Data Center Nation – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 26 May 2022 14:41:47 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Data Center Nation – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Data Center Nation Milano 2022, il futuro del data center è qui https://www.datamanager.it/2022/05/data-center-nation-milano-2022-il-futuro-del-data-center-e-qui/ Thu, 26 May 2022 08:50:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=219343 Con 35 sessioni, 3.600 business meeting e oltre 800 partecipanti, DCN Milano si conferma il principale evento dedicato all’evoluzione del data center in Italia  Data Center Nation riunisce in Italia tutta la filiera degli operatori che contribuiscono alla catena del valore del data center puntando a creare aggregazione tra i vari stakeholders, favorendo la collaborazione […]

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Con 35 sessioni, 3.600 business meeting e oltre 800 partecipanti, DCN Milano si conferma il principale evento dedicato all’evoluzione del data center in Italia 

Data Center Nation riunisce in Italia tutta la filiera degli operatori che contribuiscono alla catena del valore del data center puntando a creare aggregazione tra i vari stakeholders, favorendo la collaborazione tra fornitori di servizi, consulenti e professionisti. «Si tratta di un’edizione storica, dal momento che Data Center Nation Milano 2022 è stato l’evento italiano data center più partecipato di sempre» – ha detto Davide Ortisi, CEO di Data Center Nation. «Questo dato testimonia il grande fermento e le potenzialità dell’ecosistema italiano nell’attrarre investimenti per supportare sia la domanda interna sia quella di cloud provider internazionali. I nostri sforzi sono ora volti a creare una corsia preferenziale per lo sviluppo di progetti data center in Italia, dove la semplificazione burocratica e l’approvvigionamento energetico rappresentino temi centrali. Stiamo già lavorando alla prossima edizione di Data Center Nation Milano, che si svolgerà il 31 Maggio 2023 e alle tappe internazionali dell’evento, che si terranno in Polonia, a Varsavia, e negli Emirati Arabi, a Dubai».

SERVIZI CLOUD IN CRESCITA

Entro i prossimi cinque anni, gli obiettivi di sostenibilità caratterizzeranno la crescita dei data center che seguirà di pari passo l’affermazione dei modelli cloud on-premise e as-a-Service, dal core all’edge. A questa crescita contribuiranno l’aumento della richiesta di servizi cloud ibridi, la digital transformation delle PMI e della PA. In questo scenario, sarà importante valorizzare i temi della sicurezza e della sostenibilità ambientale oltre a snellire le procedure burocratiche e migliorare il quadro normativo su infrastrutture digitali e conservazione dei dati, superando il problema della mancanza di competenze e favorendo i percorsi di formazione e certificazione. Un aiuto alle imprese potrebbe arrivare dalla creazione di una Data Center Association italiana per promuovere gli interessi degli operatori del settore. La crescita dell’area data center è un fenomeno globale, trainato dall’affermazione di modelli Hyperscale, IoT e Big Data. Nel mondo, la crescita dei dati salirà, rispetto a oggi, del 500% entro il 2025. Per lo stesso anno, l’impronta energetica dei data center aumenterà del 50% mentre il 75% dei dati sarà trattato in modalità edge. Intanto la spesa in AI per il data center è aumentata del 600% tra il 2017 e il 2022.


#datacenter #DCNMilan2022 ha riunito la community italiana dell’IT con oltre 800 partecipanti
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DATA CENTER PIÙ SOSTENIBILI

Aruba ha evidenziato l’esigenza di rendere il data center sempre più sostenibile, in conformità agli obiettivi previsti da Agenda 2030. Tecnologie aperte a contesti ibridi e multicloud, uso di energie rinnovabili, servizi competitivi, maggiore sicurezza per una completa disponibilità del dato sono tra gli elementi che caratterizzeranno il data center del futuro. All’evento, ha contribuito anche Infrastructure Masons, associazione globale di data center leaders che gestiscono le più importanti infrastrutture e che annovera la sostenibilità ambientale tra i suoi obiettivi associativi. Nel 2021, il footprint data center a livello globale comprendeva 7 milioni di facilities, con capacità energetica pari a 105 GW, che consumano 594 TWh di energia – il 2,4% del consumo energetico globale. In questo scenario, è fondamentale che il comparto utilizzi uno standard aperto per misurare l’impronta di carbonio nei materiali e nei prodotti dei data center, il livello di emissioni in rapporto al consumo energetico e i miglioramenti realizzati. Spazio nell’evento è stato riservato anche al tema dei data center edge, sempre più vicini al luogo in cui il dato è creato, che permettono di gestire i dati riducendo latenza e costi di larghezza di banda. Tra i partecipanti all’evento rientrano la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Banca d’Italia, Noovle, Microsoft, Google, Unicredit, Unipol, Leonardo, Sky Italia, Iren, Poste Italiane, Anas, Banco BPM, Irideos, Intesa San Paolo, Terna, A2A, Eni, Enel X, RAI, Coop Alleanza 3.0, Autostrade per l’Italia, Generali, Equinix, AWS, Oracle, A2A. Tra gli sponsor più significativi sono da ricordare Aruba Enterprise, Stack EMEA – Italy, Vertiv, Schneider Electric, Huawei, Hiref, Riello UPS, Legrand DCS, DBA Group, Data4, Mitsubishi Electric, Emicon, Honeywell, Siemens, Deerns, CBRE.

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Data Center Nation, i dati alimentano la crescita https://www.datamanager.it/2022/03/data-center-nation-i-dati-alimentano-la-crescita/ Tue, 08 Mar 2022 10:48:39 +0000 https://www.datamanager.it/?p=216800 Il data center come “backbone” della data economy. Facility, IT e business. La “nazione dei data center” si riunisce il 18 maggio a Milano per l’unico evento italiano in scena al MiCo Il mondo dei data center è in continuo divenire. Soprattutto in Italia, gli ultimi anni hanno visto aumentare le aziende attive nel portare […]

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Il data center come “backbone” della data economy. Facility, IT e business. La “nazione dei data center” si riunisce il 18 maggio a Milano per l’unico evento italiano in scena al MiCo

Il mondo dei data center è in continuo divenire. Soprattutto in Italia, gli ultimi anni hanno visto aumentare le aziende attive nel portare nel nostro Paese le loro facility e servizi, approcciando in maniera diversa il mercato. Si è passati dalla big farm alla fornitura di prossimità, che meglio risponde alle esigenze di quella trasformazione digitale che oramai coinvolge tutti, anche le PMI. Il rischio che lo scenario diventi complesso, dal punto di vista delle presenze e delle tecnologie in via di integrazione, è alto. Ed è qui che arriva Data Center Nation. Il gruppo, con sede a Londra, si pone un solo, grande obiettivo: fare da collante tra i vari hub emergenti nel mondo dei data center, mettendo assieme gli operatori e i fornitori di servizi, così come i consulenti e i professionisti da cui parte la realizzazione di un data center, in maniera coerente con le tecnologie che dovrà abilitare.

PIATTAFORMA DI CONDIVISIONE

In linea con l’adozione dirompente dei servizi di data center distribuiti geograficamente – spiega Davide Ortisi, CEO di Data Center Nation – «ci siamo presto resi conto della necessità di una piattaforma per eventi di data center negli hub emergenti. Siamo ispirati dalla convinzione che le comunità di data center locali debbano lavorare insieme per abbracciare le possibilità poste dalla trasformazione digitale. Data Center Nation incarna proprio questo spirito. Una nazione creata da operatori di data center per operatori di data center». Data Center Nation opera in differenti Paesi, sia in Europa che fuori dal continente, per fornire una piattaforma di condivisione di conoscenze in specifici mercati ritenuti emergenti nella scena data center.

«Di norma i mercati Tier 1 europei sono sempre stati gli stessi, Francoforte, Londra, Amsterdam e Parigi – i cosiddetti FLAPs – con i Tier 2 considerati come opzioni supplementari» – continua Davide Ortisi. «Negli anni però, l’ascesa dirompente del cloud computing nelle sue varie declinazioni e allo stesso tempo i trend di prossimità hanno imposto la realizzazione ed utilizzo di data center locali sia a livello hyperscale che edge». E qui torniamo alla premessa: l’Italia è oggi un luogo fiorente di facility. Zone fino a ieri meno conosciute vengono alla ribalta, con risvolti positivi sui provider più vicini, i partner e gli specialisti. «Il modello classico dell’IT, che si focalizza sulla presenza di un unico data center che fornisce l’applicazione all’azienda, non ha più ragione di esistere» – afferma Ortisi. «Proprio l’ascesa dell’edge computing consolida la necessità di avere più punti distribuiti sul territorio, con una rete che sia in grado di connettere le diverse forze del settore».


La nazione dei #datacenter si riunisce a Milano il 18 maggio per l’unico evento italiano
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PERCHÉ DCN MILANO?

Data Center Nation riunisce in Italia tutta la filiera degli operatori che contribuiscono alla catena del valore del data center. «Data Center Nation conosce molte bene il mercato italiano, dove abbiamo relazioni consolidate. Che si tratti di soluzioni consumer o business, è evidente che non si possa prescindere dall’importanza del “backbone” alla base della data economy». Il 18 maggio al MiCo di Milano, si incontreranno oltre 400 leader provenienti dalle principali aziende italiane e pubbliche amministrazioni. Un evento, a numero chiuso, organizzato in tre macro-categorie. Da un lato si darà voce alle aziende che vendono prodotti e soluzioni nell’ambito data center. Poi ai provider di soluzioni di colocation in cloud, che sempre più stanno prendendo piede in un mercato che predilige versatilità e adattamento alle necessità dei clienti. Infine, i consulenti che, assieme agli studi di progettazione e grandi costruttori, rappresentano il primo step verso la realizzazione di un data center moderno, capace di soddisfare requisiti tecnologici ma anche di sostenibilità ambientali. Tra questi, lo scenario ibrido, su cui virano privati e pubbliche amministrazioni e che non di rado nasconde delle criticità che vanno affrontate. Ma anche il contesto delle competenze e delle certificazioni, così come l’evoluzione dei datacenters on-premise e l’estrema attenzione all’uptime operativo e alla disponibilità dei dati 24/7.

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