzo, Amazon ha annunciato di aver superato i 200 milioni di dispositivi venduti a livello globale. Avere il pieno controllo sul suo sistema operativo da cima a fondo aiuterebbe il gruppo a incrementare le entrate pubblicitarie con annunci mirati sui prodotti. Inoltre, la mossa consentirebbe all’azienda di mantenere il software aggiornato al proprio ritmo: le Fire TV di ultima generazione eseguono ancora Android 9, rilasciato cinque anni fa.

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AWS lancia il cloud per l’Europa https://www.datamanager.it/2023/11/aws-lancia-il-cloud-per-leuropa/ Fri, 03 Nov 2023 09:36:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=232013 Per preservare la sovranità del dato, il colosso comincia a supportare il settore pubblico e le imprese critiche in UE Amazon ha annunciato il lancio di servizi cloud indipendenti per l’Europa, in quello che sembra essere un tentativo di dissipare i timori sulla sovranità dei dati dell’UE. Il colosso lancerà il cloud sovrano europeo Amazon […]

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Per preservare la sovranità del dato, il colosso comincia a supportare il settore pubblico e le imprese critiche in UE

Amazon ha annunciato il lancio di servizi cloud indipendenti per l’Europa, in quello che sembra essere un tentativo di dissipare i timori sulla sovranità dei dati dell’UE. Il colosso lancerà il cloud sovrano europeo Amazon Web Services (AWS), progettato appositamente per i clienti del settore pubblico e le aziende private che operano in settori altamente regolamentati. A partire dalla Germania, il cloud sarà installato su server situati in Europa, mentre solo i dipendenti AWS residenti nell’UE e nei blocchi avranno il controllo del suo funzionamento. Il nuovo sistema sarà separato dalle altre regioni cloud esistenti e i dati dei clienti “non verranno utilizzati per alcuno scopo” senza previo accordo. Nel frattempo, per i clienti con maggiori esigenze di residenza dei dati, sarà possibile mantenere i metadati creati all’interno dell’UE.

Insieme a Google e Microsoft, i servizi cloud di AWS dominano il mercato europeo. Con l’aumento vertiginoso del numero di aziende critiche e di agenzie governative che si affidano a queste piattaforme, nell’UE cresce la preoccupazione sul modo in cui i dati vengono gestiti e archiviati da aziende non europee. In risposta, il blocco ha spinto per la “sovranità digitale”, con l’obiettivo di riprendere il controllo sia dei propri dati che della tecnologia. A luglio, ad esempio, il nuovo accordo Bruxelles-Washington sui flussi di dati ha cercato di aumentare la sicurezza dei trasferimenti, aggiungendo garanzie come un tribunale di revisione per la protezione dei dati e un accesso limitato ai dati del blocco da parte dei servizi di intelligence statunitensi. Nel frattempo, Amazon è sotto pressione per doversi conformare alla nuova serie di norme dell’UE sulla moderazione dei contenuti e sulla concorrenza leale, il Digital Services Act (DSA) e il Digital Markets Act (DMA).

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Amazon, l’Italia fa da apripista per la consegna via drone https://www.datamanager.it/2023/10/amazon-litalia-fa-da-apripista-per-la-consegna-via-drone/ Fri, 20 Oct 2023 08:28:08 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231504 Entro il 2024, il nostro Paese sperimenterà il servizio via aria sperimentale negli Stati Uniti Amazon ha grandi progetti per il suo programma di consegna con i droni, tra cui un’espansione internazionale nel Regno Unito e in Italia nel 2024. L’azienda intende inoltre avviare le operazioni con i droni in una terza città degli Stati […]

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Entro il 2024, il nostro Paese sperimenterà il servizio via aria sperimentale negli Stati Uniti

Amazon ha grandi progetti per il suo programma di consegna con i droni, tra cui un’espansione internazionale nel Regno Unito e in Italia nel 2024. L’azienda intende inoltre avviare le operazioni con i droni in una terza città degli Stati Uniti l’anno prossimo, dopo gli sforzi già compiuti a College Station, in Texas (dove ha appena iniziato a offrire la consegna di farmaci da prescrizione con i droni) e a Lockeford, in California. Le consegne con i droni nel Regno Unito e in Italia inizieranno in un sito ciascuno, prima di espandersi in altre località nel corso del tempo. Amazon afferma che annuncerà le località specifiche per l’espansione negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Italia nei prossimi mesi.

Inoltre, Amazon integrerà il programma Prime Air nella sua rete di consegne. Negli Stati Uniti, i droni saranno in funzione in alcuni siti di Same-Day Delivery. Basando i droni in queste sedi e nei suoi centri di approvvigionamento più grandi nel Regno Unito e in Italia, Amazon afferma che i clienti possono scegliere tra una gamma più ampia di articoli da consegnare con i droni. Finora, l’azienda ha utilizzato centri di consegna dedicati nelle prime due sedi Prime Air. Quando l’opzione sarà disponibile nella loro zona e acquistano un articolo idoneo che pesa meno di cinque chili, i clienti Amazon potranno scegliere di farsi consegnare il prodotto da un drone. Migliaia di articoli sono idonei, tra cui forniture per ufficio e tecnologiche, prodotti per la casa e articoli di bellezza. L’azienda fa notare che da quasi un anno utilizza i droni per consegnare gli articoli ai clienti delle prime due sedi Prime Air in un’ora o meno.

Secondo quanto riportato all’inizio dell’anno, Prime Air ha avuto un inizio molto lento, consegnando solo a una manciata di case nelle prime settimane di attività in Texas e California (si dice che il programma sia stato colpito da licenziamenti in quel periodo). Le lungaggini normative sarebbero state una delle ragioni principali del debutto poco soddisfacente. A tal fine, Amazon afferma di aver “lavorato a stretto contatto con le autorità di regolamentazione e i governi di tutto il mondo per espandere le consegne con i droni”. Nel frattempo, Amazon intende iniziare a effettuare consegne con il drone MK30, mostrato per la prima volta lo scorso novembre. Questo modello ha un raggio d’azione doppio rispetto ai droni precedenti e una migliore tolleranza alle temperature più alte e più basse. L’MK30 può funzionare anche in caso di pioggia leggera. Secondo Amazon, è anche più piccolo, più leggero e più silenzioso dei droni precedenti.

Inoltre, si dice che l’ultimo modello MK30 sia in grado di identificare ed evitare gli ostacoli che si trovano nella sua area di consegna, compresi oggetti come gru mobili che non erano presenti il giorno precedente. Un altro aspetto intrigante dell’MK30 è il modo in cui vola. Dopo essere decollato in verticale, si orienta per il volo orizzontale con le ali. Sommando tutto questo (e aggiungendo alcune caratteristiche di sicurezza), Amazon afferma che l’MK30 può consegnare pacchi a persone che vivono in aree suburbane più densamente popolate e con cortili più piccoli.

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Il lancio del primo satellite di Amazon è stato un successo https://www.datamanager.it/2023/10/il-lancio-del-primo-satellite-di-amazon-e-stato-un-successo/ Fri, 13 Oct 2023 07:23:15 +0000 https://www.datamanager.it/?p=231265 Il razzo Atlas V ha portato i primi due prototipi di satelliti del Progetto Kuiper nell’orbita terrestre bassa Dopo alcuni ritardi, finalmente il razzo Atlas V di Amazon è andato in orbita. La missione, denominata Protoflight, ha visto decollare alle 14:06 ET dalla stazione spaziale di Cape Canaveral in Florida, il primo lotto di Project […]

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Il razzo Atlas V ha portato i primi due prototipi di satelliti del Progetto Kuiper nell’orbita terrestre bassa

Dopo alcuni ritardi, finalmente il razzo Atlas V di Amazon è andato in orbita. La missione, denominata Protoflight, ha visto decollare alle 14:06 ET dalla stazione spaziale di Cape Canaveral in Florida, il primo lotto di Project Kuiper, la sua iniziativa satellitare Internet in stile Starlink. In precedenza, Amazon prevedeva di lanciare i prototipi entro la fine dello scorso anno. L’azienda vede Protoflight come un’opportunità chiave, grazie alla possibilità di registrare dati del mondo reale (o, più precisamente, fuori dal mondo) dallo spazio e aggiungerli ai risultati dei test di laboratorio e sul campo. Amazon prevede di ottenere maggiori informazioni su come funzionerà la rete su terra e nello spazio.

Una volta terminata la missione, Amazon eliminerà attivamente entrambi i satelliti prima che brucino nell’atmosfera. “Abbiamo effettuato test approfonditi nel nostro laboratorio e abbiamo un alto grado di fiducia nella progettazione del nostro satellite, ma non c’è alcun sostituto per i test in orbita”, ha affermato Rajeev Badyal, vicepresidente della tecnologia del progetto Kuiper. “Questa è la prima volta che Amazon mette i satelliti nello spazio e impareremo moltissimo indipendentemente da come si svolgerà la missione”.

Amazon afferma che l’obiettivo del progetto Kuiper è offrire una banda larga veloce e conveniente alle comunità non servite o ‘sottoservite’ in tutto il mondo. L’azienda ha l’obiettivo di schierare più di 3.200 satelliti nei prossimi sei anni dopo aver ottenuto l’approvazione della FCC, e i prototipi KuiperSat-1 e KuiperSat-2 sono le prime iterazioni. I satelliti per la produzione dovrebbero essere pronti nella prima metà del 2024 mentre i beta test con alcuni clienti partiranno per la fine del prossimo anno.

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