Carlo Purassanta – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 16:42:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Carlo Purassanta – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Silvia Candiani nuovo Amministratore Delegato Microsoft Italia https://www.datamanager.it/2017/09/silvia-candiani-amministratore-delegato-microsoft-italia/ Wed, 06 Sep 2017 12:13:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130138 Carlo Purassanta nominato Area Vice President Microsoft Francia Silvia Candiani è stata nominata Amministratore Delegato di Microsoft Italia. Succede a Carlo Purassanta, alla guida della filiale dal 1° febbraio 2013, nominato Area Vice President Microsoft Francia. La filiale italiana di Microsoft, che conta oggi 850 collaboratori e una rete estesa di 10.000 partner chiave sul […]

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Carlo Purassanta nominato Area Vice President Microsoft Francia

Silvia Candiani è stata nominata Amministratore Delegato di Microsoft Italia. Succede a Carlo Purassanta, alla guida della filiale dal 1° febbraio 2013, nominato Area Vice President Microsoft Francia.

La filiale italiana di Microsoft, che conta oggi 850 collaboratori e una rete estesa di 10.000 partner chiave sul territorio, è impegnata ad accompagnare le organizzazioni italiane, pubbliche e private, nel percorso di trasformazione digitale, facendo cogliere tutti i vantaggi offerti oggi dalle nuove tecnologie tra cui Cloud Computing, Big Data e Artificial Intelligence,  con grande attenzione alla sicurezza. Microsoft Italia, inoltre, sostiene, attraverso iniziative specifiche, lo sviluppo di competenze digitali da parte degli studenti italiani e fornisce loro opportunità professionali. Recentemente è stata annunciata la creazione di un fondo di 100 milioni di euro per le startup digitali italiane nell’ambito del progetto growITup, la piattaforma di Open Innovation sviluppata da Cariplo Factory in partnership con Microsoft Italia. Nel febbraio del 2017, è stata inaugurata a Milano Microsoft House, il nuovo indirizzo per l’innovazione in Italia, che nei primi 6 mesi ha ospitato oltre 53.000 visitatori, tra cui 8.000 professionisti aziendali, più di 2.700 studenti e 40.000 appassionati di tecnologia, che hanno scoperto le ultime novità di casa Microsoft, dai nuovi Surface fino alla lineup di giochi per la console Xbox.

“Sono molto orgogliosa di ritornare in Italia a guidare un team che sta portando innovazione nel nostro Paese a tutti i livelli: dalle grandi aziende pubbliche e private al tessuto della Piccola Media Impresa, dagli studenti al mondo delle organizzazioni no-profit per sostenere uno sviluppo economico e sociale basato sul digitale”, ha dichiarato Silvia Candiani, Amministratore Delegato Microsoft Italia. “Nel mio ruolo internazionale, ricoperto negli ultimi tre anni, ho avuto modo di osservare le infinite potenzialità di crescita del nostro Paese e il valore delle nuove tecnologie per mercati e scenari chiave. Sono certa che insieme alla squadra di Microsoft Italia e ai nostri partner potremo accelerare questo percorso di digitalizzazione dell’Italia per affrontare scenari competitivi che puntano sempre più all’innovazione come leva di crescita”.

Silvia Candiani ha guidato negli ultimi tre anni la divisione Consumer e Channel per l’area dell’Europa centrale e dell’est, precedentemente nella filiale italiana aveva ricoperto le cariche di Direttore Marketing & Operations e Direttore Divisione Consumer & Online. Silvia Candiani è impegnata nel sostenere la leadership al femminile nelle imprese italiane e ha contribuito alla creazione di ValoreD, prima associazione di imprese che promuove la diversità, il talento delle donne per la crescita delle aziende e del Paese. Silvia Candiani è inoltre membro del Consiglio di Amministrazione di Cofide, Gruppo De Benedetti SpA.

Prima di entrare a far parte di Microsoft, Silvia Candiani ha maturato una lunga esperienza in Vodafone, McKinsey e San Paolo Imi. Ha conseguito una laurea in Economia all’Università Bocconi di Milano e un master in Business Administration presso l’Insead di Fontainebleau.

Sposata con due figli, Silvia Candiani ama passare il tempo libero viaggiando con la famiglia. È appassionata di sci e di vela.

Dopo quattro anni e mezzo alla guida della filiale Italia, Carlo Purassanta rientra in Francia con la carica di Area Vice President della filiale francese. Carlo Purassanta ha contribuito attivamente allo sviluppo tecnologico del Paese, con l’obiettivo di favorire l’innovazione digitale con un ecosistema esteso composto da studenti, startup, organizzazioni no-profit, partner, amministrazione pubblica centrale e locale e aziende private di ogni dimensione. Durante la guida della filiale italiana, Carlo Purassanta ha lanciato diverse iniziative per sostenere lo sviluppo del digitale in Italia e su scenari europei. In particolare: RestartEurope (un think tank di 150 giovani europei che hanno lavorato all’Agenda Digitale Europea), Digitali per crescere (il progetto per favorire la digitalizzazione del Paese) e recentemente growITup (la piattaforma di open innovation sviluppata da Microsoft Italia e Fondazione Cariplo per le startup italiane).

“In questi quattro anni e mezzo in Italia, ho avuto il piacere di guidare un team di eccellenti professionisti che hanno messo il valore del digitale al centro di ogni iniziativa: dai grandi progetti di trasformazione digitale delle imprese italiane fino alle innumerevoli attività create per sostenere l’occupazione, lo sviluppo sociale ed economico del nostro Paese”, ha dichiarato Carlo Purassanta, nuovo Area Vice President Microsoft Francia. “Sono orgoglioso di lasciare a Silvia un fantastico team di talenti e le chiavi di una bellissima Microsoft House che sarà un’efficace piattaforma aperta per accelerare la digitalizzazione del paese”.

Prima di prendere la guida di Microsoft Italia nel 2013, Carlo Purassanta era responsabile della Divisione Enterprise Services della filiale francese, dove è entrato nel 2011. Precedentemente, ha lavorato in IBM per oltre quattordici anni, dirigendo vari segmenti in Francia e in Europa. Ha ricoperto i ruoli di Network Services Executive, Director of Infrastructure Services e Senior Business Development Executive for Strategic Outsourcing in Europa. È stato anche il portavoce ufficiale di IBM sulla cloud strategy.

In questi quattro anni ha svolto diversi ruoli in associazioni nazionali: con Confindustria ha focalizzato il suo interesse nell’area “Research & Development, Innovation Ecosystem” nel Comitato degli Investitori Esteri. Ha creato una task-force dedicata a “SMB Digital Growth” per Confindustria Digitale. Fa parte dello Strategy Advisory Board del MIP, la Business School del Politecnico di Milano. Infine, è stato membro del Board di AmCham – la Camera di Commercio Americana in Italia – e consigliere per Assolombarda, l’Associazione Industriale locale a Milano, Monza e Brianza.

Carlo Purassanta ha 45 anni. È nato a Milano, e ha vissuto a Roma, Milano, Parigi, Madrid e New York. Si è laureato come ingegnere al Politecnico di Milano e successivamente ha studiato in Gran Bretagna per un MBA alla Henley Business School. Sul piano personale, ama viaggiare, giocare a tennis, ascoltare e suonare musica con la band di Microsoft Italia TheSparks, ed è appassionato di fotografia e architettura.

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Microsoft, l’indirizzo dell’innovazione in Italia https://www.datamanager.it/2017/02/microsoft-italia-indirizzo-dellinnovazione/ Thu, 16 Feb 2017 11:55:50 +0000 http://www.datamanager.it/?p=119432 I sei piani nel cuore di Milano, di cui tre aperti al pubblico, sono il nuovo biglietto da visita della società, che vuole dimostrare anche simbolicamente la sua trasformazione Se la trasformazione digitale ha un volto, è quello della nuova sede italiana di Microsoft. Inaugurato ufficialmente ieri a Milano nella zona di Porta Volta, in […]

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I sei piani nel cuore di Milano, di cui tre aperti al pubblico, sono il nuovo biglietto da visita della società, che vuole dimostrare anche simbolicamente la sua trasformazione

Se la trasformazione digitale ha un volto, è quello della nuova sede italiana di Microsoft. Inaugurato ufficialmente ieri a Milano nella zona di Porta Volta, in un building costruito ex novo in un’area dove prima si trovava un vivaio di piante e fiori, il nuovo quartier generale in Italia della casa di Redmond ha più di un motivo per porsi come punto di riferimento per la prossima stagione dell’innovazione. A cominciare dal fatto che si trova nel cuore della città, e non più nelle periferie talvolta poco accessibili, perché “l’innovazione non si fa solo nei laboratori, ma sempre più con la collaborazione e all’interno di un ecosistema”, come ha sottolineato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. L’operazione è importante, in quanto la nuova “house”, che occupa il primo edificio italiano progettato da Herzog & De Meuron, affiancandosi a quello della Fondazione Feltrinelli, ha comportato un investimento di 10 milioni di euro per creare il contesto, più altri 10 milioni all’anno per le spese relative al funzionamento. Ma la valenza simbolica di essere nel cuore di Milano, per di più in un building trasparente con ben 832 vetrate, rappresenta al meglio la volontà di essere sempre più “open” ed essere “vetrina di innovazione anche nei fatti, uscendo dagli uffici chiusi, che a volte possono essere respingenti e poco aperti agli scambi, e realizzando un luogo di maggiore impatto e realmente a disposizione del pubblico, per essere davvero il nuovo indirizzo dell’innovazione in Italia”, ha proseguito Purassanta.

Tre piani per il pubblico

Coerentemente con questa visione, i 7.500 metri quadrati della nuova sede sono distribuiti su sei piani, tre dei quali destinati al pubblico di cittadini, studenti, clienti, partner e anche consumatori. Il piano terra è infatti concepito come un grande showroom realizzato in collaborazione con Intel, aperto tutti i giorni della settimana per sperimentare le tecnologie Microsoft, gaming compreso. Il mondo delle aziende, delle startup e dei professionisti ha invece a disposizione il Microsoft Technology Center al primo piano, dove vedere all’opera strumenti di collaborazione, sistemi avanzati di video conferenza, sensori per l’IoT e per la domotica. Non manca una Digital Class, cioè l’ambiente riservato al mondo education, dove i docenti possono sperimentare le nuove tecnologie della didattica e gli studenti apprendere la cultura digitale. Infine, è stato previsto anche un Loft, una sorta di appartamento funzionale affacciato sui tetti di Milano e concepito per ospitare eventi e momenti di business.

Numeri ambiziosi

Non a caso, nelle previsioni della società, Microsoft House, che dispone di un proprio sito web dedicato, www.microsofthouse.it, punta ad accogliere nel suo primo anno “oltre 200.000 visitatori, 10.000 professionisti, 4.000 studenti e 1.000 dirigenti scolastici, con l’obiettivo di mettere a disposizione tecnologie, competenze, momenti di formazione e occasioni di confronto sulle opportunità del digitale”. Numeri ambiziosi, che però sono coerenti con il costante impegno mostrato da Microsoft nel corso degli anni: come ha ricordato Purassanta, “sono già 3.600 le start up supportate nel nostro Paese con 1.375 progetti d’impresa attivi, per un impatto occupazionale di 4.000 opportunità lavorative. Circa 6.500 sono le organizzazioni non profit che hanno beneficiato di donazioni tecnologiche per un controvalore economico del software pari a oltre 67mila dollari. Nel complesso in Italia l’azienda ha un ecosistema attivo di 9.000 partner che sono inseriti nel Microsoft Partner Network”.

Smart working che passione

E i dipendenti? A loro sono riservati tre dei piani del nuovo building, realizzati interamente in ottica smart working, sulla quale Microsoft investe da tempo, permettendo alle persone di lavorare spesso da remoto: nessuno quindi dispone di un proprio ufficio, nemmeno l’Amministratore delegato stesso. Invece, gli spazi sono concepiti secondo “un’organizzazione libera e fluida, in cui le aree di lavoro open space non prevedono postazioni dedicate: ogni persona si muove a seconda delle necessità, trovando spazi di supporto adatti alle differenti esigenze di ogni giornata lavorativa”, conclude Paola Cavallero, Direttore Marketing & Operation di Microsoft Italia.

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Microsoft, quarant’anni di tecnologia https://www.datamanager.it/2015/05/microsoft-quarantanni-di-tecnologia/ Tue, 19 May 2015 12:48:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74565 Microsoft: la tecnologia è empowerment. Da Bill Gates a Satya Nadella, le idee possono cambiare il mondo e un gruppo di amici può cambiare la vita Il 1975 è l’anno dello squalo. La benzina costa 53 centesimi di dollaro al gallone. I primi giochi elettronici stanno per entrare nel quotidiano di milioni di ragazzi e […]

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Microsoft: la tecnologia è empowerment. Da Bill Gates a Satya Nadella, le idee possono cambiare il mondo e un gruppo di amici può cambiare la vita

Il 1975 è l’anno dello squalo. La benzina costa 53 centesimi di dollaro al gallone. I primi giochi elettronici stanno per entrare nel quotidiano di milioni di ragazzi e il 30 aprile si chiude la dolorosa pagina della guerra in Vietnam. All’inizio dello stesso mese, ad Albuquerque, New Mexico, due giovanissimi Bill Gates e Paul Allen mettono insieme, sotto il nome di Micro-Soft Company, quella che oggi chiameremo una startup.


#Microsoft @satyanadella CEO @Microsoft «Empowering organizations & industries to transform with IT»
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Mentre perfezionano il linguaggio di programmazione di uno dei primi microcomputer (Altair), una specie di scatola a transistor, i due amici di infanzia forse non immaginano neppure lontanamente che avrebbero dato vita a un gigante del software così grande da essere più volte oggetto delle attenzioni della Commissione europea per abuso di posizione dominante. E neppure, che un giorno (aprile 2012), quella stessa compagnia si sarebbe aggiudicata in blocco 800 brevetti al prezzo di 1,1 miliardi di dollari.

Dalle icone di Windows ai visori olografici Microsoft festeggia quarant’anni di tecnologia e viaggia verso il sistema operativo unico che integra pc e mobile. Non solo, Microsoft si prepara ad affrontare – più forte che mai – il cambiamento fatto di computer estesi in milioni di microchip diffusi nell’ambiente, capaci di modellare la nostra storia e di disegnare un futuro di lavoro, inclusione, smart city, trasparenza e diritti umani.

Che cosa è la tecnologia?

purassanta carlo_2013_Microsoft

La tecnologia è empowerment. Serve a ridurre le differenze che creano squilibrio. Serve «a creare un futuro per chi vuole restare e una nave per chi vuole andare via». La tecnologia permette a un malato di SLA di comunicare e a un bambino che ha perso le gambe di tornare a correre. La tecnologia serve a imparare, a non sentirsi soli, a compiere imprese che sembravano impossibili, dalla ricerca alla medicina. E forse, in un futuro non troppo lontano, servirà anche a dare una speranza a chi scappa dalla guerra e trova la morte su una carretta del mare. Nel 1975, l’attuale AD di Microsoft Italia, Carlo Purassanta, già sfreccia a quattro anni sulla bici «senza le rotelle». Microsoft ha vissuto un quarantennio incredibile, diffondendo innovazione, sviluppando business del tutto nuovi e con un forte impatto sulla vita di tutti noi. «Ciò su cui vogliamo soffermarci in occasione dell’anniversario – racconta Purassanta – non è tanto quello che abbiamo fatto in passato, ma quello che faremo nei prossimi 40 anni. Siamo entusiasti degli obiettivi su cui stiamo già lavorando: rendere l’esperienza della tecnologia ancora più personale, ridefinire il concetto di produttività e consentire a tutti attraverso il cloud computing di fare cose fino a poco tempo fa impossibili». Microsoft ha contribuito a rivoluzionare il mondo attraverso la tecnologia. «Ma non ci fermiamo qui» – avverte Purassanta. «Le opportunità davanti a noi sono ancora molto ampie, ci muoviamo sempre più velocemente e continuiamo a trasformarci per poter portare a milioni di utenti in tutto il mondo i vantaggi del digitale. Il mio ruolo, insieme a quello degli oltre mille collaboratori e 25mila partner di Microsoft Italia, è di favorire la digitalizzazione del nostro Paese, supportando le piccole e grandi imprese, i giovani e il settore pubblico».


#Microsoft @purassan CEO @MicrosoftItalia «What is technology»?
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Come ricorda il numero uno di Microsoft Italia, il 2015 è l’anno di Windows 10 che permetterà alle persone di interagire in maniera naturale con la tecnologia, utilizzando la voce, i gesti e lo sguardo. «La tutela della privacy giocherà un ruolo importantissimo nell’offrire delle esperienze affidabili che permettano alle persone di mantenere il controllo dei propri dati». E l’obiettivo di Microsoft – come ha spiegato il terzo CEO di Microsoft Corporation (dopo Gates e Ballmer), Satya Nadella, è fare in modo che «gli 1,5 miliardi di utenti Windows attuali si innamorino di Windows 10 e che miliardi di altri utenti decidano di fare di Windows la propria casa».

La finestra del mondo

Guardate bene la prima foto in bianco e nero. Se domani, una di queste persone bussasse alla porta della vostra azienda, proponendovi una tecnologia innovativa o una soluzione in grado di aumentare le vendite, diminuire i costi e ottimizzare i processi, voi cosa fareste? Con ogni probabilità, chiudereste la porta senza pensarci due volte, magari chiamando il servizio di sicurezza. Quale serio imprenditore in doppiopetto blu avrebbe il tempo di dare credito a un gruppo di “fricchettoni”? Come darvi torto. Del resto, non si dice che la prima impressione è quella che conta? In tutti i casi, mai come questa volta, avreste commesso il più grande errore della vostra vita.

Quella foto è stata scattata il sette dicembre del 1978. Il primo a sinistra, cominciando dall’alto, è Steve Vood, accanto a Bob Wallace e Jim Lane. Nel mezzo troviamo Bob O’Rear, Bob Greenberg, Marc McDonald e Gordon Letwin. E in basso, con l’aria da tacchino smarrito, il giorno del Ringraziamento, c’è Bill Gates insieme a Andrea Lewis, Marla Wood e a all’amico d’infanzia, Paul Allen. Solo tre anni prima, sul versante occidentale degli Stati Uniti, l’occhialuto vent’enne, William Gates, proprio con Paul Allen, di due anni più grande, aveva gettato le basi di una delle startup di maggiore successo della storia dell’industria informatica. Micro-Soft Company che, inizialmente, sviluppa software in linguaggio Basic per il computer Altair 8800, prodotto da IBM, nel 1981 diventa Microsoft Inc. e, nel 1983, Microsoft Corporation. Il sistema operativo MS-DOS 1.0 debutta nell’agosto del 1981 sul primo pc IBM. Il 1986 è l’anno della quotazione in Borsa, dopo tre anni, il pacchetto Office fa il suo esordio. Nel 1990, arriva la consacrazione di Windows, con la versione 3.0 che vende oltre quattro milioni di copie in un solo anno.


#Microsoft @purassan CEO @MicrosoftItalia «Non conta il passato, ma quello che faremo nel futuro»
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Dieci anni più tardi, William Gates non avrebbe finito l’università, ma il suo sistema operativo avrebbe spalancato le finestre del mondo alla diffusione dei personal computer. Quel sistema si sarebbe chiamato Windows e per tutto il mondo il suo inventore, sarebbe stato solo “Bill”. Probabilmente, fra centinaia e centinaia di anni, gli storici faranno coincidere questa data con l’inizio di una nuova era. Il 1975 sarà considerato l’anno zero della nuova economia digitale.

La lezione di Bill Gates

Oggi, Microsoft è qualcosa di diverso da ciò che all’inizio doveva sembrare agli occhi di quel gruppo di “fricchettoni”. Paul Allen è stato l’ultimo del gruppo del ‘78 a lasciare Microsoft. E forse, Bill Gates è l’unico che cambiando strada è rimasto veramente fedele a quel sogno. L’uomo che voleva un computer su ogni scrivania e in ogni casa ha intuito che i computer del futuro saranno le nostre case e che l’integrazione tra intelligenza artificiale e intelligenza biologica segnerà i prossimi traguardi dell’industria informatica. Più che un pirata, Bill Gates è un romantico che sposa una collega, mette su famiglia e crea una Fondazione umanitaria alla quale si dedicherà a tempo pieno dopo avere dato nel 2008 le dimissioni da amministratore delegato.

Filantropo e accorto politico, Bill Gates è un capitalista che si innamora del Rinascimento italiano e come Leonardo (di cui possiede il Codice Leicester) ha compreso che ogni impresa umana deve avere al centro l’uomo. Per i nativi digitali, abituati a vivere su Facebook e a comprare su Amazon, Gates può apparire come Mosè davanti alla terra promessa, ma la sua avventura è stata certamente di ispirazione se non di insegnamento anche per Page e Zuckerberg. Prima di altri, ha capito che la tecnologia come la ricchezza non può essere un fine, ma uno strumento al servizio del progresso dell’umanità.


#Microsoft @purassan CEO @MicrosoftItalia «Favorire la digitalizzazione del nostro Paese»
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Bill Gates dopo aver accumulato uno dei patrimoni più ingenti del mondo, dopo essere stato per anni in cima alle classifiche, forse condivide con Sandy Weil, l’ex magnate di Citigroup, l’amara verità sulla gloria terrena: «Il lenzuolo che ti avvolge da morto non ha tasche». Bill Gates è un simbolo della nostra età contemporanea. E la storia di Microsoft ci piace perché racconta non solo che la forza delle idee può cambiare il mondo, ma che un gruppo di amici può cambiare la vita. Neppure un colosso – però – può controllare il futuro. Oggi, il suo nemico numero uno è Google, segno evidente che tra giganti è difficile non pestarsi i piedi. In un mondo in continua evoluzione, la pretesa di difendere le posizioni raggiunte, quasi sempre, segna l’inizio della fine. Se la salvezza non è per tutti, si può sempre riavviare. E parafrasando Nazim Hikmet, i giorni più belli devono ancora arrivare.

 

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Videointervista a Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia https://www.datamanager.it/2014/10/videointervista-carlo-purassanta-ad-microsoft-italia/ Thu, 09 Oct 2014 13:35:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62558 “Ci sono 81 startup che hanno sviluppato soluzioni che sono già pronte per essere utilizzate  dalle nostre città. Recupero dell’acqua della doccia, car sharing, emergenza sul terriortio…etc” Nel corso  della conferenza  THE U.S. & ITALIAN SMART CITY – from Startups to Smart Apps and beyond organizzato a Napoli presso l’Unione Industriali dall’Amerigo & Partners, e […]

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“Ci sono 81 startup che hanno sviluppato soluzioni che sono già pronte per essere utilizzate  dalle nostre città. Recupero dell’acqua della doccia, car sharing, emergenza sul terriortio…etc”

Nel corso  della conferenza  THE U.S. & ITALIAN SMART CITY – from Startups to Smart Apps and beyond organizzato a Napoli presso l’Unione Industriali dall’Amerigo & Partners, e dedicato all’innovazione come motore della crescita del Paese, abbiamo intervistato Carlo Purassanta – Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

Con Purassanta abbiamo fatto il bilancio di questi primi anni passati al comando della filiale italiana e analizzato come le soluzioni sviluppate da alcune startup potrebbero essere riutilizzate dal città in un’ottica di smart cities.

“Sono stati mesi molto belli e molto produttivi abbiamo appena lanciato il nuovo MSN e a breve Windows 10, Corriamo per innovare l’Italia”

 Videointervista a Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia

 

 

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Microsoft apre il Technology Center https://www.datamanager.it/2014/09/microsoft-apre-technology-center/ Thu, 25 Sep 2014 14:44:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61659 La sede milanese diventa un polo di incontro tra la domanda e offerta di servizi innovativi, costantemente connessa con le altre sedi nel mondo Un’eccellenza italiana per realizzare idee innovative dopo averle pensate. Un padiglione di Microsoft Italia dedicato all’incontro tra aziende, potenziali clienti e partner, che potranno toccare con mano le innovazioni presenti e […]

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La sede milanese diventa un polo di incontro tra la domanda e offerta di servizi innovativi, costantemente connessa con le altre sedi nel mondo

Un’eccellenza italiana per realizzare idee innovative dopo averle pensate. Un padiglione di Microsoft Italia dedicato all’incontro tra aziende, potenziali clienti e partner, che potranno toccare con mano le innovazioni presenti e future dei servizi consumer e B2B nel nostro paese. È questa l’idea che ha spinto Carlo Purassanta, CEO di Microsoft Italia, e il suo team, ad aprire il Technology Center, vero punto di snodo nostrano per tutta la tecnologia che gira per le stanze di Microsoft e delle imprese (di qualsiasi dimensione) che si affidano ogni giorno alla sua tecnologia.

Il Microsoft Technology Center

A presenziare l’apertura del Centro è proprio Purassanta che ha spiegato i motivi di tale scelta. “Abbiamo pensato ad un luogo concreto dove le idee, che oggi viaggiano su internet e la rete, trovassero un punto di incontro, fondamentale per aumentare la sinergia tra soggetti che intraprendono un cammino professionale assieme. L’obiettivo è di collegare il business italiano con le altre parti del mondo, ed è per questo che il nostro Technology Center è perennemente connesso con altre sedi in Europa, Asia e USA, soprattutto Seattle. Questo vuole essere un punto di partenza e non di arrivo. Qui i progetti prendono forma per arrivare direttamente alle persone”.

Se non è un incubatore poco ci manca. È sicuramente dedicato al mondo B2B ma le applicazioni interessano tutti. Durante la giornata di presentazione abbiamo avuto modo di toccare con mano i primi frutti dell’R&D di Microsoft Italia. Un esempio è il sensore Kinect, sia per Xbox che PC (è recente l’arrivo della versione 2.0) che permette di realizzare app di domotica che interagiscono con uno strumento dedito a fare altro (intrattenimento), oppure l’Envisioning Center, dove prendono vita nuove forme di comunicazione tra persone distanti nel mondo,

Con questa iniziativa, che capitalizza il successo di oltre un decennio di centri tecnologici in tutto il mondo, desideriamo aiutare le aziende italiane a definire la propria agenda digitale e ad essere di conseguenza motore di sviluppo per il Paese”, ha commentato Tiziana Olivieri, Direttore della Divisione Enterprise e Partner di Microsoft Italia.

Come funziona l’Envisioning Center

 

 

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Addio XP, vecchio amico mio https://www.datamanager.it/news/addio-xp-vecchio-amico-mio-53852.html Tue, 18 Feb 2014 13:41:52 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/addio-xp-vecchio-amico-mio/ Dopo 12 anni, circa 4 generazioni in termini di sistemi operativi, il 4 aprile il famoso sistema operativo di Microsoft va in pensione. Inadeguato in termini di sicurezza e ai nuovi dispositivi, mantiene però ancora oggi un installato di tutto rispetto nella Pmi, come dimostra una ricerca commissionata a IDC. Ma il cambio sembra inevitabile

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Dopo 12 anni, circa 4 generazioni in termini di sistemi operativi, il 4 aprile il famoso sistema operativo di Microsoft va in pensione. Inadeguato in termini di sicurezza e ai nuovi dispositivi, mantiene però ancora oggi un installato di tutto rispetto nella Pmi, come dimostra una ricerca commissionata a IDC. Ma il cambio sembra inevitabile

Più che un vero e proprio elogio funebre, quello che si è celebrato ieri durante la conferenza stampa di Microsoft è apparso piuttosto un invito a molti a lasciare andare in pensione tranquillo un sistema operativo che ha fatto un pezzo importante di storia. Non è stato scalzato da Vista e neanche da Windows7 e da Windows 8, nemmeno dopo l’introduzione della versione 8.1. Apparso nel 2001 (circa nel mezzo del cammin della vita di Windows) ha segnato una svolta importante soprattutto con l’apparizione della SP2 (qualcuno parò addirittura di un nuovo sistema operativo più che una service pack).

Ad aprire gli interventi Carlo Purassanta, dal primo di febbraio nuovo amministratore delegato di Microsoft Italia. Per molti, il vecchio sistema operativo svolge ancora in modo adeguato alle loro esigenze il proprio ruolo; infatti il 24% delle piccole e medie aziende lavora con Windows XP per oltre l’80% del parco PC aziendali, mentre tra i singoli utenti privati, la percentuale si assesta al 16% (e anche questo dovrebbe far riflettere). Ma se il vecchio caro XP svolge ancora in modo adeguato le sue funzioni, perché dover passare a un nuovo sistema operativo? La risposta secondo Purassanta è duplice. Da una parte le esigenze in termini di sicurezza richiedono un sistema operativo più adeguato che sappia adattarsi alle caratteristiche dei nuovi dispositivi hardware dove il tema della security è arrivato anche a livello di processore. Dall’altra, il fatto che grazie all’abbinamento dei nuovi sistemi operativi con nuovi dispositivi, la produttività aumenta sensibilmente. Ha infine sottilineato il fatto che la scelta del -1, ovvero non dell’ultimo prodotto al fine di una maggior garanzia di stabilità è ormai un tema superato da un continuo monitoraggio e che la scelta corretta è quella di Windows 8.1 in attesa di una nuova release che dovrebbe apparire in primavera.

Tocca a Carlo Mauceli, National Digital Officer della filiale italiana di Microsoft, fare il punto sul tema della sicurezza e sulla necessità anche e soprattutto per la PMI di passare a piattaforme più sicure. Conscia della necessità di dare una mano alle aziende a fare questo passaggio importante, ha annunciato che Microsoft continuerà a supportare XP a livello di di motore e signature fino al 14 luglio 2015 quando si concluderà definitivamente un’era che comunque ha già abbondantemente superato i 10 anni della lifecycle policy di Microsoft. Ha comunque sottolineato il fatto di come l’attenzione nei confronti di un continuo e costante monitoraggio della sicurezza, concretizzato da continue patch sia centrale nella politica dell’azienda in cui opera. Attenzione quindi a quei sistemi operativi (e non è difficile intuire a cosa facesse riferimento) e a quelle applicazioni e programmi che non adottano questa politica di costante aggiornamento periodico.

E’ stata quindi la volta di Fabio Rizzotto, Research and Consulting Director, e Giancarlo Vercellino, Research and Consulting Manager, entrambi di IDC Italia che hanno riconfermato il quadro emerso dalla ricerca, non certo incoraggiante, della situazione della Pmi italiana. Al di là del fatto di una consistente presenza di piattaforme XP, spesso sintomo di hardware obsoleto, è emerso come circa il 44% delle Pmi non hanno una persona che si dedica al tema della sicurezza aziendale e destinano meno del 10% alla gestione del problema.

Claudia Bonatti, Direttore della Divisione Windows Client di Microsoft Italia, ha ribadito come oggi i dispositivi in grado di supportare appieno tutte le funzionalità del nuovo sistema operativo Microsoft, oltre a garantire sicurezza e produttività di gran luga superiore rispetto al passato, hanno costi decisamente più contenuti.

Il tutto si è concluso con l’intervento di Alberto Trigari, Direttore Commerciale di Progel SpA, un’azienda partner di Microsoft dal 1995 che ha illustrato ai presenti il ridotto impatto richiesto per gli adeguamenti al nuovo sistema operativo e con quello di Dario Padrone, Direttore sistemi informativi e ingegneria clinica – Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino – IST, Genova il quale ha illustrato come sia stato possibile un adeguamento a Windows 7 in una struttura dalle dimensioni importanti in tempi decisamente accettabili e tutti i vantaggi che ne sono derivati: risparmio di 100.000 euro all’anno, riduzione del 90% dei guasti hw; migliore qualità e continuità del servizio; ottimizzazione della sicurezza.

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Microsoft CityNext. Le città italiane sono sempre più smart https://www.datamanager.it/rivista/microsoft-citynext-le-citt-italiane-sono-sempre-pi-smart-52262.html Thu, 12 Dec 2013 15:09:41 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/microsoft-citynext-le-citta-italiane-sono-sempre-piu-smart/ I primi tre progetti di un’iniziativa promossa da Microsoft Italia, con una piattaforma che riunisce le realizzazioni dell’ecosistema dei 27mila partner attivi nel nostro Paese per accelerare la cultura delle smart city anche in Italia   La presentazione ufficiale è avvenuta a Bologna a metà ottobre, in occasione di Smart City Exhibition. Ma CityNext, la […]

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I primi tre progetti di un’iniziativa promossa da Microsoft Italia, con una piattaforma che riunisce le realizzazioni dell’ecosistema dei 27mila partner attivi nel nostro Paese per accelerare la cultura delle smart city anche in Italia

 

Carlo PurassantaLa presentazione ufficiale è avvenuta a Bologna a metà ottobre, in occasione di Smart City Exhibition. Ma CityNext, la nuova iniziativa di Microsoft Italia (www.microsoft.it) per collaborare con il proprio ecosistema di 27mila partner allo scopo di promuovere la diffusione delle smart city sul territorio italiano, è già attiva dai primi di settembre. Attraverso le ormai note tecnologie – cloud, mobile, social e big data – Microsoft e i propri partner intendono supportare le amministrazioni locali per rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini e alle sfide imposte dalle nuove dinamiche urbane. «CityNext capitalizza sul nuovo paradigma dell’IT di oggi, che privilegia sempre più i progetti rapidi da implementare, non costosi e soprattutto in grado di offrire un ritorno sull’investimento nell’arco di pochi mesi, cioè quelli che noi definiamo progetti autoportanti» – ha spiegato Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia. Però quelli di CityNext non sono progetti gestiti in prima persona da Microsoft: «Noi abbiamo realizzato una mappatura delle soluzioni implementate dai nostri partner basandosi sulle nostre piattaforme tecnologiche. Nonostante CityNext sia partito a settembre 2013, in poco più di un mese abbiamo già censito 40 progetti, seguiti da 30 partner, che riguardano aree come l’energia, i trasporti, l’educazione, la sanità e altro. L’obiettivo di fondo è quello di sostenere l’evoluzione del tessuto urbano, offrendo dispositivi e soluzioni end-to-end e dando vita a progetti capillari sul territorio per migliorare la qualità della vita delle persone e la relazione cittadini-aziende-pubblica amministrazione».

Otto aree funzionali

La spinta a rendere le città più sostenibili, realizzando progetti innovativi pur con risorse limitate, trova le sue ragioni anche nello scenario: secondo dati citati da più parti, oltre il 50% della popolazione mondiale vive nelle aree urbane, dove viene generato l’80% del Pil globale. Non solo. Nonostante le città rappresentino solo il 2% della superficie mondiale, sono responsabili per oltre l’80% del consumo energetico e per il 75% delle emissioni di anidride carbonica. In questo quadro, Microsoft ha individuato oltre 40 aree di soluzioni che possono contribuire a risolvere il 90% delle questioni che riguardano i centri urbani. Nello specifico, l’iniziativa CityNext si concentra sulle otto aree funzionali più rilevanti per le città: energia e ambiente; edifici e infrastrutture; trasporti; pubblica sicurezza e giustizia; turismo, svago e cultura; istruzione; sanità e servizi sociali e servizi della pubblica amministrazione. Più in dettaglio, CityNext rappresenta una piattaforma tecnologica aperta, interoperabile e orientata ai servizi, che, grazie alla consulenza di un network di partner radicati sul territorio, mette a disposizione delle amministrazioni una vasta gamma di soluzioni in grado di rispondere alle esigenze di persone, aziende ed enti pubblici. «Il concetto di smart city – spiegano in Microsoft – deve superare l’aspetto puramente tecnologico e si deve fondare sul capitale umano, poiché le smart city non sono solo il risultato di una somma di infrastrutture, bensì della valorizzazione del contributo dei singoli».

Emergenze sotto controllo 

A oggi, sono 22 i partner italiani con i quali la società sta dando vita a progetti per avviare cicli sostenibili di innovazione in una prospettiva di lungo termine, mentre le prime tre esperienze italiane che concretizzano la visione di CityNext sono quelle del servizio 118 della Regione Piemonte, del portale di Smart City Engagement a supporto della città di Vittorio Veneto, alle porte di Treviso, e dell’Aeroporto dei Parchi della città di L’Aquila. Passando ad analizzare da vicino i progetti, il primo è quello sviluppato da Regola, azienda IT piemontese attiva in ambito medico-sanitario, che ha realizzato FlagMii (www.flagmii.com), un servizio di localizzazione per operatori dell’emergenza sanitaria che risolve uno dei problemi più complessi del soccorso, quello dell’identificazione del luogo d’intervento. La Regione Piemonte ha adottato FlagMii per migliorare il servizio 118 e grazie a un’app gratuita è ora possibile entrare automaticamente in contatto con il personale di soccorso inviando i dati di localizzazione direttamente ai software di centrale. Utilizzando la piattaforma cloud Windows Azure, il servizio rileva la posizione GPS e la invia al 118, che è così in grado di visualizzare il punto sul sistema cartografico della centrale operativa. Di più: il servizio consente di avere visibilità delle risorse più vicine, come per esempio la posizione dei defibrillatori in Piemonte, e di ricevere notifiche e allarmi da una piattaforma di allertamento che permette di inviare messaggi ai volontari o alla popolazione su canali differenti (sms, voce, mail, fax, Rss, web, social network, app per smartphone e tablet).  

Anche gli eventi sono social 

Un’azienda trevigiana che opera nell’area delle soluzioni applicative, Altitudo, ha invece sviluppato – in occasione del Festival Comodamente promosso dalla Fondazione Francesco Fabbri con il Comune di Vittorio Veneto e ideato e organizzato dal Centro Studi Usine – una piattaforma di social event engagement basata su Windows Azure, per la raccolta di memorie digitali legate al territorio, al paesaggio, all’arte e alla cultura, che organizza e sintetizza i contributi social di chi ha vissuto l’evento. Grazie alla piattaforma di cloud di Microsoft, il servizio è stato attivato in tempi molto rapidi, consentendo un’immediata raccolta dei dati per costruire un capitale informativo sulle interazioni dei turisti e per organizzare le edizioni successive, traendo vantaggio anche dalle funzionalità di Microsoft Dynamics CRM Online e Office 365, anch’essi in modalità cloud.

Gestire un nuovo aeroporto 

Il terzo progetto è stato realizzato da Key To Business, system integrator e sviluppatore software romano, per la società Xpress, che gestisce il nuovo Aeroporto dei Parchi dell’Aquila, uno scalo privato che presto aprirà al traffico commerciale e passeggeri. L’esigenza era quella di realizzare ex novo un sistema di gestione che non avesse grossi impatti sulle fasi iniziali, in cui sono previsti circa due voli settimanali con un solo vettore per i primi due anni. È stata così sviluppata, in soli cinque mesi, un’applicazione basata su Microsoft Dynamics CRM, con cui rispondere in modo mirato alle specifiche necessità di definizione degli standard per la stampa delle carte di imbarco e delle etichette per i bagagli. In prospettiva, sarà possibile far evolvere la soluzione per la gestione dello scalo stabilendo nuove partnership con altri scali e vettori, in modo da ampliare la competitività dell’aeroporto e da renderlo sempre più funzionale alla crescita economica del territorio abruzzese.  

L’ora della smart citizenship 

 «Il concetto di smart city – ha messo in evidenza Rita Tenan, direttore della divisione Pubblica Amministrazione di Microsoft Italia – è profondamente legato al concetto di smart citizenship, perciò nelle città del futuro l’aspetto tecnologico deve coniugarsi con l’aspetto umano per liberare tutto il potenziale che risiede nel tessuto urbano. Per questo motivo, con Microsoft CityNext intendiamo ridare priorità alle persone e contribuire allo sviluppo di una nuova era di tecnologie per inaugurare servizi innovativi focalizzati sull’individuo, per coinvolgere in modo nuovo cittadini, aziende e amministrazioni e per creare opportunità a vantaggio di tutti».

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“2013 Italian Report on Cyber Security”: Microsoft conferma l’impegno sui temi della sicurezza e della privacy https://www.datamanager.it/news/2013-italian-report-cyber-security-microsoft-conferma-l-impegno-sui-temi-della-sicurezza.html Tue, 10 Dec 2013 09:01:47 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/2013-italian-report-on-cyber-security-microsoft-conferma-limpegno-sui-temi-della-sicurezza-e-della-privacy/ In occasione della presentazione dello studio sulla sicurezza delle infrastrutture critiche realizzato dall’Università La Sapienza in collaborazione con la Presidenza del Consiglio (DIS) e promosso da Microsoft, l’AD Carlo Purassanta sottolinea l’importanza di una stretta collaborazione tra pubblico e privato e illustra linee guida e iniziative a livello nazionale e mondiale

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In occasione della presentazione dello studio sulla sicurezza delle infrastrutture critiche realizzato dall’Università La Sapienza in collaborazione con la Presidenza del Consiglio (DIS) e promosso da Microsoft, l’AD Carlo Purassanta sottolinea l’importanza di una stretta collaborazione tra pubblico e privato e illustra linee guida e iniziative a livello nazionale e mondiale

Nell’ambito della presentazione del report “2013 ITALIAN REPORT ON CYBER SECURITY: CRITICAL INFRASTRUCTURE AND OTHER SENSITIVE SECTORS READINESS“, realizzato dall’Università La Sapienza in collaborazione con la Presidenza del Consiglio (DIS), Microsoft ha illustrato le linee guida e le iniziative realizzate a livello mondiale e nazionale sul fronte sicurezza e privacy.

In particolare, Carlo Purassanta – Amministratore Delegato di Microsoft Italia – ha dichiarato: “Siamo particolarmente soddisfatti di aver collaborato con La Sapienza, promuovendo questo studio su un tema così prioritario, come quello della sicurezza IT, che ha delle implicazioni così rilevanti sullo sviluppo economico del Paese. Solo attraverso una forte collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, una governance unica e una forte condivisione delle esperienze provenienti da altri Paesi potremo accelerare in questo ambito, favorendo una maggiore sicurezza delle nostre infrastrutture critiche, la fiducia dei consumatori e l’operato della Pubblica Amministrazione”.

L’impegno di Microsoft si articola in diverse iniziative volte ad aumentare la sicurezza delle infrastrutture IT, attraverso tecnologie sviluppate nativamente per prevenire gli attacchi informatici, e numerose collaborazioni con istituzioni a livello mondiale sia sul fronte delle indagini nel caso di attacchi che per definire e condividere best practice per contrastare attacchi sempre più sofisticati e diffusi come emerge dallo studio.

“Recentemente, abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro impegno globale sui temi della sicurezza e della privacy, già fortemente presenti nella nostra lista di priorità”, ha aggiunto Purassanta. In particolare, “è stato creato nella sede centrale di Microsoft a Redmond un centro interamente dedicato al Cybercrime in collaborazione con la Divisione Microsoft’s Digital Crimes Unit (DCU), un team internazionale che collabora con i principali attori del mercato per rendere sempre più sicura la rete. Proprio in questi giorni, il centro ha individuato ZeroAccess il “botnet,” che sfruttando una rete di 2 milioni di PC hackerati in tutto il mondo realizzava operazioni fraudolente per circa 7 milioni di dollari al mese a danno dei principali investitori pubblicitari online”.

Anche sul fronte della tutela della privacy, Microsoft ha avviato diverse iniziative per incrementare ulteriormente la protezione dei dati personali degli utenti. “La scorsa settimana, abbiamo pubblicamente dichiarato i prossimi passi che compiremo per aumentare ulteriormente la privacy dei nostri utenti, come ad esempio rafforzati livelli di encryption su tutti i nostri servizi e un aumento della protezione a livello legale dei dati dei clienti. Inoltre, continua la nostra collaborazione con i principali attori del settore IT e proprio oggi abbiamo annunciato di voler introdurre cinque nuovi principi per riformare le pratiche di sorveglianza governativa per una maggiore trasparenza e tutela dei dati degli utenti”, ha concluso Purassanta.

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MICROSOFT PRESENTA CITYNEXT https://www.datamanager.it/rivista/microsoft-presenta-citynext-51397.html Mon, 25 Nov 2013 10:08:39 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/microsoft-presenta-citynext/ Il futuro prossimo delle smart city italiane con la nuova piattaforma globale che consente alle persone di trasformare le città e il loro modo di vivere e lavorare utilizzando i dati Tema quanto mai d’attualità, quello delle smart city. E l’iniziativa di dedicare uno spazio tematico apposito in contemporanea col Saie 2013, quella fiera dell’edilizia […]

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Il futuro prossimo delle smart city italiane con la nuova piattaforma globale che consente alle persone di trasformare le città e il loro modo di vivere e lavorare utilizzando i dati

Tema quanto mai d’attualità, quello delle smart city. E l’iniziativa di dedicare uno spazio tematico apposito in contemporanea col Saie 2013, quella fiera dell’edilizia che rappresenta da tempo una delle manifestazioni più gettonate del polo espositivo di Bologna, è senz’altro da apprezzare. Questo il senso di Smart City Exhibition, organizzata in collaborazione con il Forum PA, che ha visto convergere su Bologna numerose iniziative, come l’incontro del 17 ottobre, moderato da Luca De Biase e incentrato sul tema “Le smart city nell’Agenda Digitale”, che ha visto susseguirsi numerosi interventi di rilievo. A cominciare da quello di Francesco Caio, Commissario di Governo per l’attuazione dell’Agenda Digitale, che ha ribadito l’obiettivo di una piattaforma standard e interoperabile, che si costruisca sull’anagrafe per interagire in modo semplice con la macchina digitale della pubblica amministrazione, introducendo un’infrastruttura logica anche in cloud. Le testimonianze di due grandi città – Londra da una parte e Quito dall’altra – hanno permesso di capire quali siano le esigenze peculiari degli agglomerati urbani. Anche perché, se oggi la popolazione mondiale che abita nelle città è pari a circa il 50%, pur occupando solo il 2% dell’intera superficie mondiale, entro il 2050 le aree urbane vedranno risiedere il 70% della popolazione totale, e saranno responsabili dell’80% della creazione di valore.

Ma l’occasione di Smart City Exhibition ha costituito il palcoscenico ideale per consentire a Microsoft Italia di presentare CityNext, una nuova iniziativa con cui l’azienda intende collaborare con il proprio ecosistema di 27mila partner per promuovere la diffusione delle smart city sul territorio italiano. Attraverso le ormai arcinote tecnologie – cloud, mobile, social e big data – Microsoft e i propri partner intendono infatti supportare le amministrazioni locali per rispondere in modo efficace alle esigenze dei cittadini e alle sfide imposte dalle nuove dinamiche urbane. L’obiettivo dichiarato di Microsoft (www.microsoft.com/it) è quello di sostenere l’evoluzione del tessuto urbano, offrendo dispositivi e soluzioni complete per dare vita a progetti capillari sul territorio, allo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone e la relazione cittadini-aziende-pubblica amministrazione. Intervenendo all’incontro del 17 ottobre, l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Carlo Purassanta ha voluto sottolineare come CityNext capitalizzi sul nuovo paradigma dell’IT che privilegia sempre più i progetti rapidi da implementare, non costosi e soprattutto in grado di offrire un ritorno sull’investimento nell’arco di pochi mesi. «Sono quelli che chiamiamo progetti “autoportanti” – ha spiegato Purassanta – ma non si tratta di progetti gestiti in prima persona da noi di Microsoft: abbiamo realizzato una mappatura delle soluzioni implementate dai nostri partner basandosi sulle nostre piattaforme. E, nonostante CityNext sia stato lanciato a settembre, cioè poco più di un mese fa, abbiamo già censito 40 progetti, seguiti da 30 partner, che riguardano aree come l’energia, i trasporti, l’educazione, la sanità e altro». È da notare infine che 22 di questi progetti sono già attivi, e 10 di questi sono già operativi, come è il caso, per esempio, del progetto per la Regione Piemonte per il 118, il numero di soccorso medico: basato sulle soluzioni cloud di Microsoft, permette l’identificazione della posizione di chi segnala un’emergenza medica dal cellulare. «Resa operativa in meno di due mesi da un nostro partner, la soluzione del 118 per la Regione Piemonte è aperta, replicabile e interoperabile» – ha concluso Carlo Purassanta.

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MILANO, METROPOLI DIGITALE https://www.datamanager.it/rivista/milano-metropoli-digitale-51393.html Mon, 25 Nov 2013 10:03:50 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/11/milano-metropoli-digitale/ La città di Expo 2015 sempre più smart, grazie alle Isole digitali, i nuovi spazi outdoor che offrono servizi ad alto tasso di innovazione in collaborazione con Microsoft, Telecom Italia, Bee e A2A Il processo di avvicinamento all’appuntamento, che metterà non solo la capitale meneghina, ma tutto il paese al centro dell’interesse culturale mondiale, prosegue […]

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La città di Expo 2015 sempre più smart, grazie alle Isole digitali, i nuovi spazi outdoor che offrono servizi ad alto tasso di innovazione in collaborazione con Microsoft, Telecom Italia, Bee e A2A

Il processo di avvicinamento all’appuntamento, che metterà non solo la capitale meneghina, ma tutto il paese al centro dell’interesse culturale mondiale, prosegue con la digitalizzazione dell’ambiente cittadino nell’ottica della realizzazione di una città più intelligente, non solo per le possibilità comunicative urbane, ma anche per un ripensamento dell’organizzazione spaziale del vissuto cittadino.

Oramai presentissimo agli incontri di presentazione del Comune di Milano è l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca, Cristina Tajani, che ha ricordato come il processo di modernizzazione urbana non é un progetto esclusivamente diretto e finalizzato al solo Expo 2015, ma è un percorso in itinere che si trasforma e si adatta ai trend e agli spunti derivanti dall’esterno. Ma cosa sono le Isole digitali? «Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato nell’offerta di contenuti e servizi a favore di una città più intelligente e aperta» – ha detto Tajani. Si tratta di spazi cittadini rivolti a vari tipi di utenza, da chi ha solo necessità di ricaricare il cellulare a coloro che vogliono affittare un servizio di car-sharing o di quadricicli.

«I milanesi e i city workers – ha spiegato Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano – beneficeranno di questi innovativi servizi. Si pensi alla facoltà di potersi connettere gratis ai nostri hotspot oppure ai pagamenti in mobilità con l’NFC». A livello visivo, le Isole digitali sono dotate di una colonnina con schermo touch, dove poter ricevere informazioni su luoghi di interesse, servizi utili e – in futuro – la prenotazione di un taxi. L’installazione è talmente semplice e leggera quanto funzionale, uno dei passi che precede l’integrazione di piattaforme di “visitor experience” entro il 2015. «La preparazione dell’esposizione universale, con l’attivazione di 15 Isole digitali, entra nel vivo» – ha spiegato Piero Galli, general manager per la Gestione dell’evento di Expo 2015. «In vista dell’appuntamento sarà fondamentale sviluppare una rete tecnologica di servizi all’avanguardia così da rispondere in maniera efficace alle necessità di oltre 20 milioni di visitatori attesi».

Le Isole digitali sono fruibili nelle ore diurne e nelle serali, grazie a un sistema speciale di illuminazione intelligente basato su smart grid, che varia di intensità a seconda del numero di persone presenti, garantendo in questo modo il necessario risparmio energetico a tutela dell’ambiente. Importante anche il numero di partner che hanno affiancato il Comune di Milano nella realizzazione delle Isole. Tra questi Microsoft, Telecom Italia, Bee e A2A. «Siamo orgogliosi di essere partner di un progetto del genere – ha spiegato Paolo Rossetti, direttore generale Area Tecnico-Operativa di A2A – che si integra alla perfezione con E-moving, il piano con cui abbiamo dotato la città di Milano di un’infrastruttura di ricarica intelligente per i veicoli elettrici». Non solo. Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, ha aggiunto: «Con la nostra tecnologia intendiamo contribuire all’evoluzione del tessuto urbano, puntando a semplificare l’accesso ai servizi da parte dei cittadini e a migliorare il loro rapporto con la città. In questo modo, non solo Milano potrà esser considerata una delle metropoli più digitalizzate d’Europa, ma ci auguriamo possa ispirare tante altre città italiane, con la consapevolezza che le nuove tecnologie come Internet Explorer, il browser di Microsoft protagonista di questo progetto, rappresentino un alleato strategico per una proposta di valore che faccia leva su sviluppo sociale, crescita economica e sostenibilità ambientale». Il Comune di Milano ha realizzato le Isole digitali a costo zero, grazie a finanziamenti esterni. Il budget per le prime 15 Isole è stato di oltre 3 milioni di euro. Le altre 12 saranno realizzate entro febbraio 2014, con un costo complessivo di 960mila euro, sostenuti pienamente da un bando della Regione Lombardia nell’ambito del Programma Europeo di sviluppo Regionale (POR).

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