BMC Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 11 Jul 2012 12:53:14 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png BMC Software – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Bmc Software e il SAAS: visione e strategia https://www.datamanager.it/rivista/numara-software/bmc-software-e-il-saas-visione-e-strategia Wed, 11 Jul 2012 12:53:14 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/07/bmc-software-e-il-saas-visione-e-strategia/ L’obiettivo è di aiutare gli IT manager di fronte all’avanzare della virtualizzazione e del Cloud. Nel listino anche l’offerta dell’acquisita Numara Software Gestire i servizi IT rappresenta un must per ogni azienda che voglia competere in un mercato sempre più esigente. In un momento difficile come questo gli obiettivi da perseguire sono sicuramente il taglio […]

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L’obiettivo è di aiutare gli IT manager di fronte all’avanzare della virtualizzazione e del Cloud. Nel listino anche l’offerta dell’acquisita Numara Software

Gestire i servizi IT rappresenta un must per ogni azienda che voglia competere in un mercato sempre più esigente. In un momento difficile come questo gli obiettivi da perseguire sono sicuramente il taglio dei costi, la riduzione dei rischi e il raggiungimento degli obiettivi di business.
In questo scenario la virtualizzazione è diventata un must e il Cloud computing, sia privato che pubblico, esige un livello di IT Service Management sempre più elevato. Questo comporta che le soluzioni tradizionali rischiano di rivelarsi inadeguate alla gestione di servizi che sono sempre più spesso remoti, o addirittura Cloud. La domanda che sorge di conseguenza spontanea è se risulta percorribile l’idea di spostare nel Cloud la stessa gestione dei servizi, con i relativi vantaggi di flessibilità, scalabilità e affidabilità cui ci siamo abituati nel locale. Una risposta ci arriva da BMC Software (www.bmc.com/it), da sempre sensibile al tema, che offre ai propri clienti soluzioni di IT Management avanzate, oggi anche in modalità on demand o as-a-Service.
A parlarci della visione e della strategia dell’azienda è Fabio Violante, Cto Emea di BMC Software, che ci ha illustrato il posizionamento dell’azienda sul mercato internazionale, anche alla luce delle recenti evoluzioni macroeconomiche e tecnologiche. A fianco a lui, Claude Ostfeld, amministratore di CH Ostfeld (www.ostfeld.com), ha commentato la recente acquisizione di Numara Software (www.numarasoftware.com) e i benefici che questa operazione porterà alle organizzazioni clienti e al mercato nel suo complesso.
Violante ha iniziato con il puntare il dito sui maggiori trend dell’industria: la consumerization of IT (end-user experience, mobility, social networking), il delivery di servizi ibridi (IT Management-as-a-Service, Agile Application Delivery, virtual and private Cloud e i servizi on demand), il data management (sempre più caratterizzato dai Big Data con struttura parallela e distribuita), e il service governance (service portfolio management, continuos compliance e financial trasparency) che spinge l’IT manager a rivedere significativamente il proprio ruolo. Appare evidente quindi l’indiscutibile necessità di automatizzare l’IT management. Violante si è quindi focalizzato, basandosi sui recenti dati elaborati da Gartner relativi alle strategie dei Cio, sull’obiettivo di concentrarsi sull’eliminare le distorsioni a livello IT ed enterprise. Sempre dalla stessa fonte emerge inoltre il fatto che le priorità dei Cio rispetto alle nuove tecnologie si stanno concentrando sulle esperienze dei clienti (ai primi tre posti della classifica Gartner troviamo infatti: Analytics and Business Intelligence; Mobile Technologies; Cloud computing).
La strategia di BMC Software rispetto al Cloud computing quindi si sintetizza in quattro punti: abilitare i service provider a costruire delle Cloud; offrire l’IT Management-as-a-Service; fornire alle aziende prodotti per costruire delle private Cloud; gestire nello stesso modo tanto i servizi Cloud interni quanto quelli esterni.
Portare questo tipo di offerta a ogni livello, è la ragione dell’acquisizione di Numara, ha sottolineato Claude Ostfeld. L’obiettivo è quello di permettere a qualsiasi azienda, di qualsiasi dimensione di trovare nel catalogo BMC una soluzione adatta alle proprie esigenze e al proprio budget, con la possibilità di passare da una soluzione all’altra nel caso di crescita, salvaguardando in questo modo l’investimento fatto.
Claude Ostfeld conclude con dei dati relativi alle due aziende: BMC fattura 2,2 miliardi di dollari a livello mondiale e Numara Software ne ha fatturati 100 milioni nell’ultimo esercizio. Numara Software ha una base di installato di oltre 55mila licenze.

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Una strategia cloud estesa e completa permette di superare le crescenti tensioni che si verificano in azienda tra business e IT https://www.datamanager.it/news/cloud/una-strategia-cloud-estesa-e-completa-permette-di-superare-le-crescenti-tensioni-che-si-v Fri, 04 May 2012 07:53:43 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2012/05/una-strategia-cloud-estesa-e-completa-permette-di-superare-le-crescenti-tensioni-che-si-verificano-in-azienda-tra-business-e-it/ Lo rivela una ricerca di BMC Software

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Lo rivela una ricerca di BMC Software

BMC Software, azienda leader nel Business Service Management (BSM), ha presentato i risultati di una nuova indagine sul cloud condotta da Forrester Consulting per conto della stessa BMC. Il sondaggio, pubblicato in uno studio intitolato “Delivering on High Cloud Expectations,” rivela la crescente tensione presente in azienda tra ruoli business ed IT. A seguito dell’aumento della richiesta di servizi di cloud pubblico, i CIO si mostrano preoccupati – a ragione – dal fatto che i team di business possano eludere l’IT per acquistare in autonomia servizi cloud. L’indagine ha raccolto risposte approfondite di oltre 327 tra responsabili ed architetti di infrastrutture aziendali, provenienti da Stati Uniti, Europa ed Asia-Pacifico.

Le elevate aspettative relative all’implementazione rapida ed economica di nuovi sistemi di software nel cloud, stanno mettendo sotto pressione i dipartimenti IT delle aziende. I primi esiti dell’indagine rivelano che mentre questi ultimi lavorano per soddisfare le esigenze dell’azienda, la richiesta di maggior velocità e agilità sta creando un ambiente in cui gli altri team aziendali guardano all’esterno dell’organizzazione per la fornitura di servizi cloud pubblici. Di conseguenza, i dipartimenti IT devono ampliare i propri piani per comprendere i servizi di cloud pubblico all’interno delle loro strategie cloud generali.

Specialmente in Europa, area da cui proviene il 34 percento delle risposte totali, il 73 percento degli intervistati si è dichiarato d’accordo o molto d’accordo sul fatto che le aziende vedano il cloud pubblico come un modo per evitare l’IT. Inoltre, il 65 percento concorda o è assolutamente d’accordo sul fatto che i servizi di cloud pubblico non garantiscano adeguati controlli di sicurezza.

“Questa indagine ci ha aiutato a individuare le problematiche che aziende e IT si trovano ad affrontare nell’adattare le loro strategie al massiccio utilizzo di cloud pubblico”, spiega Mark Settle, CIO di BMC. “Ne abbiamo concluso che l’esigenza di un ambiente completo e unificato stia diventando una delle priorità più importanti per un’azienda che voglia connettere tutto – dal mainframe al cloud. La soluzione Cloud Lifecycle Management di BMC offre una vera e propria base per un ambiente di classe enterprise integrato che consente alle aziende di supportare ogni tipo di infrastruttura nel cloud, adesso e in futuro”.

I principali esiti dell’indagine:

Secondo l’indagine, l’81 percento degli intervistati ha indicato come una strategia cloud completa rappresenti un’importante priorità per il prossimo anno. Tuttavia, dati ulteriori mostrano come su questo percorso le aziende si trovino a fronteggiare ostacoli significativi, in quanto:

• l’IT ha a che fare con una notevole complessità, situazione che non sembra destinata a cambiare nei prossimi due anni. I risultati rivelano infatti che il 39 percento degli intervistati possiede 5 o più gruppi di server virtuali, mentre il 43 percento dispone di tre o più tecnologie di hypervisor. Non sorprende come lo studio mostri anche che la riduzione dei costi sia in cima alle priorità per i prossimi dodici mesi, mentre la riduzione della complessità venga considerata la strategia da attuare per ottenere risparmi.

• i CIO sono preoccupati del fatto che i leader aziendali vedano il cloud computing come un modo per evitare l’IT. Tra i CIO intervistati, il 72 percento concorda sul fatto che i dirigenti vedano il cloud come un modo per essere indipendenti dall’IT. L’effetto simultaneo della riduzione dei costi e della semplificazione da un lato e del miglioramento, della rapidità e della convenienza dall’altro, sta esercitando notevoli pressioni sulla capacità dell’IT di soddisfare le aspettative. C’è una crescente preoccupazione tra i CIO in merito al fatto che il cloud offra un modo per evitare le loro strategie volte alla semplificazione e alla riduzione dei costi.

• i team di business sono orientati ad aggirare l’IT per ottenere servizi di cloud pubblico contribuendo a creare complessità IT. Circa il 58 percento degli intervistati esegue carichi di lavoro mission critical su servizi cloud pubblici non gestiti, mentre solo il 36 percento si basa su policy che lo consentono. Gli intervistati, hanno inoltre indicato che i cloud pubblici acquistati da team esterni a quello IT rappresentano uno dei maggiori veicoli di complessità e rischio.

• i team IT riconoscono implicitamente che l’acquisizione di cloud pubblico non può essere fermata efficacemente. L’indagine ha svelato che il 79 percento degli intervistati pensa di supportare l’esecuzione di carichi di lavoro mission critical su servizi di cloud pubblico non gestiti, mentre solo il 36 percento lo consente attualmente. Ciò indica una crescente consapevolezza del fatto che i servizi di cloud pubblico debbano rientrare in una strategia cloud generale.

• l’IT sa che dovrebbe gestire i servizi di cloud pubblico, ma si rende conto della difficoltà di fornire elevati livelli di servizio. Inoltre, il 71 percento degli intervistati pensa che l’IT dovrebbe essere responsabile del fatto che i servizi di cloud pubblico soddisfino i requisiti aziendali relative a prestazioni, sicurezza e disponibilità, mentre il 61 percento è d’accordo sul fatto che sarebbe difficoltoso garantire lo stesso livello di gestione tra servizi di cloud pubblico e privato.

• L’interesse per il cloud ibrido riflette una più ampia esigenza di gestione unificata. Quando è stato chiesto a quale tipo di cloud fossero maggiormente interessati, la risposta principale è stata, per il 37 percento, quello ibrido su una combinazione di infrastruttura interna ed esterna. Questo, insieme all’ubiquità del cloud pubblico e l’elevato grado di complessità interna che le aziende si trovano a fronteggiare, mette in evidenza l’esigenza di adottare un approccio di gestione unificata dei sistemi.

“I CIO percepiscono la pressione che il cloud sta esercitando sulle loro aziende e stanno dando priorità alla creazione di una strategia cloud completa il prossimo anno”, secondo lo studio Forrester. Questa strategia deve dare origine ad un percorso verso il cloud volto ad unificare la gestione tra pubblico e privato, automatizzare la complessità e creare trasparenza in modo che azienda e IT possano avere una conversazione reale sui costi.

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Nasce la Open Virtualization Alliance https://www.datamanager.it/news/ibm/nasce-la-open-virtualization-alliance Wed, 18 May 2011 08:48:49 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/05/nasce-la-open-virtualization-alliance/ BMC Software, Eucalyptus Systems, HP, IBM, Intel, Red Hat e SUSE hanno annunciato la creazione della Open Virtualization Alliance, un consorzio impegnato a favorire l’adozione di tecnologie di virtualizzazione aperte, tra cui Kernel-based Virtual Machine (KVM).

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BMC Software, Eucalyptus Systems, HP, IBM, Intel, Red Hat e SUSE hanno annunciato la creazione della Open Virtualization Alliance, un consorzio impegnato a favorire l’adozione di tecnologie di virtualizzazione aperte, tra cui Kernel-based Virtual Machine (KVM).

Il consorzio promuoverà esempi di successi dei clienti, incoraggerà l’interoperabilità e accelererà l’espansione dell’ecosistema di soluzioni di terzi incentrate su KVM, fornendo alle imprese migliori possibilità di scelta, prestazioni e prezzi per la virtualizzazione.

La Open Virtualization Alliance fornirà formazione, best practices e consulenza tecnica, per aiutare le aziende a comprendere e a valutare le opzioni di virtualizzazione. Il consorzio completa le comunità open source esistenti, gestendo lo sviluppo dell’hypervisor KVM e le funzionalità di gestione associate, che stanno dando vita a molte innovazioni tecnologiche presso i clienti che virtualizzano applicazioni sia Linux che Windows.

La virtualizzazione KVM fornisce prestazioni, scalabilità e sicurezza per le applicazioni esistenti e offre un percorso compatibile, e senza soluzione di continuità, dal rilascio della singola virtual machine fino al cloud computing su grande scala. KVM sfrutta il più recente supporto di virtualizzazione hardware incorporato nei processori Intel e AMD, fornendo un ambiente solido ed efficiente per l’hosting delle macchine virtuali Linux e Windows. Essendo un componente chiave del kernel Linux, KVM ne sfrutta naturalmente la rapida innovazione per virtualizzare sistemi ospitati sia Linux che Windows, beneficiando in modo trasparente delle funzionalità avanzate del sistema operativo come scheduler, gestione della memoria, gestione dell’alimentazione, device driver e tutte le altre funzionalità prodotte dalle migliaia di sviluppatori nella comunità Linux.

I membri della Open Virtualization Alliance hanno un interesse comune a sostenere la virtualizzazione aperta e sono coinvolti nello sviluppo, distribuzione, supporto, uso o altro interesse commerciale riguardo a KVM o alle offerte che lo utilizzano. Fornendo un’alternativa di virtualizzazione aperta, offrono ai clienti possibilità di scelta, consentendo loro di selezionare i prodotti di virtualizzazione ideali per le loro esigenze aziendali.

“BMC ha progettato le sue soluzioni cloud per promuovere l’interoperabilità e gli standard aperti e di conseguenza per consentire un’ampia serie di alternative per le organizzazioni IT”, ha spiegato Kia Behnia, chief technology officer, BMC Software, “Siamo orgogliosi di sostenere gli obiettivi della Open Virtualization Alliance e di estenderne la portata alla gestione degli ambienti cloud a supporto del business”.

“Eucalyptus Systems ha un focus chiaro sul cloud computing aziendale, perciò siamo entusiasti di essere uno dei primi membri della Open Virtualization Alliance per promuovere il progresso di soluzioni di virtualizzazione aperta, pronte per le imprese”, ha spiegato Rich Wolski, CTO di Eucalyptus Systems. “Con Eucalyptus, gli utenti possono trasformare i propri ambienti hypervisor in un potente cloud privato, e ci sono già migliaia di installazioni di cloud privato Eucalyptus basate su KVM. Non vediamo l’ora di lavorare con gli altri membri della Open Virtualization Alliance per sostenere gli standard aperti e la possibilità di scelta nella valutazione di tecnologie di virtualizzazione”.

“Le imprese vogliono gestire il cambiamento con facilità e rapidità nelle loro organizzazioni, mantenendo comunque il controllo sulle risorse IT”, ha spiegato Paul Miller, vice president, Solutions and Strategic Alliances, Enterprise Servers, Storage and Networking, HP. “La Open Virtualization Alliance, incentrata su Kernel Based Virtual Machines, si allinea perfettamente alla strategia HP di Converged Infrastructure e fornirà ai clienti possibilità di scelta e un’opzione open source ‘best of breed’ per il loro ambiente IT”.

“IBM ha una lunga tradizione di innovazione nella comunità open source ed è leader nella tecnologia di virtualizzazione da più di 40 anni”, ha spiegato Inna Kuznetsova, vice president, IBM Systems & Technology Group. “Con la costituzione di questa alleanza, compiamo un importante passo avanti con altri leader di settore per assicurare che le imprese abbiano un’alternativa di virtualizzazione aperta”.

“Indipendentemente dalla soluzione di virtualizzazione scelta dei nostri clienti, la strategia Intel resta la stessa: aiutare ad assicurare che la loro scelta funzioni al meglio sull’architettura Intel”,  ha spiegato Doug Fisher, vice president, Software and Services Group, e general manager, Systems Software Division di Intel. “KVM offre un’alternativa open source per la virtualizzazione che trae un immediato vantaggio dal lavoro svolto da Intel sui driver di dispositivo Linux, aiutando KVM a tenere traccia dei rapidi miglioramenti che apportiamo ai nostri prodotti”.

“Quando un’azienda domina un settore, l’innovazione viene penalizzata e i clienti ne pagano il prezzo”, ha affermato Scott Crenshaw, vice president e general manager, Cloud Business di Red Hat. “Red Hat e la comunità open source stanno liberandosi dalla stretta opprimente della virtualizzazione chiusa, fornendo prestazioni, scalabilità e sicurezza migliori e migliori condizioni economiche. Siamo lieti di vedere questo nuovo impulso che sta cambiando il mercato della virtualizzazione così come noi abbiamo fatto con i sistemi operativi chiusi e il middleware d’impresa”.

“Il nuovo business SUSE ha un forte focus sulla fornitura delle soluzioni Linux più facili da usare e più interoperabili tra ambienti fisici, virtuali e cloud. Siamo orgogliosi di far parte della Open Virtualization Alliance, che contribuirà ad accelerare l’adozione di soluzioni di virtualizzazione basate su tecnologie open source. I clienti vogliono possibilità di scelta e semplicità senza compromessi in termini di prestazioni. Siamo entusiasti di lavorare con la Open Virtualization Alliance per favorire l’interoperabilità e aiutare le aziende a comprendere e a valutare le loro opzioni di virtualizzazione”. Alan Clark, executive director, open standards and initiatives, SUSE.

 

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Innovazione fuori dalla recessione: le tendenze del 2011 https://www.datamanager.it/news/virtualizzazione/innovazione-fuori-dalla-recessione-le-tendenze-del-2011 Fri, 25 Mar 2011 10:12:09 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2011/03/innovazione-fuori-dalla-recessione-le-tendenze-del-2011/ di Mark Settle, CIO di BMC Software

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di Mark Settle, CIO di BMC Software

Il settore IT ha giocato un ruolo importante nell’economia americana, contribuendo in maniera significativa al superamento della difficile congiuntura economica degli ultimi anni. Molte aziende – grandi e piccole – hanno registrato forti crescite sia nei ricavi che nei margini. Il fascino del cloud computing ha dato vita a un ambiente competitivo, con le aziende in grado di effettuare investimenti consistenti nelle infrastrutture IT.

Nel 2011, le aziende dovranno gestire l’esigenza di allineare le nuove offerte nel settore IT con le necessità di business.

Questo significa aumentare l’agilità e offrire soluzioni economiche che ampliano le attività di business verso nuovi mercati e nuove aree geografiche, per rispondere alle sfide e alle opportunità. Di conseguenza, il modello di gestione IT dovrà cambiare e adattarsi al nuovo scenario.

Nel 2011 sono quattro le tendenze che rimodelleranno l’ordine convenzionale e l’approccio per la progettazione, la costruzione e la gestione dei sistemi di business. Queste tendenze porteranno a una maggiore innovazione in era post-recessione.

1. Mobility

La consumerizzazione dell’IT è in piena espansione. Da iPad passando per Android a Windows Phone, l’uso dei dispositivi personali mobili per uso aziendale è in rapida espansione – in gran parte fuori dal controllo o dalla conoscenza dell’IT. I dipendenti stanno costruendo ‘ambienti di produttività su misura mettendo insieme una rete di dispositivi e servizi; l’accesso e-mail, SharePoint e altri servizi interni, pur accedendo alle applicazioni convenzionali.

Con mercati che stanno diventando più competitivi e i clienti che diventano consumatori in tempo reale, on-demand, la consumerizzazione dell’IT sta diventando un fenomeno crescente. Nel 2011 vedremo il tentativo dell’IT di riprendere il controllo del proprio patrimonio per far fronte ai rischi per la sicurezza, la conformità e la compatibilità.

2. Cloud e Virtualizzazione

Per quanto riguarda il cloud, nel 2011 assisteremo a uno spostamento da considerazioni teoriche a implementazioni pratiche. L’interesse per il cloud computing quest’anno non sarà più semplicemente una questione di cosa il cloud offre ma come distribuirlo, in quanto le società introdurranno un mix di SaaS, tecnologie di virtualizzazione e provider pubblici di cloud nelle loro infrastrutture. C’è ancora il rischio che gli “early adopter” del cloud possano fallire nel mettere in atto strategie per l’agility e la riduzione dei costi, ma nel 2011 vedremo le società diventare più intelligenti con investimenti IT e livelli di utilizzo tali da giustificare capacità aggiuntiva.

Tuttavia, le aziende non accetteranno immediatamente il cloud, poiché i dipartimenti IT non gradiranno la perdita degli asset di proprietà e dovranno fare i conti con minori visibilità e controllo; inoltre, i tempi d’erogazione dei servizi si ridurranno rapidamente ed è probabile che l’IT sentirà la pressione di SLA sempre più esigente stringenti.

3. Collaborazione tecnologica

Gli strumenti di collaboration come Salesforce Chatter, Jive e gli strumenti di SharePoint continueranno a guadagnare popolarità nel 2011, in quanto le aziende puntano a sfruttare la tecnologia come un aiuto per coinvolgere gli stakeholder quasi in tempo reale. Livelli di utilizzo senza alcun controllo, guadagno minimo di business e spirale dei costi sono tre questioni che potrebbero della rappresentare un elemento frenante per la collaboration, se il CIO non assicurerà un piano accuratamente controllato e gestito. La capacità di questi strumenti di garantire benefici commerciali non è un problema di tecnologia, ma piuttosto di governance, ossia di come vengono creati ed alimentati i gruppi di interesse.

4. Sicurezza delle informazioni

Poiché le aziende diventano sempre più dipendenti dai dati e interconnesse, la potenziale minaccia e il conseguente impatto delle violazioni di sicurezza sarà più alto che mai. Le minacce sono sempre più pervasive, sofisticate e globali. Anche se questo conflitto non è nuovo nell’IT, l’uso crescente di applicazioni di terze parti e di asset tecnologici non approvati complica significativamente la questione sicurezza .

L’IT ha visto aumentare la spesa per la sicurezza anno dopo anno anche durante la recessione. I responsabili IT stanno lottando per definire efficaci strategie di gestione del rischio che può bloccare o invertire questa tendenza. Per molte organizzazioni è difficile disporre internamente di figure esperte di sicurezza, motivo per cui spesso è necessario affidarsi a terze parti per risolvere i problemi di sicurezza nelle infrastrutture IT.

Queste quattro priorità per il 2011 sono senza dubbio argomenti con un alto valore per i CIO. Quest’anno i vendor con un’elevata capacità di spesa continueranno a investire budget importanti in cerca di accordi e tecnologie innovative da aggiungere alla propria offerta. E si spera che la spesa in tecnologia torni ai livelli pre-recessione, per aprire le porte a un’ondata di innovazioni post-recessione e acquisizioni nel 2011.

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Accenture e BMC Software rafforzano la loro partnership https://www.datamanager.it/news/accenture/accenture-e-bmc-software-rafforzano-la-loro-partnership Thu, 18 Nov 2010 11:16:41 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/11/accenture-e-bmc-software-rafforzano-la-loro-partnership/ Accenture e BMC Software  hanno annunciato di aver rafforzato ulteriormente la loro partnership attraverso due nuovi accordi tecnologici: il primo riguarda la collaborazione allo sviluppo e all'implementazione delle soluzioni BMC Business Service Management (BSM), mentre il secondo prevede la fornitura di servizi di integrazione e consulenza all'organizzazione BMC Professional Services.

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Accenture e BMC Software  hanno annunciato di aver rafforzato ulteriormente la loro partnership attraverso due nuovi accordi tecnologici: il primo riguarda la collaborazione allo sviluppo e all’implementazione delle soluzioni BMC Business Service Management (BSM), mentre il secondo prevede la fornitura di servizi di integrazione e consulenza all’organizzazione BMC Professional Services.

Il primo accordo delinea un impegno congiunto nello sviluppo, nella commercializzazione e nell’implementazione di soluzioni BSM pacchettizzate e personalizzate. Il BSM fornisce alle aziende una singola piattaforma integrata per la gestione e l’automazione delle risorse IT, un approccio grazie al quale i clienti traggono il massimo ritorno possibile dai loro investimenti tecnologici, sfruttando al contempo tutti i vantaggi di tecnologie innovative come la virtualizzazione, il cloud computing e il Software-as-a-Service (SaaS).

Inizialmente le due società si focalizzeranno su una soluzione integrata ITSM (IT service management) basata su BMC Atrium Configuration Management Database, BMC Remedy IT Service Management Suite e i servizi di consulenza IT di Accenture. L’abbinamento delle due offerte garantirà alla clientela business una piattaforma integrata per la gestione e l’automazione dell’IT mediante la quale verificare lo status dei sistemi IT in termini di prestazioni, consentendo inoltre di ridurre i costi e accelerare la crescita aziendale.

Il secondo accordo permette a BMC di avvalersi dei professionisti Accenture per incrementare la capacità di delivery e ottimizzare le funzioni di implementazione attraverso un team dedicato, che fornirà servizi di consulenza e integrazione alla divisione BMC Professional Services, aiutando BMC e i suoi clienti a implementare soluzioni di business service management.

“L’offerta BMC per il business service management ha l’obiettivo di aiutare le divisioni IT a erogare servizi più efficienti, riducendo i costi e migliorando le prestazioni applicative”, ha spiegato Mary Johnston Turner, Enterprise Systems Management Research Director di IDC. “IDC sta registrando un forte incremento nella domanda di soluzioni per l’automazione del data center, il capacity planning e gli strumenti di analisi, per consentire all’IT di ottimizzare le attività e fare fronte alle complessità derivanti dalla virtualizzazione e dal cloud computing. Questo rafforzamento della partnership tra Accenture e BMC è in grado di soddisfare tali richieste”.

Secondo diverse società di analisi, il mercato globale di tutti gli elementi del BSM è destinato a superare i 15 miliardi di dollari.

“Molti dei nostri clienti si trovano a dover affrontare le crescenti complessità dell’IT e dei servizi business che esso”, ha spiegato Rockwell Bonecutter, Senior Executive e Global Lead di Accenture Alliance Channel Management. “I requisiti in termini di governance e conformità sono in continuo aumento mentre, dall’altra parte, cresce significativamente, e come mai prima d’ora, la domanda di una visione integrata delle operazioni di business process management. Ora, con l’ampliamento della partnership che coniuga la potenza delle soluzioni BMC Software con le indiscusse competenze di Accenture nei servizi di consulenza tecnologica, i clienti potranno beneficiare di un valore addirittura maggiore da parte delle due società”.

John McMahon, Senior Vice President for Worldwide Sales and Services di BMC, ha così commentato: “Chiamate a rispettare gli obiettivi di budget, delivery del servizio, governance e conformità, le divisioni IT devono poter esercitare il pieno controllo su ogni singola parte dell’infrastruttura avvalendosi di una piattaforma di gestione unica e completamente integrata.

La soluzione BMC Business Service Management garantisce esattamente questo tipo di approccio. Costituito per sfruttare la tecnologia BMC di gestione IT di prossima generazione e i servizi Accenture, il team di nuova formazione darà ai clienti l’opportunità di accelerare i progetti di implementazioni BSM a vantaggio di un ritorno dell’investimento più rapido”.

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Il ruolo centrale del mainframe nei data center ibridi https://www.datamanager.it/news/bmc-software/il-ruolo-centrale-del-mainframe-nei-data-center-ibridi Tue, 26 Oct 2010 11:01:38 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/10/il-ruolo-centrale-del-mainframe-nei-data-center-ibridi/ La quinta edizione della ricerca BMC Software rivela che l'84% degli intervistati prevede un aumento o una stabilizzazione nell'uso di MIPS

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La quinta edizione della ricerca BMC Software rivela che l’84% degli intervistati prevede un aumento o una stabilizzazione nell’uso di MIPS

In un contesto di business complesso e ricco di sfide, il mainframe si conferma la piattaforma di riferimento per l’elaborazione delle transazioni business-critical: è quanto è emerso dalla quinta edizione di uno studio annuale sugli utenti mainframe realizzato da BMC Software a livello globale.

Secondo la ricerca, l’84% degli intervistati prevede un aumento o una stabilizzazione nell’uso di MIPS (Million Instructions Per Second) – un dato che si è confermato omogeneo negli ultimi anni. Il 60% circa ha riferito che i mainframe saranno destinati a supportare nuovi workload nel corso del prossimo anno.

La nuova edizione dello studio ha messo in luce la volontà degli intervistati di ridurre i costi IT durante il prossimo anno: il 65% ha affermato che questo obiettivo costituisce una delle loro priorità insieme al disaster recovery (34%), alla modernizzazione delle applicazioni (30%) – entrambe indicate come massime necessità nell’edizione dello scorso anno – e all’allineamento fra business e IT (29%).

Ottimizzazione dei costi IT

In un momento in cui le divisioni IT si trovano sempre più frequentemente a dover affrontare pressioni che le obbligano a ridurre i costi tecnologici, è sorprendente la rivelazione da parte della survey che indica un crescente interesse nel modo di sostenere la crescita dei mainframe favorendo allo stesso tempo la riduzione e l’ottimizzazione dei costi. Oltre il 50% delle divisioni IT di grandi dimensioni ha affermato di essere disposta a estendere l’uso di engine specializzati – soprattutto gli engine zIIP – nei prossimi 24 mesi.

Con le proprie soluzioni di monitoraggio MainView, DB2 e IMS, BMC ha svolto un ruolo determinante nella gestione dei costi a fronte della crescita dei MIPS e delle attività di predisposizione ai processori zIIP.

Supporto del data center ibrido

Sulla scia del successo del lancio di IBM zEnterprise nei mesi scorsi, la nuova edizione dello studio ha evidenziato un forte interesse nei confronti di strumenti di gestione ibridi per più sistemi operativi come z/OS, z/Linux e altri. Le capacità di monitoraggio e automazione degli eventi costituiscono strumenti interpiattaforma di grande importanza per il 74% degli intervistati: una percentuale elevata che trova analogie in altre funzioni quali l’automazione di sistema/task (73%), la gestione di workload/batch (69%) e il tuning delle prestazioni (66%).

Da oltre 30 anni BMC fornisce soluzioni software ibride che aiutano le aziende a gestire i loro data center. Le soluzioni BMC per la gestione di eventi, workload e middleware offrono maggiore visibilità su tutte le attività di business dell’azienda. Integrando le proprie soluzioni distribuite e mainframe, BMC favorisce l’individuazione delle attività prioritarie e le decisioni a livello di business offrendo alle divisioni IT la possibilità di raggiungere gli obiettivi nel livello dei servizi imposti dal business stesso.

Innovare riducendo i costi

I principali elementi che contribuiscono all’incessante crescita dei MIPS sul mainframe restano quelli già messi in evidenza nelle precedenti edizioni dello studio, ovvero disponibilità, sicurezza, sistema di gestione centralizzata dei dati e velocità delle transazioni.

Quest’anno BMC Software ha presentato diverse iniziative rivolte alle imprese affinché possano meglio gestire e automatizzare i loro investimenti in ambito mainframe riducendo allo stesso tempo i costi e incrementando le aree di efficienza:

• L’implementazione di numerose delle proprie soluzioni BMC MAINVIEW, IMS e DB2 per z/OS in modo da poter sfruttare gli engine zIIP per ridurre i costi operativi

• Fast Path Online Restructure/EP – Riduce il downtime dei database critici ed evita onerose interruzioni dei servizi

• Supporto per IBM zEnterprise – La piattaforma BSM di BMC permette ai clienti di gestire il nuovo sistema zEnterprise e tutti gli altri componenti cross-enterprise

• BMC Control-M 7 – Automatizza la gestione di workload dinamici a livello di mainframe e di impresa distribuita.

BMC annuncia il supporto di DB2 10

Lo studio di BMC ha inoltre rivelato che il 50% degli intervistati ha in previsione entro i prossimi 18 mesi la migrazione alla nuova versione di DB2 per z/OS proposta da IBM. BMC può contare su 20 anni di leadership nella gestione e nell’ottimizzazione del mainframe DB2 annunciando il proprio supporto di IBM DB2 10 per z/OS. Le soluzioni BMC permettono ai clienti di ridurre i costi, minimizzare onerosi downtime, superare le limitazioni di personale tecnico, focalizzarsi sulle tematiche business-critical e garantire che i dati critici vengano gestiti in maniera ottimale.

“Abbiamo rilevato che molte divisioni IT continuano a considerare il mainframe come un componente essenziale del datacenter”, ha osservato Tim Grieser, Vice President for System Management Software di IDC. “Le analisi condotte in questo ambito, come quest’ultimo studio condotto da BMC, dimostrano il valore di business garantito dalle caratteristiche del mainframe come l’affidabilità, la sicurezza, l’elevata scalabilità e la capacità di elaborare con grande efficienza workload nuovi e tradizionali”.

“I risultati di questa edizione della ricerca non fanno che confermare la validità dei nostri investimenti nel mainframe”, ha spiegato Bill Miller, President of Mainframe Service Management di BMC. “Attraverso le numerose innovazioni che proponiamo, fra cui predisposizione per zIIP, Fast Path Online Restructure/EP, IBM zEnterprise Support e Control-M 7, siamo in grado di aiutare i nostri clienti a sfruttare al massimo una piattaforma senza confronti in quanto a disponibilità, sicurezza e affidabilità”.

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BMC Software aiuta a sfruttare la potenza del cloud con Dynamic Workload Management https://www.datamanager.it/news/bmc-software/bmc-software-aiuta-sfruttare-la-potenza-del-cloud-con-dynamic-workload-management Tue, 14 Sep 2010 09:20:04 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/09/bmc-software-aiuta-a-sfruttare-la-potenza-del-cloud-con-dynamic-workload-management/ Vista la connotazione on-demand dei moderni cicli del business, è fondamentale che l’ambiente IT sia dinamico tanto quanto l'attività che esso supporta. Le divisioni IT devono poter fare quindi affidamento su soluzioni che permettano una gestione dinamica dei carichi di lavoro, in linea con le mutevoli priorità del business.

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Vista la connotazione on-demand dei moderni cicli del business, è fondamentale che l’ambiente IT sia dinamico tanto quanto l’attività che esso supporta. Le divisioni IT devono poter fare quindi affidamento su soluzioni che permettano una gestione dinamica dei carichi di lavoro, in linea con le mutevoli priorità del business.

Per fare fronte a questa richiesta, BMC Software ha annunciato BMC Control-M 7, una nuova versione della propria soluzione che automatizza la gestione di carichi di lavoro statici e dinamici attraverso più applicazioni come, ad esempio, piattaforme fisiche, virtuali e cloud, garantendo il raggiungimento degli obiettivi di business a prescindere dal loro livello di complessità o di imprevedibilità.

BMC Control-M 7 introduce la funzione Dynamic Workload Management, che mappa automaticamente i carichi di lavoro in base alle priorità IT utilizzando policy sensibili e adattabili in tempo reale alle esigenze di business. Una caratteristica innovativa grazie alla quale i workload vengono allineati ai cicli operativi aziendali massimizzando le risorse IT e abbattendo i costi.

BMC Control-M 7 aiuta inoltre a sfruttare gli ambienti cloud con l’elasticità necessaria a supportare in maniera economicamente conveniente le fluttuazioni dei carichi di lavoro. L’architettura ultra-portatile del prodotto è stata progettata per gli ambienti fisici e virtuali, sia on- che off-premise, in modo da risultare adeguata alle più diverse esigenze del business e dell’IT. La soluzione fornisce la giusta flessibilità per rispettare livelli di servizio e priorità consentendo di approntare facilmente un cloud per l’elaborazione dei workload.

Strategico nell’ambito dell’offerta di Business Service Management (BSM) sviluppata da BMC, la soluzione di automazione dei workload BMC Control-M permette ai clienti di automatizzare l’esecuzione dei processi all’interno dell’azienda, aspetto determinante per una riduzione dei costi IT. La soluzione riduce al minimo le probabilità di errore e fornisce all’IT un livello maggiore di controllo e flessibilità sui workload in batch che risultano sempre più integrati con i servizi di business e l’online processing.

Sono più di 2.300 le imprese che oggi si affidano a BMC Control-M per supportare i rispettivi workload mission-critical. La maggior parte di esse ha compiuto una migrazione da altre soluzioni di scheduling, mentre circa la metà ha consolidato i workload passando da più tool differenti a BMC Control-M. Nei 25 anni da quanto il prodotto è stato lanciato sul mercato, queste aziende hanno convertito milioni di job definition per oltre 50 milioni di job execution al mese.

Che si tratti di un gigante delle telecomunicazioni chiamato a distribuire puntualmente le bollette degli abbonati, di un ufficio meteorologico che deve trasmettere previsioni precise alle navi cargo, o di un importante retailer impegnato a garantire che le fatture e gli stock vengano consegnati per tempo, BMC Control-M permette ai clienti di ogni parte del mondo di allineare le esigenze IT con gli obiettivi di business.

“Secondo Gartner, la maggioranza dei processi aziendali viene eseguita in modalità batch anziché in tempo reale”, ha osservato Milind Govekar, Research Vice President di Gartner. “Sempre più processi mission-critical o legati alla conformità viene eseguito su infrastrutture IT e ambienti applicativi complessi. Questo ambiente si sta inoltre facendo dinamico per via dell’interesse e dell’adozione delle tecniche di virtualizzazione e di cloud computing.

Pertanto sono necessari strumenti di automazione dei workload per gestire e automatizzare questi processi all’interno di ambienti IT complessi e dinamici sulla base delle priorità di business. Le divisioni IT dovrebbero beneficiare dall’implementazione di tali strumenti, così da poter favorire un migliore allineamento tra i servizi e le priorità di business”.

“Le nuove funzioni per il cloud e i workload dinamici e le capacità di auditing e conformità di BMC Control-M 7 rafforzano ulteriormente la leadership di questo prodotto sul mercato delle soluzioni per l’automazione dei workload”, ha sottolineato Bill Miller, President, Mainframe Service Management di BMC Software. “Le funzioni Dynamic Workload Automation, le capacità per gestire il cloud e la virtualizzazione, il recovery basato su scenari e il reporting per la conformità fanno di BMC Control-M 7 la soluzione migliore per allineare workload IT e esigenze di business riducendo i costi”.

Business runs on IT. IT runs on BMC Software.

Il business prospera quando l’IT opera in maniera più intelligente, rapida e capace. Ecco perché le organizzazioni IT più esigenti del mondo si affidano a BMC Software per la gestione dei loro ambienti mainframe e distribuiti.

Leader riconosciuto nel Business Service Management, BMC offre un approccio completo e una piattaforma unificata che aiutano le organizzazioni IT a ridurre i costi, limitare i rischi e promuovere i risultati operativi. Nell’esercizio fiscale, chiusosi il 30 giugno 2010, i profitti di BMC ammontano a circa 1,92 miliardi di dollari.

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BMC Software e salesforce.com ancora insieme per promuovere l’adozione del Cloud 2 https://www.datamanager.it/news/bmc-software/bmc-software-e-salesforcecom-ancora-insieme-promuovere-ladozione-del-cloud-2 Wed, 23 Jun 2010 14:12:44 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/06/bmc-software-e-salesforce-com-ancora-insieme-per-promuovere-ladozione-del-cloud-2/ BMC Software e salesforce.com, società specializzata nel cloud computing a livello enterprise, ampliano ulteriormente la propria alleanza strategica, forti dei risultati che la partnership ha generato ad oggi sull'adozione di applicazioni IT service management basate sul cloud e Cloud 2.

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BMC Software e salesforce.com, società specializzata nel cloud computing a livello enterprise, ampliano ulteriormente la propria alleanza strategica, forti dei risultati che la partnership ha generato ad oggi sull’adozione di applicazioni IT service management basate sul cloud e Cloud 2.

Quale chiara conferma dell’interesse che le divisioni IT nutrono nei confronti delle applicazioni di cloud computing collaborative e in grado di garantire l’accesso ai dati in tempo reale, le aziende stanno, infatti, implementando rapidamente la soluzione BMC ServiceDesk on Force.com per la gestione dei servizi IT.

Avvalorando ulteriormente l’accordo strategico che unisce le due società, salesforce.com inizierà a commercializzare anche direttamente la soluzione BMC ServiceDesk on Force.com al fine di accelerare il successo del Cloud 2 presso le divisioni IT delle aziende.

Da quando BMC ServiceDesk on Force.com è stata annunciata alla fine di aprile, centinaia di aziende hanno potuto testare la versione di prova gratuita o la demo della soluzione di cloud computing, incrementando il valore delle operazioni IT e migliorando notevolmente il proprio servizio ai clienti senza doversi dotare di nuove ed onerose risorse hardware o software.

BMC ServiceDesk on Force.com offre ai clienti funzionalità consolidate di service desk, self-service e gestione dell’inventario che vengono erogate attraverso la piattaforma Force.com. L’integrazione all’interno di Force.com delle funzioni “social” di Chatter, come ad esempio feed in tempo reale oltre a profili e aggiornamenti sullo status degli utenti, favorisce una maggiore collaborazione all’interno dei dipartimenti IT e tra i dipendenti.

“Le organizzazioni IT desiderano prendere parte alla rivoluzione Cloud 2”, ha spiegato Kendall Collins, Chief Marketing Officer di salesforce.com. “Offrendo direttamente ai nostri clienti BMC ServiceDesk on Force.com siamo in grado di fornire loro una soluzione eccellente per la gestione dei servizi IT, che integra tutti i vantaggi della collaborazione e gestione real-time propri del cloud computing di nuova generazione”.

“Grazie all’accordo di reselling stipulato con salesforce.com, siamo in grado di aiutare ancora di più i nostri clienti nel semplificare e automatizzare l’IT”, ha osservato John McMahon, Senior Vice President, Worldwide Sales and Services di BMC. “Insieme, i nostri team mettono oggi a disposizione in tutto il mondo le soluzioni BMC basate su cloud per la gestione dei servizi IT tramite la collaudata piattaforma Force.com”.

BMC ServiceDesk on Force.com è già disponibile e commercializzata sia da BMC Software che salesforce.com.

Business runs on IT. IT runs on BMC Software

Il business prospera quando l’IT opera in maniera più intelligente, rapida e capace. Ecco perché le organizzazioni IT più esigenti del mondo si affidano a BMC Software per la gestione dei loro ambienti mainframe e distribuiti.

Leader riconosciuto nel Business Service Management, BMC offre un approccio completo e una piattaforma unificata che aiutano le organizzazioni IT a ridurre i costi, limitare i rischi e promuovere i risultati operativi. Nell’esercizio fiscale, chiusosi il 31 marzo 2010, BMC ha registrato un fatturato di 1,91 miliardi di dollari circa.

 

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BMC Software presenta Cloud Lifecycle Management https://www.datamanager.it/news/cloud-computing/bmc-software-presenta-cloud-lifecycle-management Tue, 22 Jun 2010 14:56:08 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/06/bmc-software-presenta-cloud-lifecycle-management/ La piattaforma di gestione unificata per implementare con successo il Cloud computing

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La piattaforma di gestione unificata per implementare con successo il Cloud computing

La gestione IT è un aspetto fondamentale da valutare nel passaggio al Cloud computing; non è infatti possibile raccogliere i benefici del Cloud in assenza di una piattaforma solida e affidabile per la gestione IT, in grado di estendere il livello di controllo e di visibilità dell’infrastruttura.

Per questo motivo, BMC Software ha annunciato la disponibilità globale di BMC Cloud Lifecycle Management.

BMC Cloud Lifecycle Management permette alle aziende di bilanciare le richieste di flessibilità e reattività della propria organizzazione con la responsabilità sul controllo e sulla gestione dell’ambiente Cloud. Allo stesso tempo, i service provider potranno guardare al Cloud computing come opportunità per creare nuove e interessanti offerte di servizi e trasformare e migliorare le loro infrastrutture.

La nuova offerta di BMC mette a disposizione delle aziende strumenti avanzati per sviluppare e amministrare con efficienza i Cloud privati e fare leva efficacemente sulle risorse esterne dei Cloud pubblici. BMC Cloud Lifecycle Management permette, inoltre, ai service provider di sviluppare ed erogare servizi Cloud di nuova generazione a supporto della crescita del business.

Tra le principali novità di BMC Cloud Lifecycle Management:

– Catalogo basato su policy che personalizza l’elenco dei servizi disponibili sulla base del ruolo dell’utente;

– Portale Web self-service per la richiesta e il monitoraggio delle risorse Cloud, siano esse inerenti a Cloud privati o fornite da service provider di Cloud pubblici;

– Provisioning dinamico dell’intero stack dei servizi – calcolo, rete, storage e applicazioni – in tutte le infrastrutture eterogenee, comprendendo la creazione di network container sicuri e basati sui livelli di performance per i servizi in provisioning;

– Workflow immediati per la gestione del Cloud rispetto alla governance, le performance e la conformità dei servizi Cloud, grazie all’assegnazione automatica delle policy di conformità e degli strumenti di monitoraggio delle prestazioni;

– Integrazione preconfigutata ITSM per l’interazione e la conformità con i processi ITIL.

Con BMC il Cloud diventa realtà

La tecnologia Cloud di BMC ha già ottenuto il sostegno di clienti, partner e service provider con un totale di oltre 100 milioni di dollari di ordini firmati sino ad oggi.

“Molte divisioni IT hanno già previsto di implementare progetti di cloud privati nei prossimi due anni”, ha commentato Donna Scott, Vice President e Distinguished Analyst di Gartner. “Ciò testimonia l’importanza che la tecnologia Cloud riveste per gli ambiti IT ― grazie anche alle funzioni di approvvigionamento self-service e di provisioning dinamico di servizi catalogati standardizzati, che incrementano la flessibilità IT e riducono i costi fissi attraverso tecniche di standardizzazione e automazione”.

Le soluzioni di Cloud Service Management

Cloud Lifecycle Management è parte dell’offerta di Cloud Service Management di BMC, un portfolio completo che si differenzia dalle offerte degli altri vendor in quanto indipendente dall’infrastruttura e dalla tecnologia, per dare ai clienti la possibilità di raggiungere rapidamente risultati di successo con le proprie iniziative Cloud, sfruttando al massimo il valore degli ambienti IT già esistenti.

Le soluzioni BMC Cloud Service Management integrano tutti i componenti necessari per trarre massimo beneficio dal Cloud: pianificazione, gestione del ciclo di vita, attività, ottimizzazione e governance. BMC lavora, inoltre, a stretto contatto con i propri partner per semplificare l’adozione del Cloud. Tra i principali partner internazionali ricordiamo Cisco, Dell, NetApp, Red Hat e GreenPages.

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Il cloud di BMC al Forum PA https://www.datamanager.it/news/forum-pa-2010/il-cloud-di-bmc-al-forum-pa Mon, 17 May 2010 14:51:58 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2010/05/il-cloud-di-bmc-al-forum-pa/ BMC Software partecipa a FORUM PA presentando la propria offerta Cloud per la gestione dei servizi IT

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BMC Software partecipa a FORUM PA presentando la propria offerta Cloud per la gestione dei servizi IT

BMC Software, azienda leader nelle soluzioni di service management, partecipa all’edizione 2010 di Forum PA, la mostra/convegno dell’innovazione nelle PA e nei sistemi territoriali che si apre oggi a Roma presso la Nuova Fiera e continuerà fino a giovedì 20 maggio.

Obiettivo di BMC Software è mostrare ai partecipanti come la strategia per la gestione dinamica del Business Service Management (BSM), grazie alle nuove soluzioni di “Cloud Lifecycle Management”, possa aiutare la Pubblica Amministrazione a implementare con successo ambienti Cloud per uso sia interno che pubblico.

Forte di una consolidata esperienza nel settore pubblico, BMC Software consente infatti alla PA di accrescere l’efficienza operativa, riducendo tempi e costi e migliorando così la soddisfazione stessa dei cittadini. Sfruttando al meglio le potenzialità del cloud computing, le aziende potranno inoltre creare centri servizi condivisi e specializzati, condividendo le best practice anche in ambito pubblico per favorire la diffusione della digitalizzazione sul territorio.

Attraverso una ricca offerta di soluzioni di IT Service Management anche in ambito Cloud – potenziata in questi giorni grazie all’introduzione di Remedy OnDemand e ServiceDesk su piattaforma Force.com – BMC Software è, a oggi, l’unico provider in grado di fornire soluzioni Cloud-based sicure e affidabili a completamento del’offerta tradizionale di service management, per garantire ai clienti livelli superiori di flessibilità nella pianificazione delle strategie operative a supporto dell’IT.

“La Pubblica Amministrazione guarda oggi al Cloud Computing con la consapevolezza che possa rappresentare una svolta nella gestione delle risorse IT per raggiungere una maggiore efficienza, ridurre i costi, accrescere la flessibilità e ottenere una maggiore velocità nel fornire servizi ai cittadini”, ha spiegato Laura Volpini, Direttore Commerciale Mercato PA di BMC Software. “In questa prospettiva, le iniziative di Cloud che BMC Software ha avviato nel corso dell’ultimo anno possono sicuramente rappresentare un catalizzatore per migliorare la maturità dell’IT nella Pubblica Amministrazione”.

Mercoledì 19 maggio alle ore 15.00, Alessandro Raffa, Software Consulting Manager di BMC Software Italia, interverrà al convegno “Cloud Computing nella PA” organizzato in collaborazione con SSPA (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione) e volto ad approfondire quali siano le aspettative specifiche per la Pubblica Amministrazione e mostrare, attraverso il contributo dei principali protagonisti del settore, come il Cloud Computing rappresenti oggi la soluzione in grado di coniugare e fare convergere due dei maggiori trend in atto nell’IT: l’efficienza nell’utilizzo delle risorse HW e SW e la “business agility”, ovvero la capacità di utilizzare la potenza di calcolo in maniera flessibile e scalabile.

BMC Software è presente anche con un proprio stand (Stand 5B) presso il Padiglione 8 per incontrare i visitatori e mostrare attraverso demo dedicate, il funzionamento e i potenziali vantaggi legati all’adozione delle proprie soluzioni.

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